il report della cabina di regia

Coronavirus, aumentano età media dei malati e ricoveri in ospedale. Rt sopra 1 in 5 regioni e provincia di Trento

In Italia oggi si trasmette prevalentemente in contesti domiciliari e familiari: sono i più govani a essere veicolo di contagio per i più anziani. Rt nazionale a 0,92

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, Rt sopra 1 in cinque regioni e una provincia: i dati

In Italia oggi si trasmette prevalentemente in contesti domiciliari e familiari: sono i più govani a essere veicolo di contagio per i più anziani. Rt nazionale a 0,92


3' di lettura

Il coronavirus? In Italia oggi si trasmette prevalentemente in contesti domiciliari e familiari: sono i più govani a essere veicolo di contagio per i più anziani. Proprio per questo nel Report settimanale delle Regioni curato dalla Cabina di Regia si «raccomanda di adottare precauzioni in particolare per proteggere le persone più fragili (anziani, persone con patologie pre-­esistenti) in ambito familiare». Il report analizza i dati del periodo 7-­13 settembre 2020.

Rt nazionale a 0,92, sei regioni sopra l’1
A partire da giugno, legato alle riaperture, è stato registrato «un leggero ma costante incremento dell’indice di trasmissione nazionale (Rt) che ha superato la soglia di 1 intorno al 16 agosto 2020». Nel periodo 27 agosto al 9 settembre 2020 l'Rt calcolato sui casi sintomatici è pari a 0,92, al di sotto di 1 nel suo valore medio dopo due settimane. Cinque regioni e una provincia con Rt sopra 1: Calabria con 1,07, Friuli Venezia Giulia con 1,11, Liguria con 1,32, Trento con 1,59, la Puglia con 1,13 e la Sicilia con 1,08. Le regioni con l’Rt più basso sono: il Lazio (0,54), la Valle d'Aosta (0,61) e il Piemonte (0,69).

Il maggior numero di casi in Lombardia
La Lombardia è invece la Regione con il maggior numero di casi nel periodo monitorato (103621), seguita da Piemonte (33988), Emilia (3363), Veneto (24996), Lazio (13416), Toscana (12958), Liguria (11952). Le Regioni che hanno registrato il minor numero di casi sono il Molise (562), la Valle d'Aosta (1260) e la Calabria (1665).

Rezza: in aumento le ospedalizzazioni per Covid, focolai diffusi
«Il numero di casi di Covid 19 - ha sottolineato il capo del Dipartimento prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza - commentando i dati dell'ultimo Monitoraggio dell'Iss.aumenta per la settima settimana consentiva, l’Rt si pone di poco al di sopra di 1. Ci sono dei focolai diffusi nel Paese, l’età media sta aumentando ed è di circa 41 anni. Questo vuol dire che evidentemente c'è trasmissione intra-familiare, cioè il virus passa dai più giovani alle persone più anziano. Questo spiega un certo aumento lento ma graduale nelle ospedalizzazioni» .

Per la settima settimana aumentano i casi
Il report conferma un aumento nei nuovi casi segnalati in Italia per la settima settimana consecutiva. La maggior parte dei casi - esattamente l’81,9%, continua a essere contratta sul territorio nazionale, con diminuzione dei casi importati da stato estero (10,8% dei nuovi casi diagnosticati nella settimana di monitoraggio). Nel 7,3% dei casi l'informazione non è indicata. È in diminuzione da due settimane la percentuale casi importati da altra Regione o provincia autonoma (5,5% nella settimana corrente).

Maggiore trasmissione in famiglia
Il report segnala che da tre settimane tuttavia c’è una maggiore trasmissione in ambito domiciliare/familiare con circolazione del virus anche tra persone con età più avanzata.

Aumenta a 41 anni l’età mediana
Aumenta l’età mediana dei casi diagnosticati, che sale a 41 anni nella settimana di monitoraggio. Il 35% dei nuovi casi diagnosticati nella settimana di monitoraggio ha un’età superiore ai 50 anni.

Sono 2.397 i focolai, 698 nuovi, molti legati ad attività ricreative
Sono 2.397 focolai attivi, di cui 698 nuovi, entrambi in aumento per la settima settimana consecutiva (nella precedente settimana di monitoraggio erano stati segnalati 2.280 focolai attivi di cui 691 nuovi). «Questo - spuega il report - comporta un sempre maggiore impegno dei servizi territoriali nelle attività di ricerca dei contatti che sono riusciti finora a contenere la trasmissione locale del virus». Il report segnala che si osservano focolai associati ad attività ricreative (invariati rispetto alla scorsa settimana di monitoraggio) con un ulteriore aumento della trasmissione in ambito familiare/domestico (73,6% di tutti i focolai attivi nella settimana di monitoraggio per cui è indicato il contesto di probabile esposizione). Nella settimana di monitoraggio sono stati osservati nuovi casi di infezione in tutte le regioni e le province autonome.

Il virus circola in tutto il Paese
Il virus oggi circola in tutto il Paese. Dieci Regioni e province autonome hanno riportato un aumento nel numero di casi diagnosticati rispetto alla settimana precedente che non può essere attribuito unicamente ad un aumento di casi importati da stato estero e/o da altra Regione. In quasi tutte le Regioni/PPAA continua ad essere segnalato un numero elevato di nuovi casi e si osserva un trend sostanzialmente in aumento da diverse settimane. Focolai sono riportati nella quasi totalità delle province , ben 101 su 107 e tutte le Regioni/PA hanno riportato almeno un nuovo focolaio nella settimana di monitoraggio. «Questo deve invitare alla cautela in quanto denota che nel Paese la circolazione» del coronavirus «è sempre più rilevante».

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