Attualità

Coronavirus, ultime notizie: Aifa approva mix vaccini per under 60

Le notizie in diretta sulla pandemia del 14 giugno dall’Italia e dal mondo

Londra, il passeggio sul Golden Jubilee Bridge nei giorni della variante Delta (Reuters)
  • In Liguria 5 nuovi casi e un decesso

    Sono 5 i nuovi casi di Covid-19 rilevati in Liguria nella ultime 24 ore a fronte di 1.485 tamponi molecolari e 482 test antigenici. Lo rende noto Regione Liguria. Oggi solo un decesso per un totale di 4.343. Nel dettaglio a Savona un solo caso e a Genova 4 casi tutti all’interno dell’Asl 3. Non sono stati rilevati casi a Imperia e La Spezia.

  • Biden: «In Usa quasi 600mila morti, vi prego vaccinatevi»

    Gli Stati Uniti si stanno avvicinando alla «triste pietra miliare» dei 600mila morti a causa del coronavirus. Lo ha detto il presidente americano Joe Biden nel corso di una conferenza stampa al termine del summit della Nato a Bruxelles, dove ha lanciato un appello: «se non lo avete già fatto, vaccinatevi. Vi prego, fatelo il prima possibile». Perché «dobbiamo sconfiggere questo virus». Scegliendo la pandemia come primo argomento della sua conferenza stampa, Biden ha detto che abbiamo fatto «enormi progressi negli Stati Uniti. La maggior parte del Paese sta tornando alla normalità e la nostra economia cresce alla guida del mondo. Ma ci sono ancora troppe vite perse. Negli ultimi sette giorni abbiamo avuto 370 morti al giorno». E «quasi 600mila persone hanno perso la vita», ha aggiunto.

  • Zaia, in Veneto anche J&J “vietato” per under 60

    «Da noi sono aperte tutte le categorie vaccinali, se continueremo con queste forniture credo che entro la fine di agosto tutti i veneti saranno vaccinati». Lo ha detto il governatore Luca Zaia, a SkyTg24. Quanto alle indicazioni di riservare i vaccini a vettore virale solo a chi ha più di 60 anni, Zaia ha spiegato che la vaccinazione eterologa «non è una novità», e il Veneto seguirà le indicazioni di Aifa e Cts; quindi gli under 50 che hanno già fatto la prima dose con Astrazeneca «avranno il richiamo solo Pfizer o Moderna». In questo senso Zaia ha confermato che anche Johnson&Johnson non verrà somministrato alle classi d’età sotto i 60: «Sono vaccini a vettore virale - ha concluso - e quindi per noi vale che sopra i 60 , come deciso dagli enti regolatori, possono essere utilizzati, sotto i 60 anni no».

  • Aifa approva mix vaccini per under 60

    L’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) «approva la vaccinazione mista per i soggetti under 60 che abbiano ricevuto una prima dose di Vaxzevria» (AstraZeneca). È quanto si legge nel parere di Aifa appena pubblicato. «Sulla base di studi clinici pubblicati nelle ultime settimane, la Commissione tecnico scientifica - si legge - ha ritenuto, a fronte di un rilevante potenziamento della risposta anticorpale e un buon profilo di reattogenicità, di approvare il mix vaccinale (prima dose con Vaxzevria e seconda dose con Comirnaty o, per analogia, con il vaccino Moderna)». È in corso di pubblicazione in Gazzetta la rispettiva attuativa.

  • Video SkyNews, nell’istituto di Wuhan c’erano pipistrelli

    L’Istituto di Virologia di Wuhan ha tenuto pipistrelli vivi in gabbia. Lo rivela SkyNews Australia in base ad un filmato, di cui è entrata in possesso, girato all’interno della struttura. Immagini che smentirebbero la versione dell’Oms che aveva bollato l’ipotesi come “cospirazionismo”. SkyNews Australia precisa che si tratta del video ufficiale - in cui si vedono addetti che nutrono i pipistrelli - dell’Accademia cinese delle scienze, girato in occasione del lancio del laboratorio di biosicurezza nel maggio del 2017.

    Il servizio di SkyNews Australia

  • Lopalco: «Più di un quarto dei pugliesi con immunizzazione completa»

    «Oltre un milione di persone, e quindi più di un quarto della popolazione pugliese, ha ricevuto una immunizzazione completa nei confronti del coronavirus. Somministrare presto e nei tempi stabiliti è il nostro impegno prioritario perché rappresenta il modo migliore per arginare l'eventuale diffusione di nuove varianti». Lo sottolinea l'assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco.Sono per la precisione 1.005.932 i pugliesi che hanno ricevuto una immunizzazione completa (dato aggiornato alle 18). Il totale, invece, tra prime e seconde dosi somministrate fino ad oggi in Puglia, è di 2.908.265 (dato aggiornato alle 17 dal report del Governo nazionale), pari al 94% di quelle consegnate dal Commissario nazionale che sono 3.095.205.

  • Speranza: con due dosi vaccino variante indiana è contenibile

    «Gli studi sulla variante indiana sono in corso. Ci sarà bisogno di un po’ di tempo e non abbiamo nell’immediatezza una risposta a tutte le domande. Ma le prime ricerche ci dicono che con due dosi di vaccino la variante indiana è contenibile con una percentuale molto alta. In questa riunione che sto per fare con i ministri della Salute noi discuteremo sicuramente di questo tema». Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, a ’30 minuti al Massimo’ con il direttore de La Stampa Massimo Giannini. «Rischio quarantena per chi viene dalla Gran Bretagna? In questo momento c’è il tampone - aggiunge - è chiaro che ci riserviamo di monitorare la situazione e se l’andamento della curva dovesse peggiorare in Gran Bretagna ci riserviamo di pensare ad altre misure».

  • Abrignani (Cts): «Seconda dose mRna sicura ed efficace»

    «Sul somministrare dopo una prima dose AstraZeneca una seconda Pfizer o Moderna, abbiamo 4 studi comparativi che ci dicono che non c’è problema di sicurezza e il mix di vaccini è più immunogenico e efficace». Così l’immunologo Sergio Abrignani, membro del Cts, intercvistato da RaiNews24. «Quando sento parlare di cavie ed esperimenti umani non capisco - aggiunge -. Fate tranquillamente la seconda dose diversa è sicura ed efficace».

  • Lombardia, dal 17 giugno richiami mRna per under 60 vaccinati AstraZeneca

    «I richiami di AstraZeneca interessati dalla vaccinazione eterologa, e sospesi nel periodo 12-16 giugno, verranno effettuati a partire dal 17 giugno e si andranno a sommare ai richiami già previsti in quel periodo». Lo comunica una nota della direzione generale Welfare della Regione Lombardia, alla luce delle decisioni prese dagli organi competenti negli ultimi giorni circa la possibilità di somministrare un vaccino mRna alle persone che hanno meno di 60 anni e che sono state vaccinate contro Covid-19 in prima dose con AstraZeneca. «In questo modo sarà possibile effettuare i richiami nei tempi previsti». «Allo stesso tempo - prosegue la nota - i richiami con il vaccino Moderna previsti dal 21 giugno al 30 giugno (circa 80mila) vengono spostati in avanti di una settimana. Il richiamo sarà fatto cioè 42 giorni dopo la somministrazione invece degli attuali 35. Il criterio adottato è stato quello di non penalizzare in alcun modo tutti i cittadini lombardi che si erano già prenotati per ricevere la prima dose». Queste decisioni, al momento, sono valide per il mese di giugno. «Nulla cambia invece - conclude la nota - per i richiami delle persone over 60 vaccinate in prima dose con AstraZeneca. Come da indicazioni del ministero della Salute e di Aifa, infatti, il richiamo sarà effettuato con lo stesso vaccino. Tutte le persone interessate da queste modifiche saranno avvisate con Sms». La Dg Welfare ricorda invece che il vaccino da usare preferibilmente nei soggetti con più di 60 anni è quello a vettore virale (Astrazeneca o Janssen).

  • Marche, numero ricoveri invariato (61), morta 81enne

    Nelle ultime 24ore nelle Marche è rimasta invariata la situazione dei ricoveri per Covid-19 (61). Un decesso correlato alla pandemia - una 81enne di Falerone (Fermo) -che fa salire il numero dei morti a 3.026. Lo riferisce il Servizio Sanità della Regione. Invariati i dati dei degenti in tutti i reparti: 9 in Terapia intensiva, 18 in Semintensiva e 34 nei reparti non intensivi. Una persona dimessa nell’ultima giornata. Intanto continua a scendere il numero di positivi in isolamento domiciliare (2.643; -95) e delle quarantene per contatto (2.830 (-5). Gli ospiti di strutture territoriali sono 62 (-3) e i pronto soccorso sono tutti Covid-free. I guariti/dimessi salgono a 97.685 (+98) mentre il totale di positivi (isolati più ricoverati) scende a 2.704 (-95).

  • Johnson, siamo preoccupati dalla variante Delta

    Il governo britannico è piuttosto preoccupato per la variante Delta del coronavirus. Lo ha detto il premier Boris Johnson in una conferenza stampa a Downing Street. Secondo il primo ministro, i casi crescono in Inghilterra di circa il 64% a settimana.

  • Lopalco: «A luglio non vedrei problemi a togliere mascherina all’aperto»

    «A luglio, se si conferma bassa circolazione virale nelle prossime settimane, togliere la mascherina all’aperto non pone problemi. Ovviamente in persone che non hanno sintomi». Lo dice Pier Luigi Lopalco, epidemiologo e assessore alla Sanità della Regione Puglia.

  • Johnson, in Uk riapertura totale rinviata al 19 luglio

    La riapertura totale prevista in Gran Bretagna per il 21 giugno è stata rinviata al 19 luglio a causa del diffondersi della variante Delta del coronavirus. Lo ha annunciato il premier britannico Boris Johnson spiegando che in questo lasso di tempo si potrà continuare a somministrare le seconde dosi di vaccino anti-Covid.

    Il premier britannico Boris Johnson. (Olivier Hoslet, Pool via AP)

  • L’Iran approva in emergenza il vaccino nazionale

    L’Iran ha approvato l’uso “d’emergenza” di un proprio vaccino anti-Covid, che non è però ancora sul mercato. Il siero, denominato CovIran Barekat, verrà aggiunto al portafoglio di quelli autorizzati dalla Repubblica islamica «a partire dalla prossima settimana», secondo quanto annunciato dal ministro della Salute Saeed Namaki. Stando alla società semipubblica produttrice, la Fondazione dell’ordine dell’Imam, la produzione industriale è stata avviata a inizio giugno e tre milioni di dosi sarebbero già pronte. Con questo vaccino, Teheran punta a ridurre la scarsità di dosi a sua disposizione, aggravata dai limiti alle importazioni legati alle sanzioni Usa. Finora, stando ai dati ufficiali, le dosi somministrate sono poco più di 5 milioni, tra cui oltre 800 mila richiami.

  • In Valle d’Aosta 2 nuovi casi e nessun decesso

    Sono 2 i nuovi casi di coronavirus emersi nelle ultime 24 ore in Valle d’Aosta per un totale di 11.658. Resta invariato a 472 il numero dei decessi. Gli attuali positivi sono 96 (+1) e i guariti ammontano a 11.090 (+1). I tamponi effettuati fino ad oggi sono 134.605 (+107). È quanto emerge dal bollettino della Regione.

  • In Toscana 82 nuovi casi e 3 decessi

    Sono 82 in più rispetto a ieri i nuovi casi positivi in Toscana, che portano a 243.457 i casi registrati dall’inizio della pandemia. Di questi 80 sono confermati con tampone molecolare e 2 da test rapido antigenico. I nuovi casi sono lo 0,03% in più rispetto al totale del giorno precedente. I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 232.432 (95,5% dei casi totali. Oggi sono stati eseguiti 4.054 tamponi molecolari e 1.014 tamponi antigenici rapidi, di questi l’1,6% è risultato positivo. Sono invece 2.021 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui il 4,1% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 4.206, -5,7% rispetto a ieri. I ricoverati sono 253 (8 in meno rispetto a ieri), di cui 63 in terapia intensiva (3 in meno). Si registrano 3 nuovi decessi: 2 uomini e una donna con un’età media di 89,7 anni. I morti sono 6.819 dall’inizio della pandemia. Questi i dati - accertati alle 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione civile nazionale - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.
    L’età media dei 82 nuovi positivi odierni è di 42 anni circa (12% ha meno di 20 anni, 33% tra 20 e 39 anni, 37% tra 40 e 59 anni, 17% tra 60 e 79 anni, 1% ha 80 anni o più).

  • In Lombardia 102 nuovi casi, 3 morti

    Sono 102 i nuovi casi di Covid-19 registrati in Lombardia nelle ultime 24 ore, con un tasso dello 0,8%. Lo rileva il bollettino sanitario diffuso dalla Regione Lombardia. I pazienti dimessi e guariti sono 118. Continuano a diminuire i ricoverati nelle terapie intensive (-5) e nei reparti (-32). I tamponi effettuati sono stati 11.699 e portano il totale complessivo a quota 11.105.601. In provincia di Lodi e Varese non si registrano contagi.

  • In Veneto 19 nuovi positivi e nessun decesso

    Nessun morto nelle ultime 24 ore in Veneto. Sono 11.600 i decessi totali. «Era dal 20 agosto che non avevamo nessun morto, dopo abbiamo avuto mortalità variabili», ha detto il governatore Luca Zaia in conferenza stampa dalla sede della Protezione civile di Marghera. I positivi al coronavirus nelle ultime 24 ore sono 19. Sono 6.449 i tamponi analizzati con un’incidenza dello 0,29%. Invariato il numero dei ricoverati: sono 444 in totale, di cui 392 in area non critica e 52 in terapia intensiva. Gli attuali positivi ammontano a 5.880.

  • In Italia oggi altri 907 casi e 38 vittime

    Alle 18.00 di oggi, lunedì 14 giugno, sono 907 i nuovi positivi rilevati dal bollettino Covid quotidiano diffuso dal ministero della Sanità e dalla Protezione civile. I morti, nelle ultime 24 ore, sono stati 36, per un totale di 127.038 decessi registrati da febbraio 2020.

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  • In Sicilia 183 nuovi casi e 154 guariti

    Sono 183 i nuovi casi di Covid19 registrati oggi in Sicilia, cinque i morti e 154 i pazienti dimessi o guariti. In tutto, nell’isola, sono 6.722 i positivi - 24 in più rispetto a ieri - e di questi 310 sono ricoverati in regime ordinario, 47 in terapia intensiva e 6.365 sono in isolamento domiciliare.

  • Gismondo (Sacco): «Su mix vaccini non può decidere il cittadino»

    «C’è chi propone di far scegliere la persona» se sottoporsi o no a richiamo anti-Covid con un vaccino diverso, a mRna, nel caso di under 60 che abbiano già ricevuto la prima dose di AstraZeneca. «Io non credo che una scelta così importante debba essere lasciata alla responsabilità personale. È giusto che sia un organo istituzionale a prendersi la responsabilità di dire come fare». Così Maria Rita Gismondo, direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica delle bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano.

  • Umbria, quattro nuovi positivi nelle ultime 24 ore

    Sono quattro i nuovi casi Covid accertati tra domenica e lunedì in Umbria dove si registra 28 guariti e un altro giorno senza morti. Lo riporta il sito della Regione. Gli attualmente positivi sono ora 1.013, 24 in meno del giorno precedente. Sono stati analizzati 679 tamponi e 249 test antigenici, con un tasso positività sul totale dello 0,43 per cento (era 0,7 lunedì della scorsa settimana). Tornano a scendere i ricoverati totali, 46, due in meno di domenica, cinque dei quali, uno in più, nelle terapie intensive.

  • Recovery: von der Leyen a Roma il 22/6, atteso sì al Pnrr

    La presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, sarà in missione a Roma il 22 giugno con l’opinione sul Pnrr italiano. Il viaggio rientra nel quadro del tour delle capitali della leader dell’esecutivo comunitario, per il via libera ai piani nazionali sul Recovery. La tappa italiana dovrebbe essere annunciata ufficialmente alla fine di questa settimana. Nella sua visita la leader visiterà uno dei progetti inseriti nel Pnrr italiano. Il tour di Von der Leyen prenderà il via mercoledì 16 giugno, con tappe in Spagna e Portogallo, il 17 sarà in Grecia e Danimarca, mentre il 18 si sposterà in Lussemburgo.

  • Uk, 7.742 nuovi contagi, 3 vittime

    Nel Regno Unito oggi sono stati riportati 7.742 nuovi contagi. Le vittime sono state 3.

  • Ema, il vaccino AstraZeneca è valido per tutti

    La posizione dell’Ema su AstraZeneca non è cambiata: «Il bilancio rischi-benefici resta positivo e il vaccino resta autorizzato per tutta la popolazione». È quanto precisa la stessa Ema in una nota riferendosi alla “disinformazione” scaturita da una dichiarazione di un loro esperto mal interpretata e pubblicata su un quotidiano.

  • Nucleare: Edf, gas da centrale Cina nei limiti autorizzati

    Il gruppo francese Edf ha affermato che il gas emesso dalla centrale nucleare di Taishan, nel sud della Cina, è entro i limiti autorizzati. L’operatore cinese del reattore Epr di Taishan ha «effettuato scarichi atmosferici» di gas rari «in conformità con i limiti normativi definiti dall’autorità di sicurezza cinese», ha dichiarato Edf. Edf è uno dei gruppi che ha partecipato alla costruzione dell’impianto cinese.

  • Napoli, domani 3 hub chiusi per mancanza vaccini

    Tre centri vaccinali resteranno chiusi domani a Napoli per mancanza di scorte di vaccini. Gli hub che resteranno chiusi sono quelli della Mostra d’Oltremare, dell’hangar Atitech di Capodichino e del Museo Madre. Resteranno aperti i centri vaccinali della Stazione Marittima, dove saranno somministrate 1.500 prime dosi di vaccino Moderna, della Fagianeria nel Real Bosco di Capodimonte dove saranno somministrate 1.500 prime dosi di vaccino Moderna, e l’hub realizzato da Eav nella stazione di Porta Nolana, dove saranno somministrate 200 prime dosi di vaccino Pfizer.

  • Nel Lazio 111 casi, il numero più basso da agosto

    Nel Lazio su 5437 mila tamponi (-2085) e quasi 4mila antigenici per un totale di oltre 9mila test, si registrano 111 nuovi casi positivi (-16), i decessi sono 6 (+6), i ricoverati sono 454 (+4). I guariti 428, le terapie intensive sono 94 (-4). Il rapporto tra positivi e tamponi è al 2%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende al 1,2%. I casi a Roma città sono a quota 86. Il numero dei positivi è il più basso da agosto 2020. Oggi 0 decessi nelle province.

  • Cerved, raddoppiati a 135 miliardi debiti in società ad alto rischio default

    Il volume di debiti finanziari nelle società a maggiore rischio di default è più che raddoppiato, passando da 63,2 miliardi di euro (il 7,5%) a 135 miliardi (il 14,4%). È quanto emerge dal report del Cerved ’Up&Down - Come cambia il rischio delle imprese’. «Le valutazioni aggiornate sul rischio di default delle imprese italiane evidenziano un impatto severo della pandemia, soprattutto in alcuni settori, ma con un quadro migliore rispetto a quello previsto negli scorsi mesi», si legge in una nota. «Il miglioramento riflette il buon ritmo della campagna vaccinale, che ha ridotto l’incertezza sui tempi di una piena riapertura della nostra economia». Quasi la metà delle imprese analizzate (il 49,5%) ha avuto un downgrade del proprio score dopo la pandemia, la quota più alta registrata dal 2009. Il numero di società “rischiose”, con un’alta probabilità di default a 12 mesi, è passato da 75 mila nel 2019 (l’11,8% del campione) a 120 mila (il 18,7%). In uno scenario severo, la quota di imprese rischiose salirebbe al 20,7%, una percentuale sensibilmente più bassa rispetto al 32,3% stimato lo scorso anno, quando l’incertezza sull’evoluzione della pandemia, sui suoi effetti sulle imprese e sul successo delle misure emergenziali per mitigarne l’impatto era molto maggiore. Secondo le proiezioni sui bilanci del 2020, la liquidità garantita immessa nel sistema ha fatto aumentare i debiti finanziari delle società analizzate di oltre 90 miliardi, portandoli a 937 miliardi di euro (+10,7%). Questo è coinciso con uno spostamento delle imprese verso le classi più rischiose, con il risultato che il volume di debiti finanziari nelle società a maggiore rischio di default è più che raddoppiato, passando da 63,2 miliardi di euro (il 7,5%) a 135 miliardi (il 14,4%).

  • Germania, da oggi in farmacia i certificati di vaccinazione digitali

    Da oggi in Germania chi ha completato la vaccinazione contro il covid può ritirare in farmacia il suo pass digitale, il “digitale Impfpass”, che consente di poter viaggiare nei Paesi Ue. Anche se questa mattina il portale Mein-Apothekenmanager.de dell’Associazione dei farmacisti è andato in tilt per le troppe richieste di informazioni sulla farmacia più vicina in grado di fornire il pass, alle 11 erano già stati emessi 140mila certificati.

  • In Emilia-Romagna 137 contagi, nessuno a Piacenza

    Sono 137, 63 asintomatici, i nuovi casi di coronavirus accertati in Emilia-Romagna nelle ultime 24 ore con 8.111 tamponi, numero basso come sempre nei week-end. È stabile il conto dei ricoverati, mentre continuano a calare i malati attivi e si registra un morto, un 68enne a Modena. A Piacenza non è stato rilevato nessun nuovo contagio, mentre tra la province si segnalano 35 casi a Parma, 28 a Forlì-Cesena, 23 a Bologna più circondario imolese. I guariti sono 463 in più del giorno prima, i casi attivi 327 in meno (8.018), il 95,6% in isolamento con sintomi lievi o senza sintomi. I pazienti ricoverati in terapia intensiva sono sempre 62, 291 quelli negli altri reparti Covid (+3). Alle 15 sono state somministrate complessivamente 3.190.468 dosi di vaccino; sul totale, 1.113.967 sono le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

  • Vaccini: più di 892 milioni di dosi somministrate in Cina

    Alla data di ieri, in tutta la Cina sono state somministrate più di 892,7 milioni di dosi di vaccini anti Covid-19. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale.

  • Costa (sottosegr. Salute): «Variante Delta? Monitoriamo di ora in ora per tutelare Paese»

    «La variante» Delta «dell’Inghilterra viene monitorata. Non si esclude che potranno essere presi in considerazione dei provvedimenti come la quarantena a seconda dell’andamento dei contagi». Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, a ’Gli Inascoltabili’ su Nsl Radio. «Sono tutte valutazioni che stiamo facendo di ora in ora e di giorno in giorno - ha assicurato - in base all’evolversi della situazione. Se saranno necessari provvedimenti per tutelare il nostro Paese, il Governo li adotterà». Ma, ha aggiunto, «è chiaro che dobbiamo assolutamente continuare e intensificare i tracciamenti. Anche perché questo è il modo che ci permette, qualora ci fosse una situazione di contagio, di circoscriverla tracciarla e gestirla».

  • In Calabria 18 nuovi contagi, -1 terapie intensive, +210 guariti e 4 morti

    Secondo il bollettino sull'emergenza Covid-19 diffusi dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria, sono 18 i nuovi contagi registrati, +210 guariti, +4 morti (per un totale di 1.212 decessi). Il bollettino, inoltre, registra -196 attualmente positivi, -192 in isolamento, -3 ricoverati e, infine, -1 terapie intensive (per un totale di 8).

  • Costa (sottosegr. Salute): «Su mix vaccini Regioni seguano raccomandazioni»

    Sul mix di vaccini diversi tra prima e seconda dose per gli under 60 che hanno fatto l’anti-Covid di AstraZeneca, «dobbiamo rinnovare la massima fiducia nella scienza e nella nostra comunità scientifica e mi riferisco in particolare ai nostri enti Ema e Cts». Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Andrea Costa a ’Gli Inascoltabili’ su Nsl Radio. «Tutto sommato ad oggi siamo di fronte a indicazioni chiare. Lo dico anche per quelle Regioni - ha sottolineato il sottosegretario - che chiedevano chiarezza al Governo. Mi auguro che da parte loro ci sia l’applicazione delle nostre direttive come procedere per AstraZeneca con un vaccino diverso per gli under 60 in occasione della seconda dose». «È ovvio - ha rimarcato Costa - che siamo di fronte a scelte che la politica fa sulla base di quelle che sono le evidenze scientifiche e di quelli che sono i pareri degli enti regolatori. Anche su Johnson & Johnson - ha concluso - esiste una raccomandazione e sarebbe opportuno che le Regioni le seguissero».

  • Sileri (sottosegr. Salute): «AstraZeneca e J&J solo a over 60, circolare ad oggi disattesa»

    «Credo che quello che chiede De Luca, ulteriori chiarimenti, sia giusto. Dico che la circolare del ministero della Salute deve spiegare un po’ meglio cosa si deve fare anche con il vaccino J&J. Da quella circolare si evince che per questi vaccini dovrebbe valere lo stesso discorso fatto per AstraZeneca. Andrebbe chiarito perché ci sono situazione in cui questa circolare è disattesa o interpretata diversamente. Questa tipologia di vaccini venga usata solo per gli over 60». Lo rimarca il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, ospite di ’Timeline’ su SkyTg24.

  • In Abruzzo solo 5 nuovi casi, nessuna vittima

    Solo cinque i nuovi casi di Covid-19 accertati nelle ultime ore in Abruzzo. È il dato più basso registrato dalla fine di settembre 2020 ad oggi. È emerso comunque da un basso numero di tamponi molecolari, 559: è risultato positivo lo 0,89% dei campioni. In lieve aumento i ricoveri, che aumentano di due unità. Non si registrano decessi: il bilancio delle vittime è fermo a 2.502. I nuovi positivi hanno età compresa tra 2 e 38 anni. Gli attualmente positivi sono 1.473 (-56): 71 pazienti (+2) sono ricoverati in ospedale in terapia non intensiva e 4 (invariato, con 0 nuovi ingressi) in terapia intensiva, mentre gli altri 1.398 (-58) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl. I guariti sono 70.494 (+61). Dei 74.469 casi complessivamente accertati in Abruzzo, 18.882 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (-1 per riallineamento), 19.375 in provincia di Chieti (invariato), 18.166 in provincia di Pescara (+3), 17.325 in provincia di Teramo (+1) e 594 fuori regione (+1), mentre per 127 (+1) sono in corso verifiche sulla provenienza.

  • Sileri (sottosegr. Salute): «Mix vaccini si fa già in altri Paesi, sicuro e senza rischi»

    «In diversi Paesi del mondo, tra cui il Canada e Germania, già si fa il mix di vaccini» anti-Covid, «che è sicuro e non ci sono rischi, se non un modesto incremento di reazioni avverse minori. Lo switch dei vaccini sembrerebbe dare una risposta immunitaria migliore. Questa modalità può rientrare nella normalità». Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, ospite di ’Timeline’ su SkyTg24

  • In Basilicata solo un nuovo positivo nelle ultime 24 ore

    Ieri in Basilicata sono stati processati 196 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 1 è risultato positivo. Questo è quanto riporta la task force della Regione. Nella stessa giornata sono state registrate 25 guarigioni tutte relative a residenti in Basilicata.

  • Galli (Sacco): «seconda dose AZ scelta cittadino? Sarebbe un po’ uno scaricabarile»

    Far scegliere ai cittadini under 60 che hanno fatto AstraZeneca se fare la seconda dose con lo stesso o un altro vaccino, «francamente, mi sembra un po’ uno scaricabarile. Credo debbano invece indicarlo le autorità sanitarie. Altrimenti non si chiude più la partita». A dirlo è Massimo Galli, direttore di Malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano, sull’ipotesi di lasciare la possibilità di scelta per la seconda dose per gli under 60 ai quali è già stata somministrata una prima dose di vaccino Vaxzevria. Sul piano scientifico «il mix si può fare, anche se dati non ce ne sono molti», aggiunge Galli.

  • Umbria limita «per precauzione» anche J&J

    L’Umbria ha deciso «per precauzione» di limitare non solo la somministrazione di AstraZeneca, destinato solo agli ultrasessantenni, «ma anche di Johnson & Johnson che ha le stesse caratteristiche». Lo ha annunciato il commissario regionale per l’emergenza Covid Massimo D’Angelo. Sono intanto 800 i residenti in Umbria con meno di 60 anni che hanno ricevuto Pfizer come seconda dose di vaccino contro il Covid, tra sabato e domenica, dopo che per la prima gli era somministrato AstraZeneca. Complessivamente 3.900 quelli per i quali è previsto il cambio di prodotto in seguito alle indicazioni governative. «La Regione Umbria subito dopo il recepimento della circolare ministeriale del 7 aprile che raccomandava la somministrazione preferenziale del vaccino Astrazeneca ai soggetti di età pari o superiore ai 60 anni, ha utilizzato per le prime dosi degli under 60 vaccini m-Rna, ovvero Pfizer e Moderna» ha ricordato D’Angelo. In via cautelativa la Regione - si legge in un suo comunicato - ha deciso per gli under 60 la sospensione delle seconde dosi con vaccino a vettore virale, già da venerdì 11 giugno. Gli appuntamenti spostati verranno riprogrammati nelle stesse sedi vaccinali entro la settimana con un sms a tutti i soggetti interessati con l’informazione che riceveranno la seconda dose con nuovo vaccino. Gli appuntamenti del 12 giugno che residuano, saranno gestiti come quelli dell’11. Gli appuntamenti dei giorni successivi saranno mantenuti nella stessa sede e con lo stesso orario. Anche in questo caso, ai cittadini verrà inviato sms del mantenimento dell’appuntamento con sostituzione del vaccino.

  • Rc auto: Ivass, in I trimestre prezzo medio cala a 367 euro

    Cala, nel primo trimestre del 2021, il prezzo medio effettivo pagato per la garanzia r.c. auto a 367 euro, in riduzione del 6,3 per cento su base annua (circa 25 euro). È quanto si legge nel bollettino statistico dell’Ivass secondo cui il 50 per cento degli assicurati paga meno di 330 euro e solo il 10 per cento paga meno di 201 euro.

  • Ordine medici, «Via mascherine all’aperto entro fine mese, dati positivi»

    «Credo che entro fine mese si possa ragionare sullo stop all’obbligo della mascherina all’aperto. Sono ottimista, soprattutto in quelle Regioni in zona bianca dove i casi sono davvero pochi». Lo auspica Filippo Anelli, presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo). «C’è un miglioramento epidemiologico evidente - sottolinea - e siamo in una fase in cui abbiamo un abbattimento della mortalità dei nuovi casi».

  • Valle D'Aosta, nessun decesso e due nuovi contagi

    Nessun decesso e due nuovi contagi che portano il totale delle persone colpite da Covid 19 in Valle d'Aosta da inizio epidemia a 11.658. I dati sono contenuti nel bollettino di aggiornamento sanitario della Regione. I positivi attuali sono 96, + 1 rispetto a ieri, di cui tre ricoverati in ospedale e 93 in isolamento domiciliare. Nessuno risulta, invece, ricoverato in terapia intensiva. I guariti sono 11.090, + 1 rispetto a ieri, i tamponi fino ad oggi effettuati sono 134.605, + 107, di cui 35.830 processati con test antigienico rapido inizio epidemia i decessi di persone risultate positive al Covid in Valle d'Aosta sono 472.

  • Germania, ministro Sanità apre ad allentamento obbligo mascherine

    Il ministro della Sanità tedesco, Jens Spahn, apre alla possibilità di un progressivo allentamento dell’obbligo di indossare la mascherina. Parlando con i media del ’Funke Mediengruppe’, Spahn ha osservato che, «in presenza di tassi di incidenza in calo, dovremmo procedere per tappe: in una prima fase potrebbe cadere l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto». Le regioni «con tassi di contagio molto bassi e un’alta percentuale di vaccinazioni» potrebbero poi anche «gradualmente anche all’interno» revocare l’obbligo di proteggersi il viso. Per il resto, ha però ricordato Spahn, «come raccomandazione vale sempre una semplice regola: in caso di dubbio, indossare la mascherina, soprattutto quando si viaggia e nelle riunioni al chiuso».

    Il ministro della Sanità tedesco, Jens Spahn. (REUTERS/Michele Tantussi/Pool)

  • Centro Gamaleya: “In Russia in circolazione nuove varianti”

    Sono attualmente in circolazione in Russia nuovi ceppi del coronavirus Sars-CoV-2, ha reso noto Aleksandr Gintsburg, il direttore del Centro di ricerca nazionale di epidemiologia e microbiologia Gamaleya, in una intervista all’agenzia di stampa Tass. “Abbiamo un sistema di monitoraggio delle varianti creato dal governo basato su diversi centri di ricerca e i dati raccolti indicano che stanno circolando in Russia numerose versioni modificate del Sars-CoV-2, che non sono l’inglese o l’indiana”, ha affermato. In Russia è in corso una terza ondata epidemica. Nelle ultime 24 ore sono stati registrati più di 13.721 nuovi contagi.

  • Migranti, S.Egidio: dopo Covid è ora dei decreti flussi

    La pandemia non solo ha sconvolto le dinamiche pre-covid dell’immigrazione in Italia ma più in generale tutto il quadro del mercato del lavoro tra nuove povertà da un lato e domanda di lavoro che non trova candidati dall’altro. Per tutti questi motivi, la Comunità di Sant’Egidio, da sempre vicina al mondo dei migranti, soprattutto con le iniziative dei corridoi umanitari autofinanziati, sulla base di una approfondita analisi dei dati, formula alcune proposte all’attenzione del governo italiano in vista del prossimo Consiglio europeo. La prima: ampliare e generalizzare la prassi dei corridoi umanitari promossi da ong accreditate presso i governi, con il coinvolgimento della società civile nell’accoglienza, per salvare vite umane, e contemporaneamente disincentivare i viaggi sui barconi e favorire l’integrazione; la seconda, reintrodurre le sponsorship private (per beneficiari nominativamente indicati che provengano da aree di crisi) che potrebbero essere consentite, oltre che alle Ong accreditate, a imprese, famiglie di cittadini europei o di stranieri residenti di lungo periodo, purché in grado di assicurare idonee garanzie economiche; la terza, ripristinare urgentemente i flussi d’ingresso regolari volti a favorire l’occupazione in settori strategici corrispondenti alla domanda del mercato per lavoratori specializzati e non con particolare riferimento alle seguenti categorie di cui c’è carenza nel mercato italiano: infermieri, badanti, lavoratori agricoli, addetti nella filiera del turismo. E infine, superare Dublino per risolvere la complessa dinamica dei movimenti secondari.

    La mancata adozione di misure del genere, ha spiegato in una conferenza stampa il presidente della Comunità, Marco Impagliazzo, continua ad alimentare il circolo vizioso di tutta una serie di problemi legati al mondo dell’immigrazione tra cui “il sommerso” perchè “non si ha il coraggio politico di fare delle scelte semplici che in realtà sono nell’aria da tempo e che messe in pratica da subito consentirebbero una ripartenza migliore sul tema migratorio ma anche italiano viste le grandi potenzialità che una regolarizzazione della migrazione avrebbe sull’entrata tributaria e quindi sul welfare italiano in generale”.

    Per approfondire: Lavoro, perché in Italia 1 profilo su 3 non si trova. Ecco la top 10 per i giovani

  • Governatore Zaia: “In Veneto mai fatto open day”

    “Dall’8 di aprile a livello nazionale J&J e Astrazeneca vanno somminstrati a chi ha più di 60 anni. La scelta della Regione Veneto è stata sempre quella di non fare Astrazeneca sotto i 60 anni e non abbiamo nemmeno mai fatto open day per questo tipo di vaccino”. Lo ha sottolineato il presidente del Veneto LUca Zaia oggi nel corso del punto stampa. E Zaia ha spiegato che “dopo il caso della ragazza morta in Liguria, chi ha già fatto la prima dose di Astrazeneca, e ha meno di 60 anni, dovrà fare il richiamo eterologo, con Moderna o Pfizer”. Il presidente del Veneto ha quindi spiegato che “In Veneto sono 36mila gli under 60 che hanno fatto Astrazeneca , si tratta soprattutto di insegnanti e le forze dell’ordine, a cui faremo ora il richiamo eterologo e per cui bisogna riprogrammare il richiamo e sarà un problema che risolveremo”.

  • Usa preoccupati per la variante Delta

    La variante B.1.617.2, più nota come variante Delta, sta rapidamente diventando il ceppo dominante di Covid-19 negli Stati Uniti, sollevando preoccupazioni sul fatto che in autunno possa colpire le comunità vulnerabili. Attualmente il 10% delle infezioni da Covid-19 negli Stati Uniti può essere attribuito alla variante Delta, scrive Cnn online, citando Scott Gottlieb, ex commissario della Food and Drug Administration (Fda, l’ente governativo Usa che si occupa della regolamentazione dei prodotti alimentari e farmaceutici), secondo il quale tale proporzione raddoppia ogni due settimane.

    Secondo Gottlieb, questo non significa necessariamente un forte aumento delle infezioni in tutto il paese, che ha somministrato più di 309 milioni di dosi di vaccino contro il Covid-19, ma regioni specifiche sono a rischio. “Penso che in alcune parti del paese in cui si hanno meno vaccinazioni, in particolare in parti del sud, dove ci sono alcune città in cui i tassi di vaccinazione sono bassi, ci sia il rischio che si possano vedere epidemie con questa nuova variante”. Gli esperti ritengono che la variante Delta sia significativamente più trasmissibile, ha affermato Gottlieb, aggiungendo che tuttavia “abbiamo gli strumenti per controllarla e sconfiggerla, abbiamo solo bisogno di usare tali strumenti”.

  • De Luca: “Su mix vaccini Campania chiede chiarimento a ministero”

    “Abbiamo mandato ieri sera una nota tecnica dell’Unità di crisi al ministero della Salute perché ci dia chiarimenti motivati” sul mix di vaccini anti-Covid. “Perché, a giudizio dei nostri virologi, la platea di cittadini che in Europa hanno sperimentato la somministrazione di vaccini diversi non è molto ampia”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che ieri ha annunciato il no della Campania all’indicazione di richiamare gli under 60 vaccinati con AstraZeneca utilizzando un prodotto a mRna.

    “Abbiamo una sperimentazione fatta in Spagna e in Gran Bretagna su una platea di 600 cittadini - ha aggiunto - e non abbiamo pareri univoci da parte dei virologi e dei medici. Dunque abbiamo chiesto un chiarimento al ministero, ma nel frattempo abbiamo deciso di non somministrare vaccini di tipo diverso per una ragione di prudenza. Se fossimo nel pieno dell’emergenza e fossimo a un anno e mezzo fa, probabilmente avremmo dovuto andare avanti comunque. Ma oggi, tenendo conto del fatto che più della metà dei nostri concittadini ha avuto già la prima dose, e quindi tenendo conto del fatto che abbiamo una situazione di maggiore pericolo di contagio, ci pare ragionevole non forzare e quindi attendere i tempi indispensabili per avere tutti i chiarimenti scientifici”.

  • Codacons lancia azione collettiva per under 60 vaccinati con Astrazeneca

    Dopo il caos scoppiato nel nostro paese sulle vaccinazioni con Astrazeneca agli under 60, il Codacons lancia una azione collettiva in favore di tutti i soggetti con meno di 60 anni che abbiano ricevuto dosi di Astrazeneca, oggi denominato Vaxzevria. «La situazione di totale incertezza e i continui cambiamenti nel piano vaccinale - spiega il Codacons - hanno di fatto messo potenzialmente a rischio la salute di quei soggetti che hanno ricevuto Astrazeneca pur essendo categorie a cui la somministrazione di tale vaccino era sconsigliabile. Errori, ritardi e repentini dietrofront da parte degli enti pubblici che aprono ora le porte ai risarcimenti in favore dei cittadini. Tutti i soggetti con meno di 60 anni e che hanno già ricevuto singola o doppia dose di Astrazeneca - ricorda l’Associazione - possono da lunedì 14 aderire all'azione collettiva lanciata dal Codacons alla pagina https://codacons.it/astrazeneca-diffida/ finalizzata a far ottenere loro il risarcimento anche in assenza di conseguenze fisiche legate alla vaccinazione, e per i potenziali rischi corsi sul fronte della salute».

    Nello specifico, l'azione del Codacons mira a chiedere innanzitutto «il risarcimento del danno non patrimoniale causato dalla paura di ammalarsi per avere ricevuto la somministrazione del vaccino Astrazeneca autorizzato dalle competenti autorità Italiane (danno ormai riconosciuto dalla Giurisprudenza da svariati anni in particolare a seguito del noto “caso Seveso” del 1976). Tale danno potrà forfettariamente quantificarsi nella misura di euro 10mila». In secondo luogo, l'azione è volta a richiedere «il risarcimento del danno non patrimoniale-biologico, danno permanente o temporaneo, anche in termini di danno differenziale, riportato per essere stato sottoposto alla vaccinazione Astrazeneca, con riserva di indicazione e quantificazione specifica». Infine, conclude il Codacons, si richiede «l'indennizzo previsto dalla Legge 201/92 a carico dello Stato per essere stato sottoposto a vaccinazione da cui è derivata la menomazione psicofisica permanente da valutarsi e quantificarsi nel prosieguo».

  • Le Dogane bloccano 5,4 milioni di mascherine nel Porto di Genova


    Al porto di Genova Prà è stata bloccata l’importazione di 19 tonnellate di mascherine chirurgiche non conformi. Erano in 3 distinti carichi del peso complessivo netto di 19 tonnellate, spedite dalla Cina a un’azienda lombarda del settore medicale. Non potranno essere importate e messe in commercio a causa della non conformità agli standard previsti per questa tipologia di dispositivi, accertata a seguito delle analisi effettuate dai laboratori di Roma e Genova dell’Agenzia delle Dogane e Monopoli. Le mascherine chirurgiche monouso, spedite in buste da 50 pezzi, per un totale di 5 milioni e 400.000 unità, con un valore commerciale iniziale di oltre 140.000 euro, sono state oggetto di una scrupolosa verifica da parte dei funzionari della sezione di Voltri di Adm. A seguito del campionamento della merce dai 3 diversi containers, il rapporto di prova dei laboratori doganali ha evidenziato la non conformità a quanto prescritto dalla norma sui requisiti di performance per le mascherine di tipo II per la prova di respirabilità. La merce, non più commercializzabile come Dpi-dispositivi di protezione individuale, verrà distrutta o respinta all’estero.

  • Novavax: vaccino efficace oltre il 90% anche per varianti

    Il vaccino Novavax Covid-19 ha un’efficacia superiore al 90% nella sperimentazione statunitense anche per le varianti. Lo ha riferito il 14 giugno Novavax Inc, con sede nel Maryland, secondo la quale i dati dell’ultima fase del suo studio clinico negli Stati Uniti mostrano che il suo vaccino è più del 90% efficace contro Covid-19 in una varietà di varianti del virus. Lo studio di quasi 30.000 volontari negli Stati Uniti e in Messico mette Novavax - ha annunciato la società - in pista per presentare un’autorizzazione di emergenza negli Stati Uniti e altrove nel terzo trimestre del 2021.
    Il candidato vaccino a base di proteine è stato più del 93% efficace contro le varianti predominanti di Covid-19 che hanno destato preoccupazione tra gli scienziati e i funzionari della sanità pubblica. I vaccini basati sulle proteine sono un approccio convenzionale che utilizza pezzi purificati del virus per stimolare una risposta immunitaria: anche i vaccini contro la pertosse e l’herpes zoster utilizzano questo approccio.
    Novavax ha detto che il vaccino è stato generalmente ben tollerato dai partecipanti.

    (LaPresse)

    Gli effetti collaterali hanno incluso mal di testa, affaticamento e dolore muscolare e sono stati generalmente lievi. Un piccolo numero di partecipanti ha sperimentato effetti collaterali descritti come gravi.

    Novavax sostiene di poter produrre 100 milioni di dosi al mese entro la fine del terzo trimestre del 2021 e 150 milioni di dosi al mese nel quarto trimestre del 2021.In una telefonata agli investitori di maggio, l'amministratore delegato Stanley Erck ha detto che i principali ostacoli di produzione sono stati superati e che tutte le sue strutture possono ora produrre il vaccino Covid-19 su scala commerciale.Erck ha anche detto che Novavax ha iniziato il suo deposito normativo in India in collaborazione con il Serum Institute of India.

  • Moratti a genitori: «Non abbiate paura di vaccinare i figli adolescenti»

    «Mamme e papà non abbiate paura a vaccinare i vostri figli adolescenti contro il Covid. La vaccinazione non è un pericolo, ma un’opportunità da cogliere con senso di responsabilità, perché non protegge soltanto i ragazzi dalla malattia ma l’intera famiglia». Lo scrive su Twitter la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti.

  • Johnson rinvia riaperture al 19 luglio in Gb: «Serve ultimo sforzo»

    «Un ultimo sforzo». È quello che chiede ai britannici il primo ministro conservatore Boris Johnson nel formalizzare il rinvio delle maggiori misure di rilassamento definitivo dal regime di lockdown introdotto nel Regno Unito a causa della pandemia. Secondo quanto anticipato da Sky News prima della conferenza stampa del premier, slitta così l’uscita graduale delle restrizioni che inizialmente si prevedeva per il 21 giugno. La nuova data del cosiddetto ’indipendence day’ dal Covid diventa adesso il 19 luglio. La causa è il rimbalzo di contagi della variante Delta arrivata dall’India e divenuta dominante nel Paese: è trasmissibile fino al 60% in più del ceppo cosiddetto inglese (o Alpha). Secondo diversi esperti, è prudente aspettare un altro mese anche per accrescere ulteriormente il numero di persone vaccinate (finora nel Paese sono state somministrate oltre 70 milioni di dosi). In sostanza, resteranno le limitazioni attualmente in vigore sul numero di persone ammesse in pub, ristoranti, cinema e agli eventi sportivi dopo le precedenti riaperture di fine maggio. Mentre discoteche e locali notturni restano per ora chiusi.

  • Anche la Germania vuole indagare sull’origine del Covid-19

    Anche la Germania vuole indagare sull’origine del Coronavirus. Lo ha detto il portavoce del Governo tedesco il quale riferisce che il cancelliere Angela Merkel crede che sia importante indagare a fondo sulle origini che hanno portato alla pandemia.

  • Onu, Covid ha fermato progresso sviluppo sostenibile


    La pandemia di Covid-19 ha segnato una battuta d’arresto per lo sviluppo sostenibile nel mondo. Lo afferma il rapporto annuale del centro studi Onu sustainable development solutions network (Sdsn). Per la prima volta del 2015, quando i paesi dell’Onu hanno sottoscritto l’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile, nel 2020 il mondo è andato indietro sul cammino verso gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda (Oss, in inglese Sdg). Il calo della performance sugli Oss a livello globale è dovuto in gran parte all’aumento dei tassi di povertà e di disoccupazione in seguito allo scoppio della pandemia.

  • Palù (Aifa): «Due vaccini diversi stimolano meglio sistema immunitario»

    «Due vaccini diversi stimolano meglio sistema immunitario». Lo ha precisato il presidente dell’Agenzia italiana del farmaco, Giorgio Palù, ospite di “Che giorno è” su Rai Radio 1. «In questo momento - ha detto il prediente Aifa - è giusto sentire tante voci, ma il dovere di chi rappresenta le istituzioni è dare un’informazione corretta. Il 9 giugno l’Aifa ha espresso un parere sulla vaccinazione eterologa sulla base degli studi che stanno emergendo, e ci sono studi nel Regno Unito, in Francia, in Germania. Tutti dimostrano - ha concluso Palù - cose che sapevamo: due vaccini diversi stimolano meglio il sistema immunitario».

  • Compagnie aeree giapponesi iniziano vaccinazioni dipendenti

    Japan Airlines ha iniziato il 14 giugno a fornire le vaccinazioni Covid-19 per i suoi dipendenti sul posto di lavoro. L’iniziativa arriva all’indomani della decisione di All Nippon Airways che ha iniziato domenica 13 la vaccinazione sul posto di lavoro. Entrambe le compagnie aeree hanno iniziato a somministrare le vaccinazioni all’aeroporto Haneda di Tokyo, con l’equipaggio dei voli internazionali che ha la priorità per le vaccinazioni. I due principali vettori giapponesi che iniziano le loro campagne di vaccinazione sul posto di lavoro arrivano ben prima del 21 giugno previsto dal governo per le aziende e le università in Giappone per iniziare la propria campagna di vaccinazione o per raddoppiare i centri di vaccinazione.

    (Reuters)

    Il vettore di bandiera del Giappone, Jal ha sottolineato che prevede di vaccinare 36.000 dipendenti del gruppo, concentrandosi inizialmente su quelli che lavorano sulle rotte internazionali, mentre Ana Holdings ha annunciato che 46.500 dei suoi dipendenti sono idonei a essere vaccinati. Jal darà la priorità a circa 10.000 dei suoi dipendenti, compresi i piloti e l’equipaggio, che lavorano sui voli internazionali.

  • La Corea del Sud rimuove i limiti su concerti e sport

    La Corea del Sud ha iniziato ad allentare le restrizioni sui grandi concerti e sugli eventi sportivi lunedì, dopo aver annunciato la scorsa settimana che avrebbe allentato una serie di restrizioni sul coronavirus mentre il paese spinge avanti con la sua campagna di vaccinazione. Fino a 4mila persone saranno autorizzate ad assistere a concerti K-Pop e altri spettacoli culturali a partire da lunedì. Il precedente limite era di 100 spettatori. Gli stadi sportivi saranno in grado di operare con una capacità dal 30% al 50%, a seconda dei distretti, rispetto al limite precedente del 10 per cento.

    Un evento della band coreana Bts (Epa)

  • Green pass, firmato il regolamento Ue: al via dall’1 luglio

    Arriva la firma finale delle istituzioni Ue sul regolamento che istituisce il certificato digitale Covid Ue, noto anche come digital green pass, per facilitare gli spostamenti all’interno dell’Unione e contribuire alla ripresa economica. Il primo ministro portoghese, Antonio Costa, in rappresentanza degli Stati membri, la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, e il presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, hanno siglato il testo finale questa mattina al Parlamento europeo. L’entrata in vigore dei certificati è prevista per il primo luglio.

    L’Ue firma il regolamento sul Green pass (Ansa)

  • Russia, 13.721 contagi e 371 morti

    In Russia, nelle ultime 24 ore, si sono registrati 13.721 nuovi casi di coronavirus e 371 morti. I contagi di Mosca città sono 6.590. I nuovi casi hanno portato il numero totale di infezioni dall’inizio della pandemia a quota 5.222.408. Il bilancio nazionale delle morti a sale a 126.801, ma il conteggio separato dell’agenzia federale di statistica registra 270mila decessi dall’inizio della pandemia alla fine di aprile.

    Mosca, ragazza si aggiusta la mascherina (Afp)

  • Germania, 549 nuovi casi: miglior performance dal 21 settembre

    La Germania ha registrato il numero più basso di nuove infezioni giornaliere da coronavirus in quasi nove mesi e i funzionari stanno ipotizzando la possibilità di allentare le regole sull’uso delle mascherine. Il Robert Koch Institute, il centro nazionale per il controllo delle malattie, ha riferito che nelle ultime 24 ore sono stati segnalati 549 nuovi casi. È la prima volta dal 21 settembre che la cifra è inferiore a mille. È probabile che il numero basso dipenda dal fatto che durante il fine settimana vengono condotti e segnalati meno test.

    Berlino, vaccinazioni al pub (Reuters)

  • Piemonte, esaurito in un minuto l’open day del Valentino

    Esauriti in un lampo tutti i posti disponibili per gli open day al Valentino di Torino dal 18 al 20 giugno riservati ai giovani dai 18 ai 29 anni di tutto il Piemonte. L’apertura delle adesioni era alle 9 di questa mattina, alle 9 e 01 sul portale della Regione è comparsa la scritta «Spiacenti, i posti disponibili sono esauriti per questa settimana». Dalle 12 si apriranno le adesioni per ricevere il vaccino in farmacia, servizio rivolto ai cittadini dai 18 ai 79 anni in buona salute che non hanno ancora ricevuto la prima dose. Le vaccinazioni saranno avviate dal 18 giugno. Martedì, alle ore 9, sempre sul portale dedicato, via alle iscrizioni per l’open night del 19 giugno all’hub della Reale Mutua, a Torino.

    (Lapresse)

  • Francia: se tutto va bene, via le mascherine il 30 giugno

    Se tutto procede secondo i piani, in Francia il 30 giugno verrà revocato l’obbligo di indossare le mascherine all’aperto. Ad annunciarlo è stato il direttore generale della Sanità Jérôme Salomon. «Se tutto va bene», ha dichiarato, rispondendo ad una domanda sull’obbligo della mascherina negli spazi all’aperto nel periodo estivo, «revocheremo una serie di restrizioni il 30 giugno. Abbiamo un calendario coerente, progressivo, legato alla situazione, questo calendario i francesi lo hanno perfettamente compreso e rispettato e quindi se tutto va bene, revocheremo ancora una serie di obblighi il 30 giugno, se le condizioni lo consentono», ha detto.

    Il direttore generale della Sanità francese Jérôme Salomon

    Questo pur sapendo, ha puntualizzato, «che naturalmente il distanziamento sociale resterà, è importante: il lavarsi le mani, le distanze, il prestare attenzione nei grandi raduni», ha aggiunto, ricordando che la mascherina resterà obbligatoria negli spazi chiusi dove «ci sono molti più rischi» di essere contagiati.

  • India, 70.421 nuovi casi giornalieri: numero più basso da marzo

    Sono 70.421 i nuovi casi di contagio da coronavirus registrati in India nelle ultime 24 ore, il numero più basso di nuove infezioni dal 31 marzo scorso. È quanto riporta il ministero della Salute di Nuova Delhi, aggiornando il bilancio totale dei contagiati da inizio pandemia a circa 29,51 milioni, quello dei decessi a 374.305, 3.921 dei quali nelle ultime 24 ore.

    India, tamponi al mercato di Gurgaon (Afp)

  • Usa, quasi 600mila vittime dall’inizio della pandemia

    Il Covid-19 ha fatto quasi 600mila vittime negli Stati Uniti da inizio pandemia. Stando al bilancio aggiornato dalla Johns Hopkins University, il virus ha ucciso 599.769 persone nel paese. I casi di contagio registrati dall’inizio sono stati 33.462.030, le dosi di vaccino somministrate 308.987.797.

    Il «Naming the Lost Memorials» con le vittime del Covid al Green-Wood Cemetery di Brooklyn, New York (Reuters)

  • Ucraina, più basso numero di contagi giornalieri da un anno

    Nella giornata di lunedì 14 giugno l’Ucraina registra il più basso numero di contagi giornalieri da un anno a questa parte. Il ministero della Salute riporta 420 nuovi casi, performance più bassa dall’8 giugno 2020, quando si contarono 394 positivi.
    Il numero di nuove infezioni di solito si abbassa il lunedì a causa del minor numero di registrazioni durante il fine settimana. L’Ucraina, Paese con una popolazione di 41 milioni di abitanti, è stata finora tra i paesi europei più colpiti, con circa 2,22 milioni di casi di Covid-19 e 51.692 morti al 14 giugno.

    Kiev, vita quotidiana nei giorni del virus (Afp)


  • Londra rinvia di quattro settimane la revoca delle restrizioni

    Il rinvio oltre il 21 giugno della revoca delle restrizioni anti-coronavirus nel Regno Unito è stato formalizzato: lo rende noto la Bbc, citando fonti dell’esecutivo di Londra secondo cui la decisione è stata sottoscritta da esponenti di spicco del governo. Le norme attualmente in vigore, secondo quanto si apprende, resteranno valide per altre quattro settimane a partire da quella data. La decisione implica tra le altre cose che i locali notturni resteranno chiusi e che la gente sarà incoraggiata a continuare il lavoro a distanza dove possibile, rende noto l’emittente britannica. Il rinvio verrà annunciato ed illustrato con una conferenza stampa in giornata dal premier Boris Johnson. La proroga delle restrizioni sarà oggetto di un voto alla Camera dei Comuni.

    Londra, indicazioni sanitarie al Wembley Stadium in occasione di Inghilterra-Croazia, partita di Euro 2020 (Afp)

  • Campania, De Luca: stop ad AstraZeneca per tutte le fasce d’età

    Le somministrazioni di vaccini in Italia sono 42 milioni e il commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo vede «la luce in fondo al tunnel». Tutto chiarito su Astrazeneca per il governo. Ma il governatore della Campania Vincenzo De Luca respinge l’indicazione per le seconde dosi con vaccini diversi e bandirà Astrazeneca anche per gli over 60.

    Vaccino, le dosi giornaliere somministrate in Italia
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  • Variante Delta, Draghi: «Se i contagi salgono, stop agli arrivi dal Regno Unito»

    Il dilagare della variante Delta nel Regno Unito non è al momento un problema per l’Italia ma se i contagi dovessero tornare a salire il governo è pronto a reinserire la quarantena per chi arrivi in Italia da quel Paese. Lo ha detto il premier Mario Draghi al termine del G7 rassicurando sui vaccini. «Nessun timore o incertezza», dichiara, «il piano andrà in porto».

    Il premier italiano Mario Draghi saluta quello inglese Boris Johnson al G7 di Carbis Bay (Reuters)

  • In zona bianca 40,5 milioni di italiani

    Restrizioni al minimo da lunedì 14 giugno per 40,5 milioni di italiani, tenuti però a continuare a indossare le mascherine, rispettare le distanze, lavare spesso le mani. Via libera a matrimoni e feste, ma con il green pass, al ristorante non più di sei al chiuso. Due terzi d’Italia passano in zona bianca mentre il trend dei contagi da nuovo coronavirus continua a decrescere. «Spero che il 95% degli italiani sia in zona bianca nei prossimi 7 giorni», dice il ministro della Salute Roberto Speranza. Obiettivo zero morti nella consapevolezza che l’arma decisiva contro la pandemia resta la campagna vaccinale. Nelle zone gialle resta il coprifuoco a mezzanotte fino al 21 giugno.

    Roma, tornano i tavolini all’aperto a Campo de’ Fiori (Ansa)

  • In Italia 1.390 casi e 26 morti

    Erano 1.390 i nuovi casi di coronavirus in Italia di domenica 13 giugno rispetto ai 1.723 di sabato. In 24 ore sono state registrate altre 26 vittime (non si registrava un dato così basso dall’11 ottobre 2020), a fronte delle 52 del 12 giugno. I dati del ministero della Sanità sono il frutto di 134.136 tamponi elaborati (rispetto ai 212.966 tamponi del giorno precedente) con un tasso di positività dell’1,04% (rispetto allo 0,81% di sabato).

    Si contano 160.313 attualmente positivi, 2.096 in meno del 12 giugno. I ricoverati con sintomi risultano 3.542 (rispetto ai 3.655 a sabato), mentre in terapia intensiva ci sono 565 pazienti, 9 in meno rispetto al giorno precedente e si registrano 20 nuovi ingressi in rianimazione (sabato 25). In isolamento domiciliare ci sono 156.206 persone (rispetto alle 158.180 del giorno precedente).

    PER APPROFONDIRE:
    La mappa dei contagi
    Vaccini in tempo reale
    Quello che ha scoperto la scienza

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