Attualità

Coronavirus oggi. Governo valuta sconti aziende, senza azzerare costi dei tamponi

I postumi dell’infezione colpiscono una persona guarita su due. Ancora caos anche nell’autotrasporto in vista del debutto del green pass. Il direttore generale dell'Oms, il biologo etiope Ghebreyesus, sostiene che tutte le ipotesi sulle origini della pandemia devono continuare a essere esaminate, inclusa l'ipotesi della fuoriuscita dal laboratorio. Il Senato francese ha respinto il 13 ottobre una proposta di legge che puntava ad instaurare la vaccinazione obbligatoria per tutti

Coronavirus: bollettino del 13 ottobre 2021
  • Russia, ministero chiede medici in pensione di tornare

    Il ministero della Salute russo propone ai medici andati in pensione all’inizio dell’epidemia di Covid di vaccinarsi e tornare al lavoro: lo ha detto oggi il ministro della Salute Mikhail Murashko, ripreso dalla Tass. “Una parte degli operatori sanitari di età superiore, nel periodo dell’inizio del Covid, dato che erano stati annunciati dei provvedimenti di isolamento, erano andati in pensione. Oggi c’è già il vaccino e ci rivolgiamo agli operatori sanitari i quali nel periodo in cui esistevano rischi per la salute e per la vita si erano ritirati dalla pratica medica con la proposta di tornare. Oggi il vaccino consente di proteggere la vita e la salute”, ha detto il ministro. La Russia sta affrontando cifre record di contagi e morti per Covid, le più alte dall’inizio della pandemia.

  • Green pass: partito corteo Napoli verso la Regione

    E’ partito il corteo dei ’no green pass’, diventati circa 200, che da piazza Vittoria si dirige verso la sede della Regione per protestare contro il certificato verde. La manifestazione, che per ora si svolge senza tensioni, è seguita da un consistente numero di agenti delle forze dell’ordine.

  • Bolzano, code per tamponi e vaccino

    A Bolzano, dopo l’orario di lavoro, si sono formate code davanti alle farmacie per effettuare i tamponi in vista dell’entrata in vigore dell’obbligo del Green pass sul posto di lavoro. Code, durante tutto l’arco della giornata, si sono registrate anche ai centri vaccinali. A quello della Libera università di Bolzano sono state somministrate 551 dosi, contro una media giornaliera di circa 400 negli ultimi giorni.

  • Biden pronto a richiamare Califf alla Fda

    Joe Biden nominerà Robert Califf alla guida della Food and Drug Administration (Fda), l’agenzia federale preposta al controllo dei cibi e dei farmaci che aveva già diretto per quasi un anno nel secondo mandato Obama, con un’ampia approvazione al Senato. Lo scrive Politico. Se confermato dalla Camera alta, Califf assumerà le redini di una agenzia chiamata a prendere decisioni importanti su vaccini e trattamenti anti Covid, nonché ad affrontare le critiche sull’approvazione recente di farmaci controversi.

  • Magrini (Aifa), per vaccini extra Ue verso reciprocità

    Sul riconoscimento ai fini dell’ottenimento del Green pass dei vaccini non autorizzati all’interno dell’Unione Europea, come quello cinese o russo, «credo ci sarà un’evoluzione favorevole. È in corso di valutazione e penso sarà valutata con favore l’idea di una reciprocità tra Stati, che è importante, anche in un’ottica di politica estera e non solo vaccinale». Lo ha detto Nicola Magrini, direttore generale dell’Agenzia italiana del Farmaco (Aifa), a margine del congresso della Società italiana Farmacia Ospedaliera (Sifo) che si è aperto oggi a Roma.

  • Oggi 20.772 dosi, tra cui 8.717 terze dosi

    Sono 20.772 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate oggi all'Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 18). A 6.773 è stata somministrata la seconda dose, a 8.717 la terza dose. Tra i vaccinati di oggi, in particolare, sono 843 i 12-15enni, 2.884 i 16-29enni, 2.351 i trentenni, 2.346 i quarantenni, 1.851 i cinquantenni, 617 i sessantenni, 251 i settantenni, 479 gli estremamente vulnerabili e 7.351 gli over80.
    Dall'inizio della campagna si è proceduto all'inoculazione di 6.230.589 dosi, di cui 2.851.823 come seconde e 96.567 come terze, corrispondenti all'86,9% di 7.172.750 finora disponibili in Piemonte.

    Vaccini in tempo reale

  • In Sicilia 270 nuovi casi e oltre 780 guariti

    Sono 270 i nuovi casi di Covid 19 registrati oggi in Sicilia e resi noti dal Ministero della Salute. Sei i pazienti deceduti e 783 quelli dimessi o guariti. Nell’isola, in totale, ci sono 8.770 positivi - 519 in meno rispetto a ieri - e di questi 291 sono ricoverati in regime ordinario, 41 in terapia intensiva e 8.438 sono in isolamento domiciliare.

  • Green pass: solo transito e sosta per carico/scarico per autisti stranieri sprovvisti

    All’ingresso in Italia degli autotrasportatori provenienti dall’estero in linea con le cosiddette “corsie verdi” continuano ad applicarsi fino al 31 dicembre le disposizioni contenute nel Dpcm 2 marzo 2021. Dunque al personale a bordo dei mezzi di trasporto provenienti dall’estero e non in possesso di green pass (o vaccinati con sieri non riconosciuti nel nostro paese) è quindi consentito, come già previsto dalle regole vigenti, esclusivamente l’accesso ai luoghi deputati alle operazioni di carico/scarico delle merci a condizione che dette attività vengano svolte da altri.

  • Gb, 45.066 contagi, dato più alto dal 20 luglio

    Nelle ultime 24 ore, in Gran Bretagna si sono registrati 45.066 nuovi casi di Covid-19. Si tratta, sottolinea la Bbc, del numero più alto dal 20 luglio, quando i nuovo casi positivi furono 46.558. Il bollettino odierno delle autorità sanitarie riporta anche 157 decessi.

  • Moratti, numeri pandemia incoraggianti in Lombardia

    «L’avvicinamento alla fine della settimana ci porta buone notizie riguardo la gestione della pandemia. Ottime notizie dalla provincia di Como dove non è stato registrato alcun contagio, ma i numeri sono molto incoraggianti su tutto il territorio». Così la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia Letizia Moratti in un post su Facebook, commentando i dati della pandemia. «Un’ulteriore dimostrazione che la campagna vaccinale di Regione Lombardia sta portando i risultati sperati, soprattutto alla luce di un’ormai consolidata ripresa delle attività lavorative, della didattica a scuola in presenza, della pratica sportiva, oltre alla socialità in luoghi di incontro legati a cinema, svago, cultura e sport», aggiunge.

    Covid: i numeri di oggi (con i contagi regionali anche per la Lombardia)

  • Conte, serve chiaro impegno governo su prezzo tamponi

    «Il costo dei tamponi va calmierato ulteriormente, perché chi vive in situazioni di indigenza deve avere la possibilità di fare un test senza che pesi in modo drammatico sul bilancio familiare. Su questo ci aspettiamo un impegno chiaro da parte del governo». Così il leader M5s Giuseppe Conte in un post. «Il Movimento 5 Stelle chiede di calmierare immediatamente il prezzo dei tamponi e valutare, nel giro di qualche settimana, la proporzionalità delle misure adottate alla luce della nuova situazione epidemiologica e del trend di vaccinazione» aggiunge.

  • Usa, da Fda esame prioritario per mix monoclonali che curò Trump

    Passo avanti per la società biotecnologica americana Regeneron, partner della svizzera Roche, verso l’autorizzazione negli Stati Uniti del mix di monoclonali anti-Covid Regen-Cov* (casirivimab più imdevimab), finito sotto i riflettori per essere stati somministrati anche all’ex presidente Usa Donald Trump. L’Agenzia del farmaco americana Fda ha concesso al trattamento la ’priority review’, una procedura di valutazione prioritaria, sia come trattamento ambulatoriale di pazienti Covid-19 sia per la prevenzione della malattia. La Fda ha accordato a Regen-Cov, noto anche come Ronapreve*, un’approvazione temporanea lo scorso novembre e prevede di prendere una decisione definitiva entro il 13 aprile 2022, ha indicato oggi Regeneron. Entro fine anno l’azienda newyorkese intende presentare anche una domanda per l’uso della terapia nei pazienti ospedalizzati. In base all’intesa sottoscritta l’anno scorso, Regeneron è responsabile della commercializzazione del farmaco negli States, Roche nel resto del mondo. Anche l’Agenzia europea del farmaco Ema sta esaminando il dossier.

  • Green Pass, Orlando: avvio sarà complicato, strada giusta

    “Se temo problemi domani con l’avvio del green pass obbligatorio sui luoghi di lavoro? Credo sarà un passaggio non semplice”, un “avvio sicuramente complicato. Era nell’ordine delle cose. Ma è il prezzo da pagare per spingere nella direzione giusta il paese” verso “la vaccinazione e la sconfitta del virus. Io credo che disagi possono essere ridotti”. Lo dice il ministro del Lavoro Andrea Orlando a margine di un evento elettorale con il candidato a sindaco di Roma Roberto Gualtieri. “Io penso che ci siano le condizioni affinché disagi e difficoltà siano ridotti al minimo, se c’è la buona volontà di tutti e lo spirito di confronto che oggi si è manifestato nell’incontro con i sindacati”, aggiunge.

  • Green Pass, Orlando: tamponi? Calmierare sì, gratis no

    «Io ho sempre detto calmierazione sì, gratuità no. Credo debba restare questo principio. Penso che dobbiamo preoccuparci dei dubbi di alcuni ma anche della tutela dei molti che si sono vaccinati» per «rispettare la loro scelta e il loro senso civico». Così il ministro del Lavoro Andrea Orlando rispondendo sulle richieste dei sindacati sul costo dei tamponi, a margine di un evento elettorale con il candidato a sindaco di Roma, Roberto Gualtieri.

  • Altri 45.000 casi in Uk, picco dall’estate

    Nuovo rimbalzo dei contagi da Covid nel Regno Unito, con 45.066 casi censiti nelle ultime 24, picco da luglio. Lo certificano i dati ufficiali odierni, che indicano inoltre ancora 157 morti giornalieri, fino a una somma da inizio pandemia pari a oltre 138.000 decessi calcolati con gli stessi parametri degli altri Paesi (150.000 considerando anche le stime sulle concause). Stabile comunque il totale dei casi più gravi e dei ricoveri negli ospedali, fermi a quota 7mila circa grazie anche all’effetto scudo almeno parziale attribuito ai vaccini, con circa l’80% dell’intera popolazione over 12 al momento doppiamente immunizzata.

  • In Italia 2.668 casi e 40 decessi

    Giovedì 14 ottobre in Italia si registrano 2.668 nuovi contagi con 324mila tamponi, e 40 decessi. Il tasso di positività si attesta allo 0,82%. Dal report quotidiano del ministero della Salute emerge anche che i ricoverati con sintomi sono 2.479, 73 in meno rispetto al giorno precedente. Sono 359, invece, le persone in terapia intensiva, 8 in meno rispetto a mercoledì.

  • Porto Trieste, sindacati: chi non sciopera raggiunga lavoro

    I sindacati confederali e l’Ugl hanno confermato che non aderiranno allo sciopero di domani nel Porto di Trieste, e anzi si sono chiesti come potranno raggiungere il posto di lavoro i portuali che non parteciperanno all’astensione dal lavoro. È quanto emerso dalla Conferenza dei presidenti dei gruppi consiliari Fvg. All’incontro non ha partecipato il presidente dell’Autorità portuale del Mare Adriatico Orientale, Zeno D’Agostino, come inizialmente previsto. A uscire per prima dall’incontro è stata Roberta Vlahov segretaria Ugl Fvg: “Non capiamo perché dobbiamo protrarre una situazione - ha detto - che inasprisce un momento sociale veramente molto difficile per tutti”. E se i portuali in sciopero bloccheranno l’ingresso anche a chi vorrà andare a lavorare, “vedremo come comportarci domani, non sarà una situazione facile. Speriamo non si creino contrapposizioni tra lavoratori”. Su questo Michele Piga, segretario Cgil a Trieste, ha chiesto “che venga tutelato il diritto di coloro che vogliono lavorare” e ha aggiunto che la Cgil ha chiesto “un impegno da parte del Consiglio regionale, da quest’ultimo assunto” riguardo la distribuzione di tamponi. “Sul territorio - ha detto - su 100mila lavoratori, circa 35mila lavoratori non sono vaccinati, per un fabbisogno di 100mila tamponi settimanali. L’Azienda sanitaria universitaria giuliano-isontina ha detto che questi tamponi non ci sono e abbiamo quindi posto il tema dell’inesigibilità del decreto per tutti i lavoratori”. “Non è inaccettabile si applichi un regime sanzionatorio nel caso non venga rispettato il decreto - ha detto inoltre -. Abbiamo sollevato tutte le criticità del green pass come strumento per accesso ai luoghi di lavoro”. Un’osservazione condivisa anche da Sacha Colautti, coordinatore provinciale Unione sindacale di base: “Come Usb abbiamo espresso forti preoccupazioni in merito alla situazione di inapplicabilità del green pass nei luoghi di lavoro: da una parte le imprese stanno applicando i controlli distorcendo norme su privacy e sicurezza, dall’altra parte la carenza di tamponi mette in evidenza come si rischi di rendere inesigibile il diritto costituzionale al lavoro. Che il governo si assuma le sue responsabilità”. “Per Usb - inoltre - il green pass non può riguardare i luoghi di lavoro ma devono essere invece aumentate le misure di screening a carico del datore di lavoro che è insignito per legge di precise responsabilità in tema di salute sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro”.

  • Green pass: domani in Piemonte previsti disagi e criticità nei trasporti

    È confermata la possibilità di disagi sui mezzi pubblici del Piemonte legati all'obbligo di green pass per gli autisti in vigore da domani 15 ottobre, ma sarà circoscritta e definita con maggior precisione solo dopo i primi giorni di servizio.Lo rileva la ricognizione condotta dall'assessorato ai Trasporti della Regione Piemonte sulle aziende che prestano servizio di trasporto pubblico locale nella regione. Alla richiesta dell'assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi rispetto alle corse che domani potrebbero essere soppresse per mancanza di autisti muniti di green pass, le aziende hanno infatti risposto segnalando,dove possibile, quali siano le loro previsioni di disservizio. Ne emerge un quadro a macchia di leopardo, con criticità certamente presenti, ma non diffuse in maniera omogenea sul territorio regionale.
    Le difficoltà maggiori si riscontrano soprattutto nei grandi operatori, Gtt e Trenitalia: in particolare, Gtt, che, oltre alla metro gestisce circa 200 linee, con più di 1.200 mezzi tra autobus, tram e treni con oltre 1800 conducenti a Torino e area metropolitana, segnala che, dai dati in suo possesso, in questo momento è stimabile una percentuale di assenze complessive tra il 10 e il 15%.

  • Green pass: fonti P.Chigi, obbligo al via da domani, nessuna proroga

    Nessuno slittamento, nessun rinvio. L’obbligo di green pass sui luoghi di lavoro scatterà domani, come deciso dal governo. Lo confermano all’Adnkronos fonti di Palazzo Chigi, escludendo che, come chiesto dai portuali di Trieste, ci sia una proroga al 30 ottobre, per prendere del tempo e convenire su nuove soluzioni. Intanto il governo ragiona sulla possibilità di intervenire nuovamente sul prezzo dei tamponi. Sono due le strade percorribili: la prima passa da una riduzione dei prezzi, escludendo tuttavia la gratuità dei test ’stana Covid’. L’altra invece prevede un credito d’imposta che consenta alle imprese che si fanno carico del costo dei tamponi di detrarne l’onere, assieme alle spese di sanificazione sostenute. Una decisione in tal senso dovrebbe essere assunta già nelle prossime ore

  • Green pass: a Napoli 10% autisti Anm senza certificato, controlli a stazionamenti

    Ammonta a circa il 10% il personale non vaccinato della Anm, azienda del trasporto pubblico di Napoli: in termini numerici, su 2mila dipendenti, sono circa 200 quelli senza certificazione. Come punti di monto e smonto dal servizio, secondo quanto riferito a LaPresse, Anm ha considerato 60 luoghi tra sedi aziendali, capolinea, stazionamenti. Per gli uffici, i controlli del green pass, previsto per tutti, sarà effettuato dal servizio di portierato e dalla vigilanza. Per gli spazi ’open air’, invece, sono stati individuati dei responsabili che si occuperanno di verificare il possesso o meno della certificazione. Ad ora, le normative prevedono un controllo a campione dei dipendenti in esterna, ma Anm fa sapere che intende stringere le maglie per avere contezza dei numeri dei vaccinati nella propria azienda. Qualora, al controllo, un autista dovesse risultare sprovvisto del green pass, obbligatorio da domani, sarà sostituito da personale già allertato per una eventuale chiamata in servizio. In questo modo, si cercherà di arginare eventuali disagi

  • Green Pass: Mims, per autotrasportatori ’senza’ solo aree carico e scarico merci

    Il Ministero delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili (Mims) e il Ministero della Salute hanno emanato una nota di chiarimento sulle disposizioni in materia di certificazione verde Covid-19 (green pass) per i settori del trasporto marittimo e autotrasporto delle merci al fine di contenere e gestire l’emergenza epidemiologica. Il testo precisa che fino al 31 dicembre 2021 si applicheranno le disposizioni contenute del Dpcm del 2 marzo scorso (che detta le misure di contrasto alla pandemia e di prevenzione del contagio da Covid-19) e relativi allegati e chiarisce alcuni aspetti legati al trasporto marittimo e all'autotrasporto. Durante le riunioni con le associazioni di categoria e con le organizzazioni sindacali dei settori del trasporto tenutesi nelle settimane scorse (la prima delle quali il 9 settembre scorso alla presenza del Ministro Enrico Giovannini), sono state discusse diverse tematiche legate all'aggiornamento dell'allegato 14 al Dpcm sulle linee guida per la sicurezza dei lavoratori e l'uso del green pass da parte del personale impiegato nelle attività di trasporto marittimo e all'autotrasporto di merci. In particolare, per quanto riguarda l'autotrasporto di merci, in relazione all'ingresso nel territorio nazionale degli autotrasportatori provenienti dall'estero, la circolare precisa che, in linea con le raccomandazioni della Commissione europea in attuazione delle cosiddette “corsie verdi” (green lanes) continuano ad applicarsi fino al 31 dicembre le disposizioni contenute nel Dpcm 2 marzo 2021. Per quanto riguarda il personale a bordo dei mezzi di trasporto provenienti dall'estero e non in possesso di green pass (o di altre certificazioni per vaccinazioni riconosciute dall'Ema o riconosciute equivalenti dal Ministero della salute) è consentito, come già previsto dalle regole vigenti, esclusivamente l'accesso ai luoghi deputati alle operazioni di carico/scarico delle merci a condizione che dette attività vengano svolte da altro personale.

  • Copasir sente direttore Aisi, focus su scontri sabato

    L’attività informativa svolta dall’Aisi “nei confronti delle Autorità preposte all’organizzazione del dispositivo atto a garantire la sicurezza e l’ordine pubblico in occasione delle manifestazioni del 9 ottobre nonché in vista dell’introduzione dell’obbligo del possesso del Green Pass per accedere ai luoghi di lavoro il 15 ottobre e della manifestazione sindacale organizzata il 16 ottobre” è stata al centro dell’audizione oggi al Copasir del direttore dell’Aisi, Mario Parente. Lo fa sapere il presidente del Copasir Adolfo Urso.

  • Green pass: Fedriga, blocco porti? se dividiamo Paese gli facciamo del male

    “Oggi” ci sono state “interlocuzioni in Prefettura per l’ordine pubblico e per cercare soluzioni che non compromettano l’economia di città, regione, Paese: Trieste è il primo porto italiano. Rinnovo l’appello al buon senso, stiamo uscendo da un periodo difficile grazie ai vaccini. Dobbiamo avere la consapevolezza che se dividiamo il Paese gli facciamo del male. Credo che sforzo di alcune aziende del Porto per i tamponi gratuiti vada nella direzione di abbassare la temperatura dello scontro, mi auguro che anche dall’altra parte ci sia questa volontà”. Lo ha a ’Un altro giorno’ su Rai1 il presidente della Conferenza delle Regioni e del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, a proposito della protesta organizzata per domani, contro l’obbligo del Green pass per l’accesso al lavoro, dal Coordinamento lavoratori del porto di Trieste. Sono stati fatti “passi avanti anche oltre il limite, spero ci siano anche dal fronte della protesta. Facciamo del male a tutti se si va verso uno scontro frontale. Facciamo del male anche ai lavoratori che lavorano in altri settori e vedono penalizzata la loro impresa. Teniamo i nervi saldi, le istituzioni non devono dimostrare di avere ragione, hanno l’obbligo di trovare soluzioni”.

  • Green pass: al porto di Napoli vigilia tranquilla

    Situazione tranquilla al porto di Napoli dove, alla vigilia dell’entrata in vigore dell’obbligo di Green pass, non si segnalano nè tantomeno si annunciano proteste. La percentuale dei non vaccinati, secondo quanto riferiscono i sindacati, è bassa e quindi non compromette il regolare svolgimento delle attività. Nei giorni scorsi non si sono verificate proteste in merito all’esordio del Certificato Verde.

  • In hub Firenze a centinaia per 1/a dose vaccino

    (ANSA) - FIRENZE, 14 OTT - Quasi 3mila vaccinazioni ieri al Mandela Forum di Firenze, di cui quasi 500 prime dosi ad accesso libero, e molte persone che anche oggi si sono presentate all’hub vaccinale per la prima dose di vaccino anti Covid. A dirlo è Giorgio Garofalo, direttore area igiene pubblica dell’Asl Toscana centro. “Dall’inizio della settimana i numeri sono aumentati, dopo che a settembre era stati in costante calo - ha spiegato Garofalo -. Ieri abbiamo vaccinato 2.900 persone, di cui quasi 500 senza prenotazione che volevano mettersi in regola con il Green pass. Siamo tornati al nostro limite di accesso libero che sono 500 dosi, di più non possiamo farne Le altre erano seconde dosi e anche terze dosi agli operatori sanitari”. Oggi la situazione all’hub di Firenze sembra essere simile: alle 15 erano circa 1.700 i vaccinati. “Già stamattina erano oltre 200 coloro che volevano fare la prima dose, penso che anche oggi si registrino gli stessi numeri di ieri. La situazione comunque è tranquilla, il lavoro scorre senza problemi. Abbiamo avuto un po’ di file lunedì e martedì perché le persone si sono concentrate nelle prime ore del giorno e la sera”.

  • 49 nuovi casi e un morto in Sardegna

    In Sardegna nelle ultime 24 ore si registrano un decesso e 49 nuovi casi di positività al Covid (+14), sulla base di 1.520 persone testate. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 2.555 test per un tasso di positività dell’1,9%. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 10 (stesso numero di ieri), mentre quelli ricoverati in area medica sono 79 (+2); 1.546 i casi di isolamento domiciliare (-7). La vittima è una donna di 66 anni, residente in provincia di Oristano

  • Oms, in Africa 85% casi non registrato, potrebbero essere 59 mln

    In Africa si teme che l’85% dei casi di Covid non sia registrato, e che quindi il numero reale dei contagi salga da 8,5 a 59 milioni. E’ questo l’allarme della direttrice dell’Oms Africa, Matshido Moeti, che oggi ha spiegato che “le nostre analisi indicano che sono un caso su 7 viene testato”. Per questo “ora è il momento per iniziare un’offensiva contro Covid-19” nel continente africano, ha aggiunto, ricordando che solo “67 milioni di africani hanno completato la vaccinazione, che corrisponde solo al 4,9% della popolazione del continente dove centinaia di milioni di persone continuano a essere esposte, in una situazione di vulnerabilità, al rischio di una malattia grave e della morte”. Per questo Moeti ha rivolto un nuovo appello “ai Paesi ricchi, la maggior parte dei quali hanno vaccinato i due terzi delle loro popolazioni”, di “condividere un numero significativo di vaccini”, sottolineando che “è meglio che questo avvenga quest’anno invece che il prossimo anno”. Secondo i dati ufficiali dell’Oms, in Africa ci sono stati 8,5 milioni di casi di Covid con 214mila morti.

  • Governo valuta sconti aziende, senza azzerare costi tamponi

    Non ci sarà un azzeramento dei costi per le aziende che vogliano pagare i tamponi ai dipendenti, ma il governo valuta in queste ore di introdurre ulteriori deduzioni per le imprese. E’ quanto specificano fonti governative all’ANSA, alla vigilia dell’entrata in vigore del Green pass per i lavoratori. Stamane i sindacati, nell’incontro con il premier Mario Draghi, sono tornati a chiedere che siano le aziende a pagare i tamponi ai dipendenti. Il governo esclude di garantire la gratuità con un azzeramento dei costi per le imprese, ma sta riflettendo se rafforzare gli aiuti alle aziende, che hanno già un credito d’imposta al 30%.

  • Green pass: portuali Trieste, pronti a tornare al lavoro se slitta obbligo

    Roma, 14 ott. (LaPresse) - “Siamo tranquilli e determinati. La nostra proposta è di rinviare di un mese l'entrata in vigore di questo decreto, ciò darebbe la possibilità al governo di ripensare il provvedimento. Ormai sospendere lo sciopero di domani non è possibile, perché la macchina è in moto. Però se arrivasse il rinvio del governo da dopodomani potremmo ricominciare a lavorare”. Così Sandi Volk, portavoce del Coordinamento lavoratori portuali Trieste, intervenuto ai microfoni di Radio Cusano Campus. “Il porto di Trieste - aggiunge - lavora al 90% per il centro Europa, gli effetti del blocco colpirebbero in particolare Germania ed Ungheria che si ritroverebbero con dei problemi di approvvigionamento, contiamo proprio sul fatto che qualcuno di questi Paesi chieda conto al governo del caos che si sta creando. Sappiamo che anche i portuali di Genova faranno delle mobilitazioni così come quelli di altri porti”.

  • Trentino trasporti sopprime corse domenicali per autisti no vax

    “Quale misura preventiva di contenimento per recuperare turni autista necessari a sopperire mancanza di personale nel corso delle giornate feriali, la società si vede costretta a interrompere in via precauzionale e temporanea il servizio extraurbano su tutto il territorio provinciale e il servizio urbano dell’alto Garda nelle giornate di domenica 17 e domenica 24 ottobre. In aggiunta si avvisa che le corse sostitutive della funivia Trento-Sardagna non saranno garantite. Pur non potendo escludere ulteriori disagi dovuti alla situazione contingente, la società si scusa in anticipo con la propria clientela e la invita a consultare preventivamente giorno per giorno i canali informativi aziendali”. Trentino trasporti affida a un comunicato la decisione di sospendere le corse extra urbane domenicali causa entrata in vigore da domani del green pass per tutti i lavoratori. “A partire dalle 15 di oggi sul sito web di Trentino trasporti saranno pubblicati gli elenchi di corse autobus, treni e funivia sicuramente soppresse il giorno successivo”, recita la nota dell’azienda.

  • Altems, «con obbligo pass quintuplicano tamponi, costo 21 mln al giorno»

    “Con l’obbligo del Green pass sui luoghi di lavoro e per lo sport, si stima un aumento di ben 5 volte dei tamponi giornalieri necessari, per un costo complessivo di oltre 21 milioni di euro al giorno. Attualmente viene effettuata una media di 274.680 tamponi giornalieri (dati settimana 4-11 ottobre)”, mentre “si stima che dal 15 ottobre in avanti saranno richiesti 1.519.188 tamponi al giorno, per un costo giornaliero massimo pari a 21.147.929 euro”. Lo stima nel suo report settimanale su Covid-19 l’Alta Scuola di Economia e Management dei sistemi sanitari (Altems) dell’Università Cattolica, Facoltà di Economia, campus di Roma. “L’obbligo del Green pass richiederà una grande sfida economica e organizzativa in questi giorni - afferma Americo Cicchetti, direttore di Altems - Secondo i dati elaborati da noi, aumenterà la capacità giornaliera media di erogazione dei tamponi pari a 5 volte in più l’andamento che abbiamo registrato nell’ultima settimana, arrivando a determinare un costo giornaliero massimo pari ad oltre 21 milioni di euro. Il calcolo è stato stimato partendo dai dati forniti dal report vaccini anti Covid-19 aggiornato alle 17.13 del 12 ottobre della presidenza del Consiglio dei ministri, in cui vengono esplicitati il numero assoluto di persone vaccinate con prima dose e seconda dose e la platea dei vaccinabili, per fasce di età”.

  • Crif, settembre +13,6% domanda prestiti famiglie, gap minimo con pre-Covid

    Nel mese di settembre “si consolida la crescita del numero di richieste di prestiti registrati sul Sistema di Informazioni Creditizie gestito da Crif, che nell'aggregato di prestiti personali e finalizzati sono aumentate del +13,6% rispetto allo stesso mese del 2020, confermando la dinamica positiva che perdura ininterrottamente dal marzo scorso”. Così Crif in una nota, in cui calcola che, valutando la dinamica in atto sulla base di primi 9 mesi dell'anno rispetto al corrispondente periodo del 2020, “si registra un incremento delle richieste pari a +20,6% mentre risulta ancora un piccolo gap, pari a -2,3%, rispetto al 2019”. La performance del comparto è ascrivibile all'andamento dei prestiti finalizzati all'acquisto di beni e servizi (quali auto e moto, arredo, elettronica ed elettrodomestici o energie rinnovabili), con le richieste che fanno segnare un +30,9% rispetto al 2020, ma anche un +12,9% rispetto ai primi 3 trimestri del 2019, “a conferma della decisa ripresa dei progetti di spesa delle famiglie sostenuti da un credito rateale che beneficia di tassi ancora prossimi ai minimi storici”. Meno brillante la dinamica dei prestiti personali, che seppur in crescita rispetto ai primi 9 mesi del 2020 (+6,9%) mostrano ancora un ritardo del -19,9% rispetto al 2019. “I volumi di richieste di prestiti da parte delle famiglie – spiega Simone Capecchi, executive director di Crif – sono ampiamente al di sopra di quelle che si registravano nel 2020, anno in cui la pandemia aveva pesantemente condizionato sia l'operatività degli istituti sia la propensione agli acquisti e al ricorso al credito dei consumatori. Nel complesso siamo ormai tornati su livelli prossimi a quelli del 2019 grazie in particolare alla vivacità dei prestiti finalizzati all'acquisto di elettrodomestici, elettronica di consumo e prodotti informatici di cui si sono dotate le famiglie per adeguarsi alle maggiori esigenze di digitalizzazione emerse a fronte della diffusione della pandemia. I prestiti personali, invece, continuano a risentire degli effetti della pandemia e, seppur in progressivo recupero, ancora presentano un ritardo significativo rispetto ai volumi pre-Covid”.

  • Green Pass: Confagri,soluzioni pratiche per salvare attività

    Risolvere velocemente i problemi pratici per evitare che le misure per arginare il Covid impattino con la mancanza di manodopera nelle campagne e con diverse operazioni come, ad esempio, il carico e scarico delle merci. Lo chiede Confagricoltura, nel sottolineare il rischio di rallentamenti di tutte le attività in campagna. Manca ancora l’emanazione del D.P.C.M. per la determinazione delle quote annuali di cittadini stranieri da ammettere in Italia per motivi di lavoro nel 2021, né sono stati prorogati per legge i nulla osta al lavoro stagionale e i permessi di soggiorno degli stranieri già in Italia. Confagri ricorda che un terzo dei lavoratori in agricoltura (390 mila secondo Iinps) sono stranieri, di cui il 60% di provenienza extracomunitaria. Molti non sono vaccinati o hanno ricevuto vaccini ancora non riconosciuti dalle autorità sanitarie europee. Un numero consistente è ancora in fase di regolarizzazione e, per ragioni legate all’incertezza del loro status, sono restii ad effettuare la vaccinazione o hanno difficoltà, qualora vaccinati, a reperire la certificazione verde per ragioni burocratiche. Confagri da sempre sostiene l’obbligo di certificazione verde per prevenire la diffusione del virus tra i lavoratori , ma alla vigilia dell’entrata in vigore dell’obbligo crescono le preoccupazioni per le ricadute organizzative del provvedimento nelle campagne. Da qui la richiesta di un’accelerazione delle procedure europee per il riconoscimento degli altri vaccini. L’ingresso sui campi, spiega, non avviene attraverso un’unica via di accesso organizzata con tornelli, perché le operazioni di raccolta si svolgono all’aperto. Servono specifiche misure pratiche e urgenti quantomeno per gli operai agricoli impiegati in lavorazioni all’aperto.

  • Usa: nuove richieste sussidi disoccupazione -36.000 a 293.000, dato più basso da inizio pandemia

    Negli Stati Uniti, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 9 ottobre, è diminuito di 36.000 unità a 293.000, secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro; le attese erano per un dato a 318.000. Si tratta del numero più basso registrato dall’inizio della pandemia. Il dato della settimana precedente è stato rivisto da 326.000 a 329.000. Nel pieno della pandemia, gli Stati Uniti avevano registrato un massimo di 6,9 milioni di nuove richieste settimanali. La media delle ultime 4 settimane è di 334.250, in calo di 10.500 dalla media della settimana precedente, il numero più basso dall’inizio della pandemia. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono i sussidi di disoccupazione – relativo alla settimana terminata il 2 ottobre, l’ultima per la quale è disponibile il dato – ha registrato un calo di 134.000 unità a 2,593 milioni di unità, il livello più basso dal 14 marzo 2020. Il numero totale delle persone che ricevono gli aiuti dei vari programmi statali e federali, compresi quelli per l’emergenza Covid-19, era di 3.649.013 nella settimana conclusa il 25 settembre, in calo di 523.426 unità dalla settimana precedente.

  • Influenza: tre studi su esseri umani per vaccini mRna

    Un vaccino contro l’influenza basato sulla stessa tecnologia dell’RNA messaggero utilizzata nelle vaccinazioni Covid-19, potrebbe non essere lontano. Sono già tre infatti, ovvero Moderna, Pfizer e Sanofi, le aziende che hanno avviato i test di fase I sugli esseri umani, e potrebbero presto essere seguite da altre che stanno conducendo studi in fase preclinica. A fare il punto sul futuro di uno vaccini più utilizzati al mondo è un articolo pubblicato su Nature. I vaccini antinfluenzali esistenti, siano essi costruiti attorno a virus inattivati ;;o proteine ;;ricombinanti, offrono il 40-60% di protezione. Con quelli a mRNA, spiega l’articolo, le risposte immunitarie potrebbero essere più ampie, la selezione del ceppo più accurata e la tecnologia potrebbe rendere facile includere un grande numero di antigeni. Queste caratteristiche dovrebbero tradursi in una maggiore protezione, particolarmente utile per gli anziani, che spesso hanno risposte deboli ai vaccini tradizionali. Inoltre, la flessibilità e la velocità della produzione di vaccini mRNA potrebbero consentire ai produttori di aspettare più a lungo per avviare la produzione, ad esempio iniziando a maggio, invece che a febbraio, in vista di una stagione influenzale che debutta in genere a ottobre: ciò consentirebbe di prendere decisioni più informate su quali ceppi includere. Come noto, l’mRna fornisce alle cellule dell’ospite le istruzioni per produrre una proteina del virus. Nel caso dell’influenza, i vaccini a mRna potrebbero avere come obiettivo delle proteine che hanno lo stesso ruolo della spike per il Sars-Cov-2, ossia l’emoagglutinina e la neuraminidasi. Molte delle aziende coinvolte nelle sperimentazioni stavano lavorando su candidati al vaccino antinfluenzale prima della pandemia. Poi è arrivato il Covid e hanno letteralmente scambiato le sequenze di codifica dell’influenza e le sequenze SARS-CoV-2.

  • Bali riapre al turismo internazionale

    L’isola indonesiana di Bali ha riaperto al turismo internazionale dopo oltre un anno. Per potere andare sull’isola, i viaggiatori devono essere vaccinati con doppia dose, risultare negativi al Covid-19 e appartenere a una lista di 19 Paesi, fra cui l’Italia. All’arrivo è prevista una quarantena di cinque giorni in hotel specifici (a spese dei viaggiatori) e bisognerà rispettare delle restrizioni. Per oggi tuttavia non erano in programma voli internazionali. Secondo chi opera nel settore, i viaggi cominceranno ad aumentare a partire dal mese prossimo.

  • Green Pass: riunione a Milano in Prefettura, attenzione alta su manifestazioni

    Si è riunito stamane in Prefettura a Milano il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica. Lo comunica una nota della Prefettura stessa. Oggetto della riunione era esaminare le possibili problematiche connesse all'entrata in vigore delle norme sull'obbligo di Green Pass nei luoghi di lavoro e alle manifestazioni di mobilitazione e di dissenso sul tema. Al riguardo - si legge nella nota -, dopo attenta disamina delle direttive impartite a livello nazionale dal Capo della Polizia e degli elementi informativi acquisiti a livello territoriale, il Comitato allargato alla presenza del procuratore Alberto Nobili che sta seguendo la vicenda per i profili giudiziari, ha confermato la prosecuzione e l'intensificazione di servizi dedicati a tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica, con particolare attenzione ad obiettivi ritenuti sensibili per la circostanza

  • Coisp, 50mila agenti non vaccinati, aumentare validità tampone a 96 ore

    “Con la prevedibile esplosione delle prenotazioni di tamponi presso le farmacie e i laboratori convenzionati, e il conseguente allungamento dei tempi per realizzarli, migliaia di poliziotti non vaccinati da domani non riusciranno a rispettare le norme previste dal Green Pass e saranno perciò sottoposti a sanzioni particolarmente afflittive come la sospensione dello stipendio, un provvedimento oltremodo sproporzionato nei confronti di chi guadagna 1500 euro al mese”. Così il segretario generale del sindacato di Polizia Coisp, Domenico Pianese, secondo cui “affamare i poliziotti e le loro famiglie non è un esercizio di buona amministrazione né invoglierà chi ha deciso di non vaccinarsi a farlo.
    Al contrario, tutto questo con ogni probabilità farà nascere ulteriori risentimenti”.

  • Green Pass: Trasportounito, «mancheranno 80.000 conducenti»

    Il green pass riverserà sulla testa delle imprese di autotrasporto più di 70 milioni al giorno. E’ il calcolo di Trasportounito secondo cui i maggiori costi deriveranno dalla mancata produttività degli autisti che non saranno più impiegabili (e non sostituibili per carenza di personale). Secondo il segretario generale Maurizio Longo, “mancheranno all’appello circa 80.000 conducenti distribuiti su 98.000 imprese iscritte all’albo; ciò determinerà ritardi delle consegne, circa 320.000 ore/giorno in più rispetto allo standard giornaliero”.

  • In mappa Ecdc nord Italia verde, tranne Veneto e Emilia -Romagna

    Quasi tutto il Nord-Italia, con l’eccezione di Veneto, Emilia Romagna e provincia di Bolzano, è in verde nella mappa aggiornata sull’incidenza del Covid in Europa, curata dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc). In Italia, ma anche in Francia e Spagna, le aree con bassa incidenza di nuovi contagi sono sempre più numerose. In rosso resta tutta la Germania. Le regioni dove la situazione è più seria, invece, si trovano in Slovenia, Romania, parte meridionale della Bulgaria e Repubbliche baltiche. Romania e Bulgaria sono i paesi Ue con i tassi di vaccinazione più bassi.

  • Federfarma, «tamponi non mancano, situazione per ora sotto controllo»

    “I tamponi non mancano al momento. Ci stiamo organizzando, stiamo monitorando attentamente la situazione per vedere cosa succede. Fino a ieri non c’erano problemi e oggi non abbiamo particolari notizie dal territorio”. Lo riferisce all’Adnkronos Salute il presidente di Federfarma, l’associazione dei farmacisti titolari, Marco Cossolo, in vista dell’entrata in vigore del Green pass obbligatorio per i lavoratori e della necessità, per chi non è vaccinato, di sottoporsi a tampone ogni 48 ore. “L’organizzazione c’è - continua Cossolo - ne stiamo monitorando l’efficacia e continuiamo a fare tutto il possibile per migliorarla. Al momento sembra tutto sotto controllo”. Un possibile boom di richieste nelle prossime ore? “Non ho la sfera di cristallo. Verificheremo domani i dati”, conclude.

  • Israele, mascherine al chiuso in inverno nonostante calo casi

    Gli israeliani continueranno a indossare le mascherine per proteggersi dal coronavirus negli ambienti chiusi durante l’inverno. Lo ha annunciato il direttore generale del ministero della Sanità, Nachman Ash, intervistato dal sito di Ynet. “Pensiamo a cosa potrebbe essere allentato. Ci piacerebbe alleviare le restrizioni, ma d’altra parte, imparando dall’inizio della quarta ondata, alcune limitazioni devono essere lasciate in atto in modo che non ci siano ne siano altre”, ha detto Ash. “L’obbligo di indossare le mascherine resterà in vigore per tutto l’inverno. E’ una precauzione semplice e importante per evitare contagi, anche l’influenza, ad esempio. Anche il Green Pass continuerà a essere con noi per il prossimo futuro”, ha aggiunto. Questa mattina il ministero della Sanità israeliano ha riferito che nelle ultime 24 ore 1.732 israeliani sono risultati positivi al coronavirus su 100.760 test effettuati. Il tasso di infezione del Paese si è attestato al di sotto del 2% per il quinto giorno consecutivo.

  • Esperti,metà adolescenti in 2020 senza vaccino per Hpv

    Circa la metà degli adolescenti, anche a causa della pandemia di Covid, non ha ricevuto nel 2020 la vaccinazione contro il Papillomavirus (Hpv) ed è a rischio di contrarre una neoplasia da Hpv La pandemia ha infatti provocato una forte battuta d’arresto delle immunizzazioni. Lo affermano oncologi e infettivologi in occasione della presentazione di una nuova campagna informativa sul tema realizzata da MSD e autorizzata dal Ministero della Salute. In totale, sono 700mila i ragazzi e le ragazze a rischio di contrarre l’infezione da Papillomavirus nel nostro Paese. Secondo il Ministero della Salute, per i dati relativi al 2020, la copertura vaccinale nelle ragazze nate nel 2007 è del 58% e nei ragazzi del 46% e molto più bassa per la coorte del 2008 (30% per ciclo completo). Già prima della pandemia, in Italia, la copertura della vaccinazione contro l’Hpv negli adolescenti si attestava ben al di sotto della soglia ottimale del 95% prevista dal Piano Nazionale di Prevenzione Vaccinale ma la pandemia ha provocato un ulteriore calo. Ogni anno in Italia quasi 6.500 casi di tumore sono riconducibili proprio all’Hpv. I ritardi nei programmi di vaccinazione devono essere quindi recuperati quanto prima. Per questo motivo, prende il via oggi la nuova campagna di sensibilizzazione “Hai Prenotato, Vero?”, realizzata da MSD e autorizzata dal Ministero della Salute. La campagna, presentata oggi, prevede un’intensa attività digitale con l’obiettivo di accrescere la consapevolezza sulla possibilità che ogni genitore ha, informandosi correttamente, di proteggere i propri figli adolescenti da patologie pericolose come i tumori Hpv-correlati. “Il Papillomavirus è il secondo agente patogeno responsabile di cancro nel mondo - spiega Saverio Cinieri, presidente eletto AIOM (Associazione Italiana di Oncologia Medica) -. La vaccinazione rappresenta l’arma più importante e l’Aiom sostiene gli obiettivi stabiliti dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, dalla European Cancer Organization e dalla Commissione Europea: cancellare il tumore della cervice uterina (e tutti quelli Hpv correlati) entro il 2030. Le azioni da attuare sono proprio vaccinare almeno il 90% della popolazione target e assicurare che almeno il 90% della popolazione target abbia accesso agli screening cervicali gratuiti”.

  • Ue possibilista su farmaco Merck e nuovo vaccino CureVac

    La Commissione Europea non chiude la porta alla possibilità di stipulare contratti di acquisto congiunto (Apa in gergo) per fornire agli Stati membri, posto che vengano autorizzati dall’Ema, il farmaco antivirale di Merck Molnupiravir, che, sviluppato inizialmente contro l’influenza, ha dato risultati preliminari incoraggianti contro la Covid-19, e il vaccino anti-Covid che CureVac sta sviluppando insieme a Gsk, dopo aver abbandonato la prima versione, che non si è rivelato abbastanza efficace contro le varianti dl Sars-CoV-2 e che sarebbe stato autorizzato solo l’anno prossimo. Per quanto riguarda il Molnupiravir, risponde il portavoce della Commissione per la Salute, Stefan de Keersmaecker, “firmare dei contratti di acquisto congiunto è sempre possibile. Bisogna che ci sia un interesse da parte degli Stati membri e da parte della Commissione: in questo caso un accordo può essere concluso. Non posso dire di più per quanto riguarda il Molnupiravir di Merck, ma posso sottolineare in generale che sta agli Stati membri, insieme alla Commissione, valutare se c’è bisogno di concludere un contratto di acquisto congiunto, prendendo in considerazione tutta una serie di elementi, come la situazione epidemiologica e le necessità che gli Stati potrebbero avere”. Per quanto riguarda invece CureVac, biotech tedesca quotata al Nasdaq, continua de Keersmaecker, “abbiamo saputo che la società ha ritirato la sua domanda di valutazione del suo vaccino candidato, che era analizzato dall’Ema. Stiamo valutando la situazione: abbiamo un contratto con la società e lo stiamo analizzando per vedere quali sono le conseguenze, ma non mi posso ancora pronunciare sui passi successivi che la Commissione potrebbe fare”.

  • Bonomi. ‘preoccupati perché c'è qualcuno che soffia sul fuoco'

    “Siamo preoccupati perché c'è qualcuno che soffia sul fuoco, mentre in questo momento c'è bisogno di una grande responsabilità nazionale collettiva e smorzare i toni”. Il presidente di Confindustria, Carlo Bonomi, lo spiega al termine dell'incontro con i vertici del Pd. “Siamo certi che ci saranno dei problemi -aggiunge Bonomi- con una disposizione difficile da applicare, ma insieme possiamo risolverli. Se invece qualcuno vuole utilizzare la data di domani per creare sfiducia e confusione nel Paese, questa non è la strada corretta”.

  • Russia, nuovi casi balzano a 31.299, decessi a 986

    Il numero di nuovi casi di Covid-19 in Russia è balzato a 31.299 nelle ultime 24 ore, e i decessi a 986, un record dall’inizio della pandemia, ha reso noto la task force che segue l’epidemia. La città più colpita è la regione di San Pietroburgo, con 2.345 nuovi contagi e, a seguire, quella di Mosca, con 1.911. La campagna vaccinale in Russia fatica ad avere successo e solo un russo su tre è vaccinato contro il Covid.

  • Basilicata, nessun decesso e 11 nuovi contagi nelle ultime 24 ore

    Nessun decesso per Covid-19 nelle ultime 24 ore in Basilicata. Lo comunica la task force regionale. Sono invece 11 i nuovi casi di contagio, sul totale di 649 tamponi molecolari processati. Al momento sono 26 i pazienti ricoverati per Covid in terapia intensiva, mentre 1.071 i positivi residenti in isolamento domiciliare.

  • D’Amato (Sanità Lazio): «Vaccinati oltre 10mila marittimi a Civitavecchia, nessun criticità»

    «Stamani ho avuto un colloquio telefonico con il direttore generale della Asl Roma 4, Cristina Matranga, per fare un punto della situazione sulla campagna vaccinale» anti-Covid. «La Asl ha da tempo costituito un ’hub’ vaccinale proprio presso il Porto di Civitavecchia e sono state finora eseguite oltre 10mila vaccinazioni al personale marittimo e della logistica. Ad oggi non si segnalano criticità e sin dall’inizio della pandemia vi è stato sempre un rapporto di forte collaborazione sia con l’Autorità portuale che con la Compagnia dei lavoratori e la Capitaneria di porto, per mettere in sicurezza sia il personale che le attività economiche». Lo precisa in una nota l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

  • Polonia: Rutte (premier Olanda) chiederà a Ue blocco Recovery Varsavia

    Il primo ministro dell’Olanda, Mark Rutte, chiederà all’Unione europea di trattenere i 36 miliardi di euro del Recovery stanziati per la Polonia a seguito di una controversa sentenza del tribunale polacco che ha indebolito la sua appartenenza al blocco europeo. La Commissione europea ha già ritardato una valutazione della richiesta polacca di fondi e sta ancora decidendo se e quando sbloccarli. Lo riporta Bloomberg.

  • Influenza: Iss, identificati primi 2 casi, parte sorveglianza

    Sono stati identificati, in due bambini residenti al nord Italia, i primi due casi di influenza stagionale. Secondo quanto stabilito dal ’Protocollo operativo InfluNet & CovidNet’ la sorveglianza virologica partirà dalla 46a settimana 2021, ovvero da lunedì 18 ottobre. Lo rende noto l’Istituto Superiore di Sanità. Un primo caso di virus influenzale A/H3 identificato a Varese e confermato presso l’Università di Milano in un bambino con sintomatologia influenzale. Il secondo caso di virus influenzale A/H3 identificato presso l’Ospedale Amedeo di Savoia di Torino in un bambino con un quadro di polmonite.

  • È Long Covid per oltre un guarito su 2 nel mondo

    È Long covid per oltre un paziente guarito su due: infatti, secondo un’indagine su vasta scala pubblicata sulla rivista Jama Network Open, più della metà dei guariti dal covid - sono ad oggi 236 milioni nel mondo - sviluppa sintomi a lungo termine (che persistono anche fino a sei mesi dalla guarigione). Lo studio è stato condotto presso il Penn State College of Medicine: i ricercatori lanciano l’allarme ai Governi sottolineando che nel futuro prossimo i sistemi sanitari dovranno far fronte a un’ondata di pazienti long covid da gestire per sintomi fisici e psicologici.

    Gli esperti hanno condotto la revisione dei dati di decine di studi condotti in tutto il mondo, per un totale di 250.351 adulti e bambini non vaccinati che hanno avuto il Covid-19 tra dicembre 2019 e marzo 2021. Il 79% del campione è stato ricoverato in ospedale, e la maggior parte dei pazienti - di età media 54 anni - (79%) vive in paesi ricchi. È emerso che oltre la metà dei guariti manifesta o ha manifestato i sintomi del long-covid. Per il 50% di loro i sintomi lamentati vanno da perdita di peso a affaticamento e dolore. Oltre uno su 5 dei guariti manifesta una riduzione della motilità; uno su 4 difficoltà a concentrarsi; uno su tre sviluppa un disturbo d’ansia; tre su 5 hanno anomalie polmonari e oltre uno su 4 difficoltà respiratorie. E ancora, quasi uno su cinque dei guariti lamenta perdita di capelli e arrossamenti cutanei.

    Il peso per la salute dei guariti del covid è schiacciante, emerge ora sempre più chiaramente che la malattia non si esaurisce con la risoluzione dell’infezione, concludono gli autori, sottolineando che il vaccino è al momento l’arma principale a disposizione contro l’infezione e quindi anche contro il long-covid.

  • Fmi: Bce, ombre sulla ripresa da strozzature al commercio

    La ripresa dell’economia globale sta continuando, ed è “sempre più avanzata” nell’area euro. Tuttavia “resta disomogenea” a causa delle varianti più contagiose del Covid-19 e delle strozzature al commercio internazionale, che gettano un’ombra sulle prospettive di crescita a breve termine dell’economia globale”. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde nel suo discorso stamani alle riunioni Fmi/Banca mondiale. “E’ ancora cruciale che il sostegno delle politiche economiche non sia ritirato prematuramente”, anche se le misure devono essere sempre più selettive.

  • Cultura e pandemia, confronto imprese e istituzioni a Parma

    La pandemia Covid-19 ha avuto un “effetto devastante” sul mondo della cultura e dello spettacolo in Italia, e ora è il tempo di riflettere, per intercettare i nuovi trend del settore e soprattutto per “vivere la cultura come risorsa anche economica, un aspetto che troppe volte si trascura”. Così Carlo Fontana, presidente di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, ha presentato questa mattina il Forum ’Il cambiamento sociale tra cultura, tecnologia e impresa’ che si apre oggi al Teatro Regio di Parma, accessibile anche in streaming, e che fino a sabato chiama imprese, esperti e istituzioni a ragionare insieme sui cambiamenti generati dalla pandemia. Ospiti della tre giorni i ministri Massimo Garavaglia, Dario Franceschini e il vice ministro Gilberto Pichetto Fratin. Novanta miliardi di fatturato delle imprese della filiera, un milione e mezzo di occupati sono i numeri della cultura in Italia, settore tutt’altro che marginale per l’economia. Soprattutto in riferimento al territorio dove - secondo l’indagine con Swg presentata al Forum - ogni euro speso nella gestione di un evento culturale genera effetti economici positivi per oltre due euro e mezzo. “Saranno tre giornate di studio e lavoro - spiega Fontana - perché questo è il tempo della riflessione. Questa devastazione non può che produrre cambiamenti. Sarebbe miope pensare che tutto torni come prima. Questo non è possibile, e c’è la necessità di ragionare attorno a quella che è la funzione che la cultura può esercitare”. Quattro le tavole rotonde previste: il rapporto tra cultura, territorio e impresa dopo il Covid; le attività culturali: quale evoluzione nelle professioni; Live e digitale: opportunità e nuove visioni; l’integrazione tra beni, attività culturali e risorse turistiche come elemento di promozione e sviluppo dei territori.

  • Green pass: teatri Milano, numeri superano livelli pre covid

    “Al Nazionale una media di 800 biglietti al giorno, per oltre 30.000 tagliandi già acquistati, per il musical ’Pretty Woman’. Al Lirico ’sold out’ per la prima rappresentazione di ’Counting Crows’ in scena il 5 aprile. Numeri a dir poco eccezionali che superano nettamente i dati anche dei migliori periodi pre-Covid. A testimonianza che il green pass piace al pubblico degli spettacoli che lo ritiene un elemento di sicurezza”. Così Matteo Forte, direttore dei teatri Nazionale e Lirico di Milano, commenta l’effetto green pass sul teatro. “C’è grande voglia di socialità e di tornare ad assistere in sicurezza - prosegue Forte - a eventi che ci riportano a quella normalità mancata per troppo tempo”.

  • Costa, ’Governo valuta nuovo calo prezzo tamponi ma via è vaccino’

    “C’è un incontro in corso per verificare la possibilità di un abbassamento e ulteriore contenimento dei costi” dei tamponi. “Su questo piano il commissario Figliuolo ha già fatto un lavoro straordinario, perché ricordiamo che siamo già di fronte a prezzi calmierati. Se poi ci sono le condizioni per arrivare a un ulteriore contenimento dei costi, credo che possa essere valutato positivamente. Ma il tema non è la gratuità dei tamponi. Il Governo ha scelto il vaccino per uscire da questa pandemia”. Lo ha spiegato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, oggi a Milano a margine della presentazione di ’Cphl Worldwide’, appuntamento internazionale dedicato all’industria farmaceutica e chimico farmaceutica, che si terrà in Fiera Milano a Rho dal 9 all’11 novembre. Domani si parte” col Green pass nei luoghi di lavoro “con quelle che sono le regole stabilite - ha evidenziato Costa - Siamo in una fase delicata e l’estensione del Green pass ci aiuterà a uscire da questa pandemia. Siamo consapevoli che stiamo chiedendo un ulteriore sacrificio ai cittadini ai lavoratori alle imprese alle aziende, ma siamo consapevoli che siamo sulla strada giusta. E i dati lo dimostrano”.

  • Ecdc, mezza Italia in verde

    Nove regioni italiane (Piemonte, Liguria, Lombardia, Friuli-Venezia Giulia, Umbria, Abruzzo, Molise, Puglia, Sardegna) più la provincia di Trento sono in verde, il livello di rischio più basso, nella mappa europea della situazione Covid-19 aggiornata ogni settimana dall’Ecdc, il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie. Le altre regioni, più la provincia di Bolzano, sono gialle, il livello di rischio moderato, un gradino superiore al verde nella classificazione Ecdc, che si basa sulle notifiche dei casi positivi ogni 100mila abitanti, in abbinamento alla percentuale di test positivi sul totale dei test effettuati, senza prendere in considerazione il tasso di vaccinazione. Anche altri grandi Paesi Ue come Francia, Spagna e Polonia hanno vaste porzioni di territorio in verde. In rosso scuro, il rischio massimo, restano l’intera Slovenia, in forte contrasto con il confinante Friuli (verde), i tre Stati Baltici, tutta la Romania, due regioni della Grecia, i due terzi orientali della Slovacchia e una provincia orientale della Bulgaria.

  • Oms, «ultima possibilità» per scoprire origini virus

    L’ Organizzazione mondiale della sanità ha creato un team di 26 esperti per rilanciare le indagini sulle origini del Covid-19. Secondo Michael Ryan, direttore delle emergenze dell’Oms, questa potrebbe essere “l’ultima possibilità di comprendere le origini di questo virus” in modo collettivo, riporta il Guardian. L’ Oms aveva annunciato all’inizio di quest’anno che avrebbe istituito un gruppo consultivo scientifico sulle origini dei nuovi agenti patogeni (Sago). Secondo Maria Van Kerkhove, responsabile tecnico dell’Oms. gli scienziati valuteranno con urgenza ciò che era noto, ciò che rimaneva ancora sconosciuto e ciò che doveva essere fatto rapidamente. “Prevedo che il Sago ... consiglierà ulteriori studi in Cina e potenzialmente altrove”, ha detto De Kerkhove sottolineando che “non c’è tempo da perdere in questo.” Mercoledì scorso, Chen Xu, ambasciatore della Cina presso le Nazioni Unite a Ginevra, ha dichiarato che il lavoro di Sago non dovrebbe essere “politicizzato”. “Se saranno inviate squadre in altri luoghi, credo che non sarà in Cina perché abbiamo già ricevuto squadre internazionali due volte”, ha detto. “È ora di inviare squadre in altri luoghi”. Ad agosto, la Cina ha respinto le richieste dell’Oms per una rinnovata inchiesta sul campo sulle origini del Covid-19. Oltre all’attuale crisi di Covid, negli ultimi anni è apparso o riapparso un numero crescente di agenti patogeni ad alto rischio. “L’emergere di nuovi virus con il potenziale di innescare epidemie e pandemie è un fatto naturale e, sebbene Sars-CoV-2 sia l’ultimo virus di questo tipo, non sarà l’ultimo”, ha affermato il capo dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus. “Capire da dove provengono i nuovi agenti patogeni è essenziale per prevenire future epidemie”.

  • Consumi culturali in crescita ma ancora lontani da pre Covid

    C’è voglia di cultura in Italia, coi primi segnali di risveglio delle attività dal vivo dall’estate, un ritorno alla lettura in cartaceo e il timido rientro in cinema e teatri: i consumi culturali delle famiglie tornano a crescere ma sono ancora ben lontani dai valori pre-pandemia. È la fotografia scattata dall’indagine sui consumi culturali degli italiani di Impresa Cultura Italia-Confcommercio, in collaborazione con Swg, presentata oggi col via al Forum che sarà ospitato fino a sabato al Teatro Regio di Parma. L’indagine evidenzia che la spesa media mensile per famiglia su beni e servizi culturali è stata pari a 73 euro a settembre 2021 (+6% su giugno 2021 e +44% su settembre 2020) dopo il crollo registrato lo scorso anno (-55% a settembre 2020 rispetto a dicembre 2019). Tuttavia i valori pre-Covid sono ben lontani, evidenziato dal -35% della spesa di settembre 2021 rispetto a dicembre 2019. Dall’estate sono arrivati i primi segnali di risveglio per le attività culturali dal vivo: a settembre il 15% degli italiani ha acquistato biglietti per cinema (era il 4% a giugno), mostre e musei, il 7% per concerti e spettacoli all’aperto (contro il 2% di giugno), il 6% per teatro (rispetto al 3% a giugno). Stabile la fruizione dei contenuti televisivi che vanno sempre più nella direzione dello streaming, soprattutto tra i più giovani: nella classe d’età 18-24 anni su 100 minuti di contenuti televisivi, 45 sono seguiti in piattaforme in streaming a pagamento e 26 su digitale terrestre. L’analisi registra un ritorno alla lettura di libri e giornali in cartaceo (rispettivamente 34% e 20% di lettori abituali a settembre contro il 25% e il 12% di giugno). Tra le misure ritenute più efficaci per la ripresa dei consumi culturali sono evidenziate l’estensione del bonus cultura e la detrazione fiscale delle spese in cultura (per circa il 40% degli intervistati).

  • Studio Gb, test antigenici funzionano meglio del previsto

    I cosiddetti lateral flow test (Lft), i test antigenici fai da te molto utilizzati nel Regno Unito come in altri Paesi per aiutare il servizio sanitario a tracciare la diffusione dei contagi da Covid, si stanno rivelando assai più affidabili del previsto sui risultati e utilissimi nel monitoraggio della pandemia. Lo certificano i risultati di uno studio aggiornato realizzato da un team di ricercatori della prestigiosa University College London (Ucl). Sulla base di una nuova formula di calcolo, gli studiosi britannici hanno riscontrato un livello di accuratezza dei risultati pari a oltre l’80% in qualunque caso di contagio da Covid e di oltre il 90% nei casi di contagio con sintomi infettivi rilevanti. Si tratta di dati che devono spingere la generalità della popolazione a fidarsi e a prendere sul serio le indicazioni di questi test, “isolandosi laddove l’esito sia positivo”, ha sottolineato alla Bbc la professoressa Irene Petersen, di Ucl, coordinatrice di questa ricerca, anche se i protocolli governativi del Regno impongono comunque la successiva controprova di un test Pcr (ossia di un tampone molecolare). Petersen ha del resto notato che lo studio conferma come circa un terzo dei contagi censiti faccia riferimento a persone asintomatiche: le quali, pur senza avere alcun disturbo, possono comunque infettare gli altri per diversi giorni.

  • Usa: Intesa, Pil oltre livello pre-covid ma rallenta

    “Il Pil degli Stati Uniti ha superato il livello pre-Covid ed è su un sentiero di crescita previsto al di sopra del potenziale fino al 2023, ma in via di rallentamento”. E’ quanto emerge dal Focus sugli Usa a cura della Direzione Studi e Ricerche di Intesa Sanpaolo. La previsione per il 2021 è di crescita fra il 5 e il 6% (stima corrente: 5,7%), per via dei freni all’offerta, e del 3,5% e 2,1% nel 2022 e 2023, rispettivamente, con un graduale rientro degli “eccessi di domanda attuali e delle corrispondenti spinte verso l’alto sull’inflazione, causate dalle tensioni nel comparto dei trasporti marittimi e delle catene globali del valore. L’aumento dell’inflazione è dovuto a tre fattori: energia, volatilità della domanda collegata alla riapertura dell’economia e strozzature all’offerta. I primi due fattori sono in via di rientro, ma il terzo rappresenta un serio rischio per lo scenario dei prezzi. L’inflazione dovrebbe scendere al 2,6% nel 2022 e verso il 2% nel 2023, ma i rischi per il 2022 sono verso l’alto”, evidenzia l’analisi. Le politiche economiche sono ormai in fase di “svolta, con il tapering - concludono gli economisti di Intesa Sanpaolo - in arrivo a novembre. La Fed si appresta a ridurre lo stimolo, non più appropriato in questa fase, ma non è detto che riesca a contenere l’inflazione. Il primo rialzo dei tassi atteso nel 2022 e lo stimolo fiscale in via di rientro. La politica fiscale è in una fase rischiosa, con scadenze ravvicinate per il rinnovo del limite del debito e due grandi pacchetti redistributivi. Le tensioni fra partiti e all’interno del partito democratico sono alle stelle”.

  • 21 nuovi casi confermati in Cina continentale

    In Cina continentale ieri sono stati segnalati 21 nuovi casi confermati di Covid-19, di cui 20 importati e uno trasmesso a livello locale. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale nel consueto bollettino quotidiano. Tra i casi importati, 6 sono emersi nello Yunnan, 3 a Tianjin, 2 per provincia nello Shandong, nel Guangdong e nel Guangxi e uno ciascuno nel Liaoning, a Shanghai, nello Zhejiang, nell’Henan e nell’Hubei. La commissione ha inoltre precisato che il contagio a trasmissione locale è stato rilevato nella Mongolia Interna. Non vi sono stati ulteriori decessi correlati alla malattia. Alla fine di ieri il totale dei casi importati nella Cina continentale ammontava a 9.357, tra i quali 8.868 dimessi dagli istituti in cui erano in cura dopo essersi ripresi e 489 pazienti tuttora ricoverati. Non sono stati segnalati decessi tra i casi importati. Il totale dei contagi confermati in Cina continentale al 13 ottobre ha raggiunto quota 96.478, con 630 pazienti ancora in terapia, nessuno dei quali in condizioni gravi.

  • Studio Usa, 90mila morti da giugno si sarebbero evitati con vaccino

    Sono 90mila i decessi per Covid registrati negli Stati Uniti tra giugno e settembre, che si sarebbero potuti evitati se i pazienti si fossero vaccinati. E’ quanto riporta un’analisi pubblicata dalla Kaiser Family Foundation, secondo cui Covid-19 è stata la seconda principale causa di morte nel Paese il mese scorso, dopo i problemi cardiaci. Nel rapporto si registra che a settembre sono stati 49mila i decessi per Covid. Ed è la causa principale di morte nel gruppo di età tra i 35-54 anni, in cui si registrano livelli di vaccinazione più bassi che tra gli anziani. “Covid è stata la causa di morte per le persone di questo gruppo di età in agosto e settembre più di quanto lo sia stata nei mesi precedenti, nonostante siano disponibili i vaccini”, si legge nello studio che conclude che la “stragrande maggioranza dei ricoveri e decessi per Covid continuano a essere prevenibili”. Covid-19 è stato la principale causa di morte negli Usa all’inizio del 2021 durante l’ondata invernale, ma poi, con i vaccini, era sceso in posizione 7 a luglio. Con il diffondersi della variante Delta - e con 60-70 milioni di americani ancora non vaccinati - i numeri di contagi e decessi sono tornati a salire alla fine dell’estate.

  • Green pass: Nas, 433 violazioni su oltre 8mila controlli

    Dall’entrata in vigore della norma sull’obbligo del green pass, sono state ispezionate oltre 8mila attività e contestate 433 violazioni, delle quali 236 ai titolari di attività commerciali e servizi oggetto di obbligo di certificazione Covid, come ristoranti, bar, palestre, sale scommesse e mezzi di trasporto, ritenuti responsabili di omessa verifica del green pass. Emerge dalla campagna di controllo dei Carabinieri NAS sul rispetto dell’obbligo del green pass per l’accesso a determinate categorie di attività e servizi.Ulteriori 197 sanzioni sono state invece applicate nei confronti dei clienti per mancato possesso del certificato.

  • Assembramento in negozio Esquilino, chiusa attività per 3 giorni

    Ieri pomeriggio, i Carabinieri della Stazione Roma Piazza Dante hanno proceduto al controllo delle attività commerciali e di money transfer della zona dell'Esquilino.
    In un negozio nei pressi di via di San Vito, i Carabinieri hanno riscontrato la presenza contemporanea di 7 persone, a fronte dell’esiguo spazio interno disponibile, in base al quale era consentito l'accesso di 2 persone alla volta, in violazione delle attuali disposizioni inerenti al distanziamento antiCovid-19.
    I Carabinieri hanno sanzionato il titolare per l'importo di 280 euro e hanno disposto la chiusura dell'esercizio per 3 giorni. Elevata anche un'altra sanzione di 180 euro per la mancata esposizione della licenza di vendita.

  • Lavoro: Sbarra, si rifinanzia indennità per quarantena

    “Un incontro breve ma positivo. Il governo assicura un forte intervento già nelle prossime ore” per la sicurezza sul lavoro. “Altre misure saranno assunte con provvedimenti successivi”. Così il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, dopo l’incontro a Palazzo Chigi. Oltre al rifinanziamento della cig Covid fino a fine anno, nel decreto fiscale “si rifinanziano l’indennnità di malattia per le persone in quarantena. Un primo giudizio positivo sul complesso di questi interventi”.

  • Lavoro: sindacati, domani in Cdm altre 13 settimane Cig Covid

    Nel decreto fiscale domani all’esame del Cdm ci sarà il rifinanziamento di altre 13 settimane di cassa integrazione straordinaria con causale Covid fino a fine anno per quei settori per cui il blocco dei licenziamenti scade il 31 ottobre. Lo confermano i sindacati al termine dell’incontro a palazzo Chigi con il premier Mario Draghi.

  • Vaccini: Gimbe, fatte 390mila terze dosi, coperto solo il 5%

    Al 12 ottobre 2021 sono state somministrate 389.764 terze dosi di vaccini anti Covid-19, con un tasso di copertura del 5,1%, rispetto a una platea vaccinabile di 7,6 milioni di persone, secondo le categorie previste dalla circolare ministeriale del 27 settembre (che include immunocompromessi, over 80, ospiti e personale delle RSA, operatori sanitari over 60 o vulnerabili a Covid-19 severa). E’ quanto emerge dal nuovo monitoraggio della fondazione Gimbe, che sottolinea notevoli le differenze regionali: si va dal 18,3% del Molise allo 0% della Valle D’Aosta.

  • Oltre 400 persone a festa non autorizzata a Reggio Emilia, denunciato organizzatore

    Denunciato l'organizzatore, un 27enne di Quattro Castella, per l'apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo e sanzionato per il mancato rispetto delle norme Covid. Lo stesso giovane era stato denunciato anche a fine settembre per analogo evento dove avevano partecipato 1.000 persone e sanzionato la scorsa settimana sempre per altra festa a Quattro Castella.
    Ha organizzato una festa in un locale nei pressi del fiume Enza a San Polo con tutti gli ingredienti possibili: ingresso a pagamento e pubblicità e diffusione della notizia tramite i social pur essendo sprovvisto di ogni autorizzazione, ma lo aveva fatto in spregio a ogni limite imposto dalla normativa d'urgenza connessa a contenimento della diffusione pandemica da Covid-19.
    È successo domenica notte. I Carabinieri della locale stazione sono intervenuti per effettuare i dovuti controlli all'interno del locale dotato anche di un'area esterna verificando che era in corso una vera e proprio festa che vedeva partecipare oltre 400 persone che sono risultate aver fatto ingresso pagando il biglietto e peraltro senza il rispetto del distanziamento previsto
    Verificata la situazione, i Carabinieri hanno proceduto quindi a identificare il responsabile dell'evento, il quale è stato denunciato alla Procura reggiana per apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo sanzionato amministrativamente, per un importo complessivo di 800 per le mancate autorizzazioni e per le violazioni alle norme Covid procedendo quindi alla chiusura del locale.

  • Tobia (Federfarma): Fatte scorte di test ma non penso a boom

    “Fino a oggi hanno aderito alla campagna di testing 10mila farmacie su 19mila, ma in questi giorni stiamo assistendo a un importante aumento delle adesioni, per cui pensiamo di poter aumentare la potenza di fuoco, che già oggi è comunque in media di 200mila test al giorno, due terzi di quelli eseguiti quotidianamente”. A dirlo, in un’intervista a “La Stampa”, Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma, alla vigilia dell’obbligo del Green pass a lavoro.
    “Molte farmacie stanno nel frattempo aumentando l’approvvigionamento di tamponi e il numero di personale abilitato ad eseguirli, infermieri professionali in particolare” aggiunge Tobia che spiega: “Stiamo registrando un aumento delle richieste, soprattutto nelle grandi città e nell’hinterland, dove si concentrano più uffici e aziende dove il tampone è fondamentale per accedere nei luoghi di lavoro se non si è vaccinati”.
    Riguardo ai lavoratori autonomi e a chi lavora in proprio dice: “È probabile che tra questi lavoratori non vaccinati parecchi decidano di non sottoporsi a un test ogni 2 giorni, sapendo che sarà difficile qualcuno possa poi controllare il loro green pass. Per questo un aumento dei test ci sarà ma non credo che assisteremo a un assalto ai tamponi”.
    Per il segretario di Federfarma, l’obiettivo è “convincere chi viene a fare il tampone per ottenere il Green Pass a vaccinarsi. Solo ieri - racconta - nella mia farmacia ne ho convinti tre che non erano no vax, ma sono persone impaurite dalle troppe fake news che girano sui vaccini”.

  • Focolaio in reparto ortopedia Foggia, 9 positivi

    Nove persone, 5 dipendenti e 4 pazienti del reparto di Ortopedia ospedaliera del Policlinico Riuniti di Foggia, sono risultate positive al Covid . A quanto si apprende i positivi sono tutti vaccinati e asintomatici e per loro non è stata necessaria l’ospedalizzazione. Nel frattempo tutto il personale del reparto è stato sottoposto a tampone. Per poche ore i reparti di Ortopedia ospedaliera e quello universitario sono stati parzialmente accorpati per sostituire i dipendenti risultati positivi. Attualmente la situazione è tornata alla normalità.

  • Caritas-Migrantes: Sui vaccini agli stranieri ritardi strutturali

    La vaccinazione al Covid per la popolazione straniera residente in Italia non ha seguito la stessa tempistica di quella per gli italiani. La denuncia è nel Rapporto Immigrazione 2021 di Caritas-Migrantes. Nella programmazione delle vaccinazioni (Piano Strategico del 12 dicembre 2020 e le raccomandazioni ad interim di febbraio e marzo 2021) gli immigrati, in particolare quelli presenti nelle strutture d’accoglienza collettive, “non sono stati previsti, se non teoricamente quelli vulnerabili nella salute”.
    La mancanza di tessera sanitaria ha inoltre escluso interi gruppi di popolazione dalla possibilità di prenotarsi nei portali regionali anche quando per età sarebbe stato possibile. In assenza di indicazioni puntuali, le Regioni e le Province autonome si sono attivate non in modo omogeneo e coordinato e questo ha prodotto - sottolineano i 2 anti della Conferenza Episcopale Italiana - “un ritardo strutturale a scapito della popolazione immigrata, anche nel caso specifico nella copertura vaccinale”.
    Secondo i dati dell’Anagrafe Vaccinale Nazionale aggiornati al 27 giugno 2021 (dove è riportato il Paese di nascita e non la cittadinanza) si può riscontrare infatti una minore copertura vaccinale tra le persone nate all’estero rispetto a quelle nate in Italia (50% contro 60%). Tale diseguaglianza è ancor più marcata negli adolescenti e nei giovani adulti (12-29 anni di età), tra i quali la copertura è del 15% nei nati all’estero e del 28% nei nati in Italia, e permane nella fascia di età 30-49 anni (41% contro 49%).
    Fino al 27 giugno 2021 sono state complessivamente vaccinate circa 2.131.000 persone nate all’estero in possesso di tessera sanitaria, ed erano “appena iniziate le vaccinazioni agli Stranieri Temporaneamente Presenti”, immigrati senza permesso di soggiorno.

  • Sileri (Salute): Tampone gratis per chi è in difficoltà economiche

    “Nel passaggio tra non avere il green pass obbligatorio e avere il green pass obbligatorio si possono verificare delle problematiche e le aziende possono trovare una soluzione compatibile con la sicurezza e con le esigenze del lavoro, così come si può offrire temporaneamente una soluzione con un tampone gratuito a chi è in difficoltà a livello economico, ma allo stesso tempo andrebbe fatta un'opera di spiegazione sulla bontà della vaccinazione affinché le persone capiscano che molte delle cose che vengono dette nelle piazze sono sciocchezze, come ad esempio che il vaccino è sperimentale o che non è efficace”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri ospite di Radio Cusano Campus.
    “Purtroppo c'è chi strumentalizza delle paure. La maggior parte delle persone che sono scese in piazza contro il green pass erano persone impaurite, che non hanno compreso e credo che a loro dovrebbe essere spiegato meglio. Bisogna spiegare quello che rischiano non vaccinandosi. Noi purtroppo nelle prossime settimane avremo tante piccole ondate non solo di contagi ma anche di ricoveri che riguarderanno persone che non si sono vaccinate”, ha concluso.

  • Enria (Vigilanza Bce): Le banche hanno retto bene tempesta Covid

    L’unione bancaria “è a volte paragonata ad una casa, anche se non ancora finita. Direi che finora questa casa sembra aver retto alla tempesta della Covid-19 piuttosto bene”. Lo sottolinea il presidente della Vigilanza della Bce, Andrea Enria, in video audizione davanti alla commissione Econ del Parlamento Europeo, a Bruxelles. “Dobbiamo assicurarci - continua - che non ci siano danni che si annidino sotto la superficie. Durante i 18 mesi successivi all’inizio della pandemia, le banche si sono dimostrate resilienti e in grado di sostenere la nostra economia, in gran parte perché erano meglio capitalizzate, meno indebitate e avevano più liquidità rispetto a un decennio fa”.
    “È stato un test serio - aggiunge Enria - del quadro che abbiamo creato dopo la crisi finanziaria del 2008 e possiamo essere discretamente soddisfatti dei risultati finora. Questa prospettiva positiva deve molto al sostegno pubblico fornito a livello europeo e nazionale e alle azioni delle autorità di vigilanza”, conclude.

  • Studio Usa: 90mila morti da giugno si sarebbero evitati con vaccino

    Sono 90mila i decessi per Covid registrati negli Stati Uniti tra giugno e settembre che si sarebbero potuti evitati se i pazienti si fossero vaccinati. È quanto riporta l’analisi pubblicata dalla Kaiser Family Foundation secondo la quale il Covid è stata la seconda principale causa di morte nel Paese il mese scorso, dopo i problemi cardiaci.
    Nel rapporto si registra che a settembre infatti sono stati 49mila i decessi per Covid ed è la causa principale di morte nel gruppo di età tra i 35-54 anni, in cui si registrano livelli di vaccinazione più bassi che tra gli anziani.”Il Covid è stata la causa di morte per le persone di questo gruppo di età in agosto e settembre più di quanto lo sia stata nei mesi precedenti, nonostante siano disponibili i vaccini”, si legge nello studio che conclude che la “stragrande maggioranza dei ricoveri e decessi per Covid continuano ad essere prevenibili”.
    Il Covid è stato la principale causa di morte negli Usa all’inizio del 2021 durante l’ondata invernale, ma poi, con i vaccini, era sceso al numero 7 a luglio. Con il diffondersi della variante Delta - e con 60-70 milioni di americani ancora non vaccinati - i numeri di contagi e decessi sono tornati a salire alla fine dell’estete.

  • Al via prenotazioni dosi “booster” per i sanitari trentini

    Dalle 18.30 del 14 ottobre il personale sanitario del Trentino potrà prenotare la ’dose booster’ del vaccino anti Covid . “Le prenotazioni si possono effettuare tramite Cup on line con le apposite card dedicate al personale dipendente o convenzionato e personale delle professioni sanitarie o di interesse sanitario - fa sapere l’azienda sanitaria provinciale di Trento -. Per poter procedere alla prenotazione dovranno essere trascorsi almeno 6 mesi dall’ultima somministrazione.
    Sarà comunque il sistema di prenotazione a verificarlo in automatico. La terza dose può essere prenotata in qualsiasi centro vaccinale del territorio e non necessariamente dove sono state fatte le prime due. Può prenotare la vaccinazione anche chi ha contratto il Covid e ha concluso il ciclo vaccinale con una sola dose. E’ previsto l’utilizzo del vaccino Comirnaty di Pfizer”.

  • In Ucraina 18.881 nuovi casi e 412 morti in 24 ore

    In Ucraina nelle ultime 24 ore sono stati registrati 18.881 nuovi casi di Covid-19 e 412 decessi provocati dalla malattia: lo riferisce il ministero della Salute ucraino, ripreso dall’agenzia Interfax. Nella giornata precedente, erano stati rilevati 16.309 nuovi casi di Covid-19 e 471 decessi causati dalla malattia, mentre martedì mattina era stato annunciato che nelle 24 ore precedenti erano stati registrati 11.996 nuovi casi di Covid-19 e 352 decessi.
    Secondo i dati ufficiali, dall’inizio dell’epidemia in Ucraina sono stati registrati in totale 2.597.275 casi di Covid-19 e 59.935 persone sono morte a causa della malattia. Nel Paese vivono circa 42 milioni di persone.

  • Rasi (ex Ema): Mancano all’appello 4 milioni di lavoratori non vaccinati

    “Mancano all’appello del vaccino” anti- Covid “4 miliomni di lavoratori attivi quella più importanti nella diffusione del virus e forse qualche persona sopra i 60 anni che sono più a rischio di intasare gli ospedali. Poi sotto i 12 anni bisogna vedere cosa succede, per ora la scuola tiene. Se però riuscissimo a vaccinare il 90% sopra i 12 anni potremmo decidere che possa bastare così”. Loi ha affermato Guido Rasi, consigliere scientifico del commissario all’emergenza Covid, Francesco Paolo Figliuolo, ed ex direttore esecutivo dell’agenzia europea del farmaco Ema, ospite di SkyTg24, commentando l’attuale situazione della copertura vaccinale.

  • Messa (Università): Tamponi gratis per studenti fragili, per gli altri vedremo

    Gli studenti universitari “hanno diritto allo studio. Tra l'altro i non vaccinati sono pochi, intorno al 10%. Ai fragili che non possono vaccinarsi ad esempio darei il tampone gratis, agli altri non so: ma bisogna procedere con gradualità, ed evitare asimmetrie”. Ad affermarlo è Maria Cristina Messa, ministro dell’Università e della Ricerca in un’intervista a ’Il Corriere della Sera’.
    “Vediamo prima come va il rientro dei lavoratori. Non vorrei ci fossero ulteriori polemiche”, aggiunge. Quanto al ritorno in presenza al 100% negli Atenei il ministro Messa conferma ma sottolinea: “lasciamo libertà agli atenei di regolarsi, il decreto parla chiaro: come per la scuola, all'università si può derogare al metro di distanza. Naturalmente dobbiamo anche considerare il periodo delicato: l' epidemia ha un andamento stagionale e andiamo incontro ad una fase in cui staremo sempre di più negli spazi chiusi. Cerchiamo di aprire sempre di più, ma senza ’liberi tutti’. Aspettiamo la massima copertura vaccinale”.

  • Ministri finanziari G20: Ripresa resta sostenuta ma esposta a rischi

    La ripresa globale sta continuando ad un ritmo sostenuto, grazie soprattutto alla diffusione dei vaccini e al continuo sostegno politico, ciononostante, rimane altamente divergente sia tra i paesi, sia all’interno di essi ed esposta a rischi”. Lo si legge nel comunicato diffuso nella serata di mercoledì 13 ottobre dopo la quarta riunione dei ministri finanziari e dei governatori delle banche centrali del G20 sotto la presidenza italiana. Riunione che si è svolta a Washington.
    I membri del G20 finanziario, si legge nel comunicato, hanno riaffermato la volontà di continuare a sostenere la ripresa, evitando qualsiasi ritiro prematuro delle misure di sostegno, utilizzando tutti gli strumenti disponibili per tutto il tempo necessario, in particolare per sostenere le categorie più colpite, come le donne, i giovani e i lavoratori informali e poco qualificati e per rimuovere le disuguaglianze.
    Il G20 Finance Track rimane determinato a portare la pandemia sotto controllo ovunque, nel più breve tempo possibile, e ha accolto con favore gli sforzi indirizzati verso la prevenzione, la preparazione e la risposta alla pandemia (Ppr). Riconoscendo il ruolo dell’immunizzazione da Covid-19 come bene pubblico globale, i Ministri e i Governatori si sono detti pronti a rimuovere le barriere di accesso e colmare le carenze di strumenti nei paesi a basso e medio reddito, riaffermando il loro impegno a garantire un accesso sicuro, equo e conveniente ai vaccini, alle terapie e alla diagnostica.
    Nei prossimi mesi, i membri del G20 discuteranno una serie di proposte concrete volte a rafforzare la futura Ppr pandemica e a migliorare la governance internazionale, il finanziamento e il coordinamento tra i responsabili delle politiche sanitarie e finanziarie globali. Temi al centro della riunione congiunta dei Ministri delle Finanze e della Salute del G20 del prossimo 29 ottobre.

  • Proseguono controlli dei Nas in tutta Italia, 433 violazioni sul green pass

    Prosegue la campagna di controllo da parte dei Carabinieri Nas sul rispetto dell'obbligo del green pass per l'accesso a determinate categorie di attività e servizi, rivolgendo particolare attenzione verso i settori ritenuti a maggior livello di rischio per possibili inosservanze.
    Dall'entrata in vigore della normativa, sono state ispezionate oltre 8mila attività ed esercizi, contestando 433 violazioni all'obbligo del green pass, delle quali 236 ai titolari di attività commerciali e di erogazione di servizi oggetto di obbligo di certificazione Covid , come ristoranti, bar, palestre, sale scommesse e mezzi di trasporto, ritenuti responsabili di omessa verifica del green pass. Ulteriori 197 sanzioni sono state invece applicate nei confronti dei clienti e utenti per mancato possesso del certificato.

  • Giappone, il Premier Kishida scioglie la Camera bassa per le elezioni del 31 ottobre

    Il primo ministro Fumio Kishida ha sciolto la Camera bassa del Parlamento per le prime elezioni giapponesi durante la pandemia . La posta in gioco il 31 ottobre sarà come il Giappone affronterà una potenziale recrudescenza del coronavirus e come rilanciare la sua economia malconcia, e se o come il governo di Kishida può lasciare l’ombra dei quasi 9 anni di governo Abe-Suga.
    Kishida ha detto che sta cercando un mandato, dopo essere stato eletto dal Parlamento soltanto 10 giorni fa e aver sostituito Yoshihide Suga, il cui sostegno è stato colpito dal suo approccio al coronavirus. La campagna elettorale inizia martedì 19 ottobre. La coalizione di governo ha vinto circa due terzi della Camera nelle ultime elezioni. I partiti dell’opposizione giapponese hanno lottato per anni per ottenere abbastanza voti per formare un nuovo governo.

  • Ghebreyesus (Oms): Ipotesi fuoriuscita virus da laboratorio non è esclusa

    Il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), il biologo etiope Tedros Adhanom Ghebreyesus, sostiene che tutte le ipotesi sulle origini della pandemia da Covid-19 “devono continuare a essere esaminate, dall'ipotesi della trasmissione da animale a quella della fuoriuscita dal laboratorio, la quale non è ancora stata categoricamente esclusa”.
    Lo afferma in un’intervista a ’Il Corriere della Sera’, spiegando che nella ricerca delle origini, occorre seguire la strada della scienza. “Ma — aggiunge — abbiamo visto altri fattori, inclusi quelli politici, influenzare gli sforzi e intralciare la nostra capacità di fare progressi e ottenere risposte”.

  • A Milano pronte le disposizioni per controllo dipendenti comunali

    Il Comune di Milano è pronto a dare attuazione alle disposizioni normative che prevedono, a partire da venerdì 15 ottobre, il controllo del possesso del green pass per consentire l'accesso ai luoghi di lavoro al personale dipendente, ausiliario, volontari, visitatori e chiunque svolga attività nelle sedi dell'amministrazione comunale (esclusi gli utenti dei servizi erogati dal Comune).
    Dalle 7.30 fino alle 10.30 (fascia oraria in cui avviene l'entrata in servizio della maggior parte dei dipendenti) il controllo verrà effettuato all'ingresso di ogni sede su tutti i lavoratori. A partire dalle 10.30 e fino alle 13 – se la sede non dispone di un presidio all'ingresso – saranno i direttori-datori di lavoro a verificare (con controlli puntuali o a campione, come previsto dalle linee guida) il possesso della certificazione, garantendo così i controlli nella fascia oraria antimeridiana come chiesto dalla norma.
    «Il Comune di Milano è una ‘macchina' da oltre 15mila dipendenti distribuiti in circa 500 sedi di lavoro – afferma l'assessora alle Politiche del Lavoro, Alessia Cappello –. Ho potuto constatare il grande sforzo degli uffici nell'organizzare le disposizioni operative che ci consentiranno di essere pronti in vista di venerdì».

  • In Francia «no» del Senato all’obbligo di vaccinazione

    Il Senato francese dominato dall’opposizione di destra ha respinto il 13 ottobre una proposta di legge che puntava ad instaurare la vaccinazione obbligatoria per tutti contro il coronavirus , difesa dal gruppo socialista, anch’esso all’opposizione in Francia. Da questa estate, i parlamentari socialisti promuovono “l’obbligo progressivo di una vaccinazione universale” contro il virus. Il testo, esaminato in prima lettura, è stato però respinto

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