Attualità

Coronavirus oggi. Ricciardi chiede a Speranza il lockdown totale. Tre milioni di vaccinazioni in Italia

● Vaccini: Gb a quota 15 milioni
● Cts: non ci sono più condizioni per riaprire lo sci, decide la politica
● Ricciardi: chiederò a Speranza un lockdown totale
● Germania, scatta chiusura con Repubblica ceca e Tirolo
● Giappone approva primo vaccino, è della Pfizer
● L'Esecutivo alla prova del Covid, si accelera su vaccini da oggi nuove 'zone' arancione
● La Newsletter settimanale sull’andamento del contagio
● I dati di ieri, sabato 13 febbraio

Un operatore sanitario prepara le siringhe per inocilare il vaccino anticovid Moderna presso l'ospedale Trinity United Church of Christ in Chicago, in Illinois, in Usa (foto Reuters)
  • Marche: 12 decessi, più 7 ricoveri

    Dodici decessi legati al covid nelle ultime 24 ore fanno salire il totale delle vittime nelle Marche a 2.116 dall'inizio della pandemia. Sono morti 8 uomini e 4 donne, tra 76 e 98 anni, tutti con patologie pregresse. Sei erano della provincia di Ancona. Numeri in aumento per i ricoverati per covid negli ospedali delle Marche: sono 624, +7 rispetto a ieri. I pazienti in terapia intensiva sono 80 (+5) e quelli in reparti non intensivi 384 (+5), mentre calano quelli in area semi intensiva, che sono 160 (-3). Secondo i dati del Servizio Sanità della Regione ci sono stati anche 19 dimessi. Gli ospiti di strutture territoriali sono 196, le persone nei pronto soccorso (che non vengono ricomprese tra i ricoverati) 44. I positivi in isolamento domiciliare 7.506, il totale di ricoverati più isolati è 8.130. Le persone in quarantena per contatti con contagiati sono 15.736, di cui 4.803 con sintomi, 400 operatori sanitari. I dimessi/guariti dall'inizio della pandemia salgono a 50.574.

  • Molise, ricoveri in Intensive al limite

    Il reparto di terapia intensiva dell'ospedale Cardarelli di Campobasso è ormai al limite con 11 ricoverati, due in più rispetto a ieri. Difficoltà anche in quello di malattie infettive con 74 pazienti, 5 in più rispetto a ieri. Si apprende dal report diffuso in serata dall'Azienda sanitaria regionale. Nelle ultime 24 ore in regione si sono registrati altri 2 decessi per cause riconducibili al Covid-19, 310 in totale dall'inizio dell'emergenza, 41 nuovi contagi di cui 17 a Termoli (Campobasso) comune in zona rossa, in diminuzione rispetto a ieri (112), a fronte di 341 tamponi refertati, ieri 1.271, 58 i guariti. La percentuale tamponi-positivi è 12%. Il totale degli attualmente positivi è 1.580, gli asintomatici a domicilio 1.481, 1.801 il totale dei soggetti in isolamento, 3.015 le visite domiciliari attualmente effettuate dalle Unità speciali di continuità assistenziale (Usca).

  • Toti, 15% tamponi Liguria è variante inglese

    “Abbiamo una circolazione di variante inglese in Liguria pari al 15% dei tamponi, me lo ha confermato poco fa Alisa”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti stasera in una diretta video sull'andamento della pandemia. “Per il momento dobbiamo anche dire che la variante inglese non ha portato a significativi cambi di comportamento e incremento dell'indice Rt sul nostro territorio - ha concluso -, terremo tutto monitorato”.

  • Vaccini: somministrazioni a quota tre milioni in Italia

    Arrivano alla soglia dei tre milioni le somministrazioni di vaccini anti-Covid finora effettuate in Italia. In attesa del prossimo aggiornamento, che arriverà probabilmente in tarda serata, al momento il sito del Governo riporta la cifra - secondo i dati pervenuti dai territori fino alle ore 19 - di 2 milioni 986.864 somministrazioni. E' invece di 1.281.768 il totale delle persone a cui sono state somministrate la prima e la seconda dose di vaccino.

  • Cirio, allibito da chiusura impianti sci

    “Sono allibito da questa decisione”. Così il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, commenta l'ordinanza ministeriale che blocca la riapertura degli impianti di sci. “Soltanto dieci giorni fa - aggiunge - il Comitato tecnico scientifico nazionale aveva stabilito che in zona gialla da lunedì 15 si sarebbe potuto sciare. Su queste direttive il Piemonte si è mosso, nel rigoroso rispetto delle regole. Regole che non possono cambiare tutte le settimane”.

  • Sci: Coldiretti, divieto last minute delude 3,5 mln italiani

    “Il divieto alla riapertura degli impianti sciistici delude 3,5 mln di italiani che ritengono prioritario far ripartire la stagione sulla neve, anche solo per le poche settimane rimanenti prima dell'arrivo della primavera”. E' quanto emerge da un'indagine Coldiretti-Ixe' diffusa in riferimento al rinvio della riapertura allo sci in zone gialle deciso dal Ministro della Salute Roberto Speranza dopo il nuovo pronunciamento del Comitato tecnico scientifico. “Una decisione destinata - sottolinea la Coldiretti - ad avere effetti non solo sulle piste ma anche sull'intero indotto delle vacanze in montagna, dall'alloggio alla ristorazione, dagli agriturismi ai rifugi fino alle malghe con la produzione dei pregiati formaggi, che dallo stop al turismo sulla neve hanno subito un calo di fatturato fino al 90%. Proprio dal turismo invernale - sottolinea la Coldiretti - dipende buona parte della sopravvivenza delle strutture agricole che con le attività di allevamento e coltivazione svolgono un ruolo fondamentale per il presidio del territorio contro il dissesto idrogeologico, l'abbandono e lo spopolamento”. “Con le presenze praticamente azzerate nel momento più importante della stagione, si guardava - continua la Coldiretti - con speranza all'ultimo scorcio seppur con il pesante limite allo spostamento tra regioni ma le aspettative sono andate all'ultimo momento deluse. L'economia che ruota intorno al turismo invernale - conclude la Coldiretti - ha un valore stimato prima dell'emergenza Covid tra i 10 e i 12 miliardi di euro all'anno tra diretto, indotto e filiera.

  • Lega, serve cambio squadra a livello tecnico

    “Non si può continuare con il 'metodo Conte', annuncio la domenica e chiusura il lunedì, ad opera del trio Ricciardi-Arcuri-Speranza. Serve un cambio di passo e rispetto per la gente di montagna e per chi lavora, oltre a rimborsi veri e immediati: al di là di Speranza, appena riconfermato ministro, è necessario un cambio di squadra a livello tecnico”. Così in una nota i capigruppo della Lega, Massimiliano Romeo e Riccardo Molinari.

  • Vaccini: quasi 67mila pugliesi hanno ricevuto seconda dose

    Sono 67.798 i pugliesi che hanno ricevuto anche la seconda dose del vaccino anti Covid della Pfizer e che, quindi, hanno completato la copertura. Complessivamente, invece, le dosi inoculate in Puglia sono 161.914, così suddivise: 90.702 prime dosi Pfizer, 67.798 seconde dosi Pfizer e 3.414 dosi del siero Moderna. Il dato è aggiornato ad oggi 14 febbraio ed è inserito nel report della Regione Puglia.

  • Assembramenti da nord a sud a San Valentino

    Effetto san Valentino che dimentica il Covid. Da nord a sud le città hanno vissuto un'altra giornata di assembramenti per l'occasione della festa di san Valentino, il Carnevale e i saldi. A Ventimiglia i francesi si sono riversati nei locali insieme ai molti liguri indifferenti ai divieti della 'zona gialla' scatenando l'ira del questore: “una sconfitta”. A Roma la polizia locale ha dovuto chiudere Fontana di Trevi; a Napoli folla sul lungomare, ristoranti in sold out e traffico in tilt nel centro.

  • Speranza: niente sci fino al 5 marzo

    Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato un provvedimento che vieta lo svolgimento delle attività sciistiche amatoriali fino al 5 marzo 2021, data di scadenza del DPCM 14 gennaio 2021.

  • Ressa a Bergamo Alta, attivato senso unico pedonale

    Ressa oggi a Bergamo Alta, fin dalla mattinata e all' ora di pranzo, così come nel pomeriggio. Soprattutto tra le 12 e le 14, con la Ztl aperta, il traffico è aumentato e anche la quantità di persone lungo le strade del borgo storico. Complice il bel tempo, diverse le auto sanzionate e numerosi i controlli della polizia locale, oltre alle lunghe code per utilizzare la funicolare. Intorno alle 14.30 la polizia locale ha attivato il senso unico sulla Corsarola, da piazza Cittadella in direzione di Piazza Vecchia. La decisione è stata presa per far defluire meglio le persone e il senso unico è stato mantenuto fino alle 18. Situazione più tranquilla a Bergamo bassa: molte le persone in centro, con via XX Settembre, la strada dello shopping, presidiata dalla polizia locale. Diversi i gruppetti di giovani sul Sentierone e in piazza Libertà, non sono mancati i bambini in maschera per Carnevale. Diverse le code di auto.

  • Venezia: in 25 mila per Carnevale, poche maschere

    Il Carnevale al tempo del Covid ha portato a Venezia oggi 25 mila persone. Poche le maschere per questa ultima domenica di Carnevale, piuttosto anomalo se si pensa ai dati degli anni d'oro. Ma tant'è: è il segno di questi tempi di pandemia. Complice il sole, in una giornata piuttosto fredda, c'è chi non ha voluto rinunciare a questo evento nonostante l'assenza di spettacoli e il 'silenzio' del salotto cittadino, con i locali storici chiusi. Le calli si sono comunque popolate di turisti, e non sono mancate persone che non hanno voluto rinunciare a mettersi in maschera e compiere una sfilata. Gruppetti di 5-6 persone, la maggior parte con costumi del Settecento con la mascherina anticovid sotto quella da 'damina'. Nell'area Marciana e in Riva degli Schiavoni, i tavolini all'esterno dei bar erano tutti occupati, soprattutto da giovani che non hanno mancato al rito dello spritz.

  • Liguria, aumenta percentuale tamponi-positivi, 5,9%

    274 nuovi casi di Covid 19 su 3.194 tamponi molecolari e 1.448 test antigenici processati pari a una percentuale positivi-tamponi al 5,90%, oltre un punto percentuale più di ieri. Lo si evince dal quotidiano bollettino diffuso da Regione Liguria in base ai dati flusso Alisa-Ministero. Il maggior numero di casi positivi viene registrato nell'Asl 3 Genovese (94) seguita da Asl2 Savonese (67), Asl1 Imperiese (61), Asl5 Spezia (26) e Asl4 Tigullio (26). Aumentano gli ospedalizzati (sono 653, +3 rispetto a ieri) e le terapie intensive, 62. Otto i decessi, di età compresa tra i 61 e i 95 anni. 149 in più sono le persone in isolamento domiciliare, 5.836 i soggetti in sorveglianza attiva dell'inizio della pandemia. La campagna di vaccinazione vede 85.658 dosi somministrate su 114.790 vaccini consegnati pari al 75%.

  • 9 decessi e 562 nuovi casi in Trentino Alto Adige

    Nove decessi e 562 i nuovi casi: ecco i dati Covid odierni in Trentino Alto Adige. In Alto Adige sono 8 i decessi e 395 i nuovi casi Covid registrati nelle ultime 24 ore. I laboratori dell'Azienda sanitaria hanno effettuato 2.775 tamponi pcr e registrati 290 nuovi casi positivi. A questi si aggiungono 105 test antigenici positivi si 3.054 analizzati. Sono 463 i ricoveri ospedalieri: 255 nei normali reparti, 163 in cliniche private e 45 in terapia intensiva. In Trentino, invece, si registrano un decesso e, a fronte di quasi 2500 tamponi analizzati, 57 nuovi casi positivi al molecolare e 110 all'antigenico. Negli ospedali resta stabile il numero dei ricoverati in terapia intensiva (26) ma i nuovi ingressi (15) hanno superato per numero le dimissioni (6), pertanto attualmente i pazienti Covid sono 190. Prosegue nel frattempo il programma delle vaccinazioni: questa mattina le somministrazioni erano a quota 31.080 (di cui 12.571 seconde dosi).

  • Brescia supera Milano per contagi, 1987 casi lombardi

    Con 30.289 tamponi effettuati è di 1.987 il numero di casi positivi registrati in Lombardia, dove sono stati 21 i decessi, il che porta il numero complessivo a 27.781. La percentuale fra test e positivi sale quindi al 6,5%. E' in lieve diminuzione invece il numero dei ricoverati: uno in meno in terapia intensiva (364), e dodici in meno negli altri reparti, dove rimangono 3.562 pazienti Covid. Per quanto riguarda le province, a Milano sono stati segnalati 617 a Brescia, oltre cento in più che a Milano dove sono 504 casi di cui 210 in città. A Monza sono 228, a Bergamo 162, Pavia 85, a Como 83, a Mantova 56, a Cremona 52, a Varese 49, a Sondrio 44, a Lecco 40 e a Lodi 23.

    Coronavirus: bollettino del 14 febbraio - I dati di oggi
  • Vaccino: Lazio, già 50mila dosi a over80, ”è record Italia”

    “Vaccinazioni over 80: raggiunte le prime 50 mila vaccinazioni è' record in Italia. Ad oggi hanno effettuato la prenotazione oltre 252 mila anziani (più 14 mila richieste domiciliari)”. Così l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato. “Dal 1° marzo vaccini anti-covid Astrazeneca dai medici di famiglia - ha ricordato l'assessore - Accordo con tutti i medici di medicina generale che sono stati tutti vaccinati e immunizzati, si parte dal 1° marzo con il vaccino Astrazeneca per la classe 1966. Con le dosi a disposizione si possono fare ogni mese due classi di età pari a 180 mila assistiti, ma la potenzialità è superiore di almeno cinque volte. Questo significa che se avessimo le dosi a disposizione potremmo vaccinare circa 30 mila assistiti al giorno” Oggi si va verso quota 280 mila dosi somministrate nel Lazio e sono oltre 116 mila le persone che hanno ricevuto i richiami.

  • Assessore Valle d’Aosta, Cts crea panico in mondo montagna

    “Il Cts crea nuovamente il panico nel mondo della montagna. Basta. Il Governo Draghi rimetta ordine alla comunicazione del Cts per evitare di continuare a far vivere imprese e cittadini nell'incertezza e nella paura”. Lo scrive su twitter l'assessore agli impianti a fune della Valle d'Aosta, Luigi Bertschy, in merito all'apertura della stagione dello sci sulle Alpi.

  • Landini, aggiornare protocolli lavoro con piano vaccini

    “Per quanto riguarda i protocolli sulla salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, firmato dalle parti sociali e dal governo all'inizio della pandemia, è necessario rivederli e aggiornarli, alla luce dei cambiamenti che ci sono stati e al piano di vaccinazione”. E' uno dei temi che il segretario generale della Cgil, Maurizio Landini, ha posto nel primo incontro dei sindacati con il neoministro del Lavoro Andrea Orlando.

  • Israele consente altri voli speciali, non solo El Al

    In Israele il gabinetto governativo di lotta al Covid ha approvato un piano per consentire altri voli speciali per riportare in patria gli israeliani rimasti bloccati all'estero dalla chiusura dell'aeroporto Ben Gurion. Inoltre, secondo il piano, i voli - fino ad un massimo di 2 mila persone al giorno dal 20 febbraio - non dovranno essere, come ora, effettuati solo da El Al ma potranno essere gestiti anche da altre compagnie aeree. Questo ultimo aspetto appare legato alla protesta del Dipartimento dei trasporti americano contro l'esclusività data fino ad ora alle compagnie israeliane sulle rotte da e per gli Usa. La tv Canale 12 ha riferito questa mattina che gli Usa avevano minacciato - in caso contrario - il divieto alle compagnie aeree israeliane si sbarcare negli Stati Uniti

  • Folla in centro Roma, chiusa Fontana di Trevi

    Chiusa momentaneamente Fontana di Trevi dalla polizia locale, a causa del grosso numero di persone presenti. Secondo quanto si è appreso, le pattuglie del I Gruppo Trevi hanno momentaneamente chiuso gli accessi alla fontana al centro di Roma per garantire il rispetto delle norme anti-Covid. Sono in corso controlli nella zona del centro, nelle strade a interesse commerciale e nelle aree abitualmente più frequentate.

    La Fontana di Trevi a Roma (Ansa)

  • Campania; 1.603 nuovi casi, incidenza 8,07%

    Sono 1.603, di cui 79 sintomatici, i nuovi positivi al Covid rilevati in Campania, su 19.987 test processati. L'incidenza contagi/tamponi si attesta all'8,07%, in calo rispetto all'8,57 di ieri. Sette le nuove vittime (il totale è di 4.006 dall'inizio dell'epidemia), 686 i guariti. L'occupazione delle terapie intensive - informa il bollettino giornaliero dell'Unità di crisi - sale a 111 posti (+7 da ieri) mentre quella delle degenze è di 1.322 posti, meno 34 in un giorno.

  • Vaccini: Toscana, scatta da domani campagna per ultra 80enni

    Domani, lunedì 15 febbraio, i primi vaccini agli ultraottantenni toscani, somministrati dai propri medici di medicina generale. Una sorta di Vaccine Day dedicato agli Over80, nel quale - annuncia la Regione Toscana - 14 medici, in 12 studi medici distribuiti in tutte le province, inaugureranno questa nuova fase della campagna di vaccinazione. Domani saranno distribuite 84 fiale di vaccino in totale nella giornata, ovvero una fiala per medico di vaccino Pfizer-BioNTech (1 fiala corrisponde a 6 dosi), essendo questo infatti il vaccino previsto al momento per questa categoria, insieme a Moderna.

  • 355 positivi in 24 ore nelle Marche

    Sono 355 i positivi al covid rilevati nelle Marche nelle ultime 24 ore tra le nuove diagnosi e la provincia più colpita risulta ancora quella di Ancona con 189 casi, seguita da Macerata con 66, Pesaro Urbino con 60, Ascoli Piceno con 21, Fermo con 9 e 10 di fuori regione. Il Servizio Sanità della Regione ha comunicato che nelle ultime 24 ore “sono stati testati 4.380 tamponi: 2.455 nel percorso nuove diagnosi (di cui 858 nello screening con percorso Antigenico) e 1.925 nel percorso guariti (con un rapporto positivi/testati pari al 14,5%)”. I 355 positivi comprendono soggetti sintomatici (41 casi), contatti in setting domestico (67), contatti stretti di casi positivi (119), contatti in setting lavorativo (21), contatti in ambienti di vita/socialità (5), contatti in setting assistenziale (4), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (26), screening percorso sanitario (2). Per altri 70 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Sugli 858 test del Percorso Screening Antigenico “sono stati riscontrati 55 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 6%”.

  • E-R; oltre 1.300 nuovi casi, 41 decessi

    Sono 1.324 - 235.734 dall'inizio dell'epidemia - i nuovi casi di positività al Coronavirus registrati in Emilia-Romagna nelle ultime 24 ore a fronte di 16.816 tamponi eseguiti. Dei nuovi contagiati, 495 sono asintomatici individuati nell'ambito delle attività di contact tracing e screening regionali. A livello territoriale la situazione vede la provincia di Bologna in testa con 311 casi seguita da quella di Modena (229), Rimini (126), Reggio Emilia (121), Ravenna (95), Parma (90), Cesena (76), Ferrara (74), Imola (72), Piacenza (67) e Forlì (62). Le persone guarite sono 1.932 in più rispetto a ieri - 187.688 da inizio epidemia - mentre i casi attivi, cioè i malati effettivi, a oggi sono 37.920 (-650 in meno rispetto a ieri): di questi le persone in isolamento a casa sono 35.838 (-673), il 94,5% del totale. Da ieri si registrano 41 nuovi decessi compresi tra i 31 anni di un uomo nel Bolognese e i 98 anni di una donna in provincia di Forlì-Cesena. In totale, i morti in regione sono stati 10.126. Invariato a quota 171 il numero di pazienti ricoverati in terapia intensiva mentre crescono di 23 unità, rispetto a ieri, quelli ricoverati negli altri reparti Covid che raggiungono quota 1.911. Sul fronte della campagna vaccinale alle 15 sono state somministrate complessivamente 286.300 dosi - 1.136 oggi - e 126.198 sono le persone che hanno completato il ciclo della vaccinazione.

  • Ristoranti aperti in riviera, questore:sconfitta per tutti

    “I ristoratori hanno avuto poco più di 24 ore per adeguarsi al passaggio da zona gialla ad arancione. Per questo, prevedendo la loro possibile protesta abbiamo cercato in tutti i modi di dissuadere. Il nostro intervento, comprese le polizie locali, c'è stato per numerosi casi e rappresenta una sconfitta per tutti”. Lo ha detto il questore di Imperia Pietro Milone sull'apertura massiccia dei ristoranti a Ventimiglia, uno solo a Sanremo (a quanto risulta al momento). Sono decine i clienti che vengono identificati, assieme ai gestori dei ristoranti, per i quali si profila una multa da 400 euro, ridotta a 280 se pagata entro 5 giorni.

  • Vaccini: Gb a quota 15 milioni, Johnson raggiunge l’obiettivo

    Il Regno Unito sfonda quota 15 milioni nella cifra record d'Europa di persone che hanno ricevuto una prima dose di vaccino anti Covid, con un giorno di anticipo su quanto promesso da Boris Johnson oltre 2 mesi fa. Lo certificano i dati aggiornati dal ministro Nadhim Zahawi (15,1 milioni di prime dosi, 535.000 richiami) che segnalano inoltre un nuovo calo di casi e morti giornalieri. Domani il governo dovrà formalizzare se siano state coperte tutte le prime 4 categorie prioritarie nel Regno (over 70 e addetti sanitari in prima linea). Mentre da martedì s'allargherà la platea, dagli over 65 in giù, e si moltiplicheranno i richiami.

    Il primo ministro inglese Boris Johnson (Reuters)

  • Sci: grido operatori Valtellina, non siamo burattini

    Pronti per riaprire gli impianti da sci a partire da domani con una capienza del 30%, come prevede l'ordinanza firmata dal presidente della Lombardia Attilio Fontana lo scorso 10 febbraio, ora gli operatori di Valtellina e Valchiavenna hanno preso come una doccia fredda il freno del Cts alla ripresa. “Abbiamo raccolto, in via elettronica, migliaia di prenotazioni da tutta la Lombardia - spiegano dalla società impianti di Aprica - per la ripartenza, organizzata in tutta sicurezza con rigidi protocolli per evitare qualsiasi rischio di assembramenti. Le piste sono in perfette condizioni per l'ottimo innevamento”. “Siamo in ginocchio - sottolinea Mariangela Bozzi dell'omonimo hotel di Aprica - per una stagione invernale mai partita. E gli hotel, in queste ore, stanno già ricevendo numerose disdette dei brevi soggiorni programmati in coincidenza anche con la festa di San Valentino”. “Non è possibile venire a sapere alla domenica pomeriggio che per il lunedì mattina è tutto cambiato - aggiunge Michela Calvi dell'hotel Stelvio di Bormio -. Non se ne può più con la politica dell'apri chiudi, apri chiudi. Ci sentiamo presi in giro. Noi imprenditori del turismo non siamo burattini. Siamo allo stremo delle forze e tanti rischiano il fallimento delle loro aziende”.

  • Puglia: 732 positivi e 17 decessi

    Oggi in Puglia, su 7.274 test per l'infezione da Covid-19 coronavirus registrati, sono stati rilevati 732 casi positivi, con una incidenza del 10,06% (ieri era stata il 10,1%): 311 in provincia di Bari, 115 in provincia di Foggia, 116 in provincia di Taranto, 77 in provincia di Brindisi, 64 nella provincia BAT, 44 in provincia di Lecce, 6 residenti fuori regione, 1 caso di provincia di residenza non nota è stato riclassificato e attribuito. Le vittime sono state 17 meno de ieri quando ce ne erano state 28: 6 in provincia di Foggia, 4 in provincia di Taranto, 3 in provincia di Brindisi, 2 in provincia di Bari, 2 in provincia BAT, Dall'inizio dell'emergenza sono stati effettuati 1.435.404 test e 89.903 sono i pazienti guariti. 41.654 sono i casi attualmente positivi. Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 135.156.

  • Salvini, Ricciardi? Parli prima con Draghi

    “Prima di terrorizzare gli italiani, fai il favore di parlarne con il presidente del Consiglio”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, ospite di 'Mezz'ora in più' su Rai 3, a proposito del consigliere della salute, Ricciardi, su eventuali nuove chiusure. “Non ci sta che un consigliere una domenica mattina si alzi e senza dire nulla al suo ministro o al presidente del Consiglio - ha aggiunto - parli di una chiusura totale. Io credo che la gente più lavora e meno parla e meglio è”.

    “La salute non è una scelta politica: non puoi dire Sì il 3 febbraio e la gente si organizza per questo e poi dire No il 14 febbraio per il 15. Noi chiediamo organizzazione e pianificazione”. Così ancora Salvini su Rai 3.

    Rigore e sprint vaccini, Governo alla prova del Covid
  • Pomara (Cts Sicilia), sistema non funziona troppi morti

    “Non sono consulente del Ministro per la salute, ma che il sistema non funzioni credo sia manifesto a tutti: lo testimonia il numero dei decessi. L'ho sempre dichiarato”. Lo dice il professore Cristoforo Pomara, direttore della medicina legale del Policlinico di Catania e componente del Comitato tecnico scientifico per l'emergenza Covid in Sicilia, che fa eco alle parole di Walter Ricciardi, consigliere del ministro, il quale ha affermato all'ANSA che è “urgente cambiare subito la strategia di contrasto al virus SarsCov2: è necessario un lockdown totale in tutta Italia immediato, che preveda anche la chiusura delle scuole facendo salve le attività essenziali, ma di durata limitata”. “Con altrettanta franchezza, però, va detto - osserva Pomara - che il sistema di varianti cromatiche è un evidente compromesso che va bene alla popolazione e come tale si traduce in una scelta politica. Io sono sempre stato e resto dell'idea che sarebbe stato più utile a tutti chiudere tutto anche per breve tempo già da ottobre per azzerare la curva e provare a riprendere a vivere. Vedremo che effetto sortiranno gli auspici di Ricciardi. Inoltre - conclude - se prendono il sopravvento le varianti del virus si rischia di vanificare perfino la campagna vaccinale in Italia e in Europa: ne vale la pena?”.

  • Sileri, attese 15-20 mln dosi vaccini Covid da aprile-maggio

    “Sono attese 15-20 milioni di dosi di vaccini anti-Covid al mese da aprile-maggio. Dunque per l'estate dovremmo riuscire a vaccinare tutte le categorie più fragili della popolazione”. Lo ha detto l'ex viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri a Domenica In su Rai1. Tale programma tuttavia, ha aggiunto, deve tenere conto della variabile legata alle varianti del virus SarsCov2.

    Coronavirus, i vaccinati al 13 febbraio 2021
  • Altri 10 morti in Umbria, in aumento i ricoveri

    Altri dieci morti per Covid in Umbria nelle ultime 24 ore, dopo i dieci di ieri e i 12 del giorno precedente: sono 32 in tre giorni e 904 dall'inizio della pandemia. Secondo i dati della Regione aggiornati al 14 febbraio, continuano a crescere i ricoverati in ospedale: sono 535, quattro in di ieri, dei quali 84 (uno in più) in terapia intensiva. I nuovi casi di positività accertati nelle ultime 24 ore sono 292, su 3.070 test antigenici e 3.474 tamponi molecoleri analizzati, con un tasso di positività complessivo più o meno invariato (del 4,46%) e dell'8,4 rispetto soltanto ai molecolari (ieri 7,5). I guariti sono 198 e gli attualmente positivi 8.166.

  • Vaccino: da Serbia dosi Pfizer-BioNTech a Macedonia Nord

    La Serbia ha donato alla Macedonia del Nord un primo quantitativo di 4.680 dosi di vaccino anticovid della Pfizer-BioNTech, sul totale di 8 mila dosi promesse da Belgrado a Skopje. A consegnare il vaccino al premier macedone Zoran Zaev è stato stamane il presidente serbo Aleksandar Vucic in una cerimonia al valico di confine Tabanovce fra i due Paesi. Vucic ha parlato di gesto di amicizia e fratellanza nei confronti del Paese vicino, ancora in attesa delle forniture nell'ambito del programma Covax, e che non ha ancora avviato il piano vaccinale di massa. Le dosi donate dalla Serbia serviranno a vaccinare il personale medico operante negli ospedali e nei centri covid. Zaev ha ringraziato per la 'grande solidarietà' da parte della Serbia. Per donare il vaccino a Skopje Belgrado ha dovuto aspettare il via libera da parte di Pfizer-BioNTech. Nella regione dei Balcani occidentali solo la Serbia ha avviato con successo un piano di vaccinazione di massa, grazie in larga parte alle massicce dosi di vaccino ottenuto da Cina e Russia. Viene somministrato in misura minore anche il vaccino Pfizer-BioNtech, con la possibilità per le persone di scegliere fra i tre. Gli altri Paesi - oltre a Macedonia del Nord, Bosnia-Erzegovina, Montenegro, Kosovo - attendono l'arrivo del vaccino Covax, previsto entro questo mese.

  • Vaccini: Difesa, consegnate oltre 424mila dosi in tutta Italia

    Altre 424mila dosi di vaccini anti Covid sono state consegnate in tutta Italia e sono a disposizione delle Regioni per essere somministrate. Lo fa sapere la Difesa che ha concluso il trasferimento nelle 102 destinazioni indicate di 292mila e 800 dosi del siero di Astrazeneca e di 132mila di quello di Moderna, arrivate tra l'11 e il 12 febbraio a Pratica di Mare. Per il trasporto e la consegna sono stati impiegati circa 60 militari, 20 mezzi dell'Esercito, 20 mezzi di SDA e un velivolo C27J dell'Aeronautica Militare che è atterrato in Sardegna presso l'Aeroporto di Decimomannu. Tutti i trasporti sono stati scortati dai Carabinieri. La Difesa, inoltre, ha costituito 5 snodi principali mettendo a disposizione alcune infrastrutture delle forze Armate a Genova, Piacenza, Bologna, Foggia e Catania. Il piano del ministero della Difesa, guidato da Lorenzo Guerini, è stato predisposto dal Comando di vertice interforze su richiesta del Commissario per l'emergenza Domenico Arcuri

  • Vaccini: Musumeci,decisione Tar conferma nostra scelta etica

    “La decisione del Tar Catania conferma la nostra valutazione e il valore non solo etico della scelta adottata. Siamo impegnati nella fase più importante della emergenza, quella della vaccinazione, e non sono ammesse scorciatoie”. Lo afferma il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, commentando il rigetto del ricorso presentato contro l'assessorato alla Salute della Regione Siciliana dai cosiddetti “furbetti” ai quali era stata somministrata la prima dose del vaccino anti Covid-19 senza essere in lista ed averne titolo. A loro, quindi, non sarà eseguita la seconda inoculazione come deciso dalla Regione. “Da domani si parte anche in Sicilia con AstraZeneca - prosegue il Governatore - e spero che presto riusciremo ad avere più dosi di vaccino per mettere in sicurezza tutti gli anziani, le persone fragili e le categorie più esposte. Mi aspetto che tutti facciano il loro dovere e che i risultati raggiunti nella vaccinazione sulla popolazione sanitaria possano essere un modello da replicare”

  • Ricciardi, impianti sci incompatibili con situazione Covid

    “In questo momento le attività che comportino assembramenti non sono compatibili con il contrasto alla pandemia da Covid-19 in Italia ed gli impianti da sci rientrano in tali attività. Non andrebbero riaperti”. Lo afferma all'ANSA Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza. “Non dimentichiamo - ha sottolineato Ricciardi - che la variante inglese è giunta in Europa proprio 'passando' dagli impianti di risalita in Svizzera”.

  • Toscana, altri 17 morti nelle ultime 24 ore

    Ancora 725 nuovi casi Covid, età media 45 anni, in Toscana nelle 24 ore insieme ad altri 17 decessi (età media 79,9 anni) che portano le vittime totali di Coronavirus nella regione a 4.431 (Prato tocca oggi i 300 morti). I casi positivi mantengono un incremento giornaliero del +0,5% e raggiungono il totale di 143.375 pazienti. I 725 nuovi risultano da 705 conferme con tampone molecolare e da 20 esami con test rapido antigenico. Crescono meno dei nuovi positivi i guariti (+0,3%, pari a 442 persone) e raggiungono il totale 126.779. Dunque, gli attualmente positivi sono oggi 12.165 (+2,2%) di cui 823 ricoverati (+9 unità e 130 sono in terapia intensiva, +1) e 11.342 in isolamento domiciliare, curati a casa (+257 su ieri, pari al +2,3%). Inoltre salgono ancora, a 26.506 unità, le persone (+429 su ieri, pari al +1,6%) in quarantena domiciliare, in sorveglianza attiva delle Asl perché hanno avuto contatti con persone contagiate.

  • Molise, piste sci aperte dal 19/2 a Campitello Matese

    A Campitello Matese, frazione di San Massimo (Campobasso), nota località sciistica del centro sud Italia, l'apertura degli impianti è prevista venerdì 19 febbraio. Lo ha reso noto sulla pagina ufficiale Facebook la società 'Molisesci'. Il via libera alla stagione invernale, quest'anno segnata dall'emergenza pandemica, avverrà “nel pieno rispetto dei protocolli anti-Covid e con la collaborazione della Protezione civile della Regione Molise e del Cnps Molise”. “Abbiamo previsto un numero massimo di skipass - ha riferito all'ANSA uno degli addetti della società - pari al 30% della portata oraria”. Gli impianti pronti per essere aperti sono: seggiovia 'Del Caprio', seggiovia 'La Piana', sciovia 'San Nicola' e il nastro trasportatore. Complessivamente saranno utilizzabili 20/25 chilometri di piste

  • Kompatscher, la situazione è molto seria

    Da oggi sono in vigore in Alto Adige nuove e più stringenti norme per contenere il contagio da coronavirus. L'appello del presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher alla popolazione è dunque quello di attenersi senza eccezioni alle regole. “La situazione è molto seria”. Le ultime misure sono motivate da un tasso di contagio molto elevato, dalle nuove varianti del virus in circolazione e dalla forte pressione sulle terapie intensive. Imperativo del momento è “evitare contatti sociali, o almeno limitarli allo stretto necessario, e uscire di casa il meno possibile. Questo è il senso di questo nuovo lockdown, perché solo così potremo raggiungere gli obiettivi che tutti speriamo”. Da oggi fino al prossimo 5 marzo sono in vigore anche nuove regole per l'ingresso dall'Austria in Italia e dunque anche per chi entra in Alto Adige. Il Ministero della Salute italiano ha emanato ieri nuove norme in questo senso. Tutti coloro che nei 14 giorni precedenti si sono trattenute in Austria per oltre 12 ore senza un motivo urgente sono tenute a rispettare al rientro una quarantena di 14 giorni, che deve essere effettuata anche in presenza di un test negativo. In questi casi al momento dell'entrata in Italia è necessario avere con sé un test antigenico o pcr negativo oppure entro 48 ore dall'entrata effettuare un nuovo test presso il locale Dipartimento per la prevenzione dell'Azienda sanitaria competente. E' inoltre necessaris una registrazione online. Dopo l'effettuazione dei 14 giorni di quarantena vi è l'obbligo di effettuare un ulteriore test. A condizione che non compaiano sintomi legati al Covid-19 per diverse categorie di persone e lavoratori decade l'obbligo di isolamento e quarantena. Per questi soggetti è sufficiente effettuare un test antigenico settimanalmente, oltre ad avere con sé l'autodichiarazione. Fra queste categorie di persone ci sono i lavoratori pendolari al loro rientro a casa, così come Per scolari e studenti che studiano presso una sede che si trova al di fuori del territorio nazionale dove hanno la loro residenza, alloggio o luogo di soggiorno, dove rientrano quotidianamente o almeno una volta la settimana.

  • Governo Israele valuta nuovi allentamenti lockdown

    Israele sta valutando di allentare ulteriormente le restrizioni da covid in corso puntando a una riapertura dei piccoli negozi e delle strutture culturali a partire dal 23 febbraio prossimo. La decisione dovrebbe essere presa questa sera nella riunione di governo ed è frutto di compromesso fra le varie anime dell'esecutivo, a partire dalle pressione di Blu Bianco sul cosiddetto 'passaporto verde' di incentivo a chi è vaccinato con entrambi le dosi. Il riavvio - insieme a quello che riguarda i livelli più alti della scuola - dovrebbe avere maggiore riflesso nelle zone a minor intensità di contagio. Alcuni media tuttavia riportano che alcune restrizioni potrebbero essere ripristinate per la festa di Purim (il Carnevale ebraico) del 25-25 febbario. Nel frattempo scende ancora il fattore 'R' - che indica quante persone possono essere contagiate da un positivo - che si fissa allo 0,85. In calo, come sempre dopo il riposo sabbatico, anche il numero dei positivi: 1.896 a fronte di un tasso di positività al 7.8%, in linea con quella della scorsa settimana. Nei casi gravi - attorno ai 1.000 - i dati mostrano una maggiore incidenza tra gli under 60 (il 40% del totale) e un deciso declino dagli over 60 in su: un effetto attribuito ai vaccini dati in avvio di immunizzazione alle fasce d'età più alte. Infine, la tv Canale 12 ha riferito di una richiesta del Dipartimento dei trasporti Usa che Israele consenta - in costanza di chiusura dell'aeroporto Ben Gurion fino al 21 febbraio - che anche le compagnie aeree americane, e non solo la El Al, possano effettuare i voli di salvataggio per gli Israeliani bloccati negli Stati Uniti e viceversa. Se così non sarà - ha aggiunto Canale 12, anche se la notizia non è stata confermata - gli Usa potrebbero impedire alla El Al di sbarcare negli Stati Uniti.

  • Cts: modulare tutte le misure su condizioni epidemiologiche

    Tutte le misure per contenere il virus, indicate nei protocolli tecnici - da quelli per bar e ristoranti a quelli per lo sci fino alle indicazioni su cinema, teatri, musei, palestre e piscine - “dovranno essere modulate in funzione delle condizioni epidemiologiche”. Lo sottolinea il Comitato tecnico scientifico nel verbale dell'ultima riunione ribadendo, in ogni caso, che le disposizioni applicative dei pareri, le decisioni se applicare o meno le misure e i tempi con cui queste vanno attuate “rimangono in capo al decisore politico”. I pareri tecnici, i protocolli di sicurezza, la validazione e l'approvazione di procedure per la salvaguardia dei cittadini, dicono i tecnici, sono infatti tutti documenti che contengono “indirizzi operativi specifici, finalizzati a fornire uno strumento di applicazione delle misure di prevenzione e contenimento”, che devono sempre essere valutate in base all'andamento del virus. Le scelte finali spettano poi alla politica.

  • Kompatscher: in Alto Adige la situazione è molto seria

    Da oggi sono in vigore in Alto Adige nuove e più stringenti norme per contenere il contagio da coronavirus. L'appello del presidente della Provincia di Bolzano Arno Kompatscher alla popolazione è dunque quello di attenersi senza eccezioni alle regole. “La situazione è molto seria”. Le ultime misure sono motivate da un tasso di contagio molto elevato, dalle nuove varianti del virus in circolazione e dalla forte pressione sulle terapie intensive. Imperativo del momento è “evitare contatti sociali, o almeno limitarli allo stretto necessario, e uscire di casa il meno possibile. Questo è il senso di questo nuovo lockdown, perché solo così potremo raggiungere gli obiettivi che tutti speriamo”. Da oggi fino al prossimo 5 marzo sono in vigore anche nuove regole per l'ingresso dall'Austria in Italia e dunque anche per chi entra in Alto Adige.

    Il Ministero della Salute italiano ha emanato ieri nuove norme in questo senso. Tutti coloro che nei 14 giorni precedenti si sono trattenute in Austria per oltre 12 ore senza un motivo urgente sono tenute a rispettare al rientro una quarantena di 14 giorni, che deve essere effettuata anche in presenza di un test negativo. In questi casi al momento dell'entrata in Italia è necessario avere con sé un test antigenico o pcr negativo oppure entro 48 ore dall'entrata effettuare un nuovo test presso il locale Dipartimento per la prevenzione dell'Azienda sanitaria competente. È inoltre necessaria una registrazione online.

    Dopo l'effettuazione dei 14 giorni di quarantena vi è l'obbligo di effettuare un ulteriore test. A condizione che non compaiano sintomi legati al Covid-19 per diverse categorie di persone e lavoratori decade l'obbligo di isolamento e quarantena. Per questi soggetti è sufficiente effettuare un test antigenico settimanalmente, oltre ad avere con sé l'autodichiarazione. Fra queste categorie di persone ci sono i lavoratori pendolari al loro rientro a casa, così come Per scolari e studenti che studiano presso una sede che si trova al di fuori del territorio nazionale dove hanno la loro residenza, alloggio o luogo di soggiorno, dove rientrano quotidianamente o almeno una volta la settimana.

  • Assessore D'Amato: oggi nel Lazio arriveremo 50mila vaccini a over 80

    “Oggi raggiungeremo la quota delle 50 mila vaccinazioni agli over 80 anni nel Lazio (compresi anche coloro che compiranno gli 80 anni in questa annualità), una percentuale superiore al 12% della popolazione target, con picchi del 20% nella Asl di Viterbo. Si tratta di uno sforzo straordinario e ringrazio per la loro professionalità e umanità tutti i nostri operatori impegnati nelle vaccinazioni, stiamo mettendo in sicurezza la fascia più debole della popolazione e quella maggiormente a rischio. Ad oggi si sono prenotati 253 mila over 80 e circa 15 mila hanno richiesto un'assistenza domiciliare, una quota pari al 5%. Le vaccinazioni domiciliari sono iniziate in tutte le Asl”. Lo dichiara l'Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato.

  • Governo Israele valuta nuovi allentamenti a lockdown

    Israele sta valutando di allentare ulteriormente le restrizioni da covid in corso puntando a una riapertura dei piccoli negozi e delle strutture culturali a partire dal 23 febbraio prossimo. La decisione dovrebbe essere presa questa sera nella riunione di governo ed è frutto di compromesso fra le varie anime dell'esecutivo, a partire dalle pressione di Blu Bianco sul cosiddetto 'passaporto verde' di incentivo a chi è vaccinato con entrambi le dosi. Il riavvio - insieme a quello che riguarda i livelli più alti della scuola - dovrebbe avere maggiore riflesso nelle zone a minor intensità di contagio. Alcuni media tuttavia riportano che alcune restrizioni potrebbero essere ripristinate per la festa di Purim (il Carnevale ebraico) del 25-25 febbraio. Nel frattempo scende ancora il fattore 'R' - che indica quante persone possono essere contagiate da un positivo - che si fissa allo 0,85.

    Un ragazzo ebreo ultra ortodosso riceve un vaccino Covid-19 da un'infermiere del Centro medico Ichilov in una Yeshiva nella città ultra ortodossa di Bnei Brak, in Israele (foto Epa/Sultan)

  • Regno Unito a un passo da obiettivo 15 mln di vulnerabili vaccinati

    Il Regno Unito è sul punto di raggiungere l'obiettivo di garantire la prima dose del vaccino contro il Covid-19 ai suoi 15 milioni di cittadini più vulnerabili entro domani, lunedì 15 febbraio, risultato che aumenta la pressione sul governo perchè riapra le scuole e allenti le altre misure di lockdown. Il programma di vaccinazione ha finora raggiunto più di 14,5 milioni di persone ed è visto come uno dei pochi successi nella gestione della pandemia da parte del governo Johnson, visto che il Paese ha registrato più vittime e maggiori danni economici rispetto agli altri Paesi Ue. La popolazione totale del Regno Unito è di circa 67 milioni. Dopo essere diventato il primo al mondo ad approvare un vaccino, il governo ha fissato un obiettivo ambizioso per raggiungere i residenti e il personale delle case di cura, gli operatori sanitari e assistenziali in prima linea, tutti coloro che hanno più di 70 anni e le persone clinicamente estremamente vulnerabili. Il 22 febbraio il primo ministro Boris Johnson annuncerà i piani del governo per la fine del lockdown, in cui ha incluso la riapertura delle scuole l'8 marzo.

  • Prefettura Roma: da domani prime dosi vaccini a Forze ordine

    Al via domani le prime vaccinazioni delle forze dell'ordine under 55 nel Lazio. Lo rende noto la prefettura di Roma su Twitter. “Sempre accanto a chi ci sta vicino. Prefettura Roma con Regione Lazio insieme per le prime vaccinazioni Astrazeneca a operatori under 55 di Polizia, CC, GdF e VVF. Da domani oltre 800 dosi/die, in aumento nei prossimi giorni per agenti di Polizie locali, in 5 hub della provincia”, si legge in un tweet.

  • Salvini (Lega): Ricciardi? Non se ne può più,Draghi riporti normalità

    “Non ho parole. Non se ne può più di 'esperti' che parlano ai giornali, seminando paure e insicurezze, fregandosene di tutto e tutti. Confidiamo che con Draghi la situazione torni alla normalità”. Con queste parole il segretario della Lega Matteo Salvini, interpellato da Affaritaliani.it, commenta le parole di Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, che ha affermato che chiederà a Roberto Speranza un lockdown totale con la chiusura anche delle scuole.

  • Cts: non ci sono più condizioni per riaprire lo sci, decide la politica

    Alla luce delle “mutate condizioni epidemiologiche” dovute “alla diffusa circolazione delle varianti virali” del virus, “allo stato attuale non appaiono sussistenti le condizioni per ulteriori rilasci delle misure contenitive attuali, incluse quelle previste per il settore sciistico amatoriale”. È quanto ha risposto il Comitato tecnico scientifico alla richiesta del ministro della Salute Roberto Speranza di “rivalutare la sussistenza dei presupposti per la riapertura” dello sci, “rimandando al decisore politico la valutazione relativa all'adozione di eventuali misure più rigorose”.

    Per approfondire: In Veneto riparte lo sci: impianti al 30% e misure rigorose anti contagio

    Dopo una trattativa faticosissima lo sci riparte dal 15 febbraio
  • Veneto, 515 casi e 9 decessi nelle ultime 24 ore

    Il Veneto, nelle ultime 24 ore, registra 515 nuovi casi di Covid-19 portando ad un totale di 321.475 contagi da inizio pandemia. Lo rileva il bollettino della Regione. Ci sono anche 9 nuovi decessi, con il totale di vittime che arriva a 9.498. Prosegue, lentamente, la discesa del numero dei malati fissati ad oggi a 24.814, 114 in meno rispetto a ieri. E scendono anche i dati clinici, con 5 pazienti in meno nei reparti non critici (1.438 ricoverati) ma salgono di 2 i ricoveri nelle terapie intensive, che arrivano a quota 151.

  • Toscana, 725 nuovi casi, tasso positivi sale al 4,49%

    “I nuovi casi positivi Covid registrati in Toscana sono 725 su 16.140 test di cui 11.852 tamponi molecolari e 4.288 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 4,49% (7,7% sulle prime diagnosi)”. Così il governatore Eugenio Giani aggiorna stamani l'evoluzione della pandemia da Coronavirus in Toscana, che da oggi torna in zona arancione, riguardo al consueto report delle 24 ore. L'aumento dei contagi, in lieve calo sul giorno precedente, ma resta oltre i 700 nuovi casi al giorno. Il presidente Giani nello stesso post ricorda “la bella storia di Carolina e il suo barboncino. A 80 anni ricoverata all'ospedale di Arezzo, ha riabbracciato il suo cane Whisky saltato di sorpresa sul letto del reparto Covid”. “Un'emozione fortissima di felicità - sottolinea - e una forza motivazionale unica per combattere il virus!”.

  • Ricciardi: impianti sci incompatibili con situazione Covid

    “In questo momento le attività che comportino assembramenti non sono compatibili con il contrasto alla pandemia da Covid-19 in Italia ed gli impianti da sci rientrano in tali attività. Non andrebbero riaperti”. Lo afferma Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza. “Non dimentichiamo - ha sottolineato Ricciardi - che la variante inglese è giunta in Europa proprio 'passando' dagli impianti di risalita in Svizzera”.

  • Da oggi zona rossa per province Pescara e Chieti

    Le province di Chieti e Pescara sono in zona rossa a partire da oggi, mentre quelle di L'Aquila e Teramo sono in zona arancione, come da indicazione del ministro della Salute, Roberto Speranza. All'origine del provvedimento, disposto con ordinanza del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, l'aumento dei contagi e le valutazioni del Gruppo tecnico scientifico regionale. Il Pescarese e il Chietino e, in particolare, l'area metropolitana, stanno facendo registrare un repentino incremento dei contagi. Si stima che nella zona il 50 per cento dei casi sia riconducibile alla variante inglese. Solo nella giornata di ieri a Pescara città si è registrato il record di contagi in un solo giorno: 127 i nuovi casi accertati nelle ultime ore. Nell'ultima settimana sono stati complessivamente 483, con una media di 69 contagi al giorno.

  • Ricciardi: chiederò a Speranza un lockdown totale

    È “urgente cambiare subito la strategia di contrasto al virus SarsCov2: è necessario un lockdown totale in tutta Italia immediato, che preveda anche la chiusura delle scuole facendo salve le attività essenziali, ma di durata limitata”. Lo afferma Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute. Oltre a ciò, “va potenziato il tracciamento e rafforzata la campagna vaccinale”. È “evidente - avverte - che la strategia di convivenza col virus, adottata finora, è inefficace e ci condanna alla instabilità, con un numero pesante di morti ogni giorno”. “Ne parlerò col ministro Speranza questa settimana”, ha annunciato.

    Covid, Ricciardi: "Dovremmo chiudere tutto per un mese"
  • Giappone approva primo vaccino, è della Pfizer

    Il governo giapponese ha approvato il vaccino anti Covid della casa farmaceutica Pfizer, il primo ad essere autorizzato nel Paese, consentendo di dare il via libera alla campagna di immunizzazione a partire dalla prossima settimana. La società' statunitense aveva presentato domanda in dicembre e successivamente aveva raggiunto un accordo per la fornitura di 72 milioni di dosi entro fine anno. La AstraZeneca ha invece presentato richiesta alle autorità sanitarie lo scorso 5 febbraio, mentre l'altra società Usa - Moderna - sta ancora eseguendo i test clinici in Giappone.

    Giovedì sono state consegnate le prime 400mila dosi del vaccino Pfizer, prodotte nello stabilimento in Belgio, ed i primi vaccini riguarderanno il personale medico, tra dottori e infermiere. I residenti over 65 anni, pari a 36 milioni di persone, seguiranno a partire da aprile. Secondo gli esperti, per raggiungere la cosiddetta 'immunità di gregge' almeno l'80% della popolazione dovrà essere immunizzata. In un sondaggio condotto dall'agenzia di stampa Kyodo a inizio febbraio appena il 63% dei giapponesi si era detto favorevole al vaccino, mentre il 27,4% era contrario. Ad oggi il Giappone registra 415.945 contagi, inclusi 6.970 decessi.

    Per approfondire: Così il vaccino è diventato la nuova misura della potenza geopolitica

  • Trauma da pandemia, a rischio un italiano su tre e più le donne

    La pandemia lascia i suoi segni profondi sulla psiche, rischiando di compromettere anche a lungo termine - fino a 30 mesi - benessere e salute mentale. A rischio è un italiano su 3 e le più esposte sono le donne. È il quadro che emerge da una revisione sistematica della Società Italiana di Psichiatria (Sip) degli studi pubblicati sul tema Covid e salute mentale, a un anno dalla scoppio della pandemia di Covid-19. Diversi lavori condotti in Italia, Spagna, Cina, India, Irlanda e Israele hanno valutato la presenza di sintomi della Sindrome post traumatica nella popolazione generale, e nel complesso è stata riscontrata una incidenza del 30 per cento.

    Ad essere colpiti sono non solo i pazienti guariti dal virus, gli operatori sanitari e le famiglie delle vittime, ma tutte le persone che anche solo indirettamente stanno subendo i colpi di un anno di Coronavirus. “Nessuno sarà più sè stesso come prima. Un anno di emergenza da Covid - avvertono gli psichiatri - rischia di sviluppare uno stress cronico, il cosiddetto disturbo da stress post-traumatico, che può lasciare segni perduranti nel tempo, o addirittura irreversibili, in tutte le persone che anche solo indirettamente stanno subendo il fardello emotivo di un anno di pandemia”. Il disturbo interesserebbe maggiormente le persone con meno di 50 anni e le donne, molto probabilmente per un sovraccarico legato al ruolo di caregiver da bilanciare con il lavoro e la gestione della casa.

  • Usa, ieri 82.178 nuovi casi e 3.313 decessi

    Gli Stati Uniti hanno registrato ieri 82.178 nuovi casi di coronavirus e ulteriori 3.313 decessi legati alla malattia: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University, riporta la Cnn. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi dall'inizio della pandemia a quota 27.574.201 e quello dei morti a quota 484.200. Finora sono state distribuite almeno 69.883.625 dosi di vaccini ed almeno 50.641.884 sono state somministrate.

  • Bianchi (Istruzione): subito al lavoro per tornare in presenza

    “Le scuole dell'obbligo sono già in presenza, per i più grandi dobbiamo vedere come sta andando la pandemia, bisogna evitare una terza ondata e bisogna essere molto cauti, ma tutti stiamo lavorando perché la scuola possa tornare in presenza quanto prima”. Lo ha detto il all'Istruzione Patrizio Bianchi, già rettore dell'Università di Ferrara, in un'intervista al Gr1 Rai. “E' presto per parlare dell'ipotesi di recupero per i ragazzi a giugno - ha aggiunto - ci siamo insediati ieri e ci stiamo lavorando su, fin da subito. Devo sentire tutte le voci della scuola come ho sempre fatto. Anche sulle modalità dell'esame di maturità 2021, stiamo lavorando, ho già riunito i miei collaboratori e posto tutti questi temi all'ordine del giorno”.

    Il prof. Patrizio Bianchi, neo ministro della Pubblica istruzione (foto Ansa/Onorati)

  • In Russia altri 14.185 casi e 430 vittime

    La Russia registra oggi 14.185 nuovi casi di Covid-19, di cui 1.559 a Mosca, portando il conteggio dei contagiati a 4.071.883 dall'inizio della pandemia. Le autorità sanitarie segnalano poi 430 persone decedute a causa della malattia nelle ultime 24 ore, numero che porta il bilancio ufficiale delle vittime a 80.126.

  • Ministero Difesa: consegnate oltre 424mila dosi di vaccino

    Altre 424mila dosi di vaccini anti Covid sono state consegnate in tutta Italia e sono a disposizione delle Regioni per essere somministrate. Lo fa sapere la Difesa che ha concluso il trasferimento nelle 102 destinazioni indicate di 292mila e 800 dosi del siero di Astrazeneca e di 132mila di quello di Moderna, arrivate tra l'11 e il 12 febbraio a Pratica di Mare.

    Per il trasporto e la consegna sono stati impiegati circa 60 militari, 20 mezzi dell'Esercito, 20 mezzi di SDA e un velivolo C27J dell'Aeronautica Militare che è atterrato in Sardegna presso l'Aeroporto di Decimomannu. Tutti i trasporti sono stati scortati dai Carabinieri. La Difesa, inoltre, ha costituito 5 snodi principali mettendo a disposizione alcune infrastrutture delle forze Armate a Genova, Piacenza, Bologna, Foggia e Catania. Il piano del ministero della Difesa, guidato da Lorenzo Guerini, è stato predisposto dal Comando di vertice interforze su richiesta del Commissario per l'emergenza Domenico Arcuri.

    L’area vaccinazioni Covid predisposta nei padiglioni del quartiere fieristico di Milano (foto Ansa/Lombardia Notizie)

  • Il Sudafrica domani riapre i valichi di frontiera

    Il Sudafrica riaprirà domani 20 dei suoi valichi di frontiera che aveva chiuso il mese scorso per cercare di arginare la diffusione del coronavirus nel Paese: la decisione, riporta la Bbc, è stata presa ieri durante una riunione di Gabinetto. Secondo i dati della Johns Hopkins University, il Sudafrica conta ad oggi 1.490.063 contagi e 47.821 morti provocati dal virus, di gran lunga il livello più alto in tutto il continente africano.

  • Negli Usa la media dei casi giornalieri scende sotto i 100mila

    Per la prima volta in 100 giorni gli Stati Uniti registrano in media meno di 100mila nuovi casi di coronavirus al giorno: è quanto emerge dai della Johns Hopkins University. Lo riporta la Cnn. Attualmente la media giornaliera dei nuovi contagi negli Usa (calcolata su sette giorni) è di 96.609, il livello più basso dal tre novembre scorso (925). Allo stesso tempo, la media giornaliera dei decessi è di 3.024, pari a un incremento di oltre il 200% da novembre. Dal tre novembre 2020 a venerdì scorso i nuovi casi di coronavirus sono stati 18.141.364, inclusi 248.148 decessi.

  • Nuova Zelanda, governo ordina lockdown a Auckland

    La principale città della Nuova Zelanda, Auckland, entrerà in lockdown per tre giorni dalla mezzanotte di oggi (le 12:00 in Italia): lo ha annunciato la premier Jacinda Ardern, dopo la scoperta di tre casi di coronavirus. Lo riporta l'NZ Herald sul suo sito. L'allerta Covid passerà quindi dall'attuale livello 2 al livello 3: i cittadini dovranno rimanere a casa, verrà imposto un limite di 10 persone agli assembramenti, le scuole rimarranno chiuse eccetto per i figli del personale essenziale, i negozi (eccetto quelli essenziali come i supermercati) e le strutture pubbliche chiuderanno e non si potrà lasciare la città se non per validi motivi.

  • Germania, scatta chiusura con Repubblica ceca e Tirolo

    È scattata in Germania da stamattina l'ulteriore stretta anti Covid già annunciata, con un migliaio di agenti di polizia mobilitati alle frontiere con la Repubblica ceca e il Tirolo austriaco, per garantire severi controlli dopo il divieto di spostamenti in aree dove dilagano i contagi da varianti del Covid 19. Anche le ferrovie tedesche della Deutsche Bahn hanno sospeso i servizi da e per le aree colpite. Il ministro dell'Interno Horst Seehofer ha annunciato giovedì che gli stati di Baviera e Sassonia avevano chiesto al governo “di classificare il Tirolo e le regioni di confine della Repubblica Ceca come aree di mutazione del virus e di attuare i controlli alle frontiere”, e che il cancelliere Angela Merkel aveva accettato di farlo da oggi. La Germania alla fine di gennaio ha vietato la maggior parte dei viaggi da e per i Paesi colpiti dalle nuove varianti di coronavirus più contagiose, tra cui Gran Bretagna, Sud Africa, Brasile e Portogallo, con pochissime eccezioni.

  • L'Esecutivo alla prova del Covid,si accelera su vaccini da oggi nuove 'zone' arancione

    Scattano da oggi i cambi di “colore” in alcune regioni, con il governo che boccia la richiesta della Liguria di posticiparli di 24 ore per salvare i pranzi di San Valentino. La regione diventa arancione insieme ad Abruzzo (con Chieti e Pescara zone rosse per decisione del governatore), Toscana e la provincia di Trento. Resta incerta la riapertura allo sci da domani. La Val d'Aosta spera di diventare “zona bianca”. Nelle città è allarme assembramenti.

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