Attualità

Coronavirus oggi. New York centra l’immunità di gregge grazie ai vaccini

Le notizie sulla pandemia di martedì 15 giugno in diretta dall’Italia e dal mondo

Coronavirus: il bollettino del 14 giugno 2021
  • Oggi in Francia 3.235 nuovi contagi e 76 vittime

    La Francia registra oggi 3.235 nuovi contagiati e un incremento di 76 unità nel conteggio delle vittime da Covid-19, per un totale da inizio pandemia di 84.096. Al momento, sono ricoverate in reparti di terapie intensiva 1.952 persone.

  • Bari, 54enne muore a 20 giorni da vaccino

    Dopo il periodo di osservazione di 6 ore è stata dichiarata ufficialmente la morte del paziente 54enne, originario di Roma, ricoverato al Policlinico di Bari, che si è vaccinato in Puglia una ventina di giorni fa e nei giorni scorsi è stato ricoverato per una ischemia. I parenti hanno dato l'autorizzazione all'eventuale espianto degli organi. Le sue condizioni erano molto gravi. Si trovava da qualche giorno nel reparto di terapia intensiva e rianimazione. In precedenza l'uomo si era recato in un altro ospedale per una trombosi venosa ed era stato dimesso. Poi le sue condizioni si erano aggravate. Il Policlinico ha segnalato ad Aifa l'evento sospetto avverso “di tipo ischemico verificatosi nel periodo successivo alla vaccinazione”. Il 54enne aveva ricevuto il vaccino della Janssen.

  • Sindaco Codogno: oggi zero positivi

    Oggi Codogno è Covid free: per la prima volta nella cittadina del Lodigiano dove è stato accertato il primo caso di coronavirus in Italia, quello di Paziente 1, dall’aggiornamento quotidiano dei casi comunicato da Ats, nessuno dei residenti è positivo. A renderlo noto è il sindaco Francesco Passerini spiegando che «dal 20 febbraio dell’anno scorso non era mai successo. Erano diversi giorni che monitoravamo la situazione in attesa di raggiungere questo traguardo che è un ulteriore passo verso la normalità che ci manca tantissimo. Era un “sogno” che aspettavamo da quasi 16 mesi».

  • Genova, 18enne morta per trombosi: autopsia conferma emorragia cerebrale

    L’esame autoptico svolto oggi a Genova sul corpo di Camilla Canepa, la ragazza di 18 anni morta la scorsa settimana in seguito ad una trombosi insorta ad una decina di giorni dalla somministrazione del vaccino Astrazeneca, ha confermato il decesso per emorragia cerebrale. L’autopsia è stata svolta dal medico legale Luca Tajana e dall’ematologo Franco Piovella. Sul caso c’è un fascicolo aperto dalla procura di Genova per omicidio colposo a carico di ignoti. Gli esami svolti serviranno a chiarire il quadro generale che ha portato alla morte della ragazza, per verificare se vi sia o meno un eventuale rapporto di causa-effetto tra la somministrazione del vaccino e l’insorgenza delle complicanze trombotiche.
    Domani alle 16 intanto a Sestri Levante si svolgeranno i funerali della studentessa, nella chiesa parrocchiale della cittadina della riviera genovese. Il comune ha indetto il lutto cittadino e alle 12 sarà osservato un minuto di silenzio per ricordare Camilla.

  • Cuomo: immunità di gregge raggiunta, fine restrizioni a NY con “effetto immediato”

    Il governatore Andrew Cuomo ha annunciato la rimozione “con effetto immediato” di tutte le restrizioni imposte per il Covid-19 nello Stato di New York, negli Stati Uniti, grazie al fatto che il 70% della popolazione adulta ha ricevuto almeno una dose di vaccino. “Ora, possiamo tornare alla vita normale”, ha detto Cuomo, tra gli applausi della gente presente all’One World Trade Center. L’obbligo di mascherina rimarrà in vigore sui mezzi di trasporto pubblico, nelle scuole, in ospedali e cliniche, come previsto dalle linee guida federali.

    New York Governor Andrew Cuomo winks while speaking from the One World Trade Center Tower while making an announcement in New York City, New York, U.S., June 15, 2021. REUTERS/Mike Segar

  • Gli Usa superano i 600.000 morti per Covid

    Gli Stati Uniti superano i 600.000 morti per Covid. È quanto emerge dai dati della John Hopkins University.

  • Nucera (Gemelli): «Ecco come distinguere il covid dalle allergie»

    Le allergie respiratorie e l'infezione da Covid-19 hanno alcuni sintomi in comune per cui è importante individuare alcuni punti utili per distinguere le due patologie, senza cedere al panico. A fare il punto sulle differenze sintomatologiche, a margine di Asma Zero Week, settimana dedicata a sensibilizzare i pazienti sull'importanza della prevenzione degli attacchi d'asma, è Elenora Nucera, docente di Allergologia all'Università Cattolica Campus di Roma e direttore dell'Unità operativa semplice di Dipartimento di Allergologia della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs. “Raffreddore, tosse e difficoltà a respirare sono sintomi comuni sia all'allergia respiratoria che al Covid-19. Anche la congiuntivite frequente nelle allergie - spiega Nucera - può presentarsi nel Covid-19. Coloro che sanno di essere allergici riconoscono la sintomatologia tipica, che può destare qualche preoccupazione in chi la sperimenta per la prima volta. Ma come distinguere le due patologie? Il primo sintomo da tenere in considerazione - avverte l’esperta - è la febbre: l'allergia respiratoria non provoca febbre che è invece un sintomo proprio del Covid-19, spesso associato ad altri disturbi (faringodinia, cefalea, artralgie, spossatezza intensa, diarrea e dolori addominali) non caratteristici dell'allergia”.

  • Virologo Crisanti: «Senza dati opinioni su mix vaccini non contano»

    “Quello che penso io” sul mix di vaccini anti-Covid fra prima e seconda dose, “non conta niente, ma nemmeno quel che pensano altri esperti, Cts compreso. Senza dati qualsiasi convinzione può essere avventata. Senza dati non si può pronunciare nessuna affermazione con sicurezza”. E’ quanto ribadisce all’Adnkronos Salute il virologo Andrea Crisanti, tornando sul tema della vaccinazione eterologa, a cui si è aperto in Italia per i richiami agli under 60 che hanno ricevuto come prima dose AstraZeneca. Su questo, precisa Crisanti, “rimane ferma come riferimento la posizione dell’agenzia europea del farmaco Ema, che in un comunicato ribadisce di nuovo che AstraZeneca è sicuro ed efficace. Conclusione che peraltro condivido”.

  • Anche la Scozia rinvia riaperture finali a luglio

    Il governo locale scozzese - competente in materia di emergenza sanitaria in forza della devolution - si allinea a quello centrale britannico di Boris Johnson sul rinvio del prossimo passaggio cruciale di uscita dalla restrizioni del lockdown: lo ha annunciato la first minister di Edimburgo, Nicola Sturgeon, spostando a non prima di luglio l’introduzione della cosiddetta zona bianca in tutta la Scozia, così come ieri Johnson aveva deciso di spostare dal 21 giugno al 19 luglio la quarta e decisiva tappa della fine delle residue restrizioni anti-Covid più significative in Inghilterra a causa del rimbalzo dei contagi alimentato dalla variante Delta, d’importanzione indiana, nuovo ceppo dominante del coronavirus nel Regno. Il Galles e l’Irlanda del Nord decideranno da parte loro sui rispettivi piani di alleggerimento il 21 e il 25 giugno.

  • Ue-Usa: «Collaboreremo per riforma Oms»

    Gli Usa e l’Ue sono decisi a “rafforzare la cooperazione per riformare l’Organizzazione Mondiale della Sanità”, anche “migliorandone il funzionamento interno”. Lo riporta la dichiarazione congiunta Ue-Usa, diffusa al termine del summit di oggi.

  • Scotti (Fimmg): su vaccini servono indicazioni chiare da Aifa

    “Sulle diverse possibilità di utilizzo dei vaccini Johnson&Johnson e Astrazeneca ritengo che il Servizio sanitario nazionale abbia bisogno di dichiarazioni nette e definite. A noi medici servono indicazioni da poter tradurre in maniera chiara e affidabile ai cittadini e queste indicazioni devono arrivare dagli enti istituzionali preposti per legge, ossia dall’Aifa”. Lo ha detto all’Ansa Silvestro Scotti, segretario nazionale della Federazione dei medici di Medicina generale (Fimmg).

  • Studio Gb: nei giovani variante delta simile a brutto raffreddore

    Mal di testa, tosse e naso che cola. Si presenta così la variante delta (indiana), che sta mettono a rischio l’uscita del Regno Unito dall’emergenza pandemica. “I sintomi nei giovani sono più simili a un brutto raffreddore”, afferma Tim Spector, esperto del Zoe Covid Symptom, la piattaforma no-profit lanciata nel 2020 insieme all’applicazione per il supporto alla ricerca sul Covid. Secondo Spector, i classici sintomi dell’infezione da Sars-CoV-2, la febbre e la perdita dell’olfatto e del gusto, “sembrano meno diffusi”. L’analisi dell’esperto è stata effettuata sulle migliaia di persone che sono registrate sull’’app’ Zoe. “Dall’inizio di maggio abbiamo analizzato i sintomi più diffusi tra chi è stato contagiato dalla variante delta e non sono uguali a quelli di prima”, osserva. “La febbre rimane abbastanza comune, ma la perdita dell’olfatto non compare più tra i primi 10 sintomi”, precisa Spector. “La variante delta funziona in modo leggermente diverso” e questo può creare dei problemi. “Le persone - avverte Spector - potrebbero pensare di avere un raffreddore e continuare una vita normale diffondendo il virus. E riteniamo che questo nuovo aspetto stia alimentando il problema”.

  • Usa, casi di coronavirus in 5 Stati già nel dicembre 2019

    Una ricerca ha rinvenuto nuove prove che il covid -19 circolava negli Stati Uniti già nel dicembre 2019, prima che fossero riportati ufficialmente i primi casi. Condotto dal National institute of health (Nhi), lo studio ha individuato nove persone che si erano contagiate alla fine del 2019 in cinque stati: Illinois, Wisconsin, Pennsylvania, Mississippi e Massachusetts. La ricerca “All of us”, spiega la Cnn, è stata effettuata grazie ad un milione di volontari che hanno donato il sangue in modo da mappare la diffusione della pandemia. L’esame di 24mila campioni raccolti all’inizio del 2020 hanno individuato in nove persone anticorpi del coronavirus, hanno sottolineato i ricercatori in un articolo della rivista Clinical Infectious Diseases. Il primo caso riconosciuto di covid 19 in Illinois - una donna appena arrivata da Wuhan - risale al 24 gennaio 2020. In Massachusetts e Wisconsin i primi casi risalgono all’inizio di febbraio 2020, mentre in Pennsylvania e Mississippi bisogna aspettare marzo.

  • Federfarma: chiesto a Ministero chiarimento su J&J

    “Abbiamo chiesto al Ministero della Salute chiarimenti sull’utilizzo del vaccino Johnson&Johnson nelle farmacie dopo le ultime indicazioni sull’uso di AstraZeneca per gli over 60. Stiamo aspettando una risposta”. Lo ha detto all’Ansa Roberto Tobia, segretario nazionale di Federfarma. Tobia però mette in evidenza che al momento il vero problema è che le dosi di immunizzante a disposizione sono troppo poche, all’incirca una media di 20-25 dosi a settimana per farmacia (“se e quando viene consegnato”) di J&J, l’unico autorizzato finora per l’inoculazione dai farmacisti.

    ( AFP)

  • Lazio, sabato e domenica nuove vaccinazioni per 12-16enni

    “Vaccinazioni junior del week end: slot esauriti. Molto bene l’organizzazione generale e la gestione dei casi fragili. Si ripete con i junior 12-16 anni nei giorni sabato 19 e domenica 20 giugno”. Lo afferma l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, nel bollettino Covid-19.

  • Assindatcolf: escluso da vaccino chi ha aderito a sanatoria

    Molti dei 176 mila lavoratori domestici extracomunitari che hanno aderito alla sanatoria 2020 pur avendone pienamente diritto non possono ancora vaccinarsi contro il Covid per un problema tecnologico. L’allarme arriva da Assindatcolf, associazione dei datori di lavoro domestica che in una nota sottolinea che il codice fiscale e la tessera sanitaria che vengono rilasciati in attesa della conclusione della procedura sono provvisori e non sono riconosciuti dal sistema, per cui di fatto non è possibile accedere alla prenotazione del vaccino, così come a tutte le altre prestazioni del sistema sanitario nazionale. Alla vigilia della Giornata Internazionale del Lavoro Domestico che si celebra domani 16 giugno - spiega il presidente dell’associazione, Andrea Zini - “chiediamo alle Istituzioni centrali e regionali di impegnarsi per risolvere il prima possibile questo problema che sta mettendo in serio pericolo la sicurezza dell’abitazione: quella dei lavoratori ma anche delle famiglie di cui questi si occupano, in molti casi a strettissimo contatto con anziani fragili, malati o disabili. Lanciamo questo appello perché sappiamo che la questione può essere risolta, considerato che alcune regioni lo hanno già fatto”.

  • Bianchi (Istruzione), a settembre scuola in presenza ma senza paura della dad

    «La scuola a settembre sarà in presenza, sapendo usare la dad, non avendone paura. I nostri ragazzi usano i cellulari ogni giorno, bisogna saper usare la dad senza esserne schiavi, la dad serva a unire le scuole del nord e del sud. Usiamo questi strumenti per andare al di là del nostro istituto. Stiamo lavorando per poter tornare ad una presenza che sia irrobustita dalla coscienza dell’uso di strumenti che nella nostra epoca si devono saper usare». Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi che sulle classi pollaio dice: «Dobbiamo ripensare il modello classe che va superato, ci sono già tante sperimentazioni».

    Il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi.(ANSA)

  • In Calabria 32 casi con più tamponi, un decesso

    Sono 32, ieri erano 18, i nuovi positivi registrati in Calabria nelle ultime 24 ore a fronte di un numero più che doppio di tamponi, 2.121 (ieri 899). Scende all’1,51% il rapporto tra test effettuati e positivi riscontrati. Un decesso, avvenuto in provincia di Cosenza, che porta il totale delle vittime dall’inizio della pandemia a 1.213.Aumentano di due pazienti a testa, dopo diverse giornate di dati stabili o in calo, i ricoverati nei reparti di cura (148) e nelle terapie intensive (10). Gli attualmente positivi sono 7.605 (- 136) Diminuiscono di 140 gli isolati a domicilio che sono 7.605, mentre si contano 167 guariti in più (59.306). In Calabria, ad oggi - secondo i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dai Dipartimenti di Prevenzione delle Aziende sanitarie provinciali della Regione - il totale dei tamponi eseguiti è pari a 900.887. Le persone risultate positive al Coronavirus sono 68.282. Territorialmente, dall’inizio dell’epidemia, i casi positivi sono così distribuiti: Catanzaro: Casi attivi 577 (29 in reparto, 2 in terapia intensiva, 546 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 9605 (9464 guariti, 141 deceduti); Cosenza: Casi attivi 6160 (48 in reparto, 4 in terapia intensiva, 6108 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 16608 (16058 guariti, 550 deceduti); Crotone: Casi attivi 105 (12 in reparto, 0 in terapia intensiva, 93 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 6406 (6307 guariti, 99 deceduti); Reggio Calabria: Casi attivi 682 (52 in reparto, 4 in terapia intensiva, 626 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 22230 (21898 guariti, 332 deceduti); Vibo Valentia: Casi attivi 173 (7 in reparto, 0 in terapia intensiva, 166 in isolamento domiciliare); Casi chiusi 5328 (5237 guariti, 91 deceduti)

  • Figliuolo, nuove dosi vaccini mRna? Studiamo, ma ad oggi Piano resta sostenibile

    «Al momento non c’ancora alcuna richiesta di nuove dosi da parte nostra, ma stiamo studiando. Il Piano comunque ad oggi resta sostenibile». Così il Commissario per l’Emergenza, Francesco Figliuolo - a margine della cerimonia sull’anniversario della polizia penitenziaria - intervenuto su eventuali richieste di carichi aggiuntivi di dosi mRna da parte dell’Italia. «Il Piano è ancora fattibile - ha aggiunto - . Mi ero preso margini di manovra d’accordo con Draghi. Da qui a fine settembre arriveranno oltre 54 milioni e mezzo di dosi. Entro quella data siamo in grado di coprire 80% platea vaccinabili». E «siccome il pericolo è sempre dietro l’angolo, avere una riserva non guasta mai e quindi ben vengano qualora dovessero arrivare dosi aggiuntive e anticipazioni di quelle nell’ultimo trimestre».

  • In Emilia-Romagna 48 casi, è il dato più basso da agosto

    Sono 48 i nuovi casi di positività al coronavirus in Emilia-Romagna: per trovare un dato più basso bisogna risalire al 18 agosto. Sono stati individuati nelle ultime 24 ore sulla base di 18.611 tamponi eseguiti. Di questi 20 sono asintomatici e la loro età media è di 36,4 anni. Si contano ancora due morti, due donne, entrambe di 93 anni, una a Forlì e l’altra a Cesena. I casi attivi scendono a 7.248, di questi il 95,4% è in isolamento domiciliare perché non necessita di cure particolare. Scende anche il numero dei ricoverati: attualmente ci sono 56 pazienti in terapia intensiva, sei in meno di ieri, e 279 negli altri reparti Covid (-12). Per il secondo giorno consecutivo non si registrano casi a Piacenza che, durante la prima ondata, fu una delle province più colpite dal virus. Piacenza festeggia anche un altro traguardo: da oggi nelle terapie intensive degli ospedali non c’è più nemmeno un paziente covid. Nessun caso nemmeno nel territorio imolese.

  • Nel Lazio 5.502 casi positivi, 90 in terapia intensiva

    Sono 5.502 gli attualmente positivi a Covid-19 nel Lazio, di cui 430 ricoverati, 90 in terapia intensiva e 4.982 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 330.853 e i morti 8.281, su un totale di 344.636 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

  • Figliuolo, revisione Piano? Bilanciate dosi in 11 regioni

    «Stiamo riprogrammando insieme alle Regioni, dando supporto nelle riprenotazioni e andando bilanciare con riserve strategiche. Abbiamo bilanciato con undici regioni per mitigare i disagi ai cittadini». Così il Commissario per l’Emergenza Covid, Francesco Figliuolo - a margine della cerimonia sull’anniversario della Polizia Penitenziaria - intervenuto sulla riprogrammazione delle somministrazioni alla luce delle nuove disposizioni sugli under 60.

  • S.Martino Genova, lascia terapia intensiva 34enne con trombosi dopo AZ

    È stata dimessa dalla terapia intensiva dell’ospedale San Martino di Genova «e trasferita in Ematologia, in costante miglioramento, la ragazza di 34 anni sottoposta con risultati eccellenti, la settimana scorsa, a fibrinolisi di alcuni trombi presenti nella parte venosa del circolo epatico. Si tratta della paziente vaccinata con AstraZeneca il 27 maggio scorso». Lo riferisce, in una nota, lo stesso policlinico genovese.

  • Fedriga, confusione organismi regolatori su AstraZeneca

    «Non sono le Regioni ad andare in ordine sparso, credo che ci sia stata molta confusione su Astrazeneca da parte degli organismi regolatori”. Così il presidente della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga, a Rai News 24. Prima, dice Fedriga, il vaccino era indicato per gli under 55, poi per tutti e infine per gli over 60. «Mi preoccupa questa comunicazione convulsa, rischia di danneggiare la campagna. È importante che la comunità scientifica trovi una voce unanime, non è un dibattito su una rivista scientifica ma una comunicazione che si deve fare alla popolazione con la massima chiarezza e trasparenza».

  • California revoca restrizioni, fu primo Stato Usa in lockdown

    Riparte la California, il primo Stato americano a entrare in lockdown, ma anche a revocare oggi la maggior parte delle restrizioni imposte per contenere la diffusione del coronavirus pandemico. Secondo quanto riporta la Cnn, dopo 15 mesi sono state tolte le limitazioni imposte alle attività economiche, compresi i limiti di capienza e il distanziamento sociale. E questo perché il 72% della popolazione adulta ha ricevuto almeno una dose del vaccino anti-Covid e il tasso di contagio è inferiore all’1%. Restano in vigore le restrizioni riguardo ai grandi eventi come concerti, convegni e manifestazioni sportive. Verrà chiesto il vaccino a chi partecipa a eventi al chiuso con 5mila persone o più e sono sconsigliati eventi all’aperto con più di 10mila partecipanti. Chi si è vaccinato potrà non indossare la mascherina in diverse situazioni, ma dovrà ancora farlo negli ospedali, nelle carceri e sui mezzi di trasporto pubblici.

  • Von der Leyen: «Con Usa d’accordo per supply chain vaccini aperte»

    Nell’incontro con il presidente Usa Joe Biden «abbiamo concordato di mantenere le supply chain», le filiere produttive dei vaccini anti-Covid, «sicure e aperte», per facilitare la produzione delle dosi necessarie a contrastare la pandemia. Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, in conferenza stampa a Bruxelles al termine del summit.

    La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen. (AP Photo/Francisco Seco)


  • Stato di New York raggiunge l’immunità di gregge con il 70% di vaccinati

    Lo stato di New York ha raggiunto l’immunità di gregge, ossia il 70% della popolazione adulta ha ricevuto almeno una dose del vaccino anti-Covid. Si tratta di una tappa fondamentale che consente di eliminare o rendere facoltative la maggior parte delle restrizioni. Negozi, ristoranti, palestre potranno scegliere se far indossare o meno la mascherina. I non vaccinati dovranno continuare a mantenere il distanziamento sociale e indossare la mascherina. Il governatore Andrew Cuomo ha fatto sapere che ora lo sforzo si concentra nelle zone dove c’è resistenza al vaccino.

  • Vaia (Inmi Spallanzani): «Nostro studio su mix vaccini serve a dare a Paese più serenità»

    Lo studio dell’Inmi Spallanzani di Roma sulla sicurezza e l’efficacia del mix di vaccini (prima dose AstraZeneca e seconda con Pfizer e Moderna) «è una lavoro teso a creare nel Paese maggiore serenità e maggiore consapevolezza nella scelta del Governo». Lo afferma Francesco Vaia, direttore dell’Inmi Spallanzani di Roma, commentando la ricerca che partirà non appena arriverà il via libera dell’Aifa.

  • Fedriga, su variante Delta servono attenzione e precauzioni

    «Non c’è dubbio che sulla variante indiana è necessario avere la giusta attenzione e precauzioni». Lo ha detto il presidente della Conferenza delle Regioni e del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, su Rai News 24. Fedriga ha spiegato che i primi studi dalla Gran Bretagna «dimostrano che i vaccini sulle ospedalizzazioni e quindi sull’aggravamento della malattia sono molto efficaci per ridurla e quasi annullarla», con «percentuali di efficacia che superano il 90%». Allo stesso tempo, però, «è vero che i vaccini sono un poco meno efficaci per quanto riguarda la possibilità di contagiare altre persone».

  • Ema, 2020 anno dei record: 97 farmaci raccomandati

    Nel 2020 sono stati raccomandati dall’Agenzia Europea dei medicinali Ema 97 farmaci per uso umano, il numero più alto in oltre 10 anni, e tra questi anche un vaccino e un trattamento per Covid-19. Inoltre si è fatto sempre più ricorso alle rolling review, strumento chiave per accelerare le valutazioni delle «armi» contro il SarsCov-2. Ma è stato anche l’anno della Brexit, del crollo delle ispezioni e della carenza di farmaci acuita dall’emergenza coronavirus. È quanto emerge dall’ultimo Rapporto annuale dell’Agenzia Europea dei Medicinali. «Guardando indietro al 2020 - commenta il direttore esecutivo Ema, Emer Cooke che proprio l’anno scorso è subentrata a Guido Rasi al vertice dell’ente regolatorio - possiamo essere orgogliosi di come Ema ha raccolto la sfida, proprio mentre ha chiuso il capitolo del suo trasferimento nella sua sede permanente ad Amsterdam. Durante tutto l’anno, abbiamo affrontato uno per uno i vari problemi presentati dalla pandemia».

  • Il Brasile si avvicina ai 490mila morti

    Il Brasile si avvia velocemente verso la soglia dei 490mila decessi per coronavirus, in un quadro di lieve crescita del numero medio di casi, mentre nel gigante sudamericano sono già stati somministrati quasi 80 milioni di vaccini. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati altri 928 morti, facendo salire a 488.404 il bilancio totale delle vittime dall’inizio della pandemia, con una media di 1.970 decessi al giorno nell’ultima settimana.

    Manaus, Amazzonia: c’è chi piange i propri cari morti per Covid (Afp)

    La media degli ultimi sette giorni è stata del 5% superiore alla media riportata due settimane fa. Sempre nelle ultime 24 ore ci sono stati anche 40.865 nuovi contagiati, elevando il numero dei casi complessivi a 17.454.861. La media dei contagi è stata di 67.007 al giorno nell’ultima settimana, una cifra superiore del 9% rispetto alla media indicata due settimane fa. Intanto nel Paese sono già stati somministrati 79.483.200 vaccini per un totale di 55,7 milioni di persone. Di queste, 23,7 milioni hanno già ricevuto entrambe le dosi, pari a circa l’11% degli abitanti su una popolazione di oltre 212 milioni di abitanti.

  • In Toscana 57 nuovi casi, età media 45 anni, 7 decessi

    Sono 57 in più rispetto a ieri i nuovi casi positivi in Toscana (56 confermati con tampone molecolare e 1 da test rapido antigenico), che portano a 243.514 i casi registrati dall’inizio della pandemia. L’età media dei 57 nuovi positivi odierni è di 45 anni circa (16% ha meno di 20 anni, 27% tra 20 e 39 anni, 25% tra 40 e 59 anni, 25% tra 60 e 79 anni, 7% ha 80 anni o più). I nuovi casi sono lo 0,02% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 232.632 (95,5% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 6.572 tamponi molecolari e 8.284 tamponi antigenici rapidi, di questi lo 0,4% è risultato positivo. Sono invece 5.214 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui l’1,1% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 4.056, -3,6% rispetto a ieri. Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 240 (13 in meno rispetto a ieri, meno 5,1%), 54 in terapia intensiva (9 in meno rispetto a ieri, meno 14,3%). Oggi si registrano 7 nuovi decessi: 5 uomini e 2 donne con un’età media di 75,7 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 3 a Firenze, 1 a Arezzo, 1 a Siena, 2 a Grosseto. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

  • Più di 300 milioni di dosi somministrate in Ue

    L’Unione Europea ha somministrato oltre 300 milioni di dosi di vaccini anti Covid-19. Lo ha annunciato oggi sul canale Twitter la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, scrivendo: «Abbiamo superato i 300 milioni di somministrazioni nell’Ue. Ogni giorno ci avviciniamo al nostro obiettivo: avere dosi a sufficienza per vaccinare il 70% degli adulti nell’Unione il mese prossimo». Alla data del 14 giugno il 53,3% degli adulti nell’Ue ha ricevuto almeno la prima dose e 353 milioni di vaccini sono stati consegnati al blocco dei 27 Stati.

  • Vaccini, De Luca: in Campania vietati AstraZeneca e Johnson sotto 60 anni

    «Ai nuovi vaccinati non sarà somministrato AstraZeneca al di sotto dei 60 anni, rispetto al vaccino Johnson & Johnson la posizione del Ministero non è definita in modo chiaro e vincolante. Pertanto tale vaccino non sarà somministrato sotto i 60 anni». Lo afferma il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca in una nota dopo aver ricevuto la risposta dal ministero della salute sulle interrogazioni che la Campania aveva posto domenica.

  • AstraZeneca, dati Gb dimostrano efficacia su variante Delta

    Nuovi dati dell’autorità sanitaria britannica Public Health England (PHE) hanno dimostrato che il vaccino Covid-19 AstraZeneca offre alti livelli di protezione contro la variante Delta (precedentemente denominata indiana). Lo rende noto AstraZeneca. I dati dal mondo reale del PHE, pubblicati come prestampa, hanno dimostrato che 2 dosi di vaccino sono efficaci al 92% contro il ricovero in ospedale a causa della variante Delta e non hanno mostrato decessi tra i vaccinati. Il vaccino ha anche mostrato un alto livello di efficacia contro la variante Alpha (ex inglese) con una riduzione dell’86% dei ricoveri e nessun decesso segnalato.

  • Covid: aumenta lo smart working per il 48% delle imprese

    Il 48% delle imprese conferma che continuerà a implementare lo smart working nella propria organizzazione, ma poche (solo l’8,5% di quelle intervistate) investiranno in automazione e robotizzazione dei processi. I dati raccolti nel report “Business Leaders Survey”, realizzato da Business International - Fiera Milano Media per analizzare il reale stato dell’arte dell’impresa italiana vista dai suoi manager, disegnano per l’era post-covid19 un’Italia che cambia, ma che, per abbracciare davvero la trasformazione digitale in atto, ha ancora tanta strada da fare. Se, infatti, lo smart working rimane ormai un caposaldo delle strategie di business anche per il futuro, l’impresa del nostro Paese sembra rimanere molto più propensa all’outsourcing anziché all’investimento di risorse per lo sviluppo e l’innovazione, l’automazione e la robotizzazione della propria attività.

  • Più di 900 milioni di dosi somministrate in Cina

    Alla data di ieri, in tutta la Cina sono state somministrate più di 900 milioni di dosi di vaccini anti Covid-19. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale. L’ente si è impegnato ad assicurare una fornitura costante di dosi e a continuare a facilitare la vaccinazione di massa. Il 3 giugno la Cina ha reso noto di aver somministrato oltre 700 milioni di dosi di farmaco e da allora, in meno di due settimane, ne sono state inoculate altre 200 milioni.

  • Allarme in Francia, 2-4% casi da variante Delta

    Il ministro della Salute francese, Olivier Véran, ha messo in guardia il Paese da un eccesso di ottimismo sull’evoluzione della pandemia, sottolineando che fra il 2 e il 4% dei tamponi esaminati in Francia evidenziano la variante Delta (indiana), l’equivalente di 50-150 nuovi casi ogni giorno. «Direte - ha affermato Véran - che è ancora poco, ma era la situazione inglese qualche settimana fa. L’Inghilterra ha deciso ieri di rinviare l’ultima tappa delle riaperture sul territorio di 4 settimane. La variante Delta è diventata maggioritaria in Gran Bretagna riportando l’epidemia su una traiettoria ascendente», ha aggiunto il ministro, e questo nonostante quel paese abbia «un tasso di copertura vaccinale superiore al nostro» e fosse «sceso molto in basso in termini di circolazione del virus». In conseguenza di tutto ciò, Véran lanciato un appello ai francesi a «non abbandonare la vigilanza collettiva»: «Stiamo battendo il virus ma non dobbiamo certo offrire appigli alla variante indiana così da far ripartire una nuova ondata epidemica. L’esempio dei nostri vicini inglesi deve indurci ancora alla prudenza, al coraggio, alla solidarietà».

  • Garavaglia (Turismo), confortante +30% arrivi stranieri

    Il ministro del Turismo Massimo Garavaglia giudica “confortanti” i dati dell’indagine di Demoskopika: «Dopo l’annus horribilis del 2020, l’aumento di quasi il 30% degli arrivi stranieri - dice il ministro - è un dato positivo. Va notato, però, che l’incremento del 15% delle presenze denota una contrazione del periodo di vacanza attribuibile alla crisi economica che ha colpito i redditi di tutti i turisti». Il campione in esame copre il 50% del tradizionale flusso di viaggiatori verso l’Italia (Francia-Germania-Gb-Spagna-Usa). «Ci auguriamo che il rimanente 50% risollevi le percentuali una volta chiarite alcune procedure tecniche per gli arrivi».

  • In Lombardia 81 casi di variante indiana

    Sul totale di 16.638 genotipizzazioni effettuate in Lombardia fino al 14 giugno 2021 sono 81 le varianti indiane o Delta rilevate in regione. È quanto emerge dal report dell’assessorato Welfare di Regione Lombardia sulla genotipizzazione del virus per la ricerca di varianti indiane visionato da un’agenzia di stampa. In dettaglio, 2 casi sono stati riscontrati ad aprile 2021, primo mese in cui la variante Delta viene riscontrata in Lombardia: sono invece 70 i casi a maggio e 9 a giugno.

  • Giani: In Toscana 57 nuovi casi, tasso positivi pari a agosto 2020

    «I nuovi casi registrati in Toscana sono 57 su 14.856 test di cui 6.572 tamponi molecolari e 8.284 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 0,38% (1,1% sulle prime diagnosi). Un tasso dei nuovi positivi così basso non si registrava da agosto 2020, l’incidenza media regionale è 23 casi ogni 100mila abitanti, continuiamo a essere prudenti!». Lo scrive su Facebook il presidente della Toscana Eugenio Giani, aggiungendo che ì vaccini attualmente somministrati nella regione sono 2.558.327.

  • In Israele da oggi niente mascherine al chiuso

    In Israele oggi cade l’obbligo di usare la mascherina nei luoghi chiusi. La revoca di una delle ultime restrizioni in vigore a causa della pandemia è avvenuta a seguito della campagna di vaccinazione di grande successo. Alle persone sarà ancora richiesto di indossare le mascherine sugli aerei. Coloro che non sono ancora stati vaccinati devono indossare le mascherine nelle case di cura e in altre strutture sanitarie di degenza a lungo termine. Israele ha vaccinato circa l’85% della sua popolazione adulta, consentendo a scuole e aziende di riaprire completamente. Ci sono solo poche decine di casi di coronavirus attivi nel paese che conta oltre 9 milioni di abitanti.

  • Russia, 14.185 nuovi casi e 379 decessi

    La Russia martedì ha riportato 14.185 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, di cui 6.805 a Mosca; numeri vicini ai massimi riscomtrati negli ultimi mesi. La task force del governo ha anche confermato 379 decessi correlati al coronavirus, portando il bilancio delle vittime dall’inizo della pandemia a 127.180. L’agenzia federale di statistica, che tiene un conteggio separato, ha affermato in Russia sono stati registrati 270.000 decessi legati al Covid-19 dall’inizio della pandemia alla fine di aprile.

  • Sileri: «Restrizioni per under 60 valgono anche per vaccino J&J»

    «I vaccini a vettore virale, soprattutto AstraZeneca, nelle fasce d’età più giovani hanno mostrato dei limiti che sono legati a una complicanza che, sebbene rarissima, esiste soprattutto nei soggetti più giovani di sesso femminile. Una complicanza che, pur rimanendo molto rara, è venuta crescendo quando si è utilizzato» il vaccino AZ «nelle persone più giovani. Può accadere anche con la seconda dose, nonostante il rischio sia ancora più basso, circa un caso su 600mila. Se tu hai altri vaccini disponibili che non hanno questa complicanza e la circolazione del virus è molto più bassa, cerchi di fare delle restrizioni, che valgono per AstraZeneca e anche per J&J». Lo ha chiarito il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, ai microfoni della trasmissione ’L’imprenditore e gli altri’ su Cusano Italia Tv. «Leggendo bene il parere del Cts - ha aggiunto il sottosegretario M5S e medico - io, se fossi uno dei medici vaccinatori, avendo a disposizione altri vaccini, non farei né AstraZeneca né J&J ai più giovani. Abbiamo un numero di dosi di Pfizer e Moderna tale da riuscire a coprire tutta la popolazione», ha assicurato.

  • Fontana (Lombardia). «Per vaccini eterologhi recupereremo ritardo in qualche settimana»

    Il ritardo per la riorganizzazione della campagna vaccinale dopo lo stop ai richiami con AstraZeneca per gli under 60 «penso possa essere contenuto in qualche settimana: dovremmo recuperare nello spazio di al massimo 2 o 3 settimane, non di più». Lo ha detto il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, parlando a ’Mattino Cinque’ su Canale 5. Da giovedì 17 giugno partirà la nuova campagna rimodulata per chi, tra gli under 60, aveva fatto la prima dose anti-Covid con AstraZeneca. Slitteranno di una settimana i richiami per chi aveva già in programma la seconda dose di AstraZeneca.

  • Speranza: «Auspico a fine luglio Italia fuori da stato emergenza»

    «Non abbiamo ancora deciso, ci sarà una valutazione, 45 giorni durante una pandemia sono un tempo notevole per poter fare previsioni. Ma sarebbe bello chiudere con lo stato di emergenza, dare un segnale positivo al Paese. Se così fosse, però, dovremo individuare la strada normativa per prolungare l’attività del Comitato tecnico scientifico e della struttura del commissario Figliuolo». Lo dice il ministro della Salute, Roberto Speranza, in un’intervista con il direttore de La Stampa, Massimo Giannini, per la trasmissione ’30 minuti al Massimo’, e riportata integralmente sul quotidiano, parlando della fine dello stato di emergenza che scadrebbe a fine luglio. Con il premier Mario Draghi, aggiunge, «c’è totale sintonia», ma devo dire che, «nell’ambito del Governo, ho riscontrato molta condivisione: solo su un decreto la Lega ha deciso di non votare. L’ho detto anche a Salvini: la prima regola per me è non fare politica sulla pandemia, in cerca di consenso. Non ci si può mettere a litigare sul numero delle persone sedute ai tavolini, facciamoci guidare dalla scienza». Riguardo al «cosiddetto ’crossing vaccinale’ - spiega inoltre Speranza in merito al dibattito sul mix di vaccini anti-Covid - è una cosa che la Germania fa da 2 mesi, e che anche la Francia e la Spagna fanno da tempo: è una procedura che ha dato buoni risultati, non sono invenzioni, ma evidenze e studi scientifici». La Campania e il Lazio «devono adeguarsi», dice ancora il ministro della Salute. «Dalla Regione Campania è arrivata una richiesta di spiegazioni nel merito, che verranno date a strettissimo giro». Sugli Open Day, Speranza osserva che «il vaccino AstraZeneca è stato usato in maniera larga nella fase epidemiologica più acuta. Il cambio di fondo c’è stato nelle ultime 2 o 3 settimane, perché l’Italia è passata a un livello di rischio basso. Gli Open Day possono ancora essere fatti, ma rispettando i criteri anagrafici per i diversi vaccini - precisa - Quindi con AstraZeneca solo sopra i 60 anni, dove tra l’altro abbiamo ancora un pezzetto da recuperare, circa 3 milioni di persone».

  • Argentina, 20 milioni di dosi di vaccino ricevute

    L’Argentina ha superato la quota di 20 milioni di dosi contro il coronavirus ricevute dall’inizio della pandemia dopo l’atterraggio nell’aeroporto internazionale di Ezeiza a Buenos Aires di un aereo cargo della compagnia colombiana Avianca proveniente dagli Stati Uniti con a bordo 934.200 dosi di AstraZeneca frutto di una collaborazione fra laboratori argentini e messicani. Ad accogliere il velivolo, riferisce l’agenzia di stampa argentina Telam, c’era il presidente della repubblica Alberto Fernández, accompagnato dalla ministra della Salute, Carla Vizzotti, dal coordinatore del governo, Santiago Cafiero, e dalla consigliere presidenziale, Cecilia Nicolini.

    Consegne di Sputnik in Argentina (Afp)

    «La vaccinazione - ha sottolineato Fernández - è la porta della vita. Grazie ad essa supereremo la pandemia e torneremo a rilanciare l’economia per crescere e creare nuovi posti di lavoro in tutto il Paese». Dall’inizio della pandemia, l’Argentina ha ricevuto 20.677.145 dosi, di cui 9.415.745 del vaccino russo Sputnik V.

  • Von der Leyen: più di 300 milioni di vaccinazioni nell’Ue

    «Abbiamo superato i 300 milioni di vaccinazioni nell’Unione Europea. Ogni giorno ci avviciniamo sempre di più al nostro obiettivo: avere dosi a sufficienza per vaccinare il 70% degli adulti nell’Ue il mese prossimo». Lo scrive la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen su Twitter.

  • Brasile, 41 casi legati alla Coppa America

    Il governo del Brasile cominica di aver registrato 41 casi di Covid-19 legati alla Coppa America. I casi includono 31 giocatori o membri dello staff delle squadre e 10 lavoratori che sono stati assunti per l’evento. Il ministero della salute del Brasile fa anche sapere che tutti i positivi sono a Brasilia, dove domenica scorso è partito il torneo con una vittoria degli auriverdi per 3-0 sul Venezuela. Il Brasile ha sostituito Argentina e Colombia nell’organizzazione della manifestazione che avrebbe dovuto disputarsi l’anno scorso, pur essendo il Paese con il secondo più alto numero di morti registrate per coronavirus nel mondo. Il ministero della salute del Brasile comunica che finora sono stati effettuati 2.927 test per la competizione.

    Neymar si scalda prima di Brasile-Venezuela (Afp)

  • India, 60.471 casi e 2.726 morti

    L’India nella giornata di martedì 15 giugno ha registrato 60.471 nuove infezioni da Covid-19, il dato più basso dal 31 marzo, secondo quanto riferisce ministero della Salute.
    Il totale dei casi nel subcontinente è ora pari a 29,57 milioni, mentre i decessi totali sono a 377.031, a seguito delle 2.726 morti verificatesi nelle ultime 24 ore.

    India, test Covid agli elefanti del Mudumalai Tiger Reserve
  • Aifa autorizza il mix di vaccini

    L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha approvato la vaccinazione mista per gli under 60 che abbiano ricevuto una prima dose di AstraZeneca, ma le Regioni continuano ad andare in ordine sparso. Chi si adegua alle indicazioni e chi continua a dire no al mix di vaccini, chi chiede più Pfizer e Moderna. L’Ema parla di «disinformazione» e ribadisce che il Vaxzevria «resta autorizzato per tutta la popolazione». Scattano ulteriori aperture. Non in Gran Bretagna, dove Johnson ha formalizzato il rinvio di un mese per la minaccia della variante Delta.

    Roma, il primo Open Day Junior (Lapresse)

  • Video inedito rivela che nel laboratorio di Wuhan c’erano pipistrelli vivi

    L’Istituto di Virologia di Wuhan teneva pipistrelli vivi in gabbia. Lo rivela SkyNews Australia in base a un inedito filmato del 2017 di cui è entrata in possesso, girato all’interno della struttura. Immagini che smentirebbero la versione dell’Oms che aveva bollato l’ipotesi come «cospirazionismo». SkyNews Australia precisa che si tratta del video ufficiale - in cui si vedono addetti che nutrono i pipistrelli - dell’Accademia cinese delle scienze, girato in occasione dell’inaugurazione del laboratorio nel maggio del 2017. Shi Zhengli, direttrice del centro, ha ribadito che l’ipotesi che il Covid sia sfuggito dal laboratorio di Wuhan è priva di fondamento.

    Il video di SkyNews Australia

  • In Italia 907 casi e 36 morti

    Sono 907 i nuovi casi di positività al coronavirus registrati in Italia nella giornata di lunedì 14 giugno, 483 in meno rispetto ai 1.390 rilevati domenica. Il dato si basa su un totale di meno di 80mila tamponi effettuati . Per l’esattezza 79.524 contro i 134.136 del giorno precedente. Il «tasso di positività», cioè il rapporto tra il numero totale dei tamponi effettuati e quelli che risultano postivi si attesta all’1% dall’1,04% di domenica.

    I DATI DEL CONTAGIO
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    Ammontano invece a 36 le vittime, 10 in più rispetto alle 26 registrate il 14 giugno. Il totale dei ricoverati per Covid nei reparti di terapia intensiva è pari a 536 unità (-29 rispetto a domenica, quando erano in totale 565), mentre sono 3.465 i soggetti ricoverati con sintomi del coronavirus nei reparti ordinari. Le persone in isolamento domiciliare sono invece 153.789 (erano 156.206).

    PER APPROFONDIRE:
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