Attualità

Coronavirus, oggi. Italia verso la «zona rossa rafforzata». Astrazeneca agli ultra65enni. Allarme in diverse terapie intensive

Usa, vaccinati potranno vedersi al chiuso senza mascherine
In Italia 13.902 nuovi contagiati, superati i 100mila morti
● Italia verso la «zona rossa rafforzata»
● Brasile oltre quota 11 milioni di casi
● Agenas, 11 regioni con terapie intensive oltre soglia critica
● Gran Bretagna, 82 morti nelle ultime 24 ore
● Arriva la circolare del ministero: AstraZeneca agli over 65
● Nove studenti su dieci a rischio «dad» nei prossimi giorni
● Recovery fund, franco in commissione bicamerale
● Speranza: entro l’estate tutti gli italiani vaccinati
●Torino, da domani stop a utilizzo aree gioco a sport nei parchi
● Ema, aggiornamento sicurezza Pfizer,invariati rischi/benefici
●Usa, accordo Moderna-Baxter per produzione vaccini
● Draghi, con accelerazione vaccini si intravede via d'uscita non lontana
● Mattarella si vaccina martedì allo Spallanzani
● La Newsletter settimanale sulla pandemia

Coronavirus: bollettino dell’8 marzo - I dati di oggi
  • Messico, il bilancio delle vittime supera quota 190mila

    Nella giornata di oggi il Messico ha registrato 1.877 nuovi contagi e 319 decessi. Il totale delle infezioni da inizio pandemia è di 2.130.477, mentre i morti sono 190.923.

  • Covid: domani riunione Cts su nuove misure

    Una riunione del Comitato tecnico scientifico è in programma domani per valutare eventuali nuove misure restrittive alla luce della diffusione dei contagi. La riunione, secondo quanto si apprende, sarebbe stata sollecitata dal governo alla luce proprio del verbale degli esperti di venerdì nel quale gli scienziati hanno espresso «grande preoccupazione» per la diffusione delle varianti e ribadito la necessità di innalzare le misure a livello nazionale e locale. Tra le ipotesi allo studio, chiusure generalizzate nei fine settimana, zone rosse più rigide e il criterio di 250 casi ogni 100mila abitanti per entrare automaticamente in zona rossa.

  • Mattarella si vaccina martedì allo Spallanzani

    A quanto apprende l'agenzia Adnkronos da fonti ospedaliere, martedì il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella si vaccinerà all'ospedale Lazzaro Spallanzani di Roma. Il Capo dello Stato è atteso a mezzogiorno nella struttura ospedaliera del quartiere Monteverde. «Vaccinarsi - aveva affermato Mattarella nel messaggio di fine anno - è una scelta di responsabilità, un dovere. Tanto più per chi opera a contatto con i malati e le persone più fragili. Di fronte a una malattia così fortemente contagiosa, che provoca tante morti, è necessario tutelare la propria salute ed è doveroso proteggere quella degli altri, familiari, amici, colleghi. Io mi vaccinerò appena possibile, dopo le categorie che, essendo a rischio maggiore, debbono avere la precedenza». Il Capo dello Stato compirà ottant'anni il prossimo 23 luglio.

    Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella. (ANSA/PAOLO GIANDOTTI/US QUIRINALE)

  • Arrivate a Pratica di Mare 684.000 dosi AstraZeneca

    Sono arrivate questa sera alle ore 20:45 presso l'Aeroporto di Pratica di Mare, hub nazionale vaccini della Difesa, 684.000 dosi del vaccino AstraZeneca. Lo rende noto il ministero della Difesa. Dopo la suddivisione da parte del personale del Ministero della Salute, da domani inizierà la distribuzione nelle varie Regioni con i mezzi della Difesa nell'ambito dell''Operazione Eos'. Il piano del Ministero della Difesa, guidato da Lorenzo Guerini, è stato predisposto dal Comando Operativo di Vertice Interforze della Difesa in stretta cooperazione con la struttura commissariale per l'emergenza coronavirus.

  • Toti: «da domani in Liguria via a prenotazione vaccino per insegnanti e polizia locale»

    «Da domani alle 14 sarà possibile anche per un'ulteriore serie di persone in Liguria prenotare il proprio vaccino e dalla settimana del 15 essere vaccinati. Da domani potranno prenotarsi dai medici di medicina generale tutti gli insegnanti così come gli agenti della polizia locale e anche i soggetti vulnerabili, ultra vulnerabili e i genitori degli under 16 ultra vulnerabili». Così il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti nel corso del punto stampa quotidiano sull'andamento della pandemia sul territorio regionale.

    Il presidente della regione Liguria Giovanni Toti. (ANSA/LUCA ZENNARO)

  • Vaccini: riunione con Draghi su piano e interventi logistici

    Oggi pomeriggio i ministri della Salute e per gli Affari regionali, Speranza e Gelmini, il Commissario straordinario per l'emergenza Figliuolo, il capo della Protezione Civile Curcio e l'ad di Poste Del Fante hanno incontrato a Palazzo Chigi il presidente del Consiglio Mario Draghi “per una riunione di aggiornamento sullo stato di implementazione del piano vaccini e degli interventi di carattere logistico”. Lo si apprende da fonti di Palazzo Chigi.

  • Oms contro passaporto vaccini: Alimenta sistema non equo

    Un responsabile per le emergenze dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Michael Ryan, ha affermato che i cosiddetti “passaporti vaccinali” del Covid-19 non dovrebbero essere usati per i viaggi internazionali, a causa di numerose preoccupazioni tra cui considerazioni etiche sul fatto che i vaccini non siano facilmente disponibili a livello globale. In un briefing con la stampa, ha detto che ci sono “concrete considerazioni pratiche ed etiche” per i Paesi che valutano l'utilizzo della certificazione come condizione per i viaggi, aggiungendo che per ora l'agenzia sanitaria delle Nazioni unite lo sconsiglia.

    (Photo by Joseph Prezioso / AFP)

  • Scende ancora l’indice dei contagi in Spagna

    L'indice dei contagi scende ancora in Spagna: oggi il Ministero della Sanità ha indicato che l'incidenza cumulativa degli ultimi 14 giorni è di 142 casi positivi ogni 100.000 persone, mentre venerdì - quando i dati erano stati aggiornati per l'ultima volta - era di 149 casi. Fernando Simón, responsabile nazionale delle emergenze sanitarie, ha detto però che il ritmo di discesa è in rallentamento: “La situazione attuale è di una propagazione del virus molto più controllata rispetto a qualche settimana fa, ma c'è ancora un alto rischio che la trasmissibilità torni ad aumentare”. Oggi sono stati comunicati quasi 12.100 contagi e 298 morti.

  • L’Olanda proroga le restrizioni

    In Olanda la maggior parte delle restrizioni per contenere i contagi resteranno in vigore e il coprifuoco serale sarà esteso fino al 31 marzo. Lo ha detto il premier Mark Rutte, riporta il Guardian. Le elezioni nazionali si svolgeranno regolarmente dal 17 a 17 marzo come programmato. Dal 16 marzo saranno nuovamente consentite le lezioni di nuoto, ha detto Rutte, e fino a quattro adulti, che devono avere più di 27 anni, potranno fare sport insieme all'aperto. Secondo il quotidiano Telegraaf, il governo avrebbe l'intenzione di prorogare la raccomandazione di evitare tutti i viaggi all'estero fino al 15 aprile.

  • In una settimana 800 mila controlli e 9 mila sanzioni

    Nella settimana che va dal primo al 7 marzo sono stati 793.578 i controlli realizzati dalle Forze di Polizia per il contenimento della diffusione del virus Covid-19. Secondo i dati diffusi dal Viminale, le persone controllate sono state 706.323, le sanzioni amministrative per il mancato rispetto delle misure di prevenzione sono state 9.130, mentre 97 persone sono state denunciate per non aver rispettato le misure di isolamento previste dalla quarantena. Controllati inoltre 87.255 attività ed esercizi commerciali; i titolari sanzionati sono stati 397, 169 i provvedimenti di chiusura. L'impegno delle Forze di polizia, dei militari e della Polizia locale su tutto il territorio nazionale è stato intenso anche nel fine settimana. Sabato 6 e domenica 7 marzo sono state controllate infatti 192.885 persone e 24.175 attività ed esercizi commerciali; oltre 4mila i sanzionati, 65 i provvedimenti di chiusura.

  • A Palazzo Chigi punto su vaccini con Figliuolo, Curcio, Gelmini, Speranza e Garofoli

    L'accelerazione del piano vaccinale oggi è stata al centro di un incontro a Palazzo Chigi tra il commissario per l'emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo, il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Roberto Garofoli, i ministri Maria Stella Gelmini e Roberto Speranza. Sul tavolo, spiegano fonti all'Adnkronos, non ci sarebbe stata l'ipotesi di nuove strette, ma solo il potenziamento della campagna vaccinale. Alla riunione, inoltre, non avrebbe preso parte il premier Mario Draghi, poi informato da alcuni partecipanti all'incontro su quanto emerso dal confronto. La cabina di regia con un rappresentante per ogni forza di maggioranza dovrebbe a questo punto tenersi domani.

    La ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, il commissario all'emergenza, generale Francesco Figliuolo, e il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio. ANSA/MINISTERO AFFARI REGIONALI

  • Nardella, situazione seria, ospedali Firenze faticano

    La situazione è molto seria: i contagi stanno aumentando, i posti di ospedale si occupano alla velocità della luce, e il nostro sistema ospedaliero, per quanto sia molto efficace e molto ben organizzato, comincia a fare molta fatica nell'area fiorentina”. Lo afferma Dario Nardella, sindaco di Firenze, in una diretta Fb. “Il 25 febbraio - ha spiegato - avevamo 626 posti letto occupati: al 7 marzo siamo arrivati a 838 posti letto occupati, di cui 69 in terapia intensiva, su 1.840 disponibili in totale. Quindi potremmo velocemente andare ad occupare la metà di tutti i posti letto ospedalieri che abbiamo nella nostra area fiorentina”.

  • A Brescia terapie intensive sature al 90%

    Continuano ad aumentare i ricoveri agli Spedali civili di Brescia. Nella giornata di venerdì erano 401 i posti letto occupati: ad oggi sono 431 i pazienti ricoverati, di cui 35 in terapia intensiva. “Il tasso di saturazione in terapia intensiva (che nel resto della Lombardia è del 40%) si è assestato da circa 5 giorni ad oltre il 90%, nonostante la regolare apertura di nuovi posti”, fa sapere la direzione del Civile.

    reparto di terapia intensiva all'ospedale della Nuova Poliambulanza per il corona virus. Brescia 19 Marzo 2020. Ansa Filippo Venezia

    Oltre all'aumento dei ricoveri anche in terapia intensiva, la direzione degli Spedali civili di Brescia sottolinea che “si conferma la pressione sul Pronto Soccorso, che genera un rallentamento nei tempi di ricovero e un allungamento dei tempi di stazionamento in Pronto Soccorso e che ha richiesto la sospensione delle accettazioni per alcune ore”. Nella giornata di venerdì si erano registrati 38 accessi di pazienti Covid e 76 di pazienti non Covid. Durante le giornate di sabato e domenica il numero di accessi è lievemente diminuito, assestandosi sui 27 accessi di pazienti Covid e 68 di pazienti non Covid di domenica.

  • La Casa Bianca monitora gli sforzi 007 russi contro vaccini Usa

    L'amministrazione Biden sta monitorando gli sforzi legati all'intelligence russa di minare la fiducia nei vaccini americani Pfizer e Moderna e reagirà. “Ne siamo consapevoli, stiamo monitorando e prenderemo misure per affrontare” la questione, ha detto la portavoce Jen Psaki. È stato il Wall Street Journal ieri a rivelare che l'intelligence di Mosca ha montato una campagna contro i vaccini occidentali, usando negli ultimi mesi pubblicazioni online che ne hanno messo in discussione l'efficacia e la sicurezza, anche per promuovere il russo Sputnik.

  • In Toscana Viareggio sarà zona rossa da mercoledì

    Il Comune di Viareggio (Lucca) sarà zona rossa da mercoledì prossimo. Lo si apprende da fonti della Regione Toscana. La decisione della zona rossa è stata presa dal presidente della Toscana, Eugenio Giani, dopo un confronto con il sindaco Giorgio Del Ghingaro, in seguito alla crescita dei contagi, che a Viareggio nelle ultime ore sono stati 52. “E' stata una decisione non facile da prendere - ha affermato Del Ghingaro - ma in questa situazione la zona arancione non basta più, siamo di fronte a un aumento dei positivi che non può essere sottovalutato”. “Abbiamo locali che ignorano le regole, gente che arriva nelle seconde case come se il Covid non esistesse - ha affermato il sindaco su Facebook - Cercare di aggirare la normativa è da irresponsabili verso gli altri, verso le categorie essenziali che ci aiutano in questa situazione: chi lavora negli ospedali, chi lavora nei supermercati e nei negozi... Serve una chiusura immediata per contenere il contagio e allo stesso tempo serve incrementare le vaccinazioni, i vaccini non stanno arrivando in numero sufficiente”.

  • Veneto chiude istituti in 3 distretti


    Tre distretti sanitari del Veneto vedranno chiudere e mettere in didattica a distanza al 100% le scuole dalla seconda media in su, per il superamento dell'incidenza di 250 casi di Covid-19 ogni 100 mila abitanti. Lo ha riferito la direttrice regionale del Servizio di prevenzione, Francesca Russo. Si tratta in particolare dell'Alta Padovana, dove già quattro scuole erano state chiuse la scorsa settimana, e che presentano un'incidenza di 272 casi su 100 mila, il distretto di Asolo (Treviso) con 268 casi su 100 mila, e il territorio dell'Ulss 4 Veneto orientale che presenta incidenza 302. Le chiusure saranno effettive tra 24-48 ore.

  • Bansky mette all'asta opera per aiutare Servizio sanitario inglese


    L’artista Bansky ha messo all'asta una sua opera per aiutare il Servizio sanitario britannico. L'opera, intitolata “Game Changer” (elemento di svolta) raffigura un bambino che gioca con un pupazzo che rappresenta un'infermiera, lasciando da parte i modellini di Batman e di Spiderman, ed è stata esposta all'ospedale di Southampton durante la prima ondata dell'epidemia. Ci si aspetta che possa essere battuta per più di tre milioni di sterline. L'ospedale di Southampton ne riceverà una copia.

  • Scuola: Didattica a distanza anche per i figli dei sanitari, Anelli (Fnomceo): “Siamo sconcertati, ripristinare subito la deroga”

    “Siamo sconcertati per il susseguirsi di decisioni contrastanti sulla possibilità per i figli dei medici, degli odontoiatri e dei sanitari in genere di poter frequentare la scuola in presenza. Avevamo chiesto, per l'Otto marzo, un cambio di passo nelle organizzazioni sociali, che consentisse alle professioniste e ai professionisti di conciliare la vita lavorativa con quella familiare: proprio oggi, invece, i nostri figli trovano chiuse, in molte regioni, e senza preavviso, le porte dei loro istituti scolastici”.
    Ad esprimere l'amarezza della Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri (Fnomceo) per il nuovo “pasticciaccio” che coinvolge la scuola è il Presidente Filippo Anelli.

    Per approfondire / Scuola, da oggi 6 milioni di studenti in dad. Regioni in ordine sparso sulle chiusure

  • In Usa superati i 29 milioni di contagi

    Sono stati superati i 29 milioni di casi di coronavirus negli Stati Uniti, il Paese più colpito dalla pandemia a livello globale. Lo riporta la Johns Hopkins University, che parla di almeno 29.000.012 contagi confermati in totale negli Usa. Il primo caso confermato negli Stati Uniti risale al 21 gennaio del 2020. 97 giorni dopo, il 27 aprile, l'America era arrivata al milione di contagi. Dopo gli Stati Uniti, sono India e Brasile i Paesi maggiormente colpiti dalla pandemia, entrambi con più di 11 milioni di casi. Sono invece almeno 525.046 coloro che negli Stati Uniti hanno perso la vita per complicanze dopo aver contratto il Covid-19, sempre secondo la Johns Hopkins University.

  • Epidemia dolosa: gip Potenza, “una vera e propria strage”

    “Una vera e propria strage, con pochi sopravvissuti”: così, nell'ordinanza emessa dal gip di Potenza, Teresa Reggio, è definita “la rapida successione delle morti” degli ospiti della Casa Alloggio “Ramagnano” di Marsicovetere e della struttura di accoglienza per anziani “San Giuseppe” di Brienza (Potenza). L'inchiesta dei Nas sui 22 decessi dell'autunno scorso, denominata “Casa covid” e coordinata dalla Procura della Repubblica del capoluogo lucano, ha portato alla custodia cautelare in carcere del titolare della casa di riposo di Marsicovetere, Nicola Ramagnano, e di Romina Varallo, che di fatto la gestiva.

  • Iss, in Lombardia 18% decessi da ottobre a marzo, 47% in prima ondata

    Tra ottobre scorso e marzo, il 18,6% dei decessi per Covid-19 si è registrato in Lombardia, tra marzo e maggio dell'anno scorso era ben il 47,7%. Il dato emerge dal Report dell'Istituto superiore di sanità 'sulle caratteristiche dei pazienti deceduti positivi all'infezione da Sars-Cov-2 in Italia', aggiornato al 1 marzo. L'età media dei pazienti deceduti e positivi a Sars-Cov-2 è 81 anni, più alta di oltre 30 anni rispetto a quella dei pazienti che hanno contratto l'infezione (48 anni). Le donne che hanno perso la vita dopo l'infezione hanno un'età media di 86 anni, più alta rispetto agli uomini (80 anni). Al 1 marzo 2021 sono 1.055 (1,1%) i pazienti positivi deceduti con meno di 50 anni. In particolare, 254 avevano meno di 40 anni (152 uomini e 102 donne con età compresa tra 0 e 39 anni). Di questi, 156 presentavano gravi patologie preesistenti (patologie cardiovascolari, renali, psichiatriche, diabete, obesità) e 36 non avevano diagnosticate patologie di rilievo

  • Solinas: modello Sardegna è test per Italia

    “Da oggi, nei porti e negli aeroporti isolani, stiamo realizzando un efficace e gratuito sistema di controllo, che, insieme ad un'immunizzazione di massa attraverso il vaccino, potrà consolidare in breve tempo un 'modello Sardegna' di grande impatto mediatico, consentendoci di gestire la stagione estiva in sicurezza con la ripresa del traffico turistico a beneficio di tutta la filiera produttiva”. Lo ha detto il goverantore sardo Christian Solinas durante un incontro con gli operatori del turismo, dicendo di avere proposto al Governo Draghi di individuare la Sardegna come test nazionale, considerando le sue peculiarità geografiche”

    Il volantino della campagna di screening di massa "Sardi e Sicuri", organizzata dalla Regione Sardegna (Ansa)

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  • Nel Lazio 37.926 casi positivi. Vaccinazioni a quota 560mila

    Nel Lazio sono 37.926 i casi attualmente positivi a Covid-19, di cui 2.022 ricoverati, 253 in terapia intensiva e 35.651 in isolamento domiciliare. Dall'inizio dell'epidemia i guariti sono in totale 201.354, i decessi 6.064 e il totale dei casi esaminati è pari a 245.344, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio. “Le vaccinazioni sono a quota 560 mila”. Così l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato. “Viaggiamo ad una media di 18/20 mila somministrazioni al giorno” aggiunge D'Amato spiegando che è stata emanata una circolare sulla presa in carico dei disabili gravissimi per la vaccinazione”. Vaccinazione dai medici di medicina generale “in costante crescita, raggiunte le 30 mila dosi e sono oltre 1.500 i medici gia' attivi nella campagna e che hanno ritirato almeno una fiala dei vaccini presso le farmacie delle asl - prosegue - Superata la quota delle 170 mila vaccinazioni over 80 che rappresentano oltre la meta' delle persone prenotate over 80. Siamo la regione che ha vaccinato piu' anziani”.

  • Von der Leyen ad AstraZeneca, ok export da Ue solo se rispetta il contratto

    Sotto il tiro delle critiche per i ritardi nelle consegne delle dosi di vaccino, la Commissione Ue sta cercando di mantenere alta la pressione verso le case farmaceutiche, in particolare su AstraZeneca: la presidente von der Leyen ha fatto capire che altri Stati oltre all'Italia potrebbero bloccare le esportazioni di dosi di vaccino verso Stati non Ue perché quello italiano “non è stato un incidente isolato”, ha dichiarato al giornale tedesco WirtschaftsWoche. Poi ha spiegato che finora AstraZeneca ha consegnato meno di un decimo delle dosi concordate per il primo trimestre dell'anno. Verso AstraZeneca la Ue ha alzato notevolmente il tiro e ora c'è una chiara minaccia: la Commissione si aspetta che aumenti lo sforzo produttivo e rispetti gli impegni di consegna e in base a questo sarà valutata la possibilità di esportare dosi del vaccino dalla Ue verso Stati terzi. A WirtschaftsWoche von der Leyen ha indicato: “Se le aziende rispettano i loro contratti, le porte sono aperte all'esportazione”. Si tratta dell'applicazione del meccanismo di controllo delle esportazioni di dosi dei vaccini entrato in vigore a fine gennaio.

  • In Italia 13.902 nuovi contagiati, superata soglia 100mila morti

    Oggi in Italia si sono registrati 13.902 nuovi casi e altri 318 morti (totale oltre quota 100mila). Sono 184.684 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 271.336. Il tasso di positività è stabile al 7,5% (ieri era del 7,6%).

    Per approfondire / In Italia 13.902 nuovi casi e 318 morti. Superate le 100mila vittime

  • Da mercoledì province Fermo e Pesaro in zona rossa

    “A seguito di una riunione appena terminata tra i sindaci del territorio, l'assessore regionale (alla Salute, ndr) Saltamartini e l'Asur (Azienda sanitaria unica regionale, ndr) Marche, ci è stata ufficializzata la decretazione da parte della Regione della zona rossa per la provincia di Fermo (oltre che quella di Pesaro) da mercoledì (incluso) fino a domenica (inclusa)”. Lo scrive su Facebook il sindaco di Fermo, Paolo Calcinaro, precisando che “la decisione è stata presa non in base ai numeri attuali ma per il trend di aumento registrato nell'ultima settimana sul territorio. Do immediatamente questa notizia poichè la zona rossa comprende la chiusura di ogni scuola di ogni ordine e grado, compresi gli asili nido, siano essi pubblici o privati”.

  • Bianchi, decisione su chiusure scuole non è stata facile

    “Quando abbiamo dovuto prendere le decisioni inserita nel Dpcm per le scuole non è stato facile, è stata una scelta difficile ma responsabile: la variante inglese colpisce i più giovani. Se saremo in grado di assumerci l'onere di fare squadra contro la pandemia, questa si ferma, altrimenti questa continua. Insieme è la risposta forte a dare”. Lo ha detto il ministro dell'Istruzione Patrizio Bianchi in un convegno al Senato. “Stiamo lavorando per capire come potere, appena la pandemia ci avrà permesso di voltare l'ultima curva, riportare in presenza non solo i più fragili ma quei nuclei che siano gruppo di integrazione”,ha aggiunto.

    Per approfondire / Scuole chiuse anche per i figli dei medici: Dad per tutti tranne che per disabili e attività di sostegno

  • Linee guida per i vaccinati Usa, “sì a incontri in casa senza mascherina”

    Le persone vaccinate negli Usa potranno incontrarsi tra loro al chiuso senza indossare mascherine o rispettare il distanziamento sociale. Lo prevedono le nuove linee guida dei Cdc, la massima autorità sanitaria federale. Continua invece a valere l'obbligo di indossare la mascherina in pubblico.

    Persone in fila per vaccinarsi a Miami in Florida (Ansa)

  • Vaccini, Lazio: Al via da mezzanotte del 10 marzo prenotazioni per over 70

    “A seguito della circolare del Ministero della Salute sono state rimodulate le prenotazioni sul portale regionale 'prenota vaccino Covid' per la fascia di età over 70. Dalle ore 00.00 del 10 marzo (mercoledì) sarà possibile prenotare per i 77-76 anni ovvero i nati negli anni 1944 e 1945. Mentre dalle ore 00.00 del 12 marzo (venerdì) sarà possibile prenotare per gli anni 75-74 ovvero i nati 1946 e 1947 e dalle ore 00.00 del 15 marzo (lunedì) per gli anni 73-72 ovvero i nati nel 1948 e 1949. Si tratta complessivamente di oltre 300mila assistiti. Per la prenotazione è necessario essere residenti e assistiti dal servizio sanitario regionale e inserire il proprio codice fiscale e le cifre della tessera TEAM così come descritto nelle istruzioni del portale online. Verrà assegnata la prima disponibilità utile presso il luogo di somministrazione prescelto”. Lo comunica l'Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio.

  • Draghi, con accelerazione vaccini si intravede via d'uscita non lontana

    “La pandemia non è ancora sconfitta ma si intravede, con l'accelerazione del piano dei vaccini, una via d'uscita non lontana”. Così il presidente del Consiglio Mario Draghi nel suo intervento alla Conferenza ‘Verso una Strategia Nazionale sulla parità di genere', promossa dalla Ministra per le Pari opportunità e la Famiglia, Elena Bonetti.
    “Voglio cogliere questa occasione per mandare a tutti un segnale vero di fiducia. Anche in noi stessi. Ringrazio, ancora una volta, i cittadini per la loro disciplina, la loro infinita pazienza, soprattutto coloro che soffrono le conseguenze anche economiche della pandemia. Ringrazio gli studenti, le famiglie e gli insegnanti che sopportano il peso della chiusura delle scuole. Ringrazio gli operatori sanitari, le forze dell'ordine, le forze armate, la Protezione Civile e tanti altri lavoratori in prima linea per la loro incessante opera. Sono anche questi esempi di responsabilità civica e professionale, di cittadinanza italiana attiva che impongono al Governo di moltiplicare ogni sforzo. Siamo solo all'inizio”.

    Il Presidente del Consiglio Mario Draghi (Ansa)

  • Usa, accordo Moderna-Baxter per produzione vaccini

    Le americane Baxter International e Moderna annunciano un accordo in base al quale Baxter BioPharma Solutions contribuirà con attività di riempimento/finitura alla produzione di 60-90 milioni di dosi di vaccino anti-Covid Moderna nel 2021. La produzione - informa una nota congiunta - avverrà presso gli impianti di riempimento/finitura di BioPharma Solutions situati a Bloomington, nell'Indiana. Ulteriori dettagli in merito all'intesa non sono stati divulgati.

  • Ema, aggiornamento sicurezza Pfizer,invariati rischi/benefici

    Il Comitato per i Medicinali per uso Umano (Prac) dell'Agenzia Europea dei Medicinali (Ema) ha pubblicato il secondo aggiornamento sulla sicurezza del vaccino anti Covid Comirnaty (Pfizer/Biontech), sottolineando che “diarrea e vomito sono stati identificati come nuovi effetti collaterali” e concludendo comunque che “i vantaggi di Comirnaty nella prevenzione di Covid-19 continuano a superare i rischi e, pertanto, non sono consigliate modifiche per quanto riguarda l'uso di questo vaccino”. La valutazione, si legge nel documento “Covid-19 vaccine safety update” pubblicato il 4 marzo, “ha riguardato tutti i nuovi dati sulla sicurezza emergenti in tutto il mondo, compreso il secondo Report mensile sulla sicurezza” e una revisione di dati provenienti dall'azienda che commercializza il primo vaccino autorizzato in Europa. In particolare “la valutazione ha identificato diarrea e vomito dopo la vaccinazione come nuovi effetti collaterali di Comirnaty. La frequenza di questi effetti collaterali e la misura in cui si verificano sono in fase di ulteriore valutazione. Il prodotto le informazioni verranno aggiornate di conseguenza”. Sono stati valutati anche casi clinici di sospetta anafilassi per Comirnaty e questo “non ha portato ad alcun cambiamento nell'uso raccomandato di questo vaccino. L'anafilassi continua ad essere attentamente monitorata”. Quanto a sospetti effetti collaterali con esito fatale dopo la vaccinazione, il Prac ha concluso che “nella maggior parte dei casi, la progressione di (molteplici) malattie preesistenti sembravano essere una spiegazione plausibile al decesso” e sottolinea come “in alcuni individui, le cure palliative erano già state avviate in precedenza alla vaccinazione”. Il primo aggiornamento sulla sicurezza di Comirnaty era stato rilasciato dall'agenzia regolatoria europea a fine gennaio.

  • Torino, da domani stop a utilizzo aree gioco a sport nei parchi

    Da domani a Torino e in tutto il Piemonte non sarà consentito l'utilizzo delle aree attrezzate per gioco e sport all'interno di parchi, ville e giardini pubblici. ''Visto il rapido aggravarsi della situazione epidemiologica dovuta alla crescente diffusione delle nuove varianti - spiega l'assessore all'Ambiente della Città di Torino, Alberto Unia - invitiamo la cittadinanza a non utilizzare le aree gioco e sportive per limitare il rischio di assembramento nei parchi e tutelare la salute di tutti i cittadini”. Per informare la cittadinanza, nelle aree interessate sono stati posizionati cartelli informativi per segnalare quanto disposto dal decreto emanato lo scorso 5 marzo dal presidente della Giunta regionale Alberto Cirio.

  • Veneto, da giovedì scuole chiuse in tre distretti

    Da giovedì chiusura dei plessi scolastici nei territori veneti in cui si registra un’incidenza di positivi superiore a 250 persone ogni 100mila abitanti. Il provvedimento è stato annunciato da Francesca Russo, direttrice della prevenzione regionale.
    La Regione ha deciso di procedere con chiusure su base distrettuale: in Veneto sono tre i distretti sanitari a superare l’incidenza che comporta la chiusura delle scuole: quello dell’Alta padovana (272), quello di Asolo (268) e quello del Veneto Orientale, con l’incidenza maggiore.

  • Veneto, verso accordi medici base e specializzandi

    Tra oggi e domani il Veneto chiuderà gli accordi con i medici di medicina generale e con gli specializzandi per accelerare la campagna vaccinale. Lo ha annunciato l'assessore regionale alla Salute, Manuela Lanzarin. “Domani - ha detto ai giornalisti - chiuderemo l'accordo con i medici di base sia per la logistica, a domicilio, in ambulatorio o in strutture messe a disposizione da Comuni o altri enti, sia sulla parte economica legata all'accordo nazionale. C'è una previsione della copertura delle spese con l'incremento del Fondo sanitario, di cui adesso non abbiamo quantificazione”.

    Nel pomeriggio l'assessore incontrerà i rettori delle Università di Padova e Verona per declinare in chiave regionale l'accordo di sabato scorso tra Ministeri della Salute e dell'Università per l'utilizzo degli specializzandi su base volontaria. “Ci sarà un compenso - ha aggiunto - e gli specializzandi verranno utilizzati nei centri vaccinali o altri contesti, per cercare di aumentare la capacità di somministrazione, e perché nel secondo trimestre dovrebbero arrivare più vaccini”. Per le farmacie, Lanzarin ha detto che il veneto attenderà l'accordo a livello nazionale.

  • Ue: “Sorpresi da misure Belgio su viaggi, agiremo presto”

    Ad oggi “tre Stati membri”, cioè la Germania, il Belgio e la Finlandia, hanno risposto alla Commissione Europea, che chiedeva chiarimenti sulle misure prese per limitare la libertà di circolazione, per ragioni di lotta alla pandemia di Covid-19. Per quanto riguarda il Belgio, “siamo rimasti sorpresi nel leggere sulla stampa di una nuova proroga del divieto di viaggiare venerdì scorso, cosa che non era menzionata nella lettera ricevuta dalla Commissione”. Lo sottolinea il portavoce della Commissione Europea per la Giustizia, Christian Wigand, durante il briefing con la stampa a Bruxelles.

    Il Belgio ha adottato misure molto dure di limitazione dei viaggi, che impediscono ai molti francesi che lavorano nella capitale belga di tornare in patria nel fine settimana, dove spesso hanno le proprie famiglie. “Nelle misure - ricorda Wigand - gli Stati devono rispettare il criterio di proporzionalità previsto dal diritto Ue. Non pensiamo che un divieto di viaggiare rispetti questo principio e abbiamo chiesto al Belgio di rimpiazzarlo con misure più mirate”.

    “Il nostro obiettivo - continua Wigand - è trovare soluzioni per assicurare il funzionamento del mercato unico e il rispetto dei diritti degli europei nel campo della libertà di circolazione. Analizzeremo le risposte ricevute dagli Stati e esamineremo rapidamente tutte le opzioni sul tavolo”. Il commissario alla Giustizia Didier Reynders, che è belga, ricorda via social network che “la libertà di movimento è un diritto fondamentale. Continueremo ad agire per assicurare che le raccomandazioni adottate dal Consiglio siano rispettate e per evitare divieti di viaggio”.

  • Virologo Pregliasco: “Nuove misure e stringere i denti per 1-2 mesi”

    “Confido che la vaccinazione si potrà realmente attuare su grande scala nel prossimo futuro. Però dobbiamo a mio avviso stringere i denti per uno o 2 mesi, durante i quali è necessario adottare nuove restrizioni” per contenere la diffusione del coronavirus Sars-CoV-2 e delle sue varianti.È l'opnione di Fabrizio Pregliasco, virologo dell'università degli Studi di Milano, mentre il bilancio delle vittime di Covid-19 in Italia si avvicina a 100mila e il Governo studia nuove misure. Ancora limitazioni, dunque, ma quali? “Un lockdown duro forse sarebbe più rapido - osserva l'esperto - ma difficile da accettare. Credo quindi nell'opportunità di una mediazione politica, con ritocchi tipo il lockdown nel weekend, un anticipo del coprifuoco e chiusure dei centri commerciali dove anche le scuole sono chiuse, per evitare assembramenti”.

  • Positivi al Coronavirus presidente siriano Assad e la moglie

    Il presidente siriano Bashar Assad e sua moglie sono risultati positivi al coronavirus. Lo ha riferito la presidenza siriana. Stando a un comunicato, citato anche dall'agenzia di stampa ufficiale siriana 'Sana', Assad e la moglie si sono sottoposti al tampone dopo aver mostrato lievi sintomi. Entrambi sono in buone condizioni di salute e continueranno a lavorare in isolamento.

    Il presidente siriano Bashar Assad e la moglie Asma (foto Epa)

  • Test ingresso in Sardegna: tensione al porto di Olbia

    Momenti di tensione al porto di Olbia durante la prima giornata di test anti covid per i passeggeri in arrivo. File e attese hanno innervosito chi era in attesa del proprio turno, in particolare gli autotrasportatori che chiedono corsie dedicate per la necessità di consegnare rapidamente la merce, rendendo indispensabile l'intervento delle forze dell'ordine. Le navi Tirrenia, Moby e Grimaldi sbarcano come sempre all'Isola Bianca: tra le 6.30 e le 7.30 ne sono arrivate due da Livorno e una da Civitavecchia, con circa 600 passeggeri. I test vengono fatti in una grande sala della stazione marittima, con circa 10 operatori sanitari impegnati.

  • Von der Leyen: da aprile in Europa 100 milioni di dosi al mese

    Il numero di dosi di vaccino disponibili nell'Ue dovrebbe raggiungere i 100 milioni al mese a partire da aprile. Lo ha detto la presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in un'intervista ai quotidiani tedeschi Stuttgarter Zeitung e Stuttgarter Nachrichten e ripresa anche da Politico.eu. “Da aprile in poi, le quantità potrebbero nuovamente raddoppiare secondo i piani dei produttori, anche perché stanno per essere approvati ulteriori vaccini”, ha detto von der Leyen, aggiungendo che si aspetta “una media di circa 100 milioni di dosi al mese nel secondo trimestre, per un totale di 300 milioni entro la fine di giugno”.

    La presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen (foto Ansa/Hoslet/Pool)

  • Circolare ministero, via libera a vaccino AstraZeneca per over 65

    «Ulteriori evidenze scientifiche resesi disponibili non solo confermano il profilo di sicurezza favorevole relativo al vaccino in oggetto, ma indicano che, anche nei soggetti di età superiore ai 65 anni, la somministrazione del vaccino di AstraZeneca è in grado d'indurre significativa protezione sia dallo sviluppo di patologia indotta da Sars-CoV-2, sia dalle forme gravi o addirittura fatali di Covid-19». Così nella sua ultima circolare il ministero della Salute aggiorna di nuovo le indicazioni per il siero AstraZeneca, innalzando ulteriormente l'età d'impiego. Un'indicazione attesissima, perché consentirà la somministrazione del siero anche alle categorie più fragili (esclusi gli estremamente vulnerabili per immunodeficienza, per cui restano preferenziali i vaccini a mRna). La circolare della Salute lo dice chiaramente: il via libera al prodotto AstraZeneca
    da parte del gruppo di lavoro su Sars-CoV-2 del Consiglio Superiore di Sanità arriva «anche in una prospettiva di sanità pubblica connotata da limitata disponibilità di dosi vaccinali e alla luce della necessità di conferire protezione a fasce di soggetti più esposti al rischio di sviluppare patologia grave o addirittura forme fatali di Covid-19».

  • Ue, libera circolazione è una libertà fondamentale

    “La libera circolazione è una libertà fondamentale. Continueremo ad agire per garantire che le raccomandazioni adottate dal Consiglio Ue siano rispettate e per evitare divieti di viaggio”. Così su Twitter il commissario alla giustizia Didier Reynders.

  • Germania intensifica somministrazione dosi AstraZeneca

    La Germania sta cercando di aumentare l'uso del vaccino AstraZeneca dopo che le autorità la scorsa settimana hanno dato il via libera alla somministrazione del siero a persone di età pari o superiore a 65 anni. Centinaia di migliaia di dosi sono rimaste inutilizzate nelle ultime settimane a causa delle restrizioni su chi poteva ottenere il vaccino. Secondo il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, la Germania ha ricevuto finora 2,1 milioni di dosi di AstraZeneca, ma ne ha somministrate solo 721.000. Berlino apre oggi un sesto centro vaccinale presso l'ex aeroporto di Tempelhof che somministrerà solo il vaccino del colosso anglo-svedese.

  • Germania, Loebel (Cdu) rinuncia al mandato per scandalo mascherine

    Il deputato cristianodemocratico Nikolas Loebel - coinvolto nella vicenda dello scandalo delle mascherine scoppiato in Germania - ha rinunciato con effetto immediato al suo mandato al Bundestag. “Per evitare ulteriori danni al mio partito, mi dimetto dal mio mandato al Bundestag con effetto immediato”, ha annunciato oggi.

  • Meloni: 750mila lavoratori aspettano Cig da ottobre

    “'Unimpresa' denuncia che 750 mila lavoratori dell'artigianato aspettano la cassa integrazione Covid da ottobre 2020. Sono più di cinque mesi che non ricevono un euro per colpa di 'un ostacolo di natura tecnica'. È inaccettabile che la burocrazia blocchi la cassa integrazione a centinaia di migliaia di lavoratori mentre il Governo ha poteri praticamente illimitati con la scusa del Covid. Se con un DPCM chiudono le attività e impediscono agli italiani di uscire di casa, con un DPCM possono pure pagare la cassa integrazione a chi la aspetta da mesi e non sa come andare avanti. Fratelli d'Italia presenterà una interrogazione urgente su questo scandalo. Da parte mia la piena solidarietà ai lavoratori dell'Artigianato dimenticati dal Governo”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d'Italia, Giorgia Meloni.

  • Virologo Crisanti, «100mila morti in Italia un disastro, difficile fare peggio»

    Probabilmente oggi l'Italia raggiungerà la soglia dei 100mila morti per la pandemia di Covid-19. “Si poteva fare meglio? Non lo so. Forse però bisogna chiedersi se si poteva fare peggio. Secondo me difficilmente si sarebbe potuto fare peggio”. E' il commento amareggiato del virologo Andrea Crisanti ai numeri della pandemia che segnano un altro triste traguardo raggiunto. “E' un disastro - dice all'Adnkronos Salute il direttore del Laboratorio di microbiologia e virologia dell'Azienda ospedaliera di Padova e docente di Microbiologia dell'ateneo cittadino - Guardando quella cifra è l'unica parola che viene in mente. Ci sono posti nel mondo che hanno fatto molto meglio di noi”, nella difficile impresa di limitare le vittime del virus. “Non penso invece che molti abbiano fatto peggio dell'Italia. Forse il Regno Unito ha fatto un po' peggio di noi, ma ora finalmente in Gb c'è una linea chiara e il Paese la segue con determinazione. Noi abbiamo senz'altro cose su cui riflettere”.

  • Viaggi, amici e cene, ecco cosa manca di più agli italiani

    I viaggi di piacere (20%), la frequentazione di amici e parenti senza restrizioni (18%), ma anche le cene e gli aperitivi fuori (17%), sono le attività di cui gli italiani hanno sentito di più la mancanza dallo scoppio della pandemia ad oggi. È quanto emerge da un sondaggio condotto da IziI in collaborazione con Comin & Partners, sulle maggiori rinunce degli italiani nell'ultimo anno segnato dall'emergenza sanitaria. Secondo i dati emersi, a poco più di un italiano su 10 (11%) è mancato andare al cinema, frequentare teatri e andare a vedere concerti. Sullo stesso piano, l'assenza di attività culturali e sportive (7%). Oltre alla sfera sociale, anche quella affettiva ha risentito delle restrizioni adottate ai tempi del Coronavirus. Per il 5% degli italiani a gravare di più è stata infatti la lontananza dal proprio partner. Per più di quattro italiani su dieci (43%) la situazione legata al Covid in Italia peggiorerà nel prossimo mese, mentre per il 42% rimarrà più o meno uguale ad oggi. Solo il 15% degli italiani è ottimista e ritiene che si andrà verso un miglioramento. In questo quadro, quasi la totalità degli italiani (82%) è favorevole al vaccino e vorrebbe farlo il prima possibile. Poco più di un terzo dei favorevoli (31%) lo farà nonostante un po' di timore rispetto alle conseguenze.

  • Nasce treno sanitario per trasporto pazienti

    Un treno sanitario equipaggiato per la cura e il trasporto dei pazienti durante emergenze o calamità e il polo delle vaccinazioni anti-Covid nell'hub ferroviario di Roma Termini. I due progetti sono stati realizzati dal Gruppo FS Italiane, in collaborazione con Dipartimento della Protezione Civile, Regione Lazio, Croce Rossa Italiana e Agenzia Regionale Emergenza Urgenza della Lombardia (AREU). A presentarli l'Amministratore Delegato e Direttore Generale di FS Italiane, Gianfranco Battisti. Presenti il Ministro della Salute Roberto Speranza, il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Fabrizio Curcio, il Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti e il Presidente Nazionale della Croce Rossa Italiana Francesco Rocca. Il treno sanitario è un progetto nato dalla collaborazione fra il Gruppo FS Italiane, il Dipartimento della Protezione Civile e l'Agenzia Regionale Emergenza Urgenza della Lombardia (AREU). Il convoglio è dotato di personale sanitario dedicato su carrozze equipaggiate con specifiche attrezzature mediche e potrà essere messo a disposizione per la gestione di emergenze nazionali o internazionali. Il treno verrà utilizzato per il trasporto pazienti verso altre zone d'Italia o all'estero per alleggerire la pressione sulle strutture ospedaliere, oltre a rappresentare un'integrazione al servizio sanitario territoriale per la gestione delle emergenze, in caso di utilizzo come Posto Medico Avanzato. “Il treno è realizzato in nostre officine di Voghera - ha spiegato Battisti - . E' dotato di 8 carrozze che possono trasportare fino a 21 malati. Non sarà solo legato al Covid. E' un treno che può circolare in tutta Europa ed è il primo di questo tipo in Europa”. “Questo treno è uno strumento che sarà, dico purtroppo vista la situazione, certamente utile per l'emergenza di oggi e del futuro - ha detto Curcio, a margine dell'iniziativa - Credo che possiamo essere orgogliosi di quello che tutti stiamo facendo”. L'hub di Roma Termini, inaugurato nei giorni scorsi, è il primo hub ferroviario italiano. E' stato realizzato in una struttura, allestita in un'area del Gruppo FS Italiane in piazza dei Cinquecento, ed è dotato di 21 postazioni vaccinali, di cui due dedicate alle persone con disabilità.

  • Agenas, 11 regioni con terapie intensive oltre soglia critica

    Continua a crescere di nuovo il peso della pandemia nelle terapie intensive italiane, dove l'occupazione dei posti letto da parte di pazienti Covid torna a raggiungere, a livello nazionale, il 29% ovvero appena un punto sotto la soglia definita critica. E sono ben 11 le regioni che la superano. E' quanto emerge dal monitoraggio realizzato dall'Agenas (Agenzia Nazionale per i Servizi Sanitari Regionali) aggiornato al 7 marzo, che mostra, rispetto ai dati del primo marzo, una crescita del 4% a livello nazionale e due regioni in più oltre soglia. Le 11 regioni che superano il 30%, ovvero il livello definito 'critico' poiché una volta superato risulta difficile poter assistere ad altri pazienti non Covid, viene superato da: Abruzzo (40%), Emilia Romagna (37%), Friuli Venezia Giulia (33%), Lombardia (40%), Marche (42%), Molise (49%), PA di Bolzano (38%), PA di Trento (53%), Piemonte (32%), Toscana (34%), Umbria (58%). Per quanto riguarda invece i posti occupati da pazienti Covid nei reparti ospedalieri di malattie infettive, pneumologia e medicina generale, la quota nazionale sale al 33%, ancora sotto la soglia critica del 40%, ma 3 punti percentuali in più rispetto ai dati del primo marzo. In questo caso, la soglia critica viene superata da 7 regioni, ovvero 2 in più rispetto a una settimana fa: Abruzzo (43%), Emilia Romagna (45%), Lombardia (44%), Marche (52%), Molise (43%), Piemonte (40%) e Umbria (50%).

  • Banksy vende quadro, raccoglie fondi per ospedali in Gran Bretagna

    L'artista di strada britannico Banksy punta a raccogliere oltre tre milioni di sterline per il sistema sanitario britannico (Nhs) mettendo all'asta un suo quadro come “omaggio universale” al personale degli ospedali del Paese impegnato nella lotta al coronaviurs. Secondo quanto riporta la Bbc, il quadro - denominato 'Game Changer' - era apparso nel Southampton General Hospital durante la prima ondata della pandemia e Banksy ha deciso di vendere al miglior offerente la tela originale, mentre una riproduzione dell'opera rimarrà nell'ospedale. Il quadro, che è stato valutato in 2,5-3,5 milioni di sterline dalla casa d'aste Christie's, mostra un bambino che gioca con dei pupazzi supereroi ma preferisce quello di un'infermiera con la mascherina a Batman e Spiderman, che lascia in un cestino. L'immagine, di un metro per un metro, si trova in un atrio vicino al pronto soccorso dell'ospedale e verrà esposta nella sede della casa d'aste Christie's a Londra dall'8 al 15 marzo per essere venduta il 23 marzo. Il quadro “offre un'immagine di speranza”, ha commentato Katharine Arnold di Christie's: “Game Changer è un omaggio universale a tutti coloro che combattono in tutto il mondo in prima linea contro questa crisi”.

    Studenti nel primo giorno di ritorno a scuola alla Fulham Boys School di Londra, Gran Bretagna

  • Pandemia lunga 7 anni senza vaccini a paesi poveri

    Se i paesi ricchi, che si sono accaparrati la quasi totalità delle dosi sul mercato, non condivideranno i vaccini anti Covid con quelli poveri la pandemia potrebbe allungarsi “anche di sette anni”. Lo afferma in un editoriale su Nature di Gavin Yamey, direttore del Center for Policy Impact in Global Health della Duke University, che ricorda come al momento 130 paesi, con una popolazione di 2,5 miliardi di abitanti, non hanno ricevuto una sola dose. “C'è un mantra nella salute globale che recita che un focolio in un qualsiasi posto del mondo può portare ad un'epidemia ovunque - spiega Yamey -, ed ecco perchè è nel nostro interesse collettivo come comunità internazionale iniziare a condividere le dosi e a far sì che si espandano le forniture globali di vaccini”. In questo momento, spiega l'esperto, appena il 16% della popolazione mondiale si è assicurata più di metà delle dosi disponibili, e anche il programma Covax attivato dall'Oms ha abbastanza scorte per appena il 20% della popolazione dei paesi a basso e medio reddito. Questo squilibrio potrebbe portare ad avere miliardi di persone non protette per anni, con il rischio che il virus, diffondendosi, muti ancora e diventi più contagioso o letale. “Questo porterebbe a conseguenze economiche devastanti per tutti, con un costo di 9mila miliardi di dollari di cui metà a danno dei paesi più ricchi”.

  • Israele avvia vaccinazione lavoratori palestinesi

    Israele ha dato il via oggi alla vaccinazione dei lavoratori palestinesi che ogni giorno entrano nello stato ebraico: le stime parlano di oltre 100mila persone. Lo ha annunciato Kamil Abu Rukun, il comandante del Cogat, l'ente israeliano per il Controllo dei Territori. In questa prima fase sono state attrezzate, insieme al Magen David Adom (il Pronto Soccorso israeliano), postazioni vaccinali nei pressi dei valichi di frontiera, ma da domani ne saranno aperti altri nei centri industriali dove è maggiore la presenza di maestranze palestinesi. Rukun ha sottolineato l'importanza dell'avvio delle vaccinazioni, visto che - ha detto - “viviamo tutti in uno stesso ambiente epidemiologico”. La situazione della pandemia nei Territori per ora resta preoccupante e per questo il governo del premier Mohammad Sthayyeh ha stabilito una serie di restrizioni compreso il lockdown del Paese di 12 giorni dallo scorso 28 febbraio e un coprifuoco notturno dalle 19 di sera alle 06 del mattino (ore locali).

    La vaccinazione dei lavoratori palestinesi in Israele

  • Epidemia colposa: pm, «risparmi su procedura anti-covid»

    “Nessuna procedura anti contagio” è stata rispettata nella casa di riposo “Ramagnano” di Marsicovetere (Potenza) per ragioni di “risparmio e di profitto” - anche i dipendenti dovevano procurarsi da solo i dispositivi di protezione individuale, e ciò ha determinato il diffondersi dell'epidemia di covid e la morte di 22 anziani. Sulla base di queste accuse sono stati arrestati oggi Nicola Ramagnano, di 50 anni, di Marsicovetere e la sua socia Romina Varallo (45), di Polla (Salerno).

  • Mulè, «avere ovunque luoghi dove vaccinare, raggiungere tutti»

    “Con Figliuolo ci sentiamo quotidianamente anche questa mattina per aggiornarci su quello che sta accadendo. Bisogna avere ovunque luoghi dove si possa vaccinare perché da qui ad alcune settimane avremo milioni di dosi di vaccino da dover inoculare ai cittadini”. Lo ha affermato Giorgio Mulè, sottosegretario alla Difesa, a SkyTg24. “In questa fase la fase in cui dalle strutture pubbliche, caserme i centri commerciali, quelli della grande distribuzione, i nuclei mobili, le fabbriche i luoghi di lavoro. - ha aggiunto Mulè - In questo momento il generale Figliuolo sta predisponendo con il suo nucleo e la protezione civile tutti gli ambienti dove si dovrà vaccinare”. “Secondo tema: chi deve vaccinare. Una campagna di arruolamento lasciatemi dire straordinaria che coinvolge chiunque in questo paese sia capace di vaccinare. Stamattina ho suggerito al generale figliuolo di coinvolgere i cosidetti i club service, i Lions, i Rotary, in Italia sono 91mila soci hanno oltre 2mila club, - ha evidenziato Mulè - si trovano ovunque ci sia un campanile o una stazione dei Carabinieri spesso c'è un socio di questi club che molto spesso si tratta di medici, medici anche celebrati, medici in pensione, persone che possono e devono mettersi a disposizione, lo faranno, e lo hanno già fatto durante il covid, per supportare questa macchina organizzativa che deve funzionare ovunque”. “Lo sforzo che va fatto di qui a pochi giorni avere un mappa precisa per raggiungere tutti - ha aggiunto ancora Mulè - dotare tutti in pochi giorni di tutte le strutture umane e logistiche per fare i vaccini”.

    Punto vaccinazioni a Fiumicino

  • Uil, con Cig -8,7 mld in buste paga lavoratori

    Nel 2020 dalle buste paga dei dipendenti che, a causa del Covid-19, sono stati in cassa integrazione sono 'scomparsi' 8,7 miliardi di euro, al netto dell'IRPEF nazionale e delle addizionali regionali e comunali. E' quanto emerge da una analisi del Servizio Lavoro, Coesione e Territorio della Uil che assegna alla Lombardia il primato della maggior perdita delle retribuzioni nette, pari al 25,5% del totale nazionale (2,2 miliardi di euro), seguita dal Veneto dove i cassaintegrati perdono oltre 964 milioni di euro netti, dall'Emilia Romagna (840 milioni di euro netti) e dal Piemonte (745 milioni di euro netti). Elaborando i dati Inps delle ore autorizzate di cig la Uil osserva come a fronte di circa 4,3 miliardi di ore di cassa integrazione autorizzate nell'anno 2020, numeri mai raggiunti in precedenza, i 7 milioni di beneficiari hanno perso, mediamente, 1.243 euro netti pro-capite annui. “Tra riduzione dello stipendio e mancati ratei di tredicesima e quattordicesima - spiega Ivana Veronese, Segretaria Confederale Uil - in due mesi le buste paga si sono alleggerite mediamente dal 9,6% al 39%, a seconda delle ore di cassa integrazione”. “Pertanto, nella riforma più complessiva degli ammortizzatori sociali - sottolinea la Veronese - che si sta discutendo in questo momento, oltre che della necessità di velocizzare e semplificare le procedure, occorre tenere ben presente il tema della revisione dei tetti massimi del sussidio della cassa integrazione e della loro rivalutazione, fissati oggi per Legge, a 998,18 euro lordi mensili per retribuzioni inferiori o pari a 2.159,48 e a 1.199,72 per retribuzioni superiori a 2.159,48 euro”. Per la Uil, oltre all'innalzamento dei massimali - incalza la sindacalista - “la rivalutazione dei sussidi dovrebbe essere ancorata agli aumenti contrattuali e non soltanto al tasso di inflazione annua che, come noto, negli ultimi anni ha registrato indici molto vicini allo zero”.

  • Lombardia, medici del lavoro per somministrazioni in aziende

    Per le somministrazioni dei vaccini anti Covid nelle aziende in Lombardia saranno chiamati i medici del lavoro. È quanto previsto nell'accordo raggiunto tra assessorato al Welfare e Sviluppo economico di Regione Lombardia per l'apertura alle aziende come hub vaccinali in vista della campagna di somministrazione di massa. Si tratta, sottolineano fonti della Regione, di una novità a livello nazionale che aumenterebbe il personale medico a disposizione.

  • Virologo Crisanti: «un altro lockdown sfinirebbe popolazione»

    “Un lockdown nazionale per poter affrontare la sfida di una vaccinazione anti-Covid di massa, con numeri senza precedenti? Ma bisognerebbe farlo una volta per tutte. In realtà penso che la gente sia stufa, non ci crede più. A questo punto facciamo senza. E' inutile farlo il lockdown, rimaniamo così. Altrimenti si stressa la popolazione, e li teniamo in casa per 3 settimane senza ottenere nulla. Le persone sono sfinite dalle zone” a colori. Un nuovo stop nazionale “sarà improponibile, a meno a che non sia veramente l'ultimo”. E' la riflessione del virologo Andrea Crisanti su una delle ipotesi che sarebbe sul tavolo. “Per fare uscire il Paese da questa crisi, serve un progetto con più gambe - spiega all'Adnkronos Salute il direttore del Laboratorio di microbiologia e virologia dell'Azienda ospedaliera di Padova e docente di Microbiologia dell'ateneo cittadino - Va senz'altro aumentata la capacità di distribuire vaccini e ci penserà il commissario straordinario Francesco Paolo Figliuolo, ma non se ne esce se mancano due o tre punti fondamentali a questo progetto: uno è sicuramente avere un progetto nazionale di sequenziamento delle varianti, la seconda è creare finalmente una rete di laboratori in grado di fare una grande quantità di tamponi. Anche il lockdown sarebbe una delle gambe su cui far camminare la strategia” anti-Covid, “ma siamo in un momento in cui la popolazione non ci crede più”.

  • Austria, forte aumento ricoveri in terapia intensiva

    L'Austria registra un forte aumento dei ricoveri di pazienti Covid in terapia intensiva. Nelle ultime due settimane il numero è cresciuto del 23%, mentre quello dei ricoveri nei normali reparti ospedalieri è aumentato dell'11%. I numeri sono stati pubblicati dall'Associazione dei medici rianimatori e di anestesia Oegari che parla di “un aumento preoccupante”. Un “ruolo determinante viene attribuito senza dubbio” alla diffusione della variante inglese.

  • Cottarelli: «Johnson faccia tosta, lui il blocco export ce l'ha in contratti»

    “Boris Johnson critica l'Italia e l'Ue per aver bloccato l'esportazione di vaccini in Australia. Che faccia tosta! Lui il blocco nelle esportazioni l'ha messo nei contratti!!!”. Così in un tweet l'economista Carlo Cottarelli, direttore dell'Osservatorio sui Conti Pubblici Italiani, commenta le critiche arrivate da Londra allo stop chiesto dal governo italiano ad AstraZeneca. “Al più presto dobbiamo cercare di uscire dalla pandemia e possiamo farlo solo con la campagna di vaccinazione”, ha poi detto Cottarelli indicando la sua ricetta per contrastare la crisi che attraversa il Paese. Il direttore dell'Osservatorio sui Conti pubblici italiani dell'Università Cattolica intervistato dall'autore, attore e sceneggiatore Giacomo Poretti, ha aperto con il suo intervento il primo Tedx dell'Università Cattolica organizzato ieri da un team di 27 giovani tra laureati e studenti di diverse facoltà della Cattolica in collaborazione con il Centro di produzione multimediale dell'Ateneo, Cabinaa e in media partnership con il Sole 24 Ore. “L'Italia - ha osservato Cottarelli - è partita in ritardo con la distribuzione dei vaccini” ma ora che si è rimessa in carreggiata “a marzo ci sono buone possibilità di migliorare. L'impatto della pandemia in Italia è simile agli altri Paesi”. Tuttavia, “tante imprese hanno timore di non poter riaprire”. Bisogna, quindi, aumentare spesa pubblica, tagliare le tasse e investire. Secondo l'economista questo è un buon momento per investire e per questo servono “risorse finanziare”. Soldi, sostiene Carlo Cottarelli, che arriveranno con il Next Generation Eu dopo la presentazione ad aprile del Recovery Plan. “È il momento di fare investimenti in formazione, risorse umane - ha spiegato - anche indebitandosi verso l'Europa con tassi di interesse che saranno negativi visto che se prendiamo 100 ne restituiremo 98”.

  • Speranza, «in arrivo circolare per ok ad Astrazeneca per over 65»

    “AstraZeneca potrà essere somministrato a tutte le generazioni. A giorni uscirà una circolare per il via libera anche agli over 65. Noi dobbiamo vaccinare in primis le persone più fragili e deboli. In Italia siamo partiti dalle persone di più di 80 anni perché nei decessi di questo anno orribile per Covid, 6 su 10 avevano più di 80 anni”. Lo ha detto il ministro della Salute Roberto Speranza ieri ospite a ‘Mezz'ora in più' su Raitre. “Prima avevamo 3 vaccini, di cui solo 2 (Pfizer e Moderna ndr) - ha aggiunto - utilizzabili per tutte le generazioni e Astrazeneca per la popolazione sotto i 65. Senza più limitazioni di età per Astrazeneca copriremo più facilmente le fasce d'età”.

    Il ministro della Salute Speranza

    “Abbiamo vaccinato più di 5 milioni di persone. Il prossimo trimestre sarà decisivo per aumentare i numeri. Nel primo abbiamo pagato la limitazione delle forniture, ma dal primo aprile sono in arrivo oltre 50 milioni di dosi e puntiamo ad un numero molto alto di vaccini, circa la metà della nostra popolazione”, ha detto sottolineando che “entro l'estate tutti gli italiani che vorranno devono poter avere la dose del vaccino”. “Di media siamo sulle 180mila vaccinazioni al giorno. Con l'arrivo di nuove dosi i numeri aumenteranno in maniera progressiva. Tra i vaccini, c'è anche quello Johnson & Johnson monodose. Un fatto sul piano logistico molto rilevante”, ha detto. “Questo è un mese complicato. Bisogna avere coraggio di dirlo e dire la verità. Le varianti sono un fatto nuovo, hanno prodotto una nuova fase espansiva e di accelerazione dell'epidemia. Secondo i nostri studiosi, la variante inglese riesce a diffondersi con una maggiore velocità tra il 35% e il 40% in più rispetto al ceppo originario. Oggi, secondo le analisi almeno il 54% dei casi in Italia è legato a questa variante”, ha detto. “Sulle varianti - ha spiegato - gli studi sono in corso, la scienza non ha soluzione immediata o la bacchetta magica. Sta analizzando la questione, anche di variante brasiliana, sud africana e ulteriori. Bisogna capirne ancora l'impatto, la certezza è che le varianti sono presenti e rappresentano una nuova sfida”. “Ho una opinione: se un vaccino funziona ed è sicuro mi interessa poco la nazionalità scienziati che ci hanno lavorato. Per cui sono aperto allo Sputnik come ad altri vaccini in giro per il mondo, purché i controlli delle agenzie preposte abbiamo buon fine. Se c'è l'ok di Ema ed Aifa siamo pronti a collaborare con la Russia, anche in tempi brevi”, ha detto. “Lockdown? Penso che in Italia abbiamo enormi differenze tra territori e il modello costruito serve per fotografarle. Un conto è la situazione in Sardegna ad esempio dove l'indice di contagio è basso, un altro sono le regioni più in sofferenza che si stanno avviando verso la zona rossa o arancione rafforzata”, ha detto. “Mi aspetto più regioni verso il rosso, con le ordinanze che sottoscrivo più restrittive - ha aggiunto - Noi stiamo monitorando la curva dei contagi, ma con le varianti del virus mi aspetto misure più rigide. Stiamo intervenendo con massimo rigore, le valutazioni vengono fatte giorno per giorno. La vaccinazione di massa deve andare avanti a prescindere dalle misure e queste vanno adeguate all'andamento della curva epidemiologica”. “E' cambiato tanto intorno a me in queste settimana ovviamente, ma non il testo su cui ho giurato ovvero la Costituzione. Io sono fedele al mandato. Arcuri e Borrelli? E' chiaro che siamo in un quadro politico ora molto diverso, ma il lavoro è sempre per l'interesse nazionale. Durante l'emergenza c'era bisogna della massima unità del paese, anche nella fase di governo precedente. Era la mia opinione con Conte 2 e lo è oggi. Correre sulla vaccinazioni, salvare vite, non è obiettivo di una parte politica, ma di tutto il paese”, ha detto. “Sconfessione del passato? Non c'era più maggioranza parlamentare - ha aggiunto - e quando non si hanno i numeri in Parlamento o si va alle elezioni o si fa un nuovo governo. Tante forze politiche hanno risposto al presidente. Questo non è un governo politico, ma legato all'emergenza in cui convivono anche forze anche alternative. Sul lavoro fatto nell'ultimo anno e mezzo la mia opinione è positiva”.

  • Sardegna bianca, primi test agli arrivi al porto di Olbia

    È toccato al porto di OIbia testare per primo il nuovo sistema di controlli sanitari per chi arriva in Sardegna, istituito dall'ordinanza firmata alcuni giorni fa dal governatore Christian Solinas con l'obiettivo di preservare l'isola dalla diffusione del contagio da Covid-19 e mantenere lo status di zona bianca. Tra le 6.30 e le 7.30 di stamattina hanno attraccato tre navi, due provenienti da Livorno e una da Civitavecchia, con a bordo complessivamente circa 600 persone. Ad accoglierli alla stazione marittima due postazioni e gli operatori di Ats, Capitaneria di porto e protezione civile, oltre alle forze dell'ordine.

  • Russia, 10.253 casi e 379 morti

    La Russia lunedì ha riportato 10.253 nuovi casi di coronavirus nelle 24 ore precedenti, compresi 1.421 a Mosca, portando il conteggio dei casi nazionali a 4.333.029 dall’inizio della pandemia. La task force governativa sul coronavirus ha detto che 379 persone sono morte, portando il bilancio ufficiale delle vittime a 89.473.

    I giorni del Covid a Mosca (Epa)

  • Giappone, le compagnie aeree offrono nuovi incentivi

    Ennesima virata per le aerolinee giapponesi, che provano a trovare un rimedio allo stallo della domanda del settore a causa del perdurare della pandemia del coronavirus. La Japan Airlines (JAL) ha comunicato che a partire dal 15 marzo, fino a metà giugno, offrirà un servizio sui voli domestici in cui il costo del tampone non supererà i 20 dollari. Per usufruire del servizio i passeggeri dovranno fare richiesta una settimana prima dalla data di partenza, durante la quale riceveranno una provetta per il test salivare, che dovranno spedire tramite posta, ottenendo il risultato tramite email. Un servizio simile è offerto dalla aerolinea concorrente, la All Nippon Airways (Ana), che con un prezzo di poco superiore offre il test salivare ai passeggeri che partono dai due aeroporti di Tokyo, che hanno prenotato un pacchetto di viaggio comprendente l’alloggio.

    Boeing di Japan Airlines (Epa)

    Analoghe promozioni sono valide anche per chi usa i vettori a baso costo, come la Peach Aviation, dall’aeroporto della capitale e dal Kansai, nella città di Osaka. A causa della diffusione del Covid il governo di Tokyo lo scorso dicembre ha di fatto sospeso, fino a data da decidere, la campagna «Go to travel», che serviva a incentivare il turismo domestico. Nel 2020 Ana e Japan Airlines hanno annunciato perdite record, e di recente il blocco delle assunzioni fino al termine dell'anno fiscale 2021.

  • AstraZeneca agli Over 65: a giorni la circolare ministeriale

    Il ministro della Salute Speranza ha annunciato per i prossimi giorni una circolare che darà il via libera alla somministrazione del vaccino Astrazeneca agli over 65, affermando «evidenze scientifiche» che Astrazeneca sia efficace per tutte le fasce generazionali.

    (Epa)

  • Brasile oltre quota 11 milioni di casi

    I casi di coronavirus in Brasile hanno superato la soglia degli 11 milioni: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. Secondo l’università americana dall’inizio della pandemia il Paese registra un totale di 11.019.344 contagi, inclusi 265.411 morti. Il Barsile è il terzo Paese al mondo per numero di infezioni dopo gli Stati Uniti e l’India e il secondo per numero di decessi dopo gli Usa.

    Lockdown a San Paolo (Afp)

  • Italia verso la «zona rossa rafforzata»

    Per contrastare le varianti del Covid-19 si prepara un’altra stretta è all'orizzonte. Il governo Draghi, sulla scia dell’allarme lanciato dagli scienziati si avvia a una settimana di vertici e decisioni. Di ufficiale non c’è ancora nulla, ma si starebbe valutando l’opportunità di rafforzare ancora le misure di contenimento su scala nazionale, a pochi giorni dall’entrata in vigore del nuovo Dpcm firmato da Mario Draghi. C’è l’idea che il divieto di circolazione, ora fissato dalle 22 alle 5, possa essere anticipato di due o tre ore. L’altra possibilità su cui si lavora è la serrata dei negozi almeno dove sono chiuse le scuole.

    Controlli anti-movida a Milano (Lapresse)

  • Gran Bretagna, 82 morti nelle ultime 24 ore

    Sono 82 le persone decedute nelle ultime 24 ore nel Regno Unito positive al Covid-19 si tratta della prima volta sotto le 100 morti giornaliere dallo scorso 9 ottobre quando i decessi erano stati 79. I casi sono invece 5177. Nel Paese oltre 22 milioni di cittadini hanno ricevuto almeno la prima dose del vaccino.

    Il premier inglese Boris Johnson visita un centro vaccini (Reuters)

  • Epidemia colposa, due arresti in una Rsa di Potenza

    Con le accuse di epidemia colposa e omicidio colposo in danno di 22 anziani e circonvenzione di incapaci, i carabinieri del Nas di Potenza e della Compagnia di Viggiano hanno arrestato i due soci titolari di una casa alloggio per anziani di Marsicovetere. Il tutto a termine dell’operazione «Casa Covid».

    (Ansa)

  • Germania, altri 5.011 casi

    Il numero di casi confermati di coronavirus in Germania è aumentato di 5.011 unità a quota 2.505.193, secondo quanto riferisce l’Istituto Robert Koch per le malattie infettive. Altri 34 decessi con il dato complessivo che sale a quota 71.934.

    Berlino, un centro per i tamponi (Afp)

  • Nove studenti su dieci a rischio «dad» nei prossimi giorni

    Nove studenti italiani su dieci nei prossimi giorni rischiano di finire in didattica a distanza, per via del nuovo Dpcm anti-Covid che prevede scuole chiuse nelle zone rosse e possibilità di chiuderle nelle aree con alto tasso di contagio. Già in giornato saranno 5,7 milioni quelli in dad, cioè due su tre. Il Governo «ha fatto marcia indietro sui figli dei lavoratori essenziali», afferma l’ex ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina.

    Manifestazione contro la dad a Torino (Ansa)

  • Recovery fund, Franco in commissione bicamerale

    Il neoministro dell’Economia Daniele Franco è atteso in commissione bicamerale per essere ascoltato sul Recovery plan, con l’attenzione dei parlamentari rivolta soprattutto al nodo governance. Sempre in giornata in programma una riunione tecnica tra i ministeri del Tesoro e dello Sviluppo sul problema delle aziende colpite dalla crisi Covid. Il Dl Sostegni è atteso giovedì in Cdm: si va verso il rifinanziamento da un miliardo per il Reddito di cittadinanza e la proroga per quello di emergenza.

    Il ministro per l’Economia Daniele Franco (Ansa)

  • Speranza: entro l’estate tutti gli italiani vaccinati

    Entro l’estate tutti gli italiani che lo vorranno potranno essere vaccinati: questo l’obiettivo e la promessa di Speranza. Il ministro della Salute ha annunciato che tra lunedì e martedì arriverà il via libera all’uso di AstraZeneca anche per gli over 65.

    Il ministro della Salute Roberto Speranza (Ansa)

    E apre anche allo Sputnik. Il tasso di positività nazionale continua intanto a salire, al 7,6%. Altri 207 i decessi. Da lunedì 8 marzo in rosso Campania e Romagna; Friuli Venezia Giulia e Veneto in arancione; bianca la Sardegna.

    PER APPROFONDIRE:
    La mappa dei contagi
    Vaccini in tempo reale
    Quello che ha scoperto la scienza

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