Attualità

Coronavirus oggi. Rezza: «Verso fase nuova ma numeri ancora elevati»

Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità, parla di una «inversione della curva con decrescita evidente».

Coronavirus: bollettino del 3 febbraio 2022
  • In Alto Adige niente Dad per bambini testati a scuola

    Il presidente della Provincia di Bolzaon Arno Kompatscher ha firmato in serata l'ordinanza Nr. 6 contro la diffusione della pandemia da Covid-19. Con questa ordinanza si recepiscono le norme stabilite dal Consiglio dei Ministri lo scorso mercoledì 2 febbraio in materia di sicurezza nell'ambito del sistema educativo, scolastico e formativo. Rispetto alle norme nazionali, in Alto Adige potranno continuare la didattica in presenza anche quei bambini e ragazzi che altrimenti dovrebbero passare in modalità Didattica a distanza (Dad): il prerequisito è la loro adesione al programma di screening nelle scuole, dal quale naturalmente risultare negativi.

  • Dadone (Politiche sociali): alla fine è toccato anche a me, lavoro in smart working

    «Ho il Covid, alla fine è toccata anche a me, e dopo una lunga giornata in smart working fatta di riunioni serrate e 2 figli da gestire, imposto il lavoro di domani e vado a riposare». Lo scrive su Facebook la ministra per le Politiche giovanili Fabiana Dadone, postando una sua foto con dei cartoni del latte.

  • In Piemonte 6921 nuovi casi e 24 decessi

    Oggi l'Unità di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 6.921 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 5.373 dopo test antigenico), pari all' 8,6% di 80.114 tamponi eseguiti, di cui 70.218 antigenici. Dei 6.921 nuovi casi gli asintomatici sono 5.868 (84,8%). I casi sono così ripartiti: 5.200 screening, 1270 contatti di caso, 451 con indagine in corso. Il totale dei casi positivi diventa 910.200, così suddivisi su base provinciale: 74.194 Alessandria, 41.700 Asti, 34.909 Biella, 124.452 Cuneo, 69.911 Novara, 480.994 Torino, 32.271 Vercelli, 32.678 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 4.427 residenti fuori regione ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 14.664 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. I ricoverati in terapia intensiva sono 110 (- 6 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 1983 (- 8 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 108.191 I tamponi diagnostici finora processati sono 14. 610.613 (+ 80.114 rispetto a ieri).

  • Mps: Cuccurullo rassegna dimissioni dal cda per far spazio a Lovaglio

    La consigliera di Mps e dirigente del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Olga Cuccurullo, ha rassegnato con decorrenza immediata le proprie dimissioni per motivi personali dalla banca senese. Lo si legge in una nota. Le dimissioni permetteranno al cda di Mps di cooptare Luigi Lovaglio, destinato a succedere come amministratore delegato a Guido Bastianini, che intende restare in consiglio senza deleghe. Il comitato nomine di Mps, che oggi si è riunito esaminando una terna di nomi, indicherà al cda in agenda lunedì il nome di Lovaglio come prima scelta per l’incarico di amministratore delegato.

  • Francia, 241.049 contagi e 355 morti

    Nelle ultime 24 ore, in Francia sono stati registrati 241.049 nuovi contagi e 355 persone sono morte per il Covid-19. Lo ha annunciato Santé publique France, spiegando che una parte dei decessi risale ai giorni scorsi. Al momento in rianimazione si trovano 3.618 malati covid, di cui 402 appena ammessi. Nei reparti ordinari i pazienti covid sono 32.988, con 4.033 nuovi ricoveri.

  • Toti (Liguria): Paxlovid aiuto in più a sconfiggere pandemia

    «Oggi a Genova è arrivato anche il Paxlovid, l’altro farmaco antivirale di Pfizer che sarà un aiuto in più per sconfiggere la pandemia». Così il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti in merito all’andamento del Covid. «Siamo in una nuova fase di lotta al virus - aggiunge Toti - con molte armi a disposizione che ci permettono di guardare al futuro con maggior fiducia». Dai dati della Regione intanto negli ultimi 7 giorni in Liguria sono state somministrate 7.347 prime dosi e 77.093 terze dosi. «Numeri importanti - conclude Toti - per la tutela della nostra salute ma anche per la nostra libertà, soprattutto alla luce delle norme del decreto legge che semplificherà la vita di tutti i cittadini e delle famiglie».

  • Di Maio sente Stoltenberg: fermi su valori, dialogo con Mosca

    Il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio ha avuto oggi un colloquio telefonico con il Segretario generale della Nato Jens Stoltenberg. «Nel richiamare i contatti in corso anche al più alto livello da parte italiana con le parti e con gli Alleati», il ministro ha sottolineato «la necessità per la Nato di mantenere la propria fermezza su principi e valori, pur continuando a perseguire attivamente il dialogo con Mosca, rafforzando anche il coordinamento con l’Unione Europea». Lo riferisce in una nota la Farnesina. «Il Ministro - prosegue - ha quindi rimarcato il significativo contributo assicurato dall’Italia nell’ambito dell’Alleanza».

  • Mattarella ha firmato il decreto Covid

    Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto-legge recante misure urgenti in materia di certificazioni verdi COVID-19 e per lo svolgimento in sicurezza delle attività nell’ambito del sistema educativo, scolastico e formativo.

    I contenuti del nuovo decreto anti-Covid

  • Fontana, Lombardia resta gialla, ora normalizzare vita sociale

    «La Lombardia anche questa settimana resta in zona gialla». Lo comunica il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, evidenziando come «il monitoraggio della cabina di Iss e ministero della Salute abbia confermato il rischio basso per la Lombardia con tutti i parametri inferiori alla media nazionale». Nello specifico l’incidenza positivi è 1.107 contro 1.362, l’occupazione dell'area medica è del 27,7% contro il 29,5%; le terapie intensive 12% contro il 14,8%; l’Rt sintomi 0,64 contro 0,93; Rt ospedaliero 0,85 contro 0,89. «Il grande senso di responsabilità dimostrato dai lombardi e lo sforzo messo in campo da tutto nostro sistema sanitario regionale per la campagna vaccinale - conclude Fontana - ci ha permesso di arginare la quarta ondata. Ora serve una normalizzazione che consenta una ripresa della vita sociale e dell’economia».

    Il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana. (ANSA/MAURIZIO BRAMBATTI)

  • Speranza firma ordinanza, le Marche in arancione

    «Oggi, in seguito ai dati del monitoraggio dell’Iss, ministero della Salute e Regioni, ho firmato l’ordinanza che sancisce il passaggio delle Marche in area arancione». Lo afferma il ministro della Salute, Roberto Speranza.

  • Psicologi: «Bonus vacanze a lavoratori contro stress da pandemia»

    «Un bonus vacanze ai lavoratori da parte del datore di lavoro potrebbe essere un modo per compensare un po’ 2 anni super stressanti dovuti alla pandemia». Lo dice David Lazzari, presidente del Consiglio nazionale Ordine psicologi (Cnop). «Il datore di lavoro - esorta - deve usare il welfare aziendale per creare degli ambienti di lavoro positivi, basati sul riconoscimento dei bisogni delle persone. L’obiettivo principale deve essere la promozione del benessere e se non entriamo in questa logica falliamo, perché il malessere è talmente tanto che non basta solo rispondere al malessere, bisogna nello stesso tempo promuovere il benessere».

  • Biden, in Usa «marcato calo» dei contagi

    Gli Usa stanno registrando un «marcato calo» dei casi di contagi da Covid, che avrà conseguenze positive anche sul mercato del lavoro: lo ha detto Joe Biden commentando dalla Casa Bianca gli ultimi dati sul lavoro.

    Il presidente statunitense Joe Biden. (AP Photo/Carolyn Kaster)

  • Psicologi: «Disagio da pandemia resterà con noi per anni»

    «Da una situazione come questa non si esce da un giorno all’altro. Lo strascico del disagio psicologico che si è determinato in questi 2 anni durerà per anni, ce lo porteremo dietro come un’onda lunga che in qualche maniera avrà tutta una serie di ricadute». A spiegarlo è David Lazzari, presidente del Consiglio nazionale Ordine psicologi (Cnop). «Tutto questo - afferma - richiede un cambiamento non solo di cultura, ma un cambiamento delle infrastrutture sociali, di come la società vede e gestisce certe problematiche. Il tema salute - sottolinea l’esperto - è un tema che si deve coniugare con la qualità della vita e gli equilibri individuali complessivi, perché salute - insiste - è legata anche al lavoro, a quello che uno riesce a realizzare nella vita. Questi temi sono legati tra loro. E poi - aggiunge Lazzari - non esistono logiche binarie in cui una persona o sta bene o sta male: uno può avere diversi gradi di benessere e di malessere. Il concetto di salute noi lo dobbiamo immaginare come una negoziazione continua tra elementi negativi ed elementi positivi, cioè come noi affrontiamo le sfide della vita più o meno efficacemente». «Gli ultimi dati ci dicono - ricorda il presidente Cnop - che il 51% della popolazione ha livelli alti di stress. Questo significa che c’è un depotenziamento delle risorse collettive perché stress vuol dire che in quel momento io sto in difficoltà, sono sovraccarico, le mie risorse sono depotenziate, quindi il modo con cui io affronto le varie dimensioni della vita sarà depotenziato. È un fattore di indebolimento collettivo e questo sposta l’asse verso il malessere e la malattia dal punto di vista della salute oltre che dal lato esistenziale».

    Sul tema: Adolescenti chiusi in casa: il ritiro sociale in aumento nel post pandemia

  • Brusaferro: dati confermano possibile reinfezione con Omicron

    «Con Omicron è possibile che le persone che hanno contratto precedentemente l’infezione possano reinfettarsi. È un dato che si conferma da quando Omicron sta diventando dominante nel nostro Paese». Lo spiega il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro, nel monitoraggio settimanale della pandemia in Italia.

  • 11.340 nuovi casi e 77 morti in Lombardia, calano ricoveri

    Sono 11.340 i nuovi casi di Covid in Lombardia, a fronte di 133.783 tamponi effettuati. Il tasso di positività è dell’8,4%, contro il 10,2% di ieri, quando i nuovi positivi erano 14.989. Nelle ultime 24 ore sono morte 77 persone (ieri 125) per un totale di 37.493 decessi nella regione da inizio pandemia. Cala oggi anche il numero dei ricoverati: in terapia intensiva ci sono 216 pazienti, 2 meno di ieri; nei reparti Covid ordinari 2.814, 85 meno di 24 ore fa.

  • Tamponi, 58 milioni spesi da italiani in farmacia a gennaio

    Nelle prime quattro settimane del 2022 gli italiani hanno speso in farmacia ben 58 milioni di euro in test antigenici rapidi. La cifra è stato elaborata da Iqvia, provider globale di dati in ambito sanitario e farmaceutico. Una spesa, quella di 58 milioni, che rapportata alla spesa dell’intero 2021 (sempre in farmacia), pari a 140 milioni di euro, è indicativa dell’aumento esponenziale del numero di test effettuati in seguito all’introduzione del Green Pass.

  • Rezza: «Verso fase nuova ma numeri ancora elevati, prudenza»

    «Il tasso di occupazione dei posti di area medica e di terapia intensiva è rispettivamente al 29,5% e al 14,8%. C’è quindi una tendenza, seppure ancora lieve, alla decongestione delle strutture sanitarie». Lo ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, in un videomessaggio, commentando i dati del monitoraggio della Cabina di regia su Covid-19 in Italia. Rezza ha confermato che «tende ancora a scendere l’incidenza di Covid-19 nel nostro Paese. E si fissa intorno a 1.362 casi per 100mila abitanti. Per quando riguarda l’Rt notiamo anche una tendenza alla flessione, siamo a 0,93, quindi ben al di sotto di uno». I dati epidemiologici «ci mostrano una situazione che sembrerebbe disegnare una fase nuova dell’epidemia ma, siccome i numeri sono ancora molto elevati, è bene continuare a mantenere dei comportamenti fortemente ispirati alla prudenza e completare il ciclo vaccinale con una dose di richiamo».

    Rezza: "Verso fase nuova ma numeri ancora elevati, prudenza"


  • Allo Spallanzani primo paziente in Italia trattato con pillola antivirale Paxlovid

    All’Istituto Spallanzani di Roma il primo paziente Covid-19 trattato con la pillola antivirale di Pfizer in Italia. Paxlovid è stato prescritto a un uomo di 54 anni, con malattia cardiovascolare e Covid-19, sintomatico da 3 giorni. Lo comunica la direzione dell'istituto. Il farmaco è composto da un antivirale, il Nirmatrelvir, e da un farmaco potenziante, il Ritonavir. Sono 3 compresse da prendere la mattina e 3 la sera, per 5 giorni.

  • In Italia altri 99.522 casi e 433 vittime

    Oggi, 4 febbraio, sono stati rilevati in Italia 99.522 nuovi contagi da coronavirus, rilevati attraverso 884.893 tamponi. Il tasso di positività è dell'11,24%: Le vittime oggi sono state 433.

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    I DATI DEL CONTAGIO
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  • Decaro (Bari): curva contagi in discesa, intravediamo luce dopo 2 anni

    “Intravediamo finalmente una luce che ci fa ben sperare di poter venire fuori da questa situazione di restrizioni e di ansia che ormai, dopo 2 anni, ha stremato tutti. Ne sono consapevole. Continuiamo così. La fine di quest’incubo potrebbe essere più vicina di quanto pensiamo”. Così il sindaco di Bari, Antonio Decaro, anche presidente dell’Anci, sulla sua pagina Instagram, con riferimento ai dati dei contagi da Covid-19 trasmessi dalla Asl.

    “Anche Bari da diversi giorni vede la curva dei contagi scendere in modo deciso”, dice Decaro. “Dobbiamo questo risultato alla campagna vaccinale e al comportamento di tanti cittadini che hanno rispettato le regole”, sottolinea il sindaco. “Non ho niente da chiedervi, né appelli da rivolgervi, perché guardando i dati posso dire che abbiamo fatto tutto quello che si poteva fare e che magari devo chiedere scusa io per aver commesso forse qualche errore strada facendo”.

  • Lazio, 11.715 nuovi casi, continua trend discesa

    “Oggi nel Lazio su 24.501 tamponi molecolari e 82.919 tamponi antigenici per un totale di 107.420 tamponi, si registrano 11.715 nuovi casi positivi (+103) il dato comprende un recupero di 1.169 notifiche in ritardo a Latina, sono 41 i decessi (+15) il dato comprende un recupero di notifiche, 2.077 i ricoverati (-27), 196 le terapie intensive (+4) e +14.605 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 10,9%. i casi a Roma città sono a quota 4.931. continua il trend in discesa dei casi su base settimanale”. Lo comunica in una nota l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato.

  • Casa Bianca, in ultimo anno calo record disoccupazione

    “Nell’ultimo anno abbiamo visto il più grande calo del tasso di disoccupazione mai registrato e la più forte crescita economica in 40 anni”: lo twitta la Casa Bianca dopo i dati di gennaio sull’occupazione e la disoccupazione.

  • D’Amato, in Lazio continua trend discesa casi su base settimanale

    Nel Lazio “continua il trend in discesa dei casi su base settimanale”. Lo rende noto l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, nel bollettino giornaliero.

  • In Abruzzo 2.304 nuovi casi e oltre duemila guariti

    Sono 2.304 i nuovi casi di Covid-19 accertati nelle ultime 24 ore in Abruzzo. Del totale, 1.446 sono stati identificati attraverso test antigenico rapido. Il tasso di positività, calcolato sulla somma tra tamponi molecolari (6.222) e tamponi antigenici (17.966), è pari al 9,53%. In aumento i ricoveri. Si registrano otto decessi recenti: il bilancio delle vittime sale a 2.830. Oltre duemila i guariti delle ultime ore. I nuovi positivi hanno età compresa tra 4 mesi e 100 anni. Gli attualmente positivi salgono a 118.646 (+206): il dato comprende anche 81.266 casi riguardanti pazienti persi al follow up e sui quali sono in corso verifiche. Del totale, 489 pazienti (+11) sono ricoverati in ospedale in area medica e 32 (+1) sono in terapia intensiva, mentre gli altri 118.125 (+194) sono in isolamento domiciliare. I guariti sono 105.213 (+2.086). Degli otto decessi, due risalgono ai giorni scorsi e sono stati comunicati solo oggi dalle Asl, gli altri sei riguardano pazienti di età compresa tra 62 e 92 anni: uno in provincia di Chieti, due in provincia di Teramo, due in provincia dell’Aquila e uno residente fuori regione. Il totale dei casi accertati in Abruzzo dall’inizio dell’emergenza ad oggi sale a 226.689: 48.167 sono residenti o domiciliati in provincia dell’Aquila (+482), 62.243 in provincia di Chieti (+680), 53.920 in provincia di Pescara (+482), 56.098 in provincia di Teramo (+587) e 2.893 fuori regione (+29), mentre per 3.368 (+40) sono in corso verifiche sulla provenienza.

  • Svizzera, 33.386 contagi e 18 decessi

    Nelle ultime 24 ore, in Svizzera si sono registrati 33.386 contagi, 18 decessi e 167 ricoveri per il covid-19, secondo i dati dell’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp). Venerdì scorso i casi erano 39.769, i decessi 14 e i ricoveri 176. Nel corso delle ultime 24 ore sono stati trasmessi i risultati di 98.858 test. La percentuale di test Pcr positivi è del 41%, quella degli antigeni rapidi del 36,3%. Il tasso di riproduzione, che ha un ritardo di una decina di giorni sugli altri dati, si attesta a 0,97. La variante Omicron rappresenta il 96,0% dei casi. Negli ultimi quattordici giorni, il numero totale di infezioni ammonta a 459.456, ovvero 5.275,43 ogni 100.000 abitanti. Dall’inizio della pandemia sono stati registrati 2.364.454 casi di Covid-19 e 12.440 decessi. In totale, il 68,38% degli svizzeri ha già ricevuto due dosi di vaccino. Fra la popolazione oltre i dodici anni, la quota sale al 77,75%. Inoltre, il 74,72% delle persone oltre i 65 anni e il 39,99% della popolazione hanno ricevuto la dose di richiamo, il cosiddetto booster.

  • Brusaferro, curve Paesi Ue mostrano efficacia misure Italia

    “Un dato che non è mai abbastanza valorizzato è quello delle curve dei Paesi europei. Se guardate le curve dell’ultimo anno, si vede il nostro Paese sempre con una circolazione bassa del virus rispetto ad altri che hanno fatto scelte differenti. L’equilibrio generale mostra come le misure in Italia siano state efficaci”. Lo dice Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità, al talk di Casa Sanremo ’La Musica riparte in sicurezza’.

  • Costa, «nostro Paese più sicuro di altri, presto via mascherine all’aperto»

    “Grazie al sacrifici e agli sforzi che gli italiani hanno fatto, oggi il nostro Paese è più sicuro di altri. Certo l’esempio della mascherina all’aperto, dal punto di vista dell’immagine, rischia di trasmettere un messaggio di insicurezza, di troppa cautela, ma credo che siamo vicini, se i dati continueranno a essere favorevoli, a toglierla e credo che sarà un momento straordinario, un segnale di fiducia agli italiani e un messaggio che arriva anche all’estero”. Lo ha sottolineato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, parlando del ritorno dei turisti in Italia all’evento ’La musica riparte in sicurezza’, promosso dallo stesso Costa e dal ministero della Salute a Casa Sanremo, in occasione della 72esima edizione del Festival della canzone italiana. L’obbligo delle mascherine all’aperto è stato prorogato “fino al 10 febbraio, rispetto alla scadenza del 31 gennaio. Confido che a quella data questa scelta potrà essere presa in considerazione e magari sarà arrivato nel frattempo il momento di dare questo segnale”, chiosa Costa.

  • Nelle Marche calano i ricoveri, 7 persone decedute

    Nelle ultime 24 ore, si registrano nelle Marche 7 vittime correlate al Covid, tutti soggetti con patologie pregresse. Il più giovane aveva 56 anni ed era un uomo di Fermo. Tra le altre sei vittime, ci sono un uomo di 86 anni di Porto Sant’Elpidio (Fermo), una donna di 64 della Bulgaria (deceduta all’ospedale di Pesaro), un uomo di 85 anni di Cupra Marittima (Ascoli Piceno), un uomo di 92 anni di Offagna (Ancona), un uomo di 87 di Castelplanio (Ancona) e una donna di 81 anni di Tolentino (Macerata). Il totale dei morti, da inizio pandemia, sale così a 3.454. Per quanto riguarda i ricoveri, diminuisce il numero dei pazienti assistiti nelle strutture ospedaliere della regione: sono complessivamente 392, 3 in meno di ieri. Di questi, 54 (-1) occupano le terapie intensive, 77 (-2) sono ricoverati in aree di semi intensiva, mentre 261 sono i ricoveri nei reparti non intensivi. Ancora, 236 sono gli ospiti delle strutture territoriali e 64 i pazienti in pronto soccorso. Lo rende noto l’Osservatorio Epidemiologico regionale.

  • Brusaferro, «inversione della curva con decrescita evidente»

    “Il monitoraggio di oggi ci indica una inversione della curva dei nuovi contagi, ma con una circolazione del virus ancora sostenuta. Oggi ci sono più di 1.300 nuove infezioni su 100mila abitanti in una settimana ma 15 giorni fa eravamo a più di 2.000. Il segnale di decrescita è evidente”. Così il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro, ospite dell’evento ’La musica riparte in sicurezza”, promosso dal sottosegretario alla Salute Andrea Costa e dal ministero della Salute a Casa Sanremo in occasione della 72esima edizione del Festival della Canzone Italiana.

  • Aifa, 44.232 curati con monoclonali, -16% prescrizioni in 7 giorni

    Calano le prescrizioni di anticorpi monoclonali contro Covid-19 in Italia. Negli ultimi 7 giorni monitorati dall’Agenzia italiana del farmaco Aifa, dal 27 gennaio al 2 febbraio, le richieste di farmaco sono state 2.659 contro le 3.199 della settimana precedente, con una media giornaliera in diminuzione del 16,15% (380 circa contro 453), per un totale di 44.232 a partire dal 10 marzo, quando questi medicinali sono stati autorizzati in via emergenziale in Italia. Sono 262, in continuo aumento, le strutture di 21 regioni o province autonome che hanno prescritto queste terapie. E’ il quadro che emerge dal 44esimo report Aifa sul monitoraggio di questi farmaci. La maggior parte dei pazienti trattati (21.061) ha ricevuto la combinazione casirivimab-imdevimab, seguita dal mix bamlanivimab-etesevimab (17.199), mentre salgono da 3.499 a 5.149 le prescrizioni di sotrovimab, ritenuto efficace contro la variante Omicron di Sars-CoV-2. I pazienti trattati sono dunque 1.650 in più nel giro di 7 giorni, la maggioranza di quelli per i quali sono state registrate le richieste di farmaco nell’ultima settimana. Ferme a quota 823 le prescrizioni di bamlanivimab da solo

  • Nei primi 3 giorni rischio ictus 10 volte più alto

    Nei tre giorni successivi alla diagnosi di Covid-19 il rischio di ictus ischemico si alza di dieci volte per poi scendere gradualmente nei giorni successivi. È quanto emerge da uno studio presentato nel corso della conferenza annuale dell’American Stroke Association. Lo studio ha preso in esame i dati delle cartelle cliniche di 37.379 paziente di età superiore a 65 anni a cui era stata diagnosticata l’infezione tra il 1 aprile 2020 e il 28 febbraio 2021 e dei ricoverati in ospedale per ictus dal 1 gennaio 2019 al 28 febbraio 2021. L’età media delle persone con diagnosi di Covid era 80 anni, il 57% era femmina. Dal confronto è emerso che nei primi tre giorni successivi alla diagnosi di Covid il rischio di ictus ischemico era 10 volte superiore rispetto al periodo di controllo (7 giorni prima della diagnosi o 28 giorni dopo). Dal quarto giorno le probabilità scendevano rapidamente, ma restavano comunque più alte rispetto al periodo di controllo. In particolare, tra i giorni 4-7 il rischio di ictus era il 60% più alto; tra i giorni 8-14, era il 44% più alto; tra i giorni 15-28 era il 9% più alto. Lo studio, inoltre, ha evidenziato che l’aumento del rischio di ictus non riguardava solo le persone più anziane, ma anche quelle tra i 65 e 74 anni. “L’ictus è una possibile complicazione di Covid-19 di cui i pazienti e i medici dovrebbero essere a conoscenza”, ha affermato Quanhe Yang, autore principale dello studio, della divisione per le malattie cardiache e l’ictus dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie (CDC) di Atlanta

  • Ricercatori sudafricani copiano il vaccino di Moderna

    I ricercatori di un’azienda biotecnologica sudafricana hanno affermato di aver quasi creato una copia del vaccino anti-Covid a mRna di Moderna, senza il coinvolgimento dell’azienda americana. La notizia è riportata sulla rivista ’Nature’. Afrigen Biologics and Vaccines, con sede a Cape Town, ha prodotto solo microlitri del vaccino, sulla base dei dati che Moderna ha utilizzato per realizzare il suo prodotto scudo. Ma - si legge sul sito della rivista scientifica - il risultato è un traguardo importante per un’iniziativa più ampia lanciata dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), un hub di trasferimento tecnologico che punta a costruire una capacità produttiva di questi vaccini nei Paesi a basso e medio reddito. “I vaccini di Moderna e Pfizer-BioNTech sono ancora destinati principalmente alle nazioni più ricche”, afferma Martin Friede, il funzionario dell’Oms che coordina l’hub. “Il nostro obiettivo è consentire ad altri Paesi di crearne di propri”. Rimangono molti passaggi prima che l’imitazione del vaccino a mRna firmata Afrigen possa essere distribuita alle persone in Africa. Ma quella realizzata dai ricercatori sudafricani è la prima fase del piano.

  • Acquaroli (Marche), zona arancione prevedibile ma misura superata

    “Come ipotizzato ieri sera, è arrivata la comunicazione del ministro Speranza per il passaggio delle Marche in zona arancione da lunedì. La Regione non ha alcun potere di intervento rispetto a questa misura che, anche se prevedibile da oltre un mese, ritengo ormai essere superata rispetto alla fase attuale della pandemia”. Lo scrive su Facebook, il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli.

  • In Campania 8.957 nuovi casi e 28 morti, 83 pazienti in terapia intensiva

    Sono 8.957 i nuovi casi di Covid emersi ieri in Campania dall’analisi di 70.189 test. La percentuale di test risultati positivi sul totale dei test analizzati è pari al 12,76%. Nel bollettino odierno diffuso dall’unità di crisi della Regione Campania sono inseriti 28 nuovi decessi, 20 dei quali avvenuti nelle ultime 48 ore e 8 avvenuti in precedenza, ma registrati ieri. Il totale dei decessi legati al Covid registrati in Campania dall’inizio della pandemia sale a 9.303. I ricoveri di pazienti Covid in terapia intensiva sono 83, quelli in reparti di degenza 1.349.

  • Costa, valutiamo possibile riaprire discoteche da 11

    Possibile riapertura per le discoteche dopo l’11 febbraio. “Gradualmente si arriverà a togliere le mascherine, in un momento molto prossimo all’aperto, e poi anche al chiuso. Credo che con i dati positivi quelle all’aperto si dovrebbero togliere dall’11 febbraio, è un obiettivo che possiamo darci”. Così a Rai Radio1, ad Un Giorno da Pecora, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. “Se i dati saranno positivi in poche settimane si potranno riaprire anche le discoteche”. Anche entro il prossimo weekend? “Non mi sento di escludere che alla fine di questa proroga si possa dare in automatico una risposta anche alle discoteche”.

  • Spesi in farmacia 2,3 miliardi nel 2021, 140mln in test

    Fare i test antigenici in farmacia è costato nel 2021 agli italiani 140 milioni di euro, un numero letteralmente esploso nell’ultima settimana dell’anno. Altri 143 milioni sono stati spesi in farmacia per l’acquisto di mascherine. Il paniere dei prodotti Covid - saturimetri, termometri, probiotici immunostimolanti, vitamine, calmanti e prodotti per tosse e raffreddore - ha portato le farmacie a ricavi per 2,3 miliardi nel 2021. Sono i dati elaborati per l’ANSA da Iqvia, provider globale di dati in ambito sanitario e farmaceutico.

  • In Puglia 6.558 nuovi positivi e 23 morti

    Oggi in Puglia si sono registrati 6.558 nuovi casi di positività al Covid-19 su 48.516 (positività 13,5%) test giornalieri eseguiti. Sono 23 i decessi. I casi di contagio sono così ripartiti per provincia: Bari, 1.913; Bat, 569; Brindisi, 583; Foggia, 1.000, Lecce, 1.700; Taranto: 708. Residenti fuori regione: 54 Provincia in definizione: 31. Delle 109.756 persone attualmente positive 747 sono ricoverate in area non critica (ieri 683) e 66 in Terapia intensiva (ieri 60).

  • Costa, obiettivo non prorogare stato emergenza

    “L’obiettivo è quello di assolutamente non prorogare lo stato di emergenza il 31 marzo e per quel periodo tornare alla normalità”. Così a Rai Radio1, ospite di Un Giorno da Pecora, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.

  • Spagna, stop obbligo mascherina all'aperto dal 10 febbraio

    La prossima settimana in Spagna sarà revocato l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto. Lo ha annunciato la ministra della Salute, Carolina Darias, durante un’intervista a Cadena Ser, nella quale ha precisato che il provvedimento sarà adottato dal governo martedì ed entrerà in vigore giovedì. L’uso della mascherina resterà obbligatorio sui mezzi pubblici, nei luoghi chiusi e anche all’aperto se non è possibile mantenere la distanza di sicurezza di un metro e mezzo. L’obbligo era stato deciso il 22 dicembre nel quadro delle misure varate dal governo di Madrid per contrastare la diffusione della variante omicron. Negli ultimi giorni i dati del contagio in Spagna sono in calo significativo.

  • Sicilia: famiglia non vaccinata, cinque morti in un mese

    I cinque componenti di una famiglia di Pietraperzia (Enna), che avevano scelto di non vaccinarsi, sono morti positivi al Covid, in poco più di un mese. Le vittime sono il padre ottantenne, il primo a morire a fine dicembre, la madre di 78 anni, un figlio di 50 anni e le due sorelle di 55 e 52 anni. Il padre, prima vittima, è morto a casa dopo l'arrivo del 118, gli altri 4 sono deceduti all’ospedale Umberto I di Enna dove erano giunti, a fine dicembre in gravi condizioni. L’ultima deceduta della famiglia, la 52enne, è morta ieri.

  • Aifa, pillola Merck a 4.117 pazienti, +8% prescrizioni in 7 giorni

    Al 3 febbraio risultano in totale 4.117 pazienti Covid avviati al trattamento a casa con la pillola antivirale molnupiravir (Lagevrio*) di Merck (Msd fuori da Usa e Canada). E’ il dato che emerge dal terzo report dell’Agenzia italiana del farmaco Aifa sul monitoraggio degli antivirali per la terapia di Covid-19. Le prescrizioni di Lagevrio sono in crescita: dal 27 gennaio al 2 febbraio sono state 1.332, in media oltre 190 al giorno, pari all’8,3% in più rispetto alla media giornaliera della settimana precedente (oltre 175). Il numero più alto di trattamenti avviati con la pillola anti-Covid dall’apertura del monitoraggio è quello del Lazio (539), mentre all’altro estremo - ferma a zero trattamenti avviati - risulta la Basilicata. Negli ultimi 7 giorni ad aver fatto più prescrizioni di molnupiravir è stato il Lazio (202, media giornaliera +32%), seguito da Liguria (151, -9,58%) e Veneto (137, +24,55%). L’altro antivirale monitorato è il remdesivir. Per questo farmaco le voci sono due: al 2 febbraio risultano in totale 2.060 pazienti non ospedalizzati per i quali è stato avviato un trattamento con questa molecola (spiccano l’Emilia Romagna e la Lombardia con 524 e 459 rispettivamente) e 82.186 pazienti ricoverati in ospedale trattati col medicinale. Considerando sia molnupiravir che remdesivir, i pazienti non ospedalizzati trattati con i due antivirali dall’apertura del monitoraggio sono stati 5.992 (oltre il 65% con molnupiravir). Dal 26 gennaio al 1 febbraio le prescrizioni di remdesivir a pazienti in ossigenoterapia supplementare sono state 1.390, con una media giornaliera di circa 198, in calo del 6,65% rispetto ai 7 giorni precedenti (212). Mentre per quanto riguarda il trattamento precoce con remdesivir, nello stesso periodo le prescrizioni sono state 638, con una media giornaliera di circa 91, il 21,29% in più rispetto ai 7 giorni precedenti (circa 75).

  • Sono 1,5 milioni gli over 50 ancora non vaccinati

    Sono 5.799.562 gli italiani di età superiore ai 5 anni ancora senza alcuna dose di vaccino anti-Covid. Quelli con più di 50 anni sono 1.516.796. Il dato emerge dal report settimanale della struttura del commissario Francesco Figliuolo. Nell’ultima settimana le somministrazioni sono state 3.066.339. La fascia pediatrica (5-11 anni) è quella che ha il maggior numero di non vaccinati: sono 1.982.500; seguono le fasce 40-49 anni (923.162) e 50-59 (681.198).

    Per approfondire/ Dal green pass illimitato alle discoteche, quando scatta l'allentamento delle restrizioni

  • Tornano a scendere i ricoverati in Umbria

    Dopo giorni di lenta crescita tornano a calare i ricoverati Covid in Umbria, 225, cinque in meno, al 4 febbraio. Stabili i posti occupati nelle terapie intensive, nove, mentre sono segnalati altri sei morti. Lo riporta il sito della Regione. Nell’ultimo giorno sono stati registrati 1.426 nuovi casi, il 15 per cento in meno rispetto a giovedì, e 2.424 guariti. Gli attualmente positivi scendono a 21.062, 1.004 in meno. Sono stati analizzati 3.100 tamponi e 11.167 test antigenici, per un tasso di positività pari al 9,99 per cento (11,7 per cento il giorno precedente).

  • Casi in calo, New Delhi riapre scuole da 14 febbraio

    Delhi riaprirà le scuole dal 14 febbraio. Il vice governator Manish Sisodia lo ha annunciato oggi, alla luce della considerazione che i nuovi casi nella capitale, una delle città indiane più colpite dalla terza ondata del virus continuano a calare: ieri Delhi ha registrato 2.886 nuovi casi, 13 morti e il 4.3 per cento di positività. Le scuole della capitale sono rimaste chiuse, con qualche breve interruzione, per quasi due anni, dal marzo del 2020. Gli studenti delle classi delle superiori saranno riammessi in aula, con modalità ibrida, già da lunedì; il governo sottolinea che solo gli insegnanti vaccinati saranno autorizzati ad entrare in aula. Oltre alle scuole, nella capitale riapriranno palestre e piscine, mentre i ristoranti resteranno aperti sino alle 11 di sera, ora in cui scatta il coprifuoco, tuttora in vigore. Il ministero della Sanità fa sapere che anche a livello nazionale la terza ondata, caratterizzata da una forte presenza della variante Omicron, mostra di avere raggiunto il picco ed essersi stabilizzata: i nuovi casi accertati in tutto il paese nelle ultime 24 ore sono stati 149.394, con un tasso di positività del 9,27 %.

  • Ue approva aiuti Italia per 10 mln a birrifici artigianali

    La Commissione Europea ha approvato uno schema italiano da 10 milioni di euro a sostegno dei birrifici nel contesto della pandemia di coronavirus. Il regime è stato approvato nell’ambito del quadro temporaneo degli aiuti di Stato. In base al regime, l’aiuto assumerà la forma di sovvenzioni dirette. La misura sarà aperta ai birrifici indipendenti attivi nella produzione di birra artigianale come definita dal diritto nazionale, indipendentemente dalle loro dimensioni. Lo scopo del programma è soddisfare le esigenze di liquidità di queste società e aiutarle a continuare le loro attività durante e dopo la pandemia. In particolare, l’aiuto non supererà i 2,3 milioni di euro per beneficiario e sarà concesso entro il 30 giugno 2022.

  • Russia, 168.201 casi in 24h, massimo da inizio epidemia

    In Russia nel corso dell’ultima giornata sono stati registrati 168.201 nuovi casi di Covid-19, il numero più alto di casi accertati in un giorno nel Paese dall’inizio dell’epidemia: lo riporta Novaya Gazeta citando i dati del centro operativo anticoronavirus. Secondo il centro anticoronavirus, nelle ultime 24 ore 682 persone sono morte a causa del Covid-19 in Russia.

  • Pnrr: Commissione Mims, servono 10-20mld garanzie, ipotesi pool

    “Per sostenere i significativi investimenti del Pnrr si stima in via preliminare che i general contractor necessitino di linee di credito per firma aggiuntive pari a circa 10mld - 20mld di euro nei prossimi 5 anni”. Lo evidenzia la Commissione di Studio Finanza per le Infrastrutture e la Mobilità Sostenibili (FIMS) del Mims nel Rapporto “Investire in infrastrutture: strumenti finanziari e sostenibilità” presentato oggi. La Commissione ha esaminato il ruolo delle garanzie e degli altri strumenti di intervento di Sace, come strumenti di collegamento e di anticipo/accelerazione del ciclo finanziario. “A fronte della limitata disponibilità di credito aggiuntivo per gli operatori domestici nell’ambito delle linee di credito in essere e tenuto conto del merito creditizio, occorrerebbe trovare soluzioni, prevedendo anche una forma di sostegno pubblico, che consentano di aumentare significativamente la capacità di credito del sistema finanziario verso i general contractor”, evidenzia il Rapporto della Commissione coordinata da Fabio Pammolli, ordinario di Economia e Management al Politecnico di Milano. La Commissione, oltre a far notare come nella fase attuale sia “opportuno introdurre alcuni strumenti di mitigazione del rischio di credito delle imprese e la riduzione del rischio di performance dei progetti”, suggerendo il ricorso ad alcuni strumenti utilizzabili da Sace, propone anche la creazione di un pool ad hoc. “Le novità introdotte dal Decreto Liquidità sul campo di azione di Sace, che hanno permesso l’emissione di garanzie che hanno supportato le imprese italiane durante la fase più difficile della crisi del Covid, potrebbero essere rafforzate ulteriormente per supportare la realizzazione delle opere infrastrutturali in questa fase di rilancio dell’economia”, si spiega nel Rapporto, in cui si propone “la costituzione di un pool paritetico costituito da Sace, Cdp, Istituzioni finanziarie e Assicurazioni, con lo scopo del “rilascio di linee di firma, con l’obiettivo di dare maggiore profondità al mercato delle cauzioni relativamente a tutte le 102 opere commissariate dal Mims”.

  • Marche, +4.030 positivi, incidenza cala a 2.071,33

    Sono 4.030 i nuovi positivi rilevati nelle ultime 24 ore nelle Marche, dove prosegue il trend di discesa del tasso di incidenza a 2.071,33 su 100mila abitanti (ieri 4.607 positivi e incidenza a 2.128,60). Sono 13.098 i tamponi complessivi analizzati, dei quali 10.604 del percorso diagnostico (positivi 38%). Dei 4.030 nuovi casi, 609 sono soggetti sintomatici, 59 sono positivi in ambito scolastico formativo, 1.187 contatti domestici, 1.148 contatti stretti di casi positivi, 1.009 i casi in fase di approfondimento epidemiologico. La provincia di Ancona rimane quella con il maggiore numero di casi, 1.112, seguita da Macerata con 879, Pesaro Urbino con 773, Ascoli Piceno con 660, Fermo con 446, oltre a 160 casi fuori regione. Le fasce di età con il maggiore numero di casi sono 25-44 anni con 1.103, 45-59 con 873, 6-10 anni con 441. Il totale dei casi nelle fasce di età da zero a 18 anni è 1.200.

    Rt nazionale scende a 0.93: Marche a 2.3, Bolzano a 0.41
  • Pechino 2022: hockey, tre giocatori Usa positivi al Covid-19

    La squadra di hockey maschile degli Stati Uniti ha tenuto il suo primo allenamento preolimpico a Pechino senza tre giocatori risultati positivi al coronavirus. Il difensore Jake Sanderson è rimasto a Los Angeles, mentre il difensore Steven Kampfer e l’attaccante Andy Miele sono entrati nel protocollo dopo il loro arrivo in Cina. USA Hockey spera che tutti e tre i giocatori siano disponibili per il torneo, che inizierà mercoledì. Giovedì, gli Stati Uniti aprono il loro torneo contro la Cina padrona di casa. Giocatori e allenatori sono arrivati poco dopo la mezzanotte. Tre portieri e 23 giocatori di movimento erano sul ghiaccio per gli allenamenti con l’allenatore David Quinn e i suoi assistenti. Intanto il Canada ha annullato le prove per il secondo giorno consecutivo, ma non è stata data alcuna motivazione.

  • Senatori gruppo Misto, stop a stato di emergenza

    “La proroga dello stato di emergenza mette a rischio la tenuta costituzionale del Paese”. Lo fanno sapere in nota i senatori del gruppo Misto, La Mura, Mantero e Nugnes, firmatari di un emendamento soppressivo dell'articolo 1 al dl che proroga lo stato di emergenza nazionale, appoggiati alla Camera dalle deputate Ehm, Sarli, Suriano e Termini. “La situazione di straordinarietà a cui siamo soggetti da circa due anni consente di attivare poteri che limitano le nostre libertà fondamentali, per questo c'è necessità che siano circoscritti nel tempo, in caso contrario risulterebbe pregiudicato il rapporto fra poteri dello Stato. Difatti il Parlamento da troppo tempo subisce una delegittimazione costante e forzata a causa di una decretazione d'urgenza e da voti di fiducia che azzerano la discussione e la proposta di norme correttive”, aggiungono.

  • EasyJet rilancia su Pisa, riparte il collegamento con Berlino

    EasyJet rilancia su Pisa: da oggi in vendita la Pisa-Berlino che segna il ritorno a partire dalla Summer 22 della storica destinazione per la compagnia low cost europea fra quelle offerte da e per l'aeroporto Galileo Galilei. I biglietti saranno in vendita a partire da oggi con avvio dell'operatività prevista per il 28 giugno 2022, con frequenza bisettimanale. EasyJet, che opera dallo scalo pisano dal 2005, rappresenta uno dei principali vettori, operando fino a 9 destinazioni e trasportando più di 700mila passeggeri in periodo pre-Covid. Con Berlino, nella strategia di recupero di traffico, la compagnia aerea va ad aggiungere un importante tassello alla sua offerta di città europee raggiungibili dalla Toscana; nella lista figurano anche gli scali di Londra Gatwick, Londra Luton, Parigi Orly, Manchester e Bristol.

  • Un decesso e 1.623 casi in Alto Adige

    Il bollettino Covid dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige riporta un decesso e 1.623 nuovi casi. In leggero aumento rispetto a ieri, sono risultati positivi 195 test pcr e 1.428 test antigenici. La situazione negli ospedali è piuttosto stabile. Sono 117 (+4) i letti occupati nei normali reparti e 10 (-1) in terapia intensiva. Nella struttura di Colle Isarco si trovano 32 persone (-6). Continua a scendere il numero di altoatesini in quarantena che ora sono 26.231. Sono state dichiarate guarite 2.004 persone.

  • Roma: studio Unindustria, con pandemia -80% turisti

    Analizzando i dati pubblicati da Roma Capitale-EBTL, pre-pandemia, il numero di arrivi di turisti italiani e stranieri mostrava una traiettoria positiva di crescita a doppia cifra (+15% 2017-2019). Stati Uniti, Regno Unito, Germania, Spagna e Francia erano i top 5 mercati per numero di arrivi, mentre la Cina era il Paese che registrava una delle crescite maggiori. Lo dice uno studio realizzato da Unindustria, con il contributo della Camera di Commercio di Roma, contenente alcune proposte di riposizionamento strategico del settore turistico, a seguito delle profonde trasformazioni determinate dalla pandemia da Covid-19 in questo specifico segmento di mercato presentato questa mattina allo stadio Olimpico con i vertici di Unindustria, della Camera di Commercio e di Sport e Salute spa. La disanima, realizzata con Deloitte, mette quindi a fuoco i dati critici e il cambiamento di scenario intervenuti con la pandemia: “La pandemia ha pesantemente colpito il settore turistico, arrestando il percorso di forte crescita intrapreso da Roma: il numero di turisti in arrivo presso la Capitale ha subito un crollo nel 2020 dell’80% rispetto al dato pre-pandemia, con effetti visibili anche sul 2021”.

    “Nonostante il forte calo subito dal settore alberghiero durante la pandemia - è un altro punto emerso - , numerosi investimenti da parte di player internazionali si stanno concentrando sulla Capitale, attraverso l’apertura di oltre 20 nuovi hotel a cinque stelle e quattro stelle upscale previste nel triennio 2021-2023”. “Secondo i dati ICCA (International Congress and Convention Association) del 2019 - continua lo studio -, da segnalare la capacità di Roma di attrare un buon numero di congressi (18/a posizione a livello globale), ma al tempo stesso, un numero medio-basso di partecipanti per congresso rispetto alle principali città europee. Roma è inoltre una città piena di risorse grazie al suo inestimabile patrimonio di siti archeologici, monumenti, palazzi storici e opere d’arte; e alle numerose manifestazioni sportive e culturali di taglio internazionale”.

  • Istat, 80% imprese vede recupero solidità

    Oltre l’80% delle imprese, che rappresentano più del 90% del valore aggiunto, prevedono di trovarsi in una situazione di completa (41,3%) o parziale (39,5%) solidità entro la prima metà del 2022. Poco più del 3% si giudica invece gravemente a rischio. E’ quanto emerge dal report dell’Istat, sulla situazione e prospettive delle imprese dopo l’emergenza sanitaria Covid-19. Il 9,4% delle imprese ha aumentato il personale nella seconda metà del 2021, mentre un altro 12,1% sta assumendo. Ma tra queste quasi i due terzi segnalano difficoltà a reperire le competenze necessarie.

    Prezzi e Covid, nel paniere Istat tamponi e musica in streaming
  • Vaccini: Andreoni (Simit), servirà anche per bimbi under 5

    “In linea di massima sì, ma dipenderà molto da quanto circolerà il virus in questo periodo tra i più piccoli”. Così, ad Agorà su Rai Tre, Massimo Andreoni, direttore dell’Unità operativa complessa di Malattie infettive di Roma Tor Vergata, ha risposto in merito alla necessità di un vaccino contro il Covid-19 per i bambini sotto i 5 anni, che dovrebbe arrivare in Italia in primavera. Certamente, ha aggiunto Andreoni, “vaccinare i bambini è sempre, in termini epidemiologici, una misura giusta, perché sono i grandi diffusori del virus, quindi vedremo in che situazione arriveremo a primavera”. Il Sars-Cov-2, infatti, ha chiarito il direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit), “sta circolando tantissimo in questo periodo tra i bambini, quindi probabilmente avremo un alto numero che sarà stato infettato e si sarà immunizzato naturalmente”.

    Prof. Massimo Andreoni

  • Moige, per giovani 67% in più tempo trascorso davanti a device tecnologici

    Da quando è scoppiata l'emergenza pandemica (escluso l'impegno per la Dad) il tempo trascorso dai giovani davanti ai device tecnologici è aumentato del 67% (+48% nel nord ovest; +71% nel nord est; +71% al centro; + 74% al sud; + 76% nelle isole). E’ quanto emerso dell'indagine realizzata dall'Istituto Piepoli sul tema: ‘'Cyber-risk e pandemia'' presentata questa mattina a Roma dal vicepresidente dell'Istituto, Livio Gigliuto, nel corso dell’incontro Organizzato dal Moige (Movimento italiano genitori) che, in occasione del Safer Internet Day 2022, ha dato il via oggi, in collegamento con oltre 50 istituti scolastici, alla VI edizione del progetto “Giovani Ambasciatori per la cittadinanza digitale contro bullismo e cyber risk”, promosso in collaborazione con Polizia di Stato, e con ‘'Un nodo blu'' del Miur, Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) e realizzato grazie al contributo di Enel Italia Spa, Vodafone Italia, Trend Micro Italia e Nexi. Il primo dato rilevante emerso dalla ricerca, effettuata sui genitori sugli argomenti dell'utilizzo del digitale da parte dei minori durante il periodo dell’emergenza Covid, è appunto che, da quando è scoppiata l'emergenza pandemica (escluso l'impegno per la Dad) il tempo trascorso davanti ai device tecnologici è aumentato del 67% (+ 48% nel nord ovest; + 71% nel nord est; + 71% al centro; + 74% al sud; + 76% nelle isole). Altro dato significativo emerso è quello delle conseguenze dovute all’aumento del ricorso al digitale sui rapporti sociali tra i bambini e gli adolescenti, l'87% dei genitori ha riscontrato effetti negativi sui loro ragazzi, il 52% ha segnalato la perdita del contatto fisico con gli altri. A livello territoriale i giovani delle isole hanno maggiormente risentito dell’aumento di utilizzo di device, addirittura il 94% degli intervistati ne ha riscontrato gli effetti negativi. Il 77%, però, riconosce che l'uso dei device ha compensato la mancanza di relazioni aiutando i figli ad affrontare la chiusura forzata e mantenere così delle relazioni sociali. In controtendenza un dato positivo il 40% dei genitori ha evidenziato che ha trascorso tanto tempo insieme ai figli, dialogando molto.

  • Speranza, prima volta da settimane numeri stanno migliorando

    “Siamo finalmente in una fase che appare essere diversa da quella dei mesi precedenti. Dobbiamo ancora tenere i piedi per terra e avere massima prudenza ma per la prima volta da molte settimane guardiamo con fiducia a numeri che stanno finalmente migliorando nella lotta al Covid”. Così il ministro della Salute, Roberto Speranza, in occasione del convegno ’Le sfide globali e il cancro’, promosso dall’Associazione italiana di oncologia medica (Aiom) per la Giornata mondiale contro il cancro che si celebra oggi.

  • Sanità: Speranza, «1 mld per recuperare esami e interventi saltati»

    “Non vi è alcun dubbio che nei mesi più duri della pandemia in cui i nostri ospedali, le strutture sanitarie, i medici e gli infermieri, sono stati impegnati quotidianamente nella lotta al Covid, abbiamo accumulato ritardi nelle visite mediche, negli screening, negli interventi che dobbiamo assolutamente recuperare. Abbiamo dato delle risposte nel ’Decreto agosto’, dove sono stati approvati stanziamenti di 500 milioni per recuperare le liste d’attesa e i ritardi per il Covid. E anche nell’ultima Legge di bilancio abbiamo approvato ancora uno stanziamento di 500 mln che è rivolto al recupero di interventi e screening. Un mld di euro per recuperare il terreno perduto ed evitare che si paghi un prezzo alto per le patologie che possono aggravarsi. E l’ambito oncologico è quello dove più dobbiamo investire risorse”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza, in un videomessaggio all’evento di Aiom ’Le sfide globali e il cancro’.

    Il ministro della Salute Roberto Speranza durante una conferenza stampa al termine del consiglio dei ministri, Roma, 2 febbraio 2022. ANSA/FABIO FRUSTACI/ POOL

  • Veneto, 10.484 nuovi positivi e 46 morti

    Scende nuovamente oggi il numero dei contagiati Covid in Veneto. Sono 10.484 i nuovi positivi nelle ultime 24 ore e si contano 46 decessi. Il totale delle persone colpite dal virus dall’inizio della pandemia è pari a 1.203.728, quello delle vittime 13.310. Lo riferisce il bollettino della Regione. Continua a diminuire il numero degli attuali positivi: sono 192.175 le persone in isolamento. In calo il dato dei ricoveri ospedalieri nelle aree mediche, 1.760, e delle terapie intensive, 158.

  • Speranza, «91% italiani over 12 ha avuto prima dose, 34 mln con booster»

    “Siamo al 91% di italiani over 12 che hanno avuto la prima dose, l’88% di persone che hanno avuto due dosi di vaccino e oltre 34mln di persone che hanno avuto il booster o il richiamo. Possiamo aprire fase diversa di lotta al Covid”. Così il ministro della Salute Roberto Speranza in un videomessaggio all’evento di Aiom ’Le sfide globali e il cancro’.

    Per approfondire/ Con Omicron (e Omicron 2) convivenza possibile, ma solo a tre condizioni

  • No green pass davanti tribunale, al via processo deputata Cunial

    Una manifestazione di no green pass è in corso davanti al tribunale di Aosta. I manifestanti, come già avvenuto sette giorni fa, stanno depositando in procura denunce fotocopia contro le istituzioni (per le precedenti, un’ottantina, il pm di turno aveva chiesto l’archiviazione). Sono esposti cartelli contro l’obbligo vaccinale e il governo. Il palazzo di giustizia è presidiato dalle forze dell’ordine. In concomitanza con il sit-in prende il via stamane il processo a carico della deputata Sara Cunial (gruppo misto, ex M5s). E’ imputata per rifiuto a fornire le generalità, oltraggio e minaccia a pubblico ufficiale. I fatti risalgono alla manifestazione del 24 aprile scorso in piazza Chanoux ad Aosta contro le misure restrittive imposte dalla pandemia da Covid-19 e, in particolare, per l’abolizione della Didattica a distanza nelle scuole. Secondo gli inquirenti la deputata Cunial, insieme ad altre persone, si trovava davanti ad una birreria in via Gramsci e, quando i finanzieri le avevano chiesto di sciogliere l’assembramento, aveva iniziato a inveire contro di loro, rivendicando l’immunità parlamentare e rifiutandosi di fornire le proprie generalità. Nel corso dell’udienza di oggi è previsto che la guardia di finanza chieda di costituirsi parte civile. In aula non c’è la deputata ma è presente un suo difensore.

    Sara Cunial

  • Meloni, norme governo ancora mostruose e fuori misura

    “A me pare che altre nazioni stiano davvero allentato questi provvedimenti, nazioni che peraltro mai hanno messo in campo provvedimenti aggressivi come il governo italiano. Mi spaventano invece alcune cose che continua a fare il governo senza alcuna evidenza scientifica”. L’ha detto la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni a Radio 24. Quindi ha citato alcune delle “cose mostruose” volute dal governo come “discriminare tra bambini vaccinati e non vaccinati nelle scuole o che il governo dica agli italiani cosa possano o no comprare al supermercato sulla base del green pass o il fatto che ai ragazzi sia vietato fare sport se non sono vaccinati”. E ha concluso: “Continuo a considerare le norme del ministro Speranza e del governo Draghi assolutamente fuori misura”.

  • Fedriga, con vaccino è come avere influenza

    Il presidente del Friuli Venezia Giulia Massimiliano Feriga è positivo al Covid. Ma sta “benissimo e non ho sintomi”, assicura al ’Corriere della Sera’. “Bisogna cominciare a capire che col vaccino il Covid è come un’influenza. E lo dico proprio io...”, aggiunge. “Ormai tra vaccinati e chi ha avuto il Covid la protezione è diffusa”, prosegue Fedriga. “Il contagio va fronteggiato in altro modo rispetto a come è stata affrontata la pandemia quando non c’erano i vaccini. Non ci si deve innamorare di una soluzione”.

  • Balzo rianimazioni Marche al 26,3%, rischio zona arancione

    Dopo la ’pausa’ della settimana scorsa in cui non si sono registrati cambi di colore nelle Regioni, da lunedì la regione Marche potrebbe passare dalla zona gialla a quella arancione. Il dato dell’occupazione delle terapie intensive è al 26,3% il più alto e quello dell’area medica è al 33%. Numeri da zona arancione, i parametri infatti per il passaggio da gialla a arancione prevedono il 20% di posti letto in terapia intensiva occupati da pazienti Covid e il 30% di posti nei ricoveri ordinari. Da lunedì dunque il possibile cambio di colore. E’ quanto emerge dalle tabelle sugli indicatori decisionali, aggiornate al 3 febbraio, che l’Adnkronos Salute ha potuto visionare. Ad oggi sono 12 le regioni in zona gialla, 5 in arancione e 3 in bianca. Nel dettaglio: Valle d’Aosta, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo e Sicilia sono in zona arancione; Lombardia, province autonome di Trento e Bolzano, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Lazio, Puglia, Campania, Sardegna e Calabria in giallo; infine in zona bianca Umbria, Molise e Basilicata.

  • In Spagna decade martedì obbligo mascherine all’aperto

    La Spagna abbandonerà martedì l’obbligo di indossare mascherine all’aperto come misura per contrastare la pandemia da covid-19, misura che era stata reintrodotta a fine dicembre in seguito alla nuova impennata di casi dovuta alla variante Omicron. Lo ha confermato la ministra spagnola della Sanità Carolina Darias.

  • Report Iss, da diverse Regioni problemi per inserimento dati

    “Diverse Regioni e province autonome hanno segnalato problemi nell'inserimento dei dati del flusso individuale ed in particolare nella segnalazione della presenza di sintomi in tutti i casi diagnosticati”.

    Coronavirus, terapie intensive al 14,8%, aree mediche al 29,5%, 1.362 casi ogni 100mila abitanti

    Lo rimarca il report dell’Istituto superiore di sanità (Iss) con i dati principali del monitoraggio della Cabina di regia.

  • L’Abruzzo si prepara a lasciare la zona arancione

    Decrescita del numero di ricoveri in area medica e più posti letto disponibili nelle terapie intensive degli ospedali abruzzesi portano a sperare bene per l’Abruzzo in zona gialla, da lunedì. Sono attesi questo pomeriggio gli esiti dei monitoraggi settimanali dei dati Covid dal tavolo governativo e da quello regionale, la regione Abruzzo si prepara a lasciare la zona arancione.

  • Papa, pandemia ci ha dimostrato che siamo tutti uguali

    “La fratellanza è uno dei valori fondamentali e universali che dovrebbe essere alla base delle relazioni tra i popoli, così che quanti soffrono o sono svantaggiati non si sentano esclusi e dimenticati, ma accolti, sostenuti come parte dell'unica famiglia umana. Siamo fratelli!”. Così Papa Francesco in un videomessaggio inviato in occasione della II Giornata Internazionale della Fratellanza Umana, che ricorre oggi.
    “Tutti, nel nostro condividere sentimenti di fratellanza gli uni per gli altri, dobbiamo farci promotori di una cultura di pace, che incoraggi sviluppo sostenibile, tolleranza, inclusione, comprensione reciproca e solidarietà”, prosegue il Santo Padre. “Tutti viviamo sotto lo stesso cielo, indipendentemente da dove e da come viviamo, dal colore della pelle, dalla religione, dal ceto sociale, dal sesso, dall'età, dalle condizioni di salute e da quelle economiche. Siamo tutti diversi eppure tutti uguali, e questo periodo di pandemia ce lo ha dimostrato. Ripeto ancora una volta: da soli - conclude - non ci si salva!”.

  • Intensive Marche le più piene al 26%, reparti al 38% in FVG

    La maggiore occupazione di letti nelle terapie intensive per pazienti Covid si registra questa settimana nelle Marche, con un valore del 26,3%. Seguono la Provincia autonoma di Trento al 24,4% ed il Friuli Venezia Giulia al 21,1%. Per quanto riguarda i reparti di area medica, invece, la maggiore occupazione di posti letto per pazienti Covid è rilevata questa settimana in Friuli Venezia Giulia (38,8%), Liguria (38,3%) e Sicilia (38,3%). Emerge, secondo quanto si apprende, nella scheda sugli indicatori decisionali che accompagna il monitoraggio Iss-ministero della Salute settimanale sull’andamento dell’epidemia di Covid in Italia.

  • Report Iss, in Italia calano Rt e incidenza di casi Covid

    In Italia si osserva una diminuzione dell'incidenza settimanale a livello nazionale: 1.362 ogni 100mila abitanti (28 gennaio -3 febbraio) vs 1823 ogni 100mila abitanti (21 gennaio -27 gennaio, dati flusso ministero Salute. Lo comunica l’Istituto superiore di Sanità nel monitoraggio della Cabina di Regia. Nel periodo dal 12 al 25 gennaio 2022, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,93 (range 0,9 - 0,98), in diminuzione rispetto alla settimana precedente e al di sotto della soglia epidemica.

  • Germania, record di nuovi casi Covid per terzo giorno consecutivo

    La Germania ha registrato 248.838 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, secondo quanto riportano le autorità sanitarie del paese. Si tratta del terzo giorno consecutivo in cui viene registrato un numero record di infezioni. Il tasso di incidenza a 7 giorni, in costante aumento dall’inizio dell’anno, è salito al valore record di 1.349,5 ogni 100.000 persone.

  • Pillola anti-Covid, in arrivo alle Regioni le prime 11.200 dosi

    Negli ultimi 7 giorni netta flessione dei nuovi casi Covid (-25%) e del numero degli attualmente positivi (-7,9%), scendono dell’8,4% i ricoveri in terapia intensiva. Secondo il coordinatore del Cts Franco Locatelli «ci stiamo avviando verso una situazione marcatamente favorevole«. L’Oms rileva che la situazione del Covid in Europa è in una sorta di “tregua” alla quale potrebbe seguire la fine della pandemia. Inizierà domani la distribuzione alle Regioni e alle Province autonome delle prime 11.200 dosi del Paxlovid, la pillola anti Covid di Pfizer.

  • Covid, ieri in Italia 112.691 nuovi casi e 414 vittime

    Ieri giovedì 3 febbraio sono stati rilevati in Italia 112.691 nuovi contagi da coronavirus, rilevati attraverso 915.337 tamponi. Il numero dei positivi, rispetto a giovedì 27 gennaio, è risultato in calo del 27,6%. Il tasso di positività è del 12.31%. Le vittime sono state 414.

    PER APPROFONDIRE - Leggi l’articolo sul bollettino covid di giovedì 3 febbraio

  • Lab24: l’81,08% degli italiani ha completato il ciclo vaccinale

    Dal report quotidiano di Lab24 emerge che l’81,08% della popolazione italiana ha completato il ciclo vaccinale primario. Il 3,78% è in attesa di seconda dose. Il 57,89% ha fatto la terza dose.

    Complessivamente - contando anche il monodose e i pre-infettati che hanno ricevuto una dose - è almeno parzialmente protetto l’84,86% della popolazione italiana.

    Considerando solo gli over 5, oggetto della campagna vaccinale, rispetto alla platea del governo la percentuale di almeno parzialmente protetti è del 87,20% mentre l’83,31% è vaccinato. Considerando solo gli over 12, oggetto della campagna vaccinale, rispetto alla platea individuata dal Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 la percentuale di almeno parzialmente protetti è del 90,86% mentre l’87,93% è vaccinato.

    PER APPROFONDIRE:
    La mappa dei contagi
    Vaccini in tempo reale
    Tutto quello che ha scoperto la scienza

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