Politica

Coronavirus oggi. Aifa autorizza vaccino Pfizer per 12-15enni

Le notizie sul Coronavirus di lunedì 31 maggio

Coronavirus: bollettino del 30 maggio
  • In Messico 932 casi e 61 morti

    Oggi il Messico ha registrato 932 nuovi contagi da coronavirus e 61 decessi. Lo comunica il ministro della Salute. Il totale dei casi arriva così a quota 2.413.742 e quello dei morti a 223.568.

  • Tunisia, attesa quarta ondata a metà giugno

    «Una quarta ondata di pandemia di coronavirus è prevista per metà giugno 2021 con un picco di infezioni ad agosto». Lo ha detto oggi il ministro della Sanità di Tunisi, Faouzi Mehdi aggiungendo che per tale data periodo il numero complessivo di morti per infezione da virus è stimato a 4mila. Il ministro ha sottolineato davanti alla Commissione parlamentare Salute e Affari Sociali che il tasso di positività ha raggiunto oltre il 20%, e che continua la pressione sugli ospedali pubblici occupati con un tasso dell’82% dei letti in rianimazione e del 74% dei letti provvisti di ossigenoterapia. Mehdi ha ricordato che in Tunisia sono stati registrati altri 3 casi di infezione della variante sudafricana (2 casi dall’Arabia Saudita e uno dalla Francia). «In totale finora in Tunisia sono stati rilevati 5 casi di contagio con la variante sudafricana». «Per far fronte a questa quarta ondata, il ministero tunisino della Sanità sta lavorando per rafforzare le scorte di ossigeno negli ospedali e per accelerare l’acquisizione di dosi di vaccini», ha detto Mehdi, precisando che 271.932 dosi di vaccino Pfizer arriveranno a giugno , in attesa della consegna di 50.000 dosi di vaccino Sputnik e 500.000 dosi del cinese Sinovac nello stesso periodo. Il ministero della Sanità aveva chiesto al Primo ministro di consolidare il bilancio degli ospedali pubblici con 1.000 milioni di dinari tunisini e anche di reclutare 1.400 personale medico e paramedico per sopperire alla mancanza di personale.

  • Erdogan annuncia riaperture in Turchia «ma con cautela»

    Riaprire ma con «cautela». Il presidente Recep Tayyip Erdogan ha annunciato che la Turchia proseguirà il percorso verso la normalizzazione iniziato il 17 maggio pur sottolineando la necessità di continuare a rispettare le regole di igiene ed il distanziamento sociale. Nel corso di una conferenza stampa a Ankara, Erdogan ha confermato che bar e ristoranti potranno accogliere i clienti nel rispetto delle regole. «Il coprifuoco notturno resterà in vigore per tutto giugno nei giorni feriali dalle 22 alle 5 e dal sabato alle 22 al lunedì alle 5», ha aggiunto Erdogan, citato dal sito del quotidiano ’Sabah’. La domenica dunque sarà un giorno di lockdown.

  • Il Perù rivede bilancio dei morti, da 69mila a 180mila

    Il Perù ha più che raddoppiato il bilancio ufficiale delle vittime del coronavirus, portandolo da 69.000 a oltre 180.000. Lo ha annunciato oggi il governo. Il bilancio è stato aggiornato dai 69.342 a 180.764 morti, ha detto ai giornalisti a Lima il primo ministro Violeta Bermudez sottolineando che i dati sono stati rivisti da un consiglio tecnico costituito in aprile e composto da esperti indipendenti e organizzazioni internazionali.

  • A Pescara domani prenotazioni aperte a over 18

    A Pescara i cittadini over 18, da domani, potranno prenotarsi per la vaccinazione contro il Covid-19. La relativa sezione sul sito web del Comune sarà disponibile dalle 10 circa. Di fatto il capoluogo adriatico anticipa le prenotazioni destinate a tutta la popolazione non ancora coperta dalla campagna vaccinale. Al momento sono disponibili mille dosi, che verranno somministrate tra giovedì e lunedì esclusivamente agli ultradiciottenni residenti nel capoluogo adriatico, ma l’intenzione, spiega all’ANSA l’assessore comunale alla Protezione Civile, Eugenio Seccia, è quella di andare avanti anche nei giorni seguenti. L’iniziativa, promossa da Asl e Comune di Pescara, sarà gestita interamente sulla piattaforma comunale.

  • Il Marocco riapre tutte le moschee al culto

    Il ministro degli Affari islamici del Marocco Ahmed Taoufiq ha annunciato alla Camera la riapertura graduale delle moschee chiuse come misura preventiva contro il Coronavirus. Le moschee sono chiuse dal 16 marzo del 2020; l’anno scorso ne erano state riaperte al culto 5mila, ora, su ordine di re Mohammed VI, capo spirituale del Paese, si procederà gradualmente e in collaborazione con le autorità sanitarie a riaprirle tutte. Il Marocco ospita oltre 50 mila luoghi di culto islamici sparsi su tutto il suo territorio.

  • Puglia, prenotazione aperta a tutte le fasce di età vaccinabili

    La Regione Puglia darà attuazione alla circolare del commissario straordinario per l'emergenza Covid, aprendo a tutte le fasce di età vaccinabili la prenotazione per il vaccino negli hub della Puglia a partire da giovedì 3 giugno. La fascia di popolazione, compresa tra i 39 e i 16 anni età, è pari a un milione di persone circa. Per tale ragione si procederà per gradi per assicurare il servizio migliore ai cittadini. Per non sovraccaricare i canali telematici e telefonici di prenotazione, le prenotazioni saranno sbloccate per fasce di età secondo questo calendario: dalle ore 14.00 del 3 giugno per i nati nel 1982, 1983, 1984, 1985 e 1986; dalle ore 14.00 del 5 giugno per i nati nel 1987, 1988, 1989, 1990 e 1991; dalle ore 14.00 del 7 giugno per i nati nel 1992, 1993, 1994, 1995 e 1996; dalle ore 14.00 del 9 giugno per i nati nel 1997, 1998, 1999, 2000 e 2001; dalle ore 14.00 del 11 giugno per i nati nel 2002, 2003, 2004 e 2005. Le prenotazioni avverranno tramite i canali del sito www.lapugliativaccina.regione.puglia.it, del numero verde 800713931 (lunedì – sabato 8-20) e delle farmacie convenzionate con il sistema FarmaCup. Quindi nel giro di 10 giorni tutta la popolazione pugliese vaccinabile potrà prenotarsi. “La Puglia ha dimostrato grandissimo livelli di efficienza in termini di capacità vaccinale - dichiara l'assessore alla sanità Pier Luigi Lopalco - Con l'apertura alla prenotazione a tutta la popolazione ci avviamo a realizzare l'obiettivo più importante di tutti. Resta ferma la priorità per quella parte residuale di popolazione over 60, con fragilità o comorbilita che non ha ancora ricevuto la prima dose. Abbiamo inoltre già avviato la vaccinazione di tutti i maturandi e proseguiremo in questo lavoro estendendo al più presto le somministrazioni a tutti i giovani vaccinabili in età scolare. Nelle prossime settimane – conclude Lopalco - saranno inoltre avviate, in parallelo, le vaccinazioni nel mondo produttivo secondo quanto indicato nei protocolli di intesa con le aziende”.

  • In Serbia ulteriori alleggerimenti restrizioni

    In Serbia il costante miglioramento della situazione epidemiologica, con un calo sensibile di contagi e decessi, ha indotto le autorità ad un ulteriore alleggerimento delle misure restrittive. L’unità di crisi per la lotta al covid ha infatti deciso oggi che a partire da domani caffè e ristoranti potranno restare aperti fino a mezzanotte, sia all’aperto che al chiuso. Per chioschi, giornalai fastfood e tabaccai non ci sarà limite di orario e potranno operare 24 ore su 24, mentre per conferenze, congressi e riunioni di vario genere potranno riunirsi al chiuso fino a 200 persone, rispetto alle 100 ammesse finora. Il bilancio odierno della pandemia in Serbia è stato di 248 contagi e 11 morti. Sul fronte delle vaccinazioni, su una popolazione di 7 milioni di abitanti le dosi somministrate finora sono in totale circa 4,6 milioni, con poco più di 2 milioni che hanno assunto anche la seconda dose. Si somministrano, senza alcuna fascia di età o categoria, quattro vaccini - il cinese Sinopharm, il russo Sputnik V, AstraZeneca e Pfizer-BioNTech.

  • Argentina, «record» 350mila somministrazioni nel weekend

    Il ministero della Salute dell’Argentina ha riferito che nel fine settimana c’è stato «un record» di oltre 350mila somministrazioni di vaccini contro Covid-19. Le autorità hanno precisato che sabato sono state realizzate 156.463 somministrazioni e domenica altre 194.137, per un totale di 350.600. «Dobbiamo continuare ad ampliare la più grande campagna di vaccinazione nella storia del paese», ha dichiarato Santiago Cafiero, capo di gabinetto della presidenza di Alberto Fernandez, dopo l’arrivo questa mattina di oltre 2,1 milioni di dosi di AstraZeneca, il cui componente attivo è stato prodotto in Argentina. Cafiero ha spiegato che è stata la «spedizione più grande dall’inizio della consegna dei vaccini».

  • In Piemonte 27.719 somministrazione oggi: da 3 giugno dosi in azienda

    Sono 27.719 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate oggi all'Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle 18.30). A 8.407 è stata somministrata la seconda dose. Tra i vaccinati di oggi in particolare sono 9.746 i cinquantenni, 6.064 i sessantenni, 3.181 i settantenni, 2.129 gli estremamente vulnerabili e 535 gli over80. Dall'inizio della campagna si è proceduto all'inoculazione di 2.530.900 dosi (di cui 887.872 come seconde), corrispondenti al 94% di 2.692.810 finora disponibili per il Piemonte (percentuale inferiore a ieri perché comprende le nuove 25.600 dosi di Moderna e 31.600 di Johnson&Johnson arrivate nelle scorse ore).

  • Macron si è vaccinato

    Il presidente francese, Emmanuel Macron, si è vaccinato contro il Covid-19. Lo ha annunciato tramite il proprio account Twitter scrivendo: «Vaccinato!».

  • Vaccini, Moratti: In Lombardia superate 6 milioni di somministrazioni

    «Oggi la Lombardia ha superato 6 milioni di somministrazioni, che nell’ultima settimana sono state 620.000, sfiorando una media di 90.000 al giorno. I trentenni che si sono iscritti per una dose al 27 maggio sono più di 400.000 per un totale di 650.000 adesioni, pari cioè al 57% della popolazione per quella fascia di età ed hanno raggiunto i 40enni». Così la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia Letizia Moratti in visita oggi all’aeroporto di Malpensa.

    L'assessore al Welfare della Lombardia Letizia Moratti. (ANSA/SIMONE VENEZIA)

  • Aiea, l’Iran ha arricchito l’uranio 16 volte oltre limite

    L’Iran ha uno stock di uranio arricchito 16 volte superiore al limite consentito dall’accordo internazionale del 2015. Lo ha reso noto il capo dell’Aiea, Rafael Grossi. Il direttore generale dell’organismo Onu di vigilanza nucleare inoltre si è detto «preoccupato» per le mancate informazioni da parte di Teheran su siti in cui potrebbero essere state condotte attività nucleari non dichiarate.

  • In Francia altri 126 morti, in calo terapie intensive e ricoveri

    Sono 126 i morti legati alla pandemia registrati negli ospedali francesi nelle ultime 24 ore. Lo hanno riferito le autorità sanitarie locali, dopo che per tre giorni consecutivi i decessi erano stati sotto i cento. Notizie positive arrivano sia per quanto riguarda le terapie intensive che i ricoveri. Attualmente le persone in rianimazione a causa del Covid-19 sono 2.945, 48 meno di ieri, mentre i pazienti ricoverati sono 16.596, 179 meno di ieri.

  • Danimarca, governo chiede ad agenzia farmaco di rivedere stop a J&J

    Il governo danese ha chiesto alle autorità sanitarie nazionali di riconsiderare la decisione di escludere il vaccino Johnson & Johnson dalla campagna vaccinale del Paese. Lo riportano l’emittente TV2 e il quotidiano Ekstra Bladet. Quest’ultimo riferisce inoltre che la campagna di vaccinazione dovrebbe concludersi a settembre, con due settimane di ritardo rispetto a quanto previsto, a causa di un ritardo nelle consegne del vaccino Moderna. L’indiscrezione sul vaccino J&J non è stata confermata dal ministero della Salute danese. La Danimarca è stato il primo Paese Ue a sospendere il vaccino J&J a causa di potenziali rischi legati a rare forme di trombosi. Per motivi analoghi il Paese ha interrotto anche l’impiego del vaccino AstraZeneca.

  • Spionaggio Usa-Danimarca, Merkel e Macron: servono risposte

    La cancelliera tedesca Angela Merkel e il presidente francese Emmanuel Macron si aspettano chiarimenti sulla presunta collaborazione di Copenaghen con l’intelligence Usa per spiare alti funzionari europei. Lo ha hanno detto in conferenza stampa, a margine delle consultazioni governative franco-tedesche, rispondendo alle domande dei giornalisti. «Se le informazioni sono vere vorrei dire che questo è inaccettabile fra partner alleati», ha aggiunto Macron, aggiungendo di aspettarsi “delle risposte” per “chiarire quello che è successo”.

  • Vaccini: Toscana studia priorità per sposi e maturandi

    Una modalità di prenotazione del vaccino anti Covid riservata, in via prioritaria, a maturandi e promessi sposi, che devono convolare a nozze. È quanto sta progettando il settore sanità digitale e innovazione della Regione Toscana, su richiesta del presidente Eugenio Giani. A breve, fa sapere la Regione, per queste due categorie sarà possibile prenotare e ricevere in tempi rapidi la somministrazione del vaccino.

  • Aifa autorizza vaccino Pfizer per 12-15enni

    L’agenzia italiana del farmaco (Aifa) ha dato l’autorizzazione all’uso del vaccino Pfizer-BioNtech per immunizzare dal Covid i giovani tra i 12 e i 15 anni. La decisione arriva dopo il via libera dell’Agenzia europea del farmaco (Ema) del 28 maggio scorso che aveva specificato. La Commissione Tecnico Scientifica (Cts) di Aifa ha approvato l’estensione di indicazione di utilizzo del vaccino Comirnaty (BioNTech/Pfizer) per la fascia di età tra i 12 e i 15 anni, accogliendo pienamente il parere espresso dall’Agenzia Europea dei Medicinali (Ema). Secondo la Cts, infatti, i dati disponibili dimostrano l’efficacia e la sicurezza del vaccino anche per i soggetti compresi in questa fascia di età. È quanto si legge in una nota dell’Aifa al termine della riunione di oggi.

  • Palio Siena 2 luglio annullato per Covid, 16 agosto in forse

    Annullato il Palio di Siena del 2 luglio a causa delle misure antiCovid ancora vigenti. In forse anche la ’carriera’ del 16 agosto. Lo ha deciso il consiglio comunale oggi pomeriggio. Bisogna «prendere atto dello stato di emergenza sanitaria e conseguentemente annullare la Carriera del 2 luglio 2021», afferma l’assemblea cittadina in una delibera e «dare mandato» al sindaco Luigi De Mossi «stante il permanere o l’evolversi in senso ulteriormente negativo della situazione dell’emergenza sanitaria, previa consultazione con le autorità di pubblica sicurezza, di annullare anche il Palio del 16 agosto».

  • 35 ragazzi positivi, nuova zona rossa nell’Agrigentino

    Una nuova “zona rossa” in Sicilia. L’aumento dei positivi al Covid farà scattare le restrizioni a Santo Stefano di Quisquina, in provincia di Agrigento. Lo ha disposto il presidente della Regione Nello Musumeci, con un’ordinanza che avrà efficacia da mercoledì 2 a giovedì 10 giugno compreso. I positivi sono quasi tutti giovanissimi: 23 i tamponi molecolari che confermano il contagio e 12 quelli rapidi che saranno sottoposti a ulteriore verifica. Nell’ordinanza, inoltre, viene revocata da subito e con tre giorni di anticipo la “zona rossa” di Riesi, nel Nisseno.

  • Liguria, 43 nuovi casi e un decesso

    Sono 43 i nuovi casi Covid-positivi in Liguria a fronte di un totale di 2.976 test (1.804 tamponi molecolari e 1.172 test antigenici) processati. Il tasso di positività torna a crescere e si attesta a 1,44%. Aumentano lievemente gli ospedalizzati, che a oggi sono 159, 7 in più rispetto a ieri di cui 30 in terapia intensiva. In isolamento domiciliare restano 994 persone, 30 in meno rispetto a ieri. Un solo decesso viene segnalato nel bollettino di Regione Liguria: si tratta di un uomo di 67 anni morto all’ospedale di Sarzana. I soggetti in sorveglianza attiva sono 1.428. Per quanto riguarda la campagna vaccinale sono state somministrate 952.064 dosi di vaccino, il 96% delle 994.850 dosi consegnate. Nelle ultime 24 ore sono state somministrate 10.755 dosi di vaccini (8.378 di Comirnaty-Pfizer e Moderna e 2.377 dosi di Vaxzevria-AstraZeneca-Johnson) . 326.777 persone hanno ricevuto la seconda dose: 313.908 col vaccino a mRna e 12.869 con vaccino a carica virale.

  • In Lombardia 132 positivi e 13 morti, tasso positivi 1,5%

    In Lombardia nelle ultime 24 ore sono morte 13 persone per il Covid-19 e i contagi sono stati 132. Considerando gli 8.661 tamponi processati, il tasso di positivi è pari all’1,5%, in leggero calo da ieri. I guariti e i dimessi sono 685.

  • 258 nuovi casi in Sicilia in 24 ore, positivi sotto quota 10mila

    Sono complessivamente 258 su 11.218 tamponi processati i nuovi casi di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Sicilia, dove gli attuali positivi scendono a quota 9.932 (49 in meno rispetto a ieri). Il dato è contenuto nel bollettino quotidiano del ministero della Salute, da cui emerge che le vittime in un solo giorno sono state 8 (5.827 dall’inizio dell’emergenza sanitaria) e i guariti 201. Degli attuali positivi i ricoverati con sintomi sono 479, mentre si trovano in terapia intensiva 59 pazienti. Questa la ripartizione su base provinciale dei nuovi casi: 90 a Palermo, 87 a Catania, 25 a Messina, 15 a Ragusa, 7 a Trapani, 22 a Siracusa, 2 a Caltanissetta, 10 a Enna e nessun nuovo caso a Agrigento.

  • Ok Commissione Ue a uso Pfizer per 12-15 anni

    «La Commissione europea ha approvato l’utilizzo del vaccino Covid di BioNTech Pfizer, per la fascia d’età tra i 12 ed i 15 anni. Gli Stati membri possono ora decidere di estendere la loro campagna vaccinale ai più giovani. Per mettere fine alla crisi, ogni dose conta». Così la commissaria europea alla Salute, Stella Kiyriakides, su Twitter.

  • In Piemonte 126 positivi, 7 morti

    In Piemonte sono 126 i casi positivi riportati oggi dal bollettino dell’Unità di crisi della Regione, il tasso calcolato sui 12.446 tamponi processati è dell’1%, con una quota di asintomatici del 57,9%. I ricoverati in terapia intensiva sono 81 (+1 rispetto a ieri), negli altri reparti 594 (- 31). I morti 7 (di cui 2 registrati oggi), i guariti -333. Le persone in isolamento domiciliare sono 4.490, gli attualmente positivi 5.165.

  • In Italia 1.820 nuovi casi e 82 morti

    Sono 1.820 i nuovi positivi al coronavirus alle 17 di lunedì 31 maggio e portano il totale, dall'inizio della pandemia, a quota 4.217.821. I morti, nelle ultime 24 ore, sono stati 82 così da totalizzare le 126.128 unità da febbraio a questa parte. Questo il quadro che emerge a seguito del bollettino quotidiano del ministero della Sanità, elaborato sulla base di 86.977 tamponi effettuati contro i 164.495 di domenica 30 maggio.

    Per approfondire: i numeri di oggi, 31 maggio

  • Nelle Marche 137 ricoverati, quattro meno di ieri

    Si svuotano progressivamente gli ospedali delle Marche dai ricoverati per covid, scesi nell’ultima giornata a 137, -4 su ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 27 (-1), quelli in in semi intensiva 46 (invariato), quelli nei reparti non intensivi 64 (-3). I dati del Servizio Sanità della Regione Marche danno conto anche di 4 dimessi. Sono tre le persone nei pronto soccorso (uno a Marche Nord, 2 a Macerata), non ricomprese tra i ricoverati, e 88 gli ospiti di strutture territoriali. I positivi alla data di oggi sono 3.834, di cui 3.697 in isolamento domiciliare, le persone in quarantena per contatti con contagiati 5.666. I dimessi/guariti dall’inizio dell’emergenza sanitaria salgono a 95.833.

  • Gismondo (Sacco), virus artificiale? «Non dolo ma ipotesi fuga per errore»

    Sars-CoV-2 coronavirus artificiale nato in un centro ricerche di Wuhan? «La notizia che ci arriva», diffusa dal ’Daily Mail’, «di due virologi peraltro di chiara fama che avrebbero identificato le ’impronte digitali’ dell’origine artificiale del virus, lascia aperta l’ipotesi che sia accaduto un incidente» a causa del quale il patogeno all’origine della pandemia di Covid-19 possa essere fuggito da un ’laboratorio bunker’. Non dolo, dunque, ma un possibile errore. Lo dichiara la microbiologa Maria Rita Gismondo, commentando quanto rivelato dal quotidiano inglese che anticipa una ricerca in pubblicazione su ’Quarterly Review of Biophysics Discovery’. «La notizia ha un impatto importante e certamente ha bisogno di essere verificata e approfondita prima che diventi un editto», osserva la direttrice del Laboratorio di microbiologia clinica, virologia e diagnostica bioemergenze dell’ospedale Sacco di Milano. «Comunque l’ipotesi degli autori, che il virus sia artificiale - ci tiene a precisare l’esperta - deve essere interpretata come ipotesi di un virus in studio in laboratorio» che per sbaglio è sfuggito, e «non necessariamente come un’azione di dolo, ossia l’aver diffuso il virus intenzionalmente. Questo è molto importante», puntualizza Gismondo. «Ma ancora abbiamo bisogno di tempo per capire», ribadisce.

  • Curva contagi in calo in Sardegna, 16 casi in 24 ore

    Calano i contagi da covid in Sardegna. Nell’ultimo aggiornamento dell’Unità di crisi regionale sono stati rilevati 16 nuovi casi (56.659 in totale) a fronte di 2.900 tamponi (1.305.138 in totale) per un tasso di positività dello 0,5%. Si registrano tre nuovi decessi (1.464 in tutto). Sono, invece, 139 (-2) le persone attualmente ricoverate in ospedale in area medica; 13 (-1) i pazienti in terapia intensiva. Le persone in isolamento domiciliare sono 12.575 e i guariti sono complessivamente 42.468 (+70). Sul territorio, dei 56.659 casi positivi complessivamente accertati, 14.828 (+12) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.637 (+2) nel Sud Sardegna, 5.155 (+1) a Oristano, 10.857 a Nuoro, 17.168 (+1) a Sassari.

  • Draghi: l’Italia è al fianco della Libia nella transizione

    «La collaborazione tra il governo del primo ministro Dabaiba e l’Italia continua a essere sempre più fertile e viva. L’Italia rimane a fianco della Libia e la sostiene in questa transizione complessa». Lo dice il premier Mario Draghi nella dichiarazione congiunta con il premier libico Abdulhamid Dabaiba, a Palazzo Chigi.

  • Gelmini: andiamo verso ripartenza, sacrifici e gradualità ripagati

    «I dati della pandemia incoraggiano: abbiamo una costante riduzione dei contagi e delle terapie intensive. Si va verso un'Italia tutta zona bianca. I sacrifici degli italiani ma anche la strategia di una riapertura graduale da parte del governo hanno pagato.
    Si tratta di procedere nel lavoro che stiamo facendo attraverso una campagna di vaccinazioni che si deve estendere il più possibile e che fino a questo momento ha visto un clima di leale collaborazione tra lo Stato, le Regioni, la struttura commissariale e la Protezione civile. Andiamo verso una stagione di ripartenza, e questo ci aiuta e ci fa ben sperare. Stiamo sconfiggendo questo virus, e al tempo stesso il governo ha messo in campo risorse per affrontare anche la crisi sociale ed economica causata dal Covid». Lo dice la ministra degli Affari regionali Maria Stella Gelmini ai microfoni di Radio Radicale.

  • Papa nei Giardini Vaticani invoca la fine della pandemia

    Il Papa, alle 17.45, presso i Giardini Vaticani, presiederà la recita del rosario davanti all'immagine della Vergine Maria che scioglie i nodi a conclusione della maratona di preghiera dal tema “Da tutta la Chiesa saliva incessantemente la preghiera a Dio” per invocare la fine della pandemia. L'iniziativa, nata per desiderio del Papa, è stata promossa dal Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione e ha coinvolto trenta santuari mariani di tutto il mondo che, a turno, hanno guidato ogni giorno del mese di maggio, tradizionalmente mese mariano, la preghiera del Rosario per tutta la Chiesa. La maratona di preghiera era stata aperta lo scorso 1 maggio dal Santo Padre presso la Madonna del Soccorso, nella Cappella Gregoriana della Basilica Vaticana.

    Papa Francesco. (ANSA//VATICAN MEDIA HANDOUT)

  • Gentiloni: «Bene Europa a affrontare tema vaccini insieme, evitate tensioni su dosi»

    «Credo che tutti, anche i più euroscettici, possano convenire che l’Europa abbia fatto la scelta giusta ad affrontare il tema dei vaccini insieme». Lo ha detto Paolo Gentiloni, commissario europeo per la fiscalità e l’unione doganale nel corso del webinar ’Recovery Plan, turismo e cultura, piani dei principali paesi europei a confronto’ promosso dalla ’Associazione Civita’. «Al netto delle difficoltà iniziali, l’Europa adesso progredisce nella campagna di vaccinazione più o meno allo stesso ritmo, senza tensioni tra Paesi vicini per accaparrarsi dosi a dispetto dei vicini e con un numero di vaccinazioni soddisfacenti», ha concluso Gentiloni.

    Il commissario europeo per la fiscalità e l’unione doganale Paolo Gentiloni. (Virginia Mayo/Pool via REUTERS)

  • In Calabria 57 nuovi contagi, terapie intensive stabili, 316 guariti e 2 morti

    In Calabria ad oggi sono stati sottoposti a test 797.522 soggetti per un totale di 867.513 tamponi eseguiti (allo stesso soggetto possono essere effettuati più test). Le persone risultate positive al Coronavirus sono 66.932 (+57 rispetto a ieri), quelle negative 730.590. Sono questi i dati giornalieri relativi all’epidemia da Covid-19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute, che fanno registrare 17 persone in terapia intensiva (stabili rispetto a ieri), 316 guariti/dimessi e altri 2 morti.

  • In Emilia-Romagna 188 nuovi positivi e 3 decessi

    Dall'inizio dell'epidemia da coronavirus in Emilia-Romagna si sono registrati 383.879 casi di positività, 188 in più rispetto a ieri, su un totale di 8.506 tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore. La percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 2,2%, un valore non indicativo dell'andamento generale visto il numero di tamponi effettuati, che la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo. Continua intanto la campagna vaccinale anti-Covid. Alle 15 di oggi sono state somministrate complessivamente 2.655.315; sul totale, 978.330 sono seconde dosi, e cioè le persone che hanno completato il ciclo vaccinale. La situazione dei contagi nelle province vede Modena con 38 nuovi casi, seguita da Parma (32). Poi Bologna (24), Rimini (22), Forlì (20). Seguono Cesena (15), Ravenna(14), Reggio Emilia (11); quindi il Circondario Imolese (7), Piacenza (3) e, infine, Ferrara (2). Per quanto riguarda le persone complessivamente guarite, sono 672 in più rispetto a ieri e raggiungono quota 355.420. Si registrano 3 nuovi decessi: 2 in provincia di Bologna (entrambi uomini, di 81 e 93 anni); 1 nel riminese (un uomo di 67 anni).

  • Virologo Crisanti: «Terza dose vaccino? Presto per dire se e quando»

    Un terzo richiamo del vaccino anti-Covid sarà necessario? E se sì quando? Per il virologo Andrea Crisanti «è ancora presto per dirlo». «Non sappiamo quanto dura l’immunità ottenuta col vaccino. Finché non si chiarirà questo non si potrà sapere» se e quando si dovrà fare la terza dose, spiega il direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova. «Nei guariti sappiamo che l’immunità sicuramente dura intorno a 10-12 mesi. Per i vaccinati nessuno lo può sapere ancora in maniera definitiva. Ci vuole più tempo, e quindi è presto per definire quando sarà necessario fare i richiami», chiosa.

  • In Friuli Venezia Giulia 4 casi e nessun decesso

    Oggi in Friuli Venezia Giulia su 977 tamponi molecolari sono stati rilevati 4 nuovi contagi, per una percentuale di positività dello 0,41%. Sono inoltre 500 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 4 casi, per una percentuale di positività dello 0,80%. Oggi non si registrano decessi. I ricoveri nelle terapie intensive sono 5, mentre quelli in altri reparti sono 38. Lo comunica in una nota il vicegovernatore del Friuli Venezia Giulia con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.

  • D’Amato (Lazio), «Oggi 251 casi e 4 decessi»

    «Oggi nel Lazio, su quasi 7mila tamponi (-2.461) e oltre 3mila antigenici per un totale di oltre 10mila test, si registrano 251 nuovi casi positivi (-27), i decessi sono 4 (-2), i ricoverati sono 929 (+16). I guariti 1.292, le terapie intensive sono 146 (-6). Il rapporto tra positivi e tamponi è al 3,6%, ma se consideriamo anche gli antigenici la percentuale scende al 2,5%. I casi a Roma città sono a quota 169. I dati di oggi si confermano tra i più bassi negli ultimi 7 mesi». Lo riferisce l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, nel bollettino al termine dell’odierna videoconferenza della task-force regionale Covid-19 con i direttori generali di Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e ospedale pediatrico Bambino Gesù.

  • A San Marino 183 turisti vaccinati contro il virus

    Sono 183, sino ad ora, i turisti vaccinati contro il Covid, a San Marino. È quanto emerge dai numeri sulla campagna vaccinale, al 30 maggio, presentati dall’Iss, l’Istituto per la Sicurezza Sociale del Titano. San Marino ha aperto al turismo vaccinale somministrando lo Sputnik a chi prenota in albergo. Una possibilità aperta a tutti gli stranieri, tranne che agli italiani. Il totale delle persone vaccinate è pari a 42.529 unità di cui 21.571 con la prima dose e 20.958 con seconda dose/dose unica. Il 51,5% dei vaccinati sono femmine e il 48,5% maschi. sono state somministrate 18.922 prime dosi, 17.741 seconde dosi e 802 dosi uniche con il vaccino Sputnik V e 2.649 prime dosi, 2.296 seconde dosi e 119 dosi uniche con vaccino Pfizer/BioNTech. Questa mattina sono state consegnate al centro farmaceutico dell’Istituto per la Sicurezza Sociale altre 2.340 dosi di vaccini anti-Covid Pfizer/BioNTech. Con la fornitura odierna, il totale dei vaccini consegnati all’Iss è di 34.000 prime dosi e altrettante seconde dosi di vaccino Sputnik V e 16.380 dosi totali di vaccino Pfizer/BioNTech, Nella settimana compresa tra il 24 e il 30 maggio, due sono le persone risultate positive al Covid. Dall’inizio della pandemia fino alla mezzanotte di ieri i positivi sono stati 5.090, 90 i decessi e 4.998 le guarigioni. Le due persone risultate positive al virus sono in isolamento presso il proprio domicilio mentre le persone in quarantena sono 9. Non ci sono persone ricoverate in ospedale. I tamponi totali eseguiti sono 66.145.

  • Zingaretti: domani in Lazio avvio campagna vaccinazione in farmacia

    Domani, martedì 1 giugno, parte la campagna di vaccinazione nelle farmacie di tutto il Lazio. Alle ore 9.30 il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, presso il punto di somministrazione dei vaccini della Farmacia Marchetti Luisa ( Via Simone de Saint Bon, 91 - Quartiere Prati a Roma) illustrerà i dati della campagna. Partecipano l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, il presidente di Federfarma, Andrea Cicconetti, il Presidente Federfarma Lazio, Eugenio Leopardi, il Vicepresidente Federfarma Nazionale e Vicepresidente Federfarma Roma, Alfredo Procaccini.

  • Da domani gli stati Ue possono emettere green pass digitali

    Da domani, primo giugno, sarà tecnicamente possibile, per gli Stati Ue che sono pronti e interessati a farlo, emettere già certificati Covid Ue digitali, o Green Pass, e riconoscere quelli emessi da altri Stati membri. Domani la Commissione Europea renderà pienamente operativo il Gateway, la piattaforma che consentirà al certificato Ue di funzionare attraverso i confini. Il pass sarà un diritto di tutti i cittadini Ue che hanno i requisiti (vaccinazione, guarigione o test) a partire dal primo luglio, quando entrerà in vigore il regolamento che lo istituisce.

  • Uk, preoccupa variante indiana: Londra punta su vaccinazioni

    Le autorità sanitarie britanniche mirano a vaccinare 15mila persone in un giorno allo stadio di rugby di Twickenham di Londra come parte della corsa per contenere la variante indiana, che si diffonde rapidamente. Il ceppo, identificato per la prima volta in India, rappresenta la maggior parte dei nuovi casi nel Regno Unito, che sta registrando un aumento delle infezioni dopo settimane di calo. Gli scienziati affermano che la variante è più trasmissibile anche del ceppo dominante in precedenza e rintracciato per la prima volta proprio nel Regno Unito, ma i vaccini attuali risultano efficaci.

  • Agenas: terapie intensive al 12%, ai minimi da novembre 2020

    Scende ancora, fino a quota 12%, a livello nazionale, la percentuale di posti letto nelle terapie intensive degli ospedali italiani occupati da pazienti Covid e senza che nessuna regioni superi la soglia di allerta del 30%. Mentre calano all’11% i posti in reparto, anche in questo caso con tutte le regioni sotto la soglia d’allerta, che è pari al 40%. Questi i numeri, relativi al 30 maggio, forniti dall’Agenas e basati su una rielaborazione di quelli forniti della Protezione Civile. Si tratta dei valori più bassi mai raggiunti dall’inizio del monitoraggio Agenas, l’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, ovvero da novembre 2020.

  • Ue: test molecolari per pass validi 72 ore, rapidi 48 ore

    I test anti Covid molecolari validi 72 ore per il certificato digitale Covid Ue, mentre gli antigenici, cioè i test rapidi, validi 48 ore. Lo ha annunciato il commissario Ue alla Giustizia Didier Reynders in conferenza stampa, comunicando l’aggiornamento della raccomandazione sulle misure di libera circolazione proposta dalla Commissione oggi.

  • Vaccini, Garavaglia: dosi anche ai turisti, laddove si può

    «Per quanto riguarda le vaccinazioni ai turisti “laddove è possibile farlo in maniera semplice e organizzata, perchè no?”. A dirlo è il ministro del Turismo Massimo Garavaglia nel corso di un punto stampa con il governatore del Veneto Luca Zaia. “Con i generale Figluolo ci siamo sentiti, gli ho fatto presente il tema dei marittimi e lui ha deciso di non farli vaccinare nel Asl di appartaneneza ma in un paio di hub”, ha aggiunto Garavaglia.

  • Esperto britannico: “Ci sono segnali di una terza ondata”

    Nel Regno Unito ci sono i primi segnali di una terza ondata di contagi da coronavirus. È il monito lanciato dal professor Ravi Gupta dell’Università di Cambridge, consulente del governo nella lotta alla pandemia. Per Gupta, sebbene il numero dei nuovi casi di contagio sia “relativamente basso”, la variante indiana ha provocato una “crescita esponenziale” delle nuove infezioni. Per questo, ha detto l’esperto parlando ai microfoni della Bbc, lo stop a tutte le restrizioni anti Covid, previsto per il 21 giugno, dovrebbe essere rinviato “di poche settimane, mentre raccogliamo più informazioni”. Il rinvio della data del 21 giugno non è più un tabù nemmeno per gli esponenti del governo Johnson. Il ministro dell’Ambiente George Eustice ha detto che la possibilità non può essere esclusa, dopo che ieri sono stati registrati 3mila nuovi casi di contagio, una soglia che non veniva superata dallo scorso 12 aprile. Tuttavia, Eustice ha detto che il governo deve agire “un passo alla volta”.

  • Pediatri: in un mese e mezzo possiamo vaccinare i 12-15enni

    L’obiettivo di far ripartire le scuole in sicurezza a settembre, con tutta la fascia 12-16 anni vaccinata con almeno la prima dose di vaccino anti-Covid “è realistico e i pediatri di libera scelta sono pronti a farlo durante i mesi estivi”. A dirlo è Paolo Biasci, presidente della Fimp (Federazione italiana medici pediatri). “Noi siamo disponibili e ringraziamo il ministro della Salute, Roberto Speranza, per la fiducia mostrata verso la nostra categoria - continua - Detto questo, voglio ricordare che già 2,5 mesi fa abbiamo firmato il protocollo d’intesa che prevede la partecipazione alla vaccinazione Covid anche dei pediatri di libera scelta. Li’ sono indicate le modalità applicative, che spettano alle Regioni. Ora aspettiamo la chiamata, non più procrastinabile da parte delle regioni, per dare corpo a queste disposizioni”.

    La Fimp ha calcolato che in media ogni pediatra di libera scelta ha in carico circa 200 ragazzi e ragazze tra i 12 e 16 anni. “Visto che con ogni fiala si possono fare 6 dosi, e calcolando l’uso di una fiala al giorno, quindi 30 somministrazioni a settimana - prosegue Biasci - possiamo arrivare a 120 adolescenti vaccinati con la prima dose in un mese, e quindi completare tutta la platea in 1,5-2 mesi. Per questo l’obiettivo di una ripartenza in sicurezza delle scuole è realistico”. Rimane la questione dei tempi. I pediatri sono disponibili, e si augurano, che “si possa partire nei mesi estivi, ma dipende dalle Regioni”. Quando alla distribuzione dei vaccini, con la chiusura dei grandi hub, “l’idea sarebbe di coinvolgere le farmacie - conclude Biasci - In sostanza si potrebbe fare come fatto con i vaccini anti-influenzali quest’anno, dove noi medici andavamo a ritirare in farmacia le dosi prenotate”.

  • Stellantis: a Melfi mille in Cig fino al 27 giugno

    Mille dei circa settemila operai dello stabilimento di Melfi (Potenza) di Stellantis saranno collocati in cassa integrazione da oggi fino al 27 giugno: lo hanno reso noto i sindacati dopo un incontro con l’azienda. La decisione è stata presa a causa del “perdurare della crisi di mercato”. È stato anche deciso che la fabbrica dove si producono Jeep Renegade e Compass e 500X sarà chiusa per ferie dal 9 al 29 agosto.

    Il logo Stellantis all'ingresso principale dell'impianto FCA Mirafiori a Torino (foto Reuters/Pinca)

  • Con pandemia 1,2 milioni di fumatori in più in Italia

    La pandemia ha fatto aumentare di 1,2 milioni di unità i fumatori in Italia, sia di sigarette ’tradizionali’ che dei prodotti ’alternativi’. Se ad aprile 2020 erano il 21,9% della popolazione, a novembre erano diventati il 24%, cresciuto poi al 26,2% a maggio 2021, corrispondente a 5,5 milioni di uomini e 5,8 milioni di donne. Lo dicono i dati di uno studio dell’Iss in collaborazione con l’Istituto Mario Negri e presentato oggi 31 maggio in occasione della Giornata mondiale senza tabacco.

  • Medici Fimmg: noi disponibili per terza dose vaccino

    “Noi medici di medicina generale e pediatri di libera scelta abbiamo dato la nostra disponibilità al processo vaccinale quando abbiamo incontrato il ministro della Salute Roberto Speranza, e al commissario Figliuolo, per presentare il nostro algoritmo intelligente”. Una disponibilità, spiega il segretario della Federazione italiana medici medicina generale (Fimmg), Silvestro Scotti, che vale “anche per la terza dose di richiamo del vaccino”. Se si va verso il recupero della normalità e quindi la dismissione dei grandi centri ora impiegati come hub, “ci sarà la possibilità di fare i vaccini nello studio del medico di famiglia”, prosegue Scotti, secondo cui i medici potranno vaccinare seguendo quando fatto e quanto fanno ogni anno per la vaccinazione antinfluenzale.

  • Rasi (ex Ema): una dose non basta a proteggere,specie da varianti

    Rispetto al rischio delle varianti “ci sono due aspetti da considerare, la prima dose che da sola non basta, e l’altra è il fattore tempo”. Quindi “suggerirei ai vaccinati di stare molto molto cauti soprattutto nei primi 21 giorni dopo la prima dose e abbastanza cauti finché non si è concluso il ciclo vaccinale”. Lo ha spiegato durante la trasmissione Agorà, su Rai tre, Guido Rasi, ex direttore esecutivo dell’Agenzia Europea dei Medicinali (Ema), commentando le preoccupazioni per la variante indiana che sembrerebbe diffondersi molto anche tra chi ha avuto solo una dose di vaccino.

    “L’immunità cresce tra il 15esimo e il 21esimo giorno. Più ci si distanzia dalla prima dose più è alta protezione. Quindi se ci si vaccina, nei primi 7 giorni dalla prima dose è come se non ci si fosse vaccinati. Ho sentito persone vaccinate che si sentono sicure subito dopo la prima dose, ma non è così”, ha sottolineato il microbiologo, oggi consulente del commissario per l’emergenza Coronavirus. Quanto alle protezioni da adottare in estate, “a fine luglio-agosto arriveremo al 50% della popolazione vaccinata. A quel punto si potranno togliere le mascherine all’aperto. Ma io - ha concluso Rasi - entrando in un negozio piccolo me la metterei e mi piacerebbe che gli altri la avessero”.

  • In Germania somministrate quasi 50 mln dosi

    Sono quasi 50 milioni le dosi di vaccino somministrate in Germania fino ad oggi. Lo ha reso noto il Robert Koch Institut, che ne ha registrate 49,9 milioni. Stando all’ultimo bilancio dell’istituto di riferimento del governo tedesco, il 43% della popolazione ha ricevuto la prima dose, e il 14,6% anche la seconda.

  • Fedriga (Fvg): “Obbligo vaccinale può avere effetto contrario”

    L’obbligo vaccinale può avere “un effetto contrario, le persone possono pensare che le si obbliga perché non sono in grado di convincerti a vaccinarti”. Lo ha detto il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga, ai microfoni di 24 Mattino su Radio24. “È necessaria una campagna di sensibilizzazione nazionale per arrivare a chi non si vuole vaccinare”, ha aggiunto. “C’è stata confusione all’inizio su certi vaccini. C’è una maggioranza di persone che ha qualche timore, può essere raggiunta da campagna comunicazione”, ha sottolineato Fedriga.

  • Ue preoccupata per poche vaccinazioni nei Paesi orbita russa

    “Vorrei esprimere la mia profonda preoccupazione per la situazione epidemiologica e il basso tasso di vaccinazione nei Paesi extra Ue che sono vicini ai Paesi baltici”. Lo ha detto il commissario europeo per il Mercato interno, Thierry Breton, a margine della sua visita ufficiale in Lituania, sottolineando anche che nella vicina “Russia solo il 13% della popolazione adulta ha ricevuto la prima dose”.

    Nella regione di Kaliningrad, enclave russa tra Polonia e Lituania con accesso al mar Baltico, “il tasso di vaccinazione è molto preoccupante con, secondo quanto riferito, solo il 14% degli adulti che ha ricevuto una prima dose” e “la situazione è drammatica anche in Bielorussia con solo il 6% della popolazione adulta vaccinata”, ha spiegato Breton, sottolineando che questo “è un motivo valido per l’Europa per continuare ad aumentare la sua capacità di produzione e ad aiutare ed esportare nel mondo” come atto di “responsabilità globale” e “perché è nel nostro interesse evitare l’emergere di varianti Covid altrove”. Il commissario ha quindi riaffermato l’impegno dell’Ue a “qualsiasi richiesta di assistenza” nei Paesi vicini dell’Est. “Ciò richiederebbe ovviamente un ambiente di vicinato cooperativo, che non è in questa fase quello che sento davvero qui, in questa parte della nostra Ue”, ha aggiunto.

  • Cartabellotta (Gimbe): “Con variante indiana errore posticipare dose Pfizer”

    “La variante indiana presenta un problema: ci si può infettare tra la prima e la seconda dose, in particolare col vaccino Pfizer”. Lo ha detto Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ai microfoni della trasmissione ’L’Italia s’è desta’ su Radio Cusano Campus. “Noi - ha ricordato Cartabellotta - ancora abbiamo solo un 1% di casi legati alla variante indiana. La strategia di posticipare la seconda dose di Pfizer potrebbe non essere stata una buona idea, ma in ogni caso certe decisioni possono essere riviste”.

  • In Thailandia record di casi ma Bangkok allenta restrizioni

    La Thailandia ha registrato un numero record di nuovi casi di Coronavirus oggi, mentre il governatore di Bangkok ha annunciato un allentamento di alcune restrizioni in vigore da più di un mese, comprese quelle che riguardano l’esercizio fisico all’aperto. Il paese ha combattuto contro un’ondata di coronavirus cominciata all’inizio di aprile in un gruppo di locali notturni nella capitale e da allora diffusasi in tutto il paese. Il Centro che si occupa della gestione del Covid-19 (Ccsa) ha segnalato un record di 5.485 nuovi casi, di cui 1.953 rintracciati in carcere. I decessi sono stati 19 facendo salire il bilancio complessivo a 1.031 dall’inizio della pandemia lo scorso anno. Il numero totale di casi confermati è ora salito a 159.792, di cui l’82% collegato all’ultimo aumento. Molti contagi sono concentrati in carceri, alloggi per operai edili, fabbriche, baraccopoli e aree residenziali a basso reddito. I funzionari sono stati in alcuni casi criticati per aver consentito alle aziende di isolare e mettere in quarantena i lavoratori all’interno delle fabbriche.

  • Galli (Sacco): “Immunità vaccini supera 6 mesi, più improbabile ondata autunno”

    “Credo che la durata delle protezione vaccinale” contro Covid-19 “vada ben al di là dei 6 mesi che sono stati prospettati, e ci consentirà di partire con un zoccolo duro di protezione che renderà più improbabile una ripresa dell’infezione in autunno comparabile a quanto abbiamo vissuto lo scorso autunno”. Lo ha detto a Radio Popolare Massimo Galli, direttore Istituto malattie infettive dell’ospedale Sacco di Milano, università Statale.

  • Il 90% dei cittadini tedeschi avrà prima dose entro luglio

    Entro metà luglio il 90% della popolazione in Germania, fra quelli che lo vorranno, avrà ricevuto la prima dose di vaccino. È quello che ha affermato il ministro della Salute, Jens Spahn, parlando ieri sera ad un talk show in tarda serata su Ard. Spahn ritiene che la disponibilità al vaccino sia del 70-75%. La quota dei vaccinati con una dose è attualmente 42,2%; ha ricevuto anche la seconda il 17,1 per cento.

  • Cina ripristina restrizioni a viaggi in Guangdong dopo aumento casi

    La Cina oggi ha ripristinato i controlli anti-coronavirus ai viaggi nella provincia meridionale del Guangdong, annunciando che chiunque lasci la regione, molto popolosa, deve sottoporsi a test a seguito di un picco di infezioni che ha allarmato le autorità. Il Guangdong, che confina con Hong Kong, ha registrato 20 nuovi casi confermati, tutti contratti localmente, nelle 24 ore fino alla mezzanotte di domenica. I numeri della provincia meridionale cinese sono bassi rispetto a molte aree del mondo, ma l’aumento ha scosso i leader cinesi che pensavano di avere l'infezione sotto controllo.

  • A Berlino 3,5 mln guariti ma uno su dieci ha longcovid

    Tre milioni e mezzo di persone hanno superato il Covid in Germania, ma fra questi 1 su 10 è affetto da sintomi di lungo periodo - il cosiddetto longcovid - che hanno un impatto, spesso anche forte, sulla qualità della vita di ogni giorno. È quello che ha affermato in conferenza stampa, a Berlino, la ministra dell’Istruzione e della Ricerca, Anja Karlizek. “Si tratta di un numero enorme di persone”, ha detto, spiegando che gli effetti di lungo periodo “prescindono del tutto dalla gravità del decorso della malattia”, e sono “molto soggettivi”. Anche persone che hanno avuto il Covid in forma asintomatica, sono colpiti da effetti collaterali successivi: per configurare il longcovid si parla di sintomi che perdurano fino a tre mesi dopo il contagio. Almeno 50 i sintomi i finora messi in relazione al longcovid. Fra i più ricorrenti, “forti mal di testa, difficoltà respiratorie, estenuazione, e mancanza di capacità di concentrazione”, ha aggiunto. Sintomi che impattano la qualità della vita quotidiana e il lavoro.

    Un assistente medico pratica una vaccinazione Johnson & Johnson Covid-19 al pub “Revolte Bar” nel quartiere berlinese di Friedrichshain il 30 maggio 2021 (foto Tobias Schwarz/Afp)

  • In Vietnam test a 9 mln abitanti Ho Chi Minh: preoccupano varianti

    Il Vietnam prevede di sottoporre a test per il Coronavirus tutti i 9 milioni di abitanti di Ho Chi Minh, città più grande del paese, e ha imposto ulteriori restrizioni lunedì per far fronte a un crescente focolaio di Covid-19. A Ho Chi Minh gli abitanti possono uscire di casa solo per le attività necessarie e i raduni di più di dieci persone sono vietati, ha annunciato il governo. Prima dell’ordine dell’esecutivo, la città, anche centro economico del Vietnam, giovedì scorso ha chiuso le attività non essenziali visto l’aumento dei casi. Stando a quanto riporta Vietnam News, l'autorità cittadina di Ho Chi Minh sta pianificando di testare l’intera popolazione con una capacità di effettuare test di 100mila campioni al giorno. Dalla fine di aprile, un’ondata di Covid-19 si è diffusa in 31 comuni e province del Vietnam con oltre 4mila casi, quasi il doppio del numero totale segnalato dal Paese dall’inizio della pandemia. Alcuni pazienti di recente sono stati infettati da un ibrido delle varianti rintracciate per la prima volta in India e nel Regno Unito, ha riferito sabato il ministro della Salute, Nguyen Thanh Long.

  • Virologo Silvestri: “Paura fa audience e si tace sulle buone notizie”

    “Dispiace vedere come i media tendano a ignorare le buone notizie, come se la loro missione non fosse quella di informare, ma di spaventare la gente. Capisco che la paura faccia audience, ma trovo questo approccio sbagliatissimo”. È la riflessione di Guido Silvestri, virologo della Emory University di Atlanta, che in un post su Facebook mette invece l’accento sulla curva di Covid-19, ’piegata’ dai vaccini. “La media mobile a 7 giorni dei nuovi casi di infezione da Sars-CoV-2 negli Stati Uniti è scesa a 20.692, che rappresenta il numero più basso di contagi dal marzo 2020 (sì, avete letto bene, dall’inizio della prima ondata)”, rimarca lo scienziato italiano docente negli States.

    “A me sembra proprio una notizia bomba, da annunciare con gioia e clamore, mentre il Paese corre verso una sempre più ritrovata normalità e il numero dei soggetti vaccinati con almeno una dose ha superato i 168 milioni. Eppure quasi nessuno ne parla - sottolinea - in America come in Italia, né le grandi testate, né le maggiori reti televisive. Gli stessi giornali e Tv che invece aprivano strillando ogni volta che c’era un record di contagi o morti di Covid negli Usa”. “A me spiace - commenta Silvestri - che non si celebri a dovere quella che vedo come una straordinaria vittoria della scienza, grazie alla cavalleria dei vaccini (a proposito, dove sono finiti i c... che sghignazzavano di questa espressione?)”.

  • Ocse rialza stime Pil Italia a +4,5% in 2021 e +4,4% in 2022

    La crescita italiana segnerà un incremento del 4,5% nel 2021 con l’accelerazione dell’introduzione del vaccino e +4,4% nel 2022. E’ quanto emerge dal nuovo Outlook Ocse che rivede al rialzo la stima di marzo (rispettivamente a +4,1% e +4%). Per l’Ocse il pil italiano dovrebbe raggiungere i livelli del 2019 nella seconda metà del 2022. “Un ulteriore sostegno della politica fiscale stimolerà la crescita nella seconda metà del 2021 e preserverà la capacità produttiva, ma aumenterà anche i livelli del debito pubblico.

    L’accelerazione della crescita globale sosterrà il rimbalzo della produzione, delle esportazioni e degli investimenti, questi ultimi beneficeranno anche di maggiori investimenti pubblici. I consumi si riprenderanno man mano che le restrizioni alla mobilità saranno rimosse e la crescita dell’occupazione riprenderà”, afferma l’Ocse. “Il bilancio del governo cerca di promuovere una crescita più verde, digitalizzata e inclusiva, utilizzando i fondi Ue di Generation Eu insieme a generosi incentivi per le assunzioni e gli investimenti.

    Le riforme strutturali che favoriscono la crescita sono destinate ad accompagnare questi sforzi”, si aggiunge, sottolineando che “l’effettiva attuazione del piano nazionale di recupero e la resilienza richiede la realizzazione dell’ambizione annunciata di un settore pubblico orientato agli obiettivi, digitalizzato e agile”. Sul fronte del tessuto produttivo, “la forte produzione manifatturiera contrasta con la debolezza dell’attività nei settori dei servizi ad alta intensità di contatto”, rileva l’organizzazione, aggiungendo che il turismo, “che nel 2019 rappresentava il 6,4% del Pil, ha continuato a contrarsi, in particolare per quanto riguarda i voli aerei e i pernottamenti. La spesa delle famiglie è stata pesantemente influenzata dalla fiducia e dalle restrizioni dell’attività”.

  • Sileri (Salute): “Vaccinazione non è non sarà obbligatoria per i ragazzi”

    “La vaccinazione” contro Covid-19 “non è obbligatoria, è fortemente consigliata. E soprattutto è sicura”. Un eventuale obbligo vaccinale per l’accesso a scuola “non è né allo studio né un pensiero. La vaccinazione tra i 12 e i 15 anni sarà esattamente come la vaccinazione degli adulti: su base volontaria, fortemente raccomandata”. Lo ha detto sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri a ’The Breakfast Club’ su Radio Capital, ricordando che “da oggi dovrebbe essere disponibile la vaccinazione tra i 12 e 15 anni, sperando che proprio oggi ci sia l’ok dell’Aifa e non vedo perché non dovrebbe esserci”.

    Il sottosegretario e medico ha precisato che si tratta di “una vaccinazione importante, perché la circolazione del virus nei soggetti più giovani può determinare una persistenza della circolazione e una persistenza del virus stesso”. Come vaccini anti Covid disponibili, dunque, “avremo Pfizer tra i 12 e i 15 anni e probabilmente anche altri vaccini. Moderna ha già condotto studi sulla popolazione tra i 12 e 17 anni con risultati analoghi a quelli di Pfizer. Ed è verosimile che, in un prossimo futuro, avremo altri vaccini disponibili”.

  • Virologo Fauci: “Troppo presto per cantare vittoria”

    È troppo presto per cantare vittoria nella lotta alla pandemia di Covid-19. L'avvertimento arriva dal massimo esperto di malattie infettive negli Stati Uniti, Anthony Fauci, che ha commentato per il ’Guardian’ i dati sul calo di infezioni nel Paese. “Non vogliamo dichiarare vittoria prematuramente perché abbiamo ancora strada da fare”, ha dichiarato. “Ma più gente viene vaccinata, più la comunità nel suo insieme sarà al sicuro”. “Fino a quando ci sarà un determinato grado di attività nel mondo, ci sarà sempre il pericolo dell’emergere di varianti che in una certa misura circoscrivono l’efficacia dei nostri vaccini”, ha aggiunto. E così negli Stati Uniti, secondo Fauci, “non possiamo rinunciare alle misure di sanità pubblica finché avremo un certo grado di attività virale nella comunità. Per quanto siamo scesi a meno di 30mila infezioni al giorno, si tratta ancora di moltissime infezioni”.


  • In India superati i 28 milioni di casi, cala curva contagio

    In India è stata superata la soglia dei 28 milioni di contagiati, oltre 150mila solo nell’ultima giornata. Lo riferiscono le autorità sanitarie indiane, sottolineando che il numero dei contagi delle ultime 24 ore è il più basso degli ultimi 50 giorni. Su Twitter, il governo di Nuova Delhi ha riferito di 152.734 casi nell’ultima giornata e 3.128 decessi, aggiornando il totale a 28.047.534 contagi e 329.100 morti. Sono invece 25.692.342 le persone guarite dal Covid-19 secondo le autorità, 238.022 nell’ultima giornata.

  • Speranza: probabile richiamo con terza dose dai medici di base

    «Sarà molto probabile dover fare una terza dose di vaccino, un richiamo che sarà probabilmente “modificato” per coprire le varianti. Bisognerà dunque passare da una fase straordinaria ad una fase ordinaria e penso che questa nuova ordinarietà possa essere affidata alla nostra straordinaria rete di medici di medicina generale». Così il ministro della Salute Roberto Speranza, intervenuto alla trasmissione «Che tempo che fa» su Rai3. Ora dobbiamo correre e tutti sono impegnati - ha concluso - ma penso che nel lungo periodo le palestre, i centri congressi o le stazioni dovranno tornare a svolgere i ruoli per i quali sono preposti.

  • G7, Johnson chiede trattato globale sulla risposta alle pandemie

    Il premier britannico Boris Johnson punta a un accordo sui passaporti vaccinali e su colloqui in direzione di un patto globale anti-pandemia al vertice del G7 in programma tra l’11 e il 13 giugno in Cornovaglia: «Dobbiamo arrivare ad accordi su questioni quali i passaporti vaccinali, gli attestati e il resto», ha dichiarato, parlando con l’emittente pubblica canadese Cbc il capo del governo di Londra. «Ciò di cui abbiamo bisogno, credo, è di un trattato globale sulla risposta alle pandemie», ha continuato, parlando del 2020 come di «un terribile anno per l’umanità».

  • Crisanti: «La pandemia non è finita, riaprire tutto è rischioso» 

    «I 2.949 contagi e i 44 morti di ieri, il dato più basso dal 14 ottobre, sono certamente una buona notizia, ma ci sono ancora incognite come la durata dell'immunità e le varianti da non sottovalutar». Così, in un'intervista a La Stampa, il virologo professor Andrea Crisanti, ordinario di Microbiologia a Padova, secondo cui questo risultato «è una grande vittoria della campagna vaccinale». Nonostante i numeri, però, il virologo invita alla cautela: viviamo «un equilibrio precario, perchè nessuno sa quanto duri l'immunità data dai vaccini». E ancora: «La pandemia non è finita e dobbiamo saperlo tutti. In Inghilterra dove si pensava alle riaperture, con il doppio dei vaccinati rispetto all'Italia, c'è una battuta d'arresto».

  • Il Vietnam avvia test anti Covid a tutti i residenti della capitale

    Le autorità in Vietnam sperano di arginare la recente impennata di nuovi contagi da covid-19 nel Paese e la diffusione di una nuova variante ’ibrida’ emersa nei giorni scorsi sottoponendo l’intera popolazione della capitale Ho Chi Min City ai test per il coronavirus, oltre ad introdurre ulteriori misure di distanziamento sociale. Lo riferisce la Bbc.

    Nei giorni scorsi li governo vietnamita ha messo in guardia sulla comparsa di una nuova variante che risulta «molto pericolosa» a causa anche della sua capacità di diffondersi più rapidamente nell’aria, e che sarebbe una combinazione fra le varianti del virus individuate in India e nel Regno Unito. Fino ad ora il paese asiatico è stato in grado di contenere la pandemia, contando in tutto poco più di 7.000 casi e 47 decessi, ma all’ultima impennata di contagi si attribuisce oltre la metà del totale di casi registrati..

  • In Francia da oggi vaccinazione per tutti gli over 18


    La Francia ha concluso la vaccinazione anti-Coronavirus per fasce di età o categorie a rischio e apre oggi la campagna di immunizzazione al resto della popolazione maggiorenne, tappa «chiave» per evitare una nuova ondata di epidemia in una fase in cui vengono allentate le restrizioni. Le prenotazioni sono aperte da giovedì scorso.

  • D’Amato (Lazio): a fine giugno riapriremo discoteche

    Discoteche ’Covid-free’ aperte da fine giugno. Per l'assessore alla Sanità del Lazio, Alessio D'Amato, si può fare. «Il 2 giugno la metà della popolazione del Lazio avrà ricevuto almeno una dose di vaccino. Ci avviciniamo ad avere le condizioni per andare verso la riapertura di questi settori, dalle discoteche ai concerti, sia all'aperto che al chiuso. Basta avere la testa», spiega. «Quando parlo di ’questi settori’ non intendo la movida incontrollata - aggiunge -. Penso che organizzando le cose in maniera tecnicamente valida, con tamponi e vaccini, come hanno fatto anche altri paesi, ad esempio in Spagna, non ci saranno particolari difficoltà».

    Discoteche verso la riapertura con il green pass

  • Speranza: «Proporrò green pass anche con paesi extra Ue

    «Proporrò che il green pass sia utilizzato anche con paesi che non siano solo europei ma anche extra Ue come il Giappone, gli Stati Uniti o il Canada». Così il ministro della Salute, Roberto Speranza a Che tempo che fa, da Fabio Fazio su Rai3. «Farò questa proposta nel corso della riunione dei ministri della Salute che si terrà prossimamente e se e troveremo il modo di condividere questo strumento possiamo aiutare la mobilità. Il green pass - ha concluso il ministro - sarà digitale con un codice sul telefonino anche se ora c'è già quello cartaceo che certifica l'avvenuta vaccinazione»

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