Europa

Coronavirus oggi. Biden alza il tiro, 150 milioni di vaccinazioni in cento giorni. Superati i 100 milioni di casi

● Usa, il bilancio dei morti supera quota 420mila
● Vaccino AstraZeneca: sbagliato il dato della poca efficacia sugli anziani
● Germania, 6.408 casi e 903 vittime
● Vaccini: Oms, per Moderna seconda dose fino a 42 giorni dopo
● A giugno prevista procedura approvazione vaccino ReiThera
● Governo: atti su conseguenze Covid sono “affari correnti”
● In Gran Bretagna le vittime giornaliere risalgono a 1.631. Il totale dei morti supera ora i 100mila decessi
● La newsletter che fa il punto del contagio



  • Biden promette: entro fine estate vaccini per tutti americani

    Il presidente Joe Biden promette che lavorerà affinché ci siano entro la fine dell'estate abbastanza vaccini per il Covid per tutti gli americani. Il presidente americano illustra la strategia della sua amministrazione per accelerare le vaccinazioni, a partire dall'ordine di altre 200 milioni di dosi da Pfizer e Moderna.

  • Gualtieri: blocco licenziamenti prima per tutti, poi selettivo

    “Dovremo dare cig aggiuntiva e prorogare il blocco dei licenziamenti, una prima tranche per tutti e poi per i settori in difficoltà”. Lo ha detto il ministro dell'economia, Roberto Gualtieri, a Di Martedì. “Proseguiamo il lavoro sul dl ristori che comprenderà anche la misura sui licenziamenti”, ha precisato, prima con “una proroga generale e poi, a mio giudizio, con una successiva limitata ai settori più in difficoltà che hanno delle perdite come può essere il turismo”.

  • AstraZeneca,in futuro produzione dosi Ue in stabilimenti Gb

    In futuro, la produzione del vaccino anti-Covid Oxford-AstraZeneca per l'Ue potrebbe essere effettuata anche in Gran Bretagna. Lo afferma l'amministratore delegato di AstraZeneca, Pascal Soriot, in un'intervista a Repubblica, insieme ai giornali della Leading European Newspaper Alliance. “Nell'accordo che abbiamo firmato con l'Europa, c'è scritto che la fornitura europea potrebbe sì arrivare anche dal Regno Unito, ma questa è solo una possibilità e solo secondaria. Uk sta vaccinando molto rapidamente. Appena si sarà raggiunto un numero di vaccinazioni sufficienti in Regno Unito - ha sottolineato - allora potremo utilizzare gli stabilimenti britannici anche per la fornitura destinata all'Unione europea”.

  • AstraZeneca,non violiamo contratto,falso che dirottiamo fiale

    “Nell'accordo c'è scritto: faremo del nostro meglio, non c'è un obbligo sulla consegna delle dosi. Falso che stiamo dirottando fiale verso altri Paesi a scapito dell'Unione. Non stiano violando il contratto”. Lo afferma l'amministratore delegato di AstraZeneca, Pascal Soriot - in un'intervista a Repubblica, insieme ai giornali della Leading European Newspaper Alliance - replicando ai rilievi mossi dall'Ue dopo l'annunciato taglio da parte dell'azienda del 60% delle dosi del proprio vaccino anti-Covid che verranno distribuite nel primo trimestre 2021 in Ue.

  • Marche, Acquaroli scrive a Speranza per tornare in giallo

    Il presidente della Regione Marche, Francesco Acquaroli, scrive al ministro della Salute Roberto Speranza per sottolineare che «l’indice Rt nelle Marche è sotto ad 1 ormai dal 15 novembre», chiedendo di tenerne conto nell’attribuzione di fascia di colore in cui inserire le Marche, al momento in «arancione. Se è vero che c’è stato un aumento dei casi durante le festività natalizie, ormai quasi un mese fa, è anche vero che in questi giorni la pressione ospedaliera sta scendendo, così come si sono dimezzati i contagi giornalieri e sono stati aggiunti posti letto in terapia intensiva», scrive Acquaroli sulla propria pagina Facebook, raccontando della lettera al ministro, inviata nel tardo pomeriggio.

  • Superati i 100 milioni di casi nel mondo

    I casi di coronavirus a livello globale hanno superato la soglia dei 100 milioni: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. Secondo l’università americana i contagi nel mondo sono attualmente 100.032.461, inclusi 2.149.818 morti. Prosegue così la corsa del virus che in soli due mesi e mezzo ha raddoppiato il suo bilancio complessivo dall’inizio della pandemia: la barriera dei 50 milioni di contagi, infatti, era stata infranta l’8 novembre scorso.

  • Berlino, il senato vuole un doppio test per individuare la variante

    La responsabile della Salute della città di Berlino, Dilek Kalayci, ha annunciato che in futuro ogni test positivo per il coronavirus potrebbe essere seguito da un secondo test per cercare le eventuali mutazioni del virus. «Ci assumeremo i costi di un secondo test come Senato della città», ha detto Kalayci. Alcuni laboratori, tra cui quello che lavora per l’ospedale Charité e per Vivantes, hanno già cominciato con la pratica del doppio test. Al livello federale nei giorni scorsi era stata annunciata l’intenzione di sequenziare le mutazioni del virus. Ma il doppio test è un modo più veloce di verificare le varianti, ha sostenuto la senatrice socialdemocratica. Nei giorni scorsi tutta la struttura ospedaliera del Vivantes Humboldt-Klinikum di Berlino era stata messa in quarantena, dopo la verifica della presenza della cosiddetta variante inglese.

  • Brasile, 1.500 pazienti dell’Amazzonia saranno trasferiti

    Il ministro della Salute brasiliano, Eduardo Pazuello, ha annunciato che 1.500 pazienti Covid saranno trasferiti da ospedali dell’Amazzonia, ormai al collasso e senza ossigeno, verso strutture sanitarie di altri stati. Pazuello, indagato per omissione di soccorso proprio per la crisi sanitaria in Amazzonia, è giunto a Manaus per stilare un piano d’azione con il governatore Wilson Lima e per inaugurare un ospedale da campo per pazienti Covid. Il portavoce del ministero della Salute ha detto che Pazuello rimarrà in Amazzonia «tutto il tempo necessario». Pazuello, 58 anni, generale di divisione dell’esercito, terzo ministro della Salute nominato da Bolsonaro dopo Luiz Henrique Mandetta e Nelson Teich, entrambi medici, entrati in rotta di collisione con il capo dello stato sulla gestione della pandemia, ha detto che «c’è stato un salto nei contagi all’inizio di gennaio che ha triplicato i casi. Una situazione totalmente sconosciuta, che nessuno si aspettava».

    Approvvigionamento di bombole di ossigeno a Manaus, Amazzonia (Epa)
  • Lombardia «è Iss a certificare affidabilità nostri dati»

    La qualità dei dati forniti da Regione Lombardia all'Iss “è sempre stata considerata affidabile”. Lo precisa la stessa Regione che, in una nota, accusa l'Iss di “smentire se stesso” perché “sono proprio loro a certificare l'affidabilità dei nostri dati”. “Dal mese di maggio Regione Lombardia ha inviato 35 report e l'Iss ha sempre considerato la completezza dei dati superiore alla soglia di validità, ad eccezione di quelli del 12 ottobre. Nella settimana sotto osservazione che ha portato la Lombardia in zona rossa la percentuale di validità era dell'80. Quindi la qualità dei nostri dati è sempre stata considerata affidabile”.

  • Vaccini:Toti-Fedriga a Arcuri,criterio età su dosi regioni

    Introdurre un correttivo nei meccanismi di distribuzione dei vaccini anti Covid-19, in modo che sia coerente rispetto alla diversa distribuzione per fascia di età della popolazione residente nelle regioni. È la proposta dei presidenti di Regione Liguria e Regione Friuli Venezia Giulia, Giovanni Toti e Massimiliano Fedriga, spiega una nota, fatta in una lettera inviata al Commissario straordinario per l'emergenza Covid Domenico Arcuri e al presidente della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini, a cui i due governatori chiedono di poter affrontare il tema nel primo incontro utile che venga convocato quanto prima.

    Vaccini:Invitalia approva sviluppo Reithera,ora Fase 2 (Ansa)
  • Buffagni: «Ora Fontana e Salvini paghino i danni»

    «L’Istituto Superiore di Sanità ha confermato (nuovamente) la responsabilità della Regione Lombardia sull’errata trasmissione di dati che ha portato la Lombardia in Zona Rossa. Ma Salvini e Fontana non hanno nulla da dire? Un loro errore è costato centinaia di milioni di euro alle tasche dei cittadini. Chiedere scusa non basta, devono pagare i danni ai cittadini lombardi». Lo scrive su Fb il viceministro uscente allo Sviluppo Economico Stefano Buffagni, deputato lombardo del M5S.

  • Ragusa, due dirigenti dell’Asp sospesi per i «furbetti» delle dosi

    Due dirigenti dell’Asp di Ragusa sono stati sospesi dal servizio per 30 giorni dopo gli accertamenti disposti dall’assessorato alla Salute della Regione Siciliana sui «furbetti» del vaccino anti Covid, persone a cui sarebbero stata somministrata la prima dose senza vaccino senza essere in lista. Il provvedimento, firmato dal direttore generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Ragusa, Angelo Aliquò, riguardano due dirigenti in servizio nel centro di vaccinazione di Scicli: il responsabile e la sua vice. Dai primi accertamenti disposti dall’assessore Ruggero Razza e dalle indagini dei carabinieri del Nas sarebbe emerso che i vaccini sono stati inoculati alcuni familiari dei due dipendenti dell’Asp che non erano in lista e non ne avevano diritto.

  • Merkel a Bild, la variante Gb è una polveriera

    La variante britannica è una “polveriera”. Parole di Angela Merkel, secondo quanto riferisce oggi la Bild, riportando le esternazioni più forti della cancelliera - notoriamente allarmata dallo sviluppo della pandemia in Germania, per la minaccia dalla possibile diffusione della mutazione del Covid - in un incontro video di domenica scorsa con i capi dell'Unione dei Laender. «La cosa è scivolata fuori controllo», avrebbe detto Merkel, lamentandosi del fatto che, di fronte all'obiettivo di raggiungere un'incidenza settimanale di 50 nuovi contagi su 100 mila abitanti, attualmente si è già contenti se il dato resta sotto i 200. Merkel ha anche affermato di chiedersi continuamente perché non si possa impedire alla gente di viaggiare: «Dobbiamo fare in modo che la circolazione degli aerei sia talmente limitata che non si possa andare più da nessuna parte», la cita il tabloid, mentre annuncia verifiche in materia dal ministero dell'Interno. Anche le riaperture di febbraio - nella Germania che ha prolungato il lockdown fino al 15/2 e tiene attualmente tutto chiuso (compresi negozi, ristoranti, scuole e asili infantili) - non possono essere sicure. A fronte di numeri visibilmente migliori, con un netto calo dei contagi, delle vittime e dei pazienti in terapia intensiva, in Germania si temono i possibili effetti della mutazione proveniente dalla Gran Bretagna, che potrebbe far schizzare la curva, vanificando gli sforzi e addirittura inasprendo la situazione. C'è poi l'incertezza legata ai vaccini: con i ritardi di Biontec-Pfizer, e i dubbi su Astra Zeneca che per Bild avrebbe un'efficacia inferiore al 10% sugli anziani, (Handelsblatt ieri parlava dell'8). La casa produttrice ha però respinto questi dati, come eccessivamente negativi.

  • La Spagna proroga fino a metà febbraio il divieto agli arrivi dalla Gran Bretagna

    A causa delle persistenti “incertezze” sulla portata della variante di Covid-19 emersa il mese scorso in Gran Bretagna, la Spagna ha esteso il divieto agli arrivi dal Regno Unito, via mare e via cielo, fino a metà febbraio. Saranno ammessi solo cittadini con la nazionalità spagnola o residenti in Spagna. Le stesse regole valgono per il microstato di Andorra. Il bando agli arrivi dalla Gran Bretagna, inizialmente di due settimane, era stato deciso, come in molti altri Paesi europei, alla fine di dicembre ed è già stato prorogato una volta. Finora in Spagna sono stati rilevati 200 casi di contagio della nuova variante inglese e tra i sanitari serpeggia il timore che questo ceppo entro marzo possa diffondersi e diventare quello più diffuso.

  • In Gran Bretagna le vittime giornaliere risalgono a 1.631. Il totale dei morti supera ora i 100mila decessi

    Risalgono a 1.631 i decessi giornalieri per Covid nel Regno Unito, alle prese con la cosiddetta variante inglese del virus, più aggressiva del ceppo originario, e tuttora stretto in un lockdown talmente severo da aver comportato oggi multe da 200 sterline ciascuno persino a 31 poliziotti sorpresi a farsi tagliare i capelli a dispetto dell'ordine di chiusura dei parrucchieri. Lo certificano i dati censiti nelle 24 ore - ma comprendenti alcuni ritardi statistici relativi al weekend - a margine di un nuovo briefing di Boris Johnson. Il totale dei morti supera ora 100.000, mentre i casi scendono da 22.000 a 20.000 circa, su 542.000 test.

    Oltre centomila decessi
  • Per Vaccino J&J dati in arrivo, già forse in settimana

    Gli attesissimi dati sul vaccino contro il covid della Johnson & Johnson - in sperimentazione di fase tre - arriveranno “presto”. Forse in settimana o all'inzio della prossima. Lo ha detto alle rete tv Cnbc, il direttore finanziario della J&J, Joseph Wolk. Sono dati che provengono da “studi robusti su 45.000 persone” in otto paesi e tre continenti, ha precisato Wolk. A suo avviso c'è la possibilità che alcune delle nuove varianti e dell' effetto del vaccino su di esse “siano state catturate” dai test, in quanto il prodotto e' stato sperimentato anche in alcuni siti in Brasile che in Sud Africa.«Continuiamo a progredire con il nostro candidato a vaccino contro il covid - ha detto Wolk - e non vediamo l'ora di condividere presto i dettagli degli studi». Se i dati su sicurezza ed efficacia del prodotto si confermeranno positivi, c’è la possibilità che il vaccino J&J venga approvato con autorizzazione di emergenza negli Usa già a febbraio.

  • Governo: atti su conseguenze Covid sono “affari correnti”

    Sono da considerarsi “disbrigo di affari correnti” anche tutti “gli atti urgenti - ivi compresi atti legislativi regolamentari ed amministrativi - necessari per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da Covid 19 e ogni relativa conseguenza”. É quanto prevede la direttiva della Presidenza del Consiglio inviata ai ministri, vice ministri e sottosegretari di Stato nella quale vengono tratteggiati i limiti dell'azione del governo. Il testo sembra così aprire anche alla possibilità che il governo nel disbrigo degli affari correnti possa varare il decreto Ristori 5 per aiutare le categorie in difficoltà economiche per la pandemia.

    Vaccino, Vaia: "Superare la logica del brevetto"
  • Vaccini: da 8 al 22 febbraio 2,4 mln dosi tra Pfizer e Moderna

    Dall'8 febbraio al 22 arriveranno per l'Italia 2,4 mln di dosi di vaccini Pfizer (1.753.830) e Moderna (651.600). A comunicarlo è il commissario per l'Emergenza Covid, Domenico Arcuri, che ha inviato una lettera alle Regioni trasmettendo il nuovo calendario previsionale. In merito alla distribuzione, nella missiva si precisa che «non si è in alcun modo responsabili e ci si impegna, sin da ora, a comunicare eventuali, non auspicabili, modifiche che dovessero pervenire dalle stesse aziende fornitrici». Per la prima settimana di febbraio la struttura Commissariale è «in attesa della ripartizione di dettaglio delle dosi per punto di destinazione da parte dell'azienda, che provvederemo a comunicare non appena ricevuta».

  • Biden alza il tiro, 150 mln di vaccinazioni in 100 giorni

    Joe Biden ha alzato l'asticella della campagna di vaccinazioni anti Covid, prevedendo nei primi 100 giorni della sua presidenza non più 100 milioni ma 150 milioni di dosi inoculate, ossia 1,5 milioni al giorno. Finora in Usa sono state vaccinate 19,3 milioni di persone, il 5,8% della popolazione e il 16,9% della popolazione considerata prioritaria. Intanto è stato scoperto in Minnesota il primo caso di variante brasiliana.

  • Il virus può sfuggire agli anticorpi monoclonali

    Sono già presenti nella popolazione alcune mutazioni del virus SarsCoV2 in grado di sfuggire agli anticorpi monoclonali, anche se la loro circolazione è ancora bassa: lo dimostra uno studio americano pubblicato sulla rivista Science e coordinato dal Fred Hutchinson Cancer Research Center di Seattle. I ricercatori guidati da Tyler Starr hanno utilizzato una nuova tecnica di mappatura per valutare quali mutazioni della proteina Spike (e in particolare quelle della porzione chiamata 'RBD') influiscono sul riconoscimento del virus da parte degli anticorpi monoclonali in commercio, ovvero il cocktail REGN-COV2 della Regeneron (usato anche da Trump) e l'anticorpo LY-CoV016 dell'azienda farmaceutica Eli Lilly. Lo studio si è focalizzato sulle mutazioni che, sebbene possano cambiare forma al dominio RBD, non ne impediscono però il legame con il recettore ACE-2, la 'serratura' che permette al virus di entrare nelle cellule umane. In questo modo si sono scoperte diverse mutazioni che permettono al virus di sfuggire agli anticorpi: addirittura una singola mutazione riuscirebbe a ingannare entrambi gli anticorpi presenti nel mix della Regeneron. Grazie a queste nuove mappe, i ricercatori sono riusciti a individuare delle mutazioni in grado di conferire resistenza anche nel virus isolato da un paziente con Covid persistente e trattato con REGN-COV2 a 145 giorni dalla diagnosi: tre delle quattro mutazioni non erano mai state evidenziate negli studi su cellule in provetta.

  • Spagna proroga divieto arrivi da Gran Bretagna a metà febbraio

    A causa delle persistenti “incertezze” sulla portata della variante di Covid-19 emersa il mese scorso in Gran Bretagna, la Spagna ha esteso il divieto agli arrivi dal Regno Unito, via mare e via cielo, fino a metà febbraio. Saranno ammessi solo cittadini con la nazionalità spagnola o residenti in Spagna. Le stesse regole valgono per il microstato di Andorra. Il bando agli arrivi dalla Gran Bretagna, inizialmente di due settimane, era stato deciso, come in molti altri Paesi europei, alla fine di dicembre ed è già stato prorogato una volta. Finora in Spagna sono stati rilevati 200 casi di contagio della nuova variante inglese e tra i sanitari serpeggia il timore che questo ceppo entro marzo possa diffondersi e diventare quello più diffuso.

  • Al via campagna vaccinazioni in isole Mauritius

    Le isole Mauritius hanno iniziato oggi la loro campagna di vaccinazioni contro il Covid-19, un'operazione cruciale per questo paradiso nell'Oceano Indiano che si affida al vaccino per rilanciare il settore turistico messo in ginocchio dalla pandemia. Le isole Mauritius contano 1,3 milioni di abitanti e dall'inizio della pandemia di coronavirus hanno registrato 568 casi di contagio e 10 decessi. L'avvio della campagna è stato sostenuto da una donazione dell'India di 100mila dosi del vaccino Oxford-AstraZeneca prodotto proprio in India. Il primo ad essere vaccinato al Victoria Hospital, nella città di Qatre-Bornes, è stato un medico che opera nella struttura sanitaria. Il programma prevede che alla fine della prima giornata saranno stati vaccinati 100 membri dello staff di quell'ospedale. Il ministro della salute di Mautitius, Kailesh Jagutpal, ha annunciato che la campagna vaccinale coinvolgerà inizialmente tutto il personale medico e i dipendenti dell'aeroporto addetti all'accoglienza dei turisti, ai quali sarà richiesto un test obbligatorio prima di 14 giorni di quarantena da trascorrere in apposite strutture. Il primo ministro Pravind Kumar Jugnaught ha dichiarato di prevedere la vaccinazione del 60% della popolazione di Mauritius entro il 2021. Altre 200mila dosi di vaccino saranno consegnate dall'India entro la fine di marzo, mentre Mauritius ha provveduto ad acquistare altre 240mila dosi attraverso il sistema Covax, un'iniziativa dell'Oms insieme a partner privati per garantire un accesso equo ai vaccini.

  • Kompatscher, in un giorno testiamo 1,5% altoatesini

    Per mantenere sotto controllo lo sviluppo epidemiologico delle infezioni da Covid-19, e per cercare di interrompere in maniera il più possibile rapida ed efficiente la curva dei contagi, da mesi l'Azienda sanitaria dell'Alto Adige porta avanti una strategia fortemente orientata sui test a tappeto. Solo nella giornata di ieri, infatti, sono stati eseguiti 1.342 tamponi Pcr e 6.709 test antigenici: ciò significa che in un solo giorno è stato testato circa l'1,5% della popolazione altoatesina, ha fatto presente il governatore Arno Kompatscher. “Proprio questa strategia, che non tutte le regioni europee hanno seguito, ci ha consentito di tenere la situazione sotto controllo e di emanare misure meno restrittive rispetto ad altri territori”, ha sottolineato il presidente Arno Kompatscher durante la conferenza stampa al termine della Giunta provinciale. “Nonostante la riapertura di negozi, bar e ristoranti a partire dal 7 gennaio - ha aggiunto Kompatscher - la situazione dei contagi è rimasta stabile, e gli elevati indici di incidenza sono proprio una conseguenza di questa alta intensità di test fra la popolazione”. Il presidente della Provincia ha dunque ribadito la propria convinzione secondo cui “la nostra strategia è corretta”, ma ha aggiunto che “occorre prendere purtroppo atto che i criteri di valutazione attualmente in vigore a livello europeo e italiano non solo non premiano questo comportamento, ma lo penalizzano”. Per questo motivo, e allo scopo di evitare possibili contrasti con il governo nazionale anche in tema di possibili mancati ristori all'economia locale, la Giunta provinciale ha deciso di rendere più restrittive le norme locali in materia di contenimento dei contagi. Ciò significa che giovedì 28 gennaio il presidente Kompatscher firmerà una nuova ordinanza che prevede, ad esempio, la chiusura di bar e ristoranti. Nel provvedimento, che entrerà in vigore a partire da domenica 31 gennaio, verrà inoltre inserita la forte raccomandazione a tutta la popolazione di indossare come dispositivo di protezione naso-bocca la mascherina Ffp2. “La giunta provinciale - ha aggiunto Kompatscher - vuole rimanere comunque fedele alla sua strategia, e farà il possibile affinché i criteri di valutazione in vigore vengano modificati. Assieme alle altre Regioni cercheremo di spingere per fare in modo che la classificazione dei singoli territori e l'inserimento nei singoli “colori” tenga conto anche del numero di test svolti. L'Azienda sanitaria dell'Alto Adige sta facendo un lavoro egregio e proprio grazie all'elevato numero di test sostenuti sta contribuendo in maniera determinante a gestire la pandemia”.

  • Biden rilancia: 150 mln di vaccinazioni in 100 giorni

    Joe Biden ha alzato l'asticella della campagna di vaccinazioni anti Covid, prevedendo nei primi 100 giorni della sua presidenza non piu' 100 milioni ma 150 milioni di dosi inoculate, ossia 1,5 milioni al giorno. Finora in Usa sono state vaccinate 19,3 milioni di persone, il 5,8% della popolazione e il 16,9% della popolazione considerata prioritaria. Intanto e' stato scoperto in Minnesota il primo caso di variante brasiliana.

  • Alitalia: Vestager, lentezza su ristori? Manca notifica

    “Alitalia ha avuto quel tipo di risarcimento due volte, ho anche letto sui giornali che si aspettano una terza” tranche di ristori “ma non abbiamo alcuna notifica in sospeso su questo”. Così la vicepresidente della Commissione Ue, Margrethe Vestager, rispondendo ai giornalisti sulle accuse di lentezza rivolte a Bruxelles dal commissario straordinario di Alitalia, Giuseppe Leogrande, nel dare il via libera agli aiuti di Stato per la compagnia di bandiera messi a disposizione dal governo in forma di ristori per le imprese in difficoltà a causa dell'emergenza Covid.

  • Anno giudiziario: a cerimonia in Cassazione solo 50 persone

    Solo 50 persone saranno presenti fisicamente alla cerimonia di inaugurazione dell'anno giudiziario che si terrà il 29 gennaio prossimo nell'Aula Magna della Cassazione, alla quale secondo la tradizione partecipano le massime cariche dello Stato. L'evento si terrà come sempre nell'Aula Magna della Suprema Corte in grado di ospitare 320 persone. Quest'anno però i partecipanti sono ridotti a un sesto per assicurare il necessario distanziamento imposto dall'emergenza Covid. Lo ha comunicato il primo presidente della Corte Pietro Curzio nel corso dell'ultima seduta del plenum del Csm, di cui è componente di diritto. E' stata l'occasione per il “padrone di casa” della cerimonia (è Curzio a tenere la relazione il 29 sullo stato della giustizia) anche per scusarsi con i consiglieri di Palazzo dei marescialli, che sono tra le “vittime “ del taglio delle presenze.I partecipanti- a quanto si è appreso- dovranno sottoporsi a tampone.

  • Coldiretti, stop Tari per salvare 24 mila agriturismi

    Azzerare la Tari per salvare i 24 mila agriturismi italiani che da un anno stanno lottando per sopravvivere stretti fra lockdown, misure anti contagio e limiti agli spostamenti con il crollo del turismo e della ristorazione. È l'appello lanciato da Coldiretti Terranostra ai quasi 8 mila Comuni perché cancellino la tassa rifiuti per il 2021 in modo da dare un po' di respiro alle aziende che hanno già perso oltre 1 miliardo di euro nell'ultimo anno a causa dell'emergenza Covid. L'agricoltura è storicamente il settore a maggiore resilienza, sottolinea Coldiretti, ma occorre dare una mano alle imprese con interventi finanziari che ne consentano la ripartenza. Da qui la richiesta di misure per le strutture agrituristiche che hanno subito un azzeramento della domanda e delle presenze che, per altro, ha portato anche alla diminuzione della relativa produzione di rifiuti. Lo stesso Istituto per la Finanza e l'Economia Locale (Ifel) ha ribadito la facoltà degli enti di deliberare riduzioni della Tari per le imprese che siano state costrette a sospendere l'attività o a esercitarla in forma ridotta a causa della situazione di emergenza. Una necessità deliberare sin da subito proroghe dei termini di pagamento della Tari, fa sapere il presidente di Terranostra Diego Scaramuzza nel sottolineare che “l'attuale situazione di incertezza sulla ripresa delle attività e del turismo rischia di compromettere la tenuta economica e finanziaria delle imprese”.

  • Valle d'Aosta pronta a tornare zona gialla

    La Valle d'Aosta è pronta a tornare 'zona gialla' da domenica prossima. I dati sulla diffusione del Covid-19 nella regione alpina - secondo quanto appreso dall'ANSA - sono confortanti: nella settimana dal 18 al 24 gennaio sono stati rilevati 80 nuovi casi ogni 100.000 abitanti. L'indice Rt, inoltre, è sceso a 0.80. In base a questi numeri la Valle d'Aosta dovrebbe tornare zona gialla, ma sulla decisione possono pesare anche altri fattori tra cui l'instabilità politica che rischia di rallentare l'iter delle decisioni sulle misure da adottare per contrastare la pandemia.

  • Vaccini: Bmj, scelta Gb su seconda dose ha spaccato esperti

    La scelta del Regno Unito di dilazionare la seconda dose del vaccino anti-Covid di Pzifer da 3 a 12 settimane ha spaccato la comunità scientifica. Una decisione che ha isolato finora la Gran Bretagna rispetto alla maggior parte degli altri paesi che hanno scelto di mantenere l'intervallo di 3 settimane o estenderlo al massimo di 6 settimane, secondo quanto raccomandato dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). A segnalarlo è un articolo del British Medical Journal (Bmj). Alla fine di dicembre il governo britannico ha annunciato infatti la decisione di estendere a 12 settimane l'intervallo tra le due dosi, nonostante nei test clinici fosse di 21 giorni, per proteggere il maggior numero di persone a rischio nel minor tempo possibile, riducendo così il carico sul servizio sanitario. La Società britannica per l'Immunologia ha appoggiato la decisione, sostenendo che è improbabile un effetto negativo dallo spostamento del richiamo sulla risposta complessiva del sistema immunitario. L'Associazione dei medici britannici ha invece scritto al chief medical officer (il consulente del Governo per la sanità) per l'Inghilterra, Chris Whitty, chiedendo di riportare l'intervallo a 6 settimane (42 giorni), come suggerito dall'Oms. Una lettera che, sottolinea il Bmj, ha suscitato parecchie preoccupazioni tra i medici. L'Oms sa che alcuni Paesi stanno affrontando circostanze eccezionali e starebbero considerando di spostare la seconda dose per permettere una copertura iniziale più ampia. Ma ha specificato che non ci sono dati sull'efficacia della seconda dose data dopo 42 giorni. Da qui la raccomandazione ai Paesi che stanno affrontando “circostanze epidemiologiche eccezionali, di ritardare la seconda dose per un breve periodo di tempo, massimo di 42 giorni”. Seguendo queste indicazioni, Danimarca, Francia e Germania hanno deciso di somministrare la seconda dose del vaccino tra le 3 e 6 settimane dopo la prima.

  • Israele, 20 contagi su 128 mila vaccinati con Pfizer

    Solo 20 persone sono state contagiate da coronavirus fra 128 mila membri della cassa mutua israeliana Maccabi che hanno ricevuto da oltre una settimana la seconda dose del vaccino Pfizer, quella ritenuta determinante. La Maccabi ha precisato che i casi di contagio (0,02 per cento) sono risultati comunque di lieve entità. I malati hanno denunciato febbre di non oltre 38,5 gradi, tosse e debolezza ma per nessuno di essi è stato necessario un ricovero in ospedale. I dati in possesso della Maccabi, ha detto una sua esperta, “confermano quanto emerso dalle ricerche sperimentali compiute dalla Pfizer”. La Maccabi ha vaccinato finora con una prima dose 710 mila israeliani, mentre 277 mila hanno ricevuto anche la seconda. Dopo la vaccinazione ogni membro della cassa mutua riceve sul proprio cellulare un questionario mediante il quale riferisce in dettaglio delle proprie condizioni fisiche ed in particolare se il vaccino abbia provocato reazioni di sorta.

    Proseguono le vaccinazioni Pfizer in Israele, qui un centro vaccinale vicino a Tel Aviv
  • Dopo stop arrivati primi crocieristi in tour a Napoli

    MSC Grandiosa è arrivata stamattina a Napoli per imbarcare i primi crocieristi del 2021. L'ammiraglia salperà questa sera per riprendere gli itinerari settimanali in Mediterraneo occidentale, dopo la sospensione delle crociere avvenuta durante le festività natalizie, dando così il via alla ripresa del comparto crocieristico nel 2021 in Mediterraneo. “MSC Grandiosa era già stata la prima nave al mondo a ripartire in piena sicurezza, lo scorso 16 agosto, dopo i mesi del primo lockdown” ha sottolineato Leonardo Massa, Managing Director di MSC Crociere.

    Navi da crociera “zone” verdi con tamponi e sanificazioni anti Covid
  • Liguria, lista Sansa, 'sciopero del sesso' contro Pfizer

    Uno 'sciopero del sesso' europeo contro i ritardi nella consegna dei vaccini anti covid da parte della multinazionale Pfizer, la società farmaceutica che produce il Viagra. E' la proposta provocatoria del capogruppo della Lista Sansa nel Consiglio regionale della Liguria Ferruccio Sansa oggi pomeriggio via fb. “Boicottare il Viagra e il Tavor? Saremmo un po' meno frizzanti e più ansiosi. Ma chissà che non possa essere un'arma per piegare il colosso Pfizer. - commenta - Quello che doveva fornirci milioni di vaccini mentre invece le dosi arrivano con il contagocce”. “Pfizer e AstraZeneca annunciamo enormi ritardi nella consegna delle dosi. Sono a rischio la campagna vaccinale e migliaia di vite. Gli anziani dovranno attendere molti mesi. Come è potuto succedere? In parecchi ormai ritengono che i vaccini vadano ai Paesi che pagano di più. - denuncia - Si sostiene che Israele li abbia pagati 28 euro a dose contro i 14,5 dell'Europa. Che cosa possono fare gli Stati? Certo, ci sono le azioni legali. Ma sono lente e complesse. Resta la via di pretendere i brevetti del farmaco per produrlo in grandi quantità”. “Ma finora le sorti della nostra salute restano nelle mani di big pharma. - aggiunge - Ma se nessuna di queste armi risultasse efficace? I cittadini forse hanno in mano un'altra arma: 'boicottare' le società che ci hanno mandato i vaccini con il contagocce”.

  • Usa, ieri oltre 147.000 nuovi casi e 1.700 morti

    Ieri, gli Stati Uniti hanno registrato oltre 147.000 nuovi casi di coronavirus; per il nono giorno consecutivo, quindi, il numero dei nuovi contagiati è rimasto sotto le 200.000 unità, secondo i dati della Johns Hopkins University; in tutto, gli Stati Uniti hanno registrato 25,3 milioni di casi. Ieri, i morti sono stati oltre 1.700, per un totale superiore ai 421.000. Il numero dei ricoverati è sceso sotto i 110.000 per la prima volta dal 13 dicembre, con un totale di 109.936, secondo il Covid Tracking Project, con 20.875 persone in terapia intensiva. Ieri, il presidente Joe Biden ha detto che l'obiettivo di vaccinare 100 milioni di persone nei primi 100 giorni della sua presidenza potrebbe essere alzato a 150 milioni nello stesso periodo di tempo. Biden si è poi detto ottimista che gli americani che vorranno vaccinarsi potranno farlo tutti entro la primavera. Al momento, oltre 22,7 milioni di persone sono state vaccinate.

  • Malta, premier: presto nuove misure ma non coprifuoco

    La chiusura di bar e locali notturni a Malta, decretata ad ottobre, continuerà almeno fino alla fine di febbraio. Lo ha anticipato il primo ministro maltese, Robert Abela, in una conferenza stampa tenuta al termine di una riunione del Consiglio maltese per lo Sviluppo economico e sociale (Mcesd). Abela ha specificato che il governo estenderà anche il sostegno economico agli esercizi chiusi da ormai oltre tre mesi. Il premier ha poi annunciato che a breve il governo varerà nuove misure di contenimento della pandemia da coronavirus, in particolare per evitare nuovi picchi di contagio in occasione delle festività di carnevale, ma ha escluso l'introduzione di un lockdown totale e del coprifuoco, che nei giorni scorsi era stato chiesto dall' associazione dei medici maltesi. Nell'ultimo bollettino quotidiano sulla diffusione del Covid-19 è stato indicato che nelle ultime 24 ore sono stati 138 i nuovi casi di positività su 3.248 tamponi (4,24%), ma sono state registrate anche 128 guarigioni e due decessi. Il totale delle vittime dall'inizio della pandemia è salito a 257. I casi attivi sono 2.640, di cui 178 ricoverati. Finora sono state distribuite 21.172 dosi di vaccino: oggi l'anno ricevuta anche il vicepremier nonché ministro della salute, Chris Fearne, ed il portavoce del partito di opposizione, Stephen Spiteri. 1.463 le persone che hanno già ricevuto la seconda dose.

    Sanificazione di un ponte romano in Galizia, Spagna
  • Class action sull’errore della zona rossa in Lombardia, chiesti gli atti alla Regione

    Questa mattina gli avvocati Francesco Borasi e Angelo Leone hanno inviato alla Regione la richiesta di accesso agli atti che sarebbero alla base del presunto errore di calcolo che ha portato la Lombardia ed essere zona rossa quando in realtà avrebbe dovuto essere 'arancione'. I documenti che verranno raccolti, serviranno per la class action, una maxi causa civile davanti al Tribunale di Milano per chiedere il risarcimento dei danni, a cui stanno aderendo commercianti, imprenditori e associazioni di categoria. Secondo Confesercenti Lombardia il presunto errore è costato alle imprese lombarde “almeno 600 milioni di euro”

  • A giugno prevista procedura approvazione vaccino ReiThera

    Se le procedure e i test di sicurezza ed efficacia sul vaccino italiano Reithera adranno a buon fine, la fase 2 e la fase 3 dovrebbero concludersi, a quanto si apprende, a giugno. Successivamente è prevista la procedura di approvazione da parte delle Autorità di vigilanza sia europee che italiane per poter somministrare il vaccino. «È un accordo importante per ridurre la dipendenza del nostro Paese in un settore delicatissimo per la tutela della salute dei nostri cittadini. La produzione italiana di vaccini andrà ad aggiungersi a quelle realizzate all'estero rafforzando la capacità di risposta nazionale alla pandemia e accelerando così l'uscita dalla crisi». Così il Commissario straordinario per l'emergenza Covid e amministratore delegato di Invitalia, Domenico Arcuri, ha commentato il via libera al Contratto di Sviluppo Invitalia-Reithera.

    I laboratori di Reithera a Castel Romano
  • Da domenica bar e ristoranti chiusi in Alto Adige

    In Alto Adige, per Roma zona rossa e per Bruxelles a rischio rosso scuro, da domenica chiuderanno bar e ristoranti. Lo ha annunciato il governatore Arno Kompatscher, che giovedì firmerà un'ordinanza. «Siamo convinti che la nostra strategia di effettuare molti test, ben oltre la media nazionale e internazionale, sia la strada giusta, anche se questo ci penalizza nelle classificazioni», ha aggiunto Kompatscher. «Sarebbe infatti giusto - ha proseguito - non solo contare i positivi, ma anche i test effettuati su 100.000 abitanti».

  • Vaccini: Oms, per Moderna seconda dose fino a 42 giorni dopo

    Le due dosi del vaccino anti-Covid di Moderna vanno somministrate a 28 giorni l'una dall'altra. Ma, in casi eccezionali per il carico dei malati in un paese, l'intervallo di tempo può essere esteso a 42 giorni. Anche se i dati a supporto non sono forti, questo è stato il periodo più lungo usato nella fase 3 di sperimentazione. La maggior parte dei volontari ha ricevuto il richiamo dopo un tempo più breve. Non è invece raccomandato di dimezzare la dose. E' una delle indicazioni che arriva dal Sage, il gruppo di esperti di consulenza strategica sull'immunizzazione dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

  • Portogallo saturo, ipotesi invio pazienti all'estero

    Gli ospedali portoghesi sono sull'orlo del collasso dopo settimane di crescita costante dei ricoveri per codiv-19 ed è per questo che il governo di Lisbona sta valutando la possibilità di chiedere aiuto a livello internazionale e di inviare pazienti contagiati dal virus ad ospedali di altri paesi. Lo ha rivelato il ministro della Salute portoghese, Marta Temido, in un'intervista alla rete pubblica RTP ripresa da El Mundo, in cui ha affermato che “il governo portoghese sta attivando tutti i meccanismi disponibili, principalmente in ambito internazionale, per garantire che i malati abbiano la migliore assistenza”. Alla domanda se l'esecutivo del socialista António Costa stia valutando la possibilità di “chiedere aiuto a livello internazionale ed europeo per il trasferimento di pazienti” in altri paesi, il ministro ha risposto: “Siamo ad un' estremità della penisola e, quindi, con maggiori difficoltà geografiche, ma in ogni caso ci sono meccanismi e modi per ottenere aiuti e per adeguare forme di collaborazione, ed ovviamente li stiamo valutando”.

    Murales a Barcellona, situazione drammatica anche in Catalogna con 3mila ricoverati in ospedale
  • Gb aiuta altri Paesi per mappare nuove varianti

    Il Regno Unito si impegna anche a livello internazionale nella lotta alla Covid-19, in particolare contro le pericolose nuove varianti di coronavirus, offrendo ad altri Paesi un aiuto nella mappatura del genoma fra i pazienti colpiti dalla malattia. E' quanto si legge in una nota diffusa alla stampa dal ministero della Sanità britannico, in cui si ricorda come la Gran Bretagna, coi suoi scienziati e laboratori all'avanguardia, sia un leader a livello mondiale in questo campo. Il comunicato anticipa l'annuncio di Matt Hancock, a capo del dicastero, in un suo intervento in programma oggi pomeriggio alla londinese Chatham House, e fa parte della serie di iniziative prese da Londra nell'ambito della presidenza del G7. “Dobbiamo lavorare per promuovere la sicurezza sanitaria in ogni singola parte del mondo. Non solo una piattaforma ci aiuterà a comprendere meglio questo virus e come si diffonde, ma aumenterà anche la capacità globale in questo importante campo, quindi saremo tutti meglio preparati per tutto ciò che ci aspetta”, ha affermato il ministro, come emerge dalla nota. In dettaglio, ai Paesi viene offerta la capacità del Regno Unito di analizzare nuovi ceppi del virus attraverso il lancio della 'New Variant Assessment Platform', sotto la supervisione di Public Health England (Phe) e in collaborazione col servizio sanitario britannico e con alcuni partner accademici, nonché con l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms).

  • Vaccino, AstraZeneca propone a Ue anticipo delle consegne di una settimana

    L’azienda anglosvedese AstraZeneca propone all’Ue anticipo delle consegne del suo vaccino antiCovid - che venerdì l’Ema dovrebbe approvare - di una settimana, quindi non più il 15 febbraio ma non ha chiarito come farà a dirottare queste dosi dalla Gran Bretagna ai 27 Paesi dell’Unione.

  • Gran Bretagna fiduciosa su forniture vaccini malgrado stretta Ue

    Le forniture globali dei vaccini anti Covid sono attualmente “limitate” dalla capacità produttiva iniziale delle case farmaceutiche, ma il Regno Unito - essendosi mosso in anticipo - è “fiducioso” di poter ricevere i quantitativi concordati per le prossime settimane. Lo ha detto oggi Nadhim Zahawi, ministro designato ad hoc da Boris Johnson per il coordinamento della campagna vaccinale britannica, nonostante la stretta sull'esportazione delle dosi prodotte in Belgio dalla Pfizer minacciata dall'Ue nell'ambito del contenzioso sui ritardi nelle consegne ai 27. Zahawi ha sottolineato che il Regno conta sulla fornitura entro metà febbraio di tutte le 15 milioni di dosi necessarie a raggiungere l'obiettivo del governo Tory di arrivare a quella scadenza ad assicurare almeno la prima somministrazione a tutte le persone inserite nelle 4 categorie prioritarie del Paese: ossia gli ultrasettantenni, i pazienti più vulnerabili e il personale sanitario e di assistenza in prima linea. Ieri l'isola ha superato i 6,57 milioni di primi dosi somministrate e i 470.000 richiami, dopo essere stata la prima a dare il via libera al vaccino Pfizer/BioNTech a inizio dicembre, a quello AstraZeneca/Oxford a fine mese, oltre ad aver in seguito autorizzato pure il prototipo Moderna. In totale il governo Johnson ha preordinato fin dai mesi scorsi 360 milioni di dosi di 7 diversi candidati vaccini: incluso 40 milioni da Pfizer e circa 100 milioni da AstraZeneca; nonché 4 milioni da Moderna destinati ad arrivare in larga parte in primavera.

  • Positivo il magnate messicano Carlos Slim

    L'imprenditore messicano Carlos Slim Helù, considerato l'uomo più ricco del Messico e, secondo la rivista Forbes, il 23/o più ricco del mondo, è da una settimana in terapia dopo essersi contagiato con il Covid-19. La notizia del contagio del magnate, che fra alcuni giorni compie 81 anni ed è presidente vitalizio del gruppo Carso, è stata comunicata via Twitter da suo figlio, Carlos Slim Domit. “Voglio comunicare - ha scritto - che mio padre come misura preventiva si è recato per analisi cliniche, monitoraggio e trattamento nell'Istituto nazionale di nutrizione. Sta molto bene ed ha avuto una evoluzione molto favorevole dal Covid a più di una settimana dall'aver avvertito sintomi minori”. Va detto che Slim ha partecipato in prima persona ai progetti del governo federale messicano per contrastare la pandemia da coronavirus. In questo ambito, con le autorità messicane, l'Università di Oxford e la compagnia farmaceutica AstraZeneca ha formato una alleanza, denominata 'Juntos por la Salud', che prevede di produrre quest'anno 250 milioni di dosi di vaccino. Un progetto che farà del Messico il principale produttore di vaccini d'America Latina.

    Il tycoon messicano Carlos Slim
  • Vaccini, ok a Contratto Sviluppo Invitalia-Reithera, 81mln di investimenti

    Il consiglio di amministrazione di Invitalia ha approvato il contratto di sviluppo presentato da Reithera che finanzia un investimento industriale e di ricerca da 81 milioni. Gran parte dell'investimento, 69,3 milioni, sarà destinato alle attività di Ricerca&Sviluppo per validazione e produzione del vaccino anti Covid. I restanti 11,7 milioni saranno utilizzati per ampliare lo stabilimento di Castel Romano (Roma), dove sarà prodotto l'antidoto. Le agevolazioni concesse, in conformità alle norme sugli aiuti di Stato, ammontano a circa 49 milioni: 41,2 milioni a fondo perduto e 7,8 milioni di finanziamento agevolato. Inoltre, in attuazione dell'articolo 34 del decreto-legge 14 agosto 2020, Invitalia acquisirà una partecipazione del 30% del capitale della società, a seguito di un aumento del capitale di Reithera. Reithera ha già concluso, anche grazie a un finanziamento della Regione Lazio e in collaborazione con l'Istituto Spallanzani, la Fase I della sperimentazione, che ha dimostrato sicurezza e immunogenicità del vaccino. Ora, anche grazie a questo ulteriore investimento, si passa allo stadio successivo dei test di sicurezza ed efficacia. Obiettivo: arrivare in tempi rapidi alle autorizzazioni da parte di Ema e Aifa. La capacità produttiva prevista a regime è di 100 milioni di dosi l'anno. Si prevedono, inoltre, 40 nuove assunzioni. «È un accordo importante per ridurre la dipendenza del nostro Paese in un settore delicatissimo per la tutela della salute – spiega Domenico Arcuri, Commissario straordinario per l'emergenza Covid e Ad Invitalia -. «La produzione italiana di vaccini andrà ad aggiungersi a quelle realizzate all'estero rafforzando la capacità di risposta nazionale alla pandemia e accelerando così l'uscita dalla crisi».

  • La Germania vuole rinunciare ai limiti al suo debito pubblico

    La Germania deve sospendere definitivamente la regola del freno al debito pubblico per non inficiare la ripresa dopo la pandemia di Covid-19. Lo ha affermato oggi sulla stampa il capo della cancelleria, Helge Braun. “Il freno all'indebitamento non sara' rispettato negli anni a venire”, avverte Braun, vicino alla cancelliera Angela Merkel, in un articolo pubblicato dal quotidiano economico Handelsblatt.
    Inoltre, un allontanamento duraturo dai limiti dei deficit e' una “decisione strategica per la ripresa economica”, cosi' come offre un “quadro affidabile per gli investimenti”, sostiene Braun. E cio' evitera' anche di aumentare i contributi previdenziali “entro la fine del 2023” e di fare “aumenti fiscali”, aggiunge.

  • Vaccino in ritardo, la Svezia sospende pagamenti a Pfizer

    La Svezia ha deciso di sospendere i pagamenti al colosso americano Pfizer che produce l’omonimo vaccino anti Covid sviluppato con la tedesca BinNtech, finché non saranno chiari i iritardi sulle dosi e i tempi di consegna. L’agenzia sanitaria svedese ha sospeso i pagamenti alla Pfizer e chiede chiarimenti sul quantitativo di dosi disponibile in ciascuna fiala (5, 6 o 7?) riporta il quotidiano svedese Dagens Nyheter. La Svezia chiede anche che la Commissione Ue raggiunga un accordo con Pfizer sul numero di dosi per fiala. «Fino a quando non avremo questi chiarimenti, bloccheremo le fatture» ha detto il Chief Epidemiologist Anders Tegnell al Dagens Nyheter. Pfizer ha risposto con un «no comment», riporta Reuters.

  • La Germania vuole limitare esportazione extra Ue di vaccini europei

    Il ministro della Salute tedesco, Jens Spahn, si e' detto favorevole a una restrizione alle esportazioni di vaccini prodotti nell'Ue, sulla base dei ritardi che si accumulano nella consegna dei vaccini per il Covid-19. “I vaccini che lasciano l'Ue hanno bisogno di una licenza in modo che sappiamo almeno che cosa viene prodotto e che cosa lascia l'Europa”, ha detto Spahn. Commentando i ritardi di Astrazeneca nella consegna del suo vaccino contro il coronavirus all'Ue, il ministro ha affermato di poter capire che in un “processo cosi' complesso come la produzione del vaccino, a volte ci siano problemi”. Tuttavia, questo ritardo deve poi “interessare tutti in modo equo e uguale”, ha aggiunto.

  • Fontana, ricorso a Tar prosegue nel merito

    Il ricorso al Tar del Lazio di Regione Lombardia, “contrariamente a quanto sostenuto da qualche organo di stampa, prosegue nel merito e verrà implementato questa settimana con l'impugnazione dei verbali della Cabina di Regia e del Cts, nonché della parte dell'ordinanza del Ministero che fa riferimento ai quei verbali”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, nel corso del suo discorso in Aula al Pirellone

    Coronavirus, i vaccinati alla data del 25 gennaio 2021
  • Studio su terapia cellulare per contrastare la tempesta di citochine

    La Fondazione Centro di ricerca Tettamanti partecipa allo studio multicentrico Rescat coordinato dell'Azienda Ospedaliero–Universitaria di Modena con l'Università di Modena e Reggio Emilia. Lo studio ha come obiettivo quello di trattare i pazienti con polmonite da Sars-CoV-2 con l'infusione di cellule stromali mesenchimiali in grado di produrre fattori antinfiammatori che sembrano contrastare il meccanismo alla base del danno d'organo indotto dal virus. Il Centro di ricerca Matilde Tettamanti é specializzato nel campo della ricerca sulle leucemie ed emopatie infantili. Il lavoro di ricerca e sviluppo sulla terapia cellulare e genica viene svolto dal Laboratorio di terapia cellulare e genica Stefano Verri, coordinato dal dottor Giuseppe Gaipa. Il Laboratorio Verri è una cell factory inaugurata nel 2003 dove, da circa 10 anni, si studia l'attività immunomodulatoria delle cellule mesenchimiali stromali direttamente nel paziente. Un'attività svolta in modo integrato con la Clinica pediatrica della Fondazione Monza e Brianza per il Bambino e la sua Mamma presso l'Ospedale San Gerardo di Monza. L'obiettivo è verificare come queste cellule, andando ad agire sulla reazione infiammatoria dell'organismo causata dal virus, possono contrastare la tempesta di citochine che compromette la funzione degli organi vitali.

  • Governo darà 500 mln euro in prestito a AccorInvest

    Il Governo francese darà un prestito garantito di 500 milioni di euro a AccorInvest, l'ex-polo immobiliare del gruppo alberghiero Accor, in crisi a causa della pandemia del Covid-19. “AccorInvest è in grandi difficoltà finanziarie, quindi effettivamente accorderemo un prestito garantito dallo Stato di mezzo miliardo di euro”, ha detto il ministro dell'Economia Bruno Le Maire, parlando a Radio Classique. Ad AccorInvest fanno capo quasi 900 strutture alberghiere gestite da Acccor sotto vari marchi (Ibis, Novotel, Mercure...) in 28 Paesi.

  • In Italia 149.350 i vaccinati, 1.434.550 dosi somministrate

    In Italia sono 149.350 le persone che hanno completato con le due dosi previste la vaccinazione contro Covid-19, meno di 50mila in più rispetto a ieri per la battuta d'arresto imposta dal rallentamento delle consegne da parte del principale fornitore Pfizer. Nel complesso sono state somministrate 1.434.550 dosi pari al 77,4% di quelle consegnate (1.853.475). In testa per somministrazioni la Pa di Bolzano con il 102,3% di dosi iniettate (considerando sei dosi per fiala) su 23.115, a seguire il Piemonte (89,1% su 18.040 dosi ricevute) e la Pa di Trento (84,6% su 18.040). In coda alla classifica sempre la Calabria (49,7% su 48.640) e penultimi Abruzzo e Molise con il 56,3% di dosi utilizzate su rispettivamente 35.170 e 12.335 dosi ricevute. Nel complesso hanno ricevuto i vaccini 947.369 operatori sanitarie e sociosanitari, 332.594 appartenenti al personale non sanitario, 141.380 ospiti delle Rsa e 13.207 “over 80”.

  • Cei, vaccinarsi responsabilità anche verso gli altri

    “La responsabilità cristiana e civile di proteggere se stessi è intrinsecamente unita alla responsabilità verso gli altri. Oggi, grazie alla vaccinazione, vi sono i presupposti per far sì che un atto di protezione individuale possa divenire strumento di protezione collettiva”. Così il card. Gualtiero Bassetti. “Lo ha ben sintetizzato Papa Francesco pochi giorni fa: 'È un'opzione etica, perché tu ti giochi la salute, la vita, ma ti giochi anche la vita di altri'. E sempre il Pontefice, nel messaggio del 25 dicembre 2020, ha ricordato che alla base deve restare la fraternità”.

  • «Con la pandemia 'persi' 30mila liberi professionisti in sei mesi» (Confprofessioni)

    L'onda d'urto dell'emergenza Covid-19 ha colpito anche le libere professioni: nei primi sei mesi del 2020, oltre 30mila liberi professionisti, in prevalenza donne, hanno dovuto abbandonare la propria attività a causa della crisi innescata dalla pandemia, cui si aggiungono circa 170mila lavoratori indipendenti su una platea di oltre 1,5 milioni di lavoratori autonomi bloccati dal primo lockdown. Lo afferma Confprofessioni, secondo la quale i settori più colpiti sono quelli legati al commercio, finanza e immobiliare con un calo di quasi il 14% nel primo trimestre del 2020, ma male anche l'area tecnica (-5,7%) e amministrativa (-2,5%).

  • Scaccabarozzi (Farmindustria), corsa vaccini vinta, ora corsa produzione

    «Intanto qualcuno ha trovato i vaccini. Forse ha avuto la colpa di trovarli troppo presto. L'anno scorso a marzo non avremmo mai pensato di avere i vaccini entro fine anno, invece due ci sono e altri due speriamo che le autorità li approvino a breve, poi ce ne saranno altri. La corsa contro il tempo per trovare i vaccini è stata vinta, adesso ce ne sarà un'altra per avere una produzione. La produzione di un vaccino è un processo difficile, sono prodotti biologici, non chimici. Sono vaccini nuovi anche per noi». Lo ha detto su Sky TG24 il presidente di Farmindustria Massimo Scaccabarozzi. «Se altri vaccini arriveranno all'approvazione in tempi rapidi, come AstraZeneca, Janssen, altri 16 vaccini che sono in fase tre, potremmo arrivare prima dell'estate all'immunità di gregge - ha aggiunto Scaccabarozzi -. Il problema sarà organizzarsi. Bisogna organizzarsi bene, perché dovremo fare 80 milioni di iniezioni. La capacità la abbiamo se ci organizziamo: bisogna avere punti di consegna, punti di somministrazione, siringhe. Bisogna avere tutto. Dobbiamo lavorare tutti insieme

  • Giacca (King's College di Londra): i vaccini funzionano, primi dati confortanti

    “I vaccini contro Sars-CoV-2 funzionano”: lo afferma genetista Mauro Giacca, professore al King's College di Londra, in un intervento sul quotidiano Il Piccolo. “I primi dati sulla protezione individuale - ricorda - sono stati quelli delle sperimentazioni cliniche. Il vaccino di Pfizer era stato provato in oltre 43mila individui in 6 paesi. Il gruppo trattato con il placebo aveva registrato 162 casi di Covid-19 mentre quello vaccinato soltanto 8. Questo significa un'efficacia di protezione di oltre il 90%. Analoghi risultati con il vaccino di Moderna, un po' inferiori con quello di AstraZeneca (70%). Per referenza, il vaccino stagionale contro l'influenza è efficace al 40-60%”. “I primi dati sembrano molto confortanti - ribadisce Giacca -. Sono due i paesi più avanzati in termini di copertura della popolazione, Israele (con il vaccino Pfizer) e Emirati Arabi Uniti (Sinopharm); entrambi hanno vaccinato ad oggi oltre un quarto degli abitanti (oltre 2 milioni di persone ciascuno). Israele ha seguito 200mila individui dopo la vaccinazione. I tassi di Covid-19 non sono risultati diversi tra vaccinati e non vaccinati la prima settimana dopo la prima dose, ma hanno cominciato a calare drasticamente successivamente: a due settimane, quando ci si aspetta che la risposta immunitaria sia già efficace, il tasso di infezione è stato il 33% inferiore nei vaccinati, con un trend che può migliorare ancora in attesa dell'effetto del richiamo a 3-4 settimane”. “Un conto è però la protezione individuale, l'altra è la capacità di bloccare la pandemia - ammonisce il ricercatore -. Perché il pianeta possa liberarsi dal virus, o possa almeno controllarlo, è necessario che a un numero quanto più elevato di persone sia somministrato un vaccino che sia quanto più efficace possibile. In questo senso, preoccupano i dati che arrivano dal Brasile, che ha adottato un vaccino cinese basato su un altro virus inattivato (Sinovac), con un'efficienza che sembra più bassa, intorno al 50%. Sarà sufficiente per raggiungere un'immunità di gregge?”.

    Tamponi all’aperto in Sri Lanka
  • Vaia, vaccino bene comune, superiamo monopoli

    “Vaccino bene comune per abbattere il virus. Superare le logiche di monopolio, superare i brevetti. Investire nelle terapie innovative. Diamo una risposta corale come Paese!”. Così su Facebook il direttore sanitario dello Spallanzani di Roma, Francesco Vaia.

  • Belgio, casi aumentano di nuovo,+5% dal 16-22 gennaio

    Il numero medio di infezioni da Sars-Cov-2 è in aumento in Belgio, con 2.119 nuovi casi giornalieri registrati nel periodo dal 16 al 22 gennaio (+5% rispetto al periodo precedente). I ricoveri, in crescita del 17%, sono in media 135 al giorno tra il 19 e il 25 gennaio, secondo i dati provvisori dell'Istituto di sanità pubblica Sciensano diffusi questa mattina. Lo scrive l'agenzia di stampa Belga. Il numero delle persone attualmente ricoverate a causa del Covid-19 è pari a 1.958 (+2%), di cui 324 in terapia intensiva (+1%). Dal 16 al 22 gennaio una media di 49,9 persone al giorno sono morte a causa del coronavirus (-3,6%), per un totale di 20.814 dalla comparsa del virus in Belgio. Sono stati inoltre eseguiti quasi 42.600 test al giorno, con un tasso di positività del 5,6%. L'incidenza dal 9 al 22 gennaio è di 252,6 nuovi casi ogni 100.000 abitanti (+14%), mentre il tasso di riproduzione è di 1,08. Dall'inizio della pandemia in Belgio, sono stati rilevati 694.858 casi di coronavirus. Ad oggi, 192.100 persone hanno ricevuto la prima dose del vaccino.

  • AstraZeneca, sbagliato dato poca efficacia vaccino su anziani

    “Il dato in base al quale l'efficacia del vaccino anti-Covid Oxford-AstraZeneca sia pari all'8% negli anziani over-65 è completamente sbagliato”. Lo afferma un portavoce dell'azienda AstraZeneca in riferimento alla notizia diffusa da alcuni media tedeschi. In Gran Bretagna, sottolinea, questa fascia di popolazione è stata inclusa nella vaccinazione senza aggiustamento della dose nell'autorizzazione per l'approvvigionamento di emergenza. Lo scorso novembre, ha aggiunto, “l'azienda ha pubblicato sulla rivista Lancet dati che dimostrano come gli anziani hanno evidenziato una forte risposta immunitaria al vaccino, con il 100% del campione che ha generato anticorpi specifici alla proteina Spike dopo la seconda dose”.

  • Giappone, contagi giornalieri sotto quota 3.000

    I nuovi contagi giornalieri in Giappone sono scesi ieri sotto la soglia di 3.000 (a quota 2.765) per la prima volta dal 28 dicembre scorso: lo ha reso noto il ministero della Sanità, secondo quanto riporta la Cnn. Il nuovo dato porta il totale delle infezioni nel Paese a 368.855, inclusi 5.171 decessi (di cui 74 ieri). Sempre ieri, Tokyo ha registrato 618 nuovi casi, per un bilancio complessivo di 94.508 infezioni nella capitale dall'inizio della pandemia.

  • Thailandia, record di 959 casi in 24 ore

    La Thailandia ha registrato 959 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, pari al livello giornaliero più alto dall'inizio della pandemia: lo hanno reso noto le autorità sanitarie del Paese, secondo quanto riporta la Cnn. Il nuovo dato porta il bilancio complessivo dei contagi a quota 14.646, inclusi 75 morti. (ANSA).

  • Usa, il bilancio dei morti supera quota 420mila

    Il bilancio dei morti provocati dal coronavirus negli Stati Uniti ha superato quota 420mila: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. Secondo l'università americana il Paese ha registrato ieri ulteriori 1.758 decessi provocati dalla malattia, un dato che porta il totale delle vittime dall'inizio della pandemia a quota 420.976. Ieri i nuovi casi di contagio sono stati 147.254: il totale delle infezioni sale così a 25.293.295. Finora sono state distribuite negli Usa almeno 41.418.325 dosi di vaccini e almeno 22.734.243 sono state somministrate.

  • Famiglia contro vaccino per anziano, interviene giudice

    Il giudice tutelare del Tribunale di Sondrio, Carlo Camnasio, ha accolto l'istanza della Casa di riposo “Città di Sondrio” contro la decisione dei familiari dell'ospite che si opponevano alla somministrazione del vaccino anti-Covid. Lo riportano oggi alcuni quotidiani. Ha prevalso quindi la volontà della dirigenza sanitaria, per la tutela della salute dei degenti dell'ospizio. Adesso i congiunti dell'anziano potranno, a loro volta, presentare ricorso per cercare di ribaltare la sentenza e in questo caso il Tribunale si dovrà pronunciare in collegiale e non più, dunque, con un singolo giudice. Oppure i familiari potranno, entro 10 giorni, ritirare il pensionato dalla struttura. Un'altra famiglia contraria aveva poi fatto retromarcia concedendo il suo assenso alla somministrazione della dose.

  • Germania, +6.408 casi e 903 vittime

    La Germania ha registrato 2.148.077 casi complessivi di coronavirus e 59.990 decessi totali, per un rialzo di 6.408 casi e 903 vittime nelle ultime 24 ore.

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