Attualità

Coronavirus oggi. Green pass, Costa: governo disponibile ad azioni correttive

Le notizie sul coronavirus di venerdì 30 luglio in tempo reale

I dati dei vaccinati al 29 luglio 2021
  • Toti: In Liguria quasi 1 milione con almeno una dose

    Ammontano a 14.960 le vaccinazioni effettuate nelle ultime 24 ore di cui 12.710 di tipo freeze (Pfizer e Moderna) e 2.250 di tipo cold (Astrazeneca e Johnson) per un totale di 1.710.009 vaccini somministrati in Liguria, pari al 92% del consegnato. Fino ad oggi i liguri vaccinati con almeno una dose ammontano a 982.409. “Un grande lavoro di coordinamento compiuto grazie ai nostri sanitari - commenta il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti - che porteremo avanti fino alla fine. A cui si devono aggiungere anche i vaccinati di fuori regione grazie agli accordi siglati con il Piemonte, prima regione in Italia, che ha portato alla vaccinazione di 3.427 piemontesi in vacanza in Liguria”.
    “Per questo - prosegue Toti - abbiamo deciso di proseguire sul fronte degli accordi interregionali e dopo quello con la Lombardia che, nella mezza giornata di oggi ha già visto 441 lombardi che si sono prenotati, lunedì sigleremo l'accordo con l'Emilia Romagna del presidente Bonaccini”.

  • Congresso Usa al lavoro per prolungare moratoria sfratti

    Il Congresso degli Stati Uniti è al lavoro per cercare di prolungare la moratoria sugli sfratti che rischia di lasciare senza case milioni di persone nel pieno della pandemia Covid. Sono infatti più di 3,6 milioni gli statunitensti a rischio di sfratto e la presidente della Camera Nancy Pelosi ha implorato i colleghi di agire, definendolo un “imperativo morale” proteggere gli affittuari ma anche i proprietari a cui è dovuto un risarcimento.
    Dal Congresso sono già stati confermati quasi 47 miliardi di dollari agli Stati dall’inizio della crisi Covid per sostenere proprietari e affittuari durante i lockdown che hanno portato moltissime persone a perdere il lavoro e a non poter più pagare l’affitto. Lo stesso Congresso ha sottolineanto come i governi statali siano stati lenti nella distribuzione dei fondi: a oggi sono stati spesi solo 3 miliardi di dollari.

  • Viminale: ieri controllate 70.587 persone, due denunce

    Il Viminale, tramite il suo account di Twitter, rende noto che nella giornata di ieri sono state controllate 70.587 persone nell’ambito delle verifiche delle misure anti-Covid. Di queste 16 sono state sanzionate e 2 denunciate. Controllate anche 6.750 attività commerciali: 8 titolari sanzionati, disposte 4 chiusure.

  • Walmart richiede vaccino al suo staff, anche mascherina

    Walmart, la società che ha più dipendenti negli Stati Uniti, impone la mascherina ai dipendenti dei suoi punti vendita e il vaccino a coloro che lavorano nella sua sede centrale e nelle varie sedi regionali. La decisione è stata presa alla luce delle nuove raccomandazioni delle autorità sanitarie in seguito alla diffusione della variante Delta.

  • Usa, somministrate 344,93 milioni di dosi di vaccino

    Gli Usa hanno somministrato 344.928.514 dosi di vaccino anti-Covid nel paese, su circa 399 milioni di dosi distribuite. Lo comunica il Centers for Disease Control e Prevention.

  • In Piemonte 35.339 somministrazioni in 24 ore

    Sono 35.339 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate oggi all'Unità di Crisi della Regione Piemonte (dato delle 18). A 25.250 è stata somministrata la seconda dose. Tra i vaccinati di oggi, in particolare, sono 9.950 i 16-29enni, 6.629 i trentenni, 7.071 i quarantenni, 2.846 i cinquantenni, 4.235 i sessantenni, 1.479i settantenni, 491 gli estremamente vulnerabili e 172 gli over80. Dall'inizio della campagna si è proceduto all'inoculazione di 4.824.182 dosi (di cui 2.130.774 come seconde), corrispondenti al 95,8% di 5.035.000 finora disponibili per il Piemonte.

  • Silb chiede verbale Cts: 25 giugno dava ok a riaperture discoteche

    Il Consiglio direttivo del Sindacato italiano dei Locali da Ballo di Confcommercio, presieduto da Maurizio Pasca, ha presentato una richiesta di accesso agli atti per ottenere il verbale della riunione del 25 giugno scorso del Comitato tecnico scientifico. “In quell’occasione – spiega Pasca – i consulenti che da 18 mesi dettano la linea al governo sulle misure da prendere per contenere la diffusione del Covid-19, hanno espresso parere favorevole alla riapertura delle discoteche. Un parere vincolato dall’adozione di alcune misure di sicurezza che noi imprenditori siamo pronti a mettere in campo già da mesi. Vogliamo leggere con attenzione le motivazioni e le posizioni degli esperti del Cts a sostegno della riapertura e vogliamo capire perché, nonostante questo parere favorevole, il governo a distanza di un mese si ostini a tenere chiuse le nostre attività. Il parere del Comitato è stato considerato “Vangelo” fino a questo momento. Nel nostro caso, invece, il governo ha deciso di ignorarlo, dimostrandosi più rigido che mai. Abbiamo diritto di sapere se ci sono basi scientifiche a supporto di questa decisione o se si tratta, come appare, di una scelta unilaterale e immotivata”.

  • Cdc, testare vaccinati se esposti a persona infetta

    Ulteriore aggiornamento delle linee-guida dei Centri per la prevenzione delle malattie (Cdc) a fronte del diffondersi a macchia d’olio della contagiosissima variante Delta del covid-19. Anche chi e’ pienamente vaccinato, se viene esposto alla vicinanza di una persona infetta, si deve d’ora in avanti sottoporre a test del covid tra i 3 ed i 5 giorni dopo essere stato esposto. Questo - scrivono i Cdc - va fatto se l’individuo in questione e’ stato esposto a qualcuno con un caso di covid “sospettato o confermato”. L’individuo potenzialmente esposto ad un portatore del virus dovra’ quindi indossare la mascherina all’interno dei locali per 14 giorni o sino a che ricevera’ il risultato del test.

  • Brusaferro, epidemia cresce in tutte le Regioni, più colpiti i giovani

    «Il quadro europeo mostra più Paesi che passano da verde ad arancione o rosso intenso. L’infezione cresce in molti Paesi Ue salvo in Olanda, dove la curva sembra essersi fermata, e anche in Italia la curva mostra una ripresa in crescita in tutte le Regioni. Perciò serve prudenza». Così il presidente dell’Istituto superiore di Sanità Silvio Brusaferro nel presentare il report settimanale sulla pandemia del 19-25 luglio. «L’Italia - ha aggiunto - comincia di nuovo a scurirsi e la fascia d’età prevalente è 10-19 anni seguita da 20-29 anni. L’incidenza è in forte aumento, tanto che cresce a 58 per 100mila abitanti, con Regioni che hanno superato i 50 per centomila abitanti, il che significa riduzione della capacità di tracciamento. Il dato positivo - ha aggiunto Brusaferro - è che i dati sulle ospedalizzazioni sono solo in lieve aumento. In area medica troviamo un tasso di occupazione del 2.9% dei posti letto mentre in terapia intensiva si ha il 2.2% con un’età mediana di chi si ricovera di 49 anni, mentre chi va in terapia intensiva ha in media 63 anni. Al 14 luglio l’Rt è sopra soglia a 1.69 (alcune Regioni sono in scenario 4) mentre quello “proiettato” mostra una stabilizzazione e quello relativo alla ospedalizzazione - che segue a distanza di due settimane l’andamento dell’epidemia - nei sintomatici è pari a 1.46». La “flash survey” sulle varianti mostra come la delta sia diventata predominante, mentre la gamma fortunatamente arretra».

  • Germania, la Sassonia vaccinerà dai 12 anni in su

    Il Land tedesco della Sassonia decide di procedere in solitaria e la sua commissione vaccinale regionale consiglia a tutti i ragazzi sopra i 12 anni di procedere con la vaccinazione, contravvenendo alle indicazioni che arrivano dalla commissione centrale (Stiko) che invece consigliava la vaccinazione dei ragazzi solo in via eccezionale e in caso di patologie pregresse. La commissione sassone spiega la sua decisione parlando di “uno sviluppo estremamente dinamico della pandemia da coronavirus” e facendo riferimento all’aumento delle conoscenze sulle vaccinazioni. La commissione vaccinale della Sassonia è l’unica ad aver preso una decisione diversa da quella assunta a livello federale. La Sassonia è stato uno dei Land tedeschi più intensamente e più a lungo colpiti dalla pandemia lo scorso inverno.

  • Cina, volo da Russia causa focolaio Nanchino

    Il recente focolaio di Covid-19 nella città cinese orientale di Nanchino ha avuto origine da un volo proveniente dalla Russia, ha affermato quest’oggi Ding Jie, vicedirettore del centro comunale per il controllo e la prevenzione delle malattie. In una conferenza stampa, l’alto funzionario ha aggiunto che fino ad ora, il sequenziamento del genoma virale di 52 casi del focolaio ha mostrato che i nuovi positivi erano altamente omologhi, suggerendo la stessa catena di trasmissione, e che tutti sono stati catalogati come l’altamente contagiosa variante Delta. Tra questi, la sequenza genetica del virus nei casi di Covid-19 riportati in precedenza tra gli addetti alle pulizie è compatibile con quella di un caso importato segnalato sul volo CA910 in arrivo a Nanchino dalla Russia il 10 luglio. Si ritiene pertanto che gli addetti risultati positivi non abbiano seguito rigorosamente le linee guida anti-epidemiche a seguito della pulizia del volo CA910 e abbiano pertanto contratto il virus. L’infezione si è così tramandata ulteriormente ad altri colleghi, anch’essi responsabili della pulizia e del trasporto della spazzatura sui voli internazionali e nazionali. Alla giornata di ieri, Nanchino ha riportato 184 casi confermati e un caso asintomatico dal 20 luglio. Altri casi di Covid-19 correlati sono stati segnalati anche in altre province e città, tra cui Pechino, Sichuan, Hunan e Liaoning.

  • In Umbria 157 nuovi casi e nessun decesso

    Sono 157 i nuovi casi di coronavirus in Umbria nelle ultime 24 ore, mentre non si registra alcun decesso. Lo comunica il ministero della Salute.

  • In Trentino 36 nuovi casi: ragazzi in età scolare i più colpiti

    La curva dei contagi in Trentino, seppure in leggera flessione, continua a registrare nuovi casi. Oggi l’azienda sanitaria provinciale ha accertato 36 positivi ai tamponi molecolari e antigenici. Tra i nuovi contagi, la casistica più importante riguarda i bambini e ragazzi in età scolare: 3 hanno tra 0-2 anni, 3 tra 3-5 anni, 2 tra 11-13 anni e 4 tra 14-19 anni.

  • Virologo Menichetti, ’estate calda e meno serena dell’anno scorso’

    “Questa estate la vedo molto calda di un caldo afoso, umido, torrido e i miei pensieri sono turbati”. Lo dice all’Adnkronos Salute il virologo Francesco Menichetti, primario di Malattie infettive dell’ospedale di Pisa. “Mi ricordo che l’anno scorso c’era maggiore serenità. E quello che mi disturba - afferma il medico - è proprio questo: che l’anno scorso senza il vaccino c’era un’aria e un atteggiamento più tranquillo e fiducioso, quest’anno seppure col vaccino c’è maggiore preoccupazione ma questa è dettata dal fatto che dobbiamo riuscire a utilizzare al meglio e al massimo gli strumenti di difesa, non dobbiamo fare errori”.
    Battute: 668

  • Piemonte, nessun decesso e 287 nuovi casi

    L'Unita' di Crisi della Regione Piemonte ha comunicato 287 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 32 dopo test antigenico), pari all'1,3% di 21.810 tamponi eseguiti, di cui 16.232 antigenici. Dei 287 nuovi casi, gli asintomatici sono 93 (32,4%).I casi sono 41 di screening, 178 contatti di caso, 68 con indagine in corso, 4 in Rsa e Strutture Socio-Assistenziali a altrettanti importati, tre dall’estero e uno da altra regione italiana. Il totale dei casi positivi diventa quindi 369.626, di cui 29.943 Alessandria, 17.579 Asti, 11.585 Biella, 53.368 Cuneo, 28.618 Novara, 197.542 Torino,13.822 Vercelli, 13.119 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 1.522 residenti fuori regione, ma in carico alle strutture sanitarie piemontesi. I restanti 2.528 sono in fase di elaborazione e attribuzione territoriale. I ricoverati in terapia intensiva sono 5 (+1 rispetto a ieri). I ricoverati non in terapia intensiva sono 72(- 4 rispetto a ieri). Le persone in isolamento domiciliare sono 2.147.I tamponi diagnostici finora processati sono 5.897.210(+ 21.810rispetto a ieri),di cui 1.884.577 risultati negativi.

  • Friuli Venezia Giulia, 98 nuovi casi e nessun decesso

    Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.087 tamponi molecolari sono stati rilevati 82 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,01%. Sono inoltre 2.928 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 16 casi (0,55%). Dall’analisi dei dati a disposizione, emerge che il 56 per cento dei nuovi contagi ha a che fare con persone al disotto dei 29 anni. Nella giornata odierna non si registrano decessi; due persone sono ricoverate in terapia intensiva, mentre i pazienti in altri reparti sono 15. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi.

  • In Lombardia 678 casi, diminuiscono terapie intensive

    Sono 678, a fronte di 36.583 tamponi effettuati, i nuovi positivi al coronavirus in Lombardia nelle ultime 24 ore (il tasso di positività è dell’1,8%). Diminuiscono i ricoverati in terapia intensiva che sono 26 (-4), mentre quelli non in terapia intensiva: sono 211 (+5). Una persona è deceduta (il totale è di 33.823) Per quanto riguarda i casi per provincia: a Milano sono stati 231 di cui 102 a Milano città, a Bergamo 31, a Brescia: 53, Como 36; Cremona: 28, a Lecco: 6, a Lodi 10. A Mantova si sono registrati 35 casi, a Monza e Brianza:55; a Pavia: 24, a Sondrio 9 e a Varese, infine 116.

  • In Sicilia 724 nuovi casi e 4 decessi

    Sono 724 i nuovi casi di coronavirus in Sicilia nelle ultime 24 ore, mentre si registrano 4 decessi. Lo comunica il ministero della Salute.

  • Salgono a 201 le terapie intensive, 1.812 ricoveri

    Sono 201 i pazienti ricoverati in terapia intensiva con il Covid in Italia, 7 in più rispetto a ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri, secondo i dati del ministero della Salute, sono stati 20. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 1.812, 82 in più rispetto a ieri.

  • La Cina stringe controlli in entrata e uscita

    La National Immigration Administration (Nia) cinese si è impegnata a rafforzare ulteriormente gli sforzi contro l’importazione del Covid-19 e a prevenirne in modo risoluto la trasmissione attraverso i canali di entrata e uscita. L’ente ha diramato tale dichiarazione oggi, in concomitanza con la diffusione dei dati sugli ingressi e le uscite relativi al primo semestre di quest’anno. Nello stesso period considerato, la Nia fa sapere di aver di aver avvertito per tempo sui rischi connessi al personale in arrivo da regioni ad alto rischio e di aver agevolato le verifiche su oltre 4.500 casi sospetti o confermati e sui loro contatti. La Nia ha anche intensificato la condivisione di informazioni sull’epidemia con i Paesi vicini.

  • Cina, Zhuzhou chiude turistici siti e cinema

    La città di Zhuzhou, nella provincia centrale cinese dell’Hunan, ha chiuso cinema, luoghi di intrattenimento e siti turistici dopo la segnalazione di nuove infezioni asintomatiche da Coronavirus. Il quartier generale municipale per la prevenzione e il controllo del Covid-19 ha precisato che da ieri sono emersi sei casi asintomatici, che erano stati insieme su un’imbarcazione per una crociera fluviale nella città di Changde, anch’essa nell’Hunan, con tre contagi confermati e un asintomatico. La città ha sospeso tutti gli eventi previsti e gli assembramenti mentre tutti i residenti sono stati invitati a evitare di lasciare l’area se non necessario, secondo il quartier generale. Sempre oggi, la città di Zhangjiajie ha disposto la chiusura di tutti i suoi siti turistici e ha classificato 11 quartieri quali zone a medio rischio per il Covid-19. La città, nota per le sue montagne panoramiche, ieri ha segnalato un caso confermato di Covid-19.

  • Stretta in diverse città della Sardegna

    Tornano le mascherina all’aperto a Paulilatino, nell’Oristanese, mentre la sindaca di Maracalagonis (Cagliari), Francesca Fadda, oltre imporre l’uso dei dispositivi di protezione individuale anche per chi si trova fuori casa, impone 10 metri di distanza tra gli ombrelloni nelle spiagge, anche quelle libere. Sono solo alcune delle prescrizioni che i primi cittadini stanno adottando - di norma sino al 5 agosto - per cercare di arginare la risalita dei contagi. Sempre ella Città Metropolitana di Cagliari, tornano le mascherina all’aperto a Uta, e Sabrina Licheri, sindaca di Assemini, anticipa, con un post su Facebook, una specifica ordinanza con “severe restrizioni” sino a a Ferragosto dopo i 79 casi registrati in città. “Vi anticipo la sospensione di ogni attività di spettacolo ed intrattenimento musicale, culturale, teatrale svolte in luogo chiuso e all’aperto. Saranno altresì vietate le gare, le competizioni e attività connesse agli sport di contatto anche se di carattere ludico-amatoriale - spiega - In occasione dei funerali, in cimitero potranno prendere parte alle esequie massimo 20 persone. La mascherina dovrà essere indossata anche all’aperto laddove non sia possibile rispettare il distanziamento interpersonale. Sarà vietato consumare bevande alcoliche nelle aree pubbliche. I parchi resteranno chiusi dalle ore 22 alle ore 6”.

  • In Italia 6.619 positivi, 18 vittime

    Sono 6.619 i positivi ai test Covid individuati nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 6.171. Sono invece 18 le vittime in un giorno, mentre ieri erano state 19.

  • Premier Giappone, ’se contagi non si fermano rischi per sistema sanitario’

    C’è sempre più preoccupazione in Giappone a causa della diffusione della variante Delta del virus, che ha spunto le autorità ad estendere lo stato di emergenza a Tokyo, sede dei Giochi Olimpici, e ad altre regioni. Il premier Yoshihide Suga, riporta la Bbc, di fronte al rapido aumento dei contagi, ha invitato i giapponesi a guardare i Giochi dal casa, avvertendo che “se la crescita delle infezioni non si ferma, i casi con sintomi gravi aumenteranno e il sistema sanitario potrebbe subire ulteriori disagi”. In precedenza, il ministro della Salute Norihisa Tamura aveva affermato che il Paese era entrato in una nuova ed “estremamente preoccupante” fase della pandemia.

  • D’Amato su cluster Salto di Fondi, ’campeggio zona gialla’

    “Sul focolaio a Sant'Anastasia (Salto di Fondi), il campeggio è stato dichiarato zona gialla con ordinanza del sindaco di Fondi firmata su richiesta della Asl di Latina. L’ordinanza impone lo stop a tutte le attività, la chiusura delle piscine e l’obbligo di mascherina anche all’aperto. Tutti gli isolamenti dovranno essere confermati appena la Asl avrà effettuato i nuovi tamponi. Invitiamo tutti a sottoporsi ai test e ad aiutare gli operatori nell'attività di tracciamento”. Lo annuncia l’assessore alla Sanità e Integrazione Sociosanitaria della Regione Lazio Alessio D'Amato nel bollettino al termine dell'odierna videoconferenza della task-force regionale per il Covid-19 con i direttori generali delle asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l'ospedale pediatrico Bambino Gesù.

  • In Emilia Romagna 544 nuovi casi, crescono i ricoverati

    Sono 544 i casi di positività al Coronavirus individuati in Emilia-Romagna nelle ultime 24 ore, individuati grazie a 24.658 tamponi, fra molecolari e antigenici. Si conta una vittima, una donna di 99 anni morta in provincia di Parma, mentre prosegue la crescita dei ricoveri: in terapia intensiva ci sono infatti 14 pazienti, uno in più di ieri, mentre sono 197 quelli negli altri reparti Covid (+15). Dei nuovi positivi, 116 sono asintomatici e l’età media è di 31,9 anni. I casi attivi salgono a 6.490, il 96,7% dei quali in isolamento domiciliare perché non necessita di cure ospedaliere. In provincia di Bologna ci sono 96 casi, seguita da Modena con 91 e Reggio Emilia con 72.

  • Rezza, ’su terza dose ancora indecisioni, no evidenze forti’

    Sulla possibilità di procedere alla somministrazione di una terza dose del vaccino anti-Covid “c’è indecisione. Non ci sono ancora evidenze forti, talmente forti da poter dire: ’faremo la terza dose a tutti o ad alcuni’. Alcuni Paesi, in modo particolare Israele, hanno già scommesso di puntare sulla terza dose da effettuare 5/6 mesi dopo il completamento del ciclo. L’Inghilterra sta pianificando una campagna d’autunno, probabilmente con un richiamo alle persone più fragili e anziane. Alcuni Paesi hanno deciso di vaccinare gli immunodepressi”. Lo ha spiegato il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, durante la conferenza stampa sull’analisi dei dati del monitoraggio regionale della cabina di regia Iss-ministero Salute. Dunque, per quanto ci riguarda, “bisognerà capire se e chi verrà fatto un terzo richiamo. Non si sa ancora se sarà necessario, inoltre, nel caso di una terza dose, effetture il richiamo con un vaccino adattato alle varianti circolanti. Di fatto le aziende stanno lavorando su vaccini adattati alla variante sudafricana in particolare, perché è quella che ha un’immuno-evasione maggiore. E ci sono, in misura minore, aziende che stanno lavorando alla variante indiana, anche se abbiamo visto che i vaccini disponibili proteggono, anche con questa variante, dalla malattia grave”.

  • Rezza, ’si abbatterà molto prezzo tamponi ma puntare su Green pass’

    Quanto costerà il tampone visto che l’ultimo decreto prevede un abbattimento dei prezzi? “Credo non sia stato ancora stabilito, ma si abbatterà molto il costo” del test. “Il punto è che si fa molto affidamento sul Green pass” ottenuto con la vaccinazione anti-Covid “per diversi motivi: uno dei principali è quello anche di indurre le persone a vaccinarsi. E’ molto importante, perché una volta che ci si vaccina non c’è bisogno di fare altro”. Lo ha spiegato il direttore generale della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, rispondendo a una domanda durante la conferenza stampa sui dati del monitoraggio Covid-19. “Io credo che far capire alla popolazione che deve aderire volontariamente alla vaccinazione sia una cosa estremamente importante”, ha sottolineato l’esperto. “Abbiamo visto quanto i vaccini possono ridurre il rischio di malattia grave, e possono anche ridurre la velocità di circolazione del virus” Sars-CoV-2. “Garantire il Green pass attraverso la vaccinazione è la cosa migliore. Dopodiché, naturalmente, siccome” i certificati verdi “diventano un passepartout per alcune situazioni, favorire i cittadini che purtroppo non si siano ancora vaccinati è una questione importante”. Da qui la scelta di calmierare i prezzi dei tamponi.

  • In Campania 355 nuovi casi, 5 decessi, 12 ricoveri in terapia intensiva

    Sono 355 i nuovi casi di coronavirus emersi nella giornata di ieri in Campania dall’analisi di 7.069 tamponi molecolari. Nel bollettino odierno diffuso dall’Unità di crisi della Regione Campania sono inseriti 5 nuovi decessi, uno dei quali avvenuto nelle ultime 48 ore e 4 avvenuti in precedenza ma registrati ieri. In Campania sono 12 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, 189 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza.

  • Sindaco Forte Marmi chiede rinforzi per rispetto norme

    In Versilia la situazione relativa ai contagi Covid è “sotto controllo” ma il sindaco di Forte dei Marmi (Lucca) Bruno Murzi lancia un appello al “buon senso della popolazione per il rispetto delle regole, l’utilizzo dei dispositivi di protezione e affinché si prosegua con la campagna vaccinale”, inoltre chiede anche a Governo e Regione più rinforzi per i controlli. “A Forte dei Marmi - ha spiegato il primo cittadino, che è anche un medico - tra domiciliati e residenti, dal primo al 29 luglio, si sono registrati 62 casi cui cui 16 tra i residenti e 44 tra i domiciliati a fronte delle circa 40mila presenze estive. E’ chiaro che se siamo in zona bianca c’è voglia di andare al mare, al ristorante, sulla spiaggia e altrove”. Murzi ha sottolineato che, al momento, nella bolla Covid dell’ospedale Versilia è ricoverata una sola persona, già affetta da altre patologie. “La situazione è sotto controllo - ha concluso il primo cittadino di Forte dei Marmi - ma è chiaro che risse, assembramenti e altro richiedono ordinanze da parte di noi sindaci che poi bisogna far rispettare”.

  • In Lombardia zero decessi e ricoveri in terapia intensiva tra vaccinati con doppia dose

    In Lombardia nessun vaccinato con doppia dose contagiato dalla variante Delta è morto o è finito in terapia intensiva e meno del 10% è stato ricoverato in ospedale. Per la variante Delta il 29% delle infezioni è avvenuta in cittadini che avevano ricevuto una sola dose (contro una media di tutte le varianti dell'11%). “I positivi al virus con una sola dose sono il 29%. Fra i soggetti che sono stati vaccinati due volte in Lombardia si è preso la variante Delta l'8%, in tutto 122/123 cittadini della Lombardia”, ha detto il coordinatore della campagna vaccinale Guido Bertolaso durante un punto stampa a Palazzo Lombardia, evidenziando come dato “interessante che di questi 122/123 nessuno ha perso la vita per colpa del Covid e nessuno è finito in terapia intensiva. E solamente 9 sono stati ricoverati in ospedale”. “Questi sono fatti, questo è il punto su cui bisogna sempre insistere”, ha sottolineato Bertolaso, ricordando che l'obiettivo fondamentale del vaccino “non è tanto eliminare l'epidemia di coronavirus e impedire di prendere il coronavirus, ma soprattutto mitigare al massimo gli effetti dell'infezione”.

  • Lombardia, tra immunizzati zero morti da variante Delta

    “In Lombardia solo l’8% delle persone, pari a 123 cittadini, si sono presi il virus con la variante Delta nonostante la doppia dose di vaccino. Quello che è interessante è che di questi nessuno ha perso la vita e nessuno è finito in terapia intensiva. E solamente 9 sono stati ricoverati in ospedale. Questi sono fatti. Questo è il punto su cui bisogna sempre insistere”. Lo ha detto il coordinatore per la campagna vaccinale in Lombardia, Guido Bertolaso, nel corso di un punto stampa organizzato in Regione per fare il punto della situazione sull’andamento della campagna. “Il vaccino è fondamentale, non tanto per eliminare l’epidemia di coronavirus, non tanto per impedire di prendere il coronavirus, ma soprattutto per mitigare al massimo gli effetti dell’infezione” ha aggiunto.

  • In Italia variante Delta al 94,8%, ha sostituito Alfa

    In Italia variante Delta al 94,8%, ha sostituito Alfa. “Al 20 luglio scorso la prevalenza era del 94,8%”, secondo l’ultima indagine rapida condotta dall’Istituto superiore di sanità e dal ministero della Salute, insieme a Regioni e Fondazione Bruno Kessler. E’ un dato “in forte aumento rispetto alla survey del 22 giugno - evidenziano gli esperti - con valori oscillanti tra le singole regioni tra l’80% e il 100%”. Silvio Brusaferro, presidente dell’istituto Superiore di sanità ha detto: «Delta è dominante, ora attenzione a nuove varianti».Per l’indagine - spiegano dall’Iss - è stato chiesto ai laboratori delle Regioni e delle Province autonome di selezionare dei sottocampioni di casi positivi e di sequenziare il genoma del virus. Il campione richiesto è stato scelto dalle Regioni/Pa in maniera casuale fra i campioni positivi, garantendo una certa rappresentatività geografica e, se possibile, per fasce di età diverse. In totale hanno partecipato all’indagine le 21 Regioni/Pa e complessivamente 123 laboratori, e sono stati sequenziati 1.325 campioni. Al 20 luglio, emerge dalla flash survey, “la variante Alfa aveva una prevalenza pari al 3,2% (con un range tra 0 e il 14,7%), mentre la variante brasiliana” o Gamma “è all’1,4% (0-16,7%)”. “La diffusione di varianti a maggiore trasmissibilità può avere un impatto rilevante”, avvertono gli esperti, ricordando che “la variante Delta è caratterizzata da una trasmissibilità dal 40 al 60% più elevata rispetto alla variante Alfa, ed è associata ad un rischio relativamente più elevato di infezione in soggetti non vaccinati o parzialmente vaccinati”.

  • Francia, 85% ricoverati non sono vaccinati

    L’85% delle persone ricoverate per Covid 19 in Francia fra il 31 maggio e l’11 luglio non era vaccinato. Lo ha reso noto uno studio della direzione di ricerca, studi e valutazione delle statistiche (Drees), citato da Le Figaro. Il dato corrisponde all’80% di contagiati non vaccinati fra il 28 giugno e il 4 luglio, riscontrato in un altro studio dello stesso istituto. Il Drees ha diviso i ricoverati in quattro classi a seconda che fossero 1) non vaccinati; 2) vaccinati con una sola dose da meno di 14 giorni; 3) una sola dose da oltre 14 giorni o due da meno di sette; 4) completamente vaccinati. Nel periodo considerato, fra gli oltre 6700 ricoverati in corsia e 1700 in terapia intensiva, rispettivamente l’84 e l’85% appartenevano alla categoria dei non vaccinati. Solo il 7% dei pazienti, anche in terapia intensiva, era completamente vaccinato. I morti in ospedale in questo periodo sono stati 926, di cui 720 non vaccinati. Solo l’11% dei deceduti era completamente vaccinato. Infine lo studio sottolinea come la recente ripresa dei ricoveri sia dovuta soprattutto ai non vaccinati. In media fra il 5 e l’11 luglio, vi sono stati al giorno 50 ricoverati non vaccinati e sei vaccinati. Nello stesso periodo la media giornaliera dei ricoveri in terapia intensiva è stata di 15 non vaccinati e un immunizzato.

  • Vaccini, Toscana: 85% ventenni ha prenotato propria dose

    “Molto si è detto sulla presunta irresponsabilità dei giovani nel corso di questa pandemia. Adesso però sappiamo che l’85% dei ventenni toscani ha prenotato il proprio vaccino, con numeri in continuo aumento. Vi è una percentuale più bassa tra gli over30 e per questo abbiamo messo in pista nel fine settimana una campagna di sensibilizzazione a loro indirizzata nei luoghi più frequentati in estate. I giovani toscani devono fare la differenza e rendere la Toscana al più presto sicura!”. Lo ha detto Bernard Dika, consigliere speciale del presidente della regione Toscana Eugenio Giani per le politiche giovanili, nel corso di un incontro pubblico oggi a Firenze. La Regione Toscana ha presentato oggi la campagna per sensibilizzare i giovani alla vaccinazione anti Covid, con il progetto “GiovaniSìVaccinano”. Il progetto prevede l’allestimento di stand e gazebo, con distribuzione di materiale informativo, nei luoghi maggiormente frequentati dai giovani in otto località costiere, di competenza territoriale delle Asl nord ovest e sud est, questo fine settimana, con l’obiettivo primario di favorirne la vaccinazione.

  • Covid: Ema approva aumento capacità produttiva vaccino Moderna

    Il comitato per i medicinali per uso umano (Chmp) dell’Ema ha approvato un aumento del processo di produzione del principio attivo presso i siti di produzione di vaccini Covid-19 di Moderna negli Stati Uniti. Questa raccomandazione dovrebbe avere un impatto significativo sulla fornitura di Spikevax, il vaccino Covid-19 sviluppato da Moderna, nell’Unione Europea. Si stima che nel terzo trimestre del 2021 la filiera statunitense fornirà 40 milioni di dosi di vaccino per il mercato europeo, precisa una nota dell’agenzia del farmaco europea.

  • Vaccino cinese per inalazione supera fase 1

    Un vaccino anti Covid-19 a base di vettore di adenovirus aerosolizzato prodotto in Cina ha superato la fase 1 della sperimentazione clinica. Il vaccino basato sul vettore di adenovirus di tipo 5 (Ad5-nCoV) è stato sviluppato congiuntamente dall’Accademia delle Scienze Mediche Militari, dall’Ospedale Zhongnan dell’Università di Wuhan e da altri istituti cinesi. Studi precedenti in modelli animali hanno dimostrato che un singolo Ad5-nCoV protegge il tratto respiratorio superiore. L’immunità delle mucose ha benefici potenziali nell’innescare la difesa immunitaria locale e sistemica, impedendo così agli agenti patogeni di invadere la superficie. Secondo il documento pubblicato online su Lancet Infectious Diseases lo scorso settembre, 130 volontari sono stati arruolati e assegnati casualmente in cinque gruppi per essere vaccinati tramite iniezione intramuscolare, inalazione di aerosol o entrambi. I partecipanti ai due gruppi di somministrazione dell’aerosol hanno ricevuto il primo giorno una dose iniziale alta o bassa di vaccino Ad5-nCoV, seguita da un richiamo al 28° giorno.

  • No Green pass: medico in piazza a Novara, ospedale avvia procedimento

    L’Azienda Ospedaliera Universitaria (Aou) ’Maggiore della Carità’ di Novara ha aperto un procedimento disciplinare nei confronti di Pier Luigi Garavelli, primario di Malattie Infettive finito al centro delle polemiche per aver preso parte alla manifestazione ’no pass’ di sabato scorso ad Alessandria. Al termine dell’istruttoria - i tempi sono di 120 giorni massimi - verrà deciso se proscioglierlo o comminargli una sanzione. Nei giorni scorsi il medico si è difeso sostenendo di essere capitato per caso al corteo e di essere intervenuto per portare ai manifestanti gli elementi della comunità scientifica.

  • Andreoni (Policlinico Tor Vergata): «Siamo dentro quarta ondata, vaccini da soli non bastano»

    «Quando passi da poche centinaia di casi a diverse migliaia è chiaro che sei di fronte ad una ripresa della pandemia, quindi siamo dentro la quarta ondata conseguenza dell’alta trasmissibilità della variante Delta. Nel contenimento i vaccini ci aiutano, ma parzialmente, infatti i ricoveri non sono cresciuti come i casi. Ma da soli i vaccini non bastano». Lo afferma all’Adnkronos Salute Massimo Andreoni, direttore scientifico della Società italiana di malattie infettive e tropicali (Simit) e primario di Infettivologia al Policlinico Tor Vergata di Roma. «I vaccini riducono in termini generale la trasmissione del coronavirus - ricorda - ma non la bloccano del tutto, quindi c’è la possibilità che anche i vaccinati si infettino e possano contagiare. Quest’ultima ipotesi è però in termini percentuali più bassa rispetto a un non vaccinato. Quindi il vaccino da solo non ce la fa se non manteniamo delle misure di contenimento, magari alleggerite». L’infettivologo suggerisce alcune soluzioni che potrebbero sembrare un ritorno al passato ma «che proprio in virtù di una variante Delta così aggressiva nel contagio dobbiamo continuare a tenere - puntualizza - penso alla mascherina, va tenuta di sicuro al chiuso, ma a questo punto anche all’aperto sarebbe meglio. Lo so - avverte - che non è facile con il caldo ma davvero potrebbe aiutare». Quindi il ritorno in classe a settembre sarà con la mascherina? «Non vedo altre soluzione visto che non avremo vaccinato tutti i ragazzi - rimarca Andreoni - e non mi pare ci sia la possibilità di avere un giusto distanziamento».

  • Covid: circolare ministero su requisiti validità pass da Stati terzi

    Il ministero della Salute ha emanato una circolare che regola i requisiti che i certificazioni vaccinali e di guarigione rilasciati dagli Stati Terzi devono riportare affinché siano utilizzabili regolarmente sul territorio italiano. Una validità che - specifica il documento - «è la stessa prevista per la certificazione verde Covid-19 (Certificato Covid digitale dell'Ue) emessa dallo Stato italiano». Nella circolare viene specificato che i vaccini riconosciuti al fine del ’pass’ sono solo i 4 finora autorizzati dall’Ema. In particolare le certificazioni vaccinali - si legge nella circolare firmata dal Direttore generale della Prevenzione del ministero Giovanni Rezza - dovranno riportare almeno i seguenti contenuti: dati identificativi del titolare (nome, cognome, data di nascita); dati relativi al vaccino (denominazione e lotto); data/e di somministrazione del vaccino; dati identificativi di chi ha rilasciato il certificato (Stato, Autorità sanitaria). E ancora: le certificazioni vaccinali, in formato cartaceo e/o digitale, dovranno essere redatte almeno in una delle seguenti lingue: italiano; inglese; francese; spagnolo. Nel caso in cui certificato non fosse stato rilasciato in una delle quattro lingue indicate è necessario che venga accompagnato da una traduzione giurata, specifica il ministero.

  • Lamorgese, «su green pass più controlli»

    "I controlli ci sono sempre stati ma ora verranno implementati. Stamattina alle 9.30 abbiamo organizzato un incontro a livello di gabinetti dei vari ministeri tra Interno, Salute e Difesa proprio per cercare di capire come organizzare controlli più precisi del green pass, soprattutto negli aeroporti. Ci saranno e verranno rafforzati tenendo conto delle casistiche differenti legati ai paesi di provenienza". Lo ha annunciato il ministro dell’interno Luciana Lamorgese al termine di un comitato per l’ordine pubblico alla prefettura di Venezia.

  • Covid: '300 medici Polizia preziosi in pandemia', Ordine incontra Giannini

    "Siamo orgogliosi della Sanità della nostra Polizia di Stato, in particolare dei suoi 300 medici, che sempre svolgono funzioni delicatissime e che in questa emergenza Covid hanno fatto un ottimo e prezioso lavoro, mettendo le loro competenze e la loro professionalità a disposizione non solo dei colleghi ma di tutta la popolazione". Sono le parole del presidente della Federazione nazionale degli Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo), Filippo Anelli, che ieri pomeriggio a Roma al Viminale ha incontrato il capo della Polizia, Lamberto Giannini, e Fabrizio Ciprani, dirigente generale medico della direzione centrale Sanità del dipartimento della Pubblica sicurezza del ministero dell'Interno, che è a capo della Sanità della Polizia di Stato. Ad accompagnare Anelli Franco Lavalle, delegato Fnomceo per la Sanità del comparto Difesa e Sicurezza. "I medici della Polizia - ha ricordato Anelli - svolgono funzioni di fondamentale importanza e delicatezza: da quelle medico-legali a quelle relative alla sicurezza sui luoghi di lavoro, dalla partecipazione all'assistenza nel corso di emergenze e calamità, all'ausilio alle indagini su casi di frodi o di episodi criminali che coinvolgono la Sanità, dall'attività di medico competente a quella di prima assistenza ai colleghi delle forze di polizia o ai cittadini vittima di reati. Durante la pandemia hanno supportato i colleghi in prima linea e, sin dalle prime fasi, i cittadini, affiancando i medici di famiglia".

  • Zaia, ’su terza dose ce lo devono dire gli scienziati cosa fare’

    “A me se vogliono farmi un favore dovrebbero decidere di non farla, perché è un altro sforzo per il nostro personale medico non da poco. Ma detto questo, i richiami si fanno, anche per l’influenza”. Lo ha affermato il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, nel corso della conferenza stampa per fare il punto sull’emergenza Covid. “Ci dicano gli scienziati cosa si deve fare con la terza dose, ci dicano in maniera univoca se serve o no. Ma gli scienziati, non la politica, perché su questo non può decidere la politica. Vediamo se riescono a produrre un documento firmato da tutti”, ha sottolineato Zaia.

  • Green pass, Costa: governo disponibile ad azioni correttive. Ipotesi «no green pass’ a ristoranti dentro alberghi»

    Il green pass "è lo strumento che ci permette di evitare nuove chiusure o passi indietro, è chiaro che stiamo chiedendo un ulteriore sforzo ai cittadini e agli operatori e credo che ci sia la diponibilità da parte del governo di comprendere in questi giorni che tipo di azioni correttive possiamo apportare per renderne l'applicabilità più fluida e più corretta". Lo ha affermato a La7 il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. "Comprendo le difficoltà, ci sono situazioni da approfondire ma la disponibilità da parte del governo è totale", ha aggiunto“Credo che si possa valutare l’ipotesi ’no green pass’ ai ristoranti dentro gli alberghi quando i ristoranti fanno un servizio esclusivo alla clientela dell’albergo. Questo è un tema che è stato posto con forza anche dalle associazioni di categoria e credo sia un tema sul quale valga la pena fare una riflessione. Abbiamo qualche giorno di tempo per comprendere se possiamo dare questo tipo di risposta”. Lo ha affermato a La7 il sottosegretario alla Salute Andrea Costa.

  • Zaia, «in Veneto 1.043 nuovi casi e nessun decesso e non sale pressione su ospedali»

    “Nelle ultime 24 ore sono 1.043 i nuovi casi di Covid, con un’incidenza del 2,47%”. Lo ha affermato il presidente della Regione Veneto , Luca Zaia, durante la conferenza stampa specificando che “grazie ai vaccini però non sale la pressione sugli ospedali: in regione ci sono 156 ricoverati, 9 meno di ieri, di cui 17 in terapia intensiva, uno in meno di ieri”. “Nessun decesso, il totale in regione resta 11.641. L’ondata in corso - ha spiegato Zaia - ha caratteristiche anomale rispetto alle ondate precedenti. Ci sono due caratteristiche diverse: la prima è che ci sono molti meno ospedalizzati. La seconda, fondamentale, è la quantità importante di asintomatici. Queste caratteristiche sono dettate anche dalla diffusione delle vaccinazioni”.

  • Green pass: Sileri, sarà modulabile secondo andamento Covid

    “Il Green pass dipenderà dalla circolazione del virus: modulabile a seconda dell’andamento del Covid. Per quanto riguarda la scuola, l’obiettivo è la didattica in presenza. Convinciamo i docenti a vaccinarsi e continuiamo a usare i dispositivi di protezione individuale”. Così il sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, ai giornalisti incontrati all’ospedale della Fratta di Cortona (Arezzo) dove si trova per un convegno sulla procreazione medicalmente assistita.

  • Cina accusa, dagli Usa terrorismo sull’origine del Covid

    La Cina ha accusato gli Stati Uniti di “terrorismo” in merito all’origine del Covid-19, dopo le ultime richieste promosse sull’avvio di nuove indagini. “Gli Stati Uniti sono impegnati nel terrorismo del rintracciamento dell’origine”, ha commentato su Twitter la portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying, che è a capo del Dipartimento informazione, rinnovando l’invito agli Usa di accettare l’ingresso degli esperti dell’Oms perché esaminino la situazione sul suo territorio. I commenti degli Usa che “stigmatizzano” l’origine del Covid-19, ha aggiunto Hua, hanno ricevuto “forte opposizione dagli utenti globali di internet”.

  • Filippine confina 13 milioni persone per fermare la variante Delta

    Le Filippine si stanno preparando a confinare 13 milioni di persone nella regione della capitale Manila dalla prossima settimana. Lo ha annunciato il Governo, che sta cercando di contenere un’ondata di casi legati alla variante Delta.
    Secondo gli esperti, infatti, questa ondata potrebbe travolgere gli ospedali nelle prossime settimane, se le misure restrittive non fossero drastiche. “Abbiamo dovuto prendere questa decisione difficile per salvare più vite”, ha detto il portavoce presidenziale Harry Roque. Ristoranti e raduni collettivi sono sotto divieto immediato, mentre un blocco di due settimane inizierà il 6 agosto. Finora sono stati confermati più di 200 contagi della variante Delta. Il gruppo di ricerca indipendente OCTA, che consiglia il Governo, ha stimato un numero giornaliero di casi fino a 3.000 a metà agosto senza azioni di contenimento.

  • Cina rafforza gestione personale di volo

    Le autorità cinesi dell’aviazione hanno chiesto ai dipartimenti interessati di lavorare con i governi locali per una gestione a circuito chiuso del personale di volo a contatto diretto con i passeggeri internazionali e con le merci nell’ambito degli sforzi per intensificare la prevenzione e il monitoraggio del Covid-19. Feng Zhenglin, direttore della Civil Aviation Administration of China, ha spiegato che il personale di volo internazionale dovrebbe essere diviso da quello che opera sui voli nazionali ed evitare il contatto con i membri familiari e della comunità quando in servizio. Feng ha esortato il settore dell’aviazione ad aumentare gli sforzi sul contenimento del Covid-19 per il personale di volo, oltre che ad attuare misure di controllo del virus sui servizi aeroportuali di terra, in particolare quelli relativi a fornitori di terze parti che lavorano nelle zone operative dell’aeroporto. Pur garantendo la vaccinazione anti-Covid di tutto il personale di volo internazionale, Feng ha richiesto di estendere le somministrazioni di dosi ai dipendenti dell’aviazione civile e di aumentare la frequenza dei test molecolari. Il 20 luglio, nove addetti alle pulizie dell’aeroporto internazionale di Nanjing Lukou sono risultati positivi al virus nel corso di un test di routine. Alla giornata di ieri, la città di Nanchino, capoluogo della provincia cinese orientale di Jiangsu, ha riportato 173 casi di Covid-19 trasmessi a livello locale.

  • 7 adulti belgi su 10 sono ora completamente vaccinati

    Sette adulti belgi su 10 sono completamente vaccinati, vale a dire 6,5 ;;milioni di persone nel Paese che hanno ricevuto le dosi singole o doppie necessarie per una vaccinazione completa. Lo riferisce il rapporto epidemiologico dell’istituto Sciensano di sanità pubblica aggiornato a questa mattina. Tra i belgi di età superiore ai 18 anni, il 70,1% è completamente vaccinato, mentre l’83,3% ha ricevuto almeno una dose del vaccino contro il Covid-19 (ovvero quasi 8 milioni di persone). In Vallonia, Bruxelles e nella comunità di lingua tedesca, le percentuali di adulti completamente vaccinati sono pari al 69%, 53% e 68%, rispetto al 73% delle Fiandre. Inoltre tra il 23 e il 29 luglio, ci sono stati una media di 33,1 ricoveri ospedalieri al giorno a causa del coronavirus, con un aumento del 23% rispetto al periodo di riferimento precedente. In totale, 318 persone sono ancora ricoverate a causa del Covid-19 (+ 10%), di cui 93 pazienti trattati in terapia intensiva (+12%). Tra il 20 e il 26 luglio sono stati rilevati in media 1.469 nuovi contagi da Sars-CoV-2 al giorno, in crescita del 4% rispetto alla settimana precedente. Nello stesso periodo sono morte in media due persone al giorno per le conseguenze del virus, portando il bilancio delle vittime a 25.235 dall’inizio della pandemia in Belgio. Sono stati inoltre eseguiti in media quasi 58.200 test giornalieri, per un tasso di positività del 2,8%. Il tasso di riproduzione del virus, in base al numero di ricoveri, è di 1,18. Quando è maggiore di 1, questo indicatore significa che l’epidemia tende ad accelerare. L’incidenza, che indica il numero di nuovi casi ogni 100.000 abitanti, ha raggiunto 175,3 in 14 giorni. Lo scrive l’agenzia di stampa Belga.

  • Landini, «inaccettabile l’obbligo di vaccinazione proposto da Confindustria»

    “Abbiamo considerato una forzatura inaccettabile l’obbligo di vaccinazione proposto da Confindustria perché non è un’azienda che può decidere chi viene licenziato o demansionato se non si vaccina. Nel nostro Paese se si pensa di arrivare a una legge perché si decide che c'è la necessità di un trattamento sanitario obbligatorio la legge parla chiaro, serve un provvedimento del governo”. Lo ha detto il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, a Firenze a margine dell’assemblea generale di Cgil Toscana. “Noi non siamo stati contattati ufficialmente né dal governo né da Confindustria - ha spiegato Landini - ad oggi non abbiamo avuto né convocazioni né richieste di chiarimento sulla nostra posizione che è molto precisa: se esistono protocolli di sicurezza nel nostro Paese è perché li abbiamo conquistati. Ci siamo battuti addirittura un anno e mezzo fa, abbiamo scioperato, proprio perché non si può lavorare se non c'è sicurezza: quei protocolli, che sono poi diventati legge e hanno garantito al paese di reggere nella difficile fase pandemica, devono essere un elemento centrale”. “Noi non abbiamo contrarietà ai vaccini, pensiamo sia utile e necessario vaccinarsi”, ma ha osservato Landini, “tutti sanno che il vaccino da solo non è sufficiente per sconfiggere il virus, anche per chi è vaccinato deve continuare con distanziamento e mascherine e crediamo siano sbagliate e controproducenti forzature in questo senso”.

  • La Spagna compra altre 3,4 milioni di dosi Pfizer

    Il premier spagnolo Pedro Sánchez ha annunciato l’acquisto di 3,4 milioni di dosi extra del vaccino anti Covid di Pfizer per accelerare la campagna d’immunizzazione contro il coronavirus. “Aumenteremo il ritmo di vaccinazione”, ha detto Sánchez da Salamanca (ovest) prima di un vertice con i presidenti delle regioni del Paese iberico. “Potremo anticipare l’obiettivo che ci siamo fissati di avere il 70% della popolazione con ciclo completo entro fine agosto”, ha aggiunto. Attualmente, in Spagna il 66,6% della popolazione è stato vaccinato con almeno una dose e il 56,3% ha terminato il ciclo, secondo i dati del ministero della Sanità. Negli ultimi giorni, alcuni presidenti regionali hanno invocato più dosi per mantenere il ritmo di vaccinazione raggiunto dal Paese iberico, uno dei più alti del mondo.

  • Crisanti, ’vaccino non basta, così immunità gregge non si raggiunge’

    “I vaccini da soli non bastano. Coi vaccini da soli l’immunità di gregge non si raggiunge. Bisogna passare dalla fase emergenza alla fase sostenibilità, che si ottiene in due modi: con la vaccinazione e sfruttando la finestra di tempo che ti danno le misure di restrizione. Se i casi diminuiscono, è chiaro che quello è il momento per scatenare tutta la nostra forza per tracciare tutti quanti. E invece è la seconda volta che, in coincidenza col calo dei contagi, vediamo il calo dei tamponi. Dovrebbe esattamente accadere il contrario e si fa fatica a capire questa cosa”. E’ la riflessione del virologo Andrea Crisanti, intervenuto oggi ad ’Agorà Estate’ su Rai3. “E’ chiaro - ha spiegato il direttore del Dipartimento di medicina molecolare dell’università di Padova - che se noi abbiamo un sistema di tracciamento sparpagliato su 20 regioni, ognuno fa come gli pare”. E poi ci sono “i farmacisti che non hanno possibilità di fare refertazione”, e così “è un disastro. In Inghilterra hanno l’85% della popolazione che ha ricevuto una dose e il 70% che ha ricevuto due dosi, tra AstraZeneca e Pfizer, e hanno una media di 30-35mila casi al giorno. Perché i casi non sono aumentati, ma stanno calando o si sono stabilizzati? Perché l’Inghilterra ha un sistema di tracciamento degno di questo nome: fanno 1,2 milioni di tamponi al giorno e hanno un’App con geolocalizzazione volontaria che la settimana scorsa ha messo in quarantena 500mila persone al giorno. E’ così che funziona”.

  • 27 nuovi casi in Alto Adige

    Ventisette casi covid e 10 ricoveri, si registrano oggi in Alto Adige, in un bollettino ’fotocopia’ rispetto a ieri. Sono risultati positivi 18 di 492 tamponi pcr e 9 di 2147 test antigienici. I nuovi guariti sono 22, gli altoatesini in quarantena 732.

  • Giappone, record di casi Covid giornalieri: 10.743 in 24 ore

    Nelle ultime 24 ore, i nuovi casi giornalieri di Covid-19 segnalati in Giappone hanno raggiunto la quota record di 10.743. Lo afferma l’emittente pubblica Nhk, dopo che il governo metropolitano di Tokyo ha segnalato 3.300 nuovi casi di infezione nella capitale in un solo giorno.

  • Vaccini: in Israele al via la terza dose, il primo è Herzog

    È scattata oggi in Israele - in una prima mondiale - la somministrazione della terza dose del vaccino Pfizer agli ultra sessantenni già vaccinati. Alla presenza del premier Naftali Bennett i primi volontari sono stati il capo dello Stato Isaac Herzog e la moglie Michal. «La lotta contro il Covid è mondiale - ha detto Bennett. - Solo insieme possiamo vincere. Israele è pronto a condividere le proprie conoscenze».

  • Costa, punti di vaccinazioni nelle scuole dal 30/08 al 15/09

    «Credo che dobbiamo portare i vaccini a scuola. Noi abbiamo fatto una proposta proprio ieri. Credo che all’interno dei nostri complessi scolastici bisogna prevedere punti di vaccinazione. Tra l’altro qualche anno fa nelle nostre scuole già si vaccinava e questo lo si potrebbe fare dal 30 di agosto al 15 settembre: una vera e propria campagna all’interno della scuola e credo che sia anche un messaggio positivo di andare in mezzo ai ragazzi all’interno delle scuole».Così il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa a Rtl, sottolineando che «non possiamo fallire l’obiettivo della ripresa in presenza».

  • Vaccini, boom fake news: 149mila contenuti online in 7 mesi

    In 7 mesi 149mila contenuti online sui vaccini. Migliaia di contenuti pubblicati ogni giorno, fake news che usando un fondo di verità per sembrare reali hanno avuto un impatto enorme e destabilizzante sull’opinione pubblica in tema di vaccini e salute in relazione al Covid 19. A tratteggiare i contorni di un fenomeno certamente noto, ma mai misurato con criteri oggettivi, è un studio unico nel suo genere che battezza anche la nascita della Fondazione Mesit - Fondazione per la Medicina Sociale e l'Innovazione Tecnologica.
    Nel report realizzato in collaborazione con Reputation Manager, società di riferimento in Italia nell'analisi e gestione della reputazione, e con il Eehta-Ceis dell'Università degli Studi di Roma Tor Vergata, è stata analizzata l'infodemia e il proliferare di fake news sulla Rete in merito alla pandemia da Covid-19 nell'ultimo anno.

  • Atene invia agenti a Mykonos e Ios, rischio chiusure

    La Grecia ha deciso di dispiegare ulteriori agenti di polizia nelle isole delle vacanze per intensificare i controlli anti-Covid, soprattutto nei locali frequentati dai più giovani, per contrastare la preoccupante diffusione della variante Delta. Lo riferisce il Guardian. Circa 186 unità sono state inviate a Mykonos, rispetto alle 56 dell’anno scorso, mentre altri 30 agenti sono stati dispiegati a Ios. Secondo il viceministro della protezione civile, Nikos Hardalias, le due isole sono “a un passo” da nuove restrizioni. Preoccupa anche la situazione nelle isole di Zante, Tinos, Lefkada, Santorini, Paros e Rodi.

    REUTERS/Louiza Vradi

  • Lavoro, Istat: a giugno -470.000 occupati su febbraio 2020

    Rispetto a febbraio 2020, mese precedente a quello di inizio della pandemia, il numero di occupati a giugno è ancora inferiore di oltre 470 mila unità. Il tasso di occupazione è più basso di 0,8 punti percentuali, quello di disoccupazione torna sugli stessi livelli, mentre il tasso di inattività rimane superiore di 1 punto percentuale. Lo rileva l’Istat.

    PER APPROFONDIRE: Lavoro, occupati in aumento: +400mila in 5 mesi ma -470mila dall’inizio del Covid

  • Covid, sale ancora l’Rt in Italia: è a 1,57

    Cresce ancora l’Rt in Italia, attestandosi a 1,57. La scorsa settimana era a 1.26. È quanto si apprende dalla riunione della Cabina di regia per il monitoraggio Covid.

    PER APPROFONDIRE / Covid, balzo in avanti per incidenza e Rt. «Contro le varianti accelerare vaccinazioni»

  • Tokyo 2020, 27 nuovi casi di covid legati ai Giochi

    Sono 27 i nuovi casi di covid legati ai Giochi registrati nelle ultime 24 ore. Di questi tre sono atleti. Lo rendono noto gli organizzatori della manifestazione.A partire dal 1 luglio, quando è iniziato il monitoraggio, i casi di covid legati ai Giochi sono 225.

    Trampolino: la canadese Rosannagh MacLennan in azione a Tokyo 2020 (Reuters)

  • Vaccini, in Italia oltre 67,5 milioni di somministrazioni: 58,8% over 12 ha 2 dosi

    Stando al report del governo, aggiornato alle 6.10 del 30 luglio, quindi con dati più completi rispetto al bollettino diffuso nella giornata di ieri, sono 67.544.883 le dosi di vaccino anti-Covid somministrate in Italia. Il totale delle persone vaccinate con due dosi sale a 31.770.746, il 58,82% della popolazione over 12.

  • Variante Delta, rapporto Usa: «È più contagiosa e causa malattia più grave» 

    La variante Delta è molto più contagiosa, ha maggiori probabilità di superare le protezioni sviluppate dai vaccini e può causare malattie più gravi rispetto a tutte le altre varianti conosciute del Covid-19. È l’allarme che emerge da un rapporto interno redatto dai Centers for Disease Control and Prevention (Cdc). La variante Delta - evidenziano le autorità sanitarie americane - è più trasmissibile dei virus che causano Mers, Sars, Ebola, il comune raffreddore, l’influenza stagionale e il vaiolo, ed è contagiosa come la varicella. Inoltre gli ultimi dati a disposizione dimostrano come le persone immunizzate possono trasmetterla al pari delle persone non vaccinate. Il prossimo passo della strategia per contrastarla, secondo i Cdc, è che il governo «riconosca che la guerra è cambiata».

  • Tokyo, impennata di contagi: Giappone estende stato di emergenza

    Il Giappone è pronto a espandere lo stato di emergenza coronavirus a Tokyo nelle aree limitrofe e nella città occidentale di Osaka sulla scia di un’impennata record di infezioni, registrata mentre la capitale ospita le Olimpiadi. Il comitato governativo ha approvato il piano che mette Saitama, Kanagawa e Chiba, oltre a Osaka, sotto lo stato di emergenza da lunedì fino al 31 agosto. Le misure già in atto a Tokyo e nell’isola meridionale di Okinawa saranno prorogate fino alla fine del mese di agosto. Il primo ministro Yoshihide Suga dovrebbe annunciare ufficialmente le misure venerdì. Tokyo ha registrato un aumento record dei casi per tre giorni consecutivi, di cui 3.865 giovedì. I casi sono raddoppiati dalla scorsa settimana.

  • Vaccini, ieri in Italia somministrate 512.834 dosi

    Ieri in Italia sono state somministrate 512.834 dosi. Il totale da inizio campagna raggiunge così quota 67.003.275 dosi somministrate. Le persone che hanno a oggi ricevuto la prima dose sono 35.612.709, quelle che hanno concluso il ciclo vaccinale sono invece 31.390.566. Maggiori dettagli nel video.

    I dati dei vaccinati al 29 luglio 2021
  • Ieri in Italia 6.171 nuovi casi Covid e 19 vittime

    Sono 6.171 i test positivi al coronavirus registrati in Italia nella rilevazione di ieri, giovedì 29 luglio (in crescita rispetto ai 5.696 di mercoledì), con 224.790 tamponi molecolari e antigenici effettuati (ieri 248.472) e un tasso di positività del 2,75%, in crescita, seppur abbastanza lieve, rispetto al 2,29% del giorno precedente. Le vittime sono state 19 (15 mercoledì), per un totale dall'inizio della pandemia di 128.029. Cresce il numero di pazienti ricoverati nelle terapie intensive: oggi 194, da 183, con 20 ingressi del giorno (rispetto ai 9 ingressi di mercoledì). Aumentano anche, a quota 1.730 rispetto (erano 1.685 mercoledì), i ricoverati sintomatici.

    PER APPROFONDIRE:
    La mappa dei contagi
    Vaccini in tempo reale
    Tutto quello che ha scoperto la scienza

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