Attualità

Coronavirus oggi. Oms: approvazione d'emergenza per vaccino AstraZeneca. Iss: forte impatto da variante inglese, rafforzare misure di difesa

● Gimbe, senza lockdown totale stop&go per tutto il 2021
● Inviato Oms prevede una 'sorta' di passaporto vaccini
● Via a prove maxi concorso infermieri Puglia,17mila candidati
● Picco di contagi nel Pavese, scuole chiuse a Mede
● Covid-Test per camionisti al Brennero,40 km di tir in coda
● Sci: Salvini, ho fiducia ministri ma cambiare tecnici
● La Newsletter settimanale che fa il punto sul contagio
● Parigi invita Berlino a non chiudere frontiera Francia
● Ecdc, rafforzare misure o casi aumenteranno
● Premier Johnson: vaccini a tutti gli over 50 nel Regno Unito per aprile
● Iss-Salute, forte impatto da variante inglese in alcune aree già al 59%
● Le notizie sulla pandemia di ieri 14 febbraio

Covid, allarme varianti: Italia meno gialla e proroga dello stop fra regioni
  • AstraZeneca: vaccino raccomandato anche nei Paesi con le nuove varianti

    Il vaccino AstraZeneca «ha ottenuto la Lista per l’uso di emergenza (Eul) dall’Oms per l’immunizzazione attiva per prevenire il Covid-19 negli individui di età pari o superiore a 18 anni, compresi gli over 65». L’autorizzazione del vaccino prodotto da AstraZeneca e Covishield prodotto dal Serum Institute of India (Sii) «consente l'accesso globale al vaccino durante la pandemia. L’Eul consente la somministrazione di due dosi del vaccino in un intervallo da quattro a 12 settimane. Negli studi clinici questo regime si è dimostrato sicuro ed efficace nella prevenzione del Covid-19 sintomatico, senza casi gravi e senza ricoveri oltre 14 giorni dopo la seconda dose. Il gruppo consultivo strategico di esperti sull'immunizzazione (Sage) dell’Oms ha raccomandato un intervallo di somministrazione da otto a 12 settimane. Inoltre, hanno anche raccomandato l'uso del vaccino nei paesi in cui sono prevalenti nuove varianti, inclusa la variante B1.351 sudafricana». È quanto si legge in una nota di Astrazeneca. AstraZeneca e Sii, prosegue la società, «lavoreranno ora con lo strumento Covax per iniziare a fornire il vaccino in tutto il mondo», con la maggior parte che sarà fornito «il più rapidamente possibile nei paesi a basso e medio reddito. Nella prima metà del 2021, si spera che più di 300 milioni di dosi del vaccino saranno rese disponibili a 145 paesi attraverso Covax, in attesa di sfide operative e di fornitura».

  • Gentiloni: “Vaccinazioni cruciali per ripresa economica”

    In Europa “dobbiamo vincere la gara tra iniezioni e infezioni” da coronavirus Sars-CoV-2. “Sappiamo che è anche un problema economico: una campagna di vaccinazione che abbia successo è cruciale anche per la ripresa economica”. Lo sottolinea il commissario europeo all'Economia Paolo Gentiloni, in conferenza stampa al termine della riunione dell'Eurogruppo in videoconferenza. Le restrizioni dovute alla pandemia, continua, si prevede che verranno allentate “gradualmente” nel corso del secondo trimestre e in modo “più marcato” nel secondo semestre del 2021. “Dobbiamo fare tutto il possibile per far sì che questo succeda”, conclude.

    Il commissario europeo agli Affari economici Paolo Gentiloni (foto Ansa/Tribouillard)

  • Dipartimento Ps: “Falsa la notizia di decine di km di tir in fila a frontiera Brennero”

    ''In relazione ad alcune notizie apparse nella giornata odierna sulle agenzie e sui siti concernenti le lunghe code autostradali alla frontiera del Brennero per i controlli disposti dalle autorità austriache al confine con l'Italia, il Dipartimento della Pubblica sicurezza precisa che: l'Austria ha deciso di ammettere sul loro territorio solamente le persone con al seguito documentazione sanitaria attestante la negatività al Covid 19, verificata anche tramite tampone rapido effettuato nelle 48 ore precedenti. Pertanto stamane al confine di Stato i conducenti di mezzi pesanti in uscita dall'Italia hanno registrato disagi. I controlli austriaci sono stati approfonditi e molto accurati, tanto da consentire in alcune ore della giornata il passaggio di non più di circa 30 tir ogni ora. Da questo è scaturito un incolonnamento di mezzi pesanti tra Vipiteno e Bressanone che, tuttavia, non ha superato i tre chilometri''.

    ''La polizia stradale ha selezionato i tir in modo da far procedere verso il confine di Stato quelli con i conducenti muniti di certificazione sanitaria, fermando quelli che ne erano sprovvisti in una apposita area, dove era stata attivata una postazione per tamponi.nAgli inizi del pomeriggio la fila di tir si è ridotta notevolmente, fino a scomparire del tutto verso le 18.30, pertanto lo scalpore suscitato da decine di km di fila è destituito di ogni fondamento''.

    Camionisti in attesa di effettuare il tampone per poter proseguire il viaggio al confine con l'Austria al Brennero, (foto Ansa/Gnews)

  • Vaccino, Moratti: 130mila adesioni in un pomeriggio

    «Il portale per le adesioni alla vaccinazione avviato oggi per gli over 80 lombardi -commenta la vicepresidente e assessore al Welfare della Regione Lombardia, Letizia Moratti - ha raccolto in un solo pomeriggio più di 130mila adesioni. Il sistema ha sempre garantito l’accesso e il rallentamento del primo pomeriggio legato al completamento della registrazione tramite invio di Sms è stato prontamente risolto dal gestore. Anche nei prossimi giorni si potrà aderire», conclude Moratti. Gli appuntamenti per le somministrazioni avverranno con precedenza ai centenari fino a scendere ai nati nel 1941, garantendo a tutti la vaccinazione».

  • Umbria, vaccini a domicilio per gli over 80

    È stato definito da poche ore l’accordo tra i medici di medicina generale e l’assessorato alla Salute della Regione Umbria per la vaccinazione anti Covid a domicilio degli over 80 che non potranno recarsi nei punti vaccinali distribuiti sul territorio regionale: lo comunica l’assessore Luca Coletto, «ringraziando ancora una volta i medici di medicina generale per la grande professionalità che, ancora una volta, hanno manifestato mettendosi a disposizione in un momento in cui la categoria è già gravata da un forte carico di attività.
    L’accordo raggiunto - ha spiegato l’assessore - assume un importante significato perché, visto che siamo ancora in attesa di un accordo nazionale, accelera i tempi di vaccinazione delle persone anziane nella regione. Considerato il numero esiguo di vaccini, al momento l'accordo prevede che i medici di medicina generale li somministrino solo alle persone di oltre 80 anni che non possono spostarsi dalla loro abitazione».

  • Iss: variante inglese presente nell’88% delle regioni italiane

    La variante inglese è ormai diffusa nella maggior parte del territorio italiano, almeno nell'88% delle regioni secondo i risultati dell'indagine rapida condotta il 4 e 5 febbraio da Istituto Superiore di Sanità (Iss) e ministero della Salute. È una diffusione notevole dovuta alla maggiore facilità con cui si trasmette questa variante, indicata con la sigla B.1.1.7 e una delle tre che stanno circolando nel nostro Paese, accanto alla brasiliana e alla sudafricana. È un quadro tutt'altro che uniforme, quello che emerge dai primissimi rilievi fatti nelle regioni, e che indica come in alcune di esse la prevalenza della variante inglese, ossia il numero di casi identificati nei due giorni dell'indagine dell'Iss, raggiunga il 59 per cento.

    Per approfondire: Effetto varianti: dalle micro zone rosse ai viaggi, tutte le restrizioni

  • In Francia altri 4.376 nuovi contagi, 412 le vittime

    La Francia segnala oggi 4.376 nuovi casi di Covid-19, in leggero aumento rispetto ai 4.317 di lunedì scorso e rispetto ai 16.547 di ieri, domenica 14 febbraio. La Francia in genere registra un basso numero di nuovi casi il giorno dopo il fine settimana, ma l'aumento settimanale è rimasto al di sotto del 4% per il quarto giorno consecutivo ed è ora tornato ai livelli visti l'ultima volta all'inizio dell'anno. Il conteggio totale dei casi è ora fino a 3,47 milioni e il ministero della Salute segnala altri 412 decessi, portando il totale a 82.226. Il numero di ricoverati in ospedale con Covid-19, che lunedì scorso ha toccato un picco superiore a 28mila per il 2021, è aumentato da 77 a 26.522. Il numero di persone in terapia intensiva con il virus, è aumentato di 72 unità a 3.381.

  • Oms: da inizio 2021 casi dimezzati nel mondo, è l’effetto delle misure di contrasto

    “Il numero di casi Sars-CoV-2 segnalati a livello mondiale è diminuito per la quinta settimana consecutiva. La scorsa settimana è stato registrato il numero più basso da ottobre scorso. Finora, il numero di contagi segnalati settimanalmente è diminuito di quasi la metà”, dimezzandosi da oltre 5 milioni nella settimana del 4 gennaio a 2,6 milioni nella settimana che inizia l'8 febbraio”. A farlo notare è stato oggi il direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus sottolineando come questo risultato sia l'effetto delle restrizioni e dei sacrifici fatti.

    “Ciò dimostra - ha dichiarato durante il consueto aggiornamento sulla situazione di Covid-19 nel mondo - che semplici misure di salute pubblica funzionano, anche in presenza di varianti”. Ciò che conta ora è “come rispondiamo a questo trend. Il fuoco non si è spento, ma ne abbiamo ridotto le dimensioni. Se smettiamo di combatterlo su qualsiasi fronte, tornerà ruggendo. Ogni giorno con meno infezioni significa salvare vite, prevenire sofferenze e alleviare un po' il peso per i sistemi sanitari. E oggi abbiamo ancora più motivi per sperare di tenere sotto controllo la pandemia”. Il riferimento è anche alle iniezioni scudo e alla speranza dell'immunità di gregge. “Sono lieto che il G7, sotto la presidenza del Regno Unito, si riunisca questo venerdì per discutere dell'equità dei vaccini”.

  • Riunione Cts-ministri, collaborazione istituzioni-scienziati

    Nel “positivo” incontro di oggi con il Cts, il ministro Speranza, il ministro Gelmini e il presidente Bonaccini, è stata condivisa la “necessità di stretta collaborazione tra le istituzioni e la comunità scientifica per arrivare a decisioni efficaci e a un forte coordinamento del Cts con il Governo e con le Regioni”. È quanto emerge da fonti presenti all'incontro.

  • Governatore Fontana: “Nuovo Governo riveda sistema colori, così troppo schizofrenico”

    Il presidente della Lombardia Attilio Fontana vuole che il Governo riveda il “sistema con cui si determinano i colori delle regioni”. Per il governatore, “il sistema così com'è va rivisto: il nuovo Governo dovrà rimettere mano ai tempi e alle modalità con cui si determinano i cambiamenti di colore e le possibilità di aperture e chiusure. Così è troppo schizofrenico ed è stato dimostrato che non va nella direzione di contrastare l'epidemia”.

  • Virologo Crisanti: “Buttare a mare test rapidi, sono pistole ad acqua”

    “Per uscire” dall'emergenza Covid “ci sono 3 ricette: misure di contenimento; implementazione di un piano nazionale per il sequenziamento delle varianti; e finalmente implementare un sistema che sia in grado di bloccare la trasmissione sul territorio e buttare a mare questi test rapidi che sono come pistole ad acqua contro il virus”. Così Andrea Crisanti, direttore del Laboratorio di Microbiologia e Virologia dell'Azienda ospedaliera/Università di Padova, intervenuto al programma 'In Vivavoce' su Rai Radio1.

  • Premier Johnson: vaccini a tutti gli over 50 nel Regno Unito per aprile


    Il Regno Unito guarda a un nuovo obiettivo dopo aver completato la somministrazione della prima dose dei vaccini anti Covid a oltre 15 milioni offrendolo a tutti gli ultrasettantenni del Paese e a addetti alla sanità e all'assistenza in prima fila; e si impegna ora a portare a termine la copertura vaccinale di tutte e 9 le categorie indicate come prioritarie, inclusi tutti gli over 50 residenti sull'isola, “entro la fine di aprile”. Lo ha annunciato oggi in un nuovo briefing a Downing Street il primo ministro britannico, Boris Johnson. (ANSA).

  • Oms: approvazione d'emergenza per vaccino AstraZeneca

    L'Oms ha dato l'approvazione d'emergenza per il vaccino anti-Covid di AstraZeneca, un passaggio che apre la strada alla distribuzione di centinaia di milioni di dosi ai paesi svantaggiati fino ad ora privi di immunizzazione. Lo ha annunciato l'agenzia delle Nazioni Unite in un comunicato stampa. La procedura aiuta i Paesi che non hanno i mezzi per determinare da soli l'efficacia e la sicurezza di un farmaco ad avere un accesso più rapido alle terapie e consente al dispositivo Covax, impostato per garantire un accesso equo al vaccino, di iniziare la distribuzione. Un'analoga autorizzazione era stata data a gennaio al vaccino Pfizer.

  • Nuova variante Covid in Iraq, contagi anche fra bambini

    Le autorità sanitarie irachene hanno individuato una nuova variante di Covid-19 che si sta diffondendo rapidamente nel paese arabo, con diversi contagiati, fra cui anche bambini. “C'è un notevole aumento delle infezioni”, ha detto in televisione il ministro della Sanità, Hassan Al Tamimi, secondo quanto riferisce la Cnn. “I risultati dei test di laboratorio mostrano un notevole aumento del numero di infezione con la nuova variante, compreso un certo numero di bambini”, ha affermato Tamimi. Il ministero della Sanità ha riportato oggi 2.789 nuovi contagi, su un totale di 646.650 dall'inizio della pandemia. Non è stato precisato quanti siano stati colpiti dalla nuova variante. Il governo ha deciso una serie di misure restrittive, con un coprifuoco totale tutti i venerdì, sabato e domenica fino all'8 marzo.

  • Mini cluster al Civico di Palermo, positivo infermiere vaccinato e 4 pazienti

    Mini cluster all'ospedale Civico di Palermo, dove un infermiere e quattro pazienti ricoverati in Medicina d'urgenza sono risultati positivi al Covid-19. L'operatore sanitario, che è asintomatico, aveva già ricevuto la seconda dose del vaccino a fine gennaio e la positività è stata riscontrata grazie alla sorveglianza sanitaria che l'azienda continua a fare. Tutto il personale, infatti, pur essendo già stato sottoposto alla vaccinazione è periodicamente tamponato. “Non possiamo sapere se è l'infermiere ad aver contagiato i pazienti o viceversa - spiegano all'Adnkronos dal nosocomio -. La persona vaccinata ha gli anticorpi ma nulla vieta che possa entrare a contatto con il virus ed essere contagiato da un positivo”. Il virus si replicherà nelle sue vie aeree ma non riuscirà a sviluppare la malattia perché il sistema immunitario, grazie al vaccino, è preparato. “Ecco perché un vaccinato che abbassa la guardia è un pericolo”, spiegano dall'ospedale. Al momento anche i quattro pazienti risultati positivi stanno bene e sembrano non aver sviluppato i classici sintomi riconducibili al Covid. “il cluster è stato prontamente arginato”, assicurano dall'ospedale. I tamponi eseguiti sugli altri pazienti e sul personale del reparto sono risultati tutti negativi. “Seguiamo con attenzione l'evoluzione delle cose”, dicono dalla direzione aziendale. Nel reparto al momento non sono accettati nuovi ricoveri a scopo precauzionale.

  • Messico, giunto vaccino AstraZeneca per gli over 60

    Il Messico ha avviato oggi una campagna nazionale di vaccinazione contro il Covid-19 grazie all'arrivo ieri di un carico di 870.000 dosi di vaccino AstraZeneca prodotto su licenza concessa al Serum Institute of India. L'aereo cargo proveniente da New Delhi, ha riferito la tv Milenio, è stato accolto all'aeroporto di Città del Messico dal ministro degli Esteri, Marcelo Ebrard, accompagnato dall'ambasciatore indiano, Mampreet Vohra. Il capo della diplomazia messicana, via Twitter, ha ringraziato il collega indiano Subrahmanyan Jaishankar “per il suo appoggio in questi tempi difficili” e ricordato che l'accordo firmato fra Messico e India prevede la fornitura quest'anno di due milioni di dosi del vaccino AstraZeneca. In un altro tweet, questa volta dall'account del governo messicano, si rende noto che grazie all'arrivo del farmaco dall'India, a partire da oggi comincerà, con l'aiuto delle Forze armate, l'immunizzazione degli over 60 in oltre 1.000 punti di vaccinazione di 333 municipi di tutto il Messico.

  • Iss-Salute, forte impatto da variante inglese in alcune aree già al 59%

    “La vaccinazione delle categorie di popolazione più fragile sta procedendo rapidamente ma non ha ancora raggiunto coperture sufficienti” e per questo “la diffusione di varianti a maggiore trasmissibilità può avere un impatto rilevante se non vengono adottate misure di mitigazione adeguata”. Lo rileva lo studio “Prevalenza della variante UK” nel contesto italiano anticipato dal ministero della Salute, condotto con Iss e fondazione Kessler. “Considerata la circolazione nelle diverse aree del Paese - si legge - si raccomanda di intervenire al fine di contenere e rallentare la diffusione della variante UK rafforzando/innalzando le misure in tutto il Paese e modulandole ulteriormente laddove più elevata è la circolazione, inibendo in ogni caso ulteriori rilasci delle attuali misure in atto”. Secondo lo studio “la variante è diffusa nell'88% delle Regioni partecipanti (al momento 16) allo studio con percentuali rispetto ai casi totali che vanno fino al 59% in alcune aree”. La media nazionale è del 17,8%.

  • Ecdc, rafforzare misure o casi aumenteranno

    “Dalla nostra ultima valutazione la situazione epidemiologica è rimasta molto preoccupante”. Lo ha detto la direttrice dell'Ecdc (l'Agenzia Ue per la prevenzione e il controllo delle malattie) Andrea Ammon in una nota che accompagna l'ultima valutazione del rischio sul Covid-19 in Europa. “A meno che le misure non farmaceutiche” come distanziamento, telelavoro ove possibile, restrizione agli spostamenti, mascherine e igiene mani, “non vengano continuate o addirittura rafforzate, nei prossimi mesi dovrebbe essere previsto un aumento significativo dei casi e dei decessi correlati al Covid-19”, ha aggiunto.

    EPA/OLIVIER HOSLET

  • Ufficio anti-frode Ue avverte: rischio vendite-truffa

    L'Ufficio europeo per la lotta anti-frode (Olaf) invita gli Stati membri a essere vigili contro i truffatori che offrono di consegnare falsi vaccini contro il Covid-19, mentre i 27 Paesi Ue affrontano ritardi nei rifornimenti delle dosi. L'Olaf dice di essere consapevole di una serie di notizie di truffatori che si offrono di vendere vaccini nel tentativo di frodare i governi Ue che provano ad accelerare il ritmo delle vaccinazioni.

  • 317 i medici morti in Italia

    Sale a 317 il bilancio dei medici morti in Italia durante la pandemia di Covid-19. Abdel Mohamed Qader, medico in pensione, è l'ultima vittima ricordata dalla Federazione nazionale Ordini dei medici chirurghi e odontoiatri (Fnomceo). Solo questa mattina, nell''elenco caduti' aggiornato dalla Fnomceo erano stati inseriti anche i nomi di Luigi Granella, medico ospedaliero in pensione, Sergio Cacciani, pneumologo, ex primario, in pensione ma ancora attivo, e Angelo Conti, ginecologo in pensione.

  • In Campania un caso su 4 deriva da “variante inglese”

    Un caso su 4 di coronavirus in Campania rientra nella cosiddetta 'variante inglese'. La percentuale di incidenza, in media con quella nazionale, è attestata al 25%. Lo rende noto la Regione Campania. Il dato emerge dall'indagine mirata avviata per l'analisi dell'aumento dei campioni positivi registrati in Campania nelle ultime settimane, in relazione a possibili varianti del virus.

  • D'Amato (Sanità Lazio): “Superata quota 50mila vaccini a over 80”

    “Superata la quota delle 50mila vaccinazioni agli over 80 anni nel Lazio”. Lo annuncia l'assessore regionale alla Sanità, Alessio D'Amato, assicurando che “la vaccinazione per i più anziani prosegue senza alcun intoppo”. “Il Lazio - riferisce - è la prima Regione italiana per la percentuale degli over 80 vaccinati”.

  • Obbligo test per ingresso in Austria, traffico in tilt al Brennero: tir in coda per chilometri

    Traffico in tilt lungo la A22 del Brennero al confine con l'Austria, che ha imposto l'obbligo di tampone negativo per i tir in ingresso nel Paese. Secondo quanto confermato dalla società A22 Autostrada del Brennero, nel tratto Bressanone-Brennero, lungo circa 38 chilometri, attualmente si registrano circa 5 chilometri di coda di mezzi pesanti, a causa dei controlli effettuati nella parte italiana. Due i chilometri di coda segnalati a Verona Nord dove vengono diretti i mezzi che non hanno il tampone necessario per l'ingresso in Austria. A rallentare, specifica la società autostradale, sono i controlli oltre confine che frenano lo smaltimento del traffico. La società autostradale ricorda inoltre che presso la fermata Sadobre di Vipiteno, è stata allestita una stazione di prova per i test rapidi antigenici, per smaltire il traffico in direzione nord.

  • Governatore Zaia: “Sui vaccini non trattiamo al mercato nero”

    “Per l'acquisto dei vaccini” anti-Covid “non trattiamo certo al mercato nero. Abbiamo avuto un'offerta per 12 milioni di dosi e un'altra per 15 milioni di dosi. Sono proposte che vengono dal mercato europeo, da intermediari, alcuni dei quali sono già fornitori della Regione Veneto. Abbiamo chiesto le offerte per iscritto, che ci sono arrivate”. Ha tenuto a sottolinearlo il presidente del Veneto Luca Zaia, oggi nel corso del punto stampa, riferendosi alle iniziative della Regione per l'acquisto in autonomia dei vaccini contro Sars-CoV-2.

    “Già il 4 febbraio - ha ricordato - abbiamo scritto all'Aifa per chiedere se potevamo essere autorizzati a questi acquisti”, e l'Agenzia “ci ha risposto dopo 10 giorni dicendo di parlare con il commissario Arcuri. Oggi il Dg della Sanità Luciano Flor lo farà”. Zaia ha evidenziato che queste offerte di lotti da 12 e 15 milioni di dosi ovviamente non serviranno solo al Veneto, “ma anche ad altre Regioni. Noi speriamo di aver aperto una nuova strada perché il Paese abbia più dosi di vaccino”.

    Il presidente della Regione Veneto Luca Zaia (Lega)


  • Anelli (Fnomceo): liberare i brevetti sui vaccini

    Liberare i brevetti dei vaccini anti-Covid, per la durata dell'emergenza, per garantirne uno sfruttamento diffuso e universale. E battere così sul tempo il virus, che, diffondendosi nella popolazione, tende a mutare, col rischio di sviluppare resistenze. A chiederlo è la Fnomceo, la Federazione nazionale degli Ordini dei Medici Chirurghi e Odontoiatri, per voce del suo Presidente, Filippo Anelli. Che si associa agli appelli già lanciati da singoli scienziati e da organizzazioni come Medici Senza Frontiere.

    «I brevetti sui vaccini, che, tutelando il giusto diritto alla proprietà intellettuale, costituiscono un volano per ricerca e innovazione, determinano tuttavia dei limiti nell'accesso alle cure - afferma Anelli -. In questo caso, l'emergenza è tale per cui l'accesso alla vaccinazione del maggior numero possibile di persone non risponde solo ai principi etici di universalità, equità e uguaglianza ma anche a una precisa strategia di prevenzione. Dobbiamo, infatti, essere più veloci del virus, e vaccinare gran parte della popolazione mondiale prima che l'agente patogeno, mutando, diventi resistente». Anelli suggerisce la “licenza obbligatoria”, consentita dalla World Trade Organization (Wto) in condizioni di emergenza, dietro pagamento di una royalty al titolare del brevetto, oppure alla mera richiesta formale, dagli Stati interessati alle aziende, di un'autorizzazione immediata alla produzione dei vaccini, sempre dietro pagamento di un corrispettivo. «Solo se i titolari negano il consenso - spiega Anelli - si può imporre una licenza obbligatoria».

    Per approfondire: Vaccini e brevetti, il dilemma della proprietà intellettuale

  • Al via portale Lombardia per vaccini over 80, oltre 100mila già in coda

    È online più o meno dalle 13 di oggi il portale della Regione Lombardia all'indirizzo https://vaccinazionicovid.servizirl.it dedicato agli over 80 che vogliono aderire alla vaccinazione anti Covid-19. Alle 14, sono circa 100mila le persone in coda per partecipare alla campagna. Possono registrarsi tutti i cittadini lombardi che hanno più di 80 anni, comprese le persone nate nel 1941. Serve la tessera sanitaria e un numero di cellulare. La Regione intende cominciare le somministrazioni dal 18 febbraio.

  • Virologo Burioni: “Covid non si risolve con chiusure ma con vaccino”

    “Una cosa vi dico: è molto difficile per un vaccino avere un'efficacia sul campo maggiore di questa. Adesso sbrighiamoci. Il problema non si risolve con le chiusure che servono solo a guadagnare tempo. Si risolve con il vaccino”. Lo scrive su Twitter il virologo e docente all'università Vita-Salute San Raffaele di Milano Roberto Burioni, commentando un nuovo studio israeliano che conferma un'efficacia del 94% dopo 2 dosi del vaccino anti-Covid di Pfizer/BioNTech, all'indomani dell'appello lanciato da Walter Ricciardi: contro il pericolo varianti di Sars-CoV-2 serve un nuovo lockdown nazionale, ha ribadito il consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza.

  • Svizzera, 2.480 contagi e 40 morti in 72 ore

    In Svizzera, nelle ultime 72 ore, si sono registrati 2.480 nuovi casi di coronavirus, secondo le cifre pubblicate dall'Ufficio federale di sanità pubblica (Ufsp). Il bollettino degli ultimi tre giorni, riporta anche 40 nuovi decessi e 99 ricoveri. Dall'inizio della pandemia, vi sono stati 543.207 contagi, 9.071 decessi e a 22.793 ricoveri. In Svizzera sono finora stati scoperti 6.003 casi di infezioni con le varianti mutate del coronavirus, circa il 45% in più rispetto a una settimana fa. Tre casi riguardano la variante brasiliana, riferisce oggi l'Ufsp all'agenzia Keystone-Ats. Secondo le ultime cifre, sono invece 2381 i casi finora attribuiti alla variante britannica (B.1.1.7), e 96 a quella sudafricana (B.1.351). Nel corso delle ultime 72 ore sono stati trasmessi i risultati di 65.737 test, indica l'Ufsp. Il tasso di positività è del 3,77%. Sull'arco di due settimane, il numero totale di infezioni è 17.706.

  • Virologo Pregliasco: ”Velocizzare vaccinazioni, gente non ce la fa più”

    “Adesso, quello che bisogna fare soprattutto è velocizzare la vaccinazione. Perché la gente non ce la fa più”. Suona come un appello quello lanciato dal virologo dell'università degli Studi di Milano Fabrizio Pregliasco. L'esperto sottolinea la necessità di “non allentare le misure né di abbassare la guardia”ora, perché “siamo sul filo di una lama” in questo momento con l'epidemia di Sars-CoV-2. Ma invita anche a considerare “il disagio sociale” che incombe sulla riuscita delle misure di contenimento. Vaccinare in fretta è cruciale, osserva commentando all'Adnkronos Salute gli episodi di 'disobbedienza alle restrizioni', che si sono registrati in maniera sporadica in diversi punti del territorio nazionale.

    “È chiaro - osserva - che ci sono azioni di disobbedienza fra i ristoratori, in quell'ambito c'è un massacro e un disagio sociale che si evidenzia sempre di più. Ma io invito alla pazienza e alla riflessione su un punto in particolare: se la malattia si ridiffonde, non è che alla gente vien voglia di andare al ristorante”. L'Italia in bilico fra due anime: la volontà di debellare il virus e riprendersi il futuro, la stanchezza per divieti e chiusure e la disperazione da un punto di vista economico per alcuni settori in particolare.

  • Brasile registra media di 1.105 decessi ogni 24 ore

    Il Brasile ha registrato una media superiore ai mille decessi al giorno per il coronavirus nell'ultima settimana, la più colpita dalla pandemia iniziata a febbraio 2020. Tra il lunedì della scorsa settimana e ieri la media dei decessi è stata di 1.105 ogni 24 ore, superando il record precedente, registrato nella settimana terminata il 25 luglio, quando si verificarono 1.098 decessi. Secondo il rapporto presentato dai governi statali, nel fine settimana ci sono stati ulteriori 647 morti per covid-19, portando il bilancio totale delle vittime a 239.294. Sempre nelle ultime 24 ore, fino alla notte scorsa, sono stati segnalati anche 22.440 nuovi contagi, facendo salire il numero complessivo a 9.833.695, con una media giornaliera di 44.494.

  • Parigi invita Berlino a non chiudere frontiera Francia

    Parigi invita la Germania a scongiurare l'ipotesi di una completa chiusura dei suoi confini con la Francia. “Non auspico che la Germania chiuda completamente la frontiera con la Francia”, avverte il segretario di Stato francese agli Affari europei, Clément Beaune, commentando la decisione di Berlino di chiudere parzialmente le frontiere con la Repubblica ceca e l'Austria per contenere la diffusione delle varianti del coronavirus. Berlino ha lasciato intendere che potrebbe fare lo stesso con la Francia nei prossimi giorni vista la situazione sanitaria nel dipartimento francese di Moselle, dove cresce la variante sudafricana. Intervistato da France Info, il ministro ha lanciato un appello alla “concertazione” per evitare un tale scenario. “Se la Germania dovesse restringere ulteriormente la circolazione” verso la Francia - ha detto - “vorrei si definissero insieme un massimo di eccezioni. Abbiamo due maggiori timori: il trasporto stradale (...) e i lavoratori transfrontalieri. Per queste persone, è una questione di capacità di lavorare e guadagnarsi da vivere”. Beaune parlerà oggi con i tre presidenti delle regioni tedesche confinati con la Francia: “Discuteremo insieme, affinchè non ci siano decisioni non coordinate”. Quanto alla scelta tedesca di chiudere parzialmente i suoi confini con Repubblica ceca e Tirolo austriaco, “non credo ci sia stato un dibattito con la Commissione europea”, ha deplorato, ricordando che lo stesso esecutivo Ue ha ritenuto questo atteggiamento “non conforme al quadro europeo”, “visto che abbiamo passato un certo tempo a coordinare le nostre misure europee e a definire un quadro di regole comuni”.

  • Sci: Salvini, ho fiducia ministri ma cambiare tecnici

    «I ministri hanno la nostra fiducia ma serve cambiare cambiare qualche tecnico. La comunità scientifica è piena di persone in gamba». Così il leader della Lega, Matteo Salvini, parlando con i cronisti. Salvini è inoltre intervenuto sui vaccini: «Mi risulta che a Bruxelles da settimane si ferma l'autorizzazione di alcuni vaccini. Se qualcuno sta perdendo tempo sulla pelle dei cittadini italiani ed europei sarebbe molto grave. Il piano vaccinale è fondamentale per combattere le varianti ed eventuali nuove ondate, se veramente a Bruxelles da settimane stanno aspettando di autorizzare nuovi vaccini per motivi economici o geopolitici sarebbe di estrema gravità».

    L’ingresso della palazzina, all’interno dell’ospedale militare di Milano, dove vengono effettuate le vaccinazioni contro il Covid 19. Milano, 15 Febbraio 2021. ANSA / MATTEO BAZZI

  • Sci: Coldiretti, addio stagione costa 10mld all'indotto

    La chiusura degli impianti anche nell'ultima parte della stagione è destinata ad avere effetti non solo sulle piste da sci ma sull'intera economia che ruota intorno al turismo invernale che ha un valore stimato prima dell'emergenza Covid tra i 10 e i 12 miliardi di euro all'anno tra diretto, indotto e filiera. Lo afferma la Coldiretti in riferimento al nuovo rinvio della riapertura allo sci in zone gialle deciso dal Ministro della Salute Roberto Speranza dopo il nuovo pronunciamento del Comitato tecnico scientifico.

    Foto Marco Alpozzi/LaPresse 15 Febbraio 2021 Bardonecchia (To),

  • Covid-Test per camionisti al Brennero,40 km di tir in coda

    La situazione al confine con l'Austria per le nuove normative covid si fa pesante. Sull'autostrada del Brennero in direzione nord ci sono code di mezzi pesanti fra Bressanone ed il Brennero ovvero per 40 km. Infatti, per viaggi la cui destinazione si trova in Germania oppure deve essere raggiunta attraverso la Germania, all'ingresso in Tirolo, non solo al Brennero, ma anche a passo Resia e al valico di San Candido-Prato alla Drava, serve un tampone negativo Pcr o antigenico effettuato nelle 48 ore precedenti. Per questo motivo sono stati istituiti delle postazioni per effettuare i test. Per evitare situazioni di congestioni al traffico vengono effettuati dei controlli lungo l`A22 Autostrada del Brennero a Verona ed Affi. In assenza di un certificato, i veicoli vengono deviati verso l`A4, l`A23 per entrare in Austria attraverso il valico di Tarvisio, informa la Centrale di viabilità della Provincia di Bolzano.

  • Ricciardi: Lockdown vero per 1 mese, questo governo ci ascolti

    “Al ministro ho sottoposto la necessità di proporre al Governo tre cose, anche alla luce del problema delle varianti: lockdown breve e mirato; tornare a testare e tracciare; vaccinare a tutto spiano”. Così in un'intervista a 'Il Messaggero' Walter Ricciardi, docente di Igiene all'università Cattolica di Roma, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza per l'emergenza coronavirus. Quando parla di lockdown. Ricciardi pensa che vada applicato su tutto il territorio nazionale come a marzo “perché dobbiamo limitare la circolazione del virus al di sotto dei 50 casi ogni 100mila abitanti. Deve durare il tempo necessario a tornare a questo dato di incidenza. Possono essere due, tre, quattro settimane, dipende quando si raggiunge l'obiettivo”. “Io sono consigliere del ministro della Salute e a lui mi rivolgo - sottolinea - E Speranza ha sempre accolto i miei suggerimenti. Nel precedente Governo, però, trovava un muro, trovava la linea di chi voleva convivere con il virus. Questo ha causato decine di migliaia di morti e ha affondato l'economia. Spero che la strategia del nuovo Governo sia 'no Covid' e che ci riporti a una prospettiva di normalità in tempi ragionevoli. Ci riavvicineremmo al ritorno alla vita normale e alla ripresa economica, come dimostrano gli esempi di Cina, Taiwan, Corea del Sud, Australia, Nuova Zelanda. Ora anche Usa, Germania e Danimarca vanno in questa direzione”.

  • Israele, per vaccino Pfizer efficacia 94%

    Un calo del 94 per cento dei casi sintomatici di Covid è stato rilevato fra quanti sono stati immunizzati col vaccino Pfizer. Lo ha rilevato una ricerca condotta dalla cassa mutua israeliana Clalit, confermando così risultati analoghi raccolti in precedenza dalla cassa mutua Maccabi. La Clalit - precisa la stampa odierna - ha raccolto dati fra 1,2 milioni di israeliani, solo metà dei quali erano stati vaccinati. E' così risultato che l'efficacia maggiore del vaccino si registra a partire da una settimana dopo la somministrazione della seconda dose. Il calo dei casi sintomatici di Covid - precisa il Jerusalem Post - è allora del 94 per cento e il calo dei casi gravi di malattia è del 92 per cento. La efficacia del vaccino resta elevata in tutte le fasce di età dai 16 anni in su, inclusi gli ultra settantenni. Il ministero della sanità ha intanto aggiornato che finora hanno ricevuto una prima dose di vaccino 3,9 milioni di israeliani (su un totale di oltre nove milioni). Di questi, 2,5 milioni hanno avuto anche la seconda dose.

    Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu in visita a Cipro

    I ricercatori hanno affermato che i risultati preliminari della ricerca in corso “mirano a sottolineare alla popolazione che deve ancora essere vaccinata che il vaccino è altamente efficace e previene le malattie gravi”. Israele ha lanciato la sua campagna di vaccinazione contro il Covid-19 a dicembre. Da allora, più di un quarto della popolazione di 2,5 milioni di persone ha ricevuto due dosi del vaccino Pfizer/BioNTech, oltre il 42% ha ricevuto la prima iniezione, secondo il ministero della Salute.

  • Picco di contagi nel Pavese, scuole chiuse a Mede

    Un impennata di contagi da Covid in breve tempo, quaranta in quattro giorni, senza apparenti collegamenti, con il sospetto che a causarli sia una variante: per questo il sindaco di Mede, nel Pavese, in accordo con l'Ats ha deciso la chiusura delle scuole fino al 24 febbraio. “Ci sono analisi in corso - ha spiegato alla Provincia Pavese il sindaco Giorgio Guardamagna -, proprio per questo abbiamo deciso di ridurre al minimo le occasioni di contatto chiudendo le scuole del paese”. Sono 257 gli alunni delle primarie e 160 quelli delle medie che resteranno a casa anche oltre il ponte di Carnevale. Ma l'invito del sindaco è a restare a casa anche nei giorni del ponte.

  • Inviato Oms prevede una 'sorta' di passaporto vaccini

    L'inviato speciale dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms), David Nabarro, prevede che in futuro verrà introdotta una “qualche sorta” di passaporto per certificare l'avvenuta vaccinazione contro il coronavirus. “Sono assolutamente certo che nei prossimi mesi ci sarà molto movimento”, ha detto oggi Nabarro nel corso di un'intervista a Sky News chiedendosi quali sono le condizioni che permettono alle persone di spostarsi facilmente da un luogo all'altro: “Quindi - ha proseguito -, una sorta di certificato di vaccinazione senza dubbio sarà importante”. Il funzionario Onu ha aggiunto che i vari Paesi potranno formare “bolle” tra loro per i viaggiatori solo se avranno gli stessi standard in fatto di misure anti Covid e lo stesso livello di vaccinazioni. Inoltre, ha sottolineato, la trasparenza sulle misure prese è fondamentale per monitorare la nascita di nuove varianti del virus.

    Thailandia

  • Via a prove maxi concorso infermieri Puglia,17mila candidati

    Cominciano questa mattina a Bari, negli spazi della Fiera del Levante, le prove del maxi concorso unico regionale pugliese per l'assunzione di 566 infermieri. In 17mila si sono candidati, provenienti da tutta Italia e anche dall'estero. Le prove sono suddivise in cinque giorni, due turni giornalieri per un totale di 1900 candidati per ciascuna delle 9 sessioni. Nel nuovo padiglione della campionaria da 18 mila metri quadri, pari a tre campi da calcio, sono state organizzate postazioni distanziate, con accessi contingentati e percorsi, nel rispetto delle norme Covid. I candidati all'ingresso, tutti con mascherina e autocertificazione sanitaria, vengono sottoposti a misurazione della temperatura e poi accedono ai desk protetti da barriere in plexiglass per la registrazione, dai quali vengono indirizzati alla propria postazione. I candidati, quasi tutti già vaccinati, provengono da tutte le regioni italiane e anche 42 dal Regno Unito, 39 dalla Germania, 3 dall'Irlanda e 1 da Malta. L'età media dei candidati è tra i 25 e i 40 anni. Tra vigilantes, addetti alle pulizie, personale della Fiera, della Asl e di una ditta esterna incaricata della gestione logistica, sono al lavoro un centinaio di addetti. Una voce registrata ricorda costantemente le norme igieniche da rispettare, mascherina, distanziamento e igienizzazione delle mani. Il responsabile dell'organizzazione del concorso, Onofrio Secondino della Asl di Bari, spiega che “si tratta di una graduatoria a scorrimento che resterà valida 3 anni, quindi le assunzioni potranno essere molto di più di 566”. Dalla graduatoria potranno attingere le Asl, le aziende universitarie ospedaliere e gli Irccs. In ciascun turno i candidati svolgono due prove, una scritta di teoria della durata di 40 minuti con 30 domande a risposta multipla e una pratica da 20 minuti con 10 domande su procedure di tecnica infermieristica. La commissione, presieduta a Francesco Germini, vigila sull'espletamento delle prove e si occuperà poi della correzione automatica che, per trasparenza, sarà trasmessa in streaming. Alla fine di ogni giornata sarà fornito un risultato provvisorio degli idonei, ma solo alla fine delle 5 giornate si conoscerà la graduatoria di coloro che accederanno all'orale.

  • Gimbe, senza lockdown totale stop&go per tutto il 2021

    “Un lockdown totale per 2 settimane farebbe abbassare la curva per poter riprendere il tracciamento, altrimenti bisognerà continuare con stop&go per tutto il 2021”. A dirlo è Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, ai microfoni della trasmissione 'L'Italia s'è desta' su Radio Cusano Campus. Sulla richiesta di lockdown generale da parte del consigliere del ministro della Salute, Walter Ricciardi, “credo che il suo ragionamento sia allineato con quello che abbiamo pubblicato prima del periodo natalizio - spiega Cartabellotta - La strategia che il governo ha assunto è quello della convivenza con il virus, varando misure per evitare la saturazione degli ospedali”. Chiudere tutto per 2 settimane significherebbe abbassare la curva per poter riprendere il tracciamento, ma secondo Cartabellotta, “non tutte le regioni sono pronte all'attività di testing e tracciamento. Dobbiamo decidere se siamo disponibili ad accettare una restrizione maggiore per abbassare la curva, oppure se accettiamo di avere un 2021 che andrà avanti con stop&go”. Immaginare che la somministrazione del vaccino possa far migliorare la situazione “è molto difficile, sia per i tempi sia per l'incognita varianti - continua - L'obiettivo dovrebbe essere far circolare il virus meno possibile e non abbassare il carico sugli ospedali, tutti i Paesi invece hanno scelto la seconda via”. Dal punto di vista della percentuale di popolazione vaccinata con due dosi, l'Italia è terza nel mondo, “quindi in una posizione assolutamente di merito - prosegue Cartabellotta - ma con differenze regionali non trascurabili”. Si va dall'1,4% della Calabria al 4,1% di Bolzano. Con la quantità di vaccini ricevuta la campagna è proceduta finora bene, sottolinea, “con l'unico neo che abbiamo vaccinato ancora pochi ultraottantenni, perché si è scelto di vaccinare prima gli operatori sanitari anziché le persone più fragili. Ma il vero problema è quello delle forniture”. Per quanto riguarda le varianti in circolazione, conclude Cartabellotta, “bisogna ipotizzare lo scenario peggiore per evitare di farci trovare impreparati”.

  • Violate restrizioni in zona gialla: controlli nel Reggino

    A Bianco, in provincia di Reggio Calabria, i Carabinieri, in questo fine settimana, hanno effettuato controlli a tappeto su circoli, bar e luoghi di ritrovo. Durante i servizi, svolti soprattutto in orario notturno, sono stati controllati 75 soggetti tra i centri abitati di Africo, Bianco e San Luca, numerosi circoli privati, sale scommesse e bar. Elevate 8 sanzioni amministrative ad altrettanti ragazzi in giro oltre l'orario previsto, senza giustificato motivo.
    Numerosi sono stati, quindi, i controlli soprattutto sui comuni di Africo e Bianco, dove i Carabinieri hanno riscontrato la corretta chiusura di circoli privati e bar, secondo le norme in vigore. A Bianco, però, sei ragazzi sono stati beccati, nella tarda serata di venerdì, davanti al comune senza giustificato motivo: inevitabile la sanzione a tutti i componenti del gruppo. Stessa sorte per due giovani di Africo, sorpresi sul lungomare a passeggiare a mezzanotte.
    Non è la prima volta che i militari dell'Arma accertano il mancato rispetto delle norme anti covid-19 da parte dei più giovani. A San Luca, la scorsa settimana, in piena zona rossa, quattro ragazzi tra i 18 e 20 anni sono stati sorpresi a mezzanotte in piazza Dante a scherzare tra loro tranquillamente, come se nulla fosse e incuranti delle prescrizioni. Anche i quattro, in quel caso, sono stati sanzionati. “Per fortuna - spiega il Capitano Garrì, Comandante della Compagnia Carabinieri di Bianco - i comportamenti non in linea con le norme anti covid-19 sono l'eccezione. Nei Comuni di Africo, Bianco e San Luca, dove il numero di contagi è stato significativo, la maggior parte della gente ha compreso la reale minaccia del virus e le conseguenze dirette sulla vita sociale di ogni cittadino. L'Arma dei Carabinieri è sempre al fianco della popolazione, soprattutto in questo momento di grande difficoltà. Con umanità, sempre nel rispetto delle regole, per il bene di tutti”.

  • Roma, inaugurato centro vaccinazione all'Auditorium

    E' stato inaugurato pochi minuti fa all'Auditorium parco della Musica di Roma il nuovo centro vaccinazione anti covid 19.

    Vaccinazioni con Moderna all’Auditorium

  • Rep. Ceca, code chilometriche di tir in attesa entrare in Germania

    Code di decine di chilometri si sono create stamane sulle strade della Repubblica Ceca che portano alla Germania, dopo che le autorità tedesche hanno dichiarato il Paese a rischio a causa di una variante di coronavirus e reintrodotto i controlli ai confini. Sull'autostrada E55/D8 che collega Praga a Dresda centinaia di tir sono incolonnati, con la polizia che ferma i mezzi prima di permettere il loro ingresso in Germania, mentre sulla E50/D5 che porta a Norimberga si è creata una coda fino a 20 chilometri. Nei giorni scorsi la Germania ha stabilito il divieto d'ingresso dal Tirolo austriaco - dove si sta propagando velocemente la variante sudafricana - e dalla Repubblica ceca - dove circola invece la variante britannica. E' permesso attraversare il confine sono ad alcune categorie di lavoratori essenziali e ai cittadini tedeschi e stranieri che risiedono in Germania. Per tutti è necessario registrarsi online e presentare al confine un test al Covid-19 con risultato negativo risalente a non più di 48 ore prima.

  • Ue, «vaccini a tutti gli europei entro fine estate»

    Il commissario europeo, Thierry Breton, alla guida della Task force europea per il rafforzamento della capacità produttiva dei vaccini, fissa come obiettivo di “vaccinare entro fine estate” tutti i cittadini europei che lo vorranno. Intervistato dall'emittente francese BFM-TV, Breton ha detto che bisogna “fare in modo di poter vaccinare entro fine estate tutti coloro che vorranno essere vaccinati”. “Mi assumo l'impegno di fare il massimo per raggiungere questo obiettivo”, ha assicurato, restando comunque prudente: “In un'impresa - ha detto - non si è mai sicuri al 100%”.

    Il commissario Ue Thierry Breton

  • Stop sci, Confindustria Alberghi “ancora una doccia fredda”

    “Ancora una doccia fredda per il turismo. A 12 ore dall'apertura attesa da mesi, si blocca nuovamente il turismo della montagna. I danni sono drammatici, le aziende del settore si erano preparate alla riapertura, attesa da mesi e annunciata da diverse settimane, con acquisti e l'assunzione del personale”. Lo sottolinea Maria Carmela Colaiacovo, vice presidente di Associazione Italiana Confindustria Alberghi . “Al ministro Garavaglia, cui rinnoviamo il nostro benvenuto, chiediamo subito un intervento veloce e sostanzioso per permettere alle aziende di sopravvivere a questo ennesimo colpo” dice la Colaiacovo dopo “la marcia indietro dell'ultimo minuto con il blocco degli impianti prorogato al 5 marzo che nella pratica chiude con un nulla di fatto la stagione invernale 2020/21 che non ha mai potuto iniziare”. “La situazione era già drammatica, ma il cambiamento intervenuto all'ultimo minuto, ha comportato per le aziende l'ennesimo grave danno per gli ulteriori costi sopportati in questi giorni per preparare la riapertura” spiega la Colaiacovo. “Tutto il settore alberghiero sta ancora attendendo un provvedimento con i ristori per le perdite gravissime subite nelle settimane di Natale - disposti per altri comparti ma non per il nostro, nell'attesa di un provvedimento più organico che era stato annunciato - cui vanno ad aggiungersi gli ulteriori pesantissimi danni che si sono accumulati in questi mesi sul turismo della montagna” ricorda la Colaiacovo.

  • Sci: Piana di Vigezzo non si ferma, impianti aperti

    Lo stop del governo non ferma lo sci alla Piana di Vigezzo, 1.720 metri nel Comune di Craveggia (Vco), nell'omonima valle Vigezzo, in alta Ossola. Nonostante la decisione del ministro Speranza, i gestori della stazione sciistica hanno deciso di aprire gli impianti. “Ancora venerdì la Regione ci aveva assicurato l'apertura e noi abbiamo predisposto tutto, in sicurezza, per riaprire. E così lo abbiamo fatto”, dice Luca Mantovani, uno dei titolari della società che gestisce gli impianti nella valle piemontese a ridosso del Canton Ticino.

  • Zimbabwe, arrivata prima consegna vaccini cinesi

    Lo Zimbabwe ha ricevuto oggi la prima consegna dei vaccini anti Covid: si tratta di 200mila dosi donate dalla Cina. Lo riporta il Guardian, sottolineando che Harare ha acquistato da Pechino ulteriori 600mila dosi del vaccino prodotto dalla Sinopharm, che arriveranno all'inizio del mese prossimo. Il vice presidente del Paese, Constantino Chiwenga, ha detto che la campagna di vaccinazioni comincerà dal personale in prima linea nella lotta al coronavirus. Lo Zimbabwe ha stanziato 100 milioni di dollari per i vaccini e prevede di acquistare un totale di 20 milioni di dosi per immunizzare circa il 60% della popolazione in modo da ottenere la cosiddetta immunità di gregge. Secondo i dati della Johns Hopkins University, dall'inizio della pandemia lo Zimbabwe ha registrato 35.172 casi di coronavirus, inclusi 1.400 morti.

  • Vaia, no a uso delle varianti come «clava politica»

    “Voglio dire un no netto e chiaro all'utilizzo delle varianti come 'clava politica'. La scienza sia sempre libera da interessi economici e politici”. Così su Facebook il direttore sanitario dello Spallanzani di Roma Francesco Vaia. “Non si tratta di aggravare le misure” anti-Covid, “ma applicare con severità le misure che abbiamo. Un lockdown severo non serve, ma occorrono chiusure chirurgiche” ha spiegato Vaia, ospite di RaiNews24.

    Chiusura piste da sci, gli albergatori delle Regioni in zona gialla si erano gia' organizzati
  • Usa, ieri 64.194 nuovi casi e 1.084 decessi

    Gli Stati Uniti hanno registrato ieri 64.194 nuovi casi di coronavirus e ulteriori 1.084 decessi legati alla malattia: è quanto emerge dai conteggi della Johns Hopkins University, riporta la Cnn. I nuovi dati portano il bilancio complessivo dei contagi dall'inizio della pandemia a quota 27.639.538 e quello dei morti a quota 485.332. Finora sono state distribuite almeno 70.057.800 dosi di vaccini ed almeno 52.884.356 sono state somministrate.

    Valentine's Day all’aperto in un bar a Manhattan

  • Russia trend in calo,14mila casi e 394 decessi

    Il numero di casi di coronavirus in Russia nelle ultime 24 ore è di 14.207, per un totale di 4.086.090 infezioni. Lo ha detto il centro di crisi anti-coronavirus. Secondo i dati del centro, il tasso di crescita del coronavirus è dello 0,35%. Il numero di decessi legati al coronavirus è di 394, il dato giornaliero più basso registrato sin dal 30 novembre (430 morti sono stati segnalati il giorno precedente). In totale 80.520 pazienti con coronavirus sono morti in Russia. Lo riporta la Tass.

  • Libano, al via tra polemiche campagna vaccinazione

    Parte oggi ufficialmente in Libano la campagna di vaccinazione anti-covid dopo che nel fine settimana sono arrivate all'aeroporto di Beirut le prime 28mila dosi del vaccino sviluppato dalla Pfizer-BioNTech. Ma non mancano timori e polemiche per una gestione poco trasparente della campagna da parte delle istituzioni. Lo riferiscono stamani media libanesi, affermando che i primi a ricevere il vaccino sono stati nelle ultime ore i membri dello staff sanitario dell'ospedale Rafiq Hariri di Beirut, da un anno il principale ospedale libanese in prima linea nella lotta anti-coronavirus. Il Libano, che affronta la sua peggiore crisi economica negli ultimi 30 anni e che è attraversato da una profonda tensione sociale, ha registrato circa 4mila decessi formalmente attribuiti al Covid nel corso dell'ultimo anno.

    Vaccinazione con selfie a Beirut

    Nei giorni scorsi le organizzazioni umanitarie locali e internazionali avevano lanciato l'allarme sui rischi che il numero finora estremamente ridotto di vaccini, rispetto a una popolazione residente di oltre sei milioni di persone, possa indurre la classe politica libanese a gestire la campagna di vaccinazione secondo le pratiche clientelari e poco trasparenti.

  • Vaccini: scuola e over 80, al via le adesioni in Piemonte

    Oltre duemila preadesioni in pochi istanti, da parte del personale scolastico, della formazione professionale e dell'università, e già 4mila adesione per gli over 80 caricate dai medici di famiglia. Partono bene, in Piemonte, le prenotazioni del vaccino contro il Covid-19. Accessibile da questa mattina la app il piemontevaccina.it, in questa fase della campagna può aderire il personale docente e non docente delle scuole di ogni ordine e grado, e delle università, purché privo di patologie, poiché per le categorie più a rischio sono previsti canali diversi. Possono aderire anche gli over 55, anche se al momento non possono ancora essere vaccinati, visto che le dosi di AstraZeneca, usato per questa categoria in Italia, è al momento validato solo fino ai 55 anni. A differenza del personale scolastico, gli over 80 non devono invece prenotarsi tramite la app, ma contattando il medico di medicina generale per dare la propria pre-adesione. Tocca al medico compilare l'adesione per i propri assistiti, indicando una priorità 'alta' o 'normale', e chiarendo se il soggetto può recarsi all'appuntamento o deve essere vaccinato al domicilio. Saranno invece le Asl a inviare l'sms o la mail con l'appuntamento. Gli over 80 non trasportabili saranno vaccinati a domicilio.

  • Sci: Bonaccini,chiedo moratoria dichiarazioni tramite stampa

    Anche alla luce di quanto accaduto con la decisione di spostare al 5 marzo la riapertura degli impianti di sci comunicata poche ore prima della stessa riapertura, “chiedo che ci sia una moratoria di dichiarazioni tramite stampa. Abbiamo imparato dalle agenzie di stampa cosa sarebbe successo”. Così il presidente dell'Emilia-Romagna e della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, intervenendo alla trasmissione 'Mattino 5' . “Io dico anche agli epidemiologi, agli esperti, ai virologi, un po' meno interviste - osserva -: discutiamo di più tra di noi, nei luoghi dove bisogna discutere e poi la politica prende le decisioni. Io non faccio riferimento a questo o a quell'esperto - prosegue - non mi permetterei mai. Io dico, in generale, un po' meno interviste e un po' più di lavoro laddove si deve discutere. Se no le persone non capiscono più nulla e questo non è accettabile Le persone sono in difficoltà ci sono categorie economiche che rischiano. Ci vuole cautela - conclude Bonaccini -: non succeda mai più che si prendano decisioni poche ore prima di qualcosa che era stato detto che si poteva essere”.

    Il presidente della Conferenza delle regioni e delle province autonome Stefano Bonaccini fuori la Camera dopo le consultazioni

  • Screening Sardegna, 82mila test Nuorese e 50 positivi

    Dopo l'Ogliastra si conclude anche nei 52 paesi del Nuorese la campagna di screening “Sardi e sicuri”, promossa dalla Regione Sardegna e coordinata dal microbiologo Andrea Crisanti. Sono 82.020 le persone che si sono sottoposte al test antigenico rapido nelle due fasi del 6 e 7, e del 13 e del 14 febbraio, di cui 41.746 sono quelle testate nell'ultimo fine settimana. Ventotto i positivi confermati all'esame molecolare nella prima fase, 22 sono invece quelli del weekend appen apassato. Questi ultimi sono numeri parziali relativi alla sola giornata del 13 febbraio e sono ancora da confermare invece le persone risultate positive ieri. Per la Regione è stato raggiunto il target fissato, che puntava a una partecipazione tra il 50 e il 65% degli abitanti complessivi, ovvero un numero di tamponi stimati tra 71mila e 98mila. “Per il territorio del Nuorese e per tutta l'Isola un risultato importante: premia un modello che si conferma vincente - ha detto il presidente della Regione Christian Solinas - Con la loro adesione allo screening, i sardi hanno dimostrato, ancora una volta, grande senso di responsabilità e spirito solidale. In Sardegna - ha proseguito - la curva epidemiologica rallenta la sua crescita in modo significativo. L'ultimo rapporto dell'Istituto superiore di Sanità certifica la nostra regione a basso rischio. La zona bianca è a un passo. Per questo bisogna proseguire l'azione di monitoraggio sul nostro territorio, fermare la diffusione del virus e portare l'Isola fuori dall'emergenza nel più breve tempo possibile”.

  • Controlli dei carabinieri a Napoli, 54 multe

    Controlli dei carabinieri e multe, a Napoli, per il rispetto delle disposizioni anti Covid: 54 le multe contestate ieri in città. Molti non indossavano la mascherina ma c'è anche chi, come tre studenti Erasmus, ha violato il coprifuoco. I militari della stazione di Borgoloreto, dopo aver ricevuto una segnalazione dalla centrale operativa per musica ad alto volume proveniente da un seminterrato, sono intervenuti in via Gasparrini, dove era in corso verosimilmente una festa. Quando i carabinieri sono arrivati sul posto - erano le ore 2 circa - un gruppo di ragazzi si era dileguato. A rimanere in strada due ventenni spagnoli e una ragazza belga. Non avendo saputo giustificare la loro presenza in strada oltre l'orario consentito sono stati multati.

  • L’Algeria riapre moschee ed hotel

    Il governo algerino ha deciso di riaprire tutte le moschee del Paese e di autorizzare la ripresa delle attività alberghiere, nell'ambito di una nuova riduzione delle misure restrittive anti-coronavirus a fronte di un calo dei contagi. “Si procede all'apertura di tutte le moschee sul territorio nazionale e ciò nel rigoroso rispetto delle misure e dei protocolli sanitari”, si legge in un comunicato dei servizi del Presidente del Consiglio. Viene inoltre decisa “la ripresa di tutte le attività alberghiere pubbliche e private, ad eccezione delle celebrazioni di cerimonie e sagre”, prosegue il comunicato. Inoltre, il governo sta revocando la restrizione alle attività di bar, ristoranti e fast food, e in particolare l'obbligo di chiudere alle 21:00 ora locale e di offrire solo pasti o bevande da asporto. Il coprifuoco dalle 22 alle 5 viene rinnovato per 15 giorni in 19 wilaya (prefetture) - su 48 del Paese - dove è ancora in vigore, comprese Algeri e Blida (centro). Le nuove disposizioni entrano in vigore oggi. Rimangono vietati tutti i raduni - matrimoni, circoncisioni ma anche manifestazioni politiche. L'Algeria ha lanciato il 30 gennaio scorso la sua campagna di vaccinazione a Blida, epicentro della pandemia, con un primo lotto del vaccino russo Sputnik V. Secondo i media locali, le autorità sono in trattative con Mosca per produrre questo vaccino nella stessa Algeria. Algeri ha anche ricevuto dosi del vaccino britannico AstraZeneca. In totale, sono stati registrati in Algeria, Paese più popoloso del Maghreb (44 milioni di abitanti), più di 110.000 contagi con quasi 3.000 decessi - dal censimento del primo caso positivo il 25 febbraio 2020, secondo l'ultimo bilancio del Ministero della Sanità.

  • Gran Bretagna, al via obbligo quarantena in hotel ad hoc

    Inizia nel Regno Unito il nuovo piano anti Covid per gli arrivi da 33 Paesi considerati ad “alto rischio” ed inclusi nella cosiddetta 'lista rossa' stilata da Londra: da oggi tutti i passeggeri provenienti da questi Paesi dovranno trascorrere, a loro spese, un periodo di quarantena di 10 giorni in appositi hotel designati dal governo. Finora, riportano i media britannici, Londra ha raggiunto accordi con 16 hotel per un totale di 4.963 camere e gli albergatori mantengono ulteriori 58.000 camere in standby. L'obbligo di quarantena resta anche per i viaggiatori che arrivano da tutti gli altri Paesi, ma loro potranno trascorrere questo periodo a casa e dovranno sottoporsi a un tampone il secondo e l'ottavo giorno dal loro arrivo. Tutti i viaggiatori dovranno dimostrare un risultato negativo al test anti Covid eseguito nelle 72 ore precedenti al loro arrivo. La 'lista rossa è formata soprattutto da Paesi africani e sudamericani, l'unico europeo è il Portogallo.

    Arrivi a Heathrow Airport

  • Francia, aiuti prorogati di tre mesi per i lavoratori precari

    Gli aiuti straordinari messi in campo in Francia a novembre per garantire un reddito mensile di 900 euro netti ai lavoratori precari sono stati prolungati di tre mesi, fino alla fine di maggio. Lo ha annunciato oggi la ministra del Lavoro, Elisabeth Borne. Questo aiuto, di cui hanno gia' beneficiato 400.000 persone, consente a tutti coloro che hanno lavorato almeno 138 giorni a tempo determinato o temporaneo (ovvero piu' del 60% dell'orario di lavoro annuale) nel 2019, ma che non sono stati in grado di lavorare a sufficienza nel 2020, di ottenere l'assicurazione contro la disoccupazione a causa della crisi legata all'epidemia di Covid-19, di beneficiare di un reddito minimo garantito di 900 euro mensili.

  • A Milano aprono ristorante offrendo i tamponi a clienti: chiuso

    Hanno deciso, violando le norme anticovid, di tenere aperto il ristorante la sera, offrendo tamponi ai clienti che potevano entrare solo se negativi. Sono intervenuti gli agenti della Polizia amministrativa del Commissariato Sempione che hanno ottenuto dal questore di Milano la chiusura per cinque giorni de 'La Parrilla Mexicana' e hanno sanzionato una trentina di persone ai tavoli per la violazione della normativa per contrastare la diffusione del coronavirus. Si tratta di un ristorante, in corso Sempione, zona della Movida milanese, che aveva già aderito all'iniziativa di protesta #ioapro, qualche settimana fa. I proprietari avevano organizzato, preannunciando l'iniziativa sul web, un punto per eseguire i tamponi che avevano pagato personalmente ed erano eseguiti da un medico privato. Anche il ristorante, oltre alla chiusura di cinque giorni, è stato sanzionato con 400 euro per aver violato la normativa anticovid.

  • Synairgen: trattamento anti Covid entra in uno studio finanziato dagli Usa

    Il trattamento anti-Covid della societa' britannica Synairgen PLC entra in uno studio finanziato dal governo statunitense. Il gruppo, quotato a Londra, ha annunciato oggi che la sperimentazione del suo trattamento e' iniziato negli Stati Uniti, in una fase di studio che valuta pazienti con sintomi di Covid-19 da lievi a moderati e che non necessitano di ricovero. La società ha affermato che il suo prodotto è un trattamento potenzialmente efficace in quanto e' facile da usare in ospedale o a casa.

    Procedure di vaccinazione con Moderna ad Atene, Grecia

  • Biden convoca un G7 virtuale sulla pandemia: parlare con la Cina

    Il nuovo Presidente Usa Joe Biden ptresenzierà il primo evento con altri leader all’interno del Gruppo dei Sette in un incontro virtuale venerdì 19. Tema la pandemia. Un meeting che serve a parlare anche con la Cina, ha fatto sapere la Casa Bianca

    Il Presidente Joe Biden

  • Prime consegne Pfizer in Nuova Zelanda e Australia

    La Nuova Zelanda e l'Australia hanno ricevuto le prime consegne dei vaccini anti Covid prodotti dalla Pfizer, rispettivamente 60mila e oltre 142mila dosi: lo hanno annunciato i rispettivi premier, secondo quanto riporta la Cnn. In Australia le vaccinazioni cominceranno il 22 febbraio, mentre in Nuova Zelanda sabato prossimo. Oltre al vaccino Pfizer, l'Australia ha raggiunto accordi per l'acquisto di 53,8 milioni di dosi del vaccino Oxford-AstraZeneca e 51 milioni di quello prodotto dalla Novavax, ma questi ultimi due non sono stati ancora approvati dalle autorità.

  • Australia impone quarantena arrivi d Nuova Zelanda

    L'Australia ha sospeso il 'corridoio' con la Nuova Zelanda per gli arrivi esenti da obbligo di quarantena a causa del lockdown imposto la notte scorsa nella città di Auckland. Lo ha reso noto il dipartimento della Sanità australiano, secondo quanto riporta la Cnn. La Nuova Zelanda ha imposto ieri un lockdown di tre giorni ad Auckland dopo la scoperta di tre casi di coronavirus trasmessi localmente. Secondo quanto si è appreso successivamente tutti e tre i casi sono legati alla variante inglese. I viaggiatori provenienti dalla Nuova Zelanda dovranno adesso trascorrere un periodo di 14 giorni in uno degli appositi hotel del Paese, hanno annunciato le autorità australiane.

  • Vaccino Johnson & Johnson, al via sperimentazione in Sudafrica

    L’autorità sudafricana SAHPRA ha dichiarato oggi 15 febbraio che ha approvato uno studio di implementazione del vaccino anti Covid Johnson & Johnson che ora deve essere sottoposto a revisione prima di essere usato in larga scala. Lo studio ha come target la somministrazione del vaccino a una quota di operatori sanitari che va da 350,000 a 500,000. Le prime 80,000 dosi dovrebbero arrivare questa settimana, ha dichiarato il Presidente Ramaphosa.

    Per approfondire/ Perché il vaccino Johnson & Johnson può essere la svolta

  • Effetto pandemia: nel 2020 economia giapponese - 4,8%

    L'economia giapponese cresce del 3% nel periodo tra ottobre e dicembre, in rallentamento rispetto al +5,3% del trimestre precedente. A livello annualizzato l'aumento è pari al 12,7%. Per l'intero 2020 la contrazione della crescita è stata del 4,8%: si tratta della seconda maggiore flessione dal 1955, superata solo da quella del 2009 con un meno 5,7%.

    Tokyo, saldi e mascherine

  • Ricciardi, Speranza convinto nuova fase,spero Draghi appoggi

    “Credo che il ministro della Salute Roberto Speranza sia convinto di questa nuova fase, spero che il presidente del Consiglio Draghi recepisca e che il governo appoggi, ma dipende dal governo”. Lo ha detto Walter Ricciardi, consigliere del ministro Speranza, a Che Tempo che fa su Rai3 in relazione alla strategia 'no-covid' di contrasto alla pandemia con la richiesta di un lockdown rigido ma di durata limitata. “Ci siamo parlati - ha detto Ricciardi riferendosi al ministro della Salute - non si è pronunciato perché sono decisioni che deve prendere il governo e il presidente del Consiglio. Spero che il presidente del Consiglio recepisca e vada in questa direzione”. La strategia del no-Covid, ha aggiunto, “ci consentirà di tornare alla normalità in mesi, non in anni”. Ricciardi ha inoltre precisato di non avere “rapporti con il presidente del Consiglio, ma con Speranza”. Con il ministro “sono sempre stato in piena sintonia sul rigore delle misure, ma da settembre non siamo riusciti ad essere impattanti pienamente sulle decisioni del governo, soprattutto perché - ha concluso - il precedente presidente del Consiglio e alcuni ministri non erano d'accordo sull'adozione di misure così forti”. La strategia sostenuta da Ricciardi prevede, parallelamente al lockdown più rigido, anche il rafforzamento del tracciamento e della campagna vaccinale.

    Coronavirus: bollettino del 14 febbraio - I dati di oggi
  • Vaccini: in Perù si dimette la ministra degli Esteri

    La ministra degli Esteri peruviana Elizabeth Astete, ha presentato una lettera di dimissioni dal suo incarico al presidente Francisco Sagasti, dopo aver ammesso di essersi fatta vaccinare di nascosto in gennaio contro il Covid-19 prima del personale sanitario che aveva la precedenza. Lo riferisce Radio RPP di Lima. Astete ha indicato di essersi fatta inoculare il vaccino Sinopharm a disposizione dell'Università privata Cayetano Heredia, e che questo è avvenuto il 22 gennaio, due settimane prima che lo facesse lo stesso presidente Sagasti. Nella lettera di dimissioni, fatta conoscere via Twitter, la ministra ha riconosciuto di “avere commesso un errore” e di avere deciso di rinunciare a farsi inoculare la seconda dose del vaccino, anche se ha spiegato di aver accolto l'opportunità di immunizzarsi per considerarsi, a 68 anni,”una persona a rischio” e per per dover essere a contatto nella sua attività con molte persone potenzialmente pericolose. Le dimissioni di Astete giungono dopo quelle presentate la scorsa settimana dalla ministra della Salute, Pilar Mazzetti, accusata di aver occultato che nell'ottobre scorso l'allora presidente Martin Vizcarra si fece inoculare una dose del vaccino Sinopharm che era ancora in fase di sperimentazione.

  • In Pakistan 1.048 casi e 26 morti in 24 ore

    Il Pakistan ha segnalato 1048 casi di coronavirus e 26 morti nelle ultime 24 ore, secondo il Ministero dei servizi sanitari nazionali. Dall'inizio della pandemia il Paese conta un totale di 564.077 contagi e 12.333 morti. Nelle ultime 24 ore 910 persone sono guarite, portando il numero complessivo delle persone guarite a 525.979. I pazienti in condizioni critiche al momentoi sono 1.680.

  • Quasi pronti vaccini AstraZeneca prodotti in Australia

    I primi due milioni di dosi del vaccino AstraZeneca prodotti in Australia saranno consegnati a ospedali e cliniche entro sei settimane dalla Commonwealth Serum Laboratories (CSL), ora in fase finale di produzione nei suoi stabilimenti di Melbourne, secondo l'accordo di fornitura di 50 milioni di dosi raggiunto con il governo australiano circa sei mesi fa. Intanto, è arrivata a Sydney dal Belgio il primo lotto di 142 mila dosi del vaccino Pfizer, destinati alla campagna nazionale di vaccinazione che inizierà entro fine mese con i gruppi vulnerabili e prioritari. L'accordo con Pfizer è per tre milioni di dosi da consegnare tra aprile e giugno. Il ministro della Salute Greg Hunt ha sottolineato che la produzione in Australia del vaccino AstraZeneca, che non richiede una intensa refrigerazione, rappresenta una garanzia rispetto ai problemi di forniture di vaccini di cui soffre l'Europa. La CSL ha dovuto investire in nuovi impianti per produrre il vettore virale vaccinale, che contiene un virus non replicabile di scimpanzé, modificato per portare il codice della proteina spike del SARS-CoV-2 e generare la risposta immunitaria.

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