Attualità

Coronavirus oggi. Biden: nessun nuovo lockdown, ma vaccinatevi

Prosegue la corsa di Omicron e il dibattito se è o meno più debole di Delta. Molti Paesi tra cui l’Italia hanno andamenti simili, e qui come altrove di parla di picco e stabilizzazione. Si attende l’approvazione definitiva del dl super green pass e del provvedimento sui ristori. Al tavolo ministero-Regioni si è discusso sull’ipotesi di considerare solo i ricoveri sintomatici per il cambio dei colori

I dati dei vaccinati al 18 gennaio 2022
  • Biden: nessun nuovo lockdown, ma vaccinatevi

    «Non torneremo ai lockdown, ma dobbiamo vaccinarci, e chi lo deve fare faccia la terza dose». È l’appello di del presidente americano Joe Biden in conferenza stampa. «So che c’è molta frustrazione e questo è a causa del Covid che crea ansia e panico. Ma ora dobbiamo immaginare un futuro oltre la pandemia”, ha aggiunto Biden, spiegando che presto il virus «non farà più paura».

  • Repubblica Ceca rinuncia a obbligo di vaccinazione per sanitari e over 60

    Il governo ceco ha rinunciato all'obbligo di vaccinazione per alcune categorie chiave di lavoratori e per gli over 60, per evitare di “acuire le spaccature” nella società. Nel frattempo, il numero dei nuovi casi di contagio da Covid, 28.469, fa segnare il record assoluto dall'inizio della pandemia. Il nuovo premier Petr Fiala ha spiegato che la sua coalizione di centrodestra non ritiene necessario l'obbligo vaccinale, deciso dal precedente governo per alcuni settori del mondo del lavoro e della popolazione come il personale sanitario e delle case di cura per anziani, della polizia, dell’esercito e altre categorie professionali, oltre che per tutta la popolazione over 60. La decisione suscitò una serie di proteste.

    Il governo del premier Fiala ha anche ridotto i tempi della quarantena per i positivi e imposto l'obbligo di tamponi, a partire da questa settimana, per i lavoratori dipendenti. La Slovenia, con circa 37mila decessi, è uno dei Paesi percentualmente più colpiti dalla pandemia.

  • Da no vax lettera con proiettile a presidente provincia Bolzano Kompatscher

    Una lettera con un proiettile è stata recapitata al presidente della provincia autonoma di Bolzano Arno Kompatscher. La missiva sarebbe molto simile a quella arrivata al quotidiano Alto Adige firmata da un gruppo no vax. Il presidente della Provincia, Arno Kompatscher, ha definito la missiva di minacce assolutamente inaccettabile. “La Giunta Provinciale continuerà a basare le proprie decisioni esclusivamente sull'interesse pubblico e sulla tutela della salute” ha affermato Kompatscher. È stata sporta denuncia e le Forze dell'ordine effettueranno indagini. Il presidente della Provincia esprime inoltre la propria solidarietà a tutti coloro che sono colpiti da tentativi di intimidazione e che continuano, nonostante ciò, a fare quotidianamente del proprio meglio per l'interesse pubblico.

  • In Sicilia altri 11 comuni in zona arancione fino al 2 febbraio

    Altri 11 Comuni siciliani in “zona arancione” da venerdì 21 gennaio sino al 2 febbraio (compreso). Si tratta di Acate, Chiaramonte Gulfi, Comiso, Ispica, Modica, Pozzallo, Ragusa, Santa Croce Camerina, Scicli e Vittoria, in provincia di Ragusa, e di Aragona nell'Agrigentino. Lo dispone l'ordinanza appena firmata dal presidente della Regione, Nello Musumeci, su proposta del dipartimento regionale Asoe, per contenere i contagi da Coronavirus.

    Con la stessa ordinanza è prorogata la “zona arancione” fino a mercoledì 26 gennaio (compreso) nei seguenti territori: nella provincia di Caltanissetta: Caltanissetta, Gela, nella provincia di Agrigento: Canicattì, nella provincia di Siracusa: Solarino, Augusta, Canicattini Bagni, Avola, Priolo Gargallo, Carlentini, Noto, Francofonte, Palazzolo Acreide, Rosolini, Lentini, Melilli, Siracusa, Pachino, Floridia e Sortino. Scendono così a 125 i Comuni per i quali è attualmente disposta la “zona arancione”.

    Per approfondire: La fine dell'ondata di Omicron: tre date chiave per contagi, ricoveri e decessi

  • Francia, più di 430mila casi per il secondo giorno consecutivo

    Le autorità sanitarie francesi hanno registrato 436.167 nuovi casi di contagio nelle ultime 24 ore. Si tratta di un incremento del 117% rispetto ai 202.293 nuovi contagi registrati tre settimane fa. Il nuovo dato fa seguito al record registrato martedì di oltre 464mila nuove infezioni. I nuovi decessi legati al Covid-19 sono stati 231.

  • Polonia: ministro Esteri contagiato, rinuncia a visita in Spagna e Malta

    Il ministro degli Esteri polacco, Zbigniew Rau, è risultato positivo al covid e ha dovuto cancellare la sua visita di domani in Spagna, così come il successivo viaggio a Malta. “Dato il risultato positivo al test del covid-19, il ministro Zbigniew Rau ha cancellato il suo viaggio in Spagna e a Malta”, ha reso noto su Twitter l'ambasciata polacca a Madrid. Vaccinato con tre dosi, Rau “si sente bene ma resta in isolamento secondo la normativa vigente”, ha spiegato il suo portavoce, Lucasz Jasina.

    Il ministro degli Esteri polacco, Zbigniew Rau. (Photo by ALEX HALADA / AFP)


  • Sanremo: positivo al Covid un orchestrale Rai

    Un orchestrale Rai è stato trovato positivo al Covid oggi, dopo aver effettuato un tampone, prima dell'ingresso al Teatro Ariston per le prove del 72/mo Festival di Sanremo (1-5 febbraio). Dovrà quindi, essere sottoposto anche a un tampone molecolare. Quindici, in totale, i professori d'orchestra che sono stati sottoposti a test. Un paio di giorni fa è stato trovato positivo anche il cantante Aka 7even, che sui social ha comunicato la propria positività al Coronavirus, dicendo, però, di star bene e non avere sintomi.

  • Mascherine contraffatte, Gdf sequestrano beni a ditta

    Sequestrati i proventi illeciti derivati dalla commercializzazione delle mascherine contraffatte e insicure prodotte nel pisano. Nell'ambito dell'operazione 'Burlamask', la compagnia della Guardia di Finanza di Pontedera (Pisa), che nel corso della pandemia aveva individuato a Calcinaia una società centro di produzione di mascherine contraffatte ed insicure, ha eseguito nei confronti della stessa ditta un decreto di sequestro preventivo, emesso dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Pisa, su richiesta della Procura della Repubblica di Pisa, per un ammontare complessivo di oltre 250.000 euro, corrispondente ai proventi illeciti ottenuti dalla produzione e commercializzazione dei dispositivi irregolari. L'impresa, infatti, nel corso dell'emergenza Covid-19, aveva rapidamente riconvertito la propria produzione da capi di abbigliamento a quella di mascherine ed aveva posto in vendita nel 2020 oltre 300.000 dispositivi 'filtranti a 3 veli', corredandoli di autocertificazioni, poi rivelatesi false.

    Le attività di indagine, suffragate dagli accertamenti eseguiti anche presso l'Istituto Superiore di Sanità, hanno consentito di classificare i dispositivi prodotti come 'mascherine generiche e, quindi, non idonee per uso sanitario. I dispositivi erano stati forniti non solo ad aziende private, ma anche a Comuni, Aziende partecipate ed a Residenze Sanitarie Assistite. I due amministratori della società sono stati denunciati alla Procura della Repubblica di Pisa per le ipotesi di reato di frode in commercio e frode nelle pubbliche forniture. il sequestro diretto delle somme provento di reato o di un loro equivalente. Il provvedimento dell'autorità giudiziaria, già confermato dal Tribunale del riesame di Pisa, ha riguardato liquidità per oltre 120.000 euro, un suv Mercedes Mk350, nonché tutti gli altri beni aziendali.

  • Spagna, secondo giorno con l’incidenza in calo

    Per il secondo giorno consecutivo cala l’incidenza dei nuovi casi di coronavirus in Spagna: lo ha confermato in conferenza stampa la ministra della Sanità, Carolina Darias. La quale ha poi aggiunto che «è necessario valutare l’evoluzione dei prossimi giorni e quindi attendere il consolidamento di questa discesa, il che ci indicherebbe che abbiamo già raggiunto il picco massimo d’incidenza di quest’onda epidemica o che esso è molto vicino». L’incidenza su 14 giorni passa così da 3.306 a 3.286 casi ogni 100.000 abitanti. Darias ha affermato che l’incidenza osservata in quest’ondata è stata «fino a sette volte superiore a quella osservata un anno fa nella stessa data» (quando pochissime persone erano già vaccinate), la probabilità di finire in terapia intensiva per il Covid è «tra 10 e 15 volte più bassa» e quella di morire «fino a 20 volte più bassa». Attualmente, oltre il 92,5% della popolazione over 12 è vaccinata con almeno una dose, stessa cosa per il 46% dei bimbi in età compresa tra i 5 e gli 11 anni.

    La ministra della Salute spagnola, Carolina Darias. (EPA/JAVIER LIZON)

  • Camera e Senato, scende numero positivi, 21 in totale

    Scende il numero dei parlamentari positivi a meno di una settimana dall’avvio del voto sul Colle. A stasera sono 5 i senatori attualmente positivi e 16 i deputati: in tutto 21 grandi elettori. Un trend in discesa al momento. A Montecitorio, in particolare, dopo diversi giorni, la quota positivi scende sotto i 20: la scorsa settimana erano 34.

  • Bce: Andrea Enria positivo al Covid, è in autoisolamento

    Andrea Enria, presidente del Consiglio di vigilanza della Bce, è risultato positivo al test per il Covid-19 e si è autoisolato. Presenta sintomi «molto lievi» e al momento continuerà a lavorare da casa. È quanto annuncia una nota della Bce.

  • Si lima Dpcm, senza pass anche ritiro pensione in posta

    È in dirittura di arrivo il Dpcm che individuerà negozi per i quali non sarà necessario il green pass: secondo quanto si apprende sarebbero in corso ultime limature al testo e la firma potrebbe arrivare domani. Tra le novità ci sarebbe anche l’ingresso pass free alle poste per il ritiro della pensione, mentre per gli altri servizi postali resterà necessario il green pass (base o rafforzato). In generale l’accesso sarà libero nei supermercati e in farmacia, dall’ottico e per il riscaldamento. Lo stesso per le attività all’aperto come benzinai, mercati, edicole. Il pass servirà invece per comprare le sigarette dal tabaccaio.

  • Lombardia, oggi 37.233 casi e 70 morti

    Sono 37.233 i nuovi positivi al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Lombardia. I tamponi effettuati sono stati 227.504, per un indice di positività del 16,3%. I morti sono stati 70, per un totale dall’inizio della pandemia di 36.126. Negli ospedali lombardi sono ricoverate 3.678 persone (-26) e in terapia intensiva 265 (-2). Sono 11.228 i nuovi positivi registrati in provincia di Milano, di cui 4.549 a Milano città, in provincia di Bergamo sono 3.081, a Brescia 5.876, a Como 1.895, a Cremona 1.363, a Lecco 1.263, a Lodi 891, a Mantova 1.767, a Monza e Brianza 3.507, a Pavia 2.104, a Sondrio 663 e a Varese 2.487.

  • In Emilia-Romagna 40 morti, ma calano i ricoveri

    Il numero dei contagi e dei morti resta molto alto in Emilia-Romagna, ma cominciano a calare i ricoveri: è questo il dato che sembra consolidarsi negli ultimi giorni nell’andamento della pandemia in Emilia-Romagna. I casi di positività tornano a superare i 20mila in 24 ore (su quasi 81mila tamponi) e si contano altri 40 decessi con Covid-19 fra i quali, i più giovani, anche due cinquantenni. Nelle terapie intensive ci sono 149 pazienti (due in meno da ieri), di cui 89 non vaccinati, mentre negli altri reparti Covid i degenti sono 2.412. Complessivamente i casi attivi sono 340.947: circa un emiliano-romagnolo su 13, il 7,6% della popolazione è attualmente positivo. Il 99,2% di loro, però, è in isolamento a casa perché non necessita di cure particolari

  • Ministero-Regioni, stop a ipotesi taglio quarantene

    Frenata sulla riduzione a 5 giorni delle quarantene per i positivi sintomatici perché mancano, ad oggi, sufficienti evidenze scientifiche, e rimodulazione del contact tracing con l’obiettivo di focalizzarlo sui sintomatici visti gli alti numeri dei contagi. Questi, secondo quanto si apprende, i punti sui quali oggi si è raggiunta una prima condivisione nel tavolo fra ministero Salute e Regioni, che è aggiornato alla prossima settimana per arrivare a decisioni finali operative. Disponibilità, inoltre, ad un aggiornamento per il conteggio dei positivi ricoverati, non includendo chi è entrato in ospedale per altre patologie (leggi sotto, ndr).

  • Covid, lieve calo contagi in Sicilia, 43 morti

    Sono in lieve calo i nuovi casi di Covid 19 oggi in Sicilia: 8.133 su un totale di 46.517 tamponi. Ieri erano 8.606. Il tasso di positività scende al 18,5% (ventiquattro ore fa era al 20%). L’isola è al nono posto per contagi. Gli attuali positivi sono 190.802 con un aumento di 6.664 casi. I guariti sono 1.426 mentre le vittime sono 43 e portano il totale dei decessi a 8.053. I ricoverati in ospedale sono 1.556, 3 casi in meno rispetto a ieri; in terapia intensiva sono 170, lo stesso numero del giorno precedente.

  • Tavolo ministero-Regioni, ipotesi considerare solo ricoveri sintomatici per cambio colori

    Modificare significativamente il sistema delle fasce di colori per le regioni valutando i casi Covid soltanto tra i pazienti ricoverati che hanno sviluppato la malattia e, dunque, senza includere gli asintomatici ricoverati per altre patologie. È questa - a quanto si apprende - una delle ipotesi emerse al tavolo a cui hanno partecipato tecnici del ministero della Salute - tra questi il direttore Generale della Prevenzione, Giovanni Rezza, e il presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Cts, Franco Locatelli - e quelli delle Regioni, oggi riuniti per un primo incontro.

  • Javid (Salute Uk): dobbiamo imparare a convivere con il Covid come con influenza

    Non saremo in grado di «sradicare» il Covid-19, dobbiamo invece «imparare a conviverci», come con l’influenza. Lo ha affermato il segretario alla Salute britannico Sajid Javid in conferenza stampa.

  • Romania, riprende a crescere la curva dei contagi

    In Romania ha ripreso a crescere la curva dei contagi da Covid, con 16.610 casi di infezione nelle ultime 24 ore e una percentuale di positività del 21.2 %. I decessi sono stati 56, ma sono saliti a 530 i pazienti in terapia intensiva, 43 in più rispetto all’ultimo bollettino. Il nord del paese è in zona rossa, lo stesso la capitale Bucarest. La campagna vaccinale procede ma a ritmo blando e solo all’incirca il 40% della popolazione ha ricevuto almeno due dosi.

  • In Austria troppi tamponi da processare, Green pass con test fai da te

    In Austria basterà un test fai da te con esito negativo per ottenere il Green pass e accedere così ai luoghi di lavoro e negozi. Lo ha annunciato il governo, mentre crescono i timori che i laboratori vengano sopraffatti dall’elevato numero di tamponi da processare, destinato a crescere ulteriormente con la diffusione della variante Omicron di Sars-CoV-2. La notizia del ricorso al self-test - più veloce, ma meno affidabile dei tamponi ’tradizionali’ - segue l’annuncio del cancelliere Karl Nehammer, secondo cui nelle ultime 24 ore si sono registrati circa 30mila nuovi casi, l’80% in più rispetto al numero di contagi segnalato il ​​giorno prima. Nell’ambito delle misure adottate per frenare Covid, le autorità austriache hanno incoraggiato - e nel caso dei non vaccinati, obbligato - le persone a sottoporsi al test Pcr per svolgere attività come lo shopping e il lavoro ed essere sicuri di non aver contratto il virus. Ma con l’aumento dei casi, i laboratori del Paese non sono in grado di processare tutti i tamponi richiesti in tempi stretti. Da qui la decisione di ricorrere ai self-test come prova. «I numeri delle infezioni che abbiamo in questo momento mettono a dura prova il nostro sistema di test Pcr», ha detto il cancelliere dopo una riunione di gabinetto. A parte l’area di Vienna, infatti, tutta l’Austria ha registrato ritardi significativi nell’elaborazione dei test negli ultimi tempi.

  • Peste suina: nuove misure per fermare focolaio

    Ulteriori misure stringenti per fermare il focolaio di peste suina africana riscontrato in alcuni cinghiali tra Piemonte e Liguria. Le disposizioni del ministero della Salute per l’area infetta (78 Comuni in Piemonte e 36 in Liguria) prevedono, tra l’altro, la macellazione immediata di suini e i divieti di ripopolamento per 6 mesi e di movimentare carni fresche e sottoprodotti al di fuori dell’area ’rossa’. Il documento segue di sei giorni l’ordinanza del 13 gennaio firmata dal ministero della Salute d’’intesa con il Mipaaf che vieta l’attività venatoria, la cerca di funghi e tartufi, il trekking, il mountain bike, per 6 mesi.

  • In Calabria 9 vittime e 2.009 casi, positività al 18%

    Nove vittime e 2.009 nuovi contagi con un lieve calo dei ricoverati in area medica: è questo, in sintesi, il bollettino delle ultime 24 ore relativo al Covid in Calabria. I decessi, da inizio pandemia, sono 1.752. I casi accertati sono inferiori a quelli di ieri (2.834) con un migliaio di tamponi fatti in meno. Il tasso di positività scende dal 22,84% al 18,18%. Nel saldo tra ingressi ed uscite, i pazienti ricoverati in area medica sono 439 (-7) mentre quelli in terapia intensiva 34 (+1). I casi attivi sono 38.916 (+554), gli isolati a domicilio 38.443 (+560) mentre i nuovi guariti 1.446. Ad oggi i tamponi fatti sono 1.888.620 con 151.633 positivi. I dati sono comunicati dai dipartimenti di Prevenzione delle Asp della Regione Calabria.

  • In Italia altri 192.320 casi e 380 vittime

    In Italia si registrano, il 19 gennaio, altri 192.320 casi e 380 vittime di coronavirus. I tamponi effettuati nelle ultime 24 ore sono 1.181.889.

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  • Lavoro: Dadone, firmato decreto che vara piano su Neet

    «Proprio oggi ho firmato il decreto che vara il piano su ragazzi inattivi». Lo ha annunciato il ministro per le Politiche Giovanili Fabiana Dadone al webinar dell’Istituto Toniolo per presentare lo studio ’Intercettare i Neet’, spiegando che il provvedimento sarà co-firmato dal Ministro del Lavoro Andrea Orlando. «Il piano - ha detto Dadone - raccoglie buona parte degli spunti di questo studio che ho voluto commissionare come base per disegnare un piano strategico che metta insieme tutte le realtà». L’obiettivo, «è mettere a fatto comune le migliori pratiche per agire su tre fronti: far emergere, ingaggiare e coinvolgere i ragazzi».

    La ministra per le politiche giovanili ,Fabiana Dadone. (ANSA/FILIPPO ATTILI/PALAZZO CHIGI)

  • Svizzera, abolito test per vaccinati in arrivo nel paese

    A partire da sabato chi è vaccinato o guarito dal Covid non dovrà più esibire un test negativo al suo arrivo in Svizzera. Lo ha deciso il governo elvetico, prolungando invece altre misure. L’obbligo di telelavoro viene prorogato fino a tutto febbraio, mentre l’uso del green pass 2G e 2G+ e l’obbligo delle mascherine negli spazi chiusi, del 3G per gli eventi all’esterno e le limitazione delle riunioni private con non vaccinati o guariti a 10 persone sono prolungati sino a fine marzo.
    Per garantire il riconoscimento del pass covid svizzero anche nell’Ue, il suo periodo di validità viene ridotto da 365 a 270 giorni. Le nuove disposizioni vengono annunciate mentre la Svizzera registra un numero record di oltre 38mila contagi in 24 ore. Anche se la situazione negli ospedali resta difficile, il ministro della Salute Alain Berset ha sottolineato che i malati in terapia intensiva sono diminuiti: oggi sono 247 rispetto ai 325 di tre settimane prima.
    Il ministro ha anche affermato che forse la Svizzera si trova alla vigilia di una grande transizione, ossia da una fase pandemica a una fase endemica del virus. Ma al momento non possiamo ancora dire che ci stiamo dirigendo verso la fine della pandemia e che il picco della quinta ondata è stato raggiunto, ha aggiunto. Per questo motivo l’esecutivo ha deciso di estendere i provvedimenti per contrastare la diffusione del Covid-19.

  • In Molise 2 ricoveri e 415 positivi, migliora situazione ospedali

    Oggi sono 415 i nuovi casi di positività accertati in Molise dalla somma di tamponi molecolari e antigenici, che al netto dei 120 guariti portano il numero totale di attuali positivi a 8.980. Migliora la situazione all’ospedale Cardarelli di Campobasso, dove due persone sono state ricoverate nelle ultime 24 ore ma dove ci sono state anche cinque dimissioni. Sono 18 i degenti covid trattati in area medica, 11 dei quali non vaccinati. Uno solo ricoverato in Terapia intensiva.

  • Basilicata, 1.213 contagi e 4 decessi

    In Basilicata sono 1.213 i nuovi casi di Sars Cov-2, su un totale di 6.874 tamponi (molecolari e antigenici), e si registrano 4 decessi per Covid-19. Sono i dati del bollettino regionale della task force coronavirus riferito alle ultime 24 ore in cui vengono conteggiati anche i tamponi rapidi. Le persone decedute risiedevano a Matera, Acerenza, Lauria e Viggianello e dall’inizio dell’emergenza il numero dei morti sale a 639. I lucani guariti o negativizzati sono 676. I ricoverati per Covid-19 sono 93 (+5) di cui 3 (+1) in terapia intensiva: 50 (di cui 2 in TI) nell’ospedale di Potenza; 43 (di cui 1 in TI) in quello di Matera. Nel complesso, considerando che i nuovi contagiati lucani sono 1.190, gli attuali positivi residenti in Basilicata sono 15.245.

  • Garavaglia (Turismo): auspico unico modello per tutti paesi Ue

    «Condivido l’esigenza e l’opportunità di adottare in modo condiviso con gli altri paesi europei un unico modello di green pass per consentire lo svolgimento in sicurezza dei flussi turistici da e verso l’Italia, anche con riferimento alle attività del turismo invernale». Lo ha detto il ministro del Turismo Massimo Garavaglia durante le interrogazioni a risposta immediata in commissione Attività produttive della Camera. «Riteniamo assolutamente necessario - ha rilevato Garavaglia - adottare un unico certificato verde uguale per tutti i paesi europei per consentire gli spostamenti all’interno dell’Unione e anche per garantire il regolare svolgimento delle attività sciistiche e di correlato indotto, fatte salve ovviamente le valutazioni del ministero della Salute e del Cts».
    Garavaglia ha aggiunto: «Ho fatto presente al ministero della Salute il problema della differente durata dei certificati. Faccio l’esempio dei polacchi: pur volendo non possono aggiornarlo e prolungarne la durata in quanto non è prevista da loro l’ulteriore vaccinazione. Il risultato è che solo in Trentino Alto Adige si perdono 100-120 mila clienti proprio per questa differente durata del pass». Quindi Garavaglia ha chiesto allo stesso ministero della Salute di prendere atto di quello che è il certificato degli altri paesi. «Siamo in attesa - dice - di una risposta, auspico positiva, altrimenti rischiamo di perdere febbraio-marzo che sappiamo essere appannaggio dei turisti stranieri».

  • Regno Unito, 108mila nuovi casi e 359 vittime

    Nel Regno Unito i casi di Covid-19 registrati oggi sono stati 108.069, in aumento rispetto ai 94.432 di ieri. In calo le vittime: 359 oggi; erano state 438 ieri.

  • Nuovo record in Israele, quasi 72 mila positivi

    Nuovo salto in avanti dei contagi in Israele, quasi 72mila, un record giornaliero. Lo ha detto alla Radio Militare Nachman Ash, direttore generale del ministero della sanità. In salita anche i casi gravi che ora - secondo i dati del ministero - sono 533 contro i 498 di ieri. I casi attivi di Covid sono 393mila e da inizio pandemia sono stati più di 2 milioni gli israeliani che si sono infettati. Oltre 146mila minori in età scolare sono fuori dal sistema educativo a causa dell’infezione e altri 142mila sono in quarantena a causa dell’esposizione al virus. Circa 8.900 operatori sanitari sono inattivi o perché infettatisi o in quarantena: di questi, 1.209 sono medici e 2.540 infermiere.

  • Umbria, 7 nuovi morti, ricoveri e positivi in lieve calo

    Altri sette morti, ma continuano a scendere, seppur in modo contenuto, positivi e ricoverati. Questo l’andamento della pandemia in Umbria in base ai dati giornalieri resi noti dalla regione. Nelle ultime ventiquattro ore sono stati rilevati 2.402 nuovi positivi, su un totale di oltre 16 mila test analizzati. Il tasso di positività si attesta al 14,7%. Ancora un dato significativo dei guariti, ieri ne sono stati conteggiati 3.038, che fanno scendere la curva degli attualmente positivi di 643 unità, raggiungendo quota 26.008. Sul fronte ospedalizzazioni, negli ospedali umbri sono al momento ricoverati 214 pazienti, tre in meno rispetto a ieri. Di questi, 10 si trovano in terapia intensiva, uno in meno. Con le vittime registrate ieri, sale a 1.575 il bilancio complessivo dei morti in Umbria dall’inizio della pandemia.

  • In Alto Adige 3.020 nuovi contagi, nessun decesso

    Sono 3.020 i nuovi contagi da coronavirus in Alto Adige. I laboratori dell’Azienda sanitaria nelle ultime 24 ore hanno effettuato 2.860 tamponi Pcr e registrato 537 nuovi casi positivi. Inoltre 2.483 test antigenici positivi. I ricoverati nei normali reparti ospedalieri sono 110, ieri erano 101, 17 (-1) in terapia intensiva. Nelle ultime 24 ore non si registrano decessi. I guariti totali sono 109.310 (+1.661)

  • Primario Milano: «Positivo 1 bebè su 50 nati da mamme col virus»

    «Un bebè su 50 nati da mamme con Covid si ritrova positivo al virus nei primi giorni di vita dopo il parto. Difficile stabilire se si sia contagiato prima della nascita, durante il parto o dopo, magari durante l’allattamento. In ogni caso il problema non riguarda tanto i bambini che nascono a termine positivi, ma i casi in cui, per la malattia Covid materna, bisogna farli nascere prematuri: lì diventa più problematico perché, se si propone anche l’infezione, oltre che la prematurità, diventa tutto più complesso». A spiegarlo è Enrico Ferrazzi, direttore Ostetricia della Clinica Mangiagalli-Policlinico di Milano. «I dati - sottolinea - ci dicono che le gestanti con Covid hanno il doppio del rischio di parto prematuro: se normalmente questo è intorno al 5-6%, nelle signore con l’infezione è il 10-11%. A maggior ragione l’indicazione per le donne incinte è a vaccinarsi, per evitare condizioni che potrebbero portare a nascita prematura».

  • In Abruzzo 13 decessi e 3.822 nuovi casi

    Tredici decessi legati al Covid-19 in Abruzzo: l’incremento segnalato nel bollettino odierno è il più alto degli ultimi nove mesi e, in particolare, dalla metà dell’aprile 2021. Il bilancio delle vittime sale così a 2.720. I nuovi casi sono 3.822. Di questi, 2.281 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari (8.637) e tamponi antigenici (23.632), è pari all’11,84%. Continuano ad aumentare rapidamente i ricoveri. I nuovi positivi hanno età compresa tra 3 mesi e 106 anni. Gli attualmente positivi sono 77.711 (+3.351): il dato comprende anche 66.141 casi riguardanti pazienti persi al follow up e sui quali sono in corso verifiche. Del totale, 411 pazienti (+11) sono ricoverati in ospedale in area medica e 37 (+1) sono in terapia intensiva, mentre gli altri 77.263 (+3.339) sono in isolamento domiciliare. I decessi riguardano persone di età compresa tra 48 e 93 anni: tre in provincia di Pescara, una in provincia di Chieti e una in provincia di Teramo, mentre gli altri otto risalgono ai giorni scorsi e sono stati comunicati solo oggi dalle Asl. I guariti sono 96.422 (+455). Il totale dei casi accertati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza ad oggi sale a 176.853.

  • Sileri, record decessi? «Italia è come altri Paesi ma serve cambiare bollettino»

    Il record di decessi giornalieri registrato in Italia per Covid-19 «è legato al fatto che possono essere pazienti già ricoverati per variante Delta in una popolazione, quella italiana, in media più anziana e fragile rispetto ad altri Paesi Ue. Ma se guardiamo le statistiche dei morti per milione di abitanti, il Regno Unito e l’Italia hanno avuto gli stessi decessi. Forse l’Italia ha il 5% dei decessi in più per l’impatto della prima ondata Covid. Anche il Belgio ha una media simile a noi, mentre altri Paesi che non hanno avuto lockdown hanno un eccesso di mortalità rispetto a noi, ad esempio gli Usa. È chiaro che su questo andrà valutato come viene registrato il decesso». Lo ha evidenziato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, ospite di ’TimeLine’ su Sky Tg24. «In questo momento e in questa fase pandemica, la vera rivoluzione è una spiegazione migliore del bollettino quotidiano con un dettaglio maggiore di coloro che vengono davvero ricoverati per il Covid o per le conseguenze del Covid - ha aggiunto - Chi entra in un ospedale per una complicanza legata al Covid e non chi entra per fare magari una chemioterapia per un tumore all’ultimo stadio e che scopre di avere il Covid, ma la causa del decesso è il tumore. Una scomposizione di questi ricoveri è necessaria per spiegare il dato reale dell’impatto che è legato più agli asintomatici». «La mortalità scenderà più avanti - ha concluso Sileri - Prima calano i casi, poi i ricoveri e poi i decessi. Stiamo vivendo il plateau di questo picco. Ora dobbiamo vedere quanti giorni sarà, ma poi ci sarà discesa come nel Regno Unito».

  • Marche, 349 ricoveri (+2), 55 in terapia intensiva (-4)

    Salgono, seppur lievemente, i ricoveri per Covid nelle Marche: sono 349 i pazienti ricoverati nelle strutture ospedaliere della regione (2 in più di ieri). E’ ciò che emerge dal bollettino odierno emesso dal servizio sanitario regionale. Di questi, 55 (4 in meno di ieri) sono in terapia intensiva, 71 sono ricoverati in aree di semi intensiva, 223 nei reparti non intensivi. Nelle strutture territoriali, sono 195 gli ospiti, mentre 50 sono i pazienti in pronto soccorso.

  • In Sardegna oltre 2mila contagi in un giorno, 4 i decessi

    In Sardegna si registrano oggi 2.023 ulteriori casi confermati di positività al Covid, sulla base di 4.881 persone testate. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 23.784 tamponi. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 27 (come ieri). I pazienti ricoverati in area medica sono 261 (26 in più di ieri). I casi di isolamento domiciliare sono 21.722 (965 in più di ieri). Si registrano 4 decessi: due uomini di 77 e 88 anni, residenti rispettivamente nella provincia di Nuoro e di Sassari, e due donne di 81 e 88 anni residenti rispettivamente nella provincia del Sud Sardegna e nella Città Metropolitana di Cagliari.

  • Sileri (sottosegr. Salute): «Giusta quarantena diversa per fascia 5-11 anni»

    Gli studenti nella fascia 5-11 anni, vaccinati contro Covid-19 con due dosi, che entrano a contatto con positivi devono andare in Dad, ma devono fare anche la quarantena e «questo non è assurdo. Se si va a vedere la percentuale dei bambini tra 5-11 anni che ha completato la vaccinazione» si vede che «è una piccola percentuale, quindi nella popolazione che è a rischio contagio la regola è diversa rispetto ad una fascia di popolazione più largamente vaccinata. Questa regola sarà superata con il progressivo aumento delle vaccinazioni». Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, ospite di ’TimeLine’ su Sky Tg24.

  • Turismo, ministro Garavaglia: domani dal Cdm prime risposte

    «Il settore è ancora in sofferenza e per questo abbiamo fatto specifiche richieste ai membri del governo. Domani ci sarà un Cdm che ci auguriamo darà una risposta abbastanza seria e completa a una serie di misure che abbiamo richiesto: ovvero la proroga della cig Covid, il credito d’imposta per la locazione degli immobili, l’esenzione del versamento della prima rata dell’Imu, la proroga delle misure di sostegno finanziario per le imprese, la decontribuzione per chi rientra dalla Cig e l’incremento del fondo che abbiamo a bilancio (attualmente di 120 milioni)». Lo dice il ministro del Turismo Massimo Garavaglia al question time.

    Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia. (ANSA/RICCARDO ANTIMIANI)

  • Fiaso, rallenta crescita dei ricoveri (+7,1%)

    Rallenta la crescita di ricoveri Covid negli ospedali sentinella Fiaso: in una settimana, dal 11 al 18 gennaio, l’aumento è stato del 7,1%: Un incremento decisamente più basso rispetto all’accelerazione del 18% registrata nella settimana precedente, 4-11 gennaio. È quanto emerge dall’ultimo report degli ospedali sentinella della Federazione italiana aziende sanitari e ospedaliere. La rilevazione è stata effettuata in data 18 gennaio e riguarda un totale di 2.339 pazienti adulti. Il report di 20 ospedali aderenti alla rete Fiaso evidenza un aumento dei ricoveri ordinari pari al 7% e dei pazienti in terapia intensiva lievemente più alto pari al 9%. Permane la differenza di età fra vaccinati e non: i primi hanno in media 72 anni, i secondi 66 anni. A occupare i posti letto della Terapia intensiva sono per la maggioranza sempre i no vax: i non vaccinati ricoverati in rianimazione sono il 62% del totale. Tuttavia,11-18 gennaio crescono del 27,5% i ricoveri dei pazienti pediatric: nei 4 ospedali pediatrici e nei reparti di pediatria degli ospedali sentinella di Fiaso, il numero dei bambini ricoverati è passato da 120 a 153 di cui 10 in terapia intensiva. Tra i piccoli degenti il 34% ha meno di 6 mesi. Complessivamente quasi 2 su 3 dei minori ricoverati (il 61%) ha meno di 4 anni ed è dunque in una fascia di età non vaccinabile, mentre il 25% ha tra 5 e 11 anni.

  • Biden distribuisce gratis 400 mln mascherine N95

    Nuova mossa contro la pandemia da parte dell’amministrazione Biden, che dalla prossima settimana comincerà a distribuire gratuitamente agi americani 400 milioni di mascherine N95, tramite migliaia di farmacie e di centri sanitari comunitari. Le mascherine (sino a tre per gli adulti) arrivano dalla riserva strategica nazionale e sono oltre la metà di quelle conservate per le emergenze. La decisione è stata presa per offrire una protezione più alta contro la variante Omicron, che è maggiormente trasmissibile.

  • Bianchi, grosso dei contagi mentre scuole erano chiuse

    “Il grosso dei contagi è avvenuto quando le scuole erano chiuse”. Così il ministro dell’Istruzione, Patrizio Bianchi, in audizione davanti alla Commissione Cultura alla Camera per riferire sull’organizzazione delle attività scolastiche nell’attuale contesto di pandemia di Covid-19.

  • Lombardia, oltre 5mila classi e 67.400 studenti in quarantena

    Al 16 gennaio risultano 5.415 le classi finite in quarantena nelle scuole della Lombardia. Dato che si traduce in 67.433 studenti a casa in Dad. In quarantena anche 3.320 operatori scolastici. Questo il bilancio che emerge dall’ultimo report di monitoraggio sulla diffusione di Sars-CoV-2 negli istituti del territorio, redatto settimanalmente e pubblicato dalla direzione generale Welfare della Regione Lombardia. La situazione rispecchia un trend di contagi in forte aumento “in quasi tutte le fasce d’età considerate”, si legge nel report. Ma “in particolare nella fascia d’età 3-5 anni”, quindi fra i bambini che frequentano le scuole dell’infanzia, tra i quali si rileva un’impennata dei casi. In valore assoluto il dato più alto riguarda invece la fascia dei ragazzi in età da scuola primaria, 6-10 anni, che nella settimana tra il 10 e il 16 gennaio hanno registrato 17.675 contagi (la scorsa settimana erano 12.898). Sono invece cresciuti da 3.792 a 6.824 i casi fra i 3-5enni.

  • Consiglio Stato sospende sentenza Tar su cure domiciliari

    Con decreto monocratico il presidente del Consiglio di Stato, Franco Frattini, ha sospeso la sentenza con la quale il Tar Lazio aveva annullato la circolare sulle terapie domiciliari Covid bocciando così le linee guida del ministero della salute sulla cosiddetta “vigile attesa”. Fissata al prossimo 3 febbraio una camera di consiglio per la trattazione collegiale. Nel decreto di sospensione si afferma che la circolare contiene “raccomandazioni” e “non prescrizioni vincolanti”.

  • Tunisia, oltre 12 mila contagi in 24 ore

    La Tunisia ha registrato il 17 gennaio scorso 12436 nuovi casi di covid su 43.340 test effettuati, con un tasso di positività schizzato al 28,69%, e 12 decessi. Sono gli ultimi dati resi noti dal ministero della Salute di Tunisi che continuano a rilevare un forte incremento di contagi nel Paese nordafricano, che da giovedì scorso ha instaurato la misura del coprifuoco notturno e il divieto di assembramenti e manifestazioni per due settimane. Dall’inizio della pandemia sono in totale 804.353 i positivi registrati e 25.846 le vittime. In aumento anche i ricoveri. Attualmente sono 603 i pazienti ricoverati in ospedali privati e pubblici, di cui 136 in terapia intensiva, e 33 in respirazione assistita. Sono invece oltre 6 milioni (su circa 12 mln di abitanti) i tunisini ad aver completato il ciclo vaccinale, un milione le terze dosi.

  • Scholz, senza immunizzazione globale non basterà alfabeto greco per varianti

    “E’ stato qui a Davos nel 2000 che i leader mondiali hanno lanciato l’alleanza globale per i vaccini. Oggi oggi 21 anni dopo, i vaccini sono di gran lunga il miglior strumento per lasciarci la pandemia alle spalle ma senza una campagna di immunizzazione veramente globale, esauriremo presto le lettere in greco alfabeto per nominare le nuove varianti del virus”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, intervenendo in video-collegamento alla Davos Agenda organizzata dal World Economic Forum. “La buona notizia - ha aggiunto - è che grazie a una cooperazione lungimirante abbiamo gli strumenti per spezzare il ciclo. La Germania è già il secondo maggior donatore della campagna globale di vaccinazione e continuerà a fare la sua parte con l’obiettivo di raggiungere il 70% della popolazione mondiale vaccinata entro la metà dell’anno. Come parte della nostra attuale presidenza del G7, ci concentreremo sul miglioramento delle infrastrutture sanitarie internazionali anche nei paesi del sud del mondo. Tuttavia abbiamo bisogno di partner che si uniscano al nostro sforzo, in particolare nel settore privato. E’ importante lavorare insieme per finanziare completamente la campagna di vaccinazione globale che rappresenta anche il booster di cui hanno bisogno le nostre economie”.

  • Abruzzo, a gennaio 14mila nuovi casi tra 5 e 19 anni

    Sono 13.991 i casi di Covid-19 registrati in Abruzzo dal primo gennaio ad oggi tra bambini e ragazzi di età compresa tra 5 e 19 anni, cioè la popolazione in età scolare. Sono pari al 20% del totale di 70.173 casi emersi nello stesso periodo. Considerando che la popolazione tra i 5 e i 19 anni residente in Abruzzo è composta da 168.938 persone, dall’analisi dei dati emerge che in meno di tre settimane l’8,3% dei bambini e ragazzi abruzzesi è risultato positivo. In particolare, dei quasi 14mila contagi, 7.267 riguardano la fascia 12-19 anni: il 7,8% delle persone è risultato positivo al Covid-19 tra il primo gennaio e oggi. I restanti 6.364 casi riguardano le persone tra 5 e 11 anni: l’8,4% dei bambini abruzzesi è risultato positivo negli ultimi diciannove giorni.

  • Camera, domani il voto finale sul dl super green pass

    Arriverà domani mattina nell’Aula della Camera il voto finale e definitivo sul decreto legge green pass. Questa sera saranno ultimate le votazioni sugli ordini del giorno al decreto

  • Johnson, verso fine obbligo mascherina e certificato

    Il premier britannico Boris Johnson ha dichiarato che il paese può tornare al «piano A» nella gestione del Covid, facendo scadere le restrizioni previste dal cosiddetto piano B. La fine delle strette può comportare l’addio a obbligo di mascherina, certificati e lavoro da casa.

  • Scholz, vaccinare il mondo o l’alfabeto greco non basterà

    “Senza una vera campagna di immunizzazione globale non basteranno le lettere dell’alfabeto greco per nominare le nuove varianti del virus”. Lo ha detto il cancelliere tedesco Olaf Scholz, intervenendo a Davos.

  • Sudafrica lancia primo sito produttivo per vaccino di seconda generazione

    Il Sudafrica ha lanciato oggi a Cape Town la prima fabbrica del continente che produrrà dosi di vaccino Covid dalla A alla Z, finanziata dal miliardario biotecnologico Patrick Soon-Shiong. L’obiettivo «è produrre un vaccino di seconda generazione, e vogliamo farlo in Africa, per l’Africa, ed esportarlo in tutto il mondo», ha detto l’uomo d’affari americano, cinese, nato in Sud Africa. I primi vaccini saranno prodotti quest’anno e si prevede che il sito raggiungerà un miliardo di dosi all’anno entro il 2025. Lo sviluppo di vaccini di seconda generazione mira in particolare a porre rimedio alla perdita di efficacia dei primi vaccini nel tempo, ma anche alla comparsa di varianti virali.

    «Oggi stiamo dimostrando che stiamo diventando autosufficienti come continente e dovremmo essere orgogliosi di ciò che stiamo ottenendo», ha affermato il presidente sudafricano Cyril Ramaphosa. Ufficialmente il Paese africano più colpito dal virus, il Sudafrica ha più di 3,5 milioni di casi di cui 93.400 morti, mentre il continente ha registrato ufficialmente più di 10 milioni di casi a gennaio, secondo l’Unione Africana. Le infezioni sono salite alle stelle da quando la variante Omicron è stata scoperta in Sud Africa alla fine di novembre. Ma la vaccinazione di quasi 1,2 miliardi di africani rimane bassa, a causa delle difficoltà di approvvigionamento e dello scetticismo di parte della popolazione. E il continente partecipa alla produzione di meno dell’1% dei vaccini somministrati nel continente, secondo l’Oms.

  • Giani, per scuole definire criteri più flessibili

    “Oggi ci sarà la riunione fra le Regioni e ritengo che sia importante soprattutto per le scuole definire criteri che siano meno rigidi e più flessibili sulla presenza in classe. È inutile avere la presenza diretta, quando bastano due bambini positivi, magari totalmente asintomatici, per costringere tutti alla Dad”. Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, a margine del Consiglio regionale parlando dell’ipotesi di modificare le misure per il contrasto del Covid. “Ritengo che sia importante il tracciamento dei positivi - ha aggiunto - ma sugli altri bambini sono convinto che il numero non possa essere così limitato com’è oggi per determinare la Dad”. Per quanto riguarda la situazione dei contagi in Toscana, Giani ha detto che “la data record è stata quella del 4 gennaio e quindi siamo in fase ancora leggermente, ma tendenzialmente, calante. Questo comunque ci porta ad essere molto forti e determinati sulle vaccinazioni”.

  • Capitale isole Salomone in lockdown per un caso

    La capitale delle Isole Salomone ha iniziato oggi un lockdown improvviso di 60 ore, dopo che un singolo caso di coronavirus è stato rilevato nella comunità, ha annunciato l’ufficio del primo ministro. Honiara è stata dichiarata zona di emergenza fin dall’inizio di sabato dopo che un passeggero di una nave proveniente da un atollo remoto è risultato positivo. L’arcipelago è stato libero dal Covid per la maggior parte della pandemia, registrando in tutto solo 31 casi e zero decessi. A Honiara le persone saranno confinate nelle loro case per tutta la durata del lockdown e non è consentito viaggiare al di fuori della zona di emergenza. Le Isole Salomone, con una popolazione di circa 700.000 abitanti, hanno praticamente sigillato i confini dall’inizio della pandemia.

  • Booster protegge come 2 dosi contro virus originale

    Due dosi di vaccino Pfizer/BioNTech non offrono una protezione sufficiente contro la variante Omicron, ma la terza dose riporta gli anticorpi neutralizzanti a livelli sovrapponibili a quelli che si ottenevano con due dosi di vaccino contro la versione originaria di virus SARS-CoV-2. La conferma arriva da uno studio condotto dalle due aziende e pubblicato su Science. Lo studio ha verificato l’efficacia dei vaccini contro le principali varianti utilizzando il siero prelevato durante le sperimentazioni cliniche del vaccino Pfizer/BioNTech (BNT162b2) condotte nei mesi passati: in particolare quello di 32 partecipanti che avevano effettuato la seconda dose da 21 giorni e quello di 30 volontari che avevano effettuato la terza dose da un mese. Dopo due dosi di vaccino, i livelli di anticorpi neutralizzanti contro Omicron erano 22,8 volte inferiori rispetto a quelli contro il virus di Wuhan, con 20 dei 32 sieri analizzati che non avevano nessuna capacità neutralizzante contro la nuova variante. Le due dosi proteggevano, invece, contro Beta e Delta, anche se con un tasso rispettivamente 6,7 e 2,2 volte più basso rispetto al virus originario. Dopo un mese dalla somministrazione della terza dose, invece, i livelli di anticorpi sono aumentati di 23,4 volte rispetto a quanto rilevato dopo la seconda dose, raggiungendo livelli paragonabili a quelli ottenuti contro il coronavirus originario. 29 sieri su 30 erano in grado di neutralizzare lo Omicron. La terza dose aumentava inoltre la protezione anche contro le varianti Beta e Delta e contro il virus di Wuhan.

  • Israele, record 71.593 contagi in 24 ore

    Colpito dalla variante omicron, Israele raggiunge un nuovo record assoluto di contagi covid. Sono 71.593 i nuovi casi registrati nella giornata di ieri, secondo il bollettino diffuso questa mattina dal ministero della Sanità. I malati gravi ricoverati sono inoltre saliti a 526, rispetto ai 498 di ieri sera.

  • In India 282mila nuovi casi, ’picco entro 3 settimane’

    Sono 282.970 mila i nuovi positivi al Covid-19 registrati ieri in India: lo dice il bollettino giornaliero del ministero alla Salute. Il tasso di positività sul numero totale dei test effettuati è del 15,5 per cento. La variante Omicron è stata individuata in 8.961, con una crescita di appena lo 0,79 per cento rispetto al giorno precedente. In alcune città, come Mumbai, Delhi, Kolkata e Chennai la curva dei casi sta scendendo, e il picco dei contagi sembra essere stato raggiunto, ma la situazione non consente ancora allentare le restrizioni in atto. In altre aree, invece, come Pune e Bengaluru, i contagi sono ancora in crescita. Secondo uno studio della State Bank of India, reso noto ieri, il picco della terza ondata a livello nazionale dovrebbe arrivare, al massimo, entro le prossime 2-3 settimane.

  • Raggiunti 5 milioni di terze dosi in Lombardia oggi

    Oggi la Lombardia taglia il traguardo di 5 milioni di somministrazioni di terze dosi, pari al 62% degli aderenti al ciclo primario. Siamo al 69% di terza dose sulla platea dei vaccinabili. Così il vicepresidente della Regione Lombardia Letizia Moratti in un twitter.

  • Covid: Figc «rosa è di 25, con 9 positivi è stop»

    E’ di 25 giocatori l’indicazione della rosa delle squadre di calcio, sulla quale calcolare la percentuale di giocatori positivi per il nuovo protocollo Covid: lo ha stabilito - come apprende l’ANSA - la Figc. Di conseguenza, è di nove giocatori positivi il limite che fa scattare lo stop a tutta la squadra.

  • In Slovenia tasso di positività sale al 63,2%

    Nuovo record di contagi in Slovenia, che ha registrato nelle ultime 24 ore un tasso di positività elevatissimo al 63,2%. Secondo i dati dell’Istituto nazionale per la salute pubblica (NIJZ), su 19.438 tamponi molecolari effettuati, 12.286 sono risultati positivi, il dato di gran lunga più alto mai registrato finora da inizio pandemia, a conferma della diffusione rapida della variante omicron. A causa del sovraccarico di lavoro per i laboratori di analisi dei test, come ha spiegato a inizio settimana l’Istituto di microbiologia e immunologia (IMI), molte persone non ricevono i risultati entro le 24 ore, e questo incide anche sui dati rilasciati ogni giorno, che accumulano tamponi dei giorni precedenti. La conferma è arrivata anche dal segretario di Stato al ministero della Salute, Franc Vindišar, in una dichiarazione rilasciata alla televisione pubblica. Tuttavia, osserva Vindišar, il picco dell’ondata corrente dovrebbe essere raggiunto la prossima settimana, con un probabile aumento del numero di pazienti che avranno bisogno di cure ospedaliere. Inoltre, con il nuovo protocollo per il test molecolare, che ha il solo scopo di confermare i risultati positivi di un test rapido o di un autotest, è probabile che nei prossimi giorni la quota di positivi continuerà ad aumentare.

  • Michel ha contatto con positivo,salta Plenaria con Macron

    “Sono stato appena informato di essere stato a stretto contatto con un positivo. Non potrò quindi partecipare alla Plenaria di oggi a Strasburgo”. Lo scrive su tweet il presidente del Consiglio Ue Charles Michel, atteso nella città alsaziana dove, questa mattina, il presidente della Repubblica francese Emmanuel Macron illustrerà all’Assemblea parlamentare il semestre Ue presieduto da Parigi.

    Il presidente del Consiglio europeo, Charles Michel

  • Johnson verso allentamento restrizioni piano B in Inghilterra

    È atteso che il premier britannico, Boris Johnson, annunci oggi un allentamento delle restrizioni del piano B per il coronavirus in Inghilterra, mentre è ancora nella bufera per il ’partygate’ e lotta per salvare la sua posizione. In mattinata le consultazioni di Johnson con i ministri per analizzare i dati sul Covid-19, poi sono attese dichiarazioni alla Camera dei Comuni. Gli annunci giungeranno mentre continua a crescere il pressing su Johnson per feste tenute a Downing Street e in altre sedi del governo nel 2020 e nel 2021. L’emittente britannica Sky News ricorda che le restrizioni del cosiddetto piano B, che sono state introdotte prima di Natale nel mezzo della diffusione della variante Omicron e dovrebbero scadere il 26 gennaio, includono le linee guida per lavorare da casa, i pass Covid e l’uso obbligatorio delle mascherine in negozi e trasporti pubblici. Secondo quanto riporta Sky News, l’orientamento per il lavoro a distanza potrebbe essere revocato, mentre resterebbe in vigore l’obbligo di usare le mascherine.

    Il primo ministro britannico Boris Johnson

  • Vaccini: Spagna, 2,2 mln di dosi a rifugiati afghani in Iran

    La Spagna ha donato “2,2 milioni di vaccini contro il Covid ai rifugiati afghani in Iran”: lo ha annunciato su Twitter il premier, Pedro Sánchez. “Supereremo la pandemia solo quando tutta la popolazione globale sarà protetta”, ha affermato il primo ministro spagnolo. Si tratta di dosi di AstraZeneca. Donare vaccini per contesti umanitari “è un obbligo etico e morale”, ha sostenuto Sánchez. Finora la Spagna ha donato ad altri Paesi “più di 50 milioni di dosi”, secondo i dati forniti dal governo.

  • Agenas, occupazione reparti Italia sale a 30%, Calabria a 43%

    La percentuale di posti occupati da pazienti Covid nei reparti di area non critica sale al 30% in Italia, e in 24 ore cresce in 8 regioni: Calabria (al 43%), Friuli (34%), Lazio (29%), Marche (29%), PA Bolzano (20%), PA Trento (29%), Puglia (23%), Valle d’Aosta (con +5% torna al 57%). Cala in Molise (al 13%) e Umbria (31%). Stabile in Abruzzo (30%), Basilicata (25%), Campania (29%), Emilia Romagna (27%), Liguria (40%), Lombardia (35%), Piemonte (30%), Sardegna (15%), Sicilia (36%), Toscana (26%) e Veneto (26%). Questi i dati Agenas del 18 gennaio. Superano il 30%: Calabria, Friuli, Liguria, Lombardia, Sicilia, Valle d’Aosta, Umbria.

  • Oms, Italia quarto Paese con record casi in 7 giorni, +25%

    L’Italia resta fra i 5 Paesi del mondo che hanno registrato il maggior numero di nuovi casi di Covid-19 in 7 giorni: oltre 1,2 milioni, in aumento del 25% rispetto alla settimana precedente, contro un +20% segnalato a livello globale. Lo rileva l’Organizzazione mondiale della sanità, nel suo ultimo aggiornamento sulla situazione pandemica. Nel periodo compreso fra il 10 e il 16 gennaio, il dato record è quello degli Stati Uniti: 4.688.466 nuovi casi, numero simile al periodo 3-9 gennaio. Seguono Francia (2.012.943, +26%), India (1.594.160, +150%), Italia (1.268.153, +25%) e Regno Unito, che segna però un calo del 33% a 813.326 nuove diagnosi. Rispetto allo scorso rapporto, tuttavia, la crescita italiana sembra rallentare. Una settimana fa, infatti, l’Oms collocava la Penisola sempre al quarto posto per nuovi casi riportati (1,01 milioni), ma con un incremento del 57%.

  • Bill Gates e Wellcome donano 300 milioni di dollari

    La Bill & Melinda Gates Foundation e la britannica Wellcome Trust donano 300 milioni di dollari per la lotta alla pandemia di Covid-19. Gli assegni da 150 milioni di dollari ciascuno sono stati staccati alla Coalition for Epidemic Preparedness Innovation, che ha aiutato a creare il programma Covax per la distribuzione di vaccini ai pasi a basso reddito. Nell’annunciare la donazione, Bill Gates ha messo in guardia su possibili pandemie peggiori del coronavirus e ha invitato i governi a contribuire con miliardi di dollari alla preparazione per una prossima epidemia.

  • Spagna: fiducia imprese scende del 2,5% nel primo trimestre

    L’indicatore armonizzato di fiducia delle imprese in Spagna (Icea), pubblicato dall’Istituto Nazionale di Statistica Ine, è sceso del 2,5% nel primo trimestre dell’anno rispetto al trimestre precedente, registrando il suo primo calo dal secondo trimestre del 2020, quando è crollato del 26,9%. La fiducia delle imprese spagnole è aumentata per cinque trimestri consecutivi, più nettamente nel terzo trimestre del 2021, quando è balzata del 12,3%, il suo più grande aumento dal 2013, anno in cui l’agenzia statistica ha iniziato a pubblicare questa indagine. Tuttavia, l’arrivo di Omicron ha riportato questo indicatore a tassi negativi.

  • Studio, polarizzazione politica mina sostegno a decisioni

    La polarizzazione politica pone un serio ostacolo a molte sfide contemporanee, e ha intralciato anche il sostegno pubblico alle misure di contenimento della pandemia da Covid-19. Il dato emerge da una ricerca internazionale condotta da un gruppo guidato da Leaf Van Boven, della University of Colorado Boulder, e di cui fa parte anche Enrico Rubaltelli, docente all’Università di Padova. Lo studio, pubblicato sulla rivista “Pnas”, è stato condotto in sette nazioni (Stati Uniti, Italia, Gran Bretagna, Sud Corea, Svezia, Brasile, e Israele) coinvolgendo circa 13 mila persone. I dati della ricerca hanno dimostrato che la polarizzazione è presente, e influenza il comportamento della popolazione in tutte e le nazioni studiate, inclusa l’Italia, nonostante i paesi campionati per lo studio abbiano culture, sistemi politici e ideologie differenti. In questi paesi emerge un effetto sia del partito che propone la misura anti-Covid sia dell’atteggiamento che le persone provano verso i gruppi politici, con la tendenza ad aderire a quanto proposto dal partito a cui si sentono più vicini senza considerare i contenuti della proposta.

  • Cina, Xi’an allenta lockdown con contagi azzerati

    Xi’an, capoluogo dello Shaanxi, ha ripreso parzialmente i trasporti pubblici, rompendo il lockdown totale, come quello di Wuhan a inizio 2020, dopo che ieri, per la prima volta dal 9 dicembre, la città non ha registrato casi di trasmissione domestica di Covid-19. Le autorità hanno annunciato la ripresa dei servizi nelle aree “a basso rischio”, mentre anche i treni verso destinazioni come Pechino, Shanghai e Guangzhou hanno “praticamente ripreso le operazioni”, ha riferito il network statale Cctv. Oltre 13 milioni di persone sono state confinate in casa per settimane a causa del peggior focolaio di Covid in Cina degli ultimi mesi.

    Squadra di disinfestazione fuori da un centro commerciale

  • Inps, Civ, «criticità a causa di continui provvedimenti emergenziali covid»

    La pandemia ha portato ’’nuovi e gravosi compiti’’ per l’Inps che, attraverso una ’’complessa ricerca’’ ha costruito ’’efficaci risposte’’ con ’’qualche criticità, frutto, anche di un sovrapporsi continuo ed urgente di provvedimenti emergenziali’’. E’ quanto emerge dalla relazione di fine mandato e la redicontazione sociale 2017-2021 del Consiglio di vigilanza dell’Inps. I quattro anni di cui si consegnano i risultati, si legge nel documento, ’’sono stati caratterizzati dall'instabilità della situazione economica e dalle conseguenze sociali ed economiche della pandemia’’. Anni che hanno messo a ’’dura prova un Istituto che ha sofferto dell'instabilità degli orientamenti dei vertici, ed è stato attraversato dal confronto tra Organi sulla presenza nel territorio, sull'autonomia dell'ente e sulle priorità organizzative dell'Istituto nell'erogazione delle tutele’’. Complessivamente il contesto in cui si è sviluppata l'attività della sesta consiliatura ’’è stato molto complesso’’, rileva il Civ. Infatti, accanto ad un quadriennio ’’caratterizzato da un quadro politico in continua evoluzione con effetti sulla necessaria linearità dell'attività legislativa, nell'ultimo biennio l'elemento di eccezionalità è stato sicuramente costituito dalla pandemia Covid-19’’. L’Istituto ha risposto con ’’un insieme di nuovi e gravosi compiti a carico dell'Inps e con complessa ricerca di costruzione di efficaci risposte da parte dell'Istituto e del suo personale nelle condizioni date e con qualche criticità, frutto, anche di un sovrapporsi continuo ed urgente di provvedimenti emergenziali’’.

  • Garavaglia, per turismo sostegni e proroga della cassa

    Secondo il ministro del Turismo Massimo Garavaglia, “per rimettere definitivamente in pista il turismo e farlo tornare a correre sono necessari sostegni adeguati, ma non solo”. “Il dado sarà tratto nel Consiglio dei ministri di giovedì - annuncia intervistato dal Messaggero -. Io posso dire che, come ministero del Turismo, abbiamo chiesto una serie di interventi a sostegno delle categorie. Vanno dalla proroga della cassa integrazione (e dalla sua retroattività dal primo gennaio) all’esenzione Imu, dalle agevolazioni per gli affitti delle strutture alberghiere alle agenzie di viaggio. Mi auguro che gli aiuti corrispondano a una cifra consistente”. “Federalberghi ha antenne sensibilissime sul territorio e segnala una situazione di crisi che il governo conosce bene. Per avere le risposte precise, bisogna aspettare altre 24 ore”, chiarisce. Per chi rientrerà dalla cassa integrazione in futuro è prevista una decontribuzione? “Rientra fra le nostre richieste - ribatte -. Dirò di più. È prevista la riforma della cassa integrazione. Con un particolare. La cig ordinaria prevede che una quota sia a carico dell’imprenditore. E qui arrivano i problemi. Se un albergatore delle città d’arte non ha clienti perché non arrivano americani, russi o cinesi, come fa a pagare la sua quota di cassa ordinaria? Occorre del sano realismo”.

    Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia

  • Costa, «con 90% vaccinati sistema colori non ha senso, resti solo zona rossa»

    ’’C'è il super green pass e la semplificazione. E c'è una platea del 90 per cento di vaccinati. Di fronte a questo il sistema dei colori generalizzati non ha più senso. L'unico criterio che deve rimanere è quello della zona rossa’’. Lo dice il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, in un’intervista al ’Corriere della Sera’ sottolineando che ’’bisogna avviare con le Regioni un percorso per il loro superamento. Dobbiamo ricordarci come è nato quel sistema’’. ’’Ad esempio quando parliamo di contagiati asintomatici, dopo 10 giorni di Dad, che bisogno c'è di chiedere anche il tampone per il rientro in classe?’’, sottolinea Costa precisando che si riferisce ’’solo per gli asintomatici dopo la quarantena’’. ’’Questo permetterebbe di alleggerire i tamponi almeno del 50% - continua - E semplificherebbe il lavoro a presidi e personale delle scuole’’. ’’Dobbiamo usare ancora prudenza, responsabilità e gradualità. Siamo però di fronte a uno scenario diverso dovuto non solo all'evoluzione dinamica della pandemia ma anche agli importanti risultati della campagna vaccinale - continua - Ed è per questo che dobbiamo adeguare le regole alla nuova situazione’’.

  • In Brasile più di 132.000 casi in 24 ore, nuovo record

    In Brasile sono stati 132.254 i nuovi casi di coronavirus confermati ieri dalle autorità sanitarie, un nuovo record nel Paese che dall’inizio della pandemia ha segnalato più di 23,2 milioni di contagi. Si sono anche registrati altri 317 decessi, un dato in aumento ma ben lontano dai 3.000 decessi al giorno nella primavera dello scorso anno. Il bollettino aggiornato parla di un totale di 621.578 vittime. Sul fronte della campagna vaccinale, secondo le autorità sanitarie, circa il 70% della popolazione ha ricevuto due dosi di un vaccino anti-Covid e 25 milioni di persone anche la terza. Questa settimana sono iniziate nel Paese, con una popolazione di oltre 210 milioni di persone, le somministrazioni ai bambini di età compresa tra i cinque e gli 11 anni.

  • Russia, 698 morti in 24 ore

    La Russia registra 698 morti nelle ultime 24 ore.

  • Camera, Aula riprende esame decreto su super green pass

    L’Aula della Camera riprende l’esame del decreto legge sul super green pass, su cui ieri il governo ha incassato la fiducia. Si stanno illustrando gli ordini del giorno al testo. Al via libera definitivo sul testo si arriverà in giornata.

  • Atteso per oggi il dpcm con la lista delle attività no green pass

    Atteso per oggi il dpcm con la lista delle attività dove non sarà richiesto il green pass, che escluderebbe tra l’altro i tabaccai. Sicilia e Calabria sfidano intanto il Governo e consentono l’attraversamento dello Stretto di Messina anche ai non vaccinati.

    Per approfondire/ Verso il green pass anche dal tabaccaio. Ingresso libero per alimentari e ottici

  • Attesa per sostegni a ristorazione e trasporti turistici dopo allarme associazioni

    C’è attesa per nuovi sostegni a bar e ristoranti in vista dell'approvazione del decreto Milleproroghe, un settore secondo le associazioni di categoria messo “in ginocchio” ancora una volta dalla pandemia. “Bisogna rinnovare la Cassa Covid, le moratorie bancarie ed i permessi per i dehors” è stata la richiesta allarmata del segretario di Fipe-Confcommercio, Roberto Calugi, arrivata nel corso dell’audizione in Commissione Bilancio della Camera. Un allarme rinnovato anche da Confesercenti che, sempre in audizione, ha avvertito che anche “i trasporti turistici, agenzie di viaggio, guide turistiche, ricettività alberghiera ed extralberghiera rischiano di collassare”.

    Per approfondire/ Spettacolo, sport e turismo: così i nuovi aiuti nel decreto Ristori

  • Bulgaria, 11mila casi in un giorno

    La Bulgaria registra 11,181 infezioni da coronavirus in un giorno, riportano i dati ufficiali. Anche qui la variante dominante è Omicron.

  • In Germania 112mila contagi in 24 ore

    La Germania ha identificato più di 110.000 nuovi casi di contaminazione da Covid-19 in 24 ore, secondo i dati pubblicati oggi dalle autorità sanitarie La più grande economia d’Europa ha registrato 112.323 contagi aggiuntivi e 239 decessi nell’ultimo giorno, ha affermato l’Istituto sanitario Robert Koch (Rki).

  • Cina, casi in calo a quota 87 di cui 55 interni

    La Cina ha registrato ieri un totale di 87 nuovi casi di Covid-19, di cui 55 interni e 32 importati, dimezzando i 171 di lunedì: secondo gli ultimi aggiornamenti della Commissione sanitaria nazionale, sono 33 le infezioni domestiche accertate nella provincia di Henan, 14 a Tianjin (primo focolaio interno della variante Omicron), sette nel Guangdong e una a Pechino. Oltre ai 32 casi importati, la Commissione ha segnalato altri cinque sospetti provenienti dall’estero. I decessi sono rimasti fermi a quota 4.636, invariati dal 25 gennaio 2021. Per la prima volta da oltre un mese, la provincia di Shaanxi e il capoluogo Xi’an non hanno riportato casi interni accertati, sospetti o asintomatici, in base a quanto riferito dalla Commissione sanitaria locale. La provincia, che ha visto il 9 dicembre emergere il focolaio più grave di Covid in Cina degli ultimi mesi, ha segnalato finora 2.077 contagi, di cui 2050 nella sola Xi’an, mentre sono 738 le persone ancora interessante da trattamenti medici.

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