Attualità

Coronavirus oggi. Ritardi vaccini, la Lega: «Frasi Gallera non rappresentano Lombardia». Calabria, Spirlì: «Elezioni l’11 aprile»

● Gb, 54.990 nuovi casi, superati i 75 mila morti
● Oltre 84mila vaccinati con la prima dose in Italia
● Germania verso la conferma del lockdown nazionale
● Positivo medico di Siracusa vaccinato 6 giorni fa
● Ravenna, 10 suore morte in Rsa
● Usa, oltre 350mila morti. Ricoverato Larry King
Il bollettino di oggi 3 gennaio: 14.245 casi e 347 vittime
● Le notizie sul coronavirus di ieri 2 gennaio



  • Vaccini: Lazio in testa classifica, in coda Lombardia

    Il Lazio, con 22.225 vaccinati, è la regione con il più alto numero di vaccinazioni in assoluto ed anche quella con la più alta percentuale di vaccinati (48,5%) sul numero di dosi consegnate (45.805). Nelle ultime posizioni della classifica è invece collocata la Lombardia che, a fronte di 80.595 dosi ricevute (il numero più alto tra le regioni) ha vaccinato solo 3.085 persone, pari al 3,8%. Meno solo la Calabria (3,5%), la Sardegna (3,0%), il Molise (1,7%)

  • Vaccini: Lega, scuse Gallera ingiustificabil

    “Non sta né in cielo né in terra la scusante dei medici in ferie. Non possiamo ritardare le vaccinazioni con una giustificazione simile”. Lo spiega all'ANSA il capogruppo della Lega in Regione Lombardia, Roberto Anelli, commentando le dichiarazioni rilasciate dall'assessore al Welfare Giulio Gallera sull'andamento della campagna vaccinale anti-Covid.

  • Vaccinate 109mila persone in Italia

    È stata superata la soglia delle 100mila persone vaccinate in Italia: in serata, il numero era pari a 109.454

  • Bassi contagi, ma la Norvegia annuncia nuove restrizioni

    La Norvegia sceglie la linea della prudenza e annuncia nuove restrizioni, nonostante abbia un tasso di nuovi contagi tra i più bassi in Europa. Le misure, annunciate dalla premier Erna Solberg ed in vigore fino al 18 gennaio, prevedono tra l'altro il divieto di servire alcolici in bar e ristoranti (che rimangono aperti), un tetto di 5 persone nelle case e 10 per gli eventi pubblici e la chiusura delle università. “Il coronavirus non si è preso le vacanze di Natale. Purtroppo stiamo già assistendo a segnali di una nuova ondata. Il numero dei casi è in aumento e il contagio si sta diffondendo in nuove aree”, ha sottolineato Solberg, invitando i suoi connazionali a “sospendere la loro vita sociale per due settimane”.

    Questa decisione arriva dopo la scoperta di cinque casi di Covid-19 legati alla nuova variante del coronavirus apparsa nel Regno Unito, che appare più contagiosa. La Norvegia, su 5 milioni di abitanti, ha registrato finora 48mila casi di Covid-19 e 436 decessi. A metà dicembre il governo ha annunciato l'estensione fino alla seconda metà di gennaio delle restrizioni sanitarie per evitare un rimbalzo dell'epidemia. Ed ha raccomandato alla popolazione di rimanere a casa e limitare i contatti sociali.

  • Ordinanza Molise, un comune in zona rossa

    Il presidente della Regione Molise, Donato Toma, ha emanato una ordinanza che dispone la 'Zona rossa' nel comune di Sant'Elia a Pianisi (Campobasso), per la gestione dell'emergenza Covid-19. Nel paese da alcuni giorni si è registrato un focolaio di contagi. Il provvedimento del governatore, in vigore da domani 4 gennaio e fino al 15, stabilisce tra l'altro che è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio comunale, nonché all'interno del medesimo territorio, salvo che per gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. Sono comunque consentiti gli spostamenti strettamente necessari ad assicurare lo svolgimento della didattica in presenza nei limiti in cui la stessa è consentita.

  • Francia, 12.489 casi

    La Francia registra 12,489 nuovi contagi da coronavirus nelle ultime 24 ore, in aumento rispetto ai 3,466 riportati ieri, 2 gennaio. Lo fa sapere il ministro della Salute. Il totale dei contagi arriva così a 2.665.728. I decessi registrati oggi sono 116, per un totale di 65.037 dall’inizio della pandemia.

    Gli auguri per il nuovo anno alla nazione del presidente francese Emmanuel Macron. (Photo by STEPHANE DE SAKUTIN / AFP)
  • Vaccino: Toti, in Liguria da domani 2.000 dosi al giorno

    Nelle vaccinazioni anti-covid in Liguria da domani si procederà a un ritmo di 2.000 dosi inoculate al giorno. Lo ha spiegato il presidente della Regione Giovanni Toti, chiarendo che questo è il ritmo previsto per gestire il quantitativo del vaccino anti-covid Pfizer assegnato dalla struttura commissariale, garantendosi anche le dosi “di riserva” per poter fare il richiamo a quanti hanno già ricevuto la prima dose del vaccino. “Somministreremo da domani 2.000 dosi al giorno”, ha spiegato in una diretta Facebook per fare il punto quotidiano sull'epidemia. Per questo, ha elencato, la Regione impiega “54 medici, 166 infermieri, 28 operatori sociosanitari e 56 amministrativi per la tenuta dell'anagrafe sanitaria”. Toti è intervenuto anche sul “tema siringhe: Sono state inviate dalla struttura commissariale siringhe da 5 e 3 millilitri, che vanno bene per diluire il farmaco, ma non per somministrarlo. Lo abbiamo segnalato ad Arcuri, che prevede un invio siringhe da 1 millilitri dalla prossima settimana - ha spiegato il presidente della Liguria -. Ma in ogni caso al momento le strutture stanno comunque vaccinando senza alcuna acriticità usando materiale già in casa perché siringhe da 1 millilitro non sono così rare e ne eravamo già dotati. Questo 'disguido' non sta avendo ripercussioni sulla campagna vaccinale”.

  • Vaccini, fonti Lega: frasi Gallera non rappresentano Lombardia

    “Le dichiarazioni dell'assessore Gallera non sono state condivise e non rappresentano il pensiero del governo della Lombardia. Non possono comunque essere strumentalizzate dal governo Conte per accusare la Lombardia di ritardi nella campagna vaccinale”. Lo sottolineano fonti della Lega.

    In un comunicato della Regione diffuso ieri, 2 gennaio, l'assessore Gallera aveva spiegato che la campagna vaccinale partirà in Lombardia dal 4 gennaio con “una scelta ponderata e attenta, motivata anche dal fatto che nei giorni delle festività parte del personale ha goduto di un sacrosanto riposo, visto che dal mese di febbraio, come in nessun altra regione italiana, è sotto pressione per la violenza con cui il virus ha colpito il nostro territorio”. “Abbiamo preparato un'agenda - ha spiegato in un'intervista pubblicata oggi da la Stampa - Il 31 era l'ultimo giorno dell'anno, poi ci sarebbero stati tre giorni di festa. Abbiamo medici e infermieri che hanno 50 giorni di ferie arretrate. Non li faccio rientrare in servizio per un vaccino nei giorni di festa”. Inoltre, Gallera ha definito “agghiacciante” la classifica delle regioni che finora hanno vaccinato più persone, “per non parlare di quelle regioni che hanno fatto la corsa per dimostrare di essere più brave di chissà chi”. “Chi utilizza delle graduatorie riferite a tre giorni, di cui uno festivo, per continuare a cavalcare polemiche pretestuose, dimostra assenza di responsabilità istituzionale e politica”, ha concluso.

    L'Assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera. ANSA/Mourad Balti Touati
  • Per vaccinazioni fase 2 invito prenotazioni anche via posta

    Un centro informatico nazionale, di supporto ad alcune regioni, per costituire un registro di elenchi e prenotazioni per le persone da vaccinare nella fase 2, quella 'di massa'. E per le prenotazioni - sia a carico degli utenti che su invito dei servizi sanitari regionali - saranno previsti sistemi innovativi, come le app e i metodi online, ma anche tradizionali come sms, telefonate o avvisi postali per le persone non in grado di prenotarsi in altro modo. E' il progetto a cui sta lavorando la struttura del Commissario per l'Emergenza, Domenico Arcuri. Le prenotazioni saranno divise per scaglioni, ma ancora non è stato stabilito se - all'interno delle fasce stabilite - sarà per età o lettera del cognome. Grazie alla collaborazione di Eni e Poste Italiane, sarà inoltre costituito un sistema informatico nazionale per l'anagrafe sanitaria che sopperisca alle carenze di alcuni territori tecnologicamente meno avanzati, per mettere in comunicazione tutti i database.

    Il commissario straordinario per l’emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, durante il “vaccine day” del 27 dicembre scorso allo Spallanzani di Roma. ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
  • Vaccino: Toti, seguiamo campagna, con più dosi accelereremo

    “Se andassimo più veloci di così finiremmo i vaccini che ci hanno dato prima che arrivino gli altri vaccini da Roma. Abbiamo calcolato di finire i vaccini il 21 gennaio, quando saranno rivaccinati per il richiamo” i primi vaccinati, “se andassero più veloci i vaccini finirebbero prima e terremmo squadre e ospedali impegnati a girarsi i pollici. Se ci arriveranno altre dosi accelereremo la capacità di vaccino. Per il resto stiamo rispettando pedissequamente la campagna di vaccinazione”. Lo ha detto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti in una diretta Facebook per il punto quotidiano sull'epidemia, intervenendo in particolare sul ritmo di vaccinazione in regione.

  • Tunisia, coprifuoco esteso fino al 15 gennaio

    Il ministero dell'Interno di Tunisi invita i cittadini ad osservare rigorosamente l'orario del coprifuoco, dalle 20 alle 5 di ogni giorno della settimana, precisando in una nota che le forze dell'ordine applicheranno con severità le misure volte a limitare la diffusione del covid-19, prorogate dalla Commissione nazionale per la lotta al coronavirus fino al prossimo 15 gennaio. Tra esse diverse regole sanitarie preventive, coprifuoco e divieto di circolazione tra regioni, esclusi casi eccezionali, oltre al divieto di riunioni e manifestazioni pubbliche e private che superano un certo numero di persone. Dall'inizio dell'epidemia la Tunisia ha registrato 141.979 casi confermati di coronavirus e 4765 decessi. Attualmente i pazienti ricoverati sono 1557, di cui 323 in rianimazione e 127 in respirazione assistita. Per entrare in Tunisia è necessario esibire un test Rt-Pcr negativo, oltre che osservare un periodo di quarantena di almeno sette giorni. È esentato dalla quarantena chi rimane sul territorio meno di cinque giorni.

  • Cineca, con supercalcolo vaccinazioni più veloci

    “È un accordo troppo recente quello sottoscritto fra il Consorzio interuniversitario Cineca e il ministero della Salute per vedere frutti immediati. Mi preme però richiamare una circostanza mai troppo considerata in tutte le sue implicazioni: disporre di supercalcolatori, come Cineca dispone grazie al Marconi, in grado di trattare e classificare in pochi secondi milioni di calcoli, può recare benefici enormi anche a una campagna di vaccinazione come quella attualmente in corso. La possibilità di costruire il Fascicolo sanitario nazionale in grado, una volta anonimizzati i dati, di fotografare le fasce anagrafiche e le patologie critiche nella loro distribuzione territoriale consentirebbe una più rapida ed efficiente campagna di vaccinazione. Confido di attivare quanto prima un'interlocuzione con il ministero della Salute per contribuire, grazie alle tecnologie di cui dispone il nostro Consorzio, ad accelerare e razionalizzare la campagna di vaccinazione in corso rilevando eventuali strozzature o inadeguatezze che ne rallentano i progressi”. Lo dice David Vannozzi, direttore generale di Cineca.

    Partita con un giorno d'anticipo rispetto al resto della Lombardia la campagna vaccinale anti covid all'Asst Bergamo ovest, che comprende gli ospedali di Treviglio e Romani di Lombardia, Bergamo, 3 gennaio 2021. ANSA/TIZIANO MANZONI
  • Il bollettino del 3 gennaio

    Oggi in Italia altri 14.245 casi e 347 vittime. Tasso di positività al 13,8%

    Coronavirus: il bollettino del 3 gennaio - I dati di oggi
  • Oltre 73mila persone vaccinate a Pechino

    Un totale di 73.537 persone in 220 sedi di inoculazione in tutta Pechino hanno ricevuto la prima dose di vaccino contro la COVID-19 in due giorni da quando la città ha iniziato a somministrare le dosi venerdì 1° gennaio a gruppi specifici di persone con maggiori rischi di infezione. Non sono stati osservati effetti collaterali gravi tra le persone che hanno ricevuto il vaccino, ha detto oggi Gao Xiaojun, un portavoce della commissione sanitaria municipale in una conferenza stampa. L'inoculazione attualmente copre principalmente nove gruppi di persone di età compresa tra 18 e 59 anni a Pechino. Questi includono gli ispettori doganali in prima linea delle merci importate dalla catena del freddo e il personale che lavora nel settore dei trasporti nazionali e all'estero.

  • Egitto autorizza vaccino Sinopharm

    Il ministro della Salute egiziano Hala Zayed ha dichiarato ieri che il vaccino contro la Covid-19 sviluppato dal produttore cinese di farmaci Sinopharm è stato ufficialmente autorizzato per l'uso di emergenza in Egitto. “Domani, l'Autorità egiziana per i farmaci (EDA) ci invierà la licenza ufficiale la mattina presto, che ha già rilasciato oggi”, ha detto Zayed in un programma televisivo locale. L'Egitto ha ricevuto il primo lotto di vaccini Sinopharm il 10 dicembre. Il ministro ha detto che il lotto è stato sottoposto a quattro test condotti dall'EDA e tutti hanno dimostrato la sicurezza del vaccino. Zayed ha detto che l'Egitto riceverà la seconda spedizione di vaccini Covid-19 entro pochi giorni, e che dovrebbero essere forniti ai cittadini entro gennaio. Dall'inizio della crisi Covid-19, l'Egitto e la Cina hanno cooperato strettamente nella lotta contro la pandemia attraverso aiuti medici e scambi di competenze.

  • Vertice governo, ipotesi provvedimento ponte tra 7 e 15 gennaio

    Un provvedimento ponte tra il 7 e il 15 gennaio, ovvero tra la data di scadenza del decreto natalizio e quella dell'ultimo Dpcm. È' una delle ipotesi che - a quanto si apprende - sarebbe stata sul tavolo del vertice di governo appena concluso. Non si esclude che tale provvedimento contenga misure che saranno applicate a livello nazionale, aldilà del sistema delle fasce.

    PER APPROFONDIRE: Governo: ipotesi provvedimento ponte 7-15 gennaio. Conte: «Scuola riparta dal 7»

    Il premier Giuseppe Conte . ANSA/RICCARDO ANTIMIANI
  • Cina, 8 nuovi casi trasmessi localmente

    La Commissione sanitaria nazionale cinese ha dichiarato oggi di aver ricevuto ieri segnalazioni di 24 casi di Covid-19 recentemente confermati nella Cina continentale, tra cui otto casi trasmessi localmente e 16 importati. Quattro casi trasmessi localmente sono stati segnalati nella provincia di Heilongjiang, due nella provincia di Liaoning e uno a Pechino e nell'Hebei ciascuno, ha affermato la commissione nel suo rapporto quotidiano. Non sono stati segnalati nuovi casi sospetti o decessi correlati alla malattia. Ieri un totale di 12 pazienti Covid-19 sono stati dimessi dagli ospedali dopo il recupero nella Cina continentale. Fino a ieri, un totale di 4.303 casi importati erano stati segnalati nella Cina continentale. Tra questi, 4.024 erano stati dimessi dagli ospedali dopo la guarigione e 279 erano rimasti ricoverati. Nessun decesso è stato segnalato tra i casi importati.

    Tamponi a Shenyang, nella provincia cinese di Liaoning. (Photo by STR / AFP) / China OUT

    Il numero totale di casi confermati di Covid-19 nella Cina continentale dall'inizio della pandemia ha raggiunto ieri gli 87.117, tra cui si contano 395 pazienti ancora in cura. Un totale di 82.088 pazienti erano stati dimessi dagli ospedali della Cina continentale dopo essere guariti e 4.634 erano morti a causa del virus, secondo il rapporto. Ieri c'è stato un caso sospetto di Covid-19 in Cina continentale.

  • Gb, 54.990 nuovi casi, superati i 75 mila morti

    Per il sesto giorno consecutivo la Gran Bretagna registra oltre 50.000 contagi da Covid-19 nell'arco delle 24 ore. Il dato di oggi, riferito dal Guardian, è di 54.990 casi, in calo rispetto al record di quasi 58.000 fatto segnare ieri. Il numero dei decessi è di 454, in lieve aumento rispetto ai 445 di ieri, il che porta il totale ad oltre 75.000 (75.024).

  • Lazio: 1681 casi, Roma stabile a quota 700

    “Oggi su quasi 12 mila tamponi nel Lazio (+2.206) si registrano 1.681 casi positivi (+406), 24 decessi e +952 guariti. Stabili i decessi, aumentano i casi e i ricoveri, mentre diminuiscono le terapie intensive”. Così l'assessore regionale alla Sanità Alessio D'Amato.”Il rapporto tra positivi e tamponi è a 14% - prosegue- I casi a Roma città sono stabili a quota 700”.

    Vaccini, Zingaretti: "Nella nostra regione numeri ottimi"
  • Battiston, indice Rt 0,99 a livello nazionale

    È oggi pari a 0,99 in Italia l'indice Rt, che indica quante persone possono essere contagiate da un individuo che ha l'infezione. Lo indicano i calcoli del fisico Roberto Battiston, dell'Università di Trento, un risultato simile a quello fornito dall'Istituto Superiore di Sanità (Iss). “L'individuazione delle zone rosse, gialle e arancioni parte dal valore dell'indice Rt, ma non considera il grado di sviluppo dell'epidemia sul territorio”, osserva Battiston. “Va invece inclusa nella valutazione la quantità dei casi positivi nella regione perché sono i due valori insieme che determinano quanto rapidamente può ripartire l'epidemia con il rischio di saturare il sistema sanitario territoriale”.

  • Cina: trovate tracce coronavirus su imballaggi auto

    Diversi campioni di imballaggi di ricambi per automobili sono risultati positivi al coronavirus in varie parti della Cina, dopo che una società impegnata nella vendita di ricambi auto ha segnalato un caso di Covid-19 confermato. Nella città di Jincheng, nella provincia dello Shanxi, nel nord della Cina, il centro locale per il controllo e la prevenzione delle malattie ha rilevato il virus sull'imballaggio dei pneumatici per auto, secondo quanto reso noto ieri dall'ufficio di prevenzione e controllo Covid-19 della città. L'ufficio ha quindi attivato una risposta di emergenza. Il personale che è entrato in stretto contatto con la merce è stato messo in quarantena e tutti sono risultati negativi. Le merci correlate sono state sigillate. Secondo le autorità locali, altri tre campioni positivi prelevati da imballaggi di ricambi auto sono stati trovati nella città di Cangzhou nella provincia di Hebei, e Yantai e Linyi nella provincia di Shandong. I test dell'acido nucleico sono stati effettuati su parti di automobili e personale correlati in diverse città della Cina dopo che a un dipendente di una società di Pechino impegnata nella vendita di ricambi auto è stato diagnosticato la Covid-19 e alcuni imballaggi di ricambi auto sono risultati positivi al virus alla fine di dicembre.

  • Calabria: Spirlì, al voto l'11 aprile

    Le elezioni in Calabria si faranno l'11 aprile. “D'intesa con il presidente della Corte di appello di Catanzaro, e dopo aver sentito il presidente del Consiglio regionale, gli esponenti nazionali e locali delle varie forze politiche e gli assessori della Giunta regionale, assumo la decisione di rinviare al prossimo 11 aprile le consultazioni per l'elezione del presidente della Regione e dei consiglieri regionali della Calabria. Il relativo decreto di indizione delle elezioni è in fase di elaborazione”. Lo afferma, in una nota, il presidente facente funzioni della Regione Calabria, Nino Spirlì.

    Il presidente facente funzioni della Regione Calabria Nino Spirli'. ANSA/US Regione Calabria

    “L'emergenza sanitaria che interesserà la regione nelle settimane e nei mesi a venire mi induce ad assumermi una responsabilità ulteriore per salvaguardare la salute e l'incolumità dei Calabresi. Ritengo - conclude il presidente Spirlì - che in momenti drammatici come questo non ci siano vincoli di sorta che possano o debbano impedire di poter decidere secondo buon senso e maturità”.

  • Nel Lazio ipotesi prenotazione vaccino da medici e app

    Attraverso i medici di famiglia, numero verde o app. Sarebbero questi i canali che - secondo quanto si è appreso - i cittadini avranno a disposizione per prenotare la vaccinazione anti-Covid nel Lazio quando terminerà la prima fase della campagna, presumibilmente a fine gennaio, che sta interessando operatori sanitari ed Rsa. La Regione ha già stratificato nel Piano Vaccinale la popolazione per età anagrafica e patologie. In base alla quantità di vaccini, tempi di distribuzione e tipo di vaccini che si avranno a disposizione verranno stabiliti tempi e priorità. Probabilmente tra i primi ci saranno gli anziani.

  • In Iran quasi 6 mila casi nelle ultime 24 ore

    Con 5.960 nuove infezioni nelle ultime 24 ore, il numero totale di casi di coronavirus in Iran ha raggiunto quota 1.243.434. Lo ha detto la portavoce del ministero della Salute Sima Lari, aggiungendo che il bilancio delle vittime del Covid-19 nel Paese è salito a 55.540 con i 102 morti di ieri. Il numero di pazienti guariti è di 1.013.018 mentre 4.953 sono ancora in terapia intensiva. I test effettuati in tutto il Paese sono quasi 7,8 milioni, ha aggiunto Lari.

  • Parigi, lentezza vaccinazioni? Trascorsi solo 6 giorni

    Il governo francese si difende dalle critiche sull'estrema lentezza nelle vaccinazioni anti Covid. “Non facciamo il punto sulla politica di vaccinazioni in 6 giorni”, ha affermato il ministro dei trasporti Jean-Baptiste Djebbari a BfmTv, aggiungendo che l'obiettivo è immunizzare 26 milioni di persone entro la prossima estate. Un obiettivo al rialzo, rispetto ai 15 milioni stimati in precedenza, e che appare fin troppo ottimistico, considerato che dopo 5 giorni sono state vaccinate solo qualche centinaio di persone. Dejabbari comunque tiene il punto: “Lo ha detto il Presidente della Repubblica. Dobbiamo essere trasparenti sui dati ed essere seri. Sono passati sei giorni dall'inizio della campagna di vaccinazione, non facciamo il punto dopo sei giorni”.

  • Bellanova: «Ssn e piano vaccini insufficienti»

    “Ancora una volta di più oggi verifichiamo l'insufficienza del sistema sanitario, sancita dalla necessità di far scattare le Regioni arancioni o rosse con soglie di Rt più basse di quanto indicato in precedenza per evitare ulteriori criticità. E si verifica l'insufficienza e la poca chiarezza sul piano vaccinale. Se si vuole uscire da questo stallo dando un messaggio chiaro ai cittadini c'è un solo modo: continuare puntuale tracciamento e far chiarezza sul piano vaccinale”. Lo avrebbe detto secondo fonti di Italia Viva la Ministra Bellanova durante la capidelegazione in corso. “Il solo messaggio restate in casa è evidente che psicologicamente ed economicamente ai cittadini non basta più. A fronte di un sacrificio che chiediamo alle persone, dobbiamo dare certezze. E io per i dati che leggo, ancora ne vedo poche”.

    “Il patto con le categorie penalizzate a Natale va mantenuto e il decreto per i ristori va fatto subito - ha continuato la ministra secondo quanto riferito dalle stesse fonti - sappiamo perfettamente che la ristorazione è stato uno dei settori più esposti e colpiti. I ristori vanno quantificati e garantiti nel prossimo decreto. E vanno decisi ristori adeguati per il sistema agroalimentare, su cui ricadono le misure di chiusure e limitazioni del canale ristorazione”.

    Teresa Bellanova, ministra delle politiche agricole. ANSA / FABIO FRUSTACI
  • Registrato in Cina caso variante virus

    Un caso di variante del coronavirus importato è stato rilevato nella provincia del Guangdong, nella Cina meridionale, ha dichiarato oggi il Centro provinciale per il controllo e la prevenzione delle malattie. L'individuo è un cittadino cinese di 18 anni che studia nel Regno Unito. È arrivato nel capoluogo provinciale Guangzhou dal Regno Unito il 4 dicembre ed è stato immediatamente messo in quarantena. È risultato positivo al nuovo coronavirus ed è stato diagnosticato come un caso di Covid-19 lieve confermato il 18 dicembre. L'analisi del sequenziamento genico il 27 dicembre ha mostrato che il paziente aveva la variante del coronavirus B.1.1.7, che assomiglia molto al ceppo recentemente segnalato nel Regno Unito. La variante è stata confermata a seguito di un doppio controllo del sequenziamento ad alto rendimento il 2 gennaio. Secondo il centro, la variante di coronavirus B.1.1.7 ha una capacità di trasmissione più forte ma i suoi sintomi, il tasso di mortalità e il rischio di casi gravi sono fondamentalmente lo stesso. I vaccini che sono stati sviluppati sono efficaci anche contro il nuovo ceppo. L'individuo è sotto ulteriore osservazione medica dopo essere stato dimesso dall'ospedale.

  • Assessore Lazio, superata quota 20mila vaccinazioni

    “Questa mattina insieme al presidente Nicola Zingaretti abbiamo fatto visita al centro vaccinale ospedaliero Covid del Santo Spirito per un augurio agli operatori che sono impegnati in questi giorni nella campagna di vaccinazione che prosegue a pieno regime e senza sosta. Nel Lazio abbiamo superato la quota delle 20 mila vaccinazioni somministrate, un traguardo importante che ci vede in testa tra le Regioni per numero assoluto di vaccinazioni. Nei prossimi giorni aumenteremo la capacità produttiva secondo la disponibilità dei vaccini”. Lo ha dichiarato l'Assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D'Amato che questa mattina insieme al Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti e accolti dal Direttore generale della Asl Roma 1 Angelo Tanese, ha fatto visita al Centro vaccinale ospedaliero Covid dell'Santo Spirito di Roma. Il totale delle vaccinazioni aggiornato al 3 gennaio è di 22.659.

  • Oltre 84.000 persone vaccinate con la prima dose in Italia

    E' salito ad 84.027, secondo i dati ufficiali aggiornati alla tarda mattina, il numero degli italiani vaccinati contro il Covid 19. Il Lazio, con 17.374 vaccinati, è la regione con il più alto numero di somministrazioni in assoluto; mentre la Provincia Autonoma di Trento è in testa alla classifica per quanto riguarda la percentuale dei vaccinati (45,1%) sul numero di dosi consegnate (4.975). Il 27 dicembre sono state consegnate 9.750 dosi di vaccino, interamente somministrate. Dal 30 dicembre al 1 gennaio sono state consegnate altre 469.950, in corso di somministrazione

    Il vaccino Oxford AstraZeneca
  • Locatelli, vaccino completamente protettivo dopo la seconda dose

    La protezione immunitaria dall'infezione da virus SarsCoV-2 è completa solo dopo la somministrazione della seconda dose del vaccino anti Covid-19: lo rileva il presidente del Consiglio Superiore di Sanità,Franco Locatelli.”Negli articoli scientifici - osserva -è chiaramente riportato che anche negli studi clinici si sono infettate persone dopo la prima dose proprio perché la risposta immunitaria non è ancora completamente protettiva. E lo diventa soltanto dopo la seconda dose. Questa è una delle ragioni per non abbandonare comportamenti responsabili dopo essere stati vaccinati”.

  • Germania va verso la conferma del lockdown nazionale dopo il 10 gennaio

    La Germania va verso la conferma del lockdown nazionale iniziato il 16 dicembre dopo un aumento dei casi che ha costretto la signora Merkel a chiudere anche scuole e asili. Le misure si dovrebbero estendere quindi a dopo il 10 gennaio.

  • Ok dall'Egitto al vaccino cinese Sinopharm

    L'Egitto ha approvato l'uso del vaccino anti-Covid sviluppato dal gigante farmaceutico cinese Sinopharm che sarà somministrato entro la fine di gennaio. Lo ha annunciato il ministro della Sanità. “L'autorità farmaceutica egiziana ha approvato sabato il vaccino cinese Sinopharm”, ha detto Hala Zayed alla tv locale MBC Masr. Il primo lotto del vaccino è stato consegnato a dicembre con ulteriori dosi previste per questo mese. “Il secondo carico dovrebbe arrivare nella seconda o terza settimana di gennaio e non appena arriverà inizieremo le vaccinazioni”, ha spiegato il ministro. Ogni lotto del vaccino è composto da 50.000 dosi e il ministero ha annunciato che il primo gruppo a riceverlo saranno gli operatori sanitari. Zayed ha precisato che l'Egitto prevede di acquistare 40 milioni di dosi da Sinopharm. Il Paese, il più popoloso del mondo arabo con circa 100 milioni di abitanti, ha registrato oltre 140.000 casi di Covid-19 e 7.800 decessi. Dopo un breve rallentamento, il numero di infezioni è aumentato notevolmente alla fine del 2020: da circa 100 nuovi casi al giorno di ottobre si è passati a 1.400.

  • Argentina, 1% 'eventi avversi' con vaccino Sputnik V

    Il ministro della Salute argentino Ginés González García ha reso noto che a fronte delle prime 32.013 vaccinazioni di personale sanitario in tutto il Paese realizzate con il vaccino russo Sputnik V, vi sono stati 317 “eventi avversi”, di cui “il 99,3% classificati come lievi o moderati”. Intervenendo nella polemica suscitata in Argentina sulla sicurezza del vaccino prodotto dal laboratorio russo Gamaleya, García ha sottolineato via Twitter che “si tratta di un 1%” e che “la presenza di febbre, cefaleo o dolori muscolari, come sintomi unici o associati, ha riguardato l'80% degli eventi registrati”. Il ministro ha poi ricordato che “nel caso della manifestazione di questi sintomi, essi appaiono entro sei ore dalla somministrazione del vaccino e scompaiono nel giro di 24-48 ore”. Da parte sua, il viceministro della Salute del governo della città di Buenos Aires, Nicolás Kreplak, ha commentato che “le reazioni registrate con lo Sputnik V sono simili a quelle rilevate nella somministrazione degli altri vaccini”. Negli ultimi giorni i dati sui contagi sono peggiorati in Argentina: il ministero della Salute ha riferito che dal 31 dicembre al due gennaio i contagi sono stati 20.906, per un totale da marzo di 1.634.834. I morti sono stati 212, con un bilancio complessivo di 43.375.(

  • Rappuoli, ricerca scientifica sia priorità del Paese

    La ricerca scientifica sia una priorità del Paese. E' quanto spiegato da Rino Rappuoli, coordinatore scientifico del gruppo di ricerca sugli anticorpi monoclonali contro il Covid-19, nell'editoriale pubblicato sull'Informatore, la rivista mensile dei soci di Unicoop Firenze. “Mai come adesso sta diventando chiaro a tutti quanto sia importante la ricerca scientifica. Dopo un anno in cui abbiamo affrontato il Covid 19 con metodi tradizionali come la quarantena, le zone rosse e le mascherine, nel corso del 2021 saremo in grado di controllare la pandemia, riguadagnare libertà e tornare a una vita normale grazie ai vaccini, agli anticorpi monoclonali e ai farmaci - ha ripreso -, che abbiamo a disposizione proprio grazie alla ricerca. È anche il momento di far capire che la ricerca non è importante solo in caso di pandemia. Lo è sempre. Uno strumento essenziale per curare i tumori, le malattie rare, l'Alzheimer, per risolvere i problemi del nostro pianeta come il riscaldamento globale, la resistenza agli antibiotici, l'inquinamento”. Per Rappuoli “la ricerca è anche l'unico strumento che può costruire un futuro sostenibile, creare posti di lavoro qualificati, portare nuove tecnologie nelle imprese, far diventare il nostro un Paese da cui i giovani non siano costretti a fuggire per cercare un lavoro. Investire in ricerca vuol dire investire sul capitale umano dei giovani”. “L'Italia di oggi ha tutte le carte in regola per avere una posizione di rilievo nell'economia del futuro e garantire alle nuove generazioni una vita di qualità nel Paese più bello del mondo - ha continuato lo scienziato -. I nostri giovani sono bravi e quando vanno all'estero hanno carriere brillanti nelle migliori industrie e università. Dobbiamo creare l'ambiente adatto qua e lo si può fare solo se investiamo in ricerca, tecnologia e conoscenza. Non è utopia, ma potrà accadere se tutti i cittadini comprendono che è l'unico investimento che può fare dell'Italia un Paese di serie A. Altrimenti, condanneremo figli e nipoti a una vita di serie B. È assolutamente necessario che tutti i cittadini pretendano che politici e governanti facciano della ricerca scientifica una priorità”. Unicoop Firenze, insieme ad altre Cooperative, ha avviato una raccolta fondi, arrivata già a 1,2 milioni di euro, per sostenere i ricercatori del Mad Lab.

  • Positivo medico Siracusa vaccinato 6 giorni fa

    E' risultata positiva al Covid 19 una dottoressa dell'ospedale Umberto I di Siracusa che era stata vaccinata sei giorni fa a Palermo. Secondo quanto confermato dall'Azienda sanitaria provinciale, era stata una delle prime ad essere sottoposta al vaccino e ieri è stata ricoverata.

  • Scuola: petizione, verso 100mila “no” alla riapertura delle superiori

    Sono oltre 83mila le persone, soprattutto docenti, che in pochi giorni hanno sottoscritto la petizione dell'Unsic che chiede di proseguire con la Dad per qualche altra settimana, almeno alle superiori. Entro il 7 gennaio il sindacato punta a superare le 100mila adesioni. “Lontani da un dibattito tutto ideologico tra fautori della scuola in presenza o della didattica a distanza, noi poniamo almeno due dati di fatto - spiegano dall'Unsic, organizzazione datoriale -innanzitutto riaprendo le superiori in presenza, seppure a metà, si determineranno tra studenti, docenti, familiari e utenti del trasporto pubblico non meno di sei milioni di contatti al giorno. Se l'imperativo è ridurre le occasioni di distanziamento, c'è coerenza o incoscienza in tale scelta di riaprire, tra l'altro con poche novità in termini di presidi sanitari a scuola, tracciamenti o forte potenziamento dei trasporti? A ciò si aggiunge un altro dato inconfutabile: lo scorso 14 settembre, alla prima campanella, in Italia erano 1.008 i nuovi casi quotidiani di Covid e 14 i decessi; il 7 gennaio, quando riapriranno le scuole, casi e decessi saranno oltre dieci volte di più. Insomma, è concreto il rischio di alimentare una terza ondata peggiore delle altre perché molti ospedali sono ancora in sofferenza, partono le influenze stagionali e si rischia di inficiare la campagna vaccinale appena cominciata. È ammissibile che per il protagonismo di qualche politico e per non aspettare qualche altra settimana, con la popolazione fragile finalmente vaccinata, rischiamo tutti di accentuare i drammi sanitari, psicologici ed economici collettivi e di appesantire ulteriormente il bilancio di vite umane che ci vede amaramente primi in Europa?”. ,,”In pochi giorni abbiamo oltrepassato 83.000 adesioni alla nostra petizione limitata alla prosecuzione della Dad per le sole scuole superiori - continuano dall'organizzazione datoriale - se avessimo esteso la richiesta agli altri ordini di scuole, come ci hanno chiesto in tantissimi, quel numero sarebbe oggi più che doppio. È la conferma che una maggioranza silenziosa è preoccupata per questo rischio e vuole responsabilmente salvaguardare vite umane e attenuare le sofferenze”.

  • 372 positivi nelle Marche in 24ore

    Sono 372 i positivi al covid rilevati nelle Marche nelle ultime 24 ore nel percorso nuove diagnosi. Il Servizio Sanità della Regione ha comunicato che nelle ultime 24 ore sono stati testati 2.575 tamponi: 1.400 nel percorso nuove diagnosi (di cui 262 nello screening con percorso Antigenico) e 1.175 nel percorso guariti, con un rapporto positivi/testati pari al 26,6%. I 372 positivi sono 167 in provincia di Pesaro Urbino, 77 in provincia di Ancona, 49 in provincia di Macerata, 43 in provincia di Fermo, 29 in provincia di Ascoli Piceno e 7 di fuori regione. Questi casi comprendono soggetti sintomatici (42), contatti in setting domestico (83), contatti stretti di casi positivi (98), contatti in setting lavorativo (14), contatti in ambienti di vita/socialità (13), contatti in setting assistenziale (6), contatti con coinvolgimento di studenti di ogni grado di formazione (15), screening percorso sanitario (8) e 1 rientro dall'estero. Per altri 92 casi si stanno ancora effettuando le indagini epidemiologiche. Sui 262 teste del Percorso Screening Antigenico sono stati riscontrati 11 casi positivi (da sottoporre al tampone molecolare). Il rapporto positivi/testati è pari al 4%.

  • Golf: Herman positivo, salta Sentry Tournament

    Primo caso di positività al Covid del 2021 sul PGA Tour di golf: riguarda Jim Herman, 43enne di Cincinnati, costretto a saltare il Sentry Tournament of Champions, in programma dal 7 al 10 gennaio alle Hawaii. A Kapalua, nell'isola di Maui, ci saranno tanti big mondiali. Dal leader Dustin Johnson allo spagnolo Jon Rahm (numero 2). Passando per Justin Thomas, Bryson DeChambeau e Collin Morikawa. Tra gli assenti ecco Herman, che ha contratto il Coronavirus il 30 dicembre. “Una pessima conclusione del 2020”, il tweet dell'americano, ora in isolamento.

  • Malta, 1.400 vaccinati, immunità gregge entro estate

    Sono state circa 1.400 le persone vaccinate nella prima settimana a Malta. Numero che pone il paese più piccolo d'Europa al nono posto al mondo per numero di persone immunizzate ogni cento abitanti, dietro Israele, Bahrein, Uk, Islanda, Usa, Danimarca, Cina e Canada. Lo riportano i media maltesi assieme all'appello della associazione dei medici maltesi a fare ancora di più. Ma il ministro della Salute e vicepremier maltese, Chris Fearne, che su Twitter ha rilanciato la lusinghiera classifica delle vaccinazioni maltesi, si dice soddisfatto: “Stiamo rispettando gli obiettivi, le cose stanno andando secondo programma”. Il piano del governo prevede che nei prossimi giorni si salga a 2.000 vaccinazioni a settimana, per poi passare a 5.000 entro la fine del mese in modo da immunizzare tutto il personale sanitario di prima fila e gli anziani over 85 entro la metà di febbraio e raggiungere la cosiddetta 'immunità di gregge' (ovvero l'immunizzazione di almeno il 70% della popolazione) entro l'inizio dell'estate. Alla metà di gennaio, secondo quanto riferisce un portavoce del ministero, a Malta (che per la prima settimana ha ricevuto dalla Commissione Europea un lotto di circa 10mila dosi del vaccino Pfizer) sono attese 100mila dosi del vaccino della Moderna.(

  • Focolaio in una Rsa del ravennate, morte 10 suore

    Dieci suore morte in una casa di riposo di Cervia, nel Ravennate, colpite da Covid-19. Lo riporta l'edizione ravennate del Resto del Carlino. La struttura, che ospitava per lo più anziane religiose, è diventata nelle scorse settimane un focolaio di coronavirus, con 45 ospiti che sono state tutte contagiate. In dieci non sono sopravvissute, avevano tra 80 e 93 anni. Le altre sono ora negative al virus, sono guarite, tranne una suora ancora positiva ma senza sintomi.

  • La Svizzera ammette: abbiamo sottovalutato il virus

    “Tra luglio e settembre abbiamo sottovalutato la situazione. Pensavamo di poter tenere il virus sotto controllo” ma non è successo. E' l'ammissione del neo presidente della Confederazione Svizzera, Guy Parmelin, di fronte a una seconda ondata che ha colpito duramente il paese. Entrato in carica il primo gennaio, Parmelin, in qualità di consigliere federale responsabile dell'economia, ha però svolto un ruolo importante nella gestione della crisi sanitaria sin dal suo inizio. Membro del partito populista di destra Udc, in un'intervista al quotidiano domenicale SonntagsBlick, ha inoltre spiegato che il coordinamento con i Cantoni, che si assumono la maggior parte delle responsabilità per la gestione della crisi sanitaria, “non è stato sempre facile” e che talvolta il Consiglio federale ha dovuto prendere in mano la situazione per coordinare la lotta contro la malattia. Il paese di 8,6 milioni di abitanti ha vissuto una prima ondata relativamente moderata rispetto alla violenza con cui la pandemia ha colpito i suoi vicini europei, ma dall'autunno è stato colpito da una seconda ondata molto forte, con una media di oltre 4.000 nuovi contagi e cento morti al giorno. Le vaccinazioni sono iniziate in diversi cantoni, ma a un ritmo ancora lento. E sono stati inoltre rilevati diversi casi di variante britannica.

  • In mattinata riunione Conte-capidelegazione

    Una riunione tra il premiere Giuseppe Conte e i capidelegazione della maggioranza, a quanto si apprende da fonti di governo, è stata convocata per questa mattina per fare un punto sull'emergenza Covid in vista della scadenza delle misure restrittive messe in campo per le festività. Alla riunione partecipa anche il ministro per gli Affari Regionali Francesco Boccia.

  • Gran Bretagna, Johnson: abbiamo un periodo duro davanti

    Il premier Boris Johnson dice al Paese che guida: abbiamo un periodo duro davanti e che la situazione migliorerà entro la primavera, non prima. C’è una serie di misure più dure, aggiunge, che potremmo considerare.

    Un uomo fa passeggiare il suo cane in una Brick Lane deserta a Londra
  • India, dopo AstraZeneca sì anche a vaccino nazionale

    L'autorità sanitaria indiana ha confermato oggi di avere approvato il vaccino Oxford-AstraZeneca annunciando di avere dato il via libera anche a un vaccino nazionale, prodotto dalla società farmaceutica Bharat Biotech. Secondo il premier Narendra Modi l'approvazione rappresenta “una svolta decisiva per rafforzare lo spirito di combattimento” nel Paese e “accelerare la marcia verso una nazione più sana e libera da Covid”. Questi due vaccini “sono stati approvati per un uso limitato in situazioni di emergenza”, ha commentato durante una conferenza stampa il direttore dell'autorità nazionale di sorveglianza sui farmaci V.G. Somani. L'India è il secondo Paese al mondo per numero di casi di coronavirus (10.323.965, fonte Universityà Johns Hopkins) dopo gli Usa ed il terzo per numero di morti (149.435) dopo Usa e Brasile.

    Pechino, inizio della campagna vaccinale per le categorie a rischio
  • New York supera 1 milione di casi

    New York è diventata il quarto stato degli Stati Uniti a superare un milione di contagi became the fourth state to pass 1 million total Covid-19 cases since the start of the pandemic. Florida reported more than 31,000 cases over New Year's, and North Carolina's new infections rose to two days of highs during the holiday. The U.S. is nearing 350,000 fatalities.

  • Brusaferro, epidemia ancora molto pericolosa

    - Non si può ancora parlare “di ritorno alla vita normale. Viviamo in una pandemia, il virus circola diffusamente nel nostro Paese e i servizi sanitari sono sotto stress”. Lo dice in un'intervista al Corriere della Sera il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro che sottolinea: “Non è il momento di rilassarsi. Tutti i dati mostrano che l'epidemia non è finita, è ancora in una fase molto pericolosa. Abbiamo però imboccato la strada per controllarla grazie ai vaccini”. L'andamento dell'Rt “sta di nuovo risalendo e il numero dei nuovi positivi rimane elevato”, come sta avvenendo anche negli altri Paesi europei “dove le curve sono in crescita e questo mal comune deve metterci in guardia”, spiega. Bisogna evitare “che la curva riparta e questo si può fare adottando con rigore e sistematicamente le misure di prevenzione che ormai gli italiani conoscono: mascherina, distanziamento, igiene delle mani, no assoluto agli assembramenti”. Il vaccino “è un segnale positivo di grande speranza però per i prossimi mesi dovremo continuare a mantenere uno stretto controllo dei comportamenti individuali e sociali”, altrimenti si finisce “per favorire la circolazione del virus”. I dati sull'impatto dell'epidemia relativi a questo periodo “li vedremo a metà gennaio. Oggi i numeri quotidiani e l'incidenza sono ancora superiori ai 50 nuovi casi per 100.000 abitanti nei sette giorni, e il margine di resilienza del sistema sanitario è risicato. Quindi non è possibile fare a meno di misure di mitigazione”. C'è stata “una decrescita nell'occupazione dei posti letto, ma ultimamente è rallentata e la capacità di reggere l'impatto dei ricoveri si è ridotta”. Ogni violazione alle regole “purtroppo si paga a caro prezzo. Il virus non fa sconti”. Per la riapertura degli impianti sciistici, che non avverrà prima del 18 gennaio, “molto dipenderà dal quadro epidemiologico”. La riapertura della scuola “va salvaguardata per il suo valore educativo e sociale. All'interno del sistema scolastico i protocolli adottati sono rigorosi, ma bisogna tener conto che i rischi sono legati anche a tutto ciò che ruota attorno a questo mondo. Le scelte future non potranno prescindere dalla limitata resilienza del nostro sistema sanitario”.

    Mascherina all’aperto in Australia
  • Usa, superati i 350mila morti. Nuovo record, 277mila casi in un giorno

    Gli Stati Uniti hanno superato oggi la soglia dei 350mila morti a causa del coronavirus: è quanto emerge dai conteggi dell'università americana Johns Hopkins. Secondo gli ultimi dati, le vittime nel Paese dall'inizio della pandemia sono 350.186 a fronte di un bilancio complessivo di 20.427.780 contagi.

  • Usa, ricoverato in ospedale giornalista Larry King

    Il celebre giornalista americano Larry King è ricoverato in ospedale da oltre una settimana a causa del coronavirus: lo ha reso noto una fonte della sua famiglia, secondo quanto riporta la Cnn. King, 87 anni, si trova al Cedars Sinai Medical Center di Los Angeles ed i suoi tre figli, a causa delle rigide restrizioni imposte dalla struttura, non sono ancora stati in grado di visitarlo. Il giornalista, storico volto della Cnn, soffre di diabete, in passato ha avuto seri problemi cardiaci e nel 2017 è stato operato per un tumore ai polmoni. Quest'anno ha perso due figli, Andy e Chaia, nel giro di poco più di tre settimane: il primo è morto per un attacco cardiaco il 28 luglio, mentre la seconda è deceduta il 20 agosto a causa di un tumore ai polmoni. King ha condotto il talk show Larry King Live sulla Cnn dal 1985 al 2010, e attualmente conduce il programma Larry King Now su Hulu e RT America, nonchè il domenicale Politicking with Larry King sugli stessi due canali online.

    Larry King

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