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Coronavirus oggi: Usa e Ue: test e quarantena per chi arriva da aree a rischio. Francia, sospetta nuova variante. Ue: verso misure su viaggi, ma frontiere restano aperte

● Crisanti: anomalia che Tar si pronunci su Lombardia
● Germania a quota 50mila vittime
● Zampa: la seconda dose ci sarà per tutti
● Italia, somministrate 1,2 milioni di dosi
● Brasile, 1.340 morti e 64mila contagi in 24 ore
● India: in fiamme principale produttore di vaccini al mondo
● Fauci “ricuce” con l’Oms: «Adempiremo ai nostri obblighi finanziari»
● Oxford studia nuove versioni del vaccino contro le varianti
● Il ministro della Salute inglese, Matt Hancock: «Siamo nel momento più duro»
● Le notizie sul virus del 20 gennaio



  • Ue, test e quarantena per arrivi da aree ad alto rischio

    “Al fine di mantenere le nostre frontiere interne e esterne aperte, servono misure mirate che ci mantengano in sicurezza. Dobbiamo ridefinire la nostra mappatura per individuare le aree ad alto rischio, introducendo una categoria rosso scura. Alle persone che partono da zone rosse scure possono essere chiesti test prima di partire e la quarantena dopo l'arrivo. Tutti i viaggi non essenziali devono essere altamente scoraggiati”. Così la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, al termine della videoconferenza dei leader Ue.

  • Conte a summit Ue, consegne vaccini rispettino impegni

    “La strategia europea delle vaccinazioni deve procedere in maniera rapida ed efficace. Le consegne dei vaccini devono rispettare gli impegni. La protezione della salute dei nostri cittadini è al centro dell'azione coordinata di governi e commissione Ue per sconfiggere la pandemia”. Lo scrive in un tweet Giuseppe Conte dopo il summit dei leader europei di questa sera.

  • Francia:”Paese vaccinato entro fine agosto”

    Il governo francese sarà “in grado” di vaccinare 70 milioni di persone - numero più alto di quello della popolazione francese - entro la fine di agosto, “se tutti i vaccini ordinati saranno autorizzati dalle autorità sanitarie europee e mondiali”: lo ha assicurato questa sera il ministro della Salute, Olivier Véran, parlando al telegiornale di Tf1. Il ministro ha precisato che “probabilmente fra 1,3 e 1,4 milioni” di persone saranno vaccinate a fine gennaio, più del milione inizialmente annunciato. Il numero dei vaccinati salirà poi - ha continuato - a “4 milioni a fine febbraio, 9 milioni a marzo, 20 milioni ad aprile, 30 milioni a fine maggio, 43 milioni a fine giugno, 57 milioni alla fine luglio e 70 milioni, la totalità della popolazione francese, entro fine agosto”. “Siamo esattamente nella stessa situazione dei nostri vicini tedeschi, italiani, spagnoli - ha detto Véran - sarebbe ovviamente una notizia formidabile se tutti i vaccini fossero efficaci e noi potessimo proteggere l'intera popolazione in meno di 6 mesi”.

  • Kurz: atteso ok AstraZeneca entro prossima settimana

    “Mi aspetto l'approvazione del vaccino di AstraZeneca al più tardi la prossima settimana”: così su Twitter il cancelliere austriaco Sebastian Kurz al termine della videoconferenza dei leader Ue sul Covid. “Tutti hanno convenuto che i vaccini devono essere somministrati il prima possibile”, aggiunge.

  • Fauci, in Usa situazione ancora molto seria. Variante Sudafrica preoccupa più di quella Gb

    “Siamo ancora in una situazione molto seria”: lo ha detto il virologo Anthony Fauci durante un briefing della Casa Bianca sullo stato della pandemia negli Stati Uniti.
    Fauci ha poi detto che la variante inglese del Covid è presente in una ventina di stati Usa e ha assicurato che esistono piani alternativi se si renderà necessario modificare il vaccino. Il virologo ha quindi sottolineato come la variante sudafricana preoccupi di più, ma al momento non sembra essere presente negli Usa.

    Anthony Fauci durante il briefing alla Casa Bianca. (Photo by MANDEL NGAN / AFP)
  • Brasile, quasi 60mila nuovi casi

    Il Brasile registra 59,119 nuovi contagi da coronavirus e 1.316 morti. Lo riferisce il ministro della Salute.

  • Ue, cruciale sequenziare test per monitorare varianti

    I leader Ue hanno riconosciuto la necessità di garantire un sequenziamento genomico continuo dei test risultati positivi al Covid, per il monitoraggio delle varianti del virus. Emerge dalla videoconferenza dei capi di stato e di governo, secondo quanto riferiscono fonti diplomatiche europee.

  • Fonti, discussione su passaporto sanitario prematura

    La discussione dell'utilizzo del certificato delle vaccinazioni Covid per viaggiare viene ritenuta prematura in questa fase, e probabilmente questo utilizzo sarebbe inappropriato. Emerge dalla videoconferenza dei leader, secondo quanto riferiscono fonti diplomatiche europee. In particolare si segnala il rischio di dare alle persone l'impressione di poter viaggiare in sicurezza una volta vaccinate, mentre in realtà potrebbero ancora trasmettere il virus. Inoltre vengono rilevati problemi etici e di protezione dei dati personali.

  • Verso misure su viaggi ma frontiere Ue restano aperte

    Misure più restrittive sui viaggi, ma le frontiere dell'Ue restano aperte: è quanto emerge dalla videoconferenza dei leader dei 27, secondo quanto riferiscono fonti diplomatiche europee.

    Il presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, durante la videoconferenza dei leader Ue. Olivier Hoslet/Pool via REUTERS
  • Francia sconsiglia le mascherine artigianali

    Il governo francese chiede ai suoi cittadini di smettere di usare mascherine fatte in casa,considerate insufficientemente filtranti di fronte alla comparsa di nuove e più contagiose varianti del coronavirus. Lo ha detto a TF1 il ministro della Salute, Olivier Véran, precisando che il Paese conta di somministrare il vaccino anti Covid a 70 milioni di persone (praticamente l'intero Paese) entro il mese di agosto, 'sempre che “tutti i vaccini ordinati siano convalidati dalle autorità sanitarie europee e mondiali”. “L'HCSP (il Consiglio superiore per la salute pubblica) raccomanda ai francesi, e questa è la raccomandazione che faccio anche io, di non usare più la mascherina fatta in casa, e chiede anche di evitare le maschere in tessuto industriale meno filtranti”, ha aggiunto Véran.

  • Spallanzani guida progetto per cura farmaco domicilio

    Valutare i risultati del trattamento domiciliare dei pazienti Covid con il farmaco raloxifene, grazie a un protocollo che coinvolge i medici di medicina generale e l'utilizzo della telemedicina. E' l'obiettivo del progetto 'Exscalate4CoV - sostenuto dalla Commissione Europea nel bando Horizon 2020 - di cui è capofila e investigatore principale l'istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani, e che coinvolge altri 3 investigatori: l'istituto Humanitas (di Milano e Bergamo) e Monaldi (Napoli). Coinvolto anche il partner industriale Dompè, produttore del raloxifene. Nello specifico il medico di Medicina Generale potrà inserire, se lo ritiene idoneo, un paziente positivo paucisintomatico (sintomi non gravi) al Covid in questo protocollo che prevede un trattamento farmacologico a base di raloxifene e la dotazione di un kit di monitoraggio, che verrà consegnato a domicilio al paziente, e che informerà lo staff medico circa l'evoluzione dell'infezione in tempo reale. Lo studio è adattativo e potrà coinvolgere fino a 450 pazienti.

    Terapia intensiva allo Spallanzani di Roma. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

    Il protocollo prevede visite a domicilio settimanali da parte dello staff sanitario che effettuerà tampone e prelievo del sangue; tutti i pazienti potranno comunicare con il medico dello studio attraverso un apposito tablet fornito al momento dell'arruolamento insieme al kit che è composto da tre dispositivi medici digitali: il controllo di pressione arteriosa, la frequenza cardiaca, l'ossimetria transcutanea e la temperatura corporea. I principali requisiti per essere inseriti nello studio sono: età maggiore di 40 anni, sia per donne che per uomini, paucisintomatici, positività al tampone molecolare da massimo 10 giorni, quadro clinico paucisintomatico senza necessità di ricovero. Il raloxifene è una molecola registrata e già utilizzata in farmaci in commercio, su prescrizione, per il trattamento e la prevenzione dell'osteoporosi nelle donne dopo la menopausa. Il file del brevetto dell'utilizzo del raloxifene per il trattamento di persone affette da virus Sars-CoV 2 è stato depositato in data 6 maggio 2020 da Dompé farmaceutici, Fraunhofer Institute e Università di Lovanio al fine di promuovere l'accesso universale alle cure che ne potranno derivare, così come definito dalle linee guida del consorzio stesso.

  • Biden firma 10 ordini esecutivi contro la pandemia

    Joe Biden ha firmato nello studio Ovale 10 ordini esecutivi per combattere la pandemia, con l'obiettivo tra l'altro di potenziare test e tracciamenti e vaccinazioni, riaprire le scuole in sicurezza, usare una vecchia legge di guerra per aumentare la produzione di mascherine e altro materiale protettivo e farmaceutico.

    Il presidente degli Stati Unit, Joe Biden. REUTERS/Jonathan Ernst
  • Biden: test e quarantena per chi vola in Usa

    Chiunque arrivi in aereo negli Stati Uniti dovrà sottoporsi a test anti covid prima di partire e sottoporsi poi a quarantena. È una delle misure annunciate da Joe Biden contro la pandemia. “Ci sarà ancora un duro inverno, la situazione peggiorerà prima di migliorare”, ha ribadito.

  • Biden: forse il prossimo mese le vittime Usa saliranno a 500 mila

    Le morti per Covid in Usa raggiungeranno probabilmente quota 500 mila il prossimo mese: lo ha detto il neopresidente Joe Biden illustrando alla Casa Bianca il suo piano contro la pandemia nel Paese, dove sono stati registrate finora oltre 400 mila vittime, «più dei morti americani nella seconda guerra mondiale», ha ricordato. Il neopresidente ha rinnovato l'appello ad usare la mascherina: «Se lo facciamo fino ad aprile salveremo oltre 50 mila persone».

  • Fauci: ho avuto leggeri effetti collaterali dopo seconda dose

    Anthony Fauci, il massimo esperto di malattie infettive del governo degli Stati Uniti, ha detto di aver subito lievi effetti collaterali dopo aver ricevuto una seconda dose del vaccino Covid-19. “Sono durati 24 ore. Ora sto bene”, ha detto a un evento della Casa Bianca.
    Fauci, un consigliere del presidente Joe Biden sul Covid-19, ha detto di essersi sentito affaticato e dolorante, “non malato”.
    I lievi effetti collaterali sono in linea con quanto riportato dai produttori di vaccini nei loro studi clinici, e sono segnali della risposta immunitaria del corpo all'inoculazione.
    Fauci ha ricevuto l'iniezione da Moderna Inc. in una cerimonia pubblica il mese scorso.

  • Francia: slitta ancora l’apertura degli impianti di sci

    Gl iimpianti di risaita nelle località sciistiche non riapriranno il 1° febbraio. Lo ha comunicato il ministro del Turismo spiegando che la situazione epidemiologica non lo consente. Il ministro della Sanità ha detto che è in forse la riapertura per tutto il mese di febbraio.

  • Airbus rivede in calo stime produzione A320 per Covid e domanda

    A causa della frenata dalle domanda provocata dalla pandemia, Airbus ha deciso di rallentare il previsto aumento della produzione degli aerei A320, il modello più venduto. Come si legge in una nota, la produzione, attualmente pari a 40 aerei al mese, passerà a 43 nel terzo trimestre 2021 e a 45 nel quarto trimestre. Inizialmente era stato previsto un incremento da 40 a 47 al mese a partire da luglio. La produzione dell'A220, il modello più piccolo, passerà da 4 a 5 aerei al mese a partire dalla fine del primo trimestre, in linea con quanto previsto in precedenza. L'output resterà invece stabile per gli A330 e gli A350, rimandando quindi a un momento successivo, ancora da definire, un possibile incremento. La decisione rappresenta un'inversione di rotta rispetto alle precedenti posizioni della società, quando Airbus aveva chiesto ai fornitori di prepararsi a un forte aumento della produzione nella seconda metà del 2021. “Airbus continua a monitorare da vicino il mercato. Con la revisione dei tassi di produzione, Airbus preserva la propria capacità di rispondere alla domanda dei clienti, tutelando la capacità di adattarsi ulteriormente alle evoluzioni del mercato globale. Airbus prevede che il mercato degli aerei commerciali tornerà ai livelli pre-Covid tra il 2023 e il 2025”.

  • Francia, 22.848 nuovi casi

    La Francia ha registrato 22.848 nuovi contagi da coronavirus nelle ultime 24 ore, in calo rispetto ai 26.784 di ieri. Le persone in terapia intensiva sono 2.876, i morti 346.

  • In Italia oggi 14.078 positivi, 521 vittime

    Sono 14.078 i nuovi casi di Covid in Italia nelle ultime 24 ore, per un totale dall'inizio dell'emergenza di 2.422.728. L'incremento delle vittime, invece, è di 521, che porta il numero complessivo a 84.202.

    La protesta dei ristoratori all'ingresso di Palazzo Lombardia, sede della Regione Lombardia.
  • Pelosi, Biden userà legge di guerra per aumento mascherine

    Il presidente Usa Joe Biden firmerà oggi un ordine esecutivo per usare una vecchia legge di guerra, la Defense Production Act del 1950, allo scopo di accelerare la produzione di materiale protettivo contro il Covid-19, a partire dalle mascherine: lo ha annunciato la speaker della Camera Nancy Pelosi in una conferenza stampa.

    Il presidente della Camera degli Stati Uniti, Nancy Pelosi, durante il suo briefing settimanale con la stampa al Campidoglio
  • Da oggi Lazio sospende prima dose

    Il Lazio da oggi sospende la somministrazione della prima dose e si concentra solo sui richiami. E' quanto si apprende dalla Regione Lazio. La decisione è stata presa a fronte dei tagli annunciati dalla Pfizer «per questa e la prossima settimana». La sospensione della prima dose per ora sarà per quattro giorni massimo «per mettere in sicurezza tutti i richiami».

  • Impennata di contagi in Francia, sospetta nuova variante

    “Fiammate” locali di contagi - che esplodono in modo esponenziale in alcune zone della Francia - alimentano negli ultimi giorni l'ipotesi di una nuova variante sconosciuta del Covid-19, più contagiosa di quelle osservate finora nel Paese. Nell'ospedale di Compiègne, a nord di Parigi, sono 160 i pazienti contagiati e la cosiddetta variante inglese, subito sospettata, è stata esclusa dalle analisi. Analogo fenomeno è stato registrato nel sud-ovest, nel centro e nell'est dove in diversi ospedali si registra una media di contagi molto più alta di quella nazionale.

  • Miozzo (Cts): tamponi rapidi ottimo strumento, utile incrementarli

    “È difficile esprimere posizioni ottimistiche però dobbiamo anche guardare che ciò che stiamo osservando è frutto delle restrizioni dure di Natale”. Lo ha detto il coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Agostino Miozzo, ospite di ‘Timeline' su Sky TG24. “Negli ultimi giorni la curva non è precipitata verso il basso, ma segnali di assestamento e di riduzione ci sono rimanendo però molto alto il numero delle vittime, che purtroppo non tende ad abbassarsi in maniera significativa. Questo significa che l'epidemia è decisamente ancora fra di noi. Dobbiamo continuare a mantenere lta la guardia e quei comportamenti virtuosi che nostro malgrado abbiamo imparato ad avere”.

    “Al momento - ha spiegato ancora Miozzo - stiamo osservando la seconda ondata che si protrae. La terza ondata in questo momento non ha senso essere definita. Non abbiamo mai smesso di avere la seconda, stiamo assistendo a un declino della seconda. Abbiamo tre Regioni in zona rossa, tra cui la Lombardia con i suoi 9 milioni di abitanti, abbiamo la maggior parte del territorio nazionale in zona arancione e 6 Regioni in zona gialla. Dobbiamo semplicemente sperare che i sacrifici portino dei risultati”. “Uno strumento utile per il monitoraggio - ha aggiunto - è il tampone rapido. Ha senza dubbio una sensibilità diversa, ma resta ottimo strumento di valutazione. Benché il tampone rapido abbia una sensibilità diversa dal tampone molecolare - ha aggiunto - è un ottimo strumento di valutazione complessiva. Credo che se riuscissimo a incrementarne il numero faremmo una buona cosa”.

    Il coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts) Agostino Miozzo (foto Ansa/Webtv.camera.it)
  • Falcomatà (Anci) ad Arcuri: affidare a sindaci nuova fase vaccinazioni

    “Nessuna considerazione alla stravagante idea di seguire i criteri del Pil regionale per la distribuzione dei vaccini, né gestire la nuova fase badando ai tempi di vaccinazione fin qui seguiti dalle singole regioni”. Sono le richieste del sindaco Giuseppe Falcomatà al Commissario per l'emergenza sanitaria, Domenico Arcuri, invitato a prendere parte ad un confronto coi sindaci metropolitani per discutere ed affrontare il Piano sulla distribuzione dei vaccini anti Coronavirus.

    Falcomatà, intervenuto in videoconferenza, si è detto “pronto ad affrontare il nuovo corso perché noi sindaci non ci siamo mai tirati indietro di fronte alle responsabilità. Purtroppo dai dati nazionali risulta come la Calabria sia l'ultima regione nello stato d'avanzamento delle vaccinazioni. La mia preoccupazione, dunque, è che questa lentezza si possa ripercuotere sui calabresi. Non vorremmo trovarci, infatti, nella spiacevole situazione di dover rincorrere l'emergenza nell'emergenza come in una sorta di regionalismo differenziato anche sulla distribuzione delle risorse vaccinali”.

    “Dall'inizio della pandemia ed a maggior ragione in questa nuova fase delicata - ha detto ancora Falcomatà - noi non abbiamo mai fatto passi indietro. Saremo sempre in prima linea ma non vorremmo avere delle interdipendenze troppo strette con le Regioni che in alcuni casi hanno dimostrato di essere fin troppo lente”.

  • Germania, altri 1.000 morti ma cala incidenza contagi

    Le nuove infezioni da coronavirus riportate nelle ultime 24 ore in Germania, secondo il bollettino di stamani, sono 20.398 e le vittime 1.013. Ma la situazione migliora, stando ai dati del Robert Koch Institut, che oggi ha segnalato un'incidenza sui 7 giorni di 119 nuovi contagi su 100 mila abitanti, la più bassa dal 1° novembre. Cala anche il numero dei pazienti in terapia intensiva. In conferenza stampa a Berlino, la cancelliera Angela Merkel ha rilevato che gli sforzi del lockdown valgono la pena, sottolineando però che resta la preoccupazione per la possibile diffusione della cosiddetta variante inglese.

  • Portogallo, scuole chiuse per 15 giorni

    Il Portogallo chiuderà le scuole per 15 giorni. Lo ha annunciato il primo ministro Antonio Costa, preoccupato per la crescita dei contagi legata alla variante britannica del Covid. “Il principio di precauzione ci impone di interrompere tutte le attività educative per i prossimi quindici giorni”, ha dichiarato il capo del governo socialista dopo un Consiglio dei ministri.

  • Cnn: Governo Trump non aveva piano per distribuzione vaccini

    L'amministrazione Trump non aveva alcun vero piano per la distribuzione dei vaccini: è l'amara scoperta fatta dallo staff del neopresidente Joe Biden, secondo fonti della Cnn. “Non c'è niente per noi da rimaneggiare, dovremo costruire tutto da zero”, ha riferito una fonte. “Una ulteriore dimostrazione di totale incompetenza”, ha aggiunto.

  • Regno Unito, Johnson non esclude lockdown fino a estate: “È presto per dirlo”

    L'esecutivo britannico non esclude nulla sulla durata dell'attuale lockdown, di fronte all'impennata di contagi generata dalla cosiddetta variante inglese del Covid; e, quanto alla revisione delle restrizioni prevista per metà febbraio, considera “troppo presto” anche solo “parlarne”. Lo ha detto il premier Boris Johnson, in visita in alcune aree alluvionate del Regno Unito nei dintorni di Manchester, incalzato dai reporter su una ipotetica estensione del confinamento addirittura fino all'estate, dopo aver difeso la risposta del governo all'emergenza maltempo della tempesta Christoph che flagella da ieri il centro-nord del Paese in aggiunta a quella della pandemia.

    Johnson ha avvertito che i contagi continuano a “diffondersi molto rapidamente” a causa di una variante del virus che “non è più mortale, ma è molto più contagiosa” del ceppo originario. Di qui il boom di ricoveri, la pressione sugli ospedali e l'incremento record censito ieri dei decessi: decessi destinati “tragicamente ad aumentare ancora”. “Non ci sono dubbi che abbiamo altre settimane dure di fronte”, ha poi aggiunto, ribadendo che è ora “assolutamente cruciale” rispettare il lockdown.

    Il primo ministro britannico Boris Johnson durante un sopralluogo a un bacino idrico vicino al fiume Mersey a Didsbury, Manchester, mentre la tempesta Christoph porta forti piogge e inondazioni in tutto il paese (foto Reuters/Ellis)


  • Sinovac aumenta capacità produttiva vaccino

    La casa farmaceutica cinese Sinovac Biotech Ltd. sta aumentando la produzione di CoronaVac, un vaccino inattivato per la Covid-19, per assicurarne la fornitura a livello globale. Lo ha annunciato il presidente e amministratore delegato della società cinese, Yin Weidong, in un'intervista concessa alla Xinhua News Agency. “Sinovac ha ricevuto diversi ordini per il vaccino da Brasile, Indonesia, Turchia, Cile e altri Paesi e regioni del mondo e l'azienda sta facendo ogni sforzo per ampliare la capacità di produzione”, ha spiegato il dirigente. “Speriamo che il vaccino protegga sempre più persone in tutto il mondo”. Il vaccino sviluppato da Sinovac, secondo Yin, è stato autorizzato alla somministrazione d'emergenza in diversi Paesi, compresi Cina, Indonesia, Brasile e Cile. La casa farmaceutica cinese, ha aggiunto il manager, ha costruito una seconda linea produttiva, che entrerà in funzione a febbraio, aumentando la propria capacità di produzione annua a 1 miliardo di dosi.

  • Lagarde (Bce): ripresa più probabile in seconda metà anno

    “Più probabilmente vedremo una ripresa nella seconda parte dell'anno piuttosto che nella prima metà”. Lo ha detto la presidente della Bce, Christine Lagarde, sottolineando che “il quadro attuale resta incerto per cui le misure fiscali a livello nazionale devono rimanere accomodanti e concentrate sugli obiettivi”.

    La presidente della Banca centrale europea (Bce) Christine Lagarde(foto Epa/Marin)
  • Ema: per vaccino Moderna volontari saranno seguiti per due anni

    Ancora non è chiaro quanto una persona vaccinata possa diffondere il virus SarsCov2 e quanto duri la sua protezione. Le persone vaccinate durante la sperimentazione clinica saranno seguite per due anni per acquisire più informazioni e capire la durata dell'immunità data dal vaccino: sono alcune delle informazioni pubblicate dall'Agenzia europea del farmaco (Ema) relative al vaccino anti-Covid di Moderna, approvato in Europa.

    Attualmente non è raccomandato per i bambini, anche se l'Ema si è accordata con l'azienda produttrice per condurre una sperimentazione sulla fascia pediatrica più avanti. Circa l'uso del vaccino nelle persone immunodepresse, l'Ema spiega che ci sono dati limitati al riguardo, ma non vi sono particolari timori di sicurezza. Le persone con difese immunitarie indebolite possono essere vaccinate se sono più a rischio di rimanere contagiate.

    Per quanto riguarda gli effetti collaterali osservati durante la sperimentazione, nella maggior parte dei casi sono stati lievi o moderati e andati via in un paio di giorni dopo la vaccinazione. I più comuni sono stati dolore e gonfiore nel sito dell'iniezione, stanchezza, brividi, febbre, linfonodi gonfi sotto il braccio, mal di testa, dolori muscolari e articolari, nausea e vomito in oltre 1 persona su 10. Rossore, gonfiore ed irritazioni cutanee nel punto dell'iniezione hanno riguardato meno di una persona su 10. Gonfiore in viso e debolezza o paralisi nei muscoli di un lato del volto meno di 1 persona su 1.000.

    Per quanto riguarda le reazioni allergiche gravi, i dati della fase III presentati da Moderna parlano di 2 casi, di cui uno nel gruppo che aveva ricevuto il placebo e uno nel gruppo del vaccino rispettivamente 10 giorni dopo la prima dose e 63 giorni dopo la seconda. Dopo la chiusura dei dati di fase III a novembre, un secondo caso di reazione anafilattica è stato riportato nel gruppo che aveva avuto il placebo 60 giorni dopo la seconda dose, ma non è stato collegato alla sperimentazione.

  • Inps, durante emergenza Covid erogati sostegni per 33,5 mld i a 15 mln di persone


    Nel periodo di emergenza sanitaria, a partire da marzo 2020 ad oggi, sulla base delle disposizioni di Governo, l'Inps ha erogato 33,5 miliardi a supporto delle attività economiche e delle famiglie, con sostegni che hanno interessato circa 15 milioni di beneficiari. Lo fa sapere l'Istituto di previdenza con una nota. Al 10 gennaio l'Istituto ha autorizzato oltre 4 miliardi di ore di cassa integrazione per emergenza sanitaria e ha erogato complessivamente oltre 19 miliardi di euro dando copertura a 3,5 milioni di beneficiari con pagamento diretto Inps, e a 3,4 milioni con pagamento anticipato dall'azienda. Il mese di dicembre ha registrato un rallentamento delle autorizzazioni di cig richieste rispetto a novembre con un -22,6 per cento.

    Nell'ambito delle misure “Covid-19” tra marzo e dicembre 2020 l'Inps ha inoltre gestito 6,2 milioni domande di bonus da 500, 600 e 1.000 euro con erogazioni a 4,2 milioni di beneficiari e oltre 1,3 milioni domande di bonus baby sitting. Sono state inoltre gestite 250mila estensioni di congedi parentali; 225mila pratiche di estensione della legge 104 e 215mila bonus erogati a lavoratori domestici. A questo quadro complessivo - conclude la nota - si aggiungono le azioni di sostegno economico attraverso il Reddito di Cittadinanza, con oltre 1,5 milioni di nuclei familiari raggiunti nel 2020, pari a 3,1 milioni di cittadini, e la gestione della proroga dei pagamenti della Naspi/DisColl.

  • Inps: oltre 4 mld ore Cig nel 2020 per emergenza Covid

    L'Inps ha autorizzato nel 2020 oltre quattro miliardi di ore di cassa integrazione per emergenza sanitaria da Covid 19. Lo fa sapere l'Inps sottolineando che nel periodo dal 1° aprile al 31 dicembre 2020 sono stati autorizzati 4.048,6 milioni di ore di cui: 1.901,0 milioni di cig ordinaria, 1.349,2 milioni per l'assegno ordinario dei fondi di solidarietà e 798,4 milioni di cig in deroga. Nel mese di dicembre 2020 sono state autorizzate 288,1 milioni di ore (-22,6% su novembre, rpt, -22,6%).

  • Bce: Lagarde, da seconda ondata contagi rischio al ribasso per outlook

    La seconda ondata di contagi rappresenta un rischio al ribasso per l'outlook e un ampio grado di accomodamento necessario rimane necessario. Lo ha detto la presidente della Bce Christine Lagarde in conferenza stampa a Francoforte. La presidente ha sottolineato come l'inizio della campagna di vaccinazione rappresenta “una pietra miliare” verso la soluzione della crisi ma al momento permane un clima di incertezza.

  • Usa: ieri seconda peggiore giornata da inizio pandemia, oltre 4.200 morti

    Ieri, gli Stati Uniti hanno vissuto la seconda peggiore giornata dall'inizio della pandemia per il numero di morti registrati. Oltre 4.200 persone sono morte nella giornata di mercoledì, secondo i dati della Johns Hopkins University; per la terza volta, dunque, i morti giornalieri sono stati più di 4.000, dopo l'8 e il 12 gennaio; il numero totale dei morti negli Stati Uniti per Covid-19 è ora superiore a 406.000. Ieri, registrati oltre 178.000 nuovi casi di coronavirus, per un totale superiore ai 24,4 milioni. Continua a scendere leggermente il numero di ricoverati: ieri, erano 122.700, secondo il Covid Tracking Project, con 22.809 persone in terapia intensiva. Oltre 16,5 milioni di persone sono finora state vaccinate negli Stati Uniti.

    L’ex governatore della California Arnold Schwarzenegger riceve il vaccino anti Covid al Dodger Stadium di Los Angeles
  • Ue, chiudere frontiere a tappeto non ha senso

    “Occorre un miglior coordinamento per le misure anti-Covid legate ai viaggi. Qualsiasi restrizione della libertà di movimento deve essere proporzionata e non discriminatoria. La chiusura a tappeto delle frontiere non ha senso”. Così un portavoce dell'Esecutivo comunitario a una domanda sulle nuove misure annunciate da vari Stati Ue, in una crescente preoccupazione per le mutazioni del virus. “Monitoriamo la situazione - ha aggiunto - e valutiamo se la situazione richieda” nuove restrizioni coordinate. Il tema sarà al centro della videoconferenza dei leader di oggi.

    Atene, polizia schierata con distanziamento davanti all’università in occasione di una manifestazione studentensca
  • Focolaio in un ospedale a Torino, al via sanificazione

    Un focolaio di Covid è scoppiato all'ospedale San Giovanni Bosco di Torino, dove nei giorni scorsi sono stati registrate positività tra i pazienti e gli operatori sanitari. Sono 24 i pazienti del reparto di Medicina del sesto piano contagiati dal virus, subito trasferiti al Covid Hospital Martini. Casi sono stati registrati anche in Cardiologia e Ortopedia, ma dalle indagini svolte - informa l'Asl di Torino - non è emersa una connessione. Immediata l'attivazione del protocollo di sanificazione dell'ospedale, con misure più stringenti per il reparto di Medicina.

  • Vaccini, Brasile nega crisi diplomatica con Cina

    Il ministro degli Esteri brasiliano, Ernesto Araujo, ha affermato che non ci sono divergenze con la Cina, rispondendo alla domanda sul ritardo nell'arrivo dei vaccini contro il coronavirus, mentre il presidente della Repubblica, Jair Bolsonaro, starebbe cercando di comunicare con il suo omologo cinese, Xi Jinping, per sbloccare i negoziati. “Né noi di Itamaraty (ministero degli Esteri, ndr), né la nostra ambasciata a Pechino hanno identificato problemi di natura politica o diplomatica con la Cina”, ha detto Araujo durante un'audizione parlamentare. Il ministro ha attribuito il ritardo alla “grande richiesta” mondiale di vaccini e di Ingrediente farmaceutico attivo (Ifa) per produrre l'antidoto. Il Brasile ha iniziato l'immunizzazione questa settimana con 6 milioni di dosi del vaccino Coronavac, una quantità insufficiente per completare la prima fase del programma di vaccinazione. L'Istituto Butantan di San Paolo, che ha ricevuto i vaccini ed è anche autorizzato a produrli, ha dichiarato che l'immunizzazione potrebbe essere “interrotta” se l'importazione di più farmaci non sarà garantita.

  • In Africa il più alto tasso di mortalità al mondo

    L'Africa, a corto di provviste di ossigeno e di altre forniture, lotta contro la “seconda ondata” di Covid-19, che fa registrare un tasso di mortalità superiore a quello globale. È l'allarme lanciato oggi dal Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie del continente (Africa Cdc), che segnala circa 3,3 milioni di casi e quasi 82 mila decessi. Questi dati rappresentano una piccola parte di quella globale, ma i contagi hanno conosciuto un aumento di una media del 14 per cento in ogni settimana dello scorso mese. Il direttore di Africa Cdc, John Nkengasong, ha detto in un'odierna conferenza stampa che il tasso di mortalità del continente è pari attualmente al 2,5 per cento, mentre quello globale è del 2,2 per cento. All'inizio della pandemia, invece, il tasso di mortalità africano era inferiore a quello segnalato nel resto del mondo, ha aggiunto. In complesso sono 21 i Paesi africani che hanno riportato un tasso più alto del 2,2 per cento, ha specificato Nkengasong, con alcuni che lo superano ampiamente come il Sahara Occidentale, a quota 11,8 per cento, il Sudan con il 6,2 per cento, l'Egitto con il 5,5 per cento, la Liberia con il 4,4 e il Mali con il 4 per cento. Nkengasong ha parlato di medici e infermieri “travolti dal lavoro” che non possono prendersi cura dei pazienti, nonché di “letti e rifornimenti limitati”, citando anche il bisogno di maggiori forniture di ossigeno, che sta diventando “critico”.

  • Crisanti: anomalia che Tar si pronunci su Lombardia zona rossa

    “L'invasione di un pronunciamento del Tar su un fatto tecnico-scientifico penso sia un'anomalia inconcepibile. Sarebbe un precedente distruttivo, non ci sarebbe più certezza su quelle che sono le decisioni a livello centrale. Peraltro la Lombardia non è in una bolla, se fanno una cosa sbagliata poi ha impatto su tutto il resto dell'Italia. Trovo inconcepibile che una decisione presa su evidenze scientifiche venga appellata su un organo tecnico-amministrativo”. Lo ha detto a Buongiorno, su Sky TG24 Andrea Crisanti, direttore del dipartimento di Microbiologia dell'Università di Padova, commentando la scelta della Regione Lombardia di ricorrere al Tar contro la decisione del reinserirla tra i territori in zona rossa.

  • Veneto, Zaia: estendere vaccini a over 75

    Il Veneto vorrebbe estendere la prossima campagna vaccinale da metà mese anche agli over 75. Lo annuncia il Presidente Luca Zaia, affermando che le dosi vaccinali ci sono ancora e che ci si augura che il ripristino delle dosi Pfizer avvenga presto.

  • Buenos Aires, scuola: lezioni in classe dal 17 febbraio

    Il capo del governo della Città di Buenos Aires, Horacio Rodríguez Larreta, ha confermato che il 17 febbraio riprenderanno le lezioni scolastiche in aula nella capitale argentina. Il piano di rientro graduale prevede che dal 17 febbraio inizino gli asili nido, il primo ciclo di scuola primaria (dal primo al terzo anno) e il primo ciclo secondario (primo e secondo anno). Il resto delle classi di scuola primaria tornerà nelle aule il 22 febbraio, e il primo marzo le classi rimanenti della scuola secondaria. Secondo quanto riferito dai media locali, a partire dall'8 febbraio verranno attivati due centri per sottoporre a tampone gli insegnanti, al fine di rilevare possibili casi di coronavirus. I docenti e gli studenti a rischio, o coloro che convivono con persone che necessitano di cure particolari, sono esonerati dal rientro in classe. Il governo di Buenos Aires fornirà kit igienici, oltre a distribuire mascherine agli insegnanti delle scuole pubbliche. Le scuole che non possono rispettare i protocolli sanitari dovranno presentare programmi alternativi, ma sempre con un certo numero di ore di lezione in presenza.

  • Il ministro della Salute inglese, Matt Hancock: «Siamo nel momento più duro»

    Il Regno Unito resta per ora «nel mezzo di uno dei momenti più duri della pandemia» a causa dell'impennata di contagi alimentata dall'aggressiva “variante inglese” del Covid, come conferma il record giornaliero di 1820 decessi censito ieri. Lo ha detto in Parlamento il ministro della Sanità, Matt Hancock, insistendo sulla necessità da parte della popolazione di rispettare rigorosamente «le restrizioni (del lockdown) in questi giorni bui», prima che «i buoni progressi» della campagna di vaccinazioni (5 milioni di dosi somministrate finora nel Paese) inizino a produrre effetti diffusi

  • Enpam-Inail, aumentare la dotazione del fondo pubblico per i morti da infortunio

    La Fondazione Enpam, di concerto con l'Inail, ha avanzato al ministro della Salute Roberto Speranza la richiesta di aumentare il finanziamento al fondo di Stato per i morti da infortuni sul lavoro. Il fondo fu istituito con la legge finanziaria 2007 e stabilisce il diritto a un'indennità una-tantum per tutti i lavoratori morti a seguito di infortunio professionale, indipendentemente dal fatto che siano iscritti all'Inail o meno. Ne hanno quindi diritto anche medici e odontoiatri convenzionati e liberi professionisti. L'Inail gestisce il fondo per conto dello Stato. L'Istituto pubblico, per effetto del Decreto legge Cura Italia, tratta il Covid-19 come un infortunio se contratto per cause lavorative. Per questo, a seguito della pandemia, la dotazione del fondo per le morti da infortunio risulta ora insufficiente per coprire tutti gli aventi diritto. Un aumento della dotazione permetterebbe di riconoscere l'indennità ai familiari superstiti di tutti i medici e odontoiatri caduti lottando contro il Covid.

  • Scuola, per l’Italia ok della Ue al sostegno da 325 milioni per la connessione Internet ad alta velocità

    La Commissione Ue ha approvato il sostegno pubblico dell'Italia per la connessione Internet ad alta velocità per 12 mila scuole. Si tratta di un impegno di 325 milioni di euro. Il sì arriva un giorno simbolicamente importante per la cultura italiana: viene oggi riaperta la Galleria degli Uffizi.

    Il direttore del Museo della Galleria degli Uffizi, il tedesco Eike Schmidt, alla riapertura delle Gallerie degli Uffizi a Firenze. (Credit: Vincenzo PINTO / AFP)
  • Fauci “ricuce” con l’OMS: «Adempiremo ai nostri obblighi finanziari»

    «Gli Stati Uniti intendono anche adempiere ai propri obblighi finanziari» nei confronti dell'OMS. Il giorno dopo il giuramento di Joe Biden, Anthony Fauci, direttore dell'Istituto nazionale di allergie e malattie infettive, ha tenuto un discorso collegandosi con Ginevra in video collegamento. Nel suo intervento ha sottolineato subito lo sforzo del nuovo presidente degli Stati Uniti di ricucire i legami con un'agenzia cruciale per combattere la pandemia. «Gli Stati Uniti vedono la collaborazione tecnica a tutti i livelli come una parte fondamentale del nostro rapporto con l'OMS, che apprezziamo profondamente e cerchiamo di rafforzare in futuro». Le parole di Fauci segnano dunque una netta inversione rispetto al recente passato. L'agenzia delle Nazioni Unite era stata infatti un obiettivo frequente dell'ex presidente Donald Trump, che l'ha accusata di non essere stata efficace nei confronti della Cina e di non aver fornito informazioni accurate sul virus. Ricordiamo che Biden ha annullato nel suo primo giorno in carica ha annulato la decisione di Trump di uscire dall'OMS.Gli Stati Uniti, il cui bilancio delle vittime ha superato i 400mila morti, sono stati i maggiori contributori dell'OMS.

    Un fermo immagine tratto dal collegamento di Anthony Fauci e l'Organizzazione mondiale della sanità (OMS). Il video è stato diffuso dall’OMS.
  • India: in fiamme principale produttore di vaccini al mondo

    Il sito del Serum Institute of India a Pune, nello stato del Maharashtra, in India

    Un incendio è scoppiato oggi in India nei locali del Serum Institute of India, il principale produttore di vaccini al mondo: lo riportano i media indiani.

    Nella foto un furgone frigorifero che trasporta i vaccini COVID-19 si sposta all'aeroporto internazionale di Tribhuvan a Kathmandu, in Nepal. Secondo quanto riportato dai media locale il governo indiano avrebbe fornito al Nepal un milione di dosi di vaccino Covishield.
  • Germania a quota 50mila vittime

    Le vittime in Germania per Covid-19 sono arrivate alla soglia dei 50mila. Secondo il Robert Koch Institut le vittime sono attualmente 49.783, secondo la testata Die Zeit la soglia dei 50mila è stata superata e ora si è raggiunto il numero complessivo di 50.320 vittime. Cala invece, secondo l’istituto federale di Sanità, l’incidenza del contagio nella popolazione (119 nuovi contagi su 100mila abitanti in 7 giorni), così come diminuiscono il numero dei nuovi contagi registrati (20.389 rispetto ai 25.164 della settimana scorsa), e il numero dei morti (1013 rispetto ai 1244 della scorsa settimana).

    Un crematorio della Sassonia, sovraccarico per l’emergenza Covid (Epa)
  • Zampa: la seconda dose ci sarà per tutti

    Le dosi per la seconda iniezione del vaccino ci saranno: «I conti sono stati fatti. Garantire il richiamo è la nostra priorità assoluta. Ci sono quasi un milione e trecentomila persone che hanno avuto la prima dose e non possiamo sgarrare. Rispetteremo i tempi che la scienza ci detta. Alla peggio, potrà accadere che qualcuno non sarà richiamato dopo tre settimane esatte, magari ci sarà qualche giorno di ritardo, ma i trial ci dicono che non è qualche giorno di differenza rispetto alle tre settimane che cambia le cose. Di certo non faremo come la Gran Bretagna che ritarda di tre mesi il richiamo». Così la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa si è espressa sui ritardi nella consegna dei vaccini.

    La sotto segretaria alla Salute Sandra Zampa (Ansa)
  • Italia, somministrate 1,2 milioni di dosi

    Sono 1.250.903 le dosi di vaccini anti Covid somministrate in Italia secondo i dati aggiornati dal Governo, pari all’80,3% del totale di 1.558.635 consegnate. In testa Bolzano con il 93,7% di dosi somministrate sul totale di 23.155 consegnate, a seguire la Valle d'Aosta (93,1% di 4.120 consegnate), poi il Piemonte (92% di dosi iniettate su 135.460 dosi). In coda la Calabria (52,3% vaccini fatti su 39.280 dosi consegnate), subito sopra il Molise (58,9% su 11.165 dosi) e terz'ultimo l'Abruzzo (59,6% su 30.490 dosi ricevute). A ieri sera erano stati vaccinati 740.055 operatori sanitari e sociosanitari, 403.298 appartenenti a personale non sanitario, 100.521 ospiti delle Rsa e 7.029 persone «over 80». Il totale delle persone che hanno ricevuto sia la prima che la seconda dose di vaccino è di 9.160.

    (Epa)
  • Israele, giornata di preghiera contro il coronavirus

    Il rabbino capo ashkenazita di Israele David Lau ha indetto una giornata di preghiera nelle sinagoghe europee ed in America Latina contro la epidemia di coronavirus. Nel pomeriggio di giovedì 21 gennaio il rabbino celebrerà nella Tomba di Rachele (Betlemme) un rito che via Facebook sarà rilanciato in tutto il mondo. Il quotidiano Israel ha-Yom precisa che dopo essersi consultato con uno dei rabbini ortodossi più autorevoli, il rabbino Haim Kanievski, il rabbino Lau ha anche chiesto a chi si senta in grado di accompagnare le preghiere con un digiuno fino alla mezzanotte. «Il virus - ha spiegato - non fa distinzioni, colpisce anziani, giovani, padri e madri di bambini piccoli, e purtroppo vediamo molti decessi, Occorre implorare l’aiuto del Cielo». In Israele la pandemia appare essere particolarmente diffusa nelle ultime settimane nelle comunità degli ebrei ortodossi, oltre che in quelle della popolazione araba.

    Israele, ebrei ortodossi pregano contro la pandemia (Afp)
  • Mosca, riapriranno musei e biblioteche

    Il sindaco di Mosca, Serghiei Sobyanin, ha firmato una nuova ordinanza sulle misure contro il Covid-19 che permette la riapertura dei musei e delle biblioteche a partire da domani. Nei teatri, nei cinema e nelle sale da concerto l'affluenza massima consentita sale dal 25% al 50% della capacità totale di ogni struttura. Riaprono inoltre i college, le scuole sportive e quelle di formazione supplementare che dipendono dal Comune di Mosca. Negli istituti universitari, le lezioni saranno invece a distanza fino al 6 febbraio per decisione del ministero dell'Istruzione.

    (EPA/YURI KOCHETKOV)

    Dal 18 gennaio, le scuole russe hanno ripreso le lezioni in aula per tutti gli studenti, compresi quelli dalla sesta classe in avanti, che a Mosca hanno studiato a distanza per buona parte della prima metà dell'anno scolastico. Nella capitale russa restano in vigore le altre restrizioni, comprese quelle sugli orari di apertura e chiusura di bar, ristoranti, sale da ballo e altri locali pubblici.

  • Oxford studia nuove versioni del vaccino per combattere le varianti

    L’Università di Oxford studia nuove versioni del vaccino per combattere le varianti. Lo riporta il Telegraph. Oxford ha messo a punto con AstraZeneca il vaccino su cui l’Ue aveva puntanto molto, a cui ha partecipato l’Italia con l’Irbm di Pomezia, e che già si somministra nel Regno Unito, in India e in Cile e che l’Ema dovrebbe autorizzare al commercio il 29 gennaio ma che ha avuto ritardi.

    (Heathcliff O'Malley/Pool via REUTERS)
  • Brasile, 1.340 morti e 64mila contagi in 24 ore

    Il Brasile ha registrato 1.340 morti di Covid-19 e 64.385 contagi nelle ultime 24 ore. Lo rivela il ministero della Salute, precisando che si tratta della seconda cifra piu' alta di vittime del 2021 dopo i 1.524 morti dello scorso 7 gennaio. Il bilancio totale sale a 212.831 vittime e 8.638.249 contagi dall'inizio della pandemia.

    Photo by Mauro Pimentel / AFP)
  • Morti in Usa superano quelli della Seconda guerra mondiale

    Il numero dei decessi per Covid negli Stati Uniti è pari a 405.400 ed ha superato i 405.399 morti americani fra militari e civili nella Seconda Guerra Mondiale (cifra ufficiale del Dipartimento per i reduci). È quanto emerge dal conteggio della Johns Hopkins University. Ma lo aveva già detto mercoledì Biden nel suo discorso di insediamento.

    Analisi in corso a Los Angeles per l’emergenza coronavirus (Afp)
  • Pakistan, 54 morti e 2.360 casi in un giorno

    Il Pakistan ha registrato 54 morti e 2.363 contagi da coronavirus nelle ultime 24 ore, secondo il ministero della Salute del Paese asiatico.

    (EPA/ARSHAD ARBAB)

    Il Pakistan conta attualmente 35.293 casi attivi, di cui 2.324 in gravi condizioni. Dall’inizio della pandemia, il Paese asiatico ha registrato 527.146 contagi e 11.157 decessi.

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