Attualità

Coronavirus oggi. Brusaferro, sarà Natale Covid, evitare al massimo aggregazioni. Ema, vaccini: risposta a Moderna entro 12 gennaio, a Pfizer il 29 dicembre

● Studio: virus presente negli Stati Uniti già da dicembre scorso
● Uk, 13.430 nuovi casi con un forte aumento dei decessi
● Dpcm: Boccia, incontro con Regioni è stata costruttivo
● Macron, campagna vaccinazioni per tutti tra aprile e giugno
● Onu chiede aiuti umanitari per 29 miliardi di euro
● Media: il leader nordcoreano Kim vaccinato con siero cinese
● Comitato nazionale bioetica: emergenza non riduca tempi test vaccini
● La Newsletter settimanale gratuita sul Covid
● Cosa è successo ieri: Ue, valutare divieto messe a Natale



  • Brasile, 50.909 nuovi casi

    Il brasile ha registrato 50.909 nuovi casi di coronavirus e 697 decessi. Lo comunica il ministero della Salute.

  • No Brasile a vaccino Pfizer, “problemi conservazione”

    Il ministero della Salute brasiliano ha di fatto escluso l'acquisto del vaccino contro il Covid della Pfizer per le difficoltà di conservazione a 70 gradi sottozero. Il ministero brasiliano ha infatti annunciato questa sera che nel Piano nazionale di vaccinazione saranno inclusi solo vaccini “termostabili” che possono essere conservati a temperature comprese tra 2 e 8 gradi. Il responsabile della Vigilanza alla salute pubblica del ministero, Arnaldo Medeiros, ha detto che il Brasile sceglierà vaccini “preferibilmente in dose unica e termostabili per un lungo periodo, visto che la nostra rete di conservazione si basa in circa 34 mila camere a temperature comprese tra 2 e 8 gradi”, senza citare alcun vaccino.

  • Lombardia: ok mozioni su “t-day” e tampone per skipass

    Un “tampone day” (t-day) per lo screening di massa nei capoluoghi lombardi più colpiti dal Covid. Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato una mozione urgente del consigliere Elisabetta Strada con la quale si impegna la Giunta a chiedere al Comitato Tecnico Scientifico nazionale l'efficacia scientifica della proposta. L'iniziativa riguarderebbe le province lombarde più colpite dalla seconda ondata: Milano, Monza, Varese e Como. Via libera dall'Aula di Palazzo Pirelli anche alla mozione urgente del consigliere Michele Usuelli (+Europa/Radicali), che chiede di abbinare il rilascio dello skipass alla certificazione di tampone rapido antigenico negativo. Il documento chiede anche di abbinare il rilascio dello skipass al tracciamento tramite l'app Immuni e all'attuazione, come elemento di sicurezza, di uno screening a fondo pista di tutte le persone che frequentino il singolo comprensorio.

  • Al via a Milano i test rapidi dai medici di base

    Al via a Milano i tamponi rapidi da parte dei medici di base. Domani pomeriggio nella palestra della parrocchia di Rogoredo verranno sottoposti al test i pazienti che hanno avuto un contatto stretto con una persona positiva al Covid e che sono al decimo giorno di quarantena. Fabrizio Marrali, lo 'storico' medico di famiglia del quartiere alla periferia della città, oggi, come lui stesso ha riferito, ha ricevuto da Ats i primi 100 tamponi ,che hanno la caratteristica di poter essere eseguiti senza essere processati in laboratorio, assieme a tute, guanti, visiere e altri dispositivi di protezione individuale. “Poiché non verranno effettuati nel mio studio - ha spiegato - ho contattato la chiesa di Santa Maria Ausiliatrice che ha offerto la palestra”. Lì un medico della zona, a cui Marrali ha già consegnato una parte dei test e dei dpi, nel pomeriggio, attorno alle 17, comincerà con questa categoria di persone che qualche settimana fa si era vista sospendere i tamponi a fronte di un isolamento fiduciario di 14 giorni. In caso di positività, diventa necessario il tampone molecolare. In tutta Milano sono circa 230 i medici di medicina generale che hanno aderito alla proposta di effettuare i test rapidi sebbene non nei loro ambulatori.

  • Calcio, Figc pubblica aggiornamento protocolli allenamenti

    La Figc ha pubblicato oggi l'aggiornamento dei Protocolli allenamenti e partite per le squadre partecipanti ai campionati nazionali LND Stagione 2020/2021 (Dipartimento Interregionale Maschile, Divisione calcio a 5, Divisione calcio femminile e Serie B femminile). Il documento, redatto dalla LND tramite il suo rappresentante in seno alla Commissione medico-scientifica federale, prof. Carlo Tranquilli, è stato 'validato' dalla Commissione stessa. Il documento è stato elaborato in seguito agli ultimi decreti del presidente del Consiglio dei ministri, delle ordinanze e delle circolari del ministero della Salute, nonché sulla base dei dati epidemiologici aggiornati e delle nuove acquisizioni scientifiche. Tra le principali novità l'inserimento obbligatorio di un test settimanale entro le 48-72 ore antecedenti la disputa della partita per tutto il gruppo squadra individuato dalle società stesse.

  • Ok Parlamento Gb a restrizioni post lockdown

    La Camera dei Comuni britannica ha approvato stasera con 291 sì e 78 no, e non senza una fronda significativa nella maggioranza di governo, il piano di restrizioni territoriali anti Covid destinate a entrare in vigore in Inghilterra alla scadenza di 4 settimane di lockdown nazionale bis imposto dalla compagine Tory di Boris Johnson. Il nuovo schema - con allerte locali arancione o rossa rafforzate in procinto per ora di coprire il 99% delle città e contee inglesi - dovrebbe restare operativo fino a primavera in attesa che un vaccino possa essere distribuito a livello di massa, hanno detto Johnson e il suo ministro della Sanità, Matt Hancock, in apertura e chiusura di dibattito; sebbene con l'impegno a verifiche bisettimanali e a far rivotare il Parlamento a febbraio. Il via libera della Camera è arrivato - con l'astensione del grosso delle opposizioni - malgrado la ribellione di alcune decine di deputati conservatori ostili al perdurare di uno schema di misure precauzionali ritenute eccessive in vari collegi elettorali: sia in termini di “limitazione delle libertà individuali”, sia di contraccolpi ulteriori sull'economia, a cominciare dal business della ristorazione e dei pub.

  • Francia, 8mila nuovi casi nelle ultime 24 ore

    Sono stati 8.083 i nuovi casi di positività al Covid-19 in Francia nelle ultime 24 ore, secondo il sito Sanità del governo. I decessi 363 da ieri, che aggiunti ai 412 degli ultimi 4 giorni nelle case di riposo e negli istituti per disabili portano il totale delle vittime da inizio pandemia a 53.506. Continua il calo dei ricoveri in rianimazione, scesi stasera a 3.605, e quelli dei pazienti con Covid-19 in ospedale, che è attualmente di 27.639. Il tasso di positività dei tamponi è del 10,8%.

  • Dpcm: ipotesi istituire tavoli su scuole presso prefetture

    Istituire tavoli presso le prefetture ai quali coinvolgere i presidi, gli amministratori e i responsabili del trasporto locale, per studiare soluzioni differenziate da zona a zona su orari di ingresso e presenze a scuola. È l'ipotesi presentata dal governo ai capigruppo di maggioranza nel corso della riunione di questo pomeriggio, anche in vista del possibile rientro in classe degli studenti delle superiori, che adesso anche nelle zone gialle fanno didattica a distanza al 100%.

  • Toti: Rt Liguria calato a 0,7

    “L'indice Rt in Liguria è calato all'incirca a 0,7 in tutte le province, siamo la seconda Regione in Italia in calo solo dopo la Sardegna, che gode di una situazione di isolamento maggiore della nostra”. Lo dichiara il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stasera nel punto stampa sull'emergenza coronavirus. “Oggi in Liguria registriamo due ospedalizzati in meno e 105 terapie intensive occupate, circa dieci in meno rispetto a ieri”, aggiunge.

  • Rezza: situazione migliora ma tutt’altro che tranquilla

    “Rispetto a 1-2 settimane fa abbiamo una situazione in miglioramento ma questo non vuol dire che sia una situazione di tranquillità, tutt'altro, perchè trovare oltre 19mila positivi in un giorno vuol dire che siamo ancora su livelli molto elevati. Ricordo che la scorsa settimana l'incidenza era 700 casi per 100mila abitanti, una delle più alte in Ue dopo Svizzera, Austria e Slovenia”. Lo ha detto l'epidemiologo Gianno Rezza in conferenza stampa. “Abbiamo incidenze ancora elevate con un rt che scende e un numero di test positivi che tende ad abbassarsi ma che è ancora molto elevato”.

  • Dpcm, ipotesi misure Natale da 21/12 a 6/1: si decide domani

    Le misure restrittive degli spostamenti per il Natale potrebbero essere in vigore dal 21 dicembre al 6 gennaio. È quanto confermano fonti di maggioranza e di governo, mentre è in corso il confronto del premier Conte e dei ministri Speranza e D’Incà con i capigruppo. Non è escluso che le date varino: potrebbero iniziare il 19 o 20 e finire qualche giorno dopo l’Epifania. Ma una decisione non verrà presa prima di domani: “Oggi è una giornata di ascolto, domani sentiremo il Parlamento e di nuovo le Regioni. Solo dopo decideremo”.

  • Dpcm, ipotesi decreto legge per restrizioni Natale

    Un decreto legge sul Natale potrebbe affiancare il prossimo Dpcm con le misure per contrastare il contagio da Covid. È quanto emerge da più fonti di maggioranza. Il decreto servirebbe a dare copertura normativa alle restrizioni delle libertà personali previste per il Natale. L'ipotesi è comunque ancora al vaglio: una decisione sarà presa nelle prossime ore.

  • Lavevaz (presidente Valle d’Aosta): ipotesi screening massa ancora da valutare

    «Ci è stato consegnato un progetto tecnico che nei prossimi giorni verrà valutato dall'Unità di coordinamento dell'emergenza e dal Governo regionale». Lo dichiara il presidente della Regione Valle d'Aosta, Erik Lavevaz, in merito allo screening di massa per il quale sono stati inviati 60.000 test antigenici rapidi nella regione alpina. «Al momento non è stata presa nessuna decisione in tal senso da parte del Governo della Valle d'Aosta. Come maggioranza regionale abbiamo affidato alla Protezione civile regionale e ai responsabili regionali della gestione dell'emergenza Covid uno studio di fattibilità, dedicato non soltanto all'aspetto tecnico e organizzativo di una campagna di screening che coinvolgerebbe tutta la popolazione valdostana, ma soprattutto volto a raccogliere gli elementi necessari a valutare i reali effetti di una campagna di questo tipo sulla tutela sanitaria della popolazione e, più in particolare, a evidenziare le reali potenzialità di un monitoraggio di massa per limitare la diffusione del contagio».

  • Brusaferro, sarà Natale Covid, evitare al massimo aggregazioni

    «Sarà un Natale covid, che ci auguriamo unico e speriamo ultimo rispetto alla storia che vivremo. Ciò vuol dire organizzarci evitando le aggregazioni in maniera più decisa possibile. Le ondate successive non sono scritte nelle stelle ma nel modo in cui ci comporteremo. Dobbiamo organizzarci per evitarle. considerando che le persone più fragili rischiano di più». Lo ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa al ministero della Salute. Brusaferro ha anche commentato gli ultimi dati sulla diffusione della pandemia: «Oggi il numero di nuovi casi è in diminuzione ma ancora è molto alto. I comportamenti individuali e collettivi determinano la probabilità di diffusione del virus. Quindi non ci sono scorciatoie perchè noi siamo i protagonisti».

  • Rezza, casi reinfezione ci sono ma molto rari

    «Sono stati segnalati dei casi di reinfezione ma sono sporadici, è un fenomeno che esiste ma che sembra molto raro. Il punto è che studi iniziali avevano evidenziato un abbassamento dei livelli anticorpali nel corso del tempo e una tendenza alla negativizzazione, altri studi dopo hanno invece dimostrato che anticorpi resistono nel tempo ma risultati dipendevano da metodo usato. Quindi non ci sono studi definitivi, però sembra che ci sia riposta anticorpale». Lo ha detto Gianni Rezza, direttore per la prevenzione del ministero della Salute, alla conferenza stampa al ministero sull'analisi della situazione epidemiologica.

  • Studio: virus presente negli Stati Uniti già da dicembre scorso

    Uno studio pubblicato ieri dalla rivista Clinical Infectious Diseases e ripreso dalla testata online npr, sostiene che il coronavirus era presente negli Stati Uniti settimane prima di quanto pensassero in precedenza scienziati e funzionari della sanità pubblica, e prima che i casi in Cina fossero identificati pubblicamente. Nuove scoperte pubblicate sulla rivista suggerirebbero infatti che «le infezioni da SARS-CoV-2 potrebbero essere state presenti negli Stati Uniti nel dicembre 2019, prima di quanto precedentemente riconosciuto», affermano gli autori dello studio. I ricercatori sono giunti a questa conclusione dopo che i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) hanno analizzato le donazioni di sangue raccolte dalla Croce Rossa americana dai residenti in nove stati Usa nel periodo tra il 13 dicembre 2019 e il 17 gennaio 2020, trovando prove di anticorpi contro il coronavirus in 106 su 7.389 donazioni di sangue. La presenza di anticorpi nel sangue di una persona significa che è stata esposta a un virus, in questo caso il coronavirus, e che il sistema immunitario del suo corpo ha attivato una risposta difensiva. I ricercatori hanno trovato anticorpi contro il coronavirus in 39 campioni provenienti da California, Oregon e Washington raccolti già dal 13 dicembre al 16 dicembre; hanno anche scoperto anticorpi in 67 campioni provenienti da Connecticut, Iowa, Massachusetts, Michigan, Rhode Island e Wisconsin all'inizio di gennaio.

  • Calano i nuovi contagi e i ricoverati in Emilia-Romagna

    Significativo calo dei nuovi casi giornalieri di coronavirus in Emilia-Romagna: sono 1.471 nelle ultime 24 ore, rilevati con 16.816 tamponi. Diminuisce anche il numero dei ricoverati, che restano 247 in terapia intensiva (-2), 2.729 negli altri reparti Covid (26). Ma si contano altri 52 morti, tra cui anche un 37enne in provincia di Ferrara. Per la seconda volta da fine settembre il dato sui contagi rilevati ogni cinque giorni mostra una flessione, con 11.791 nuovi casi dal 22 al 26 novembre rispetto ai 11.998 dal 17 al 21 novembre Secondo il bollettino quotidiano fornito dalla Regione, dei nuovi contagiati 712 sono asintomatici, 376 erano già in isolamento, 388 sono stati individuati all'interno di focolai già noti. L'età media dei nuovi positivi è 46,7 anni. La situazione nelle province vede Modena con 352 nuovi casi, a seguire Reggio Emilia (199). I casi attivi sono 71.842 (+111), di cui 68.866 (+139) in isolamento, il 95,8% del totale. I guariti sono 1.308 in più.

  • Turchia, per il nono giorno consecutivo aumento record dei decessi

    Per il nono giorno consecutivo, aumento record dei decessi causati da coronavirus in Turchia: nelle ultime 24 ore sono stati 190, comunica il ministero della Salute locale. Il numero di nuovi casi è stato di 30.110. Non sono disponibili dati storici sul numero di contagi giornalieri, in quanto le autorità sanitarie turche hanno diramato negli scorsi quattro mesi solamente il numero dei casi sintomatici, diffondendo il numero di nuovi contagi solo a partire da mercoledì scorso.

  • Uk, 13.430 nuovi casi con un forte aumento dei decessi

    Nel Regno Unito sono stati registrati nelle ultime 24 ore 13.430 nuovi casi di contagio, in aumento rispetto ai 12.330 di ieri. Forte incremento delle vittime a un passimo di 28 giorni da un test positivo al Covid: oggi 603, rispetto ai 205 di ieri.

  • Media austriaci: stop alle settimane bianche a Natale

    Il governo austriaco domani annuncerà lo stop al turismo invernale durante il periodo natalizio. Gli impianti di risalita saranno in funzione per i residenti, ma i ristoranti e alberghi resteranno chiusi. Lo anticipa il quotidiano viennese Der Standard. In Austria le funivie sono considerati mezzi di trasporto e la concessione impone la messa in funzione.

  • Nel Lazio 1.669 casi, rapporto con tamponi scende al 6%

    Nel Lazio su quasi 27 mila tamponi (+6.776) si registrano 1.669 casi positivi (+80), 64 i decessi (+25) e +868 i guariti. il rapporto tra i positivi e i tamponi scende al 6%. Si consolida il rallentamento. Roma Capitale per il secondo giorno consecutivo sotto i mille casi. «Il rigore richiesto ai cittadini sta producendo gli effetti attesi e bisogna proseguire per questa strada senza ripetere gli errori di questa estate», dichiara l'assessore alla sanità del Lazio Alessio D'Amato.

  • Campania, lieve aumento curva positivi, boom guariti

    Sono 1.113 i nuovi positivi al Covid rilevati ieri in Campania, numero lontanissimo dai dati degli ultimi giorni frutto anche della forte riduzione del numero dei tamponi, solo 9.241. Il tasso positivi-tamponi risulta del 12,04%, in aumento rispetto a ieri (11,3). Dei nuovi positivi, solo 90 risultano sintomatici. Ben 48 i nuovi decessi segnalati dall'Unità di crisi (32 risalenti alle ultime 48 ore e 16 avvenuti in precedenza ma registrati ieri). Vero e proprio boom di guariti, 2.713, cifra che corrisponde a una riduzione nell'occupazione di posti letto. Quelli in terapia intensiva calano di tre unità, da 182 a 179 (su 656 disponibili): nei reparti covid i ricoveri attuali sono 2.099, contro i 2.141 di ieri.

  • In Abruzzo 396 casi e 13 decessi

    Sono 396 i nuovi casi di coronavirus accertati nelle ultime ore in Abruzzo. Sono emersi dall'analisi di 3.901 tamponi: è risultato positivo il 10,15% dei campioni. Il dato è in calo rispetto a quelli delle ultime settimane: dal 27 ottobre in poi i contagi quotidiani erano scesi una sola volta al di sotto delle 400 unità, il 6 novembre (395). Si registrano 13 decessi: il bilancio delle vittime sale a 906. Dei nuovi positivi, il più giovane ha quattro mesi e il più anziano 97 anni. Quelli con età inferiore ai 19 anni sono 63: 23 in provincia dell'Aquila, tre in provincia di Pescara, 19 in provincia di Chieti e 18 in provincia di Teramo. I tredici decessi - sette sono avvenuti nei giorni scorsi e sono stati comunicati solo oggi dalla Asl Avezzano Sulmona L'Aquila - riguardano persone di età compresa tra 68 e 99 anni: 11 in provincia dell'Aquila, uno in provincia di Teramo e uno in provincia di Chieti. Tra le località con più nuovi casi ci sono L'Aquila (42) e Avezzano (18). Sette i contagi recenti a Pescara e Chieti, solo tre quelli emersi a Teramo. A livello provinciale, il maggior incremento, +244, si registra nell'Aquilano, dove il totale sale a 9.211. Seguono il Chietino (+87, totale 5.450), il Teramano (+48, 7.590) e il Pescarese (+40, 5.714). A questi dati si aggiungono 248 pazienti residenti fuori regione (+2) e 207 (-25) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

  • Serbia verso ulteriori restrizioni dopo record dei nuovi casi

    In Serbia si prospettano nuove restrizioni per contenere il contagio da coronavirus, che oggi ha registrato un nuovo record per le 24 ore, 7.999 nuovi casi, il numero più alto in un sol giorno da inizio pandemia. I decessi da ieri sono stati 48. Stando ai media, giovedì prossimo il governo, accogliendo le proposte della speciale task forze per la lotta al Covid, deciderà con tutta probabilità di restringere ulteriormente l'attività di ristoranti, caffè, locali notturni, centri commerciali, che dovranno chiudere alle 17, rispetto alle 18 attuali, mentre dovranno restare chiusi per tutto il fine settimana, dalle 17 del venerdì alle 5 del lunedì. Interessati da tale ulteriore restrizione sarebbero anche sale da gioco, parrucchieri, saloni di estetica, palestre, centri benessere, piscine. Come avviene attualmente, resterebbero aperti senza restrizioni farmacie e pompe di benzina, con negozi e supermercati chiusi dalle 21.

  • Boccia, limitare spostamenti tra Regioni zona gialla

    «Dopo i sacrifici fatti in queste settimane e guardando anche quelli fatti dagli operatori sanitari, noi proponiamo un divieto di mobilità temporaneo anche per le aree gialle». Lo ha detto il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, nel corso di un incontro di Confindustria Servizi Hcfs. «Non abbiamo ancora deciso il periodo - ha aggiunto - e questa decisione verrà presa nel confronto finale in parlamento. La limitazione della circolazione tra regioni nel periodo festivo , si deciderà nel confronto in parlamento».

    Il ministro per gli Affari regionali e Autonomie, Francesco Boccia. (ANSA/ETTORE FERRARI)
  • Orgia a Bruxelles, c'era un eurodeputato di Orbán. Si è dimesso

    Era l’ungherese József Szájer, menbro del partito Fidesz - Unione Civica Ungherese, lo stesso del premier magiaro Viktor Orbán, l'europarlamentare fermato dalla polizia belga venerdì notte a Bruxelles mentre partecipava ad un party finito in orgia in mancata osservanza delle regole anti-Covid (leggi sotto, ndr). Lo ha dichiarato lo stesso Szájer in una nota rilanciata sui social network, annunciando di essersi dimesso dalla sua carica al Parlamento Ue.

  • Operativo ospedale da campo a Cosenza

    È operativo l'ospedale campale dell'Esercito Italiano realizzato a Vaglio Lise di Cosenza. Si è svolta stamane la riunione operativa per dare formalmente avvio alle attività della struttura militare che già in serata è pronta ad accogliere i primi pazienti positivi al Covid. Nel corso della riunione, che si è tenuta negli uffici della Direzione sanitaria dell'ospedale dell'Annunziata, sono state decise le modalità di trasferimento di pazienti. All'interno del campo lavorano 30 persone tra personale medico e infermieristico. In particolare un cardiologo anestesista direttore dell'ospedale, uno psichiatra, un patologo clinico, un immunologo ematico ma anche un ortopedico, un chirurgo toracico, un medico del 118, un radioterapista e un farmacista. Operativi anche 4 infermieri con esperienza nei reparti covid, 4 infermieri per area critica, due tecnici anestesisti, due strumentisti, due infermieri con esperienza di emergenza-urgenza, un infermiere di malattie infettive, un M.I.N.S. (Majour Incident Medical Management), un infermiere rianimazione, un infermiere per la sala operatoria, una osteopata, un soccorritore militare medevac e un istruttore BLSD (Basic, Life, Support, Defibrillation).

  • Dpcm: Boccia, incontro con Regioni è stata costruttivo

    «Stiamo lavorando al Dpcm. La riunione di stamattina tra il Governo e le Regioni è andata bene ed è stata costruttiva, è stata lunga e semplice. Voglio ringraziare le Regioni, i Comuni e le Province per i contributi molto costruttivi. La giornata di oggi si è chiusa fissando due punti fermi su cui si muoverà l'impianto di tutto il Dpcm che domani il Ministro della Salute Speranza presenterà al Senato e Camera. I due punti fermi sono i limiti di orario e la limitazione della mobilità tra Regioni». Lo ha detto il ministro per gli Affari Regionali, Francoesco Boccia, nel corso di un incontro di Confindustria Servizi Hcfs.

  • In Basilicata contagi ancora in calo, nessun decesso

    In Basilicata continuano a calare i contagi da coronavirus, nelle ultime 24 ore non sono stati registrati nuovi decessi (resta quindi fermo a 150 il numero delle vittime lucane) e le guarigioni sono state 68 (in totale 1.798). Sono questi i dati più significativi diffusi nel quotidiano aggiornamento della task force regionale. In particolare, sui 1.476 tamponi analizzati ieri 163 sono risultati positivi, ma di questi solo 154 riguardano lucani: così il numero degli attualmente positivi è salito da 6.006 a 6.092. Aumenta da 174 a 178 il dato delle persone ricoverate con il covid 19 mentre scende da 22 a 21 (13 a Potenza e otto a Matera) quello dei posti occupati nelle terapie intensive. Dall'inizio dell'emergenza sanitaria, in Basilicata sono stati analizzati 153.181 tamponi, 143.818 dei quali sono risultati negativi.

  • Macron, campagna vaccinazioni per tutti tra aprile e giugno

    Il presidente francese Emmanuel Macron ha annunciato oggi che in Francia sarà effettuata una campagna di vaccinazione anti-Covid diretta a tutta la popolazione fra aprile e giugno 2021. Parlando in conferenza stampa al fianco del primo ministro belga Alexander De Croo, il presidente francese ha precisato che questa campagna di vaccini per tutti sarà realizzata in Francia dopo una prima ondata di vaccini riservati alla popolazione pià fragile. Macron prevede per inizio 2021 «una prima campagna di vaccinazioni molto mirata, con vaccini di prima generazione», tenendo conto delle dosi di cui disporrà la Francia. Seguirà «una seconda ondata fra aprile e giugno, più ampia e aperta alla popolazione, che condurrà verso una vaccinazione del maggior numero possibile di persone». Il primo ministro, Jean Castex, ha confermato che i primi vaccini ad inizio anno, in Francia, saranno destinati «alla popolazione più anziana delle case di riposo». Secondo le raccomandazioni dell'Authority della Sanità, il vaccino dovrà poi essere somministrato in ordine: al personale delle case di riposo più avanti con l'età e con rischi di salute, agli over 75 e al personale sanitario, poi agli over 50, infine alle persone che lavorano in ambienti più esposti ad infezioni, ai vulnerabili. Infine, al resto della popolazione.

  • Il SARS-CoV-2 penetra nel cervello attraverso il naso

    Il SARS-CoV-2 penetra nel cervello attraverso il naso, in particolare attraverso la mucosa olfattiva e i neuroni sensoriali dell'olfatto. Lo dimostra uno studio condotto da Frank Heppner della Charité-Universitätsmedizin di Berlin, e pubblicato sulla rivista Nature Neuroscience che conferma ulteriormente il motivo per cui nei pazienti Covid-19 si riscontrano frequenti e numerosi sintomi neurologici, dalla perdita di olfatto e gusto alla nausea, al mal di testa solo per citarne alcuni. Lo studio si è basato su autopsie condotte su 33 pazienti Covid-19, deceduti mediamente dopo 31 giorni dalla comparsa dei sintomi. Gli esperti hanno esaminato la parte superiore delle vie respiratorie (naso-faringe) e ritrovato sia frammenti di genoma del SARS-CoV-2, sia intere particelle virali non solo nel tratto respiratorio, ma anche nei neuroni sensoriali olfattivi, e in diverse aree del sistema nervoso, tra cui anche il centro di controllo primario del respiro e cardiovascolare. Secondo gli esperti il virus risale verso il sistema nervoso proprio attraverso i neuroni olfattivi sensoriali, ma serviranno altri studi su più pazienti per confermare il dato.

  • Lopalco, fuori discussione entrata Puglia in zona rossa

    E «fuori discussione l'entrata in zona rossa»: lo ha dichiarato l'assessore regionale alla Sanità della Regione Puglia, Pierluigi Lopalco, al Tgr Puglia, interpellato sull'allarme lanciato dal presidente della Federazione degli Ordini dei medici, Filippo Anelli, secondo il quale in Puglia servono misure restrittive più severe per bloccare i contagi di coronavirus. Lopalco evidenzia che per la prima volta «l'indice Rt è di poco inferiore a uno» ma evidenzia anche che «bisogna mantenere alta la guardia» perché «il virus si ferma con i corretti comportamenti».

  • Bruxelles, orgia in un bar con eurodeputato durante il lockdown

    Un festino proibito in tempi di lockdown, a base di droga, alcol e sesso, è stato scoperto dalla polizia di Bruxelles in un locale sopra ad un bar venerdì scorso. Lo riportano i media belgi sottolineando che al party, trasformatosi in un'orgia con alcuni dei partecipanti nudi, avrebbero preso parte anche diplomatici ed un eurodeputato. Sarah Durant, portavoce della procura di Bruxelles ha confermato, in parte, le indiscrezioni di stampa senza voler fornire ulteriori informazioni sulle persone presenti. Secondo quanto scritto dal quotidiano Dernier Heure, la polizia ha fatto irruzione in un locale sopra un bar nel centro della capitale, Uno dei presenti - secondo la ricostruzione dei media - si sarebbe dato alla fuga. E si tratterebbe - secondo la stessa fonte - di un eurodeputato, che poi si sarebbe avvalso della sua immunità.

  • Cure a casa, visita a domicilio se il medico ha protezioni

    È «largamente raccomandabile che, in presenza di adeguata fornitura di dispositivi di protezione individuale (mascherine, tute con cappuccio, guanti, calzari, visiera), i medici di Medicina generale e i pediatri di libera scelta, anche integrati nelle Usca, possano garantire una diretta valutazione dell'assistito attraverso l'esecuzione di visite domiciliari». È quanto si legge nella circolare del ministero della Salute 'Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da SarsCov2'. Nel caso di aggravamento delle condizioni cliniche del paziente, durante la fase di monitoraggio domiciliare, sottolinea la circolare, andrà infatti eseguita una «rapida e puntuale rivalutazione generale per verificare la necessità di una ospedalizzazione o valutazione specialistica, onde evitare il rischio di ospedalizzazioni tardive».

  • Bozza Ue, allungare le vacanze di Natale per le scuole

    «Al fine di ridurre i rischi di trasmissione nel periodo che segue la stagione delle festività», si invita a «valutare di allungare le vacanze scolastiche» o di ricorrere ad «un periodo di apprendimento a distanza, in modo da introdurre un periodo cuscinetto ed evitare la diffusione dei contagi a scuola». Si legge nella bozza delle linee guida preparate dalla Commissione Ue sulle misure anti-Covid da adottare in vista delle festività natalizie, che saranno presentate domani.

  • Toti: confronto con il governo, chiesta strategia contro gli assembramenti

    «Oggi abbiamo avuto un confronto proficuo con il Governo, partendo anche dalle prime considerazioni che abbiamo inviato ieri sera. Ora attendiamo di valutare nel dettaglio le norme del prossimo Dpcm>: così il Vicepresidente della Conferenza delle Regioni, Giovanni Toti. «Il ministro Boccia e il ministro Speranza - aggiunge - ci hanno preannunciato l'invio di un testo nelle prossime ore, dopo il necessario passaggio in Parlamento. C'è la consapevolezza comune in un'ottica di leale collaborazione istituzionale - ha proseguito il Vicepresidente della Conferenza delle Regioni - della necessità della massima condivisione delle regole». «Abbiamo sottoposto al Governo diverse questioni e fra queste sottolineo il superamento dei termini per il passaggio tra le diverse fasce, un'azione strategica condivisa per contrastare di ogni forma di assembramento, anche per determinare misure eque, l'esigenza di una forte campagna di comunicazione che aumenti il grado di consapevolezza dei cittadini, e il tema degli automatismi dei ristori», precisa Toti.

  • Ieri in Italia 80 mila controlli, 10 denunce e 902 sanzioni

    Sono stati in totale 80.795 i controlli effettuati dalle forze dell'ordine ieri per verificare il rispetto delle norme anti-covid in tutta Italia. Sono 10 le persone ad essere state denunciate e 902 quelle sanzionate. Controllati anche 14.781 esercizi commerciali, con 34 sanzioni e 7 chiusure.

  • Inaugurato a Madrid ospedale, ma medici e infermieri contestano: manca personale

    Un ospedale Covid da 100 milioni di euro è stato inaugurato nella regione di Madrid ma i sindacati di medici e infermieri sono già in rivolta e denunciano mancanza di personale. Lo riportano i media spagnoli. La presidente della regione Isabel Díaz Ayuso è stata accolta da una folla di manifestanti che sorreggevano cartelli con su scritto “Basta” e “ospedali dei politici”. La struttura, costruita in tre mesi vicino all'aeroporto di Madrid e costata il doppio di quello che era stato annunciato, è stata intitolata a Isabel Zendaia, un'infermiera del 18esimo secolo pioniera delle campagne pro-vaccini. Quando sarà pienamente operativo avrà una capacità di 1.056 letti, inclusi 48 posti di terapia intensiva. Al momento ne sono disponibili 240 e una terapia intensiva. Per farlo funzionare ci vorranno quasi 700 tra medici, infermieri e tecnici di laboratorio. La Spagna ha registrato oltre 1,6 milioni di casi di coronavirus e oltre 45.000 vittime.

    L’interno del reparto di terapia intensiva del nuovo ospedale madrileno Isabel Zendal, subito prima dell’inaugurazione. (REUTERS/Sergio Perez)
  • Johnson, il vaccino ancora non c'è, non rilassiamoci

    Mantenere un regime di restrizioni e di allerte locali severe nel Regno Unito è «una stringente necessità» anche dopo la scadenza domani del lockdown nazionale bis in Inghilterra, perché «non possiamo permetterci di rilassarci» fino a quando un vaccino anti-Covid, che «ancora non c'è», non sarà approvato. Lo ha detto oggi alla Camera dei Comuni il premier Boris Johnson, invitando i deputati a votare a favore dei piani governativi sulle precauzioni post-confinamento, piani osteggiati da una parte della maggioranza Tory in nome delle 'libertà individuali' e dei contraccolpi sull'economia.

    Il premier britannico Boris Johnson durante il suo intervento alla Camera dei Comuni. (AFP PHOTO / PRU)
  • Como: 3 bimbi con sindrome di Kawasaki, 2 in intensiva

    Tre bambini, di 5, 3 e 2 anni, residenti provincia di Como, sono stati ricoverati nelle scorse ore all'ospedale Sant'Anna di Como con sindrome di Kawasaki potenzialmente correlata al Covid-19. Lo rende noto l'Asst di Como. Per due di loro si è reso necessario il trasferimento nelle terapie intensive pediatriche di Bergamo, e di Milano, ospedale Buzzi, stante l'interessamento infiammatorio del tessuto cardiaco (miocardite), mentre il terzo bimbo è tuttora ricoverato al Sant'Anna dove si stanno ultimando gli accertamenti. “Nessuna paura e nessun allarme”, osserva il primario della Pediatria del Sant'Anna, Angelo Selicorni.

  • Morta Irina Antonova. Schmidt, tra più grandi museologi 900

    “Il mondo dell'arte e della cultura è in lutto per Irina Aleksandrovna Antonova, una tra i più grandi e rispettati museologi di tutto il Novecento e dei primi decenni del nostro secolo, studiosa ed esperta riconosciuta, a livello mondiale, non solo dell'arte moderna ma anche del Rinascimento italiano, che tanto amava”. Così il direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, ricorda Irina Antonova, scomparsa all'età di 98 anni. “Ricordo con particolare nostalgia le ore passate insieme durante la mostra Raffaello, la Poesia del Volto al museo Puškin quattro anni fa - aggiunge Schmidt - le sue osservazioni su dipinti anche notissimi riuscivano ad essere sempre nuove e illuminanti. E avevamo parlato di un suo auspicato viaggio in Italia circa un anno fa, quando la vidi per l'ultima volta, in margine al Forum culturale a San Pietroburgo. Donna di straordinaria cultura, cosmopolita, parlava le altre lingue europee senza accento, e di un'inesausta energia e tenacia anche nei suoi ultimi anni, Irina Aleksandrovna ha costruito la reputazione globale del museo Puškin da lei prima diretto e quindi presieduto, difendendo con patriottismo esemplare gli interessi della Russia e della sua città natale, Mosca. Ci mancheranno - ha concluso il direttore - i suoi consigli, le sue osservazioni, le sue idee e i suoi argomenti. E rimarrà sempre il suo esempio, non solo per ogni collega e direttore di museo, ma anche per ogni cittadino”.

    Pnademia e shopping a Berlino
  • Assaeroporti, servono dati a monte su trasporto vaccini

    “L'importante è a monte di poter avere le informazioni necessarie. Ad oggi non siamo stati contattati ufficialmente, non noi a livello centrale, né tanto meno i gestori dalle Regioni di rispettiva competenza. Quello che oggi riscontriamo è un difetto nell'avvio di questa interlocuzione istituzioni-stakeholder che riteniamo sia necessario per poi risolvere i problemi nel più breve tempo possibile. Lo diciamo con puro spirito costruttivo e non critico. L'idea è quella di sollecitare uno scambio per poter dare una mano affinché questa grandissima operazione di logistica e trasporto avvenga senza intoppi o col minor numero di intoppi possibile”. Lo ha detto il direttore generale di Assaeroporti Valentina Lener in audizione alla commissione Trasporti della Camera sul trasporto dei vaccini contro il Covid-19. “Noi poossiamo rimboccarci le maniche per ampliare la capacità stoccaggio dei vaccino oggi disponibile presso gli aeroporti italiani. Fatto una fotografia per verificare quale sia la disponibilità”, ha spiegato Lener, precisando che la documentazione è stata già depositata agli atti della Camera e “trasmessa già formalmente al commissario Arcuri”. “Noi dobbiamo essere preparati a ricevere i vaccini per la distribuzione sul territorio, senza sapere allo stato attuale però quali siano i volumi e quali saranno i tempi di trasporto di questi vaccini: quindi in primis abbiamo bisogno, più che di dare informazioni e confermare la nostra più totale disponibilità a pianificare i vari scenari, di ricevere delle informazioni di base che servono a qualsiasi soggetto della filiera logistica a programmare in maniera precisa i possibili scenari e ad accelerare la risoluzione degli eventuali problemi”.

    Una terapia intensiva per Covid a Berlino
  • Quasi mille i detenuti contagiati

    Continua a salire il contagio da Covid-19 tra i detenuti , mentre è in calo tra gli operatori delle carceri. I reclusi positivi stanno sfiorando la soglia dei mille casi: sono 949 in base ai dati comunicati dal Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria ai sindacati della polizia penitenziaria ed aggiornati alle 20 di ieri.Gli operatori contagiati sono 989: il 25 novembre scorso erano 1.042, mentre alla stessa data i detenuti erano 826.

    Nebbia e distanziamento a Stavropol, Russia
  • Alle 15 riunione Governo-capigruppo maggioranza

    E' prevista ale ore 15 una riunione, presieduta dal capo del Governo, Giuseppe Conte, sul prossimo Dpcm con le misure anti Covid. Vi parteciperanno, a quanto si apprende, il ministro della Salute, Roberto Speranza, il responsabile dei Rapporti con il Parlamento, Federico D'Incà, e i capigruppo parlamentari di maggioranza.

  • Dpcm Natale: Zaia, mi auguro sia a due mani, è centrale

    “Mi auguro che il Dpcm sia scritto a due mani, perché è centrale nella storia del Covid”. Lo ha detto il presidente del Veneto Luca Zaia, sulle ipotesi del nuovo decreto. “Deve essere di lunga gittata - ha proseguito Zaia - fatto con i Governatori, e che sia di prospettiva. Qui c'è solo nero all'orizzonte, serve una prospettiva, altrimenti diventa un'epigrafe. Abbiamo 48 ore, se il Governo ci manda in serata una bozza di testo si inizia a lavorare. Ce l'hanno già i giornali, almeno ce lo diano anche a noi. Noi Regioni diamo solo un parere, ma vogliamo che sia positivo; e finora è sempre stato positivo”, ha concluso.

  • Arcuri, pronto piano vaccini, operativo per fine gennaio

    Il piano esecutivo vaccinale è pronto, ma diventerà operativo quando i vaccini avranno le autorizzazioni di immissione in commercio: lo avrebbe detto il commissario Domenico Arcuri in videoconferenza con le Regioni, secondo quanto si apprende. La previsione è che le autorizzazioni possano arrivare per la fine di gennaio. Per i vaccini che dovranno essere conservati a -75 gradi ci saranno 300 posti di distribuzione, avrebbe ancora detto Arcuri.

  • Ema, valutazione su Pfizer entro 29 dicembre, su Moderna entro 12 gennaio

    L'Agenzia europea del farmaco ha ricevuto una domanda di autorizzazione all'immissione in commercio condizionale del vaccino anti-Covid sviluppato da BioNTech e Pfizer e dalla azienda americana Moderna. Lo rende noto l'Ema in un comunicato precisando che la valutazione procederà secondo una tempistica accelerata. Se i dati presentati dalle aziende non evidenzieranno criticità in ordine all'affidabilità e ai profili di rischio per la somministrazione umana, il comitato scientifico per i medicinali dell'Ema conta di chiudere la sua valutazione entro il 29 dicembre per il vaccino BioNTech-Pfizer e entro il 12 gennaio per quello messo a punto dall'americana Moderna.

  • A novembre +75% mortalità giornaliera in città del Nord

    A novembre si registra un'impennata media del 75% della mortalità giornaliera nelle città del Nord, tra cui Torino (+111%), Genova (+96%) e Milano (+83%), e un forte aumento del 46% in quelle del Centro Sud, in particolare a Roma e Bari (+ 58%), Perugia (+66) e Palermo (+67%). E' quanto si apprende dal monitoraggio “Andamento della mortalità giornaliera (SiSMG) nelle città italiane in relazione all'epidemia di Covid-19 dal 1 settembre al 17 novembre 2020”, realizzato dal Ministero della Salute e dal Dipartimento di Epidemiologia della Regione Lazio.

  • Gallera, probabile terza ondata, motivare sanitari

    “Probabilmente avremo una terza ondata, questa arriverà a gennaio”. Lo ha detto l'assessore regionale al Welfare Giulio Gallera in Consiglio regionale, rispondendo a una interrogazione delle opposizioni che chiedevano iniziative urgenti “per ridurre il livello di tensione tra Direzioni generali delle aziende ospedaliere e medici ospedalieri”. “Abbiamo bisogno che le persone in prima linea ritrovino la forza, la motivazione per continuare ad andare avanti a curare le persone che inevitabilmente andranno negli ospedali. Il mio impegno è assoluto”, ha aggiunto Gallera.

  • Emanata circolare ministero su cure a casa pazienti Covid

    È stata trasmessa oggi, tra gli altri, a ministeri, Protezione civile e Ordini dei medici, e sarà pubblicata a breve, la circolare del ministero della Salute 'Gestione domiciliare dei pazienti con infezione da SarsCov2'. Le raccomandazioni si riferiscono alla gestione farmacologica in ambito domiciliare dei casi lievi di Covid-19 e si applicano sia ai casi confermati sia a quelli probabili. Tra le indicazioni, l'utilizzo di saturimetri per la misurazione dell'ossigeno e l'impiego di eparina e antibiotici solo in particolari casi. Si indica inoltre di non utilizzare idrossiclorochina la cui efficacia non è stata confermata.

  • Vaccino Moderna, risposta di Ema entro 12 gennaio

    Se i dati presentati da Moderna si dimostreranno sufficientemente solidi per trarre conclusioni sulla qualità, sicurezza ed efficacia del vaccino “la valutazione sarà conclusa al più tardi nella riunione straordinaria del comitato scientifico per i medicinali per uso umano dell'Ema, prevista per il 12 gennaio”. E' quanto indica la stessa Ema in una nota in cui dà notizia dell'avvenuta presentazione della domanda di autorizzazione da parte di Moderna.

  • In Iran 13.881 casi e 382 vittime in 24 ore

    Sono 13.881 i casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Iran, dove il totale dei contagi cresce a 975.951. Le vittime nell'ultima giornata ammontano a 382, portando i decessi complessivi a 48.628. I ricoverati in terapia intensiva scendono a 5.840, mentre i guariti salgono a 677.963. I test complessivi effettuati sono 6.168.637 milioni. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministero della Salute iraniano Sima Lari.

  • Dpcm: ipotesi coprifuoco a Natale e ristoranti chiusi la sera

    Il coprifuoco resterà alle ore 22 anche a Natale e Capodanno, bar e ristoranti chiuderanno alle 18 come ora anche nelle Regioni “gialle”, come dovrebbero diventare tutte entro le festività: è quanto sta emergendo da parte del Governo nell'incontro in videoconferenza tra il ministro Francesco Boccia e le Regioni, secondo quanto si apprende. Il sistema a zone con tre colori resta in vigore.

  • Regione Piemonte, pronto ricorso Tar per Dad medie

    I genitori degli studenti della seconda e terza media, ma anche delle superiori, che vogliono tornare a seguire le lezioni in presenza sono pronti a ricorre al Tar del Piemonte. Sono più di quaranta i papà e le mamme che hanno già sottoscritto l'adesione al ricorso alla decisione del presidente della Regione Alberto Cirio di tenere le scuole chiuse nonostante si sia passati dalla zona rossa alla zona arancione. Il ricorso al Tar verrà formalizzato dall'avvocato Emanuela Antonella Barison.

  • Cnn: in nuovi documenti i dettagli sul ”caos Wuhan”

    Il 'caos Wuhan' all'inizio del 2020 emerge come una fotografia sempre più nitida da documenti inediti ottenuti dalla Cnn e che ricostruiscono in dettaglio discrepanze e omissioni nelle informazioni diffuse dalle autorità cinesi all'inizio della pandemia da coronavirus. Le carte citate dall'emittente Usa provengono da talpe interne al sistema sanitario cinese, stando a quanto afferma la Cnn in un ampio servizio pubblicato online, informazioni poi verificate con diversi esperti. Una date chiave indicata nella ricostruzione è il 17 febbraio scorso, quando nei documenti citati si parla di 193 casi mentre le autorità cinesi ufficialmente ne comunicavano 93.

    Shangai, pranzo di studentesse

    Un altro dato poi balza aglio occhi, ovvero un'impennata di casi di influenza nella provincia di Hubei all'inizio di dicembre 2019, dell'ordine del 20% in più rispetto alla stessa settimana dell'anno precedente. Fra i dettagli inediti inoltre quello relativo ai tempi necessari per le diagnosi cui si fa riferimento nei documenti all'inizio di marzo, quando si indica un periodo di 23 giorni dalla comparsa dei sintomi alla conferma della malattia, un possibile elemento che potrebbe determinare la discrepanza nei dati.

  • In Cina 4 contagi “locali”, altri 8 provenienti dall’estero

    Altre 4 infezioni da Covid-19 trasmesse a livello “locale” sono state segnalate ieri in Cina continentale, dove sono stati registrati anche 8 casi confermati provenienti dall'estero. Lo rende noto il bollettino odierno della Commissione Sanitaria Nazionale cinese. Tutti i casi d'infezione trasmessa a livello “locale” sono stati segnalati nella Regione autonoma della Mongolia Interna. Nessun ulteriore caso sospetto di Covid-19 è stato segnalato ieri in Cina continentale, dove non sono stati registrati altri decessi correlati al nuovo coronavirus. Altri 12 pazienti positivi sono stati dimessi ieri da vari ospedali cinesi dopo essersi ripresi. Fino alla serata di ieri, la Cina continentale aveva registrato un totale di 3.866 casi di infezione arrivati da altri Paesi. Tra questi, 3.621 sono già stati dimessi da vari ospedali dopo essere guariti e 245 risultano ancora ricoverati. Non si segnalano decessi tra i casi positivi al coronavirus arrivati in Cina dall'estero.

  • Inail: 2/3 delle denunce infortuni sono “per Covid” con punte fino a +500%

    Le denunce di infortunio sul lavoro presentate all'Inail tra gennaio e ottobre sono state 421.497 (-21,1% rispetto allo stesso periodo del 2019), 1.036 delle quali con esito mortale (+15,6%). In diminuzione le patologie di origine professionale denunciate, che sono state 36.619 (-28,3%).

    I dati di quest'anno sono però fortemente influenzati dall'emergenza Coronavirus, spiegano dall'Istituto: in particolare il settore Ateco “Sanità e assistenza sociale” si distingue per il forte incremento delle denunce di infortunio in occasione di lavoro, i due terzi delle quali hanno riguardato il contagio da Covid-19 con +117% nei primi dieci mesi (dai 23mila casi del 2019 ai 50mila del 2020), con punte di oltre il +500% a marzo (da 2.400 a 14.700 casi) e del +450% ad aprile (da 2.100 a 11.900 casi) nel confronto tra il 2020 e il 2019.

    Tra giugno e agosto si è assistito, invece, a un'inversione di tendenza, con decrementi compresi in un intervallo tra il -6% e il -17%. A settembre si rileva una ripresa pari al +9%, con aumenti che a ottobre tornano a essere preoccupanti (+202%, da duemila a seimila casi).

  • In 7 giorni dati vaccino AstraZeneca per approvazione

    Entro una settimana AstraZeneca consegnerà la documentazione per l'approvazione del vaccino (Oxford) alle agenzie regolatorie. Lo ha affermato Piero Di Lorenzo, presidente e amministratore delegato di Irbm Pomezia, che collabora allo sviluppo, ospite del programma “L'imprenditore e gli altri” su Cusano Italia Tv. “La capogruppo AstraZeneca sta predisponendo tutta la documentazione, tutto il pacchetto da consegnare alle agenzie regolatorie - ha spiegato Di Lorenzo -. Confido che entro una settimana questo pacchetto sarà pronto e consegnato”.

    Inaugurazione di un ospedale a Madrid specializzato nella cura del Covid

    A quel punto “le agenzie regolatorie, con il rigore dovuto e con tutta la possibilità di controllare tutte le carte, potranno decidere se validare o meno il vaccino”. In questi giorni sulla sperimentazione del vaccino sono emersi dettagli, come un presunto errore nel dosaggio, che potrebbero far richiedere all'Fda un supplemento nei test. “Ho letto tante notizie sull'errore nella sperimentazione, mi permetto di dire che non si tratta di errore, ma è stato un caso fortuito, cosa che nella ricerca scientifica è quasi la norma - spiega Di Lorenzo -. Nel corso di queste ricerche, facendo l'esperimento di iniettare una dose iniziale più una di richiamo dopo un mese del candidato vaccino, si è visto che mettendo mezza dose la cosa funzionava molto meglio. La spiegazione è che mezza dose va a stimolare la reazione immunitaria più lentamente e poi con la dose di richiamo si ottiene l'effetto sperato in misura maggiore. Questo gruppo di volontari stava in Inghilterra e quindi la sperimentazione è proseguita in Inghilterra. La cosa è andata a buon fine perché ha evidenziato un'ottima risposta immunitaria, sempre nell'ambito della sicurezza, quindi oggi stanno raccogliendo i dati per portarli all'esame delle agenzie regolatorie”.

    “Potrebbe accadere che la FDA, siccome questa sperimentazione non è stata fatta anche negli Usa - conclude Di Lorenzo - venga a chiedere che questa sperimentazione venga ripetuta anche negli Usa. In quel caso immagino che ci sarà un tempo suppletivo. Io penso che questo non farebbe fermare l'iter anche in Europa”.

  • Gurria (Ocse): con vaccini si riaccende speranza

    “Per la prima volta dall'inizio della pandemia siamo fiduciosi”, “abbiamo speranza”: lo ha detto il segretario generale dell'Ocse, Angel Gurria, presentando l'economic Outlook a Parigi. Le ultime notizie sui vaccini, ha proseguito, “hanno suscitato ottimismo e dissipato le nebbie dell'incertezza. C'è speranza ma non ne siamo ancora usciti”. Quindi l'appello a proseguire le misure “che hanno funzionato” in questi ultimi mesi.

    Una conferenza stampa tv del presidente polacco Duda sulla situazione
  • S&P: stima Pil 2020 Eurozona passa a -7,2% da -7,4%, ma 2021 a +4,8% da +6,1%

    La seconda ondata di Covid-19 “probabilmente non provocherà le stesse turbolenze e non avrà lo stesso impatto della prima, innanzi tutto sull'economia dell'Eurozona. Le aziende hanno imparato ad agire meglio nonostante la crisi, misure sanitarie e di sicurezza sono state varate e gli strumenti di protezione sono più ampiamente disponibili”. Inoltre, “gli ultimi lockdown non colpiranno l'economia con la stessa forza”, visto che “le misure di contenimento non sono state rigide come a marzo”. È quanto scrive l'agenzia di rating S&P Global Ratings, che ha migliorato le previsioni sull'economia dell'Eurozona per il prossimo anno: nel 2020 il Pil calerà del 7,2%, contro il -7,4% stimato a settembre, per poi crescere del 4,8% nel 2021 (in questo caso peggio rispetto al +6,1% precedente).

    Secondo S&P, “sebbene le limitazioni all'attività economica siano ora meno stringenti che a marzo, hanno comunque interrotto la ripresa che era in corso”. Per questo, andando avanti, “l'estensione del supporto fiscale e delle politiche monetarie, così come il loro coordinamento, sarà essenziale per fare ripartire l'economia dal 2021 in poi”. In questo contesto, il ruolo delle banche centrali continuerà a essere cruciale e in particolare la Bce “non avrà scelta che continuare a tenere i tassi più bassi per un periodo più lungo e ampliare gli acquisti di asset fino alla fine del 2021, date le pressioni inflazionistiche che probabilmente non si allenteranno prima del 2023”.

    L’ingresso di un negozio in Belgio
  • Biontech-Pfizer chiedono autorizzazione vaccino a Ema

    Biontech e Pfizer hanno presentato la richiesta di autorizzazione per il vaccino anti-Covid all'Ema, l'agenzia europea per i medicinali.

  • Bei: 41% imprese italia stima investimenti in calo causa Covid

    Circa il 41% delle imprese italiane denuncia previsioni di investimento al ribasso per il 2020 a causa della crisi provocata dall'epidemia di Covid-19. Lo segnala la Bei nella l'ultima edizione della sua indagine sugli investimenti delle imprese nella Ue. Più precisamente, l'indagine mostra come, con il 50% delle imprese che intendono ridimensionare i propri piani di investimento in risposta alla pandemia di coronavirus, il settore manifatturiero sia quello più interessato dal calo degli investimenti. Le imprese italiane si caratterizzano per un'impronta pessimistica delle previsioni a breve termine in relazione alla maggior parte degli aspetti toccati dal sondaggio. Tuttavia, la percentuale di imprese italiane secondo cui la disponibilità di finanziamenti esterni è destinata a migliorare è superiore del 21% rispetto a quella delle analoghe realtà che si attendono invece un peggioramento in questo senso (contro una media negativa dell'Ue pari a -2%).

    Murale a Pristina in Kosovo
  • Venti medici israeliani in aiuto a Regione Piemonte

    Una delegazione di 20 medici e personale medico dell'ospedale Sheba di Ramat Gan (Tel Aviv) partirà questa sera per l'Italia per contribuire alla lotta al covid in Piemonte. Lo riferisce il Jerusalem Post sottolineando che l'iniziativa è partita dall'ambasciatore israeliano in Italia Dor Eydar. Il direttore generale del ministero degli esteri a Gerusalemme Alon Ushpiz ha inviato una lettera alla sua controparte del ministero della sanità Chezy Levy, in cui ha spiegato che il presidente del Piemonte Alberto Cirio “ha contattato l'ambasciatore Eydar con la richiesta urgente di fornire assistenza per combattere la diffusione del coronavirus, visto il drammatico aumento di nuovi casi e la mancanza di medici e forniture mediche nell'area”. La delegazione è guidata dal prof. Elhanan Bar On ed è composta da circa 20 medici specializzati in differenti campi.

  • Ocse: Italia, ripresa sarà lenta e disuguale

    “La ripresa sarà lenta e disuguale”: questo l'avvertimento lanciato dall'Ocse nella scheda consacrata all'Italia delle Prospettive economiche pubblicate oggi a Parigi. L'organismo internazionale per la cooperazione e lo sviluppo economico insiste sul fatto che le restrizioni legate al coronavirus e l'incertezza peseranno sull'attività economica, gli investimenti e l'occupazione “fino al raggiungimento dell'immunità generale”, quando un vaccino efficace sarà stato distribuito ampiamente, stimolando il consumo e facilitando il risparmio” .

    Il “ritmo di crescita” dell'Italia avrà un “grande impatto” sull'evoluzione del debito, che rimarrà elevato, “poco al di sotto del 160% del Pil”, sottolinea ancora l’Ocse nella scheda dedicata al nostro Paese. Secondo l'organismo, il rapporto tra debito e Pil passerà dal 159,8% del 2010, al 158,3% del 2021, al 158,2% del 2022. Dopo il brusco calo nel 2020, il Pil dell'Italia “dovrebbe crescere al 4,3% nel 2021 e al 3,2% nel 2022”.

  • Media, iniettato a Kim Jong un vaccino cinese

    Il leader nordcoreano Kim Jong-un si sarebbe fatto sommistrare un vaccino anti Covid sviluppato dalla Cina insieme alla sua famiglia e ai funzionari di vertice. Lo afferma Harry Kazianias, un esperto americano in materia di sicurezza, in un articolo pubblicato sul magazine online 19FortyFive. “Il leader nordcoreano Kim Jong-un e molti altri funzionari di vertice all'interno della famiglia Kim e del network della leadership sono stati vaccinati contro il Covid-19 nelle ultime due o tre settimane grazie a uno dei candidati vaccini forniti dal governo cinese”, ha scritto Kazianis, senior director presso gli Studi coreani del Center for the National Interest, un think tank basato a Washington.

    L'esperto Usa ha citato in forma anonima due fonti nipponiche d'intelligence e, senza indicare quale tra i candidati vaccini cinesi sia stato somministrato al supremo leader, ha ricordato che allo stato ci sono 3 o 4 prodotti sono vicini al traguardo, con uno già iniettato a quasi un milione di persone. Restano, però, i dubbi sulla effettività e la sicurezza “di questi vaccini, dato che nessun dato sulla fase 3 è stato finora pubblicato sui vaccini cinesi”. La Corea del Nord non ha ancora ufficializzato alcun contagio di coronavirus nel Paese, mentre in un recente rapporto dell'Oms sono stati citati solo “più di 800 casi sospetti”.

    Il leader nordcoreano Kim Jong Un
  • Comitato nazionale bioetica: emergenza non riduca tempi test vaccini. Obbligatorietà vaccino per casi di emergenza

    L'emergenza dettata dalla pandemia da Covid-10 non deve “portare a ridurre i tempi della sperimentazione, indispensabili sul piano scientifico, bioetico e biogiuridico, per garantire la qualità e la protezione dei partecipanti”. È questo il pensiero del Comitato nazionale di bioetica (Cnb), contenuto nel parere “I vaccini e Covid-19: aspetti etici per la ricerca, il costo e la distribuzione” appena pubblicato. Il Comitato vuole proporre “una riflessione etica sui vaccini con particolare riferimento alla ricerca, produzione e distribuzione, partendo dalla consapevolezza delle condizioni di incertezza sul piano scientifico ed epidemiologico sul virus”.

    “Non escludere l'obbligatorietà del vaccino anti-Covid in casi di emergenza, soprattutto per i gruppi professionali maggiormente esposti all'infezione e alla sua trasmissione”: a dirlo è il Comitato nazionale di bioetica (Cnb) nel suo parere “I vaccini e Covid-19: aspetti etici per la ricerca, il costo e la distribuzione”, appena pubblicato. Secondo il Cnb l'obbligo può essere “revocato qualora non sussista più un pericolo importante per la società e sia privilegiata e incoraggiata l'adesione spontanea da parte della popolazione” e vanno “fatti tutti gli sforzi per raggiungere e mantenere una copertura vaccinale ottimale”.

  • Pil: Istat rivede terzo trimestre al ribasso, +15,9%

    L'Istat rivede al ribasso le stime di crescita del terzo trimestre del 2020. Tra luglio e settembre il Pil, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato del 15,9% rispetto al trimestre precedente contro il +16,1% indicato il 30 ottobre scorso. Nei confronti del terzo trimestre del 2019 l'economia italiana si è invece contratta del 5% contro il calo tendenziale del 4,7% rilevato ad ottobre.

    Galleria vuota a Torino durante lockdown di novembre
  • Von der Leyen, entro dicembre possibili primi vaccini

    “La crisi legata al coronavirus non è ancora finita e l'incertezza continua ma in modo diverso da marzo, oggi sappiamo che c'è una via di uscita e la buona notizia è che abbiamo degli strumenti per combattere” il virus. Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen alla videoconferenza delle commissioni per gli affari Ue dei Parlamenti nazionali. E' “molto importante il fatto che la commissione abbia chiuso contratti con sei compagnie farmaceutiche” e che gli “stati membri stiano lavorando sui piani per i vaccini - ha aggiunto - e se tutto andrà bene prima della fine dicembre i primi cittadini europei potrebbero essere vaccinati”. Secondo von der Leyen si comincia a vere la “luce in fondo al tunnel ma dobbiamo continuare a stare attenti”.

  • Ucraina, 12.498 casi e 221 morti in 24 ore

    In Ucraina nelle ultime 24 ore sono stati accertati 12.498 casi di Covid-19 e 221 persone sono morte a causa della malattia: lo riferisce il ministero della Salute, precisando che “646 operatori sanitari sono tra i nuovi pazienti”. Stando ai dati ufficiali, il totale dei contagi in Ucraina dall'inizio dell'epidemia è salito a 745.123, mentre le vittime accertate del virus Sars-Cov-2 sono in tutto 12.548.

    Messa all’aperto vicino a una cava del sud della Romania
  • Test anti-Covid abusivi, sanzioni per 145mila euro

    Mancata autorizzazione allo svolgimento dei tamponi per il Covid-19 e omessa o ritardata comunicazione dei casi di positività emersi a seguito delle analisi cliniche. Sono alcune delle irregolarità riscontrate dai Nas che nell'ultima settimana hanno controllato quasi 300 aziende e laboratori di analisi, privati e convenzionati, ed altre strutture operanti nel commercio e nell'erogazione di test di analisi molecolari, antigeniche e sierologiche .Le irregolarità in 67 centri. Contestate 94 violazioni penali ed amministrative, per un ammontare di 145 mila euro di sanzioni pecuniarie.

  • Russia, 569 morti in 24 ore, massimo da inizio epidemia

    In Russia sono 569 le persone morte a causa del Covid-19 nelle ultime 24 ore: il massimo dall'inizio dell'epidemia. Lo riporta il centro operativo nazionale anticoronavirus, secondo cui i decessi provocati dal virus Sars-Cov-2 nel Paese sono ora oltre 40.000, e per l'esattezza 40.464. Nel corso dell'ultima giornata in Russia sono stati accertati 26.402 nuovi contagi, di cui 6.524 a Mosca, che hanno fatto salire a 2.322.056 i casi di Covid-19 registrati finora nel Paese.

  • A Napoli donna positiva partorisce in casa ma neonata muore, Procura indaga

    La Procura di Napoli ha aperto un fascicolo contro ignoti per omicidio colposo in relazione alla morte di una neonata venuta alla luce prematuramente, dopo sei mesi di gestazione, in una abitazione del Borgo di Sant'Antonio, nel capoluogo partenopeo, da una donna, Maria Pappagallo, positiva al Covid. Lo rendono noto fonti di stampa. Il marito, Mario Conson, ha presentato una denuncia al commissariato Arenella della città dichiarando che l'ambulanza del 118 sarebbe giunta sul posto a distanza di mezz'ora dalla chiamata, senza le opportune attrezzature (come l'incubatrice) e che, a suo parere, la figlia poteva essere salvata.

    Un mercato a Napoli, sanzionati 36 negazionisti nel weekend
  • Hamilton positivo al coronavirus. Salterà il Gran Prix in Bahrein

    Il pilota di Formula 1 Lewis Hamilton è risultato positivo al coronavirus. Salterà il Sakhir Gran Prix in Bahrein, comunica la FIA.

    Il campione di Formula 1 Hamilton
  • Giappone: Indice Pmi manifatturiero sale a 49 a novembre, top da agosto 2019

    L'Indice Pmi manifatturiero del Giappone è salito a novembre al livello più alto da agosto 2019 attestandosi a 49,0 da 48,7 di ottobre. Lo segnala Markit diffondendo l'indagine mensile sull'andamento del settore manifatturiero del paese asiatico. “Il settore manifatturiero giapponese - si legge nella nota di IHS Markit - ha continuato a progredire verso condizioni operative più stabili a novembre. L'Indice Pmi principale ha toccato il livello più alto degli ultimi 15 mesi, a seguito di cali più deboli sia della produzione che dei nuovi ordini. Tuttavia, rimane la preoccupazione che le debolezze causate dalla pandemia di Covid-19 abbiano continuano a consolidarsi visto che la produzione e i nuovi ordini sono diminuiti per il ventitreesimo mese consecutivo”.

    Un negozio di mascherine a Yokoama, Giappone
  • Cina: indice Pmi Caixin di novembre a 54,9, massimi 10 anni

    L'indice Pmi manifatturiero sponsorizzato dalla rivista Caixin ha segnato in Cina a novembre un rialzo a 54,9, da 53,6 di ottobre, ai massimi degli ultimi 10 anni. Il dato è il settimo mensile di fila di crescita dell'attività manifatturiera, superiore al 53,5 atteso dagli analisti, a conferma della ripresa dell'economia dopo la crisi scatenata dalla pandemia del Covid-19. In aumento sia la produzione sia i nuovi ordini, portatisi ai massimi degli ultimi 10 anni, mentre l'occupazione è ai livelli più alti da maggio 2011.

    Fabbrica di mascherine a Pechino, esibita dal governo durante un tour organizzato
  • Algeria, ripresa dei voli interni il 6 dicembre

    Le autorità algerine hanno annunciato la ripresa il 6 dicembre prossimo, dei collegamenti aerei interni, sospesi dal 17 marzo nell'ambito delle misure anti-coronavirus. La ripresa riguarderà tutti i voli da e per le wilaya (prefetture) nel sud del paese e, inizialmente, il 50% dei voli che servono invece il nord dell'Algeria, si legge in un comunicato del ministero dei Trasporti di Algeri. I confini dell'Algeria sono chiusi dalla metà del mese marzo, fatta eccezione per i voli speciali di rimpatrio. Secondo alcuni media locali i voli commerciali da e per la Francia dovrebbero riprendere il 27 dicembre. L'Algeria, uno dei Paesi africani più colpiti dalla pandemia, registra da diverse settimane una ripresa dei casi giornalieri. Oltre 82.200 contagi sono stati identificati in Algeria dal febbraio scorso, con più di 2.400 decessi, secondo gli ultimi dati del ministero della Salute di Algeri.

  • L’Onu chiede aiuti umanitari per 29 miliardi di euro

    Le Nazioni Unite hanno lanciato oggi un appello umanitario record per 35 miliardi di dollari (29 miliardi di euro) di aiuti nel 2021, con la pandemia di Covid-19 che ha fatto precipitare centinaia di milioni di persone nella povertà e per l'incombenza di carestie. Con lo shock provocato dal nuovo coronavirus, il numero di persone bisognose di aiuti umanitari nel mondo raggiungerà un nuovo record: 235 milioni, un aumento del 40% in un anno secondo i piani di risposta umanitaria coordinati dall'Onu.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti