Attualità

Coronavirus oggi. Iss, «Omicron 2 in 9 Regioni, trovate già 21 sequenze»

Calano questa settimana i valori dell’incidenza dei casi per 100mila abitanti e dell’indice di trasmissibilità Rt: l’incidenza è a 1823 (rispetto al valore di 2011 della scorsa settimana) e l’Rt si abbassa a 0,97 (contro 1,31). In Germania sono 190.148 i nuovi contagi nelle ultime 24 ore, venerdì scorso erano 49.988 in meno.

Coronavirus: bollettino del 27 gennaio 2022
  • Accordo Federcasse e sindacati per green pass in banca

    Federcasse e le Segreterie nazionali di Fabi, First-Cisl, Fisac-Cgil, Uilca, Ugl-Credito, in data odierna, hanno sottoscritto un Accordo nazionale che integra le misure concordate per il Credito Cooperativo a tutela della salute e della sicurezza delle lavoratrici, dei lavoratori e della clientela in banca, alla luce dell'evoluzione della situazione pandemica e dei provvedimenti normativi di recente adottati. L'Accordo raggiunto in Federcasse prevede misure che dal 1° febbraio 2022 riguardano il controllo del green pass per l'accesso della clientela alle filiali delle Banche di Credito Cooperativo, delle Casse Rurali e delle Casse Raiffeisen, le informazioni da rendere al pubblico e altre indicazioni organizzative per continuare ad attuare un efficace contrasto alla diffusione del Covid-19.

  • Francia, oltre 353mila nuovi casi di contagio

    Sono stati 353.503 i nuovi casi di contagio da Coronavirus registrati in Francia nelle ultime 24 ore. I dati sono stati diffusi da Santé publique France. Il tasso di positività, risultato del rapporto tra test effettuati e test risultati positivi, è del 33,1%.

  • Belgio ordina 3,8 mln vaccini Pfizer contro Omicron

    Il Consiglio dei ministri del Belgio ha approvato una clausola aggiuntiva al contratto con Pfizer-Biontech in cui prevede un ordine di 3.896.165 dosi del vaccino adattato alla variante Omicron. Lo riferisce l'agenzia Belga. L'Alleanza Pfizer-Biontech ha annunciato questa settimana di aver avviato i test sul vaccino specifico contro la variante Omicron, sia come richiamo e sia come prima dose in quanti non siano già vaccinati. Il capo del laboratorio americano Pfizer, Albert Bourla, aveva dichiarato a inizio di gennaio che il gruppo farmaceutico potrebbe essere pronto a chiedere le autorizzazioni del nuovo vaccino contro la variante omicron a partire dal mese di marzo.

    Per approfondire: Omicron sta cambiando l'epidemia, a breve calo dei ricoveri e dei decessi

  • In Russia popolazione cala di 1 milione, pesa anche Covid

    Nel 2021, la popolazione russa è diminuita di oltre un milione di persone. Lo ha reso noto oggi l'agenzia statistica Rosstat. Si tratta di un calo storico, che non si vedeva sin dal crollo dell'Unione Sovietica. I continui problemi demografici del Paese sono stati esacerbati dalla pandemia e i dati di Rosstat hanno mostrato che più di 660.000 persone con coronavirus sono morte dall'inizio della pandemia.

  • Spagna, continua il calo contagi, i morti sono 199

    Continua la tendenza discendente dei contagi di Covid in Spagna, dove, secondo la ministra della Sanità Carolina Darias, il picco dell'ultima ondata è stato superato. I nuovi casi notificati sono 118.922, mentre ieri sono stati 130.888 e una settimana fa 141.095. I decessi sono stati 199: in totale, sono 92.966 da inizio pandemia. Migliorano, come nei giorni scorsi, anche gli indici riguardanti gli ospedali: il tasso di occupazione nei reparti ordinari passa in 24 ore dal 14,85% al 14,75%, mentre nelle terapie intensive dal 22,16% al 21,77%. Nelle ultime ore, alcuni media spagnoli hanno riferito della decisione del governo dei Paesi Baschi, una regione del nord, di estendere per altre due settimane le restrizioni in vigore (come la chiusura dei locali notturni e limiti orari per bar e ristoranti): le autorità hanno spiegato che la tendenza dei contagi non è ancora chiara e si teme la possibilità di un nuovo aumento dei casi.

    Bambini con l’uniforme tradizionale durante la 'Tamborrada', festival delle percussioni che si svolge ogni anno a nella città basca di San Sebastian, nel nord della Spagna (EPA/Juan Herrero)

  • Valle D'Aosta resta in zona arancione

    La Valle d'Aosta resterà in zona arancione per ulteriori 15 giorni “ferma restando la possibilità di una nuova classificazione”. Lo prevede - secondo quanto comunicato dall'amministrazione regionale - un'ordinanza del Ministro alla Salute Roberto Speranza.

    Per approfondire: Dalle mascherine all'aperto alle discoteche, cosa può cambiare a fine mese

  • Nuovo record di casi in Olanda, oltre 74mila

    I Paesi Bassi hanno stabilito un nuovo record giornaliero di infezioni di coronavirus, con 74.085 test positivi registrati tra giovedì e venerdì mattina: più di 9.500 casi in più del precedente massimo segnato sei giorni prima. Lo riferisce il sito Nl Times. L'impennata di nuovi casi ha messo in difficoltà i sistemi informatici dell'associazione dei sistemi sanitari regionali nel Paese Ggd e dell'istituto olandese per la sanità pubblica Rivm. Dal 17 gennaio ancora 76.000 test devono essere caricati nel sistema informatico e da giovedì il dato è cresciuto di 4mila unità (erano 30mila una settimana fa). Circa il 49% dei testati dalla Ggd durante il periodo tra il 20 e il 26 gennaio è risultato positivo. Durante questo periodo, più di 143.750 test sono stati fatti ogni giorno. Le tre città con il maggior numero di nuove infezioni sono state Rotterdam (3.741), Amsterdam (3.374) e L'Aja (3.051). Le persone ricoverate nel Paese sono 1.141 (+3% rispetto alla scorsa settimana), mentre ci sono 238 pazienti in terapia intensiva (cinque in più). Nelle ultime 24 ore i nuovi ricoveri sono stati 160 (17 in terapia intensiva).

  • Calcio: Nardella, gravissimo se Vlahovic violato norme su isolamento Covid

    “Se confermata, la notizia che Vlahovic abbia violato le norme nazionali sull'isolamento lasciando anticipatamente Firenze è gravissima. Un campione dello sport che si comporta così! Che delusione”. Così sul proprio profilo Twitter il sindaco di Firenze, Dario Nardella, nel commentare le voci circa una presunta violazione delle norme anti-Covid da parte dell'attaccante serbo Dusan Vlahovic, che oggi ha firmato per la Juventus.

  • 228 casi nel carcere di Siracusa, 205 a Regina Coeli

    Cambia ancora la mappa dei focolai del Covid nelle carceri. I principali sono ora a Siracusa (228 casi) e al Regina Coeli di Roma (205 e un detenuto ricoverato in ospedale). Il terzo per dimensioni è nel carcere napoletano di Poggioreale con 163 detenuti asintomatici e tre detenuti ricoverati in ospedale: c'è un calo comunque rispetto all'ultima rilevazione quando i positivi erano 198. La diminuzione dei casi è più netta nell'altro penitenziario napoletano, Secondigliano: i contagiati sono scesi da 150 a 68. Dati in salita invece a Prato e Como: nel primo carcere i positivi sono 156 (erano 143), nel secondo sono passati da 123 a 133 . Sopra la soglia dei cento casi ci sono anche i penitenziari di Bari (116 i positivi) e Cremona (111). Si stanno ridimensionando i focolai al Marassi di Genova ( da 103 a 91 casi), al penitenziario di Torino (da 113 a 72) e in modo ancora più deciso a Firenze Sollicciano (da 72 a 36).

  • Toti, Liguria si conferma in zona gialla anche prossima settimana

    “La Liguria si conferma in zona gialla anche per la prossima settimana”. Lo afferma il presidente di Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti in merito all'andamento della circolazione del Covid in Liguria. Secondo l'ultimo report del Ministero della Salute, in terapia intensiva sono occupati il 17% dei posti letti totali mentre in area medica il 39%. “Questo - sottolinea Toti - grazie ai vaccini che ci stanno preservando dalla forma più grave della malattia.
    Intanto Regione Liguria, dopo un incontro con le parti interessate, la prossima settimana recepirà la nuova ordinanza del Generale Figliuolo che allineerà il percorso dei tamponi gratuiti della scuola primaria con quello della secondaria”.

    Giovanni Toti . ANSA/FABIO FRUSTACI

  • Aifa: via libera pillola Pfizer, presto disponibile in Italia

    La Commissione Tecnico Scientifica (CTS) dell’Agenzia italiana del farmaco (Aifa), nella seduta di oggi, ha definito i criteri di utilizzo del medicinale Paxlovid, farmaco antivirale orale per la cura del COVID-19 dell’azienda Pfizer. Il farmaco aveva già avuto nel dicembre 2021 il parere favorevole della CTS per la distribuzione in emergenza e sarà disponibile dalla prima settimana di febbraio 2022.

    Paxlovid, che nello studio registrativo “si è dimostrato efficace nel ridurre dell'88% il rischio di ospedalizzazione e morte, è indicato per il trattamento di pazienti adulti con infezione recente da SARS-CoV-2 con malattia lieve-moderata che non necessitano ossigenoterapia e con condizioni cliniche concomitanti che rappresentino specifici fattori di rischio per lo sviluppo di Covid-19 severo”. Il trattamento con Paxlovid deve essere iniziato entro 5 giorni dall'insorgenza dei sintomi e ha una durata di 5 giorni.

    Coronavirus, Rt nazionale scende a 0,97: Marche a 1.44, Abruzzo a 0.34
  • Scuola, con fine autosorveglianza basta Pass, anche senza test


    Gli studenti in regime di autosorveglianza sanitaria e in possesso del super green pass potranno rientrare in classe senza mostrare il certificato medico e il risultato negativo del test. È quanto prevede il decreto pubbliato in Gazzetta ufficiale del 27 gennaio 2022, che riguarda misure urgenti connesse all’emergenza Covid. In sostanza lo studente in regime di autosorveglianza potrà rientrare in classe con la verifica della sola certificazione verde mediante l’applicazione mobile opportunamente aggiornata

  • Record di casi in Turchia, oltre 93mila in 24 ore

    La Turchia ha toccato oggi il record per casi giornalieri di Covid dall’inizio della pandemia con 93.586 positivi registrati nelle ultime 24 ore mentre 210 persone sono morte a causa del virus. Lo ha fatto sapere il ministro della Sanità Fahrettin Koca che ha invitato la popolazione alla calma sostenendo, in un messaggio su Twitter, che “il virus non è forte come prima”. Koca ha escluso nuove restrizioni e ha promosso l’uso del vaccino di produzione turca Turkovac la cui distribuzione di massa è iniziata alla fine del 2021. Secondo il ministero della Sanità turco, l’84,35% della popolazione ha ricevuto due dosi di vaccino. Dal marzo del 2020, quando è stato registrato il primo caso di Covid in Turchia, ci sono stati oltre 11,2 milioni positivi e hanno perso la vita 86.661 persone, come riporta l’Organizzazione mondiale della Sanità.

  • Remuzzi, «arrivo pillola Pfizer importante ma accesso non facile»

    “L’arrivo degli antivirali orali” per Covid, come la pillola di Pfizer, “è un passo avanti importante”. Ma “c’è un problema burocratico-organizzativo, che vale anche per i monoclonali: accedere al farmaco non è così facile. Ci vuole un’organizzazione molto forte ospedale-territorio, e invece in tante parti del nostro Paese questo raccordo è debole”. E’ la riflessione di Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri Irccs, che vede questa novità terapeutica come un segnale positivo che fa sperare nella possibilità di controllare la malattia Covid-19. “Teniamo conto che prima non avevamo niente - dice lo scienziato all’Adnkronos Salute - poi sono arrivati i vaccini che sono estremamente efficaci e con la terza dose proteggono in modo molto significativo anche da Omicron, come si è visto molto bene negli ultimi giorni. Poi abbiamo i monoclonali: anche se solo uno di quelli disponibili protegge da Omicron, ne stanno arrivando altri efficaci su questa variante. Adesso abbiamo gli antivirali orali che - insieme ai monoclonali da fare a casa, in arrivo - saranno riservati a chi rischia un’evoluzione grave della malattia. Quindi a quei pazienti che creano il problema sugli ospedali. Con tutte queste armi insieme riusciremo a controllare la malattia a un certo punto”. “Mi sembra inoltre - aggiunge - che già in questo momento il numero di contagi e di ricoveri” di questa ondata sostenuta da Omicron “sia in fase di riduzione. Mi auguro che questo trend continui nei prossimi giorni e settimane. Si tratta di vedere se non emergono altre varianti, specie in Paesi in cui non è stato possibile distribuire il vaccino come da noi”.

  • Brusaferro, «elevatissima circolazione Ue, in Italia inversione tendenza»

    Si rileva “un’elevatissima circolazione del virus in tutto il Continente europeo, con curve in crescita, mentre il nostro Paese comincia a mostrare un’inversione di tendenza. Un segnale coerente con i dati di questa settimana”. Lo ha spiegato il presidente dell’Istituto superiore di sanità (Iss), Silvio Brusaferro, commentando i dati del monitoraggio della Cabina di regia su Covid-19 in Italia.

  • Lombardia, oggi 21.329 casi e 77 morti

    Sono 21.329 i nuovi casi di Covid in Lombardia, a fronte di 175.870 tamponi effettuati, con tasso di positività del 12,1%. Secondo il bollettino regionale, nelle ultime 24 ore sono morte 77 persone, che portano il totale dei decessi nella regione da inizio pandemia a 36.958. Continua a diminuire il numero dei ricoverati: nelle terapie intensive sono 252, 2 meno di ieri; nei reparti ordinari 3.164, 100 meno di 24 ore fa. Sono 6.522 i nuovi casi Covid a Milano, di cui 2.371 nella città capoluogo. Seguono Brescia con 2.940 contagi, Bergamo (+1.950), Monza e Brianza (+1.849), Varese (+1.860), Como (+1.277), Pavia (+1.152) e Mantova (+1.072). Incremento a tre cifre nelle altre province lombarde: Cremona +865, Lecco +509, Lodi +408 e Sondrio +295.

  • Rezza, Omicron 2 non ha caratteristiche molto diverse dalla 1

    “La variante Omicron è ormai largamente predominante in più del 95% dei casi, in alcuni casi è stata rilevata la variante Omicron 2 ma non è molto diversa nelle caratteristiche da Omicron 1”. Lo ha detto il direttore generale della prevenzione del ministero della Salute commentando i dati del monitoraggio di oggi.

  • Brusaferro, decrescita casi in tutte fasce d’età tranne 0-9

    “Ad eccezione della fascia d’età 0-9, tutte le altre fasce d’età mostrano sostanzialmente negli ultimi 7 giorni una decrescita dei casi. In particolare i più giovani sono però caratterizzati ancora da un quadro di crescita dell’incidenza”. Così il presidente dell’Istituto superiore di sanità, Silvio Brusaferro, in un video di commento ai dati del monitoraggio settimanale.

    “Il quadro europeo è caratterizzato da una progressiva estensione del colore rosso scuro a tutti i Paesi dell’Ue, a testimonianza dell’elevatissima circolazione del virus in tutta l’Unione europea e in tutto il continente”. Così Silvio Brusaferro, presidente dell’Istituto superiore di Sanità, nel corso della cabina di regia.

  • Scuola, da distribuzione Ffp2 a test rapidi gratis per primaria, misure in Gazzetta Ufficiale

    È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto legge n.4 del 27 gennaio 2022, con misure urgenti connesse all'emergenza Covid. Alcune di queste riguardano anche la scuola. In particolare, si prevede la distribuzione di ffp2 in modo gratuito al personale e agli alunni in autosorveglianza. Per finanziare questa misura sono stati previsti 45,22 milioni di euro. La fornitura avverrà direttamente da parte delle scuole: l’istituzione scolastica interessata comproverà l'esigenza di mascherine, le farmacie e gli altri rivenditori convenzionati le forniranno tempestivamente. Lo riferisce il Ministero dell’Istruzione in un comunicato. Il decreto prevede, poi, che anche gli alunni della scuola primaria possano accedere gratuitamente ai test antigenici rapidi, oltre che nelle Aziende sanitarie territoriali, anche in farmacia o in strutture convenzionate. Una misura, finanziata con ulteriori 19,2 milioni di euro, che punta a semplificare le procedure a carico delle famiglie. Il decreto prevede poi una semplificazione per la prosecuzione della didattica in presenza, quando ci sono due casi di positività nelle scuole di I e II grado, e per la riammissione in classe, negli altri casi, da parte degli alunni in regime sanitario di autosorveglianza: potranno entrare in classe con la verifica della sola certificazione verde mediante l'app mobile opportunamente aggiornata. Il link alla Gazzetta Ufficiale: https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2022/01/27/22G00008/sg

  • Green pass: Ordine dei Medici Sicilia, troppi guariti in attesa certificato

    L’Ordine dei Medici siciliano denuncia la situazione insostenibile scaturita in seguito al sovraffollamento di pazienti guariti dal Coronavirus e in attesa di green pass da guarigione. “Ogni giorno noi medici di base assistiamo ad oltre 30 segnalazioni di cittadini che non hanno ricevuto il green pass in seguito alla guarigione, per ognuno di loro impieghiamo circa 20 minuti per processare la pratica, il che vuol dire 10 ore di lavoro in più al giorno. La situazione è insostenibile, nel rispetto anche di questi pazienti. In altre regioni tali procedure ricadono sulle competenze delle Asp territoriali, in Sicilia, invece, ciò non accade. Con un’ordinanza del Presidente della Regione viene conferita ai medici di medicina generale la funzione di sanità pubblica. Spetta a noi rilasciare i certificati di guarigione, una volta finito il periodo di isolamento e, per farlo, siamo costretti a togliere del tempo prezioso ad altri pazienti che hanno bisogno di cure”. Lo ha detto il vicepresidente dell’Ordine dei Medici regionale, Giovanni Merlino.

  • Tasso positività al 13,7%, continua calo ricoveri

    Sono 1.051.288 i tamponi molecolari e antigenici per il coronavirus effettuati nelle ultime 24 ore in Italia, secondo i dati del ministero della Salute. Ieri erano stati 1.039.756. Il tasso di positività è al 13,7%, in calo rispetto al 15% di ieri. Sono invece 1.630 le terapie intensive, 15 in meno di ieri nel saldo tra entrate e uscite. Gli ingressi giornalieri sono 126. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 19.796, ovvero 57 in meno rispetto a ieri.

  • Scuola: min. Istruzione, 99.2% personale vaccinato, meno 1% sospeso

    Il 99,2% del personale docente e ATA è in regola con l'obbligo di vaccinazione e le unità di personale destinatarie di provvedimenti di sospensione dal servizio per inadempienza sono meno dell'1% della vasta platea complessiva. E’ quanto si legge nel monitoraggio pubblicato dal ministero dell’Istruzione relativo al 17-22 gennaio sulla pandemia da Covid nelle scuole.

  • Iss, «Omicron 2 in 9 Regioni, trovate già 21 sequenze»

    La sottovariante di Omicron Ba.2, ribattezzata Omicron 2, è in 9 Regioni ed è pari all’1% delle sequenze classificate come Omicron. E’ stata segnalata in Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sicilia e Toscana. Lo evidenzia l'indagine rapida condotta dall'Iss e dal ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler. “E’ di un certo interesse il fatto che in questa indagine siano state rilevate 21 sequenze riconducibili al lignaggio BA.2, che è causa di più del 50% di infezioni da Sars-CoV-2 in alcuni Paesi Europei tra i quali, in particolare, la Danimarca”, conclude l’Iss.

  • Speranza, oggi nessuna Regione cambia colore

    “Oggi non firmo nessuna ordinanza: nessuna Regione cambia colore, non succedeva da tante settimane”. Lo dice il ministro della Salute Roberto Speranza parlando con i giornalisti alla Camera

  • Slovenia, positivi il 74,4% dei test, crescono ricoveri

    In Slovenia resta altissimo il tasso di positività al covid. Stando infatti agli ultimi dati, nelle ultime 24 ore su 22.571 test molecolari effettuati, 16.571 sono risultati positivi, pari al 74,4% del totale. Secondo l’Istituto nazionale di sanità pubblica (Nijz), attualmente ci sono 153.334 infezioni attive nel paese, 9.638 in più rispetto al giorno precedente. Leggermente in crescita il dato delle ospedalizzazioni. Secondo i dati pubblicati dal governo sul proprio profilo Twitter, sono 719 (+11) i pazienti ricoverati per il coronavirus negli ospedali sloveni, 134 (+9) dei quali necessitano di cure in terapia intensiva. I pazienti deceduti per covid-19 sono stati da ieri sette.

  • Fontana, «Lombardia resta in zona gialla»

    “Si conferma la frenata dei contagi e la Lombardia resta in zona gialla, anche nel consueto monitoraggio settimanale della cabina di regia di Iss e ministero della Salute”. Lo ha comunicato il presidente della Regione, Attilio Fontana, in un post sulla sua pagina Facebook. “Calano tutti i parametri: l’incidenza sui 100mila abitanti si attesta 13,6, sotto la media nazionale che è 15. Scendono anche i livelli di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e area medica”, sottolinea Fontana. “Ora attendiamo - prosegue - che il Governo accolga le richieste che abbiamo avanzato in sede di Conferenza delle Regioni: eliminare la classificazione in zone e semplificare le quarantene, soprattutto in ambito scolastico, concentrandosi in particolare sui positivi sintomatici. La Lombardia e il Paese intero - conclude - hanno la necessità di rimettere in moto l’economia e la vita”.

  • In Sardegna 1331 nuovi contagi in 24 ore, 4 i decessi

    In Sardegna si registrano oggi 1331 ulteriori casi confermati di positività al Covid, sulla base di 4681 persone testate. Sono stati processati in totale, fra molecolari e antigenici, 24409 tamponi. I pazienti ricoverati nei reparti di terapia intensiva sono 34 (2 in più di ieri). I pazienti ricoverati in area medica sono 367 (36 in più rispetto a ieri ). I casi di isolamento domiciliare sono 22645 (151 in più di ieri). Si registrano 4 decessi: un uomo di 64 e una donna di 72 anni, residenti nella provincia di Sassari; una donna di 69 anni, residente nella provincia di Nuoro; un uomo di 91 anni, residente nella provincia del Sud Sardegna.

  • Report Aifa, 41.499 trattati con monoclonali in Italia

    Sono stati 41.499, da marzo 2021 al 27 gennaio 2022, i pazienti con Covid-19 iscritti nei registri di monitoraggio degli anticorpi monoclonali, farmaci indicati per persone con malattia lieve o moderata ma ad alto rischio di progressione severa. È in crescita il numero delle prescrizioni settimanali: dal 20 al 26 gennaio sono state 3.199 a fronte delle 2.512 registrate tra il 13 e il 19 gennaio. Continuano a crescere, arrivando a 256 nelle 21 Regioni e Province autonome, le strutture che prescrivono questi anticorpi, che vengono in genere somministrati in day hospital tramite infusione. È quanto emerge dal 43/mo Report settimanale dell’Agenzia Italiana del farmaco (Aifa) sugli anticorpi monoclonali per il Covid-19. Il Veneto resta in cima alla classifica del numero di richieste del farmaco fatte fino a oggi: 7.222 rispetto al totale nazionale di 41.499. A seguire, il Lazio con 6.103, Toscana con 4.182, Lombardia (3.180), Piemonte (2.737), Campania (2.625), Liguria (2.602), Emilia Romagna (2.462), Sicilia (2.043), Marche (2.020), Abruzzo (1.459), Puglia (1.417), Friuli Venezia Giulia (1.106). Sotto i mille: Calabria (554), Valle d’Aosta (491), Umbria (409), Sardegna (302), Basilicata (210), PA di Trento (179), Molise (107) e PA di Bolzano (89). Nella settimana in esame, la Valle d’Aosta è la regione che conta in percentuale più richieste del farmaco rispetto al numero di nuovi positivi: 22 su 2.724, con una prevalenza dello 0,81%. In Italia le richieste sono state 2.890 su 1.113.442 nuovi positivi, pari allo 0,26%. Fino ad oggi, la maggior parte dei pazienti (20.006) ha ricevuto la combinazione di monoclonali casirivimab-imdevimab, seguita dal mix bamlanivimab-etesevimab (17.171), sotrovimab (3.499) e bamlanivimab (823, non più disponibile in monoterapia da maggio 2021).

  • D’Amato (Lazio), ’oggi 12.663 casi e 28 decessi’

    “Oggi nel Lazio su 20.833 tamponi molecolari e 76.241 tamponi antigenici per un totale di 97.074 tamponi, si registrano 12.663 nuovi casi positivi (-804), sono 28 i decessi, 2.134 i ricoverati (+38), 207 le terapie intensive (+4) e 10.277 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 13%. I casi a Roma città sono a quota 6.661”. A fare il punto è l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, che sottolinea: “Il Lazio come preannunciato resta in zona gialla”. Questa la situazione nel dettaglio. Asl Roma 1: sono 2.473 i nuovi casi e 6 i decessi nelle ultime 24 ore. Asl Roma 2: sono 2.708 i nuovi casi e 8 i decessi nelle ultime 24h. Asl Roma 3: sono 1.480 i nuovi casi e 0 i decessi nelle ultime 24h. Asl Roma 4: sono 563 i nuovi casi e 3 i decessi nelle ultime 24h. Asl Roma 5: sono 1.208 i nuovi casi e 1 decesso nelle ultime 24h. Asl Roma 6: sono 1.330 i nuovi casi e 3 i decessi nelle ultime 24h. Nelle province si registrano 2.901 nuovi casi. Asl di Frosinone: sono 806 i nuovi casi e 2 i decessi nelle ultime 24 ore. Asl di Latina: sono 1.148 i nuovi casi e 2 i decessi nelle ultime 24h. Asl di Rieti: sono 278 i nuovi casi e 1 decesso nelle ultime 24h. Asl di Viterbo: sono 669 i nuovi casi e 2 i decessi nelle ultime 24h.

  • Fauci, plasma iperimmune è inefficace

    Il plasma iperimmune non ha effetti migliorativi sulla salute dei pazienti affetti da Covid ricoverati e può essere dannoso per un certo sottogruppo di malati. Lo ha evidenziato Anthony Fauci, direttore del National Institute of Allergy and Infectious Diseases (NIAID) americano, sulla base dei dati di un nuovo studio dell’Istituto pubblicato su The Lancet. Il plasma iperimmune, anche se viene utilizzato insieme all’antivirale remdesivir, non offre alcun beneficio aggiuntivo ai pazienti ricoverati per Covid e per alcuni malati può anche aumentare i rischi del trattamento, secondo quanto emerso dallo studio sostenuto dal NIAID. La sperimentazione (denominata ITAC) è stata condotta in 63 centri clinici distribuiti in 11 Paesi e ha coinvolto 593 pazienti ricoverati per Covid-19. Tutti sono stati curati con remdesivir, tuttavia la metà di essi ha ricevuto, in aggiunta, un estratto di plasma, purificato e concentrato, prelevato da pazienti guariti da Covid (nello specifico le sole immunoglobuline). All’altra metà è stato somministrato un placebo. I ricercatori non hanno riscontrato alcun vantaggio nei pazienti che avevano ricevuto le immunoglobuline iperimmuni rispetto a quelli che avevano ricevuto il placebo, né dopo una settimana né dopo 28 giorni. Allo stesso modo non sono state riscontrate differenze complessive in termini di sicurezza. Tuttavia, da questo punto di vista, è stato osservato un aumento dei rischi tra i partecipanti che avevano anticorpi neutralizzanti contro Sars-CoV-2 prima di ricevere le immunoglobuline. “Nella nostra ricerca per trovare trattamenti sicuri ed efficaci per Covid-19, speravamo che l’aggiunta di immunoglobuline iperimmuni anti-coronavirus a un regime di remdesivir avrebbe dato una spinta al sistema immunitario per aiutare a sopprimere il virus”, ha affermato in una nota il direttore del NIAID Anthony Fauci. “Purtroppo, lo studio ITAC ha dimostrato che questa strategia non ha migliorato la salute degli adulti ricoverati in ospedale con Covid-19 e può essere dannosa per un certo sottogruppo di pazienti. Sono in corso studi per testare questa strategia nelle prime fasi dell’infezione negli adulti non ricoverati”.

  • Sequenziata variante Omicron 2 in Italia

    Grazie alla segnalazione del Laboratorio di Igiene del Policlinico san Martino diretto dal professor Icardi, è stata sequenziata, per la prima volta in Italia, la variante Omicron 2. Due i casi accertati, uno dopo il sequenziamento di routine al San Martino, il secondo invece è emerso dal sequenziamento di un campione derivante dal monitoraggio nazionale, che coinvolge il nostro Laboratorio.

  • In Fvg 5.403 positivi e 7 decessi nelle ultime 24 ore

    Oggi in Friuli Venezia Giulia su 11.067 tamponi molecolari sono stati rilevati 1.429 nuovi contagi, con una percentuale di positività del 12,91 per cento. Sono inoltre 26.713 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 3.974 casi (14,88%). Le persone ricoverate in terapia intensiva scendono a 39, i pazienti ospedalizzati in altri reparti sono 484. Lo ha comunicato il vicegovernatore della Regione con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. Per quanto riguarda l’andamento della diffusione del virus tra la popolazione, la fascia più colpita è quella in età scolare ossia 0-19 anni (28,63%), seguita dalla 40-49 (17,75%), 50-59 (15,64%) e 30-39 (13,51%). I casi positivi odierni sono dati per il 52,58% da femmine e per il 47,42% da maschi. Nella giornata odierna si registrano i decessi di 7 persone: una donna di 91 anni di Gorizia (deceduta in ospedale), un uomo di 83 anni di Trieste (deceduto in una Rsa), una donna di 83 anni di Trieste (deceduta in ospedale), una donna di 81 anni di Mortegliano (deceduta in ospedale), una donna di 75 anni di Spilimbergo (deceduta in ospedale), un uomo di 63 anni di Morsano al Tagliamento (deceduto in ospedale) e, infine, un uomo di 62 anni di Ronchi dei Legionari (deceduto in ospedale). I decessi complessivamente sono pari a 4.458, con la seguente suddivisione territoriale: 1.084 a Trieste, 2.155 a Udine, 843 a Pordenone e 376 a Gorizia. I totalmente guariti sono 187.255, i clinicamente guariti 686, mentre le persone in isolamento sono 67.242.

  • D’Amato, raggiunto obiettivo 70% adulti con booster

    “E' stato raggiunto oggi, con tre giorni di anticipo, l’obiettivo del 70% di copertura con dose booster per gli over 18 anni. La campagna di vaccinazione prosegue speditamente con una attenzione particolare alla fascia pediatrica (5-11 anni) e alle donne in gravidanza. Il Lazio resta giallo”. Lo dichiara l'Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato

  • Vaccini, Ue: richiamo dopo J&J è booster a tutti gli effetti

    Nell’Ue “chi ha ricevuto una dose di Johnson&Johnson e poi ha ricevuto un richiamo con un altro tipo di vaccino deve essere considerato come una persona che ha ricevuto una dose booster” a tutti gli effetti. Lo ha chiarito un portavoce della Commissione europea, rispondendo a una domanda sulla decisione dell’Austria di non considerare valida come booster la dose di richiamo per le persone che in precedenza avevano ricevuto il vaccino monodose Johnson&Johnson.

  • Von der Leyen: «Con booster un milione di ricoveri in meno in Ue»

    «I dati dell'Ecdc ci dicono che il booster», il richiamo della vaccinazione anti-Covid, «tiene le persone lontane dagli ospedali. Se tutti gli europei vaccinati lo facessero, potremmo evitare circa un milione di ricoveri in ospedale nell'Ue».

    Lo sottolinea la presidente della Commissione Europea Ursula Von der Leyen, in un videomessaggio diffuso via social. «La pandemia - continua - non è finita, anzi la variante Omicron si sta diffondendo molto rapidamente in parecchi Paesi. Bisogna proteggersi».

    Oggi «più della metà degli adulti nell'Ue hanno avuto il booster e l'82% degli adulti nell'Ue devono essere vaccinati. Questo è positivo, ma dobbiamo fare di più», conclude.

  • In Alto Adige 2.241 casi e quattro vittime

    Sono 2.241 i nuovi contagi da covid evidenziati nel bollettino quotidiano dell’Azienda sanitaria dell’Alto Adige. Nel dettaglio, 268 persone sono risultate positive a fronte di 1.021 test pcr, mentre altre 1.973 positività sono state riscontrate da 13.671 tamponi antigenici. Nell’ultimo aggiornamento si contano anche quattro vittime: una donna ultranovantenne, un uomo ultrasettantenne e altri due ultraottantenni. Il totale dei morti in Alto Adige dall’inizio della pandemia sale così a 1.349. In aumento le ospedalizzazioni: sono 108 i pazienti ricoverati nei normali reparti (erano 101 ieri), mentre scendono a 12 (due in meno) quelle in terapia intensiva. Nelle ultime 24 ore si registrano anche 2.745 guariti. In quarantena o isolamento domiciliare restano ancora 34.202 cittadini.

  • Francia, nuovo record classi chiuse, oltre 20.000

    Oltre 20.000 classi sono rimaste chiuse in Francia a causa della pandemia, un dato in costante aumento da inizio gennaio, con oltre 570.000 casi di coronavirus confermati tra gli studenti, 35.000 tra il personale educativo: è quanto emerge dai dati diffusi oggi dal ministero dell’Istruzione di Parigi. Nella Francia alle prese con un livello di contagi record dovuti alla variante Omicron del Covid.19, ormai ampiamente dominante, il numero di classi che ieri sono rimaste chiuse a causa della pandemia è salito ieri a 21.049. Questo dato riunisce le classi chiuse a causa di casi riscontrati di coronavirus e quelle che lo sono per l’assenza di supplenti. Il dato equivale al 4% delle 527.200 classi del Paese.

  • Nessun cambio di colore per Regioni, 12 gialle, 5 arancioni e 3 bianche

    Dopo tanti cambi di colore, frutto dell’esplosione dei casi per la diffusione di Omicron, questa potrebbe essere la settimana della stabilità per le Regioni e le province autonome, che lunedì dovrebbero mantenere il quadro attuale: 12 in zona gialla, 5 in arancione e 3 in bianca. Nel dettaglio: Valle d’Aosta, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo e Sicilia sono in zona arancione; Lombardia, province autonome di Trento e Bolzano, Veneto, Emilia Romagna, Liguria, Marche, Lazio, Puglia, Campania, Sardegna e Calabria in giallo; infine in zona bianca Umbria, Molise e Basilicata. E’ quanto emerge dai dati degli indicatori decisionali dell’ultimo monitoraggio della Cabina di regina Iss-ministero della Salute aggiornati al 27 gennaio che l’Adnkronos Salute ha avuto modo di visionare.

  • Fontana, Lombardia resta in zona gialla, contagi in frenata

    «Si conferma la frenata dei contagi e la Lombardia resta in zona gialla, anche nel consueto monitoraggio settimanale della cabina di regia di Iss e ministero della Salute». Così il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana in un post sulla sua pagina Facebook, sottolineando che «calano tutti i parametri: incidenza sui 100mila abitanti si attesta 13,6, sotto la media nazionale che è 15. Scendono anche i livelli di occupazione dei posti letto in terapia intensiva e area medica». Fontana continua dicendo che «ora attendiamo che il Governo accolga le richieste che abbiamo avanzato in sede di Conferenza delle Regioni: eliminare la classificazione in zone e semplificare le quarantene, soprattutto in ambito scolastico, concentrandosi in particolare sui positivi sintomatici. La Lombardia e il Paese intero hanno la necessità di rimettere in moto l’economia e la vita».

  • Studio, vaccinazione genitori protegge anche i figli

    La vaccinazione di mamma e papà contro Covid alza uno scudo contro il virus che può difendere anche i figli non vaccinati. Uno studio coordinato dalla Ben Gurion University, in Israele, pubblicato Science mette l’accento sugli effetti protettivi indiretti della vaccinazione, che possono essere particolarmente importanti per i bambini che non possono ancora vaccinarsi, per esempio quelli al di sotto dei 5 anni. La ricerca ha valutato le probabilità di infezione confrontando i nuclei familiari in cui i genitori (uno o entrambi) fossero vaccinati con quelli in cui non era stato effettuato il vaccino. L’analisi è stata ripetuta sia dopo il completamento della primo ciclo vaccinale (tra gennaio e marzo 2021) sia dopo l’esecuzione della terza dose (tra luglio e dicembre). È emerso che quando uno dei due genitori si vaccina, il rischio di contrarre l’infezione per il bambino cala del 26% (del 14% nel primo periodo e del 36,2% nel secondo); quando a vaccinarsi sono sia mamma che papà il rischio crolla del 71,7% (il 68,6% nella prima fase e del 74,6% nella seconda).

  • +4.890 casi Marche ma incidenza in netto calo 2.576,72

    Sono 4.890 i positivi rilevati nell’ultima giornata nelle Marche, dove il tasso di incidenza scende in maniera decisa a 2576,72, ieri i nuovi casi erano 6.152 e l’incidenza 2.614,12. I positivi rappresentano il 37,7% dei 12.962 tamponi diagnostici su 15.128 tamponi totali. I sintomatici sono 694, i casi in fase di approfondimento epidemiologico sono 897, i contatti stretti di casi positivi 1.912, i contatti domestici 1.254, i positivi in setting scolastico formativo 89, i contatti in ambiente di vita/socialità 18. La provincia di Ancona resta quella con il maggior numero di contagi, 1.468, seguita da Pesaro Urbino con 1.083, Macerata con 983, Fermo con 581, Ascoli Piceno con 573, e 202 casi fuori regione. Il contagio gira soprattutto nella fascia di età 25-44 anni con 1.348 casi, in quella 45-59 anni con 1.087, in quella 6-10 anni con 482. Per quello che riguarda i giovanissimi c sono anche 79 casi nella fascia 0-2 anni, 183 in quella 3-5 anni, 264 in quella 11.13 anni, 400 i quella 14-18 anni,

  • Malta, balzo del 700% di vittime dopo le feste di Natale

    L’ondata di Covid-19 che si è abbattuta su Malta durante le festività ha provocato 56 morti nei primi 23 giorni del 2022, di cui il 65% (37 persone) direttamente a causa del virus e il restante 35% (19) per complicazioni che si sono sovrapposte a patologie preesistenti. Lo ha reso noto Tanya Melillo, consulente della Sovrintendente per la salute pubblica maltese, partecipando all’appuntamento settimanale con il programma ’Ask Charmaine’ del Times of Malta. Nei quasi due anni passati dall’inizio della pandemia (a marzo 2020 la prima positività rilevata a Malta) e fino al 31 dicembre le vittime erano state 475. In tutto il mese di dicembre erano state solo otto. Nelle tre settimane successive, un balzo di quasi il 700% e pari ad un incremento di circa il 12% sul totale. “Le vittime sarebbero potute essere molte di più” ha affermato Melillo ricordando che a Malta il 98% della popolazione over 12 ha ricevuto almeno una dose ed il 75% dei maggiorenni ha già completato la terza. Circa un quarto delle morti direttamente provocate dal virus ha riguardato persone che non erano vaccinate. “Otto che potevano salvarsi” ha dichiarato Melillo. Per le 19 vittime completamente vaccinate (”numero molto piccolo in rapporto al numero delle persone immunizzate”), la consulente ha sottolineato l’incidenza del fattore età. “Il booster funziona e continua ad evitare la morte per Covid, specialmente fra gli anziani e le persone vulnerabili” ha concluso Melillo.

  • Papa: essere informati correttamente è un diritto umano

    “Essere correttamente informati, essere aiutati a capire sulla base dei dati scientifici e non delle fake news, è un diritto umano. La corretta informazione va garantita soprattutto a coloro che sono meno provvisti di mezzi, ai più deboli, a coloro che sono più vulnerabili”. Lo ha detto il Papa nell’udienza ai partecipanti all’incontro promosso dal consorzio internazionale di media cattolici “Catholic fact-checking” che si occupa in particolare di contrastare le fake news sul Covd 19 e sui vaccini.

  • Primi segni rallentamento in Israele, meno infezioni

    Primi rallentamenti della quinta ondata (variante Omicron) della pandemia in Israele: nelle ultime 24 ore le nuove infezioni sono state 57.653 in calo rispetto ai giorni precedenti e gli esperti parlano di un andamento a ribasso. Il tasso di morbilità, a fronte di circa 265.000 test, è del 25.70%. Anche il Fattore R è in leggera discesa attestandosi a 1.05. Persiste tuttavia l’alto numero di malati gravi che adesso sono 946 così come le morti che nell’ultima settimana sono state quasi 150.

  • Trasporto aereo: Adr, nel 2021 ancora -72% rispetto a pre pandemia

    Il sistema aeroportuale della Capitale ha chiuso il 2021 con circa 14 milioni di passeggeri, in crescita del 22% rispetto al 2020 ma ancora in flessione del 72% rispetto al 2019, prima dell'inizio della pandemia. In sintesi, il 2021 è stato un anno con luci e ombre che ha segnato l’inizio della ripresa, tuttavia rallentata nella fine dell'anno per l'impatto della variante Omicron. Lo rende noto Adr. Nello stesso anno, nonostante il contesto, Aeroporti di Roma ha comunque proseguito nel proprio piano di sviluppo e transizione con un volume di investimenti per oltre 160 € mln (oltre 300 € nel biennio 2020-21) e nel percorso di eccellenza nella qualità del servizio, confermando Fiumicino anche nel quarto trimestre del 2021 - secondo le rilevazioni effettuate da Airport Council International (ACI) - al primo posto tra i grandi aeroporti nell'Unione Europea per gradimento dei viaggiatori.
    “Nonostante una situazione ancora complessa – ha dichiarato Marco Troncone Amministratore Delegato di Aeroporti di Roma – ci sono i presupposti perché il 2022 sia un anno di graduale ripresa del traffico negli scali di Fiumicino e Ciampino

  • Rasi, «antivirale Paxlovid sarà importante ma non è per tutti»

    L’anvirale Paxlovid di Pfizer “non so se sarà decisivo nella lotta al Covid, ma è uno strumento importante in questa fase delle pandemia perché efficace contro Omicron. Non è per tutti però”. Lo afferma all’Adnkronos Salute Guido Rasi, consulente del commissario per l’emergenza Covid, generale Francesco Paolo Figliuolo, e direttore scientifico di Consulcesi. “Questa malattia è composta da una parte infettiva e da una infiammatoria, quindi è importante per la prima la tempistica di intervento e per la seconda la combinazione con altri farmaci - ricorda Rasi - Paxlovid è un farmaco da usare secondo linee guida ben precise che dovrebbero essere disponibili nel momento dell’autorizzazione. Non è la soluzione del problema ma è uno strumento che potrà aiutare nei casi di pazienti” che non necessitano di ossigeno supplementare “ma ad alto rischio che la malattia diventi grave”.

  • Riaperture parziali a Delhi,solo 4.300 casi in 24 ore

    La capitale indiana cancella il coprifuoco del fine settimana e consente ai ristoranti e ai mercati di riaprire, grazie al deciso calo delle nuove infezioni di Covid 19. Lo ha annunciato oggi il governatore luogotenente Anil Baijal, il rappresentante del governo federale che ha la responsabilità delle decisioni esecutive sulla capitale. Ieri i nuovi positivi al virus a Delhi sono stati 4.291, un calo significativo rispetto al picco dei 28.867 del 13 gennaio, quando la capitale era una delle città indiane più colpite dalla terza ondata del virus. Altro dato positivo quello dell’ospedalizzazione: “Solo il 15 % dei letti disponibili per il Covid nelle strutture sanitarie risulta occupato. Niente di comparabile con la precedente ondata”, dice il dr. Desh Deepak, responsabile dell’ospedale statale Dr Ram Manohar Lohia. Con le nuove disposizioni resta comunque in vigore il coprifuoco notturno, mentre i ristoranti, i bar e i cinema potranno ammettere il 50 per cento dei clienti, e ai matrimoni potranno partecipare fino a duecento invitati. Restano invece serrate le scuole, mentre sempre più numerosi comitati di genitori insistono nel chiedere di riaprirle. La chiusura delle scuole della capitale indiana è una delle più lunghe al mondo, con oltre 4 milioni di bambini a casa da quasi 600 giorni; le scuole sono state chiuse nel marzo del 2020 e da allora hanno visto solo due brevi riaperture, nel gennaio e nel dicembre del 2021. “L’insegnamento a distanza per la maggioranza dei bambini di Delhi si è tradotto in allontanamento definitivo dall’apprendimento per i più svantaggiati”, denunciano i genitori.

  • Industria: prezzi produzione +10,7% nel 2021, top da 2000

    A dicembre 2021 i prezzi alla produzione dell’industria aumentano dello 0,8% su base mensile e del 22,6% su base annua. Lo rileva l’Istat sottolineando che al netto del comparto energetico, i prezzi crescono dello 0,5% in termini congiunturali e del 9,6% in termini tendenziali. Nella media del 2021, i prezzi segnano un crescita del 10,7% (era -3,4% nel 2020), la più alta dal 2000, ossia da quando è disponibile la serie storica dell’indice per il mercato totale. L’incremento è molto più sostenuto sul mercato interno (+12,9%) che su quello estero (+4,9%). Al netto dell’energia, i prezzi aumentano in media d’anno del 5,1%.

  • Le Filippine riaprono ai turisti stranieri vaccinati

    Le Filippine riapriranno ai turisti completamente vaccinati da più Paesi a partire dal 10 febbraio, togliendo anche le restrizioni della quarantena. Lo hanno annunciato le autorità, a quasi due anni dalla chiusura dei confini per contenere il coronavirus. Gli operatori turistici di tutta la nazione dell’arcipelago, famosa per le sue spiagge e i punti di immersione, sono stati danneggiati dal calo dei visitatori internazionali e dalle restrizioni sui viaggi nazionali. Ad aggravare la situazione anche il tifone che si è abbattuto a dicembre, spazzando via resort, ristoranti e bar dalle note località turistiche. “L’industria del turismo ora può riprendersi e può contribuire in grande misura a posti di lavoro, mezzi di sussistenza e alla crescita economica del Paese”, ha detto il portavoce della presidenza Karlo Nograles in un briefing. Un precedente piano per accogliere nuovamente i turisti dal 1mo dicembre è stato sospeso dopo l’emergere della variante super contagiosa di Omicron. L’annuncio di oggi consente la ripresa dei viaggi senza visto per brevi visite di cittadini dei 157 Paesi che già godevano dell’ingresso senza permesso nelle Filippine prima dell’inizio della pandemia. I turisti completamente vaccinati provenienti dai Paesi dell’elenco dovranno risultare negativi al test per Covid-19 poco prima dell’ingresso e non saranno sottoposti alla quarantena all’arrivo.

  • Figliuolo, prossima settimana prima fornitura 11.200 trattamenti Paxlovid

    Ieri la Struttura commissariale per l’emergenza Covid-19 d'intesa con il ministero della Salute ha finalizzato con la casa farmaceutica Pfizer un contratto per la fornitura di 600 mila trattamenti completi dell'antivirale Paxlovid nel corso del 2022. Lo annuncia la struttura guidata dal commissario Francesco Paolo Figliuolo, secondo cui la distribuzione della prima tranche del farmaco, pari a 11.200 trattamenti, avverrà nella prima settimana di febbraio e sarà distribuita alle Regioni secondo le indicazioni del Ministero della Salute e dell'Aifa. Gli ulteriori trattamenti previsti dal contratto affluiranno successivamente.

  • Iss, Omicron al 95,8% il 17 gennaio

    In Italia “il 17 gennaio scorso la variante Omicron era predominante, con una prevalenza stimata al 95,8%, con una variabilità regionale tra l'83,3% e il 100%, mentre la Delta era al 4,2% del campione esaminato (range 0% -16,7%)”. E’ quanto emerge dall'indagine rapida condotta dall'Iss e dal ministero della Salute insieme ai laboratori regionali e alla Fondazione Bruno Kessler. Per l'indagine è stato chiesto ai laboratori delle Regioni e Province Autonome “di selezionare dei sottocampioni di casi positivi e di sequenziare il genoma del virus. Il campione richiesto è stato scelto dalle Regioni e province autonome in maniera casuale fra i campioni positivi garantendo una certa rappresentatività geografica e, se possibile, per fasce di età diverse - precisa la nota dell’Iss - In totale, hanno partecipato all'indagine tutte le Regioni e province autonome e complessivamente 124 laboratori regionali e il Laboratorio di sanità militare e sono stati sequenziati 2.486 campioni”.

  • Eu19: fiducia economia gennaio -1,1 punti. Italia tra più colpiti

    A gennaio l'indicatore Esi della Commissione europea, che misura il “sentiment” sull'andamento dell'economia è calato ulteriormente: nell'area euro di 1,1 punti portandosi a quota 112,7 punti; nella Ue di 1,4 punti portandosi a quota 111,6 punti. Per entrambe le zone l'indice resta alto. In seguito all'aggiornamento del peso dei vari Paesi e di altri adattamenti statistici, i dati per dicembre sono stati rivisti comportando una revisione al ribasso a quota 113,8 punti per l'area euro e a 113 punti per la Ue. Anche le attese di occupazione (indice Eei) sono in calo (per il secondo mese consecutivo): -0,2 punti a quota 113,3 per l'area euro, -0,5 punti a quota 113,1 per la Ue.

    Tra i più Paesi grandi è l'Italia a registrare il calo della fiducia nell'economia più forte, -6,1 punti; in Polonia l'indica è calato di 4,2 punti, in Francia di 2,8, in Olanda di 1,3. E' aumentato invece in Germania, +0,8 punti, e Spagna, +0,6 punti.
    Nella Ue il calo dell'indice è stato determinato da una diminuzione della fiducia nei servizi, nelle costruzioni e, in misura minore, nell’industria e nella fiducia dei consumatori, mentre la fiducia è rimbalzata nel commercio al dettaglio. Nell'industria il calo, -0,9 punti, è stato principalmente a causa di alcuni miglioramenti nella valutazione dei manager delle scorte di prodotti finiti, che si riflette negativamente sull'indice come come segno di un calo della domanda. Tuttavia, nell’attuale frangente di scorte record, indica anche una gradita normalizzazione delle scorte. Le valutazioni sull’attuale livello del portafoglio ordini sono leggermente peggiorate, mentre le aspettative di produzione sono rimaste sostanzialmente invariate. Al contrario, rispetto alle domande che non fanno parte dell’indicatore sulla fiducia, le opinioni sugli ordini di esportazione e sulla produzione passata sono migliorate. La fiducia nei servizi è diminuita ancora in misura forte (-2 punti) a causa delle opinioni meno positive sulla situazione aziendale passata e sulla domanda passata. Per contrasto, dopo il forte calo di dicembre, l'aspettativa di domanda hanno registrato un recupero.
    La leggera diminuzione della fiducia dei consumatori (-0,4 punti ) è il risultato di un aumento delle intenzioni delle famiglie di effettuare acquisti importanti, più che compensato da aspettative più pessimistiche sulla loro futura situazione finanziaria e soprattutto sulla situazione economica generale. La valutazione dei consumatori sulla loro situazione finanziaria passata è rimasta pressoché invariata. Il rimbalzo della fiducia del commercio al dettaglio (+2,2 punti) è il risultato di un netto miglioramento delle valutazioni dei rivenditori sulla situazione aziendale passata e prevista. Anche la loro valutazione ancora in peggioramento del volume delle scorte ha contribuito al miglioramento del clima di fiducia, segno di un aumento della domanda. Tuttavia, indica il continuo problema di scorte record.
    Il clima di fiducia nelle costruzioni è diminuito per la prima volta da agosto 2021 (-1,4 punti), principalmente a causa del peggioramento delle aspettative sull’occupazione, mentre la loro valutazione sul livello degli ordini è rimasta pressoché invariata. La quota di manager che indicano carenza di manodopera (31,4%) e materiali e/o attrezzature (28,6%) quali fattori che limitano l’attività edilizia ha raggiunto nuovi livelli record.
    La fiducia nei servizi finanziari (non inclusi nell’Esi) è aumentata notevolmente a gennaio (+3.1 punti). Mentre le valutazioni dei manager sulla domanda passata e sulla situazione aziendale passata sono migliorate in modo significativo, le loro aspettative sulla domanda sono peggiorate notevolmente.
    Nella Ue, il lieve calo dell’indicatore delle aspettative di occupazione (-0,5 punti) è dovuto al deterioramento dei piani occupazionali nei servizi e nelle costruzioni. Nell’industria, le aspettative sull’occupazione hanno raggiunto un nuovo massimo storico e anche nel commercio al dettaglio i piani occupazionali dei manager sono ulteriormente migliorati. Le aspettative sulla disoccupazione dei consumatori, che non sono incluse nell’indicatore principale, sono leggermente migliorate. Dopo la breve tregua di dicembre, indica la Commissione europea, le aspettative sui prezzi di vendita sono nuovamente aumentate in tutti i settori di attività esaminati (cioè industria, servizi, commercio al dettaglio e costruzioni). Anche le aspettative sui prezzi al consumo sono aumentate a gennaio, compensando in parte le diminuzioni registrate in novembre e dicembre.

  • Bassetti, «antivirale Pfizer efficace contro Omicron, ora siamo più attrezzati»

    L’antivirale Paxlovid di Pfizer “è un’opportunità in più nel trattamento di Covid-19, è molto simile ma anche più efficace dell’altro Molnupiravir, funziona meglio però su Omicron, quindi è un’arma in più per i medici per trattare Covid a casa. Quindi oggi abbiamo gli anticorpi monoclonali di cui è rimasto ’in vita’ solo Sotrovimab, e adesso due antivirali orali: disponiamo così di un armamentario importante”. Lo spiega all’Adnkronos Salute Matteo Bassetti, direttore della Clinica di malattie infettive del Policlinico San Martino di Genova, commentando il via libera dell’Ema alla pillola antivirale di Pfizer. “Paxlovid è un farmaco che va gestito da mani esperte - precisa - perché all’interno c’è anche una altro farmaco, il Ritonavir, che abbiamo usato moltissimo già nella terapia contro Hiv-Aids. Quindi è una terapia domiciliare delicata, va fatta attenzione all’interazione con altri farmaci, e secondo me andrà gestita dagli ospedali in collaborazione con il territorio”. “Temo che se non si creerà un rapporto tra medici ospedalieri e medici di medicina generale, c’è il rischio che l’antivirale si userà poco a casa. In quelle Regioni dove si è già lavorato bene su questo fronte con i monoclonali e con il Molnupiravir non ho dubbi che Paxlovid sarà utilizzato. Mentre dove non c’è stato questo lavoro temo sarà poco usato, a discapito dei pazienti”, avverte Bassetti.

  • In Toscana 10.528 nuovi casi, tasso positivi 15,45%

    In calo in Toscana i contagi giornalieri di Covid e percentuale di positivi sui test effettuati. Secondo quanto riferisce sui social il presidente della Regione Eugenio Giani, i nuovi casi registrati in Toscana sono 10.528 su 68.127 test di cui 19.510 tamponi molecolari e 48.617 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 15,45% (73,2% sulle prime diagnosi). Ieri i casi registrati erano stati 12.357 su 72.375 test, con un tasso di nuovi positivi a 17,07% (76,0% sulle prime diagnosi).

  • Germania, casi aumentano, ma meno del previsto

    “Il numero dei contagi da Covid in Germania aumenta ma non nella dimensione in cui questo potrebbe avvenire con la variante omicron. Questo perché la gente si sta attenendo scrupolosamente alle misure e alla riduzione dei contatti”. Lo ha spiegato in conferenza stampa a Berlino il presidente del Robert Koch Institut, Lothar Wieler. Stando all’istituto, nel giro di 24 ore, si sono registrati 190.148 nuove infezioni (in leggero calo rispetto a ieri quanto erano stare 203 mila) e una incidenza settimanale di 1.073 su 100 mila abitanti.

  • Russia, nuovo record di casi Covid per ottavo giorno consecutivo: 98.040 in 24 ore

    In Russia si è registrato un nuovo record di contagi di Covid-19, per l’ottavo giorno consecutivo. Come riferisce la task force incaricata dal governo di monitorare l’andamento della pandemia nel Paese, nelle ultime 24 ore sono stati confermati 98.040 contagi. Ieri erano stati 88.816 i casi confermati. Sono invece 673 le persone che hanno perso la vita per complicanze nell’ultima giornata.

  • Quattro Regioni a rischio alto, 9 moderato e 8 basso

    “Quattro Regioni e province autonome sono classificate a rischio alto , di cui 3 a causa dell'impossibilità di valutazione per incompletezza dei dati inviati; 9 Regioni risultano classificate a rischio Moderato. Tra queste, 3 Regioni e province autonome sono ad alta probabilità di progressione a rischio alto. Otto Regioni e province sono classificate a rischio basso”. È quanto emerge dal report dell’Istituto superiore di sanità (Iss) con i i dati principali del monitoraggio della Cabina di regia Iss-ministero della Salute “Sono 15 le Regioni e province autonome che riportano almeno una singola allerta di resilienza. Quattro Regioni riportano molteplici allerte di resilienza”, concludono gli esperti.

    Ansa/Tino Romano

  • Iss: calano ricoveri in terapia intensiva e in aree mediche

    “Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 16,7% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 27 gennaio) contro 17,3% (rilevazione al 20 gennaio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è al 30,4% (rilevazione ministero della Salute al 27 gennaio) contro 31,6% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 20 gennaio)”. È quanto sottolinea il report dell’Istituto superiore di sanità (Iss) con i i dati principali del monitoraggio della Cabina di regia Iss-ministero della Salute.

    I dati dei vaccinati al 27 gennaio 2022
  • Contagi, scendono incidenza (1823) e Rt (0,97)

    Scendono questa settimana i valori dell’incidenza dei casi di Covid per 100mila abitanti e dell’indice di trasmissibilità Rt: l’incidenza è infatti pari a 1823 (rispetto al valore di 2011 della scorsa settimana) e l’Rt si abbassa a 0,97 (mentre la scorsa settimana era pari a 1,31). È quanto emerge, secondo quanto si apprende, dal monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute sull’andamento dell’epidemia di Covid-19.

    Coronavirus: bollettino del 27 gennaio 2022
  • In Pakistan 8.183 casi e 30 morti nelle ultime 24 ore

    Il Pakistan ha registrato 30 morti e 8.183 nuovi casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore, il numero più alto dall’inizio della pandemia, secondo i dati odierni del ministero della Sanità. Le persone ricoverate in terapia intensiva sono 1.353, mentre sono stati effettuati 68.624 tamponi nelle ultime 24 ore con un rapporto di positività dell’11,92%. Nel Paese finora sono stati amministrati 174.022,456 vaccini con 80.748,105 persone che hanno ricevuto entrambe le dosi.

    (Epa/Shahzaib Akber)

  • Australian Open, la capacità del pubblico aumentata all’80% per le finali di tennis

    La capienza di pubblico per le finali degli Australian Open (Berrettini è stato battuto in semifinale da Nadal) è stata aumentata all’80% in vista delle finali del fine settimana. Ash Barty affronterà Danielle Collins nella finale femminile di sabato e le limitazioni al pubblico - in vigore a causa della pandemia di coronavirus - sono state allentate. Il torneo originariamente era iniziato con una capacità del 50% prima di essere aumentato a 65, ma venerdì è stato annunciato che era stato nuovamente aumentato all’80%.
    “Sono lieto di annunciare che in seguito alla considerazione di una richiesta di Tennis Australia per una capacità più alta, i biglietti per le finali dell’AO di sabato e domanica sono state aumentate all’80%”, ha scritto su Twitter Martin Pakula, ministro del governo vittoriano per i grandi eventi e lo sport. Questa è una spinta per la Barty, che mira a diventare la prima giocatrice di casa a vincere gli Australian Open in singolare dal 1978.

    Matteo Berrettini è stato battuto in semifinale degli Australian Open da Rafael Nadal (Aaron Francis / Afp)

  • Apple: ricavi trimestre record e utili sopra stime

    Trimestrale record e sopra le attese per Apple, che farà tirare qualche sospiro di sollievo sui mercati azionari. La società di Cupertino ancora una volta si è superata - nonostante le continue difficoltà a reperire i chip e nonostante gli effetti della pandemia - durante il più importante trimestre dell’anno, che comprende le vendite natalizie: registrati i maggiori ricavi trimestrali della sua storia, con vendite in rialzo di oltre l’11%. Apple ha battuto le previsioni degli analisti sulle vendite per ogni categoria di prodotti, fatta eccezione per quella degli iPad
    L’utile per azione è stato di 2,10 dollari, in rialzo del 25% anno su anno, contro attese per 1,89 dollari. I ricavi sono stati di 123,9 miliardi, contro attese per 118,66 miliardi. Ricavi dall’iPhone in rialzo del 9% a 71,63 miliardi, contro i 68,34 miliardi del consensus.
    Vendite di Mac in rialzo del 25% a 10,85 miliardi, contro attese per 9,52 miliardi. I ricavi per le vendite di iPad sono stati di 7,25 miliardi, in calo del 14% e sotto le stime per 8,18 miliardi. Dagli altri prodotti - categoria che comprende Apple Watch e AirPods - ricavati 14,79 miliardi (+13%), contro attese per 14,59 miliardi. I servizi, che includono iCloud, Apple Music e le commissioni su App Store, continuano a crescere in modo robusto, con un +25% annuale a 19,52 miliardi. Il margine lordo è stato del 43,8%, contro il 41,7% delle previsioni.
    Ancora una volta, Apple ha deciso di non rilasciare una guidance per il trimestre in corso, in linea con quanto fatto sin dall’inizio della pandemia di coronavirus , citando come motivo l’incertezza. L’amministratore delegato Tim Cook, alla Cnbc, ha detto che “il nostro maggior problema è la carenza di chip” e che l’ultimo trimestre è stato peggiore del precedente, ma che la situazione per l’attuale dovrebbe essere migliore. A settembre, Apple ha lanciato i nuovi modelli di iPhone e quello scorso è stato dunque il primo trimestre intero di vendite per l’iPhone 13, dando agli investitori un’idea di quanto i nuovi dispositivi siano competitivi sul mercato. Ieri, il titolo di Apple - a lungo in rialzo - ha chiuso in calo dello 0,29% a 159,22 dollari, a oltre 23 dollari dal record stabilito all’inizio dell’anno. Nell’after-hours, poco dopo la pubblicazione della trimestrale, il titolo guadagnava oltre il 3%.

    Tim Cook, Ceo di Apple (Reuters/Brendan McDermid)

  • Toyota: 10,5 milioni di vendite in 2021 (+10,1%), numero 1 al mondo

    Toyota giapponese ha mantenuto il posto di casa automobilistica numero uno al mondo nel 2021, avendo venduto 10,5 milioni di veicoli nell’intero anno (+ 0,1%), secondo i dati pubblicati dal gruppo. Questa performance riflette la resistenza dell’intera produzione del colosso giapponese (che comprende anche i marchi Hino e Daihatsu) nonostante i problemi delle catene di fornitura globali dell’industria automobilistica, in particolare per i semiconduttori.
    Toyota è al vertice per il secondo anno consecutivo davanti al gruppo tedesco Volkswagen (marchi Vw, Audi, Skoda, Seat), le cui vendite globali sono diminuite del 4,5% lo scorso anno, a 8,88 milioni di unità, secondo dati pubblicati a metà gennaio.
    L’estrema attenzione di Toyota per i suoi fornitori per molti anni le ha permesso di prepararsi meglio alla carenza di semiconduttori rispetto a molti rivali, soprattutto nella prima metà del 2021. A dicembre, le vendite globali sono diminuite (-5,5% a livello di gruppo) per il quarto mese consecutivo. “Le prospettive sia per Covid-19 che per le forniture di parti rimangono incerte e continueremo a fare tutto il possibile per ridurre al minimo l’impatto” ha affermato il gruppo in una nota.

    (AP /Koji Sasahara)

  • In Germania nuovo record tasso incidenza, oltre 190mila casi in 24 ore

    Sono 190.148 i nuovi contagi di coronavirus registrati in Germania nelle ultime 24 ore. Lo ha reso noto il Robert Koch Institute (Rki). Una settimana fa, venerdì, scorso, erano 49.988 in meno i casi confermati. Il tasso di incidenza a livello nazionale raggiunge un nuovo massimo a 1073,01, contro il 1017,4 di ieri.

    Il capo del Robert Koch Institute, Lothar Wieler (Epa/Clemens Bilan)

  • Da Emirati 1 milione di vaccini arrivati a Gaza

    Sono arrivati nella Striscia di Gaza 1 milione di vaccini contro il coronavirus inviati dagli Emirati Arabi Uniti. Lo ha reso noto l’agenzia di stampa Wam, spiegando che il convoglio medico con i vaccini è arrivato nell’enclave palestinese attraverso il valico di Rafah. Si tratta di vaccini Sputnik, precisa l’agenzia.

    (Reuters/Dado Ruvic)

  • In Turchia oltre 80mila contagi per prima volta da inizio pandemia

    In Turchia sono stati confermati oltre 80mila casi di coronavirus nelle ultime 24 ore. È la prima volta che accade dall’inizio della pandemia . Secondo i dati resi noti dal ministero della Sanità di Ankara, nell’ultima giornata sono stati registrati 82.180 nuove infezioni e 174 morti.

    Epa/Erdem Sahin

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