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Coronavirus oggi. Merkel, quarantena da Gb sia obbligatoria in tutta l’Ue

Le notizie sul coronavirus di mercoledì 23 giugno in tempo reale

Coronavirus, i vaccinati al 23 giugno 2021
  • Tunisia, trovati sei casi di variante Delta

    La Tunisia ha registrato sei casi di variante Delta. Lo ha comunicato il ministero della Salute di Tunisi, aggiornando i dati sulla rapida ascesa del virus nel paese nordafricano.

  • Brasile, stato di San Paolo proroga coprifuoco

    Lo stato di San Paolo, il più colpito tra quelli brasiliani dalla pandemia di Covid-19, ha prorogato le misure restrittive fino al prossimo 15 luglio. Le misure prevedono, tra l’altro, il coprifuoco dalle 21 alle 5 del mattino, l’apertura degli esercizi commerciali dalle 6 alle 21 con una occupazione massima del 40% della capienza. “La proroga si è resa necessaria a causa degli indici di contagio ancora alti, così come quelli di mortalità e di ricovero”, ha detto il governatore dello stato paulista, Joao Doria, che nei giorni scorsi ha annunciato la sua candidatura alle primarie del suo partito in vista delle presidenziali del 2022. Il tasso di occupazione dei posti di terapia intensiva negli ospedali di San Paolo è’ del 78,9%, con 10.597 pazienti attualmente ricoverati in gravi condizioni.

  • Spagna: all’aperto senza mascherina con distanza di 1,5 metri

    Da sabato in Spagna l’uso della mascherina all’aperto non sarà più obbligatoria, ma solo se la distanza da persone non conviventi è di almeno 1,5 metri. Inoltre, bisognerà continuare a indossarla sui mezzi pubblici. Lo ha reso noto in conferenza stampa la ministra della Sanità, Carolina Darias. “Dobbiamo portarci dietro la mascherina anche se non la indossiamo sempre”, ha spiegato la ministra della Sanità, Carolina Darias. La misura verrà approvata domani in Consiglio dei Ministri. La soppressione dell’obbligo di indossare la mascherina è stata annunciata la settimana scorsa dal premier Pedro Sánchez.

    Le autorità di alcune regioni hanno espresso perplessità per il fatto che non in tutti i territori la situazione epidemiologica sia uguale e hanno reclamato direttive precise sulla nuova norma. “Tutti gli indicatori ci dicono che siamo sulla strada corretta”, ha detto Darias, “la misura è stata pensata bene”. I dati di oggi mostrano che l’incidenza dei contagi registrati negli ultimi 14 giorni ogni 100.000 abitanti è salita di alcuni decimali rispetto a ieri, passando da 92,25 casi a 92,57. Nelle ultime settimane la tendenza dei contagi era stata di lenta decrescita. Tra le situazioni che preoccupano di più ci sono quelle della Catalogna, dove la trasmissione del virus sta aumentando a ritmo sostenuto, e dell’Andalusia, dove l’incidenza rimane quasi al doppio di quella nazionale (169,21 casi ogni 100.000 abitanti).

  • Francia, 33 morti e 2.320 nuovi casi in 24 ore

    Sono 33 i morti legati alla pandemia registrati in Francia nelle ultime 24 ore. Lo ha reso noto la Sanità pubblica francese, secondo cui sono meno di 10mila, 9.771 per la precisione, i pazienti attualmente ricoverati, un numero mai così basso dall’ottobre 2020. Le persone in terapia intensiva sono 1.509, ovvero 51 in meno rispetto a ieri, mentre i nuovi casi di Covid.19 sono 2.320. Dall’inizio della campagna di vaccinazione, in Francia sono 32.677.781 le persone che hanno ricevuto almeno una dose e 17.601.838 quelle immunizzate.

  • Cdc Usa, gruppo di lavoro: vaccini m-Rna sui giovani, benefici superano rischi

    L’utilizzo di vaccini m-Rna su adolescenti e giovani adulti produce benefici che «superano i rischi». Lo rileva un gruppo di lavoro dell’agenzia federale statunitense Centers for Disease Control and Prevention.

  • Spagna, uno su due con la prima dose

    Il 50,1% della popolazione della Spagna è stato vaccinato contro il covid con almeno una dose: lo si apprende dagli ultimi dati pubblicati dal Ministero della Sanità. Si tratta di più di 23,7 milioni di persone. Quelle che hanno completato il ciclo di vaccinazione sono invece 15,1 milioni (il 31,9% della popolazione). L’ultimo rapporto del ministero mette inoltre in luce che ieri è stato raggiunto un nuovo record di dosi somministrate in un giorno: 680.540. “Il prossimo obiettivo è raggiungere il 50% della popolazione con il ciclo completo entro la settimana del 19 luglio”, ha affermato in conferenza stampa la ministra della Sanità Carolina Darias.

  • Vaccini, in Piemonte 40.141 somministrazioni in un giorno

    Sono 40.141 le persone che hanno ricevuto il vaccino contro il Covid comunicate oggi all’Unità di crisi della Regione Piemonte (dato delle ore 18.30). A 22.849 è stata somministrata la seconda dose. Tra i vaccinati di oggi, in particolare, sono 4.951 i 16-29enni, 4.566 i trentenni, 4.756 i quarantenni, 6.461 i cinquantenni, 5.519 i sessantenni, 6.715 i settantenni, 1.582 gli estremamente vulnerabili e 332 gli over80.
    Dall’inizio della campagna, sono state inoculate 3.399.287 dosi (di cui 1.095.980 come seconde), corrispondenti al 94,6% di 3.593.580 finora disponibili per il Piemonte.
    Sono arrivate in giornata e sono in consegna in queste ore alle aziende sanitarie - informa la Regione - 249.210 dosi di Pfizer e 49.200 dosi di AstraZeneca.

  • Zimbabwe rinvia riapertura scuole di due settimane

    Lo Zimbabwe ha posticipato di due settimane la riapertura di scuole e altri istituti di apprendimento per l’aumento dei contagi da Covid-19. Lo rende noto la Bbc, specificando che le scuole avrebbero dovuto riaprire due giorni fa, ma i sindacati degli insegnanti e gli operatori sanitari avevano chiesto un rinvio per prevenire la diffusione del virus. Quest’anno è la seconda volta che lo Zimbabwe posticipa la riapertura delle scuole. La ministra dell’Informazione, Monica Mutsvangwa, ha anche annunciato misure di confinamento nella città sud-occidentale di Bulawayo, con l’invio di forze di sicurezza per far rispettare le restrizioni. L’aumento dei casi positivi al virus, infatti, è attribuito dal governo alla noncuranza delle linee guida sanitarie. Lo Zimbabwe segnala a oggi 42.714 contagi e 1.691 decessi. Secondo i dati del ministero della Salute, sono state vaccinate un totale di 706.158 persone.

  • Merkel, quarantena da Gb sia obbligatoria in tutta l’Ue

    La cancelliera tedesca Angela Merkel ha espresso l’auspicio che chi arriva dal Regno Unito sia messo in quarantena in qualsiasi Paese dell’Ue. Lo riporta il Guardian. “In Germania, se vieni dalla Gran Bretagna, devi metterti in quarantena - e non è così in tutti i Paesi europei. Mentre vorrei che fosse così”, ha detto parlando al Bundestag. La cancelliera aveva criticato nei giorni scorsi il Portogallo, dove è consentito l’ingresso dei turisti britannici senza quarantena.

  • Euro 2020, Austria: governo sconsiglia a tifosi di andare a Londra

    “Stiamo facendo tutto ciò che è in suo potere a tutti i livelli della Uefa, della politica e delle autorità per consentire al maggior numero possibile di tifosi di visitare la storica partita della nostra nazionale contro l’Italia. Attualmente è previsto un obbligo di quarantena per i fan in viaggio a Londra sia all’ingresso che al ritorno in Austria. Il ministero degli Esteri sconsiglia vivamente a tutti i tifosi di andare comunque in trasferta”. E’ quanto scrive, su Twitter, la Federcalcio austriaca. “Nonostante i grandi sforzi, purtroppo non è possibile spostare la partita da Londra in un’altra sede senza restrizioni di ingresso e uscita per gli austriaci, anche a causa della componente temporale ristretta”, si legge ancora.

  • Sardegna, associazione discoteche: fateci riaprire, siamo sul lastrico

    “Le discoteche non sono tutte il Billionaire e i proprietari non sono tutti Briatore. Ci sono locali a gestione familiare, gente che non lavora da 17 mesi ed è letteralmente sul lastrico. Fateci aprire. Oppure, se non volete farci aprire, manteneteci, perché di ristori noi non ne abbiamo visti”. Così, a LaPresse, il presidente dell’associazione discoteche Sardegna, Piero Muresu, che lamenta l’assoluta mancanza di sostegno al settore da parte della politica. Eppure, le discoteche l’economia la fanno girare eccome. In Sardegna i locali da ballo ufficiali sono 42, con 2.000 dipendenti fissi a cui vanno aggiunti indotto e lavoratori stagionali “che non si trovano, o meglio si trovano ma non qualificati”, lamenta Muresu.
    “Qualcuno ha mai sentito dire qualcosa di positivo a sostegno delle discoteche da parte dei politici? Mai, evidentemente non paga. Ma noi lavoriamo e creiamo lavoro, ed è ingiusto additarci come responsabili dei contagi, come strumentalmente è stato fatto per Briatore. Perché non è la verità. Molti sono sull’orlo della disperazione, ma evidentemente manca la volontà del governo”.

  • India classifica Delta plus nuova variante di preoccupazione

    ha classificato la nuova variante del coronavirus Sars-CoV-2 ’Delta plus’, identificata per la prima volta in Europa, come variante di preoccupazione (Voc). Ma il giudizio sul mutante non è univoco. Diversi scienziati frenano: troppo presto per dire se questa variante rappresenta una minaccia significativa. Secondo quanto riporta la ’Bbc’ online, il ministero della Salute indiano ha affermato che studi dimostrano una maggiore facilità di diffusione per la Delta plus, nota anche come AY.1. Secondo questi dati citati, la variante si legherebbe anche più facilmente alle cellule polmonari e sarebbe potenzialmente resistente alla terapia con monoclonali.

    E’ stata battezzata Delta plus in quanto correlata alla già esistente variante di preoccupazione Delta (classificata come tale anche dall’Organizzazione mondiale della sanità), identificata per la prima volta in India e ’alla sbarra’ perché si ipotizza possa aver sostenuto la seconda ondata letale di infezioni nel Paese. Riguardo alla Delta plus, il ministero della Salute indiano informa che, dopo essere stata trovata ad aprile sul territorio, è stata rilevata in circa 40 campioni provenienti da 6 distretti di 3 Stati indiani: Maharashtra, Kerala e Madhya Pradesh. Almeno 16 di questi campioni sono stati trovati nel Maharashtra, uno dei più colpiti dalla pandemia. Ma, sempre secondo quanto riporta la Bbc, la Delta plus è stata trovata anche in altri 9 Paesi: Usa, Regno Unito, Portogallo, Svizzera, Giappone, Polonia, Nepal, Russia e Cina, rispetto al ceppo Delta originale altamente contagioso, che ora si è diffuso in 85 Paesi (ultimo dato Oms).

  • Draghi: nessun liberi tutti estivo, ricordare la lezione del 2020

    L'arrivo dell'estate e l'allentamento delle misure restrittive non costituiscono “un liberi tutti”. Lo ha precisato il presidente del Consiglio, Mario Draghi, parlando in Aula al Senato. Draghi ha quindi ribadito quanto espresso stamattina alla Camera: “L’abbiamo avuta l’anno scorso questa esperienza e abbiamo avuto una lezione. Dobbiamo essere pronti e tenere alta la mobilitazione, non sappiamo che cosa ci aspetta”.

  • Rilevati 1.200 casi di rara infezione al cuore dopo vaccinazione con Pfizer e Moderna

    I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattia hanno rilevato 1.200 casi di una rara condizione di infiammazione cardiaca in persone che hanno ricevuto il vaccino anti Covid-19 di Pfizer o Moderna. Le segnalazioni di queste infezioni del muscolo cardiaco e della sua membrana riguardano soprattutto adolescenti e giovani dai 16 ai 24 anni. Sia Pfizer che Moderna sono in calo sul mercato di Wall Street, rispettivamente dello 0,64% e del 3,95%. Il consigliere medico della Casa Bianca, il dottor Anthony Fauci, ha dichiarato mercoledì a NBC che la variante Delta, che rappresenta ora circa il 20% dei nuovi casi di Covid diventerà il ceppo dominante, nel giro di poche settimane, per la grande capacità di contagio: ogni due settimana i pazienti con variante delta raddoppiano e tra loro, molti sono giovani.

  • Nuovo record contagi di variante Delta in Gb

    Nuovo picco di casi Covid nel Regno Unito, alimentati dalla contagiosa variante Delta (ex indiana) del virus, con una quota giornaliera di test positivi pari a 16.135, il numero più alto dal 2 febbraio. Lo indicano i dati del governo britannico, che confermano però un incremento più contenuto del totale dei ricoveri ospedalieri (ora pari a 1508) grazie all’efficacia vaccinale e addirittura un calo dei morti, dai 27 di ieri a 19. I vaccini somministrati (altri 550.000 nelle ultime 24 ore) superano adesso 75 milioni di dosi, col 60,2 di tutta la popolazione adulta interamente immunizzata e l’82,5% raggiunta almeno da una prima dose.

  • In Campania 110 casi e 2 decessi

    Sono 110 i nuovi casi di contagio registrati in Campania nelle ultime 24 ore, a fronte di 8.386 tamponi molecolari processati. Lo comunica l’Unità di crisi della Regione Campania. Dei nuovi positivi, 40 sono sintomatici. Sono, invece, 6.104 i tamponi antigenici processati. Sono 2 le vittime, decedute in precedenza, ma registrate ieri.
    Sono 29 i posti letto occupati in terapia intensiva (656 il totale dei posti disponibili); 257 i posti di degenza occupati (3.160 il totale dei disponibili).

  • Vaccini:nel Lazio slittano dosi a 12-16enni, «causa tagli»

    “A causa della riduzione nazionale di Pfizer, a luglio rispetto a giugno, non sarà possibile al momento poter garantire in maniera continuativa la fornitura ai Pediatri di libera scelta per la fascia d’età 12-16 anni. Le somministrazioni potranno avvenire con regolarità da dopo Ferragosto presso i pediatri, a cui verranno inviate tutte le dosi necessarie, corrispondenti alle prenotazioni, consigliamo in questa fase di raccogliere le disponibilità delle famiglie”. Lo comunicano l’assessore alla Sanità, Alessio D’Amato, il Segretario della FIMPe, Teresa Rongai, Segretario regionale della federazione CIPe-SISPe-SINSPe, Teresa Mazzone.

    Campagna vaccinale per i ragazzi della fascia 12-16 anni a Rpma (La Presse)

  • Nelle Marche 32 ricoverati (+1), nessun decesso

    Riprende il calo dei ricoverati per covid nelle Marche, scesi a 32 ricoverati, -4 su ieri, mentre si registra ancora una volta l’assenza di decessi, che restano così fermi a 3.034. I pazienti in terapia intensiva sono 5 (-1), quelli in semi intensiva 11 (-1), quelli in reparti non intensivi 16 (-2 ). Secondo i dati del Servizio Sanità della Regione ci sono stati nelle ultime 24 ore 4 dimessi. I pronto soccorso sono covid free, mentre gli ospiti di strutture territoriali sono 56. Sono 1.671 positivi alla data di oggi, di cui 1.639 in isolamento domiciliare. Le persone in quarantena per contatti con contagiati sono 1.881(dei quali 614 con sintomi, 29 operatori sanitari). I dimessi/guariti salgono a 98.866 dall’inizio della pandemia.

  • In Piemonte 51 nuovi casi e nessun decesso

    Oggi l'unità di crisi della Regione Piemonte ha comunicato 51 nuovi casi di persone risultate positive al Covid-19 (di cui 5 dopo test antigenico), pari allo 0,4% di14.242 tamponi eseguiti, di cui 7.997 antigenici. Dei 51 nuovi casi, gli asintomatici sono 26 (51.0%). Nessun decesso è stato comunicato, per un totale di 11.693 persone decedute per il virus, così suddivise per provincia: 1.566 Alessandria, 713 Asti, 432 Biella, 1.454 Cuneo, 943 Novara, 5.588 Torino, 525 Vercelli, 373 Verbano-Cusio-Ossola, oltre a 99 residenti fuori regione ma deceduti in Piemonte.
    I casi positivi sono così ripartiti: 15 screening, 28 contatti di caso, 8 con indagine in corso; per ambito: 0 Rsa/Strutture Socio-Assistenziali, 8 scolastico, 43 popolazione generale.

  • Recovery Fund: ok Commissione Ue al piano anticrisi della Francia

    La Commissione Ue ha dato il via libera alla valutazione positiva del piano per ripresa e resilienza della Francia che prevede complessivamente 39,4 miliardi di sovvenzioni nel quadro di Next Generation EU. Il 46% della spesa totale è dedicata agli obiettivi pro clima; il 21% alla transizione digitale. Il prefinanziamento per la Francia sarà di 5,1 miliardi. Ora la decisione della Commissione passerà al vaglio dell'Ecofin.

  • Aifa,un morto da sindrome perdita capillare dopo AstraZeneca

    Da Aifa arriva una nuova nota di aggiornamento che portera’ all’inserimento della controindicazione al vaccino anti Covid di AstraZeneca negli individui con pregressa sindrome da perdita capillare. “Nei primi giorni successivi alla vaccinazione con Vaxzevria, sono stati segnalati casi molto rari di sindrome da perdita capillare (CLS). In alcuni casi era presente una storia clinica di CLS. È stato riportato un caso con esito fatale”, si legge nella nota dell’Aifa. Gia’ l’11 giugno l’Ema aveva indicato di non utilizzare AZ per chi in precedenza ha sofferto di questa sindrome. Una nuova nota dell’Aifa aggiorna gli operatori sanitari.

  • Al via hub Lamborghini, ’in 3 giorni dipendenti vaccinati

    Inaugurato, nella sua sede di Sant’Agata Bolognese, l’hub vaccinale di Lamborghini. La Casa del Toro ha predisposto a partire da oggi, una campagna di vaccinazioni che riguarderà tutti i suoi collaboratori: “In tre giorni - spiega la casa automobilistica emiliana in una nota - si concluderà la somministrazione, su base volontaria, della prima dose di vaccino, con il richiamo effettuato entro fine luglio”. Le vaccinazioni, conclude la Lamborghini, verranno realizzate da personale sanitario professionale, seguendo le disposizioni impartite dal Ministero della Salute.

  • In Sardegna 18 nuovi casi e un decesso, quasi 3.900 test effettuati

    Sono 18 i nuovi casi di positività al Covid-19 accertati in Sardegna, 3.869 i test in più eseguiti, mentre si registra un nuovo decesso. In ospedale restano ricoverati 53 pazienti, 4 in terapia intensiva, dove non si registrano nuovi ingressi. Le persone ancora in isolamento sono 2.349, 52 quelle in più guarite. Dei 57.146 casi positivi complessivamente accertati, 14.965 (+10) sono stati rilevati nella Città Metropolitana di Cagliari, 8.681 (+1) nel Sud Sardegna, 5.165 a Oristano, 10.964 (+2) a Nuoro, 17.357 (+5) a Sassari

  • Salone Libro: torna in presenza dal 14 al 18 ottobre

    Il Salone internazionale del Libro di Torino è pronto a tornare in presenza con Vita Supernova. In ritardo di cinque mesi a causa del Covid - era in programma a maggio - la XXIII edizione si terrà al Lingotto dal 14 al 18 ottobre. Il programma sarà diffuso a settembre, ma sono già tanti i grandi nomi: la scrittrice francese Valérie Perrin, il cui libro Cambiare l’acqua ai fiori è stato il più venduto in Italia nel 2020, Andrè Acimar, dalla Spagna Javier Cercas e Alicia Gimenez-Bartlett, l’argentino Alan Pauls, Stefania Auci, Domenico Starnone. Arriverà al Salone David Quammen autore di Spillover.

  • «A fine estate variante Delta sarà il 90% dei contagi Ue»

    Sulla base delle prove scientifiche disponibili, “la variante Delta è più trasmissibile di altre varianti circolanti e stimiamo che entro la fine di agosto rappresenterà il 90% di tutti i virus SARS-CoV-2 in circolazione nell’Unione europea”. Lo scrive il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) in un parere aggiornato sul rischio varianti del Covid.

    Per approfondire / Variante «Delta Plus», che cosa sappiamo finora

  • Svizzera, niente più mascherine all’aperto da sabato

    Fine dell’obbligo della mascherina all’aperto, soppressioni dei limiti al numero di persone sedute allo stesso tavolo nei ristoranti, telelavoro non più obbligatorio ma solo raccomandato, e grandi manifestazioni senza limiti per chi dispone del certificato Covid. Sono le principali novità, adottate oggi dal governo svizzero, che entreranno in vigore questo sabato. L’allentamento si giustifica con il numero di nuovi casi di coronavirus e le ospedalizzazioni che continuano a calare in modo sensibile. Le fasi di riapertura del 19 aprile e del 31 maggio non hanno quindi avuto conseguenze negative sulla situazione epidemiologica. “È un dato molto importante”, ha detto il ministro della Sanità Alain Berset in conferenza stampa. Entro la fine di giugno circa la metà della popolazione adulta sarà inoltre completamente vaccinata. Le misure adottate oggi, ha precisato Berset, resteranno in vigore fino a metà agosto quando l’esecutivo farà nuovamente il punto della situazione. A quel momento si potrebbe passare dalla fase di “stabilizzazione” a quella di “normalizzazione”. Uno dei passi più significativi in vista di un progressivo ritorno alla normalità è la fine dell’obbligo di portare una mascherina nelle aree esterne delle strutture accessibili al pubblico e delle strutture per il tempo libero, come pure sulle terrazze dei ristoranti. Nei trasporti pubblici sono considerate esterne tutte le aree con grandi aperture su almeno due lati. Rimangono invece i limiti agli assembramenti privati: 30 persone al chiuso o 50 all’aperto.

  • Israele rinvia a 1 agosto ingresso turisti nel Paese

    Il governo israeliano ha scelto di rinviare al 1 agosto l’ingresso nel Paese dei turisti vaccinati. La decisione è legata alla variante Delta che negli ultimi giorni ha fatto risalire i casi. In precedenza la data per il ritorno dei turisti era stata fissata al 1 Luglio.

    Un medico prepara una dose di vaccino Pfizer/BioNTech Covid-19 in Israele (Afp)

  • Lamborghini inaugura hub vaccinale anti-Covid aziendale

    Automobili Lamborghini inaugura ufficialmente il proprio hub vaccinale presso la sua sede di Sant'Agata Bolognese. In soli 3 giorni si concluderà la somministrazione, su base volontaria, della prima dose di vaccino, con il richiamo effettuato entro fine luglio. Le vaccinazioni verranno realizzate da personale sanitario professionale, seguendo le disposizioni impartite dal ministero della Salute.

  • Costa, con questi numeri studenti in classe senza mascherine

    «Con i numeri e il ritmo della campagna vaccinale in corso e l’obiettivo dell’immunità di gregge per fine settembre è logico pensare che i ragazzi possano tornare in classe senza le mascherine, pur mantenendo la distanza tra di loro. E intanto per settembre tanti adolescenti saranno vaccinati». Lo ha detto all’Ansa il sottosegretario alla Salute Andrea Costa. «È importante che la politica dia dei traguardi, delle prospettive, altrimenti rischiamo di non essere credibili - ha aggiunto - dobbiamo alimentare un clima di fiducia verso i vaccini e con le vaccinazioni si può dire che si torna a una quasi normalità».

  • Sileri: «Chiesta soluzione normativa per mix vaccini anche a over 60»

    “Questa mattina ho chiesto alla Direzione generale della Prevenzione sanitaria di cercare una soluzione normativa che consenta in maniera inequivocabile e chiara l'utilizzo della vaccinazione eterologa anche al di sopra dei 60 anni”. Lo ha detto il sottosegretario alla Salute Pierpaolo Sileri, in un'intervista rilasciata al Tg5. “Credo sia giusto dare a tutti la possibilità di cambiare tipologia di vaccino - ha detto Sileri - anche se per gli over 60 il vaccino a vettore virale, come AstraZeneca, rimane sicuro e non gravato da quelle complicanze rarissime che si sono invece osservate nei soggetti più giovani”.

  • Cina, somministrate più di 1,07 miliardi di dosi

    Alla data di ieri, in tutta la Cina sono state somministrate più di 1,07 miliardi di dosi di vaccini anti Covid-19. Lo ha reso noto oggi la Commissione Sanitaria Nazionale.

    Vaccinazioni a Guangzhou, nella provincia cinese di Guangdong . cnsphoto via REUTERS

  • Moratti: in Lombardia dosi a 84% aderenti, coperti quasi tutti over60

    “La campagna vaccinale prosegue bene, abbiamo l’84% degli aderenti che è stato vaccinato: con 8.213.207 dosi somministrati, la Regione ha praticamente ultimato tutte le fasce d’età over 60. Così la vicepresidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia Letizia Moratti in conferenza stampa da Palazzo Pirelli a Milano.

  • India lancia allarme su variante “Delta plus”, rilevati 40 casi

    La variante del Covid-19 ribattezzata “Delta plus” rischia di abbattersi sulle campagne vaccinali che quasi tutti i Paesi del mondo stanno portando avanti. L'allarme arriva dall'India, già stremata dal recente incremento dei contagi. Il governo di Nuova Delhi, tramite il segretario federale della sanità Rajesh Bhushan, nelle scorse ore ha definito “preoccupante” la nuova variante del coronavirus, parlando di quasi circa 40 casi rilevati nelle tre regioni di Maharashtra, Kerala e Madhya Pradesh. Il ministero della Sanità ha spiegato come la variante “Delta plus” abbia mostrato, al momento, una maggiore trasmissibilità.

    Per approfondire / Variante «Delta Plus», che cosa sappiamo finora

  • Pediatri Fimp: ”Fateci vaccinare, troppe Regioni indietro su accordi”

    “Siamo pronti a occuparci della fascia 12-16 anni” per vaccinarli contro Covid-19, “ma sono ancora troppe le Regioni in ritardo sugli accordi attuativi” che regoleranno questa attività. È necessario “agire ora”, affinché i ragazzi possano “tornare a scuola in sicurezza”. Lancia il suo monito Paolo Biasci, presidente della Fimp (Federazione italiana medici pediatri), durante un webinar in cui il sindacato ha presentato un decalogo rivolto ai genitori, con 10 buone ragioni per immunizzare i figli adolescenti.

    “Abbiamo sottoscritto ormai già 3 mesi fa un protocollo d’intesa - ricorda - rispondendo prontamente all’appello del ministro Speranza e del generale Figliuolo, ma molte, troppe, Regioni sono ancora indietro sugli accordi attuativi. Il documento siglato ci permetterebbe inoltre di occuparci interamente del Piano nazionale di prevenzione vaccinale, liberando risorse nei Servizi di Prevenzione, da dedicare ad altre attività. Noi non chiediamo altro di poter vaccinare i nostri ragazzi. Solo così - sottolinea Biasci - potremo garantire loro un ritorno a scuola in totale sicurezza e il recupero delle coperture vaccinali”.

  • Problemi impianto Sputnik, azienda: “Aperti a nuova ispezione Oms”

    “Gli ispettori dell’Organizzazione mondiale della sanità” hanno evidenziato “quattro problemi tecnici per lo più relativi a una delle linee di riempimento” delle fiale del vaccino russo anti-Covid Sputnik V in un impianto della società UfaVita, responsabile appunto solo di questo passaggio produttivo. A riferire in una nota i dettagli dell’ispezione Oms è l’azienda stessa, che gestisce “4 linee di riempimento su 20”. “L’Oms - precisa l’azienda - non ha sollevato dubbi sulla sicurezza e l’efficacia del vaccino, che è sottoposto al controllo di doppia qualità dell’Istituto Gamaleya e del regolatore sanitario russo”.

    “Non è stato identificato alcun problema critico con la produzione effettiva del vaccino, la qualità, gli studi clinici, i possibili effetti collaterali, né con il doppio controllo della produzione. Invece, l’attenzione si è concentrata sulle 4 questioni tecniche, che sono state tutte successivamente affrontate in modo completo”, sostiene l’azienda. “Nello spirito di piena trasparenza condividiamo questi problemi tecnici e le nostre risposte. E invitiamo l’Oms per un’altra ispezione. Rimaniamo completamente trasparenti e continueremo con il processo di prequalificazione” dell’agenzia Onu per la salute.

  • Oms: «Variante Delta in 85 Paesi, diventerà dominante con questo trend»

    Continua a essere intercettata in sempre più Paesi la variante Delta di Sars-CoV-2, identificata per la prima volta in India. A livello globale, raggiungono quota 85 i Paesi che ne hanno segnalato la presenza sui loro territori, 6 nuovi si aggiungono alla lista. A fare il punto è l’Organizzazione mondiale della sanità nel suo aggiornamento settimanale. «La variante Delta è significativamente più trasmissibile rispetto alla variante Alpha e si prevede che diventerà un lignaggio dominante se le tendenze attuali continueranno», segnala l’Oms spiegando che il 10 giugno ha convocato una seconda consultazione globale sulle varianti di preoccupazione e sul loro impatto sugli interventi di sanità pubblica, come parte delle attività per coordinare la risposta globale al virus.

  • In Toscana 50 nuovi casi, età media 42 anni, i decessi sono 4

    Sono 50 in più rispetto a ieri i nuovi casi positivi in Toscana (45 confermati con tampone molecolare e 5 da test rapido antigenico), che portano a 243.984 i casi registrati dall’inizio della pandemia. I nuovi casi sono lo 0,02% in più rispetto al totale del giorno precedente. L’età media dei 50 nuovi positivi odierni è di 42 anni circa (14% ha meno di 20 anni, 32% tra 20 e 39 anni, 34% tra 40 e 59 anni, 14% tra 60 e 79 anni, 6% ha 80 anni o più). Le persone ricoverate nei posti letto dedicati ai pazienti Covid oggi sono complessivamente 150 (14 in meno rispetto a ieri, meno 8,5%), 32 in terapia intensiva (6 in meno rispetto a ieri, meno 15,8%). I guariti crescono dello 0,1% e raggiungono quota 234.478 (96,1% dei casi totali). Oggi sono stati eseguiti 6.813 tamponi molecolari e 6.990 tamponi antigenici rapidi, di questi lo 0,4% è risultato positivo. Sono invece 4.618 i soggetti testati oggi (con tampone antigenico e/o molecolare, escludendo i tamponi di controllo), di cui l’1,1% è risultato positivo. Gli attualmente positivi sono oggi 2.653, -6,9% rispetto a ieri. Oggi si registrano 4 nuovi decessi: un uomo e 3 donne con un’età media di 87,5 anni. Relativamente alla provincia di residenza, le persone decedute sono: 2 a Firenze, 1 a Siena, 1 a Grosseto. Questi i dati - accertati alle ore 12 di oggi sulla base delle richieste della Protezione Civile Nazionale - relativi all’andamento dell’epidemia in regione.

  • Brasile, trovata nuova variante nello Stato di Rio

    Il governo di Rio de Janeiro ha annunciato il rilevamento di una nuova variante del coronavirus nell’entroterra dello Stato, al confine con il vicino Stato di San Paolo, entrambi situati nella regione sud-orientale del Brasile, la più popolata del Paese. «Finora non si può dire che sia più letale o più trasmissibile» degli altri ceppi, ha affermato in una nota la segreteria statale alla Sanità. Denominata P5, la variante è stata individuata nel comune di Porto Real, nel sud dello Stato. Rio de Janeiro è uno degli Stati brasiliani più colpiti dalla pandemia, con 54.500 morti. Per ora nella regione il ceppo predominante continua ad essere il P1, la cosiddetta variante amazzonica. Intanto a San Paolo 19 persone risultano contagiate dalla P5, ma non è ancora noto se siano casi autoctoni od originari di Rio.

  • Zaia (Veneto): non abbassiamo la guardia, facciamo attenzione

    «Non abbassiamo la guardia, siamo prudenti. Non siamo mai stati catastrofisti né di quelli che dava una pacca sulla spalla dicendo che il virus non esiste. Siamo stati sempre obiettivi. Ora dobbiamo stare attenti, questo virus si è abituato a cambiamenti anche repentini». Lo ha detto Luca Zaia, presidente della Regione Veneto, nel punto stampa dalla sede della Protezione civile a Marghera.

  • D a Bei e Intesa Sanpaolo 18 miliardi di liquidità per filiere industriali

    Un accordo che permetterà di attivare oltre 18 miliardi di nuova liquidità per le imprese italiane di piccole e medie dimensioni per far fronte alla sfida della ripresa post Covid-19. È questo l'effetto dell'intesa perfezionata tra Banca europea per gli investimenti (Bei) e Intesa Sanpaolo per quella che è la prima operazione in Italia a supporto di operazioni di factoring (sconto crediti commerciali) basata sul Fondo pan-europeo di garanzia (Feg), uno degli strumenti della Ue di risposta alla pandemia. Lo riporta una nota. Per ammontare della liquidità che arriverà alle imprese è la più grande operazione sostenuta dal Feg in tutta l'Unione europea. Il Feg, ricorda la nota, è una struttura di garanzia sostenuta da 22 Stati membri della Ue, organizzata e gestita dal gruppo Bei in partnership con i principali intermediari finanziari europei per incrementare i prestiti al tessuto produttivo con linee di credito a condizioni vantaggiose e di rapida erogazione.

  • Cremlino, non ci sarà carenza di vaccini in Russia

    La Russia «non patirà carenza» di vaccini contro il Covid-19, ha detto il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ai giornalisti. «Non lo consideriamo un rischio. Crediamo che questo non dovrebbe accadere e non accadrà», ha detto Peskov in un commento su come l’amministrazione presidenziale valuti un potenziale rischio di carenza di vaccini nel Paese. Lo riporta la Tass.

  • Moratti: variante Delta in Lombardia al 3,2%

    «Confermiamo che stiamo sequenziando tutti i positivi per tenere sotto controllo le varianti: in questo momento, a giugno la variante prevalente è quella inglese al 64%, mentre le genotipizzazioni indicano la variante indiana divisa in Delta al 3,2% e la Kappa allo 0,8%, la brasiliana all’1 e la sudafricana al 2 per cento». È quanto confermato dalla vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti in conferenza stampa da Palazzo Pirelli a Milano.

  • Israele, reintrodotte restrizioni in seguito ad aumento contagi Delta

    Sono state reintrodotte in Israele, il secondo Paese per percentuale di popolazione vaccinata, alcune restrizioni per fare fronte all’aumento di contagi di covid causate soprattutto dalla variante Delta del virus. Il ministero della Salute ha annunciato l’immediata entrata in vigore delle restrizioni. Per il secondo giorno consecutivo, nelle ultime 24 ore, sono stati registrati più di 100 nuovi contagi. L’incidenza è particolarmente alta fra i giovani. Ai varchi di frontiera, negli ospedali e negli ambulatori medici, così come all’Aeroporto internazionale di Tel Aviv, sarà di nuovo obbligatorio indossare la mascherina. Sono anche state introdotte sanzioni dell’equivalente di 1.500 dollari per i genitori i cui figli violano la quarantena. Anche chi è guarito dal covid o è stato completamente vaccinato deve sottoporsi a un periodo di quarantena dopo essere entrato in contatto con una persona positiva con «una variante positiva». Il Premier Naftali Bennett si è appellato agli israeliani chiedendo loro di non recarsi all’estero, laddove non strettamente necessario. In Israele, Paese in cui vivono 9 milioni di persone, più di 5,5 milioni di persone hanno ricevuto una dose di vaccino e circa 5,2 milioni anche la seconda.

  • Figliuolo: 15,3 milioni dosi Rna utilizzabili a giugno, 14,5 a luglio

    Sono circa 13,2 milioni le dosi di Pfizer utilizzabili nel mese di giugno, a cui andranno aggiunte – nello stesso periodo - 2,1 milioni di Moderna, per un totale mensile di vaccini a Rna messaggero pari a 15,3 milioni. È quanto si legge in una nota dell’ufficio stampa del commissario all’emergenza Figliuolo. Per il mese di luglio, sempre con riferimento a Pfizer e Moderna, è prevista la disponibilità di un quantitativo di circa 14,5 milioni di dosi, rispettivamente 12,1 milioni di Pfizer e 2,4 di Moderna, che assicureranno anche le vaccinazioni eterologhe, per gli under 60 che hanno fatto come prima dose il vaccino AstraZeneca. La differenza tra le consegne di giugno e quelle di luglio sarà di 0,8 milioni di dosi, pari al 5% circa, in termini percentuali. Nel terzo trimestre dell'anno, luglio, agosto e settembre, le previsioni relative ai vaccini a Rna messaggero sono assolutamente coerenti con l'obiettivo del piano, che prevede - a livello nazionale – la vaccinazione entro fine settembre dell'80% della platea delle persone che possono sottoporsi a vaccinazione.

    Il Commissario all’emergenza Covid Francesco Paolo Figliuolo. (ANSA/GIUSEPPE LAMI)


  • New York, stop a clienti e dipendenti di Morgan Stanley non vaccinati

    Dipendenti e clienti della banca di investimenti Morgan Stanley a New York che non sono completamente vaccinati contro il covid non potranno accedere a filiali e uffici a partire dal prossimo 12 luglio. I dipendenti non vaccinati dovranno continuare a lavorare in remoto. In questo modo, Morgan Stanley solleverà tutte le restrizioni, dall’obbligo di mascherina alla distanza sociale, lo rende noto la Bbc.

  • Garavaglia (Turismo), decreto pagamento 450 milioni a fiere e congressi

    Il Ministro del Turismo Massimo Garavaglia ha firmato il decreto ministeriale che autorizza il pagamento di 450 milioni a favore di fiere, congressi, operatori della logistica e trasporto. Si tratta di un sostegno finanziario a seguito delle perdite subite dalla crisi post pandemia. Nel dettaglio, al sistema delle Fiere andranno 163 milioni, altri 163 milioni agli organizzatori di congressi e 123 milioni sono destinati per chi eroga servizi di logistica e trasporto legati al Turismo. Il decreto prevede anche un anticipo da 100 milioni del contributo destinato a 1.173 operatori del settore. L’erogazione avverrà automaticamente.

  • Aifa, pazienti con sindrome da perdita capillare non devono fare AZ

    «Nei primi giorni successivi alla vaccinazione con Vaxzevria», il vaccino anti-Covid di AstraZeneca, «sono stati segnalati casi molto rari di sindrome da perdita capillare» o Cls. «In alcuni casi era presente una storia clinica di Cls. È stato riportato un caso con esito fatale». Pertanto «Vaxzevria è attualmente controindicato nei soggetti che in precedenza hanno presentato episodi di Cls». Lo sottolinea l’Agenzia italiana del farmaco Aifa, aggiornando gli operatori sanitari sul vaccino anglo-svedese e in particolare «sui punti emersi dalla valutazione del rischio di insorgenza» della sindrome «dopo vaccinazione» con il prodotto. «La sindrome da perdita capillare - spiega l’ente regolatorio nazionale - è caratterizzata da episodi acuti di edema che colpiscono principalmente gli arti, ipotensione, emoconcentrazione e ipoalbuminemia. I pazienti con un episodio acuto di Cls in seguito alla vaccinazione necessitano di rapida diagnosi e trattamento. Di solito è necessaria una terapia intensiva di supporto». L’Aifa evidenzia che «il Riassunto delle caratteristiche del prodotto di Vaxzevria (Rcp) è in corso di aggiornamento per l’aggiunta di queste informazioni».

  • Draghi, non smantellare apparato, trovare focolai

    «Bisogna trovare equilibro tra salute pubblica e libertà di movimento all’interno dell’Ue. Occorre sviluppare la capacità di sequenziare, ma la priorità è individuazione dei focolai, dobbiamo essere pronti, non smantellare l’apparato che abbiamo costruito». Lo ha detto il premier Mario Draghi alla Camera.

  • Donini (Conf. Regioni), rischio tagli Pfizer 40-50% a luglio

    «La quantificazione del taglio» nelle forniture di vaccini Pfizer per luglio «è ancora oggetto di approfondimento» da parte della struttura commissariale e le Regioni «attendono riscontri puntuali». Al momento «si aggira sicuramente su una percentuale superiore al 40% e non è escluso anche attorno al 50%». Così Raffaele Donini, coordinatore della Commissione Salute della Conferenza delle Regioni e assessore regionale in Emilia-Romagna, a margine di una conferenza. «Sono ore di lavoro - sottolinea Donini - ma presto uscirà una comunicazione ufficiale» da parte della struttura commissariale.

  • Draghi, tutto appare roseo ma non illudiamoci

    «Siamo in un periodo in cui tutto di nuovo appare roseo, non illudiamoci: siamo preparati, lo sappiamo, abbiamo l’esperienza dell’anno scorso. La cooperazione degli enti locali è fondamentale per l’individuazione delle varianti e dei focolai». Lo dice il premier Mario Draghi nella replica alla Camera.

  • Draghi, nessun pericolo che patto stabilità resti uguale

    Sulla reitroduzione del patto di stabilità e crescita “non ci sono pericoli che possa essere ripresentato nella stessa forma di prima, io l’ho detto da 3 anni che le cose vanno cambiate. La discussione è solo all’inizio andrà avanti per tutto il 2022 e solo ad inizio 2023 si potrà avere una proposta condivisa da tutti”. Così il premier Mario Draghi in replica alla Camera.

  • Corte dei Conti, c’è stato shock organizzativo ma Pa ha svolto attività in modo completo

    «Nel 2020 e ancora nell'anno in corso le pubbliche amministrazioni italiane hanno dovuto affrontare uno ’shock organizzativo’ senza precedenti a far data dalla fine della Seconda guerra mondiale. Nell'arco di pochissime settimane dallo scoppio della pandemia è stata posta mano alla più imponente reingegnerizzazione dei processi amministrativi che il nostro Paese abbia mai conosciuto». Lo ha detto Ermanno Granelli, presidente di coordinamento delle Sezioni Riunite in sede di controllo della Corte dei Conti, nella sua relazione nel corso della Cerimonia di parificazione del rendiconto generale dello Stato. «Oltre all'enorme impegno profuso dalle donne e dagli uomini del Servizio sanitario nazionale per il contrasto della pandemia - ha continuato - anche al costo della propria vita, nelle altre articolazioni della pubblica amministrazione si è assistito ad una concentrazione di azioni volte a rendere possibile lo svolgimento dei compiti istituzionali pur in costanza di confinamento. In un tempo brevissimo, a mero titolo esemplificativo, i procedimenti sono stati digitalizzati, si è dato l'avvio ad un'ampia dematerializzazione dei documenti amministrativi, ci si è avvalsi del “lavoro agile”, la didattica nelle scuole e nelle università si è trasformata in didattica a distanza, molti processi nelle varie giurisdizioni sono stati celebrati da remoto», ha detto ancora Granelli.

  • Draghi: «Tenere sotto controllo nuove varianti che possono frenare riaperture»

    «In questo quadro economico positivo», di un’Europa e un’Italia che finalmente tornano a crescere, «permangono alcuni rischi. Il primo è proprio la situazione epidemiologica» Covid-19: «Sebbene in forte miglioramento, questa deve essere monitorata con attenzione. In particolare, dobbiamo tenere sotto controllo l’emergere e il diffondersi di nuove e pericolose varianti, che possono rallentare il programma di riaperture e frenare consumi e investimenti». Lo dice il premier Mario Draghi, intervenendo alla Camera per le comunicazioni in vista del Consiglio europeo in programma il 24 e 25 giugno.

    Il presidente del Consiglio Mario Draghi alla Camera. (Roberto Monaldo / LaPresse)

  • Pandemia, Bce: due terzi delle aziende hanno utilizzato sostegni pubblici

    Due terzi delle aziende hanno fatto uso di almeno una misura di sostegno alle politiche del governo introdotta in risposta alla pandemia. Emerge da uno studio Bce sull’impatto delle misure di sostegno fiscale sul fabbisogno di liquidità delle imprese durante la pandemia
    Circa il 55% delle grandi imprese dell’area dell’euro e il 48% delle PMI dell’area dell’euro intervistate hanno sfruttato il sostegno del governo; circa il 28% delle grandi imprese e il 25% delle PMI hanno beneficiato di sgravi e moratorie fiscali; e circa il 24% delle grandi imprese e il 32% delle PMI si sono avvalse di altri regimi di sostegno statale.

  • Vaccini, Draghi: «Italia donerà 15 milioni di dosi»

    «Migliorare l’accesso ai vaccini nei Paesi più poveri non è soltanto una questione etica, ma anche una priorità sanitaria. Più a lungo dura la pandemia, più possibilità ci sono che il virus muti in varianti particolarmente contagiose e che possono sfuggire alla copertura del vaccino». Così il presidente del Consiglio Mario Draghi nelle sue comunicazioni alla Camera. «Anche sul questo fronte sono stati fatti importanti passi in avanti nel corso degli scorsi due mesi - sottolinea -. Sono molto soddisfatto del lavoro svolto al Global Health Summit, organizzato dall’Italia insieme alla Commissione europea a Roma il 21 maggio scorso. Il Summit è stato il preludio del Consiglio Europeo straordinario del 24-25 maggio in cui i Paesi dell’UE si sono impegnati a donare almeno 100 milioni di dosi di vaccini entro la fine dell’anno. L’Italia farà la sua parte e donerà 15 milioni di dosi».

  • Variante Delta, focolaio a Sassari: confermati 15 casi


    «Confermata a Sassari la presenza di 15 casi di variante Delta, nei 15 tamponi sospetti che, nei giorni scorsi, avevano mostrato una reazione diversa da quella tipica della variante inglese». Sospetti che hanno spinto i sanitari a procedere al sequenziamento. Lo riferisce, in una nota, l’azienda ospedaliera universitaria (Aou) della città sarda sottolineando che delle positività riscontrate «14 sono legate a un unico cluster mentre una è riferita a un paziente arrivato dall’estero».

  • L’India supera i 30 milioni di casi di coronavirus. Le vittime sono 390mila

    L’India ha superato i 30 milioni di casi e i 390mila decessi dall’inizio della pandemia di Covid, anche se nelle ultime settimane si sta registrando una diminuzione del numero di contagi, dopo il picco raggiunto tra aprile e maggio. Secondo il bilancio pubblicato oggi dalle autorità sanitarie indiane, nelle ultime 24 ore si sono avuti oltre 50mila contagi e 1.358 decessi.

  • Covid, in Colombia raggiunti 100mila morti: decimo Paese al mondo

    La Colombia ha raggiunto 100.000 morti confermate per Covid-19, diventando il decimo paese al mondo a raggiungere il triste traguardo. La nazione sudamericana, che conta 50 milioni di abitanti, ha registrato un numero crescente di casi giornalieri da aprile e, secondo i dati pubblicati dall’Università di Oxford, negli ultimi sette giorni ha avuto il terzo tasso di mortalità pro capite più alto al mondo per Covid.

  • Taiwan, i casi raddoppiano in un giorno: restrizioni estese fino al 12 luglio

    Taiwan estenderà le misure restrittive per contenere il coronavirus fino al 12 luglio. Lo ha dichiarato mercoledì il ministro della Sanità Chen Shih-chung. La decisione è stata presa dopo che ieri sono stati segnalate 104 nuove infezioni domestiche, rispetto alle 78 di due giorni fa.

  • India, variante “Delta plus” già rilevata in tre Stati

    Si diffonde sempre più rapidamente in India la variante cosiddetta «Delta plus» del coronavirus rilevata per la prima volta lo scorso aprile: secondo il ministero della Sanità, riporta la Bbc, finora sono stati individuati 22 casi del nuovo ceppo in sei distretti di tre Stati (Maharashtra, Kerala e Madhya Pradesh). Sedici di questi casi di contagio sono stati rilevati nel Maharashtra, uno degli Stati indiani più colpiti dalla pandemia. Secondo il ministero la variante - conosciuta anche come ’AY.1’ e già rilevata in nove Paesi tra cui Usa e Gb - si diffonde più facilmente della delta e si lega più facilmente alle cellule polmonari.

  • La Nuova Zelanda impone restrizioni dopo primo contagio in 4 mesi

    Tornano le restrizioni anti Covid in Nuova Zelanda dopo il primo caso Covid nel paese in 4 mesi. Le autorità sanitarie hanno infatti confermato la presenza di un positivo a Wellington, capitale dello Stato: si tratta di un viaggiatore arrivato da Sidney, Australia, e collegato al focolaio di variante Delta che si è sviluppato nella città australiana.
    Il governo ha così imposto norme di distanziamento nella regione di Wellington e limitati gli assembramenti a 100 persone da mercoledì sera a domenica: sono inoltre stati interrotti per almeno tre giorni i viaggi senza quarantena dallo stato australiano del Nuovo Galles del Sud, dopo la riapertura dei viaggi tra i due Paesi senza quarantena avvenuta in aprile.
    La Nuova Zelanda ha fin da subito avuto un approccio di tolleranza zero al virus e la risposta alla pandemia è stata tra le più efficaci al mondo tanto da avere solo 26 decessi Covid su 5 milioni abitanti. Ciò però ha portato a un rallentamento nella campagna di vaccinazione, con solo il 13% della popolazione che ha ricevuto la prima dose.

  • Variante Delta, a Sydney tornano le mascherine al chiuso

    La città di Sydney imporrà nuove restrizioni, incluso l’uso obbligatorio di maschere in tutti i luoghi al chiuso, man mano che si diffonde l’epidemia della variante Delta. Le restrizioni sono state già aumentate a Wellington, proprio dopo che un turista australiano arrivato da Sydney è risultato positivo al ritorno dalla capitale della Nuova Zelanda.

  • Coronavirus, in Italia ieri 835 nuovi casi e 31 decessi

    Ieri in Italia sono stati registrati 835 nuovi casi e 31 vittime di coronavirus, a fronte di 192.882 tamponi effettuati; il tasso di positività si attesta allo 0,4%. È quanto emerge dai dati del bollettino quotidiano del ministero della Salute sulla diffusione del contagio da coronavirus. Sono 362 i pazienti ricoverati in terapia intensiva per il Covid in Italia, con un calo di 23 rispetto a due giorni fa. I ricoverati con sintomi nei reparti ordinari sono 2.289, in calo di 101 unità, sempre rispetto a lunedì.

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