Attualità

Coronavirus oggi. Conte a G20, Italia promuoverà sforzo coordinato su Covid, l’Oms va rafforzato. Speranza: da fine gennaio campagna vaccinale senza precedenti

● Francia, 16.000 casi in 24 ore, 276 morti
● A Varese quasi 2mila casi, più che a Milano città
● Putin: pronti a fornire vaccino Sputnik V ad altri Paesi
● Cts, parole Crisanti su vaccini «inaccettabili»
● Usa, l’avvocato di Trump Rudy Giuliani in isolamento volontario
● Cs Confindustria: risalita stoppata, rischio nuova caduta
● Superati sei milioni di contagiati in Brasile
● Germania valuta proroga restrizioni prima delle vacanze di Natale
● La Newsletter sul coronavirus

● I dati di ieri, venerdì 20 novembre



  • Casablanca prolunga chiusura fino a fine dicembre

    Casablanca prolunga di un mese il lockdown. La città più grande del Marocco è anche la più colpita dal Covid-19 con una media giornaliera di oltre mille casi di infezione e soprattutto un tasso di occupazione delle rianimazioni che sfiora il 55%, quando la soglia critica è del 65. Il governo con un comunicato urgente ha dunque deciso di prolungare di quattro settimane la chiusura della città, con effetto immediato. Dal 24 ottobre e ormai fino alla fine di dicembre, a Casablanca vige il coprifuoco dalle 21 alle 6 del mattino; per spostarsi nel resto della giornata occorre un'autorizzazione rilasciata dalle autorità cittadine. Palestre e hammam sono chiusi e bar, ristoranti e negozi devono abbassare le saracinesche alle 20.

  • Francia, 17.881 casi in 24 ore, 276 morti

    Sono stati 15.989 i tamponi positivi nelle ultime 24 ore in Francia, ai quali si aggiungono 1.892 test antigenici positivi al Covid-19, per un totale di nuovi casi di 17.881. Ne dà notizia Santé Publique France. I morti salgono a 48.518, di cui 276 nelle ultime 24 ore. Il tasso di positività dei tamponi scende al 14,8% dal 15% di ieri.

  • Giani (Toscana) in azienda freezer, conserveranno vaccino a -70°C

    «Con la Kw di Badesse ci sentiamo tranquilli in Toscana, è un'azienda che rappresenta storicamente un punto di riferimento del mercato del freddo, dal 1953 offre questi super freezer in grado di mantenere con assoluta regolarità e continuità 70-80 gradi sotto zero, temperature che consentono di conservare i vaccini», tra cui quello per il Covid-19. Lo ha detto il governatore della Toscana Eugenio Giani in occasione del sopralluogo alla Kw apparecchi scientifici di Badesse (Siena). Giani, accompagnato dall'assessore toscano al diritto alla salute Simone Bezzini, ha affermato di avere sul suo tavolo la «lettera del commissario Arcuri nella quale si dice di prepararci a livello regionale per poter avere le condizioni per diffondere e conseguentemente distribuire la quota parte del milione e 700.000 dosi di vaccino che arriveranno nella seconda metà di gennaio». In Toscana ci sarà bisogno «di macchinari per conservare il vaccino così prezioso perché è la prima vera grande arma contro il Covid-19. Se per poterlo distribuire abbiamo a Prato l'interporto che può diventare centro logistico importante la questione è conservarlo ad almeno 70-80 gradi sotto zero».

  • La Rocca, in Sicilia false cartelle per non dare posti Covid

    «Pur di non svuotare alcuni reparti, per destinare i posti letto ai pazienti Covid, c'è chi ha scritto nelle cartelle cliniche diagnosi inventate, ne ricordo una che parlava di tubercolosi, ma non era vero». A dirlo all'Ansa è il dirigente generale della pianificazione strategica dell'assessorato alla Salute in Sicilia, Mario La Rocca, finito nel ciclone per alcuni audio in una chat tra manager della sanità, pubblicati da La Sicilia, e che parla di “ostruzionismo” da parte di alcuni medici per impedire l'attivazione di posti per malati di coronavirus e di dirigenti generali di ospedali “incapaci” di applicare il piano del governo Musumeci per l'aumento dei posti.

  • Test rapido per intera popolazione della provincia dell'Aquila

    «Nei prossimi giorni tutta la popolazione della provincia dell'Aquila sarà sottoposta al test antigenico rapido». Lo annuncia il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, che illustra i dettagli della campagna finalizzata a “spegnere i focolai” nel territorio più colpito dall'emergenza coronavirus in regione. Il modello seguito sarà quello già sperimentato a Bolzano. «Mi sono sentito in questi giorni con il collega Arno Kompatcher, e in parallelo le rispettive aziende sanitarie si stanno scambiando informazioni e modelli organizzativi - dice Marsilio - Ho chiesto al ministro Speranza di accompagnare questo test su larga scala ottenendo il necessario sostegno istituzionale. Sono già in contatto con il commissario Arcuri, che ha assicurato piena collaborazione, per i necessari approvvigionamenti e attendo nel giro di pochissimi giorni notizie positive in tal senso». «Già da lunedì mattina la Asl, con il supporto dell'Agenzia Sanitaria Regionale, passerà alla fase organizzativa, con l'obiettivo di mettere in campo tutte le energie disponibili per completare il piano in pochi giorni. E' un piano, quello proposto dalla direzione aziendale, che io e l'assessore alla Salute, Nicoletta Verì, abbiamo condiviso con grande convinzione. Se avessimo potuto contare sulla disponibilità di maggiori quantitativi, lo avremmo fatto su tutto il territorio. Cominceremo perciò dando la priorità alla provincia più colpita. Ma siamo certi che il buon esito dell'esperimento ci darà la spinta e l'occasione per estenderlo sul resto del territorio. Un'operazione di simile portata ha bisogno di una grande e capillare organizzazione, ma soprattutto di un'estesa e convinta collaborazione. A cominciare dai cittadini, chiamati a sottoporsi volontariamente al test, passando per sindaci, medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, farmacisti, infermieri, operatori socio-sanitari, Protezione civile e associazionismo, Croce Rossa e il grande numero di organizzazioni del terzo settore e del volontariato. Mi rivolgo a tutti per chiedere di fare ognuno la propria parte, mettendo a disposizione spazi, tempo, competenze e professionalità, per rimuovere ostacoli burocratici, amministrativi, logistici», conclude il presidente di Regione.

  • Alto Adige ipotizza riapertura impianti di sci a metà dicembre

    La Provincia è pronta ad aprire gli impianti da sci a metà dicembre. A dirlo è l'assessore provinciale Arnold Schuler. «Pensiamo ad una riapertura a metà dicembre, perché in quei giorni sono previste le gare di coppa del mondo e quella sarebbe una data ideale», ha detto Schuler a margine della conferenza stampa sui dati dello screening di massa.

  • Argentina annuncia firma per acquisto vaccino russo

    Il governo argentino si propone di firmare la settimana prossima l'accordo con la Russia per la fornitura di vaccino contro il coronavirus, e a questo fine già lunedì comincerà ad operare il Comitato di vaccinazione integrato da vari ministeri e guidato dal presidente Alberto Fernández, che sarà incaricato della progettazione e della logistica della «campagna di vaccinazione più grande della storia argentina». In dichiarazioni a Radio 10, il coordinatore del governo, Santiago Cafiero, ha confermato che «il tema sta avanzando molto bene, dopo la conversazione avuta da Fernández con il presidente russo» Vladimir Putin, «e quindi ci aspettiamo di firmare il contratto pr il vaccino Sputnik 5 la settimana prossima». La questione è stata evocata dallo stesso capo dello Stato argentino durante il suo intervento nel G20 in corso in modo virtuale in Arabia saudita, quando ha ringraziato Putin sostenendo che «si è lavorato molto per far arrivare il vaccino russo nei tempi e nei modi opportuni in Argentina». Cafiero ha aggiunto che «su questo si scriveranno pagine di storia, e non lo dico come governo, ma come comunità», anticipando che già ora si stanno iscrivendo «una grande quantità di volontari».

  • All’ospedale SS.Trinità di Cagliari apre nuovo reparto dedicato

    In attesa del nuovo Covid hospital a Cagliari, all'interno della struttura del Marino, al Santissima Trinità (primo nosocomio del capoluogo dedicato ai pazienti positivi) è stato aperto ieri un nuovo reparto con 21 posti letto. La notizia è stata confermata dal direttore sanitario del presidio Sergio Marracini. Appena inaugurata la nuova ala, sono già 16 le degenze occupate.

  • Giani, Toscana migliora, spero fra 15 giorni arancione

    «Siccome i dati della Toscana nel suo complesso stanno rapidamente migliorando, oggi siamo a meno di 1.900 contagi, è già un'altra fase rispetto ai 2.700 e più. Ho la sensazione che nell'arco di 10-15 giorni potremo davvero portare, con i dati che arrivano, tutta la Toscana nella zona arancione e questo sarebbe veramente auspicabile per vivere quei 15-20 giorni prima del Natale con una maggiore capacità di movimento». Lo ha detto il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, a margine di un sopralluogo alla Kw Apparecchi Scientifici di Badesse (Siena).

    Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani. (ANSA/CLAUDIO GIOVANNINI)
  • Macron al G20, acquistare vaccini per i paesi più poveri

    Il presidente francese Emmanuel Macron ha esortato i suoi omologhi del G20 a mostrare solidarietà ai paesi poveri nella lotta contro la pandemia, in particolare quando si tratta di condividere i futuri vaccini. La crisi sanitaria è «un test per il G20» e «non ci sarà risposta efficace alla pandemia che non sia una risposta globale», ha sottolineato in un discorso in videoconferenza ai suoi colleghi, che ha poi ha twittato. Macron in particolare ha chiesto ai Paesi del G20 di «acquistare dosi di vaccini per conto dei Paesi meno sviluppati». «Dobbiamo progettare insieme un meccanismo di sovvenzioni per l'immunizzazione di fasce di popolazione considerate prioritarie nei paesi in via di sviluppo». L'obiettivo, ha aggiunto, è evitare lo «scenario di un mondo a due velocità, dove solo i più ricchi possono proteggersi dal virus e riprendere una vita normale». Il “dna” del G20 è adottare «soluzioni multilaterali efficaci alle crisi», ha sottolineato Macron, ricordando in particolare il ruolo del format nella risposta alla crisi finanziaria del 2008.

  • In Puglia leggero calo posti occupati in intensiva

    Per la prima volta da quanto è iniziata la seconda ondata di contagi, i pazienti Covid nelle terapie pugliesi sono in leggero calo: oggi sono 197 rispetto ai 202 di ieri, cinque ammalati in meno nelle rianimazioni pugliesi. Un lieve miglioramento, dopo giorni di continui aumenti: in tutta la Puglia sono 264 i posti letto Covid di terapia intensiva e preoccupava il trend. La curva dei contagi questa settimana si è abbassata, anche se di poco: la percentuale dei tamponi positivi rispetto a quelli eseguiti è stato circa del 14%, oggi 14,05%, inferiore alla media della scorsa settimana.

  • A Varese quasi 2mila casi, più che a Milano città

    Varese si conferma una delle zone più colpite dalla seconda ondata di coronavirus. Oggi si sono registrati quasi duemila casi, esattamente 1.970, più dunque che a Milano città dove sono stati 1.144 (mentre nella città metropolitana sono stati in tutto 3.232). Per quando riguarda le altre province a Monza si sono verificati 758 positivi, a Como 655, a Brescia 462, a Pavia 385, a Mantova 338, a Cremona 221, a Lecco 160, a Lodi 77 e a Sondrio 67.

  • In Lombardia 8.853 positivi e 169 decessi

    Con 44.294 tamponi realizzati è di 8.853 il numero di nuovi casi positivi accertati in Lombardia, una percentuale dunque del 19,9%. Sale a 936 il numero di ricoverati in terapia intensiva con sei pazienti in più mentre negli altri reparti è di: 8.314 (+10). Sono invece 169 i decessi, che porta il totale complessivo da inizio pandemia a 20.359.

  • 12 decessi in 24 ore nelle Marche

    È di 12 decessi legati al covid l'aggiornamento delle ultime 24 ore del Servizio Sanità della Regione Marche. Si tratta di 5 donne e 7 uomini, di età compresa tra 79 e 95 anni: 8 avevano patologie pregresse, ma un 83enne di Fabriano, morto a Senigallia, non aveva altre malattie. Le vittime erano residenti a Monte San Giusto, San Ginesio, Macerata, Petriolo, Folignano, Civitanova Marche, Pesaro, Loreto, Cagli. Il totale dei decessi dall'inizio della pandemia sale a 1.180.

  • Conte a G20, Italia promuoverà sforzo coordinato su Covid. Rafforzare l’Oms

    «Il G20 ha preso misure senza precedenti» nella lotta al Covid e, «mentre continuiamo a combattere il virus e mentre accogliamo con favore le recenti notizie provenienti dalla ricerca sui vaccini, dobbiamo anche guardare avanti, al nostro futuro e al futuro delle giovani generazioni. Dobbiamo rafforzare la nostra collaborazione con le istituzioni multilaterali e renderle più efficaci, compresa un'Oms rafforzata». Lo ha detto oggi il premier Giuseppe Conte nel suo messaggio al primo Leader's Side Event del G20 di Riad.
    Il presidente del Consiglio italiano ha anche sottolineato che è necessario affrontare la terribile prova imposta dal Covid-19 investendo nella salute pubblica: è un imperativo morale e sociale oltre che politico. Usciremo dalla crisi solo concependo “un nuovo inizio”, ponendo la persona al centro degli sforzi sulle sfide globali: è questo uno dei concetti che il premier ha sottolineato nel corso della sessione di apertura del G20. L'impegno italiano su queste prerogative continuerà con l'assunzione della Presidenza G20 per il prossimo anno: l'Italia promuoverà uno sforzo coordinato per superare la crisi economica, con particolare riguardo ai Paesi più vulnerabili, ha spiegato.
    L'imperativo - ha sottolineato ancora Conte - deve essere garantire l'accesso alla diagnosi, alle terapie, e ai vaccini a tutta la comunità mondiale: per l'Italia sono beni pubblici globali, diritto di tutti e non privilegio di pochi. Dobbiamo affrontare - precisa Conte - la terribile prova imposta dal Covid-19 investendo nella salute pubblica: è un imperativo morale e sociale oltre che politico.
    Nel suo messaggio, il premier ha anche fatto notare come «restino da colmare sostanziali gap finanziari, che richiederanno strumenti e percorsi di finanziamento innovativi e un coinvolgimento attivo del settore privato. Abbiamo bisogno di investimenti mirati, per rafforzare i sistemi sanitari in tutto il mondo, sostenendo al contempo la resilienza ambientale e sociale ed evitando ulteriori disagi economici. È un compito arduo, ma l'Italia è pronta a fare la sua parte».
    E la sfida è tra le più difficili: la comunità internazionale, sottolinea ancora il premier italiano, «ha affrontato una pandemia senza precedenti dal secolo scorso, con impatti socio-economici e sanitari sconvolgenti. Il bilancio delle vittime è salito a oltre un milione e il Fmi ha previsto che 90 milioni di persone in più cadranno in povertà entro la fine del 2020. La recrudescenza della pandemia in molte regioni richiede, ancora una volta, decisioni difficili da parte dei governi e importanti sacrifici da parte dei loro cittadini».

    Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in video conferenza per il G20 che si apre oggi. (ANSA / Filippo Attili (governo.it) - Ufficio Stampa Palazzo Chigi)
  • Commissione Ue: abbiamo assicurato 1,2 miliardi di dosi vaccini

    «Un vaccino sicuro ed efficace è il nostro modo migliore per sconfiggere il virus. Finora abbiamo assicurato almeno 1,2 miliardi di dosi di vaccini promettenti per gli europei e il mondo. Verranno dispiegati rapidamente una volta che l'autorizzazione confermerà i risultati positivi». Lo scrive su Twitter la Commissione europea.

  • Federfarma Veneto, disponibili per test rapidi

    Circa 500 farmacie aderenti a Federfarma Veneto hanno dato la propria disponibilità a eseguire i test antigenici rapidi per la ricerca del virus SARS-CoV-2 presso i propri locali o in strutture dedicate. Si tratta degli stessi tamponi che stanno già eseguendo presso i propri ambulatori i medici di medicina generale. Il 12 novembre scorso l'assessore regionale alla Sanità, Manuela Lanzarin, in un incontro con i rappresentanti delle farmacie territoriali aveva chiesto di fornire all'amministrazione regionale il numero delle farmacie disposte ad intraprendere questa modalità diagnostica. «Calcolata in questa prima ricognizione la nostra disponibilità che si aggira attorno al 40% - spiega Andrea Bellon presidente di Federfarma Veneto - siamo ora in attesa che la Regione ci indichi il prosieguo dell'iter. Giudico la risposta positiva da parte delle farmacie venete come un atteggiamento di grande responsabilità e senso civico perché si tratta di un servizio impegnativo a favore dell'intera collettività. I tamponi rapidi potranno essere eseguiti in regime convenzionato, quindi a carico della Regione Veneto, e sarà la Regione stessa a indicarci con quali modalità le farmacie verranno coinvolte nell'attività di screening, ferme restando le fondamentali condizioni di sicurezza che dovranno essere garantite agli utenti e a tutti gli operatori sanitari, farmacisti titolari e collaboratori di farmacia - conclude - attraverso un protocollo d'intesa».

  • Zampa (sottosegretaria Salute): per Natale forse deroghe su spostamenti fra regioni

    «Mancano 40 giorni a Natale e in questo momento i dati epidemiologici ci dicono che non ci si può spostare tra regioni, ma ci aspettiamo che i numeri migliorino e che quindi siano possibili deroghe». Così la sottosegretaria del Ministero della Salute, Sandra Zampa (Pd), ospite di Lilli Gruber a 'Otto e mezzo Sabato' su La7.

  • Mandelli (Ordine farmacisti): morto un altro collega

    «Purtroppo in questa giornata ci è giunta notizia di un nuovo lutto per la nostra professione: è scomparso, ucciso dalla Covid-19, il dottor Rosario Guastella, che esercitava nella sua farmacia di Vittoria, in provincia di Ragusa». Lo ha annunciato il presidente della Federazione degli Ordini dei farmacisti italiani (Fofi), Andrea Mandelli, nel corso del Congresso nazionale dei farmacisti attualmente in svolgimento. «Rosario è il diciassettesimo collega che ci ha lasciato a causa della pandemia. Lascia un vuoto incolmabile per i suoi cari, per la comunità in cui svolgeva la sua opera quotidiana e per tutti noi, ma resta il suo esempio di fedeltà ai valori della nostra professione».

  • Putin: pronti a fornire vaccino Sputnik V ad altri Paesi

    Il presidente russo Vladimir Putin ha detto ai leader del G20 che la Russia è pronta a fornire il suo vaccino contro il coronavirus Sputnik V ad altri Paesi che ne hanno bisogno. La Russia sta anche preparando il suo secondo e terzo vaccino, ha detto Putin, aggiungendo che la creazione di un ampio portafoglio di vaccini è «il nostro obiettivo comune».

    Il presidente russo Vladimir Putin. (Sputnik/Aleksey Nikolskyi/Kremlin via REUTERS)
  • A Livigno si spera di salvare la stagione di sci

    Impianti di risalita ancora chiusi in Valtellina e Valchiavenna: la stagione dello sci non partirà, di sicuro, sino al 3 dicembre e ancora incerta, al momento, è la ripartenza per la tradizionale data dell'Immacolata, l'8 dicembre. Ma gli operatori turistici del territorio lavorano, in questi giorni, con la Regione Lombardia per il varo di un protocollo che possa salvare la stagione invernale che, ogni anno, dà lavoro a diverse migliaia di addetti in tutta la Lombardia . «Le restrizioni allo studio - spiega Luca Moretti, alla guida di Apt Livigno - prevedono la riduzione al 50% per ogni viaggio delle cabinovie e una ridotta vendita degli skipass giornalieri per le località di villeggiatura montane». Intanto a Livigno (Sondrio) tutte le attività nelle vie dello shopping sono chiuse e di turisti neanche l'ombra, mentre sull'anello dello sci di fondo della lunghezza di 3 chilometri allestito con la neve conservata dallo scorso inverno e un po' di quella sparata dai cannoni artificiali si allenano gli atleti della Nazionale azzurra. «Le condizioni per un'ottimale preparazione ci sono tutte - dichiara l'azzurro Nicolò Cusini, fondista di Livigno - e attendiamo di conoscere le date delle gare». Anche gli albergatori del paese aspettano di sapere le date della vera ripartenza,. «Le richieste di costi e disponibilità camere non mancano - spiega Fabio Giacomelli, titolare del cinque stelle 'Lac Salin' - e la maggior parte, al momento, arrivano dall'estero. Speriamo di salvare le vacanze di Natale».

  • Speranza: da fine gennaio campagna vaccinale senza precedenti

    «Ci sarà una campagna di vaccinazione anti-Covid nel Paese che probabilmente sarà senza precedenti e che richiederà un impegno straordinario di tutte le energie in campo». Lo ha affermato il ministro della Salute Roberto Speranza al congresso della Federazione Ordini farmacisti italiani (Fofi). La campagna «per il vaccino Covid che arriverà, si svilupperà ci auguriamo - ha aggiunto - fin dalla fine di gennaio, quando appare in questo momento possibile che potremo avere le primissime dosi».

  • Atteso provvedimento per zone rosse in Friuli Venezia Giulia

    Da ieri è all'opera un gruppo di lavoro costituito dalla Regione Fvg allo scopo di analizzare approfonditamente la situazione sanitaria e specificatamente del Covid in ogni comune della regione. I dati, secondo quanto si è appreso, saranno poi esaminati in una riunione alla quale dovrebbe partecipare il Governatore Massimiliano Fedriga, che proprio ieri in conferenza stampa aveva annunciato l'analisi del gruppo di lavoro. Se la situazione di alcuni comuni dovesse presentare forti criticità, non è escluso che il Presidente emetta uno o più provvedimenti per limitare ulteriormente la mobilità in quelle zone allo scopo di frenare il contagio. Lo stesso Fedriga ieri aveva indicato come già critiche alcuni piccoli comuni della montagna, della bassa friulana, delle Valli del Natisone, e località periferiche del pordenonese e dell'isontino. Sarebbero queste le aree oggetto del provvedimento. Ieri da Roma era giunta la raccomandazione alle autorità sanitarie di Friuli Venezia Giulia, Molise e Veneto, di valutare l'adozione di misure più stringenti, sulla base dei dati disponibili al 15 novembre, comunque precedenti agli ultimi dati che vedono in Fvg un'impennata in Fvg dei contagi - 2 mila i due giorni - dei decessi e, soprattutto, dei ricoveri.

  • L'Alto Adige ancora in coda per test, 1,3% i positivi

    In Alto Adige continua lo screening della popolazione per individuare le persone positive al coronavirus. Le code dinnanzi ad ogni presidio sono lunghe, ma scorrono veloci. Fino alle ore 10 di questa mattina hanno partecipato alla campagna di screening con i test rapidi 137.171 persone, il che corrisponde al 24,8% delle persone residenti in Provincia di Bolzano. Finora, un totale di 1.744 persone è risultato positivo, ovvero l'1,3%. L'azienda sanitaria precisa che nel comprensorio sanitario di Bolzano sono state testate 56.122 persone, di cui 623 sono risultate positive il che corrisponde a 1,1%. Nel comprensorio sanitario di Bressanone sono 21.975 i testati, di cui 290 positivi (1,3%), a Brunico 24.225 testati, di cui 304 positivi (1,3%) a Merano 34.849 testati, di cui 527 positivi (1,5%). Lo screening continuerà anche domani, domenica, e sarà possibile effettuare il test anche nelle farmacie e dai medici di base fino a martedì compreso. Si spera di riuscire a testare in quest'arco di tempo 350.000 persone, ovvero l'intera popolazione esclusi i bimbi sotto i 5 anni e tutti coloro che vengono regolarmente testati oppure che sono appena guariti da Covid.

  • Trump: mio figlio Donald sta bene

    «Mio figlio Donald sta bene. Grazie!». Lo twitta Donald Trump riferendosi a Donald Trump Jr, risultato positivo al Covid-19. Il cinguettio paterno segue una serie di tweet in cui il presidente accusa il sistema elettorale. «Ampi brogli saranno mostrati», è uno dei cinguettii del presidente.

  • Cts, parole Crisanti su vaccini «inaccettabili»

    «Inaccettabili». Così il Comitato tecnico scientifico nella riunione di ieri ha bollato le parole del microbiologo dell'università di Padova Andrea Crisanti sul vaccino per il Covid. Tutte le azioni che riguardano i vaccini, in Italia e nel mondo, sottolinea il Cts nel resoconto dell'incontro, «vengono fatte sotto rigidissimi controlli» da parte delle agenzie regolatorie internazionali e dell'Aifa. Sono dunque da «censurare» le dichiarazioni di Crisanti, sia per i contenuti «errati» sia per la «superficialità» con cui sono state pronunciate. «Sarebbe opportuno - conclude il Comitato - evitare posizioni personali che nulla hanno a che vedere con la scientificità della questione».

  • Aggredito direttore medico ospedale a Catania

    Era in servizio nella zona riservata all'emergenza Covid quando ieri il direttore medico di presidio del Garibaldi-Centro, Sebastiano De Maria, è stato aggredito da tre uomini, che volevano accedere all'interno probabilmente per aggirare gli accessi controllati del reparto degenza, dove era ricoverato un loro congiunto. «Non è la prima volta - afferma Fabrizio De Nicola, direttore generale dell'Arnas Garibaldi - che accade una cosa del genere, ma mai mi sarei aspettato un'aggressione proprio in questo periodo. Gli operatori sanitari stanno andando oltre le proprie forze per aiutare la comunità a uscire dal tunnel della pandemia e non meritano certo un simile trattamento. Ovviamente, siamo vicini al dott. De Maria e seguiremo con attenzione l'evolversi della situazione, sperando che gli aggressori vengano consegnati presto alla giustizia». Per risalire agli aggressori gli investigatori stanno visionando le riprese dalle numerose telecamere di sorveglianza disseminate nell'ospedale. «È vile e criminale, oltreché stupido, aggredire un lavoratore della Sanità impegnato a fare rispettare le misure di sicurezza in una zona ad alto rischio come l'area ospedaliera riservata alle centrali dei Covid-Team», affermano i segretari generali di Uil e Uil Fpl Catania, Enza Meli e Stefano Passarello.

  • Torino, apre domani ospedale al parco del Valentino

    Aprirà domani, negli 8 mila metri quadri di superficie all'interno del V padiglione dell'ex area Torino Esposizioni nel Parco del Valentino, il nuovo ospedale per pazienti Covid a bassa intensità, costato 1,5 milioni di euro, concessi da Fondo di beneficenza di Intesa San Paolo. «Questo ospedale da campo, con 450 posti, riuscirà a decongestionare gli altri ospedali, che così avranno anche la possibilità di ricoverare pazienti con altri tipi di patologia», spiega l'assessore regionale alla Sanità Luigi Genesio Icardi. Trentotto le tende messe a disposizione dalla Regione Piemonte e dal 118, tra queste spicca il modulo Field Hospital, EMT2, di cui al mondo c'è ne sono solo nove. Undici tende arrivano, invece, da Trento e 6 dalla Croce Rossa. Trecentocinquanta posti letto sono dotati di presa fissa per la distribuzione dell'ossigeno mentre per i restanti saranno utilizzate le bombole portatili. «L'ossigeno arriva con i camion e verrà messo dentro due cisterne all'esterno del campo - dice Mario Raviolo direttore della Maxiemergenza regionale 118 - poi verrà distribuito attraverso l'impianto che abbiamo realizzato all'interno dell'ospedale, per avere l'ossigeno fisso e non solo quello in bombole». Un lavoro durato undici giorni, in cui si è dovuto partire dall'impianto fognario a quello elettrico. Recuperata anche l'area dell'ex discoteca Cacao, dove verranno ospitate le tende per il personale.

    Ultimi lavori di preparazione per il nuovo ospedale Covid-19 al parco del Valentino, a Torino. (ANSA / ALESSANDRO DI MARCO)
  • A Hong Kong 36 contagi, numero più alto da 3 mesi

    Hong Kong ha registrato oggi 36 nuovi casi di Covid-19, il numero più alto di contagi giornalieri da circa tre mesi. Lo ha segnalato il Center for Health Protection (Chp) precisando che si tratta di contagi trasmessi a livello “locale”, di cui 13 di origine sconosciuta, mentre sono 7 i casi confermati provenienti dall'estero. Al contempo, oltre 60 persone sono risultate positive al primo tampone. Negli ultimi giorni, ha avvertito Chuang Shuk-kwan, responsabile della divisione Malattie Trasmissibili del Chp, i nuovi casi sono aumentati rapidamente. A tal proposito, il funzionario cinese ha ammonito riguardo una possibile quarta ondata dell'epidemia.

  • Nas oscurano 20 siti che vendono medicinali anti-Covid

    I carabinieri del Nas hanno oscurato 20 siti internet (collocati su server esteri) che vendevano medicinali che vengono sperimentati contro il Covid-19 e che non possono essere somministrati al di fuori degli studi sperimentali clinici. Fra questi c'erano gli antimalarici clorochina e idrossiclorochina e gli antivirali lopinavir e ritonavir.

  • Premier Polonia invita a non viaggiare per Natale

    Il premier polacco, Mateusz Morawiecki, ha lanciato un appello oggi ai cittadini in Polonia affinchè evitino ogni spostamento e viaggio nel periodo natalizio, annunciando che alcune misure restrittive per contrastare la pandemia da covid potrebbero essere estese ma che i negozi riapriranno. «Per favore, non pianificate viaggi», ha detto Morawiecki in conferenza stampa, spiegando che il governo sta valutando modi di intervento per limitare gli spostamenti. Ha aggiunto inoltre che teatri, bar e ristoranti rimarranno chiusi fino a dopo Natale e per le scuole continuerà l'apprendimento a distanza. Morawiecki ha quindi invitato i polacchi ad osservare le regole per un periodo che ha definito «100 giorni di solidarietà» sottolineando che a conclusione di questo «sarà con tutta probabilità disponibile un vaccino».

    Il primo ministro polacco Mateusz Morawiecki. (REUTERS)
  • Allarme dei medici: saturi i posti letto nei reparti in 19 Regioni

    È emergenza per i posti letto nei reparti ospedalieri internistici (Pneumologia, Medicina interna e Malattie infettive). Dal confronto, regione per regione, dei posti letto nel 2018 e quelli attivati nel 2020 con l'attuale numero dei ricoveri Covid-19, emerge «un quadro drammatico»: il Piemonte è saturo al 191%, Valle d'Aosta al 229%, Lombardia al 129%, Liguria al 118%, Lazio al 91%, Campania all'87%. Solo Molise e Fvg sono sotto la soglia di occupazione del 40% (34%). Sono in allarme 19 Regioni o PA. Lo rileva l'Anaao-Assomed, maggiore sindacato dei medici ospedalieri. Questa la percentuale di saturazione dei posti letti Covid nei reparti ospedalieri internistici, regione per regione, ottenuta dall'Anaao dal confronto con i dati di disponibilità posti del 2018, gli ultimi disponibili: Valle d'Aosta 229%, Piemonte 191%, Provincia autonoma Bolzano 129%, Lombardia 129%, Liguria 118%, Lazio 91%, Campania 87%, Provincia autonoma Trento 82%, Abruzzo 77%, Sicilia 73%, Puglia 71%, Emilia Romagna 66%, Toscana 66%, Veneto 64%, Umbria n60%, Calabria 54%, Basilicata 52%, Marche 49%, Sardegna 44%, Molise 34%, Friuli Venezia Giulia 34%.

  • In Iran 431 vittime e 12.931 contagi in 24 ore

    Il nuovo bilancio totale delle vittime del coronavirus in Iran sale a 44.327 morti con i 431 decessi registrati nelle ultime 24 ore, mentre il totale dei contagi arriva a 841.308 con i 12.931 nuovi casi di ieri. Lo ha comunicato la portavoce del ministero della Salute Sima Lari aggiungendo che finora “596.136 persone sono guarite e che i pazienti in terapia intensiva sono 5.788 “ . I test effettuati nel Paese sono stati 5.747.325 .

  • Sindacato medici a Governo: +62% morti a Roma

    “È poco etico chiedere più risorse quando nella città di Roma la mortalità del mese di novembre 2020, rispetto allo stesso mese dello scorso anno, è aumentata del 62,3%, e circa 1250 salme (dati Ama) sono in attesa di cremazione nell'area metropolitana di Roma, perché anche i servizi funebri sono al collasso?”. Così Pina Onotri Segretario Generale del Sindacato Medici Italiani (Smi) in una lettera aperta a Sandra Zampa e Pierpaolo Sileri, in cui spiega il perché del ricorso presentato dal sindacato al Tar del Lazio sulle cure a domicilio dei pazienti Covid da parte dei medici di famiglia.

    Onotri aggiunge che “ci sono centinaia di migliaia di cittadini senza medico di riferimento, perché tantissimi sono i medici di medicina generale contagiati. Medici che si ammalano - dice - perché rappresentano il front office della medicina territoriale”.”Il Tar - scrive ancora - non ha fatto altro che condannare la Regione Lazio perché non ha applicato una legge dello Stato, legge voluta dal governo, di cui fate parte, per il contenimento della diffusione del virus sul territorio”.

    “Siamo in una situazione tragica e solo chi vi lavora ne ha la piena percezione” sottolinea Onotri aggiungendo: “Non siamo eroi, ma non vogliamo neanche essere imputati, oggetti di una campagna massmedicatica denigratoria senza precedenti. Non ci stiamo a far da capro espiatorio di una situazione le cui responsabilità sono da ricercarsi altrove. Troppo facile mandare le truppe in trincea senza armi e poi accusarle di aver perso la guerra. Qual è invece la responsabilità dei generali?”.

  • Contagi ancora in calo in Belgio

    Il numero di contagi da Covid-19 in Belgio continua a diminuire in modo costante e ora è sceso sotto i 4.000 casi al giorno, secondo i dati provvisori dell'Istituto di Salute Pubblica Sciensano. In media, dall'11 al 17 novembre, ci sono stato 3.939 contagi giornalieri, ovvero un calo del 38% rispetto ai sette giorni precedenti. Continua a diminuire anche il numero dei ricoveri ospedalieri dovuti al Covid-19 del -29%, e si attesta attualmente a 344,3 in media al giorno (tra il 14 novembre e il 20 novembre). Dall'inizio della pandemia sono state ammesse 40.243 persone in ospedale a causa del Covid-19 e 15.352 sono morte. Il tasso di positività al test, ovvero la proporzione di persone positive su tutte quelle testate, ora ha raggiunto il 17,5% nella media nazionale. In totale dall'inizio dell'epidemia a marzo, 553.680 persone sono state testate positive al coronavirus. Lo scrive l'agenzia di stampa Belga.

  • Per negozi e ristoranti-bar crisi più pesante

    Le imprese commerciali e di somministrazione sono quelle che hanno subito in modo più pesante la crisi pandemica. Quasi due terzi delle imprese commerciali e di somministrazione dichiara per il 2020 riduzioni del fatturato, una dato peggiore di quello relativo alle altre imprese industriali e di servizi (55%). Vi è comunque nel settore una quota di imprese che dichiarano una stazionarietà delle vendite è del 29% (per le altre imprese è il 36%), e alcune imprese che indicano persino incrementi (8% per le imprese commerciali e di somministrazione, 10% per le altre imprese). È quanto emerge da un indagine rapida effettuata nel mese di ottobre da Unioncamere e presentata in una recente audizione in Parlamento.

    Guardando alle possibilità di ripresa futura dell'attività su livelli analoghi a quelli pre-Covid-19, il 28% di imprenditori ascoltati non hanno potuto/saputo fornire risposta, c'e' un nucleo del 27% che ritiene di poter recuperare i propri livelli produttivi “a partire dal 2021”, Il 19% nel 2022, il 6% “solamente dal 2023 in poi.Fra gli intervistati vi è anche un 15% di fortunati che “non ha mai visto ridurre i propri livelli produttivi a causa del Covid” e un 5% che al contrario pensa di non ritornare mai ai livelli produttivi pre-Covid.

  • Picco di contagi in Ucraina, 14.580 in un giorno

    In Ucraina nelle ultime 24 ore sono stati accertati 14.580 nuovi casi di Covid-19: il massimo finora registrato in un solo giorno dall'inizio dell'epidemia. I contagi appaiono in aumento. Ieri le autorità sanitarie ucraine avevano dato notizia di 14.575 nuovi casi accertati nel corso della giornata precedente. Il 19 novembre i nuovi casi annunciati erano stati 13.357, il 18 novembre 12.496 e il 17 novembre 11.968. Secondo il ministro della Salute, Maksim Stapanov, ripreso dall'agenzia Interfax, i decessi sono stati 215 nell'ultima giornata e fanno salire a 10.813 il totale delle vittime del virus Sars-Cov-2 nella repubblica ex sovietica, dove sono stati accertati in totale 612.655 contagi.

  • Galli: indispettiti da gara al vaccino migliore

    “Siamo indispettiti dalla continua gara negli annunci al vaccino migliore. Servono fatti”. Parole del professor Massimo Galli, infettivologo dell'ospedale Sacco di Milano, che è stato intervistato in diretta su Rtl 102.5. “Credo che potrò iniziare una sperimentazione molto presto su uno dei vaccini anti Covid presso il mio centro - ha spiegato il primario -. Credo che se scoprirò che il ruolo di principale investigatore e di responsabile non è in conflitto con quello di volontario, sarò tra i primi a fare questa vaccinazione”.

    Ad avviso di Galli, la posizione di Crisanti, “che ha tutta la mia stima, è stata travisata. Era seccato di continuare a vedere annunci sui media sul vaccino e non dati concreti”. “Ho giurato a me stesso che avrei parlato del Natale solo per fare gli auguri ai parenti, perché credo che sia compito di qualcun altro metterci la faccia da questo punto di vista. Una cosa è certa. Non possiamo aspettarci di far finta che non sia accaduto nulla: dobbiamo evitare di fare a Natale quello che abbiamo fatto a Ferragosto”, ha continuato .

    “Mi auguro - ha concluso - che la lezione pesante estiva sia stata imparata. Dalla fine del lockdown ad oggi 12mila morti causati dal virus; gran parte di questi morti poteva essere evitata con comportamenti responsabili ma anche con indicazioni responsabili da parte delle Autorità. Non ci si possono palleggiare responsabilità. Non cerchiamo sconti. Il Natale responsabile è un Natale che deve evitare di infettare i nostri nonni”.

  • Confindustria: risalita stoppata, rischio nuova caduta

    Confindustria evidenzia il “rischio di nuova caduta”, una “seconda recessione” per l'Italia con il Pil del quarto trimestre atteso “di nuovo in calo”. Il centro studi di viale dell'Astronomia lo indica con il rapporto mensile ”Congiuntura flash” sottolineando le criticità: “Peggiorano i servizi”, ma anche l'industria vede una “risalita stoppata”. La domanda interna e “fragile” e “con la seconda ondata di pandemia è previsto un nuovo stop a fine 2020” per gli scambi del commercio mondiale. Ed è allarme per uno “stop dell'occupazione”: gli economisti di Confindustria rilevano che “l'occupazione si è di nuovo appiattita a settembre, dopo la risalita temporanea a luglio-agosto. La disoccupazione sembra ripuntare verso il basso, come a marzo-aprile, per la contrazione della forza lavoro. Il quarto trimestre anche per l'occupazione si preannuncia in negativo”.

    Il Csc parla di “seconda recessione” spiegando che “le recenti misure restrittive per arginare l'epidemia inducono a stimare che nel quarto trimestre si avrà di nuovo un Pil in calo. L'impatto sull'economia italiana dovrebbe essere contenuto rispetto al crollo nel primo. nel secondo (-17,8%), dato che molti settori produttivi restano aperti”. L'attesa nuova contrazione del Pil negli ultimi tre mesi el 2020 “avviene subito dopo il forte rimbalzo nel terzo trimestre (+16,1%), che aveva riportato l'attività al -4,5% dai livelli pre-Covid”. In questo quadro “peggiorano i servizi. Il pm nei servizi segnala un ulteriore arretramento già in ottobre (46,7 da 48,8), con domanda indebolita. Dopo il recupero parziale del settore turistico fino ad agosto, a fine anno in vari segmenti le perdite saranno ancora vicine al 70% (stime Federturismo)”.

    Nell'industria “viceversa, il pmki in ottobre (53,8) ha fornito ancora segnali positivi. Tuttavia, la produzione già a settembre-ottobre ha visto interrompersi il suo rapido recupero, sui livelli pre-Covid: ciò potrebbe preludere a una nuova, moderata, caduta nel quarto trimestre”. in sintesi, gli economisti di via dell'Astronomia vedono per l'industria una “risalita stoppata”. La domanda interna è “fragile” . “Gli ordini interni dei produttori di beni di consumo sono risaliti a -28,3 (-34,4 nel 3° trimestre), quelli dei produttori di beni strumentali a -31,4 (da -42,8). La fiducia delle famiglie però diminuisce, con forte calo delle attese sull'economia: ciò alimenta la propensione al risparmio” Nelle imprese c'è poi “più debito per la liquidità. A settembre la dinamica del credito alle imprese ha accelerato ulteriormente (+6,8% annuo, da -1,0% a gennaio), per sopperire alla carenza di liquidità. I prestiti con garanzie pubbliche hanno superato i 110 miliardi a novembre (dati Task Force). Ciò peserà sul debito bancario (da 16,5% a 18,9% del passivo, stime CsC) e sugli oneri finanziari, riducendo le risorse per investimenti”.

    L'export è “in risalita”, con un recupero che “ha riguardato tutti i principali tipi di beni e, con ritmi diversi, i maggiori mercati. Le indicazioni a inizio quarto trimestre erano positive: in risalita gli ordini manifatturieri esteri. Tuttavia - avverte il CsC - le probabilità di una nuova caduta a fine anno sono alte, a causa della pandemia, specie nelle voci legate al turismo”. “Tassi stabili” con “il tasso sovrano in Italia rimasto basso (0,66% medio il BTP decennale a novembre), nonostante qualche volatilità. Anche lo spread sulla Germania ha tenuto, sui bassi valori di ottobre (+1,23%)”, ed è “una buona notizia, rispetto al balzo di marzo quando l'Italia era percepita come più rischiosa. Intanto, nello scenario globale, Il petrolio è “in risalita”, “l'eurozona frena”, la crescita Usa è “sotto ritmo”, è in evidenza un “Brasile in crescita”; “Segnali incoraggianti anche per la manifattura cinese e indiana”, “ si contrae invece l'industria russa, che risente dei prezzi del petrolio ancora bassi”.

  • Germania valuta proroga restrizioni prima delle vacanze di Natale

    Le misure di blocco parziale anti-Covid attualmente in vigore in Germania potrebbero essere estese fino al prossimo mese, per permettere alla più grande economia europea di riprendere il controllo sulla diffusione contagio prima delle vacanze natalizie. Le autorità tedesche stanno iniziando a valutare l'ipotesi do estendere le attuali restrizioni prima delle ferie di fine anno, in modo da permettere la riapertura di hotel e ristoranti almeno durante il redditizio periodo di Natale e Capodanno.

  • Giappone, stop a viaggi nelle zone più colpite

    Il premier giapponese, Yoshihide Suga, ha annunciato che sospenderà la campagna di promozione dei viaggi interni nelle zone del Giappone in cui il numero dei casi di coronavirus è particolarmente alto. Lo riporta il Guardian. Intanto a Tokyo è stato registrato l'ennesimo record giornaliero di nuovi contagi con 539 persone positive.

  • In Russia 24.822 nuovi casi

    In Russia registrati 24.822 nuovi casi di coronavirus e 467 morti nelle ultime 24 ore, contro i 24.318 nuovi casi e 461 morti del giorno precedente.

  • Superati sei milioni di contagiati in Brasile

    Il Brasile è il terzo Paese al mondo ad aver superato i sei milioni di contagiati di Covid-19 dall'inizio della pandemia, dopo Stati Uniti e India. Nelle ultime 24 ore, i contagi sono stati 34.516, portando a 6.017.605 il bilancio totale. Le vittime registrate nelle ultime 24 ore sono state 521, per un totale di 168.662.

  • In Germania oltre 22mila contagiati in un giorno

    Il numero di casi confermati di coronavirus in Germania è aumentato di 22.964 unità a 902.528, secondo i dati diffusi sabato dal Robert Koch Institute per le malattie infettive. Il bilancio delle vittime è salito di 254 unità a 13.884.

  • In Usa 190mila casi in 24 ore, 1,15 mln in 7 giorni

    Gli Stati Uniti hanno registrato 192.805 nuovo casi di Covid-19 nelle ultime 24 ore. Negli ultimi sette giorni i nuovi contagi hanno superato quota 1,15 milioni.

  • Usa, Rudy Giuliani in isolamento volontario

    - Rudy Giuliani, il legale personale di Donald Trump, è in isolamento dopo che suo figlio Andrew Giuliani è risultato positivo per coronavirus.

  • Abruzzo in “zona rossa”, Friuli Venezia Giulia in bilico

    L'indice Rt scende in Italia a 1,18 ma, avvertono gli esperti, “questo andamento non deve portare ad rilassare le misure o abbassare l'attenzione nei comportamenti”. Il presidente dell'Iss Brusaferro avverte: “Non dobbiamo cantare vittoria”. In 17 Regioni c'è ”rischio alto di epidemia non controllata”, 18 sono sopra la soglia critica per i ricoveri. L'Abruzzo passa in zona rossa. In bilico il Friuli (da arancione a rosso), il Veneto e il Molise (da giallo a arancione). Il ministro Speranza ha firmato intanto l'ordinanza con cui rinnova fino al 3 dicembre il provvedimento del 4 novembre con misure per le Regioni rosse (Lombardia, Piemonte, Calabria e Valle d'Aosta) e arancioni (Puglia e Sicilia).

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