Attualità

Oggi in Cdm il via libera al Green pass italiano

Le notizie sulla pandemia di mercoledì 16 giugno in diretta dall’Italia e dal mondo

Coronavirus: il bollettino del 15 giugno 2021
  • A Pechino oltre l’80% degli adulti vaccinati

    Più dell’80% degli abitanti di Pechino, cioè 15,6 milioni di persone, sono già state vaccinate contro il Covid-19, facendo della capèitale cinesi una delle metropoli con il più alto tasso di vaccinati al mondo. Lo riporta il quotidiano China Daily. In tutto finora la Cina ha somministrato 924 milioni di dosi in tutto il Paese.

  • Australia limita vaccino AstraZeneca a over 60

    L’Australia ha deciso di limitare la somministrazione del vaccino di AstraZeneca agli over 60. Finora nel Paese sono 3,3 milioni le dosi di questo farmaco già inoculate e si sono reegistrati 60 casi di trombosi, di cui due mortali. Lo scorso aprile la soglia di età era già stata alzata a 50 anni. Ora questa decisione che nasce dalla constatazione che i rari casi di trombosi hanno colpito la fascia 50-59 anni.

  • Governo, domani tra le 17 e le 18 Cdm su Green pass

    Il Consiglio dei ministri che dovrebbe dare il via libera al green pass italiano dovrebbe tenersi giovedì 17 pomeriggio tra le 17 e le 18. È quanto si apprende da fonti della maggioranza.

  • Negli Usa somministrate oltre 312 milioni di dosi

    Ad oggi gli Stati Uniti hanno somministrato 312.915.170 dosi di vaccini Covid-19 e distribuito 375.186.675 dosi nel Paese, riferiscono il Centro per il controllo e la prevenzione delle malattie Usa. Secondo l'agenzia 175.053.401 persone hanno ricevuto almeno una dose mentre 146.456.124 persone sono completamente vaccinate. Il conteggio dei Cdc include vaccini a due dosi di Moderna e Pfizer/BioNTech, nonché il vaccino one-shot di Johnson & Johnson.

  • Ifo abbassa le previsioni di crescita della Germania al 3,3%

    L’istituto economico Ifo di Monaco riduce le previsioni di crescita per la Germania nel 2021 al 3,3%, cioè uno 0,4% in meno rispetto alle previsioni di marzo. A rallentare la ripresa, secondo l'economista dell’Ifo Timo Wollmershäuser, sarebbero la strozzature nella fornitura di materie prime e di semilavorati, tra questi la mancanza di chip nell’industria automobilistica.

    Per approfondire: Fiducia delle imprese, balzo in Germania dell'indice Ifo

  • Gb, ok Parlamento a rinvio riaperture al 19 luglio

    La Camera dei Comuni britannica ha approvato senza sorprese, con 461 sì e 60 no, il rinvio di 4 settimane dell'uscita del Regno Unito dalle residue restrizioni del lockdown: dal 21 giugno a non prima del 19 luglio, con una revisione dopo 2 settimane. E' passata così - con l'appoggio critico del grosso dell'opposizione e malgrado una fonda nella maggioranza Tory - la linea del governo di Boris Johnson, che lunedì aveva annunciato di voler far fronte al rimbalzo dei contagi da Covid alimentati dalla variante Delta (ex indiana) - 9.055 casi nelle ultime 24 ore - dando più tempo alla campagna vaccinale affinché faccia pienamente effetto.

  • Spagna, incidenza contagi sotto i 100 dopo 10 mesi

    In Spagna l’incidenza cumulativa dei contagi di covid registrati in 14 giorni torna sotto i 100 casi (si ferma a 98,78) ogni 100.000 abitanti: è la prima volta da agosto 2020. Lo si apprende dagli ultimi dati del ministero della Sanità, sottolineati in conferenza stampa dalla titolare Carolina Darias. “Lo sforzo che stiamo facendo è importante”, ha detto in merito alla riduzione dei contagi. “La tendenza discendente è lenta ma si consolida settimana dopo settimana”, ha aggiunto. Darias ha detto che i contagi stanno scendendo “in modo molto evidente” tra gli over 50, molti dei quali già vaccinati, mentre tra i più giovani si registrano tendenze in fase di “stabilizzazione” o in leggero rialzo. Da inizio pandemia, in Spagna sono stati notificati quasi 3,75 milioni di contagi e 80.615 decessi.

  • Anche in Germania aumenta diffusione della variante Delta

    Inizia a diffondersi di più anche in Germania la variante delta del Covid. È quello che ha riportato il Robert Koch Institut, comunicando che nella settimana dal 31 maggio al 6 giugno questa ha raggiunto una diffusione del 6,2%. La settimana precedente la quota era del 3,7%. La variante alfa ha invece una presenza assolutamente dominante dell’86% . Le varianti beta e gamma non hanno un ruolo rilevante nella diffusione del virus.

  • Burioni: “Oggi nessuna variante in grado di superare immunità vaccini”

    “Questo virus ha incontrato qualcosa di totalmente imprevisto: il vaccino, che suscita, almeno siamo certi per i vaccini a mRna per i quali ci sono più dati, un’immunità molto più potente di quella suscitata dalla malattia. Noi che studiamo i virus abbiamo sempre detto: il miglior vaccino è la malattia. Per questo virus non è vero: il miglior vaccino è il vaccino. Se ne sentono di tutti i colori su vaccini che ’funzionicchiano’ e altre cose. Va fatta chiarezza: in questo momento non c'è nessuna variante” di Sars-CoV-2 “in grado di superare l’immunità indotta dai vaccini”. Lo evidenzia Roberto Burioni, ordinario di Microbiologia e Virologia all’università Vita-Salute San Raffaele di Milano, durante un evento in diretta sulla pagina Facebook e sui canali del Gruppo San Donato.

    “È un dato recentissimo che abbiamo dall’Inghilterra: la capacità di proteggere dal ricovero, quindi dalla malattia grave, è sopra il 90% sia per il vaccino AstraZeneca che per quello Pfizer, usati in quella nazione. Si parla di 92% per AstraZeneca e 96% per Pfizer. Sono numeri altissimi - precisa Burioni - Ancora il virus non è riuscito a superare la barriera dei vaccini. Ci riuscirà? Non lo so. Non possiamo prevederlo. Io sono ottimista”. Perché? “Quando un virus muta per evitare un vaccino, siamo sicuri che riuscirà a mutare mantenendo la sua capacità replicativa?”, si chiede Burioni.

  • Si vaccina il ministro della Salute Speranza: “Grazie al mio medico di famiglia”

    Il ministro della Salute, Roberto Speranza, si è vaccinato oggi contro Covid-19. “Grazie al mio medico di famiglia che oggi, nel suo studio, mi ha somministrato la prima dose di vaccino”, annuncia Speranza su Facebook, postando la foto che ritrae il momento dell’iniezione.

    Il ministro della Salute, Roberto Speranza (foto Ansa/Peri)

  • Regno Unito richiederà vaccinazione per i lavoratori case di cura

    Il governo britannico intende richiedere la vaccinazione Covid-19 ai lavoratori delle case di cura in Inghilterra, sostenendo che la necessità di proteggere i residenti vulnerabili ha superato il diritto dei dipendenti di scegliere se ottenere il vaccino. Il segretario alla Salute Matt Hancock ha annunciato le nuove regole, nonché i piani per una consultazione pubblica sull'estensione dell'obbligo del vaccino ai lavoratori del Servizio sanitario nazionale. I sindacati si sono opposti alle vaccinazioni obbligatorie.

  • Pnrr, Ue approva piano spagnolo da 69,5 miliardi di euro

    La Commissione europea ha dato una valutazione positiva del piano di ripresa e resilienza della Spagna. Si tratta di un passo importante verso l’erogazione di 69,5 miliardi di euro di sovvenzioni da parte dell’Ue nell’ambito del meccanismo di recupero e resilienza nel periodo 2021-2026. Lo ha annunciato la Commissione europea in una nota.

    “Questo finanziamento - si legge nella nota - sosterrà l’attuazione degli investimenti cruciali e delle misure di riforma delineate nel piano di ripresa e resilienza della Spagna. Svolgerà un ruolo chiave nel consentire alla Spagna di emergere più forte dalla pandemia di Covid-19”.

  • Farmacisti: “Nel Lazio 30% prenotati per vaccino J&J rinuncia”

    “Abbiamo inviato una circolare al ministero della Salute dicendo che avremmo sottoposto i cittadini del Lazio ad una aggiunta al consenso informato in cui chiediamo di prendere visione della nuova disposizione del ministero. Le vaccinazioni con J&J stanno continuando, ma dopo quanto accaduto con AstraZeneca c’è stato un rallentamento: su 10 prenotati per J&J in farmacia, 3 rinunciano. Abbiamo però una ’panchina’ lunga e continuiamo a vaccinare con i ritmi prefissati con la Regione”. Così il presidente di Federfarma, Marco Cossolo, ospite di RaiNews24.

  • Ricciardi: “Variante Delta presente in Italia, serve più tracciamento”

    “La variante Delta è presente in Italia. Dobbiamo incrementare i test e tracciamento per evitare che si diffonda. E un’altra delle cose su cui dobbiamo vigilare con grande attenzione”. A dirlo è Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute, Roberto Speranza. “Dobbiamo evitare quello che è successo in Gran Bretagna dove, in poche settimane, la variante Delta” o indiana “è diventata dominante. E questo - ammonisce - lo si fa attraverso un meccanismo di testing e tracciamento più intenso e rigoroso”.

  • Virologo Menichetti: “Bene mix vaccini, priorità è completare ciclo”

    “Ho stima di Pani che è persona seria e preparata, ma sul punto dissento perché nella situazione in cui noi ci troviamo, con la necessità di riassestare la nostra politica vaccinale, le evidenze che abbiamo a disposizione mi paiono sufficienti”. Così il virologo Francesco Menichetti, dopo le critiche dell’ex Dg Aifa, Luca Pani, secondo il quale l’ok dell’agenzia al richiamo eterologo dopo la prima dose di AstraZeneca per gli under 60 è “un pericoloso precedente” considerando la mancanza di sperimentazioni solide. “In fin dei conti - sottolinea Menichetti - sappiamo che il prime boost eterologo, cioè il richiamo con un vaccino diverso, in particolare con Pfizer dopo AstraZeneca, ha la capacità di indurre un’ottima risposta anticorpale, forse addirittura migliore delle due dosi di AstraZeneca e che il profilo di tollerabilità non ne viene compromesso. C’è un lieve incremento della reattogenicità, ovvero degli eventi avversi minori, quelli più banali come la febbre o il dolore al braccio.

    In più - aggiunge il virologo - abbiamo sempre lo studio spagnolo su oltre 600 soggetti che hanno fatto un prime boost eterologo che comunque rappresenta un’evidenza da prendere in considerazione”. “Completare il ciclo vaccinale per chi ha avuto una prima dose di AstraZeneca, che mi risultano essere circa un milione di persone, lo considero prioritario - afferma l’esperto - rispetto ai modesti rischi o alla quota ancora residua di incognito che possa essere rappresentata dal richiamo eterologo”. Anche perché, avverte Menichetti, “consideriamo che un ciclo vaccinale completo è una barriera che noi ergiamo contro il virus, le sue varianti e in particolare nei confronti della variante Delta, che è quella che ha poi spinto il Regno Unito a premere l’acceleratore sulle seconde dosi”.

  • Vaccini, in Cina somministrate oltre 923 mln di dosi

    Alla data di ieri, in tutta la Cina sono state somministrate più di 923,9 milioni di dosi di vaccini anti Covid-19. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale.

  • Oggi in Italia altri 1.400 casi e 52 vittime

    Alle 16.55 di oggi, mercoledì 16 giugno, sono 1.400 i nuovi positivi rilevati dal bollettino Covid quotidiano diffuso dal ministero della Sanità e dalla Protezione civile. I morti, nelle ultime 24 ore, sono stati 52, per un totale di 127.53 decessi registrati da febbraio 2020.

    Il bollettino quotidiano di oggi, 16 giugno

  • In Trentino 4 nuovi contagi su 1.754 tamponi

    Per il quarto giorno consecutivo in Trentino non si registrano decessi da Covid-19. Lo comunica l’Azienda provinciale per i servizi sanitari che dà conto anche di 4 nuovi contagi su 1.754 tamponi analizzati. Ieri sono stati analizzati dal laboratorio di microbiologia dell’ospedale Santa Chiara 701 tamponi molecolari che hanno individuato un nuovo caso; da 1.053 test rapidi sono emersi 3 positivi. Fra i nuovi contagi ci sono anche 2 bambini tra 0 e 5 anni e uno solo in fascia 60-69 anni, mentre nessuno fra gli ultra settantenni e ultra ottantenni. I pazienti ricoverati in ospedale, dove ieri non ci sono stati nuovi ingressi né dimissioni, sono 13, di cui 3 in rianimazione. Le vaccinazioni hanno raggiunto quota 377.671, comprese 135.860 seconde dosi. Il dato riferito ad ultra ottantenni è si 65.230 dosi, quello in fascia 70-79 anni invece di 78.673 dosi, mentre per la categoria 60-69 anni la cifra sale a 84.743. (ANSA).

  • Vaccini: Cucinelli, urgente decidere su chi non li vuole fare

    Inizia domani la vaccinazione dei 1.172 dipendenti di Brunello Cucinelli «e ci sarà sicuramente chi non vorrà farlo, e allora - dice a un’agenzia di stampa l’imprenditore umbro - chi gli vorrà lavorare vicino? Quale comportamento bisognerà seguire? Bisognerebbe legiferare su questo, finora non è stato urgente, da domani lo sarà». «Spero davvero che non ci sia nessuno che non si vuole vaccinare, ma se togliamo le mascherine tra un mese, con quale criterio possiamo lavorare? Una decisione - sottolinea - bisogna tassativamente prenderla».

  • Genova, ricoverato 34enne con probabile trombosi, vaccinato con J&J

    Un paziente maschio di 34 anni è stato trasferito all’ospedale San Martino di Genova con una probabile sindrome trombocitopenica trombotica. Lo rende noto la struttura ospedaliera. Vaccinato con Johnson & Johnson il 5 di giugno, al momento della sintomatologia si trovava in 11esima giornata post-vaccinale. Durante le prime fasi del ricovero, accanto all'elemento distintivo del calo delle piastrine, si è manifestata una sindrome neurologica trattata rapidamente e con successo dal nostro hub neuroradiologico. È stata avviata l'indagine per la ricerca degli anticorpi anti PF4 per confermare il sospetto di sintesi trombotica. È stata iniziata la terapia con anticoagulanti, come previsto dal protocollo per la gestione diagnostico terapeutica degli eventi tromboembolici post vaccinazione con vaccino a vettore virale. Attualmente il paziente è cosciente e al completamento della fase diagnostica sarà trasferito presso la Terapia Intensiva Generale del Monoblocco.

  • Sanchez: «In Spagna presto senza mascherina all’aperto»

    «Presto non indosseremo più la mascherina per strada». Lo ha dichiarato il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez, senza però quantificare il ’presto’, né indicare quando sarà revocato l’obbligo di utilizzare la protezione facciale per ridurre i contagi da Covid-19, introdotto più di un anno fa, nel maggio del 2020. «Entro poche settimane, il 50% della popolazione avrà ricevuto almeno una dose» del vaccino contro il coronavirus Sars-CoV-2, ha detto Sanchez, aggiungendo che la Spagna è sulla buona strada per raggiungere l’obiettivo di vaccinare il 70% dei suoi 47 milioni di abitanti entro la fine dell’estate.

  • Netanyahu: Bolsonaro rischia processo all’Aja per gestione pandemia

    L’ex primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, ritiene che il presidente brasiliano, Jair Bolsonaro, potrebbe essere processato dal Tribunale penale internazionale a causa della sua gestione della pandemia di coronavirus. Secondo il quotidiano Estado de Sao Paulo, Netanyahu avrebbe avvisato il suo alleato Bolsonaro che «corre davvero il rischio di essere indagato» dalla Corte dell’Aja e di venire «arrestato in caso di perdita della sua immunità presidenziale». Il politico israeliano avrebbe fatto questo commento durante un incontro con un diplomatico brasiliano in Israele, sostiene il giornale. Per ora il Tribunale internazionale non ha aperto alcun procedimento contro Bolsonaro, ma ha già ricevuto almeno tre denunce, alcune delle quali per genocidio. Un’altra denuncia, riguardante gli indios dell’Amazzonia, è invece stata accolta nel 2020.

  • Emiliano (Puglia), scelta vaccini non è competenza delle Regioni

    «Non è materia di competenza delle Regioni scegliere che tipo di vaccino fare»: lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo a Timeline su Sky Tg24, rispondendo a una domanda sui dubbi delle Regioni sull’uso di sieri diversi per l’immunizzazione del Covid nel caso dei richiami. «Se qualche cittadino chiede di fare Astrazeneca» come seconda dose, nonostante abbia meno di 60 anni, in «linea teorica lo può fare» perché quelle del ministero «sono raccomandazioni». «Ma - ha aggiunto Emiliano - è il medico vaccinatore a decidere, l’ultima parola è sua».

  • Costa, ipotesi ripresa campionato con pubblico oltre 25%

    «Credo che dobbiamo ipotizzare la ripresa del campionato di calcio certamente col pubblico in presenza e credo con una percentuale superiore al 25%. Dobbiamo dare prospettive e certezze». Lo ha affermato a Rainews24 il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa.

  • Scuola: Bianchi, 1 miliardo per il rientro a settembre

    Con il “Sostegni bis” le scuole statali potranno contare su 350 milioni per le misure necessarie a garantire la sicurezza negli ambienti scolastici. Altri 50 milioni sono stati dedicati alle paritarie. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi in question time. Gli Enti locali disporranno di 70 milioni per l’affitto di locali e il noleggio di strutture temporanee per aumentare il numero di aule. Il “sostegni bis” ha stanziato 450 milioni per potenziare i servizi aggiuntivi di trasporto scolastico e le scuole potranno accedere al fondo di 50 milioni per gli spostamenti casa-scuola-casa del personale e degli studenti.

  • Sileri (sottosegr. Salute): «Proroga stato emergenza sensata oltre l’autunno»

    «La discussione è ancora in corso, ma la proroga dello stato di emergenza è molto sensata oltre l’autunno». Lo afferma il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, ospite di ’Tgcom 24’. «Sul fronte sanitario il peggio è alle nostre spalle, ma non è finita. Lo dimostra - spiega - la necessità di monitorare le varianti, la sorveglianza immunologica, l’attesa per quello che succederà in l’autunno, e dobbiamo completare ancora la vaccinazione della popolazione adulta fino ai tre quarti». «Se passato l’autunno le cose dovessero andare come immaginiamo, con il virus messo all’angolo e contenuto, non servirà più lo stato di emergenza, ma questo non possiamo ancora dirlo - chiosa - né noi né il mondo intero».

  • Costa (sottosegr. Salute), credo luglio possa essere mese riapertura discoteche

    Per la riapertura delle discoteche «dobbiamo individuare una data, come per gli altri settori; ad oggi per questo settore non c’è una data, ma dobbiamo dare una prospettiva. Ne ho parlato stamani col ministro della Salute Roberto Speranza e stiamo avviando un percorso: credo che il mese di luglio possa e debba essere il mese in cui anche le discoteche possono ripartire». Così a Rainews24 il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, che ha indicato il green pass come lo «strumento giusto da applicare».

  • Scuola: Bianchi, supplenze ed assunzioni entro fine agosto

    «Col Cts si sta verificando la possibilità di incrementare il coefficiente di riempimento dei mezzi pubblici. Inoltre con il Sostegni bis si avranno assunzioni, assegnazioni provvisorie e supplenze entro fine agosto, una accelerazione per giungere ad un quadro definitivo per l’avvio dell’anno scolastico già da inizio settembre». Così il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi in question time. Le scuole - ha chiarito - potranno infine accedere al fondo di 50 milioni destinato a finanziare anche i piani per gli spostamenti casa-scuola-casa del personale scolastico e degli studenti.

  • In Friuli Venezia Giulia 23 contagi e nessun decesso

    Oggi in Friuli Venezia Giulia su 4.640 tamponi molecolari sono stati rilevati 21 nuovi contagi (di cui tre riguardanti migranti-richiedenti asilo presenti nel territorio di Trieste) con una percentuale di positività dello 0,45%. Sono inoltre 1.418 i test rapidi antigenici realizzati, dai quali sono stati rilevati 2 casi (0,14%). Nella giornata odierna non si registrano decessi, i ricoveri nelle terapie intensive scendono a 2 mentre quelli in altri reparti calano a 8. Lo comunica il vicegovernatore con delega alla Salute, Riccardo Riccardi. I decessi complessivamente ammontano a 3.795, con la seguente suddivisione territoriale: 818 a Trieste, 2.008 a Udine, 675 a Pordenone e 294 a Gorizia. I totalmente guariti sono 93.434, i clinicamente guariti 5.639, mentre le persone in isolamento oggi scendono a 4.530. Dall’inizio della pandemia in Friuli Venezia Giulia sono risultate positive complessivamente 107.408 persone con la seguente suddivisione territoriale: 21.356 a Trieste, 50.715 a Udine, 21.034 a Pordenone, 13.092 a Gorizia e 1.211 da fuori regione. Infine, non si registrano positività tra il personale del Sistema sanitario regionale né tra gli ospiti e gli operatori delle strutture residenziali per anziani.

  • 21 nuovi casi importati in Cina continentale

    In Cina continentale ieri sono stati segnalati 21 nuovi casi di Covid-19, tutti provenienti dall’estero. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale nel consueto bollettino quotidiano. Di questi, 15 sono stati registrati nel Guangdong, 3 a Shanghai, 2 nello Jiangsu e uno nel Sichuan. Non vi sono stati ulteriori decessi correlati alla malattia ma sono emersi 3 nuovi casi sospetti provenienti dall’estero. Alla fine di ieri il totale dei casi importati nella Cina continentale ammontava a 6.314, tra i quali 5.977 dimessi dagli istituti in cui erano in cura dopo essersi ripresi e 337 pazienti tuttora ricoverati. Non sono stati segnalati decessi tra i casi importati. Il totale dei contagi confermati in Cina continentale al 15 giugno ha raggiunto quota 91.492, con 487 pazienti ancora in terapia, 14 dei quali in condizioni gravi.

  • Costa, per J&J rispettare raccomandazione per uso a over-60

    Sul vaccino AstraZeneca «credo si sia fatta chiarezza. Rispetto a quello J&J vorrei ricordare che anche su questo vaccino a oggi esiste una raccomandazione» all’uso per gli over-60, e «di fronte a una raccomandazione fatta dal governo su basi scientifiche, in attesa di altri pareri, io seguirei la raccomandazione». Lo ha sottolineato a Rainews24 il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. «Mi sembra una discussione che ha poco senso. Nel momento in cui - ha aggiunto - c’è una raccomandazione, ancorché non sia un obbligo, credo vada rispettata».

  • In Sardegna 24 nuovi casi, un decesso, stabile a 6 pazienti il numero dei ricoveri in terapia intensiva

    Sono 24 i nuovi casi di positività al coronavirus in Sardegna, 1.737 i test in più eseguiti, mentre si registra ancora un decesso. Calano i ricoveri in ospedale, oggi 70 (-3), resta invariato il numero dei pazienti (6) in terapia intensiva, dove non si sono verificati nuovi ingressi. Le persone in isolamento domiciliare sono 11.688 e i guariti in più 126. Sul territorio, dei 57.085 casi positivi complessivamente accertati, 14.939 (+4) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.675 (+1) nel Sud Sardegna, 5.163 a Oristano, 10.958 (+3) a Nuoro, 17.336 (+16) a Sassari.

  • Veneto, 50 casi variante Delta

    Sono 50 finora i casi di variante Delta del Covid individuati in Veneto dai laboratori dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, il centro ’sentinella’ della Sanità regionale. Lo ha riferito oggi la direttrice, Antonia Ricci, spiegando che la maggior parte fanno riferimento ad un unico cluster, sviluppatosi in un’azienda del trevigiano, che si è propagato con i contatti dei dipendenti ad una serie di nuclei familiari, i cui soggetti sono stati tracciati e isolati dall’Ulss 2. «Attualmente il focolaio - ha aggiunto - è in fase di spegnimento». Sono stati poi individuati altri casi isolati di variante Delta, tutti legati a rientri dall’India, ora tracciati e isolati.

  • In Valle d’Aosta solo un nuovo caso e nessun decesso

    Solo un nuovo caso di coronavirus è emerso nelle ultime 24 ore in Valle d’Aosta per un totale di 11.662. Resta invariato a 472 il numero dei decessi. Gli attuali positivi sono 89 (-9) e i guariti ammontano a 11.109 (+10). I tamponi effettuati fino ad oggi sono 135.248 (+251). È quanto emerge dal bollettino della Regione.

  • Fontana: in Lombardia terapie intensive sotto quota 100

    «Oggi in Lombardia siamo scesi sotto i 100 letti occupati in terapia intensiva, sono infatti 92. Anche oggi si registra una riduzione dei posti occupati negli ospedali, la situazione sta andando nella direzione giusta». Così il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a margine della presentazione del Master Plan della Villa Reale di Monza.
    Il governatore ricorda, poi, un’altra bella notizia: «Codogno è Covid-free. Per la prima volta, infatti, registriamo zero positivi nella città prima zona rossa del Paese».

  • Recovery: ok Bruxelles al primo piano, è del Portogallo

    La Commissione Ue ha dato il via libera al primo piano nazionale di rilancio. Si tratta di quello portoghese, da 13,9 miliardi in sovvenzioni e 2,7 miliardi in prestiti.

  • Moratti: entro lunedì recuperate seconde dosi sospese in Lombardia

    “Riprendono con vaccinazione eterologa le somministrazioni ai cittadini con meno di 60 anni, vaccinati con prima dose Astrazeneca. Già da domani 17.733 cittadini riceveranno il richiamo con vaccino Pfizer/Moderna ed entro lunedì verranno recuperate tutte le 42mila somministrazioni sospese tra il 12 giugno ed oggi”. Lo annuncia la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombadia Letizia Moratti dai suoi canali social.
    !A permettere questo rapido recupero - prosegue Moratti - la capacità organizzativa, le potenzialità dei centri vaccinali (domani previste più di 113mila somministrazioni) e l'arrivo di 70.950 dosi aggiuntive di vaccino m-RNA (Pfizer/Moderna) consegnate tra ieri e oggi”.

  • Borsa: carenza microchip pesa su comparto auto, settore -1,4%

    Settore auto europeo sotto pressione. Con gli indici poco mossi, il comparto è tra i più penalizzati dalle vendite (-1,41% il sottoindice Stoxx 600 Auto). Sull’automotive, a partire dai titoli tedeschi, pesa la carenza di microchip che sta rallentando la produzione. Daimler (-1,73%) e Volkswagen (-1,78%) hanno ridotto l’orario di lavoro in alcuni stabilimenti in Germania e nei prossimi giorni registreranno delle frenate produttive. Questo sta avendo ripercussioni su tutto il comparto. Sempre alla Borsa di Francoforte Bmw perde l’1,93% e il produttore di pneumatici Continental l’1,98%, mettendo a segno le peggiori performance del Dax30 (-0,22%). A Piazza Affari, con il Ftse Mib stabile (-0,03%), Stellantis lascia sul terreno lo 0,95% e Cnh Industrial l’1,08%. Pirelli si muove, invece, in controtendenza (+0,47%). Fuori dal segmento principale Brembo - che produce freni - è in calo di un punto percentuale. Alla Borsa di Parigi (+0,02% il Cac40), il gruppo della componentistica Valeo perde il 2,15%, Stellantis lo 0,7% e Renault lo 0,4%. Il problema della carenza di microchip è globale e sta riguardando tutte le case automobilistiche, non solo in Europa. Negli Stati Uniti, Hyundai ha annunciato che sospenderà la sua produzione nello Stato americano dell’Alabama per una settimana proprio a causa della mancanza di semiconduttori.

  • Covid: Fontana, meno di 100 letti terapia intensiva occupati

    “Oggi siamo scesi sotto i 100 letti occupati in terapia intensiva, siamo scesi a 92 letti. C’è stata anche oggi una riduzione dei letti occupati negli ospedali, la situazione sta andando nella direzione giusta”. Lo ha detto il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, a margine della presentazione del Master Plan della Villa Reale di Monza.

  • Francia, anticipata al 20 giugno la fine del coprifuoco

    Fine del coprifuoco in Francia anticipata di dieci giorni, dalla fine di giugno a domenica 20: lo ha annunciato, al termine del Consiglio dei ministri, il premier Jean Castex, osservando che “la situazione sta migliorando. E sta migliorando più rapidamente di quanto sperassimo”.

  • Covid: la Spagna ha emesso più di un milione di certificati

    La Spagna ha emesso più di un milione di certificati covid da lunedì 7 giugno, il giorno in cui è partito il periodo di prova del pass per viaggiare in Europa prima del via libera finale a Bruxelles. Lo ha detto oggi in dichiarazioni riprese dall’agenzia di stampa Efe il sottosegretario spagnolo al turismo, Fernando Valdés. Valdés ha anche espresso la speranza che il Regno Unito dia il via libera ai suoi cittadini per visitare la Spagna entro fine giugno. “Abbiamo bisogno del mercato britannico”; ha affermato.

  • Covid: 21 nuovi casi importati in Cina continentale

    In Cina continentale ieri sono stati segnalati 21 nuovi casi di Covid-19, tutti provenienti dall’estero. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale nel consueto bollettino quotidiano. Di questi, 15 sono stati registrati nel Guangdong, 3 a Shanghai, 2 nello Jiangsu e uno nel Sichuan. Non vi sono stati ulteriori decessi correlati alla malattia ma sono emersi 3 nuovi casi sospetti provenienti dall’estero. Alla fine di ieri il totale dei casi importati nella Cina continentale ammontava a 6.314, tra i quali 5.977 dimessi dagli istituti in cui erano in cura dopo essersi ripresi e 337 pazienti tuttora ricoverati. Non sono stati segnalati decessi tra i casi importati. Il totale dei contagi confermati in Cina continentale al 15 giugno ha raggiunto quota 91.492, con 487 pazienti ancora in terapia, 14 dei quali in condizioni gravi.

  • Cina potenzia medicina tradizionale per le emergenze

    Le autorità sanitarie cinesi hanno emesso una serie di linee guida per dare pieno rilievo al ruolo della medicina tradizionale cinese nella prevenzione e nel trattamento di nuovi focolai di malattie infettive. Il documento, rilasciato dalla National Administration of Traditional Chinese Medicine, mira anche a promuovere l’uso di questa pratica nella gestione delle emergenze sanitarie per il ruolo da essa svolto nella lotta contro il Covid-19 in Cina.

    Nel documento si legge che la gestione della squadra medica nazionale di emergenza per la medicina tradizionale cinese sarà rafforzata e le sue capacità di trattamento migliorate. Questo pool di esperti è composto dal gruppo nazionale di prevenzione e controllo delle malattie MTC e dal gruppo nazionale di soccorso medico di emergenza MTC. Sarà inoltre stabilito un meccanismo di coordinamento con la Commissione Nazionale della Sanità per la distribuzione dei membri della squadra medica nazionale di emergenza per la medicina tradizionale cinese, al fine di garantire la pronta risposta alle nuove malattie infettive attraverso questo antico corpus medico

  • Zaia, ieri somministrate in Veneto 47mila dosi

    Ieri in Veneto sono state somministrate 47mila dosi di vaccino. Lo ha reso noto Luca Zaia, presidente della Regione Veneto. Nel corso del punto stampa dalla sede della Protezione civile a Marghera, Zaia ha fatto sapere che la percentuale di vaccinati over 80 “è del 99,1%; 70-79 88,5%; 60-69 81,9%; 50-59 71,6%; 40-49 59,6%; 30-39 44,6%; 20-29 48,4%; il resto 25,4%”.

  • Francia, Castex: presto via obbligo mascherina all’aperto

    «L’obbligo di indossare le mascherine all’esterno non sarà più obbligatorio, salvo alcune circostanze, quando ci si raggruppa”. Lo ha annunciato il primo ministro francese, Jean Castex. La misura sarà in vigore «da domani», ha precisato il governo. «Tenuto conto dei risultati - ha spiegato il premier - è normale fare aggiustamenti alle nostre misure e ad alcuni elementi del calendario, pur mantenendo un alto livello di vigilanza nelle prossime settimane e nel caso di evoluzione contraria». L’obbligo rimarrà tale negli spazi interni.

  • Cina: prevede di liberare riserve nazionali dei principali metalli industriali

    La Cina prevede di liberare le riserve nazionali dei principali metalli industriali nel tentativo di frenare l’aumento dei prezzi delle materie prime alimentato da una ripresa dell’attività economica globale. L’ente statale di stoccaggio, scrive il Wall Street Journal, ha dichiarato di prevedere di rilasciare rame, alluminio, zinco e altre riserve nazionali in lotti nel prossimo futuro per garantire la fornitura e la stabilità dei prezzi delle materie prime sfuse. La speculazione riguardo al fatto che le autorità cinesi avrebbero fatto una simile mossa aveva già spinto i prezzi del rame al minimo di otto settimane e gli investitori temono ora che Pechino possa presto attuare mosse più decise per moderare l’aumento dei prezzi.

  • Veneto, +84 contagi nelle ultime 24 ore

    Sono 84 i nuovi contagi Covid registrati in Veneto nelle ultime 24 ore. Sul fronte dei decessi si segnala una sola vittima, dopo tre giorni consecutivi con segno zero. Lo riferisce il bollettino della Regione. Il totale degli infetti dall’inizio dell’epidemia sale a 424.792, quello dei morti a 11.601. Gli attuali positivi, in isolamento domiciliare, scendono a 5.609. Prosegue la discesa dei numeri negli ospedali. Sono 372 (-45), i posti letto occupati da malati Covid, dei quali 326 (-42) in area medica, e 46 (-3) in terapia intensiva. La prevalenza dei positivi sui tamponi effettuati ieri 25.510) è dello 0,33%.

  • Oms, la peruviana Lambda “variante d’interesse”

    Lambda, la mutazione di Sars-Cov-2 individuata per la prima volta in Perù nell’agosto 2020 e presente in diversi Paesi latino-americani, diventa “variante di interesse”’. Lo comunica l’Organizzazione mondiale della sanità, nell’aggiornamento epidemiologico settimanale. Lambda, che viene monitorata da tempo, è stata associata a tassi sostanziali di trasmissione comunitaria in più Paesi, con una prevalenza crescente nel tempo in concomitanza con l’aumento dell’incidenza di Covid-19. Al 15 giugno la variante è stata identificata in 29 Paesi, con una maggiore circolazione in America Latina, in particolare Cile (31% di prevalenza complessiva), Perù (9%), Ecuador (8%) e Argentina (3%). Secondo le autorità peruviane, riferisce l’Oms, l’81% dei casi di Covid-19 diagnosticati dallo scorso aprile nel Paese è associato al ceppo Lambda.

  • A Napoli 741.612 somministrazioni vaccino, 208mila seconde dosi

    Sono 741.612 le somministrazioni di vaccino anti Covid-19 complessivamente effettuate nella città di Napoli nei 6 mesi di campagna vaccinale svolta dalla Asl Napoli 1 Centro, competente sul territorio comunale. Le prime dosi somministrate sono 533.773, le seconde dosi sono 208.839. «Un dato importante - spiega l’Asl - con ottimi risultati di copertura in relazione alla popolazione che ha scelto di aderire alla campagna». In particolare, alle ore 22 di lunedì 14 giugno, la somministrazione raggiunta per le fasce d’età over 80 e 70-79 è del 100% per i deambulanti e rispettivamente dell’80 e del 79% dei non deambulanti. Raggiunto il 100% anche per la fascia d’età 60-69. Per la fascia 50-59 la somministrazione raggiunta è del 97%, per i 40-49 è del 93%, per i 30-39 è del 93%, per i 20-29 è del 93% e per i 12-19 è dell’87%. La Asl sottolinea anche i dati di somministrazione per alcune categorie previste dal piano vaccinale, in particolare i fragili, 100% deambulanti e 48% non deambulanti, disabili e vulnerabili, 98% deambulanti e 75% non deambulanti, e caregiver-conviventi, per i quali è stato raggiunto il 100% delle somministrazioni ai cittadini registrati in piattaforma.

  • Aniasa, frena noleggio e sharing, crollano il breve termine e auto condivisa

    La pandemia ha momentaneamente rallentato l'avanzata della mobilità a noleggio e in sharing nel nostro Paese. La crisi economica, l'ampio ricorso al telelavoro e il blocco dei flussi turistici hanno dimezzato i noleggi a breve termine e gli spostamenti delle auto condivise. Il noleggio a lungo termine ha retto l'urto, principalmente prolungando i contratti in essere e riducendo in modo significativo le nuove immatricolazioni. La flotta dei veicoli a nolo resta salda sopra quota 1 milione e nei prossimi mesi, si stima, tornerà a crescere. Il Pnrr ha praticamente ignorato l'automotive, ma oggi servono misure concrete per accelerare il rinnovo del parco circolante nazionale. I veicoli nuovi e quelli usati Euro 6, ibridi o elettrici provenienti dal noleggio possono contribuire a ridurre il ‘green divide' nel nostro Paese, accelerando la sostituzione degli 11 milioni di veicoli con oltre 15 anni di anzianità.
    È questo lo scenario che emerge dalla presentazione della 20esima edizione del Rapporto Aniasa, l'Associazione che all'interno di Confindustria rappresenta il settore dei servizi di mobilità. La crisi della domanda indotta dalla pandemia ha colpito duramente il noleggio veicoli. Dopo sette anni di continui record nelle immatricolazioni e nel fatturato, che lo hanno portato a rappresentare il 25% del mercato automotive, il 2020 ha segnato una brusca frenata. Si è passati dalle 520.000 immatricolazioni del 2019 (auto e veicoli commerciali) alle 355.000 dell'anno scorso, con un calo verticale del 32%. La pandemia ha inciso in modo diversificato sui differenti business della mobilità pay-per-use: sono crollate le attività di noleggio a breve termine e in sharing, ha ben tenuto il lungo termine. Il breve termine è stato fortemente penalizzato dalla sostanziale scomparsa delle attività di viaggio e in particolare del turismo internazionale; quello nazionale, riattivatosi parzialmente nella breve parentesi estiva, e la sostanziale tenuta dei noleggi dei veicoli commerciali (grazie al boom dell'e-commerce e delle consegne a domicilio) non hanno compensato le pesanti perdite. Il calo del fatturato del 52% e il numero di noleggi diminuiti del 60% rispetto al 2019 sono lo specchio della crisi aeroportuale che ha visto una riduzione dei traffici del 72%. Gli operatori del rent-a-car stimano un ritorno ai livelli pre-pandemia solo nel 2023.

  • Studio su sanitari Niguarda: vaccino efficace a 3 mesi da seconda dose

    «A 3 mesi dalla seconda dose, nonostante la prevedibile riduzione del titolo anticorpale, il vaccino anti-Covid conferma la sua efficacia». È il dato annunciato dall’ospedale Niguarda di Milano, in base ai risultati dello studio clinico ’Renaissance’ che ha preso in esame «una vasta casistica, la più ampia ad oggi in Italia - sottolineano dall’Asst Grande Ospedale Metropolitano - composta da 2.415 operatori sanitari in servizio a Niguarda, che hanno completato il ciclo con il vaccino Comirnaty di Pfizer/BioNTech tra gennaio e febbraio». Dalla ricerca, condotta in collaborazione con l’università Statale del capoluogo lombardo, emergono «risultati incoraggianti», si legge in una nota. L’obiettivo dello studio era «valutare la risposta immunitaria» indotta dal vaccino Covid-19, «fotografandola a diverse scadenze temporali. In primis la risposta è stata valutata a 14 giorni dalla seconda dose (i risultati sono stati diffusi lo scorso marzo), e ora la ricerca si rafforza con i dati a 3 mesi dal completamento del ciclo di immunizzazione». «Con la prima analisi avevamo osservato una risposta anticorpale in oltre il 98% dei vaccinati - afferma Francesco Scaglione, direttore del Laboratorio di Analisi chimiche e Microbiologia di Niguarda - Trascorsi 3 mesi dalla seconda dose, in tutti coloro che avevano risposto positivamente al vaccino persiste il titolo anticorpale nel siero. Come atteso, i valori medi rilevati sono naturalmente diminuiti nel tempo, di circa il 50% in media, ma comunque sono ancora molto superiori alla soglia di negatività. Mancano ancora dati confermati circa il cut-off, cioè il titolo anticorpale minimo per essere protetti. Ne sapremo certamente di più quando lo studio completerà il suo iter, che prevede un dosaggio anche a 6 e 12 mesi di distanza. Intanto - rimarca Scaglione - la validità del vaccino è confermata anche dal fatto che nessuno abbia sviluppato una malattia sintomatica durante i mesi della terza ondata pandemica».

  • Ue, nel 2020 calo record vittime incidenti stradali

    La pandemia segna un nuovo record: nel 2020 nell’Ue ci sono state 3.900 vittime per incidenti stradali in meno rispetto all’anno precedente. È quanto emerge dal nuovo rapporto del Consiglio europeo per la sicurezza dei trasporti (Etsc) che sottolinea come tale riduzione, pari al 17% rispetto al 2019, sia da collegarsi in gran parte alle restrizioni di viaggio imposte per contrastare la diffusione del coronavirus. Lo scorso anno 18.844 persone hanno perso la vita nel traffico stradale nell’Ue, 10.847 in meno rispetto al 2010, una diminuzione del 37%. L’obiettivo di Bruxelles di ridurre i decessi per incidenti stradali del 50% entro il 2020, è stato raggiunto da un solo Paese Ue, la Grecia. Negli ultimi dieci anni nel Paese ellenico i decessi sulla strada sono diminuiti del 54%, un record premiato con il 2021 Etsc Road Safety Performance Index Award, assegnato in riconoscimento degli sforzi eccezionali per migliorare la sicurezza stradale. L’Italia, insieme a Portogallo, Spagna, Croazia, Belgio, Slovenia, Lituania, Bulgaria, Danimarca, Austria e Ungheria, ha registrato un calo in dieci anni al di sopra della media Ue del 37%. Ma «il successo non è garantito - avverte Antonio Avenoso, direttore esecutivo di Etsc -. I decisori politici hanno la responsabilità di costruire un sistema sicuro che aiuti a proteggere tutti. Lo affronteranno con l’energia e la dedizione con cui molti hanno affrontato le sfide del Covid?».

  • Casi in calo: India riapre Taj Mahal

    L’India riapre il Taj Mahal, e diversi altri monumenti, mentre il numero di contagi da coronavirus continua a calare. A partire da mercoledì i turisti con prenotazioni online possono visitare il famoso monumento di marmo bianco, ma verrà misurata la temperatura all’ingresso e sarà obbligatorio indossare le mascherine e rispettare il distanziamento. Il monumento era stato chiuso ad aprile, sull’onda dell’aumento di contagi in India. Mercoledì il ministero della Sanità indiano ha riferito di 62.224 nuovi casi nelle ultime 24 ore, un picco basso rispetto agli oltre 400mila casi quotidiani di aprile; il dato di mercoledì è di 2.542 decessi nelle ultime 24 ore, che porta il totale a 379.573 morti da inizio pandemia in India. Si ritiene che entrambe le cifre siano sottostimate.

  • Eurozona, crescono i posti di lavoro vacanti (+2,1%). Rialzo maggiore in Italia

    Nel primo trimestre del 2021 l'Eurozona ha registrato un tasso di posizioni vacanti di lavoro pari al 2,1%, in crescita rispetto all'1,9% del trimestre precedente e all'1,8% dello stesso periodo dell'anno scorso. È quanto emerge dalle rilevazioni dell'istituto statistico Eurostat. Il tasso di posizioni vacanti nella Ue si attesta invece al 2%, in salita rispetto all'1,8% registrati sia nel trimestre precedente sia nello stesso periodo del 2020. In particolare si rilevano nell'Eurozona una quota di posizione vacanti pari all'1,9% nel settore dell'industria e delle costruzioni e del 2,2% nei servizi, con valori quasi identici anche nel perimetro Ue (1,9% per le costruzioni e 2,2% per i servizi). I tassi più elevati di posizioni vacanti emergono in Repubblica Ceca (5%), Belgio (3%) e Paesi Bassi (3%), quelli più ridotti in Grecia (0,3%) e Spagna (0,7%). Il calo maggiore di posizioni vacanti rispetto allo stesso periodo del 2020 si è registrato in Repubblica Ceca e Lussemburgo (entrambi a -0,7%) e Svezia (-0,4%). L'incremento maggiore si è registrato in Italia (+0,8%), Lituania (+0,5%) e Paesi Bassi (+0,4%).

  • Bankitalia: «-8,4% Pil Sicilia nel 2020, calo peggiore dal dopoguerra a oggi»

    Pil a picco in Sicilia, dove come nel resto d’Italia, l'emergenza sanitaria ha causato «una contrazione dell'economia di dimensioni mai rilevate dal dopoguerra a oggi». A lanciare l’allarme è Bankitalia nel tradizionale rapporto sull’economia dell’Isola redatto dalla sede di Palermo con la collaborazione delle filiali di Agrigento e Catania su un campione di circa 300 imprese con almeno 20 dipendenti. Secondo le stime di Prometeia nel 2020 il Pil siciliano, dopo la sostanziale stazionarietà dell'anno precedente, si sarebbe ridotto dell'8,4 per cento (-8,9 in Italia). «Secondo l'Indicatore trimestrale dell'economia regionale della Banca d'Italia - si legge nel rapporto -, il forte calo del prodotto registrato nel secondo trimestre si è successivamente attenuato; tuttavia nell'ultimo trimestre dell'anno, in concomitanza con le nuove misure restrittive alla mobilità e alle aperture degli esercizi commerciali, la contrazione è tornata ad accentuarsi».

  • Magrini (Aifa), spazio ulteriore J&J perché reazioni meno frequenti

    Rispetto al fatto se i vaccini AstraZeneca e J&J abbiano lo stesso posizionamento, «si è lasciato uno spazio ulteriore per J&J relativo al fatto che gli effetti indesiderati sembrano meno frequenti, decisamente meno, e pertanto nell’accumularsi dei dati nel mondo si vedrà se questo vaccino che è più semplice in monodose possa essere in qualche modo recuperato per popolazioni speciali in totale sicurezza». Lo ha affermato il direttore generale dell’Aifa, Nicola Magrini, intervenendo a Rainews24

  • Franco (Economia), ripresa più forte, ma è pur sempre un rimbalzo

    La ripresa dell’attività economia e dell’occupazione si sta rafforzando, e dopo i dati del primo trimestre positivi, la crescita sarà positiva «anche nel secondo e si consoliderà nel terzo e nel quarto» andando verso il superamento della stima di un +4,5% formulata dal Governo nel Def. Ma «anche una crescita del 5% va interpretata alla luce del fatto che abbiamo perso il 9%: è un ribalzo, teniamolo a mente». Lo ha detto il ministro dell’Economia, Daniele Franco, nel suo intervento di chiusura all’inaugurazione della Casa Anticontraffazione.

  • Gb, vaccino sarà obbligatorio per personale case di riposo

    Il governo britannico intende rendere obbligatorio il vaccino anti covid per il personale che lavora nelle case di riposo. La decisione verrà annunciata nei prossimi giorni, secondo quanto anticipa l’agenzia stampa Pa. Il ministro della Sanità Matt Hancock è notoriamente a favore, mentre il “chief medical officer” dell’Inghilterra Chris Witty ha sottolineato la
    «responsabilità professionale» di medici e personale per l’assistenza di proteggere i pazienti. Secondo dati ufficiali del servizio sanitario nazionale, il tasso di vaccinazione del personale delle case di riposo non è abbastanza alto: al 6 giugno l’84% dello staff aveva ricevuto una dose e il 69% era completamente immunizzato. La decisione di rendere obbligatori i vaccini per questa categoria è comunque controversa. Secondo il sindacato Gmb, più di un terzo del personale potrebbe decidere di lasciare il lavoro se il vaccino fosse obbligatorio. È stato anche chiesto di prevedere esenzioni per quanti non possono essere vaccinati per ragioni mediche.

  • Mosca ordina vaccinazione obbligatoria nel settore servizi

    Il capo del Rospotrebnadzor moscovita (l’autorità per la Salute russa) ha ordinato ai responsabili delle aziende del settore dei servizi di vaccinare almeno «il 60%» dei loro dipendenti nella regione di Mosca. La vaccinazione con la prima dose, che viene definita «obbligatoria», dovrà essere effettuata prima del 15 luglio. Il sindaco della capitale, Serghei Sobianyn, ha definito la situazione epidemiologica della città come «molto seria».

  • Pil: Giorgetti, sono ottimista, possibile che previsioni migliorino

    «Io sono positivo (ottimista, ndr). Credo che le previsioni, per la prima volta, nella Nota aggiornamento al Def, possano vedere un miglioramento». Lo ha detto il ministro dello Sviluppo Giancarlo Giorgetti, intervenendo all’inaugurazione della Casa dell’Anticontraffazione, sottolineando che «la condizione fondamentale sono i vaccini, se funziona questa cosa qui tutto il resto va de plano, ci sarà un problema di crescita non omogenea, settori che faranno più fatica, dobbiamo trovare meccanismi che permettano affrontare i problemi del mercato lavoro, se funzionasse in modo fluido, il problema dei licenziamenti andrebbe in secondo piano. Ieri - ha detto - abbiamo fatto un incontro con Stellantis: le auto elettriche impiegheranno la metà del personale quindi quel settore perderà mano d’opera ma ci saranno altri settori che ne chiederanno di più, anche a livello territoriale e per settori dobbiamo incrociare questo».

  • Studio, diabete può essere una delle conseguenze a lungo termine del virus

    Il diabete e il prediabete possono essere alcune delle conseguenze a lungo termine del Covid-19. La scoperta arriva da una ricerca pubblicata sulla rivista “Nature Metabolism” e sviluppata dall’ospedale Sacco, ospedale San Paolo e dall’Università degli Studi di Milano con un team internazionale coordinato dal professore Paolo Fiorina che annovera fra i partner anche l'Università di Pisa e la Harvard Medical School. Lo studio, che ha rivelato come si sviluppa il diabete correlato al Covid 19, dimostra per la prima volta che l'infezione virale può indurre insulino-resistenza e quindi deteriorare la normale funzionalità β-cellulare, alterazioni che possono portare ad iperglicemia persistente di varia gravità anche dopo la guarigione. In particolare per l'Università di Pisa ha partecipato il dottor Giuseppe Daniele, ricercatore presso il Dipartimento di Medicina Clinica e Sperimentale. Il suo lavoro ha contribuito a dimostrare che il rischio sviluppo d'insulino-resistenza e diabete sono strettamente e proporzionalmente correlati alla tempesta citochinica che si sviluppa durante l'infezione da Covid 19 e che tale compromissione persiste anche una volta guariti. Il ruolo delle citochine e della sub-infiammazione nella genesi dell'insulino-resistenza nell'obesità e nel diabete di tipo 2 è una linea di ricerca già seguita dal dottor Giuseppe Daniele insieme al professore Franco Folli ed altri, in studi condotti a San Antonio, in Texas.

  • Fisco: Salvini, rinviare acconti Irpef e cartelle

    «La Lega presenterà un emendamento al sostegni bis per rinviare gli acconti Irpef, Ires e Irap. Il secondo tema riguarda le cartelle esattoriali per 18 milioni di italiani. La nostra richiesta e di lasciar trascorrere l’estate con serenità a questi contribuenti». Lo afferma Matteo Salvini parlando al Forum Ansa. Il leader della Lega chiede anche la revisione dei metodi di riscossione perchè una cartella che ha più di 5 anni di vita «non deve più esistere». Salvini ritiene inoltre «sensata» la mediazione di Mario Draghi sul blocco dei licenziamenti.

  • Speranza: «Da venerdì 99% Italia in zona bianca»

    «Da venerdì avremo il 99% del Paese in zona bianca, siamo in una fase diversa» dell’epidemia di Covid-19. Lo ha sottolineato il ministro della Salute Roberto Speranza, nel suo intervento al convegno nazionale del Consiglio dell’Ordine degli psicologi al ministero della Salute. «Oggi dobbiamo necessariamente tenere insieme due indirizzi fondamentali, la sfida della pandemia con un quadro che è migliorato. Abbiamo superato i 43 milioni di somministrazione di vaccini, 1 italiano su 2 ha avuto una prima dose - ha ricordato Speranza - siamo nelle condizioni di pianificare una fase di gestione diversa della circolazione del virus. Nell’ultima settimana abbiamo avuto 11mila nuovi contagi, il numero che prima registravamo in mezza giornata. Anche i decessi sono calati in maniera significativa e sono sotto i cento. C’è - ha concluso - un percorso di ripartenza e di riaperture, ma dobbiamo tenere un approccio di cautela e gradualità».

  • Salvini: io non prorogherei lo stato di emergenza

    «Siamo al 95% di copertura vaccinale per gli over 80, i fragili sono tutti al riparo, dai 60 anni in su sono rimasti 3milioni di italiani scoperti. Io sono per la libera scelta». Sui ragazzi «occorrono cautele prima di somministrazioni di massa, e open day». Lo dice il leader della Lega Matteo Salvini al forum Ansa. Sulla proroga dello stato di emergenza «non abbiamo ancora parlato con Draghi, ma a mio avviso non ci sono i presupposti per trascinare lo stato di emergenza. Credo sarebbe un bel messaggio, come dire il peggio è passato».

    Il leader della Lega Matteo Salvini. (Roberto Monaldo / LaPresse)

  • Galli, sottostimata presenza variante Delta in Italia

    La presenza della variante Delta in questo momento in Italia «è probabile che sia sottostimata. Servono maggiori investimenti e attività sul tracciamento e il sequenziamento, che per il momento si fa in modo parziale, sufficiente a dirci alcune cose ma non a coprire quanto sarebbe necessario». Lo ha detto, durante la trasmissione Agorà, su RaiTre, Massimo Galli, direttore del dipartimento di Malattie Infettive dell’ospedale Sacco di Milano, aggiungendo: «In Gran Bretagna, ad esempio, hanno messo in piedi un consorzio di centri che è una macchina da guerra e sforna una quantità incredibile di sequenze. Noi, da questo punto di vista abbiamo il ruggito del topo, in confronto». La variante Delta, o indiana, ha aggiunto l’infettivologo, «si diffonde meglio di quella inglese. È una lotta, non è detto che si debba perdere. Chiaramente dobbiamo toglierci l’illusione che non ci si sia in Italia e che da noi non arrivi, perché è evidente che l’abbiamo già in casa». I dati del vaccino anti-Covid su questa variante, ha proseguito, «dicono che dovrebbe proteggere contro il ricovero, la rianimazione e la morte, le tre cose più pesanti. Ma è meno efficace per proteggerci nei confronti dell’infezione». E rispetto alla necessità di una terza dose, «secondo me conta molto la risposta immunitaria individuale». A ogni modo «il solo vaccino non garantisce il bollino verde». «Alcuni tra ospedalizzati e morti in Inghilterra infatti - ha concluso Galli - erano persone anche vaccinate con 2 dosi ma che non hanno risposto al vaccino. Perché c’è una piccola fetta di popolazione che non risponde al vaccino».

  • Vaccini, Magrini (Aifa): Sicurezza mix molto elevata anche su lungo termine

    Sulla vaccinazione eterologa «possiamo essere più che tranquilli» anche perché «gli studi clinici» confermano che «la sicurezza del mix è molto elevata per somministrazione» e «anche per il lungo termine». Così il direttore generale di Aifa Nicola Magrini a Rainews24.

  • Vaccinazioni record in Turchia, 1,2 milioni in 24 ore

    Vaccinazioni record nelle ultime 24 ore in Turchia. Le autorità di Ankara hanno annunciato che sono state oltre 1,2 milioni le dosi del siero anti-Covid somministrate nel Paese, di cui più di 270 mila solo a Istanbul. Il boom arriva dopo settimane di stallo per la scarsità di fiale disponibili, superata ora grazie alle nuove forniture del vaccino cinese Sinovac e di quello prodotto da Pfizer BioNTech, oltre che alla prima consegna del russo Sputnik. Complessivamente, le dosi somministrate finora sono oltre 36 milioni, di cui 14 milioni di richiami, con un quarto della popolazione che ha ricevuto almeno la prima iniezione. Nel frattempo, anche i contagi quotidiani sono in calo - intorno ai 6 mila al giorno da inizio giugno -, mentre le vittime quotidiane nell’ultima settimana sono state in media 77. «Penso che il periodo acuto della pandemia sia vicino alla fine e che stiamo vedendo la luce in fondo al tunnel», ha detto il ministro della Salute turco, Fahrettin Koca, spiegando che al momento è anche possibile vaccinarsi nello stesso giorno in cui si effettua la prenotazione.

  • Giani: In Toscana 106 nuovi casi, tasso positivi 0,70%

    «I nuovi casi registrati in Toscana sono 106 su 15.191 test di cui 7.388 tamponi molecolari e 7.803 test rapidi. Il tasso dei nuovi positivi è 0,70% (2,1% sulle prime diagnosi)». Lo annuncia, sui suoi profili social, il presidente della Toscana, Eugenio Giani, anticipando il dato del bollettino regionale sull’andamento dell’epidemia di coronavirus.

  • Nell’anno della pandemia la povertà assoluta tocca oltre 5,6 milioni di italiani

    Nell’anno della pandemia torna a crescere la povertà assoluta in Italia, che riguarda oltre 5,6 milioni di persone. Lo rileva l’Istat in un report, spiegando che nel 2020 sono in condizione di povertà assoluta poco più di due milioni di famiglie, pari al 7,7% del totale dal 6,4% del 2019. Si tratta appunto di oltre 5,6 milioni di individui, pari al 9,4% dal 7,7% dell’anno precedente. Dopo il miglioramento del 2019, nell'anno della pandemia la povertà assoluta aumenta raggiungendo il livello più elevato dal 2005 (inizio delle serie storiche).

  • Germania: Ifo rivede al ribasso al 3,3% previsioni di crescita Pil per il 2021

    L’istituto di ricerche tedesco Ifo ha abbassato le previsioni di crescita economica per la Germania nel 2021. Ora stima, si legge nella nota, una crescita del 3,3%, 0,4 punti percentuali in meno rispetto a marzo. Al contrario, ha aumentato le sue previsioni per il prossimo anno di 1,1 punti percentuali al 4,3 per cento. «Il principale fattore che frena la crescita a breve termine sono le strozzature nella fornitura di prodotti intermedi», spiega Timo Wollmershauser di Ifo. «La riapertura delle attività ha innescato una forte ripresa, ma ora questa situazione viene ritardata un po’ più di quanto pensassimo in primavera».

  • Bianchi (Istruzione): «Se ci vacciniamo tutti via mascherine»

    “Dobbiamo avere il senso profondo di cosa sia la mascherina, non e’ una imposizione, una tassa da pagare, e’ una misura di tutela per gli altri. Se la situazione migliorare andremo oltre le mascherine”. Lo ha detto il ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi intervenuto questa mattina a Rainews24. “Ce la faremo” ha aggiunto il ministro, ribadendo la necessita’ che tutti si sottopongano alla vaccinazione per superare il Covid. “Se la situazione migliorerà e permetterà a tutti di sentirsi più sicuri, se ci vaccineremo tutti, andremo anche oltre le mascherine, ma soprattutto se avremo ognuno il rispetto dell’altro”. La mascherina, ha ribadito “è uno strumento di protezione reciproca, non è un’imposizione, ma la nostra misura del come dobbiamo tutelare gli altri. E’ una misura che deve essere utilizzata con il buon senso di tutti, che è l’elemento fondamentale su cui basarci per sentirci tutti sicuri”.

  • Sileri (sottosegr. Salute): con variante Delta accelerare la campagna

    La variante Delta del Covid «può essere combattuta con il vaccino perché non è in grado di eluderlo. Per questo occorre dare una nuova accelerata alle vaccinazioni, specialmente con le seconde dosi. È prioritario che i cittadini italiani completino il ciclo vaccinale». Lo afferma il Sottosegretario alla Salute, Pierpaolo Sileri, in un’intervista al quotidiano Il Messaggero, parlando della variante indiana del virus. «Più che preoccupati siamo vigili. Guardiamo con attenzione cosa succede vicino a noi, come nel Regno Unito dove la variante Delta è diventata velocemente quella prevalente. Gli studi ci indicano che è più contagiosa e un recente studio pubblicato sulla rivista The Lancet mostra che le persone contagiate dalla variante Delta hanno quasi il doppio della probabilità di ricovero in ospedale rispetto a chi ha contratto l’infezione dalla variante alpha - ha aggiunto -. La buona notizia è che i casi di Covid-19 da variante delta sono davvero molto pochi tra le persone che hanno completato il ciclo vaccinale».
    Secondo Sileri la diffusione di questa variante «aumenta la nostra necessità di potenziare e migliorare il sequenziamento. Non possiamo farci trovare impreparati. Siamo lontani dagli obiettivi stabiliti dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), secondo il quale ogni paese deve riuscire a sequenziare almeno il 5 per cento dei casi rilevati ogni giorno con i test diagnostici. Siamo decisamente sotto soglia, tra lo 0,7 e l’1,45 per cento. Nonostante le mie numerose sollecitazioni, siamo in grande ritardo e ora stiamo pagando questa estrema lentezza».

  • Von der Leyen: 15 Stati Ue hanno già aderito a Green pass. E mostra il suo

    «Dal 1° luglio tutti gli Stati membri Ue dovranno applicare il certificato digitale Covid dell’Ue, 15 Stati membri hanno già aderito». Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, prima di partire per un tour europeo. Prima del 1° luglio gli Stati membri «possono aderire volontariamente, e questo è ciò che ha fatto il Belgio: il Belgio oggi consente di viaggiare con questo certificato ed emette questi certificati», ha spiegato von der Leyen, che ha quindi mostrato in video il suo certificato vaccinale sullo smartphone, con un QR code visibile.

    La presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen. (STEPHANIE LECOCQ / POOL / AFP)

  • Cina: a maggio produzione industriale +8,8%, in rallentamento su aprile

    A maggio scorso la produzione industriale cinese è aumentata dell’,8,8% in rallentamento rispetto al dato di aprile, pari al 9,8 per cento. Il risultato tendenziale dello scorso mese è in linea con le attese degli analisti. Su mese, cioè rispetto ad aprile, la produzione è aumentata dello 0,5 per cento.

  • Cina a Ue-Usa, dichiarazione congiunta è da Guerra Fredda

    La missione cinese presso l’Ue ha espresso «forte insoddisfazione e ferma opposizione» sulla dichiarazione del vertice Ue-Usa sulle questioni considerate «interne» tra Xinjiang, Tibet, Hong Kong, Taiwan e i mari della Cina orientale e meridionale, e le accuse a Pechino di «coercizione economica» e di «diffondere disinformazione». La dichiarazione «è piena di mentalità da Guerra Fredda», ha detto un portavoce della missione, aggiungendo che “è andata ben oltre la norma dello sviluppo delle relazioni bilaterali». L’atto dei «piccoli gruppi va contro la corrente della storia» a danno di «pace e stabilità internazionali e regionali».

  • In Germania altri 137 morti, superata soglia 90mila vittime

    La Germania ha superato la soglia dei 90mila morti dall’inizio della pandemia. Lo ha reso noto l’Istituto Robert Koch, ente governativo incaricato del controllo delle malattie infettive, secondo cui nelle ultime 24 ore nel Paese sono stati rilevati 1.455 nuovi casi e 137 decessi, per un totale rispettivamente di 3.717.625 contagi e 90.074 vittime. I casi al momento attivi nel Paese sono oltre 36mila.

  • Giappone, il governo propone di portare a 10mila spettatori il limite per gli eventi di Tokyo 2020

    Il governo giapponese propone di portare a quota 10mila il limite di spettatori per i grandi eventi delle Olimpiadi di Tokyo 2020, in programma a partire dal 23 luglio. La decisione sul tema sarà assunta questo mese, ma sarà consentita la presenza ai soli spettatori giapponese. Al momento il limite di pubblico per questi eventi è di 5mila persone.

    Preparativi in corso per le Olimpiadi di Tokyo 2020 (Reuters)


  • Vaccino, in Italia 43,2 milioni di dosi somministrate

    Sono oltre 43,2 milioni le dosi di vaccino anti Covid somministrate in Italia: secondo l’ultimo aggiornamento della struttura commissariale delle 6.11, le inoculazioni effettuate sono 43.261.692. Sono invece 14.467.292, pari al 26,67 % della popolazione over 12, le persone che hanno completato il ciclo vaccinale.

    Vaccino, le dosi giornaliere somministrate in Italia
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  • Nord Corea, l’allarme di Kim: situazione alimentare tesa a causa del virus

    La situazione alimentare in Corea del Nord sta diventando «tesa» a causa della pandemia di coronavirus e del tifone dello scorso anno. Lo ha dichiarato il leader nordcoreano Kim Jong Un, citato dall’agenzia di stampa ufficiale Kcna. Durante il suo intervento alla sessione plenaria del Comitato Centrale del Partito dei Lavoratori che si è aperta martedì, Kim ha invitato i funzionari a risolvere «la situazione alimentare della popolazione».

    Il leader nordcoreano Kim Jong Un (Afp)

    Per il leader nordcoreano, il problema è stato in parte causato dall’incapacità del settore agricolo di raggiungere i livelli di produzione previsti a causa del virus e dei danni causati dal tifone.

  • India, altri 62.224 casi e 2.542 morti

    L’India registra 62.224 nuove infezioni di Covid-19 nelle ultime 24 ore, secondo i dati del ministero della Salute. Il totale dei casi di COVID-19 nel paese dell’Asia meridionale è ora pari a quota 29,63 milioni, mentre i decessi totali sono a 379.573, a seguito delle 2.542 morti dell’ultimo giorno.

    India, foto ricordo in mascherina al Taj Mahal (Afp)

  • Usa oltre 600mila morti. New York e California tolgono le restrizioni

    La California riapre completamente la proprie attività economiche, mentre New York toglie le ultime restrizioni. Due buone nuove che cadono in un giorno tutto sommato triste, con gli Usa che superano la soglia delle 600mila morti a causa della pandemia da Covid-19.

    Il governatore della California Gavin Newsom premia i vincitori della lotteria dei vaccini (Afp)


  • Vaccinazione eterologa, via libera del ministero della Salute

    Via libera del ministero della Salute al mix di vaccini per la seconda dose da somministrare a chi, pur avendo meno di 60 anni, ha ricevuto la prima con AstraZeneca e le Regioni si adeguano. «Il piano è sostenibile, arriveranno 54,5 milioni di dosi» di vaccini a mRna entro fine settembre che consentiranno di «coprire l’80% della platea di vaccinabili», rassicura il commissario all’emergenza Francesco Paolo Figliuolo.

    Il commissario per l’emergenza Francesco Paolo Figliuolo (Lapresse

    Si cerca di anticipare i prossimi arrivi d Pfizer e Moderna. Il Green pass, intanto, sarà in settimana all’attenzione del Consiglio dei ministri, mentre l’Italia si prepara ad essere tutta zona bianca dal 21 giugno.

  • In Italia 1.255 casi e 63 morti

    Sono 1.255 i nuovi positivi (+348 giorno sul giorno precedente) rilevati dal bollettino quotidiano diffuso dal ministero della Sanità di martedì 15 giugno. Il totale degli attualmente contagiati arriva così a 105.906 unità. Il dato è stato elaborato sulla base di 212.112 tamponi effettuati nelle 24 ore.

    I DATI DEL CONTAGIO
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    Il «tasso di positività» si attesta così allo 0,6% (martedì era all’1%). I morti, nelle 24 ore, sono stati 63 (+27), per un totale di 127.101 decessi registrati da febbraio 2020.

    PER APPROFONDIRE:
    La mappa dei contagi
    Vaccini in tempo reale
    Cosa ha scoperto la scienza

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