Attualità

Coronavirus oggi. Oms, portata terza ondata Covid in Africa senza precedenti

Coronavirus: il bollettino del 30 giugno 2021
  • AstraZeneca al posto di Pfizer, in 17 sotto osservazione

    Sabato 26 giugno al centro vaccinale anti covid di Nole Canavese, per un errore nella fase di inoculazione, sono state somministrate le prime dosi di AstraZeneca a 19 utenti al posto del vaccino Pfizer. Di questi, 17 sono risultati under 60. «L’evento è stato immediatamente comunicato agli interessati e contestualmente è stato attivato un protocollo di sorveglianza, condiviso con gli utenti stessi, che prevede, oltre a una presa in carico attiva da parte di un medico dell’Asl, un monitoraggio ematochimico», fanno sapere dall’Asl To4. Al momento non si sono registrati «sintomi diversi da quelli comunemente correlati alla vaccinazione anti Covid», fanno sapere dall’azienda sanitaria, e la sorveglianza ematochimica non ha rilevato l’emergere di situazioni di rischio. L’Asl ha ulteriormente rafforzato le procedure di controllo già operative ed è in corso un’approfondita analisi interna.

  • Picco contagi in Catalogna, molte discoteche chiudono

    Diverse discoteche della Catalogna hanno deciso di chiudere i battenti fino a nuovo avviso mentre la regione vive un’impennata dei contagi di Covid, principalmente tra i giovani, che in gran parte non sono ancora vaccinati. Lo si apprende da un comunicato dell’associazione che rappresenta il settore dei locali notturni catalani (Fecasarm) e da notizie pubblicate dai media iberici. Secondo Fecasarm, i proprietari delle discoteche stanno decidendo di chiudere perché risulta loro complicato garantire le misure sanitarie richieste dalle autorità e per non essere “colpevolizzati” dell’aumento dei contagi. Una delle richieste del settore è di poter stabilire meccanismi per cui possono entrare in discoteca solo persone risultate negative a tamponi rapidi. La discoteca Cocoa di Matarò, una delle più grandi della provincia di Barcellona, ha comunicato che la decisione di chiudere volontariamente è stata presa per «contribuire al miglioramento della situazione epidemiologica».

  • Oggi in Piemonte 41.391 somministrazioni

    Sono 41.391 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate oggi all'Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle 18:30). A 21.307 è stata somministrata la seconda dose. Tra i vaccinati di oggi, in particolare, sono 7.774 i 16-29enni, 4.508 i trentenni, 5.047 i quarantenni, 5.095 i cinquantenni, 4.396 i sessantenni, 9.261 i settantenni,1.289 gli estremamente vulnerabili e 443 gli over80. Dall'inizio della campagna si è proceduto all'inoculazione di 3.725.457 dosi (di cui 1.267.517 come seconde), corrispondenti all'89% di 4.185.750 finora disponibili per il Piemonte.

  • Nel Lodigiano al via screening anti-Covid anche su cani e gatti

    A Castiglione D’Adda, nel Lodigiano, paese che fu nella prima zona rossa d’Italia, il secondo screening sul posto firmato dal gruppo di ricerca del professor Massimo Galli dell’Università degli Studi di Milano, iniziato oggi, sarà anche su cani e gatti delle persone che, volontariamente, si sottoporranno a questo nuovo studio. Sono 1.400, in totale, le persone ammesse a sottoporsi a questo nuovo screening e la partecipazione, oltre che libera, è gratuita e possibile esclusivamente per i cittadini residenti a Castiglione d’Adda. Lo studio prevede test rapidi per rilevare gli anticorpi di chi ha avuto il coronavirus. Ma si effettueranno test rapidi anche per rilevare anticorpi dell’epatite C e anche un prelievo venoso per avere informazioni quantitative sul titolo anticorpale. E l’idea di testare anche cani e gatti ( ne sono già prenotati 30) è scattata, come è stato spiegato dagli stessi ricercatori, da quando al Sacco è stato trovato un gatto che è risultato positivo al test del coronavirus anche se ritenuto non contagioso, non essendoci evidenze scientifiche che un cane o un gatto possano infettare l’uomo. Il primo screening, a Castiglione d’Adda, era stato effettuato lo scorso anno ma non erano compresi animali.

  • Oms, portata terza ondata Covid in Africa senza precedenti

    Il Covid si sta diffondendo in Africa a un ritmo da record con la variante Delta che prende sempre più piede: sono sei settimane consecutive che i contagi salgono, crescendo di un quarto ogni 7 giorni fino a raggiungere i 202.000 della settimana scorsa e i decessi hanno subito un balzo del 15% in 38 paesi africani. A lanciare l’allarme su un continente come quello africano dove solo 1,2% della popolazione ha completato il ciclo vaccinale, è l’Organizzazione mondiale della sanità . «La velocità e la portata della terza ondata africana non hanno precedenti», ha dichiarato Matshidiso Moeti, direttore regionale dell’Oms per l’Africa.

  • Piemonte, oggi quasi 41.400 vaccini, 89% dosi disponibili da inizio campagna

    Sono 41.391 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate oggi all'Unità di Crisi della Regione Piemonte A 21.307 è stata somministrata la seconda dose. Tra i vaccinati di oggi, in particolare, sono 7.774 i 16-29enni, 4.508 i trentenni, 5.047 i quarantenni, 5.095 i cinquantenni, 4.396 i sessantenni, 9.261i settantenni,1.289 gli estremamente vulnerabili e 443 gli over80. Dall'inizio della campagna si è proceduto all'inoculazione di 3.725.457 dosi (di cui 1.267.517 come seconde), corrispondenti all'89% di 4.185.750 finora disponibili per il Piemonte. Domani, intanto, alle 9 si apriranno su www.ilPiemontetivaccina.it le prenotazioni per l'Open Day di Banca d'Alba in programma il 3 luglio presso l'hub vaccinale di Gallo Grinzane. L'evento è riservato ai giovani tra i 18 e i 30 anni (maggiorenni alla data del 2/7/2021 e nati fino a 31/12/1992) senza fragilità, con domicilio sanitario in Piemonte illimitato o temporaneo, che non hanno un appuntamento prima del 12 luglio e non hanno ancora ricevuto la prima dose. Il vaccino somministrato sarà Pfizer.

  • Francia, oggi 1,162 persone in intensiva e 29 vittime

    In Francia risultano oggi ricoverati nei reparti di terapia intensiva causa Covid 1.162 persone, 42 meno di ieri. Le vittime odierne sono state 29, per un totale dall’inizio della pandemia di 84.638.

  • Turchia, via libera a terza dose vaccino per over 50

    Le autorità turche hanno autorizzato una terza dose di vaccino contro il coronavirus per chi ha almeno 50 anni. Lo ha annunciato su Twitter il ministro della Sanità turco Fahrettin Koca, affermando che «i nostri cittadini che hanno 50 anni o più e che hanno ricevuto due dosi di vaccino, così come anche il personale sanitario, potranno prendere un appuntamento per una terza dose di vaccino a partire da domani». Come riporta il quotidiano Daily Sabah, nel corso di una conferenza stampa online Koca ha detto che «i nostri cittadini e gli operatori sanitari potranno scegliere qualsiasi vaccino desiderino indipendentemente da ciò che hanno ricevuto nelle due dosi precedenti». Koca ha quindi affermato che «la nostra campagna di vaccinazione viene portata avanti a pieno regime per garantire che tutti i nostri cittadini ricevano un vaccino. Siamo uno dei paesi leader al mondo con un numero di dosi giornaliere somministrate superiore al milione».

  • Alis (logistica), nel 2020 persi oltre 2,1 miliardi

    Nel 2020, anno del Covid-19, con «uno studio condotto insieme ad Srm Intesa e Svimez abbiamo dovuto constatare una perdita di oltre 2,1 miliardi», mentre sono stati «pochi, quasi insignificanti, i ristori». Così il presidente di Alis (Associazione logistica dell’intermodalità sostenibile) Guido Grimaldi anticipa gli esiti del dossier che verrà presentato domani, a Sorrento. Il numero uno di Alis, Associazione che comprende 1.600 aziende aggregate «che, in Italia, fatturano oltre 32 miliardi», parla poi di «un numero che, forse, è quello che più ci sta a cuore», quello delle «196.000 persone, donne e uomini che hanno fatto la differenza, in questa pandemia difficile», svolgendo «un lavoro magistrale», continua. «Senza questo - puntualizza Grimaldi - oggi l’Italia sarebbe in ginocchio». Lo studio che verrà illustrato domani, all’iniziativa sorrentina di Alis, «dimostra che le nostre aziende, praticamente, non hanno quasi fatto ricorso alla cassa integrazione, non abbiamo licenziato nessuno», e «stiamo facendo dei protocolli d’intesa, uno dei quali molto importante - dichiara il presidente - è una lettera d’intenti col ministero della Difesa per dare la possibilità a tante persone che lavorano nelle forze dell’ordine, che sono state congedate senza demerito, di poter entrare nel nostro mondo del lavoro». Ecco perché, conclude Grimaldi, affiora il ritratto di un settore, la logistica, in cui «ci può essere un grande sbocco occupazionale».

  • Portogallo ripristina coprifuoco notturno in 45 comuni

    Di fronte ad un’impennata di contagi di Covid-19 dovuti al dilagare della variante Delta il Portogallo ha deciso di ristabilire il coprifuoco notturno da venerdì prossimo in 45 comuni, inclusa la capitale Lisbona. Lo ha annunciato oggi il governo. «La scorsa settimana la situazione è nuovamente peggiorata», ha detto in conferenza stampa il ministro della Presidenza Mariana Vieira da Silva, aggiungendo che «non ci sono le condizioni per dire che la pandemia è sotto controllo». Il divieto di circolazione sulle strade pubbliche si applicherà ai comuni più colpiti in termini di incidenza di Covid-19, tra cui la capitale portoghese e Porto, tutti i giorni, dalle 23:00 alle 05:00. La riduzione dell’orario di apertura per bar e ristoranti, già in atto a Lisbona e in altri due comuni, sarà estesa anche a 16 nuove città dove i locali dovranno chiudere i battenti alle 22:30 nei giorni feriali e alle 15:30 nei fine settimana. Mercoledì il Portogallo ha superato la soglia dei 2.000 nuovi casi in 24 ore, il livello più alto registrato da metà febbraio. La famigerata variante Delta, che nelle ultime settimane ha provocato un rimbalzo dei contagi nel paese, è diventata ora predominante secondo i dati resi pubblici dalla Direzione generale della Salute (Dgs). In Portogallo, oltre il 50% della popolazione ha già ricevuto una prima dose di vaccino e il 32% ha completato il ciclo vaccinale. Dall’inizio della pandemia il Paese ha registrato 17.101 decessi e 882.002 casi.

  • Spagna, record giornaliero vaccini con 747.589 dosi

    Aumenta ancora il ritmo delle vaccinazioni contro il covid in Spagna, dove in contemporanea si sta registrando un aumento dei contagi, principalmente tra gli under 30: nella giornata di ieri sono state somministrate 747.589 dosi, record assoluto dall’inizio della campagna. Lo si apprende dagli ultimi dati pubblicati dal ministero della Sanità, pubblicati oggi. Secondo quest’ultimo aggiornamento, il 54% della popolazione (25,6 milioni di persone) ha ricevuto una dose, mentre il 37,9% (quasi 18 milioni di persone) hanno completato il ciclo. Secondo il premier Sánchez, che ha parlato in un’intervista trasmessa dall’emittente televisiva La Sexta, entro questa settimana si arriverà al 40%. La campagna si sta incentrando in particolare sulle prime dosi alla fascia d’età 30-39 anni e sulle seconde alla popolazione compresa tra i 40 e i 69 anni.

  • Comitato tedesco, combinare vaccino AstraZeneca con altri dà risposta superiore

    La commissione per le vaccinazioni del governo tedesco, Stiko, raccomanda a chi ha ricevuto una prima dose di AstraZeneca di passare per la seconda a un preparato Pfizer o Moderna per una migliore protezione contro il covid. Secondo la commissione infatti la risposta immunitaria che si ottiene combinando i due vaccini è «chiaramente superiore». La commissione pertanto raccomanda che si combinino i due vaccini con almeno 4 settimana di distanza fra la prima e la seconda iniezione. La raccomandazione è valida per tutte le soglie di età. La cancelliera Angela Merkel ha ricevuto per la seconda iniezione il vaccino Moderna dopo che era stata vaccinata la prima volta con quello preparato da AstraZeneca.

  • Piemonte, nessun decesso e 20 nuovi contagi, in calo ricoveri

    L'Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 20 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 7 dopo test antigenico), pari allo 0,1% di 13.411 tamponi eseguiti, di cui 9.803 antigenici. Dei 20 nuovi casi, gli asintomatici sono 12 (60%). I casi sono così 10 di screening, 9 contatti di caso, 1 con indagine in corso, 1 in Rsa e Strutture Socio-Assistenziali, nessuna in ambito scolastico e 19 tra la popolazione generale. Il totale dei casi positivi diventa quindi 366.972, di cui 29.597 Alessandria, 17.496 Asti, 11.532 Biella, 52.948 Cuneo, 28.267 Novara, 196.406 Torino, 13.744 Vercelli, 12.983 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.502 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.497 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. I ricoverati in terapia intensiva sono 11 ( -3 rispetto a ieri).I ricoverati non in terapia intensiva sono 145 ( -7 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 629. I tamponi diagnostici finora processati sono 5.438.345 (+ 13.411 rispetto a ieri), di cui 1.774.196 risultati negativi.

  • In Sicilia 137 nuovi casi e 279 guariti

    Sono 137 i nuovi casi di Covid 19 registrati oggi in Sicilia, 4 morti e 279 pazienti dimessi o guariti. Nell’isola si contano 3.885 positivi - 146 in meno rispetto a ieri - e di questi 151 sono ricoverati in regime ordinario, 18 in terapia intensiva e 3.716 sono in isolamento domiciliare.

  • Ucraina-Inghilterra: da Uefa stop biglietti a residenti Gb

    «Blocco inderogabile della vendita e della trasferibilità dei biglietti entro le ore 21 di oggi e l’annullamento dei tagliandi venduti ai residenti nel Regno Unito a partire dalle ore 00 del 28 giugno». Questa la decisione dell’Uefa, su proposta del Dipartimento della Pubblica sicurezza, in occasione dell’incontro di calcio Ucraina- Inghilterra previsto per il prossimo 3 luglio allo Stadio Olimpico di Roma. Una decisione adottata per il contenimento dell’emergenza pandemica relativo alla partecipazione del pubblico all’evento sportivo.

  • In Lombardia 136 casi e 2 decessi

    A fronte di 35.845 tamponi effettuati, sono 136 i nuovi positivi al Covid in Lombardia per un tasso di positività su test processati pari allo 0,3%. È quanto emerge dal bollettino della Regione: 2 i decessi registrati oggi per un totale di 33.782 da inizio pandemia.
    Continuano a diminuire i ricoverati nelle terapie intensive (-2) che scendono sotto la soglia dei 50 (49) e nei reparti (-17) per un totale di 201. Milano è la provincia che registra più nuovi casi con 42 contagi di cui 25 in città; seguono Monza e Brianza (+14); Bergamo (+11); Brescia, Cremona e Varese (+10), Pavia (+7); Lodi (+6), Mantova e Sondrio (+5), Lecco (+2), Como (+1).

  • Vaccini, via in Liguria a reciprocità con Piemonte: nelle prime ore 222 prenotazioni

    Sono stati in tutto 222 i turisti piemontesi in vacanza in Liguria ad aderire alla possibilità di prenotare la seconda dose del vaccino anti-covid in Liguria, nelle primissime ore di entrata in vigore del nuovo sistema di reciprocità nella somministrazione vaccinale sulla scorta dell’accordo firmato da Regione Liguria e Regione Piemonte, e diventato effettivo oggi. Secondo i dati forniti da Liguria Digitale, e aggiornati alle 15, delle 222 prenotazioni 162 hanno riguardato la Asl 1 di Imperia, 132 la Asl 2 di Savona nel Ponente Ligure dove si concentra la maggior parte degli arrivi turistici piemontesi. In Asl 3 a Genova le prenotazioni sono state otto in tutto, 16 in Asl 4 a Chiavari e 4 nella Asl 5 della Spezia. La reciprocità vaccinale con il Piemonte si prolungherà per tutto il periodo estivo fino all’inizio delle scuole e vedrà coinvolti 11 hub vaccinali in tutta la Liguria di cui 6 in Asl 1, 2 in Asl 2, 1 in Asl 3, Asl4 e Asl5, dove i turisti che saranno presenti sul territorio per almeno 14 giorni di ferie potranno prenotare la seconda dose del loro vaccino per completare il ciclo.

  • Vaccino CureVac, deludenti esiti da studi clinici, ma la società non si arrende

    CureVac vittima delle vendite a Wall Street dopo che il produttore di farmaci tedesco ha dichiarato che i dati dei test finali hanno mostrato che il suo candidato vaccino contro il Covid-19 risulta efficace solo per il 48% nel prevenire la malattia. CureVac prevede di continuare a lavorare sul suo vaccino contro il Covid-19 nonostante i deludenti risultati degli studi clinici Pierre Kemula, Cfo di CureVac, ha difeso il vaccino affermando che gli studi clinici sono stati condotti in un momento in cui diversi nuovi ceppi del virus si stavano diffondendo in tutto il mondo. «Ora dobbiamo parlare con l’Ema e vogliamo assicurarci di avere un dialogo aperto e condividere tutti i dati che abbiamo per valutare il percorso da seguire», ha aggiunto Kemula in un’intervista alla Cnbc. Al momento il titolo CureVac segna -6,8% a 68,44 $.

  • In Serbia nessuna vittima: prima volta da nove mesi

    Le autorità sanitarie serbe hanno riferito di avere registrato zero decessi legati al coronavirus nelle ultime 24 ore per la prima volta in nove mesi. I nuovi contagi sono stati invece 81, tra i totali più bassi segnalati di recente. Il calo dei contagi ha innescato un allentamento di alcune misure e ha portato a un diffuso rilassamento tra le persone che si radunano in bar e night club, feste di matrimonio e altri eventi. Il ministero della Salute ha riferito che sono stati registrati due casi di variante Delta: si tratta di due giovani che erano stati all’estero. I medici hanno avvertito le persone di rimanere vigili.

  • In 12 regioni nessun decesso nelle ultime 24 ore

    Sono dodici le regioni con zero decessi da Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore, più le Province autonome di Trento e Bolzano, secondo i dati del ministero della Salute. Tra le regioni che invece hanno fatto registrare vittime al primo posto la Campania con 7.

  • In Campania superata soglia 5 milioni somministrazioni

    Superata, in Campania, la soglia delle 5 milioni di dosi di vaccino somministrate. Secondo quanto rende noto l’Unità di crisi della Regione Campania, complessivamente sono stati vaccinati con la prima dose 3.330.768 cittadini; di questi 1.695.454 hanno ricevuto la seconda dose. Le somministrazioni effettuate sono state, in totale: 5.026.222.

  • Quasi 28.000 contagi Delta in Gb, nuovo picco

    Sale ancora il picco di contagi Covid nel Regno Unito, alimentati ormai al 99% dall’aggressiva variante Delta importata dall’India, giunto oggi secondo i dati aggiornati del governo britannico a quota 27.989 nelle 24 ore censite (ma su quasi 1,3 milioni di tamponi: nuovo record nel Paese dal 23 gennaio. L’effetto dei vaccini (con la somministrazione delle prime iniezioni giunta all’85,2% della popolazione adulta, i richiami al 62,7% e il totale a 78 milioni di dosi) continua peraltro a frenare l’impatto sull’incremento dei ricoveri negli ospedali e soprattutto sui morti giornalieri: non superiori oggi a 22.

  • D’Amato (Lazio), oggi 72 casi e 3 morti

    «Oggi su oltre 9mila tamponi nel Lazio (+2475) e oltre 15mila antigenici per un totale di oltre 24mila test, si registrano 72 nuovi casi positivi (+21), 3 decessi (-4), i ricoverati sono 181 (-9). I guariti sono 109, le terapie intensive sono 47 (-2). Il rapporto tra positivi e tamponi è allo 07% ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende allo 0,2%. I casi a Roma città sono a quota 46». Lo comunica in una nota l'assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D'Amato, al termine della videoconferenza di oggi della task-force regionale per il Covid-19.

  • Sala (sindaco Milano): spero che cittadini tornino usare mezzi pubblici

    «Io spero che i cittadini si tranquillizzino e che ritornino a usare i mezzi pubblici come prima, perché qualche timore c’è ancora. È chiaro che perché tutto funzioni i mezzi pubblici hanno un ruolo importante». Così il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha parlato di un possibile ritorno agli orari canonici degli esercizi commerciali della città, che erano stati posticipati, in particolare quelli non alimentari, per la pandemia e per non affollare i mezzi nell’ora di punta. «Credo che naturalmente qualcosa cambierà negli orari anche senza che noi si intervenga con delle misure. Però, prima di sbilanciarci su quello che sarà lo sviluppo della pandemia, bisognerà aspettare qualche settimana e in funzione di quello saremo pronti a prendere decisioni - ha concluso - . È stato un bello stress test tra noi, commercianti, i nostri servizi e la prefettura e quindi sarebbe più facile implementare rapidamente delle misure laddove necessarie».

    Il sindaco di Milano Beppe Sala. (ANSA/Mourad Balti Touati)

  • D’Amato (Lazio), al via domani 2 hub vaccinali in centri Amazon

    «Domani aprono 2 nuovi centri di vaccinazioni presso Amazon Italia Logistica di Passo Corese in provincia di Rieti e presso il porto di Civitavecchia in provincia di Roma». Lo comunica in una nota l'assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio, Alessio D'Amato.

  • In Piemonte 20 nuovi casi e nessun decesso

    Oggi l'Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 20 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 7 dopo test antigenico), pari allo 0,1% di 13.411 tamponi eseguiti, di cui 9.803 antigenici. Dei 20 nuovi casi, gli asintomatici sono 12 (60%). Nessun decesso di persone positive al test del Covid-19 è stato comunicato dall'Unità di Crisi della Regione Piemonte. Il totale resta quindi di 11.696 deceduti risultati positivi al virus, così suddivisi per provincia: 1.566 Alessandria, 713 Asti, 432 Biella, 1.454 Cuneo, 943 Novara, 5.590 Torino, 525 Vercelli, 373 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 100 residenti fuori regione, ma deceduti in Piemonte. I casi positivi sono così ripartiti: 10 screening, 9 contatti di caso, 1 con indagine in corso; per ambito: 1 Rsa/Strutture Socio-Assistenziali, 0 scolastico, 19 popolazione generale. Il totale dei casi positivi diventa quindi 366.972 così suddivisi su base provinciale: 29.597 Alessandria, 17.496 Asti, 11.532 Biella, 52.948 Cuneo, 28.267 Novara, 196.406 Torino, 13.744 Vercelli, 12.983 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.502 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.497 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale.

  • In Italia 882 casi, 21 decessi

    Sono 882 i nuovi positivi al coronavirus rilevati dal bollettino quotidiano diffuso dal ministero della Sanità e dalla Protezione civile. Il “tasso di positività”, cioè il rapporto tra il numero totale dei tamponi effettuati e quelli che risultano postivi si attesta stabile allo 0,4% (lo stesso dato di ieri). I morti, nelle ultime 24 ore, sono stati 21 (-3), per un totale di 127.587 decessi registrati da febbraio 2020.

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  • Ue, approvare maggior numero Pnrr prima della pausa estiva

    «La Slovenia sta assumendo il timone della leadership europea in un momento di svolta per la nostra Unione. La nostra priorità è una rapida ripresa». Così su Twitter la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen che si trova a Lubiana per l’avvio del semestre di presidenza della Slovenia. «Per questo conto sul sostegno della presidenza slovena per approvarne il maggior numero dei piani nazionali di rilancio di NextGenerationEU prima della pausa estiva», ha aggiunto von der Leyen.

  • Usa: richieste sussidi disoccupazione , miglior dato da inizio pandemia

    Negli Stati Uniti, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 25 giugno, è diminuito di 51.000 unità a 364.000, il numero più basso dal 14 marzo 2020, secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro; le attese erano per un dato a 390.000. Il dato della settimana precedente è stato rivisto da 411.000 a 415.000. Nel pieno della pandemia, gli Stati Uniti avevano registrato un massimo di 6,9 milioni di nuove richieste settimanali. La media delle ultime 4 settimane è di 392.750, in calo di 6.000 dalla media della settimana precedente e la più bassa dal 14 marzo 2020. Il numero complessivo dei lavoratori che ricevono i sussidi di disoccupazione – relativo alla settimana terminata il 19 giugno, l’ultima per la quale è disponibile il dato – ha registrato un rialzo di 56.000 unità a 3,469 milioni di unità. Il numero totale delle persone che ricevono gli aiuti dei vari programmi statali e federali, compresi quelli per l’emergenza Covid-19, era di 14.659.791 nella settimana conclusa il 12 giugno, in calo di 180.890 unità dalla settimana precedente.
    AAA-Pca

  • Covid, Palù (Aifa): politica richiami la Cina ad essere trasparente

    «Come ricercatore e virologo quello che posso dire è che una investigazione a tutto campo sull’origine della pandemia ha una importanza non solo per capire le vulnerabilità del sistema e come prevenire che non accada ancora, ma anche per poi capire l’origine in modo che sapremo dove devolvere i nostri sforzi per cercare di predire quei virus che possano avere un potenziale pre-pandemico, o anche per evitare che se ci sono stati degli incidenti di laboratori, questi non avvengano più. Se non abbiamo la collaborazione delle autorità e degli scienziati cinesi, restano aperte le due ipotesi: che il virus sia di origine naturale, e sia passato dal pipistrello all’uomo, o chhe si sia diffuso per un incidente in laboratorio, come ce ne sono stati altri». Così il professore Giorgio Palù, presidente dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) in audizione presso le Commissioni riunite Esteri e Affari sociali della Camera nell'ambito dell'esame della proposta di inchiesta parlamentare recante “Istituzione di una Commissione d'inchiesta sulle cause dello scoppio della pandemia di SARS-CoV-2 e sulla congruità delle misure adottate dagli Stati e dall'OMS per evitarne la propagazione nel mondo”.

    «Non sappiamo come si sia originato il virus, ma con la collaborazione dei cinesi potremmo avere maggiori possibilità - ha aggiunto -. Una cosa che la politica può fare è richiamare la Cina ad essere trasparente e a permettere la valutazione di quello che è avvenuto a Wuhan. Se non fosse possibile c’è un’altra opportunità, ispezionare tutti i database, farsi dare da tutti i Paesi, anche quelli del sud-est asiatico, per cercare di risalire all’origine del virus. La politica ha un’arma in più perché ha il potere di convinzione. Credo che far luce su questo è un atto dovuto e la Cina va responsabilizzata attraverso l’Oms e le organizzazioni internazionali».

  • Europei, Galli (Sacco): «Limitare vendita biglietti a inglesi che vivono in Italia»

    «Far rispettare i giorni di quarantena va fatto e la vendita dei biglietti deve essere limitata agli inglesi che vivono in Italia. Il timore che questi abbiano già deciso di sbarcare in Svizzera per poi venire in Italia in treno, ci fa dire che qualche misura di prevenzione vale la pena di prenderla. Questo semplicemente per non trovarci in una situazione che diventa poi grottesca e di mancanza totale di rispetto di quelle che sono le indicazioni date». Così Massimo Galli, responsabile di Malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano commenta all’Adnkronos Salute le misure messe in campo per evitare l’arrivo a Roma dal Regno Unito dei tifosi inglesi per la partita dei quarti di finale degli Europei di calcio tra Inghilterra e Ucraina di sabato all’Olimpico.

  • Oms, appello agli Stati: aprire i confini anche ai vaccinati con Sinovac e Sinopharm

    L’Organizzazione mondiale della Sanità ha affermato che tutti i vaccini contro il Covid-19 che ha autorizzato per l’uso di emergenza dovrebbero essere riconosciuti dai Paesi mentre aprono i loro confini ai viaggiatori vaccinati. La mossa è rivolta ai Paesi occidentali che non hanno riconosciuto i vaccini cinesi Sinovac e Sinopharm, a cui invece l’Oms ha dato il via libera. «Qualsiasi misura che consenta solo alle persone protette da un sottoinsieme di vaccini approvati dall’Oms di beneficiare della riapertura dei viaggi creerebbe effettivamente un sistema a due livelli, ampliando ulteriormente il divario globale dei vaccini ed esacerbando le disuguaglianze che abbiamo già visto nella distribuzione delle dosi», ha affermato l’Oms, «Avrebbe un impatto negativo sulla crescita delle economie che stanno già soffrendo di più».

  • Covid, sintomi e cure del long Covid: le prime indicazioni dell'Iss

    Fatica, astenia, febbre, mialgie: sono questi alcuni dei sintomi del Long Covid. A distanza di oltre un anno dall'inizio della pandemia da Sars-CoV-2 un numero importante di persone colpite da Covid-19 presenta manifestazioni cliniche non si esauriscono nelle prime settimane della fase acuta sintomatica, ma possono prolungarsi precludendo un pieno ritorno al precedente stato di salute.

    Questa condizione di persistenza di sintomi, che può riguardare soggetti di qualunque età e con varia severità della fase acuta di malattia, è stata riconosciuta come una entità clinica specifica, denominata appunto Long-Covid. Questa condizione, sebbene ampia e variabile nella sintomatologia, ha richiesto la creazione di percorsi locali di diagnosi e assistenza basati su un approccio multidisciplinare. Il rapporto dell'Iss ’Indicazioni ad interim sui principi di gestione del Long-Covid’ sintetizza l'inquadramento attuale di questa nuova condizione e fornisce indicazioni generali per la sua presa in carico, in linea con le raccomandazioni fornite dall'Organizzazione Mondiale della Sanità.

  • Covid, studio: sintomi oltre le 12 settimane per 13% contagiati

    La varietà dei sintomi e degli approcci diagnostici sul cosiddetto ’long Covid’ ha portato a grande ampiezza delle stime di prevalenza, ma non sempre la qualità degli studi è risultata elevata, per limitata validità esterna, mancanza di gruppi di controllo, e variabilità delle metodologie impiegate. E’ quanto emerge dal rapporto dell’Iss ’Indicazioni ad interim sui principi di gestione del Long-Covid’ che sintetizza l’inquadramento attuale di questa nuova condizione e fornisce indicazioni generali per la sua presa in carico, in linea con le raccomandazioni fornite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.
    Il più ampio degli studi riportati nel dossier, svolto nel Regno Unito dall'Office for National Statistics su un campione di oltre 20.000 persone, ha mostrato una prevalenza di sintomi del 13% oltre le 12 settimane post-infezione, con una prevalenza otto volte superiore a quella di un gruppo di controllo, un rischio maggiore nelle donne rispetto agli uomini (14,7% vs. 12,7%), nonostante queste siano in percentuale meno soggette a sintomi gravi da Sars-Cov2, e prevalenza più alta nel gruppo di età 25-34 (18,2%). In un altro studio svolto nel Regno Unito su oltre 4.000 soggetti (Covid Symptom Study), la prevalenza è risultata più bassa, pari al 13% a 4 settimane, del 4,5% oltre le 8 settimane e del 2,3% oltre le 12 settimane.

  • Uniformare regole, Italia si muove per darlo dopo seconda dose

    “Il green pas non è uno strumento burocratico ma uno strumento di consapevolezza. Mi dice che vaccinato con la seconda dose sono protetto quasi al cento per cento e se dovessi avere un contagio non mi ammalo gravemente”. Il direttore sanitario dello Spallanzani, Francesco Vaia sul tema dei greenpass che da oggi saranno operativi in tutta Italia. “C’è scarsa omogeneità di intenti e politiche europee, in Italia viene dato dopo la prima dose ma ascoltando i nostri consigli so che si stanno muovendo perchè questo venga rivisto e che si possa dare in maniera più saggia e accorta in seconda dose”, ha aggiunto. Vaia è stato ricevuto qualche giorno fa dal premier Draghi per un confronto proprio sul rilascio del greenpass che in Italia viene concesso dopo la prima dose mentre in gran parte d’Europa viene rilasciato solo dopo il completamento del percorso vaccinale e quindi dopo la seconda dose.

  • Ema: con doppia dose protetti da Delta

    “I nostri dati mostrano che due dosi dei quattro vaccini approvati proteggono contro la variante Delta, questi dati sono rassicuranti. E’ importante continuare la vaccinazione con particolare attenzione alle persone più vulnerabili e gli anziani”. Lo ha detto Marco Cavaleri dell’Agenzia europea del farmaco

  • Ema: i vaccini autorizzati nella Ue proteggono da Delta

    «Sembra» che i quattro vaccini anti-Covid autorizzati dall’Ema, l’agenzia europea del farmaco, siano efficaci anche contro la cosiddetta variante Delta. Lo scrive via Twitter la stessa Ema, sottolineando di aver richiesto alle aziende produttrici di verificare se i farmaci forniscono difesa anche contro le nuove mutazioni del virus. In particolare, aggiunge l’agenzia, i prikm servono due dosi per proteggersi contro le varianti.

  • Ecdc, in Italia 66% adulti vaccinati con almeno una dose

    In Italia due terzi degli adulti, il 66%, sono stati vaccinati contro la Covid-19 con almeno una dose, più di Germania (64,2%), Francia (63,6%) e Spagna (63,6%). Lo riporta l’aggiornamento settimanale dell’Ecdc sulle vaccinazioni, pubblicato oggi, con dati al 27 giugno. Lo ’spread vaccinale’ nei confronti degli altri grandi Paesi Ue è ora positivo per l’Italia, contrariamente a quanto accadeva fino a qualche settimana fa. Per quanto riguarda invece l’immunizzazione completa, l’Italia è al 35,1% della popolazione adulta, meno di Germania (42,3%), Francia (37,5%) e Spagna (41,5%). In questo caso, il differenziale è ora negativo per l’Italia nei confronti degli altri grandi Paesi europei, l’esatto contrario di quanto accadeva fino ad alcune settimane fa, quando l’Italia ’batteva’ regolarmente Germania e Francia per il tasso di vaccinazione completa.

  • Vaccini, Figliuolo: a luglio dosi invariate, problema è agenda delle Regioni

    «A luglio continueremo a garantire 500 mila somministrazioni di vaccini al giorno, poiché avremo a disposizione le stesse dosi di vaccini Rna di giugno». Lo ha detto il generale Francesco Paolo Figliuolo, in visita oggi a Cascia e Norcia, in provincia di Perugia, per fare visita ai centri vaccinali allestiti dall’esercito. «Il problema è determinato dalle agende che molte Regioni hanno programmato prima che uscissero le nuove prescrizioni del Cts, che raccomandano la somministrazione di Astrazeneca soltanto per le seconde dosi agli over 60», ha detto il generale.

  • Vaccino, da oggi in Veneto si può fare anche in farmacia

    Da oggi, 1 luglio, nel Veneto si dà avvio alla vaccinazione anti-covid 19 presso le Farmacie di comunità che hanno conseguito la necessaria formazione e sono state quindi abilitate all'uso della piattaforma per la registrazione della somministrazione vaccinale. Ad oggi risultano abilitate 120 Farmacie di comunità, distribuite nel territorio regionale, di cui 22 - distribuite prevalentemente nelle ULSS 3 Serenissima e ULSS 6 Euganea - hanno già provveduto alla richiesta dei vaccini alle Farmacie Ospedaliere per avviare la vaccinazione ai cittadini dalla giornata odierna.

  • Green pass, negli stati Ue già generati 200 milioni di certificati

    «La stragrande maggioranza degli Stati membri dell’Ue è già collegata al sistema» del Green pass ed «è pronta a rilasciare e verificare i certificati. Sono già stati generati più di 200 milioni di certificati». Così la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen. «A marzo, abbiamo promesso di avere un sistema a livello dell’Unione europea per facilitare i viaggi gratuiti e sicuri all’interno dell’Unione entro le vacanze estive. Ora possiamo confermare che il sistema di certificazione digitale Covid dell’Ue è attivo e funzionante - ha aggiunto -. Stiamo aiutando gli europei a recuperare la libertà che apprezzano tanto».

  • Figliuolo: «Terzo richiamo? Fatte opzioni di acquisto, le dosi ci saranno»

    Se sarà necessario fare il terzo richiamo per il vaccino anti Covid-19, l’Italia avrà le dosi. A confermarlo è il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, che ha fatto sapere «l’Italia ha già fatto le opzioni di acquisto», per i lotti destinati all’eventuale terza dose.

    «Alla terza dose - ha spiegato il commissiario oggi a Cascia - ci stiamo pensando. Abbiamo fatto con il ministero della Salute delle opzioni di acquisto, ci saranno sicuramente le dosi, deve essere poi la scienza a dirci dopo quanto tempo e se deve essere inoculato il richiamo, noi siamo pronti e ci stiamo attrezzando. La filosofia è andare sui medici di medicina generale, le farmacie, i nosocomi ma piano piano uscire dalla logica dei grandi hub».

  • Draghi: «Economia riparte ma la pandemia non è finita»

    «A più di un anno dall’esplosione della crisi sanitaria, possiamo finalmente pensare al futuro con maggiore fiducia. La campagna di vaccinazione procede spedita, in Italia e in Europa. Dopo mesi di isolamento e lontananza, abbiamo ripreso gran parte delle nostre interazioni sociali. L’economia e l’istruzione sono ripartite. Dobbiamo però essere realistici. La pandemia non è finita. Anche quando lo sarà, avremo a lungo a che fare con le sue conseguenze». Lo ha detto il presidente del consiglio, Mario Draghi, intervenendo alla cerimonia di chiusura dell’anno accademico dell’Accademia dei Lincei.

  • Oms, migliorare il monitoraggio degli spettatori degli Europei

    L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) sollecita un «migliore monitoraggio» degli spettatori degli Europei di calcio, alla luce dell’andamento dei contagi da Covid, invitando le città che ospiteranno le ultime partite di calcio europeo a effettuare controlli più accurati durante gli spostamenti degli spettatori, anche prima del loro arrivo e dopo la loro partenza dallo stadio. «Dobbiamo guardare oltre gli stadi», ha detto Catherine Smallwood, funzionario della Oms europea, durante una conferenza stampa.

  • Sardegna: verso tamponi molecolari a turisti in arrivo da zone a rischio

    Tamponi, rigorosamente molecolari, per chi arriva in aeroporti e porti della Sardegna ma solo da zone estere a rischio. Questo è il piano allo studio della Regione annunciato dall’assessore della Sanità, Mario Nieddu. «Ci stiamo lavorando, decideremo rapidamente perché ormai i turisti stanno arrivando. Questo servirà a completare il piano di protezione garantito a livello europeo dal green pass, che sarà molto più sicuro se rilasciato dopo la seconda dose di vaccino o con una dose per chi ha già passato il Covid . Contemporaneamente, abbiamo messo a punto un piano di controllo sul territorio, sempre con tamponi molecolari, per avere la situazione sotto controllo e garantirci in questo modo la permanenza in zona bianca con il numero minimo di tamponi quotidiani , 2.500, richiesto dal ministero. Tutto questo - sottolinea Nieddu - ha un unico obiettivo: tutelare la salute di tutti, dei residenti e dei turisti, per garantire un’estate serena e una altrettanto serena ripresa in autunno».

  • Oms, in Europa casi in aumento del 10% dopo 2 mesi di calo

    L’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) ha dichiarato che i casi di Covid-19 in Europa hanno ricominciato ad aumentare dopo 2 mesi di calo e che c’è il rischio di una nuova ondata «a meno che non rimaniamo disciplinati». La scorsa settimana, il numero di casi è aumentato del 10% a causa di un aumento di viaggi, assembramenti e allentamento delle restrizioni, ha detto il direttore regionale dell’Oms per l’Europa Hans Kluge.

  • Ricciardi: controlli rigorosi per accesso a discoteche

    L’accesso alle discoteche è possibile soltanto con controlli rigorosi, con accesso consentito a chi è stato vaccinato, oppure ha avuto la Covid-19 o un tampone con esito negativo. Lo ha detto Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute per l’emergenza coronavirus al programma “The Breakfast Club” di Radio Capital. «Le discoteche - ha detto - sono ambienti tipicamente pericolosi con un virus che si diffonde per via respiratoria, tanto più con una variante così contagiosa. Bastano pochi secondi per essere contagiati. Le discoteche - ha continuato Ricciardi - potranno riaprire solo quando verrà disposto un controllo rigorosissimo con accesso consentito solo a chi è vaccinato, chi ha già avuto il Covid o chi è certamente negativo al tampone. Appena entra un infetto in una discoteca e ci sono soggetti suscettibili, è sicura la trasmissione». Sull’eventualità di nuovi lockdown in ottobre Ricciardi ha detto che «nella lotta all’ epidemia non si può escludere nulla, però abbiamo tutte le possibilità per evitarlo, se continuiamo a rispettare tutte le misure che ancora sono in vigore e intensifichiamo ancora più le vaccinazioni. Se invece non lo facciamo, provocheremo un aumento dei casi e non si può escludere che vengano introdotte misure che riducano la mobilità». Sulla variante Delta, infine, Ricciardi ha osservato che «ci deve preoccupare: sta creando problemi dalla Gran Bretagna alla Colombia, non dobbiamo compiere gli stessi errori del passato quando il virus è stato sottovalutato. Probabilmente si avranno anche in Italia il numero di contagi del Regno Unito, ma se la popolazione più fragile sarà protetta gli effetti sulla mortalità e le ospedalizzazioni saranno le stesse dell’Inghilterra, quindi molto limitati».

  • Istat: deficit primo trimestre sale al 13,1%

    Nel primo trimestre 2021 l’indebitamento netto delle amministrazioni pubbliche in rapporto al Pil è stato pari al 13,1% (10,6% nello stesso trimestre del 2020). Lo rende noto l’Istat. «L’incidenza del deficit delle amministrazioni pubbliche sul Pil - commenta l’Istituto di statistica - è sensibilmente cresciuta in termini tendenziali per il consistente aumento delle uscite, dovuto alla prosecuzione delle misure di sostegno al reddito di famiglie e imprese, che è risultato superiore all’incremento delle entrate».

  • In Abruzzo si torna a scuola il 13 settembre, termoscanner negli istituti

    La Giunta regionale dell'Abruzzo, su proposta dell'assessore all'Istruzione Pietro Quaresimale, ha deliberato il calendario scolastico 2021-2022. L'inizio delle lezioni è fissato per il 13 settembre per tutte le scuole di ogni ordine e grado. La conclusione dell'anno scolastico è prevista invece per l'8 giugno 2022 per la scuola primaria e le scuole secondarie di primo e secondo grado e per il 30 giugno 2022 la scuola dell'infanzia. È stato stabilito inoltre che per l'anno scolastico 2021-22, i giorni di attività didattica nella scuola primaria sono dal lunedì al sabato, 208 (207 compresa la festa del Santo patrono); nella scuola secondaria di 1° e 2° grado dal lunedì al venerdì, 173 (172 compresa la festa del Santo Patrono). Festività obbligatorie: tutte le domeniche, 1 novembre, 8 dicembre, 25 e 26 dicembre, 1 e 6 gennaio, Pasqua e lunedì dopo Pasqua, 25 aprile, 1 maggio, 2 giugno, festa del santo Patrono. Sospensione delle attività didattiche nei seguenti giorni: 2 novembre, 24, 27, 28, 29, 30 e 31 dicembre 2021; 3, 4 e 5 gennaio 2022, 3 marzo 2022; 14, 15, 16 e 19 aprile 2022. «Il nuovo anno scolastico sarà una sfida importante per i nostri studenti – dice Quaresimale -. Dopo la pandemia è necessario ricostruire il tessuto formativo, sociale e organizzativo della comunità scolastica, al fine di tornare a vivere la scuola con le proprie inderogabili prerogative. Per questo motivo – conclude l’assessore – l'inizio del nuovo anno scolastico rappresenta una tappa fondamentale. La Regione Abruzzo ha predisposto interventi volti ad accogliere i ragazzi in sicurezza: abbiamo destinato, a esempio, un fondo di 1 milione di euro a favore degli istituti scolastici regionali per l'acquisto di termoscanner».

  • Nuovo record in Russia, oltre 23.000 casi e 672 morti

    La Russia ha confermato 23.543 casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, un nuovo massimo dal 17 gennaio che porta il totale dei contagi a 5.538.142. Lo ha detto il centro di crisi anti-coronavirus. In termini relativi il numero di casi è cresciuto dello 0,43%. I morti invece sono 672, un nuovo record negativo. Lo riportano le agenzie russe.

  • Berlino: «Sugli Europei la Uefa è del tutto irresponsabile»

    «Ritengo che il comportamento della Uefa sia assolutamente irresponsabile». Lo ha detto il ministro dell’Interno tedesco, Horst Seehofer, rispondendo a una domanda sulla finale degli europei a Londra, in conferenza stampa a Berlino, insieme al ministro della Salute, Jens Spahn. «Ho il sospetto che ci sia un problema di tipo commerciale, e ragioni del genere non dovrebbero prevalere sulla protezione della salute. Posso solo fare appello alla organizzazione, ha concluso Seehofer, affinché riveda la sua posizione».

  • Sileri: sbaglia chi pensa di farsi il vaccino dopo le vacanze

    «È previsto un lieve calo nelle forniture, qualche Regione potrebbe avere qualche sofferenza ma sarà transitoria. Quello che mi preoccupa è un calo nella richiesta di vaccini , perché quando si sarà raggiunta un certa percentuale, ci saranno persone che non vorranno farsi il vaccino oppure decideranno di attendere il ritorno dalle ferie e questo è un errore. Dunque questa carenza sarà tamponata da una minore richiesta di prime dosi. Spero di sbagliarmi, ma temo ci sarà un calo nella richiesta di vaccinazione». Lo ha affermato il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri intervenuto su Radio Cusano Campus.

  • A Berlino entro agosto vaccino per tutti i teenager

    Entro agosto in Germania tutti i ragazzi fra i 12 e i 18 anni avranno avuto la possibilità di vaccinarsi contro il Covid . Lo ha detto il ministro della Salute, Jens Spahn, in conferenza stampa a Berlino. In Germania, però, la commissione specializzata sui vaccino Stiko ha espresso una riserva a riguardo, raccomandando di vaccinare soltanto i teenager che appartengano a una fascia a rischio a causa di malattie pregresse, o che costituiscano un possibile veicolo di contagio per persone a rischio. «Finora sono state somministrate 75 milioni di dosi, due terzi degli adulti in Germania hanno ricevuto una prima dose di vaccino », ha detto Spahn. Stando ai dati aggiornati al 29 giugno, il 54,5% della popolazione ha ricevuto la prima dose e il 36,5% anche la seconda.

  • Gimbe: 7 milioni over 60 esposti a rischio malattie gravi

    «A oggi dei 17.886.878 over 60, 2.384.966 (13,3%) non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino e 4.648.515 (26,0%) sono in attesa di completare il ciclo con la seconda dose: 3.154.159 con AstraZeneca, 1.286.101 con Pfizer-BioNTech e 208.255 con Moderna: in tutto sono dunque oltre 7 milioni i soggetti over 60 parzialmente o totalmente esposti a rischio di malattia grave che non hanno adeguata copertura contro la variante». E’ l’allarme lanciato dall’ultimo report della Fondazione Gimbe. «Pur non conoscendo al momento l'esatta prevalenza della variante delta in Italia – spiega Renata Gili, responsabile Ricerca sui servizi sanitari della Fondazione Gimbe - la sua maggiore contagiosità e, soprattutto, la documentata limitata efficacia di una singola dose di vaccino richiedono una rivalutazione delle strategie vaccinali per minimizzarne l'impatto clinico e quello sui servizi sanitari». Secondo Gimbe, «due gli obiettivi prioritari: da un lato raggiungere il maggior numero possibile di over 60 che non hanno ancora ricevuto nemmeno una dose di vaccino, dall'altro anticipare quanto possibile la somministrazione della seconda dose in questa fascia anagrafica». Tuttavia, «se per i vaccini a mRna l'intervallo minimo tra le due dosi può essere riportato a quello originale (21 giorni per Pfizer-BioNTech e 28 giorni per Moderna), diverso è il caso di AstraZeneca - avverte il report - Infatti, se il richiamo sarebbe formalmente permesso dalle indicazioni del foglietto illustrativo a partire dalla quarta settimana successiva alla prima somministrazione, la circolare ministeriale numero 5079 del 9 febbraio 2021 raccomanda un intervallo ottimale di 10-12 settimane per garantire una maggiore efficacia del vaccino».

  • Occupazione: Istat, +0,2% a maggio, in 4 mesi +180mila posti ma -700mila da Covid

    Rispetto ad aprile, a maggio 2021 si registra un aumento degli occupati e una diminuzione sia dei disoccupati sia degli inattivi. Lo rende noto l’Istat segnalando che la crescita dell'occupazione (+0,2%, pari a +36mila unità) coinvolge gli uomini, i dipendenti a termine e i minori di 35 anni; diminuiscono, invece, le donne, gli autonomi e gli ultra 35enni. Il tasso di occupazione sale al 57,2% (+0,1 punti). La diminuzione del numero di persone in cerca di lavoro (-1,4% rispetto ad aprile, pari a -36mila unità) riguarda le donne e tutte le classi d'età ad eccezione dei 25-34enni. Il tasso di disoccupazione scende al 10,5% (-0,1 punti), tra i giovani al 31,7% (-1,1 punti). A maggio - commenta l’Istat - prosegue la crescita dell'occupazione iniziata a febbraio 2021; nel corso dei 4 mesi il numero di occupati è aumentato di 180 mila unità, coinvolgendo entrambe le componenti di genere, tutte le classi di età (ad eccezione dei 35-49 enni), ma solo i dipendenti a termine. Rispetto a febbraio 2020, mese precedente a quello di inizio della pandemia , il numero di occupati è ancora inferiore di oltre 700 mila unità e il tasso è più basso di 1,5 punti percentuali. Nonostante il calo della disoccupazione e il proseguimento della contrazione dell'inattività, i tassi rimangono superiori, rispettivamente di 0,7 e 1,2 punti, a quelli registrati prima della pandemia.

  • Coldiretti: 1,5 milioni di italiani all’estero con green pass

    Sono circa 1,5 milioni gli italiani che hanno deciso di trascorrere una vacanza all'estero durante l'estate con e che potranno avvantaggiarsi del green pass europeo. E' quanto emerge dall'analisi della Coldiretti su dati Istat relativi alle vacanze degli italiani nell'estate 2021, in riferimento all'entrata in vigore nell'Unione Europea del green pass che potrà valere oltre che per i viaggi anche per garantire in sicurezza l’ingresso a concerti, festival, teatri e ristoranti. La stragrande maggioranza degli italiani ha deciso in realtà di rimanere nei confini nazionali ma c'è addirittura un italiano su tre (33,3%) che - sottolinea la Coldiretti - ha scelto di fare una vacanza a chilometri zero restando all'interno della propria regione dove comunque anche grazie al green pass si potrà accedere in prospettiva a servizi ed attività che sono state per lungo tempo precluse dalle misure adottate per fermare il contagio.

  • Fedriga: riaprire discoteche con regole e green pass

    Sull'apertura delle discoteche “dobbiamo metterci d'accordo. Se diciamo che il vaccino serve e il green pass funziona quelle regole dobbiamo utilizzarle per far funzionare anche attività che oggettivamente sono a rischio. Ma dall'altro lato non è che oggi non ci siano incontri o chi balla. Semplicemente non lo fanno nei luoghi regolari per farlo”. Così Massimiliano Fedriga, presidente della conferenza delle Regioni, a SkyTg24. “Se continuiamo a dire bene il vaccino e il green pass, ma poi teniamo tutto chiuso diventa difficile anche comunicare ai cittadini - sottolinea -. Spero che su questo ci possa essere una responsabilità da parte di tutti e tornare ad avere una linea di coerenza”. Quindi sarebbe ora di riaprire

  • D’Amato, nel Lazio 10% casi da variante Delta

    «Nel Lazio abbiamo il 10% dei casi da variante Delta; l’Ecdc ha già detto che molto presumibilmente ad agosto questa variante sarà prevalente». Lo ha affermato l’assessore alla Sanità della Regione Lazio Alessio D’Amato ospite di Radio Anch’io su Rai Radio 1. Per scovare la variante Delta «nel Lazio sequenziamo il 100% dei tamponi positivi - ha aggiunto -. Mesi fa a livello nazionale si era deciso di fare un consorzio ma ancora non è partito».

  • Da lunedì incontri Regioni-Commissario su calo dosi

    «Faremo dalla prossima settimana degli incontri bilaterali tra la singola regione e la struttura commissariale per trovare criticità e risolverle». Lo ha riferito il presidente della Conferenza delle Regioni e del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, intervenendo a SkyTg24, in merito ai possibili rallentamenti della campagna vaccinale. Fedriga ha spiegato che «la criticità sta nell’impossibilità di usare AstraZeneca e Johnson & Johnson per gli under 60» assieme al fatto che «sommando Pfizer e Moderna avremo circa 800mila dosi in meno a livello nazionale durante questo mese». Sul green pass - ha continuato il presidente della Conferenza delle Regioni - «regole uniformi sarebbero sicuramente utili. Ma poi dobbiamo guardare al lato positivo della medaglia che perlomeno esiste la possibilità di spostarsi con la garanzia, non soltanto di essere protetti, ma di proteggere gli altri».

  • Studio, cani e gatti contagiati dai loro padroni

    Persone con il Covid che hanno cani o gatti potrebbero contagiarli. E’ la conclusione alla quale sono arrivati i ricercatori dell’Università di Utrecht che hanno fatto il tampone a 310 animali domestici in 196 case in Olanda dove c’era almeno una persona con il coronavirus. Sei gatti e sette cani hanno dato esito positivo, mentre 54 presentavano anti-corpi contro il virus. “Se hai il Covid dovresti evitare il contatto con il tuo cane o il tuo gatto proprio come fai con gli esseri umani”, ha spiegato la dottoressa Els Broens.

    La preoccupazione maggiore non è per la salute degli animali, quasi tutti erano asintomatici o con sintomi lievi, ma per il rischio che cani e gatti possano fungere da incubatore del virus e reintrodurlo tra le persone. Quanto al rischio che gli animali domestici possano contagiare i loro padroni i ricercatori lo ritengono ricercatori sono dubbiosi. “Non possiamo dire che il rischio sia zero ma al momento la pandemia è ancora guidata da infezioni da uomo a uomo”, ha spiegato la dottoressa.

  • A giugno rallenta attività manifatturiera, indice Pmi a 51,3 punti da 52

    Rallenta a giugno l’attivita’ manifatturiera in Cina. A certificarlo e’ l’indice Pmi calcolato da Ihs Markit. Il settore, pur rimanendo in territorio positivo, e’ stato penalizzato dalle interruzioni nelle catene di approvvigionamento. L’indice Pmi si e’ attestato a 51,3 punti contro i 52 di maggio. Un numero maggiore di 50 indica comunque un’espansione dell’attivita’ e, al di sotto, indica una contrazione.

  • Sileri, controlli rigorosi dalle frontiere ai tornelli dell’Olimpico

    «La quarantena deve essere osservata in maniera rigorosa. Nel Regno Unito il numero dei contagi è in salita e anche quello dei decessi, sia pur di poco. Lo spostamento di migliaia di persone, da zone dove il virus circola in quel modo, comporta evidenti rischi’». Lo dice Pierpaolo Sileri, medico e sottosegretario alla Salute, in un’intervista al Corriere della Sera invitando a non abbassare la guardia.

    «Sarebbe un errore imperdonabile», sottolinea. I cinque giorni di quarantena per chi viene dalla Gran Bretagna in teoria bastano per garantire la sicurezza, aggiunge, «il problema è se la regola viene rispettata, se si riesce davvero a fare in modo che chi arriva dal Regno Unito osservi il periodo prescritto di isolamento - spiega - Considerati i tempi, però, è impossibile venire adesso in Italia per vedere la partita di sabato osservando la quarantena».

    «Non è facile controllare migliaia di persone, come non è facile presidiare tutti i possibili punti di arrivo nel nostro Paese - conclude - È comunque in fase di definizione un piano per fronteggiare la situazione, ho fiducia nel lavoro delle autorità competenti. Io personalmente metterei controlli mirati anche all'ingresso dello stadio come estrema barriera: se vuoi entrare, devi dimostrare quando sei entrato in Italia».

  • Giappone verso proroga restrizioni anti-Covid per due settimane

    Il Giappone estenderà probabilmente di «almeno» due settimane le restrizioni anti-Covid per prevenire la diffusione del Covid nell’area di Tokyo. I contagi nella città sono cresciuti di 714 unità il mercoledì.

    (Reuters)

  • Per taxi giugno in ripresa ma ancora pochi turisti

    “Il mese di Giugno appena conclusosi è stato senza dubbio il periodo nell'ultimo anno dove si è lavorato di più grazie anche ormai alle sempre minori restrizioni date dalla zona bianca. Detto questo i dati sulle corse non sono ancora in linea con quelli dello stesso periodo del 2019 e pesantemente si fa sentire la mancanza di una buona fetta di turisti”. Lo afferma Emilio Boccalini, presidente di Taxiblu 02.4040. “Confidiamo nelle prossime settimane per quantificare se ci sarà un'ulteriore crescita rispetto almeno allo scorso anno e sul fatto che l'autunno prossimo ci potrà essere un banco di prova importante per la città di Milano con la ripresa, incrociando le dita, di numerosi eventi in presenza legati al business e non solo”, continua Boccalini.

  • Palù: forse variante Delta diventerà dominante anche in Italia, ma non bisogna spaventarsi

    “È possibile che la variante Delta diventi dominante anche in Italia. Ma non bisogna spaventarsi sebbene sia più contagiosa. Il processo evolutivo di un virus pandemico consiste nell'adattarsi sempre di più alla specie ospite e non nel diventare più virulento, pena la sua stessa estinzione. Capiremo presto se abbiamo a che fare con un ceppo che dà luogo a manifestazioni meno gravi avendo come bersaglio le vie respiratorie superiori, naso e faringe”. Così il virologo Giorgio Palù, componente del Comitato tecnico scientifico e presidente del cda dell'Aifa, in un’intervista al Corriere della Sera, che raccomanda di non dimenticare “le precauzioni base, soprattutto l'uso della mascherina nei luoghi affollati e al chiuso”.

    La variante Delta, ricorda Palù, “è uno dei circa 20 ceppi mutanti del Sars-CoV-2 considerati oggetto di preoccupazione. È comparsa a dicembre 2020 in uno Stato nel nord dell'India, pochi mesi dopo è stata la causa di oltre 30 mila casi al giorno a Nuova Delhi anche tra soggetti già guariti e vaccinati”, ma “è un'evoluzione naturale del virus che muta nel suo genoma. Non graviamo questo fenomeno fisiologico di drammaticità anche se i numeri indicano che questa variante ha preso velocemente il sopravvento in Inghilterra, dove è all'origine del 90% dei contagi. In Francia e Germania è al 20%, in Portogallo al 40-50%. In Italia un mese fa era sull'1%. È stata recentissimamente documentata una sua prevalenza intorno al 20% dall'Istituto superiore di sanità”.

  • Indonesia verso stretta su circolazione e viaggi aerei

    L’Indonesia si appresta a varare una nuova stretta contro la proliferazione di casi di Covid. Le misure includono restrizioni sulla circolazione, vol domestici e lavoro in ufficio, anche se i settori «critici» potranno continuare a operare.

  • India, 48.786 nuovi casi e 1005 vittime in 24 ore

    L’India ha registrato 48.786 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. A riportarlo è il ministero della Salute. Il bilancio delle vittime è cresciuto di 1005 unità.

    Un uomo passeggia davanti a un murales sul Coronavirus a Mumbai, India (Afp)

  • Cina, 12 nuovi casi di Covid

    La Cina ha registrato altri 12 casi di Covid, in crescita rispetto ai 9 del giorno precedente. Si tratta in tutti i casi di contagi importati dall’estero, hanno precisato le autorità sanitarie nazionali.

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