Europa

Coronavirus oggi: AstraZeneca, 278.400 dosi arrivate a Pratica di Mare. Merkel revoca il lockdown totale a Pasqua

Mentre Hong Kong annuncia lo stop all’uso del vaccino Pfizer, il Fondo monetario internazionale lavora alla possibile assegnazione di diritti speciali di prelievo di 650 miliardi di dollari per aumentare le riserve

(Ap)
  • Garavaglia: passaporto vaccinale fondamentale per il turismo

    Il passaporto vaccinale «è fondamentale, sono già iniziate un po' di prenotazioni dall'estero, dagli Stati Uniti, verso l'Italia, in particolare per chi è già vaccinato, quindi si sta muovendo un po' tutto il settore su questo». Così il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, parlando a Tg2 Post. «Se pensiamo alla Sardegna, a quello che è successo l'anno scorso, proprio il 31 di questo mese all'aeroporto di Olbia inaugurano il centro per i test, quindi si potrà andare in Sardegna in sicurezza, che è una sicurezza per i cittadini sardi ma è una sicurezza anche per i turisti. Questa è sicuramente una via», ha aggiunto.

  • Brasile supera soglia 300mila morti

    Il Brasile ha registrato oltre 300.000 decessi per Covid-19. Lo riferiscono diversi media locali, tra cui The Brazilian Report. Si tratta del secondo Paese al mondo ad aver superato questa soglia. Al Paese sono serviti 48 giorni per passare da 200.000 a 250.000 morti. Il salto fino a 300.000 ha richiesto solo 28 giorni.

  • Salvini, «Lombardia prima per vaccini, dosi a metà over 80»

    “Su 111 centri vaccinali” in Lombardia “ci sono stati problemi di ritardi in tre. E' la prima regione italiana per vaccini, ha già dato la prima dose alla metà degli over 80, la Toscana è ultima per dosi di vaccino destinate agli over 80”. Lo ha affermato il segretario della Lega, Matteo Salvini, ospite di 'Stasera Italia' su Retequattro

  • India blocca export vaccino AstraZeneca

    L'India ha temporaneamente sospeso le esportazioni del vaccino AstraZeneca prodotto dal Serum Institute of India (Sii) per soddisfare la domanda interna mentre continuano ad aumentare i casi di coronavirus nel paese. La decisione interesserà principalmente la Covax Facility, l'iniziativa per la distribuzione equa del vaccino sostenuta da Gavi e Oms, mettendo a rischio la fornitura di dosi in oltre 180 paesi. Tra i destinatari delle forniture, il Regno Unito, che già rischia controlli più severi da parte dell'Ue sull'export delle dosi prodotte in India, ha ricevuto solo la metà dei 10 milioni di dosi ordinate al Sii, facendo aumentare la preoccupazione sul possibile rallentamento del suo programma di immunizzazione. Nonostante l'annuncio sia arrivato solo oggi, in base al sito web del ministero degli Esteri indiano, l'export dei vaccini è fermo da giovedì scorso per permettere al paese di espandere il proprio programma vaccinale. “Tutto il resto è passato in secondo piano, almeno per il momento - ha detto una fonte governativa citata dal Guardian - Niente esportazioni, niente fino a quando la situazione in India non si stabilizzerà. Il governo non correrà un rischio così grande nel momento in cui così tanti in India hanno bisogno di essere vaccinati”.

  • Garavaglia, «questa estate si riapre per non chiudere più»

    Questa estate ''si riapre per non chiudere più''. ''Già l'estate scorsa, con il vaccino naturale della bella stagione, abbiamo avuto un'estate quasi normale, ovviamente più Italia su Italia. La novità è che, oltre ad avere il vaccino naturale della bella stagione, c'è il vaccino vero''. Lo afferma il ministro dell Turismo, Massimo Garavaglia, intervenendo al Tg2 post.

  • Brasile, superati i 300mila morti

    Il Brasile supera i 300mila morti di Covid-19. Lo rivelano i media locali, citando fonti delle segreterie di salute di 10 stati su 27. Secondo i dati parziali, le vittime sono 300.015 a fronte di 12.183.338 contagi accertati dall’inizio della pandemia. Il ministero della Salute ha intanto annunciato di aver ritirato il contestato sistema di raccolta dei dati su contagi e morti annunciato oggi, che nelle intenzioni del governo sarebbe servito per abbassare i numeri della pandemia.

  • Vaccini, sì della Camera, si all’autorizzazione temporanea della concessione di licenze

    Con 409 voti favorevoli, 3 contrari e 24 astenuti. La Camera ha approvato la mozione sulle iniziative per implementare la produzione e la distribuzione di vaccini anti Covid19, anche attraverso l'autorizzazione temporanea della concessione di licenze obbligatorie.

  • Covid, variante GB provoca il 50% dei contagi in Spagna

    La variante del coronavirus scoperta inizialmente nel Regno Unito è responsabile di circa il 50% degli attuali contagi in Spagna: lo ha riferito la ministra della sanità Carolina Darias in una conferenza stampa ripresa dai media iberici. In alcuni zone, ha aggiunto, questa variante è responsabile di “più di un 70% o 80%” dei casi positivi. Darias ha parlato anche della tendenza in crescita della pandemia di covid nel Paese: “Dobbiamo rovesciare questa tendenza”, ha detto, “E' un momento decisivo”. Per ora, tuttavia, il Governo e le regioni non hanno stabilito nuove restrizioni per i prossimi giorni oltre a quelle già decise precedentemente, quando i casi erano ancora in fase calante: in particolare, si tratta della proibizione degli spostamenti tra regioni, il coprifuoco dalle 23 alle 6 e limiti alle attività in spazi chiusi.

  • Da Figliuolo proposta ripartizioni vaccini su base residenti

    Prevedere una revisione delle percentuali di ripartizione dei vaccini nelle Regioni, da calcolare in base alla popolazione residente. E' la 'Proposta su nuove percentuali di ripartizione dei vaccini', che sarà trasmessa alle Regioni domani dal Commissario Straordinario per l'Emergenza Covid, Francesco Figliuolo. Dal calcolo della popolazione residente nelle Regioni sarebbe esclusa la popolazione under 16 e over 80. A chiederlo in passato al Governo erano stati gli stessi governatori. Al momento la ripartizione è ancora calcolata, invece, sulla base liste della popolazione target.

  • Covid: verso cabina regia con Draghi venerdì, riapertura scuole nel 'mirino'

    Per ora non è stata ancora convocata, ma la cabina di regia tra il premier Mario Draghi e le forze di maggioranza chiamata a discutere delle nuove misure anti-Covid dovrebbe tenersi venerdì pomeriggio. Lo riferiscono fonti qualificate all'Adnkronos. Venerdì a mezzogiorno è prevista la conclusione del Consiglio europeo al via da domani, mentre nel pomeriggio sono attesi i dati del report settimanale a cura dell'Iss. «Il presidente vuole che le decisioni vengano assunte sulla base di un accurato monitoraggio dei dati, a maggior ragione venerdì pomeriggio dovrebbe essere il giorno X», dice un ministro solitamente presente al tavolo di confronto. Intanto oggi in Aula, nel corso delle comunicazioni in vista dell'appuntamento europeo, il presidente del Consiglio ha espresso l'auspicio di una riapertura delle scuole, almeno per i più piccoli. «Mentre la campagna di vaccinazione prosegue è bene cominciare a pensare e a pianificare le riaperture - le parole di Draghi -. Noi stiamo guardando attentamente i dati sui contagi ma, se la situazione epidemiologica lo permette, cominceremo a riaprire la scuola in primis. E cominceremo a riaprire le scuole primarie e la scuola dell'infanzia anche nelle zone rosse allo scadere delle attuali restrizioni, ovvero speriamo, speriamo, subito dopo Pasqua».

  • Giorgetti, serve filiera farmaceutica, Italia ed Europa siano autosufficienti

    Il fatto che «l'industria farmaceutica italiana sia leader in Europa è un fatto che la massa degli italiani non sa, ma e' la realta', abbiamo questa realta' incredibile» ma «dobbiamo costruire una filiera«. Lo ha detto Giancarlo Giorgetti ,ministro dello Sviluppo economico al convegno del Sole 24 Ore 'Reshape the world'. «Lo Stato con soggetti privati deve essere artefice della creazione di un polo che permetta di dispiegare la filiera. Il tema di questi virus che potranno ripresentarsi fa si' che l'Italia e l'Europa debbano avere autosufficienza, direi strategica su questo profilo, e' un settore abbandonato che va ricreato, consapevoli della forza dell'Italia, richiede forte collaborazione tra pubblico e privato».

  • Vaccini: verso intesa medici base Sardegna per sveltire

    L'accordo ancora non c'è e l'intesa deve essere messa nero su bianco prima di poterla dare per certa. Ma la Regione Sardegna sembra avere incassato la disponibilità di tutte le sigle sindacali dei medici di famiglia per un coinvolgimento diretto dei professionisti convenzionati con il servizio sanitario regionale nella campagna vaccinale. Sembrano ormai superati i dubbi sull'utilizzo degli hub con il personale sanitario e i volontari di supporto che avevano fatto storcerce il naso ad alcune organizzazioni. Ora bisogna solo definire gli ultimi dettagli per trovare l'intesa definitiva in tempi brevi.

    La somministrazione delle dosi va a rilento e l'Isola ha bisogno di una spinta che, se da un lato potrà arrivare dal generale Figliuolo e dalla sanità militare, dall'altra si baserà sull'apporto dei medici di base che si metteranno a disposizione negli orari concordati utilizzando gli hub vaccinali, ad iniziare da quello presente alla Fiera di Cagliari, integrando il lavoro già svolto dai medici Ats. Intanto l'arrivo nell'Isola di altre 27mila dosi circa di vaccini tra Pffizer e Moderna darà una accelerata anche alle sommistrazioni.

    Nel frattempo, in attesa dell'inaugurazione del nuovo punto di vaccinazione a Oristano, potrebbero presto arrivare da Roma due grandi tensostrutture della Croce Rossa italiana messe a disposizione dalla struttura commissariale e in grado di somministrare circa 1.500 dosi al giorno. In questo caso l'intesa sarebbe stata già raggiunta e se i tempi saranno celeri servirà una settimana per montare le tende nei punti che saranno individuati dall'Ats e dall'assessorato regionale della Sanità. Resta ancora in piedi l'ipotesi di convertire in hub l'ospedale da campo allestito dalla Croce Rossa a Nuoro.

  • Ipotesi ritorno zone gialle dal 7, ma nodo dati

    Se ripristinare o meno dal 7 aprile le zone gialle, 'sospese' dall'attuale decreto legge Covid. E' l'ipotesi che si valuterà nei prossimi giorni, in vista dell'aggiornamento delle misure anti contagio che scadono il 6 aprile. Alcune fonti ministeriali accreditano come probabile l'allentamento dei parametri con la possibilità di passaggio in zona gialla per le Regioni a più basso contagio. Ma altre fonti sostengono che i dati del contagio difficilmente consentiranno di allentare la stretta, ripristinare il giallo o allargare le maglie degli spostamenti tra le Regioni. L'opzione più largamente condivisa in maggioranza è che dal 7 aprile tornino in classe tutti i bambini fino alla prima media, anche nelle zone rosse. Ma anche su questo punto la discussione sarebbe aperta. Una riunione della cabina di regia del premier con i ministri sul Covid potrebbe tenersi a breve, forse venerdì, ma ad ora non ci sono convocazioni ufficiali. E' comunque difficile, spiegano diverse fonti, che una decisione finale sulle misure del decreto sia presa prima della prossima settimana, quando si valuterà sulla base dei dati aggiornati del monitoraggio. Tra i ministri del centrodestra è diffuso l'auspicio che il ripristino delle zone gialle segni un primo allentamento della stretta introdotta per il periodo di Pasqua: bisogna anche valutare, dicono fonti al lavoro sul dossier, se confermare o superare il parametro che fa scattare la zona rossa se ci sono 250 casi ogni 100mila abitanti. Ma non è detto che ci siano i margini per fare allentamenti del genere, osservano altre fonti ministeriali: i dati esaminati appena ieri dal premier Draghi con il ministro Roberto Speranza e i rappresentanti del Cts sconsiglierebbero di abbandonare le misure attuali. Se venissero ripristinate le zone gialle potrebbe tornare in campo anche l'ipotesi di riapertura dei cinema e teatri che era ipotizzata dall'ultimo dpcm per il 27 marzo ma che sarebbe comunque condizionata a un parere del Cts. Anche sulle scuole, che lo stesso presidente del Consiglio auspica di riaprire, una valutazione finale sarà fatta in base all'evoluzione della curva epidemiologica: viene considerato probabile che tornino in classe gli studenti fino alla prima media, mentre ancora tutto da discutere il ritorno in presenza a seconda dei colori per i ragazzi delle superiori.

  • Intesa Ue-Gb, impegno per soluzione “win-win”

    Ue e Regno Unito hanno raggiunto un'intesa nei negoziati svoltisi a Bruxelles sull'impegno a creare le condizioni per “una soluzione vantaggiosa per tutti (win-win)” sulle forniture dei vaccini anti Covid in modo da “espanderne la distribuzione a tutti i nostri cittadini”. Lo si legge in un comunicato congiunto della commissione e del governo di Boris Johnson diffuso a Londra. “L'apertura e la cooperazione globale fra tutti in Paesi saranno la chiave per superare definitivamente la pandemia e prepararsi meglio ad affrontare le future sfide”, riconoscono le due parti, assicurando di voler “continuare le discussione” sui dettagli.

  • Consegnate oltre 270mila dosi AstraZeneca, a marzo arrivati 4,7 mln vaccini

    Nella mattinata di oggi, l'hub nazionale della Difesa situato all'interno dell'aeroporto militare di Pratica di Mare ha ricevuto oltre 270mila dosi del vaccino AstraZeneca. E' quanto rende noto la struttura del commissario straordinario all'emergenza coronavirus Francesco Paolo Figliuolo.

    Le dosi Astrazeneca in partenza per l'Italia

    Le dosi Astrazeneca in partenza per l'Italia

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    La fornitura è in linea con le previsioni del piano vaccinale anti Covid. Le Regioni riceveranno nelle prossime ore la propria quota. Grazie alla consegna odierna, i vaccini complessivamente approvvigionati a partire dall'inizio del mese di marzo salgono a oltre 4,7 milioni

  • Conferma Magrini all'Aifa, verso ok Regioni ma con “mal di pancia”

    Dopo le vicende che hanno coinvolto l'Agenzia italiana del farmaco nell'emergenza Covid-19, dalle autorizzazioni gli anticorpi monoclonali al caso del vaccino AstraZeneca, per citare i principali 'nodi' che l'Aifa ha dovuto gestire, la poltrona del Direttore generale dell'agenzia regolatoria italiana Nicola Magrini, sembra sottoposta a più di una scossa sismica, non solo a livello di opinione pubblica ma anche politica. A quanto apprende l'Adnkronos Salute, in Commissione Salute delle Regioni, oggi, la maggioranza degli assessori avrebbe espresso parere negativo sulla riconferma della carica di Magrini - inserita domani all'ordine del giorno della Conferenza Stato-Regioni - ma - riferiscono diverse fonti - per evitare uno scontro istituzionale, si è scelto di limitarsi a “una presa d'atto” della conferma del Dg voluta dal ministro della Salute Roberto Speranza. Domani toccherà ai presidenti delle Regioni esprimersi ma l'aria è quella di una 'pax' istituzionale, motivata anche dal fatto che decapitare un vertice dell'agenzia del farmaco in questa fase pandemica - si ragiona - sarebbe una mossa poco consona e a rischio di diventare bersaglio di critiche e polemiche. La richiesta di un parere in Conferenza Stato-Regioni nasce dalla decisione di Speranza di non attuare lo spoil system che poteva essere esercitato in virtù dell'entrata in carica del nuovo Governo Draghi a 90 giorni dal giuramento. Dunque il ministro ha trasmesso alle Regioni le note con cui ha proposto la riconferma di Magrini al'Aifa, insieme a quella di Domenico Mantoan, come direttore generale dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas).

  • Figliuolo, arrivo oggi AstraZeneca in linea previsioni Piano

    “Nella mattinata di oggi, l'hub nazionale della Difesa situato all'interno dell'aeroporto militare di Pratica di Mare ha ricevuto oltre 270 mila dosi del vaccino Astra Zeneca. La fornitura è in linea con le previsioni del piano vaccinale anti Covid. Le Regioni riceveranno nelle prossime ore la propria quota. Grazie alla consegna odierna, i vaccini complessivamente approvvigionati a partire dall'inizio del mese di marzo salgono a oltre 4,7 milioni”. Lo fa sapere la struttura del Commissario per l'Emergenza Covid, Francesco Figliuolo.

  • Fonti Commissione Ue: «AstraZeneca poco trasparente»

    La Commissione europea osserva una «mancanza di trasparenza» da parte di AstraZeneca su «quante dosi» di vaccino anti-Covid sono state prodotte, «dove» e «da chi» esattamente. Dato che «non rispettano gli impegni presi nel contratto di acquisto anticipato con l’Ue, riteniamo che sia della massima importanza assicurare piena trasparenza». Lo ha sottolineato un alto funzionario Ue, a proposito dell’ispezione condotta nello scorso weekend dalle autorità italiane nello stabilimento di Anagni, nel Frusinate. La richiesta di ispezionare la Catalent di Anagni «è partita dal commissario Therry Breton - ha continuato la fonte - che ha sottolineato l'importanza di avere piena trasparenza sul numero di dosi che vengono prodotte negli stabilimenti di AstraZeneca in Europa».

  • Biden: «84 milioni di americani hanno ricevuto il vaccino»

    «Complessivamente 84 milioni di americani, circa uno su tre, ha ricevuto almeno la prima dose di vaccino anti Covid ed oltre 45 milioni sono state pienamente vaccinate». Lo twitta il presidente Usa Joe Biden. «Il 70% di quelli che hanno 65 anni e oltre hanno già ricevuto almeno una dose e il 43% è stato completamente immunizzato», ha aggiunto.

  • Ue: assieme agli Usa per rafforzare la fornitura di vaccini

    «Sono lieta di accogliere il segretario di Stato Usa Antony Blinken qui a Bruxelles. Gli Usa sono un valido ed importante partner per l’Ue, vogliamo creare un’agenda globale Ue-Usa e la vostra presenza qui è un chiaro segnale che condividiamo le stesse ambizioni. La nostra immediata priorità è affrontare la pandemia da Covid-19». Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel punto stampa con Blinken. «Non vedo l'ora di impegnarmi con te, Tony, per rafforzare la catena di fornitura globale per i vaccini», ha aggiunto.

  • Lazio, 1.709 casi positivi e 30 morti

    Su oltre 17mila tamponi nel Lazio (+3.321) e oltre 19mila antigenici per un totale di oltre 37 mila test, si registrano 1.709 casi positivi (+218), 30 i decessi (+4) e +1.714 i guariti. Aumentano i casi, i decessi, i ricoveri e le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 9%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale è al 4%. I casi a Roma città sono a quota 700.

  • Campania, 2.045 positivi e 52 morti

    Sono 2.045 i nuovi casi di coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Campania dall’analisi di 21.120 tamponi molecolari. La percentuale di tamponi positivi sul totale dei tamponi eseguiti è pari al 9,68%. Dei 2.045 nuovi positivi, 653 sono risultati sintomatici. In Campania sono stati eseguiti anche 3.233 tamponi antigenici. Sono 52 i nuovi decessi inseriti nel bollettino odierno diffuso dall’Unità di crisi della Regione Campania, 28 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e 24 avvenuti in precedenza. Il totale dei decessi in Campania dall’inizio della pandemia da Covid-19 sale a 5.054. I nuovi guariti sono 2.080; il totale dei guariti sale a 221.110. In Campania sono 179 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva (+1 rispetto a martedì) e 1.587 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza (-11 rispetto al dato del giorno precedente).

  • Rischio sanzioni per il datore di lavoro che non sposta il dipendente no vax ad altra mansione

    Il datore di lavoro che non sposta il dipendente no vax a altra mansione, non a contatto con il pubblico, potrebbe essere sanzionato per omissioni sulle norme della sicurezza del lavoro. È l’interpretazione su cui lavora la procura di Genova dopo il cluster in un reparto dell’ospedale San Martino e dopo la sentenza del tribunale del lavoro di Belluno che ha «approvato»le ferie forzate per dieci operatori di rsa che avevano rifiutato il vaccino. «Ovviamente - dice il procuratore Francesco Cozzi - si dovrà valutare caso per caso, capire perché si rifiuta il vaccino. Occorrerebbe una normativa specifica per risolvere il problema».

  • Puglia, 1.709 positivi e 38 decessi

    In Puglia, stando ai dati resi noti dal direttore del dipartimento Promozione della salute, Vito Montanaro, sono stati processati 10.919 test per l’infezione da Covid-19 e sono stati registrati 1.709 casi positivi e 38 decessi. La suddivisione dei casi positivi è la seguente: 755 in provincia di Bari, 142 in provincia di Brindisi, 142 nella provincia Bat, 55 in provincia di Foggia, 309 in provincia di Lecce, 294 in provincia di Taranto, un caso di residente fuori regione, 11 casi di provincia di residenza non nota. Quanto ai decessi, questa la situazione: 23 in provincia di Bari, due in provincia di Brindisi, tre in provincia Bat, due in provincia di Foggia, tre in provincia di Lecce, quattro in provincia di Taranto, uno residente fuori regione. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 1.792.769 test, 132.020 sono i pazienti guariti e 44.157 sono i casi attualmente positivi.

  • Toscana, più guariti che nuovi positivi

    Più guariti che nuovi positivi, anche se i nuovi casi Covid sono più numerosi rispetto al giorno prima. Sono infatti 1.197 quelli registrati e individuati nelle ultime ventiquattro ore in Toscana, ma scende il numero delle persone in questo momento positive, 26.511, in calo di nuovo dello 0,5 per cento rispetto alle ventiquattro ore precedenti. Non diminuiscono invece i posti occupati in ospedale nei reparti Covid e nelle terapie intensive. E ventisette sono i nuovi decessi: 15 uomini e 12 donne, con un’età media di 77,9 anni. I numeri sono quelli del bollettino quotidiano inviato dalla Regione a mezzogiorno alla Protezione civile nazionale. Dall’inizio dell’emergenza sanitaria, oramai più di un anno fa, salgono in tutto a 185.755 i contagiati dal coronavirus in Toscana: i nuovi casi di oggi segnano un aumento nelle ultime ventiquattro ore dello 0,6 per cento in più rispetto al totale dl giorno precedente. In 154.068 sono comunque guariti: l’82,9 per cento, 1.297 in un solo giorno, in crescita dello 0,8 per cento.

  • I medici morti in Italia salgono a quota 343

    Salgono a 343 i medici morti in Italia durante la pandemia di Covid-19. Giovanni Quarti, ortopedico e traumatologo, è l’ultima vittima ricordata nell’«elenco caduti» aggiornato dalla Fnomceo, Federazione nazionale Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri.

  • AstraZeneca, 278.400 dosi arrivate a Pratica di Mare

    Sono 278.400 le dosi del vaccino AstraZeneca arrivate oggi all’hub militare di Pratica di Mare e che saranno distribuite nelle prossime ore. Sono 2.752.400 finora le dosi della società farmaceutica anglo-svedese arrivate in Italia. In base alle ultime previsioni dovrebbero ancora arrivare 2.599.850 dosi entro la fine del primo trimestre del 2021.

  • Francia, l’epidemia «accelera ovunque»

    «L’epidemia sta accelerando ovunque», lo ha affermato, al termine del Consiglio dei ministri, il portavoce del governo francese, Gabriel Attal, annunciando «concertazioni» per la chiusura probabile di altri tre dipartimenti. «Dovunque sul territorio, l’epidemia accelera - ha detto Attal - per arginare il virus, dobbiamo limitare gli spostamenti e chiudere qualcosa».

  • Usa, 51mila nuovi casi e 844 morti

    Il numero di nuovi casi di coronavirus registrati negli Stati Uniti, il 23 marzo, è leggermente aumentato rispetto al giorno precedente, secondo i dati della Johns Hopkins University. Marterì sono stati registrati oltre 51mila nuovi casi, dopo i 50.584 di lunedì. Il numero dei morti è stato di 844, per un totale di oltre 543.800. Negli Stati Uniti, finora, somministrate oltre 128,2 milioni di dosi di vaccino, con più di 83,9 milioni di persone che hanno ricevuto almeno una dose, secondo i dati dei Centers for Disease Control and Prevention. Il 32,4% degli adulti e il 69,8% degli over 65 hanno ricevuto almeno una dose. Nell’ultima settimana, somministrate in media 2,5 milioni di dosi al giorno. L’amministratore delegato di Moderna, Stephane Bancel, ha dichiarato che la società farmaceutica sta sviluppando un vaccino al tempo stesso contro l'influenza stagionale e contro il coronavirus, che potrebbe essere pronto in un paio di anni. Pfizer ha invece annunciato di aver avviato una sperimentazione clinica in fase iniziale di un farmaco antivirale orale per combattere il Covid-19. Poiché viene assunto per via orale, il farmaco potrebbe essere utilizzato al di fuori degli ospedali.

  • Vaccini, assessore Piemonte: spazi ci sono, mancano medici

    “Il problema non è trovate tantissimi punti vaccinali ma concentrarli e fare in modo che le risorse umane che ci sono possano fare più numeri possibili. Sull'eventuale uso di discoteche o altro vediamo, se sarà opportuno, ma oggi mancano più che altro i medici, non i punti vaccinali”. Così l'assessore regionale del Piemonte Matteo Marnati all'inaugurazione nel parcheggio dell'Allianz Stadium, di un nuovo centro vaccinale riconvertendo l' hot spot per tamponi. “Abbiamo ascoltato anche le esigenze del Governo - aggiunge Marnati - di utilizzare tutti i punti che abbiamo perché oggi entriamo nel vivo della campagna”.

  • Giani (Toscana): «Da AstraZeneca 15mila dosi invece di 40mila, impossibile programmare»

    “AstraZeneca 10 giorni fa prevedeva di far arrivare altre 40 mila dosi, stamani scopro che sono nemmeno 15 mila. Cosa è possibile programmare così? Il problema non vale solo per la Toscana. Il problema è che mancano i vaccini per quella che è l'aspettativa e la domanda della gente”. Lo ha detto il presidente della Toscana, Eugenio Giani, intervenendo in Consiglio regionale.

  • Dombrovskis: su consegne vaccino a Italia AstraZeneca molto lontana da rispetto contratto

    “AstraZeneca si è impegnata a consegnare all'Italia nel primo trimestre 180 milioni di dosi del vaccino anti Covid-19 e ha promesso di consegnarne 30 milioni, tuttavia non siamo ancora vicini a questa quantità”. Lo ha detto il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombroskis rilevando che il gruppo anglo-svedese “è molto lontano dal rispetto degli impegni contrattuali” sulle consegne.

    Il vicepresidente della Commissione europea Valdis Dombroskis . (Yves Herman/Pool Photo via AP)

  • Censis, 87% aziende guarda con ottimismo alla ripresa

    L'87% delle aziende guarda con ottimismo alla ripresa dopo l'emergenza sanitaria. È uno dei principali risultati che emerge dal 4° Rapporto Censis-Eudaimon sul welfare aziendale, realizzato con il supporto di Credem, Edison e Michelin, che è stato presentato oggi da Francesco Maietta, responsabile dell'Area Politiche sociali del Censis, e discusso da Alberto Perfumo, amministratore delegato di Eudaimon, Claudio Durigon, sottosegretario all'Economia, Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl, Debora Serracchiani, presidente della XI commissione Lavoro pubblico e privato della Camera dei deputati, e Massimiliano Valerii, direttore generale del Censis. Se l'orizzonte per i lavoratori appare cupo, voglia di fare (62,2%), speranza (33,7%) e coesione interna (30,1%) sono gli stati d'animo prevalenti tra i responsabili aziendali intervistati dal Censis. Il dopo sarà caratterizzato dalla corsa al recupero di fatturato e quote di mercato (76%) e dalla sfida della transizione digitale (36,2%). L'ottimismo delle aziende colpisce, visto che ben il 68,7% di esse ha registrato perdite di fatturato dopo il lockdown della scorsa primavera. Nonostante le straordinarie difficoltà, per il 62,2% dei responsabili aziendali le proprie imprese se la stanno cavando bene.

  • Istat, permane fiducia italiani in misure restrittive, da 7 su 10 sì al vaccino

    Nel periodo compreso fra il 12 dicembre 2020 e il 15 gennaio 2021 il 93,2% dei cittadini ha fatto sempre uso di mascherine nei luoghi aperti, il 5,9% lo ha fatto spesso. In presenza di persone non conviventi l'84,0% ha usato sempre le mascherine anche in luoghi al chiuso. In un giorno medio della settimana è uscito il 58,3% dei cittadini di 18 anni e più, mentre il restante 41,7% è rimasto in casa. Tra chi è uscito il 63,0% lo ha fatto una sola volta nel corso della giornata. Sette persone su 10 hanno espresso accordo con l'affermazione “Se un vaccino Covid-19 diventa disponibile ed è consigliato, lo farei”. È quanto emerge dal Rapporto Istat 'Diario Covid'. L'indagine presentata in questo report è stata condotta durante la seconda ondata epidemica (tra dicembre 2020 e gennaio 2021) per studiare i comportamenti e le opinioni dei cittadini a quasi un anno di distanza dall'inizio della pandemia.

  • Bruxelles aggiorna regole per ok accelerato Ema a vaccini per varianti

    La Commissione Ue ha definito il regolamento delegato per permettere un'approvazione accelerata da parte dell'Agenzia europea del farmaco (Ema) dei vaccini adattati alle varianti del Covid-19. Dovranno pronunciarsi Parlamento europeo e del Consiglio prima che possa entrare in vigore. Si prevedono disposizioni per consentire alle case farmaceutiche di concentrarsi sulla raccolta delle prove necessarie consentendo l'autorizzazione con meno dati aggiuntivi da presentare all'Ema.

  • Stretta Ue su export dosi in difesa approvvigionamenti dei 27

    La Commissione europea ha adottato una revisione del meccanismo per l'autorizzazione all'esportazione dei vaccini, aggiungendo la “reciprocità” e la “proporzionalità” tra i criteri da valutare per il via libera. Le domande saranno valutate caso per caso, ma l'obiettivo è che le richieste di export non costituiscano una minaccia per la sicurezza dell'approvvigionamento dei sieri per i 27 Paesi dell'Ue. L'iniziativa revoca l'esenzione per 17 Paesi, mentre i 92 Paesi a basso e medio reddito del Covax restano esclusi dal campo di applicazione dello strumento.

  • Merkel, restrizioni per Pasqua sono state «un mio errore, chiedo perdono ai cittadini»

    “Questo errore è stato unicamente un mio errore”. Angela Merkel si è assunta piena responsabilità per la decisione di imporre restrizioni nei giorni di Pasqua, annunciando in una breve dichiarazione alla stampa pochi minuti fa la Germania e lockdown, Merkel revoca il lockdown totale a Pasqua. Merkel ha chiesto “perdono a tutti i cittadini”.

  • Lopalco, in Puglia campagna vaccinazione di massa da fine aprile

    “Crediamo che la vaccinazione di massa inizierà a fine aprile”. Lo ha detto l'assessore alla Salute della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco, in occasione dell'attivazione dell'hub vaccinale nella Fiera del Levante. “Oggi è un giorno importante, un'altra opera realizzata a tempo di record, l'hub più grande della Puglia non poteva che essere a Bari” ha detto Lopalco, spiegando però che “per far camminare una macchina del genere serve il carburante, i vaccini. Fino a quando non arriveranno dosi di vaccino massive, hub di questo genere dovranno andare a scartamento ridotto. Questa fase ci auguriamo possa iniziare alla fine del mese di aprile. Già nella seconda metà di aprile accumuleremo dosi di vaccino, per avviare i 70-79enni e poi continueremo per fasce di età. Ora i vaccini sono insufficienti per alimentare in ogni provincia hub di queste dimensioni. Nelle prossime settimane parliamo di 90.000 vaccini in una settimana, ancora quote limitate rispetto alle nostre potenzialità”.

  • Locatelli (Lombardia): gravissima carenza Pfizer, tanti in attesa

    “Per quanto riguarda le strutture residenziali e semiresidenziali, parlo solo degli utenti, sono state somministrate 105.641 dosi. Sono a buon punto, anzi sono più avanti le vaccinazioni del personale. Auspichiamo di completare questo percorso nelle prossime settimane. Adesso c'è una gravissima carenza di vaccini Pfizer. Ci auguriamo di procedere speditamente con l'arrivo dei nuovi vaccini” anche “per andare incontro alle persone più fragili. Tante persone sono in attesa del proprio turno”. Così Alessandra Locatelli, assessore regionale alla Famiglia, solidarietà sociale, disabilità e pari opportunità, in commissione Sanità del Consiglio regionale della Lombardia.

  • Scoperto farmaco che potrebbe “intrappolare” il virus

    Scoperto un farmaco capace di intrappolare il virus Sars-CoV-2 nelle cellule infettate impedendogli di uscire e moltiplicarsi. Si chiama Indolo-3 Carbinolo (I3C) ed è un composto naturale che potrebbe essere utilizzabile come antivirale contro Covid-19. Grazie a uno studio internazionale pubblicato sulla rivista 'Cell Death & Disease' (Nature) e coordinato da Giuseppe Novelli (Università di Roma Tor Vergata - Università del Nevada, Usa) e Pier Paolo Pandolfi (Università di Torino - Università del Nevada, Usa), in collaborazione con ospedale Bambino Gesù (Roma), Istituto Spallanzani (Roma), Università San Raffaele (Roma) e diverse Istituzioni Usa (Harvard, Yale, Rockfeller, Nih, Mount Sinai, Boston University), canadesi (University of Toronto) e francesi (Inserm Parigi, Hôpital Avicenne), è stata identificata una classe di enzimi (E3-ubiquitin ligasi) necessari al virus Sars-CoV-2 per uscire dalle cellule infettate e diffondersi a tutti i tessuti dell'organismo. Queste stesse proteine svolgono un'azione simile anche per altri virus come l'Ebola. I ricercatori hanno dimostrato che i livelli di questi enzimi sono elevati nei polmoni dei pazienti e in altri tessuti infettati con il virus. Lo studio ha anche identificato alterazioni genetiche rare nei geni codificanti per queste proteine in un sottogruppo di pazienti (circa 1.300) con forma grave della malattia selezionati dalle coorti dei Consorzi internazionali (Covid human genetic effort, French Covid cohort study group, CoV-contact cohort, e Healthy Nevada project). Queste alterazioni aumentano l'attività degli enzimi e favoriscono l'uscita del virus infettante. Il team ha dimostrato che l'attività di questi enzimi può essere inibita proprio dall'I3C, che si è dimostrato capace di bloccare, in vitro, l'uscita e la moltiplicazione del virus dalle cellule infettate. (segue)

  • Vaccini: in Cina prodotte oltre 5 milioni di dosi al giorno

    La produzione di vaccini anti-Covid in Cina ha raggiunto i 5 milioni di dosi al giorno, secondo i dati resi noti dal ministro dell'Industria e dell'Informatica Xiao Yaqing. La produzione giornaliera è passata da 1,5 milioni di dosi al giorno registrate il primo di febbraio a circa 5 milioni, con un totale di oltre 100 milioni di dosi fornite in tutto il Paese. Xiao ha inoltre precisato che la qualità e la sicurezza delle formulazioni anti-Covid dovrebbero essere sempre al primo posto ed essere considerate di primaria importanza tanto nella produzione quanto nella fornitura.

  • L’accusa: «Astrazeneca, 29 mln dosi realizzate in Italia finiranno in Gb»

    Nello stabilimento della Catalent di Anagni ci sono 29 milioni di dosi del vaccino di AstraZeneca pronte per essere spedite nel Regno Unito e scoperte dalle autorità italiane in seguito ad un'indagine scattata su segnalazione della Commissione Europea. Lo scrive 'La Stampa' in un articolo da Bruxelles nel quale si afferma che le “manovre di Astrazeneca sono state scoperte grazie alla visita del commissario Thierry Breton nello stabilimento di Leida, nei Paesi Bassi, gestito dalla Halix”, uno dei due impianti in Ue utilizzati dalla casa farmaceutica per produrre il farmaco. Quello stabilimento, sostiene La Stampa, è in grado di produrre 5-6 milioni di dosi al mese e ha iniziato la produzione a settembre scorso. Secondo fonti Ue parti di quelle dosi “è molto probabile che in una prima fase siano state spedite nel regno Unito” ma il flusso si sarebbe interrotto il 1 febbraio quando è entrato in vigore il regolamento Ue per il controllo dell'export. Lo stesso concetto è stato espresso da Manfred Weber, leader Ppe secondo il quale AstraZeneca “tiene decine di milioni di dosi di vaccino in magazzino, mentre non rispetta i contratti con l'Ue. Questo è inaccettabile, c'è troppa urgenza. Dovremmo rifiutare categoricamente qualsiasi esportazione di AstraZeneca made in Europe. Servono spiegazioni urgenti”.

  • Vaccini, Bertolaso: In Lombardia pronti a usare Astrazeneca a over 80

    “Visto che molte regioni lo stanno già facendo credo che anche in Lombardia si possa vaccinare con Astrazeneca anche gli over 80 che sono in condizioni di ricevere il vaccino”. Così Guido Bertolaso, consulente della Regione Lombardia per la campagna vaccinale a margine dell'inaugurazione dell'hub vaccinale a Codogno. “Ho parlato questa mattina con il direttore generale del ministero della Salute Gianni Rezza e abbiamo condiviso l'opportunità e la possibilità di vaccinare con Astrazeneca anche gli over 80 - ha spiegato - la Lombardia ha vaccinato solo con Pfizer e Moderna per quelli a domicilio, ma potendo usare anche Astrazeneca potremo implementare la tempistica delle vaccinazioni anche per gli over 80”.

  • Vaccini: Boris Johnson, «l'avidità di Big Pharma ci ha aiutato». Poi Downing Street precisa

    “L'avidità” propria del “capitalismo” delle aziende farmaceutiche ha fatto gioco al Regno Unito nella corsa ai vaccini anti Covid. Lo ha ammesso - sullo sfondo delle polemiche in atto in particolare fra Bruxelles e Londra sulla ripartizione delle forniture e le esportazioni del vaccino prodotto dal colosso anglo svedese AstraZeneca dopo essere stato elaborato dall'università di Oxford - lo stesso premier britannico Boris Johnson, in dichiarazioni fatte ieri a porte chiuse, ma subito trapelate sui media, durante una riunione via Zoom con i compagni di partito del gruppo parlamentare Tory.

    Il primo ministro britannico Boris Johnson

    Secondo Johnson, Londra avrebbe saputo tener conto di queste caratteristiche, muovendosi per tempo e assicurandosi l'approvigionamento necessario al “successo” di una campagna vaccinale avviata prima di qualunque altro Paese occidentale, fino alle attuali oltre 30 milioni di dosi somministrate. Downing Street ha tuttavia precisato stamane come lo stesso premier abbia in seguito ripetutamente corretto le sue parole e “ritirato” il riferimento all'avidità di Big Pharma, dopo essersi forse reso conto del potenziale infiammabile della sue (ambigue) battute nel contesto odierno. Mentre ha sostenuto che BoJo in ogni caso non abbia voluto riferirsi all'ipotetico vantaggio contrattuale strappato dal Regno rispetto all'Ue negli accordi con le aziende, bensì al fatto che lo spirito capitalistico e il desiderio di profitto siano stato d'aiuto per tutti: avendo spinto «i produttori a sviluppare più in fretta i vaccini».

  • Germania e lockdown, Merkel revoca il lockdown totale a Pasqua

    Il lockdown rafforzato previsto intorno alle vacanze di Pasqua in Germania è stato revocato da Angela Merkel. Lo scrive l'agenzia tedesca Dpa citando fonti informate a pochi minuti dall'inizio di un nuovo vertice fra governo e Laender. In Germania aveva suscitato critiche l’esito dell'ultimo vertice, con cui erano state disposte rigide misure restrittive per la Pasqua e deciso una proroga al 18 aprile delle misure di lockdown in atto.


  • Weber (Ppe): «AstraZeneca ha milioni di dosi vaccino nei magazzini, bloccare export»

    AstraZeneca “tiene decine di milioni di dosi di vaccino in magazzino, mentre non rispetta i contratti con l'Ue. Questo è inaccettabile, c'è troppa urgenza. Dovremmo rifiutare categoricamente qualsiasi esportazione di AstraZeneca made in Europe. Servono spiegazioni urgenti”. Lo dice via social network il presidente del gruppo del Ppe nel Parlamento Europeo, Manfred Weber.Servono «spiegazioni necessarie e con urgenza! AstraZeneca sta immagazzinando decine di milioni di dosi pur non rispettando il contratto europeo. Questo è inaccettabile. L'urgenza è enorme. Dovremmo rifiutare categoricamente qualsiasi esportazione di AstraZeneca prodotta in Europa».

  • Positivo Aamir Khan, superstar di Bollywood

    Positivo al Covid Aamir Khan, superstar di Bollywood, uno degli attori indiani più celebrati e di successo. Khan, 56 anni, è noto per il suo impegno umanitario ed ecologista, ed è stato Ambasciatore dell'Unicef per le campagne contro la malnutrizione infantile. Il suo ufficio stampa ha informato oggi che Khan sta bene, è in quarantena nella sua villa a Mumbai, e che chiede a tutti quelli che hanno avuto contatti con lui di sottoporsi al test. Lo stato del Maharashtra, di cui Mumbai è capitale, è da oltre un mese il più colpito in India dalla nuova ondata di positivi: secondo gli ultimi dati del ministero alla Sanità nello stato si accentra il 62 per cento dei casi attivi in questo momento nell'intero paese.

  • Lavoro: Censis, 87% aziende ottimiste su ripresa post-Covid

    Le aziende sono ottimiste, pronte a una feroce competizione nel dopo Covid. È quanto emerge dal quarto Rapporto Censis-Eudaimon sul welfare aziendale, realizzato con il contributo di Credem, Edison e Michelin, secondo cui mentre i lavoratori vedono cupo l'orizzonte, l'87% delle imprese guarda con ottimismo alla ripresa dopo l'emergenza. Voglia di fare (62,2%), speranza (33,7%) e coesione interna (30,1%) sono infatti gli stati d'animo prevalenti tra i responsabili aziendali intervistati dal Censis. Secondo il report, il post-pandemia sarà caratterizzato dalla corsa al recupero di fatturato e quote di mercato (76%) e dalla sfida della transizione digitale (36,2%). L'ottimismo delle aziende, si sottolinea nella ricerca, colpisce, visto che ben il 68,7% ha registrato perdite di fatturato dopo il lockdown della scorsa primavera. Nonostante le straordinarie difficoltà, per il 62,2% dei responsabili aziendali le proprie imprese se la stanno cavando bene.

  • Germania: Ifo, Covid costerà 405 miliardi fra 2020-2022

    I costi del Coronavirus, per la Germania, fra il 2020 e il 2022, ammonteranno a circa 405 miliardi di euro. È questa la stima dell'Istituto tedesco Ifo, che oggi ha limato al ribasso anche le previsioni di crescita del 2021. L'istituto ifo è più pessimista sullo sviluppo economico in Germania quest'anno rispetto a dicembre. I suoi ricercatori si aspettano ora una crescita del 3,7%. Tre mesi fa, la loro previsione era per una crescita del 4,2 per cento. “La crisi del coronavirus si sta trascinando, e questo sta spingendo indietro la forte ripresa prevista”, dice Timo Wollmershauser, responsabile delle previsioni all'ifo. Per il 2022, l'istituto si aspetta ora una crescita del 3,2% invece del 2,5%. Wollmershauser pone il costo totale della crisi del coronavirus per gli anni dal 2020 al 2022 a 405 miliardi di euro - misurato in termini di mancata produzione economica.

  • Francia, ricoverata il ministro della Cultura Roselyne Bachelot

    La ministra della Cultura francese Roselyne Bachelot è stata ricoverata in ospedale per complicanze legate al coronavirus. Lo riporta l'emittente Bfmtv sottolineando che Bachelot è la seconda ministra francese a essere ricoverata per Covid-19 dopo quella del Lavoro Elisabeth Borne.

    Il ministro Bachelot

  • E19: pmi composito marzo risale a 52,5 al top da 8 mesi

    L'economia dell'Eurozona torna ad espandersi a marzo per la prima volta dopo sei mesi con l'indice pmi composito che risale a 52,5 da 48,8 in febbraio, livello massimo da otto mesi. A trainare è il manifatturiero che registra un livello record dal giugno 1997 a quota 62,4 (57,9 in febbraio) con la produzione manifatturiera anch'essa al record dal 1997 a quota 63 (57,6 a febbraio). Resta in territorio negativo l'indice pmi servizi a 48,8 (45,7 in febbraio) penalizzato, scrive Ihs Markit, dalle restrizioni per il Covid-19 sebbene la flessione sia la minore dall'agosto scorso. Crescono gli ordini delle imprese e l'occupazione ma le prospettive sono appannate dall'aumento dei contagi in Europa.

  • Draghi, importante procedere spediti, più importante vaccinare fragili e anziani

    “Una volta che abbiamo una logistica efficiente, e l'abbiamo, con maggiore pragmatismo si arriva a una maggiore velocità. Procedere spediti con la somministrazione è importante ma è cruciale vaccinare prima gli anziani e i fragili che più hanno da temere dal virus. L'86% degli ospiti delle Rsa ha ricevuto una dose”. Così il premier Mario Draghi, in Aula al Senato per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo. “Abbiamo già ottenuto degli importanti risultati: l'86% degli ospiti nelle residenze sanitarie assistenziali ha già ricevuto una dose di vaccino e oltre due terzi ha completato il ciclo vaccinale. Un recente studio dell'Istituto Superiore di Sanità - ha detto il presidente del Consiglio - ha stimato che il numero di nuovi casi di Covid-19 diagnosticati nelle RSA tra fine febbraio e inizio marzo è rimasto sostanzialmente stabile, a fronte di un chiaro aumento dell'incidenza nella popolazione generale”.

  • Rasi (ex Ema), gestione AstraZeneca? «Una manica di dilettanti emotivi. Il loro vaccino non merita un'azienda così»

    Dietro gli attacchi al vaccino AstraZeneca ci sono scelte politiche o geopolitiche di mercato? «Lo avevo ipotizzato anch'io ma vedendo come sono andate le cose, alla guerra commerciale credo poco, piuttosto penso che siamo di fronte a una manica di dilettanti emotivi che non si rendono conto che siamo in una pandemia, anche perchè dal punto di vista della produzione, c'è gloria per tutti: bisogna vaccinare 7 miliardi di persone e siamo lontani, non c'è un problema di competizione quindi». Così Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell'Ema e docente di Microbiologia all'università di Roma Tor Vergata di Roma, ospite di Agorà su Raitre, convinto che «più che guerra commerciale siamo alle prese con dilettantismo». Il vaccino anti-Covid AstraZeneca, continua, «meritava una casa farmaceutica migliore di AstraZeneca perchè è un buon vaccino gestito male, gestito male dall'azienda, gestito male dalle autorità, gestito male in tutti i sensi. E questo è un peccato, perché il vaccino è molto migliore della sua comunicazione e dei suoi produttori che si sono dimostrati davvero poco professionali».

  • Coldiretti: Con pandemia in Italia crollo 40% consumi gelato

    L'emergenza Covid scioglie coni e coppette con un crollo in Italia del 40% dei consumi di gelato artigianale per effetto delle chiusure forzate, dei limiti agli spostamenti e della paralisi del turismo nazionale e soprattutto straniero. E' quanto stima la Coldiretti in occasione del gelato day, l'unica giornata che il Parlamento Europeo abbia mai dedicato a un alimento nata per promuovere l'arte gelatiera nel vecchio continente.
    Un appuntamento che in molti Paesi - sottolinea la Coldiretti - non potrà essere festeggiato fisicamente in gelateria per i lockdown che hanno tuttavia favorito il ritorno della produzione di gelato casalinga ma anche un boom della food delivery che nel 2020 ha registrato una crescita del 113% rispetto al 2019 secondo l`ultimo report dell'Osservatorio 'Gelato-Delivery'. La Giornata Europea del Gelato Artigianale quest'anno è fortemente segnata dalla pandemia che - sottolinea la Coldiretti ha condizionato le abitudini di consumo in tutto il mondo penalizzando fortemente le 39mila gelaterie nazionali che danno lavoro a 75 mila persone.

  • Bertolaso, 'in Lombardia caos contenuto, 33mila vaccinati al giorno'

    In Lombardia “il caos è estremamente limitato e contenuto in alcune zone della Regione. In Lombardia si vaccinano circa 32mila-33mila persone al giorno, soprattutto gli over 80, i più fragili e gli insegnanti, secondo le linee che il governo ha indicato a tutte le Regioni. Noi le rispettiamo in modo assolutamente corretto, quindi con i numeri che stiamo facendo siamo arrivati a vaccinare oltre il 50% degli over 80 e per il 12 aprile spero di aver vaccinato tutti gli over 80 almeno con la prima dose”. Lo ha detto Guido Bertolaso, consulente di Regione Lombardia per la campagna vaccinale, intervenendo a Sky Tg24. “E' un programma importante - ha osservato Bertolaso - abbiamo già realizzato tutti i centri vaccinali massimi, oggi ne vado ad aprire uno a Codogno. Siamo in linea con quelle che sono le previsioni del governo. Se dovessimo ricevere più vaccini potremmo vaccinare molto di più. Per Pfizer le scorte sono praticamente esaurite” ma “grazie all'arrivo ieri di questo ulteriore contingente di vaccini potremo andare avanti nei prossimi giorni”. Tuttavia, ha aggiunto Bertolaso, “sappiamo che prima di Pasqua probabilmente le finiremo di nuovo”. E ha concluso: “Questa fornitura di vaccini periodica e ben programmata ci permette di tracciare la strada che stiamo seguendo”.

  • Germania, oltre 15mila casi nelle ultime 24 ore

    Sono 15.813 i nuovi casi di contagio da Coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Germania, dove 248 persone sono morte di Covid-19. Lo rende noto oggi il Robert Koch Institut, aggiornando il totale delle persone colpite dal virus dall'inizio della pandemia a 2.690.523 casi. I morti sono stati 75.212. L'incidenza su sette giorni è di 108,1 casi per 100mila abitanti con 89.940 contagi registrati durante l'ultima settimana e circa 170.000 casi attivi. Un indicatore, quest'ultimo, che è tornato a salire negli ultimi giorni, invertendo la tendenza delle ultime settimane. Le persone guarite sono state 2.445.300, 11.600 delle quali nelle ultime 24 ore.

  • Scontri in proteste anti lockdown a Bristol, 14 arresti

    Sono 14 le persone arrestate a Bristol, in Inghilterra, dove le proteste in corso da tre giorni contro le misure introdotte dalle autorità per contenere la diffusione del coronavirus sono sfociate in scontri tra manifestanti e agenti. In particolare viene contestato il disegno di legge in discussione in Parlamento che potrebbe riconoscere alla polizia maggiori poteri durante le proteste. Lo rende noto la polizia di Bristol, spiegando che ''14 persone sono state arrestate per aver violato la legge sul Covid e interrotto la circolazione''

  • India, oltre 160mila i morti da inizio pandemia

    Ha superato quota 160 mila in India il numero dei decessi legati al Covid-19 registrati dall'inizio della pandemia, secondo i dati dell'università americana Johns Hopkins. Il Paese dell'Asia meridionale da 1 miliardo e 380 milioni di abitanti ha riportato finora un totale di quasi 11,7 milioni di casi, di cui 11,2 milioni guariti. Seconda solo alla Cina per popolosità, l'India è terza al mondo per numero di contagi (dietro a Stati Uniti e Brasile) e quarta per numero di morti (dietro a Usa, Brasile e Messico). Nelle ultime 24 ore le vittime sono state 275, il valore più alto da novembre scorso

  • In Brasile record di 3.251 morti in 24 ore

    In Brasile si sono registrati 3.251 nuovi morti per complicanze legate al coronavirus nelle ultime 24 ore, il numero più alto di decessi confermati in un giorno dallo scoppio della pandemia. A essere maggiormente colpito è lo stato di Sao Paulo, quello maggior popolato del Brasile, con 1.021 morti in più rispetto a ieri. Lo riferiscono le autorità sanitarie locali, aggiornando a 298.676 il totale delle persone che in Brasile hanno perso la vita dopo aver contratto il Covid-19. E' invece salito a 12.130.019 il totale delle persone contagiate in Brasile, secondo Paese solo agli Stati Uniti come Paese più colpito dalla pandemia, secondo i dati della Johns Hopkins University.

    Vista aerea della zona di sepoltura a Vila Formosa a San Paolo (Afp)

  • Fmi, possibile assegnazione 650 mld $ di diritti speciali di prelievo

    Il Fondo Monetario Internazionale (Fmi) ha annunciato che i suoi direttori esecutivi hanno avuto discussioni iniziali su una possibile assegnazione di diritti speciali di prelievo (Dsp) di 650 miliardi di dollari per aumentare le riserve e aiutare la ripresa globale dalla pandemia Covid-19.

  • Covid: Hong Kong e Macao, stop a uso vaccino Pfizer

    Hong Kong e Macao hanno annunciato lo stop all'uso del vaccino contro il coronavirus di Pfizer/BioNTech, dopo essere stati informati di un problema di imballaggio di un lotto di fiale. “Per motivi precauzionali l'attuale vaccinazione deve essere sospesa durante la fase delle indagini”, ha riferito il governo di Hong Kong in una nota. La mossa è maturata dopo la segnalazione di Fosun, la società farmaceutica cinese che distribuisce in Cina il vaccino Pfizer/BioNTech. Le fiale del lotto 210102 hanno un imballaggio difettoso, hanno detto le autorità, senza specificarne la natura. Hong Kong e Macao hanno escluso rischi per la salute.

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