Attualità

Coronavirus oggi: Esperto Oms: Cina ci ha rifiutato alcuni dati chiave. Speranza, test e isolamento per viaggiatori da Austria

● Scandalo vaccini, si dimette ministra Salute del Perù
● Moderna chiede aumento dosi in fiale dopo ok Fda
● Usa, sul virus vogliamo più informazioni dalla Cina
● Esposto AstraZeneca a Nas contro forniture vaccino illecite
● La Newsletter settimanale che fa il punto sulla pandemia
● I dati di ieri, 12 febbraio 2021
● Governo Draghi, Speranza (Salute) confermato

Il coronavirus nel mondo, dall'8 al 12 febbraio
  • Folla in zona movida, chiusa piazza a Roma

    Folla a San Lorenzo, zona di movida della Capirale. La polizia locale ha chiuso temporaneamente piazza Immacolata, come già accaduto lo scorso weekend, a causa del gran numero di persone. In corso controlli della polizia locale in varie zone della città come Monti, l'area del Tridente, Trastevere, Pigneto e piazza Bologna.

  • Italia più arancione. Torna incognita riapertura sci

    Nuove strette, ancora dubbi sulla riapertura dello sci e un possibile nuovo 'test' sul ritorno alla normalità: scattano le ordinanze per Abruzzo, Liguria, Toscana e la provincia di Trento in arancione, ma si aprono speranze sui trend positivi della Val d'Aosta, cui potrebbe essere assegnata la prima 'zona bianca', quella che permette la riduzione netta delle restrizioni anti-contagio. Resta nell'incertezza la settimana bianca, con la riapertura degli impianti prevista nelle regioni gialle già da lunedì, con un contingentamento degli ingressi al 30% e ingressi sulle cabine al 50%. Su questo fronte però il rischio che le strutture restino chiuse è concreto: tra i tecnici c'è preoccupazione, soprattutto dopo la moltiplicazione dei contagi dovuti alla variante inglese del Covid, che in Lombardia - tra le prime ad aver annunciato la ripartenza - ha una più alta diffusione rispetto alla media nazionale. Visto il blocco tra le Regioni almeno fino al 25 febbraio, le prenotazioni riguarderebbero in ogni caso solo i cittadini all'interno dei territori o al massimo i proprietari delle seconde case. Lo sci salta con certezza in Trentino e in Abruzzo, finiti in arancione. Pescara, alle prese con la variante inglese, entra nella mini zona rossa, registrando il record di contagi (127) in un solo giorno. In tutta Italia la situazione è stabile con un tasso di positività al 4,6%, con 13.532 i nuovi malati di Covid nelle ultime 24 ore e 311 le vittime. Calano terapie intensive (-33) e ricoveri (-236). La Val d'Aosta, invece, si avvicina all'assegnazione della zona bianca, che potrebbe essere confermata dai dati del report dell'Iss di venerdì prossimo. Con uno scenario di 'tipo 1', un livello di rischio 'basso' e una incidenza dei contagi già da due settimane inferiore a 50 casi ogni 100 mila abitanti, la Regione si avvicina al ritorno alla riapertura di musei, teatri, cinema e centri sportivi, alla fine del coprifuoco dalle 22 alle 5, così come ristoranti e bar resterebbero aperti con servizio al tavolo dopo le 18 e nelle scuole le lezioni in presenza tornerebbero a pieno regime. Resterebbero in vigore mascherine all'aperto e distanziamento. I territori si muovono comunque in ordine sparso riguardo alle restrizioni. Il presidente della Liguria, appena entrata in arancione, chiede invano al Governo di far slittare di 12 ore l'ordinanza per consentire a bar e ristoranti di stare aperti per la festa di San Valentino. Alla richiesta si associa il governatore toscano Eugenio Giani, pur prendendo atto della nuova “realtà”. Al contrario, il campano Vincenzo De Luca ha firmato un'ordinanza che vieta “feste e ogni altra forma di aggregazione, cortei ed altre manifestazioni di qualsiasi forma, connesse al Carnevale” fino al 16 febbraio. E a Roma, nel quartiere della movida di San Lorenzo, la polizia locale ha chiuso temporaneamente una piazza a causa del gran numero di persone. A Padova - per iniziativa della Regione Veneto - è invece partita la campagna di prevenzione con i test rapidi al 'popolo dello spritz', ovvero i ragazzi sotto i 25 anni che si ritrovano nelle piazze del centro per il rito dell'aperitivo. Resta una priorità nazionale il ritorno in classe e - chiarisce il neo ministro dell'Istruzione, Patrizio Bianchi - si lavorerà per aprire tutte le scuole in presenza. Del resto lo stesso premier Draghi, secondo quanto riferito dalla ministra per le Disabilità Erika Stefani, ha fatto presente che “la scuola ha perso anni e non mesi”. Tra i banchi, alle elementari, potrebbero arrivare nuove indicazioni da un futuro provvedimento. Il Tar del Lazio, accogliendo il ricorso di alcuni genitori, ha chiarito che resta l'obbligo delle mascherine a scuola per i bambini tra i 6 e gli 11 anni, ma nel prossimo Dpcm il governo dovrà rivedere la norma.

  • Venezuela, arriva primo carico di vaccino Sputnik V

    Un aereo della compagnia venezuelana Conviasa, proveniente da Mosca, è atterrato oggi nell'aeroporto di Maiquetia a Caracas con a bordo un primo carico di vaccino Sputnik V prodotto dal laboratorio russo Gamaleya. Lo riferisce la tv venezuelana Vtv. Giorni fa il presidente Nicolás Maduro aveva annunciato che, nell'ambito dell'accordo firmato con la Russia per la fornitura di dieci milioni di dosi di vaccino in un anno, presto sarebbe arrivato un primo carico di 100.000 dosi, per poter avviare la campagna di immunizzazione del personale sanitario e delle fasce di popolazione più a rischio. Il velivolo, precisa l'emittente statale, è stato accolto nello scalo della capitale dalla vicepresidente esecutiva Delcy Rodríguez, dal ministro degli Esteri, Jorge Arreaza, dal ministro della Salute, Carlos Alvarado e dall'ambasciatore russo a Caracas, Sergey Melik-Bagdasarov.

  • 4 pazienti con variante inglese all’ ospedale di Catania

    Quattro casi di variante inglese sono stati individuati e isolati all'ospedale Garibaldi di Catania su altrettanti pazienti affetti da Covid, sottoposti a tampone e successivo sequenziamento dell'estratto molecolare eseguito al laboratorio regionale di riferimento del Policlinico Rodolico. Lo rende noto il professor Bruno Cacopardo, direttore dell'Uoc di Malattie infettive dell'Arnas Garibaldi di Catania. “La situazione è assolutamente sotto controllo - aggiunge - grazie alla completa collaborazione di tutti i professionisti dell'Azienda. I pazienti in questione sono in isolamento presso la struttura di biocontenimento del reparto di Malattie infettive e sono trattati secondo le più recenti indicazioni di contrasto alla diffusione del virus. Inoltre sono già scattati controlli sul personale sanitario e l'adeguato conctat tracing a cui sta collaborando anche l'Azienda sanitaria provinciale di Catania”. “Va sottolineato che la presenza della variante inglese - sottolinea il prof. Cacopardo - comporta un lieve impatto epidemiologico e clinico, traducendosi in una maggiore contagiosità, ma mantenendo comunque una medesima intensità di sintomatologia rispetto al ceppo ordinario. Inoltre la campagna di vaccinazione, in corso nella nostra regione con ottimi risultati, è complementare ai comportamenti di ciascuno: non va mai abbassata la guardia e le misure che tutti oramai conosciamo restano sempre determinanti per sconfiggere il virus pandemico”.

  • In Lombardia variante inglese a Pavia

    La variante inglese è arrivata anche a Pavia: i primi due casi sono stati identificati nel laboratorio di Virologia molecolare dell'ospedale San Matteo, diretto dal professor Fausto Baldanti. I due casi sono collegati al focolaio registrato nei giorni scorsi a Bollate (Milano), dove sono state chiuse tre scuole. Si tratta di due persone residenti a Pavia, che sono state subito poste in isolamento. Ieri in Regione sono stati effettuati 40.978 tamponi effettuati andando a scoprire 2.277 nuovi casi positivi, con una percentuale del 5.5%. Resta sostanzialmente stabile il numero dei ricoverati: sono 365 in terapia intensiva (sei più di ieri) e 3.574 negli altri reparti (nove in meno). Sono invece 61 i decessi, per un totale di 27.760 da inizio pandemia. Fra le province, sono stati segnalati 571 casi a Milano, di cui 254 in città, 481 a Brescia, 209 a Monza, 184 a Varese, 177 a Como, 172 a Bergamo, 128 a Pavia. Contro le restrizioni imposte dal covid sono tornati in piazza Duomo, nel pomeriggio, i Gilet arancioni dell'ex generale dei Carabinieri, Antonio Pappalardo. In piazza con l'ex generale, che si è presentato rigorosamente senza mascherina, c'erano poche decine di persone, oltre a qualche passante incuriosito dal comizio. Proprio per il mancato rispetto delle norme anticovid sono oltre 40 le persone multate ieri a Milano in locali aperti fuori orario con i clienti seduti al tavolo.

  • Crisanti, contro variante Gran Bretagna necessari lockdown locali

    Contro la variante inglese “sono necessari lockdown locali per completare le vaccinazioni”. Lo afferma Andrea Crisanti, professore ordinario di microbiologia all'Università di Padova, a iNews24.it. “La comunità scientifica sta dicendo da tempo che non si vaccina in queste condizioni. Si dovrebbe prima bloccare la trasmissione del virus - spiega Crisanti - e poi procedere con le vaccinazioni nel più breve tempo possibile. Se non si fa in questo modo, bisogna mettere in piedi un programma nazionale, in modo che se ci sono delle varianti in grado di evadere una risposta immunitaria al vaccino, in quelle zone bisogna fare un lockdown durissimo per evitare che il virus si diffonda. O si blocca tutto e si procede alla vaccinazione più rapidamente possibile oppure si continua a vaccinare in questa situazione ma mettendo in piedi un sistema di mopenso che l'Italia non è riuscita a negoziare in tempo e acquistare abbastanza vaccini e allo stesso tempo - rileva - abbiamo ancora una struttura da sviluppare”. Riferendosi quindi all'annunciato avvio della sperimentazione del vaccino anti-Covid di AstraZeneca sui minori, “ha sicuramente un'implicazione di carattere etico, perché in genere - afferma Crisanti - gli esperimenti non si fanno sui bambini. Evidentemente avranno superato questi problemi procedurali. La sperimentazione sui vaccini è sempre molto, molto complicata. Comunque ben venga questa cosa, perché ci darà sicuramente delle informazioni utili se si dovesse procedere con le vaccinazioni sui bambini”.

  • Esperto Oms, Pechino ci ha rifiutato alcuni dati chiave

    La Cina si sarebbe rifiutata di consegnare alcuni dati chiave al team dell'Organizzazione mondiale della sanità che ha indagato a Wuhan sulle origini del Covid-19: lo ha denunciato uno dei membri della squadra, il microbiologo Dominic Dwyer, in un'intervista a diversi media internazionali. Il team ha richiesto i dati grezzi dei pazienti dai primi casi, in quella che ha definito essere una “pratica standard” ma agli esperti sarebbe stato dato solo un riassunto.

  • Veneto, piste da sci aperte dal 17 febbraio con norme più rigide

    Pisce da sci aperte in Veneto dal martedì 17 febbraio. Lo stabilisce la nuova ordinanza, valida fino al 30 aprile firmata dal presidente del Veneto, Luca Zaia. “Questo provvedimento - sottolinea - arriva mentre il virus è ancora tra noi e l'emergenza richiede ancora di tenere alta la guardia. Richiamo tutti al rigoroso rispetto delle linee guida e alla sobrietà e correttezza dei comportamenti. Ne va della salute pubblica, ma anche dello stesso comparto che tanto ha sofferto economicamente per la prolungata chiusura e che soltanto i comportamenti corretti consentiranno di tenere attivo”. L'ordinanza prevede, tra l'altro, che “in ogni comprensorio sciistico, o stazione non ricompresa in un comprensorio, o raggruppamento di impianti, il numero massimo di presenze giornaliere sia nella misura del 30% della portata oraria complessiva degli impianti di risalita aperti”. Raccomanda inoltre di evitare “la formazione di code e la decongestione dei flussi”. Per le stazioni sciistiche con massimo due impianti complessivi, “le presenze giornaliere sono stabilite nel massimo del 50% della portata oraria complessiva”.

  • Vaccini: Lopalco, oltre 72mila prenotazioni da over 80

    Alle ore 18 di oggi, 13 febbraio, sono 72.377 i cittadini pugliesi over 80 che si sono prenotati per la vaccinazione anti covid-19. “Siamo a oltre un terzo del target previsto dalla campagna - commenta l'assessore alla sanità, Pier Luigi Lopalco - e siamo soddisfatti dall'andamento delle prenotazioni. Ricordiamo che nei prossimi giorni continueranno ad essere attivi i canali del sito sanita.puglia.it”. Complessivamente gli over 80 in Puglia sono circa 230mila, dal 22 febbraio inizierà la campagna vaccinale.

  • Lombardia, 2.277 casi e 61 decessi

    Con 40.978 i tamponi effettuati è di 2.277 il numero di nuovi casi positivi registrati in Lombardia, con una percentuale del 5.5%. Resta sostanzialmente stabile il numero dei ricoverati: in terapia sono 365 in terapia intensiva (sei più di ieri) e 3.574 negli altri reparti (nove in meno). Sono invece 61 i decessi, per un totale di 27.760 da inizio pandemia. Fra le province, sono stati segnalati 571 casi a Milano, di cui 254 in città, 481 a Brescia, 209 a Monza, 184 a Varese, 177 a Como, 172 a Bergamo, 128 a Pavia. Centonove a Mantova, 68 a Lecco, 38 a Lodi e 37 a Sondrio.

  • A Pescara 30 ricoveri al giorno, anche 30enni gravi

    A Pescara la pressione sul sistema sanitario si fa sempre più forte a causa dell'impennata di contagi, complice la circolazione diffusa della variante inglese. In media 30 al giorno gli accessi in ospedale da parte di pazienti che necessitano di ricovero: più di uno all'ora. Tra le persone ospedalizzate anche 30enni e 40enni con sintomi acuti. In affanno tutta la catena di gestione dell'emergenza, dal 118 al pronto soccorso e al Covid Hospital. Nel sottolineare che “Pescara sta vivendo il momento più delicato dall'inizio della pandemia”, il referente regionale per le emergenze e direttore del Pronto soccorso, Alberto Albani, afferma che “ci aspettiamo un ulteriore peggioramento”. Il Covid Hospital - struttura realizzata in tempi record in primavera - è al completo: decine i pazienti già trasferiti in altri ospedali, soprattutto all'Aquila. I posti che si liberano con le dimissioni e con i decessi non sono sufficienti ad accogliere i nuovi pazienti. La situazione è talmente critica che molte persone attendono in pronto soccorso anche più di un giorno prima di poter essere ricoverate. “Stiamo vedendo gli effetti dei comportamenti sbagliati della scorsa settimana e dei giorni precedenti - afferma Albani - La zona gialla non deve essere vista come un 'liberi tutti'. Se ci si comporta nel modo adeguato si tratta di misure che consentono all'economia di reggere, ma è fondamentale il rispetto delle regole. Invece abbiamo assistito a scene assurde e oggi ne vediamo gli effetti. Ci attendiamo un ulteriore peggioramento per la prossima settimana”, conclude.

  • -33 terapie intensive, -236 ricoveri

    Le persone attualmente ricoverate in terapia intensiva in Italia a causa del Covid-19 sono 2.062, in calo di 33 unità rispetto a ieri, nel saldo quotidiano tra ingressi e uscite. Gli ingressi giornalieri in rianimazione sono stati invece 118. Secondo i dati del ministero della Salute sono invece 18.500 le persone ricoverate nei reparti ordinari, 236 in meno rispetto alla giornata di venerdì

  • 290.534 test, tasso positività stabile al 4,6%

    Sono stati 290.534 i test per il Covid (tamponi molecolari e antigenici rapidi) effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, in calo di circa 15mila rispetto quando ne sono stati fatti 305.619. Il tasso di positività resta stabile al 4,6% (ieri era 4,5%).

  • Piemonte, guariti ultime 24 ore superano nuovi casi

    Sono 749 in Piemonte i nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19, pari al 3,1 % dei 23.834 tamponi eseguiti. Gli asintomatici sono 299 (39,9%). Lo rende noto l'Unità di crisi regionale, che segnala anche 16 decessi, uno solo dei quali nella giornata di oggi, e 811 guariti. In calo i ricoveri: 141 in terapia intensiva, tre in meno di ieri, 1.889 negli altri reparti, 35 in meno rispetto alle ultime 24 ore. In isolamento 10.220 persone. Dall'inizio della pandemia, dunque, il Piemonte ha registrato 236.885 positivi, 9.125 decessi e 215.510 guariti.

  • Usa, sul virus vogliamo più informazioni dalla Cina

    Washington vuole più informazioni da Pechino e nutre “preoccupazioni” per le indagini dell'Oms in Cina sull'origine del coronavirus. E' quanto afferma la Casa Bianca. “Abbiamo profonde preoccupazioni sul modo in cui sono stati comunicati i primi risultati dell'indagine Covid-19 e interrogativi sul processo utilizzato per raggiungerli”, ha detto il consigliere per la sicurezza nazionale Jake Sullivan. “È imperativo che questo rapporto sia indipendente e che i risultati degli esperti siano scevri da interventi o alterazioni da parte del governo cinese”, ha continuato, invitando la Cina a “rendere disponibili i suoi dati fin dai primi giorni dell'epidemia”.

  • Liguria, superati 3500 morti, 300 nuovi casi

    Sono 300 i nuovi casi di positività al covid in Liguria registrati nelle ultime 24 ore, secondo i dati trasmessi dalla Regione al ministero della Sanità. I nuovi casi emergono da 6355 tamponi (4111 molecolari, 2244 antigenici rapidi). Il rapporto tra tamponi e positivi è del 4,72%, ieri era del 4,93%. I positivi sono 5812, 3 in meno rispetto a ieri. I nuovi casi sono stati scoperti 53 nello Spezzino, 21 nel Tigullio, 94 a Genova, 56 nel Savonese e 76 nell'Imperiese, dove la circolazione del virus è ancora alta come dimostra il numero dei ricoverati all'ospedale Covid di Sanremo, 114 con 4 malati in terapia intensiva. Il numero è significativo se si considera che all'ospedale san Martino di Genova, il più grande della Liguria i ricoverati sono 146. Complessivamente gli ospedalizzati sono in calo. Sono 640, di cui 56 in terapia intensiva. Rispetto a ieri i malati ricoverati sono 14 in meno. I morti registrati nelle ultime 24 ore sono ancora 8, come ieri e giovedì scorso: gli ultimi decessi portano il numero complessivo delle vittime a 3507. In isolamento domiciliare ci sono 4213 persone, 70 meno di ieri, e in sorveglianza attiva ce ne sono 5619, ieri erano 5352. I vaccini consegnati sono 114790, quelli somministrati 85194, il 74%: hanno concluso il ciclo vaccinale in 38407.

  • Test rapidi a Padova nelle piazze dello spritz

    E' partita oggi a Padova la campagna di prevenzione Covid con i test rapidi dedicati al 'popolo dello spritz', ovvero i ragazzi che si ritrovano nelle piazze del centro per il rito dell'aperitivo. E' un'iniziativa della Regione Veneto, che mira alla prevenzione del contagio tra i ragazzi sotto i 25 anni. Due tendoni della Regione, i cosiddetti “ambulatori-mobili”, sono stati posizionati in piazza Duomo, e fino al tardo pomeriggio consentiranno ai ragazzi under 25 di fare il tampone rapido di terza generazione, in modo gratuito. Nei tendoni sono stati accolti anche alcuni anziani, che hanno chiesto di poter usufruire dell'iniziativa. Il risultato arriva nel giro di 15 minuti. E' stato possibile avviare il progetto anche grazie alla collaborazione con il Comune di Padova. L'iniziativa era stata annunciata dal presidente della Regione Luca Zaia. Il «tampon-spritz» fa parte di un protocollo che prevede tre linee di ricerca, finanziato dalla Regione con 185mila euro.

  • Speranza, test e isolamento per viaggiatori da Austria

    Test e isolamento per i viaggiatori provenienti dall'Austria dove circola la variante sudafricana. Lo prevede la nuova ordinanza firmata dal ministro della Salute Roberto Speranza, al fine di arginare la diffusione delle varianti Covid.

  • In Emilia-Romagna ancora 1.488 casi e 36 morti

    Anche oggi è vicino a 1.500 (1.488 per l'esattezza) il numero dei nuovi positivi al Covid che conferma un trend in crescita. Si contano anche 36 nuove vittime. Dei 1.488 nuovi casi, individuati grazie a 29.053 tamponi fra molecolari e antigenici, circa un terzo sono asintomatici, 588, individuati attraverso screening e contact tracing. Calano i casi attivi che ad oggi sono 38.578, il 94,6% dei quali in isolamento domiciliare perché non necessita di cure particolari. I pazienti ricoverati in terapia intensiva scendono a 171 (quattro in meno rispetto a ieri), mentre sono tre in più di ieri, 1.889 in totale, quelli negli altri reparti Covid La metà delle nuove vittime, 18 sono in provincia di Bologna. Quattro morti si registrano nelle province di Modena, Rimini e Piacenza, tre a Reggio Emilia, due a Forlì-Cesena e uno a Parma, mentre non ci sono vittime a Ferrara e Ravenna. In totale, dall'inizio dell'epidemia, i decessi in regione sono stati 10.085.

  • Campania; 1.751 nuovi casi, incidenza 8,57%

    Resta alto l'incremento giornaliero dei contagi da covid in Campania: oggi sono 1.751, di cui 97 sintomatici, i nuovi positivi, su 20.413 tamponi processati. Il tasso di incidenza si attesta all'8,57%, contro l'8,9 di ieri con 1.637 casi. Il bollettino dell'Unità di crisi segnala 981 guariti e 18 vittime, di cui 13 decedute nelle ultime 48 ore e cinque risalenti ai giorni precedenti. In lieve calo l'occupazione delle terapie intensive (104, meno due di ieri), migliora anche la situazione delle degenze (1.356, -43 rispetto a ieri).

  • In Puglia 28 morti e 945 nuovi casi,pari a 10,1% test

    In Puglia ci sono state oggi 28 persone morte (ieri erano state 33) e 945 nuovi casi positivi al Covid-19 coronavirus su 9.347 test per l'infezione registrati, con una incidenza del 10,1%, sostanzialmente invariata rispetto a ieri. I nuovi positivi sono 315 in provincia di Bari, 272 in provincia di Foggia, 168 in provincia di Taranto, 81 nella provincia BAT, 66 in provincia di Brindisi, 41 in provincia di Lecce, 1 residente fuori regione, 1 provincia di residenza non nota. Delle 28 vittime 5 vivevano in provincia di Bari, 12 in provincia BAT, 3 in provincia di Foggia, 1 in provincia di Lecce, 6 in provincia di Taranto, 1 residente fuori regione. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.428.130 test e 89.320 sono i pazienti guariti, mentre 41.522 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 134.424.

  • Lazio, 1060 positivi, Roma sotto quota 500

    “Oggi su oltre 12 mila tamponi nel Lazio (+964) e oltre 17 mila antigenici per un totale di oltre 30 mila test, si registrano 1.060 casi positivi (-29), 21 i decessi (-13) e +1.810 i guariti”. Così l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato.”Diminuiscono i casi, i decessi, i ricoveri e sono stabili le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 8%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende sotto il 4%. I casi a Roma città tornano sotto a quota 500” aggiunge l'assessore.

  • In Sardegna giù casi e ricoveri, 3% tasso positività

    Sono 40.124 i casi di positività al Covid-19 complessivamente accertati in Sardegna dall'inizio dell'emergenza. Nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale sono stati rilevati 87 nuovi casi. In totale sono stati eseguiti 658.208 tamponi, per un incremento complessivo di 2.797 test rispetto al dato precedente. Il rapporto casi positivi-tamponi eseguiti segna per l'Isola un tasso di positività del 3%. Si registrano 5 decessi (1.059 in tutto). Sono invece 333 i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi (-17 rispetto al dato di ieri), mentre sono 28 (-5) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 13.664. I guariti sono complessivamente 24.814 (+123), mentre le persone dichiarate guarite clinicamente nell'Isola sono attualmente 226. Sul territorio, dei 40.124 casi positivi complessivamente accertati, 9.357 (+44) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 6.447 (+22) nel Sud Sardegna, 3.412 (+6) a Oristano, 7.990 (+7) a Nuoro, 12.918 (+8) a Sassari. (ANSA).

  • Lazio, 1060 positivi, Roma sotto quota 500

    “Oggi su oltre 12 mila tamponi nel Lazio (+964) e oltre 17 mila antigenici per un totale di oltre 30 mila test, si registrano 1.060 casi positivi (-29), 21 i decessi (-13) e +1.810 i guariti”. Così l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato.”Diminuiscono i casi, i decessi, i ricoveri e sono stabili le terapie intensive. Il rapporto tra positivi e tamponi è a 8%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende sotto il 4%. I casi a Roma città tornano sotto a quota 500” aggiunge l'assessore.

  • In Fvg 357 casi su 9.261, 11 decessi

    Oggi in Friuli Venezia Giulia su 7.254 tamponi molecolari sono stati rilevati 266 nuovi contagi con una percentuale di positività del 3,67%. Sono inoltre 2.007 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 91 casi (4,53%). I decessi registrati sono 11; i ricoveri nelle terapie intensive scendono a 60 (ieri 64) e a 425 quelli negli altri reparti (ieri 440). Lo comunica il vicegovernatore del Fvg con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 2.682, con la seguente suddivisione territoriale: 603 a Trieste, 1.337 a Udine, 570 a Pordenone e 172 a Gorizia. I totalmente guariti sono 57.451, i clinicamente guariti salgono a 1.778, mentre diminuiscono le persone in isolamento che oggi risultano essere 9.536 (ieri 9.681). Dall'inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 71.932 persone con la seguente suddivisione territoriale: 14.153 a Trieste, 32.155 a Udine, 16.218 a Pordenone, 8.552 a Gorizia e 854 da fuori regione.

  • Umbria, Tar sospende chiusura servizi infanzia in zona rossa

    Il Tar dell'Umbria ha sospeso la chiusura dei servizi socio-educativi per la prima infanzia, per bambini fino a 36 mesi d'età, nella provincia di Perugia e nei comuni di quella di Terni dichiarati zona rossa per l'emergenza Covid. Ha infatti accolto il ricorso presentato da uno dei genitori contro l'ordinanza della Regione del 6 febbraio scorso. Secondo i giudici il provvedimento impugnato “reca un pregiudizio evidente nei confronti della ricorrente e del minore rappresentato poiché nel sistema normativo statale si rintraccia la prescrizione che anche in zona rossa le scuole per l'infanzia restino aperte”. Ha quindi fissato al 16 marzo la trattazione collegiale in camera di consiglio. Il Tar ha invece respinto la parte del ricorso contro la stessa ordinanza della Regione per la parte che coinvolge l'istruzione primaria e secondaria (che deve svolgersi “esclusivamente con modalità a distanza”). “La gravità dell'incremento epidemiologico - è scritto tra l'altro nell'ordinanza - comporta la conferma dell'orientamento per cui, nel bilanciamento tra l'interesse alla salute pubblica e quello ad una formazione scolastica (che comunque può essere svolta temporaneamente a distanza), la prevalenza del primo; in tale situazione nemmeno appare legittimamente precludibile la fruizione del congedo per motivi familiari”.

  • In Umbria superati 8 mila attualmente positivi

    Superano quota 8 mila gli attualmente positivi al Covid in Umbria, oggi 8.082, 204 più di ieri secondo i dati sul portale della Regione. Sono infatti 346 i nuovi positivi accertati nell'ultimo giorno, 132 i guariti e altri dieci i morti, ora 894. Analizzati nell'ultimo giorno 4.607 tamponi e 3.822 test antigenici. Con un tasso di positività totale del 4,1 per cento (6.25) e del 7,5 per cento sui molecolari (ieri 12,2). Continuano a crescere i ricoverati in ospedale, 531, otto in più di ieri, 83 dei quali (uno in meno) in terapia intensiva.

  • Gilet arancioni in piazza a Milano contro restrizioni

    I Gilet arancioni dell'ex generale dei Carabinieri, Antonio Pappalardo, sono tornati in piazza Duomo a Milano contro le restrizioni imposte dal governo per contenere il contagio da Covid. In piazza con l'ex generale, che si è presentato rigorosamente senza mascherina c'erano poche decine di persone, oltre a qualche passante incuriosito dal comizio. “Riteniamo che i lockdown siano inutili e irragionevoli - ha spiegato Pappalardo -, il Covid esiste e noi non siamo negazionisti ma non è tale da raggiungere livelli di pandemia che impedisca alla gente di lavorare, con l'economia italiana al tracollo. Abbiamo il numero di morti più elevato al mondo e significa che i lockdown non funzionano”. Riguardo al nuovo governo Pappalardo ha spiegato che “Draghi è competente e non potrà sbagliare, non potrà dire come Di Maio 'non sapevo niente' - ha concluso -. Se sbaglia gli punteremo il dito contro. I gilet arancioni oggi sono l'unico movimento davvero all'opposizione”. Tra i pochi manifestanti c'è anche chi non indossa la mascherina. “Sono pericolose - ha concluso Pappalardo - non proteggono e bisogna essere liberi di agire e di decidere se indossarle”.

  • Lo Piccolo, 60 positivi in carcere Chieti

    Sono 55 su un centinaio i detenuti del carcere di Chieti risultati positivi al Covid; positivi, in base agli ultimi tamponi effettuati in questi giorni, anche cinque agenti di polizia penitenziaria. Lo ha reso noto Francesco Lo Piccolo, giornalista, direttore di 'Voci di dentro', il mensile dell'omonima Associazione di volontariato. ''Il dato è altissimo e gravissimo'' - dice Lo Piccolo. Mentre in Italia in questo ultimo anno tutto è cambiato e sono state chiuse scuole, cinema, musei, eccetera, le carceri hanno continuato a funzionare al solito modo: come discarica di problemi sociali - aggiunge - In questi mesi sono state incarcerate persone con pene minime, anche al di sotto dei due o tre anni o con residui di pena per reati vecchi di cinque o dieci anni. Il carcere di Chieti ha celle piccole e fatiscenti, era normale che il contagio si diffondesse in questo modo. Ecco il risultato di un sistema penale che vede solo la punizione del carcere, quando le alternative c'erano e ci sono: arresti domiciliari, braccialetto e affidamenti in comunità. Come Voci di dentro lo chiediamo da sempre''. Il direttore di Voci di dentro contesta anche la decisione di trasferire le donne della sezione femminile di Madonna del Freddo a Rebibbia per trovare nuovi spazi per i positivi dell'Istituto. ''Gran parte delle donne in carcere a Chieti sono dentro per furti o droga, insomma piccoli reati: in una fase di emergenza come quella di questi mesi invece che trasferirle dovevano essere mandate a casa ai domiciliari. E andava fatto per tempo”. “Follia e la vecchia idea della pena come vendetta - conclude Lo Piccolo - hanno determinato una situazione ingestibile. Direzione del carcere e polizia penitenziaria si trovano in prima linea, a rischio di contagio, costretti, e davvero lo fanno con dedizione, a lavorare in condizioni estreme, in pochi e abbandonati da una politica che non ha saputo fare prevenzione. Una politica penale giudiziaria assolutamente sbagliata che ignora i propri doveri e le proprie responsabilità facendo pagare tutto ciò alla polizia penitenziaria oltre che ai detenuti''.

  • Oms: nessun focolaio Covid a Wuhan prima di fine 2019

    Nei mesi precedenti a dicembre 2019 non c'erano né grandi focolai diffusi di Covid-19 a Wuhan né nelle vicinanze, ha affermato ieri un esperto dell'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). In una conferenza stampa virtuale da Ginevra, Peter Ben Embarek, capo di un team di esperti dell'Oms inviato a Wuhan per il tracciamento dell'origine della Covid-19, ha affermato che la missione ha avuto “successo in molti modi”. “Abbiamo acquisito molte nuove conoscenze sull'inizio degli eventi”, ha detto lo scienziato danese. Embarek ha affermato che il team internazionale è stato in grado di comprendere meglio “il ruolo” dei frutti di mare “nella propagazione e per risalire a fornitori di diversi prodotti di animali selvatici”, riferendosi al potenziale animale intermedio responsabile della trasmissione da animale a uomo.

    “Siamo ancora lontani dal capire l'origine e identificare le specie animali e le vie da cui il virus potrebbe essere arrivato all'uomo a dicembre”, ha aggiunto. Gli esperti continuano ancora a cercare risposte su questo punto poiché “non c'è ancora un candidato chiaro come intermediario”, ha spiegato il virologo Marion Koopmans, membro del team, alla conferenza stampa di ieri. Martedì scorso, il team internazionale ha presentato i primi risultati in una conferenza stampa in Cina, escludendo l'ipotesi che il virus sia fuoriuscito da un laboratorio. Una fonte dell'Oms ha detto ieri che il team sta lavorando a un rapporto di sintesi che dovrebbe essere pubblicato la prossima settimana e che un rapporto finale completo uscirà nelle prossime settimane.

  • Toscana, altri 14 morti nelle 24 ore

    - E' di 764 nuovi casi, età media 46 anni, e altri 14 decessi (età media 79,4, totale a 4.414 vittime), l'aggiornamento del report giornaliero delle 24 ore della Regione Toscana sull'epidemia Covid. In Toscana salgono così a 142.650 i casi di positività (+0,5%). Dei 764 in più rispetto a ieri, 746 sono stati rilevati con tampone molecolare e 18 da test rapido antigenico. I guariti crescono dello 0,3% (400 nelle 24 ore) e raggiungono quota 126.337. Gli attualmente positivi sono ora 11.899 (+3%) di cui 814 ricoverati (129 in terapia intensiva) e 11.085 in isolamento a casa con sintomi lievi che non richiedono cure ospedaliere, o asintomatiche (+3,2%). Ci sono inoltre 26.077 persone (+0,5%) isolate, in sorveglianza attiva perché hanno avuto contatti con persone contagiate.

  • Oxford inizia i trial per i vaccini anti Covid

    L’università di Oxford inizierà dei test per un vaccino da sviluppare con AstraZeneca Plc ma destinato ai bambini, una chiave potenziale per mettere fine alla pandemia mondiale. Oxford ha arruolato già 300 bambini tra i 6 e i 17. Le prime vaccinazioni iniziano questo mese con 240 bimbi che riceveranno il vaccino Lo studio e il resto un vaccino contro la meningite, che ha dimostrato di essere sicuro nei bambini”, ha affermato il team di Oxford in una dichiarazione. Un trial ancora più vasto - con centinaia di bambini coinvolti - dovrebbe iniziare più avanti in Usa, riporta Bloomberg. Negli Stati Uniti, i vaccini di Pfizer/BioNTech e Moderna vengono testati su bambini di 12 anni.

  • In Iran sale l'allarme per la quarta ondata

    Il presidente iraniano Hassan Rohani ha lanciato un allarme sull'inizio di una quarta ondata dell'epidemia da coronavirus dopo che molte province, in particolare Khuzestan e Azerbaigian occidentale, sono tornate ad essere considerate ad alto rischio. “Questo è un allarme rosso per tutti, quindi è necessario essere vigili e osservare i protocolli sanitari più di prima”, ha sottolineato il presidente. L'Iran ha riportato un bilancio di 74 morti e 7.120 casi nell'ultima giornata, con un aumento delle infezioni e una riduzione del numero delle vittime. Il numero totale dei decessi è 58.883 e dei casi 1.510.873. Attualmente, ci sono 9 città nella categoria rossa e 228 in quella gialla. L'Iran ha iniziato martedì la vaccinazione del personale sanitario con lo Sputnik-V russo e venerdì ha ricevuto la seconda spedizione del farmaco, pari a 100.000 dosi.

  • Al giuramento del Governo, il Covid azzera strette di mano

    Nel primo governo che entra in carica e giura in piena pandemia, spariscono le strette di mano. Per tutti i 23 ministri del governo di Mario Draghi non ci sono stati scambi di mani con il premier e il capo dello Stato subito dopo il giuramento al Quirinale. Assolutamente vietati dal nuovo 'galateo' del virus. Sostituiti, quindi, da rapidi cenni del capo rivolti alle autorità quasi a mò di inchino (il più marcato quello di Giancarlo Giorgetti) e qualcuno anche una mano vicina al cuore, inclinando contemporaneamente la testa come saluto.

  • Vaccini: Abruzzo, online piattaforma personale scolastico

    E' attiva da questa mattina la piattaforma telematica per l'acquisizione delle manifestazioni di interesse alla vaccinazione contro il Covid 19 per il personale scolastico in Abruzzo. Lo comunica l'assessore alla Salute, Nicoletta Verì. “Come stabilito dalle linee guida ministeriali, potrà aderire alla campagna il personale docente e non docente delle scuole e delle università abruzzesi. In questi primi giorni l'inserimento della propria manifestazione di interesse sarà consentito solo a utenti residenti in Abruzzo, che potranno accedere - come di consueto - utilizzando il proprio codice fiscale e la tessera sanitaria (a breve sarà attivo anche l'accesso via Spid). Sarà necessario disporre anche del codice meccanografico dell'istituto in cui si presta servizio. Dalla prossima settimana, invece, potranno accedere anche insegnanti residenti in altre Regioni, che lavorino in un istituto scolastico o università abruzzese. La piattaforma per il personale scolastico - allestita in collaborazione con l'Ufficio scolastico regionale - resterà in funzione fino al prossimo primo marzo, salvo proroghe. E' raggiungibile collegandosi al portale Sanità della Regione Abruzzo (sanita.regione.abruzzo.it). Come per le precedenti fasce di popolazione coinvolte, l'adesione è volontaria, non vincolante e la priorità nella successiva fase di somministrazione del vaccino non sarà definita dall'ordine cronologico delle manifestazioni di interesse”.

  • Bianchi (Istruzione): lavoriamo per aprire tutte le scuole

    “È a questo che stiamo lavorando”. Così il neo ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi ha risposto uscendo dal Quirinale ad uno dei cronisti che gli chiedeva se il nuovo Governo puntasse ad aprire tutte le scuole in presenza.

    Per approfondire: chi c’è nella squadra del Governo Draghi

  • 109 positivi in resort sciistico in Colorado

    Almeno 109 dipendenti di un resort di una stazione sciistica in Colorado sono risultati positivi al Covid-19. Lo ha reso noto il Dipartimento della salute pubblica e dell'ambiente del Colorado, che gia' a gennaio aveva anticipato la notizia di un cluster al Winter Park Resort e oggi ha pubblicato i dati nel suo riepilogo settimanale dell'epidemia. In una dichiarazione congiunta con il Winter Park citata dalla Cnn online, il Dipartimento ha affermato che il contact tracing ha permesso di stabilire che si tratta di infezioni non riconducibili ai visitatori e clienti del resort, ma piuttosto ad “incontri sociali al di fuori del luogo di lavoro”. Con la stagione sciistica in pieno svolgimento in Colorado, anche altre località hanno segnalato casi di Covid-19, ma l'epidemia al Winter Park è attualmente la più grave.

  • Vaccini: da lunedì prenotazioni per over 85 in Emilia Romagna

    Lunedì 15 febbraio in Emilia-Romagna partono le prenotazioni per vaccinare gli over 85, dunque i nati nel 1936 o negli anni precedenti, con le prime somministrazioni in programma il giorno successivo, martedì 16. Dal primo marzo sarà poi la volta dei nati tra il 1937 e il 1941, quindi di coloro che hanno dagli 80 agli 84 anni. “I nostri 'grandi anziani' sono sicuramente tra le categorie che hanno pagato il prezzo più alto nella pandemia - dice l'assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini - ed è per questo che vengono vaccinati subito, dopo il personale sanitario, delle Rsa e i degenti delle strutture”.

    “Molti dei nostri 80enni e ultra 80enni - prosegue l'assessore - vivono ormai da mesi in una sorta di lockdown volontario, per il timore di contrarre il virus. In questo modo rischiano inevitabilmente conseguenze gravi come l'isolamento e la depressione: con il vaccino si aprono le porte per il ritorno alla normalità, alla vita di relazione”. È possibile prenotare andando agli sportelli o nelle farmacie con Cup, oppure attraverso il Fascicolo Sanitario Elettronico (Fse), l'App ER Salute, il CupWeb (www.cupweb.it).

    Un pancale di dosi di vaccino Pfizer-BioNTech Covid-19 immagazzinate all’aereoporto militare di Pratica di Mare, presso Roma (foto Ansa/Carconi)

  • Governatore De Luca: in Campania vietate feste e cortei per Carnevale

    “Vietate feste e ogni altra forma di aggregazione - in luoghi pubblici e privati, all'aperto e al chiuso - nonché cortei ed altre manifestazioni di qualsiasi forma, connesse al Carnevale”. È il contenuto di una ordinanza che a breve sarà firmata dal governatore della Campania, Vincenzo De Luca. “Si invitano i sindaci ad inibire l'accesso alle piazze e ai luoghi tradizionalmente destinati ad iniziative connesse al Carnevale, fatto salvo il transito per l'ingresso agli esercizi e servizi ivi insistenti”, si sottolinea. L'ordinanza avrà decorrenza immediata e fino a tutto il 16 febbraio.

  • In Veneto 689 casi e 29 decessi nelle ultime 24 ore

    Il Veneto registra 689 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, continuando l'andamento dei contagi nell'ultima settimana, che portano il totale da inizio pandemia a 320.960. Si registrano anche 29 nuovi decessi, con il totale di vittime a 9.489. Continua a scendere comunque il numero di malati attuali, che sono 24.929, 480 in meno rispetto a ieri. E scendono anche i dati clinici, con 47 pazienti in meno nei reparti non critici (1.443 ricoverati) e 6 in meno nelle terapie intensive, che scendono sotto quota 150 (149).

  • AstraZeneca presenta esposto a Nas contro forniture vaccino illecite


    AstraZeneca ha presentato un esposto ai Nas dei Carabinieri al fine di denunciare ogni tentativo di assicurare forniture di vaccino anti-Covid al di fuori dei canali governativi ufficiali e ha prontamente informato di tale esposto le Autorità competenti. Lo rende noto l'azienda, sottolineando che “nel caso in cui AstraZeneca venisse nuovamente associata ad attività illecite in relazione alla fornitura del vaccino, ci riserveremo di agire legalmente nelle sedi opportune”. AstraZeneca ribadisce che “non vi è attualmente alcuna fornitura, vendita o distribuzione del vaccino al settore privato”.

  • A Napoli partita campagna per over 80

    È partita la campagna vaccinale per gli over 80 dell'Asl Napoli 1 centro. Alla Mostra d'Oltremare, nella giornata di oggi, sono stati convocati 400 anziani e nonostante il maltempo alle 10 già erano stati vaccinati 125 “nonni”. Soddisfazione per l'andamento delle procedure è stata espressa dal Dg della Asl, Ciro Verdoliva. Altri 400 anziani verranno vaccinati oggi sull'isola di Capri. In totale si prevede nel week end che siano in 1600 ad aver ricevuto la somministrazione della prima dose del vaccino anti Covid: il richiamo dovrà essere effettuato entro 15 giorni. Nessun disagio all'ingresso della Mostra d'Oltremare dove le procedure stanno avvenendo con celerità.

  • Ars prevede Toscana arancione oltre 2 settimane

    La Toscana resterà probabilmente arancione per più di due settimane. È quanto previsto nel report diffuso oggi dall'Agenzia regionale di sanità (Ars) della Regione Toscana. “È probabile - spiega Ars - che l'allentamento delle limitazioni e il riavvio di diverse attività abbiano sostenuto la ripresa dei contagi, anche se è difficile individuare un singolo ambito che possa da solo aver determinato il trend osservato”. In particolare, si precisa nel report, “aumentano i casi positivi che mostrano sintomi, anche lievi”. Un dato che secondo gli esperti di Ars “preoccupa maggiormente per il calcolo dell'Rt, che è effettuato solo sui dati dei casi sintomatici”. Per questo motivo, si sottolinea nel report, “la permanenza in zona arancione potrebbe non essere confinata solo a due settimane”.

  • Sindaco del Barese chiude scuole: “Casi da zona rossa”

    “A Santeramo siamo formalmente, come in tutta la Puglia, in zona gialla da ieri, ma di fatto siamo in zona rossa per l'incremento dei contagi”. Lo scrive su Facebook il sindaco di Santeramo in Colle (Bari), Fabrizio Baldassarre, motivando la nuova ordinanza con la quale ha disposto la sospensione della didattica in presenza in tutte le scuole della città fino al 20 febbraio. Alle scuole dell'infanzia, elementari e media già chiuse con una precedenza ordinanza, si aggiungono anche le scuole superiori e quelle per l'infanzia paritarie e nido. Dieci giorni fa il sindaco aveva già evidenziato che l'80% dei nuovi casi positivi accertati in città riguardavano il contesto scolastico. Nei giorni scorsi è anche deceduta una insegnante 44enne per Covid. L'aggiornamento sui contagi fornito dalla Asl rivela ora un ulteriore “preoccupante dato epidemiologico”. “Dal primo febbraio fino all'esito dei tamponi effettuati due giorni fa - spiega Baldassarre - i nuovi positivi accertati sono 144: un trend di incremento dei contagi mai avuto a Santeramo nei mesi scorsi. Si aggiungono ai circa 100 già precedentemente positivi”. “A questo si aggiunge il fatto - continua il sindaco - che di questi nuovi contagiati accertati circa 20 hanno meno di 15 anni, quindi in piena età scolare”.

  • 43 positivi in Rssa nel Brindisino,erano già vaccinati

    Sono 43 le persone positive al Coronavirus nella Residenza socio sanitaria 'Sancta Maria Regina Pacis' a Fasano (Brindisi) in cui sia gli ospiti sia gli operatori erano già stati sottoposti alla vaccinazione completa: il richiamo era stato effettuato lo scorso 4 febbraio. Ad aver contratto il virus - riportano alcuni quotidiani locali - sono 33 ospiti e 10 componenti dello staff. Secondo quanto comunicato dall'amministrazione comunale, i contagiati sono asintomatici e in buona salute.

    Il primo caso di positività è stato registrato l'8 febbraio, quando una anziana si è recata in ospedale per altre motivazioni e dal tampone obbligatorio è risultata positiva. Due giorni fa è invece morto un anziano per complicanze legate al Covid. “Aver completato il percorso di vaccinazione sta consentendo, fino a questo momento, un decorso della malattia sereno e senza complicazioni particolari”, dice il sindaco Francesco Zaccaria. Un ulteriore screening di tamponi è previsto fra circa 10 giorni. Intanto la struttura è stata suddivisa in tre parti: un'area Covid, un'area sospetti Covid (dove si trovano gli ospiti che hanno avuto contatti stretti con i positivi), e un'area 'Covid Free'.

  • Vaccino, gli Usa superano i 50 mln di dosi somministrate

    Gli Stati Uniti hanno somministrato 50,1 milioni di dosi di vaccino Covid-19 nei due mesi dall'inizio del lancio delle iniezioni, secondo i dati compilati dal Bloomberg Vaccine Tracker, mentre il presidente Joe Biden ha escluso di richiedere ai passeggeri di fare un test sui voli nazionali.

    Una infermiera si appresta a somministrare il vaccino ad una anziana ospite di una casa di riposo a Manchester, nel Connecticut (Usa). (foto Afp/Prezioso)

  • Moderna chiede aumento dosi in fiale dopo ok Fda

    Moderna ha reso noto di aver chiesto l'autorizzazione alle varie autorità regolatorie nel mondo di mettere il 50% in piu' di vaccino anti Covid in ciascuna fiala per aumentare rapidamente le forniture. La casa farmaceutica ha diffuso un comunicato dopo che il New York Times ha riportato la notizia che la Food and Drug Administration (Fda) Usa ha già dato disco verde ad aumentare i livelli di ciascuna fiala del 40 per cento.

  • In Russia 14.861 nuovi casi e 502 morti in 24 ore

    La Russia registra 14.861 nuovi casi di Coronavirus e 502 morti nelle ultime 24 ore (contro i 15.089 nuovi casi e 507 morti il giorno precedente).

  • Scandalo vaccini, si dimette ministra Salute del Perù

    La ministra della Salute del Perù Pilar Mazzetti si è dimessa dopo le polemiche seguite alla notizia che l'ex presidente Martin Vizcarra si sarebbe fatto vaccinare contro il Covid 19 prima che il farmaco fosse reso disponibile al pubblico e in particolare alle categorie più a rischio. Lo ha riferito la TV di Stato. Mazzetti era ministra della Salute del Paese dal luglio dello scorso anno e ha presentato la sua lettera di dimissioni al presidente Francisco Sagasti, che non le ha ancora accettate formalmente. Secondo i media locali, il suo successore dovrebbe giurare oggi, e sarà il quinto ministro della Salute della nazione sudamericana da quando la pandemia è apparsa per la prima volta nel Paese, 11 mesi fa. Assumerà l'incarico mentre il Paese continua a essere martellato da una seconda ondata di Covid-19: gli ospedali sono pieni, i pazienti affetti da Covid 19 ricoverati ieri erano 14.100 e manca l' ossigeno. Il Perù ha iniziato il suo programma di immunizzazione martedì scorso, due giorni dopo aver ricevuto 300mila dosi di vaccino dalla società statale cinese Sinopharm.

  • JHU: oltre 108 milioni di casi nel mondo

    I casi di coronavirus a livello globale hanno superato nelle ultime ore quota 108 milioni: è quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University. Secondo l'università americana, il bilancio dei contagi nel mondo dall'inizio della pandemia è di 108.186.991, inclusi 2.382.880 decessi. Finora nel complesso sono guarite 60.587.212 persone. (ANSA).

  • Governo Draghi al via, oggi il giuramento dei 23 ministri. Speranza (Salute) confermato

    Con il giuramento al Quirinale, previsto per oggi a mezzogiorno, il governo Draghi inizierà il suo cammino, con un Consiglio dei ministri che si riunirà subito dopo. Mercoledì il voto di fiducia alle Camere. Del nuovo esecutivo fanno parte 23 ministri, 15 “politici” (4 M5s, 3 ciascuno per Pd, Fi e Lega, uno per Leu e Iv) e 8 tecnici. Sette nomi del governo Conte, tra cui il ministro della Sanità Speranza, quello degli Interni Lamorgese e quello degli Esteri Di Maio, restano al loro posto. Nasce il ministero della Transizione ecologica affidato al fisico Roberto Cingolani. La Lega, con Gianacrlo orgetti, conquista il dicastero per lo Sviluppo economico. Un terzo le donne.

    Per approfondire:Governo Draghi, 23 ministri, 15 politici e 8 tecnici. Le donne sono un terzo

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti