Attualità

Coronavirus oggi. Ema, quarta ondata? «Quadro molto preoccupante, più ricoveri e morti»

Il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri fa sapere che «non c’è nessuna idea di obbligatorietà del vaccino, non stiamo lavorando assolutamente a questo né nella fascia pediatrica né nella fascia adulta». Intanto il capo dei ricercatori di Moderna, Paul Burton, dice che stanno testando il vaccino aggiornato anche se al momento si preferisce usare quello originale. Oms, Europa di nuovo epicentro della pandemia. Via libera in Gran Bretagna alla pillola anti Covid

Coronavirus: bollettino del 1° novembre 2021
  • Germania: media, sms ministro Spahn nello scandalo mascherine

    Nello scandalo mascherine che ha scosso la Germania la scorsa primavera potrebbe essere coinvolto anche il ministro della Salute uscente Jens Spahn: è quanto rivelano gli Sms del ministro ai diretti a mediatori coinvolti nell’affare, secondo quanto emerge dalle inchieste di Ndr-Wdr e Sueddeutsche Zeitung. L’impresa svizzera Emix nel 2020, durante i primi mesi dell’epidemia di covid-19, ha venduto in Germania mascherine per 700 milioni ai ministeri tedeschi - sia al ministero federale che hai ministeri della Salute di alcuni Laender - a prezzi superiori al costo di mercato. Il governo federale nei primi mesi del 2020 ha pagato in media 5,58 euro a mascherina a Emix, la Baviera 8,90 e il Nord Reno Vestfalia 9,90. Un importante ruolo di mediazione per conto dell’azienda svizzera è stato svolto da Andrea Tandler, la figlia dell’ex segretario generale della Csu bavarese Gerold Tandler, la quale a sua volta si sarebbe servita dei suoi legami con la collega di partito ed eurodeputata, Monika Hohlmeier (figlia dell’ex leader della Csu Fran-Josef Strauss), in contatto diretto con il ministro della Salute Spahn. Hohlmeier ha inviato un sms al ministro della Salute, offrendogli una partita da 3 milioni di mascherine. Spahn ha risposto positivamente, dicendosi interessato, e di questo messaggio rendono conto le tre testate tedesche.

  • Ragazzo 16enne grave in rianimazione, non è vaccinato

    Un ragazzo di 16 anni positivo al covid-19 e non vaccinato è ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale dell’Annunziata di Cosenza. Le sue condizioni sarebbero gravi. Secondo quanto si apprende sarebbero positivi anche familiari e amici ma si attendono i risultati dei tamponi molecolari. Intanto, un focolaio covid è scoppiato all’interno del reparto di medicina dell’ospedale di San Giovanni in Fiore, dove al momento si trovano ricoverati 4 pazienti positivi e un operatore socio sanitario mandato a casa in quarantena. Inoltre, due pazienti erano stati dimessi e mandati a casi e poi risultati positivi in un secondo momento e altri due paucisintomatici sono stati trasferiti nei reparti ordinari Covid del capoluogo bruzio. I sanitari dell’Asp provvederanno al tracciamento eseguendo i tamponi rinofaringei.

  • Biden: “Vaccinate i vostri figli, andare a scuola fa la differenza”

    ’’Per i bambini, imparare e socializzare con i compagni di classe e gli insegnanti fa un’enorme differenza rispetto al dover imparare da casa. Vaccinare i nostri figli non solo ci aiuterà a salvare vite umane, ma ci aiuterà a mantenere aperte le nostre scuole e a tenere i nostri figli in classe’’. Così, attraverso Twitter, il presidente americano Joe Biden ha rivolto un appello a vaccinare i più piccoli contro il coronavirus dopo che i Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie in Usa ha dato il via libera alla somministrazione del Pfizer per i bambini dai 5 agli 11 anni.

  • Figliuolo: “Ora razionalizzazione hub e via a capillarizzazione”


    Per la prosecuzione della campagna vaccinale ‘'noi ci baseremo sugli hub, che peraltro stiamo razionalizzando, perché non avremo più quegli afflussi di luglio con oltre 530mila dosi al giorno di media ma siamo in grado anche con un 30% in meno di hub di poter supportare tutte quelle che sono le somministrazioni da fare. Ma soprattutto poi ci sarà l’implementazione dell’altra linea operativa che è quella prevista dal piano che è la capillarizzazione. Questa prossimità che si realizza anche con le farmacie’’. Lo ha detto il commissario straordinario all’emergenza coronavirus, generale Francesco Paolo Figliuolo, partecipando all’ottava edizione di FarmacistaPiù.

  • In Francia 9.502 nuovi casi, dato più alto da sei settimane

    Sono 9.502 i nuovi casi di coronavirus registrati in Francia. Lo riferiscono le autorità sanitarie locali, sottolineando che si tratta del dato più alto delle ultime sei settimane. Sono invece 49 le persone che nelle ultime 24 ore hanno perso la vita a causa di complicanze riconducibili alla pandemia. In aumento anche le persone ricoverate in terapia intensiva.

  • Vaccini, Bertolaso: privacy non permette chiamate terza dose

    “Il Green Pass è la punta dell’iceberg di un dramma che si chiama privacy: ma di che cosa stiamo parlando, veniamo ascoltati e chiamati per qualsiasi pubblicità e poi non possiamo neanche chiamare direttamente le persone per sollecitarle a fare la terza dose perchè violiamo la privacy”. Lo ha detto Guido Bertolaso, coordinatore della campagna vaccinale della Lombardia, intervenendo all’incontro “Lotta al Covid: Italia e Israele a confronto. Scenari presenti e sguardi oltre la crisi”, organizzato dall’Ambasciata di Israele a Roma.

    E in polemica con le regole che impediscono di fare distinzione tra Green Pass da tampone o da vaccino ha rilanciato: “Il documento verde venga dato solo a chi fa la terza dose, altrimenti si ritira”. “Se vogliamo uscire da questa situazione - ha affermato poi Bertolaso - bisogna superare certi nodi. Pensate solo al fatto che un medico vaccinatore ogni volta che fa l’inoculazione del vaccino a una persona deve compilare ben 11 fogli di carta. E se i vaccini a disposizione sono quattro, arriviamo a 44 fogli di carta: moltiplicate i milioni di vaccinazioni fatti per 11 fogli ogni volta e capite che così distruggiamo l’intera Amazzonia. Serve più digitalizzazione, guardiamo come fa Israele”.

  • Circolare Salute: oltre 6 mesi da vaccino non Ema nuovo ciclo mRna

    Superato il termine massimo di 6 mesi dal completamento del ciclo primario con vaccino non autorizzato da Ema, così come in caso di mancato completamento dello stesso, è possibile procedere con un ciclo vaccinale primario completo con vaccino a m-RNA, nei relativi dosaggi autorizzati. Lo si legge nella circolare che autorizza la dose booster per chi ha ricevuto vaccini come Sputnik o Sinovac. La stessa circolare del ministero della Salute, determina infatti che il richiamo a mRna per i vaccini non autorizzati da Ema venga fatta a partire da 28 giorni e fino a un massimo di 6 mesi dal completamento del ciclo primario.

    Per approfondire: Vaccino, il mix funziona meglio: lo dice il più grande esperimento di massa di sempre

  • Speranza (Salute): “Italia bassa per contagi e alta per vaccini in Europa”

    “L’epidemia” di Covid-19 “in Europa presenta numeri in ripresa. I contagi stanno crescendo in maniera molto significativa soprattutto in alcuni Paesi europei, però c’è da dire subito una cosa con franchezza”, ossia “che l’alta diffusione di vaccino che c’è nei Paesi europei ci sta consentendo, soprattutto dove la percentuale è molto significativa, di rompere la catena tra il numero di contagiati e il numero di ospedalizzati e decessi”. Lo ha evidenziato il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel suo intervento all’evento ’FarmacistaPiù’ promosso a Roma da Federfarma. “Noi dobbiamo guardare con grande attenzione a questi numeri - ha aggiunto - e vedere quelli dell’Italia che ha in questo momento numeri più bassi dal punto di vista epidemiologico rispetto agli altri Paesi europei. E abbiamo numeri più alti anche per le vaccinazioni. Io credo che ci sia un legame che deve spingere a fare di più e meglio”.

  • Vaccini: domani conferenza stampa di Speranza e Figliuolo

    Domani, venerdì 5 novembre, il ministro della Salute Roberto Speranza, il Commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 generale Francesco Paolo Figliuolo, il coordinatore del Cts Franco Locatelli terranno una conferenza stampa sulla prosecuzione della campagna vaccinale, alle ore 10.30 presso la Sala Polifunzionale della Presidenza del Consiglio.

    Il ministro della salute Roberto Speranza

  • Pnrr: Avvocati, «chiarire decreto su previdenza per non danneggiare posizione contributiva»

    Roma, 4 nov. (Adnkronos) - Cnf, Ocf e Cassa forense sottolineano che la norma (sul conferimento degli incarichi all'interno dalla Pa ai professionisti, come delineato dall'articolo 27 del decreto legge 27 ottobre 2021 sull'attuazione del Pnrr, approvato dal Cdm ma non ancora pubblicato in Gazzetta) dovrebbe essere chiarita anche in tema di previdenza per non danneggiare la posizione contributiva degli avvocati. La correlazione fra iscrizione all’Albo professionale e iscrizione a Cassa Forense, infatti, non può essere messa in discussione senza creare effetti a catena dannosi sia per i professionisti che vedrebbero limitato il loro versamento previdenziale sia per le Casse professionali, che verrebbero private del gettito contributivo. Lo rilevano il Consiglio nazionale forense (Cnf), l'Organismo congressuale forense (Ocf) e Cassa forense in una nota congiunta inviata all'attenzione del ministro per la Pubblica amministrazione, Renato Brunetta e per conoscenza alla ministra della Giustizia, Marta Cartabia.

  • Nomisma e FederBio Servizi, acquisti bio online +67% in Italia nel 2021

    Sono sempre più gli italiani che scelgono il biologico: 23 milioni le famiglie che consumano prodotti alimentari bio (+10 milioni rispetto al 2012) (Fonte: Nomisma per Osservatorio Sana 2021). Gli acquisti di prodotti bio continuano a crescere, sia sul mercato interno (4,5 miliardi di euro, +234% rispetto al 2008) che in quelli internazionali: 2,9 miliardi di euro il valore dell'export bio italiano sui mercati esteri (+671% rispetto al 2008). IL 2021 ha consolidato i già positivi risultati del 2020, con un'ulteriore crescita del 5% in un solo anno. Le performance più brillanti riguardano le vendite online veicolate dalla grande distribuzione: nel 2021 tale canale ha raggiunto una dimensione pari a 75 milioni di euro, segnando una crescita del 67% in un solo anno – ulteriore balzo che non fa che confermare lo sprint registrato ai tempi del lockdown. L'incremento degli acquisti on line è certamente collegato alle nuove abitudini digitali degli italiani accelerate in tempo di pandemia con una progressione che ancora oggi vede una conferma. Le vendite bio nell'e-grocery sono infatti cresciute del +214% durante il periodo di lockdown (rispetto allo stesso periodo 2019).

  • Germania, Verdi chiedono ripristino di test gratuiti

    Il leader dei Verdi Robert Habeck si è espresso in favore del ripristino dei test anti-covid gratuiti nel corso di un’intervista televisiva a Rtl. In Germania i test rapidi non sono più gratuiti dal 11 ottobre. “E’ stato un errore abbandonarli, è stata una misura per motivare negativamente i non vaccinati” ha detto Habeck. Secondo il co-leader dei Verdi ci saranno ulteriori restrizioni per i non vaccinati ma la diffusione del virus non lo sorprende “la quota di vaccinati è sotto il 70% e la variante Delta è più contagiosa delle precedenti. Il resto è matematica” ha concluso Habeck.

  • Vaccini: Israele, su dosi per 5-11 anni decideranno i genitori

    Saranno i genitori a scegliere se far vaccinare contro il Covid i propri figli tra i 5 e gli 11 anni. Lo ha detto la direttrice generale della sanità israeliana Sharon Alroy-Preis nella chat in streaming predisposta dalle autorità sanitarie in vista della prossima decisione di aprire l’immunizzazione per quella fascia d’età, come fatto di recente negli Usa. La chat è stata aperta proprio allo scopo di chiarire le procedure, l’efficacia del vaccino e la sua necessità. “Quello che è importante - ha spiegato Alroy-Preis - è che ogni genitore prenda sua decisione per i suoi figli in base alle statistiche che forniremo. Come abbiamo detto da tempo non c’è alcun tentativo di forzare o di costringere quanto piuttosto di fornire tutti i dati in modo che ogni genitore possa prendere la giusta decisione per i suoi figli”. La chat è nell’ambito delle iniziative messe a punto dalla Commissione di esperti che poi dovrà riferire al governo se introdurre o meno la vaccinazione per i minori da 5 a 11 anni: decisione che, dopo quella Usa, appare a favore della immunizzazione.

  • Covid non ferma Agea, erogati 6.236 mln a imprese agricole

    Da remoto prima per emergenza Covid, in presenza e in smart working dal 15 ottobre l’Ufficio utenza dell’Agea ha garantito lo svolgimento delle funzioni istituzionali in condizioni di sicurezza in considerazione degli spazi disponibili e di tutelare i lavoratori in situazioni di fragilità. Lo sottolinea in una nota il direttore dell’Agenzia per le erogazioni per l’agricoltura Gabriele Papa Pagliardini, nel precisare che tutto il personale manterrà lo smart working per una parte della settimana, con opportuna turnazione fino al termine dello stato di emergenza.

  • Balcani grande focolaio d’Europa, picchi casi e morti

    Tutti i Paesi dei Balcani sono interessati da una forte ripresa della pandemia. La Slovenia ha registrato un nuovo record di contagi da coronavirus, con 4.511 nuovi casi nelle ultime 24 ore, il numero più alto in un sol giorno dall’inizio della pandemia. I decessi da ieri sono stati 9. La situazione epidemiologica resta critica in tutta la regione balcanica, con l’emergenza che colpisce in particolare Romania e Bulgaria, Paesi che registrano i tassi di vaccinazione più bassi in tutta la Ue. Nuovo record di contagi giornalieri anche in Croazia, dove nelle 24 ore si sono registrati 6.310 casi. Nella capitale Zagabria ben il 56% dei test effettuati è risultato positivo, anche questo un record.

  • Ema, «nessun sospetto su efficacia e sicurezza vaccino Pfizer»

    Il caso sollevato da un articolo del ’British Medical Journal’ (Bmj), in merito agli studi condotti negli Usa sul vaccino anti-Covid di Pfizer/BioNTech, “è una cosa che prendiamo molto seriamente. Siamo in stretto contatto con la Fda”, l’Agenzia americana del farmaco, “per capire le loro indagini. Una volta che avremo maggiori informazioni a riguardo ce ne occuperemo, ma in questa fase non ci sono ragioni di nutrire sospetti sulla sicurezza e l’efficacia del prodotto e sulle opinioni del Chmp”, il Comitato per i medicinali a uso umano dell’Agenzia europea del farmaco Ema. Lo afferma Fergus Sweeney, responsabile Studi clinici e Produzione dell’ente regolatorio Ue. Nel corso del periodico incontro dei tecnici Ema con la stampa, Sweeney ha risposto a una domanda sulle accuse di “falsificazione dei dati” e “ritardi sul monitoraggio degli effetti collaterali” da parte del gruppo di ricerca Ventavia, incaricato da Pfizer di valutare, per una piccola parte, l’efficacia del suo vaccino.

  • Biden, scelta è semplice, vaccinare di più o prolungare pandemia

    “Avrei di gran lunga preferito che questi requisiti non diventassero necessari, ma troppe persone restano non vaccinate perché si possa davvero uscire da questa pandemia”. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, a proposito dell’obbligo di vaccinazione per chi lavora nelle grandi imprese o nelle case di cura. “Per il nostro Paese la scelta è semplice: vaccinare più persone o prolungare questa pandemia e il suo impatto sul nostro Paese. Il virus non se ne andrà da solo, o perché lo desideriamo: dobbiamo agire. La vaccinazione è la via migliore per uscire da questa pandemia”, ha aggiunto Biden in una dichiarazione. “Ho stabilito dei requisiti e stanno funzionando. Proteggono i nostri lavoratori e ci hanno aiutato a ridurre il numero di americani non vaccinati di età superiore ai 12 anni da circa 100 milioni a fine luglio, quando ho iniziato i requisiti, a circa 60 milioni oggi”, ha aggiunto.

  • Tasso positività all’1,1%, +2 terapie intensive

    Sono 514.629 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 711.311. Il tasso di positività è all’1,1%, in lieve aumento rispetto all’0,7% di ieri. Sono invece 383 i pazienti in terapia intensiva in Italia, 2 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 36 (ieri 31). I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 3.045, ovvero 16 in più rispetto a ieri

  • Un decesso in Trentino, 76 i nuovi positivi

    Un decesso dovuto al Covid-19 in Trentino, si tratta di una persona vaccinata che soffriva anche di altre patologie. Lo conferma il bollettino quotidiano dell’Azienda provinciale per i servizi sanitari, che riscontra anche 76 nuovi casi positivi : 31 emergono da 531 tamponi molecolari e 45 da 8.808 test antigenici. I pazienti attualmente in ospedale sono 27, di cui 2 in rianimazione, dopo che nella giornata di ieri sono stati registrati 2 nuovi ricoveri e 1 dimissione. Le vaccinazioni hanno raggiunto le 797.295 somministrazioni, di cui 366.292 seconde dosi e 16.363 terze dosi. I guariti da inizio pandemia sono 47.622, comprese le 48 unità in più segnalate nel bollettino rispetto a ieri.

  • Altems, mancano 24mila nuovi infermieri di famiglia e comunità

    “In Italia mancano quasi 24mila nuovi infermieri da dedicare al ruolo di infermiere di famiglia e comunità”. Lo rileva l'Instant Report Covid-19 dell'Alta Scuola di Economia e Management dei Sistemi Sanitari dell'Università Cattolica (Altems). “Se venissero assunti tutti e 15mila i neolaureati in scienze infermieristiche - spiega il direttore, Americo Cicchetti - ne mancherebbero comunque all'appello 9mila, una carenza che con la pandemia ha un impatto ancora più rilevante sulla gestione sanitaria del paese”. A ciò si aggiunge il rapporto tra numero di anestesisti-rianimatori e posti letto di terapia intensiva “sceso da 2,5 a 1,9, con la conseguenza di una riduzione della capacità assistenziale in uno dei punti nevralgici del sistema”.

  • Caso Trieste sul Nyt, «epicentro proteste no vax ora hot spot»

    L’esplosione dei contagi di Covid a Trieste finisce sul New York Times. “Il porto della città è diventato il primo esempio in Europa di come sacche di resistenza ai vaccini e alle altre precauzioni contro il virus portino a un nuovo balzo dei casi”, si legge nell’articolo dal titolo ’L’epicentro delle proteste no vax in Italia è ora un hot spot del Covid’.

  • In Emilia Romagna 328 nuovi positivi e sei decessi

    Dall'inizio dell'epidemia da Coronavirus, in Emilia-Romagna si sono registrati 433.560 casi di positività, 328 in più rispetto a ieri, su un totale di 29.677 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è dello 1,1%. Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid, estesa a tutti i cittadini sopra i 12 anni di età. Alle ore 16 sono state somministrate complessivamente 6.930.956; sul totale sono 3.494.594 le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. Prosegue l'attività di controllo e prevenzione: dei nuovi contagiati, 130 sono asintomatici individuati nell'ambito delle attività di contact tracing e screening regionali.

  • Bankitalia: Nord traina ripresa ma non aumenta divario Sud

    Il Nord traina la ripresa dell’economia italiana post pandemia. Secondo il rapporto sulle economie regionali della Banca d’Italia, i base all’indicatore trimestrale dell’economia regionale (ITER) “la ripresa è stata più marcata al Nord rispetto al resto del Paese”. Le aree del Settentrione, avevano comunque registrato una caduta maggiore del prodotto. Gli effetti negativi della pandemia hanno quindi colpito tutte la macroaree non aumentando i divari strutturali esistenti fra Mezzogiorno e resto d’Italia.

  • Mattarella ha ricevuto la terza dose di vaccino la scorsa settimana

    La scorsa settimana il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si è recato allo Spallanzani dove ha ricevuto la terza dose di vaccino. Lo rende noto l'ufficio stampa del Quirinale

  • Ema: «non escluso che serva quarta dose a immunodepressi»

    Si andrà verso una quarta dose di vaccino anti-Covid per i più fragili? “Abbiamo imparato che ci sono persone particolarmente vulnerabili a questo virus. Come noto, per gli immunocompromessi raccomandiamo già 3 dosi come parte del ciclo vaccinale primario. E non è escluso che, per questo tipo di pazienti che potrebbero non rispondere bene alla vaccinazione, una quarta dose possa essere necessaria o considerata già ora. Stiamo raccogliendo più evidenze per informare correttamente ed essere sicuri di trovarci nella posizione di emanare una raccomandazione” in materia. Così Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici per Covid-19, rispondendo ai giornalisti nel corso del periodico aggiornamento per la stampa.

  • Ordine medici, 1.614 sospesi perché non vaccinati

    Sono, ad oggi, “1.614, ovvero lo 03% del totale, i medici e gli odontoiatri attualmente sospesi dagli Albi per non essersi vaccinati”. Lo comunica la Federazione degli Ordini dei medici (Fnomceo), che riceve il flusso di dati dagli Ordini provinciali. A trasmettere i provvedimenti, ad oggi, 76 Ordini su 106: quelli che hanno ricevuto dalle Asl le notifiche delle sospensioni. Le sospensioni, nel complesso, “sono state sinora 2.113. Di queste, ben 499, quasi una su quattro, sono state poi revocate, perché i colleghi si sono vaccinati. Per questo, è tanto più importante riuscire a completare il quadro, in maniera che tutti gli Ordini sappiano quanti dei loro iscritti non sono vaccinati, per poter intervenire”, spiega il presidente della Fnomceo, Filippo Anelli.

  • Ema, «booster eterologo funziona, raccomandazioni entro 1 mese»

    “Stiamo raccogliendo tutti i dati disponibili” sul cosiddetto approccio ’mix and match’, ossia sulla possibilità di somministrare come dose booster anti-Covid un vaccino diverso da quello utilizzato nel ciclo primario. “Ci aspettiamo di essere nella posizione di emanare uno statement o una raccomandazione” in merito “entro un mese”. Così Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici per Covid-19 dell’Agenzia europea del farmaco Ema, risponde ai giornalisti sull’opzione ’booster eterologo’ nel corso del periodico aggiornamento per la stampa.

  • Ema, quarta ondata? «Quadro molto preoccupante, più ricoveri e morti»

    La quarta ondata di Covid-19 allarma l’Europa. “La situazione epidemiologica ora è molto preoccupante”, conferma Fergus Sweeney, responsabile Studi clinici e Produzione dell’Agenzia europea del farmaco Ema, rispondendo ai giornalisti nel corso del periodico aggiornamento per la stampa. “Entriamo nell’inverno con aumenti dei tassi di contagi e ricoveri, e vediamo anche un aumento degli esiti letali”, dei decessi, sottolinea l’esperto. “Questo enfatizza un punto molto importante”, ossia “la necessità che tutti si vaccinino e che chi ha avuto la prima dose faccia anche la seconda. E’ davvero importante che tutti si vaccinino, perché non saremo tutti protetti finché ciascuno di noi sarà protetto”, ammonisce Sweeney. “Vediamo che i governi nazionali stanno reintroducendo misure come il distanziamento sociale e le mascherine - aggiunge - Dobbiamo seguire tutte queste precauzioni, in modo da proteggere gli altri e noi stessi”.

  • Locatelli: ha ragione Spahn, rischio pandemia non vaccinati

    L’affermazione del ministro della Salute tedesco Jens Spahn “credo che abbia un grosso fondamento, nel senso che la maggior parte di coloro che si infettano sono persone che non sono state vaccinate” e questo dovrebbe essere “una ulteriore spinta motivazionale per chi, fino ad oggi, non si è vaccinato: vada a farsi vaccinare, volendo prima di tutto bene a sé stesso”. Così a Sky TG24 il presidente del Consiglio Superiore di Sanità, Franco Locatelli. Per l’Italia sottolinea come, anche se attualmente il nostro Paese è in una situazione diversa rispetto alla Germania, il rischio di una pandemia dei non vaccinati potrebbe “sicuramente” esserci “perché, ovviamente, la circolazione virale è presente anche nel nostro Paese. Questi sono soggetti che sono esposti al rischio di venire contagiati, e quindi anche alla possibilità di sviluppare patologia grave”.

  • Ospedali pieni, in Bulgaria stop a interventi chirurgici

    Tutti gli interventi chirurgici ed i ricoveri non urgenti sono stati sospesi in Bulgaria, dove cresce il numero dei pazienti con il Covid ricoverati ed il 90% dei posti di terapia intensiva risulta occupato. Le disposizioni, ha annunciato il ministro della Salute Stoycho Katsarov, entreranno in vigore domani e le uniche eccezioni riguardano i trapianti, le cure oncologiche e psichiatriche, i parti. Solo una settimana fa, Katsarov aveva annunciato che il Paese - alle prese con la quarta ondata della pandemia - era sul punto di dover inviare i propri pazienti Covid all’estero, visto che il sistema ospedaliero era ormai al collasso.

  • In Friuli Venezia Giulia nuovi casi triplicati in un giorno

    Oggi in Friuli Venezia Giulia su 22.660 test e tamponi sono state riscontrate 483 nuove positività al Covid 19, pari al 2,13%. Una cifra tripla rispetto ai 153 nuovi casi di ieri. Lo rende noto la Regione nel report quotidiano, spiegando che sono in aumento i contagi collegati alle manifestazioni di protesta. “Il focolaio localizzato a seguito delle manifestazioni tenutesi nei giorni scorsi continua a crescere - afferma il vicepresidente del Fvg Riccardo Riccardi - oggi i dati mostrano un incremento: siamo ad oltre 150 casi, altri 500 non ci danno una precisa identificazione”.

  • In Austria 8.595 contagi, dato più alto del 2021

    Nuova impennata di contagi di covid-19 in Austria, dove nelle ultime 24 ore sono stati registrati 8.595 casi positivi, il numero più alto mai raggiunto nel 2021. I ricoverati in terapia intensiva sono arrivati a 352, con una crescita del 30% in una settimana. La crescita dei contagi rende probabili nuove misure restrittive da parte del governo, che ha convocato un incontro domani con le amministrazioni regionali per decidere una strategia comune. Al momento, in circa un quinto dei 100 distretti austriaci è in vigore un divieto di spostamento in altri distretti in mancanza di Green pass. Due giorni fa, quando sono stati raggiunti i 300 ricoveri in terapia intensiva, è scattato automaticamente il passaggio ad un secondo livello di restrizioni, su una scala di cinque, che impone dopo una settimana l’uso del green pass per accedere a ristoranti ed eventi affollati.

  • Locatelli (Css): tempi brevi per booster Sputnik e Sinovac

    I tempi per la somministrazione di una dose aggiuntiva per i vaccinati con Sputnik e Sinovac saranno “decisamente brevi per dare una risposta a tutte queste persone”. Così a Sky TG24 il presidente del Css, Franco Locatelli sottolineando che “Aifa ieri ha affrontato un aspetto importante riprendendo quello che era un parere del Css ed anche una posizione del Cts rispetto alla possibilità di offrire un booster con vaccino mRna per coloro che hanno ricevuto, nei Paesi in cui vivevano al tempo in cui sono stati vaccinati, due dosi di un vaccino sulla cui efficacia non abbiamo dati solidi. Per capirci, il vaccino Sputnik e Sinovac”.

  • Ema: “Consulenza a Stati per pillola Merck anche prima di via libera”

    “Siamo pronti a fornire consulenza agli Stati membri dell’Unione Europea affinché possano rendere disponibile” la pillola anti-Covid molnupiravir di Merck (Msd fuori da Usa e Canada) “per l’uso di emergenza”, anche “prima di un’autorizzazione all’immissione in commercio” Aic formale. Lo spiega Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici per Covid-19 dell’Agenzia europea del farmaco Ema, nel corso del periodico aggiornamento per la stampa.

    Sull’antivirale orale molnupiravir l’Ema ha già avviato la procedura di revisione continua rolling review. “Studi analizzati nell’ambito della revisione ciclica - sottolinea Cavaleri - suggeriscono che questo trattamento può ridurre la capacità del coronavirus” Sars-CoV-2 “di replicarsi nell’organismo, prevenendo il ricovero o la morte nei pazienti Covid-19”. Proprio oggi molnupiravir ha incassato la prima autorizzazione al mondo nel Regno Unito, da parte dell’Agenzia del farmaco Mhra, per il trattamento di Covid-19 da lieve a moderato, negli adulti positivi a Sars-CoV-2 che presentano almeno un fattore di rischio per lo sviluppo di malattia grave.

  • Usa superano 750 mila morti, oltre 26 mln di casi

    Gli Stati Uniti hanno superato la soglia dei 750 mila morti a causa del Covid, confermandosi il Paese con più decessi al mondo: secondo gli ultimi dati della Johns Hopkins University sono 750.431. I 700 mila decessi erano stati raggiunti solo il mese scorso. I casi di contagio dall’inizio della pandemia sono oltre 46 milioni.

  • Pil, Gentiloni: ondata contagi, forniture industria e caro energia i rischi per la crescita

    La crescita economica in Europa continua ad apparire “forte”, tuttavia le prospettive sono dominate da un'alta incertezza, persistono i rischi di peggioramento. È questo il quadro tracciato dal commissario all'economia Paolo Gentiloni intervenuto a una conferenza. Tra una settimana la Commissione pubblicherà le nuove stime economiche: Gentiloni non ha fornito anticipazioni, ma è noto che l'andamento del terzo trimestre fa sperare che non si prevedono per quest'anno ribassi rispetto alle ultime previsioni.

    L'ex premier italiano ha indicato che ci sono tre preoccupazioni di fondo: l'evoluzione della pandemia nonostante il 75% degli adulti sia vaccinato, con l'ultima coda di aumento dei contagi e il livello ancora “troppo baso” di vaccinazioni in alcune aree della Ue (l'Est); le strozzature nelle forniture per produrre su scala globale “che possono pesare nell'attività manifatturiera nel breve termine”; l'aumento dei prezzi dell'energia e l'impatto sul tasso di inflazione che a ottobre ha raggiunto il livello più alto degli ultimi dieci anni, 4,1 per cento.

  • Ema: “Terza dose a popolazione generale probabile prossimo passo”

    “La maggior parte degli Stati membri” dell’Ue “ha iniziato a somministrare dosi booster” di vaccino anti-Covid “alle persone più a rischio di infezione e trasmissione del Coronavirus” Sars-CoV-2. “Il prossimo passo potrebbe essere l’estensione delle dosi di richiamo alla popolazione generale”. Lo ha prospettato Marco Cavaleri, responsabile Vaccini e Prodotti terapeutici per Covid-19 dell’Agenzia europea del farmaco Ema, nel corso del periodico aggiornamento per la stampa.

  • Garattini (Irccss Negri): “Limitare Green pass solo a vaccinati e guariti, no tamponi”

    “Serve modificare il Green pass, eliminando la possibilità di usare i tamponi come alternativa alla vaccinazione. I test non hanno niente a che fare con la protezione dall’infezione da Covid ma fotografano la situazione in un dato momento”. Il certificato verde, quindi, “dovrebbe essere dato solo ai vaccinati e ai guariti”. È una delle misure sostenibili’ per spingere alla vaccinazione gli italiani che ancora non lo hanno fatto, secondo Silvio Garattini, fondatore e presidente dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccss, per il quale sarebbe invece “difficilmente applicabile” un lockdown solo per i non immunizzati. Limitare la possibilità di movimento solo a chi non ha fatto il vaccino, “non mi pare praticabile. Certo, però, bisogna fare qualche cosa, bisogna fare ogni sforzo perché la vaccinazione sia più allargata possibile”, dice il farmacologo.

    Anche la strada dell'obbligo tout court non è, secondo l’esperto, “immediatamente percorribile. Serve una legge. Ed è la politica che deve decidere. Non è una decisione scientifica”. In questo momento “è importantissimo cercare di convincere le persone che non si sono vaccinate contro il Covid - rimarca - e cercare forme di dialogo. Molte persone sono solo dubbiose, paurose. I no vax per pregiudizio sono relativamente pochi. Si tratta di aumentare l’informazione”, conclude il farmacologo.

  • Regimenti (FI): Ue convinca gli Stati usare le stesse misure di contenimento dell'epidemia


    “È necessario che l'Unione europea si attivi per convincere tutti gli Stati membri a uniformare le misure per la lotta al Covid-19. Uso delle mascherine nei luoghi chiusi, utilizzo del green pass, obbligo o meno del distanziamento sociale, lockdown selettivi, sono tutti provvedimenti per contenere l'infezione che i Paesi Ue adottano in modo difforme, così come difformi sono i risultati delle infezioni e dei ricoveri. Solo combattendo uniti, potremo vincere questa battaglia contro l'epidemia”. Lo afferma l'eurodeputata Luisa Regimenti, componente della commissione Sanità al Parlamento europeo e membro della commissione Sanità di Forza Italia.

    Secondo Regimenti, “l'Italia, fra le nazioni europee, è quella che, grazie alle sue politiche, sta arginando meglio la nuova ondata e potrebbe dare il suo prezioso contributo per indicare la via maestra e la risposta migliore per non ritrovarsi nella drammatica situazione di un anno fa. Per questo – conclude – abbassare la guardia proprio adesso sarebbe un errore tragico. E se finora siamo fra i pochi Stati che sono riusciti a tenere sotto controllo la situazione, allentare le misure o schierarsi apertamente contro il prolungamento dello stato d'emergenza, significherebbe non aver imparato nulla della lezione che il Covid-19 ci ha dato e vanificare tutti gli sforzi e si sacrifici che gli italiani hanno fatto e stanno ancora facendo”.

  • Usa: dal 4 gennaio vaccino obbligatorio in grandi aziende

    L'amministrazione Biden ha fissato la data del 4 gennaio come scadenza entro la quale i lavoratori delle grandi aziende, quelle con 100 o più dipendenti, dovranno essere tutti completamente vaccinati. La misura interessa circa 84 milioni di lavoratori americani del settore privato. Il piano era stato annunciato dal presidente Joe Biden lo scorso settembre, con l'amministrazione che per imporre l'obbligo è ricorsa ai suoi poteri di emergenza.

  • Usa: nuove richieste sussidi in calo a 269mila, dato più basso da inizio pandemia

    Negli Stati Uniti, il numero dei lavoratori che per la prima volta hanno richiesto i sussidi di disoccupazione, nella settimana terminata il 30 ottobre, è diminuito di 14.000 unità a 269.000, secondo quanto riportato dal dipartimento del Lavoro; le attese erano per un dato a 275.000. Si tratta del numero più basso registrato dall’inizio della pandemia. Il dato della settimana precedente è stato rivisto da 281.000 a 283.000. Nel pieno della pandemia, gli Stati Uniti avevano registrato un massimo di 6,9 milioni di nuove richieste settimanali.

  • Ue, aggiorneremo raccomandazioni di viaggio

    Alla Commissione europea “stiamo guardando a possibili aggiornamenti delle raccomandazioni di viaggio” alla luce dell’andamento in Europa della pandemia di Covid-19, “ma è troppo presto per entrare nei dettagli”. Lo dice il portavoce dell’esecutivo Christian Wigand, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. Nella maggioranza al Parlamento Europeo si ragiona da un po’ sulla possibilità di dare ai vaccinati e ai guariti più libertà rispetto a chi ottiene il Green pass facendo solo il test, perché quest’ultimo fotografa un dato temporalmente limitato, mentre vaccinazione e guarigione indicano un’immunità alla malattia, di durata ancora non scientificamente accertata.

  • Vaccini: Locatelli, Pfizer a bambini 5-11 anni entro Natale ipotesi ragionevole

    Il vaccino anti-Covid di Pfizer per i bambini tra i 5 e gli 11 anni, secondo Locatelli, “è assolutamente un vaccino sicuro, non a caso ha ricevuto l'immediata approvazione sia dalla Food and Drug Administration sia dal Centers for Disease Control”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Superiore di Sanita’, Franco Locatelli, a SkyTg24. “Credo che l'Ema possa arrivare ad una valutazione e ad una approvazione entro fine mese-prima metà di dicembre. A quel punto lì potremo partire”, aggiunge.

  • Nuovo record decessi in Russia, 1.195 morti in un giorno

    La Russia ha registrato un nuovo record di decessi per Covid-19, con 1.195 persone morte in 24 ore (più delle 1.189 del giorno precedente). Lo ha fatto sapere la task force nazionale sulla pandemia, riferendo che i nuovi contagi sono stati 40.217, in calo dai 40.993 del 31 ottobre. Il Paese sta tentando di contrastare l’aumento di infezioni, anche con nuove restrizioni. Dalla fine di settembre, la Russia ha registrato nuovi picchi di infezioni e decessi quasi ogni giorno.

  • Figliuolo, terza dose solo a over 60, sanitari e fragili

    Ad oggi “le Autorità sanitarie hanno fornito indicazioni sulla somministrazione delle dosi ’booster’ secondo il solo criterio anagrafico”, vale a dire gli over 60, “eccettoil personale sanitario e i soggetti con elevata fragilità e i soggetti vaccinati con prodotto monodose. Pertanto, al momento non sono previste somministrazioni per ulteriori potenziali gruppi target (ad es. comparto scolastico, sicurezza/difesa, etc.), salvo eventuali future raccomandazioni da parte delle competenti Autorità sanitarie”. Lo si legge in una circolare del Commissario per l’emergenza Covid Francesco Figliuolo.

    “Le evidenze scientifiche sull'andamento dei contagi in funzione del tempo intercorso dalla vaccinazione/guarigione, il probabile futuro allargamento dell'offerta vaccinale alla platea 5-11 anni e, soprattutto, l'incremento dei casi positivi in concomitanza dell'inizio della stagione delle grandi malattie respiratorie, suggeriscono l'opportunità di calendarizzare la somministrazione delle terze dosi rispettando senza indugio le tempistiche indicate dalle Autorità sanitarie, ovvero a partire dal 181° giorno dal completamento del ciclo vaccinale primario”. E’ quanto scrive il commissario all’emergenza covid Francesco Paolo Figliuolo nella circolare “Indicazioni sulla prosecuzione della campagna vaccinale”.

    Il comissario speciale Generale Francesco Paolo Figliuolo

  • Cop26: Onu, di 16mila mld post Covid poco a piani di adattamento

    “I pacchetti di stimolo alla ripresa dopo il Covid-19 presentano una finestra di opportunità per intervenire con misure verdi e resilienti, ma queste non vengono attualmente realizzate”. Lo dice l’Unep nell’Adaptation Gap Report 2021 presentato oggi alla Cop26 precisando che 16.700 miliardi di dollari di stimolo fiscale sono stati distribuiti in tutto il mondo, ma solo una piccola parte di questi incentivi sono stati indirizzati all’adattamento, cioè a interventi per prevenire i danni degli eventi meteo estremi (come siccità, tempeste, incendi, alluvioni) favorendo quindi anche la crescita economica verde.

  • Gimbe, calano i nuovi vaccinati, ancora scoperti 2,7 mln di over 50

    Diminuiscono ancora i nuovi vaccinati contro Covid-19 che scendono a circa 20mila al giorno. E’ quanto emerge dal monitoraggio settimanale della Fondazione Gimbe per il periodo 27 ottobre-2 novembre. Il report registra infatti un calo del 5,1% del numero di somministrazioni (1.066.374) con una media mobile a 7 giorni di 134.604 dosi al giorno. Dopo aver sfiorato quota 440mila nella settimana 11-17 ottobre, il numero dei nuovi vaccinati nelle ultime due settimane - evidenzia il report - è crollato prima a 239mila (-45,7%) e poi poco sopra 144mila (-39,6%).

    I dati dei vaccinati al 4 novembre 2021
  • In Gran Bretagna prima autorizzazione al mondo per pillola antivirale della Merck

    L’agenzia britannica del farmaco ha fornito la prima autorizzazione alla pillola antivirale per il Covid-19 prodotta dalla Merck. Il farmaco, denominato molnuoiravir, è considerato dagli esperti un importante nuovo strumento per combattere la pandemia. La notizia, annunciata dalla casa farmaceutica, è riportata dal Financial Times. Il farmaco, che è ancora al vaglio degli enti regolatori negli Usa e nell’Unione europea, nei test clinici ha dimezzato il rischio di ricovero in ospedale o di decesso per le persone colpite dal Covid in forma lieve o moderata.

    Per approfondire/ Molnupiravir, come agisce il farmaco antivirale di Merck che dimezza i ricoveri per Covid

  • Rsa: associazione famiglie contro archiviazione caso Trivulzio

    Felicita, l’associazione milanese per i diritti degli ospiti nelle Rsa, nata dal comitato vittime del Trivulzio, comunica che nella mattinata di domani l’avvocato Luigi Santangelo dello Studio legale Lsm&Associati depositerà l’atto di opposizione alla richiesta di archiviazione avanzata dalla procura di Milano riguardo le indagini relative alla gestione di Covid-19 presso il Pio Albergo Trivulzio e altre Rsa durante la prima fase dell’emergenza pandemica.

  • Belgio, più 36% contagi tra 25 e 31 ottobre

    Sono circa 7.750 i casi quotidiani di Covid-19 e una ventina i decessi giornalieri riportati nella settimana dal 25 al il 31 ottobre secondo i dati distribuiti dall’Istituto Superiore di Sanità del Belgio. Lo riporta l’agenzia di stampa Belga. L’aumento dei contagi segna un dato superiore del 36% rispetto alla settimana precedente, aumentati del 31% anche i ricoveri ospedalieri. Secondo i dati distribuiti dall’istituto infatti gli ospedali del Belgio stanno attualmente curando 1.858 pazienti affetti da Covid-19, di cui 343 in terapia intensiva. I dati della settimana tra 25 e il 31 ottobre mostrano anche un aumento dei decessi del 31% rispetto alla precedente, in tutto i decessi in Belgio da inizio pandemia sono ora 26.083.

  • Francia: visite a Tour Eiffel ritornano a livelli pre-Covid

    La Tour Eiffel, tra i monumenti piu’ celebri al mondo messo in difficoltà finanziaria dalla crisi sanitaria legata al Covid-19, ha ritrovato ad ottobre i livelli di frequentazione pre-pandemia. La cosiddetta Dama di Ferro, che ha riaperto a luglio dopo nove mesi di chiusura, ha avuto un “bel mese di ottobre”, grazie ad un “vero ritorno del turismo” nella capitale, si rallegra in una dichiarazione trasmessa alla France Presse la Société d’exploitation de la Tour Eiffel (Sete) che gestisce il monumento parigino. Una schiarita che non è stata frenata dall’instaurazione del pass sanitario durante l’estate. Domenica, ai piedi della Torre, verrà inoltre interrotto il servizio di test antigenici per i visitatori non in possesso del prezioso QR Code.

  • Cina: Amnesty, blogger Wuhan in carcere rischia di morire

    L’attivista blogger cinese Zhang Zhan, in carcere per aver denunciato sui social media la gestione della pandemia di Covid-19, “rischia di morire se non viene rilasciata urgentemente per ricevere cure mediche”. E’ l’appello di Amnesty International che in una nota afferma che la giornalista cinese ed ex avvocato di 38 anni è in agonia dopo un lunghissimo sciopero della fame. Zhang Zhan si era recata a Wuhan nel febbraio 2020 per raccogliere notizie sul posto e aveva postato messaggi sui social in cui denunciava gli arresti di giornalisti indipendenti e le pressioni esercitate dalle autorità su famiglie di pazienti affetti dal Covid.

  • In Toscana 385 nuovi casi, tasso positivi 1,29%

    I nuovi casi di Covid registrati in Toscana sono 385 su 29.755 test di cui 8.918 tamponi molecolari e 20.837 test rapidi. Lo comunica su Telegram il presidente della Regione, Eugenio Giani. Il tasso dei nuovi positivi è 1,29% (4,3% sulle prime diagnosi).

  • Oms, in Europa rischio altro mezzo milione di morti

    L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha manifestato preoccupazione per il ritmo in cui ha ripreso a diffondersi la pandemia da covid in Europa, stimando che da qui a febbraio si potrebbe registrare un altro mezzo milione di morti nel Vecchio Continente.

    “Siamo, di nuovo, all’epicentro” della pandemia, ha detto il direttore per l’Europa dell’Oms, Hans Kluge, manifestando in conferenza stampa la preoccupazione dell’agenzia Onu per il ritmo nuovamente sostenuto di contagi da covid nella regione europea (che per l’Oms conta 53 paesi includendone alcuni centroasiatici).

    Francia, tornano le mascherine obbligatorie alle elementari
  • Veneto, +734 contagi e 5 decessi

    I contagi Covid tornano a correre in Veneto. Nelle ultime 24 ore sono 734 i nuovi positivi scoperti con i tamponi (ieri erano 781), con un trend doppio rispetto ai dati giornalieri delle ultime settimane. Si contano anche 5 decessi. Lo riferisce il bollettino della Regione. Il totale delle persone che hanno contratto il virus dall’inizio dell’epidemia arriva a 482.673, quello delle vittime a 11.841. Gli attuali positivi sono 11.416 (+242). Lievitano anche i numeri ospedalieri: i pazienti Covid ricoverati nei reparti non critici sono 228 (+3), quelli terapie intensive 45 (+4).

    Il Covid rialza la testa, aumentano i focolai in Veneto
  • Locatelli (Cts), «situazione favorevole ma non abbassare la guardia»

    “Vi è un incremento di circolazione virale che in alcuni Paesi europei ha avuto impatto sui servizi, in Italia la situazione è significativamente più favorevole grazie ai vaccini e al mantenimento delle misure non farmacologiche come uso delle mascherine e distanziamento. Non dobbiamo abbassare la guardia, come dimostra quello che è successo in Friuli”. Lo ha sottolineato Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico (Cts). a ’Buongiorno’ su SkyTg24, facendo un punto sul quadro epidemiologico del momento.

    Il presidente del Consiglio superiore di sanità e coordinatore del Comitato tecnico scientifico Franco Locatelli

  • Laboratorio Usa accusato di falsificazione dati su vaccino Pfizer

    Accuse di ’falsificazione dei dati’ e ’ritardi sul monitoraggio degli effetti collaterali’ per il gruppo di ricerca Ventavia, incaricato dalla multinazionale Pfizer di valutare, per una piccola parte, l’efficacia del suo vaccino . A puntare il dito un articolo pubblicato sul British Medical Journal, (Bmj) scritto dal giornalista investigativo Paul D Thacker.
    Nel lavoro di Ventavia, azienda texana specializzata in sperimentazioni cliniche, ci sarebbero state molte mancanze denunciate anche alla Food and drug administration (Fda) da una testimone interna all’azienda.
    La fonte principale dell’articolo di Bmj è una ex impiegata di Ventavia, Brook Jackson, che ha lavorato 2 settimane ai test del vaccino Pfizer/BioNTech e che è stata testimone di molti ’errori’, tra i quali problemi di etichettatura che hanno compromesso il sistema di valutazione in ’doppio cieco’.
    Le fonti hanno rivelato al Bmj che la società texana ha impiegato vaccinatori non adeguatamente formati ed è stata lenta nel seguire gli eventi avversi riportati nello studio cardine di fase III di Pfizer. “Il personale che ha condotto i controlli di qualità è stato sopraffatto dal volume di problemi riscontrati”, si legge su Bmj.

    (Ap). Una fila del vaccino Pfizer contro il Covid-19

  • Magrini (Aifa): Overdose comunicativa, bisogna migliorare

    La pandemia ha messo a dura prova il sistema comunicativo della scienza e delle istituzioni. Il direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini, intervistato da Qn parla di una “overdose comunicativa” che talvolta ha creato sfiducia e confusione nel pubblico. “Di fronte a un fenomeno nuovo, la scienza deve garantire gli strumenti di rigore metodologico che possono anche portare ripensamenti e correzioni, senza che ciò sia percepito come un fallimento”.
    Sul Covid sono stati ottenuti importanti risultati scientifici, la cui importanza, però, “è stata spesso minimizzata in un clima di confusione e sfiducia che certo non si è giovato di una ’overdose comunicativa’ che ha spesso fornito affermazioni contrastanti e troppo polarizzate anche politicamente”, dichiara Magrini. Dopotutto, l’esitazione vaccinale è sempre esistita e “aveva assunto connotati gravi già prima del Covid”, spiega.
    Un “fenomeno complesso”, così lo definisce, “amplificato dalla facilità con cui chiunque può reperire informazioni contrastanti su internet”. Che fare dunque? “È urgente e necessario sviluppare sistemi istituzionali e competenze organizzative a livello locale, nazionale e globale al fine di identificare, monitorare e indirizzare proattivamente l’esitazione vaccinale”, risponde l’esperto. E poi vi è “l’urgenza di condividere il più possibile le ragioni delle scelte vaccinali garantendo una comunicazione chiara e trasparente”, aggiunge Magrini.

    (Ansa). Maturandi in fila all'Hub vaccinale allestita nei padiglioni dell'Atitech nell'area dell' aeroporto di Capodichino a Napoli

  • Sileri (Salute): Nessuna idea di obbligo per adulti né bimbi

    “Non c’è nessuna idea di obbligatorietà del vaccino, non stiamo lavorando assolutamente a questo né nella fascia pediatrica né nella fascia adulta, questo lo sottolineo”. Ma “l’approvazione di vaccini per l’età pediatrica è un ausilio in più e un passo avanti per la protezione di comunità e il fatto che paesi come Usa e Cina portino avanti la vaccinazione ai più piccoli, consentirà una notevole riduzione della circolazione del virus in quell’età”. Così il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri su Radio Cusano Campus, dopo che la Fda ha dato il via libera al vaccino anti-Covid della Pfizer per i bambini fra i 5 e gli 11 anni.
    Sull’eventuale futura necessità del vaccino ai bambini dai 5 anni in su per andare a scuola Sileri ha affermato: “Al momento non farei fughe in avanti, perché in Italia ancora non è disponibile per questa fascia di età e perché l’obbligo non è previsto nemmeno per la fascia di età dai 12 anni in su. E non vedo all’orizzonte nemmeno un obbligo vaccinale”. Il vaccino per i bambini è “solo un’opzione in più per evitare la circolazione del virus”.

    (Ansa). Il sottosegretario al ministero della Salute, Pierpaolo Sileri.

  • In Ucraina oltre 3 milioni di casi da inizio epidemia

    Sono oltre 3 milioni i casi di Covid-19 accertati in Ucraina dall’inizio dell’epidemia: lo riferisce il ministero della Salute di Kiev, ripreso da Radio Liberty, secondo cui nelle ultime 24 ore nel Paese sono stati registrati 27.377 nuovi casi di Covid, il numero più alto rilevato in un giorno, e 699 decessi provocati dalla malattia.
    Stando ai dati ufficiali, ripresi dall’agenzia Ukrinform, dall’inizio dell’epidemia in Ucraina sono stati accertati 3.006.463 casi di Covid-19 e 70.146 persone sono morte a causa della malattia. Nel Paese vivono circa 42 milioni di persone.

  • In Francia Assemblea nazionale vota green pass fino al 31 luglio

    I deputati dell’Assemblea nazionale francese hanno deciso, in linea con quanto auspicato dal governo, di prorogare al 31 luglio 2022 le disposizioni che consentono di ricorrere al green pass per contrastare l’epidemia da Covid-19 .
    L’Assemblea è così tornata su una decisione del Senato, che aveva anticipato tale data al 28 febbraio. Il testo è stato approvato con 147 voti contro 125 e due astensioni. I senatori dovranno tornare sul testo ancora una volta oggi prima dell’ultima parola dell’Assemblea nazionale con la lettura definitiva in programma per domani.

  • In Germania morti in aumento del 4,9% nel 2020, anche causa Covid

    Un totale di 985.572 persone sono morte in Germania nel 2020 secondo i risultati finali della statistica delle cause di morte, di cui 492.797 uomini e 492.775 donne. L’Ufficio Federale di Statistica Destatis riferisce inoltre che il numero di morti è aumentato del 4,9% rispetto all’anno precedente. L’aumento è dovuto anche ai decessi legati al Covid-19 .

  • Ing: nel terzo trimestre l’utile a +73%, torna la cedola

    Il gruppo bancario olandese Ing chiude il terzo trimestre con un utile netto di 1.367 milioni (+73,5%), rafforza la sua solidità patrimoniale, con il Cet1 ratio al 15,8% e i ricavi crescono dell’8,4% a 4,6 miliardi. Nel periodo, si legge in una nota, registra una forte crescita nei ricavi da commissioni (+20%). “Sono soddisfatto dei nostri risultati - commenta il Ceo Steven van Rijswijk - Abbiamo visto una continua crescita dei prestiti in mutui, mentre la domanda di prestiti da parte delle imprese è stata influenzata dagli effetti economici della pandemia di Covid . Sono lieto di poter restituire il capitale ai nostri azionisti e li ringrazio per la loro comprensione per tutte le restrizioni (sul dividendo, ndr) durante la pandemia”.

    (Reuters). Il logo della banca olandese Ing nella sede principale di Brussels

  • In Germania picco di contagi, quasi 34mila nuove infezioni

    Drastico aumento delle nuove infezioni da coronavirus in Germania: secondo quanto riportato dal Robert Koch Institut questa mattina, i nuovi contagi delle ultime 24 ore sono stati 33.949, 172 in più di quelli registrati il 18 dicembre, l’incidenza settimanale su 100mila abitanti 154,5 contro i 146,6 di ieri, i 130,2 della settimana scorsa. In tutta la Germania sono stati registrati nelle ultime 24 ore 165 decessi. Una settimana fa erano stati 126.

  • Ricciardi (Salute): Quadro pandemico discreto, ma non ancora ottimale

    “Discreta anche se non ottimale”. Questa la situazione del quadro pandemico italiano secondo Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, il quale in un’intervista al ’Corriere della Sera’ spiega che l’allarme lanciato da alcune Regioni, come Veneto e Alto Adige, dipende da “un numero molto rilevante di non vaccinati” che “mantengono alta la circolazione del virus. Non hanno capito quanto rischiano.
    La variante Delta - spiega il professore di Igiene all’università cattolica Fondazione Gemelli - ha cambiato radicalmente la dinamica dell’epidemia perché ha incrementato la contagiosità e reso necessario oltre alla vaccinazione, l’adozione di misure ulteriori come il passaporto verde che infatti molti altri Paesi stanno reintroducendo, e ne discute anche la Gran Bretagna”.
    “La Danimarca - porta ad esempio Ricciardi - dopo aver raggiunto una percentuale di vaccinati più alta della nostra e aver tolto le misure restrittive, sta assistendo alla risalita dei casi tanto che verrà ripristinato l’obbligo di mascherine al chiuso. Con questa variante il gioco è cambiato. Non ci si può accontentare di contenere, bisogna andare oltre. C'è poi Israele: ha vaccinato in modo estensivo la popolazione con la terza dose, ha adottato il green pass e ha iniziato a pianificare la campagna di immunizzazione dei bambini. È la via da seguire, sarà il primo Paese a venirne fuori”.

  • Burton (Moderna): Stiamo testando vaccino nuovo contro varianti

    Trecento milioni di dosi in tutto il mondo, Paul Burton, capo dei ricercatori di Moderna , non ha più dubbi e ne parla intervistato da Repubblica: «Il vaccino è sicuro per gli adulti e lo sarà anche per i bambini. Abbiamo raccolto dati su 150 milioni di persone e non vediamo alcun pericolo». Negli adolescenti sono stati osservati alcuni rari casi di miocardite. «Sono concentrati nei maschi fra 18 e 24 anni alla seconda dose, ma sono lievi e di breve durata» spiega il Chief Medical Officer della biotech americana, laureato in cardiologia a Londra.
    Avete detto spesso che adattare un vaccino alle varianti è un'operazione facile. Perché continuate a distribuire il vaccino realizzato con il virus di Wuhan? Non potete realizzarne uno migliore adattato alla Delta? «È vero, aggiornare un vaccino a Rna è un'operazione semplice, ma quello che usiamo produce anticorpi efficaci contro la Delta. Finora non abbiamo ritenuto utile modificarlo, se non in laboratorio. Stiamo anche testando il vaccino aggiornato, ma preferiamo usare ancora quello originale. Lo cambieremmo se dovessero emergere ceppi più problematici della Delta».

    (Ansa) . Paul Burton, capo dei ricercatori di Moderna

  • Sangalli (Confcommercio): Basta cortei no pass sabato in centro a Milano

    «Dopo un anno e mezzo di pandemia , che ha provocato perdite umane gravissime e colpito profondamente centinaia di migliaia di imprese, soprattutto del terziario, il Covid è al momento ancora sotto controllo e l'economia finalmente ha ripreso a crescere. In questo contesto va fatto ogni sforzo per contenere il contagio e permettere alle imprese di lavorare. Credo che 15 sabati consecutivi di cortei “no pass” a Milano, e in altre città, che bloccano la vita del centro e non rispettano le regole, non vanno in questa direzione». Così Carlo Sangalli, presidente di Confcommercio, al Corriere della Sera.
    Confcommercio ha aperto a Milano una petizione su Change.org contro le manifestazioni in centro al sabato.

    (Ansa). Carlo Sangalli, presidente della Confcommercio, durante il convegno organizzato da Confindustria Professioni dal titolo ‘’La ripartenza tra opportunità e criticità’’

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