Attualità

Coronavirus oggi. Ordinanza Abruzzo: da rossa ad arancione. Ma il governo frena: aspettare mercoledì

● In arrivo i vaccini nell’hub di Pratica di Mare
● Usa, oltre un milione di casi in 5 giorni. Superate le 280mila vittime
● Ordinanza Abruzzo: da domani fuori da zona rossa
● In Francia 11mila contagi nelle ultime 24 ore
● Nuova stretta sul distanziamento in Corea del Sud
● In Germania calano i morti giornalieri
● In Israele le vaccinazioni partono entro fine mese

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(Ansa)
  • Boccia, Abruzzo sarà diffidato se arancione da domani

    “C'è la disponibilità del Governo a riconoscere la fine del periodo di zona rossa nelle tre settimane che sono necessarie e sono obbligatorie, quindi se l'Abruzzo tornasse in zona arancione da mercoledì avrebbe l'intesa del ministero della Salute. Se la regione Abruzzo decide autonomamente di andare in zona arancione da domani mattina sarà diffidata”. Lo ha detto il ministro alle Autonomie Regionali Francesco Boccia alla trasmissione televisiva “Non è la D'Urso'

  • De Micheli: noleggio 9.700 mezzi per 20 mln km in più

    Sono “già stati noleggiati 9.700 mezzi aggiuntivi” e “programmati 20 milioni e 370 mila km in più di corse” del trasporto pubblico locale”. Lo ha detto il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Paola De Micheli a 'Che tempo che fa' su Rai 3, spiegando che insieme allo “scaglionamento degli orari” sono due soluzioni per il Tpl in vista delle riaperture dal 7 gennaio. “Dobbiamo organizzare un modello di vita della città che consenta di evitare che una persona abbia bisogno di muoversi per forza tra le 7 e le 9. Nel Dpcm abbiamo previsto una modalità per scuole e attività produttive coordinata dai prefetti che avranno la responsabilità di provare a coniugare gli orari della vita della citta. Credo che potremo farcela”.

  • Fonti governo: verso diffida Marsilio, responsabile contagi

    Si sta valutando in queste ore - secondo quanto apprende l'Ansa da fonti di Governo - una lettera di diffida indirizzata al governatore dell'Abruzzo, Marco Marsilio, in cui si chiede al presidente della Regione di ritirare l'ordinanza che anticipa di due giorni l'entrata della Regione in zona arancione. Secondo la messa in mora, se la richiesta non sarà eseguita, la responsabilità di eventuali nuovi contagiati nei luoghi che sarebbero invece dovuti restare chiusi ricadrebbe sotto la diretta responsabilità della Regione Abruzzo

  • Zona arancione, decisione Abruzzo «in autonomia»

    Fonti vicine al presidente Marsilio fanno sapere che il Governatore abruzzese non commenterà direttamente la puntualizzazione del Governo sulla data di mercoledì per la riapertura in arancione della regione, anche perchè nel precedente comunicato era stato correttamente riportato come Marsilio avesse sentito il ministro Speranza , ma non che 'abbia avallato la decisione'. La responsabilità della riapertura è di Marsilio «assunta in totale autonomia». Domani comunque Marsilio farà il punto della situazione.

  • Fonti governo: Abruzzo deve aspettare mercoledì per la zona arancione

    “La regione Abruzzo aveva anticipato l'ingresso in zona rossa rispetto all'ordinanza del governo. La cabina di regia che monitora i dati di tutte le regioni ha riconosciuto questa anticipazione che avrebbe potuto portare alla zona arancione nella giornata di mercoledì. La scadenza dei 21 giorni è però prevista per mercoledì, non per lunedì. Quindi non c'è avallo su questa ulteriore anticipazione”. E' quanto si apprende da fonti di Governo.

  • Toscana arancio con fattore-pioggia, gente si muove in città

    Fattore-pioggia nel primo giorno di ritorno a zona arancione per la Toscana. Molti sono stati in casa, mentre i negozi che hanno riaperto in vista del Natale hanno ricevuto i primi clienti rispettando il distanziamento all'interno. Chi si è mosso da casa lo ha fatto osservando il nuovo regime normativo, quindi senza uscire dal comune di residenza se non per i casi particolari che l'ordinanza interpretativa del governatore Eugenio Giani ha aggiunto alle deroghe generali stabilite dal governo (salute, lavoro, studio). A Firenze, in particolare, l'afflusso delle persone verso il centro storico c'è stato dalle 16.30 in poi, cioè dopo che ha smesso di piovere.

    Le persone si sono concentrate nella strade del commercio, tuttavia una zona a forte attrattiva come piazza Duomo è rimasta pressoché deserta come nei giorni precedenti. Nessun assembramento, nè multe alla fine della giornata risultano in città. Nel commercio, i negozi più grandi si sono organizzati con proprio personale per mantenere il distanziamento fra le persone in fila all'esterno in attesa di entrare. Sempre in Toscana vivace ripresa delle attività, nelle forme consentite, ad Arezzo dove già la mattina il Corso si è animato di persone e i negozi hanno avuto la prima clientela delle feste natalizie.

  • Italia via da zona rossa, nessuna regione in lockdown

    L'Italia non ha più zone rosse. Con l'approdo dell'Abruzzo da domani in zona arancione, il Paese entra in una nuova fase: nessuna regione è più strettamente in lockdown. Restano arancioni anche Valle d'Aosta, Piemonte, Lombardia, Provincia di Bolzano, Toscana, Campania, Basilicata e Calabria. Le altre undici regioni, oltre alla provincia di Trento, sono gialle.

  • Ordinanza Abruzzo, da domani fuori da zona rossa

    Il governatore Marco Marsilio ha firmato l'ordinanza con la quale l'Abruzzo delinea il rientro in zona arancione. Il provvedimento ha efficacia dal momento della sua pubblicazione, già da domani. Il ministro Speranza, si legge in una nota dello staff del presidente, «è stato informato prima dell'adozione del provvedimento». Marsilio ha «ritenuto di doversi assumere la responsabilità di evitare che un'applicazione letterale delle norme vigenti provocasse all'Abruzzo un trattamento sproporzionato e dannoso».

  • Usa, 280.135 vittime totali di coronavirus

    Lo US Centers for Disease Control and Prevention ha registrato 14.462.527 casi di coronavirus, un incremento di 206.992 contagi rispetto al giorno precedente. Le vittime sono cresciute di 2.310 unità, portando il totale a 280-135.

  • Toti, in Liguria si possono ripensare regole Dpcm

    «I numeri confermano che la Liguria sta marciando nella direzione giusta per sconfiggere l'incubo del covid che ci perseguita ormai da molti mesi ed avviarci a un Natale più sereno». Lo sottolinea il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in una diretta fb. «Continuo ad auspicare un ripensamento delle regole almeno nei luoghi dove ce lo possiamo permettere come la Liguria grazie al lavoro della nostra sanità», auspica Toti in merito al nuovo Dpcm sul covid.

  • Francia, 11.022 casi di coronavirus e 174 vittime

    La Francia ha registrato 11.022 casi di coronavirus e 174 vittime, portando il totale dei decessi a 55.155 unità. Al momento si contano nel paese 3.220 pazienti in terapia intensiva, in calo rispetto ai 3.230 del giorno precedente.

  • Torino, folla e assembramenti nel centro storico

    Seconda domenica da zona arancione in Piemonte e seconda domenica di assembramenti nelle vie del centro di Torino. Se le polemiche e le discussioni dell'ultima settimana hanno portato alcuni negozi a dedicare più attenzione nella gestione delle code, non hanno però fermato il flusso delle persone in via Roma e via Lagrange, cuore dello shopping subalpino. Quasi la totalità dei negozi non ha preso esempio da Rinascente che ha assunto nuovi vigilantes per la gestione esterna dei flussi, e hanno preferito continuare ad affidarsi alla security tradizionale all'interno degli store. Ma il problema sono stati soprattutto gli assembramenti che si sono visti per le strade dove in alcuni punti si faceva fatica a camminare.

    Ancora molte le persone senza mascherina, soprattutto tra i gruppetti dei più giovani che si sono radunati davanti ai Mc Donald's di piazza Castello e via Sant'Ottavio. Se per i commercianti i numerosi clienti oggi hanno ridato “non solo speranza ma un senso di normalità”, come dicono, c'è da preoccuparsi per il futuro: “La settimana prossima, se diventeremo zona gialla, riapriranno anche i bar e chissà quante più persone ci saranno” commenta chi rinuncia a fare la fila davanti a una profumeria di via Roma per il gran numero di persone concludendo con un “non impariamo proprio mai”.

  • Tunisia proroga coprifuoco fino a fine anno

    Il coprifuoco notturno in vigore in Tunisia da ottobre per limitare la diffusione del covid-19 è stato prorogato in tutto il Paese fino al prossimo 31 dicembre. Lo ha annunciato il ministero della Salute di Tunisi sulla propria pagina facebook, insieme ad una serie di altre misure, dopo una riunione del comitato tecnico-scientifico. Resta dunque vietato uscire e viaggiare tra le 20 e le 5 tutti i giorni della settimana. Vietati anche fiere, forum e convegni, funerali e eventi privati con più di 30 partecipanti. I caffè sono aperti fino alle 19, con servizio ai tavoli solo fino alle 16. Restano in vigore anche l'obbligo di indossare la mascherina in tutti gli spazi pubblici e tutte le altre misure preventive quali il distanziamento fisico, la ventilazione dei locali, il lavaggio delle mani.

    Per chi arriva dall'Italia in Tunisia, oltre all'obbligo della presentazione del test Pcr-Rt negativo, è previsto l'obbligo di autoisolamento domiciliare per sette giorni. E' esentato dalla quarantena chi rimane sul territorio meno di 120 ore. I test Pcr-Rt prima della partenza sono ormai obbligatori per chiunque voglia recarsi in Tunisia, anche per i turisti che viaggiano con i tour operator, fino ad ora esentati da questa misura. I viaggiatori dovranno inoltre scaricare un'app per tracciare i loro movimenti sul territorio. La Tunisia ha registrato dall'inizio dell'epidemia 102.991 casi di coronavirus e 3526 decessi alla data del 4 dicembre scorso. I guariti 76441.

  • Morto a Ravenna un infermiere di 58 anni

    È morto Mirco Coffari, infermiere di 58 anni molto noto in città, che da qualche giorno era ricoverato all'ospedale di Ravenna per aver contratto il Covid. Dopo aver lavorato per anni al pronto soccorso dell'ospedale ravennate, Coffari era case manager dell'Hospice Villa Adalgisa. Era conosciutissimo a Ravenna, sia per la sua attività professionale, sia per la sua attività nel sociale e nell'associazionismo cattolico. “La nostra comunità - ha detto il sindaco Michele De Pascale - perde una persona di straordinaria umanità e di grandissima professionalità, molto stimato da tutto il mondo socio-sanitario e anche dalle famiglie degli ospiti della struttura, che trovavano in lui riferimento e conforto”.

  • Trenitalia, nessun aumento dei prezzi dei biglietti

    «I prezzi dei biglietti ferroviari di Trenitalia, per viaggiare sugli Intercity e sulle Frecce durante il periodo natalizio, non sono rincarati né è prevista alcuna loro variazione”. Lo precisa il gruppo sul sito Fsnews, sottolineando che “il listino con i prezzi base è immutato da oltre un anno: non ci sono stati aumenti né sono in programma, contrariamente a quanto invece riferito da un'associazione dei consumatori». «Trenitalia, dai primi giorni della pandemia, ha sempre assicurato il diritto alla mobilità unito a quello alla salute, ha ridotto i posti acquistabili a bordo al 50%, conformemente alle norme di profilassi stabilite, senza apportare alcuna modifica al proprio listino. Garantendo anzi la gratuità, in accordo con la Protezione Civile, a molto medici, infermieri e volontari impegnati in prima linea nella lotta contro il Covid-19».

  • Gb, 17.272 casi e 231 vittime

    Il Regno Unito ha registrato 17.272 casi e 231 vittime di coronavirus nelle ultime 24 ore. Lo scrive l’agenzia Reuters.

  • Folla per entrare in funivia, polemiche in Svizzera

    La foto di una funivia affollata in piena pandemia ha scatenato un putiferio in Svizzera, costringendo la direzione dell'impianto ad una robusta correzione di rotta. Il caso, riferisce LeNouvelliste, è nato da una foto che mostrava un folto gruppo di persone ammassate ieri all'ingresso della funivia della stazione sciistica di Verbier, nel Canton Vallese. Il governo locale ha subito chiesto provvedimenti, che stamane sono stati adottati: rispetto dei segnali a terra, distanziamento e personale aggiuntivo.

  • Aumento contagi casa di riposo del Barese, 2 decessi

    Due anziani deceduti e aumento dei contagi nella casa di riposo “Vivere Insieme” di Conversano (Bari), dove nei giorni scorsi è scoppiato un focolaio Covid con 47 positivi accertati, 40 anziani e 7 operatori. Lo rende noto il sindaco Giuseppe Lovascio, spiegando che “un decesso è legato al Covid, l'altro probabilmente no”, e facendo sapere che il numero dei casi positivi è aumentato, senza fornire però il dato preciso. Nella struttura sono ospitati una sessantina di anziani e sono impiegati 15 operatori. “Il contagio è quasi generalizzato - spiega il sindaco - c'è una situazione difficile che vede molti contagiati sia tra gli ospiti che tra gli operatori. La forza lavoro è venuta meno quasi totalmente ed è intervenuta la Asl che ha inviato i rinforzi, medici e infermieri di sostegno alla struttura, che è costantemente monitorata”.

  • Capua: a Natale evitare di muoversi

    Evitare di muoversi durante le feste di Natale: lo raccomanda la virologa Ilaria Capua, direttrice del centro 'One Health' dell'università della Florida, intervistata nella trasmissione “L'aria di domenica” de La 7. “Muoiono tutti i giorni migliaia di persone e, sinceramente, non è un problema se per un anno nella vita non si può fare il cenone”, ha detto. «Bisogna far capire alle persone che a Natale si può stare da soli. Io sarò sola: abbiamo una situazione familiare complessa che poterà mio marito e mia figlia a trovare la nonna, che vive in Scozia. Io non vado per una serie di motivi, non mi diverte stare sola. Non vedo mia madre da sei mesi - ha aggiunto - e purtroppo viviamo come se fuori casa avessimo 10 metri di neve». Quanto ai tamponi rapidi, per la virologa «non sono una scorciatoia» e resta il fatto che “più persone si muovono, più il virus circola”. Il tampone, ha aggiunto, «va fatto in situazioni di emergenza, perché ci sono persone che in questo momento non possono restare da sole«.

  • Miozzo, se obbligo vaccini sarà per categorie a rischio

    «L'obbligo vaccinale prevede una norma di legge primaria. E' un percorso che va fatto attraverso il Parlamento. Se dovesse esserci l'obbligo potrebbe esserci per categorie ad alto rischio come i sanitari. Per gli altri, come un semplice pensionato, vale più il convincimento che l'obbligo. Personalmente per le vaccinazioni sono per un'idea un po' più rigida». Lo ha detto il coordinatore del Cts, Agostino Miozzo, a Mezz'ora in Più

  • Miozzo (Cts): entriamo in fase con raddoppio criticità

    «Ci apprestiamo ad entrare in una fase in cui “avremo il raddoppio della criticità, nei Pronto Soccorso arriveranno coloro che avranno l'influenza stagionale e coloro che avranno il Covid vero e proprio. Avremmo potuto imporre un lockdown assoluto, ma non possiamo permettercelo. Immaginiamo misure restrittive ma compatibili con la vita del Paese». Lo ha detto il coordinatore del Cts, Agostino Miozzo, a Mezz'ora in Più.

  • Azzolina, non si andrà a scuola la domenica

    A scuola di sabato e la domenica? “Il sabato in classe, c'è già soprattutto al Sud, per la domenica non penso sia da perseguire, anche le famiglie non lo vogliono”. Lo ha detto la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina a l'Aria di domenica su La7. Riguardo ai tavoli con i prefetti per i trasporti, “servono per scaglionare gli ingressi. Ci sono dei territori già pronti a ripartire. Altre città, come quelle metropolitane, hanno bisogno di parlarsi e a questo servono i prefetti”. Ci saranno i turni pomeridiani? “La scuola non si sottrae, l'importante è mandare a scuola il 75% degli studenti delle superiori”.

  • Toti, Governo ripensi spostamenti Natale dove virus permette

    “La Liguria non ha smesso di combattere contro il virus. La situazione è ancora delicata ma i numeri ci dicono che l'epidemia sta calando in tutta la regione.Ora dobbiamo impegnarci per mantenere e migliorare questi risultati. Ma in queste prime giornate prenatalizie possiamo anche fare qualcosa per aiutare commercianti e ristoratori: compriamo nei negozi sotto casa, sosteniamo i nostri produttori. E cerchiamo di illuminare questo Natale che sarà diverso ma non deve essere buio. Per questo spero che il Governo ripensi, almeno dove il virus lo consente, alle misure che vietano gli spostamenti nelle feste natalizie ove creino disparità di trattamento”. Lo afferma il presidente della Liguria Giovanni Toti.

  • Natale: Gabrielli, servizi mirati su strade e nodi trasporto

    «Servizi mirati» lungo le principali strade italiane e nei nodi delle reti di trasporto. È quanto chiede il capo della Polizia Franco Gabrielli in una circolare inviata ai questori con la quale si invitano le forze di polizia sul territorio a prestare la “massima attenzione” nella predisposizione dei servizi. «Le attività in argomento, che dovranno prevedere aliquote della polizia locale - scrive Gabrielli - dovranno essere più pregnanti dal 21 dicembre al 6 gennaio nonché nelle giornate del 25 e 26 dicembre e del 1 gennaio” viste le “particolari limitazioni degli spostamenti tra regioni e comuni».

  • Romania, 5.231 casi e 134 morti nelle 24 ore

    In Romania, dove oggi si vota per le elezioni legislative, il bilancio epidemiologico delle ultime 24 ore è stato di 5.231 nuovi contagi da coronavirus, con 134 decessi. Stando ai dati diffusi dai media regionali, i test effettuati da ieri sono stati 17.530. Le operazioni di voto si svolgono nell'osservanza di strette misure di prevenzione fuori, dentro e all'uscita dai seggi elettorali. La Romania è il Paese dei Balcani maggiormente colpito dalla pandemia, con un bilancio finora di 513.576 contagi e 12.320 morti. I test effettuati sono stati in totale circa 4,3 milioni.

  • Arcuri, vaccineremo migranti, hanno stessi diritti italiani

    «I migranti hanno diritti uguali a quelli dei cittadini italiani. Sarebbe molto importante che tutte le persone che attraversano le nostre strade, e che non lo facciano clandestinamente, possano esserre sottoposte alla vaccinazione». Lo ha detto il Commissario per l'Emergenza, Domenico Arcuri, a Mezz'ora in Più

  • Arcuri, si intravede un po' di luce in fondo al tunnel

    «Sarà un Natale di responsabilità, sacrificio e di speranza perché un po' di luce alla fine del tunnel si comincia a vedere». Lo ha detto il commissario per l'emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, ospite a “Mezz'ora in +” su Rai3

  • Arcuri, chi ha avuto Covid? Non primi o secondi a vaccinarsi

    «Sarà più urgente vaccinare chi non ha avuto il Covid perché non ne è immune. Per chi lo ha avuto, il periodo di immunità si conlcuderà e quindi sarà ragionevole che siano vaccinati anche loro. Ma non saranno i primi e neppure i secondi». Lo ha detto il Commissario per l'Emergenza, Domenico Arcuri, a Mezz'ora in Più.

  • Riaprono i negozi a Napoli, shopping frenato dal maltempo

    I più speranzosi a Napoli sono titolari e dipendenti dei negozi che hanno potuto rialzare le saracinesche grazie al passaggio, da oggi, da zona rossa ad arancione. Vetrine rimesse a lucido, porte aperte, ma anche regole affisse alla porta per mascherine e distanziamento per negozi di abbigliamento, scarpe e gioiellerie. Apertura domenicale pre natalizia ma pesantemente condizionata dal nubifragio mattutino e successivamente dalla pioggia che ha lasciato solo pochi spiragli. Poca la gente in strada per lo shopping. Si riparte, con la speranza che con l'avvicinarsi del Natale ed il miglioramento della situazione sanitaria - si punta entro sette giorni a tornare in zona gialla - le vendite possano registrare un'impennata.

  • Covid, un nuovo caso “locale” in Cina continentale

    Diciotto nuovi casi confermati di Covid-19 sono stati segnalati ieri in Cina continentale, di cui uno trasmesso a livello “locale” a Tianjin. Lo rende noto il bollettino odierno della Commissione Sanitaria Nazionale cinese. I 17 casi importati da fuori la Cina continentale sono stati riportati a Shanghai, in Fujian, nel Guangdong, nel Sichuan, nello Yunnan e nello Shaanxi. Secondo il rapporto della commissione due nuovi casi sospetti provenienti da fuori la Cina continentale sono stati segnalati a Shanghai. Non sono stati segnalati altri decessi correlati al nuovo coronavirus in Cina continentale. Altri 12 pazienti positivi sono stati dimessi ieri da vari ospedali cinesi dopo essersi ripresi. Fino alla serata di ieri, la Cina continentale aveva registrato un totale di 3.936 casi di infezione arrivati da altri Paesi. Tra questi, 3.690 sono già stati dimessi da vari ospedali dopo essere guariti e 246 risultano ancora ricoverati. Non si segnalano decessi tra i casi positivi al coronavirus arrivati in Cina dall'estero.

  • In Iran 11.500 nuovi casi di contagio

    L’Iran ha registrato 11.561 nuovi casi di coronavirus e 294 decessi provocati dalla malattia nelle ultime 24 ore: lo ha reso noto oggi la portavoce del ministero della Sanità, Sima Lari. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi a quota 1.040.547 e quello dei morti a quota 50.310. Attualmente 5.809 si trovano in terapia intensiva, mentre finora 730.798 persone sono guarite. Dall'inizio della pandemia sono stati eseguiti 6.387.019 test.

  • Brusaferro: «Farò il vaccino appena sarà disponibile»

    «Farò sicuramente il vaccino appena sarà disponibile. Le nostre agenzie regolatorie, Ema a livello europeo ed Aifa a livello nazionale, stanno esaminando i dati sui candidati vaccini. Nessun vaccino e nessun farmaco può essere messo in commercio senza un dossier completo che fornisca evidenze su efficacia e sicurezza». Queste le parole si Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di sanità, riportate dal Fatto Quotidiano. Secondo Brusaferro su questi aspetti «non ci sono deroghe e proprio per questo i tempi di autorizzazione potranno essere diversi in funzione di quando i dati completi verranno resi disponibili».

  • Nelle Marche 3.792 tamponi nelle ultime 24 ore

    Il Servizio Sanità della Regione Marche ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 3.792 tamponi: 2.424 nel percorso nuove diagnosi (di cui 706 nello screening con percorso antigenico) e 1.368 nel percorso guariti. I positivi sono 443 nel percorso nuove diagnosi (82 in provincia di Macerata, 115 in provincia di Ancona, 92 in provincia di Pesaro Urbino, 63 in provincia di Fermo, 57 in provincia di Ascoli Piceno e 34 da fuori regione). Questi casi comprendono 52 soggetti sintomatici, contatti in setting domestico (94 casi rilevati), contatti stretti di casi positivi (134), contatti in setting lavorativo (23), contatti in ambienti di vita/socialità (14), contatti in setting assistenziale (4), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (22), screening percorso sanitario (7) e 1 rientro dall'estero. Per altri 92 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Nel Percorso Screening Antigenico sono stati effettuati 706 test e sono stati riscontrati 10 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare).

  • La Calabria revoca la zona rossa in tre Comuni

    La Regione Calabria recepisce il nuovo Dpcm firmato dal presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, e revoca la zona rossa in tre Comuni. Ne dà notizia un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta. «La nuova ordinanza (n. 93), firmata oggi dal presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì - si afferma nella nota - dispone dunque l’applicazione delle limitazioni previste dall’art. 2 del Dpcm 3 dicembre 2020 e delle ulteriori misure indicate dagli altri articoli e dagli allegati dello stesso Dpcm e la revoca delle disposizioni previste nell’ordinanza n. 92/2020 esclusivamente per i Comuni di Cardeto, Pallagorio e, San Costantino Calabro». Il provvedimento contiene anche «la presa d'atto della precisazione intervenuta con la nota prot. 397457 del 2 dicembre 2020 alla propria ordinanza n. 92 del primo dicembre scorso relativamente al Comune di Bagnara Calabra».

  • «Troppi contagi»: i sindaci dei Comuni della Murgia barese dicono no alla zona gialla

    «Non possiamo permetterci di sostenere una terza ondata. Il presidente Emiliano ha detto che in 48 ore valuterà la situazione e probabilmente arriveranno nuove restrizioni». Così il sindaco di Gravina in Puglia, Alesio Valente, ha spiegato in una diretta Facebook le ragioni per le quali, con altri Comuni della Murgia barese, ha chiesto alla Regione nuove restrizioni a causa degli indici particolarmente elevati di contagio da Covid-19.

  • A Torino in piazza contro la Dad

    Circa duecento persone si sono ritrovate stamani a Torino in piazza Castello, davanti alla sede della Regione Piemonte, una manifestazione contro la didattica a distanza nelle scuole. Fra i presenti c’erano Anita e Lisa, le dodicenni che nelle scorse settimane sono diventate il simbolo della protesta anti-Dad, e poi studenti delle medie, delle superiori e dell’università. A organizzare la mobilitazione è stato il movimento “Priorità dalla scuola”. Si teme - viene spiegato dai promotori - che il governatore, Alberto Cirio, non autorizzerà le lezioni in presenza nemmeno quando il Piemonte diventerà “zona gialla”. «Siamo dubbiosi - dicono - perché ci sono grossi ritardi. Basti pensare che hanno organizzato i tavoli per i trasporti solo una settimana fa».

  • Indonesia, ministro arrestato per tangenti sugli aiuti per il Covid

    Il ministro degli Affari sociali indonesiano, Juliari Batubara, è stato arrestato con l’accusa di avere intascato tangenti pari a 1,2 milioni di dollari da due aziende scelte per fornire aiuti alimentari ai bisognosi nella situazione di crisi economica che ha colpito il Paese per l’epidemia di Covid-19. Batubara, il secondo ministro del governo del presidente Joko Widodo a venire arrestato per sospetti di corruzione nel giro di qualche settimana, si è consegnato agli inquirenti, che ieri avevano sequestrato il denaro incriminato, contenuto in alcune valigie e zaini. Secondo i testimoni, il ministro avrebbe ottenuto una tangente di 10.000 rupie (circa 71 centesimi di dollaro) su ogni pacco alimentare consegnato dalle due aziende.

  • Spallanzani, gli attualmente ricoverati sono 231

    In questo momento sono ricoverati allo Spallanzani di Roma 231 pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2. In terapia intensiva sono 40 i pazienti ricoverati. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 1.427.

  • Covid, per la chiesa non è valida la confessione via smartphone

    Il Covid sta cambiando la vita della Chiesa e anche i sacramenti. Ci sono infatti degli atti da fare in presenza, come la Confessione, impossibili per chi è isolato o in quarantena. Il Vaticano traccia allora un vademecum di quello che si può fare o non fare. E se dunque, in condizioni gravi, con pazienti sul punto di morte, possono essere date delle “assoluzioni collettive” all’ingresso dei reparti ospedalieri, invece non può essere considerata valida la confessione fatta con un sacerdote via smartphone. “Possiamo affermare - spiega il cardinale Penitenziere Maggiore, Mauro Piacenza - la probabile invalidità della assoluzione impartita attraverso tali mezzi. Manca infatti la presenza reale del penitente e non si verifica reale trasmissione delle parole della assoluzione; si tratta soltanto di vibrazioni elettriche che riproducono la parola umana”. Piacenza chiarisce anche che la Messa vista in tv non sostituisce quella vissuta tra i banchi di una chiesa: «Nulla può surrogare la partecipazione alla santa messa in presenza. Nelle situazioni in cui non sia possibile recarsi alla santa Messa festiva viene meno l'obbligo senza che si debba sostituire con altro la mancata partecipazione. Certamente se chi è impedito per valido motivo assiste alla celebrazione attraverso la televisione compie un atto pio e spiritualmente utile».

  • Codacons, esposto Antitrust su rincaro treni e aerei

    Il Codacons ha annunciato un esposto all’Antitrust in relazione a quello che l’associazione dei consumatori definisce un “aumento abnorme” dei prezzi dei trasporti aerei e ferroviari avvenuto «subito dopo il varo del Dpcm del Dpcm che prevede il divieto di spostamento tra regioni a partire dal 21 dicembre». Il Codacons afferma che «il costo dei biglietti è mediamente triplicato per molte compagnie aeree» forse anche per una «precisa strategia» dei vettori che metterebbero in vendita «solo i posti più costosi, eliminando quelli scontati o più convenienti». «Alle stelle - secondo il Codacons - anche le tariffe ferroviarie, con i treni che, come noto, viaggiano a capienza ridotta a causa del Covid: per raggiungere Reggio Calabria partendo da Torino, si spendono il 20 dicembre fino a 211,50 euro».

  • A fine mese prime vaccinazioni in Israele

    Israele potrebbe cominciare a vaccinare i suoi cittadini contro il Covid dalla fine di questo mese, al più tardi. Lo ha detto il ministro della sanità Yuli Edelstein alla tv Canale 12 secondo cui l’amministrazione sanitaria è al lavoro per mettere a punto la logistica di stoccaggio (con temperature ben al di sotto dello zero) e poi di distribuzione del vaccino. La prima fornitura sarà quella della Pfizer con 4 milioni di dosi, sufficienti - ha spiegato Haaretz - per 2 milioni di israeliani. Poi dovrebbero arrivare le quantità fornite da Moderna con cui il Israele ha firmato un accordo per 6 milioni di dosi utili a 3 milioni di persone. Intanto continuano a salire i casi di nuove infezioni nel paese: secondo gli ultimi dati ufficiali, venerdì scorso sono stati 1.506 con un aumento del tasso di positività dal 2.3% al 2.5%. Le autorità sembrano al momento escludere un ritorno al lockdown per l'imminente festa di Channucchà (10-18 dicembre) ma sono allo studio ulteriori misure restrittive per impedire una crescita delle infezioni.

  • Marche, Acquaroli: «Zona gialla ma massima attenzione»

    Con il passaggio in zona gialla delle Marche, il presidente della Regione Francesco Acquaroli lancia su Facebook un appello ai cittadini: «Oggi finalmente si potrà tornare a fruire di luoghi e servizi che per qualche settimana sono stati inaccessibili. Raccomando la massima attenzione, perché ciò che faremo da oggi fino al prossimo sabato sarà quello su cui saremo valutati e che stabilirà se, in base alle regole del vigente Dpcm la settimana di Natale saremo gialli, arancioni o rossi».

  • In Veneto 3.444 nuovi contagi nelle ultime 24 ore

    Il Veneto conta 3.444 nuovi contagi Covid nelle ultime 24 ore, che portano il dato degli infetti a 165.249 dall'inizio dell’epidemia. I decessi sono 37 in più di ieri, per un numero complessivo di 4.210 morti (tra ospedali e case di riposo). Lo riferisce il bollettino regionale. Gli attuali positivi sono 76.804, 1.846 in più delle 24 ore precedenti. Resta alta la pressione sugli ospedali: la situazione odierna vede 2.742 malati Covid ricoverati nei reparti in area medica (+23), e 334 nelle terapie intensive.

  • In Germania cala il bilancio giornaliero dei morti

    La Germania ha registrato 255 morti provocati dal coronavirus nelle ultime 24 ore, poco più della metà rispetto al record assoluto di decessi giornalieri segnato mercoledì scorso (487): lo ha reso noto l’Istituto Robert Koch sottolineando che attualmente il bilancio complessivo delle vittime è a quota 18.722. Lo riporta la Cnn. Allo stesso tempo, nelle ultime 24 ore sono stati segnalati 17.767 nuovi casi di coronavirus, un dato che porta il totale delle infezioni dall’inizio della pandemia a quota 1.171.322. Dopo un incontro con i governatori dei Land questa settimana, la cancelliera Angela Merkel ha annunciato giovedì scorso una proroga delle misure restrittive anti-Covid fino al 10 gennaio.

  • Fontana, Parlamento cambi regole prima Natale

    «Il Parlamento cambi i divieti sugli spostamenti introdotti nell’ultimo decreto del Governo per le festività prima di Natale». È la richiesta ribadita dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana. «C’è una possibilità che io ho fatto presente al presidente del Consiglio, e cioè che tutte le forze politiche si impegnino a portare con la massima urgenza in Parlamento la conversione del decreto legge e in sede di conversione modifichino il decreto medesimo» ha detto Fontana a Radio Padania. «Visto che la conversione può essere fatta subito - ha specificato il Governatore - se tutte le forze politiche decidono un percorso privilegiato, prima di Natale si potrebbe arrivare alla conversione e modificare le regole». Per quanto riguarda il divieto di mobilità tra Comuni il 25 dicembre Fontana spiega: «Io credo che il giorno di Natale con questa norma si rischi di creare un disastro sociale e umano, perché ci saranno tante persone anziane che non potranno incontrare i propri figli».

  • Ministro Manfredi: dal 15 gennaio specializzandi in corsia

    Alla prova di settembre per le specializzazioni di Medicina ci sono stati quasi 24mila iscritti e numerose polemiche e ricorsi. «Il Consiglio di Stato il 15 dicembre deve decidere se la graduatoria si fa contando tutte le domande o soltanto le 99 giuste - ha spiegato in un’intervista al Corriere il ministro Gaetano Manfredi -. A quel punto siamo pronti a fornire subito l’elenco». Dal 15 gennaio, 14.500 specializzandi «andranno in corsia».

  • Nuova stretta in Corea del Sud, vietati anche i karaoke bar

    La Corea del Sud sta imponendo misure di distanziamento sociale più severe, compreso il divieto di raduni in luoghi ad alto rischio come i karaoke bar. L’allerta sociale per la grande area di Seoul sarà portata a 2,5 da 2, ha detto il primo ministro Chung Sye-kyun. Tutti i raduni di più di 50 persone saranno banditi. I ristoranti continueranno a non servire i clienti dopo le 21 e saranno limitati a take-away e consegne. Inoltre, non saranno ammessi spettatori agli eventi sportivi. Il livello di allerta a 2.5 sarà mantenuto per le prossime tre settimane fino alla fine dell'anno.

  • In Russia altri 29mila casi in un giorno

    In Russia, dove ieri è iniziata la campagna vaccinale, nelle ultime 24 ore si è registrato un nuovo record di contagi (29.039). I morti sono stati 357.

  • Usa e Regno Unito si preparano alla campagna vaccinale

    Le vaccinazioni negli Stati Uniti e nel Regno Unito inizieranno nei prossimi giorni, mentre la Russia ha già avviato la campagna vaccinale per arginare la diffusione della pandemia di coronavirus che ha ucciso più di 1,5 milioni di persone in tutto il mondo. Negli Stati Uniti si potrebbe iniziare già venerdì, quando la Food and Drug Administration si appresta a votare l’autorizzazione all’uso d’emergenza per la Pfizer Inc./BioNtech. Nel Regno Unito il vaccino inizierà a essere somministrato questa settimana, dopo che i regolatori hanno approvato l’iniezione di Pfizer-BioNTech.

  • Speranza: «Immunità di gregge con la volontarietà»

    Il ministro Speranza assicura che sui vaccini ci saranno tutte le garanzie. «L’obiettivo del governo - ha detto - è arrivare a immunità di gregge con la volontarietà». Milioni di dosi sono pronte ad essere trasportate negli hangar della base aeronautica di Pratica di Mare, alle porte di Roma: sarà quello l’hub nazionale da cui il vaccino partirà per tutta Italia.

  • Usa, oltre un milione di casi in 5 giorni

    Gli Stati Uniti hanno registrato oltre un milione di casi di coronavirus nei primi cinque giorni di dicembre e nella giornata di ieri il numero dei nuovi contagi ha superato quota 200mila per il quarto giorno consecutivo: è quanto emerge dai dati della Johns Hopkins University, secondo quanto riporta la Cnn. Dal 1°al 5 dicembre sono state rilevate 1.026.308 infezioni dovute al coronavirus, incluse 200.067 ieri: il mese era cominciato con 180.637 casi martedì scorso, ma già il giorno successivo era stata superata quota 200mila (200.055) e l'andamento si è mantenuto sopra questa soglia anche giovedì (217.664) e venerdì (227.885). Mentre in California il lockdown è stato allargato a circa 27 milioni di abitanti nelle regioni meridionali dello Stato e della Valle di San Joaquin (che comprendono Los Angeles e San Diego), a livello nazionale continuano a salire i ricoveri di pazienti affetti da Covid-19: gli ospedali del Paese ne hanno registrati ieri oltre 100mila ricoveri (101.190) per il secondo giorno consecutivo dopo il record giornaliero assoluto di 101.276 segnato venerdì.

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