Attualità

Coronavirus oggi. Ok Ue a 200 mln aiuti di Stato a Italia per settore turistico

Le prime terze dosi in Italia somministrate a Rieti. Oms: la variante Delta ora è presente in 180 Paesi. In Italia il 68% della popolazione è completamente vaccinata

I dati dei vaccinati al 14 settembre 2021
  • Green pass: 14 milioni di lavoratori ne sono in possesso, 4 milioni no

    Sono circa 18 milioni i lavoratori pubblici e privati interessati dalle norme sul green pass: 13,9 milioni già lo hanno, mentre quelli senza sono 4,115 milioni. Sono dati diffusi dal governo. I lavoratori dipendenti del settore privato con il certificato verde sono 11 milioni (80%), 3,7 milioni quelli senza. Dei dipendenti pubblici che già sarebbero obbligati alla vaccinazione, 2,3 milioni hanno il green pass, 115 mila no. Mentre fra i dipendenti pubblici non obbligati, in 600 mila hanno il lasciapassare e 300 mila no. I dati riguardano anche la popolazione inattiva: 10,8 milioni col green pass e 2,7 milioni senza. I disoccupati: 1,8 milioni con e 500 mila senza. I pensionati: 12 milioni con e un milione senza. I ragazzi e le ragazze fra i 12 e i 19 anni: 3 milioni con e 1,5 milioni senza.

  • Italia dona a Libia 118mila dosi di AstraZeneca

    L’Italia ha donato oggi 117.600 dosi del vaccino AstraZeneca contro il Covid-19 facendo arrivare le dosi di siero attraverso tre programmi ed enti internazionali. Lo segnala un tweet dell’Ambasciata d’Italia a Tripoli. La consegna è avvenuta attraverso Covax, acronimo di “Covid-19 Vaccines Global Access”, un programma internazionale che ha come obiettivo l’accesso equo ai vaccini contro il coronavirus. Vi partecipano fra gli altri Unicef e “Gavi Alliance”, un ente di cooperazione mondiale tra soggetti pubblici e privati che dichiara lo scopo di assicurare “l’immunizzazione per tutti”. “Dopo la generosa missione dei medici libici a Roma presso l’Ospedale del Celio lo scorso anno, Italia e Libia stanno ancora lavorando insieme per affrontare la pandemia”, aggiunge il tweet.

  • Turchia: 28.224 nuovi casi di coronavirus, picco dal 4 maggio

    La Turchia ha registrato 28.224 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, il picco più elevato di contagi raggiunto dallo scorso 4 maggio.

  • Brusaferro, varianti potrebbero cambiare lo scenario

    “A oggi conosciamo degli elementi del virus, ma con i nostri osservatori e sensori siamo attentissimi nell’osservare l’emergenza di possibili nuove varianti che potrebbero cambiare ulteriormente lo scenario”. Lo ha detto oggi Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), intervenendo in videoconferenza a un convegno organizzato dall’Università di Udine.

    “Il meccanismo che ha causato la diffusione di questa pandemia è in continua evoluzione, e quindi lo stiamo ancora conoscendo - ha aggiunto - e anche in una fase come quella attuale, ci troviamo davanti a un ’trauma’ che continua, e quindi continua anche la sfida della ricerca, della conoscenza e della risposta”. Il presidente dell’Iss ha poi sottolineato che oggi in Italia “viviamo una fase di relativamente controllata circolazione del virus, tra le più basse in questo momento in tutta l’Unione europea, ma se attraversiamo il Mediterraneo o se andiamo verso Est, la situazione è totalmente diversa, quindi in realtà siamo tutti ’permeabili’ e dobbiamo fare la massima attenzione ai nostri comportamenti”.

    Chiamando in causa il ruolo della responsabilità individuale e della comunità, Brusaferro ha evidenziato che “anche un nostro comportamento banalmente superficiale può comportare oggi un aumento dell’infezione, e può comportare che una persona più fragile, che magari non conosciamo, ma incontriamo, possa andare incontro a una complicanza seria, qualche volta anche alla morte”.

  • Fonti, cabina regia domani alle 10 e 30

    La cabina di regia in vista del Cdm per l’estesione del green pass è stata convocata per le 10 e 30 di domani. Si apprende da fonti della maggioranza.

  • Green pass: Cdm convocato domani alle 16

    La riunione del Consiglio dei ministri è convocata domani alle 16. Lo si apprende da fonti ministeriali. Ad ora nella convocazione pervenuta ai ministeri non compare l’ordine del giorno della riunione, che dovrebbe avere sul tavolo il decreto per l’estensione del Green pass ai luoghi di lavoro.

  • Oms Europa, mai più sorpresi da pandemie, accordi per evitarne nuove

    Obiettivo: far sì che Covid sia “l’ultima crisi che ci coglie di sorpresa”. Con queste parole, il direttore regionale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l’Europa, Hans Kluge, ha spiegato lo spirito con cui oggi i 53 Stati membri della regione hanno adottato una serie di accordi e risoluzioni con cui si impegnano a salvaguardare la salute e il benessere delle loro popolazioni, ora e in futuro.

    Le intese - siglate in occasione del 71esimo Comitato regionale Oms per l’Europa riguardano la preparazione alle pandemie, toccano il tema della salute mentale, dell’immunizzazione e dell’assistenza sanitaria di base. Viene ribadita l’importanza di rispondere congiuntamente a Covid-19, e di costruire per il futuro sistemi sanitari più forti e resilienti. “Il mio più caro desiderio è che la Regione Europea possa riprendere rapidamente e collettivamente il controllo della pandemia e non perderlo mai più”. Per non essere mai più colti di sopresa come è successo con Covid “prima abbiamo bisogno di una forte leadership politica e di un coordinamento per porre fine a questa crisi. In secondo luogo, dobbiamo rafforzare l’assistenza sanitaria primaria” e quella per la salute mentale.

    “E abbiamo bisogno di una maggiore collaborazione interregionale per rendere l’Oms più forte a livello globale. La morte e la sofferenza della pandemia rimarranno impresse nella nostra memoria collettiva per molto tempo a venire”. Ma si possono imparare lezioni dalla pandemia. Parola chiave, ribadisce Kluge: “Solidarietà. Non lasciare indietro nessuno non è uno slogan. È un nostro dovere”. Il mondo, ha poi ricordato Mario Monti, ex premier italiano oggi presidente del Commissione paneuropea per la salute e lo sviluppo sostenibile, “ha dovuto affrontare uno stress test monumentale” con Covid. Non possiamo avere dubbi sul fatto che i nostri sistemi politici, economici e sociali hanno catastroficamente fallito nel gestire la crisi. C’è stata una tragica perdita di vite umane e un impatto disastroso sui mezzi di sussistenza. Non possiamo accettare le conseguenze dei nostri fallimenti durante questa pandemia senza cercare di identificare e affrontare le loro cause. Da questa oscurità, dobbiamo cercare di trarre luce”.

  • In Piemonte oggi 15.776 dosi (9.525 richiami)

    Sono 15.776 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate oggi all'Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 18). A 9.525 è stata somministrata la seconda dose. Tra i vaccinati di oggi, in particolare, sono 2.149 i 12-15enni, 4.382 i 16-29enni, 2.700 i trentenni, 2.325 i quarantenni, 1673 i cinquantenni, 863 i sessantenni, 453 i settantenni, 200 gli estremamente vulnerabili e 202 gli over80.

    Dall'inizio della campagna si è proceduto all'inoculazione di 5.738.825 dosi, di cui 2.624.461 come seconde, corrispondenti all'88,4% di 6.492.310 finora disponibili per il Piemonte. Intanto oggi sono arrivate e sono in via di distribuzione alle Aziende sanitarie del territorio 47.800 dosi di Moderna.

  • Green pass: via libera Aula Senato a dl con 189 sì,è legge

    Via libera definitivo dall’Aula del Senato al primo dl Green pass che estende l’uso della carta verde per ristoranti, spettacoli e competizioni sportive, mostre, piscine, palestre e proroga lo stato di emergenza nazionale fino al 31 dicembre 2021. La fiducia posta dal governo al provvedimento ha ottenuto 189 voti favorevoli, 32 contrari e 2 astenuti. Queste misure diventano legge.

  • Papa, negazionisti anche nel Collegio cardinalizio, uno è ricoverato

    Anche nel Collegio cardinalizio ci sono “alcuni negazionisti” del vaccino anti-Covid. Lo ha detto il Papa nell’intervista con i media sul volo di ritorno dalla Slovacchia. Bergoglio, nell’intervista trasmessa da Tv 2000, ha ricordato che tra questi c’è un cardinale “ricoverato col virus, poveretto”.

  • Green pass: iniziata prima chiama in Aula Senato

    E’ iniziata in Aula al Senato la prima chiama per votare la fiducia, posta questa mattina dal Governo al dl Green pass che estende l’uso della carta verde per ristoranti, spettacoli e competizioni sportive, mostre, piscine e palestre e proroga lo stato di emergenza nazionale fino al 31 dicembre 2021. Il decreto estende infatti la validità a dodici mesi. L’Assemblea vota il testo così come uscito dalla Camera. Il vicepresidente di turno, Roberto Calderoli, ha annunciato che si inizia da Sileri e ha dato il via alla procedura

  • In Italia altri 4.830 casi e 73 vittime, tasso di positività a 1,5%

    In Italia si registrano, il 15 settembre, altri 4.830 casi e 73 vittime di coronavirus. Lo riportano i dati del ministero della Sanità. Effettuati 317.666 tamponi nelle ultime 24 ore, con tasso di positività che si attesta all'1,5%.

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  • In Piemonte 306 casi, lieve calo ricoverati

    Lieve calo complessivo, oggi, dei ricoverati Covid negli ospedali piemontesi. In terapia intensiva diventano 24 (+1 rispetto a ieri) mentre negli altri reparti il numero scende a 196 (-5 rispetto a ieri). Il bollettino quotidiano dell’Unità di crisi della Regione riporta 306 nuovi casi, con una quota di positivi dell’1,5% sul totale dei 20.211 tamponi diagnostici processati (14.383 antigenici). La quota di asintomatici è pari a 46,7%. Sono stati registrati altri due decessi - relativi ai giorni scorsi - che portano a 11.740 il dato complessivo da inizio pandemia. Le persone in isolamento domiciliare sono 3.457, i nuovi guariti 267.

  • Protezione di Moderna a basso dosaggio è di almeno 6 mesi

    L’immunità data dal vaccino anti-Covid di Moderna ad un dosaggio più basso di quello standard dura almeno 6 mesi, e non ci sono indicatori che le persone vaccinate abbiano bisogno di un richiamo. Lo spiegano sulla rivista Science i ricercatori del La Jolla Institute for Immunology. Secondo gli studiosi, sulla base delle sperimentazioni cliniche del vaccino, è probabile che la risposta immunitaria duri molto più a lungo di 6 mesi e hanno visto che la memoria immunitaria dura in tutti i gruppi di età, inclusi gli over 70.

    «La memoria immunitaria è rimasta stabile, e questo è impressionante - commenta Shane Crotty, uno dei ricercatori - Questo è un buon indicatore della durata dei vaccini a Rna». I ricercatori hanno confrontato i pazienti guariti dal Covid con i partecipanti alla sperimentazione del vaccino di Moderna, dove avevano ricevuto una dose da 25 microgrammi (un quarto della dose standard autorizzata dalla Food and drug administration) di Moderna durante la fase I.

    «Volevamo vedere se un quarto della dose era capace di indurre una risposta immunitaria», aggiunge Jose Mateus Trivino, primo autore dello studio. Hanno così visto che le cellule immunitarie T e la risposta degli anticorpi, anche con il dosaggio più basso, è ancora forte. Il vaccino stimola infatti una risposta immunitaria adattativa alla proteina spike del virus SarsCoV2, quasi identica a quella che si ha con l’infezione naturale. Lo studio non dimostra però che un dosaggio più basso del vaccino di Moderna offra la stessa protezione di quello standard, concludono i ricercatori, «perché servirebbe un’altra sperimentazione per verificarlo».

    REUTERS/Raneen Sawafta

  • 324 nuovi casi e tre morti in Emilia-Romagna

    Sono 324 i nuovi casi di positività al coronavirus registrati nelle ultime 24 ore in Emilia-Romagna sulla base di quasi 30mila tamponi. Sono morte tre persone: si tratta di un uomo di 91 anni in provincia di Bologna e due uomini, di 60 e 71 anni, in provincia di Ravenna Dei nuovi contagiati, 118 sono asintomatici. La loro età media è di 40,9 anni. Scendono ancora i casi attivi, che sono, 13.785, ma aumentano i ricoverati che sono 44 in terapia intensiva, ovvero uno in più di ieri e 450 negli altri reparti Covid (+23). Questo fa scendere al 96,4% la percentuale dei pazienti in isolamento a casa perché non necessità di cure ospedaliere. Bologna, con 66 casi, è la provincia con il numero di contagi maggiori in termini assoluti, seguita da Reggio Emilia (53) e Ravenna (39).

  • Nel Lazio 371 nuovi casi e 6 vittime

    Sono 11.842 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 439 ricoverati, 59 in terapia intensiva e 11.344 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 359.561 e i morti 8.585, su un totale di 379.988 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio. Oggi ci sono stati 371 nuovi casi, con 6 decessi.

  • Green pass, Meloni: se imposto allora tamponi rapidi e gratis

    “Se il governo impone il Green pass per i luoghi di lavoro pubblici e privati deve consentire il tampone gratuito e rapido. Ma non si possono scaricare i costi sui lavoratori o sulle imprese. Il governo si assuma le sue responsabilità”. Così la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni a “Zona Bianca” di Rete 4 in onda stasera.

    Leggi l’articolo:Green pass, giovedì in Consiglio dei ministri ok all'estensione per tutti i lavoratori

  • Valle D'Aosta, nessun decesso e 3 nuovi casi

    Nessun decesso e tre nuovi casi positivi al Covid 19 in Valle d'Aosta che portano il totale delle persone contagiate dal virus nella regione da inizio epidemia a 12.067. I positivi attuali sono 71 di cui 68 in isolamento domiciliare e tre ricoverati in ospedale. I guariti sono +12 rispetto a ieri per un totale complessivo di 15.523, i casi fino ad oggi testati sono 83.462, i tamponi complessivamente effettuati 176.405. I decessi di persone risultate positive al virus in Valle d'Aosta da inizio epidemia a oggi sono 473.

  • Contagi di nuovo sopra 100 in Sardegna, 3 morti

    In Sardegna i contagi salgono di nuovo sopra 100 (104 per la precisione nelle ultime 24 ore) e si registrano anche tre decessi: due donne di 80 e 91 anni e un uomo di 81, tutti residenti nella provincia di Sassari. Sono 2.945 le persone testate, mentre sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 27.876 test per un tasso di positività dello 0,37%. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 24 (+ 1 rispetto a ieri), quelli in area medica 194 (- 7 ). Sono 4.146 i casi di isolamento domiciliare (- 301 rispetto a ieri).

  • Marche, 173 positivi in 24 ore, incidenza cala a 58,94

    Sono 173 i casi si positività rilevati nelle Marche in 24ore con un’incidenza di 58,94 su 100mila abitanti (in calo rispetto a 61,20 del giorno precedente. Lo comunica il Servizio Sanità della Regione. Ancora stabile in sostanza il numero di ricoveri (83; +1) e nessun decesso registrato nell’ultima giornata con il totale di vittime che resta 3.061. Tra i 173 nuovi positivi, 59 risiedono in provincia di Macerata, 30 nell’Ascolano, 27 in provincia di Fermo, 18 in quella di Ancona e 12 a Pesaro Urbino; 27 i casi da fuori regione. I tamponi eseguiti sono 3.813 tra il percorso diagnostico di screening (2.251; 7,7% di positività) e percorso guariti (1.552), oltre a 1.301 testi antigenici (36 positivi). In ospedale ci sono attualmente 27 persone in terapia intensiva (invariato), 22 in semintensiva (+2) e 34 nei reparti non intensivi (-1); due i dimessi. Il totale dei positivi cala a 3.078 (-25) tra cui 2.995 positivi in isolamento domiciliare (-23). Le quarantene per contatto con positivi sono 4.043 (+3) e i guariti 106.504 (+195).

  • In Abruzzo 93 nuovi casi, incidenza scende a 47

    Sono 93 i nuovi casi di Covid-19 accertati nelle ultime ore in Abruzzo. Sono emersi dall’analisi di 2.773 tamponi: è risultato positivo il 3,35% dei campioni. L’incidenza settimanale dei contagi per centomila abitanti scende a 47, mentre il tasso di occupazione dei posti letto resta al 4% per le terapie intensive e al 6% per l’area medica, lontano dalle soglie da zona gialla, rispettivamente del 10 e del 15%. Invariati, nelle ultime ore, i ricoveri. Non si registrano decessi recenti: il bilancio delle vittime è fermo a 2.535. I nuovi positivi hanno età compresa tra 1 e 86 anni. Gli attualmente positivi sono 2.067 (-26): 73 pazienti (invariato rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica e sette (invariato) sono in terapia intensiva, mentre gli altri 1.987 (-26) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. I guariti sono 75.775 (+119). Degli 80.377 casi complessivamente accertati in Abruzzo, 20.350 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+33), 20.530 in provincia di Chieti (+15), 19.499 in provincia di Pescara (+10), 19.218 in provincia di Teramo (+35) e 660 fuori regione (+1), mentre per 120 (-1) sono in corso verifiche sulla provenienza.

  • Oggi incontro Biden-imprenditori Usa su obbligo vaccinale per lavoratori

    Il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, incontrerà oggi alla Casa Bianca amministratori delegati e leader d’impresa per discutere le politiche legate al Covid-19. La scorsa settimana Biden ha annunciato che il dipartimento del Lavoro sta lavorando che richiedere che le compagnie con 100 o più dipendenti impongano loro di essere completamente vaccinati o presentare test negativo del coronavirus almeno una volta la settimana. Biden ha dichiarato che 100 milioni di lavoratori saranno interessati dalla richiesta.

  • Von der Leyen, l'Europa è tra i leader mondiali nelle vaccinazioni

    «Contro tutte le critiche, l'Europa è tra i leader nelle vaccinazioni». Lo ha rivendicato la presidente della Commissione von der Leyen che ha presentato all'Europarlmento gli ultimi numri. Oltre il 70% degli adulti sono pienamente vaccinati contro il Covid 19 e l'Europa è il solo continente che condivide metà della produzione di vaccini con il resto del mondo. Ai cittadini europei sono state fornite 700 milioni di dosi e altrettante sono state destinate in oltre 130 Paesi. «Siamo i soli al mondo ad aver fatto questo», ha detto von der Leyen. Finora solo meno dell'1% delle dosi prodotte e distribuite nel mondo sono state destinate ai Paesi a basso reddito: «Questa è uno dei temi geopolitici più rilevanti oggi». La Ue investe un miliardo di euro per produrre vaccini mRNA in Africa e si è impegnata per 250 milioni di dosi: oggi è stata annunciata una nuova donazione di 200 milioni di euro.

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. (EPA/YVES HERMAN )

  • In Calabria 299 nuovi contagi, -2 terapie intensive, +249 guariti e 2 morti

    Secondo il bollettino sull'emergenza Covid-19 diffusi dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria, sono 299 i nuovi contagi registrati (su 4.467 tamponi effettuati), +249 guariti e +2 morti (per un totale di 1.359 decessi). Il bollettino, inoltre, registra +48 attualmente positivi, +41 in isolamento, +9 ricoverati e, infine, -2 terapie intensive (per un totale di 16). L’Asp di Cosenza comunica 100 nuovi casi di cui uno fuori regione, precisando che i casi di oggi sono 99 ma l’incremento è di 100 in quanto è stata registrata la dimissione a domicilio di un paziente ricoverato nel reparto di M.I. dell'Aomd e pertanto in precedenza in carico all'Asp di Catanzaro. L’Asp di Crotone comunica 63 nuovi casi di cui 10 migranti. L’Asp di Reggio comunica 113 nuovi casi di cui 3 residenti fuori regione.

  • Rasi, un farmaco per la cura? «Nella primavera 2022»

    Un’arma in più contro Covid-19 «potrebbe arrivare nella primavera del 2022. Solo lo scorso anno al vaglio dell’Ema c’erano un centinaio di farmaci. Credo che ci sia qualche buon candidato, sono ottimista». Così Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell’Agenzia europea del farmaco Ema e consigliere del generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario per l’emergenza coronavirus, risponde alla domanda se è finalmente in arrivo un farmaco che curerà il Covid. «Ci sono due linee di ricerca su questo fronte», ricorda l’esperto: una riguarda «i farmaci già conosciuti e usati per altre patologie, che possono funzionare contro il Covid. E poi ci sono varie famiglie di antivirali su cui ci sono studi e questi agiscono sulla fase iniziale della malattia. Da questi candidati - auspica Rasi - potrebbe arrivare una molecola promettete. Ma quello che dobbiamo evidenziare - precisa - è che oggi sappiamo molto di più dei meccanismi del coronavirus e questo ci permetterà di sviluppare meglio anche i farmaci per contrastarlo».

  • In Puglia 4 morti e 189 positivi, l’1,36% dei test

    Sono 189 i nuovi casi di infezione da Covid-19 registrati oggi in Puglia su 13.864 test eseguiti con un tasso di positività dell’1,36% (ieri 1,2%). Quattro i decessi. I nuovi casi sono così suddivisi: 35 in provincia di Bari; 11 nella Bat; 9 nel Brindisino, 24 nel Foggiano, 73 in provincia di Lecce, 30 in provincia di Taranto; 2 residenti fuori regione. Sono 5 i casi in cui la provincia è in definizione. Sono 3.353 le persone attualmente positive, 186 quelle ricoverate in area non critica, 19 sono in terapia intensiva.

  • Oristano, 60enne muore 2 giorni dopo il vaccino: aperta un’inchiesta

    La procura di Oristano ha aperto un’inchiesta sulla morte di un pensionato 60enne due giorni dopo aver ricevuto la seconda dose del vaccino anti covid Moderna. L’uomo, di Terralba, a quanto si apprende non aveva alcun problema di salute e non soffriva di particolari patologie: mercoledì 8 settembre 2021 aveva completato il ciclo vaccinale ricevendo la seconda dose del vaccino Moderna, ma venerdì 10 settembre ha iniziato ad avvertire dolori sempre più forti, intercostali, al petto e al braccio sinistro dove gli era stato iniettato il farmaco. Alle 8 del mattino si è quindi recato al pronto soccorso dell’ospedale San Martino di Oristano per dei controlli, ma dopo gli accertamenti, in particolare una radiografia del torace di routine, è stato subito dimesso e “rinviato” al medico di base, che a sua volta gli ha prescritto un antinfiammatorio. A scoprire il cadavere, poche ore dopo, è stata la sorella. È stata disposta l’autopsia.

  • Pfizer: in corso di approvazione terza dose da parte dell’Fda Usa

    Pfizer ha annunciato che le autorità di regolamentazione statunitensi dovrebbero approvare a breve una terza dose di richiamo del vaccino Covid-19 sviluppato insieme alla tedesca BioNTech, a causa della diminuzione dell’efficacia del vaccino nel tempo, secondo i documenti che il produttore di farmaci ha presentato alla Food and Drug Administration degli Stati Uniti.

    Pfizer ha affermato che la totalità dei dati disponibili supporta la necessità per la salute pubblica di una terza dose del vaccino in individui di età pari o superiore a 16 anni, circa sei mesi dopo aver ricevuto la seconda dose. La Fda ha rilasciato i documenti oggi prima di una riunione in programma domani, con un gruppo di esperti esterni per votare se raccomandare o meno ai regolatori statunitensi di approvare l’ulteriore somministrazione. La Fda non ha ancora pubblicato il briefing con il suo punto di vista sulla questione.

  • In Friuli Venezia Giulia due decessi, terapie intensive stabili

    Oggi in Friuli Venezia Giulia su 5.217 tamponi molecolari sono stati rilevati 123 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,36%. Sono inoltre 3.651 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 12 casi (0,33%). Nella giornata odierna si registrano due decessi, di un uomo di 93 anni ricoverato a Trieste e di una donna di 63 anni ricoverata a Udine; restano 9 le persone in terapia intensiva, mentre i pazienti ricoverati in altri reparti risultano essere 47. Lo comunica il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute. I decessi complessivamente ammontano a 3.811, con due vittime nel giorno.

  • Ok Ue a 200 mln aiuti di Stato a Italia per settore turistico

    La Commissione Europea ha approvato uno schema italiano da 200 milioni di euro a sostegno delle imprese attive nel settore turistico-ricettivo colpite dall’epidemia di coronavirus. La misura è stata approvata nell’ambito del quadro temporaneo sugli aiuti di Stato. Lo comunica la Commissione Ue in una nota. Nell’ambito del regime, l’aiuto assumerà la forma di sovvenzioni dirette. L’importo dell’aiuto per beneficiario sarà calcolato in base al suo fatturato nel 2019 e su base forfettaria. Lo scopo della misura è mitigare le improvvise carenze di liquidità che queste aziende stanno affrontando a causa dell’epidemia di coronavirus e delle misure restrittive che il governo italiano ha dovuto attuare per limitare la diffusione del virus. La Commissione ha riscontrato che il regime è in linea con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo. In particolare, l’aiuto non supererà 1,8 milioni di euro per beneficiario; e sarà concesso entro il 31 dicembre 2021.

  • Giovedì Cuba chiede all’Oms l’approvazione per i suoi vaccini

    Giovedì Cuba chiederà l’approvazione dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per tre vaccini Covid-19. Lo ha annunciato Rolando Perez Rodriguez, direttore della ricerca e sviluppo di BioCubaFarma, la società statale che li produce, durante una discussione trasmessa dai media statali nell’ambito di una campagna di vaccinazione che mira a immunizzare oltre il 90% della popolazione entro novembre. «Ci sono già stati alcuni scambi all’Avana e nell’ufficio di Ginevra», ha detto Perez. «Ora inizia la procedura per valutare la documentazione consegnata», ha aggiunto.
    L’isola caraibica sta attualmente vaccinando la sua popolazione a uno dei tassi più rapidi al mondo con i vaccini locali Abdala, Soberana-2 e Soberana Plus, tutti autorizzati per l’uso di emergenza dalle autorità di regolamentazione locali, mentre deve affrontare un’ondata di contagi guidata dalla variante Delta che ha messo a dura prova il sistema sanitario. Il paese è l’unico nella regione a sviluppare un vaccino contro il virus.
    Cuba afferma che i suoi vaccini hanno un’efficacia superiore al 90% e i risultati iniziali sono simili a quelli di altri vaccini di prima qualità che riducono significativamente la trasmissione, le malattie gravi e la morte, anche se i critici si sono lamentati che i risultati devono ancora essere sottoposti a peer review.
    La campagna di vaccinazione include bambini dai due anni in su, che verranno vaccinati con una prima dose a partire da giovedì, come ha detto il funzionario del ministero della sanità pubblica, la dottoressa Maria Elena Soto, durante la stessa trasmissione. Cuba diventerà quindi il primo al mondo che vaccinerà bambini sotto i sei anni.
    Nell’ultima settimana, Cuba ha registrato una media di circa 7.500 casi al giorno e quasi 80 decessi. Numeri in sensibile calo rispetto a un mese fa, ma ancora tra i più alti al mondo in termini di casi per 100.000 abitanti, con circa il 20% dei contagiati sotto i 20 anni.

  • Sileri: «Green pass ha aiutato a contenere Delta a luglio e agosto»

    «Il Green pass, attraverso la diagnostica dei tamponi, ha permesso di individuare tanti positivi che altrimenti non avrebbero fatto il test: questo ha contenuto la diffusione della variante Delta in Italia a luglio e agosto», consentendo di tenere i casi «intorno ai 5-6mila al giorno rispetto a Paesi in cui ce ne sono 60mila, e siamo tra i Paesi con migliori numeri in Europa». Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri in Senato, intervenendo nella replica alla fine della discussione generale sul dl Green pass.

  • Fontana (Lombardia): «Pronti per terza dose vaccino, non sarà negli hub»

    «Noi siamo pronti». Lo ha detto a proposito della somministrazione delle terze dosi di vaccino anti-Covid il presidente della Lombardia, Attilio Fontana, ospite di ’Bergamo Tv’. «Il nostro progetto è già stato approvato dal governo a luglio, quindi noi il 20 settembre partiremo con la prima categoria che ci stata indicata dal Governo e provvederemo a vaccinarla», ha spiegato Fontana, sottolineando che la campagna vaccinale delle terze dosi «sarà diversa rispetto all’inoculazione delle prime due dosi, che vennero inoculate utilizzando i grandi centri, mentre qui utilizzeremo un sistema più capillare, con farmacie, medici di base, aziende che si mettono a disposizione e dei centri vaccinali medi».

    Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. (ANSA/DANIEL DAL ZENNARO)


  • Green pass: Draghi ha convocato i sindacati oggi alle 16,30

    Il presidente del Consiglio Mario Draghi, a quanto si apprende, ha convocato oggi alle 16,30 i sindacati a palazzo Chigi. Sul tavolo, con ogni probabilità il tema dell’estensione del Green pass che dovrebbe essere oggetto del Consiglio dei ministri di domani.

  • Mattarella: Pnrr cambiamento green, costruiremo nostro futuro

    “Next Generation non è soltanto un piano di resilienza e ripresa ma un programma a lungo termine verso una doppia transizione, verde e digitale. Si tratta di costruire il nostro futuro”. Lo ha affermato il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, intervenendo alla prima sessione di lavori del sedicesimo incontro del Gruppo Arraiolos al Quirinale. “Next Generation -ha detto tra l’altro il Capo dello Stato nel suo intervento,di cui una sintesi è stata diffusa dal Quirinale- è la strategia. Il percorso per realizzarlo è l’autonomia dell’Unione.

  • Ursula von der Leyen: «Per Hera 50 mld entro 2027»

    “Oggi manteniamo le promesse. Con la nostra proposta, metteremo in piedi Hera”, la European Health Emergency Preparedness and Response Authority, l’equivalente europeo della Barda statunitense. Lo dice la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen, a Strasburgo. L’agenzia “sarà un asset enorme per affrontare prima e meglio le future minacce alla salute. Propongo una missione di resilienza e preparazione per l’intera Ue. Dovrebbe essere sostenuta da un investimento dell’Europa di 50 mld di euro entro il 2027”.

  • Vaccini, Emergency/Oxfam: Per Moderna e Pfizer super profitti e imposte irrisorie

    “Grazie ai monopoli sui vaccini anti-Covid-19, Moderna, Pfizer e BioNTech stanno realizzando profitti astronomici, con i due colossi americani che inoltre stanno pagando imposte irrisorie. A fronte di un investimento pubblico complessivo nel 2020 di oltre 8,3 miliardi di dollari a carico dei contribuenti americani ed europei per lo sviluppo dei vaccini, le 3 aziende hanno registrato nel primo semestre dell’anno ricavi per 26 miliardi di dollari, con un margine di profitto superiore al 69% nel caso di Moderna e BioNTech, mentre resta non formalmente verificabile quello di Pfizer. I ricavi sono da capogiro, grazie alla vendita di oltre il 90% delle dosi prodotte al miglior offerente tra i paesi ricchi e rincari del prezzo per dose, fino a 24 volte il costo stimato di produzione”. Così Oxfam e Emergency, membri della People’s Vaccine Alliance (PVA), in vista dell’Assemblea generale delle Nazioni unite e del summit virtuale sul Covid-19, che il presidente Biden intende convocare in concomitanza con l’assemblea Onu.

  • Senato, governo pone fiducia sul dl Green Pass

    Il governo, tramite il ministro dei Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, ha posto la fiducia al Senato sul ddl di conversione del decreto Green pass, approvato la scorsa settimana dalla Camera. Il decreto scade il 21 settembre. Al termine della dichiarazione del ministro D’Incà, la presidente Casellati ha convocato la conferenza dei capigruppo per definire modi e tempi del voto di fiducia.

  • Cremlino, ignoriamo se Putin si sia rivaccinato o meno

    L’addetto stampa presidenziale russo Dmitry Peskov ha detto di non sapere se il presidente russo Vladimir Putin è stato rivaccinato per il Covid-19. “Non so se sia stato rivaccinato”, ha detto Peskov ai giornalisti. “Il presidente ha ancora livelli abbastanza alti di anticorpi”, ha precisato. Allo stesso tempo, Peskov ha ricordato ai giornalisti le linee guida del Ministero della Salute russo sulla rivaccinazione. “Ci sono punti di vista alternativi, tra cui, se non sbaglio, una recente pubblicazione di specialisti statunitensi su The Lancet, che ha messo in discussione la necessità di una costante rivaccinazione della popolazione”, ha aggiunto. “Tutti questi punti di vista sono presi in considerazione dagli specialisti, compresi quelli che provvedono alla sicurezza epidemiologica del capo di stato: stanno facendo tutto il necessario in questa situazione”, ha detto Peskov, citato dalla Tass.

  • Abrignani (Cts), ’terza dose vaccino a tutti sarà risposta decisiva’

    “La copertura vaccinale con 3 dosi su tutta la popolazione costituirà una risposta decisiva alla pandemia” di Covid-19. Tuttavia “ciò non significa che non si faranno più richiami: anche per altri virus, come quello dell’epatite B, dopo alcuni anni è necessario fare una nuova somministrazione, ma sarà presumibilmente destinata al lungo periodo”. Lo sottolinea l’immunologo Sergio Abrignani, professore ordinario di Patologia generale all’università Statale di Milano e membro del Comitato tecnico scientifico per l’emergenza coronavirus, in occasione dell’ottavo Congresso biennale internazionale Amit-Argomenti di Malattie infettive e tropicali (Milano, 15-16 settembre), secondo dichiarazioni riportate in una nota dei promotori dell’evento. “La maggior parte dei vaccini ha bisogno di 3 dosi, quindi ora stiamo solo ricorrendo alla vecchia regola vaccinale”, spiega Abrignani. “Tutti i nostri figli - ricorda - sono vaccinati contro numerose patologie come difterite, pneumococco, epatite B, tetano, meningococco B, poliomielite, sempre con 3 dosi. La terza dose abitualmente si esegue a distanza di 6-8 mesi dalla seconda: è il classico iter per un soggetto che non è mai venuto a contatto con un determinato microorganismo. Diverso è invece il caso dell’influenza, il cui virus cambia ogni anno radicalmente. Gli unici vaccini che non hanno bisogno di 3 dosi sono quelli a base di virus vivi attenuati, come i vecchi vaccini per il vaiolo e per la poliomielite, o quelli che usiamo oggi per parotite, morbillo, rosolia, che replicano il virus senza provocare la malattia. Tutti gli altri vaccini si basano su un meccanismo di 3 dosi: le prime 2 servono a innescare la risposta, la terza prolunga la memoria immunitaria e genera una risposta anche nei soggetti più fragili”.

  • Toscana, 373 nuovi casi con un’età media di 41 anni, 8 decessi

    In Toscana sono 373 i nuovi casi Covid (362 confermati con tampone molecolare e 11 da test rapido antigenico), che portano a 277.652 il totale dall’inizio dell’emergenza sanitaria da coronavirus. I nuovi casi sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,2% e raggiungono quota 261.742 (94,3% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 9.828 tamponi molecolari e 9.274 tamponi antigenici rapidi, di questi il 2% è risultato positivo. Sono invece 6.664 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 5,6% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 8.833, -2,8% rispetto a ieri. I ricoverati sono 406 (14 in meno rispetto a ieri), di cui 52 in terapia intensiva (5 in meno). Oggi si registrano 8 nuovi decessi: 3 uomini e 5 donne con un’età media di 79 anni. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale - relativi all’andamento dell’epidemia in regione. L’età media dei 373 nuovi positivi odierni è di 41 anni circa (23% ha meno di 20 anni, 25% tra 20 e 39 anni, 29% tra 40 e 59 anni, 16% tra 60 e 79 anni, 7% ha 80 anni o più).


  • In Israele oltre 9.500 casi in 24 ore, 40% ha meno di 11 anni

    Sono più di 9.500 i nuovi casi di coronavirus registrati in Israele nelle ultime 24 ore. Lo riferisce il ministero della Sanità israeliano indicando che 9.539 nuovi casi di Covid-19 sono stati confermati dai 165.584 test condotti nell'ultima giornata. Il tasso di positività è quindi del 5,9%. Il ministero della Sanità ha specificato che il 40% dei nuovi casi confermati riguardava bambini di età inferiore agli 11 anni, troppo piccoli per ricevere il vaccino contro il coronavirus. Il 14% dei nuovi casi erano invece ragazzi di età compresa tra i 12 e i 18 anni e solo il 4% dei casi confermati aveva più di 60 anni.

  • Ocse: in secondo trim. Italia +2,7%, ma ancora -3,8% su livelli pre-covid

    Con un +2,7% nel secondo trimestre (dopo la quasi stagnazione nel primo a +0,2%) l’Italia si conferma fra le economie avanzate con la ripresa più forte, anche se rispetto ai livelli pre-covid il Pil si attesta ancora a -3,8%. Lo certifica l’Ocse ricordando che “la maggior parte dei Paesi è ancora in ritardo” rispetto ai livelli pre-pandemia. L’organizzazione fissa a +2,1% la crescita dell’Unione Europea nel secondo trimestre (-0,1% nei primi tre mesi). In dettaglio, con rimbalzi inferiori a quello italiano, nel secondo trimestre la Germania cresce dell’ 1,6% e la Francia dell’1,1% . Andamento differente per l’intera area del G20 dove la crescita fra aprile e giugno rallenta a +0,4% rispetto allo 0,9% del primo trimestre di quest’anno.

  • Orlando, «per green pass verso estensione»

    “Vediamo, sicuramente ci sarà un'estensione: quali saranno le modalità, quali saranno i tempi lo discuteremo nelle prossime ore ma mi pare che la linea che avevamo definito all'inizio vado avanti ed è quella di un'estensione del Green pass come strumento migliore per evitare le chiusure, per evitare un ritorno a forme di intervento più restrittivo”. Così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, a margine della firma del protocollo tra Amazon e sindacati su relazioni industriali condivise.

  • Federmeccanica: recuperati livelli pre-Covid, +2,1% produzione II trim e +47% anno

    Nella prima metà dell'anno in corso, il settore metalmeccanico ha evidenziato significativi segnali di miglioramento, in linea con i progressi realizzati da giugno 2020. In particolare, nei mesi più recenti si sono recuperati integralmente i volumi di produzione che si realizzavano prima dello scoppio della pandemia da Covid 19: nel secondo trimestre la crescita della produzione è stata del 2,1% rispetto al trimestre precedente e del 47% annuo (ma il dato risente della diffusa chiusura delle aziende nel mese di aprile 2020). Sono i dati che emergono dall'ultima rilevazione congiunturale, la 159a, realizzata dal Centro Studi di Federmeccanica. Confrontando il periodo aprile-giugno di quest'anno con gennaio-febbraio 2020, mesi precedenti lo scoppio della pandemia, si registra, evidenzia l'indagine, una crescita dell'1,5%. Complessivamente, nel primo semestre la crescita dei volumi su base annua è del 29,9%, sostanzialmente in linea con i primi sei mesi del 2019 (-0,8%): un miglioramento diffuso in tutte le attività dell'industria metalmeccanica, seppur con tassi fortemente differenziati. Al miglioramento dell'attività produttiva ha fatto seguito un minor ricorso alla cassa integrazione e un'inversione delle tendenze negative delle dinamiche occupazionali tra le imprese con più di 500 dipendenti (+1,2% a giugno 2021 rispetto a dicembre 2020).

  • Marchione (Aifa), «contro fake news promuovere conoscenza»

    “Durante questa pandemia abbiamo assistito ad una infodemia incontrollata e ad una diffusione di informazioni non sempre verificate e verificabili. Questo anche perché alla base c’è un contesto di informazione completamente diverso rispetto al passato. Oggi abbiamo una comunicazione circolare, dove vengono condivise anche informazioni non corrette e allarmi ingiustificati. C’è quindi il rischio di una alterazione del processo decisionale del singolo individuo e della comunità, ma anche delle istituzioni”. Lo ha detto Pasquale Marchione, dirigente Professionalità sanitarie dell’Agenzia italiana del farmaco Aifa, nel suo intervento alla conferenza ’Effetti della disinformazione, dai conflitti alla quotidianità’, organizzata dall’Università internazionale per la Pace di Roma, in partnership con la Web Press Media Reporter Association. “Questo può generare una emergenza di false speranza e falso senso di insicurezza e anche di sicurezza. Ma il grande pubblico e gli operatori sanitari - ha rimarcato Marchione - hanno necessità di sapere cosa sappiamo e in questo processo serve comunicare l’incertezza e promuovere la conoscenza”. Secondo l’esperto, la scienza e la pseudoscienza “non possono dialogare fra loro perché partono da presupposti e obiettivi diversi, il confronto non è pluralismo di informazione. Anche le singole opinioni - ha concluso - devono avere un principio di autorità. Il contenuto di queste riflessioni necessita sempre di essere supportato e verificato”.


  • Oms, 5,7 mld dosi somministrate e solo 2% in Africa

    Nel mondo sono state oltre 5,7 miliardi le dosi di vaccino Covid-19 somministrate, ma solo il 2% è andato a persone che vivono in Africa. A tornare sul gap che penalizza i paesi poveri nell’accesso ai vaccini è l’Organizzazione mondiale della sanità in una conferenza stampa. L’Agenzia delle Nazioni Unite esorta ogni paese a vaccinare almeno il 40% della popolazione entro la fine del 2021 e spera di arrivare al 70% della popolazione mondiale entro la metà del prossimo anno. Tuttavia, ha sottolineato il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus, in Africa, dove vivono oltre 1,2 miliardi di persone, solo due paesi hanno raggiunto l’obiettivo del 40%, il più basso. “Questo non è perché i paesi africani non hanno la capacità o l’esperienza per lanciare i vaccini Covid-19. È perché sono stati lasciati indietro dal resto del mondo”, ha aggiunto il dg dell’Oms. Questo rende tutti i paesi del mondo più vulnerabili. “Più a lungo persiste la disuguaglianza vaccinale - ha proseguito - più il virus continuerà a circolare e a cambiare, più a lungo continuerà la disgregazione sociale ed economica e maggiori saranno le possibilità che emergano più varianti che rendono i vaccini meno efficaci”. Ai paesi con alti livelli di copertura, l’Oms chiede di adempiere immediatamente ai loro impegni di condivisione delle dosi. “Non saremo in grado di raggiungere il 60% della nostra popolazione completamente immunizzata - ha sottolineato John Nkengasong, direttore dell’Africa Centres for Disease Control and Prevention (Cdc) - se non esploriamo e dispieghiamo completamente il potere della partnership, il potere della cooperazione e il potere della solidarietà”.

  • Orlando, «ragionevole calmierare tamponi ma non gratis»

    “Discuteremo, vedremo quali sono le possibili soluzioni ma personalmente credo che sia ragionevole calmierare il prezzo come è stato fatto in altri ambiti e che non sia giusto che la fiscalità generale debba intervenire interamente a cancellare un costo che in qualche modo deriva da una scelta”. Così il ministro del Lavoro, Andrea Orlando a margine della firma tra Amazon e sindacati del protocollo su nuove relazioni industriali.

    Andrea Orlando, ministro del Lavoro

  • De Palma (Nursing Up): Aumentano contagi tra infermieri vaccinati

    “Apprendiamo in queste ore, con non poca preoccupazione, di un nuovo pericoloso focolaio di contagi, in un'altra Regione, la Sicilia, da noi attentamente monitorata nelle ultime settimane come una delle più a rischio, insieme a Lazio e Lombardia, per la recrudescenza di infezioni”. Lo afferma in una nota Antonio De Palma,presidente nazionale del sindacato infermieri Nursing Up. “Nella centrale operativa di Palermo si sarebbero contagiati almeno 12 operatori sanitari nelle ultime 48 ore: il condizionale sui numeri è d’obbligo, visto che nessuna comunicazione spontanea ed ufficiale ci risulta pervenuta da parte delle Aziende Sanitarie, come del resto è già accaduto anche nel Lazio”, prosegue De Palma.

  • Influenza: Galli, «abbastanza preoccupato, serve definire strategia per vaccinazione»

    “Sono abbastanza preoccupato sull’applicazione e sull’esecuzione delle strategie per la vaccinazione antinfluenzale, che dovrebbe essere incentivata. L’anno scorso abbiamo avuto una caduta verticale di influenza e raffreddore perché indossavamo le mascherine e i contatti sociali erano ridotti. Quest’anno invece, mi chiedo come andrà. È il caso di prendere posizioni e definire strategie”. Così Massimo Galli, direttore della Clinica Malattie Infettive dell'ospedale Sacco di Milano, ai microfoni di iNews24 ha risposto sull’imminente parte della campagna antinfluenzale. “Proprio perché la campagna vaccinale anti-Covid ha avuto il suo successo sotto molti aspetti, seppur con qualche carenza, ha creato le condizioni per far nascere un interesse maggiore per la vaccinazione antinfluenzale”, ha aggiunto. Su quanto tempo debba passare tra il vaccino anti-Covid e quello antinfluenzale, secondo Galli “non c’è una risposta definita. Potrebbe passarne anche poco. Ai bambini somministriamo una quantità enorme di vaccini tutti insieme e mi chiedo perché nel caso degli adulti abbiamo paura. Siamo in attesa di indicazioni. Finora - osserva - i distanziamenti temporali suggeriti tra le vaccinazioni sono basati su criteri prudenziali che però non hanno una base scientifica rispetto alla motivazione della scelta del numero dei giorni. Aver fatto il vaccino contro il Sars-CoV-2 non giustifica la scelta di non sottoporsi all’antinfluenzale o all’antipneumococcico. Su quest’ultima vaccinazione tra l’altro - conclude - dovremo lavorare molto perché siamo molto indietro a livello nazionale”.

  • Merler, pandemia non sta finendo

    L’obiettivo “deve essere chiaro: vaccinare più persone possibili, anche più dell’80%. E farlo in tutte le classi di età e in tutte le Regioni. Se l’estensione del Green pass ci aiuterà a raggiungere questo obiettivo, ben venga”. Lo dice in un’intervista a ’Il Messaggero’ il professor Stefano Merler, epidemiologo ed esperto di numeri, alla guida del centro Health Emergency della Fondazione Bruno Kessler che da inizio pandemia collabora con Istituto superiore di sanità, Cts e Ministero della Salute nell’elaborare le statistiche che descrivono l’andamento del contagio. La pandemia, aggiunge Merler, non sta finendo, “bisogna continuare a essere prudenti. L’Rt, l’indice di trasmissione, è sotto 1, a 0,8 e questo è confortante. Ma c’è ancora una forte circolazione del virus. In autunno e in inverno torneremo nei luoghi chiusi, nessuno può sapere che conseguenze potranno determinarsi. Ma non mi aspetto lo stesso numero di decessi dell’inverno scorso, i vaccini sono una difesa importante”.

    Con la riapertura delle scuole, “oggi, nessuno può dire come andrà. Le scuole sono cambiate, abbiamo la stragrande maggioranza degli insegnanti vaccinati e una parte degli studenti. Però, rispetto all’inizio delle lezioni nel 2020, oggi c’è la variante Delta che è molto più contagiosa”. Non si può riaprire tutto “come se la pandemia fosse finita. Abbiamo ancora alcune incognite. La prima: la durata dell’immunità fornita dal vaccino, ma anche di quella naturale, perché se si confermasse un progressivo decadimento allora dovremo pensare a una terza dose. Su questo bisogna vigilare. Poi, certo, se dovesse emergere una variante che aggira i vaccini, allora i problemi aumenterebbero”. Comunque fino ad oggi “i vaccini stanno funzionando molto bene”.

  • Moratti, «da lunedì terza dose per 150mila persone»

    “Lunedì prossimo partiremo con la terza dose, con una fase della campagna rivolta a una platea di 150mila persone: chemioterapici, trapiantati, persone affette da Hiv e assuntori di farmaci ad alto dosaggio”. Lo scrive su Facebook la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, che questa mattina ospite di SkyTg24 ha ribadito la “soddisfazione per aver superato l’80% di vaccinazione completa per la popolazione vaccinabile” e “rivolto un plauso particolare ai ventenni che hanno risposto alla nostra campagna vaccinale con un’adesione dell’89%”.

  • Via a terza dose, somministrata a 40 trapiantati a Rieti

    Partita la somministrazione della terza dose di vaccino anticovid: la Asl di Rieti, informa una nota, ha somministrato nella giornata di ieri il siero a 40 soggetti vulnerabili. Si tratta di trapiantati di organo solido che avevano già completato il primo ciclo vaccinale nei mesi scorsi . “Le persone - sottolinea la Asl - sono state contattate direttamente per la somministrazione del vaccino in terza dose presso l’hub vaccinale ’ex Bosi’ di Rieti. La Asl di Rieti ha già pianificato la somministrazione della dose aggiuntiva, definendo un programma dettagliato dei soggetti vulnerabili che verranno vaccinati”.

  • Covid, Von der Leyen: Ue leader mondiale vaccinazione

    “Oggi, nonostante le critiche, l’Ue è tra i leader mondiali nella vaccinazione. Oltre il 79% popolazione è vaccinata completamente, abbiamo consegnato oltre 700 milioni di dosi al resto del mondo, oltre 30 paesi, e siamo l’unica regione del mondo a non aver fatto questo” Così la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, nel discorso sullo stato dell’Unione alla plenaria del Parlamento europeo.

    Un post tratto dal profilo Twitter di Enzo Amendola: Emozionante vedere @vonderleyen e @VioBebe , insieme al @Europarl


  • Oms, «a scuola mantenere mascherina e distanziamento»

    I bambini e gli adolescenti positivi al Covid generalmente presentano sintomi lievi della malattia, ma il rischio di trasmissibilità del virus da parte di questa fascia d’età dipende molto da fattori ambientali e dalle misure messe in campo per controllare il virus. Per questo motivo, e in attesa di ulteriori indagini, l’uso delle misure di prevenzione e protezione (indossare la mascherina, il lavaggio delle mani, l’attenzione al distanziamento) e la ventilazione degli ambienti chiusi, dovrebbero essere mantenuti e implementati nelle scuole e per tutte le fasce d’età. In particolare per i bambini under 12 che oggi non posso essere vaccinati”. Lo suggerisce l’Oms nel report settimanale.

  • Cgil Trentino: Sanitari no vax sospesi? Ospedali e Rsa in crisi

    “Non ci sorprende che le sospensioni in atto aggravino drammaticamente le carenze di organico nell’azienda sanitaria di Trento come nelle residenze per anziani. Quello che ci appare fuori luogo è il tentativo di far apparire che tutto sia sotto controllo e che basti monitorare la situazione senza un piano di emergenza da adottare rapidamente per garantire i servizi”. Così Luigi Diaspro della Cgil fp del Trentino in relazione alle criticità emerse in alcuni ospedali periferici e Rsa a seguito delle sospensioni del personale sanitario che non ha aderito alla campagna vaccinale. “Abbiamo registrato molte situazioni difficili in diversi presidi sanitari e in tante unità operative - prosegue Diaspro -. Come sempre la realtà smentisce la narrazione di relativa tranquillità dei vertici del dipartimento salute e della stessa azienda sanitaria. E’ urgente intervenire a tutti i livelli, mettendo in atto tutte le azioni che possono determinare maggiore adesione vaccinale, anche favorendo il riesame delle singole posizioni dei tanti sospesi”.

  • Patuanelli, l’unico elemento di prevenzione che abbiamo è il vaccino

    “Mi aspetto che questo percorso di stimolo alla vaccinazione tramite il green pass continui: l’unico elemento di prevenzione che abbiamo in questo momento è il vaccino”. Così il ministro delle Politiche agricole, Stefano Patuanelli, interpellato a Unomattina in merito al decreto per l’estensione del green pass al settore privato, che sarà discusso domani in Consiglio dei ministri.
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  • Oms, «Variante Delta cresce, ora in 180 paesi»

    La variante Delta “segnalata per la prima volta nell’ottobre 2020, è oggi presente in 180 paesi, sei in più rispetto alla settimana scorsa”. Lo puntualizza il report settimanale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms),

  • Cina, focolaio variante Delta, due città in lockdown

    Un focolaio di variante Delta del Coronavirus ha spinto le autorità cinesi a decidere per un lockdown nelle città di Putian e Xiamen, nella provincia di Fujian, nella parte sudorientale del paese. Dopo i primi casi emersi venerdì, altri 152 contagi sono stati diagnosticati. Si ritiene che il focolaio abbia avuto origine in un primo caso certificato in una persona rientrata da Singapore a Putian. Arrivato il 4 agosto, l’uomo ha trascorso 21 giorni in quarantena e si è sottoposto a ripetuti test, tutti negativi. Un ulteriore esame effettuato venerdì scorso ha però avuto esito positivo.

    Tampone a un bambino di Xiamen, nella China orientale (Photo by STR / AFP) / China OUT

  • Camera, Audizione su pandemia e disuguaglianze nel mondo del lavoro

    Oggi alle ore 13.30, la Commissione Lavoro della Camera, in merito all’indagine conoscitiva sulle nuove disuguaglianze prodotte dalla pandemia nel mondo del lavoro, svolge l’audizione di rappresentanti dell'Alleanza contro la povertà in Italia. L’appuntamento viene trasmesso in diretta webtv.

  • Australia, con la pandemia aumentati i cyberattacchi

    Il cybercrimine è in pieno boom in Australia a causa della pandemia di Covid, con un’impennata di gravi attacchi sui sistemi sanitari e ospedalieri. Lo rivela l’ultimo rapporto annuale dell’Australian Cyber Security Centre secondo il quale sono state registrate oltre 67.500 denunce nell’anno 2020/21, il 13% più dei 12 mesi precedenti, con perdite riportate dalle vittime di circa 33 miliardi di dollari australiani (20,5 miliardi di euro). Sono aumentati del 15% gli attacchi ’ransomware’, mentre un quarto degli incidenti di cybersicurezza hanno colpito infrastrutture e servizi essenziali. Il rapporto osserva che gli hacker “sfruttano la pandemia” con attacchi di ’spear phishing’, le truffe tramite email o comunicazioni elettroniche in generale, per procurarsi informazioni personali per fini fraudolenti. Secondo l’Australian Cyber Security Centre è probabile che vi fossero cybercriminali dietro la recente ondata di attacchi che hanno chiesto un riscatto a ospedali e reti di sanità pubblica per recuperare i propri dati. Fra questi un attacco lo scorso marzo a un ospedale pubblico di Melbourne, che ha causato il rinvio di interventi chirurgici e “ha messo in luce la vulnerabilità delle strutture sanitarie”.

  • Tribunale Milano limita responsabilità genitoriale a mamma no vax

    Contraria ai vaccini, alle mascherine e ai tamponi. Posizioni definite “oltranzistiche e negazionistiche” e “di grave pregiudizio per la salute della figlia minore” dal Tribunale civile di Milano che – come riporta il Corriere della Sera – ha deciso di limitare la responsabilità genitoriale alla mamma no vax di una 11enne. Il padre divorziato della bambina è stato autorizzato dalla IX sezione famiglia a “provvedere in autonomia, senza il consenso della madre” a sottoporre la 11enne a tutte le vaccinazioni obbligatorie e raccomandate, ai tamponi per rilevare la positività a Sars-Cov-2, a farle indossare la mascherina e, al compimento dei 12 anni, a “valutare in autonomia, senza l'accordo della madre, se sia necessario o anche solo opportuno somministrarle il vaccino anti Covid”.

    Coronavirus: bollettino del 14 settembre 2021


  • In Italia il 68% della popolazione è vaccinato

    In Italia il 68% della popolazione è vaccinato, il che equivale a oltre 40milioni di italiani che hanno ricevuto le due dosi di vaccino o comunque hanno completato la vaccinazione in base al vaccino somministrato. Obiettivo del governo è arrivare almeno all’80 per cento in vista dell’autunno e della ripresa di tutte le attività.

  • Usa: California al voto, per elettori il Covid tema centrale. Cnn, Newsom confermato

    Il Covid è il tema centrale nelle elezioni in California sul governatore Gavin Newsom. E’ quanto emerge dagli exit poll, secondo i quali il 69% degli elettori ritiene che la crisi da coronavirus sta migliorando e il 45% promuove le politiche contro il Covid adottate da Newsom. Il 32% le ritiene invece troppo rigide. Secondo Cnn, Newsom è stato confermato.

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