Attualità

Coronavirus ultime notizie oggi. Recovery plan: alla sanità 18 miliardi. Germania proroga restrizioni fino al 31 gennaio

● Dl Covid: fino al 15 gennaio spostamenti vietati fra Regioni ● Lo Stato di New York conferma primo caso variante inglese
● Austria prolunga lockdown fino al 24 gennaio
● Variante inglese già in 36 Paesi
● Dubbi di efficacia vaccino su variante sudafricana
● Gb, Johnson: nuovo lockdown e scuole chiuse fino a febbraio. Stanziati 4,6 mld di aiuti a imprese
● Le notizie di ieri 4 gennaio

Murales a Mumbai, un passante si aggiusta la mascherina
  • Mattarella ha firmato decreto con misure anti-covid

    Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha firmato in serata il decreto legge con misure anti-covid approvate dal consiglio dei ministri di ieri notte. Lo si è appreso al Quirinale.

  • In un giorno 70mila vaccinati, finora 247mila in Italia

    Sono 247.544 le vaccinazioni eseguite in Italia il 51,7% rispetto alle 479.700 dosi consegnate per la prima tranche di vaccini Pfizer destinati all'Italia. Di queste, sono circa 70mila le somministrazioni effettuate oggi. Complessivamente sono stati vaccinati 96.309 uomini e 151.235 donne.

  • In Italia 236mila vaccinati, usate il 49% delle dosi

    Sono 235.992 le vaccinazioni eseguite in Italia, il 49,2% rispetto alle 479.700 dosi consegnate per la prima tranche di vaccini Pfizer destinati all'Italia. La Regione con la percentuale più alta è il Lazio con il 77,9%, seguono la Toscana (75,1%) e il Veneto (73,8%). In fondo alla classifica ci sono la Lombardia (21%), la Valle d'Aosta (18,07%), la Sardegna (9,8%) e la Calabria (6%).

  • Juve, se altri casi Asl non esclude stop squadra

    Se ci dovessero essere altri postivi nelle prossime ore dopo i casi di Alex Sandro e Cuadrado, l'Asl potrebbe bloccare la partenza della Juve per Milano. Un'opzione che Roberto Testi, direttore del Dipartimento di Prevenzione della Asl Città di Torino non esclude. “La società ha avvisato subito delle due positività, ma in questo momento, visto che tutti gli altri risultano negativi, non si può parlare di focolaio - spiega - Se dovessero esserci nuovi casi e venisse confermato un focolaio non controllato in squadra allora l'Asl, per la sicurezza dei giocatori stessi, sarebbe costretta ad intervenire bloccando la trasferta”.

  • Recovery: piano domattina a Conte, alla sanità 18 miliardi

    Il ministro dell'Economia, Roberto Gualtieri, domattina consegnerà al presidente del consiglio, Giuseppe Conte, l'aggiornamento del Recovery plan. Lo si apprende da fonti del governo. Tra i progetti che sono stati maggiormente potenziati, quelli per la sanità: fino a un totale che sfiorerebbe i 18 miliardi. Potenziati anche: infrastrutture sociali, istruzione, cultura. Fra le misure che potrebbero invece venire ridimensionate, le detrazioni alle imprese del progetto patent box, che nelle prime bozze valeva 5,8 miliardi. Il superbonus, invece, resterebbe come disegnato in manovra (estensione a fine 2022, con paletti legati all'avanzamento dei lavori).

  • Roma: Thiago Pinto di nuovo positivo

    Tiago Pinto è di nuovo positivo al Covid. Il dirigente giallorosso - che aveva già contratto il covid poco prima di Natale, quando era ancora al Benfica - ieri era sbarcato nella Capitale in seguito a un tampone molecolare negativo e necessario per partire dal Portogallo. Oggi, arrivato a Trigoria, si è sottoposto a due test: uno rapido e uno molecolare, risultando negativo al primo e positivo al secondo. Per questo il nuovo general manager della Roma non è partito con la squadra per Crotone e lavora in isolamento nella Capitale. Come Tiago Pinto, anche squadra e allenatore sono stati sottoposti a test risultando negativi. Per Fonseca, essendo stato a stretto contatto con il dirigente della Roma, il club ha voluto fare un ulteriore check up con un altro tampone che è risultato negativo e per questo domani il tecnico raggiungerà i suoi calciatori. A mezzanotte, invece, il restante gruppo squadra sosterrà un ulteriore Covid test per far sì che possa giocare domani alle 15.

  • Gb, leader Labour chiede vaccinazioni 24 ore su 24

    Il leader del partito laburista britannico all'opposizione, Sir Keir Starmer, chiede che si elabori un programma di vaccinazione “24 ore su 24” per fermare la rapida ascesa dei contagi nel Regno Unito. In un intervento trasmesso da Bbc One Stramer chiede al governo di utilizzare il periodo di lockdown in Inghilterra per per mettere a punto “un programma di vaccinazione su vasta scala, immediato e operativo 24 ore su 24” con l'obiettivo di “somministrare milioni di dosi a settimana, entro la fine del mese, in ogni città e ogni paese, in ogni centro urbano e in ogni ambulatorio”. Stramer non ha mancato di sottolineare che vi sono diverse domande da porre al governo circa i tempi delle chiusure, ma ha anche confermato il sostegno del suo partito alle nuove misure decise da Downing Street che verranno votate domani 6 gennaio a Westminster.

    Dosi di vaccino Oxford University/AstraZeneca al Princess Royal Hospital a Haywards Heath, West Sussex, Gran Bretagna. Gareth Fuller/PA Wire/Pool via REUTERS

  • Cerimonia dei Grammy rinviata, non più 31 gennaio

    La cerimonia dei Grammy, originariamente in programma per il 31 gennaio, e' stata rinviata a causa delle preoccupazioni per la diffusione del Covid. Gli organizzatori non hanno precisato una nuova data ma fonti di Rolling Stone e Variety parlano della possibilita' di tenere l'evento in marzo. La cerimonia per la consegna degli Oscar della musica si sarebbe dovuta comunque tenere in formato ridotto a causa del coronavirus con la maggior parte dei premiati collegati in modo virtuale. Le nomination per il 2021 sono guidate da Beyoncé, che ha conquistato nove candidature, seguita da Dua Lipa, Taylor Swift e Roddy Ricch con sei.

  • Vaccino, Oms: possibile rinvio richiamo Pfizer in alcuni casi

    La seconda iniezione del vaccino Pfizer-BioNtech può essere somministrata oltre le tre settimane previste in alcuni Paesi. Lo sostiene l'Oms.Il Gruppo strategico consultivo di esperti (Sage) sui vaccini “raccomanda la somministrazione di due dosi di vaccino a un intervallo di 21-28 giorni”, ha dichiarato in una conferenza stampa il presidente del gruppo Alejandro Cravioto, pur indicando la possibilità di ritardare la seconda iniezione di alcune settimane “in circostanze eccezionali di contesto epidemiologico e di difficoltà di approvvigionamento”.

    REUTERS/Dado Ruvic/Illustration/File Photo

  • Obbligo test per entrare in Germania da 11 gennaio

    “Per chi entra in Germania da aree a rischio covid, oltre all'obbligo di quarantena per dieci giorni, deve essere introdotto un obbligo di test all'entrata (strategia dei due test)”: è quanto si legge nel testo conclusivo della video-conferenza tra la cancelliera Merkel e i ministri-presidenti dei Laender. L'obbligo di quarantena può essere ridotto da 10 a 5 giorni in presenza di un test da fare solo a partire dal quinto giorno di ingresso in Germania. Ai Laender è riservato invece il controllo rafforzato nel caso di provenienze da zone in cui è particolarmente diffusa la cosiddetta variante inglese, si legge nel documento. Nelle case di cura per anziani sarà istituito l'obbligo di test per il personale e per i visitatori.

  • Johnson, in Regno Unito attualmente 1 persona su 50 positiva

    Nel Regno Unito una persona su cinquanta, circa il 2% della popolazione, ha attualmente il coronavirus, cifra che sale a uno su trenta nell'area di Londra. Lo ha detto il premier Boris Johnson, facendo riferimento alle stime dell'Office for National Statistics (Ons) secondo cui oltre un milione di persone era positivo al Covid-19 nella settimana conclusa il 2 gennaio. Questo in un momento in cui i nuovi casi hanno superato quota 60.000 per la prima volta dall'inizio della pandemia. Nel frattempo prosegue la campagna vaccinale: Johnson ha detto che finora 1,3 milioni di persone sono state vaccinate nel Regno Unito (1,1 milioni in Inghilterra), di cui 650.000 persone con più di 80 anni (ovvero circa il 23% degli over-80). “Voglio che sappiate che il Governo sta usando ogni secondo del lockdown per creare una barriera invisibile, grazie alle vaccinazioni, per tutelare i più anziani e le persone vulnerabili”, ha detto Johnson, parlando di “uno sforzo enorme, la più grande campagna vaccinale nella storia di questo Paese”.

    Il premier inglese Boris Johnson. (Photo by HANNAH MCKAY / POOL / AFP)

  • Lazio, Zingaretti: 30 milioni per bus per riapertura scuole

    “Dalla Regione Lazio 30 milioni di euro per potenziare il trasporto pubblico di cui 11 milioni per Atac per aiutare la ripresa della scuola in presenza. Anche su questo faremo la nostra parte. Grazie a prefetti e amministratori dei territori, con la collaborazione possiamo fronteggiare la pandemia”. Lo scrive su Twitter il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

  • Vaccini: Toti, 8.400 fatti in Liguria, 53% totale ricevuti

    Sono 2.869 i vaccini anti covid somministrati oggi in Liguria, portano il totale a 8.400 le dosi inoculate, il 53% dei vaccini consegnati dal Governo alla Regione. E' il quadro illustrato dal presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stasera a Genova nel punto stampa sull'emergenza coronavirus. “La mobilitazione odierna del sistema sanitario è stata straordinaria. - commenta - Oggi è arrivata una nuova consegna, i tempi sono stati rispettati. C'è qualche problema nella consegna delle siringhe per l'inoculazione, quelle arrivate da 5 millilitri sono adatte alla miscela del vaccino ma non a iniettarlo, servono le siringhe da un millilitro”. Visto il numero insufficiente di siringhe da un millilitro ricevute la sanità ligure ha dovuto sopperire con le scorte presenti negli ospedali. La Regione Liguria ha accantonato il 30% delle dosi consegnate fino a oggi per consentire la partenza della somministrazione della seconda e ultima dose del vaccino a partire dal 18 gennaio.

  • Germania, Merkel: misure restrittive prolungate fino al 31 gennaio

    La Germania ha deciso di prolungare fino al 31 gennaio le restrizioni varate a livello nazionale e di introdurre nuove misure per contenere la diffusione della variante del virus più contagiosa individuata inizialmente nel Regno Unito. “Dobbiamo limitare i contatti in modo più stringente. Chiediamo a tutti i cittadini di limitare i contatti al minimo assoluto”, ha detto la cancelliera tedesca Angela Merkel, parlando ai giornalisti. Tra le varie misure, le scuole resteranno chiuse fino a fine mese, le persone che provengono da regioni a rischio dovranno stare in quarantena per cinque giorni anche se il tampone è negativo e gli spostamenti dovranno essere limitati a un raggio di 15 chilometri dalla propria abitazione. Merkel ha inoltre detto di prevedere che la platea di persone che saranno vaccinate nel secondo trimestre sarà ampliata.

    La cancelliera tedesca Angela Merkel. Michel Kappeler/Pool via REUTERS

    Restano in vigore le misure già applicate, come la chiusura di negozi non essenziali, scuole (si continuerà con la didattica a distanza fino a fine mese), bar, ristoranti e strutture culturali e ricreative. Merkel ha inoltre precisato che i viaggiatori in arrivo in Germania dovranno sottoporsi a tampone (quelli in arrivo da zone considerate a rischio dovranno fare un primo tampone, mettersi in quarantena per cinque giorni anche se questo risulterà negativo, e quindi fare un secondo tampone). Per quanto riguarda gli spostamenti interni al Paese, per la prima volta sono state introdotte limitazioni dei viaggi non essenziali per i residenti delle aree più colpite. Inoltre, nei luoghi pubblici sarà possibile incontrare una sola persona al di fuori del nucleo famigliare (finora il limite era di cinque persone). “Sebbene siano dure, riteniamo che queste misure siano necessarie”, ha detto Merkel, anticipando che incontrerà nuovamente i rappresentanti dei 16 lander il prossimo 25 gennaio per valutare la situazione e l'opportunità di rivedere le misure. La Germania aveva imposto un lockdown parziale a novembre, ma ha poi dovuto inasprire le misure a metà dicembre. Stando ai dati del Robert Koch Institute per le malattie infettive, i casi confermati di Covid-19 in Germania sono oltre 1,78 milioni (+11.897 nell'ultimo giorno) e le vittime 35.518 (+944).

  • Danimarca inasprisce lockdown, nuove misure fino a 17 gennaio

    Alla luce dell'aumento dei casi di Covid-19 e della diffusione della “variante inglese” del virus, più contagiosa, la Danimarca ha ulteriormente inasprito le misure restrittive. Dopo avere imposto il lockdown a metà dicembre, il Governo introdurrà nuovi provvedimenti che resteranno in vigore almeno fino al 17 gennaio e potranno essere prorogati se non ci sarà una flessione della curva dei contagi. «Rimanete in casa il più possibile, non incontrate persone al di fuori del nucleo famigliare», ha detto il primo ministro Mette Frederiksen, spiegando che, tra le varie cose, il limite per gli assembramenti nei luoghi pubblici sarà di cinque persone (finora erano dieci). È previsto anche un coprifuoco, mentre resta confermata la chiusura di scuole, bar, ristoranti e negozi non essenziali. In Danimarca, finora sono stati isolati 86 casi con il ceppo mutato del coronavirus, mentre i contagi totali sono stati quasi 173.000 con oltre 1.400 decessi. La campagna vaccinale a livello nazionale è iniziata il 27 dicembre e finora poco più di 51.500 persone hanno ricevuto la prima dose del vaccino.

  • Francia, oltre 20mila nuovi contagi, 867 le vittime

    In Francia, nelle ultime 24 ore i nuovi contagiato sono stati 20.489, in rialzo rispetto ai 4.022 di lunedì, che però tenevano conto nei minori tamponi effettuati nel fine settimana. Le vittime sono state 867, in rialzo rispetto ai 378 di ieri. I ricoverati in ospedale sono 24.904 (ieri 24.955), di cui 2.625 in terapia intensiva (ieri 2.666).

  • Azzolina, risolti problemi trasporti, si torni a scuola

    «Le scuole superiori dovevano riaprire a dicembre, si è fatto un enorme lavoro con i prefetti che sono stati eccezionali. Il problema non è più il trasporto, il governo ha lavorato affinchè al scuola ripartisse in sicurezza. Ci sono tutte le condizioni per riportare gli studenti a scuola l'11 gennaio». La scuola «è vita, amicizia, sorrisi, emozioni: il ritorno a scuola l'11 porrà fine a una serie di criticità. I ragazzi vogliono tornare a scuola, ce lo stanno gridando, hanno il diritto di tornare; non può essere la politica e neppure la pandemia a sottrarre loro tutto questo». Così la ministra Lucia Azzolina a Rai News 24.

    Il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina. (ANSA/CLAUDIO PERI)

  • Brasile: Bolsonaro, coronavirus ha distrutto nostra economia

    Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, ha dichiarato oggi che l'economia del suo Paese è «in ginocchio». Parlando a Brasilia, di ritorno da otto giorni di ferie sulla costa di San Paolo, il capo dello Stato ha affermato che, in seguito alla crisi causata dal coronavirus, l'economia del suo Paese è «crollata». «Non posso fare nulla, volevo ridurre l'imposta sul reddito, ma ho avuto questo virus che è stato potenziato dalla stampa che ci ritroviamo», ha dichiarato Bolsonaro, che ha appena iniziato il suo terzo anno di mandato, in scadenza il 31 dicembre 2022. Secondo il presidente, i media svolgono «un incessante lavoro per logorare» il suo governo. Sempre oggi, intanto, la Federazione nazionale dei distributori di veicoli (Fenabrave), che rappresenta i concessionari di auto, ha riferito che le vendite sono diminuite del 26,16% nel 2020.

    Il presidente del Brasile, Jair Bolsonaro, in una foto dello scorso luglio. (Sergio Lima / AFP)

  • Contagi in Gb sfondano quota 60.000

    Nuovo record assoluto di contagi da Covid nel Regno Unito, alle prese con il dilagare di varianti più virulente del coronavirus emerse in queste settimane. Secondo i dati del governo, i caso censiti nelle ultime 24 ore sono stati 60.916, per la prima volta oltre la soglia dei 60.000, su un totale quotidiano di tamponi incrementato pure fino a quasi 465.000. Mentre allarma anche la risalita del numero dei morti verso livelli vicini a quelli dei picchi di primavera: 830 in più da ieri a oggi.

  • Lazio, prorogata al 31 marzo scadenza esenzioni ticket

    «La Regione Lazio ha prorogato alla data del 31 marzo 2021 la scadenza per il rilascio dei certificati annuali di esenzione ticket per reddito E01, E02, E03 e E04 e per patologia. Questo è quanto è stato disposto dalla Regione Lazio alla luce della proroga della dichiarazione dello Stato di Emergenza epidemiologica da Covid-19, rilevato l'andamento epidemiologico della pandemia e ravvisata la necessità di prevenire fenomeni di sovraffollamento negli uffici deputati. Rimane fermo l'obbligo agli assistiti di comunicare all'Azienda sanitaria di appartenenza eventuali variazioni intervenute e restando salva ogni diversa misura a cura della Direzione salute in raccordo con l'Unità di Crisi Covid-19 regionale». Lo comunica l'Unità di Crisi Covid-19 della Regione Lazio.

  • Rutte ammette: Olanda impreparata sui vaccini

    Il premier olandese Mark Rutte ha ammesso l'impreparazione del suo governo sulle vaccinazioni anti-coronavirus. Nonostante le centinaia di migliaia di dosi di vaccino arrivate, l'Olanda comincerà il suo piano domani, ultimo Paese nell'Ue. «Abbiamo ricevuto un vaccino diverso da quello che ci aspettavamo e prima del previsto», ha detto Rutte in Parlamento. Il premier olandese ha spiegato di essere stato colto di sorpresa dall'approvazione, il 21 dicembre, da parte dell'Ema del vaccino Pfizer-BioNtech. «Non siamo preparati a distribuire un vaccino che deve essere conservato a -70 gradi», ha ammesso.

  • Los Angeles: «Le ambulanze selezionino i pazienti»

    Agli operatori delle ambulanze della contea di Los Angeles, in California, è stato chiesto di non trasportare in ospedale pazienti che hanno possibilità molto basse di sopravvivere. La direttiva arriva dalle autorità sanitarie mentre la regione rischia di arrivare a 1.000 morti di Covid al giorno, con gli ospedali quasi al collasso. Al personale dei reparti di emergenza invece è stato detto di razionare l'ossigeno. New York aveva emanato una direttiva analoga lo scorso aprile, in un momento culminante della pandemia, suggerendo di non ricoverare pazienti che non si riusciva a trattare sul posto, ad esempio per infarti o ictus.

  • Palazzo Chigi, su vaccini si accelera, presto a pieno ritmo

    Sulla somministrazione dei vaccini “la macchina organizzativa sta accelerando e, nel giro di poche settimane, viaggerà a pieno ritmo”. Lo spiegano fonti di Palazzo Chigi ricordando che già ora l'Italia è seconda in Ue “alle spalle della sola Germania, che però ha potuto contare su una dotazione iniziale superiore”. “Un risultato per il quale dobbiamo ringraziare l'eccezionale lavoro delle donne e degli uomini del nostro Sistema Sanitario Nazionale. Continuiamo a impegnarci in questo grande sforzo per realizzare un piano vaccinale senza precedenti!”, spiegano ancora.

    Murales pro operatori sanitari a Manchester

  • Germania prolunga il lockdown al 31 gennaio,limitati spostamenti

    Raggiunto l'accordo in Germania per un prolungamento del lockdown al 31 gennaio con scuole e asili chiusi fino alla stessa data nel corso del vertice tra Merkel e i 16 ministri-presidenti dei Laender. E' quanto riferiscono diversi media, tra cui Bild, Welt e Tagespiegel. Sarebbe stata concordata inoltre una limitazione degli spostamenti entro 15 chilometri nelle zone rosse ad alta incidenza del virus (superiore ai 200 nuovi contagi in 7 giorni ogni 10.000 abitanti). Si discute ancora sulla possibile limitazione dei contatti. Secondo quanto riferisce Tagesspiegel,si starebbe limitando l'incontro a un nucleo familiare più una persona.

  • Arcuri, un dovere non tenere ferme dosi neanche un minuto

    “Abbiamo un dovere: non tenere ferma una dose di vaccino neanche un minuto più di quello che serve. Per il resto facciamo il tifo che molte possano essere le dosi che arrivano”. Lo ha detto Domenico Arcuri, commissario straordinario per l'emergenza Covid, a SkyTg24 a margine della presentazione dei risultati della fase 1 della sperimentazione del vaccino ReiThera GRAd-CoV2. “Se, come noi facciamo il tifo perché accada, anche altre case farmaceutiche riceveranno da Ema ed Aifa l'autorizzazione all'immissione in commercio come Pfizer e Biontech, riusciremo ad avere le dosi per vaccinare tutti gli italiani che lo vorranno”,ha aggiunto.

    Preparazione del vaccino Pfizer all’ospedale Villa Scassi, Genova

  • Speranza, incoraggianti i risultati del vaccino italiano ReiThera

    “Sono incoraggianti i primi risultati del vaccino sviluppato da ReiThera e sperimentato all'Istituto Spallanzani. Se si confermeranno i dati ottenuti finora avremo nei prossimi mesi un vaccino efficace e sicuro con una sola dose invece che con due dosi. Sarà prodotto interamente nel nostro Paese. È importante continuare ad investire sulla ricerca italiana e sulle sue eccellenze scientifiche”.

    Il team di Reithera, l’azienda di Castel Romano

    Queste le parole del Ministro della Salute, Roberto Speranza, alla presentazione dei risultati del vaccino ReiThera all'ospedale Spallanzani. Anche il presidente del Consiglio superiore di sanità Franco Locatelli alla presentazione allo Spallanzani dei risultati di fase 1 della sperimentazione del vaccino ReiThera ha detto che risultati dati dal vaccino anti-Covid italiano ReiThera sono “più che promettenti e giustificano largamente un ulteriore sviluppo delle fasi 2 e 3 di sperimentazione”.

  • Ippolito, dati vaccino ReiThera in linea con altri ma monodose

    “Confrontando i dati del vaccino italiano ReiThera con i dati dei vaccini anti-Covid di Moderna e Pfizer, vediamo che con una singola dose abbiamo risultati assolutamente in linea. Ma quale sarà il dosaggio finale lo decideremno alla fine di tutte le fasi di sperimentazione”. Lo ha detto il direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito alla presentazione dei dati di fase 1 del vaccino italiano ReiThera.

  • Palazzo Chigi, nel decreto legge spostamenti zona rossa solo in proprio Comune

    Nel decreto che disciplina le misure anti-Covid dal 7 al 15 gennaio gli spostamenti verso abitazioni private altrui saranno consentite solo nel proprio Comune e non nella propria Regione come indicato nella notte. “Il testo prevede che, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, sia possibile spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata del proprio comune”, si legge nella nuova versione del dl. In sostanza, spiega Palazzo Chigi, è ammesso andare a trovare amici e parenti ma solo nel proprio Comune

    Coronavirus, ecco cosa si può fare il 5 gennaio
  • L’Ungheria revoca lo stop ai voli dalla Gran Bretagna

    L'Ungheria ha revocato il divieto sui voli passeggeri dalla Gran Bretagna a partire da domani. Lo ha annunciato la task force sul coronavirus in un briefing online, secondo quanto riportato dal Guardian. Il governo aveva imposto il divieto il 22 dicembre scorso per limitare la diffusione di una variante più contagiosa del virus emerso nel Regno Unito. Il divieto originariamente doveva durare fino all'8 febbraio.

  • Al via in Belgio campagna vaccinazione su larga scala

    Dopo una settimana di test, il Belgio inizia oggi una campagna di vaccinazione su larga scala contro il coronavirus. Ogni settimana verranno fornite circa 87.000 dosi del vaccino Pfizer-BioNTech. In una prima fase, che normalmente dovrebbe durare tre settimane, saranno somministrate al personale e ai residenti più vulnerabili delle case di cura, su base volontaria. In Belgio, la campagna di vaccinazione contro il Covid-19 è iniziata simbolicamente la scorsa settimana in tre case di riposo e di cura a Mons, Bruxelles e Puers-Saint-Amand, e poi, in un secondo test pilota, in quattro strutture nel Brabante fiammingo (a Rotselaar, Binkom, Wezembeek-Oppem e Louvain). Circa 700 persone sono state vaccinate durante questa fase di test, hanno riferito gli esperti della task force che si occupa della strategia di vaccinazione. La campagna di vaccinazione su larga scala che inizia oggi interesserà tra le 150.000 a le 200.000 persone nelle tre regioni del Paese e dovrebbe concludersi normalmente a fine gennaio o inizio febbraio nelle case di cura. Lo ha precisato il ministro federale della Sanità Frank Vandenbroucke, stando a quanto scrive l'agenzia di stampa Belga. Non è stata ancora comunicata la data per l'inizio della prossima fase, che coinvolgerà ospedali e operatori sanitari, ma il resto della campagna si protrarrà probabilmente per tutto il 2021.

  • Francia, individuati dieci casi variante inglese

    In Francia sono stati individuati allo stato attuale “una decina di casi sospetti o confermati” della variante inglese del coronavirus: è quanto affermato oggi dal ministro francese della Salute, Olivier Véran, intervistato ai microfoni di radio RTL. “E' una variante che ci preoccupa e per la quale dispieghiamo mezzi logistici e diagnostici molto importanti”, ha aggiunto.

    Il presidente Macron recentemente contagiato e guarito

  • Locatelli, il 17% di tamponi positivi deve allertare

    “Vedere la percentuale dei tamponi positivi risalire fino al 17% deve allertare, così come deve allertare il numero di posti occupati nelle aree mediche e terapie intensive, che non è più quella che vedevamo nei giorni scorsi”. Questo deve indirizzarci verso il mantenimento di una grande attenzione, che è anche alla base delle misure prese nelle ultime ore”.

    Il presidente del Consiglio Superiore di Sanita'  Franco Locatelli al ministero della Salute a Roma

    Così Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità e componente del Cts, durante Agorà su Rai 3. I dati, ha detto, “ci dicono che c'è ancora una circolazione sostenuta del Sars-Cov-2, questa la ragione dei provvedimenti previsti fino al prossimo fine settimana».

  • Vaccini: a Pavia dosi con un migliaio di siringhe sbagliate

    Sono state 189 le persone vaccinate ieri contro il Covid a Pavia, dove con i kit sono arrivate un migliaio di siringhe sbagliate, da 5 ml anziché da 1. Lo riporta la Provincia Pavese spiegando che comunque sono state utilizzate le scorte in magazzino per le vaccinazioni che avvengono al Policlinico San Matteo e all'ospedale di Voghera. Resta da vedere ora se le siringhe sbagliate devono essere restituite o possono essere utilizzate per altro.

  • Governo Gb stanzia 4,6 mld sterline di aiuti a imprese

    Nuovi aiuti pubblici per 4,6 miliardi ulteriori di sterline sono stati annunciati dal governo britannico Tort di Boris Johnson a sostegno dei settori del commercio, della ristorazione, dell'ospitalità e del tempo libero destinate a essere colpite da oggi dal terzo lockdown anti Covid per far fronte al dilagare dei contagi alimentati dalle nuove varianti del virus. Lo ha reso noto il cancelliere dello Scacchiere Rishi Sunak. Il ministro Michael Gove non ha intanto escluso che il confinamento nazionale ordinato ieri da Johnson possa durare fino a marzo, se necessario.

  • In Spagna crolla il turismo, -90% su base annua

    Gli arrivi di turisti internazionali in Spagna sono diminuiti del 90% su base annua a novembre, secondo i dati ufficiali, dopo che le autorità hanno imposto nuove restrizioni ai viaggi per frenare l'aumento delle infezioni da coronavirus. Lo riferisce il Guardian online. Nei primi undici mesi dell'anno, circa 19 milioni di turisti stranieri hanno visitato la Spagna, il 78% in meno rispetto allo stesso periodo del 2019, ha affermato l'Istituto nazionale di statistica del Paese (Ine). I turisti hanno speso il 91% in meno a novembre rispetto allo stesso mese di un anno fa, ha aggiunto

    In Spagna le vendite di questo giocattolo finanziano la ong Save the Children

  • Véran, Francia accelera su vaccini

    La Francia accelera e dopo i primi giorni di grande difficoltà nella partenza della campagna di vaccinazioni e le conseguenti polemiche, annuncia che nei prossimi giorni si metterà al passo degli altri Paesi europei. “Amplificare, accelerare, semplificare”: queste le linee guida dettate dal ministro della Salute, Olivier Véran, che ha annunciato - questa mattina ai microfoni della radio RTL - l'avvio della vaccinazione “entro fine gennaio” delle persone over 75”. Inoltre, il governo consentirà “nei prossimi giorni” ai francesi che desiderano vaccinarsi, di iscriversi in vista di un appuntamento.

    Il ministro francese della salute Veran in un centro vaccinale

    Questa iscrizione si farà “su internet, per telefono e, perché no, anche attraverso l'applicazione su smartphone TousAntiCovid”. Quanto agli over 75 al di fuori degli ospizi, che hanno cominciato per primi la vaccinazione insieme al personale di quegli istituti con oltre 50 anni di età, si tratta di “5 milioni di persone”, ha detto Véran. Il governo è nell'occhio del ciclone per le polemiche sulla lentezza dell'inizio della vaccinazione in un paese, come la Francia, che ha superato la soglia dei 65.000 morti per Covid: “abbiamo superato ieri le 2.000 vaccinazioni - ha garantito Véran - entro giovedì aumenteremo ancora in modo molto importante, andiamo su una curva esponenziale”. “Aumenterò anche gli ordini a livello europei delle dosi di vaccino - ha continuato Véran - per poter aumentare il ritmo e l'intensità delle consegne per la Francia e per l'Europa. Oggi siamo a un ritmo di consegne di 500.000 dosi alla settimana da parte di Pfizer. Presto, se sarà approvato domani dall'EMA, l'Agenzia europea del farmaco, avremo presto 500.000 dosi di Moderna al mese”. Secondo il ministro, 100 centri di vaccinazione destinati alle città “oltre agli ospedali” saranno pronti per questa settimana, 300 la settimana prossima e 5-600 entro fine gennaio.

  • Zaia, ascolto scienza su mancata riapertura scuola

    “In Veneto la didattica a distanza proseguirà fino al 31 gennaio. Non è una scelta politica, questa è attenzione alla salute dei cittadini”. Lo afferma il governatore del Veneto Luca Zaia in un'intervista sul Corriere della sera. E aggiunge: “Non riaprire è per certi versi una sconfitta, i ragazzi hanno diritto ad una scuola in presenza che purtroppo non possiamo garantire. Ascolto autorevoli scienziati che segnalano il pericolo di una ripresa dei contagi. Il dipartimento di prevenzione del Veneto ha prodotto un documento che dice che non è il caso di rischiare. Ho preso quella decisione esclusivamente per ragioni sanitarie”. Il problema - spiega - è che “malgrado le restrizioni i contagi continuano a salire. Guardate cosa succede in Inghilterra e in Germania. Se loro sono avanti un paio di settimane, capite bene cosa può succedere se abbassiamo la guardia. Non mi diverto a chiudere, dai tecnici ci arrivano indicazioni chiare”. Ora, osserva, “dobbiamo stare attenti alla pressione sugli ospedali. In questo momento abbiamo 3.400 persone ricoverate, e tra queste 400 in terapia intensiva. Vogliamo assisterle e nello stesso tempo garantire tutte le altre prestazioni, a partire dalle patologie oncologiche”. Sulla campagna per la vaccinazione, “in due giorni abbiamo smaltito il 43% del magazzino e ormai siamo già oltre il 55%. Abbiamo una macchina da guerra. Il risultato si deve all'organizzazione che ci siamo dati. Abbiamo un'anagrafe vaccinale che ci consentirebbe di avere il passaporto sanitario in tempo reale. E poi amo essere previdente. Per il timore di rimanere senza, ho fatto comprare le siringhe. Ne abbiamo in magazzino più di un milione. Appena ci arrivano i vaccini, li somministriamo. Ce ne manderanno 38mila alla settimana, ma noi saremmo in grado di farne molti di più”.

  • In Calabria vaccinati in 701,sommnistrato 5,4% dosi

    E' salita al 5,4% la percentuale delle vaccinazioni effettuate fino a ieri in Calabria. Su 12.950 dosi giunte nella regione ne sono state somministrate 701. Un dato ancora molto distante dalla media nazionale che è di oltre il 37% aggravato dall'allarme determinato dalla mancanza di strutture dove effettuare le inoculazioni e dalla carenza di specializzandi e di siringhe di precisione. Ammontano a 560, il dato più alto nella regione, le vaccinazioni effettuate nella giornata di ieri ai dipendenti del Grande ospedale metropolitano di Reggio Calabria. Lo comunica la direzione della struttura precisando che la campagna di somministrazione proseguirà anche oggi e domani nel giorno dell'Epifania data in cui è previsto il coinvolgimento di tutto il personale amministrativo e al personale esterno che si occupa delle attività di supporto/manutenzione/forniture. Il completamento delle vaccinazioni è previsto entro la fine della settimana. Un po' più a rilento la situazione nelle altre strutture della regione. A Catanzaro sono state 270 le inoculazioni effettuate tra il policlinico Mater Domini (166) e il Pugliese Ciaccio (136). A Cosenza 71, a Vibo Valentia 30 e a Crotone 17.

  • In Russia 24.246 casi nelle 24 ore e 518 morti

    aaIn Russia sono stati registrati 24.246 casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, per un totale di 3,284,384 d'infezioni. Lo riporta il centro nazionale per la lotta al virus, citato dalla Tass. I morti sono stati invece 518, per un totale di 59.506 da inizio epidemia.

  • Scuola:”anno sprecato” per quasi uno studente su due (46%)

    Un “anno sprecato” per quasi un adolescente su due (46%), che, in ogni caso, nella costrizione di vivere in un mondo di incontri solo virtuali, ha fatto riscoprire a molti il valore della relazione “dal vivo” con i coetanei: anche se quasi un quarto degli adolescenti (23%) dichiara che, in questo anno di pandemia, ha capito che uscire non è poi così importante e che si possono mantenere le relazioni anche on line. Per contro, l'85% dei ragazzi intervistati afferma invece di aver capito quanto sia importante uscire con gli amici, andare fuori e relazionarsi “in presenza”. E' il quadro delineato dall'indagine realizzata da Ipsos per conto di Save The Children dal titolo “I giovani ai tempi del Coronavirus” su un campione di adolescenti tra i 14 ed i 18 anni. Tra le “privazioni” che i ragazzi hanno sofferto di più, anche quella di non aver potuto vivere esperienze sentimentali importanti per la loro età (63%).

  • Francia, vaccinazione per gli over 75 entro gennaio

    La vaccinazione delle persone di età pari o superiore a 75 anni che non vivono nelle case di cura sarà autorizzata prima della fine di gennaio. Lo ha annunciato il ministro della Sanità francese, Olivier Véran. “Si tratta di 5 milioni di persone”, ha precisato il ministro. Veran ha poi annunciato l'ampliamento della campagna di vaccinazione, che al momento è riservata ai residenti delle case di cura e agli operatori di almeno 50 anni, anche ai vigili del fuoco e agli assistenti domiciliari over 50.

    Uno studente di farmacia a Nantes

  • Dl Covid: fino al 15 gennaio spostamenti vietati fra Regioni

    Il Consiglio dei ministri ha approvato, nella notte, un nuovo decreto legge con misure antiCovid che prevede, “per il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, il divieto, su tutto il territorio nazionale, di spostarsi tra regioni o province autonome diverse, tranne che per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o motivi di salute. È comunque consentito - si legge nel comunicato diramato da Palazzo Chigi - il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione, con esclusione degli spostamenti verso le seconde case ubicate in altra regione o provincia autonoma”. Il dl prevede inoltre “nei giorni 9 e 10 gennaio 2021, l'applicazione, su tutto il territorio nazionale, delle misure previste per la cosiddetta “zona arancione” (articolo 2 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020). Saranno comunque consentiti, negli stessi giorni, gli spostamenti dai Comuni con popolazione fino a 5.000 abitanti, entro 30 chilometri dai relativi confini, con esclusione degli spostamenti verso i capoluoghi di provincia”.

    Il testo -si legge nella nota - conferma sino al 15 gennaio, nei territori inseriti nella cosiddetta “zona rossa”, la possibilità, già prevista dal decreto-legge 18 dicembre 2020, n. 172, di spostarsi, una sola volta al giorno, in un massimo di due persone, verso una sola abitazione privata della propria regione. Alla persona o alle due persone che si spostano potranno accompagnarsi i figli minori di 14 anni (o altri minori di 14 anni sui quali le stesse persone esercitino la potestà genitoriale) e le persone disabili o non autosufficienti che con queste persone convivono.
    Resta ferma, per tutto il periodo compreso tra il 7 e il 15 gennaio 2021, l'applicazione delle altre misure previste dal decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 3 dicembre 2020 e dalle successive ordinanze. Inoltre, il testo rivede i criteri per l'individuazione degli scenari di rischio sulla base dei quali saranno applicate le misure previste per le zone “arancioni” e “rosse”. Il testo interviene inoltre sull'organizzazione dell'attività didattica nelle istituzioni scolastiche secondarie di secondo grado, con la previsione della ripresa dell'attività in presenza, per il 50 per cento degli studenti, a partire dal prossimo 11 gennaio.

  • Giappone: vendite nuovi veicoli -12,3% nel 2020, pesano Covid e Iva

    Le vendite di veicoli nuovi in Giappone sono diminuite del 12,3% lo scorso anno, riflettendo la crisi causata dalla pandemia, che si è aggiunta all'effetto negativo di un aumento dell'Iva dalla fine del 2019. Un totale di 2,88 milioni di auto (escluse le minicar), camion e autobus sono stati venduti nel 2020, secondo i dati diffusi dall'associazione giapponese dei concessionari di automobili. Si tratta di circa 400.000 veicoli in meno rispetto al 2019; il mercato automobilistico giapponese ha iniziato a dare segni di ripresa solo da ottobre. Nel mese di dicembre sono stati venduti 243.753 nuovi veicoli, con un aumento del 7,4% su un anno ma un calo del 3,7% rispetto a novembre.

  • Scuola: 28% alunni, almeno un compagno ha interrotto studi

    Il 28% degli adolescenti dichiara che dall'inizio della pandemia almeno un compagno nella propria classe ha smesso di frequentare la scuola. Tra le cause principali delle assenze durante la Dad la difficoltà di connessione e la mancanza di concentrazione. E' quanto emerge da un'indagine, “I giovani ai tempi del Coronavirus”, condotta da Ipsos per Save The Children che analizza opinioni, stati d'animo e aspettative di studenti tra i 14 e i 18 anni. Sulla base dei dati dell'indagine, la stima è che almeno 34mila studenti delle superiori, a causa delle assenze prolungate, potrebbero trovarsi a rischio di abbandono scolastico.

  • Lo Stato di New York conferma primo caso variante inglese

    Lo stato di New York conferma il primo caso della cosiddetta variante inglese del Covid. Si tratta di un uomo di 60 anni nella contea di Saratoga che non ha viaggiato di recente.

  • In Italia oltre 150mila vaccinati, usato il 30% delle dosi disponibili

    Sono 150.245 le persone a cui finora è stato somministrato il vaccino in Italia, pari al 31,3% rispetto alle dosi ad oggi arrivate. La Regioni con la percentuale più alta sono il Lazio (61,4%), la Toscana (56%) e il Veneto (55,5%). In coda alla classifica ci sono invece Lombardia (7,9%), Calabria (5,2%), Valle d'Aosta (4,4%), Sardegna (3,7%) Molise (1,7%).

  • Sardegna verso riapertura delle scuole il 15 gennaio

    Anche la Sardegna sta valutando di non riaprire le scuole giovedì 7 gennaio. A prescindere dalle decisioni del Governo, il ritorno in classe sarà molto probabilmente posticipato al 15, sempre nel rispetto del 50% degli studenti in presenza. In questo modo la Regione avrebbe una settimana in più per verificare la messa a punto di tutte le misure anti contagio studiate in vista della ripartenza. E il periodo dal 7 al 15 verrebbe quindi considerato come 'filtro'. La decisione è attesa domani nel vertice già fissato dal governatore Solinas con gli assessori competenti. Si profila un'ordinanza ad hoc.

  • Regno Unito, premier Johnson annuncia terzo lockdown e scuole chiuse da domani

    Il premier britannico Boris Johnson ha annunciato stasera in un discorso televisivo al Paese la chiusura da domani fra le nuove misure anti Covid di tutte le scuole dell'Inghilterra, sia elementari sia secondarie, con il passaggio per le prossime settimane delle lezioni esclusivamente online da remoto. Confermato anche il terzo lockdown nazionale esteso a tutta l'Inghilterra per far fronte alla nuova impennata esponenziale di casi di Covid registrata in tutto il Regno e alimentata dalle nuove varianti di coronavirus. Johnson ha definito “allarmante” la cosiddetta variante inglese, più contagiosa “dal 50% al 70%” del precedente ceppo e ha parlato di un aumento dei ricoveri in ospedale del 40% maggiore rispetto alla prima ondata di aprile.

    Il primo ministro britannico Boris Johnson (Foto Ansa/Overs)


  • Viaggia dopo il contagio, arrestata deputata indipendentista scozzese

    Clamoroso arresto da parte della Scotland Police di una deputata britannica, l'indipendentista scozzese Margaret Ferrier, che a fine settembre aveva ammesso d'aver viaggiato in treno verso Londra per partecipare a una seduta della Camera dei Comuni malgrado fosse stata sottoposta a test avendo manifestato sintomi di Covid; e addirittura di aver compiuto il tragitto di ritorno fra decine di passeggeri dopo aver già saputo di essere risultata positiva. Il caso era esploso sui media pochi giorni più tardi e Ferrier - costretta ad ammettere tutto e a scusarsi in pubblico - era stata sospesa dalla file del suo partito, lo Scottish National Party (Snp). Si era tuttavia rifiutata di dimettersi dal seggio di deputata eletta nel Parlamento britannico malgrado le pressioni della sua e di altre formazioni, rimanendo a Westminster da indipendente.

    Sottoposta a procedura disciplinare dalla presidenza della Camera, era stata indagata pure dalla polizia di Londra, che tuttavia non aveva riscontrato profili penali sotto la propria giurisdizione nei suoi comportamenti, girando il fascicolo per competenza agli investigatori della polizia scozzese. Fino alle conclusioni odierne di questi ultimi, che hanno fatto sapere di aver fermato (temporaneamente) la deputata per contestarle l'accusa di violazione “sconsiderata e negligente” di norme precauzionali sull'emergenza Covid già legalmente vincolanti in Scozia all'epoca dei fatti.

  • Oggi in Lombardia oltre 6mila vaccinazioni

    Oltre seimila vaccinazioni anti covid sono state effettuate oggi nelle strutture sanitarie della Lombardia: lo rende noto la Regione, spiegando che il dato complessivo sale, in totale, a quasi diecimila somministrazioni dall'inizio della campagna, superando la soglia del 10% rispetto alle dosi attualmente in dotazione. I referenti della campagna vaccinale delle varie aziende lombarde - aggiunge la Regione in una nota - stanno in queste ore completando, come avviene quotidianamente, le procedure di trasmissione alle autorità nazionali dei dati riferiti all'attività svolta oggi.

  • Ema, slitta ok a vaccino Moderna, nuove discussioni mercoledì

    L'Agenzia europea del farmaco (Ema) ha annunciato che non si pronuncerà questa sera circa l'autorizzazione al vaccino prodotto da Moderna contro il coronavirus e che le analisi riprenderanno nell'arco della settimana. «Le discussioni di Ema sul vaccino di Moderna non termineranno questa sera, ma continueranno mercoledì», è scritto in un comunicato del regolatore europeo.

  • Nelle Marche riapertura scuole il 31 gennaio

    La didattica a distanza proseguirà al 100% per le scuole secondarie di secondo grado, statali e paritarie, fino al 31 gennaio nelle Marche. Lo ha deciso la Giunta regionale. che si è confrontata oggi pomeriggio sull'andamento epidemiologico e anche a seguito della concertazione avuta dall'assessore all'Istruzione Giorgia Latini con il mondo della scuola. Il presidente Francesco Acquaroli emanerà domani, martedì 5, un'ordinanza che formalizza la decisione, “assunta allo scopo di contrastare e contenere il diffondersi del virus e garantire il più possibile la salute e la sicurezza dei cittadini e la tenuta delle strutture ospedaliere”.

  • Cdc Usa: somministrate 4.563.260 dosi, altre 15.418.500 distribuite

    I Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie infettive (Cdc) hanno annunciato di aver somministrato 4.563.260 prime dosi di vaccini Covid-19, sia Moderna che Pfizer-BioNTech, a partire da questa mattina, e distribuito 15.418.500 dosi. Il precedente conteggio delle dosi distribuite aggiornate al 2 gennaio registrava 4.225.756 prime dosi di vaccini e 13.071.925 dosi distribuite. L’Agenzia ha anche segnalato un aumento di 212.117 casi di contagio e 1.418 decessi, per un totale di 350.664 vittime.

  • Da settembre a dicembre 20.523 casi di Covid nelle scuole del Lazio

    “Dal 15 settembre al mese di dicembre sono stati nel Lazio 20.523 i casi di notifiche relativi alla sorveglianza scolastica pari all'8,3% del totale dei casi notificati complessivamente. La settimana più alta è stata la 46° dell'anno scorso. Di questi il 70,6% sono casi relativi a studenti e il 14,6% relativi al personale docente. La fonte dei dati è il Sistema di sorveglianza SaRS-Cov2 attraverso la piattaforma ECV del servizio regionale di sorveglianza delle malattie infettive SERESMI - Spallanzani”. Lo dichiara l'Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio.

  • Miozzo (Cts): per fase 2 obiettivo vaccinare 40 mln di persone in 2-3 mesi

    «Questa è la più grande vaccinazione di massa della storia del nostro Paese, dobbiamo assolutamente metterci a regime in tutte le Regioni come la Regione Lazio ha dimostrato di saper fare». Lo ha detto il coordinatore del Comitato tecnico-scientifico Agostino Miozzo, che oggi si è vaccinato contro il Covid all'Istituto Lazzaro Spallanzani di Roma, insieme ad altri componenti del Cts. «Se con la fase 2 della vaccinazione dovesse arrivare tutta la grande quantità di vaccini di cui abbiamo bisogno prima dell'estate e che abbiamo concordato in ambito europeo - ha aggiunto Miozzo - è probabile che potremo vaccinare i 40 milioni di persone che sono il target che auspichiamo di raggiungere in 2-3 mesi. Se riuscissimo poi a vaccinare l'intera popolazione entro l'autunno, ha detto Miozzo, avremmo fatto un ottimo lavoro».

    Agostino Miozzo, Coordinatore del Comitato tecnico-scientifico


  • Turchia, meno di metà popolazione vuole vaccinarsi

    Meno di metà della popolazione turca è convinta di vaccinarsi per il Covid-19. Secondo un sondaggio Ipsos effettuato tra il 25 e il 29 dicembre e pubblicato da Hurriyet, solo il 44% degli intervistati si è dichiarato pronto a ricevere il vaccino, che dovrebbe essere somministrato a partire a metà gennaio, dopo che Ankara ha ricevuto alla vigilia di Capodanno la prima fornitura di 3 milioni di dosi del siero prodotto dall'azienda cinese Sinovac. La fiducia nel vaccino è calata rispetto a ottobre, quando il 51% si era detto favorevole. Un intervistato su quattro dichiara invece di non volersi vaccinare, mentre la restante parte del campione è ancora incerta. Intanto, nelle ultime 24 ore sono stati registrati dal ministero della Salute di Ankara altri 13.695 casi e 197 decessi, per un totale di 2.255.607 contagi e 21.685 vittime. Continua il calo dei pazienti ricoverati in gravi condizioni, che adesso ammontano a 3.522, mentre i guariti di oggi sono 9.896.

  • Cuomo a ospedali New Yor, accelerare su vaccini oppure multe

    Gli ospedali pubblici e privati dello stato di New York devono accelerare nella somministrazione dei vaccini o rischiano multe fino a 100.000 dollari. Lo afferma il governatore Andrew Cuomo, sottolineando che agli ospedali è stato chiesto di usare i vaccini consegnati nell'arco di una settimana: chi non lo farà rischia una multa e consegne contingentate in futuro.

  • Media Gb, lockdown e scuole chiuse fino a febbraio

    Un lockdown nazionale tris di nome o di fatto allargato all'Inghilterra - la nazione di gran lunga più popolosa del Regno Unito, con oltre 55 milioni di abitanti su 66,5 milioni totali - e una stretta senza precedenti recenti anche nelle scuole fino a metà febbraio. Sono le indicazioni relative al giro di vite anti-Covid che Boris Johnson si appresta ad annunciare stasera in tv al Paese alle 20 locali, le 21 in Italia, secondo le anticipazioni dei media.

  • In Puglia non escluso rinvio lezioni in presenza

    «Il Consiglio dei ministri si riunisce questa sera alle 21, attendiamo quindi l'esito dell'incontro per capire quali misure intendono emanare a livello nazionale dal 7 gennaio, in particolare in tema di scuola. All'interno della cornice normativa che traccerà il governo, vedremo se sarà necessario intervenire domani con una ordinanza regionale più restrittiva. Di sicuro, la Puglia in questa fase così incerta sulla evoluzione della curva epidemiologica e dell'indice Rt, intende tutelare la salute pubblica e ridurre al minimo i rischi di contagio». Lo dichiara il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo sul tema della riapertura delle scuole da partire dal 7 gennaio sul quale c'è ancora incertezza. Ieri la Regione ha incontrato i sindacati che hanno chiesto di rinviare l'avvio delle lezioni in presenza di una settimana o 15 giorni, e di stabilire per tutti gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado la didattica a distanza. «Alla luce delle previsioni nazionali di un innalzamento dell'indice Rt, il presidente della Regione Puglia intende andare proprio in questa direzione con il suo provvedimento», fanno sapere dalla Regione in una nota.

  • Francia, 4.022 nuovi contagi e 378 vittime nelle 24 ore

    In Francia nelle ultime 24 ore i casi riscontrati di contagio sono cresciuti di 4.022, i calo rispetto ai 12.489 di ieri. Un calo significativo, ma sicuramente anche imputabile al minor numero di tamponi eseguiti la domenica. Le vittime nelle 24 ore sono state 378, per un totale dall’inizio della pandemia salito a 65.415.

  • Nuove restrizioni anche in Norvegia

    Anche la Norvegia, tra i paesi in Europa dove il coronavirus ha colpito in maniera meno devastante sia per il numero di contagi sia per quello dei decessi, ha deciso di introdurre ulteriori restrizioni nel tentativo di scongiurare una terza ondata o di limitarne gli effetti. Ci sono i segnali che «stia arrivando una nuova ondata di infezioni», ha detto la primo ministro norvegese Erna Solberg, riferiscono i media locali, e, sottolineando che «il nuovo anno non è cominciato come avremmo sperato», ha annunciato le nuove misure, in vigore da oggi al 18 gennaio, che prevedono tra l'altro il divieto di servire alcol a tutti gli eventi pubblici. Dall'inizio della pandemia di covid-19 in Norvegia si sono registrati 436 decessi di persone col virus.

  • 15 morti in Trentino, 22 i nuovi ricoveri

    Sono 15 i nuovi decessi per Covid 19 in Trentino (1.041 da inizio pandemia). I nuovi positivi sono 193. I positivi al tampone molecolare sono 42 (su 637 tamponi), mentre quelli ai test rapidi antigenici sono 59 (su 331 test), 151 i molecolari di conferma a precedenti test antigenici. I ricoveri in alta intensità sono 7 in più di ieri (57 in tutto), mentre quelli in terapia intensiva sono 43, uno in meno di ieri. Sono complessivamente 22 i nuovi ricoveri. Sono invece 2.920 i vaccini somministrati (il dato è aggiornato alle 12.30 di oggi), 2.042 al personale sanitario e 878 ospiti di Rsa. «Non abbiamo registrato nessuna reazione avversa particolare», ha detto l'assessore alla Salute, Stefania Segnana.

  • Veneto, in mezza giornata +108 decessi

    Sono 108 le vittime Covid registrate in Veneto nelle ultime ore, ovvero nell'intervallo di tempo tra il bollettino del mattino della Regione è quello serale. Il totale si aggiorna così a 6.921 vittime (stamane erano 6.813). Crescono anche i contagi (+1.837 rispetto al report delle 8 del mattino), a conferma che spesso i primi dati del lunedì risentono di ritardi nel caricamento.

  • Piemonte; 460 positivi, -5 in terapia intensiva

    Con l'esito di 7.177 tamponi, oggi sono 460 i casi di positività al Covid comunicati dalla Regione Piemonte. Il rapporto positivi/tamponi è del 6,4%, con un'incidenza del 45,2% di asintomatici, In calo rispetto a ieri i ricoverati in terapia intensiva: 183 (-5), in aumento negli altri reparti: 2819 (+ 33). Le persone in isolamento domiciliare sono 19.242. I decessi sono 9 dei quali nessuno relativo a oggi, il totale delle vittime dall'inizio della pandemia si avvicina a 8000: l'aggiornamento di oggi è 7.988. I nuovi guariti 1.292, dall'inizio della pandemia il totale è di 173.957

  • Boccia (Affari Regionali), in Cdm inasprimento soglie Rt

    Il ministro della Salute Roberto Speranza porterà in Cdm l'inasprimento delle soglie dell'Rt che definiscono il passaggio di una regione in fascia arancione o rossa. Lo ha confermato il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia a 'La vita in diretta' sottolineando che gli interventi fatti a Natale «hanno evitato che ci fosse in Italia il liberi tutti». La revisione della soglia del Rt (con 1 in zona arancione e con 1,25 in zona rossa, ndr) «è stata condivisa da tutte le regioni - ha aggiunto Boccia - perché tutti condividiamo la necessità di far scattare immediatamente le misure più restrittive quando si va oltre l'1».

  • Lockdown in Catalogna per 10 giorni

    Nuove restrizioni in Catalogna a partire dal 7 gennaio dopo la relativa tregua del periodo natalizio. Il governo catalano - scrive la Vanguardia - ha approvato un lockdown di 10 giorni che prevede limitazioni alla mobilità tra comuni, la chiusura dei centri commerciali e l'apertura, nei fine settimana, solo dei negozi di beni essenziali. Lo ha annunciato la ministra della Salute, Alba Vergés, che ha sostenuto la necessità di queste nuove misure «per ridurre ulteriormente i contatti sociali e cercare di tenere a bada il virus». Vergés ha annunciato che le scuole, come previsto, apriranno lunedì 11, anche se saranno vietate le attività extrascolastiche. L'attività fisica è consentita solo all'esterno.

  • Negli Usa la scorsa settimana un morto legato al Covid ogni 33 secondi

    Gli Stati Uniti hanno registrato in media la scorsa settimana un morto ogni 33 secondi legato al Covid. È quanto emerge dalle analisi di Cnn sui dati della Johns Hopkins University.

  • 221 nuovi positivi in Calabria, tre vittime

    Sono 221 i nuovi contagiati da Covid in Calabria a fronte di 1.447 soggetti testati che porta al 15,27% il rapporto tamponi-positivi. Tre le vittime che porta il totale a 491. In crescita di 6 unità i ricoverati in area medica (248), mentre è stabile il numero di quelli in terapia intensiva, 19. In calo (-100) gli isolati a domicilio che sono 8.296 ed in aumento (+312) i guariti, arrivati a 15.757. I casi attivi sono 8.563, contro gli 8.737. Ad oggi sono stati sottoposti a test 427.556 soggetti per un totale di 446.732 tamponi eseguiti con 24.811 positivi. I casi di oggi sono suddivisi a Cosenza 11; Catanzaro 32; Crotone 22; Vibo Valentia 41; Reggio Calabria 115. Sono i dati giornalieri 19 comunicati dal dipartimento Tutela della Salute della Regione. Territorialmente, dall'inizio della pandemia, i casi positivi sono distribuiti a: Cosenza: casi attivi 3.691 (61 in reparto AO Cosenza; 10 in reparto al presidio di Rossano e 6 al presidio ospedaliero di Cetraro; 5 al presidio di Acri; 7 all'ospedale da Campo; 6 in terapia intensiva, 3.596 in isolamento domiciliare); casi chiusi 3.660 (3.451 guariti, 209 deceduti). Catanzaro: casi attivi 1.573 (29 in reparto all'AO di Catanzaro; 3 al presidio di Lamezia Terme; 6 in reparto all'AOU Mater Domini; 6 in terapia intensiva; 1.529 in isolamento domiciliare); casi chiusi 1.935 (1.855 guariti, 80 deceduti). Crotone: casi attivi 357 (22 in reparto; 335 in isolamento domiciliare); casi chiusi 1.895 (1.858 guariti, 37 deceduti). Vibo Valentia: casi attivi 832 (12 ricoverati, 820 in isolamento domiciliare); casi chiusi 1.136 (1.106 guariti, 30 deceduti). Reggio Calabria: casi attivi 1.955 (80 in reparto; 7 P.O di Gioia Tauro; 7 in terapia intensiva; 1.861 in isolamento domiciliare); casi chiusi 7.418 (7.283 guariti, 135 deceduti). Altra Regione o Stato estero: casi attivi 155 (155 in isolamento domiciliare); casi chiusi 204 (204 guariti). Dall'ultima rilevazione, le persone che si sono registrate sul portale della Regione Calabria per comunicare la loro presenza sul territorio regionale sono in totale 113.

  • In Lombardia 863 positivi, 25 decessi

    Con 8.161 tamponi effettuati, sono 863 i tamponi positivi registrati in Lombardia, con una percentuale al 10.5%. Sono 485 i pazienti in terapia intensiva, cinque meno di ieri, mentre 3.227 quelli ricoverati negli altri reparti (-40). Sono 27 i decessi, il che porta il totale complessivo a 25.344. Per quanto riguarda le province, sono 243 i casi segnalati a Milano, di cui 89 in città, 302 a Brescia, 73 a Monza, 66 a Mantova, 38 a Bergamo, 37 a Como, 29 a Pavia, 21 a Lecco, 18 a Cremona, 14 a Varese, 9 a Lodi e nessuno a Sondrio.

  • Altri 58.784 casi in Gb, nuovo picco giornaliero

    Nuovo record giornaliero di contagi da Covid nel Regno Unito, dove i casi censiti nelle ultime 24 ore toccano oggi quota 58.784 su un numero di tamponi salito ieri a quasi 430.000. Il dato, che si accompagna alla conferma di una rinnovata pressione su molti ospedali del Paese in attesa della nuova stretta da lockdown o semi-lockdown nazionale destinata a essere annunciata stasera alle 20 in tv dal premier Boris Johnson, è alimentato dal dilagare delle nuove varianti del virus a diffusione accelerata. Anche se il totale quotidiano dei morti scende a 407.

  • Miozzo (Cts), probabile decrescita contagi da metà gennaio

    «In questo momento verifichiamo il risultato dei giorni dello shopping pre-natalizio con l'assalto ai negozi. È molto probabile che ci sarà una decrescita, che le due settimane di restrizioni che il Governo ha imposto al Paese daranno dei risultati». A dirlo il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo dopo essersi vaccinato allo Spallanzani di Roma. «Ma i risultati li vedremo a partire dalla settimana prossima. Verso la metà di gennaio verificheremo se la curva ha beneficiato delle restrizioni dolorose che sono state imposte agli italiani», ha aggiunto.

  • Calabria,caccia a specializzandi e siringhe farmacie

    Ricerca di strutture dove poter effettuare le somministrazioni, Asl a caccia di specializzandi farmacisti e ospedali che hanno disperato bisogno di siringhe di precisione (che si stanno cercando anche nelle farmacie convenzionate all'interno della regione). È la situazione descritta da varie strutture in Calabria alle prese con le vaccinazioni. Nella regione il rapporto tra dosi utilizzate e somministrazioni è ancora fermo al 3,5%.

  • Miozzo (Cts), situazione ancora critica e instabile

    «Credo che i prossimi giorni siano ancora di attesa. Non possiamo veramente abbassare la guardia, la situazione è ancora critica e decisamente instabile«. A dirlo il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo dopo essersi vaccinato allo Spallanzani di Roma. «Stiamo verificando l'andamento della curva epidemica che ci dice che la curva si è stabilizzata, non sta scendendo. Alcune regioni hanno un Rt che sta salendo e in tre sono sopra l'1 - prosegue Miozzo - Verificheremo dopodomani quale è il parametro per l'intero Paese sulla base degli ultimi dati disponibili».

  • Ministro della Salute Véran, migliaia di vaccinati oggi in Francia

    Il ministro della Salute francese, Olivier Véran, ha dichiarato questo pomeriggio che «diverse migliaia di persone» sono state vaccinate nella giornata di oggi in Francia, senza fornire numeri precisi. Véran ha risposto ad alcune domande di giornalisti durante una visita all'ospedale parigino dell'Hotel-Dieu in merito alle critiche che hanno investito il governo per la partenza lentissima delle operazioni di vaccinazione. Da domani, secondo quanto si è appreso da fonti governative, le autorità del ministero della Salute comunicheranno quotidianamente il numero delle persone vaccinate.

  • 118.713 vaccinati ad oggi, Lazio in testa, Lombardia al ralenti

    Sono 118.713 le vaccinazioni anti Covid effettuate a oggi in Italia alle 12.43, tutte del prodotto Pfizer-BioNTech di cui domani è in arrivo la seconda tranche di ulteriori 470mila dosi dopo la prima recapitata a fine anno e inoculata a partire dal 31 dicembre dopo il V-day europeo simbolico del 27 dicembre 2020. Ad oggi secondo la pagina aggiornata dal Governo sono stati vaccinati 71.222 donne e 47.491 uomini, di cui 105.870 operatori sanitari e sociosanitari, 6.182 addetti del personale non sanitario e 6.661 ospiti delle Rsa, le residenze sociosanitarie per anziani. Tra le Regioni è in testa il Lazio, che ha somministrato il 48,7% delle 45.805 dosi consegnate (pari a 22.314 iniezioni), mentre la Lombardia totalizza a oggi appena il 3,9% dei vaccinati (3.126 somministrazioni) sul totale di 80.595 dosi consegnate.

  • Scuola: Giani, in Toscana riparte il 7 gennaio

    «Saremo minoritari ma siamo convinti che il rapporto con gli insegnanti e tra studenti sia essenziale, quindi, anche complice il fatto che con i dati ce lo possiamo permettere, in Toscana il 7 gennaio si riparte con le scuole secondarie superiori». Così il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. In Toscana le scuole ripartiranno «secondo le indicazioni dell'ordinanza del ministro della Salute Speranza, ovvero al 50%» di didattica in presenza, «se poi i dati epidemiologici peggiorano si tornerà alla dad in modo esclusivo».

  • Vaccinati allo Spallanzani 5 componenti del Cts

    Cinque medici componenti del Comitato tecnico-scientifico si sono vaccinati contro il Covid nel pomeriggio allo Spallanzani di Roma. Tra loro il coordinatore del Cts Agostino Miozzo e Nicola Sebastiani, Ispettore Generale della sanità militare del Ministero della difesa. A coordinare l'operazione di vaccinazione il direttore sanitario dell'Istituto Francesco Vaia.

  • Ministri istruzione Laender tedeschi: scuole rimangano chiuse

    Le scuole tedesche potrebbero rimanere chiuse più a lungo del previsto - il 10 gennaio - a causa delle ancora difficili condizioni della pandemia in Germania: è quanto emerge dalle indicazioni dei ministri dell'istruzione dei 16 Laender tedeschi riuniti in video-conferenza. Se la situazione dei singoli Laender dovesse permetterlo, allora si prevede una riapertura in tre fasi: i primi a tornare a scuola sarebbero i bambini della prima classe della primaria fino alla prima media, mentre gli alunni delle classi superiori rimarrebbero a fare didattica a distanza. Nella seconda fase gli alunni dalla seconda media in su (settima classe) sarebbero chiamati alla didattica alternata, metà in presenza e metà a distanza. Nella terza fase è prevista didattica in presenza per tutti. Per le classi dell'ultimo anno si prevede infine un percorso alternativo, in vista degli esami finali.

  • Johnson parla alla nazione e riconvoca Parlamento Regno Unito

    Il primo ministro britannico Boris Johnson si rivolgerà stasera alla nazione dagli schermi della tv per formalizzare la già preannunciata nuova stretta anti-Covid di fronte all'ultima impennata di contagi nel Regno Unito, al ritmo di oltre 50.000 al giorno, alimentata anche dalle varianti del coronavirus individuate più di recente. Lo rende noto Downing Street precisando che il governo Tory ha anche deciso di riconvocare mercoledì il Parlamento prima della fine ufficiale della pausa natalizia per dibattere delle nuove misure e chiedere un voto di sostegno.

    Intanto oggi si è registrato un nuovo record giornaliero di contagi da Covid nel Regno Unito, dove i casi censiti nelle ultime 24 ore hanno toccato quota 58.784 su un numero di tamponi salito ieri a quasi 430.000, anche se il totale quotidiano dei morti scende a 407.

    Il primo ministro britannico Boris Johnson. (Stefan Rousseau/Pool via REUTERS)

  • Danimarca estende a sei settimane il periodo tra la prima e la seconda dose di vaccino

    Al contrario della Gran Bretagna, che vuole velocizzare il richiamo cioè la seconda dose del vaccino, la Danimarca è orientata a estendere il periodo tra la prima e le seconda dose fino a sei settimane, fa sapere il capo delle autorità sanitarie danesi Soren Brostrom. La riduzione dei tempi decisa dalla Gran Bretagna è stata criticata anche dall’americano Fauci.

    Vaccinazioni agli ospedali Spedali Civili di Brescia

  • Scozia torna in lockdown nazionale a mezzanotte

    La Scozia torna in lockdown dalla mezzanotte per far fronte all'impennata di contagi da Covid alimentata dalle varianti del virus registrate nelle ultime settimane. Lo ha annunciato la first minister del governo locale, Nicola Sturgeon, in attesa che il governo centrale britannico formalizzi anche in Inghilterra la stretta preannunciata dal premier Boris Johnson. Sturgeon si è detta “più preoccupata che a marzo” e ha indicato un confinamento di “3 o 4 settimane”. La Scozia a dicembre non aveva adottato un secondo lockdown a differenza dell'Inghilterra, pur mantenendo restrizioni severe.

    La First Minister scozzese Nicola Sturgeon

  • Iss,da agosto a settembre a scuola il 2% dei focolai

    Nel periodo 31 agosto-27 dicembre 2020 sono stati rilevati 3.173 focolai in ambito scolastico, pari al 2% del totale dei focolai segnalati a livello nazionale. Emerge da un Rapporto dell'Istituto Superiore di Sanità che analizza l'andamento epidemiologico nazionale e regionale dei casi di Covid-19 in età scolare (3-18 anni), La maggior parte dei casi in età scolare (40%) si è verificata negli adolescenti di età compresa tra 14 e 18 anni, seguiti dai bambini delle scuole primarie di 6-10 anni (27%), dai ragazzi delle scuole medie di 11-13 anni (23%) e dai bambini delle scuole per l'infanzia di 3-5 anni (10%).

    Covid, Johns Hopkins University: oltre 85 mln di casi nel mondo
  • Assessore, in Sicilia pronti a riapertura 7 o 8

    In Sicilia la scuola si prepara per la riapertura il 7 o l'8 gennaio (le date stabilite nel calendario regionale a inizio anno), con le superiori eventualmente al 50% fino al 18 gennaio, quando, se la curva epidemiologica lo permetterà, la percentuale salirà al 75%. Lo dice l'assessore all'Istruzione della Regione siciliana, Roberto Lagalla, che conferma la decisione presa dalla giunta Musumeci il 31 dicembre. Sull'ordinanza firmata dal governatore del Veneto, Luca Zaia, che proroga la chiusura delle superiori al 31 gennaio, l'assessore afferma: “Comprendo le motivazioni di Zaia, in Veneto l'incidenza dei contagi è maggiore, con un Rt superiore”.

    ● Per approfondire/ Tutti i problemi della riapertura

  • Si allarga focolaio a Capizzi nel messinese, 80 casi

    Si allarga a Capizzi, piccolo paese dei Nebrodi nel Messinese, il focolaio di Covid che sarebbe stato innescato da una festa di compleanno in un locale di Nicosia (Enna). Su una popolazione di 2900 abitanti si contano infatti 80 positivi. Nei giorni scorsi erano 58. Oltre ai nuovi contagiati c'è stato un morto, un pensionato di 68 anni, mentre altre 150 persone sono state poste in quarantena in attesa dei risultati dei tamponi. Il sindaco Leonardo Principato Trosso parla di una “situazione allarmante e di dati statistici preoccupanti” per una piccola comunità. Proprio su sua richiesta Capizzi, il presidente della Regione ha decretato Capizzi “zona rossa” fino al 13 gennaio. I primi casi di contagio sono stati posti in relazione con una festa organizzata per i 18 anni di una ragazza che si è tenuta a Nicosia con quasi 150 invitati. Ora il Codacons si è rivolto alla magistratura perché si indaghi per l'ipotesi di concorso nella diffusione di epidemia colposa.

  • Misure anti-Covid: governo verso nuovo Dl, Cdm in serata

    Si va verso un decreto ad hoc - e non un'ordinanza del ministero della Salute - per stabilire le nuove misure restrittive per i giorni successivi all'Epifania. Un Consiglio dei ministri, a quanto si apprende, è previsto per questa sera: la convocazione potrebbe essere alle 21.

  • Test rapidi nella concessionaria di auto, denunciati

    Una concessionaria di automobili ha varato una campagna di distribuzione di test rapidi anti Covid per la propria clientela: un'attività a cui hanno messo fine i carabinieri del Nas, che sono intervenuti con denunce e sequestri. E' successo a Torino. Quella della concessionaria era un'iniziativa promozionale: alla clientela era fornito gratuitamente il kit per la autosomministrazione dei test antigenici senza nemmeno l'obbligo di acquistare una vettura. La campagna, secondo quanto reclamizzato, era stata programmata dal 29 dicembre al 9 gennaio fino a esaurimento scorte. I Nas sono arrivati il 30. I carabinieri hanno sequestrato 167 tamponi e denunciato i titolari della concessionaria per inosservanza dei provvedimenti della autorità in riferimento al Dpcm anti Covid. Sempre a Torino i Nas hanno denunciato anche due otorinolaringoiatri che eseguivano i test ma non inserivano i risultati nella banca dati regionale.

  • Polonia, il vaccino prima ai vip, scatta un'inchiesta

    Un ospedale di Varsavia è finito nel mirino delle polemiche per aver distribuito vaccini contro il Covid-19 a diverse celebrità e politici. La vicenda ha suscitato indignazione nell'opinione pubblica e innescato un'indagine governativa. La Polonia, che come gran parte dell'Europa ha iniziato la sua campagna di vaccinazione il 27 dicembre, attualmente dovrebbe vaccinare solo gli operatori sanitari. Ma l'ospedale dell'Università di Medicina di Varsavia la scorsa settimana ha dichiarato di aver vaccinato anche 18 personalità pubbliche che dovrebbero servire come ambasciatori per la campagna di vaccinazione. Tra i vip c'erano l'attrice Maria Seweryn, 45 anni, il cantante Michal Bajor, 63, ed Edward Miszczak, un giornalista televisivo di 65 anni. La vicenda è venuta alla luce la prima volta quando Leszek Miller, eurodeputato ed ex primo ministro, ha twittato una foto per mostrare di avere ricevuto il vaccino il 30 dicembre.

  • Friuli Venezia Giulia, scuole superiori in classe dopo il 31 gennaio

    Il presidente della Regione Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, "ha immaginato un'ordinanza che sposti dopo il 31 gennaio il rientro in classe dei ragazzi delle secondarie di secondo grado". Lo ha annunciato l'assessore regionale all'Istruzione, Alessia Rosolen, durante una conferenza stampa. "Ovviamente - ha aggiunto - ci sono possibilità di intervenire da qui al 31 gennaio, a seconda di come la curva epidemiologica si modificherà nelle prossime settimane".

    Coronavirus, la nuova stretta dal 7 al 15 gennaio. Si studia una zona bianca
  • La Spagna teme l'arrivo della terza ondata

    Tornano ad aumentare in Spagna i casi di covid-19. Nel corso della prima settimana di dicembre si era registrato un crollo dei contagi dopo la seconda ondata di ottobre e novembre, ma da allora la curva è risalita. Lo scrive El Pais. Sono circa duemila i casi di contagio in Catalogna. L'Andalusia ha segnalato 2.200 nuove infezioni questa domenica, la cifra più alta dal 22 novembre. I Paesi Baschi mantengono la positività - la percentuale di test effettuati che rilevano il virus - all'8%. E la Comunità di Madrid ha registrato più di 4.200 contagi lo scorso mercoledì, una cifra che non si vedeva da fine settembre. Questi segnali tuttavia non riflettono l'intera portata di ciò che molti esperti già descrivono come la terza ondata. Le festività hanno ridotto il numero di esami eseguiti e, quindi, i casi diagnosticati e l'incidenza. Nella settimana dal 21 al 27 dicembre le comunità hanno eseguito 843.330 test PCR e test antigeni, 124.000 in meno (una riduzione del 12,8%) rispetto a quelli effettuati una settimana prima. “Tutti gli indicatori sono distorti in questi giorni di vacanze”, ammette Clara Prats, ricercatrice in Biologia Computazionale presso l'Università Politecnica della Catalogna (UPC): “Nascondono ciò che sta accadendo, rendono l'Rt (il numero di riproduzione di base istantanea) più instabile e l'incidenza inferiore a quanto non sia in realtà”.

  • Agenas, in Puglia occupato 43% letti area non critica

    In Puglia sale leggermente l'occupazione dei posti letto da parte dei pazienti Covid. Secondo l'ultimo rapporto di Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, aggiornato a ieri sera 3 dicembre, il 43% dei posti di “area non critica” è allo stato attuale occupato: +1% rispetto al dato del primo gennaio scorso. La soglia critica individuata dal decreto del 30 aprile 2020 del ministro della Salute è fissata al 40%. Resta stabile, invece, la situazione nelle terapie intensive dove l'occupazione dei posti letto di pazienti Covid è pari al 30% del totale e la soglia critica è fissata proprio al 30%

  • Pregliasco,terza ondata certa,peggiorerà da metà mese

    “La terza ondata è una certezza. L'Istituto Superiore di Sanità valuterà l'andamento dei contagi nella prossima settimana, il peggioramento potrà avvenire a metà mese”. A dichiararlo è Fabrizio Pregliasco, virologo dell'Università statale di Milano e presidente Associazione Nazionale Pubbliche ASsistenze (Anpas), ai microfoni di Radio Crc Targato Italia, durante la trasmissione Barba&Capelli. L'Italia divisa in zone a colori, continua Pregliasco, “ha funzionato a piegare la curva, ma in questi ultimi giorni c'è stato un rallentamento della discesa. Stiamo mitigando la malattia, riducendo la velocità di contagio, ma non riusciamo a controllarla”. Rispetto al fatto che una regione come la Campania sia tra le regioni con il tasso di mortalità più basso per Covid, ma registri ancora numeri alti di positivi al giorno, Pregliasco spiega: “I contagi dipendono da variazioni legate alla densità abitativa, ai contesti, alla demografia. Il capoluogo è sempre più pericoloso dei comuni piccoli e mal collegati”.

  • L’ex presidente Senato Franco Marini ricoverato a Rieti

    L'ex presidente del Senato, Franco Marini, 87 anni, come riporta l'edizione reatina del Corriere dell'Umbria, è ricoverato nel reparto Covid dell'ospedale San Camillo de Lellis dello stesso capoluogo sabino.

    Franco Marini mentre lascia la direzione del Pd, Roma, 16 Gennaio 2015

    L'esponente del Pd, in ospedale da due giorni dopo essere risultato positivo ed aver accusato sintomi, è in condizioni stabili ed è tenuto in respirazione assistita. Al momento la direzione sanitaria dell'ospedale reatino non ha emesso alcun bollettino in riferimento alle condizioni dell'ex presidente del Senato.

  • In arrivo domani in Italia altre 470mila dosi vaccino Pfizer

    È previsto per domani, secondo quanto si apprende, l'arrivo in Italia di altre 470mila dosi del vaccino della Pfizer Biontech. Si tratta della seconda tranche delle spedizioni destinate al nostro Paese che in questa prima fase ha diritto a 3,4 milioni di dosi. I farmaci saranno distribuiti direttamente dalla casa farmaceutica nei 294 punti di somministrazione indicati dalle regioni al commissario per l'emergenza Domenico Arcuri.

  • Previsioni Coop, nel 2021 lenta ripresa, +4,9%

    Il 2020 si chiude con la più ampia contrazione dei consumi dal dopoguerra (-10% rispetto all'anno precedente) e il 2021 vedrà certamente una ripresa (stimabile in un +4,9%) che non consentirà però di riguadagnare i livelli e la composizione della spesa pre-Covid. E' quanto emerge dalle previsioni sui consumi per il 2021 diffuse oggi da Coop. Secondo l'indagine, il 21% degli italiani prevede oggi di spendere più del 2019 ma nella nuova realtà del 'next normal' le intenzioni di spesa sembrano privilegiare alcune categorie di consumo e penalizzarne altre. A pagare più di tutti il prezzo della pandemia, delle nuove paure o delle mutate abitudini, saranno soprattutto i trasporti pubblici, l'ambito in cui gli italiani pensano di ridurre più di tutto le spese rispetto al 2019; ma anche abbigliamento, calzature, abbonamenti, pay tv risentono pesantemente del timore della riduzione dei redditi.

    Una foto della docu-serie ARIA in onda in esclusiva su RaiPlay

    La casa rimane uno dei capisaldi nel post-Covid: uno su 5 sogna la domotica, quasi 4 su 10 ragionano su ristrutturazioni o efficientamento energetico, e ai primi posti nella lista dei desideri compaiono anche le spese per rinnovare l'arredamento, i grandi elettrodomestici e persino i robot da cucina. Il 'digital jump' non si interrompe ma trova invece nuova linfa: quasi un italiano su 2 investirà su nuovo smartphone, tablet, pc, smart tv; anche i pagamenti on line, l'e-grocery e il delivery saranno sempre più frequenti. Ancora una volta il cibo assieme alla salute e alla casa rimane l'ultimo argine alla riduzione dei consumi rispetto al pre-Covid. Nonostante ciò quello del 2021 sarà per molti un cibo sobrio: se per il 71% del campione questa voce di spesa rimarrà stabile, un 15% intende risparmiare. Lo 'slow cooking' che ha dominato nel 2020 continua a rafforzarsi aiutando gli italiani a spendere meno, difendendo qualità e salubrità. Il concetto di sostenibilità si fa più articolato e include anche gli aspetti di produzione locale e filiera controllata, mentre compare anche il principio della giusta remunerazione per i vari attori della filiera.

  • Ue conferma dosi aggiuntive da BioNTech e Moderna

    “La Commissione Ue ha deciso di aumentare la possibilità di acquistare dosi aggiuntive di vaccino: 80 milioni nel caso di Moderna e che porterebbe ad un totale di 160 milioni mentre nel caso di Pfizer-BioNtech di 100 milioni addizionali per un totale di 300 milioni di dosi”. Lo ha ricordato uno dei portavoce della Commissione europea, precisando che sono in corso contatti tra Bruxelles e Stati membri per capire meglio come distribuire queste dosi. “La filosofia alla base della nostra strategia è fornire un portafoglio diversificato di vaccini per avere maggiori possibilità” affinché siano “sicuri e efficaci”, ha ricordato lo stesso portavoce.

  • Zaia, restrizioni rispettate ma risultati non ci sono

    “Abbiamo rispettato tutte le restrizioni ma i risultati non si vedono. Per cui qualche elemento che non ci torna c'è, non torna a noi, e non torna nel mondo scientifico”. Lo ha affermato il presidente del Veneto, Luca Zaia, a proposito dell'andamento della pandemia. “Come Veneto - ha proseguito - la situazione è atipica, dopo 15 giorni di restrizioni, visto il bicchiere mezzo pieno le curve non crescono, ma come bicchiere mezzo vuoto non calano. Spero vivamente che ogni misura che venga adottata preveda qualsiasi forma di ristoro per le imprese. La pandemia ci sta mettendo in ginocchio, ne verremo fuori, ma la velocità di uscita sarà promozionale al nostro impegno. Altrimenti il virus prenderà suoi tempi, perché noi glieli lasciamo”, ha concluso.

  • Veneto, superiori chiuse fino al 31 gennaio

    In Veneto prosegue la chiusura delle scuole superiori fino al 31 genbnaio. Lo ha annunciato ai giornalisti il presidente regionale Luca Zaia, che ha firmato un'ordinanza in questo senso. «Non ci sembra prudente - ha aggiunto Zaia - in una situazione epidemiologica come quella in Italia riaprire le scuole. Questo è ciò che dobbiamo fare per il bene della comunità oggi».

  • Veneto, 1.686 positivi e 50 decessi

    Rallenta ma non si arresta la crescita dei positivi al Covid, in Veneto, nelle ultime 24 ore toccando le 1.686 unità. Cresce anche il numero di morti con 50 decessi. Secondo il rapporto della Regione Veneto da inizio pandemia i positivi totali sono 266.946, mentre i morti 6.813. Il totale dei ricoverati è di 2.706 persone (+18) mentre nelle terapie intensive sono in cura 368 persone (+3).

    E' iniziata questa mattina in Ogliastra la grande campagna di screening promossa dalla Regione con la collaborazione del microbiologo e ordinario dell'Università di Padova, Andrea Crisanti, che coinvolgerà la popolazione dei 23 comuni del territorio, denominata “Sardi e Sicuri”. Obiettivo: testare oltre 30mila persone in due giorni

  • Vaccini: Toti, non sono Regioni a rallentare iter

    «Visto che, con ogni probabilità, andremo incontro a un periodo di nuove restrizioni dolorose per cittadini ed economia, è fondamentale accelerare la campagna dei vaccini». Lo scrive sui social il governatore Giovanni Toti. «Israele ha dimostrato che con regole e procedure appropriate in pochi giorni è stato immunizzato 1 mln di persone. Parliamoci chiaro: non sono le Regioni a rallentare l'iter dei vaccini. Servono dosi, in quantità massiccia, serve personale che il Governo deve assumere e mandare nelle regioni e strumenti che deve acquistare la struttura commissariale nazionale».

  • In Iran 6.073 casi e 110 vittime in 24 ore

    Sono 6.073 i casi e 110 le vittime di Covid-19 registrati nelle ultime 24 ore in Iran, dove i contagi dall'inizio della pandemia salgono a 1.249.507 e i decessi a 55.650. I pazienti in terapia intensiva ammontano a 4.901, mentre quelli guariti crescono a 1.020.737. I test complessivi salgono a 7.831.359. Lo ha riferito nel suo bollettino quotidiano la portavoce del ministero della Salute iraniano Sima Lari.

  • Studio Cnr- Arpa Lombardia: particolato non favorisce diffusione virus

    Il particolato atmosferico non favorisce la diffusione in aria del Covid-19. È quanto risulta da uno studio congiunto tra Istituto di scienze dell'atmosfera e del clima del Cnr e Arpa Lombardia, pubblicato su Environmental Research. Nella ricerca sono state stimate le concentrazioni di particelle virali in atmosfera a Milano e Bergamo in funzione del numero delle persone positive nel periodo di studio (i dati per l'inverno 2020 degli ambienti outdoor), sia in termini medi sia nello scenario peggiore per la dispersione degli inquinanti tipico delle aree in studio. «I risultati in aree pubbliche all'aperto mostrano concentrazioni molto basse, inferiori a una particella virale per metro cubo di aria - afferma Daniele Contini, ricercatore di Cnr-Isac -. Anche ipotizzando una quota di infetti pari al 10% della popolazione (circa 140.000 persone per Milano e 12.000 per Bergamo), quindi decupla rispetto a quella attualmente rilevata (circa 1%), sarebbero necessarie, in media, 38 ore a Milano e 61 ore a Bergamo per inspirare una singola particella virale. Si deve però tenere conto che una singola particella virale può non essere sufficiente a trasmettere il contagio e che il tempo medio necessario a inspirare il materiale virale è tra 10 e 100 volte più lungo di quello relativo alla singola particella, quindi varia tra decine di giorni e alcuni mesi di esposizione outdoor continuativa. La maggiore probabilità di trasmissione in aria del contagio, al di fuori di zone di assembramento, appare dunque essenzialmente trascurabile».

  • Autorità sanitaria francese, accelerare vaccini ma strategia uguale: «non è un disastro»

    La campagna di vaccinazione dei francesi contro il Covid-19 «dovra' probabilmente accelerare», ma mantenendo la stessa strategia, ha stimato oggi una funzionaria dell'Alta Autorità della Sanità (Has), che ha respinto il termine “disastro” utilizzato da alcuni media. «La strategia resta: priorità alle persone più vulnerabili, e agli operatori sanitari, allargando la campagna vaccinale appena possibile, se si ha il numero di dosi necessario», ha dichiarato a France Inter Elisabeth Bouvet, presidente del comitato tecnico delle vaccinazioni dell'Has, che ha elaborato la strategia vaccinale francese. »Per noi la strategia rimane la stessa. L'attuazione della strategia dovrebbe probabilmente accelerare», ha aggiunto.

  • Federspecializzandi, fateci accedere al bando Arcuri

    Federspecializzandi, l'associazione di medici che riunisce coloro che sono in corso di specializzazione, non accetta la soluzione che coinvolge loro nel piano vaccinale contro Covid-19 e che non riconosce un contributo economico per l'impegno previsto. “La scorsa settimana ci siamo confrontati con i ministri dell'istruzione e della salute. Noi abbiamo sottolineato che non è accettabile ritenere medici specializzandi non degni di essere trattati come gli altri medici e di non poter accedere al bando Arcuri - ha spiegato Federica Viola, vicepresidente vicario di Federspecializzandi, intervenendo ai microfoni della trasmissione 'L'Italia s'è desta' su Radio Cusano Campus. “Loro vogliono utilizzare gli specializzandi per i vaccini senza spendere un euro in più, dando in cambio dei crediti formativi - ha proseguiro Viola -. Se tu mi chiedi di erogare una prestazione sanitaria, ci devono essere un dovuto compenso e le dovute tutele, altrimenti stiamo stabilendo che i giovani devono lavorare gratuitamente. E poi ti dicono: io ti sto formando, ma non è vero, perché somministrare un vaccino non è formazione per un medico specializzando”. “Chiediamo di essere rispettati per quello che facciamo, perché siamo il futuro del Sistema sanitario nazionale - aggiunge Viola - Noi abbiamo chiesto che gli specializzandi possano aderire al bando Arcuri. Da parte dei ministri c'è stata un'apertura, hanno detto che cercheranno di vedere se si può fare qualcosa, ma ancora non abbiamo avuto novità. Ai medici specializzandi al momento è stato negato il vaccino, anche a quelli impiegati nei reparti Covid, perché non dipendenti delle aziende ospedaliere”.

  • Gran Bretagna, dubbi su efficacia vaccini su variante Sudafrica

    E' la cosiddetta variante sudafricana, ultima in ordine di tempo a essere individuata, la nuova frontiera degli allarmi degli esperti sull'emeregenza Covid. Almeno secondo alcuni specialisti britannici citati oggi dall'Itv, stando ai quali ci sono per ora dubbi sull'efficacia dei vaccini elaborati in giro per il mondo su questo specifico ceppo: ceppo rispetto al quale Matt Hancock, ministro della Sanità del governo di Boris Johnson, si è confessato stamane in un'intervista radiofonica “incredibilmente preoccupato”.

    Somministrazione del vaccino Astrazeneca in Gran Bretagna

    Le ragioni di questo specifico allarme, stando ad Itv, sono probabilmente legate al fatto che “i consulenti scientifici, mentre sono fiduciosi sull'efficacia dei vaccini” sulla cosiddetta 'variante inglese' del coronavirus, che nel Regno ha pure contribuito a provocare una nuova impennata recente di contagi, “non lo sono altrettanto” rispetto al ceppo sudafricano (già presente sull'isola e rilevato per ultimo). Il professor John Bell, medico all'Università di Oxford, evoca espressamente al momento “un grande punto interrogativo” al riguardo.

  • Pmi manifattura Eurozona a 55,2 a dicembre, massimo dal 2018

    Sale ai massimi dal 2018 l'indice Pmi manifatturiero nell'Eurozona. L'indicatore, rilevato da Ihs Markit, è salito a 55,2 a dicembre da 53,8 punti di novembre. A trainare il rialzo è la Germania con il Pmi manifatturiero salito a 58,3(da 57,8 di novembre), il livello più alto da febbraio 2018. In crescita anche il Pmi manifatturiero della Francia che segnala il ritorno in espansione a dicembre posizionandosi sopra quota 50, a 51,1 da 49,6 di novembre.

  • Germania: a dicembre indice Pmi manifatturiero a 58,3, top da 34 mesi

    Il settore manifatturiero in Germania ha messo a segno una forte crescita anche a dicembre, proseguendo la ripresa dopo la crisi causata dalla pandemia del Covid-19 a inizio 2020. L'indice Pmi del comparto calcolato da Ihs Markit è aumentato a 58,3, il livello più alto da febbraio 2018, dal 57,8 segnato a novembre. La produzione è nuovamente aumentata a dicembre, anche se a un tasso minore rispetto al mese precedente e i produttori si dichiarano molto ottimisti per l'anno a venire. D'altro canto, resta in calo l'occupazione nelle fabbriche e le maggiori tensioni sulle supply chains hanno portato a pressioni sui costi.

  • Zampa,vaccinare 10-13 milioni italiani entro aprile

    “Vaccinare entro aprile dai 10 ai 13 milioni di italiani con una campagna da serie A all'altezza del nostro Paese, mettendo da parte contrapposizioni e interessi politici dai quali nessuno guadagnerebbe”. Così la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa sul 'Corriere della sera' spinge per centrare l'obiettivo “di proteggerci da un virus che non è né di maggioranza né di opposizione. Fa danni e basta”. “Qui si discute e intanto l'epidemia avanza, resta pericolosa - osserva - non è il momento di perdersi in chiacchiere. L'andamento dell'Rt è in risalita così come il numero dei positivi. Non si può affrontare una campagna vaccinale con gli ospedali sotto pressione, col rischio che gli operatori sanitari siano occupati nell'assistenza ai malati Covid. N

    Coronavirus, ecco cosa si può fare il 4 gennaio

    on siamo arrivati alla saturazione dei reparti, tranne che in alcune realtà, abbiamo una boccata di ossigeno. Sfruttiamola; è una fase cruciale e si può evitare che l'Italia piombi in una situazione drammatica, come la Gran Bretagna e altre Nazioni vicine. Ci aspettano mesi pericolosi da trascorrere al chiuso dove il virus trova terreno fertile per contagiare. Se teniamo fino alla primavera ne usciamo fuori”. “Resistiamo 2-3 mesi, poi col bel tempo tutto sarà meno difficile e milioni di persone saranno vaccinate - rileva - ci sono tutte le premesse per fare una campagna da serie A e tornare alla normalità prima dei competitor europei”. “Basta con gli stanchi battibecchi fra istituzioni. Usciamone - dice - credo che debba essere fatto ogni sforzo possibile per superare le divisioni tenendo conto che il Paese giudicherà in modo implacabile chi dovesse venir meno a quello spirito definito dal presidente Mattarella di costruttori. Se per la politica esiste ancora un'occasione di riscatto dal giudizio molto duro dei cittadini, ecco, è arrivata. Non si deve fallire. Gli elettori apprezzerebbero molto l'unità. Sul Recovery il premier Conte si è dichiarato disponibile a rivedere il metodo. La crisi sarebbe una condanna, sarebbe come ferire un Paese già ferito”. Sui vaccini “lo dicono i numeri che c'è da accelerare, oggi il contatore è su 109mila prime dosi somministrate, e quelle ricevute dall'azienda Pfizer sono circa 470mila dosi. Valutiamo la possibilità di turni serali, notturni e festivi di somministrazione per consentire a chi esce dal lavoro di utilizzare quelle ore. I medici di famiglia dovranno senz'altro collaborare se saranno disponibili vaccini che possono essere conservati in frigo. Nel frattempo inoculiamo tutte le dosi disponibili. Si può certamente recuperare; c'è una tabella da rispettare e quella tabella indica che entro aprile dovremmo aver immunizzato 10-13 milioni di persone”.

  • Usa, 210.479 casi e 1.394 morti in 24 ore

    coronavirus e 1.394 decessi provocati dalla malattia nella giornata di ieri: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. I nuovi dati portano il totale dei contagi a quota 20.636.663 e quello dei morti a quota 351.580. Finora nel Paese sono state distribuite almeno 13.071.925 dosi di vaccino ed almeno 4.225.756 dosi sono state amministrate, ha reso noto il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie, secondo quanto riporta la Cnn

  • Austria prolunga lockdown fino al 24 gennaio

    In Austria il lockdown viene prolungato fino al 24 gennaio. L'opposizione ha bocciato la possibilità che era stata prevista di farsi testare per poter accedere al lavoro e pertanto commercio, gastronomia, turismo e scuole resteranno chiuse fino al 24 gennaio. Lo ha annunciato il presidente del gruppo parlamentare OeVP August Wöginger, in un'intervista all'Agenzia di stampa austriaca Apa. Precedentemente era stata prevista l'apertura il 18 gennaio, per chi fosse risultato negativo al test.

  • Ricciardi, misure non bastano, verso terza ondata

    “Non credo che queste misure basteranno a salvarci dalla terza ondata, ma non vorrei fare polemica”. Così Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute Roberto Speranza, su La Stampa. “Trovo giusto correlare le regole al livello di contagio - spiega - solo che si intravede un'evoluzione negativa della pandemia. Se si fanno dei provvedimenti poi bisogna farli rispettare. Le dichiarazioni di intenti non fermano i contagi; i dati dicono che gli assembramenti ci sono ancora e che si prepara una terza ondata. La mia impressione è che entro due settimane avremo un aumento del contagio non banale”. L'Italia “nella prima fase si è comportata molto bene, mentre nella seconda si è perso il controllo di test e tracciamento, ritardando il lockdown, e ora solo delle chiusure prolungate possono riportare la situazione sotto controllo”. Riaprire le scuole al 50% “non ha senso”; la riapertura “andrebbe rimandata almeno fino a metà gennaio. Come tutte le riaperture del resto”. “È urgente che le Regioni facciano quello che in molti casi hanno tralasciato quest'estate - rileva - e cioè potenziare l'organizzazione territoriale e le squadre per l'assistenza a domicilio”. Mentre sui vaccini a rilento dice che “purtroppo avere il vaccino non significa automaticamente riuscire a utilizzarlo. Questa prima fase è affidata alle Regioni perché riguarda operatori sanitari e Rsa. La speranza è che la situazione migliori con la partenza della campagna nazionale della struttura commissariale guidata da Arcuri. Dovrebbe partire subito, ma se ci si fosse mossi prima la macchina sarebbe già rodata. Non basteranno gli ospedali, serviranno palestre e palazzetti dello sport”. Si potranno usare i medici specializzandi? “Si dovranno usare tutti come nella prima ondata. Vaccinare 50 milioni di persone sarà un'impresa titanica”.

  • Boccia, situazione in rapida evoluzione

    “La situazione è in rapida evoluzione e la terza ondata in Europa c'è già. L'Italia ha retto bene in un contesto internazionale difficilissimo e abbiamo riportato tutte le reti sanitarie regionali in sicurezza”. Così il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia sul Messaggero. “Scattano le misure e le restrizioni sulla base dell'andamento dei contagi - osserva - nella terza ondata a doverci preoccupare non è solo il dato dei contagi, ma la rapidità della loro ripresa. Bastano pochi giorni per far saltare un equilibrio delicatissimo. Alcune zone del Paese devono prepararsi a conservare limiti alla circolazione, è un fatto inevitabile per quanto sgradito a tutti. Limitare gli spostamenti sarà ancora necessario così come mantenere le restrizioni nei giorni festivi”. Il coprifuoco resterà? I bar e i ristoranti chiuderanno ancora dalle 18? “Le limitazioni di orario sono misure sofferte, ma essenziali per la sicurezza sanitaria del Paese. E anche la limitazione degli orari ha evitato migliaia di morti”. Una stima degli effetti dei contatti di Natale si avrà secondo “gli esperti il 15 gennaio. Ma lo vedremo già dai prossimi giorni”. Sulla riapertura delle scuole: “Il governo ha tracciato una strada, con la possibile ripresa il 7 gennaio in base alla condizione epidemiologica. Non è una scelta ideologica, ma un obiettivo. E' evidente che lo stesso presidente del Consiglio segue con grande attenzione l'evoluzione dei contagi e le possibili difficoltà e che tutte le obiezioni delle Regioni sono prese in grande considerazione”. Sui vaccini: “Al momento, sono stati somministrati oltre 100mila vaccini su 450mila disponibili da qualche giorno. Da domani mattina primo giorno feriale dell'anno correranno tutti, ne sono sicuro. Lo Stato è pronto giorno e notte a fornire tutto l'aiuto possibile. Sui vaccini non dobbiamo sbagliare. Ci sono Regioni come il Lazio che non si sono mai fermate né a Natale né a Capodanno e sono un modello per tutti. E' evidente che andrebbe utilizzato l'intero arco della giornata, notte compresa dove possibile. Ovviamente serve personale, ma in queste situazioni bisogna recuperarlo ed è quello che si sta facendo. Serve rapidità e sarà garantita”.

  • Azzolina, 7 gennaio la scuola riparte, 50% in Dad

    “Il 7 gennaio la scuola ripartirà con la didattica a distanza al 50%”. Lo dice la ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina in una dichiarazione a 'La Stampa'. Mentre in un'intervista a 'Il fatto Quotidiano', sempre la ministra assicura: “Posso confermare la volontà del governo di riaprire. Avremmo voluto farlo a dicembre, ma abbiamo rimandato su richiesta delle Regioni. Poi avremmo voluto tornare al 75% e invece abbiamo accolto il suggerimento del 50%. Abbiamo collaborato: ora è arrivato il tempo di tornare in classe. La scuola è un servizio pubblico essenziale, non si può continuare a sacrificare i ragazzi né pensare che la didattica a distanza possa sostituire quella in presenza. Tutte le decisioni richiedono la prudenza che finora ci ha guidati. Continueremo a seguirla. È chiaro però che se in questo momento sale la curva dei contagi non può essere colpa delle scuole superiori, visto che sono chiuse da due mesi”. “Possiamo dire - aggiunge - che la scuola ha fatto la sua parte. Se dovessero servire nuove misure di contenimento, ora bisognerebbe cercarle in altri settori”. Sui dubbi delle Regioni osserva: “Sono state loro a chiedere di rientrare al 50% quando anche i Comuni sembravano propendere per il 75%. Il 23 dicembre è stata approvata e firmata all' unanimità l'intesa che la chiusura delle superiori fosse da ora in poi l'ultima alternativa. Parliamo di impegni nero su bianco, a partire dal potenziamento del tracciamento nelle scuole. Se s prende un impegno di fronte all'intero governo, mi aspetto che poi sia rispettato”. Perché non riaprire il 18 gennaio o ad aprile? “È il solito balletto delle date: ogni volta che sta per arrivare la scadenza stabilita, c'è qualcuno che lancia la palla più lontano, senza ragionevoli motivazioni. E non mi si dica di guardare quello che ruota attorno alla scuola. Con le scuole chiuse gli studenti non stanno casa h 24: tanto vale che stiano a scuola, un luogo protetto e con regole da rispettare”. Si darà precedenza alla scuola anche sui vaccini? “I nonni, il personale sanitario e le persone fragili hanno la precedenza. Salvare vite è prioritario. Poi si passerà al personale scolastico, è già previsto nel piano vaccinale”.

  • Catalfo, ragioneremo su stop licenziamenti e Cig

    “Faremo un ragionamento per le aziende in forte crisi: per loro si può pensare di allungare lo stop” ai licenziamenti e la “Cig. L'obiettivo è evitare lo tsunami occupazionale, formare i lavoratori in transizione, ricollocarli altrove se l'impresa non riparte. Confidiamo poi nella campagna vaccinale e nei suoi effetti positivi sull'economia”. Così la ministra del Lavoro Nunzia Catalfo su 'La Repubblica' a proposito della scadenza al 31 marzo per il blocco dei licenziamenti e la Cig Covid gratis. È il momento giusto per far saltare il governo? “Credo non lo sia. Piuttosto è il momento di rimboccarsi le maniche e correre, se non vogliamo subire, anziché gestire la crisi. Non mettere in atto la Next Generation Eu significa negare il futuro alle nuove generazioni. Non ce lo possiamo permettere”. “Nei primi mesi vorrei mettere a punto” ammortizzatori sociali, politiche attive per il lavoro. “Per le pensioni, a giugno avremo il piano per superare Quota 100 e garantire flessibilità in uscita. Ho già convocato alcuni tavoli sugli ammortizzatori e il lavoro autonomo. Le commissioni sui lavori gravosi e per separare previdenza e assistenza partiranno a breve. Proveremo a inserire i lavoratori fragili al Covid, con patologie importanti, nella platea dell'Ape sociale”. “Nel prossimo decreto, dopo la richiesta di nuovo scostamento, andrà subito rifinanziata la Cassa integrazione legata però alla perdita di fatturato - osserva - il fondo per l'anno bianco degli autonomi salirà da 1 a 2,5 miliardi, consentendo la decontribuzione totale alle partite Iva con cali di entrate. Vorrei anticipare anche un'importante politica attiva, la Industry Academy, un programma incentivato per favorire la sinergia tra imprese e università, Istituti tecnici superiori e Regioni. Allungheremo la Naspi per gli over 50 o vicini alla pensione. Metteremo altre risorse sul Reddito di cittadinanza, tra 800 milioni e 1 miliardo. Le domande sono salite del 25% con la pandemia”. Il Reddito di emergenza è “stato richiesto da 700mila persone per 4 mensilità, se occorre lo ripristineremo. Ma il Reddito di cittadinanza va rimpolpato, ci sono più famiglie in bisogno. Di fatto è l'unica misura di contrasto alla povertà in Italia. Meno male che esiste; vogliamo rilanciare con forza le politiche attive a prescindere dal Rdc. Ecco perché in legge di Bilancio abbiamo introdotto Gol, la Garanzia di occupabilità dei lavoratori: è il piano nazionale per l'occupazione. Al suo interno si muove l'assegno di ricollocazione che abbiamo ampliato anche ai percettori di Naspi e Cig”. Poi dice che la App che incrocia domanda e offerta di lavoro “esiste già: l'incrocio avverrà con l'app Io, usata per il cashback e presto anche per la Cig unica. Ci sarà un unico ammortizzatore per tutti i lavoratori e tutte le imprese, facile da richiedere usando anche l'app: basterà spuntare le ore di Cig. Niente più Iban, Sr41 e altre contorsioni burocratiche. Il 2020 è stato disastroso per la Cig, è ora di semplificare. E se quello passato è stato l'anno dell'Inps, in prima linea sulle politiche passive, questo sarà l'anno dell'Anpal per le politiche attive. Confido nel presidente Parisi, c'è molto da fare”.

  • Blitz dei carabinieri in palestra aperta nel Cagliaritano

    Nonostante il divieto di apertura entrato in vigore per frenare la diffusione del coronavirus hanno lasciato tranquillamente che i clienti entrassero nella palestra per allenarsi. Lo hanno scoperto a fine dicembre i carabinieri della Stazione di Sinnai che hanno richiesto l'intervento dei colleghi del Nas. Nei confronti del titolare del titolare di una associazione dilettantistica sportiva della zona di Sinnai è scattata una segnalazione e l'immediata sospensione dell'attività. I militari dell'Arma avevano ricevuto segnalazioni sul fatto che la struttura sportiva nonostante il divieto fosse aperta. Hanno quindi deciso di far scattare il controllo insieme al Nas. Quando i carabinieri sono entrati hanno trovato diverse persone che si stavano tranquillamente allenando, incuranti delle norme restrittive sul covid.

  • 23.351 casi in Russia, numero più basso da 18 novembre

    La Russia ha registrato 23.351 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, ovvero il numero più basso dallo scorso 18 novembre. Lo riporta il centro di risposta nazionale al coronavirus, citato dalla Tass. Il tasso di crescita dei nuovi casi è rallentato allo 0,7%. Il numero totale dei casi è salito così a 3.260.138. I morti sono stati invece 482, per un totale di 58.988 da inizio epidemia.

  • Gran Bretagna, somministrate le prime dosi vaccino Oxford-AstraZeneca. Attivi 700 siti per vaccinazioni, presto 1.000

    Il Regno Unito ha cominciato questa mattina a somministrare le prime dosi del vaccino Oxford-AstraZeneca.

    Nel Regno Unito sono 700 i siti aperti per le vaccinazioni anti-Covid ed entro la fine di questa settimana si prevede che arriveranno a oltre 1.000. Lo ha detto oggi il ministro della Sanità britannico, Matt Hancock, secondo quanto riporta il Guardian.

    Per approfondir e/Vaccino AstraZeneca, tutte le ragioni per cui l'Ema sta ancora frenando

  • La variante inglese già in 36 Paesi

    La cosiddetta variante inglese del coronavirus, conosciuta anche come 'B.1.1.7', è stata rilevata finora in almeno 36 Paesi, oltre allo stesso Regno Unito, Taiwan e Hong Kong: è quanto emerge da un conteggio della Cnn.

    Ecco la lista dei Paesi pubblicata oggi dall'emittente Usa: Australia Giamaica Nuova Zelanda Belgio Giappone Paesi Bassi Brasile Giordania Pakistan Canada India Portogallo Cile Irlanda Singapore Cina Islanda Spagna Corea del Sud Israele Svezia Danimarca Italia Svizzera Emirati Arabi Uniti Libano Thailandia Finlandia Lussemburgo Turchia Francia Malta Usa Germania Norvegia Vietnam.

  • Tunisia, coprifuoco esteso fino al 15 gennaio

    La Commissione tunisina per la lotta al coronavirus ha prorogato il coprifuoco nazionale fino al prossimo 15 gennaio per cercare di contenere la diffusione del coronavirus nel Paese. Da parte sua, il ministero dell'Interno ha invitato i cittadini ad osservare rigorosamente l'orario del coprifuoco, dalle 20 alle 5 di ogni giorno della settimana. Dall'inizio dell'epidemia la Tunisia ha registrato 143.544 casi confermati di coronavirus e 4.800 decessi. Per entrare nel Paese è necessario esibire un test anti-Covid negativo, oltre che osservare un periodo di quarantena di almeno sette giorni.

  • I casi nel mondo superano quota 85 milioni

    I casi di coronavirus a livello globale hanno superato la soglia degli 85 milioni: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University. Secondo l'università americana i contagi sono attualmente 85.122.080, inclusi 1.843.135 decessi. Dall'inizio della pandemia nel mondo sono guarite 47.860.306 persone

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