Attualità

Coronavirus, ultime notizie. Ordine medici: sospensione per operatori non vaccinati

Le notizie sul coronavirus di lunedì 21 giugno in tempo reale

Coronavirus: bollettino del 20 giugno 2021
  • D’Amato (Lazio), «su Astrazeneca scelta troppo emotiva»

    “E’ stata una scelta troppo emotiva quella presa su Astrazeneca dopo la morte di Camilla, non c’è nessun farmaco che ha un rischio zero, detto questo non possiamo fare a meno di nessuna arma”. Così l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato a Quarta repubblica.

  • Cts, stop a mascherine 28 giugno o 5 luglio. Deciderà il governo

    Il Comitato Tecnico Scientifico, riunito per fornire un parere al ministero della Salute sulla fine dell’obbligo delle mascherine, ha confermato due date per lo stop al dispositivo di protezione all’aperto: il 28 giugno o il 5 luglio, quando tutto il Paese sarà comunque in zona bianca. La pronuncia su una data precisa, e dunque la decisione del giorno esatto, sarà comunque presa dal Governo

  • Spagna: il 30,4% ha completato la vaccinazione

    Sono ora il 30,4% della popolazione complessiva le persone che hanno completato il ciclo di vaccinazione contro il coronavirus in Spagna, secondo gli ultimi dati del Ministero della Sanità. Si tratta di più di 14,4 milioni di persone, una cifra leggermente inferiore rispetto alla stima fornita dal governo ad aprile per la settimana appena conclusa (l’obiettivo era di arrivare ai 15 milioni). Al 48,9% della popolazione è stata invece somministrata almeno una dose (23,2 milioni di persone). La campagna è attualmente incentrata soprattutto sulla copertura con la prima dose della fascia della popolazione di età compresa tra i 40 e i 49 anni (praticamente uno su due ha già ricevuto la prima iniezione) e sul completamento del ciclo per persone più anziane. In totale, l’80% degli over 40 ha ricevuto una dose e il 44,9% ha completato il ciclo di vaccinazione. Il ritmo si mantiene comunque sostenuto. “Per la terza settimana consecutiva il nostro sistema sanitario nazionale ha somministrato più di tre milioni di dosi”, ha detto in conferenza stampa la sottosegretaria alla Sanità, Silvia Calzón.

  • Ordine medici: sospensione per operatori non vaccinati

    “Abbiamo dato oggi indicazioni a tutti gli ordini territoriali che, in presenza di un accertamento da parte della Asl di operatori sanitari e medici non vaccinati, si provveda ope legis alla sospensione del medico e alla sua attività finchè lo stesso non avrà effettuato la vaccinazione anti-Covid e comunque non oltre il 31 dicembre”. Lo spiega all’agenzia Ansa il presidente della Federazione nazionale degli ordini dei medici, Filippo Anelli, in riferimento alle sospensioni avviate da Asl di varie regioni sulla base del chiarimento del ministero sul decreto di aprile che ha introdotto l’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari.

    “I medici non vaccinati per la Covid-19 sul totale degli operatori sanitari, e per i quali le asl potrebbero avviare i procedimenti di sospensione dalla professione come previsto per legge, sono una percentuale molto bassa: non più dello 0,2%, pari a circa 200-300 medici sul territorio nazionale”. Lo afferma sempre all’Ansa il segretario del maggiore dei sindacati dei medici ospedalieri, l’Anaao-Assomed, Carlo Palermo.

  • Brasile, in arrivo 1,5 milioni dosi vaccino Janssen (J&J)

    Il ministro della Salute brasiliano, Marcelo Queiroga, ha annunciato l’arrivo per domani di 1,5 milioni di dosi di vaccino anti Covid-19 prodotte dalla Janssen, azienda farmaceutica del gruppo Johnson&Johnson. Queiroga aveva annunciato l’arrivo di 3 milioni di dosi di vaccino Janssen entro il 15 giugno scorso, che non sono però mai arrivate. Secondo il ministero della Salute brasiliano, il ritardo nella consegna è dovuto ad una cancellazione da parte della casa farmaceutica. «Si tratta di un vaccino monodose e quindi molto utile per accelerare il programma nazionale di vaccinazione», ha detto il ministro. Il Brasile ha acquistato 38 milioni di dosi di vaccino Janssen.

  • Recovery Fund: domani via libera Bruxelles a piano Italia, von der Leyen da Draghi

    Il via libera della Commissione europea al piano italiano per la ripresa e la resilienza per accedere ai fondi di Next Generation EU (Recovery Fund) sarà dato domani. La presidente Ursula von der Leyen consegnerà al premier Mario Draghi la conclusione della valutazione comunitaria. Bruxelles ritiene il piano italiano in linea con le disposizioni di Next Generation UE e ciò renderà possibile l'esborso del prefinanziamento che corrisponde al 13% dell'intero ammontare dello strumento per la ripresa e la resilienza. Si tratta di circa 25 miliardi che saranno trasferiti nel mese di luglio. La decisione finale sul piano italiano, come su quelli degli altri Paesi, sarà presa dall'Ecofin. Un primo gruppo di piani, tra cui quello italiano, sarà adottato il 13 luglio.

  • In Campania 31 casi e 4 decessi

    Sono 31 i nuovi casi di contagio registrati in Campania nelle ultime 24 ore, a fronte di 1.929 tamponi molecolari processati. Lo comunica, in una nota, l’Unità di crisi della Regione. I test antigenici sono stati 1.316. Dei nuovi positivi in 10 presentano sintomi. Sono 4 i decessi di cui 3 avvenuti nelle ultime 24 ore e 1 in precedenza, ma registrato ieri. Sono 24 i posti letto occupati in terapia intensiva (656 il totale dei disponibili); 282 i posti letto di degenza occupati (3.160 il totale dei disponibili).

  • Oltre 45mila operatori sanitari non vaccinati in Italia

    Sono 45.753, tra medici, infermieri e personale sanitario in generale, gli operatori sanitari non ancora vaccinati in Italia: si tratta del 2,36% della categoria. Il dato emerge dal report settimanale della struttura Commissariale per l’Emergenza. Le Regioni con soggetti non vaccinati per questa categoria sul proprio territorio sono Emilia Romagna (14.390: il 7,87% rispetto al numero di operatori sanitari in tutta la Regione), Sicilia (9.214 - 6,52%), Puglia (9.099 - 6,50%) e Friuli Venezia Giulia (5.671 -11,91%), Piemonte (2.893 - 1,90%), Marche (1.181 - 2,58%), Umbria (928 - 3,02%) e Liguria (172 - 0,29%). Alti anche i numeri nella Provincia di Trento (2.205 - 11,03%).

  • In Umbria 8mila vaccini al giorno, a metà settembre doppia dose per tutti

    Entro la metà di settembre in Umbria la popolazione aderente avrà effettuato il ciclo completo delle vaccinazioni. È quindi confermata la pianificazione delle vaccinazioni nella regione, che prevede la somministrazione della prima dose a tutta la popolazione aderente prima della fine luglio e il ciclo completo entro metà settembre, in leggero anticipo sul Piano vaccinazioni pubblicato lo scorso maggio. È quanto fa sapere l'assessorato alla sanità della Regione Umbria. Da oggi la capacità vaccinale regionale tornerà ai livelli ottimali con oltre 8000 vaccinazioni al giorno nei soli punti vaccinali territoriali, dopo un lieve rallentamento della scorsa settimana, dovuto in parte all'aggiornamento del sistema informativo con conseguente riduzione dell'orario di apertura dei punti vaccinali, e in parte anche a seguito del riequilibrio delle dosi distribuite nei vari territori. Si tratta dunque di un ulteriore slancio verso il raggiungimento dell'”immunità di gregge”, grazie anche all'avvio delle somministrazioni nelle farmacie, presso i medici di famiglia e nei luoghi di lavoro.

  • In Calabria 20 nuovi contagi, terapie intensive stabili, +93 guariti e zero morti

    Secondo il bollettino sull'emergenza Covid-19 diffusi dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria, sono 20 i nuovi contagi registrati, +93 guariti e zero morti (per un totale di 1.219 decessi). Il bollettino, inoltre, registra -73 attualmente positivi, -71 in isolamento, -2 ricoverati e, infine, terapie intensive stabili (per un totale di 11).

  • Solo 2 nuovi positivi in Trentino, nessun decesso

    Per il quarto giorno consecutivo nessun decesso in Trentino per Covid-19 e sono soltanto 2 le persone risultate positive nelle ultime 24 ore. E’ quanto emerge dall’odierno bollettino dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari. I due nuovi casi di positività, di cui uno nella fascia di età fra i 60 ed i 69, sono emersi dai 417 tamponi rapidi antigenici effettuati, mentre nessun nuovo caso è stato riscontrato dai 125 tamponi molecolari. Resta invariata la situazione negli ospedali con 11 pazienti ricoverati, di cui due in rianimazione. Ieri nessun nuovo ingresso e nessuna dimissione. Le vaccinazioni sono arrivate a quota 402.393, di cui 154.067 seconde dosi.

  • Putin: «Situazione peggiora in molte regioni russe»

    La situazione relativa ai contagi da Covid-19 sta peggiorando in «molte» regioni della Russia. Lo ha sottolineato il presidente russo, Vladimir Putin, in un discorso davanti alla Camera Bassa del Parlamento. «Purtroppo, la minaccia del coronavirus non è diminuita», ha detto Putin, citato dai media locali. «In molte regioni la situazione è addirittura peggiorata», ha aggiunto. I nuovi casi sono in crescita soprattutto a Mosca, dove sabato sono stati registrati oltre 9mila contagi. Il Cremlino ha accusato per la situazione la riluttanza della popolazione a vaccinarsi ed il «nichilismo».

    Il presidente russo Vladimir Putin. (Ramil Sitdikov, Sputnik, Kremlin Pool Photo via AP)

  • Oggi in Lombardia 83 nuovi positivi e 4 morti

    Sono 83 i nuovi casi positivi al Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Lombardia. Secondo i dati della Regione, i tamponi effettuati sono stati 10.470, per un indice di positività dello 0,7%. I morti sono stati 4, per un totale dall’inizio della pandemia di 33.757. Negli ospedali lombardi sono ricoverati 391 pazienti positivi, 17 in meno di ieri, mentre nei reparti di terapia intensiva i ricoverati sono stabili a 77. Sono 22 i nuovi positivi registrati nelle ultime 24 ore in provincia di Milano, di cui 6 a Milano città. A Bergamo sono 12, a Brescia 7, a Como 6, a Cremona 5, Lodi 1, a Mantova 8, a Monza e Brianza 6, a Pavia 3 e a Varese 5. Nessun nuovo caso, invece, a Lecco e Sondrio.

  • Oggi 495 casi e 21 vittime, tasso di positività 0,61%

    Sono 495 i nuovi casi di positività al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore, con 81.752 tamponi effettuati e quindi un tasso di positività dello 0,61%. Le vittime sono state 21.

    Il bollettino odierno

  • In Alto Adige da oggi niente obbligo mascherina all’aperto

    L’Alto Adige è la prima zona italiana a togliere l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto. Lo ha stabilito il governatore della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher, con una ordinanza in vigore dalla mezzanotte di oggi e valida fino al 31 luglio. Sarà però ancora obbligatorio avere con sé il dispositivo di protezione individuale (anche se saranno sufficienti quelle chirurgiche), ma si dovrà indossare solamente nei luoghi al chiuso diversi dalla propria abitazione e all’aperto nel caso in cui non è possibile mantenere la distanza interpersonale oppure in caso di assembramenti di persone.

    Sempre a proposito di strumenti di protezione, per le attività inerenti ai servizi alla persona rimane l’obbligo di indossare la mascherina Ffp2, ma per coloro che sono in possesso del Corona-Pass (sia personale che clienti) è sufficiente la mascherina chirurgica. Altra novità contenuto nel provvedimento firmato da Kompatscher è l’abolizione del divieto di spostamento. Ciò significa che le persone saranno libere di muoversi al di fuori del proprio domicilio anche in orario notturno. “Si tratta di un ulteriore passo verso un ritorno alla normalità - commenta Kompatscher - ma questo non deve farci abbassare la guardia. Occorre proseguire, con prudenza, disciplina e senso di responsabilità, lungo questa strada, spingendo con ancora più forza su una campagna vaccinale in grado di intercettare i troppi scettici. Come dimostrato dai casi emersi nelle ultime ore, infatti, la variante delta risulta essere piuttosto pericolosa, e i ricoveri più recenti hanno riguardato proprio persone che non si erano sottoposte alla somministrazione del vaccino”.

  • Nuovo record di casi in 24 ore a Cuba, sono 1.561

    Cuba ha riportato oggi un nuovo record di contagi giornalieri di coronavirus, registrando nelle ultime 24 ore 1.561 nuovi casi, insieme a 11 nuovi decessi, secondo quanto riferito dal direttore nazionale di Epidemiologia del ministero della Salute, Francisco Duran. Sono 169.365 i positivi registrati dall’inizio della pandemia nel Paese, con 1.170 morti. La diffusione della pandemia a Cuba rimane elevata, con 320 nuovi contagi all’Avana, 208 a Santiago, e anche nelle province vicine alla capitale come Matanzas con 173, Mayabeque con 128 e Pinar del Río con 124.

    La celebrazione della Festa del papà, che sull’isola ricorre il 20 giugno, “potrebbe avere un impatto sull’espansione dell’epidemia”, ha affermato Durán durante la sua conferenza stampa quotidiana in cui illustra il rapporto ufficiale sull’ultima giornata di pandemia. Oggi, il quotidiano ufficiale cubano Granma ha pubblicato un’ampia analisi sociale e psicologica degli effetti della pandemia sulla popolazione, sottolineando che i cubani soffrono un “grande paradosso sociale, pericoloso e difficile, a causa della grave epidemia di Covid-19 con un crollo della disciplina familiare e sociale”. Altri media statali nazionali hanno analizzato la situazione attuale e menzionato problemi che generano questo stato d’animo, come la carenza di prodotti essenziali, la carenza di medicinali e le tensioni nei trasporti. Il quotidiano Granma ha stimato che questa “fatica” pandemica “non è una malattia, ma uno stato psicologico prodotto dalla continua esposizione a una serie di fattori di stress, direttamente correlati alla possibilità di contagio”, ha spiegato.

  • Cina, 1 miliardo e 30 milioni di dosi somministrate

    Alla data di ieri in tutta la Cina sono state somministrate quasi 1 miliardo e 30 milioni di dosi di vaccini anti Covid-19. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale.

  • Musumeci, dosi anche in farmacia dal 15 luglio

    “Abbiamo predisposto delle campagne di vaccinazione di prossimità e nei comuni in cui il tasso di diserzione appare alto manderemo delle unità, delle Usca, d’accordo con medici di famiglia e se c’è col presidio ospedaliero, per incoraggiare i diffidenti e riottosi ad avvicinarsi al vaccino. In Sicilia abbiamo oltre 100 punti vaccinali. E stiamo andando anche nelle strutture nelle zone balneari, faremo base negli stabilimenti o nelle infermerie presenti. E dal 15 luglio anche le farmacie cominceranno a fare vaccini. abbiamo firmato la convenzione. Non credo che il problema sia organizzativo. Tutto quello che c’era da fare lo abbiamo fatto”. Lo ha detto il presidente della Regione Sicilia Nello Musumeci intervenendo a Tagadà su la 7 questo pomeriggio. Il governatore dell’Isola ha fornito gli ultimi sulla campagna vaccinale: “siamo all’83,25% delle somministrazioni per gli over 80 e al 73% per i cittadini fra i 60 e i 79 anni - ha detto - nelle ultime settimane inoltre abbiamo raggiunto o superato quasi ogni giorno il target che ci era stato assegnato da Roma, stiamo lavorando con grandissimo impegno”.

  • Tokyo 2020, ok a presenza pubblico fino a 10mila spettatori

    Obbligo di mascherina, ingresso scaglionato, divieto di esultare e incitare a gran voce i propri beniamini. Ma pur sempre dentro agli impianti olimpici. A poco più di un mese dall’inizio dei Giochi, il Giappone dà il via libera all’ingresso del pubblico nelle venues a cinque cerchi. Seppur in forma limitata, al 50% della capienza e comunque non oltre i 10mila spettatori. Rigorosamente locali, visto che il divieto per appassionati provenienti da paesi stranieri era già stato annunciato da tempo. La decisione, che prevede regole rigidissime, è stata presa dopo un confronto tra le cinque parti in causa: il governo giapponese, l’amministrazione di Tokyo, il comitato organizzatore, il Cio e il Comitato Paralimpico Internazionale.

    A dettare l’agenda, comunque, sarà ancora una volta la pandemia. Qualora la curva dovesse tornare a salire, non è escluso lo scenario di gare a porte chiuse. Il calendario delle competizioni, invece, non subirà alcuna modifica. L’ok all’ingresso del pubblico va in contrasto con l’opinione del dottor Shigeru Omi, principale consigliere medico del paese, che aveva raccomandato come il modo più sicuro per organizzare i Giochi – già slittati di un anno - fosse una rassegna senza spettatori. In ogni caso il quadro è in divenire e il Giappone è pronto a correre eventualmente ai ripari. “Dobbiamo essere molto flessibili, se la situazione dovesse cambiare bruscamente organizzeremo nuove riunioni per prendere altre decisioni - ha dichiarato la presidente del comitato organizzatore Seiko Hashimoto - Se durante i Giochi verrà annunciato lo stato di emergenza, verranno prese in esame tutte le opzioni, compresa quella di gare senza spettatori”. Concetto ribadito anche dal primo ministro del Giappone Yoshihide Suga. Qualora dovesse esserci lo stato di emergenza “tutto è possibile, non esiterò a rinunciare ai tifosi” per dare “la priorità alla sicurezza e alla protezione delle persone”.

    Stando agli ultimi sondaggi è in aumento il numero di giapponesi favorevoli alle Olimpiadi, nonostante l’opposizione resti forte. Un’indagine del quotidiano Asahi svolta il 19-20 giugno, su un campione di quasi 1500 persone, attesta che il 62% vorrebbe rinviare o cancellare i Giochi Olimpici, mentre i favorevoli sono circa un terzo, in aumento rispetto al 14% del rilevamento del mese di maggio. Negli ultimi sette giorni i casi a Tokyo si sono attestati in media a 400 nuove infezioni al giorno. La curva si è appiattita, ma i funzionari sanitari temono che le Olimpiadi e le varianti possano far salire i contagi. Secondo i dati del governo giapponese, circa il 6,5% della popolazione è completamente vaccinata, mentre il 16,5% ha ricevuto almeno la prima dose.

  • Ferro (Ice): export e fiere ripartiti, noi a sostegno aziende

    “Le fiere ripartono in persona e l’export del nostro Paese è già ripartito. Lo certificano i dati Istat più recenti”. Lo ha affermato Carlo Ferro, presidente di Ice Agenzia, intervenendo all’evento ’Milano torna Fiera’, che si è tenuto oggi a Milano al Mi.Co. “Le esportazioni dall’Italia nei primi quattro mesi dell’anno sono del 4,2% superiori all’analogo periodo 2019, quindi rispetto ai livelli pre-Covid. Il sistema fieristico è ripartito in questi giorni, come suggerisce l’evento di oggi, ’Milano torna Fiera’. Non ha perso tempo il governo che, dal 15 di giugno, ha consentito la riapertura delle fiere in persona; non ha perso tempo il sistema fieristico che dal 15 giugno ha inaugurato eventi a Bologna, Verona, Rimini, Napoli, Milano. E non ha perso tempo Ice Agenzia, perché da qui a fine anno - ha concluso - sosterremo 53 manifestazioni fieristiche internazionali in Italia e porteremo le aziende italiane in oltre 90 fiere nel mondo”.

  • In India annullato pellegrinaggio ad Amarnath

    Annullato per il secondo anno consecutivo il pellegrinaggio induista al santuario di Amarnath, in Kashmir. Lo ha annunciato oggi il governatore reggente dello stato, Manoj Sinha, che per evitare quanto accaduto all’inizio dell’anno col pellegrinaggio del Kumha Mela sul fiume Gange, accusato dagli esperti di essere stato uno dei focolai della seconda tremenda ondata di Covid nel Paese, ha deciso di vietare l’evento. Il pellegrinaggio si svolge normalmente nei mesi estivi e ha una durata di 56 giorni: i fedeli raggiungono il tempio, costruito in una grotta, all’altezza di 3.886 metri, nelle pendici meridionali dell’Himalaya, con tutti i mezzi: a piedi, su piccoli carri trainati da animali, in elicottero. La salita verso il tempio, che contiene uno scrigno con l’immagine del dio Shiva, è uno degli appuntamenti più impegnativi e più importanti per i fedeli di religione indù, da compiersi almeno una volta nella vita.

    Al di fuori dei mesi del pellegrinaggio, lo scrigno resta sigillato e la statua del dio non visibile. Vietato l’anno passato, anche nel 2019 il pellegrinaggio ad Amarnath non era arrivato alla conclusione: in quell’anno, il governo di Delhi fece liberare l’intera vallata dai turisti alla fine di luglio, motivando la brusca interruzione con la minaccia di possibili attentati terroristici. In realtà, la decisione di evacuare tutti i non residenti dal Kashmir fu dettata dalla scelta, annunciata il 5 agosto, di provare lo stato dell’autonomia di cui aveva goduto fino ad allora. Il giorno stesso, in Kashmir venne introdotto il coprifuoco e furono sospese tutte le comunicazioni telefoniche e i servizi Internet. Nessuno poté più entrare nello Stato, isolato dal resto del Paese e presidiato da centinaia di migliaia di agenti di varie forze indiane. Da quel giorno del 2019, solo 342.883 devoti hanno visitato la grotta, mentre in passato i religiosi che gestiscono il santuario contavano alcuni milioni di fedeli ogni anno.

  • Bce, Lagarde: prospettive migliorano, crescita accelererà

    “Le prospettive per l’economia stanno davvero migliorando man mano che la situazione pandemica migliora, le campagne di vaccinazione vanno avanti e la fiducia inizia a crescere”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, in audizione al Parlamento europeo, spiegando: “Prevediamo che l'attività economica accelererà a partire da questo trimestre, grazie al sostegno dello stimolo fiscale e monetario e a un vigoroso rimbalzo dell'attività dei servizi in particolare”.

  • Bruxelles approva il piano della Slovacchia

    Via libera della Commissione europea al piano di ripresa e resilienza della Slovacchia da 6,3 miliardi di euro in sovvenzioni. Nella sua valutazione, Bruxelles rileva il contributo stabilito da Bratislava alla transizione verde ammonta al 43% della sua dotazione totale, con investimenti nell’efficienza energetica anche di edifici privati e pubblici e trasporti. Il 21% delle risorse andrà invece alla transizione digitale, soprattutto di servizi pubblici, istruzione e sanità. Il piano comprende anche diverse riforme per migliorare la sostenibilità a lungo termine delle finanze pubbliche, come la riforma delle pensioni.

  • Sindacato medici Ssn: “Pochissimi i dottori non vaccinati”

    “In Italia i medici non vaccinati sono davvero pochissimi”. Lo afferma Carlo Palermo, segretario nazionale Anaao-Assomed, il sindacato dei medici del Servizio sanitario nazionale. “È possibile - precisa - che qualcuno abbia aspettato fino all'ultimo per vedere se da parte delle direzioni degli ospedali o delle Asl si sarebbe proceduto alla segnalazione. Ma credo, parlo per i medici, che tutti abbiano un’idea ben precisa su cosa vuole dire vaccinarsi contro il Coronavirus”. “Quando lo scorso anno qualcuno diceva che la percentuale dei medici ’no-vax’ poteva arrivare anche al 20%, io ho sempre detto che non era possibile - ricorda Palermo - Ed è stato cosi: chi è stato in prima linea è ha visto in faccia il virus e la malattia ha pochi dubbi, se non nessuno. Per chi è dipendente del Ssn, è inaccettabile non vaccinarsi e su questo siamo sempre stati chiari”.

  • 45mila operatori sanitari non ancora vaccinati, scattano sospensioni

    Scattano le prime sospensioni per gli operatori sanitari che ancora non si sono vaccinati contro il Coronavirus. Secondo gli ultimi dati pubblicati dalla struttura del Commissario per l’emergenza Covid-19 sono 45.753 mila gli operatori sanitari “in attesa di prima dose o dose unica” di vaccino, il 2,3% del totale di 1,9 mln di operatori sanitari. Dopo due mesi dal decreto, che ha introdotto l’obbligo vaccinale anti-Covid per i professionisti della sanità, sono arrivate le prime sospensioni da parte delle Asl. In questo lasso di tempo gli Ordini professionali, gli ospedali e le Rsa hanno fornito e stanno ancora fornendo i nominativi di tutti i medici e gli infermieri delle diverse strutture sanitarie. In Emilia Romagna sono oltre 14mila gli operatori sanitari che ancora non sono vaccinati, quasi l’8% del totale; segue la Sicilia con 9.214 (6,5%) e poi la Puglia con 9mila, (6,5%). Proprio quest’ultima però è una delle Regioni più attive nell'individuare i professionisti della sanità non ancora immunizzati.

  • Recovery: pagella Ue conferma 13% pre-finanziamento a Italia

    Nella sua valutazione del Pnrr italiano, la Commissione Ue dà il via libera al 13% di pre-finanziamento all’Italia. La valutazione verrà approvata entro domani da tutti i commissari, e consegnata dalla presidente Ursula von der Leyen al premier Mario Draghi domani pomeriggio.

  • Recovery: da Bruxelles tutte A e una B al Pnrr italiano

    La valutazione della Commissione Ue del Pnrr italiano vede tutte A, cioè il massimo voto, e una B alla voce ’Costi’, come per gli altri piani approvati finora. Secondo quanto si apprende, nella pagella che sarà approvata entro domani e che la presidente Ursula Von der Leyen consegnerà al premier Draghi a Roma, si sottolinea che il piano “contribuisce ad affrontare in modo soddisfacente” le raccomandazioni specifiche della Ue.

  • In Spagna locali notturni di nuovo aperti in diverse regioni

    È tempo di riapertura per i locali notturni in diverse regioni della Spagna. Come riporta l'agenzia di stampa Efe, da oggi l'orario di chiusura massimo per le discoteche e pub della Comunità di Madrid sarà alle 3 del mattino, mentre in Catalogna alle 3.30. In altri territori, come alle Baleari e in alcune delle isole Canarie, i locali hanno già potuto tenere aperto fino alle 2 del mattino già nel weekend. E i piani per far ripartire il settore sono già partiti o quasi pronti anche in altre regioni. In tutti i casi, l'attività di questi esercizi è soggetta a restrizioni sanitarie, per esempio il divieto di ballare in spazi chiusi o l'obbligo di indossare la mascherina.

  • Tumori, -19mila pazienti trattati causa pandemia

    Nel 2020 a causa della pandemia sono stati trattati circa 19.000 malati oncologici in meno rispetto all’anno precedente. È quanto emerge oggi dal webinar ’Aderenze alle terapie in Oncologia’ promosso e organizzato dalla Fondazione Insieme Contro il Cancro in collaborazione con Ciat (Comitato Italiano per l’Aderenza alla Terapia). All’evento partecipano rappresentati delle istituzioni, clinici, medici di medicina generale, infermieri e pazienti. “Le terapie orali sono sempre più importanti e utilizzate per il trattamento di molte patologie oncologiche - afferma Francesco Cognetti, Presidente di Insieme Contro il Cancro -. Rappresentano circa un quarto delle molecole in fase di sviluppo e questa modalità d’assunzione presenta dei grandi vantaggi soprattutto in questo momento storico complesso contraddistinto dal Covid-19. Possono infatti ridurre gli accessi e i costi ospedalieri e impattare positivamente sulla qualità di vita di malati e caregiver”.

  • Studio: per guariti unica dose vaccino più efficace se passano 10 mesi

    Per i guariti da Covid-19, la singola dose di vaccino raccomandata entro 6 mesi dall’avvenuto contagio può risultare ancora più efficace se viene rimandata. Uno studio dell’Irccs ’Sacro Cuore Don Calabria’ di Negrar di Valpolicella (Verona), in revisione presso la rivista ’Clinical Microbiology and Infection’, indica che “somministrare il vaccino a mRna a distanza di 10 mesi dal contagio porta a una risposta anticorpale ancora migliore di quella che si ottiene con l’inoculo a distanza più ravvicinata dall’infezione”. L’indagine, condotta su circa 2.000 operatori sanitari, suggerisce inoltre che “la risposta anticorpale è particolarmente forte nei più giovani, nelle donne e in chi ha avuto un Covid-19 sintomatico”. Per non sprecare dosi preziose, dunque, gli autori invitano a “considerare di vaccinare con una sola dose chiunque abbia avuto Covid-19, indipendentemente dal tempo trascorso dall’infezione”.

  • Avis: nessuna controindicazione a donazione sangue per vaccinati

    “Non c’è assolutamente nessuna controindicazione alla donazione di sangue da parte di persone vaccinate contro il Covid-19. Anzi, con il plasma dei vaccinati, ricco di anticorpi, si possono ricavare immunoglobuline utilizzabili sotto forma di farmaci per i pazienti in fase iniziale, o come profilassi. Quindi è una donazione ancora più specifica. Sono assolutamente fake news e l'invito è che tutti vengano a donare il sangue non ascoltando queste scemenze”. Lo afferma Giampietro Briola, presidente nazionale di Avis, a proposito delle false notizie relative a una presunta impossibilità di donare il sangue per chi è stato vaccinato.

  • Speranza (Salute): vaccini unica via per chiudere difficile stagione

    “La campagna di vaccinazione è la vera strada che noi abbiamo per chiudere questa stagione difficile e aprirne un’altra. Continuiamo a lavorare insieme, a unire le nostre energie: il governo, le Regioni, le realtà territoriali, i Comuni, le aziende locali con il lavoro straordinario che stanno facendo”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza da Modena. “E poi c’è un’adesione straordinaria delle persone che aspettano questo giorno, l’hanno fissato nel calendario e quando arriva è un giorno bello per se stessi e per la comunità in cui si vive, perché è un atto per se stessi ma è anche un atto di generosità in cui si dà una mano a tutti gli altri a fare un passo in avanti. Dobbiamo continuare su questa strada - ha ribadito - Abbiamo ancora un’epidemia in corso che ci richiede attenzione, gradualità e prudenza così come stiamo facendo. Ma siamo in uno scenario diverso prima di tutto grazie a questa campagna di vaccinazione”.

    Il ministro della Salute Roberto Speranza (foto Peri/Ansa)

  • Francia, il 9 luglio riaprono le discoteche

    Il governo francese ha annunciato oggi che le discoteche nel Paese potranno riaprire il prossimo 9 luglio, dopo essere rimaste chiuse per un periodo di 15 mesi. La decisione è stata resa nota al termine di un incontro che ha avuto luogo all'Eliseo attorno al presidente Emmanuel Macron. L'accesso sarà riservato a quanti potranno esibire un certificato sanitario che attesti sia un percorso vaccinale completo, sia il risultato di un test Pcr o antigenico negativo. Non sarà obbligatorio indossare le mascherine.

  • Ue: dosi vaccino sufficenti per obiettivo 70%, 55% ricevuto una dose

    «Avremmo un numero sufficiente di dosi per raggiungere l’obiettivo del 70% di vaccinati nella popolazione nei prossimi mesi. Finora 357 milioni di dosi sono state distribuite. Il 55% della popolazione adulta ha già ricevuto almeno una dose e il 32% anche la seconda dosa. Abbiamo superato le 25 milioni di vaccinazioni a settimana». Lo ha detto il portavoce della Commissione Ue, Stefan De Keersmaecker, ricordando che tutti i dati della vaccinazione nell’Ue sono sempre presenti e aggiornati sul sito della Commissione.

  • Johnson stanzia mega fondi per la scienza: «Gb superpotenza»

    Una pioggia miliardaria di stanziamenti per la scienza e la tecnologia britannica, fino a oltre un terzo in più di quanto messo sul piatto finora dai governi precedenti. È l’impegno annunciato oggi dal primo ministro Boris Johnson, sullo sfondo della lezione tratta dall’esperienza della pandemia, con l’annuncio di un piano destinato a portare il totale dei finanziamenti pubblici ad hoc da 15 miliardi di sterline annuali fino a 22 (oltre 25 miliardi di euro) nel 2025. L’obiettivo, ha spiegato lo stesso premier Tory sul Daily Telegraph, è quello di rafforzare il ruolo del Regno Unito in questo ambito strategico per i destini del Paese e del mondo, sino a farne «una superpotenza scientifica» globale. I fondi governativi extra saranno affiancati dalla creazione di un organismo consultivo indipendente: l’Office for Science and Technology Strategy, incaricato di fissare le priorità da indicare all’esecutivo sul fronte della ricerca e d’individuare le risorse necessarie, alla cui presidenza è stato indicato il professor Patrick Vallance, attuale consigliere scientifico capo di Downing Street. Riferendosi al contributo dato alla ricerca nella sfida contro il Covid e per lo sviluppo dei vaccini, Johnson ha osservato di «non poter pensare nessun altro tempo storico negli ultimi 100 anni nel quale l’intera popolazione del nostro Paese sia stata altrettanto debitrice verso la scienza e gli scienziati». Di qui la necessità d’incrementare le risorse a un settore da cui «per troppi anni siamo stati semi-scollegati», ha aggiunto, evidenziando come esempio negativo del recente passato lo sforzo insufficiente fatto un po’ da «tutte le democrazie occidentali» per sostenere la ricerca tecnologia nei settori chiave della telecomunicazione e dello «sviluppo reti 5G»: lacuna che «ci ha lasciato indietro» rispetto alla Cina, e con «un prezzo da pagare».

  • Molise, 113 comuni su 136 sono covid free

    In Molise restano 23 su 136 i comuni dove si registrano ancora casi di covid. Sono dunque 113 i centri ’covid free’. I dati sono contenuti nel settimanale rapporto sui contagi sul territorio, rapporto che l’Azienda sanitaria regionale pubblica ogni lunedì. Numeri a due cifre solo a Campobasso, con 31 contagiati, e Isernia, con 10. 5 casi a Gildone e Ripalimosani. Cifre più basse negli altri centri.

  • Sardegna: 45,2% di insegnanti non ha ancora ricevuto la prima dose

    Il 45,2% degli insegnanti in Sardegna, secondo l’ultimo report del governo, non ha ancora ricevuto la prima dose di vaccino, nonostante i docenti rientrassero fra le categorie prioritarie. È il dato più alto d’Italia, dovuto non solo ai ritardi organizzativi ma anche alle defezioni che, per il non gradimento di AstraZeneca, hanno superato anche il 60%. Stesso discorso per la fascia d’età fra 60 e 69 anni, con il 26,3% delle persone che non hanno ricevuto la prima dose, seguiti dal 18,13% dei 70-79enni. Per quanto riguarda gli over 80, ha completato il ciclo di immunizzazione il 76,56%.

  • Garavaglia (Turismo): ora andare più veloci, crescita Pil sopra previsioni

    «C’è stato un brutto incidente del Covid che però ha fermato tutti, non solo noi. Quando a marzo dicevo ’Calma, che a giugno si riparte’, mi davano tutti del matto, ora fortunatamente siamo qui a parlare di ripartenza. Adesso la Safety car esce, c’è da vincere il Gran Premio, cioè andare più veloci». Così il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, durante l’evento ’Milano torna Fiera’, al MiCo Milano Congressi. «Io penso che a memoria sia questo il primo anno, da diversi anni, in cui avremo una crescita del Pil superiore alle previsioni. La nota di aggiornamento a settembre vedrà una crescita rispetto alla previsione di primavera. Un dato incredibile. Va bene la meccanica, anche il turismo e i servizi riprendono», ha aggiunto.

  • Nelle Marche nessun nuovo positivo

    Nelle ultime 24 ore sono stati testati 812 tamponi: 309 nel percorso nuove diagnosi (di cui 87 screening con percorso Antigenico) e 503 nel percorso guariti (un rapporto positivi testati del 0%). Lo comunica la Regione Marche. I positivi nel percorso nuove diagnosi sono 0 (0 nella provincia di Macerata, 0 nella provincia di Ancona, 0 nella provincia di Pesaro-Urbino, 0 nella provincia di Fermo, 0 nella provincia di Ascoli Piceno e 0 fuori regione). Questi casi comprendono soggetti sintomatici (0 casi rilevati), contatti in setting domestico (0 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (0 casi rilevati), contatti in setting lavorativo (0 casi rilevati), contatti in ambiente di vita/socialità (0 casi rilevati), contatti in setting assistenziale (0 casi rilevati), Contatti con coinvolgimento studenti di ogni grado di formazione (0 casi rilevati), screening percorso sanitario (0 casi rilevati), contatti con provenienza extra-regione (0 casi rilevato) e di 0 casi sono in fase di approfondimento epidemiologico. Nel percorso screening un totale di n.87 test antigenici effettuati e n.0 soggetti rilevati positivi (da sottoporre al tampone molecolare) un rapporto positivi/testati 0%.

  • Pediatri, vaccinare ragazzi, 26 morti e 638.000 casi under 19

    Nel nostro Paese dei 4,2 milioni di casi di infezione da Sars-Cov-2, 638.000 casi hanno colpito gli under 19 causando 26 decessi. Il 5,5%, ovvero 231.338 casi, ha riguardato bambini tra 0 e 9 anni con 11 morti; il 9,6%, cioè 406.460 casi, la fascia di 10-19 anni di età con 15 decessi. A fornire i dati, estrapolati da quelli dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss), aggiornati al 9 giugno 2021, è la Società Italiana di Pediatria (Sip), secondo cui è «necessario un intervento vaccinale globale, in tutte le età e in tutti i Paesi del mondo» e «non ritiene valido ed efficace» limitarlo solo ai pazienti pediatrici con malattie pregresse.

  • Speranza: Aspettiamo esito Cts, ma numeri incoraggianti

    «Aspettiamo l’esito della riunione del Comitato tecnico scientifico di oggi. C’è una situazione epidemiologica nel nostro Paese che presenta dei numeri molto incoraggianti, rispetto alle ultime settimane, il che significa che siamo sulla strada giusta e dobbiamo continuare così». Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Roberto Speranza, a margine della visita dell’Hub vaccinale di Modena, accompagnato dal presidente della Regione Emilia-Romagna, Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alla Sanità, Raffaele Donini.

    Il ministro della Salute Roberto Speranza. (Roberto Monaldo / LaPresse)

  • Israele verso la vaccinazione dei 12-15enni

    Dopo il rilevamento nei giorni scorsi di focolai di contagio distinti (forse legati alla variante Delta) in due istituti scolastici in Israele, esperti del ministero della sanità stanno valutando la opportunità di consigliare la vaccinazione di tutti i giovani di età compresa fra 12-15 anni. «Vediamo adesso un aumento dei contagi», ha detto alla radio pubblica Kan il direttore generale del ministero della sanità, prof. Chezi Levy. La tendenza del ministero, ha aggiunto, è di «consigliare» la loro vaccinazione con due dosi di Pfizer, anche se in merito non è stata ancora presa una decisione definitiva. Secondo Levy la vaccinazione «è comunque opportuna per quegli adolescenti le cui famiglie progettano di recarsi all’estero questa estate». Secondo Levy, gli israeliani vaccinati con due dosi di Pfizer sono protetti al 96 per cento da contagi di Covid. «Nel caso della più aggressiva variante Delta (indiana) - ha aggiunto - la efficacia del vaccino è dell’85 per cento». L’ingresso di nuove varianti è attribuito al ritorno di israeliani da Paesi con un elevato tasso di contagio. Anche se vaccinati, ha precisato Levy, costoro devono egualmente osservare periodi di isolamento.

  • Spada (Assolombarda): ripresa positiva, motore lombardo è forte

    «Le fiere per noi imprese sono piattaforme di attrattività internazionale, innovazione e scambio e a Milano c’è la più importante piattaforma fieristica italiana. La pandemia ha dato un colpo durissimo al sistema, nel 2020 l’export ha segnato -10,6%, ma la ripresa è positiva e il motore lombardo è forte. I numeri ci vedono allineati ai competitor europei». Lo ha detto Alessandro Spada, presidente di Assolombarda, nel corso dell’evento ’Milano torna Fiera’, al MiCo Milano Congressi. «Oggi - ha aggiunto - è un momento di ripartenza, il Covid ci ha costretto a ripensare il nostro business, a rafforzarci soprattutto sul digitale. Però la mancanza di eventi in presenza disperde la possibilità di fare sinergie, Il sistema fieristico è ancora molto importante per le nostre imprese, per le quali è sempre più importante presidiare il mercato internazionale».

  • In Basilicata 4 nuovi casi

    Ieri sono stati processati 226 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 4 (tutti relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Lo comunica in una nota la Regione Basilicata. Nella stessa giornata sono state registrate 40 guarigioni, tutte relative a residenti in Basilicata.

  • Un nuovo caso locale in Cina continentale, 16 importati

    In Cina continentale ieri è stato segnalato 1 nuovo caso di Covid- 19 trasmesso a livello locale nella provincia del Guangdong. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale nel consueto bollettino quotidiano. La stessa giornata ha visto inoltre 16 casi importati, di cui 6 registrati nel Guangdong, 3 nello Yunnan, 2 a Pechino e uno ciascuno a Shanghai, nello Jiangsu, nel Fujian, nell’Henan e nel Sichuan. Non sono emersi casi sospetti né vi sono stati ulteriori decessi correlati alla malattia. Alla fine di ieri il totale dei casi importati nella Cina continentale ammontava a 6.414, tra i quali 6.042 dimessi dagli istituti in cui erano in cura dopo essersi ripresi e 372 pazienti tuttora ricoverati. Non sono stati segnalati decessi tra i casi importati. Il totale dei contagi confermati in Cina continentale al 20 giugno ha raggiunto quota 91.604, con 519 pazienti ancora in terapia, 17 dei quali in condizioni gravi. Nel complesso i dimessi a seguito di guarigione in Cina continentale sono 86.449, con il numero dei decessi causati dal nuovo Coronavirus stabile a quota 4.636. La Cina continentale ha visto la segnalazione di un caso sospetto mentre sono stati registrati 19 nuovi asintomatici, tutti provenienti dall’estero. Alla data di ieri, gli asintomatici sotto osservazione medica erano 462, di cui 441 importati.

  • Discoteche riaperte dal 9 luglio in Francia

    Dopo 15 mesi di chiusura totale a causa del coronavirus le discoteche della Francia potranno riaprire dal 9 luglio mentre i concerti in piedi saranno autorizzati già dal 30 giugno: è quanto annunciato dal vice-ministro responsabile per le Piccole e Medie Imprese, Alain Griset, che oggi ha ricevuto gli addetti di categoria all’Eliseo con il presidente Emmanuel Macron. L’ingresso in discoteca sarà possibile solo dietro presentazione di un pass sanitario mentre la capacità di accoglienza verrà «ridotta del 75% rispetto alle abituali norme», ha precisato Griset. L’uso della mascherina non sarà obbligatorio ma fortemente raccomandato.

  • Recovery: via libera Bruxelles al piano dell’Austria

    La Commissione europea ha dato il via libera al piano di ripresa e resilienza dell’Austria, che farà arrivare al Paese 3,5 miliardi di euro in sovvenzioni. Nella sua valutazione, Bruxelles rileva che il piano di Vienna destina il 59% della dotazione totale a misure a sostegno degli obiettivi climatici, tra cui diverse riforme del sistema fiscale per incentivare la riduzione delle emissioni di CO2, e il 53% in favore della transizione digitale, con “investimenti considerevoli” nella connettività e un’attenzione particolare all’ampia diffusione di reti ad alta velocità anche nelle aree meno servite, svantaggiate e rurali.

  • Cartabia (Giustizia): presto colloqui in carcere, ok del Cts

    «Presto una circolare del Dap ufficializzerà la ripresa dei colloqui in presenza», dopo l’ok del Cts. Il nuovo passo avanti verso la normalità è stato annunciato dalla ministra della Giustizia, Marta Cartabia, alla presentazione della Relazione al Parlamento del Garante dei detenuti: «occorre riprendere tutte le attività anche dentro il carcere come la vita sta riprendendo in tutto il paese, dall’istruzione, la formazione, alle attività culturali, teatrali, sportive, senza abbandonare le necessarie precauzioni».

  • In Valle d’Aosta nessun nuovo positivo e zero decessi

    Nelle ultime 24 ore in Valle d’Aosta non si sono registrati nuovi casi positivi, dato che fa rimanere il totale da inizio pandemia a 11.674. È quanto emerge dal bollettino della Regione. Ancora nessun decesso e il totale resta fermo a 472. Sono, invece, 11.150 i guariti (+5) e 52 gli attuali positivi (-5). Ammontano a 101 i tamponi analizzati nell’ultimo giorno, 136.837 dall’inizio della pandemia.

  • Russia, più di 17mila nuovi contagi

    Più di 17.378 nuovi contagi di covid in Russia nelle ultime 24 ore, ha reso noto la task force del governo che segue l’epidemia. I decessi sono stati 440. Epicentro di questa terza ondata di epidemia in Russia è la regione di Mosca, con 1.800 nuovi casi.

  • Sardegna: crollano somministrazioni, ieri solo 6.300

    Sono soltanto 6.306 le dosi di vaccino inoculate ieri, domenica, in Sardegna, 3.673 prime dosi e 2.633 richiami. Una cifra ben lontana dalle 17mila dosi al giorno indicate dal generale Francesco Figliuolo come target, numero raggiunto poche volte dall’isola che, finora, è riuscita a somministrare 1.204.825 dosi dall’inizio della campagna delle 1.390.343 consegnate, cioè l’86,7% del totale. Percentuale che la condanna ancora all’ultimo posto della classifica nazionale delle regioni. Per questa settimana è previsto un altro corposo rifornimento di Pfizer, 77mila dosi, mentre ieri ne sono arrivate 21.400 di Moderna e 4.000 di Johnson&Johnson.

  • Sala (sindaco Milano): «Serve essere ancora più bravi, ma sapremo trainare il cambiamento»

    “È veramente difficile quello che ci aspetta e serve davvero essere ancora più bravi. Quello che succederà a Milano succederà nel resto d’Italia. Questa città ha trainato il cambiamento e non c’è nessun motivo che non sia così» anche ora. «Dobbiamo farlo con fierezza, con estrema precisione e da subito». Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, durante l’evento ’Milano torna Fiera’, al MiCo Milano Congressi.

    Il sindaco di Milano Beppe Sala. (ANSA/Mourad Balti Touati)


  • Unità crisi Lazio, oggi traguardo 4,7 mln dosi vaccino somministrate

    «Oggi verrà raggiunto il traguardo di 4,7 milioni di dosi di vaccino» anti-Covid «somministrate nel Lazio e saranno superate 1,7 milioni di seconde dosi. Nell’ultima settimana sono state somministrate 11,9 dosi al giorno ogni 1.000 abitanti, a fronte di una media nazionale di 9,9 dosi. La campagna vaccinale procede spedita secondo la programmazione». Lo sottolinea in una nota l’Unità di crisi della Regione.

  • Bielorussia: fonti Ue, ok a misure,86 iscritti su black list

    I ministri degli Esteri dell’Ue hanno adottato il quarto pacchetto di sanzioni, con l’iscrizione di 78 individui e 8 imprese nella ’black list’ dell’Ue, che prevede il divieto dei viaggi ed il congelamento dei beni. Si apprende da fonti diplomatiche europee. Nella lista nera dei sanzionati, oltre a uomini d’affari bielorussi, anche familiari di Lukashenko, militari di alto rango, e giudici. Il provvedimento dettagliato sarà pubblicato più tardi sulla Gazzetta ufficiale europea.

  • Svezia: il Parlamento sfiducia il premier Lofven

    Il primo ministro svedese, il socialdemocratico Stefan Lofven, è stato sfiduciato questa mattina in un voto in Parlamento, il primo nella storia politica del Paese con questo esito: Löfven ha adesso una settimana per dimettersi o per indire nuove elezioni.

  • Olimpiadi di Tokyo: massimo 10mila spettatori per singolo evento

    Un massimo di 10.000 spettatori verrà ammesso agli eventi sportivi durante le Olimpiadi di Tokyo. Lo ha deciso il comitato organizzatore di Tokyo 2020, al termine di una riunione in cui era presente il presidente del Comitato Olimpico Internazionale, Thomas Bach, la governatrice di Tokyo, Yuriko Koike, e la ministra per lo Sport, Tamayo Marukawa.

  • Recovery, al via iter approvazione Ue: possibile ok entro 24 ore

    La procedura per l’approvazione del Pnrr italiano è partita ufficialmente. Secondo quanto si apprende, la Commissione ha lanciato la cosiddetta «procedura scritta», cioè quel metodo di approvazione che non prevede la riunione fisica del collegio dei commissari ma solo l’ok dei gabinetti in forma appunto scritta. Non sono attesi ulteriori commenti al testo, che quindi dovrebbe essere approvato definitivamente entro 24 ore, durata standard dell’iter di approvazione.

  • L’India annuncia restrizioni anche per la Giornata mondiale dello yoga

    In occasione della Giornata Internazionale dello yoga, proclamata dalle Nazioni Unite nel 2014, il governo indiano, a causa della seconda ondata di Covid-19 dalla quale sta uscendo lentamente, ha vietato tutti gli incontri di gruppo che si tenevano in ogni città del Paese e che vedevano migliaia di persone praticare assieme la disciplina: quest’anno sono ammesse solo sessioni con gruppi molto ristretti. Il premier Narendra Modi, grande promotore dello yoga, da lui definito «un tesoro donato dall’India all’umanità», ha tenuto oggi all’alba una sessione privata nella sua residenza. In un videomessaggio diffuso sui social, il primo ministro ha lanciato una nuova app, denominata ’mYoga’, sviluppata dall’Ayush - il Ministero per lo yoga da lui voluto - e dall’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms). La app contiene tra l’altro video e informazioni sull’antica disciplina, seguita, secondo recenti stime, da 300 milioni di persone in tutto il mondo.

  • Covid, circolare ministero: nuova indagine rapida su varianti in Italia

    Il ministero della salute avvia una nuova indagine rapida sulla diffusione in Italia delle principali varianti del coronavirus pandemico (le cosiddette inglese, brasiliana, sudafricana e indiana) e di altri mutanti circolanti. L’annuncio è stato dato con la circolare “Stima della prevalenza delle varianti Voc (Variant Of Concern, varianti che destano preoccupazione-ndr) in Italia: lineage B.1.1.7, P.1, B.1.617 (1,2 o 3) e B.1.351, e altre varianti del virus Sars-CoV-2”, firmata dal direttore generale Prevenzione del ministero della Salute, Giovanni Rezza. «L’indagine sarà coordinata dall’Istituto superiore di sanità in collaborazione con le Regioni e Province autonome, e in particolare con i laboratori da queste ultime identificati», si legge nel testo che per i dettagli metodologici rimanda a una nota tecnica allegata. «Questa valutazione - si precisa - prenderà in considerazione i campioni notificati il 22 giugno, corrispondenti a prime infezioni, da analizzare tramite sequenziamento genomico».

  • Vaccini in azienda, Toyota immunizzerà 80mila persone

    Migliaia di aziende giapponesi hanno iniziato a somministrate vaccini anti Covid ai lavoratori e alle loro famiglie nel corso di un’iniziativa voluta dalle imprese nipponiche per accelerare la campagna vaccinale nazionale. Circa 3.500 le aziende che hanno aderito alla campagna vaccinale gratuita per i dipendenti e il numero è in crescita. Le imprese devono presentare un piano che preveda la somministrazione ad almeno 1.000 persone per sito e possono decidere chi includere, compresi familiari dei lavoratori, società affiliate e fornitori. Possono partecipare anche le università. Le aziende più piccole possono presentare domanda attraverso organizzazioni, come l’associazione commerciale locale.

    Tra le grandi imprese che hanno iniziato a vaccinare dipendenti e familiari c’è il colosso nipponico delle bevande Suntory che prevede di vaccinare 51.500 persone, compresi i lavoratori part-time e le famiglie dei dipendenti, con Moderna.Tra i partecipanti anche la casa automobilistica Toyota Motor Corp., che prevede di vaccinare 80mila persone nei suoi stabilimenti e uffici.

    Altri nomi sono la Fast Retailing, della catena di abbigliamento Uniqlo, che vaccinerà 18.500 persone, compresi i part-time e il personale delle pulizie e della caffetteria, a partire dal 1° luglio e il sito di ecommerce Rakuten che sta vaccinando 60.000 lavoratori e le loro famiglie.

  • Germania, meno di 500 nuovi casi in 24 ore: è la prima volta da agosto 2020

    Per la prima volta dal 10 agosto dello scorso anno le autorità sanitarie della Germania segnalano meno di 500 nuovi casi di coronavirus accertati nell’arco di 24 ore. L’Istituto Robert Koch registra 346 contagi e 10 decessi. Una settimana fa il bollettino parlava di 549 nuovi casi. L’incidenza su sette giorni, a livello nazionale, è oggi a 8,6. Una settimana fa era a 16,6, un mese fa a 67,3. Dall’inizio della pandemia, l’Istituto Robert Koch ha registrato 3.722.327 contagi con 90.395 decessi.

  • D’Amato: «Lazio immune l’8 agosto, a fine luglio zero contagi»

    «Nella seconda settimana di luglio avremo vaccinato, con la doppia dose, il 60 per cento dei cittadini laziali che hanno più di 12 anni. L’8 agosto saremo al 70 per cento, la percentuale indicata come immunità di comunità. Ed entro la fine di luglio vedremo il traguardo di zero nuovi casi nel Lazio per Covid». Lo ha dichiarato, in un’intervista a “Il Messaggero”, l’assessore laziale alla sanità Alessio D’Amato.

  • Indonesia verso i 2 milioni di casi, ospedali occupati al 70%

    I casi totali di Covid-19 in Indonesia si avvicinano ai 2 milioni. Gli ospedali iniziano a riempirsi, mentre anche il paese asiatico è alle prese con la variante delta del virus, altamente trasmissibile. Ieri, il governo ha confermato 13.737 nuovi casi per portare il totale a 1,99 milioni. I decessi hanno iniziato a salire poiché i tassi di ospedalizzazione per Covid-19 superano il 70% in 87 città in tutto il paese, con 371 persone morte a causa della malattia nella sola giornata di ieri. È il peggior dato quotidiano da aprile 2021.

  • Covid, in Italia ieri 881 nuovi casi e 17 morti

    Sono stati 881 i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati ieri - domenica 20 giungo -, ovvero 316 in meno rispetto ai 1.197 rilevati sabato. Il dato si basa su un numero relativamente ridotto di tamponi - 150.522 – come sempre avviene nel finesettimana, quando si riduce l’attività di contact tracing - contro i 249.288 del giorno precedente (vengono considerati sia test rapidi antigenici che i tamponi molecolari).
    Il report quotidiano di domenica 20 giugno conta anche 17 vittime. Il totale delle vittime rilevate dall’inizio dell’emergenza Covid è arrivato così a 127.270.

  • Covid, in India da inizio pandemia 388.135 vittime e 29,9 milioni di casi

    Il ministero della salute indiano ha diffuso i dati aggiornati sull’epidemia da Covid-19. Complessivamente, in india i morti per coronavirus sono a oggi 388.135, mente i casi totali di persone contagiate hanno superato i 29,9 milioni.

  • Gdf, nel 2020 sequestrate 71 milioni di mascherine

    Nel corso del 2020 la Guardia di finanza è stata fortemente impegnata nei controlli legati alla crisi sanitaria connessa al Covid-19. In tale contesto, sono stati denunciati 1.347 soggetti per i reati di frode in commercio, vendita di prodotti con segni mendaci, truffa, falso e ricettazione, constatate sanzioni amministrative in 310 casi e sottoposti a sequestro circa 71,7 milioni di mascherine e dispositivi di protezione individuale, circa 1 milione di confezioni e 160 mila litri di igienizzanti (venduti come disinfettanti), 238 soggetti sono stati segnalati all'Autorità Giudiziaria per il reato di manovre speculative su merci e sono stati sequestrati oltre 3,2 milioni di beni, alcuni dei quali commercializzati al pubblico con ricarichi sino al 6.000% rispetto al prezzo di acquisto.

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