Attualità

Coronavirus oggi. Usa, via libera Pfizer per bimbi 5-11 anni. Biden: È punto di svolta

Si pensa a spostare lo stato di emergenza a marzo o giugno 2022. Guido Rasi, consulente del commissario Figliuolo, ritiene sia necessario rafforzare la campagna sulle terze dosi aprendo nelle prossime settimane anche ai cinquantenni. La Russia ha registrato 1.178 morti nelle ultime 24 ore, il numero più alto dall’inizio della pandemia (in totale 240.871). J&J, ok al richiamo dopo 6 mesi o anche prima

Coronavirus: bollettino del 1° novembre 2021
  • Usa, via libera Pfizer per bimbi 5-11 anni. Biden: È punto di svolta

    “Oggi abbiamo raggiunto un punto di svolta nella nostra battaglia contro il Covid-19: l’autorizzazione di un vaccino sicuro ed efficace per i bambini dai 5 agli 11 anni consentirà ai genitori di porre fine a mesi di ansiosa preoccupazione per i propri figli e ridurre la misura in cui i bambini diffondono il virus ad altri. È un importante passo avanti per la nostra nazione nella nostra lotta per sconfiggere il virus”. Lo dichiara il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, in una nota diffusa sul sito della Casa Bianca.
    “Nelle ultime settimane la mia Amministrazione ha lavorato duramente per prepararsi a questo momento: siamo pronti ad agire - continua -. Abbiamo già assicurato una fornitura sufficiente di vaccini per ogni bambino in America e lo scorso fine settimana abbiamo iniziato il processo di confezionamento e spedizione di milioni di dosi di vaccini pediatrici. Queste dosi, progettate appositamente per questi bambini più piccoli, hanno iniziato ad arrivare in migliaia di località in tutto il Paese”.

  • Vaccini: dagli esperti del Cdc sì a Pfizer per bambini 5-11 anni

    Il comitato di esperti del Centers for Disease Control and Prevention degli Usa dice sì al vaccino Pfizer per i bambini fra i 5 e gli 11 anni. La raccomandazione passa ora al Cdc che potrebbe esprimersi nelle prossime ore.

  • Green pass, Puzzer allontanato per un anno da Roma

    Foglio di via obbligatorio con divieto di soggiorno per un anno a Roma per Stefano Puzzer, il portuale di Trieste a capo della protesta no green pass, arrivato stamattina in piazza del Popolo a Roma dove ha posizionato un banchetto e protestato contro il certificato verde. A stabilirlo la Questura di Roma intimandogli di fare rientro a Trieste entro le 21 di domani. In caso di violazione - viene spiegato - commetterà un nuovo reato. A quanto riferito, verrà denunciato alla Procura per manifestazione non preavvisata.

    Stefano Puzzer leader della protesta dei portuali di Trieste a piazza del Popolo a Roma Photo Cecilia Fabiano/ LaPresse

  • No Green pass come deportati, la procura di Novara apre fascicolo

    Un fascicolo è stato aperto dalla Procura di Novara sulla manifestazione anti Green pass di sabato scorso, durante la quale un gruppo di dimostranti ha sfilato con divise e pettorine che ricordavano dei deportati. L’iniziativa fa seguito all’invio di un dettagliato rapporto della Questura. Non ci sono comunque ipotesi di reato né iscrizioni nel registro degli indagati.

  • Germania, allerta Covid in Sassonia e Baden-Wuerttemberg

    In Germania, alla luce del forte aumento dei casi di Covid in diversi Laender, la Cdu vorrebbe un nuovo incontro Stato-Regioni il 10 novembre, mentre i socialdemocratici sono scettici a riguardo, racconta la Bild. Nel Baden- Wuerttemberg, ad esempio, si tira il freno di emergenza a causa del forte aumento dei ricoveri in terapia intensiva: oltre 250 quelli registrati, per il secondo giorno consecutivo. Per questo motivo è scattata l’allerta sanitaria, e di conseguenza si adotteranno misure più severe soprattutto per i non vaccinati. In Sassonia, l’incidenza settimanale è salita a 284 casi positivi su 100 mila abitanti, e le strutture sanitarie sono più cariche dell’anno scorso (in questo periodo). Il Land dell’est vuole per questo introdurre il cosiddetto regime del 2G (accessi solo per vaccinati e guariti) nei ristoranti, agli eventi e nei luoghi interni pubblici. A livello federale il Robert Koch Institut ha registrato invece oggi un calo dell’incidenza settimanale dei positivi a 145,8 (ieri era 153,7). Questo probabilmente però dipende dal fatto che ieri era un festivo nelle regioni cattoliche.

  • Lavoro: Orlando: “Su smart working entro metà novembre confronto su protocollo”

    Abbiamo visto molte cose sullo smart working “ora c’è bisogno di metterle in fila, di costruire con le parte sociali una griglia che consenta di entrare in una fase nuova” e “tutti coloro che hanno partecipato al tavolo hanno dato la loro disponibilità a lavorare ad un protocollo che sarà sottoposto al tavolo entro la metà di questo mese”. A dirlo è il ministro del lavoro, Andrea Orlando, in un video postato su Facebook.

  • Locatelli (Cts): “Di preoccupante non c’è nulla, addolorano proteste”

    “Di preoccupante in questo momento in realtà non c’è nulla”. Rassicura così sull’andamento dell’epidemia di Covid-19 in Italia Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts) per l’emergenza Coronavirus e presidente del Consiglio superiore di sanità (Css), intervistato da ’Zapping’ su Rai Radio 1. Tuttavia, aggiunge, “mi addolorano alcune manifestazioni di protesta rispetto ai vaccini e rispetto al Green pass”, messe in atto “non capendo che è stato l’unico modo per ripristinare almeno larga parte delle nostre attività”.

    Per Locatelli chi grida alla libertà negata “è davvero difficilmente comprensibile. Chi non comprende l'utilità della campagna vaccinale e anche la necessità di avere il Green pass finché non ridurremo ulteriormente la circolazione virale - sottolinea - vuol dire che non ha compreso che questa è l'unica strategia per uscire da una situazione che tante vittime ha tragicamente mietuto in tutto il mondo e anche nel nostro Paese, il primo fra quelli occidentali ad avere affrontato la pandemia”. Quanto all'aumento dei tamponi, più che delle prime dosi, “basta una vaccinazione gratuita per riuscire ad avere il Green pass e averne un chiaro vantaggio in termini di tutela della propria salute”, evidenzia Locatelli. “Lo dico con una frase forse un po’ a effetto, ma chi non si vaccina - avverte - non si vuole bene”.

  • L’Olanda reintroduce le mascherine per frenare l’aumento dei casi

    Il governo olandese ha deciso di reimporre misure volte a rallentare il picco di infezioni da Covid-19, compreso l’uso di mascherine, ha affermato il primo ministro Mark Rutte. L’uso di un “Corona pass”, una sorta di Green pass che certifica l'avvenuta vaccinazione anti-Covid o un recente test negativo per il Coronavirus, sarà esteso a partire dal 6 novembre ai luoghi pubblici, inclusi musei, palestre e terrazze all’aperto.

  • Nel Regno Unito altri 293 morti, è bilancio più pesante da febbraio

    Sono altri 293 i morti a causa del coronavirus registrati nel Regno Unito nelle ultime 24 ore, il bilancio più pesante da febbraio. Secondo i dati ufficiali diffusi dalle autorità sanitarie, rispetto a ieri si contano anche 33.865 nuovi casi, il dato più basso delle ultime settime settimane e che conferma un trend iniziato a metà ottobre.

  • New York: 9.000 netturbini non si vaccinano, immondizia in strada

    Con l’entrata in vigore, ieri, dell’obbligo vaccinale per tutti i dipendenti comunali di New York City, dopo i pompieri anche la nettezza urbana della Grande Mela è in difficoltà, e l’immondizia si accumula nelle strade. Come ha spiegato l’addetto stampa Daniele Filson, finora il 91% dei dipendenti comunali hanno ricevuto almeno una dose (incluse 22.472 nuove vaccinazioni dall’annuncio dell’obbligo), ma circa il 6%, pari a 9.000 lavoratori, sono in aspettativa non retribuita perché non si sono immunizzati entro la scadenza. In particolare, circa il 17% dei netturbini rifiuta di vaccinarsi. Nonostante gli operatori ecologici al lavoro stiano facendo turni sfiancanti per riparare al danno apportato dei colleghi, le immagini diffuse in rete mostrano in molte zone della metropoli montagne di spazzatura nelle strade.

  • Rischio contagi, scuola chiude in Friuli: 233 alunni a casa

    Un plesso scolastico chiuso, con oltre 200 scolari a casa, e diverse altre classi dell’istituto comprensivo in isolamento fiduciario. E’ quanto è accaduto a Codroipo (Udine), a causa di un’elevata diffusione dei contagi Covid. Ieri il sindaco Fabio Marchetti ha firmato un’ordinanza di chiusura del plesso di via 4 Novembre fino al 10/11, essendo stato riscontrato in 11 classi di due primarie “un alto rischio di contagio”: “è una misura preventiva - ha spiegato - che riguarda 233 allievi e coinvolge le rispettive famiglie, con l’obiettivo di fare rientrare tutti in sicurezza tra 7/8 giorni”.

  • Papa, da Covid e cambiamento climatico ferite come conflitto globale

    “Le ferite portate all'umanità dalla pandemia da Covid-19 e dal fenomeno del cambiamento climatico sono paragonabili a quelle derivanti da un conflitto globale. Così come all'indomani della seconda guerra mondiale, è necessario che oggi l'intera comunità internazionale metta come priorità l'attuazione di azioni collegiali, solidali e lungimiranti”. E’ quanto dichiara Papa Francesco nel messaggio ad Alok Sharma, presidente della Cop26, letto dal cardinale Pietro Parolin.

  • Kompatscher: «in Alto Adige numeri peggiorano, rischio restrizioni»

    “Purtroppo le cifre stanno peggiorando, sono sempre più le infezioni rilevate, abbiamo una situazione correlata esattamente a quella della vaccinazione: tasso più basso di vaccinati e tasso più alto di persone che si infettano o che sono ricoverate”. Lo ha detto il presidente della Provincia autonoma di Bolzano, Arno Kompatscher, in un punto stampa dopo la giunta, aggiungendo che si tratta della “conferma di ciò che la scienza ci dice da mesi: meno vaccinati e più rischio. Noi non possiamo fare altro che continuare a mettere a disposizione tutti i sistemi per potersi vaccinare e speriamo ci sia la volontà”. “L’effetto che potrebbe esserci è di cambiare colore e avere restrizioni delle attività - osserva - La situazione che abbiamo noi è analoga a quella di Austria e Germania” e “sappiamo che l’Austria adotta misure più restrittive”.

  • Legge Bilancio: Speranza, avviamo la stabilizzazione di 50mila precari Covid

    «In questi mesi di pandemia abbiamo assunto circa 50mila persone nel Ssn con varie tipologie contrattuali e vorrei impegnarmi fin da questa manovra di Bilancio, che farà un primo pezzo importante di lavoro, per rendere strutturale la presenza di queste figure dentro il nostro Ssn. Non credo ci saranno le condizioni per portarli tutti dentro immediatamente però il percorso va in questa direzione». Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza nel corso di un Forum con l’Agenzia Il Sole 24 Ore Radiocor.

  • Scoperto “anticorpo universale”, jolly contro più coronavirus e varianti

    Un nuovo anticorpo ’jolly’, potenzialmente efficace contro un’ampia varietà di coronavirus: dal Sars-CoV-2 di Covid-19 (varianti comprese) al Sars-CoV-1 della Sars, la sindrome respiratoria acuta grave che divenne epidemia mondiale tra il 2002 e il 2004, fino a ipotetici ’Sars-CoV-3’ e ’Sars-CoV-4’ che potrebbero comparire in futuro. La speranza di un’arma ’universale’, da utilizzare in terapia e in prevenzione, arriva da uno studio americano pubblicato su ’Science Translational Medicine’. Frutto di una collaborazione tra ricercatori della Duke University di Durham e della University of North Carolina (Unc) di Chapel Hill, il progetto è sostenuto da diversi organismi Usa fra cui il National Institute of Allergy and Infectious Diseases (Niaid, Nih), nonché dal Dipartimento della Difesa. L’anticorpo è stato identificato da un team del Duke Human Vaccine Institute (Dhvi) e testato su modelli animali alla Unc di Chapel Hill

  • 2.834 positivi, 41 le vittime

    Sono 2.834 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute, ieri erano stati 2.818. Sono invece 41 le vittime in un giorno (ieri 20).

  • Speranza, a fine anno la decisione su proroga dello stato d’emergenza

    “La proroga dello stato d’emergenza viene decisa nell’immediatezza della scadenza: 60 giorni in un’epidemia sono un periodo piuttosto lungo”. Lo ha detto il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso di un Forum con l’Agenzia Il Sole 24 Ore Radiocor sottolineando che “al momento non c’è stata alcuna decisione su questo tema che il Governo si riserva di fare alla fine dell’anno”. “Come abbiamo sempre fatto - ha aggiunto Speranza - valuteremo la situazione epidemiologica che in questa fase attuale non registra segni ’meno’ nei contagi soprattutto nei numeri che leggiamo nei paesi europei”.

    Per approfondire/ Proroga dello stato d'emergenza? Speranza: decisione entro Natale

  • Merkel preoccupata per Covid verso linea dura non vaccinati

    Angela Merkel ha manifestato forte preoccupazione per l’aumento esponenziale dei casi di contagio da Covid in Germania. E stando alle indiscrezioni pubblicate da NTV, la cancelliera avrebbe annunciato “forti restrizioni per i non vaccinati”. Merkel non ha escluso che si debba presentare un test negativo ogni giorno sul posto di lavoro, (i test veloci dall’11 ottobre anche nella repubblica federale sono a pagamento).

  • Pfizer: sale a Wall Street con conti e rialzo stime, +3,94%

    Pfizer avanza decisa a Wall Street, dove i titoli del colosso farmaceutico salgono del 3,94%. A spingere è la trimestrale e la revisione al rialzo delle stime per il 2021 grazie al vaccino per il Covid. Pfizer ha chiuso il periodo luglio-settembre con ricavi più che raddoppiati a 24,1 miliardi di dollari, e prevede di chiudere il 2021 con 36 miliardi di ricavi solo dal vaccino per il Covid.

  • Aifa ai medici, segnalate reazioni avverse sospette

    L’Agenzia italiana del farmaco rinnova su Twitter un invito ai medici a segnalare un paziente che abbia abbia avuto una reazione avversa in seguito alla vaccinazione. “Insieme possiamo rendere i vaccini sempre piu’ sicuri per tutti”, è la frase che compare in una animazione postata sul social e riporta ad una pagina dedicata con le informazioni per effettuare una segnalazione di sospetta reazione avversa da farmaci e da vaccini. Questi dati sono “un’importante fonte di informazioni per le attivita’ di farmacovigilanza, in quanto consentono di rilevare potenziali segnali di allarme relativi all’uso dei medicinali cosi’ da renderli piu’ sicuri, a beneficio di tutti i pazienti”. La normativa europea sulla farmacovigilanza richiede a tutti gli operatori sanitari e ai cittadini di segnalare qualsiasi sospetta reazione avversa (grave e non grave, nota e non nota).

  • In Toscana 190 nuovi casi, età media 44 anni, 4 decessi

    In Toscana sono 190 i nuovi casi Covid (172 confermati con tampone molecolare e 18 da test rapido antigenico), che portano il totale a 290.031 all’inizio dell’emergenza sanitaria da Coronavirus. I nuovi casi sono lo 0,1% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 276.842 (95,5% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 4.814 tamponi molecolari e 9.696 tamponi antigenici rapidi, di questi l’1,3% è risultato positivo.

  • Nel Lazio 9.727 casi positivi, 58 in terapia intensiva

    Sono 9.727 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 433 ricoverati, 58 in terapia intensiva e 9.236 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 377.448 e i morti 8.804, su un totale di 395.979 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

  • Nelle ultime 24 ore 160 positivi in Fvg, 141 solo a Trieste

    Oggi in Friuli Venezia Giulia su 1.667 tamponi molecolari sono stati rilevati 144 nuovi contagi con una percentuale di positività dell’8,64 per cento. Sono inoltre 6.459 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 16 casi (0,25%) . A Trieste in particolare - ha rilevato il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi - “il dato dei contagi continua a rivelarsi alto, con ben 141 sul totale dei 160 nuovi positivi; purtroppo vengono confermate le nostre previsioni di giorni fa”.

  • In Inghilterra 248mila bimbi fuori da scuola, quasi metà contagiati

    Sono 248mila i bambini che in Inghilterra non sono potuti andare a scuola nella settimana precedente alle vacanze dell’half term per motivi riconducibili al coronavirus Sars-CoV-2. Lo ha reso noto il ministero dell’Istruzione, precisando che 127mila di questi hanno contratto Covid-19. Come riporta ’The Independent’, si stima che il 21 ottobre, poco prima della metà del semestre, il 3,2% di tutti gli alunni del Paese fosse assente a causa di un motivo correlato a Covid. La settimana precedente erano il 2,6% del totale, pari a 209mila alunni.

  • Focolaio in ambulatorio Trento, struttura rimane aperta

    Un medico è ricoverato in ospedale, gli altri 4 a casa con sintomi lievi. Così come il segretario e l’infermiera dell’ambulatorio ’San Martino’ di Trento dove si è sviluppato un focolaio di Covid. Su 8 dottori, 5 sono dunque rimasti contagiati seppur vaccinati: solo uno aveva già ricevuto la terza dose. Intanto l’azienda sanitaria provinciale ha deciso di lasciare aperto l’ambulatorio e di inviare due sostituti per far fronte alla campagna vaccinale anti influenzale e rispondere alle esigenze dei circa 11mila pazienti che afferiscono alla struttura.

  • Monoclonali evitano danni a polmoni e sistema nervoso

    Gli anticorpi monoclonali sono efficaci nel proteggere le scimmie macaco anziane e diabetiche dai danni causati dal Covid-19 a livello polmonare e neurologico. A evidenziarlo uno studio condotto da ricercatori dell’Università della California, Davis, pubblicato sulla rivista scientifica Cell Reports. I ricercatori hanno studiato due anticorpi monoclonali umani che prendono di mira la proteina spike del Sars-CoV-2 in macachi rhesus anziani e diabetici, due caratteristiche associate a conseguenze più gravi nel caso di malattia Covid.

  • In Romania mancano letti terapia intensiva, record morti

    Triste record in Romania, dove nelle ultime 24 ore sono morte 591 persone per complicanze riconducibili a Covid-19, il numero più alto dall’inizio della pandemia. I dati sono stati diffusi dal ministero della Sanità rumeno, secondo cui nel Paese non sono più disponibili letti nei reparti di terapia intensiva. In Romania, seconda nazione meno vaccinata dell’Europa, sono morte in tutto 48.664 persone dopo aver contratto il coronavirus Sars-CoV-2. Inoltre nell’ultima giornata sono stati riportati più di 11mila contagi. Solo il 37% della popolazione ha completato il ciclo vaccinale.

  • Costa: nuova dose J&J dopo 6 mesi, per chi vuole anche prima

    “Sulla nuova dose di vaccino anti-Covid per coloro che hanno ricevuto il monodose Johnson&Johnson, l’intendimento è di indicare a tutti la somministrazione eterologa, ossia con vaccino a mRna, passati i 6 mesi dall’inoculazione o per chi vuole anche prima. La decisione dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) dovrebbe arrivare entro oggi”. Lo dice all’ANSA il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. Gli italiani vaccinati con J&J sono un milione e mezzo.

  • Pechino cancella metà dei voli, stretta ai viaggi

    Pechino ha dimezzato i voli, nell’ambito di una robusta stretta contro i focolai di Covid-19. Secondo il sito di monitoraggio dell’industria aeronautica VariFlight, circa la metà dei voli da e per i due aeroporti della capitale sono stati cancellati oggi. Le autorità di Pechino sono in allerta dopo che una manciata di infezioni locali emerse nel fine settimana ha fatto temere un rischio di contagio molto più concreto. La commissione sanitaria ha chiarito che i residenti che avevano lasciato la città per viaggi d’affari o di piacere in aree con casi confermati dovrebbero “rinviare” il ritorno, causando malcontento sui social media.

  • In Romania mancano letti terapia intensiva, record di morti

    Triste record in Romania, dove nelle ultime 24 ore sono morte 591 persone per complicanze riconducibili al coronavirus, il numero più alto dall’inizio della pandemia . I dati sono stati diffusi dal ministero della Sanità rumeno, secondo il quale nel Paese non sono più disponibili letti nei reparti di terapia intensiva. In Romania, secondo Paese meno vaccinato dell’Europa, sono morte in tutto 48.664 persone dopo aver contratto il Covid-19. Inoltre nell’ultima giornata sono stati riportati più di 11mila contagi. Solo il 37 per cento della popolazione ha completato il ciclo vaccinale.

  • In Alto Adige i dati peggiorano, rischio restrizioni

    “I dati Covid in Alto Adige sono in peggioramento” e “potremmo presto trovarci nelle condizioni dell’Austria dove si parla di maggiori restrizioni”. Lo ha detto il presidente della Provincia di Bolzano, Arno Kompatscher. “Purtroppo la situazione è correlata a quella delle vaccinazioni: abbiamo un tasso di vaccinazione più basso e a questo corrisponde un tasso di diffusione del contagio più alto - ha aggiunto il presidente altoatesino - Non possiamo far altro che mettere a disposizione tutti i sistemi per vaccinarsi e speriamo che ci sia la disponibilità da parte di chi non ha ancora aderito”.
    L’opera di convincimento nei confronti dei dubbiosi sarà proseguita anche con l’attività informativa, “non solo sui vaccini, ma anche sugli effetti di questa maggiore diffusione del contagio. Il peggiore potrebbe essere - ha avvertito Kompatscher - di cambiare colore e dover adottare maggiori restrizioni. La nostra situazione è simile a quella dell’Austria e della Germania dove ci sono meno vaccinati che in Italia. E in Austria sono state decise nuove misure restrittive”.
    “Potenzieremo i controlli anche sul rispetto dell’obbligo del Green pass, ma prima di tutto ci appelliamo al buon senso ed al senso di responsabilità della popolazione”, ha concluso Kompatscher.

  • Costa (Salute): Dare a Regioni risorse per extra-spese causa Covid

    “Al di là degli strumenti operativi, credo che l’obiettivo sia quello di creare le condizioni affinché le Regioni possano disporre delle risorse necessarie” per far fronte alle spese extra in sanità fatte “per affrontare questa fase emergenziale, quindi sì a mettere a disposizione le risorse necessarie alle Regioni”. Così il sottosegretario Andrea Costa a una visita allo Stabilimento Chimico Farmaceutico di Firenze. “C’è consapevolezza che ovviamente siamo di fronte a una situazione di emergenza - aggiunge - quindi deve essere affrontata con provvedimenti straordinari. Da parte del Governo c’è la massima disponibilità”.

  • In Austria oltre 300 in terapia intensiva, scattano restrizioni

    Sono oltre 300 i letti di terapia intensiva occupati da pazienti Covid in Austria: un dato che nel Paese fa scattare automaticamente una serie di restrizioni previste per limitare la diffusione dei contagi, ma che comunque entreranno in vigore solo tra una settimana. Secondo quanto prevede la legge austriaca, una volta superato il limite dei 300 pazienti in terapia intensiva (oggi sono 317, 25 in più rispetto a ieri), inizia un countdown di 7 giorni al termine del quale il Paese deve entrare nel secondo livello di restrizioni su una scala di 5. In questo livello, cenare nei ristoranti e partecipare a eventi affollati è permesso solo a chi ha il Green pass. In Austria si sono registrati 5.398 nuovi casi nelle ultime 24 ore, equivalenti a un tasso di incidenza di 400 contagi ogni 100mila persone. Se il quadro dovesse peggiorare, la legge prevede ulteriori restrizioni, la più dura delle quali stabilisce il lockdown per i non vaccinati.

  • Shanghai, 365.500 dosi ai minori di 6-11 anni

    Fino alle 20:00 di ieri a Shanghai sono state somministrate un totale di 365.500 dosi di vaccino anti Covid-19 ai minori tra i 6 e gli 11 anni. Lo ha reso noto la commissione sanitaria municipale. La città ha avviato la campagna di immunizzazione dal Covid-19 per i minori dai 6 agli 11 anni il 28 ottobre.

  • Fipe, 183 mila donne costrette a lasciare lavoro nei bar e ristoranti

    Nel mondo della ristorazione e del turismo in generale, ad aver pagato il conto più salato della pandemia sono le donne: 183 mila lavoratrici del settore costrette ad abbandonare la loro attività, per rimanere a casa con i figli in Dad o perché, avendo contratti spesso part time o stagionali, non sono state chiamate in servizio a causa della crisi. A segnalarlo è Fipe-Confcommercio. Non solo. Se è vero, infatti, che i numeri del settore certificano che il 51,4% della forza lavoro di bar e ristoranti è composto da donne, è vero anche che solo il 28,7% dei locali è a titolarità femminile. Una percentuale che nel 2021 è destinata ad assottigliarsi ulteriormente proprio a causa delle chiusure post pandemia. Dati che fotografano un gender gap a tutti gli effetti sia tra le lavoratrici che tra le imprenditrici.

  • Sindaco Novara, no Green pass sospendano manifestazioni

    “Non spetta al Comune autorizzare le manifestazioni. Il mio è soltanto un appello: alla luce del clima che si è creato con l’ultimo corteo, e delle sacrosante reazioni di sdegno che ha sollevato, penso sia giusto valutare l’opportunità di autorizzare, almeno nell’immediato, altre manifestazioni. Ma è ovvio che tutto questo dovrà essere valutato dalla Questura”. Lo precisa all’ANSA il sindaco di Novara, Alessandro Canelli, in merito ai manifestanti No Green pass vestititi da deportati nei lager. “Sarebbe ancora più opportuno fossero gli stessi manifestanti a sospendere per ora le manifestazioni per non alimentare ulteriori tensioni”.

  • Agenas, in Friuli intensive al 10%, +6% in 14 giorni

    In Friuli Venezia Giulia, crescono, da due settimane a questa parte, i posti occupati da pazienti Covid nei reparti ospedalieri, passati dal 3% al 6% tra il 18 ottobre e il primo novembre. Ma cresce soprattutto la percentuale di posti occupati da pazienti Covid nelle terapie intensive: nello stesso arco di tempo sono passati dal 4% al 10%, arrivando quindi a toccare il valore limite, il cui superamento rappresenta uno dei parametri per il passaggio della in zona gialla. E’ quanto emerge dal monitoraggio dell’Agenzia Nazionale dei Sistemi sanitari regionali (Agenas) aggiornati a ieri. Il Friuli Venezia Giulia, regione in cui le proteste no vax hanno portato alla decisione di vietare ai manifestanti piazza Unità di Italia a Trieste, è ora la Regione italiana con la percentuale più elevata di terapie intensive occupate da pazienti Covid. Questa la situazione nelle altre: Abruzzo (5%), Basilicata (0%), Calabria (3%), Campania (3%), Emilia- Romagna (3%), Lazio (6%), Liguria (5%), Lombardia (3%), Marche (8%), Molise (5%), Pa Bolzano (4%), Pa Trento (2%), Piemonte (3%), Puglia (4%), Sardegna (3%), Sicilia (4%), Toscana (5%), Umbria (7%), Valle d’Aosta (0%), Veneto (3%).

  • Pfizer: alza del 7,5% previsioni ricavi da vaccino Covid quest’anno a 36 mld $

    Pfizer ha aumentato le previsioni di vendita per l’intero anno per il suo vaccino anti Covid-19 del 7,5% attendendosi ricavi a 36 miliardi di dollari, grazie alla firma di accordi con i paesi per le dosi di richiamo e in vista dell’autorizzazione per l’uso dei suoi vaccini nei bambini. La società farmaceutica aveva previsto a luglio vendite per 33,5 miliardi di dollari dal vaccino Comirnaty che vende con BioNTech. Spinto da una campagna di vaccinazione senza precedenti contro la pandemia a livello globale, il vaccino di Pfizer è diventato rapidamente uno dei prodotti più venduti nei circa 172 anni di storia dell’azienda.
    L’azienda, nota per farmaci come Xanax e Viagra prevede di consegnare 2,3 miliardi di dosi del vaccino, sui circa 3 miliardi che prevede di produrre quest’anno.

    FI

  • Taxi Milano, «manifestazioni non autorizzate un danno, urgono misure»

    E’ chiaro che a Milano sia sempre più un problema il fatto che manifestazioni non autorizzate e non pianificate nei percorsi e nelle modalità si svolgano ormai con una continuità che sta danneggiando tanto noi quanto i numerosi commercianti milanesi. Un fattore che non aiuta soprattutto ora che tanti hanno bisogno di recuperare le svariate ore di lavoro perse in questi ultimi 18 mesi di emergenza sanitaria”. Così Emilio Boccalini, presidente di Taxiblu 02.4040 tra i maggiori radiotaxi di Milano. E aggiunge: “Se a questo poi ci aggiungiamo una situazione generale legata alla sicurezza che certo non è delle migliori e non riguarda solo i fine settimana o le feste comandate ma interessa la città in molte sue zone, 7 giorni su 7, appare chiaro che urgano misure atte a tutelare cittadini e commercianti”.

  • Green pass: Costa, «con 90% vaccinati si può allentare»

    “Il prolungamento dello stato emergenza e le misure restrittive sono correlate al numero dei vaccinati” contro Covid-19. “Credo che vadano date delle prospettive ai cittadini”, e “io credo che con il 90% dei vaccinati si possono prendere in considerazione l’allentamento delle misure come la revisione dell’utilizzo del Green pass, con una sua estensione più ridotta rispetto a quanto è previsto oggi”. Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, ospite di ’24Mattino’ su Radio 24.

    Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa

  • Contagiata coppia carabinieri No Vax, marito muore

    Sono stati contagiati dal covid tutti e tre, marito, moglie e figlia di 9 anni, e l’uomo, luogotenente dei carabinieri in forza al Nucleo sicurezza di Milano, è morto a soli 59 anni dopo una settimana passata in ospedale. Aveva rifiutato di farsi il vaccino come la moglie, anche lei carabiniere, medico del Comando interregionale Pastrengo, che ha contratto il virus in forma più lieve come la figlia. E’ quanto riporta il Corriere della Sera. Marco Mazzone, originario di Cuneo, era un no vax convinto come la moglie, nonostante entrambi avessero fatto studi di medicina e avessero avuto la possibilità di vaccinarsi per primi, in quanto appartenenti alle forze dell’ordine. Le sue condizioni si sono aggravate in fretta per complicazioni respiratorie e, dopo una settimana passata al Fatebenfratelli, è deceduto.

  • Cremlino, a breve accordo con Ue su riconoscimento green pass

    I negoziati tra la Russia e l’UE sul riconoscimento reciproco dei certificati di vaccinazione Covid-19 stanno procedendo molto bene. Lo ha dichiarato il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov, notando che Mosca si aspetta di raggiungere i relativi accordi nel prossimo futuro. “I colloqui stanno procedendo in modo abbastanza positivo. Ci aspettiamo di trovare un terreno comune sul riconoscimento reciproco dei certificati di vaccinazione nel prossimo futuro”, ha osservato il portavoce del Cremlino, citato dalla Tass.

  • A Bologna lavoratori Unipol in sciopero contro rientro in ufficio

    I lavoratori Unisalute Servizi e Unipoltech, aziende del Gruppo Unipol che applicano il Ccln Tds Confcommercio, saranno in sciopero per l’intero turno di servizio nelle giornate del 4 e 5 novembre. A comunicarlo è la Cgil che spiega: “la decisione unilaterale di superare lo smart working e imporre il rientro in sede di tutto il personale impiegato nelle aziende del Gruppo Unipol, assunta con atteggiamento autoritario e senza alcuna disponibilità al confronto con le Organizzazioni Sindacali, è inaccettabile.
    Riteniamo grave che la disposizione del rientro in presenza sia stata determinata e comunicata con tempi di preavviso estremamente ridotti, in assenza di confronto sindacale sui Protocolli di salute e sicurezza e, soprattutto, senza l’istituzione dei comitati Covid previsti dai Protocolli stessi, tenuto anche conto del persistere dell’emergenza sanitaria sino al 31 dicembre. L’azienda si dimostra ancora una volta incurante ed insensibile delle esigenze dei dipendenti anche su questioni fondamentali come la la tutela della loro salute”.
    Nel comunicato si legge, inoltre, che i lavoratori chiedono che il rientro in ufficio, lavorando in presenza e non in smart working, sia “graduale e concordato, dopo aver valutato l’adeguatezza delle misure di sicurezza per la prevenzione del contagio”.

    (Ansa). Lavoratori in sciopero a Bologna.

  • Un sindaco del Foggiano sospende attività extrascolastiche

    “Abbiamo provveduto a sospendere per 15 giorni tutte le attività extra scolastiche, psicomotorie, associative, educative, culturali e similari riguardanti la fascia di età compresa tra le scuole elementari e medie dove sappiamo esserci qualche focolaio Covid che potrebbe destare preoccupazione”. Così il sindaco di Torremaggiore (Foggia) Emilio di Pumpo commenta l’ordinanza con la quale ha chiuso, per 15 giorni, le attività extrascolastiche del paese.
    “Vogliamo evitare in questo modo che i ragazzi si mescolino tra di loro magari frequentando palestre, centri sportivi o altro” - aggiunge Di Pumpo. Il primo cittadino precisa che la situazione: “è sotto controllo e che in questo modo abbiamo continuato a garantire l’attività didattica, assicurando anche la socialità che avviene tra i banchi di scuola”.
    L’ordinanza fa sapere Di Pumpo è stata concordata sia con i dirigenti scolastici sia con il referente della Asl Foggia. “La mattina si va a scuola - conclude Di Pumpo - mentre il pomeriggio si sta a casa a fare i compiti”.

  • In Russia nuovo record, 1.178 morti in 24 ore

    La Russia ha registrato 1.178 morti da coronavirus nelle ultime 24 ore, il numero più alto dall’inizio della pandemia . Lo ha detto il centro di crisi per la lotta al virus, come riporta la Tass. Il totale delle vittime ufficiali ha raggiunto quota 240.871.

    (Epa). Un uomo riceve a Mosca una dose del vaccino russo Sputnik.

  • Costa (Salute): Valuteremo prolungamento emergenza, arriviamo al 90% vaccinati

    “Sul prolungamento stato d’emergenza valuteremo, bisogna arrivare al 90% di vaccinati, soglia che ci permetterebbe di affrontare meglio la pandemia . Dobbiamo dare delle prospettive: se arriviamo al 90% si può pensare a rimodulare Green pass”. Lo ha precisato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa ospite di ’24Mattino’ su Radio24

    (Ansa). Il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa

  • In Bahrein via libera a vaccino Pfizer per bambini da 5 a 11 anni

    Il Bahrain ha approvato l’uso del vaccino Pfizer contro il Covid-19 per i bambini di età compresa tra 5 e 11 anni a partire dal 2022. Lo ha affermato l’ufficio stampa del governo. La decisione è arrivata dopo che uno studio che ha coinvolto 3.100 bambini di età compresa tra i 5 e gli 11 anni a cui è stato somministrato il vaccino ha rilevato che era efficace al 90,7% in quella fascia di età, afferma la nota citando l’Autorità nazionale di regolamentazione della salute. Nessuno dei bambini coinvolti nello studio ha mostrato gravi effetti collaterali, ha aggiunto.

    (Epa). Bambini della scuola elementare attendono la somministrazione del vaccino Pfizer

  • Rasi: Terza dose subito ai 50enni e obbligo vaccino per i docenti’

    Nella lotta al Covid l’Italia ha raggiunto un equilibrio molto fragile, che va preservato. Per questo bisogna ridurre ulteriormente la platea di 7 milioni di cittadini non immunizzati, ricorrendo anche a un ampliamento delle categorie che, visto che lavorano a contatto con il pubblico, saranno obbligate a vaccinarsi. Ad esempio i professori. Inoltre, è necessario rafforzare la campagna sulle terze dosi, oggi riservate agli over 60, aprendo nelle prossime settimane anche ai cinquantenni, per poi valutare a gennaio, sulla base dei numeri, di offrirle a tutti, senza distinzione di età.
    A sostenerlo in un’intervista al ’Il Messaggero’ è il professore Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell’Ema (Agenzia europea del farmaco) e consulente del commissario Francesco Figliuolo. Professor Rasi, ritiene necessaria la proroga dello stato di emergenza anche nel 2022 ipotizzata dal ministro della Salute, Roberto Speranza? “È assolutamente logico. Il ministro ha detto una cosa giustissima: vediamo i numeri. Detto questo, bisogna essere pronti alla proroga, perché ogni tentennamento sarebbe un disastro”, risponde.
    È preoccupato dall’aumento costante dei nuovi casi? “Un po’ sì. Il nostro è un equilibrio fragilissimo, serve un monitoraggio molto stretto, un po’ di preoccupazione c’è - avverte - Vero è che come nuovi casi e ricoveri cresciamo meno di altri Paesi, abbiamo una situazione migliore e abbiamo forse la migliore performance in termini di vaccinazione. Se ci comportiamo bene, se continuiamo con il Green pass, se continuiamo con le mascherine, allora lo manteniamo questo equilibrio. Però è fragile”.
    Cosa possiamo fare per convincere a vaccinarsi coloro che fino ad oggi si sono tirati indietro? “Si tratta di un problema serio, sette milioni di non vaccinati sono tanti, è una piccola nazione - aggiunge Rasi - Abbiamo due scenari di fronte: stabilizzare la situazione epidemiologica che stiamo vivendo e sarebbe ottimo. O, al contrario, assistere a un peggioramento: guardi Trieste, essendo, come dicevo, un equilibrio fragile, sono state sufficienti delle manifestazioni non regolamentate dal punto di vista delle misure contro la diffusione del contagio per mettere in crisi un’intera città, il pronto soccorso, l’ospedale.
    Non si può sbagliare nulla. Se non manteniamo questo equilibrio, bisogna prendere dei provvedimenti. Ricordiamoci sempre che tollerando il non rispetto delle regole contro il Covid di chi manifesta, causeremmo un aumento dei contagi tale da impedire alle persone di andare allo stadio, a teatro, al cinema, al ristorante. Non sarebbe giusto». E per aumentare i vaccinati qual è la strada? «Estendere le obbligatorietà a tutte le persone che sono esposte al pubblico”.

    (Ansa). Per Guido Rasi, manifestazioni come quelle in piazza Unità d'Italia di Trieste impongono sempre più la necessità di aumentare la somministrazione dei vaccini

  • Trento: Cisl, solo 80 dosi a medico per inizio campagna antinfluenzale

    “Sono state promesse 200mila dosi di vaccino influenzale per i medici di medicina generale. La realtà è ben altra. Ci è stato comunicato che le dosi da ritirare sono razionalizzate, 80 per medico che mediamente ha almeno 400 pazienti vaccinabili. Quantità che non basta nemmeno per un giorno di ambulatorio”. Così Nicola Paoli, segretario Cisl medici del Trentino, in merito alla campagna antinfluenzale che inizia il 2 novembre.
    “Non ricevendo spiegazioni ufficiali dalla direzione generale dell’azienda sanitaria provinciale, ma diverse a seconda dei vari distretti, stiamo valutando con i nostri medici di dirottare i pazienti agli hub pubblici allestiti proprio dall’azienda sanitaria - aggiunge Paoli -. Non sappiamo ancora quando potremo ricevere le altre tranche di vaccini: non possiamo obbligare i pazienti a muoversi a vuoto o a intasare le linee telefoniche dei medici. obbligando i pazienti ripetutamente a muoversi a vuoto per raggiungere gli ambulatori o a stressare con telefonate continue i nostri professionisti”.

    (Ansa). Vaccini contro l'influenza sono disponibili in farmacia e saranno distribuiti a medici di base e pediatri

  • Migranti: 119 afghani sbarcano su coste del Siracusano

    Sbarco di 119 migranti la notte scorsa sulle coste di Portopalo di Capo Passero, nel Siracusano. I migranti, di nazionalità afghana, sono stati intercettati dai carabinieri e dalla polizia. Erano a bordo di una barca a vela di circa 20 metri. C’erano 84 uomini, 19 donne e 17 minorenni.
    Completate le procedure di identificazione nel frattempo il personale sanitario sta effettuando il test anti Covid-19 prima di essere accompagnati su una nave per la quarantena che si trova ormeggiata nel porto di Augusta. Secondo gli investigatori la barca sarebbe salpata nei giorni scorsi da un porto in Grecia o in Turchia. Forse gli scafisti hanno atteso per effettuare la pericolosa traversata che si allontanasse l’uragano Apollo dalle coste siciliane.

    (Ansa). Arrivo di imbarcazioni nelle coste siciliane con dei migranti, diverse le donne e bambini a bordo

  • Illy: Proteste e contagi rischiano di rovinare rilancio Trieste

    “È vero, abbiamo una percentuale più alta che altrove di chi è senza vaccino e senza certificato verde. Ma la maggioranza l’ha fatto, si tratta solo di una minoranza rumorosa”. Lo sottolinea in un’intervista al Corriere della Sera l’imprenditore Riccardo Illy, già sindaco di Trieste per 8 anni e poi governatore del Friuli-Venezia Giulia.
    Con le proteste e il boom di contagi - spiega - “si rischia di rovinare quanto costruito negli ultimi trent’ anni, il rilancio del porto, dei servizi, del turismo. Penso a chi vorrebbe visitare la città e decide di non venire, oppure a chi trasporta merci e preferisce andare nella vicina Capodistria”.
    E un eventuale ritorno della zona gialla “sarebbe una mazzata. Il risultato di chi ha manifestato porterebbe alla riduzione della libertà propria e degli altri, un paradosso”. Illy ribadisce quanto affermato da una petizione, e cioè la speranza che Trieste diventi il simbolo della lotta al Covid : “qui abbiamo una delle più grandi concentrazioni di scienziati d’Europa. Fa male sentire certe bestialità sulla negazione dei benefici dei vaccino su fantomatici effetti collaterali. Vogliamo ridare a Trieste il giusto ruolo, di capitale della scienza, e anche del buonsenso.

    (Ansa). Le recenti proteste contro il green pass al porto di Trieste

  • Governo cinese: Fate scorta di beni di prima necessità

    Il governo cinese invita la popolazione a fare scorta di beni di prima necessità in caso di emergenza, in vista dell’inverno, mentre il gigante asiatico è alle prese con una nuova ondata di contagi da coronavirus e dopo le forti piogge che hanno provocato un aumento dei prezzi di frutta e verdura.
    Un avviso pubblicato ieri sera sul sito del ministero del Commercio invita “le famiglie a fare scorta di un certo quantitativo di beni di prima necessità per soddisfare le esigenze quotidiane e in caso di emergenze”. Alle autorità locali, senza specificare i motivi delle disposizioni, si chiede di garantire le forniture, prezzi stabili e avvisare tempestivamente in caso di difficoltà di approvvigionamento.

    (Reuters). Lavoratori agricoli durante la vendemmia vicino a Yinchuan, Ningxia Hui

  • Locali non idonei, stop a tamponi rapidi in farmacia del Siracusano

    Sospesa l’esecuzione di tamponi rapidi in una farmacia di Priolo Gargallo, nel Siracusano. Nell'ambito dei controlli sulla corretta attuazione delle disposizioni relative a test rapidi per la rilevazione del Covid-19, i carabinieri del Nas di Ragusa hanno segnalato all'autorità sanitaria i titolari della farmacia per inottemperanza alle norme di sicurezza nell'esecuzione dei tamponi rapidi.
    I locali e i dispositivi individuali utilizzati nel corso dei prelievi non risultavano idonei. Il direttore generale dell'Azienda sanitaria provinciale di Siracusa ha disposto la sospensione immediata dell'esecuzione dei test antigenici rapidi nella farmacia, fino a nuova riorganizzazione e in attesa di verifiche da parte degli ispettori. Al titolare della farmacia sono state, inoltre, contestate sanzioni amministrative per un ammontare complessivo di 2.000 euro.

    (Ansa). Un operatore sanitario prepara un tampone

  • L’Australia riconosce i vaccini Sinopharm (cinese) e Covaxin (indiano)

    Il vaccino cinese Sinopharm e quello indiano Covaxin contro il Covid-19 sono stati ufficialmente riconosciuti dalla Therapeutic goods authority (Tga) in Australia, permettendo ai numerosi studenti universitari internazionali dei 2 paesi di soddisfare i requisiti di vaccinazione, per tornare in Australia dopo una lunga chiusura dei confini.
    Finora la Tga aveva raccomandato solo i vaccini approvati per l’uso in Australia: Pfizer, Moderna, AstraZeneca (ora nota come Vaxzevria) e Johnson and Johnson, oltre al Covishield dall’India e al Sinovac dalla Cina. Gli studenti pienamente vaccinati con Sinopharm o Covaxin potranno tornare a frequentare le università in New South Wales, Victoria e Queensland, che prevedono di ammettere centinaia di studenti per settimana entro l’inizio dell’anno accademico 2012.
    “Molti cittadini di Cina e India, e di altri paesi della regione in cui questi vaccini sono stati ampiamente somministrati, saranno ora considerati pienamente vaccinati per entrare in Australia”, dichiara in un comunicato la Tga. “Questo avrà un impatto significativo per il ritorno di studenti internazionali e per l’ingresso in Australia di lavoratori qualificati e non specializzati”, aggiunge.
    L’approvazione è giunta lo stesso giorno in cui l’Australia ha aperto i confini al ritorno di cittadini e residenti permanenti pienamente vaccinati, mettendo fine all’obbligo di quarantena di due settimane all’arrivo.

    (Ap). Il vaccino Sinopharm conto il Covid-19 è stato riconosciuto in Australa

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