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Speranza: a gennaio inizio delle vaccinazioni. Speriamo in tutta Europa

● Speranza: a gennaio inizio delle vaccinazioni. Speriamo in tutta Europa
● Lombardia, riapertura in vista per 51mila locali
● In Vaticano parte il piano vaccinale
● Russia, altri 28mila casi e 560 morti
● Il Perù sospende la sperimentazione del vaccino cinese
● Usa, nuovo record di contagi giornalieri
● Napoli, la Gdf sequestra 3.456 pillole «anti Covid» di provenienza cinese
● Giappone, abbattuti 2,5 milioni di polli in un mese per il rischio aviaria
● L’indice Rt cala ma per l’Iss il rischio resta alto
● Superati i 70 milioni di casi nel mondo

Coronavirus, sensibilizzazione sul distanziamento a Città del Messico (Epa)
  • Toti: entro metà gennaio vaccino Pfizer a Regioni

    Le prime dosi di vaccino anti covid Pfizer saranno consegnate alle Regioni nella prima quindicina di giorni del mese di gennaio. Lo riferisce il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in seguito a un confronto con il commissario per l'emergenza Domenico Arcuri. “Stiamo organizzandoci e appena arriverà il vaccino alle Regioni saremo pronti a farlo”, garantisce Toti.

  • In Francia 13.947 nuovi casi

    Sono stati 13.947 i nuovi casi di positività al Covid-19 in Francia nelle ultime 24 ore, secondo Santé Publique France. Il tasso di positività dei tamponi è rimasto fermo al 6,3%. I decessi registrati da ieri sono stati 194, per un totale da inizio pandemia di 57.761 vittime.

  • Conte: lavorare nella stessa direzione per nuovo inizio

    C'è la “necessità di dotare il Paese di una visione ampia, strutturale, riformatrice. La pandemia rappresenta uno spartiacque, ha sottolineato i limiti dei nostri sistemi di vita, ha evidenziato l'acuirsi delle disparità socioeconomiche, ha evocato la necessità di ripensare integralmente i modelli di sviluppo, ci ha costretti tutti ad assumere la responsabilità non già di ritornare alla normalità di ieri ma di porre le basi per un nuovo inizio, per una rinascita culturale, sociale, politica ed economica”. Lo dice il premier Giuseppe Conte a Equologica, sottolineando “la forza delle persone che lavorano nella medesima direzione”.

    “Il 2021 sarà anche l'anno del Recovery Plan, delle progettualità decisive per il futuro del Paese, quindi rivoluzione green, innovazione, digitalizzazione, investimenti in ricerca e formazione. E poi ancora infrastrutture per una nuova mobilità sostenibile, centralità della salute, attenzione all'inclusione e alla coesione territoriale”, ha aggiunto Conte. “Non si tratta di vuoti slogan elettorali ma di una precisa agenda politica, e la mia azione è sempre stata orientata all'impegno nella riduzione del divario delle diseguaglianze sociali, alla creazione di una rete solidale per l'inclusione di tutti”.

  • 1,8 milioni da vaccinare nella prima fase, 1 su 3 in Lazio-Lombardia

    Sono 1.874.323 le persone da sottoporre al vaccino anti Covid nella prima fase che scatterà a gennaio. Il dato è indicato in una tabella del Commissario per l'emergenza Domenico Arcuri contenente i numeri indicati da tutte le Regioni e riguardanti le categorie che prioritariamente dovranno essere vaccinate, vale a dire gli operatori sanitari e sociosanitari e il personale e gli ospiti delle Rsa. Stando ai numeri, una persona da vaccinare su tre si trova in due sole regioni, Lazio e Lombardia. Nella prima le persone da sottoporre al vaccino sono 356.824, nella seconda 308.494.

  • Boccia: Piano vaccini sfida epocale

    “Il Piano vaccini è una sfida epocale che dobbiamo vincere tutti insieme. Serve il massimo sforzo e una collaborazione continua. La riunione fatta oggi in emergenza con le Regioni, il ministro Speranza e il commissario Arcuri è stata molto utile e operativa; si sono ridotti i tempi di distribuzione delle prime dosi del vaccino rispetto alle previsioni e dobbiamo accelerare. Lavoriamo senza sosta, giorno e notte, per arrivare a gennaio pronti per la distribuzione capillare su tutto il territorio nazionale”. Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, al termine dell'incontro con le Regioni.

  • In Lombardia in calo i ricoveri, 85 i decessi

    Continuano a diminuire i ricoverati in Lombardia sia in terapia intensiva (-16, 717 in totale) che negli altri reparti (-128, 5.289 in totale). Con 29.153 tamponi effettuati, sono 2.736 i nuovi positivi, con il rapporto al 9,3% in leggera crescita rispetto a ieri (8,9%). I decessi sono 85, per un totale di 23.666 morti in regione dall'inizio della pandemia. Per quanto riguarda le province, nella Città metropolitana di Milano sono 854 i nuovi casi, di cui 393 a Milano città, 493 a Brescia, 242 a Pavia, 202 a Como, 195 a Mantova, 174 a Bergamo.

  • Lopalco: studiamo un piano per screening nelle scuole

    “Stiamo lavorando a un piano soprattutto per la ripresa scolastica perché la grande novità del 2021 sarà quella che con alta probabilità aumenterà la didattica in presenza. Stiamo stendendo un piano per migliorare il sistema, non tanto di tracciamento, ma di screening nelle scuole”: lo ha annunciato in una intervista a Radionorba, l'assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco. “Per quanto riguarda i 21 indicatori”, ha aggiunto, la Puglia è “pienamente in fascia gialla, fra l'altro la maggior parte di quegli indicatori che la scorsa settimana ci ponevano in una situazione ad alto rischio si sono normalizzati. Quindi, alla fine, rimane solo un indicatore, che è il numero di focolai, che ci pone ancora in questa sottoclasse di alto rischio di progressione”.

  • I morti nel mondo sono oltre un milione e mezzo

    I morti per Covid-19 nel mondo sono oltre 1.500.000. Secondo i dati aggiornati della Johns Hopkins University i decessi dall'inizio della pandemia sono in totale 1.598.104.

  • Sala: da domani gialli ma prevalga prudenza

    Da domani la Lombardia e Milano saranno in zona gialla ma “io in questo momento rimarrei prudente in generale, abbiamo fatto uno sforzo e non credo che vada vanificato: credo che debba prevalere l'idea della massima prudenza possibile”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala a margine della commemorazione per le vittime della strage di piazza Fontana. “Giusto che il commercio, i ristoranti, i bar lavorino, però stiamo tutti molto attenti perché abbiamo capito non solo i rischi della cosa ma anche che, in funzione dei tempi di distribuzione del vaccino, fino all'estate si dovrà fare fatica. Non vanifichiamo il lavoro fatto”, ha aggiunto. “Personalmente non ho mai chiesto in queste settimane di allentare le misure e non lo chiederò”, ha concluso.

  • In Gran Bretagna 21.502 nuovi casi

    La Gran Bretagna ha registrato oggi 21.502 nuove infezioni da Covid-19 e 519 decessi, secondo i dati ufficiali. I dati di ieri avevano mostrato 21.672 nuovi casi e 424 decessi.

  • Locatelli (Cts): entro estate il vaccino a tutti in Italia

    “Ragionevolmente, per il grande lavoro che si sta facendo e compatibilmente con la disponibilità di dosi vaccinali, è lecito pensare che entro la fine dell'estate offriremo il vaccino a tutti i residente del nostro Paese”: lo ha detto Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità e membro del Comitato Tecnico Scientifico, intervenendo allo speciale Covid19 Domande e Risposte condotto da Gerardo D'Amico su Rainews24

  • In Lombardia il maggior numero di detenuti contagiati

    È la Lombardia la regione con più detenuti positivi al Covid 19: sono 350, di cui 333 asintomatici e 13 ricoverati in ospedale. Il penitenziario lombardo con più contagiati è Bollate (104, di cui 93 asintomatici e 2 ricoverati), seguito da Opera (70, 9 in ospedale e 57 asintomatici). Fuori dalla regione i focolai principali sono in Abruzzo a Sulmona (83 i positivi, di cui 9 in ospedale e 73 asintomatici), in Friuli Venezia Giulia a Trieste (79 dei quali 73 senza sintomi) e Tolmezzo (54: 50 asintomatici e 3 in ospedale), in Emilia Romagna a Bologna (65 , con 61 asintomatici e 3 ricoverati

  • Cina, altri 13 casi «importati»

    Altri 13 casi confermati di Covid-19, tutti provenienti dall’estero, sono stati segnalati in Cina continentale, portando a 4.002 il totale dei contagi «importati». Lo rende noto il bollettino della Commissione Sanitaria Nazionale cinese. Altri cinque casi provenienti dall’estero sono stati registrati a Shanghai, 2 in Jiangsu, altrettanti in Guangdong e uno ciascuno a Tianjin, in Zhejiang, Fujian e Yunnan. Tra tutti i casi di infezione arrivati in Cina continentale da altri Paesi, 3.752 sono già stati dimessi da vari ospedali dopo essere guariti e 250 risultano ancora ricoverati. Non si segnalano decessi tra i casi positivi al coronavirus arrivati in Cina continentale dall’estero.

    Pechino, gente alla fermata di autobus (Reuters)

  • Ats Milano: stabili i casi nelle scuole

    Il trend complessivo delle persone contagiate dal coronavirus nelle scuole delle province di Milano e Lodi si è stabilizzato. È quanto si legge in una nota di Ats Città Metropolitana di Milano, precisando che dal 30 novembre al 6 dicembre, il numero di positivi è stato di 528 (389 alunni e 139 operatori scolastici), contro i 540 (346 alunni e 194 operatori) della settimana precedente, dal 23 al 29 novembre. Per quanto riguarda le persone isolate, invece, è stato registrato un lieve aumento: sono 5.097 (4.903 alunni e 194 operatori) nella settimana 30 novembre-6 dicembre, mentre nel periodo precedente erano 4.503 (4.282 alunni e 221 operatori).

    Milano, una manifestazione dei ragazzi del liceo Einstein per il diritto alla scuola (Ansa)

    «La stabilizzazione del numero dei casi che hanno coinvolto le scuole — spiega il dottor Marino Faccini, direttore dell'area Malattie Infettive di Ats Città Metropolitana di Milano — fa seguito a tre settimane consecutive di diminuzione che hanno portato a una riduzione dei casi di circa l’80% rispetto ad un mese fa. Tale risultato è stato ottenuto grazie alle misure di contenimento e in particolare all’introduzione della Dad per le scuole superiori e successivamente per le seconde e terze medie. Nella settimana in esame si evidenzia un lieve aumento dei casi nelle scuole medie che andrà monitorato con attenzione».

  • AstraZeneca acquisisce Alexion Pharmaceuticals: dopo il sì dell’Ema, vaccino in 24 ore

    AstraZeneca, protagonista con l’Università di Oxford nella produzione di uno dei vaccini contro il coronavirus, ha acquisito Alexion Pharmaceuticals. Lo rende noto AstraZeneca specificando che il corrispettivo per l’operazione è pari a 39 miliardi di dollari. I consigli di amministrazione di entrambe le società hanno approvato all’unanimità l’acquisizione. Subordinatamente al ricevimento delle autorizzazioni regolamentari e all’approvazione degli azionisti delle società, si prevede che l’acquisizione si concluderà nel terzo trimestre del 2021.

    Il vaccino AstraZeneca (Afp)

    Il vaccino di AstraZeneca è in attesa di ricevere l’autorizzazione da parte di Ema e appena arriverà, probabilmente per i primi giorni di gennaio, «da quel giorno, in 24 ore, saremo pronti a fornire il vaccino». Lo ha spiegato Onofrio Palombella, coordinatore della task force vaccini di Astra Zeneca, nel corso del webinar. «I vaccini come risposta alla pandemia Covid-19», organizzato da Mondosanità, in collaborazione con l’Osservatorio di Motore Sanità. Il manager ha aggiunto che con il commissario Domenico Arcuri è stato definito un timing: «Dalla seconda metà di gennaio il primo quantitativo di vaccino e le 40 milioni di dosi».

  • In Giappone per la prima volta più di 3mila casi al giorno

    Il Giappone ha registrato 3.041 nuovi casi di coronavirus in un giorno: un record per il Paese. Lo ha riferito l'emittente pubblica NHK. Tokyo, la capitale e la città più grande del Giappone, ha confermato 621 nuovi casi. Sebbene il Giappone non abbia visto da nessuna parte il tipo di focolai di massa che hanno colpito gli Stati Uniti e parti d’Europa, le infezioni sono peggiorate con l’arrivo dell'inverno, in particolare in regioni come l’isola settentrionale di Hokkaido. Finora, circa 2.588 persone sono morte in Giappone a causa del coronavirus.

    L’evento Ballpark Fantasia Vega Luminique allo Yokohama Stadium, Giappone (Afp)

  • Giani: Toscana arancio decisione ingiusta e immotivata

    «La Toscana rimane in zona arancione fino alla settimana prossima e voglio dire che ritengo questa decisione ingiusta e immotivata, e non rende merito al lavoro fatto soprattutto dai toscani con i loro comportamenti, dalle istituzioni e dai dati che abbiamo: da lunedì a oggi la media è sempre stata questa, circa 500 persone contagiate al giorno». Così Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, si è espresso in una diretta Facebook.

    Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani (Ansa)

    «La Toscana ha sicuramente uno dei livelli minori di contagio in questo momento, e quindi si viene a creare una disparità di trattamento tra Regioni. Una delle regioni in zona gialla è arrivata ad avere negli ultimi giorni una media che si avvicina ai 4mila contagi giornalieri e noi che da una settimana siamo a 500 rimaniamo e in zona arancione», ha aggiunto Giani. «Mi sento di segnalare soprattutto l’ingiustizia - ha aggiunto - perché i dati ci portano a condizioni di zona gialla, quindi di opportunità di movimento delle persone».

  • Boccia: contrarissimi a rimuovere vincoli per Natale

    «Se vogliono rimuovere i vincoli» agli spostamenti in «tutti i comuni italiani ci troveranno contrarissimi, se vogliono chiarimenti per i piccoli comuni nelle aree interne, il parlamento ha i mezzi per farlo». Così il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia è tornato a ribadire a SkyTg24 il no all’allentamento delle misure previste per Natale e Capodanno. «Siamo ancora nella fase più critica e - ha aggiunto - se a dicembre i comportamenti non saranno rigorosi, il rischio della terza ondata è abbastanza certo». L’appello agli italiani è dunque quello di «rispettare le regole e mantenere il massimo di attenzione».

    Il ministro Francesco Boccia (Ansa)

    Un vertice tra Governo e Regioni si terrà nel pomeriggio affinché ogni Regione fornisca in «tempi rapidissimi» il numero dei primi soggetti che dovranno essere vaccinati. Lo ha detto sempre il ministro degli Affari Regionali Francesco Boccia a SkyTg24 dopo aver convocato la riunione alla quale parteciperanno il ministro della Salute Roberto Speranza e il commissario per l'emergenza Domenico Arcuri. Il ministro Speranza, ha aggiunto, «intende accelerare e credo che la leale collaborazione con le regioni consentirà a Arcuri di distribuire i vaccini a gennaio, probabilmente anche in tempi più rapidi di quelli che erano stati previsti».

  • Zaia: 5.098 positivi e 110 morti in Veneto in 24 ore

    I positivi in Veneto per Covid nelle ultime 24 ore sono 5.098 mentre i morti sono 110. Lo annuncia il Presidente del Veneto Luca Zaia.

    Zaia fornisce i dati sui contagi in Veneto in conferenza stampa (Ansa)

  • Speranza: a gennaio inizio delle vaccinazioni. Speriamo di poter partire insieme in tutta Europa

    «Gennaio sarà il mese delle vaccinazione e spero che si possa partire in contemporanea in tutta Europa». Lo ha detto il Ministro della Salute Roberto Speranza. Il 29 Ema darà il via al vaccino Pfizer «e da quel giorno l’Aifa e l’Italia saranno pronte a partire. Spero - ha aggiunto - che in Europa si scelga tutti lo stesso giorno. E questa è una proposta che l’Italia ha fatto. Massimo rigore e massima sicurezza - ha concluso Speranza - il cuore delle vaccinazioni sarà primavera estate, volontaria e sicura».

  • Dl Ristori, fondo da 40 milioni per l’acquisto di mascherine nelle Rsa

    Un fondo di 40 milioni per le residenze sanitarie assistenziali, le case di riposo, i centri di servizi per anziani destinati all’acquisto, nel 2021, di mascherine, dispositivi di protezione individuali e medicinali contro il covid. È quanto prevede un emendamento al Dl Ristori approvato in commissione al Senato.

    Mascherine abbandonate a Roma (Ansa)

  • Iran, 221 morti e 8.200 casi in 24 ore

    Il ministero iraniano della Salute registra un totale di 51.949 decessi legati al Covid-19, di questi 221 nelle ultime 24 ore, mentre i nuovi contagi sono 8.201, portando il totale delle infezioni nel paese a 1.100.818. «In seguito alle misure per contrastare la diffusione del virus prese dallo scorso novembre, il numero di città ad “allarme rosso” o ad alto rischio è sceso a 12. Le città nella fascia “arancione” ovvero a medio rischio sono 231 mentre in quella gialla, a basso rischio, sono 205», fa sapere la portavoce del ministero Sima Lari.

    Tehran, cambio della guardia con mascherina (Reuters)

  • Allo Spallanzani 224 ricoverati. I dimessi salgono a 1.481

    In questo momento sono ricoverati allo Spallanzani di Roma 224 pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-CoV-2. In terapia intensiva sono 41 i pazienti ricoverati. I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 1.481. È quanto emerge dall’ultimo bollettino dell'istituto.

  • La Francia toglie i controlli alla frontiera di Ventimiglia

    Le autorità francesi al valico di Ponte San Ludovico, a Ventimiglia, hanno tolto, da questa mattina, i controlli alla frontiera, in relazione all’emergenza sanitaria da coronavirus. Lo conferma Roberto Parodi, segretario dei Frontalieri Autonomi Intemeli. Nessuna richiesta di autocertificazione, dunque, per entrare in Francia, tra l’altro con tre giorni di anticipo rispetto al 15 dicembre, quando verrà ufficialmente rimosso il divieto di spostarsi nei venti chilometri dal proprio Comune di residenza. Restano, tuttavia, i controlli delle autocertificazioni in ingresso nel nostro Paese: validi sia per i francesi che entrano in Italia, che per gli italiani che tornano a casa o chiunque altro. Secondo Parodi, dal prossimo 15 dicembre si potrà entrare dalla Francia in Italia con giustificata motivazione o con un certificato (tampone o altro esame), che stabilisce la negatività al virus e che sia stato effettuato nelle quarantotto ore precedenti.

    La polizia francese allenterà la presa sul confine di Ventimiglia (Afp)

    Dal 21 dicembre, invece, l’ingresso in Italia potrà avvenire solo con successiva quarantena. Riguardo la possibilità di circolare liberamente, senza tampone o quarantena, per periodi non superiori alle trentasei ore, Parodi ritiene la norma sia applicabile solo al transito e non alla permanenza in Italia. Quindi, può transitare in Italia per trentasei ore chi è diretto in Svizzera, ma non chi vuole fermarsi in città per fare la spesa. Il punto, comunque, è al centro di diverse interpretazioni.

  • Lombardia, riapertura in vista per 51mila locali

    Con il passaggio in zona gialla riaprono oltre 51mila tra ristoranti, bar, pizzerie e agriturismi in Lombardia, dopo oltre un mese di chiusura che ha provocato una perdita di fatturato stimata di almeno un miliardo di euro. È quanto afferma la Coldiretti in riferimento al passaggio in zona gialla della Lombardia da domani. «La Lombardia - spiega la Coldiretti - è la regione italiana con il maggior numero di locali per il consumo di cibo e bevande fuori casa. A livello provinciale, il primo territorio è quello di Milano con oltre 18mila esercizi, seguono Brescia con circa 7mila, Bergamo con più di 5mila, Varese con quasi 4mila locali, Monza e Brianza oltre 3mila, Pavia e Como con circa 3mila, Mantova con circa 2mila, Cremona con 1.700, Lecco con circa 1.400, Sondrio con 1.100 e infine Lodi con poco meno di mille esercizi dedicati alla ristorazione».

    Milano, riaprono i locali con la Lombardia zona gialla (Ansa)

    Gli effetti della chiusura delle attività di ristorazione, continua la Coldiretti, «si sono fatti però sentire a cascata sull’intera filiera agroalimentare con disdette di ordini per le forniture di molti prodotti che trovano nel consumo fuori casa un importante mercato di sbocco. A pesare - conclude la Coldiretti - sono state anche le limitazioni a carico delle oltre mille aziende agrituristiche con attività di ristorazione che si trovano in grande difficoltà quest’anno per le misure di contenimento già adottate e il crollo del turismo. Le limitazioni alle attività di impresa - conclude la Coldiretti - devono dunque prevedere un adeguato e immediato sostegno economico lungo tutta la filiera per salvare l'economia e l'occupazione in un settore chiave del Made in Italy».

  • Puglia, poveri in crescita del 40%: 200mila in un mese

    «Sono più di 200mila i poveri in Puglia che con l’aggravarsi della situazione sono costretti per Natale a chiedere aiuto per il cibo da mangiare nelle mense o soprattutto con la distribuzione di pacchi alimentari». È quanto emerge da una analisi della Coldiretti - informa una nota - su dati della Fondazione Divulga, diffusa in occasione della giornata della Spesa sospesa del contadino. «In Puglia - spiega Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia - è stato registrato il 40% di aumento delle richieste di aiuto di oltre 200mila affamati che sono costretti a chiedere aiuto per mangiare. La nuova ondata di contagi non limita solo la convivialità durante le feste di fine anno ma ha anche peggiorato la situazione di quanti si trovano in uno stato di precarietà».

  • Abruzzo di nuovo zona rossa (per un giorno)

    Abruzzo di nuovo zona rossa sabato 12 dicembre dopo la decisione del Tar dell’Aquila di sospendere l’ordinanza del presidente Marsilio che anticipava la zona arancione che tornerà, come certificato anche dal Ministero della Salute, dalla giornata di domenica. A Pescara, il centro più grande della regione, negozi chiusi, e ragazzi di seconda e terza media a casa. Un brutto colpo per quegli esercenti che avevano riaperto da qualche giorno e che sabato 12 dicembre, nella giornata canonica dello shopping, a 13 giorni dal Natale, dovranno tenere le saracinesche abbassate. Poche persone in giro, strade semideserte, ma anche cittadini frastornati dalla nuova zona rossa per sole 24 ore.

    Persone a passeggio nel centro di Pescara (Ansa)

  • Carceri, 50 positivi al «Dozza» di Bologna

    Allarme del Garante comunale dei detenuti di Bologna sulla situazione contagi nel carcere della Dozza, dove ci sarebbero una cinquantina di detenuti positivi e tre ricoverati all’esterno. «La preoccupazione relativa al rischio concreto della diffusione del contagio all’interno dell’istituto penitenziario ha trovato infausto riscontro nel numero piuttosto consistente di casi di positività che si stanno rilevando nel recente periodo», dice il Garante, Antonio Ianniello, sottolineando «l’aggravamento della situazione epidemiologica». In questo contesto per Ianniello è «particolarmente puntuale il provvedimento adottato nei giorni scorsi dal Provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria Emilia-Romagna e Marche, orientato a sospendere i nuovi ingressi presso l’istituto di Bologna, almeno sino a quando non verrà raggiunta la piena stabilizzazione del quadro epidemiologico».

  • In Vaticano parte il piano vaccinale

    In Vaticano parte il piano vaccinale anti-Covid. La campagna di vaccinazioni contro il Covid-19 inizierà, all’interno dello Stato della Città del Vaticano, nei primi mesi del 2021. Lo annuncia il sito della Santa Sede Vatican News.

    L’Avvento in Vaticano, nei giorni del virus (Ansa)

  • Russia, altri 28mila casi e 560 morti

    I casi di coronavirus in Russia sono aumentati di 28.137 nelle ultime ventiquattro per un totale di 2.625.848 infezioni. Lo ha riferito il centro di crisi anti-coronavirus. Il tasso di crescita del virus non supera l’1,1%. I decessi sono invece cresciuti di 560 nelle ultime ventiquattro ore rispetto ai 613 del giorno precedente. Il totale dei morti sale così a 46.453. Il tasso di fatalità è rimasto all’1,77%. Lo riporta la Tass.

    Mosca, anziane alla prese con uno smartphone (Afp)

  • Il Perù sospende la sperimentazione del vaccino cinese

    Il Perù ha annunciato di aver sospeso temporaneamente, a scopo precauzionale, le sperimentazioni cliniche di un vaccino cinese contro il Covid-19 dopo l’individuazione di problemi neurologici in uno dei volontari per questi test. Un volontario, secondo i media locali, aveva accusato debolezza e difficoltà a muovere le gambe. «Pochi giorni fa abbiamo segnalato, come d’obbligo, alle autorità di regolazione che uno dei nostri partecipanti ai test presentava sintomi neurologici che potevano corrispondere a una complicazione nota come Guillain-Barré», ha spiegato il capo ricercatore per le sperimentazioni cliniche del vaccino sviluppato dal laboratorio cinese Sinopharm, citato dalla stampa.

    L’ospedale di Lima, in Perù (Afp)

    La sindrome di Guillain-Barré è una condizione rara e non contagiosa in cui il sistema immunitario del paziente attacca parte del sistema nervoso periferico. In particolare, questo può portare a debolezza muscolare e perdita di sensibilità alle gambe e alle braccia. Il Perù aveva dichiarato a metà del 2019 un’emergenza sanitaria temporanea in diverse regioni del paese a causa di diversi casi di questa sindrome. Le prove di questo vaccino avrebbero dovuto concludersi questa settimana, dopo aver testato circa 12mila persone. In caso di risultati positivi, che non sarebbero stati resi noti fino alla metà del 2021, il governo peruviano aveva programmato di acquistare circa 20 milioni di dosi per vaccinare i due terzi della popolazione peruviana. Il Perù, a venerdì, aveva registrato 979.111 casi e 36.499 morti per il coronavirus.

  • Usa, nuovo record di contagi giornalieri

    Nuovo record di contagi in 24 ore negli Usa: si registra nella giornata di venerdì con 231.775 casi confermati, stando ai dati della Johns Hopkins University e al Covid Tracking Project (CTP), riferisce la Cnn. Recoprd anche per i ricoveri e per i decessi lergati al coronavirus, 3.309, picco dall’inizio della pandemia. E sempre stando ai dati della Johns Hopkins, si registrano tutti a dicembre i cinque giorni peggiori per il numero di nuovi contagi, con l’11 di dicembre in cima alla lista nera.

    Reparto anti Covid all’ospedale Houston, Texas (Afp)

  • Napoli, la Gdf sequestra 3.456 pillole «anti Covid» di provenienza cinese

    Il Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli ha sottoposto a sequestro, nel quartiere Gianturco del capoluogo, 144 confezioni di farmaci provenienti dalla Cina «spacciati» come cura anti-Covid. In particolare, i finanzieri del Secondo Nucleo Operativo Metropolitano Napoli hanno rinvenuto nel negozio di un parrucchiere di origine cinese le 144 confezioni contenenti complessivamente 3.456 pillole commercializzate senza alcuna autorizzazione e con istruzioni e scritte esclusivamente in lingua cinese. Nessun farmaco può essere commercializzato in Italia in assenza dell’autorizzazione dell’Aifa che esegue su ciascuno di essi delle valutazioni chimico - farmaceutiche, tossicologiche e biologiche, al fine di testarne l’efficacia e la non pericolosità. Inoltre, sul sito ufficiale del produttore dei medicinali sequestrati è riportato che questi sono compresi nella lista dei farmaci raccomandanti contro il Coronavirus dalla Commissione Medica Nazionale Cinese.

    Napoli, tamponi in chiesa per iniziativa della Diocesi e dell’associazione Sadisa (Ansa)

    Gli stessi, secondo la rivista «Scientific World Journal», furono diffusamente usati nella lotta contro le crisi respiratorie riconducibili alla Sars 2002-2003 in Cina. I presidi medici sono stati sequestrati e il responsabile è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per commercializzazione e somministrazione abusiva di medicinali privi di autorizzazione. Il risultato rientra nell’ambito del piano di intensificazione dei controlli anticontraffazione e sulla sicurezza prodotti disposto in questi giorni dal Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli.

  • Giappone, abbattuti 2,5 milioni di polli in un mese per il rischio aviaria

    Si espande a livello nazionale l’allarme di un’espansione dell’influenza aviaria in Giappone, quando il Paese si trova nel mezzo della pandemia di coronavirus, con il ministero dell’Agricoltura che invita tutte le 47 prefetture dell’arcipelago a condurre ispezioni accurate nelle fattorie regionali e ad aggiornare le autorità predisposte. Gran parte dei casi considerati ad alta patogenicità, erano stati rilevati fino a ora nel Giappone sudoccidentale. Di recente, tuttavia, il virus è stato rinvenuto nelle feci di due uccelli selvatici nell’Hokkaido, la prefettura nell’estremo nord, e adesso gli esperti medici concordano sul rischio potenziale di una diffusione dell’agente patogeno sull’intero territorio nazionale. A oggi sono stati abbattuti circa 2,5 milioni di polli in poco più di un mese, una cifra che supera il record di 1,83, milioni di animali soppressi nell’ultima infezione stagionale verificatasi nel 2010.

    Tokyo, si circola con la mascherina (Reuters)

    Un numero soggetto ad aumentare dopo l’ultima segnalazione di una fattoria nella prefettura a ovest di Okayama, nella giornata di venerdì, e l’inizio di un altro abbattimento di massa, pari a 646 mila unità. Il ministero nipponico ha spiegato che le misure non impatteranno sul mercato delle uova e l’approvvigionamento di carne, perché i 280 milioni di polli da allevamento presenti nel Paese sono sufficienti a garantire la domanda. Il professore di Scienza veterinaria dell’Università dell’Hokkaido, Yoshihiro Sakoda, ha riferito che si tratta di una diffusione del virus senza precedenti nell’ambiente naturale, e che «sebbene ci possano essere differenze sul tipo di intensità, il rischio di infezione potrebbe riguardare l’intero territorio dell’arcipelago». La presenza del virus è stata riscontrata per la prima volta il 5 novembre scorso in una fattoria di Mitoyo, nella prefettura di Kagawa, estendendosi in pochi giorni a Fukuoka e Hyogo. A oggi il virus si è diffuso in 22 fattorie in nove diverse prefetture del Paese.

  • L’indice Rt cala ma per l’Iss il rischio resta alto

    L’indice Rt in Italia scende a quota 0,82 nel monitoraggio settimanale del ministero della Salute e dell’Istituto superiore della Sanità, che invita però a non abbassare la guardia sottolineando che in almeno 16 regioni le strutture sanitarie sono in affanno e che il virus continua a colpire: venerdì 18.727 contagi e 761 morti, con un rapporto tamponi/positivi poco sotto il 10%. Da domani Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte torneranno gialle, mentre in Puglia, Sardegna, Veneto, Emilia-Romagna e provincia di Trento il rischio resta alto e l’Iss suggerisce «misure di mitigazione». Il governo invita alla prudenza investendo il Parlamento della responsabilità di eventuali deroghe riguardi agli spostamenti durante le feste di fine anno. L’Abruzzo torna rosso per un giorno dopo la sentenza del Tar ma da domani sarà di nuovo arancio.

    Controlli anti assembramento nella Galleria di Milano (Ansa)

  • Superati i 70 milioni di casi nel mondo

    Sono oltre 70 milioni i casi totali di contagio da Covid-19 nel mondo. Secondo i dati della Johns Hopkins University, le persone colpite dal virus sono 70.000.538. L’Europa intanto si avvicina con timore alle festività di fine anno. In Germania, con un record di contagi (30 mila in un giorno) e di morti (598), si va verso un nuovo lockdown. Stringe i ranghi anche la Svizzera, dove locali e negozi chiuderanno alle 19 da sabato fino al 22 gennaio. Al di là dell’Atlantico, il Canada proroga il divieto di viaggi «non essenziali» da e per gli Stati Uniti, fino al 21 gennaio, giorno dell’insediamento di Biden alla Casa Bianca.

    Pasadena, California: Natale ai tempi del Covid (Reuters)

    PER APPROFONDIRE:
    La mappa dei contagi
    Tutto quello che ha scoperto la scienza
    Quello che devi sapere sul virus

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