Attualità

Coronavirus oggi. Abrignani (Cts): entro maggio prima dose tutti over 60. Pfizer annuncia altre 100 milioni di dosi all’Ue nel 2021

Nuove forniture in arrivo per tutta l’Unione europea, a poche ore dalla decisione Ema sul vaccino Johnson & Johnson

Coronavirus: bollettino del 18 aprile
  • Usa verso massima allerta viaggi in 80% paesi mondo

    Il Dipartimento di Stato si appresta ad aggiornare le sue indicazioni per i viaggi affinché riflettano al meglio le indicazioni del Centers For Disease Control and Prevention per il Covid. Secondo quanto riportato dall'agenzia Bloomberg, gli Usa includeranno al livello 4, quello di massima allerta, l'80% dei paesi del mondo in quello che è un “significativo aumento”.

  • Regno Unito, premier Johnson al pub per prima birra dopo riaperture: “Fantastica libertà”

    Il primo ministro britannico Boris Johnson si è recato in un pub per prendere una birra, la prima dalla riapertura delle attività commerciali e ricreative in Inghilterra seguita all'allentamento delle misure per contrastare la diffusione del coronavirus. Postando una foto sul suo profilo di Twitter, Johnson ha detto che ''abbiamo lavorato duramente per arrivare a questo''. ''È bello essere di nuovo al pub e vedere così tante persone riunite con amici e familiari. Abbiamo lavorato così duramente per arrivare a questo punto. Andiamo avanti. Ricordate mani, viso, distanziamento e aria fresca'', ha scritto Johnson su Twitter. ''È fantastico poter godere di più libertà con la famiglia e gli amici dal 12 aprile. Mentre continuiamo con la nostra cauta roadmap, seguite le regole'', ha aggiunto Johnson in un secondo tweet.

    Il primo ministro britannico Boris Johnson brinda con una pinta di birra per festeggiare la fine delle principali restrizioni anti-Covid nel Regno Unito (foto Reuters/King)

  • Il Cile non somministrerà AstraZeneca a donne under 55

    Il Cile ha annunciato oggi che limiterà la somministrazione del vaccino Astrazeneca contro il coronavirus, approvato nel Paese lo scorso gennaio, e lo somministrerà solo alle donne sopra i 55 anni e agli uomini sopra i 18 anni, per evitare il rischio di trombosi. Secondo quanto riferito dal sito del quotidiano La Tercera, l'Istituto di sanità pubblica del Cile (Isp) ha pubblicato il suo rapporto tecnico in cui si afferma che dopo l'esame esaustivo delle informazioni presentate dall'Agenzia europea per i medicinali (Ema) e da altre autorità di regolamentazione internazionali, ha deciso di raccomandare come misura precauzionale la somministrazione del vaccino Astrazeneca a donne di età superiore a 55 anni e a uomini di età superiore a 18 anni.

    In ogni caso, l'Isp indica che continuerà ad analizzare la ricerca che si sta conducendo in tutto il mondo, per chiarire se esistono eventi che collegano il vaccino AstraZeneca con la trombosi. Il governo del presidente Sebastian Pinera ha riferito che si attende per questa settimana l'arrivo in Cile delle prime 160mila dosi su un totale di 6.650.000 vaccini di Astrazeneca acquistati dal Paese, di cui 4 milioni ottenuti direttamente dal laboratorio e da distribuire fino a giugno a 2 milioni di persone, e altri 2,65 milioni attraverso il meccanismo Covax. Il Paese ha partecipato a una delle sperimentazioni cliniche di fase 3 del vaccino, condotta dall'Università del Cile.

  • Premier Israele Netanyahu: accordo con Pfizer per milioni di dosi

    Le autorità israeliane hanno firmato un accordo con Pfizer per la fornitura aggiuntiva di milioni di dosi di vaccino contro il coronavirus fino alla fine del 2022. Lo ha reso noto il governo in un comunicato. “Spero davvero che presto firmeremo anche un accordo con Moderna”, ha detto il premier Benjamin Netanyahu, sottolineando che il Paese “avrà presto vaccini più che sufficienti per adulti e bambini”. “Israele assumerà ancora una volta la guida nella lotta globale contro il coronavirus”, ha aggiunto il premier, citato dall'agenzia russa Interfax.

  • Istat, nel 2020 746mila decessi, numeri come in seconda guerra mondiale

    ''Il 2020 è stato un anno che ha accentuato una debolezza preesistente. Abbiamo avuto un'impennata morti'', che sono stati 746.000, con ''un valore che andiamo a ritrovare nella storia d'italia solo nel 1942, 1943 e 1944'', cioè gli anni della seconda guerra mondiale. Lo afferma il presidente dell'Istat, Gian Carlo Blanciardo, in audizione nelle commissioni Bilancio di Camera e Senato, impegnate nell'esame del def.

  • Gelmini, riaperture dal 26 graduali e nel rispetto regole

    “Avevamo promesso di fare un tagliando a metà aprile e abbiamo mantenuto la parola. Dopo un anno di sacrifici gli italiani meritano di ripartire. Le riaperture da lunedì 26 aprile dovranno essere graduali e nel rispetto delle regole. L'Italia ha le energie per rinascere, il comportamento di ciascuno di noi farà la differenza: più saremo prudenti e responsabili, e più velocemente torneremo alla normalità”. Così su Facebook il ministro degli Affari regionali Mariastella Gelmini.

  • Def: Istat, nel 2020 povertà assoluta record in 15 anni

    Nel 2020 risultano essere oltre 2 milioni le famiglie in povertà assoluta, il 7,7% del totale, con un marcato aumento rispetto al 2019 (+335 mila famiglie), quando l'incidenza era pari al 6,4%. In termini di individui coinvolti, si tratta di un incremento di oltre un milione di
    persone (da 4,6 a 5,6 milioni), con un aumento dell'incidenza dal 7,7% al 9,4% e l'annullamento dei miglioramenti registrati fra il 2018 e il 2019. Per la prima volta dal 2014, infatti, l'incidenza della povertà assoluta era risultata nel 2019 in significativa riduzione rispetto all'anno precedente, sia in termini di famiglie (dal 7,0 al 6,4%) che di individui coinvolti (dall'8,4 al 7,7%), pur rimanendo su valori ampiamente superiori a quelli precedenti la crisi del 2008 (3,5% per le famiglie e 3,1% per gli individui nel 2007). Nell'anno della pandemia, pertanto, la povertà assoluta ha raggiunto, in Italia, i valori più elevati da quando è disponibile la serie storica per questo indicatore, il 2005”. Lo riporta l'Istat negli approfondimenti presentati in audizione sul Def.

  • Toti: i sindaci liguri rilascino facilmente permessi a bar e ristoranti per i dehors

    “Con il sindaco di Genova e presidente di Anci Liguria Marco Bucci abbiamo inviato una lettera a tutti i sindaci della Liguria chiedendo massima comprensione per chi volesse, tra bar e ristoranti, avere uno spazio all'aperto”. Lo ha annunciato il governatore della Regione Liguria Giovanni Toti in conferenza stampa. “Chiediamo di lasciare gratuitamente lo spazio all'aperto e di semplificare al massimo le procedure. A Genova in 4 o 5 giorni rilasceremo il permesso” ha spiegato il sindaco Marco Bucci.

  • Vaccini, in Puglia superata quota 1 milione dosi somministrate

    La regione Puglia ha superato quota un milione di dosi di vaccino anti Covid somministrate: stando ai dati resi noti oggi, il numero totale è pari a 1.003.336 (aggiornamento alle 18).

    La Puglia in tal mondo mantiene salda con il 92,5 per cento di dosi effettuate su quelle consegnate, la terza posizione tra le regioni italiane per quanto riguarda la capacità vaccinale. Prima della Puglia ci sono il Veneto e l'Umbria.

    Queste le percentuali di persone vaccinate per fasce di età (dati aggiornati alle 15.30): 1 dose over 80 anni Puglia al 81,4%; 2 dose over 80 anni Puglia al 48,3%; 1 dose 79 anni Puglia 66%; 1 dose 78 anni Puglia 65%; 1 dose 77 anni Puglia 53%; 1 dose 76 anni Puglia 47%; 1 dose 75 anni Puglia 44%; 1 dose 74 anni Puglia 28%; 1 dose 73 anni Puglia 25%.Le vaccinazioni della fascia di età tra i 79 e i 60 anni continuano solo attraverso l'adesione alla campagna La Puglia ti vaccina sulla piattaforma della regione.

  • Piemonte, oggi quasi 21.500 vaccinati, da inizio campagna il 91,6% dosi disponibili

    Sono 21.481 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate oggi all'Unità di Crisi della Regione Piemonte. A 4.054 è stata somministrata la seconda dose. Tra i vaccinati in particolare sono 4.738 gli over80, 4.862 i settantenni (di cui 1.002 vaccinati dai propri medici di famiglia) e 10.041 le persone estremamente vulnerabili. Dall'inizio della campagna si è proceduto all'inoculazione di 1.246.136 dosi (di cui 382.001 come seconde), corrispondenti al 91,6% di 1.360.920 finora disponibili per il Piemonte. Intanto, in queste ore sta terminando la consegna alle Asl di 28.900 dosi di vaccino Moderna.

  • Epidemiologo Lopalco, inutile tampone una tantum per rientro a scuola

    Il tampone prima del rientro a scuola ha senso solo se ripetuto sistematicamente, la qual cosa non è fattibile visti i numeri degli studenti. Uno screening una tantum prima del rientro non porterebbe ad un risultato significativo”. Lo ha detto all'Adnkronos Salute Pier Luigi Lopalco, epidemiologo e assessore alla Sanità della Regione Puglia, commentando le ipotesi di prevedere il tampone per i ragazzi che torneranno a scuola la prossima settimana.

  • Covid, in Gran Bretagna oggi 4 nuovi decessi: dato più basso da settembre

    Il Regno Unito ha segnalato quattro morti per coronavirus nelle ultime 24 ore. Si tratta del numero più basso da settembre, secondo le statistiche del governo citate dal Guardian. I nuovi contagi sono stati 2.963. I parzialmente vaccinati ad ora sono 32,93 milioni, mentre oltre 10 milioni di persone hanno ricevuto entrambe le dosi.

  • Covid, in Italia 146.728 tamponi in 24 ore: tasso positività al 6,04%

    Sono 146.728 i tamponi analizzati in Italia per identificare il coronavirus, fra molecolari e antigenici rapidi. Il tasso di positività si attesta poco sopra i 6 punti percentuali (6,04%). Lo riporta il bollettino del ministero della Salute.

  • Covid, in Italia 2.140 pazienti trattati con anticorpi

    Sono 2.140 i pazienti positivi al Covid trattati in Italia con la terapia a base di anticorpi monoclonali, secondo l'ultimo monitoraggio del registro Aifa sugli anticorpi monoclonali. «Noi allo Spallanzani abbiamo trattato un centinaio di persone su un totale di 300 in terapia nel Lazio, dalla nostra esperienza il profilo di tollerabilità è sicuro così come l'efficacia visto che solo il 10% dei pazienti ha visto una progressione della malattia dopo il trattamento». Lo ha spiegato Andrea Antinori, direttore Uoc Immunodeficienze virali dell'Inmi Spallanzani di Roma.

  • Vaccini, Umbria chiede altre 8mila dosi: «Vogliamo mantenere performance»

    «All'Umbria occorrono nell'immediato almeno altre 8mila dosi di vaccino, oltre alle 50 mila aggiuntive che erano state richieste formalmente, ormai da alcune settimane, dalla presidente della Regione Umbria, Donatella Tesei. Ciò metterebbe la regione nelle condizioni di poter mantenere l'attuale ed eccellente 'performance' nella somministrazione dei vaccini che la vede in testa alla classifica per numero di vaccini inoculati, in rapporto alle dosi consegnate». È quanto emerso, secondo quanto si legge in una nota, nel corso dell'odierna riunione del Centro operativo regionale dell'Umbria.

  • Nessun decesso e solo 13 nuovi contagi in Trentino

    Nessun decesso e solo 13 nuovi contagi (5 al molecolare e 8 all'antigenico) in Trentino, su 936 tamponi. Lo segnala l'Azienda provinciale per i servizi sanitari nel suo bollettino quotidiano. Intanto le vaccinazioni sono arrivate quasi a quota 140.000 (139.518, compresi 41.208 richiami e le dosi riservate ad ultra ottantenni e ultra settantenni, rispettivamente 53.502 e 32.105). I tamponi molecolari analizzati sono stati 501. I test antigenici notificati all'Azienda sanitaria sono stati invece 435. Fra i nuovi positivi ci sono anche 3 bambini. Ieri le classi in quarantena erano 56. I nuovi ricoveri in ospedale sono stati 7, mentre le dimissioni si sono fermate a 3: il numero totale di pazienti Covid sale a quota 161; 28 persone si trovano ancora in rianimazione. I nuovi guariti sono 38.

  • In Piemonte 687 positivi, - 60 ricoverati e 33 morti

    Sono 687, nel bollettino di oggi dell'Unità di crisi della Regione, i nuovi positivi al Covid riscontrati in Piemonte, con un'incidenza del 6,1% rispetto agli 11.253 tamponi diagnostici processati (4.966 antigenici); la quota di asintomatici è del 47,5%. I ricoverati in terapia intensiva sono 283 (-5 rispetto a ieri), negli altri reparti 3.045 ( -55), i morti 33 (2 registrati oggi), i guariti +1.666. Le persone in isolamento domiciliare sono 18.256. Dall'inizio della pandemia in Piemonte ci sono stati 10.960 morti positivi al Covid, 338.503 casi di positività, 305.959 guariti.

  • Popoli (Aifa): «Per vaccino J&J possibili stesse indicazioni AstraZeneca»

    «È verosimile che dopo l'approfondimento sugli eventi collegati al vaccino J&J, si ricorra su questo alle stesse indicazioni già date per AstraZeneca». Lo ha affermato Patrizia Popoli, direttrice del Centro nazionale ricerca e valutazione farmaci dell'Istituto superiore di sanità (Iss) e presidente della Commissione tecnico-scientifica (Cts) dell'Aifa, nel suo intervento all'evento 'Aspettando CameraeSanitatis – Lotta al Covid: vaccini e anticorpi monoclonali', promosso dalla collaborazione tra l'Intergruppo parlamentare Scienza & Salute e Sics editore. «È probabile che gli eventi avversi rari riscontrati in Usa, sono sei casi, abbiano una similarità - visto anche la stessa tipologia di vaccino - con quelli collegati con AstraZeneca. Per questo - ha aggiunto - credo che sia probabile si arrivi anche alla stessa raccomandazione».

  • Vaccini: Abrignani (Cts),entro maggio prima dose tutti over 60

    Entro la fine di maggio saranno vaccinati con almeno una dose tutti gli over 60. Lo dice l'immunologo della Statale di Milano e componente del Cts Sergio Abrignani sottolineando che è possibile raggiungere l'obiettivo anche prima della fine del mese, tenuto conto che andranno aumentando le somministrazioni giornaliere. “In Italia abbiamo 20 milioni di over 60, fascia nella quale si concentra il 95% delle vittime del Covid. Considerando - spiega - che un 10% non si vaccinerà, a 18 milioni va somministrata almeno una dose. 5 l'hanno già ricevuta, ne restano 13 e anche con il ritmo attuale finiremo prima della fine di maggio”.

  • In Friuli Venezia Giulia 52 nuovi casi e 10 decessi

    Oggi in Friuli Venezia Giulia su 1.523 tamponi molecolari sono stati rilevati 32 nuovi contagi con una percentuale di positività del 2,1%. Sono inoltre 579 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 20 casi (3,45%). I decessi registrati sono 10, i ricoveri nelle terapie intensive scendono a 52, così come si riducono quelli in altri reparti che risultano essere 371. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 3.611, con la seguente suddivisione territoriale: 766 a Trieste, 1.918 a Udine, 655 a Pordenone e 272 a Gorizia. I totalmente guariti sono 85.077, i clinicamente guariti 5.092, mentre quelli in isolamento oggi scendono a 8.972. Dall'inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 103.175 persone con la seguente suddivisione territoriale: 19.942 a Trieste, 49.498 a Udine, 20.060 a Pordenone, 12.530 a Gorizia e 1.145 da fuori regione.

  • In Emilia-Romagna 877 nuovi casi e 32 morti

    In Emilia-Romagna nelle ultime 24 ore i nuovi positivi sono stati 877, mentre i decessi 32. Dall'inizio dell'epidemia da coronavirus, in regione si sono registrati 359.206 casi di positività. I tamponi eseguiti nelle ultime 24 ore sono stati 11.045 e la percentuale dei nuovi positivi sul numero di tamponi fatti da ieri è del 7,9%, non indicativa dell'andamento generale visto il numero di tamponi effettuati che la domenica è inferiore rispetto agli altri giorni. Inoltre, nei festivi soprattutto quelli molecolari vengono fatti prioritariamente su casi per i quali spesso è atteso il risultato positivo. Sono alcuni dei dati del bollettino della Regione. I morti sono stati 32: uno a Parma (un uomo di 90 anni); due nella provincia di Reggio Emilia (entrambi uomini, di 60 e 77 anni); sei nella provincia di Modena (una donna di 75 anni e cinque uomini di 76, 77, due di 82, 88 anni); 11 in provincia di Bologna (sei donne: di 74, 80, 82 e 84, queste ultime due residenti a Imola, e le altre rispettivamente di 85 e 102 anni; cinque uomini di 57, 66, 68, 77 e 85 anni); tre nel ferrarese (una donna di 96 anni e due uomini di 54 e 72 anni); uno in provincia di Ravenna (un uomo di 79 anni); tre in provincia di Forlì-Cesena (tutti uomini, di 70, 88 e 92 anni); quattro nel riminese (una donna di 83 anni, e tre uomini di 67, 72 e 81 anni). Si segnala inoltre il decesso di un uomo di 56 anni diagnosticato dall'Ausl di Bologna ma residente nella provincia di Salerno. Nessun decesso nella provincia di Piacenza.

  • Federturismo: «Chiediamo chiarezza su riaperture, non si può andare in ordine sparso»

    «Nonostante la notizia della riapertura degli spostamenti tra le Regioni e la ripresa delle attività ci facciano intravedere un primo spiraglio di luce dopo un anno di fermo, rimaniamo perplessi sulla confusione che si sta generando in queste ore sulle differenti date di riapertura». Lo dichiara la presidente di Federturismo Confindustria Marina Lalli. «Francamente - spiega - non capiamo perché i parchi a tema e gli stabilimenti termali possano riaprire solo a luglio perdendo così un mese decisivo come giugno in termini di arrivi turistici. I Parchi tematici svolgono, tra l'altro, un ruolo di traino per molte destinazioni che senza la loro apertura rischiano di rimanere con alberghi e ristoranti vuoti. Quanto agli stabilimenti termali confidiamo che si tratti chiaramente di una svista visto che le terme, per la loro attività caratteristica, ovvero le cure mediche termali, sono rimaste aperte anche in periodi di lockdown e quindi sarebbe curioso chiuderle proprio adesso».
    «Così come - afferma - se le sale al chiuso possono ospitare il 50% degli spettatori rispetto alla capienza, fino a un massimo di 500 persone, viene da chiederci perché la stessa disciplina non si possa applicare anche all'industria dell'intrattenimento prevedendo protocolli specifici e ad esempio chiedendo un pass sanitario che provi l'immunità». «È il tempo -avverte Marina Lalli - della responsabilità e chiediamo chiarezza nel rispetto delle regole, perché siamo già in forte ritardo rispetto ai nostri competitor e non possiamo permetterci che interi settori che rischiano di non sopravvivere fino a luglio continuino ad essere dimenticati».

  • In Molise 53 comuni ”covid free”

    53 i comuni molisani covid free. Un dato sostanzialmente stabile rispetto ad una settimana fa. Come ogni lunedì l'Azienda sanitaria regionale ha diffuso il report degli attualmente positivi comune per comune e sono 83 su 136 i centri della regione dove ci sono ancora contagi. Solo Campobasso resta al di sopra dei 100 casi (133) considerato anche che nel capoluogo negli ultimi sette giorni ci sono stati una sessantina di nuovi contagi. Sopra quota 50 ci sono invece solo Isernia (61) e Bojano (56). A Termoli, uno dei centri molisani più colpiti dalla seconda ondata della pandemia, i casi attuali sono 42.

  • Giappone, Osaka verso un nuovo stato di emergenza

    La prefettura di Osaka si appresta a richiedere al governo centrale di ripristinare lo stato di emergenza per via dell'inarrestabile aumento dei casi di coronavirus. Una decisione che potrebbe essere seguita da Tokyo, già a partire da questa settimana, in base a quanto lasciato intendere dalla governatrice Yuriko Koike. L'annuncio di Osaka, terzo centro urbano dell'arcipelago per numero di abitanti, dovrebbe essere ufficializzato nella giornata di martedì, ha anticipato il governatore Hirofumi Yoshimura. «Siamo in una situazione altamente critica, sia in termini di espansione dei contagi che per quel che riguarda la sofferenza delle strutture ospedaliere», ha detto Yoshimura dopo aver registrato l'ultimo record di 1.219 positività, domenica, nonostante le misure introdotte dal 5 aprile. A differenza del provvedimento attuale - che contempla chiusure anticipate alle 20 per bar e ristoranti, uno stato di emergenza più ampio comprenderebbe un maggior numero di attività commerciali, parchi giochi, e darebbe maggior autonomia alle autorità locali di comminare le dovute sanzioni per chi non rispetta le linee guida. Separatamente la governatrice della capitale, Koike, ha detto di considerare una richiesta analoga. Quando mancano appena tre mesi all'inizio delle Olimpiadi, Tokyo ha superato i 500 casi di Covid per sei giorni consecutivi, con percentuali che riguardano fasce di età sempre più giovani, e portando la somma complessiva dall'inizio della pandemia a 130.488.

  • Curva in discesa in Sardegna, 199 casi e 3 decessi

    In discesa la curva dei contagi in Sardegna. Nell'ultimo aggiornamento dell'Unità di crisi regionale sono stati rilevati 199 nuovi casi contro i 351 di ieri. Complessivamente dall'inizio dell'emergenza Covid sono 51.742 i contagi accertati nell'Isola. Nelle ultime 24 ore si registrano anche tre nuovi decessi (1.318 in tutto). In totale sono stati eseguiti 1.145.841 tamponi, con un incremento di 19.916 test rispetto al dato precedente. Il tasso di positività scende all'1%. Sul fronte ospedali, sono 367 (+1) le persone ricoverate in reparti non intensivi, 61 (+3) quelli in terapia intensiva. I sardi in isolamento domiciliare sono 17.579, i guariti complessivamente 32.413 (+254), 4 quelli dichiarati guariti clinicamente. Sul territorio, dei 51.742 casi positivi accertati, 13.435 (+83) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 7.814 (+16) nel Sud Sardegna, 4.519 (+40) a Oristano, 10.201 (+13) a Nuoro, 15.773 (+47) a Sassari.

  • Lazio, domani apre il nuovo hub vaccinale negli studios di Cinecittà

    Apre domani, nel Lazio, il nuovo hub vaccinale negli studios di Cinecittà. Lo annuncia l'assessore alla Salute della Regione Lazio, Alessio D'Amato, nel bollettino al termine della videoconferenza della task-force regionale per Covid-19 con i direttori generali delle Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l'ospedale pediatrico Bambino Gesù.

  • In Campania 1.334 nuovi contagi e 35 morti

    Sono 1.334 i nuovi casi di contagio al Covid-19 registrati in Campania nelle ultime 24 ore, a fronte di 11.650 tamponi, di cui 1.716 antigenici. Lo comunica l'Unità di crisi della Regione, specificando che 811 dei nuovi positivi sono asintomatici, 523 quelli con sintomi. I guariti sono 1.519 e le vittime crescono di 35 unità (29 deceduti nelle ultime 48 ore, 6 deceduti in precedenza ma registrati ieri). Sono 150 i posti letto di terapia intensiva occupati (656 il totale di quelli disponibili), 1.536 i ricoverati nei reparti (3.160 i posti a disposizione).

  • Presidente virologi: «Per riaprire sì pass, no tamponi salivari»

    Sì a un pass per regolare gli spostamenti, no ai tamponi salivari per l'ingresso in scuole o ristoranti, cinema e teatri. Il numero uno dei virologi italiani Arnaldo Caruso, presidente della Siv-Isv (Società italiana di virologia), commenta in un'intervista due delle proposte sul tavolo in queste ore in cui si programmano le riaperture, con allentamenti su più fronti delle misure anti-Covid. «Il pass mi sembra una buona cosa - afferma - in un momento in cui siamo ancora in una situazione emergenziale perché il virus resta con noi, anche se sta perdendo potenza per l'andamento stagionale che abbiamo confermato con le osservazioni di questi ultimi giorni», sottolinea l'esperto, ordinario di microbiologia e microbiologia clinica all'università degli Studi di Brescia e direttore del Laboratorio di microbiologia dell'Asst Spedali Civili. «Almeno in questo prossimo periodo estivo - ragiona - è bene che il movimento delle persone sia in qualche modo regolamentato da un strumento ad hoc. Poi, una volta messa in sicurezza la popolazione con la vaccinazione, ovviamente questi pass andranno rivisti in base alle necessità contingenti». Quanto invece al tampone salivare, secondo Caruso «farlo a tappeto avrebbe costi troppo alti per la società, mentre fatto a campione servirebbe a poco». Se la decisione politica, la «scelta ragionata», è quella di riaprire, «allora ritengo sia giusto farlo dal punto di vista pratico osservando tutte le precauzioni necessarie e raccomandate. L'essenziale è rispettare le norme di sicurezza, garanzia di meno spese per tutti, di meno burocrazia. È cruciale che ognuno di noi stia attento a comportarsi bene, e che tutti i locali e tutte le attività mettano in atto le disposizioni previste», conclude.

  • Puglia, 584 casi su 6.130 test, 46 morti, in calo ricoverati e attuali positivi

    Oggi, come ogni lunedì, si registra una diminuzione dei nuovi casi di covid 19 in Puglia, anche perché c'è una forte flessione dei test, ma rimane comunque ancora alto il numero dei contagi. Così su 6.130 test sono emersi 584 positivi come si può osservare nel bollettino epidemiologico quotidiano stilato dalla Regione sulla base delle informazioni del dipartimento della Salute: 278 in provincia di Bari, 49 in provincia di Brindisi, 28 nella provincia Bat, 131 in provincia di Foggia, 77 in provincia di Lecce, 23 in provincia di Taranto, 1 caso di residente fuori regione, 3 casi di provincia di residenza non nota sono stati riclassificati e attribuiti. Ieri i nuovi positivi erano 1.278 su 10.201 test. Sono stati rilevati 46 decessi: 23 in provincia di Bari, 3 in provincia di Brindisi, 2 in provincia Bat, 6 in provincia di Foggia, 7 in provincia di Lecce, 5 in provincia di Taranto. Ieri erano 17. In tutto in Puglia hanno perso la vita 5.484 persone. Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 2.034.564 test. I pazienti guariti sono 164.905 mentre ieri erano 163.355 (+1.550). Sono 50.426 i casi attualmente positivi mentre ieri erano 51.438 (-1.012). I pazienti ricoverati sono 2.157 mentre ieri erano 2.174 (-17). Il totale dei casi positivi Covid in Puglia dall'inizio dell'emergenza è di 220.815 così suddivisi: 85.704 nella provincia di Bari; 21.489 nella provincia di Bat; 16.211 nella provincia di Brindisi; 40.237 nella provincia di Foggia;21.499 nella provincia di Lecce; 34.607 nella provincia di Taranto; 731 attribuiti a residenti fuori regione; 337 provincia di residenza non nota.

  • Nel Lazio 50.458 casi positivi, 370 in terapia intensiva

    Sono 50.458 i casi attualmente positivi a Covid-19 nel Lazio, di cui 2.753 ricoverati, 370 in terapia intensiva e 47.335 in isolamento domiciliare. Dall'inizio dell'epidemia i guariti sono in totale 253.642, i decessi 7.328 e il totale dei casi esaminati è pari a 311.428, secondo il bollettino aggiornato della Regione Lazio.

  • Vaccini, in Campania somministrate 1.301.087 dosi, over 80 a 98,51%

    Sono stati vaccinati con la prima dose 942.867 cittadini campani. Lo comunica l'Unità di crisi della Regione Campania. Nel contempo, con la seconda dose sono stati vaccinati 358.220 cittadini. Il totale delle somministrazioni ammonta a 1.301.087. I dati sono aggiornati alle 12 di oggi. Gli operatori sanitari vaccinati sono al 99,20% (182.430); personale non sanitario è al 98,27% (35.177); gli over 80 al 98,51% (340.539); gli ospiti delle Rsa al 95,84% (14.866); i fragili, per i quali le vaccinazioni sono partite circa due settimane fa, sono al 62,41% (200.934); personale scuola e università all'84,45% (148.782); le forze dell'ordine invece all'82,38% (30.274). La categoria anni 70-79 è al 59,15% (176.508); conviventi-caregiver al 34,30% (32.042); il personale esterno alle strutture sanitarie sono al 98,39% (108.932).

  • Grecia revoca misure quarantena per arrivi da Ue, Usa e altri

    La Grecia ha revocato le restrizioni di quarantena per i viaggiatori provenienti dalla maggior parte dei Paesi europei, così come Israele e Stati Uniti, mentre si prepara a riaprire i servizi turistici il mese prossimo nonostante l'emergenza negli ospedali per il Covid-19. I viaggiatori aerei provenienti da quei Paesi non saranno più soggetti al requisito di quarantena di sette giorni, se in possesso di certificato di vaccinazione o di un test Pcr negativo emesso entro le 72 ore precedenti, ha affermato l'autorità greca per l'aviazione civile. I paesi esentati sono: Stati membri dell'Ue, Usa, Regno Unito, Emirati Arabi Uniti, Serbia, Israele, Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera.

  • Via libera di Ankara a produzione Sputnik in Turchia

    La Turchia ha approvato la produzione del vaccino russo Sputnik, rende noto Afsin Emre Kayipmaz, membro del Comitato scientifico consultivo sul Covid, in una intervista al quotidiano Yeni Safak. L'autorizzazione alla produzione è stata concessa a una azienda, ha precisato. Una dose del vaccino costerà circa dieci dollari. Lo scorso gennaio il Fondo russo per gli investimenti aveva annunciato un accordo per la produzione del vaccino con la VisCoran.

  • Rebecchi (Assoviaggi): «Favorevoli a green pass digitale per tornare a normalità»

    «Siamo estremamente favorevoli all'introduzione del green pass digitale, uno strumento che noi chiedevamo già da moltissimo tempo». Lo dice Gianni Rebecchi, presidente nazionale di Assoviaggi Confesercenti, Associazione italiana agenzie di viaggi e turismo. «Siamo favorevoli - sottolinea - che i Paesi aderenti all'Unione europea si dotino in primis di protocolli comuni per la circolazione delle persone, almeno nell'ambito Ue; quindi la possibilità comune di spostarsi per lavoro, per fiere, per turismo ovviamente ove vi siano le condizioni sanitarie che ce lo permettano attraverso questo green pass digitale, chiamato in modo improprio passaporto vaccinale». «Il green pass digitale - precisa - è uno strumento che si potrà utilizzare anche in formato cartaceo o appunto digitale tramite un'app che permetterà di certificare che una persona che in quel momento sta viaggiando è stata sottoposta a vaccinazione, o a un tampone molecolare negativo, oppure ha gli anticorpi al virus perché entro i sei mesi precedenti ha contratto la malattia».

  • Ferrara valuta stop traffico per favorire i locali

    «Stiamo lavorando con l'assessorato alla mobilità per individuare aree da chiudere al traffico in determinati orari e giorni della settimana, non solo in centro storico ma in tutto il Comune, in modo da rendere più ampie le distese dei locali». Lo annuncia il sindaco di Ferrara Alan Fabbri su Facebook. «L'obiettivo - spiega il primo cittadino - in caso di ingresso in zona gialla è dare le massime opportunità a bar, ristoranti, attività nel pieno rispetto delle nuove regole previste, di posizionare tavoli all'aperto per accogliere clienti in sicurezza. È fondamentale individuare soluzioni per dare respiro ad attività a lungo provate dalle chiusure e consentire alla città e alle frazioni di ripartire in sicurezza». L'obiettivo, dunque, a cui lavora il vicesindaco Nicola Lodi, è potenziare le aree disponibili per estendere il servizio all'aperto, per accogliere più clientela e con maggiori distanziamenti.

  • La Slovenia riapre bar e ristoranti all'aperto

    La Slovenia ha riaperto da oggi caffè e i ristoranti all'aperto, dopo sei mesi, in seguito ad un calo delle infezioni e dei decessi da coronavirus nel Paese. Dall'inizio della pandemia nel marzo 2020, caffè e ristoranti hanno dovuto chiudere per un totale di otto mesi e rimangono ancora chiusi in quattro delle 12 regioni slovene, compresa la capitale Lubiana, dove i tassi di infezione rimangono elevati. Anche le misure di distanziamento sociale sono ancora in vigore e i tavoli devono essere mantenuti ad almeno 1,5 metri di distanza. Una chiusura parziale di 11 giorni durante la Pasqua ha contribuito a mantenere basso il numero di infezioni con la variante britannica, ora dominante, ha detto la scorsa settimana Tjasa Zohar Cretnik, il capo del National Health Laboratory. All'inizio di questo mese, il paese, due milioni di abitanti, ha riaperto negozi, industrie di servizi e scuole. A partire da oggi, sono nuovamente consentite manifestazioni fino a un massimo di 100 partecipanti dopo che la Corte costituzionale ha stabilito che il divieto violava il diritto alla libertà di espressione. La Slovenia ha registrato più di 4.160 morti dall'inizio della pandemia, rendendolo uno dei paesi più colpiti nell'Unione europea in termini di popolazione, con 200 morti ogni 100.000 abitanti.

  • Figliuolo: riprendono vaccinazioni nelle carceri

    Riprendono le vaccinazioni nelle carceri «per mettere in sicurezza il comparto». Lo ha deciso, d'intesa con il ministero della Salute, la struttura del Commissario per l'emergenza Francesco Figliuolo sottolineando che le somministrazioni procederanno «parallelamente» a quelle delle categorie prioritarie, vale a dire over 80, fragili, fasce d'età 70-79 e 60-69 Le vaccinazioni interesseranno «il personale della Polizia Penitenziaria e i detenuti negli istituti penitenziari non ancora sottoposti alla prima somministrazione tenendo in considerazione anche il personale amministrativo che opera in presenza».

    Il Commissario per l'emergenza Covid generale Francesco Paolo Figliuolo. (ANSA/MAX CAVALLARI)

  • Vaccini, al via hub aeroporto Torino: fino a mille dosi al giorno

    Al via oggi il punto vaccinale anti Covid-19 all'aeroporto di Torino, frutto della collaborazione fra Regione Piemonte, Asl TO4 e Sagat. L'hub, che può raggiungere le mille somministrazioni al giorno, è l'unico allestito all'interno di un aeroporto oltre a quello dello scalo di Fiumicino a Roma. “Oggi in fase di avvio sono previste 130 vaccinazioni con AstraZeneca sulla fascia di popolazione over 70. Nelle prossime settimane potrà essere somministrato qualsiasi tipo di vaccino disponibile”, ha spiegato a LaPresse la dottoressa Clara Occhiena, dirigente professioni sanitariae Asl TO4.
    “Da questa mattina abbiamo avuto all'incirca una decina di abbandoni, qualcuno già sostituito. In generale su AstraZeneca abbiamo una media aziendale che in alcuni giorni ha toccato anche il 20% di abbandoni”, ha aggiunto.

  • Covid: martedì possibile riunione Cts su pass per spostamenti

    Domani il Comitato tecnico-scientifico (Cts) potrebbe affrontare il tema del pass vaccinale per gli spostamenti tra le Regioni. A quanto si apprende, infatti, la riunione non si terrà prima di domani: sul tavolo l'analisi delle linee guida per ricominciare a viaggiare.

  • Cartabellotta (Gimbe): «Riaperture stanno avvenendo sul filo del rasoio»

    «Il quadro oggettivo è abbastanza netto. La circolazione del virus è ancora molto rilevante, è vero che i nuovi casi si stanno progressivamente riducendo, ma abbiamo mezzo milione di casi positivi ed è un numero sotto stimato. Sul versante ospedaliero, i ricoveri stanno scendendo, si sono ridotti quasi del 20% in 11 giorni, però in area critica e in terapia intensiva la discesa è più lenta e abbiamo ancora Regioni che sono oltre la soglia critica. Dobbiamo essere consapevoli che le riaperture stanno avvenendo sul filo del rasoio. Almeno per le prossime tre settimane avremo una riduzione dei nuovi casi e delle ospedalizzazioni. Poi però, quando torneremo al colore giallo, se da un lato ci può essere un pizzico di ottimismo per l'arrivo della stagione estiva, è altrettanto chiaro che aumentando i contatti sociali si rischia di far risalire la curva. Con questo numero di positivi, immaginare di arrivare in poco tempo alla soglia di 50 casi per 100mila abitanti come incidenza settimanale è sostanzialmente impossibile. Quello del governo è stato anche un gesto di fiducia nei confronti degli italiani, l'importante è sottolineare che non è un liberi tutti». Così Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe.

  • Covid, studio Oxford University espone al virus giovani guariti

    Un groppo di volontari di età compresa fra 18 e 33 anni, che hanno già avuto il Covid-19, sarà esposto al coronavirus per studiare la reazione del sistema immunitario. A lanciare lo studio è l'università di Oxford, ha riferito Sky News, con l'obiettivo di comprendere quale quantità di virus sia necessaria per causare la reinfezione e che cosa questa comporti per lo sviluppo dell'immunità. I volontari saranno esposti all'infezione in un ambiente controllato, saranno messi in quarantena per 17 giorni e monitorati da medici e ricercatori in ospedale, ricevendo anche una somma di 5mila sterline.

  • Veneto, +497 contagi e 7 vittime nelle ultime 24 ore

    Il Veneto registra 497 nuovi contagi Covid nelle ultime 24 ore, e 7 decessi. Si tratta di un aggiornamento che, come sempre al lunedì, risente della minore attività di contact tracing nel fine settimana. I tamponi sono stati infatti 10.786 (rispetto alla media di 35-40.000 giornalieri) con un tasso di positivi del 4,61%. Il dato complessivo degli infetti da inizio epidemia sale a 401.947, quello delle vittime a 11.111. Scende ancora la pressione sugli ospedali: i pazienti Covid sono in totale 1.759 (-7), dei quali 1.495 ricoverati nei reparti non critici (-8), e 264 nelle terapie intensive (+1). I soggetti attualmente in isolamento domiciliare sono 26.522 (+78).

  • In Portogallo via altre restrizioni, riaprono mall e scuole superiori

    Da oggi riaprono i centri commerciali, le scuole superiori e le università e sarà possibile mangiare all'interno dei locali in Portogallo, dove è iniziata la terza di quattro fasi stabilite per l'uscita del Paese dal lockdown. Come ricorda il sito del 'Guardiani', il mese scorso erano state riaperte le scuole primarie e poco dopo erano state autorizzate le attività all'aperto di bar e ristoranti. La fase finale, che includerà la ripresa degli eventi pubblici all'aperto, inizierà tra due settimane se la situazione dovesse migliorare, ha fatto sapere il governo. In Portogallo finora sono state somministrate 2,5 milioni di dosi di vaccino anti-Covid su circa 10 milioni di abitanti. Sono 650mila le persone che sono state immunizzate. Attualmente si contano in media circa 500 nuovi casi ogni giorno.

  • Più di 192 milioni di dosi somministrate in Cina

    Alla data di ieri, in tutta la Cina sono state somministrate quasi 192,13 milioni di dosi di vaccini anti Covid-19. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale.

  • Vaccini: Abrignani (Cts), da ottobre possibile via a minorenni

    «Entro giugno dovrebbero arrivare i risultati dei primi studi clinici sui vaccini ai minorenni, fascia d'età che inizialmente era stata esclusa dalla somministrazione e ci aspettiamo che ci sarà il via libera da parte delle agenzie regolatorie così come è stato per gli adulti. In questo caso da ottobre-novembre potremmo cominciare con le somministrazioni anche ai bambini ed ai ragazzi». Lo ha detto Sergio Abrignani, immunologo della Statale di Milano e componente del Cts, al programma 'Che giorno è' su Rai Radio1.

  • Maturità: Snals, serve seconda dose a prof prima avvio

    «Vogliamo che la scuola riapra in presenza ma siamo molto preoccupati: avremmo voluto un aggiornamento del protocollo di sicurezza con indicazioni precise invece tutto viene detto ma niente fatto e si riaprono le scuole. E' stata sospesa la campagna vaccinale per il personale della scuola ma ci sono forti percentuali in alcune regioni che non hanno raggiunto neppure il minimo delle vaccinazioni. Siamo alle soglie degli esami maturità: chiediamo che per il personale commissioni abbia la seconda dose prima dell'avvio». Lo dice Elvira Serafini dello Snals dopo l' incontro tecnico al ministero dell'Istruzione, appena concluso.

  • Confesercenti,in 3 mesi -1,5% consumi,calo 6,6 mld da estate

    «I consumi si confermano come l'elemento di maggior fragilità dello scenario di previsione e ad essi il Def non dedica specifica attenzione». Così Mauro Bussoni, segretario generale Confesercenti, in audizione sul Def, sottolineando che l'associazione «stima che la spesa delle famiglie possa essersi ridotta nei primi tre mesi del 2021 dell'1,5%, cumulando un arretramento di 6,6 miliardi dalla scorsa estate (-2,7%)». La spesa delle famiglie, aggiunge, «non è, purtroppo, considerato elemento propulsivo della ripresa post- pandemica, ruolo affidato invece agi investimenti, anche per il traino atteso dall'attuazione del Pnrr».

  • L'Austria acquista Sputnik V, ma uso solo dopo l'ok Ema

    Il governo austriaco ha deciso di acquistare il vaccino russo Sputnik V contro il coronavirus ma lo userà solo dopo la registrazione da parte dell'Agenzia europea per i medicinali (Ema). Lo ha detto il cancelliere Sebastian Kurz in una dichiarazione citata da Ria Novosti. «Abbiamo accettato di acquistare 1 milione di dosi di vaccino Sputnik, che è già utilizzato in più di 50 Paesi. Non vediamo l'ora di una rapida registrazione da parte del regolatore europeo Ema, perché ogni vaccino aggiuntivo ci aiuterà a salvare vite, salvare posti di lavoro e tornare alla normalità più velocemente», ha detto Kurz.

  • In Puglia occupato 49% posti letto nelle Intensive

    Sale ancora la percentuale di occupazione di posti letto nelle Terapie intensive In Puglia e tocca un nuovo picco: il 49% dei posti letto delle rianimazioni è occupato da pazienti Covid. È quanto riportato nel monitoraggio dell'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas). La media italiana attuale è del 36%. Anche nei reparti di Malattie infettive e Pneumologia si registra ancora un tasso di occupazione molto elevato, pari al 50%, sopra di dieci punti rispetto alla 'soglia critica' indicata dal ministero della Salute.

  • Puglia con solo 8mila dosi Moderna e 37mila Pfizer

    La Puglia ha a disposizione solamente meno di 8mila dosi del vaccino Moderna e circa 37mila di Pfizer: è quanto emerge dai dati del ministero della Salute aggiornati a questa mattina alle 6. Mercoledì è prevista una nuova consegna ma ieri il presidente della Regione, Michele Emiliano, ha scritto al commissario Figliuolo per chiedere di anticipare la distribuzione. Il rischio, infatti, è che la Puglia sino a mercoledì pomeriggio possa restare senza vaccini Pfizer e Moderna e debba bloccare la campagna vaccinale. Anche le dosi AstraZeneca iniziano a scarseggiare, ne sono rimaste circa 43mila.

  • Pfizer annuncia, altre 100 milioni di dosi all'Ue nel 2021

    Pfizer-BioNTech ha annunciato oggi che fornirà altre 100 milioni di dose del vaccino anti-Covid all'Unione europea nel 2021. La rende noto la stessa Pfizer in un comunicato. L'annuncio, spiega, è il risultato della decisione della Commissione europea di esercitare l'opzione di acquisto di ulteriori 100 milioni di dosi nell'ambito dell'Advanced Purchase Agreement ampliato, firmato il 17 febbraio 2021. Questa ulteriore fornitura porta il totale delle dosi del vaccino all'Ue a 600 milioni.

  • Boris Johnson cancella visita in India

    Il primo ministro britannico Boris Johnson ha deciso - d'intesa con la controparte indiana - di cancellare la visita ufficiale in India prevista la settimana prossima, inizialmente confermate in formato più breve. Lo ha annunciato Downing Street, precisando che la missione, la prima di questa importanza del dopo pandemia, è rinviata “alla luce dell'attuale situazione” di diffusione del Covid nel Paese asiatico, dove i contagi sono in crescita e dove è stata individuata una variante con doppia mutazione dal ceppo originario che da alcuni giorni allarma (con un'ottantina di casi d'importazione finora tracciati) anche il Regno Unito.

  • Manifestazione dei ristoratori nel tratto valdarnese A1, traffico bloccato e code

    Poco dopo le 9:30 sull'autostrada A1 Milano - Napoli è stato temporaneamente chiuso il tratto compreso tra Firenze sud e Valdarno in direzione di Roma e tra Valdarno e Incisa in direzione di Firenze, per una manifestazione al km 323 in prossimità dell'area di servizio “Arno ovest”. A protestare sono i ristoratori aderenti a Tutela Nazionale Imprese Italia che chiedono di tornare a lavorare e criticano la possibilità di lavorare solo negli spazi esterni. Sul luogo sono intervenute le pattuglie della Polizia Stradale ed il personale della Direzione 4° Tronco di Firenze di Autostrade per l'Italia. Attualmente, all'interno dei tratti chiusi, il traffico è bloccato e si registrano 2 km di coda in direzione Firenze e 6 km verso Roma. Per gli utenti diretti verso Firenze, dopo l'uscita di Valdarno, si consiglia di percorrere la Ss 326 Autopalio e rientrare in A1 a Impruneta; mentre per utenti verso Roma, il percorso inverso.

  • Riunione Cts non prima di domani

    Non ci sarà prima di domani la riunione del Comitato tecnico scientifico nella quale gli esperti dovrebbero esprimere un parere sul pass annunciato dal governo per gli spostamenti anche nelle regioni arancioni e rosse. L'incontro, secondo quanto si apprende, non è ancora stato fissato ma è probabile che si terrà martedì. Sul tavolo degli esperti dovrebbe esserci anche il protocollo delle riaperture messo a punto dalle regioni mentre al momento non è stato chiesto un parere sulla ripresa della scuola in presenza.

  • Sardegna al 28% per occupazione posti in terapia intensiva

    In Sardegna nelle ultime 24 ore è cresciuta a livelli preoccupanti la percentuale di occupazione dei posti in terapia intensiva per i pazienti colpiti dal Covid. Secondo l'ultima elaborazione fatta dall'Agenas, l'Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, l'isola raggiunge il 28% (+2% rispetto al giorno precedente), a due punti in percentuale dalla soglia massima del 30 stabilita dal ministero della Salute. Per quanto riguarda le vaccinazioni, nel rapporto tra dosi consegnate e quelle somministrate, la Sardegna registra l'86% (-2% rispetto alla media nazionale).

  • Anac, facilitare gare appalto per imprese in crisi

    Fare in modo che le imprese che hanno risentito dell'emergenza Covid, con calo di fatturato e commesse, non siano penalizzate nelle gare pubbliche. Per questo l'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) fornisce una serie di suggerimenti per la predisposizione dei bandi, a normativa invariata, per facilitare la massima partecipazione. «Abbiamo voluto spronare le stazioni appaltanti ad utilizzare tutta la flessibilità consentita dal Codice dei contratti pubblici», afferma il presidente Giuseppe Busia, illustrando le nuove indicazioni.

  • Russia, oltre 8.500 nuovi casi. Le vittime sono 346

    In Russia sono stati segnalati 8.589 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore lunedì, di cui 2.279 nella capitale Mosca. Il totale del numero dei contagi sale quindi a 4.710.690.
    Il Paese ha anche riportato altri 346 morti, portando il bilancio ufficiale dallinizio della pandemia a 105.928.

  • Costa (sottosegr. Salute), «Stiamo riflettendo se far slittare inizio coprifuoco di 1 ora»

    «Credo che una riflessione sull'allungare di un'ora» l'inizio del coprifuoco, «soprattutto consentendo la cena nei ristoranti all'aperto, possa essere una riflessione sulla quale approfondire. Credo che l'importante non è» se si allungherà l'orario già «dal 26 aprile o dal 1 maggio. Stiamo facendo delle riflessioni. L'importante è iniziare questa fase di riapertura, ridare speranza e fiducia ai nostri cittadini. Se l'allungamento» dell'orario in cui scatta il coprifuoco «arriverà una o 2 settimane dopo, non credo sia questo il problema. Credo che dobbiamo essere consapevoli che è iniziata una fase nuova».
    È quanto ha spiegato, rispondendo a una domanda sulla possibilità di far slittare l'inizio del coprifuoco dalle 22 alle 23, il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, intervenuto a 'Buongiorno' su Sky Tg24. «Io credo che l'importante è che da lunedì prossimo nel nostro Paese inizi una fase di riapertura, ovviamente graduale e con un grande senso di responsabilità che chiediamo ai cittadini. Non è un liberi tutti, ci vuole tanta consapevolezza e la convinzione che siamo all'inizio di un percorso - ha evidenziato il sottosegretario - Siamo di fronte a un percorso graduale. Il Paese ci chiedeva una discontinuità e mi pare che le scelte che il premier Draghi ha espresso siano scelte di responsabilità. Finalmente la politica si è assunta la responsabilità di decidere».

  • Costa (sottosegr. Salute), «A giorni linee guida su scuola, test salivare possibile soluzione»

    «Posso comprendere i timori» dei presidi, considerato che si tratta di «passare da una situazione di scuole chiuse a un ritorno totale. Mi preme sottolineare come far tornare i nostri ragazzi in classe sia una buona notizia, e sicuramente ci siamo assunti la responsabilità di questa scelta. Credo che tra oggi e domani saranno giornate di intenso lavoro e piena condivisione con i sindacati e con le Regioni. Condivideremo quelle che saranno le procedure, insieme ovviamente al Cts. Certamente quello dei test salivari può essere un tema che può dare una soluzione. Siamo convinti che, nel giro di un paio di giorni, condivideremo quelle che saranno le linee guida per creare le condizioni per far tornare i nostri ragazzi nelle aule». Così il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa, intervenuto a 'Buongiorno' su Sky Tg24 fa il punto sul lavoro in corso per consentire un ritorno sicuro nelle aule scolastiche.

  • India, oltre quota 15 milioni i casi dall’inizio della pandemia

    In India si registra un nuovo picco di contagi con 273.810 nuovi casi in 24 ore, che portano a oltre 15 milioni il totale delle infezioni emerse dall’inizio della pandemia, dati che rendono il paese secondo solo agli Stati Uniti per diffusione del virus. Lo riferisce il Guardian. Anche il numero delle vittime continua a salire: sono 1.619 i morti nell’ultima giornata, per un totale di178.769 da inizio pandemia.

    India, si caricano le bombole di ossigeno a Allahabad (Afp)

  • Germania, altri 11.437 casi e 92 morti

    Il numero di casi confermati di coronavirus in Germania nelle ultime 24 ore è aumentato da 11.437 unità. Lo ha spiegato l’Istituto Robert Koch (RKI) per le malattie infettive. Ci sono 92 morti in più, con il bilancio che sale a a 80.006 da inizio pandemia.

    Berlino, un test center per il Covid (Afp)

  • Usa, più di mezza popolazione adulta ha ricevuto almeno una dose

    Quasi 130 milioni di persone di età pari o superiore a 18 anni, ovvero circa il 50,4% della popolazione adulta totale degli Stati Uniti, hanno ricevuto almeno una dose del vaccino contro il coronavirus. Lo riferisce il Center for Disease Control and Prevention. Circa 84 milioni di persone negli Stati Uniti sono state vaccinate con due dosi.

    Un centro vaccinale di Lansdale, Pennsylvania (Reuters)


  • Svizzera, riaprono cinema, ristoranti e bar

    La giornata di lunedì 19 aprile segna il ritorno in Svizzera di una fetta di normalità, dopo le restrizioni legate al coronavirus: sono di nuovo ammesse le aperture delle palestre, dei cinema, nonché delle terrazze di bar e ristoranti, dappertutto però a condizioni molto precise. Il Consiglio federale ha deciso questi passi mercoledì scorso: un approccio giustificabile, visti i progressi sul fronte della campagna di vaccinazione e nella promozione dei test, aveva detto il consigliere federale Alain Berset, ammettendo comunque che il paese va incontro a un rischio, alla luce dell’aumento dei casi di infezioni.

    Sainte-Croix, Svizzera: una scultura dedicata alla pandemia (Afp)

    Le mosse del governo sono state accolte con favore dalla destra e dall’economia, che almeno in parte le giudica anche troppo timide, mentre sono invece state criticate a sinistra, dove si sperava in tempi più lunghi per tornare alla normalità. Negativa è stata la reazione di Martin Ackermann, capo del gruppo di esperti scientifici (task force) che consiglia l’esecutivo: «Stiamo correndo un rischio considerevole con le riaperture», ha detto nel fine settimana.

  • Speranza non si mosse per far rimuovere il report dell’Oms dal sito

    Il ministro della Salute Roberto Speranza era «irritato» per la pubblicazione sul sito web dell’Oms del rapporto redatto dal team di ricercatori della divisione europea con il quale si metteva in luce l’inadeguatezza dell’Italia nell’affrontare l’epidemia, ma non avrebbe fatto alcuna pressione per ottenere la rimozione dalla rete dello studio. È quanto emerge dall’indagine della Procura di Bergamo sulla gestione della pandemia. «Le scelte fatte sul dossier dell’Oms», ha precisato nella giornata di domenica il ministro, «sono state fatte dall’Oms stessa e non dal governo italiano».

    Il ministro della Salute Roberto Speranza (Ansa)

  • Scuola, dubbi di presidi e sindacati sulla riapertura

    Aumentano gli studenti a scuola in presenza con il passaggio all’arancione della Campania e il Trentino anticipa l’accesso a bar e ristoranti mentre fervono i preparativi per la riapertura decisiva prevista per il 26. Nella giornata di lunedì 19 aprile il Cts ne approfondirà dettagli e regole, anche per il pass per gli spostamenti. Le Regioni premono per ulteriori aperture, mentre dubbi e cautele persistono sul fronte della scuola e del coprifuoco notturno.

    Si torna a scuola in più regioni (Ansa)

    Al ministero dell’Istruzione, nella giornata di lunedì 19 aprile, incontro con i sindacati per un rientro a scuola in sicurezza. A Bergamo e Treviso qualche centinaio di persone in piazza contro le restrizioni, mascherine e vaccini. Domenica 18 aprile in calo decessi e contagi, ma il tasso di positività risale al 5,5 per cento.

  • Ue, in arrivo 45 milioni di dosi: immunità di gregge entro settembre

    «Per la lotta alla pandemia si apre una nuova fase», sottolinea il ministro della Salute italiano Roberto Speranza. I vaccinati in Italia superano i 15 milioni e dalla Ue c’è l’annuncio dell’arrivo imminente di 54 milioni di dosi dei quattro farmaci finora approvati, tre volte di più di quelli ricevuti finora. Lo ha detto il commissario europeo per il Mercato interno Thierry Breton, sottolineando che questo permetterà di «vaccinare il 70 per cento degli adulti entro luglio».

    Thierry Breton (Epa)

    Secondo la ministra per gli Affari regionali Mariastella Gelmini, l’immunità di gregge potrà così essere raggiunta ad agosto o settembre. Attesa per martedì 20 aprile la decisione dell’Ema sul vaccino Johnson & Johnson.

    PER APPROFONDIRE:
    La mappa dei contagi
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