Attualità

Coronavirus oggi. Cts: sì a discoteche in “zona bianca”, 35% capienza al chiuso, 50% all’aperto

L’Ema autorizza un ulteriore richiamo per Pfizer e Moderna e nei prossimi giorni valuterà se avviare revisione della pillola di Merck. Negli Usa il Pentagono impone il vaccino ai lavoratori civili, mentre la Lombardia è pronta per somministrare 3^ dose di vaccino dal 22 novembre. Il Cts propone la riapertura delle discoteche con Green pass e limitazioni della capienza

Coronavirus: bollettino del 4 ottobre 2021
  • Costa (sottosegr. Salute), parere Cts su discoteche primo passo verso maggiori riaperture

    «Il parere del Cts sulle discoteche è una buona notizia e speriamo che sia solo un primo passo verso una maggiore riapertura, considerato anche il quadro epidemiologico attuale che vede oltre 85 milioni di dosi somministrate e quasi 43 milioni di cittadini immunizzati. Confido, dunque, che già nelle prossime settimane saremo in grado di rivedere al rialzo le percentuali indicate dal Comitato. Rappresenta comunque un segnale di fiducia, un segno tangibile di ritorno graduale alla normalità. Una prima risposta doverosa ad un comparto economico che coinvolge oltre tremila attività e 100mila occupati. In questi mesi mi sono battuto affinché le imprese e le famiglie in difficoltà coinvolte potessero tornare a lavorare il prima possibile. La situazione epidemiologica attuale favorevole, resa possibile dal progressivo avanzamento della campagna vaccinale, dal senso di responsabilità dei cittadini che hanno scelto di vaccinarsi e dall'estensione del Green Pass, ci ha consentito di affrontare con ponderata tempestività la delicata realtà del Paese. Sono consapevole che quello odierno è l’inizio di un percorso a sostegno del settore e mi auguro che se ne possa discutere nel prossimo provvedimento che indicherà le capienze di cinema, stadi e teatri». È quanto dichiara in una nota il Sottosegretario di Stato alla Salute, Andrea Costa.

    Il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. (ANSA/MASSIMO PERCOSSI)


  • Pasca (Silb): inaccettabile discoteche al 35% con Green Pass

    «È ridicolo. Se ho un locale da 1000 persone e ne posso mettere dentro solamente 350 compreso il personale come copro i costi?». È lo sfogo di Maurizio Pasca presidente della Silb, l’associazione italiana imprese di intrattenimento da ballo e di spettacolo, dopo il via libera del Cts alla progressiva apertura delle discoteche in zona bianca al 35% al chiuso e al 50% all’aperto, compreso il personale dipendente. «In metro la gente è accalcata e - a differenza di quanto si farebbe nei locali - non è necessario avere il Green pass. E poi perché all’aperto solo il 50% mentre gli impianti sportivi hanno una capienza più elevata? Non ho parole, voglio sapere su quali dati scientifici si basano», afferma ancora Pasca. «Per aprire le discoteche così meglio tenerle chiuse con ristori adeguati. Voglio ricordare a tutti che noi siamo chiusi per decreto».

  • Cts: sì a discoteche in “zona bianca”, 35% capienza al chiuso, 50% all’aperto

    Il Cts ritiene che le attività delle sale da ballo possano essere consentite in “zona bianca” garantendo una presenza, compreso il personale dipendente, pari al 35% della capienza massima al chiuso e al 50% all’aperto, oltre all’utilizzo del Green pass e l’utilizzo della mascherina chirurgica nei vari momenti ad eccezione del ballo, paragonabile alle attività fisiche al chiuso. È quanto fa sapere in sintesi il Cts al termine della seduta odierna che ha analizzato la richiesta di parere sulle attività che hanno luogo in sale da ballo, discoteche e locali similari.

    Per approfondire: Riaperture, dagli stadi agli uffici pubblici: il calendario del Governo

  • Spagna, ok a dose aggiuntiva di vaccino per gli over 70

    La commissione tecnica responsabile delle decisioni sui vaccini in Spagna ha dato il suo ok alla somministrazione di una “dose di richiamo” anti-Covid per la popolazione generale over 70: lo si apprende da una nota del Ministero della Sanità. Finora la dose di richiamo era approvata solo per alcune categorie di persone fragili come persone soggette a trapianti, malati di cancro o anziani ospiti in case di riposo. Il richiamo per gli over 70 potrà avvenire a partire da fine ottobre e sempre dopo sei mesi dalla somministrazione dell’ultima dose.

    Dovrà essere con un vaccino a mRna (Pfizer o Moderna). In questa fascia d’età aveva completato il primo ciclo di vaccinazione il 100% degli over 80 e il 98,8% delle persone di età compresa tra i 70 e i 79 anni. In quest’ultimo gruppo, alcune persone sono state vaccinate con il monodose di Johnson&Johnson: per il momento la dose di richiamo è approvata solo per le persone a cui erano state somministrate due dosi di vaccino a mRna, secondo il quotidiano El País.

  • Nadef, Upb: giudizio positivo ma rischi da contagi e attuazione Pnrr

    L’Ufficio parlamentare di Bilancio (Upb) esprime una valutazione positiva sul biennio strettamente oggetto di validazione (2021-22), segnalando tuttavia significativi fattori di rischio al ribasso sulla crescita del pil. Lo sottolinea il presidente Giuseppe Pisauro, in audizione sulla Nadef. “Il quadro macroeconomico programmatico del Mef per il periodo 2023-24 (che non è oggetto di validazione) appare lievemente ottimistico rispetto alle previsioni formulate dal panel Upb”, prosegue.

    “Sullo scenario programmatico incidono tuttavia molteplici fattori di rischio - osserva - anche superiori a quelli già delineati per il quadro macroeconomico tendenziale. Nelle valutazioni del panel Upb tali rischi hanno una maggiore probabilità di realizzazione rispetto ad altri esercizi previsivi e, pur essendo complessivamente bilanciati per l'anno in corso, sono prevalentemente orientati al ribasso per i prossimi anni”. Anche il confronto con le previsioni recenti dei principali analisti evidenzia che “le previsioni macroeconomiche della Nadef sono pienamente condivise per il 2021 mentre si collocano nella fascia alta delle attese per quanto attiene al triennio 2022-24”, osserva.Tra i rischi all’orizzonte, l’Upb indica l’andamento dei contagi, della domanda globale e dell’attuazione del Pnrr.

  • La Nigeria riceverà più di 3 milioni di dosi Pfizer

    La Nigeria riceverà più di tre milioni di dosi di vaccino Pfizer nelle prossime due settimane, come ha detto oggi un funzionario sanitario citato dalla Bbc. Quasi cinque milioni di nigeriani hanno ricevuto la prima dose, cioè circa il 4 per cento dei 111 milioni di persone idonee, mentre ammontano a due i milioni di nigeriani completamente vaccinati. Lunedì la Francia ha donato alla Nigeria 501 mila dosi di vaccino AstraZeneca. Il presidente nigeriano, Muhammadu Buhari, ha affermato che il suo governo continuerà a sondare le opzioni per l’acquisizione di vaccini al fine di immunizzare almeno il 70 per cento della popolazione che ne ha i requisiti.

  • In Sicilia 321 nuovi casi, isola seconda per contagi dopo Veneto

    Sono 321 i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia su 16.368 tamponi processati. Nell’isola, che è al secondo posto in Italia, dopo il Veneto, per numero di contagi, si sono registrati anche 10 morti e 560 guariti. Gli attuali positivi sono 13.368 - 249 in meno rispetto a ieri - e di questi 409 sono ricoverati in regime ordinario, 49 in terapia intensiva e 12.910 sono in isolamento domiciliare.

  • Turchia, quasi 30mila nuovi casi, record da fine aprile

    In Turchia sono stati registrati oggi 29.802 nuovi contagi da coronavirus. Si tratta della cifra più alta dal 30 aprile scorso.

  • Oltre 77mila dosi vaccino somministrate nelle carceri italiane

    Va avanti la campagna di vaccinazione anti covid nelle carceri italiane. Le dosi somministrate ai detenuti sono 77.084, come riportato nel report settimanale, aggiornato a ieri sera, pubblicato sul sito del ministero della Giustizia. Sono invece 24.635 i poliziotti penitenziari avviati alla vaccinazione e 2.690 unità tra il personale dell’amministrazione.

  • Marche, +2 ricoverati (61), -2 in intensiva (16)

    Due ricoveri per Covid-19 in più nelle Marche nelle ultime 24 ore (61) ma risultano in calo i degenti in terapia intensiva (16; -2). Lo evidenziano i dati del Servizio Sanità della Regione Marche che dà conto di 86 positivi in un giorno (incidenza in salita a 31,57 su 100mila abitanti) e nessun decesso (finora 3.079 vittime). In aumento i ricoveri in semintensiva (20; +4) mentre nei reparti non intensivi il dato resta fermo a 25. Gli ospiti di strutture territoriali sono 38 e una persona è in osservazione al pronto soccorso. Nove i dimessi nell’ultima giornata. Il totale di positivi (ricoveri più isolamenti domiciliari) cala a 2.514 (-59), le quarantene per contatto salgono a 3.044 (+27) mentre i guariti/dimessi sono ora 108.644 (+146).

  • Green pass Senato, questore Bottici: «Chi forza ingresso sarà allontanato da Aula»

    “Oggi i questori hanno proposto sia ai capigruppo che al Consiglio di presidenza la modalità con la quale mettere in atto la norma prevista per tutti i cittadini sui luoghi di lavoro, ossia consentire l’accesso ai palazzi solo ai possessori di Green pass, a partire dal 15 ottobre”. Lo afferma la senatrice questore del M5S Laura Bottici.

    “I senatori che forzeranno l’ingresso saranno segnalati alla Presidenza che in base all’articolo 67 comma 4 investirà il Consiglio di presidenza per le sanzioni - spiega la pentastellata - e verranno allontanati sia dei lavori dell’Aula che dai lavori di commissione perché non è consentito entrare senza Green pass in nessun palazzo, anche negli uffici. Questa regola vale per tutti, compresi i dipendenti e i collaboratori”. “Succederà esattamente come alla Camera perché nonostante siano due organi costituzionali con una propria autodichia quando ci si conforma a una normativa nazionale chiara non si hanno margini per deliberare in modo difforme”.

  • Aggiornate le Linee guida per attività di base e motoria

    Sono state pubblicate le nuove linee guida per lo sport di base e l’attività motoria che - secondo il dipartimento per lo Sport - recepiscono il Dl 127/21 in riferimento alla Certificazione Verde Covid-19 per i lavoratori del settore privato e le indicazioni del Comitato tecnico-scientifico sull’indice di affollamento in piscina. La sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali, informa che l’incontro di oggi fra il ministro del Lavoro, Andrea Orlando, e il presidente della Lega nazionale dilettanti, Cosimo Sibilia, s’inserisce nel percorso di riforma. Il Dl 21 settembre individua misure urgenti per lo svolgimento in sicurezza del lavoro con l’estensione dell’ambito applicativo della certificazione e al rafforzamento dello screening. Interessano il mondo sportivo le misure degli articoli 3, 6 e 8. Dal 15 ottobre al 31 dicembre, a chiunque svolge una attività lavorativa nel settore privato è fatto obbligo, ai fini dell’accesso ai luoghi in cui la predetta attività è svolta, di esibire su richiesta il Green Pass. La richiesta non si applica a soggetti esenti dai vaccini.

    L’articolo 6 stabilisce che le somme trasferite a Sport e Salute, ma non utilizzate, per pagare le indennità ai collaboratori sportivi sono riscritte entro il 15/10 all’entrata del bilancio dello Stato per essere riassegnate per il 50% al Fondo unico a sostegno del potenziamento del movimento sportivo e per il restante 50% al Fondo per il rilancio del sistema sportivo, amministrati entrambi dal Dipartimento per lo sport. L’articolo 8, stabilisce che, entro il 30 settembre 2021, il Cts esprime parere sulle misure di distanziamento, capienza e protezione nei luoghi nei quali si svolgono attività culturali, sportive, sociali e ricreative.

    Quanto all’incontro Orlando-Sibilia, “rientra nel percorso di riforma - sottolinea Vezzali - che vede, al momento, l’attivazione di un tavolo di esperti che stanno valutando i numerosi contributi giunti da più parti, tra cui anche da parte della stessa Lnd. Quello del lavoro sportivo è infatti un tema assai importante su cui si fonda il futuro dello sport di base e di cui, oggi, il ministro Orlando ha avuto modo di constatare il grande valore”.

  • L’Argentina autorizza il vaccino Moderna dai 12 anni

    Il governo argentino ha ufficializzato l’autorizzazione alla somministrazione del vaccino contro il Covid-19 sviluppato da Moderna alle persone di età superiore ai 12 anni. Lo stabilisce una risoluzione pubblicata in Gazzetta Ufficiale con la firma della ministra della Salute, Carla Vizzotti. “Si autorizza per le persone di età superiore ai 12 anni, in emergenza, il vaccino Spikevax (mRNA-1273), sviluppato da Laboratorio ModernaTX Inc secondo le disposizioni degli articoli 8 e 9 della legge n. 27.573, in conformità con le raccomandazioni dell’Anmat (Amministrazione nazionale dei farmaci, degli alimenti e delle tecnologie mediche)”, recita la risoluzione citata dall’agenzia Telam.

    L’Anmat ha presentato “l’elenco dei paesi e delle organizzazioni che hanno autorizzato in emergenza il prodotto”, si legge nel testo, dove si riporta che il prodotto è autorizzato, tra gli altri, da Stati Uniti, Canada, Regno Unito, Israele, Unione Europea e Organizzazione Mondiale della Sanità. Alla fine di luglio, il governo di Alberto Fernandez ha annunciato che il Paese avrebbe iniziato a vaccinare i minori di età compresa tra 12 e 17 anni con comorbilità utilizzando le dosi di Moderna donate dal governo degli Stati Uniti. La decisione è stata adottata dopo che l’Agenzia europea per i medicinali ha autorizzato l’applicazione sui minori dei vaccini del laboratorio nordamericano.

  • Regno Unito, quasi 34mila nuovi casi e 166 morti in 24 ore

    È di 166 morti e 33.869 nuovi casi il bilancio della pandemia di Covid-19 registrato nel Regno Unito nelle ultime 24 ore. Lo riportano i media britannici, sottolineando che i contagi confermati nell’ultima settimana (238.465) sono inferiori del 2,3% rispetto a quelli della settimana precedente (22-28 settembre). Anche i decessi sono in calo del 15,5% se si confronta il numero dell’ultima settimana (777) con quello dei sette giorni precedenti.

  • Dal 15 ottobre obbligo di green pass al Senato

    Via libera da parte del Consiglio di presidenza all’obbligo di green pass anche al Senato. Sarà in vigore dal prossimo 15 ottobre.

  • Regno Unito: quasi 34mila contagi, forte aumento dei decessi

    Nel Regno Unito sono stati riportati oggi 33.869 casi, in diminuzione rispetto ai 35.077 di ieri. Le vittime sono state 166, un forte aumento rispetto alle 33 di ieri

  • D’Amato (Lazio): «Oggi 221 casi e 4 decessi»

    Oggi nel Lazio «su 10.939 tamponi molecolari e 14.814 tamponi antigenici per un totale di 25.753 tamponi, si registrano 221 nuovi casi positivi (-19), 4 i decessi (+1), 368 i ricoverati (+3), 57 le terapie intensive (dato stabile) e 513 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è all'0,8%. I casi a Roma città sono a quota 129». Lo evidenzia l’assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D’Amato, nel bollettino al termine dell'odierna videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

  • Piemonte, 4 decessi e 137 nuovi positivi

    Quattro decessi di persone positive al test del Covid-19 sono stati comunicati oggi dall'Unità di Crisi della Regione Piemonte. Quest’ultima ha inoltre comunicato 137 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 61 dopo test antigenico), pari allo 0.6% di 23.215 tamponi eseguiti, di cui 17.006 antigenici. Dei 137 nuovi casi, gli asintomatici sono 84 (61,3%).

    I casi sono così ripartiti: 74 screening, 56 contatti di caso, 7 con indagine in corso. Il totale dei casi positivi diventa quindi 383.772,così suddivisi su base provinciale: 31.527 Alessandria, 18.301 Asti, 12.130 Biella, 55.297 Cuneo, 29.828 Novara, 204.368 Torino, 14.301 Vercelli,13.702 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.584 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.734 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. I ricoverati in terapia intensiva sono 24 (+1 rispetto a ieri), mentre quelli ricoverati non in terapia intensiva sono 182 (-9 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 3.212.


  • Zero decessi in Trentino, stabili ricoveri in ospedale

    Nessun decesso per Covid in Trentino, mentre rimane immutata la situazione dei ricoverati. Intanto le vaccinazioni questa mattina sono arrivate a 749.839, cifra che comprende 345.284 seconde dosi e 2.887 terze dosi. Sono stati analizzati 3.662 tamponi rapidi: di questi solo 19 sono risultati positivi. Molto più bassi quelli molecolari (12) con 1 solo caso positivo e 0 conferme di positività intercettate nei giorni scorsi dai test rapidi. Tra i nuovi contagi da segnalare 4 casi fra i 60 e 69 anni e 2 in fascia 70-79 anni. Ci sono anche 2 casi fra i 6 ed i 10 anni e altri 2 in fascia 11-13 anni. Restano 2 le classi in quarantena.

  • In Campania dieci vittime, calano i ricoveri

    Al Covid, nella giornata di ieri, sono risultate positive in Campania 165 persone a fronte di 18.285 test eseguiti: il tasso di incidenza cala e passa dal 2,74 allo 0,90%. Le vittime sono 10 (3 nelle ultime 48 ore, 7 decedute in precedenza ma registrate ieri). Calano sia i posti letto di terapia intensiva occupati (16, meno 1) sia quelli di degenza (208, meno 1).

  • Padoan (Unicredit), dopo pandemia economia globale frammentata

    «L’economia globale dopo il Covid è come un’entità frammentata. Ci sono nuovi rischi all’orizzonte che vanno gestiti», e tra i primi proprio quello di «una nuova ondata di Covid. Spero che non accada ma bisogna essere pronti a far fronte a questo rischio». Lo afferma il presidente di Unicredit Pier Carlo Padoan in occasione del T20, il Think20 summit - promosso dall’Istituto per gli studi di politica internazionale (Ispi) e dell’università Bocconi - in corso a Milano per parlare dei temi al centro del G20 dalla salute ai vaccini, dall’emergenza climatica alla crescita sostenibile, dalla finanza internazionale al commercio e agli investimenti, dalla digitalizzazione alla povertà e alle disuguaglianze.
    A proposito della situazione attuale - aggiunge Padoan - ci sono elementi importanti, come l’inflazione e la sostenibilità sociale della transizione verde, da gestire.

  • In Calabria 90 nuovi contagi, terapie intensive stabili, +181 guariti e un morto

    Secondo il bollettino sull'emergenza Covid-19 diffusi dal dipartimento Tutela della salute della Regione Calabria, sono 90 i nuovi contagi registrati (su 3.068 tamponi effettuati), +181 guariti e 1 morto (per un totale di 1.415 decessi). Il bollettino, inoltre, registra -92 attualmente positivi, -89 in isolamento, -3 ricoverati e, infine, terapie intensive stabili (per un totale di 14).

  • In Friuli Venezia Giulia 36 nuovi casi e un decesso

    Oggi in Friuli Venezia Giulia su 6.088 tamponi molecolari sono stati rilevati 36 nuovi contagi con una percentuale di positività dello 0,59%. Sono inoltre 7.128 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 10 casi (0,14%). Nella giornata odierna si registra un decesso (un uomo di 79 anni di Trieste); scendono a 9 le persone ricoverate in terapia intensiva mentre i pazienti in altri reparti restano 37. Lo comunica il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.

    I decessi complessivamente ammontano a 3.825, con la seguente suddivisione territoriale: 828 a Trieste, 2.024 a Udine, 679 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 109.274, i clinicamente guariti 40, mentre quelli in isolamento calano a 853.

  • Ema: «Con booster risposta immune potrebbe durare oltre 6 mesi»

    «Si sta ancora definendo quanto a lungo dura» l’effetto-scudo «della seconda dose di vaccino Covid», e «penso che saperlo per la terza dose sarà ancora più complicato. I dati ce lo diranno. In ogni caso, per quanto riguarda i richiami con questi vaccini, abbiamo visto che la risposta immune è molto più alta di quella osservata dopo la seconda dose. Il che significa che potenzialmente avremo una quantità abbastanza significativa di anticorpi neutralizzanti anche per più a lungo di 6 mesi. Ma solo il tempo ce lo dirà». A sottolinearlo è stato Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici per Covid-19 dell’Agenzia europea del farmaco Ema, durante un briefing per la stampa.

    «Ecco perché - ha spiegato - è così importante che continuiamo a raccogliere dati sulla cinetica anticorpale nel tempo, in ogni gruppo di popolazione perché possono esserci differenze fra anziani e giovani», per esempio. Anche se al momento «stiamo vedendo un aumento di anticorpi abbastanza omogeneo in diverse popolazioni. Va ricordato che lo studio più ampio che guarda formalmente alla terza dose è stato ristretto a una popolazione di 18-55 anni. Negli anziani abbiamo dati estremamente limitati», ed essendo tali non vengono considerati per le informazioni di prodotto. «Ma quello che vediamo da questi dati - ha aggiunto - è che gli anziani non mostrano alcuna significativa differenza in termini di anticorpi suscitati dal booster rispetto ai giovani. Anche rispetto alla neutralizzazione delle varianti di preoccupazione come Delta».

  • Ok Ema 3a dose vaccino Moderna per immunocompromessi over12

    L’Agenzia europea dei medicinali EMA ha autorizzato la terza dose di vaccino COVID-19 di Moderna per individui immunocompromessi di età pari o superiore a 12 anni. Lo rende noto l’azienda farmaceutica.

  • Fontana: «Lombardia vicina a quarto mese di zona bianca»

    «Con la copertura vaccinale raggiunta» contro Covid-19, «la nostra regione si avvicina al quarto mese di zona bianca. I dati sono incoraggianti, come il tasso di occupazione dei posti letto in area medica, che scende dal 7 al 5%, e l’indice dei contagi per 100mila abitanti a 24, la metà del limite fissato a 50». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, in conferenza stampa a Milano sulla campagna vaccinale. «Siamo pronti a portare a compimento questa ulteriore fase vaccinale - ha detto - con la terza dose già iniziata per ultraottantenni e persone più fragili».

  • Nel Lazio 9.110 casi positivi, 57 in terapia intensiva

    Sono 9.110 le persone attualmente positive a Covid-19 nel Lazio, di cui 368 ricoverati, 57 in terapia intensiva e 8.685 in isolamento domiciliare. Dall’inizio dell’epidemia i guariti sono 368.140 e i morti 8.671, su un totale di 385.921 casi esaminati, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

  • Abruzzo, 35 nuovi casi e nessun decesso

    Sono 35 (di età compresa tra 6 e 95 anni) i nuovi casi positivi al Covid registrati oggi in Abruzzo, che portano il totale dall'inizio dell'emergenza a 81.415. Il bilancio dei pazienti deceduti non registra nuovi casi e resta fermo a a 2.546. I dati sono forniti dalla Regione. Nel numero dei casi positivi sono compresi anche 77.235 dimessi/guariti (+73 rispetto a ieri). Gli attualmente positivi in Abruzzo (calcolati sottraendo al totale dei positivi, il numero dei dimessi/guariti e dei deceduti) sono 1.634 (-38 rispetto a ieri). Nel totale sono ricompresi anche 407 casi riguardanti pazienti persi al follow up dall'inizio dell'emergenza, sui quali sono in corso verifiche. Quarantanove pazienti (-5 rispetto a ieri) sono ricoverati in ospedale in area medica; 6 (+1 rispetto a ieri) in terapia intensiva, mentre gli altri 1613 (-87 rispetto a ieri) sono in isolamento domiciliare con sorveglianza attiva da parte delle Asl.

    Nelle ultime 24 ore sono stati eseguiti 2202 tamponi molecolari (1420881 in totale dall'inizio dell'emergenza) e 5002 test antigenici (850747). Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari e test antigenici del giorno, è pari a 0.48 per cento. Del totale dei casi positivi, 20702 sono residenti o domiciliati in provincia dell'Aquila (+16 rispetto a ieri), 20721 in provincia di Chieti (+3), 19650 in provincia di Pescara (+1), 19558 in provincia di Teramo (+14), 671 fuori regione (+1) e 113 (invariato) per i quali sono in corso verifiche sulla provenienza.

  • In Valle d’Aosta 12 casi e nessun decesso

    Sono 12 i nuovi casi Covid registrati in Valle d’Aosta nelle ultime 24 ore, dato che porta il totale a 12.171. È quanto emerge dal bollettino della Regione. Nessun decesso comunicato per lo stesso arco temporale: 3 i guariti per un complessivo di 11.598 da inizio pandemia. Sono invece 99 gli attuali positivi, di cui 2 ricoverati e 97 in isolamento domiciliare.

  • Ema: «Obiettivo Ue autorizzare nuovi farmaci entro fine anno»

    Nuove terapie anti-Covid potrebbero arrivare in Ue entro fine 2021. Lo ha spiegato Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici per Covid-19 dell’Agenzia europea del farmaco Ema, durante un briefing per la stampa. «L’Ema - ha sottolineato, in riferimento una comunicazione diffusa ieri dall’ente regolatorio Ue - ha iniziato a valutare una domanda di autorizzazione all’immissione in commercio per l’anticorpo monoclonale “Regkirona* (regdanvimab), nel trattamento di adulti con Covid-19 che non richiedono ossigenoterapia aggiuntiva e che sono a maggior rischio di progredire verso Covid grave. Nel frattempo - ha aggiunto - continuiamo il nostro lavoro sul processo di revisione continua (rolling review) per altri 4 anticorpi monoclonali antivirali, in linea con la strategia terapeutica della Commissione europea. Il suo obiettivo - ha ricordato - è autorizzare nuovi trattamenti per Covid-19 entro la fine dell’anno».

  • AstraZeneca chiede ok Fda su terapia per prevenire Covid

    La casa farmaceutica AstraZeneca ha chiesto alla Food and drug administration Usa di approvare con autorizzazione di emergenza quello che potrebbe rivelarsi il primo trattamento a base di anticorpi per prevenire il Covid sintomatico in persone immuno-compromesse, o che non possono fare il vaccino per motivi di salute. La terapia - in sigla AZD7442 - sarebbe appunto la prima combinazione anticorpale ad azione prolungata, diretta a fasce specifiche di popolazione, offrendo un’alternativa all’immunizzazione per chi non risponde adeguatamente ai vaccini.

  • Johnson & Johnson chiede a Fda autorizzazione per richiamo

    Johnson & Johnson ha fatto richiesta alla Food and Drug Administration (Fda) americana di autorizzare la somministrazione di dosi extra del suo vaccino contro il Covid-19 per le persone dai 18 anni in su, che al momento hanno ricevuto la singola dose. La casa farmaceutica ha dichiarato di aver trasmesso alla Fda anche i dati su intervalli diversi per la dose di richiamo, tra due e sei mesi, per quanto formalmente non ne abbia raccomandato uno specifico.

    Il vaccino J&J, con un’alta efficacia fino ad almeno cinque mesi dopo la somministrazione, secondo i dati rilasciati nello scorso mese dalla casa farmaceutica, garantirebbe, con una dose di richiamo a due mesi il 94 per cento di copertura contro la malattia. L’azienda non ha ancora rilasciato i dati per le somministrazioni avvenute in un lasso di tempo successivo.

  • Un morto e 51 nuovi casi in Sardegna

    Si registra un nuovo morto in Sardegna, nelle ultime 24 ore, per coronavirus: si tratta di un uomo di 88 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna. I nuovi casi di positività sono 51, sulla base di 2.310 persone testate e 10.374 test processati, tra molecolari e antigenici. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 18 (1 in più rispetto a ieri), quelli in area medica sono 107 (3 in meno rispetto a ieri). In isolamento domiciliare si trovano 1790 persone (48 in meno rispetto a ieri).

  • Ema, su pillola Merck valuteremo se avviare revisione in prossimi giorni

    «È uno dei composti che stiamo monitorando da vicino da un po’ e quello che posso dire è che prenderemo in considerazione se avviare una rolling review nei prossimi giorni». Dopo l’annuncio da parte dell’azienda Msd-Merck dei principali risultati della pillola antivirale molnupiravir per Covid-19, a spiegare come si muoverà riguardo a questa molecola l’Agenzia europea del farmaco Ema è Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici per Covid-19 dell’Agenzia europea del farmaco Ema, durante un briefing per la stampa. Molnupiravir «non è l’unico antivirale orale in sviluppo, ma abbiamo visto i risultati principali comunicati dall’azienda - ribadisce Cavaleri - Quello che posso dire è che prenderemo in considerazione se avviare una revisione continua nei prossimi giorni, e certamente l’idea è capire se i dati supportano questa rolling review e come possiamo arrivare in maniera tempestiva a un’opinione su questo prodotto».

  • Ema, somministrazione terze dosi è prerogativa Stati

    «Siamo consapevoli che alcuni Paesi Ue hanno già cominciato a somministrare terze dosi. L’applicazione delle campagne di vaccinazione contro il Covid-19 nell’Unione europea resta prerogativa delle autorità sanitarie responsabili delle campagne di vaccinazione in ogni Stato membro». Lo ha dichiarato Marco Cavaleri dell’Ema nel corso del briefing dell’Agenzia europea del farmaco.

    Da Ema ok alla terza dose per immunodepressi e over-18
  • Franco (Economia), Covid ha aumentato disuguaglianze su digitale

    «La pandemia ha accelerato il passo della trasformazione digitale e ha aumentato le disuguaglianze di chi non è connesso digitalmente». Lo ha detto il ministro dell’Economia Daniele Franco, intervenendo alla seconda giornata del convegno ’Coping with new (and old) vulnerabilities in the post-pandemic world’. «L’esclusione causata dal digital divide - ha continuato - può rappresentare una sfida e va prevenuto a vantaggio di consumatori e servizi. Per questo la presidenza italiana del G20 ha messo la digitalizzazione al centro dell’agenda».

    Il ministro dell’Economia, Daniele Franco. (ANSA/CHIGI PALACE PRESS OFFICE/FILIPPO ATTILI)

  • Credito: effetto Covid in Sicilia, in aumento depositi nell’isola

    A dicembre 2020 i depositi in Sicilia hanno evidenziato un valore superiore rispetto a quello registrato nello stesso periodo dell’anno precedente. Gli impieghi, al lordo delle sofferenze, hanno mostrato, invece, un dato inferiore rispetto a quello registrato nel dicembre 2019; le sofferenze risultano in diminuzione. Tale tendenza rimane in linea con la media nazionale per quanto riguarda sia i depositi e gli impieghi, che per quanto riguarda le sofferenze, che anche nel dato nazionale risultano diminuite. È quanto emerge dal Rapporto del I trimestre 2021 dell'Osservatorio regionale sul credito e sui documenti finanziari, presentato il 5 ottobre dal vice presidente della Regione siciliana e assessore all’Economia, Gaetano Armao.
    Il documento, elaborato con la partecipazione dei vertici di Abi Sicilia e Confidi, analizza l'andamento bancario, l'articolazione territoriale degli istituti di credito, dei depositi e dei prestiti concessi ai vari settori produttivi e alle famiglie siciliane. Dal report emerge che come la tendenza in espansione dei depositi, già in corso nel 2019 ed accentuatasi nel primo e nel secondo semestre 2020, rifletta la contrazione dei consumi e le esigenze di accumulazione di liquidità da parte delle imprese innescate dal diffondersi della pandemia.
    Nel territorio regionale è stata confermata, tuttavia, un’incidenza percentuale delle sofferenze sugli impieghi più elevata della media italiana, con un valore del 4,9 per cento rispetto al 3 per cento nazionale, con uno scarto in aumento di 1,9 punti percentuali. Tale divario riguarda anche il rapporto sofferenze/impieghi relativo alle imprese, laddove il dato regionale è del 7,9 per cento contro quello medio nazionale del 5,1 per cento con uno scarto in aumento di 2,8 punti percentuali.

  • J&J chiede autorizzazione a Fda per richiamo vaccino

    Johnson & Johnson annuncia di aver inviato i dati alla statunitense Fda per ottenere l’ok alla somministrazione di un richiamo per il suo vaccino anti- Covid monodose in persone dai 18 anni in su. La richiesta di integrazione all’autorizzazione all’uso di emergenza per supportare il potenziamento del vaccino a iniezione singola include i risultati dello studio di fase 3 Ensemble 2 presentati di recente, secondo i quali una seconda dose di vaccino J&J somministrata 56 giorni dopo la dose primaria ha aumentato la protezione al 94% contro la malattia sintomatica negli Stati Uniti e al 100% contro Covid grave o critica, a partire da 14 giorni dopo il richiamo.
    Nel dossier sottomesso all’ente regolatorio Usa ci sono anche i dati di fase 1/2a che mostrano che, quando il richiamo viene dato 6 mesi dopo la dose primaria, i livelli di anticorpi aumentano di 9 volte una settimana dopo la dose booster e continuano a salire per diventare 12 volte più alti 4 settimane dopo. L’azienda prevede di presentare i dati ad altri enti regolatori, all’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e ai gruppi consultivi tecnici nazionali sull’immunizzazione (Nitag) a livello mondiale per informare il processo decisionale sulle strategie locali di somministrazione dei vaccini, se necessario. Negli Usa il vaccino aveva ricevuto l’autorizzazione all’uso di emergenza il 27 febbraio 2021, l’11 marzo aveva incassato il via libera anche in Ue.

  • Aggiornate linee guida per attività sportiva di base e attività motoria

    Sono state pubblicate le nuove linee guida per l’attività sportiva di base e l’attività motoria in genere che recepiscono il decreto-legge 21 settembre 2021, n. 127 in riferimento alla Certificazione Verde Covid-19 per i lavoratori del settore privato e le indicazioni del Comitato Tecnico Scientifico riguardo all'indice di affollamento in piscina. Nello specifico, ecco i punti del testo legislativo che interessano il mondo sportivo.
    Le misure previste all'articolo 3 - Disposizioni urgenti sull’impiego di certificazioni verdi Covd-19 in ambito lavorativo privato interessano ovviamente anche il settore sportivo. Dal 15 ottobre 2021 e fino al 31 dicembre 2021, termine di cessazione dello stato di emergenza, al fine di prevenire la diffusione dell’infezione da Sars-CoV-2, a chiunque svolge una attività lavorativa nel settore privato (sia come dipendente che con contratto esterno o nello svolgimento di una attività formativa o di volontariato) è fatto obbligo, ai fini dell’accesso ai luoghi in cui la predetta attività è svolta, di possedere e di esibire, su richiesta, la certificazione verde (green pass).
    Naturalmente tale richiesta non si applica ai soggetti esenti dalla campagna vaccinale sulla base di idonea certificazione medica rilasciata secondo i criteri definiti con circolare del Ministero della salute.

  • In 6 mesi efficacia Pfizer al 47% contro infezione, 90% su ricoveri

    L’efficacia del vaccino Pfizer/BioNTech contro le infezioni da Sars-CoV-2 è diminuita nell’arco di 6 mesi, passando dall’88% registrato un mese dopo le 2 dosi al 47% dopo 6 mesi. Tuttavia l’efficacia dell’iniezione contro i ricoveri per tutte le varianti, inclusa Delta, è rimasta alta (al 90%) per almeno 6 mesi. È il dato che emerge da uno studio del consorzio Kaiser Permanente e di Pfizer, pubblicato su ’The Lancet’.
    In un’analisi specifica, i ricercatori hanno scoperto che queste riduzioni di efficacia contro le infezioni nel tempo sono probabilmente dovute proprio al declino dell’effetto scudo, non alla variante Delta che sfugge alla protezione del vaccino. Questi risultati, concludono gli esperti, sottolineano “l’importanza di aumentare i tassi di vaccinazione in tutto il mondo e di monitorare l’efficacia del vaccino nel tempo per determinare quali popolazioni dovrebbero avere la priorità per i richiami”.
    I risultati comunicati dagli autori del lavoro sono coerenti con i report preliminari dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (Cdc) e del ministero della Salute israeliano, che hanno riscontrato riduzioni nella protezione dal contagio dopo circa 6 mesi. “Il nostro studio conferma che i vaccini sono uno strumento fondamentale per controllare la pandemia e rimangono altamente efficaci nella prevenzione di malattie gravi e ospedalizzazione, anche da Delta e altre varianti di preoccupazione - afferma l’autrice principale, Sara Tartof, del Dipartimento di ricerca e valutazione della Kaiser Permanente della California meridionale.
    «La protezione contro l’infezione diminuisce nei mesi successivi a una seconda dose. Sebbene questo studio fornisca la prova che l’immunità diminuisce per tutti i gruppi di età che hanno ricevuto il vaccino, il Comitato consultivo dei Cdc sulle pratiche di immunizzazione ha richiesto ulteriori ricerche per determinare se il richiamo dovrebbe essere reso disponibile a tutti i gruppi d’età idonei per questo vaccino”.

  • Medici liberi professionisti: 3^ dose a tutti i sanitari e in tempi uniformi

    Terza dose di vaccino anti Covid per tutti i sanitari che vogliono farla, senza distinzione tra operatori del Servizio sanitario e liberi professionisti e con criteri uniformi in tutto il Paese. Lo chiedono - in una lettera inviata al presidente del Consiglio Mario Draghi, al commissario per l’emergenza Covid-19 Francesco Paolo Figliuolo e al ministro della Salute, Roberto Speranza - i camici bianchi del gruppo ’Medici ed odontoiatri liberi professionisti per vaccinazione Covid 19’, pagina chiusa su Facebook seguita da circa 4.000 persone, che già a gennaio si erano battuti, con successo, per ottenere la vaccinazione anti-Covid nei primi mesi dell’anno, insieme ai colleghi del pubblico, ottenendo in pratica l’equiparazione con il pubblico e il privato accreditato.
    “Le nostre richieste - spiega Paolo Mezzana, medico di Roma e uno degli amministratori della pagina - sono fondamentalmente due. La prima è che sia mantenuta sempre l’uniformità, con criteri omogenei, tra pubblico e privato nell’accesso alla vaccinazione dei medici, perché la sanità è una sola. La seconda è che, sul territorio nazionale, vengano rispettati tempi per tutto il comparto sanitario, con un’offerta uniforme agli operatori per l’avvio di questa fase. Perché in questi giorni stanno emergendo difformità.
    La Regione Campania, infatti, ha avviato la somministrazione della terza dose ai sanitari insieme a quella per gli ultraottantenni. Anche il Piemonte ha iniziato a vaccinare i medici in contemporanea con fragili e ottantenni. E ci sono aree, come la provincia di Benevento, in cui sono previsti open day per i sanitari”.
    Mezzana sottolinea la necessità di fare presto ma evitando un Italia ’a più velocità’. “I medici cominciano a contagiarsi, perché sono stati i primi a vaccinarsi, e serve proteggerli e proteggere i pazienti. E soprattutto garantire i servizi e non interrompere le cure ai pazienti dopo tanti mesi di Covid in cui tanta parte di assistenza è rimasta indietro. Non si possono fare differenze territoriali né politiche”.

  • Dall’11 ottobre terza dose per personale sanitario lombardo

    “Il generale Figliuolo ci ha concesso la terza dose per tutti coloro che hanno accesso alle strutture sanitarie. Quindi medici, infermieri, Oss, volontari, addetti alle mense e alle pulizie”. Lo ha detto la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia, Letizia Moratti, nel corso di una conferenza stampa organizzata a Palazzo Lombardia sull’andamento e la prosecuzione della campagna vaccinale. Il via al terzo vaccino per queste 333mila persone, arriverà l’11 ottobre e il termine previsto è la fine di dicembre.

  • Bertolaso: Lombardia pronta per 3^ dose vaccino a over 18 dal 22 novembre

    Inizierà il prossimo 22 novembre, in caso di via libera del governo, la campagna della Regione Lombardia per somministrare la terza dose del vaccino anti- Covid a tutti gli abitanti over 18 che ne faranno richiesta. Ed entro maggio 2022 la campagna sarà terminata. Le dosi di richiamo potranno essere prese in considerazione almeno 6 mesi dopo la seconda dose.
    “Il Covid non è stato eradicato, consiglio caldamente di prepararsi per fare la terza dose”, ha detto Guido Bertolaso, consulente della Regione Lombardia per la campagna vaccinale in conferenza stampa. La somministrazione della terza dose per gli immunocompromessi è già in corso dal 20 settembre scorso, per gli over 80 finirà a fine dicembre, per le Rsa l'obiettivo è terminare entro il 15 novembre e per il personale socio-sanitario si parte l'11 ottobre per concludere a fine dicembre.

  • In Germania, 4.799 contagi e 7 morti

    Nelle ultime 24 ore, la Germania registra 4.799 nuovi casi di coronavirus e 7 decessi. L’incidenza sull’arco di sette giorni di attesta su 63,7 contagi ogni 100mila abitanti, secondo i dati dell’Istituto Koch. Ieri l’incidenza era di 64,7% casi, ma una settimana fa era più bassa, con 60,3 casi ogni 100mila. Il tasso di ospedalizzazione nell’arco di sette giorni è di 1,55 su 100mila abitanti. Il valore più alto era stato registrato a Natale con 15,5 ricoverati ogni 100mila.

  • In Lombardia da giovedì 7 vaccini anti-Covid con antinfluenzale

    “Da giovedì negli hub c’è la possibilità di somministrare il vaccino anti Covid con la vaccinazione antinfluenzale. Questa è una possibilità per gli over 80”. Lo ha detto la vicepresidente e assessore al Welfare, Letizia Moratti, in una conferenza stampa a Palazzo Lombardia.

  • Tecnica italiana misura quanto è infettivo un malato

    Quanto è infettivo un contagiato da Covid-19 ? Una tecnica italiana permette di misurarlo e si guadagna le pagine della rivista ’Communications Biology’. L’articolo è firmato da un team dell’Istituto di biomembrane, bioenergetica e biotecnologie molecolari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Ibiom) di Bari, dell’università degli Studi di Bari ’Aldo Moro’, dell’università Statale di Milano, dell’Istituto zooprofilattico sperimentale di Puglia e Basilicata e del Laboratorio Covid dell’ospedale ’Di Venere’ di Bari, con il supporto della piattaforma genomica e bioinformatica messa a disposizione dal nodo italiano dell’Infrastruttura di ricerca europea Elixir per le scienze della vita.
    Gli autori hanno analizzato 166 persone affette da Covid con differente grado di carica virale, mettendo a punto “una metodologia per determinare il numero assoluto di molecole di Rna virale contenute nei tamponi molecolari utilizzati per individuare la positività al virus”, spiega una nota. “A seguito dell’infezione da Sars-Cov-2”, infatti, “il virus produce due tipi di molecole di Rna: un filamento di Rna di circa 30mila nucleotidi, corrispondente al genoma completo del virus; una serie di molecole di Rna discontinue, dette anche trascritti subgenomici, che codificano per le proteine necessarie ad assemblare nuovi virioni e sono necessarie per la replicazione del virus. Queste molecole costituiscono dunque un indice dell’attività di replicazione virale e, indirettamente, del grado di infettività” di un positivo al coronavirus pandemico.
    “La nuova metodologia sviluppata, basata sull’utilizzo della tecnica ’droplet digital Pcr’ (ddPcr) - precisa Graziano Pesole del Cnr-Ibiom - consente di conteggiare separatamente il numero di molecole di Rna genomiche e subgenomiche”, mentre “i test molecolari standard attualmente utilizzati, basati sulla ’real time Pcr’, non sono in grado di discriminare tra i due tipi di Rna virali”, dei quali sono uno è appunto indicativo del livello di infettività di un contagiato Covid. “Dal momento che le molecole subgenomiche sono marcatori di un processo infettivo in corso, nel quale si ha proliferazione di nuove particelle virali”, secondo i ricercatori “approcci basati su questo principio potranno essere applicati in futuro per determinare il grado di infettività di una persona, anche nel corso del tempo”.

  • La Toscana eroga 800mila euro di aiuti alle imprese di trasformazione del latte

    È stata completata in questi giorni dalla Regione Toscana l’erogazione di 800mila euro alle piccole e medie imprese casearie che hanno sofferto dal punto di vista economico a causa della pandemia . Si tratta dei fondi previsti sulla Misura 21.2 cioè “Eccezionale aiuto temporaneo alle micro e Pmi che operano nella trasformazione e commercializzazione dei prodotti lattiero caseari particolarmente colpite dalla crisi covid 19”.
    Beneficiarie della misura sono state le Pmi della trasformazione e commercializzazione di prodotti lattiero caseari sia della filiera del latte ovino che del latte bovino. I fondi sono stati assegnati a 17 imprese che hanno beneficiato di un importo massimo di aiuto pari a 50mila euro commisurato alla perdita di fatturato registrata nel trimestre marzo - maggio 2020, periodo del primo lockdown a seguito della pandemia da Covid-19, rispetto allo stesso trimestre del 2019.

  • Rifiuta di indossare la mascherina sul bus, sanzionato dalla Polizia Locale di Roma

    Un passeggero sul bus della linea 85 si è rifiutato ripetutamente di indossare la mascherina. Il conducente del bus Atac ferma la corsa e chiede l’intervento della Polizia Locale di Roma Capitale in servizio nel Centro Storico. Gli agenti, intervenuti immediatamente, hanno identificato e sanzionato il cittadino di nazionalità italiana di 30 anni, subito sceso dal mezzo, permettendo così al bus di proseguire la sua corsa senza interruzione.

  • Dopo focolaio comune sardo ripiomba nel lockdown

    Mentre la Sardegna registra 280 casi per 100mila abitanti e l’Rt più basso d’Italia, 0.62, c’è un Comune del sud dell’Isola che torna in lockdown: è Villamassargia, poco meno di 3.500 abitanti nel Sulci Iglesiente. Il territorio comunale ripiomba in zona rossa con un’ordinanza del sindaco dopo che è stata registrata “l’espansione di focolai con un numero di contagiati pari a 34 rispetto a quelli riscontrati nell’intero territorio del Sulcis Iglesiente pari complessivamente a 94”.
    Da qui la decisione della sindaca Debora Porrà di imporre misure di contenimento stringenti “limitando tutti gli spostamenti non strettamente necessari per lavoro, lo studio o salute e tutte le occasioni di assembramenti, così come previste nelle cosiddette zone rosse, per un periodo non inferiore a ulteriori 10 giorni”. Si potrà uscire di casa solo con mascherina obbligatoria e autocertificazione e viene istituito il coprifuoco dalle 22 alle 5 del giorno successivo.
    Chiusi tutti gli esercizi commerciali, fatta eccezione per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità (comprese farmacie, parafarmacie, edicole e tabacchi), stop ad eventi e manifestazioni civili e religiose, Consentiti gli spostamenti necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti previsto dalla normativa ed è consentito, a un solo componente del nucleo familiare, per non più di una volta al giorno, lo spostamento per gli interventi necessari alla tutela delle produzioni vegetali e degli animali da cortile o allevati.

  • In Russia 895 morti in 24 ore, record da inizio epidemia

    In Russia nelle ultime 24 ore si sono registrati 895 decessi provocati dal Covid-19 , il massimo in un solo giorno dall’inizio dell’epidemia: lo riporta il centro operativo nazionale anti-coronavirus, ripreso dalla Tass. Stando al centro, in Russia nel corso dell’ultima giornata si sono registrati 25.110 nuovi casi di Covid. Secondo i dati ufficiali, dall’inizio dell’epidemia in Russia sono stati accertati 7.637.427 casi di Covid-19.

  • Intera famiglia no-vax in ospedale, 2 sono gravi

    Un’intera famiglia ’no vax’ della provincia di Forlì-Cesena è ricoverata con Covid-19 all’ospedale Bufalini di Cesena: 5 tra fratelli e sorelle e l’anziana madre e 2 di loro sono particolarmente gravi, ricoverati in rianimazione. La famiglia - fratelli e sorelle hanno tra 60-70 anni e la madre quasi 90enne - era assistita, come medico di medicina generale, da un dottore sospeso nei giorni scorsi perché non si era vaccinato. L’infezione è arrivata con la variante Delta del coronavirus. La 90enne è in osservazione in geriatria, mentre tra i figli contagiati 2 in particolare sono in condizioni più serie. Per una è stata necessaria l’intubazione.

  • In Israele calano le nuove infezioni e i casi gravi

    Continuano a scendere i dati della pandemia in Israele nella sua quarta ondata. Nelle passate 24 ore le nuove infezioni - secondo il ministero della sanità - sono state 3.186 a fronte di quasi 120mila test: il tasso di positività, in discesa, è ora a 2.7%. In evidente calo anche il numero dei casi gravi che sono attualmente 505. Balzo in avanti dei vaccinati con la terza dose: ad oggi sono quasi 3.600.000.

  • In Cina nessun nuovo caso a trasmissione locale

    In Cina non sono stati riportati nuovi casi di Covid-19 a trasmissione locale. È la prima volta che accade in più di 3 settimane dopo che il Paese ha combattuto contro nuove ondate della pandemia nelle province di Fujian e Heilongjiang dove ora si ritiene che il virus sia stato messo sotto controllo.
    Il primo caso dell’ultimo focolaio nel Fujian è stato segnalato il 10 settembre nella città di Putian. Le infezioni si sono poi diffuse nella vicina Xiamen, ma sono state contenute nella provincia sud-orientale. Heilongjiang ha riportato il suo primo caso del nuovo focolaio il 21 settembre. Le infezioni sono state contenute anche nella provincia nord-orientale. Tutte le nuove infezioni segnalate nella Cina continentale il 4 ottobre sono state importate, ha affermato la National Health Commission.

  • In Giappone esperti perplessi sul calo virus: Incubo invernale è ancora un rischio

    Il numero di casi di Covid-19 in Giappone è sceso al minimo in quasi 1 anno, mentre nelle altre parti dell’Asia si sta lottando con infezioni in aumento. Tutto ciò lascia gli esperti perplessi e solleva la preoccupazione di un rimbalzo invernale. I nuovi casi giornalieri a Tokyo sono scesi a 87 lunedì 4 ottobre, il conteggio più basso dal 2 novembre dello scorso anno, e un calo precipitoso da più di 5.000 al giorno in un’ondata estiva che ha martellato l’infrastruttura medica della capitale.
    Dopo un inizio lento, il Giappone ha fatto rapidi progressi nella sua campagna di vaccinazione e quasi 6 mesi di restrizioni hanno probabilmente contribuito ad arginare la diffusione del virus. Tuttavia, la velocità con cui l’ondata di infezioni e ricoveri alimentata dalla variante infettiva del Delta è svanita ha confuso gli esperti.
    Hiroshi Nishiura dell’Università di Kyoto è tra chi crede che il picco estivo dei casi e il successivo crollo siano dovuti principalmente alle tendenze dell’attività umana.
    L’infettività, misurata dal numero di riproduzione effettiva, è correlata alle pause delle vacanze, ha detto. “Durante le vacanze, incontriamo persone con le quali ci incontriamo raramente, e inoltre, c’è una sostanziale possibilità di mangiare insieme in un ambiente faccia a faccia”, ha detto Nishiura.
    I recenti casi record in Corea del Sud e Singapore possono essere collegati ad alcune vacanze di metà anno, e una convergenza di vacanze asiatiche e occidentali alla fine dell’anno potrebbe portare a un “incubo”, ha detto. Ma altri esperti dicono che le tendenze dell’infezione hanno meno a che fare con i viaggi e più con le tendenze regolari e stagionali.

  • Maestra no mask guarisce e decide di vaccinarsi

    Sabrina Pittarello, la maestra ’pasionaria’ no mask e no vax di Treviso, dopo aver sostenuto che “il virus non esiste ed è tutto un complotto”, ora, guarita dal Covid , cambia idea e promette: “mi vaccinerò”. In una intervista concessa al Corriere del Veneto, Pittarello, 45 anni, appena uscita dalla terapia intensiva dell’ospedale di Mestre dopo 3 settimane di degenza, spiega la sua ’conversione’ al vaccino.
    “Penso che lo farò - ammette - voglio però informarmi bene sui diversi vaccini, quali reazioni provocano e quali sono i meno rischiosi”. “Mi confronterò con il mio medico di base, leggerò con attenzione i bugiardini e parlerò con persone che si sono già vaccinate. Voglio conoscerle e capire che effetti hanno avuto”.
    Pittarello era stata denunciata dai genitori dei suoi stessi alunni della scuola elementare Giovanni XXIII di Treviso perchè non metteva la mascherina in classe ed esponeva teorie complottiste, oltre a non avere la qualifica richiesta. Era stata sospesa e attraverso i social aveva continuato ad esternare il suo convincimento anti vax. Alla fine sembra aver vinto il pragmatismo. “Vedo che il vaccino è ormai una condizione necessaria per poter lavorare - rileva - . E questa è una cosa che non posso non considerare”.

  • In Cina 873mila somministrazioni in un giorno

    La Cina ha somministrato circa 873mila dosi di vaccini anti Covid-19 nella giornata di lunedì che portano il numero totale delle somministrazioni a circa 2,215 miliardi, secondo i dati della Commissione Nazionale della Sanità hanno mostrato martedì.

  • Romania, è emergenza: chiesto l’aiuto di tutti i Paesi Ue

    La Romania sospende tutti gli interventi chirurgici che non sono urgenti per 30 giorni, per dare priorità ai malati di Covid, in particolare a quelli che si trovano in terapia intensiva. Tutti i reparti sono pieni, solo tre i letti di terapia intensiva disponibili in tutta la Romania, secondo i media locali. Per questo il paese balcanico, per voce del segretario di stato, il medico romeno di origine arabo-palestinese, Raed Arafat, chiede aiuto ai paesi dell’Unione Europea.

    Un anziano malato di Covid in un ospedale di Bucarest (Reuters)

    In un conferenza stampa, Arafat ha infatti lasciato intendere che verrà chiesto supporto per i medicinali, soprattutto il Tocilizumab (usato per il trattamento del Covid) e le bombole per l’ossigeno, e non ha escluso che alcuni pazienti, quelli in grado di sopportare il trasferimento senza mettere a rischio la propria vita, potrebbero essere trasferiti all’estero per la mancanza di posti nelle terapie intensive.

  • Usa, il Pentagono impone il vaccino a tutti i lavoratori civili

    Il Pentagono impone il vaccino Covid-19 per i lavoratori civili. La nuova disposizione del Dipartimento della Difesa afferma che tutti i lavoratori civili devono essere completamente vaccinati per il Covid-19 entro il 22 novembre. Una nota firmata venerdì dal vicesegretario alla Difesa Kathleen Hicks afferma che la nuova disposizione è in linea con la direttiva presidenziale emessa il mese scorso che richiede alle agenzie federali di implementare il vaccino come requisito. La disposizione si applica ai civili che lavorano per il Dipartimento della Difesa e per tutti i servizi militari. Il Pentagono all’inizio di quest’anno ha richiesto a tutti i membri delle forze armate di vaccinarsi.

    L’ammiraglio John Kirby, portavoce del Pentagono (Ap)

  • Cina, 26 nuovi contagi nel continente

    La Cina ha riportato 26 nuovi casi confermati di coronavirus nel continente rispetto ai 27 del giorno precedente, secondo la Commissione Nazionale Sanità. Tutte le nuove infezioni sarebbero importate senza infezioni trasmesse localmente. Uno solo il caso locale del giorno precedente nella provincia nord-orientale di Heilongjiang. Sono 15 nuovi casi asintomatici che non rientrano nel novero delle infezioni confermate (dato invariato rispetto al giorno precedente).

    Cina, misure anti Covid in un albergo di Dalian, in Liaoning (Reuters)

  • Guatemala, villaggio no vax sequestra squadra di infermieri

    Le autorità del Guatemala comunicano che i no vax di un villaggio hanno sequestrato per sette ore una squadra di infermieri che stava lavorando alla campagna vaccinale.
    È accaduto nella giornata di lunedì a Nahuila, nella provincia di Alta Verapaz, a nord di Guatemala City.

    Guatemala, donne di un villaggio del territorio di Nebaj (Reuters)

    Gli abitanti del villaggio hanno comunicato ai professionisti che non volevano vaccinarsi e successivamente bloccato una strada e bucato le ruote dell’auto degli infermieri. Una borsa termica contenente circa 50 dosi di vaccino è stata distrutta. Le autorità sanitarie guatemalteche che non è la prima volta che registrano resistenze nei piccoli villaggi, ma l’uso di violenza rappresenta in ogni caso un inedito.

  • Bali riapre al turismo internazionale

    L’isola indonesiana di Bali riaprirà al turismo internazionale il 14 ottobre prossimo, ma solo per alcuni Paesi tra cui Cina, Nuova Zelanda e Giappone: lo ha reso noto il ministro degli Affari marittimi Luhut Pandjaitan, secondo quanto riporta la Cnn, sottolineando che tutti i passeggeri in arrivo all’aeroporto internazionale di Ngurah Rai saranno soggetti a un periodo di quarantena di otto giorni.

    Bali, mancano turisti al santuario 'Monkey forest': le scimmie rubano cibo nei villaggi

    La riapertura del Paese e l’allentamento delle misure anti Covid, ha spiegato il ministro, devono avvenire gradualmente perché l’Indonesia «non vuole che accada l’imprevisto». L’Indonesia è stata tra i Paesi asiatici più colpiti dal coronavirus con oltre quattro milioni di casi e 142mila morti. Tuttavia, il numero di casi giornalieri è crollato nelle ultime settimane da un picco di oltre 56mila infezioni a metà luglio di quest’anno a 1.100 domenica scorsa.

  • In India 18.346 nuovi casi e 263 morti

    Sono 18.346 i nuovi casi di coronavirus registrati in India nelle ultime 24, a fronte di 263 morti. Il numero complessivo dei contagi, dall’inizio della pandemia, raggiunge così quota 33,85 milioni mentre i decessi totali sono 449.260.

    India: protesta dei contadini contro il governo, bloccate strade e autostrade
  • Ok dell’Ema alla terza dose per immunodepressi e over 18

    Via libera dall’Agenzia europea dei medicinali (Ema) alla terza dose aggiuntiva di vaccino anti Covid - con gli immunizzanti Comirnaty (BioNTech/Pfizer) e Spikevax (Moderna) - ai soggetti immunodepressi. Rispetto invece alla popolazione generale, l’Ema ha concluso che le dosi di richiamo possono essere prese in considerazione con il vaccino Comirnaty almeno 6 mesi dopo la seconda dose per le persone over 18 e si sta valutando il richiamo con il vaccino Moderna. L’indicazione arriva mentre in Italia la rivaccinazione con terze dosi è già partita per i soggetti immunodepressi ed è al via in varie Regioni anche per le ulteriori categorie individuate come prioritarie, ovvero gli over 80 ed il personale sanitario.

    Torino, somministrazione della terza dose (Ansa)

    Una dose extra dei vaccini Covid-19 Comirnaty e Spikevax, ha chiarito l’Ema, può essere somministrata a persone con sistema immunitario gravemente indebolito almeno 28 giorni dopo la loro seconda dose. La raccomandazione arriva dopo che gli studi hanno dimostrato che una dose extra di questi vaccini ha aumentato la capacità di produrre anticorpi contro il virus SarsCoV2 nei pazienti sottoposti a trapianto di organi con sistema immunitario indebolito.

  • In Italia 1.612 nuovi casi e 37 morti

    Erano 1.612 nuovi casi di coronavirus registrati in Italia lunedì 4 ottobre 2021 (-1.356) e 37 i morti, performance in crescita di quattro unità giorno su giorno. Nelle 24 ore sono stati effettuati 122.214 tamponi (domenica erano 285.960) per un tasso di positività dell’1,32% (1,04% il giorno precedente).

    I DATI DEL CONTAGIO
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    I pazienti in terapia intensiva erano 437, (+6) con 22 ingressi del giorno (domenica erano 21), mentre i ricoverati sintomatici erano 3.032 (+41). In isolamento domiciliare c’erano 88.627 persone (domenica erano 89.545). Il totale degli attualmente positivi si attestava a 92.096 (871 meno del giorno precedente). I dimessi/guariti nella giornata erano 2.446 (a quota 2.716 quelli del giorno precedente).

    PER APPROFONDIRE:
    • La mappa dei contagi
    • Vaccini in tempo reale
    • Tutto quello che sappiamo sul virus

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