STUDIO CONTINENTAL

Coronavirus, la pandemia aumenta l'uso dell'auto

L'Osservatorio Continental ha analizzato le richieste degli italiani in materia di mobilità

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(ANSA)

L'Osservatorio Continental ha analizzato le richieste degli italiani in materia di mobilità


3' di lettura

Il Coronavirus ha cambiato le abitudini degli italiani, anche in materia di mobilità. Come riportato dall'Osservatorio Mobilità e Sicurezza di Continental, la pandemia ha aumentato l'uso dell'auto. secondo le ricerche pubblicate un italiano su due oggi si sposta in auto per paura del contagio (+22,5% rispetto al 2019) e di questi il 65% è over 65 e il 70% continuerà a farlo anche quando si raggiungeranno zero contagi e arriverà il vaccino. Secondo l'indagine condotta da Continental, la mobilita richiesta per il post-Covid è sostenibile e rispettosa dell'ambiente, con il 78,7% che vorrebbe autoveicoli sicuri ed ecologicamente puliti, mentre solo il 15,4% punta su monopattini elettrici, mono-ruota o biciclette. Nonostante la crisi economica, il 64,5% dei cittadini si dichiara interessato a cambiare la propria auto in presenza di incentivi.

L'automobile privata vista come mezzo più sicuro
Con alle spalle oltre 140 anni di storia, Continental da sempre punta sulla sicurezza in strada e sull'innovazione tecnologica. La seconda edizione dell'Osservatorio Mobilità e Sicurezza di Continental è stata realizzata in collaborazione con l'istituto di ricerca Euromedia Research diretto da Alessandra Ghisleri, il cui compito è stato quello di fotografare il vissuto, le percezioni, le aspettative degli utenti della strada e le loro ricadute sulla mobilità in generale, e con Ernst & Young che ha invece indagato sulle reazioni e le strategie dell'industria automotive. ''La pandemia ha rappresentato un momento di rottura di alcuni trend consolidati e abbiamo voluto, ben conoscendo le tendenze dell'automotive, leggere in profondità la nuova percezione del consumatore sulla sicurezza, che assume significati più estesi sui quali sono opportune riflessioni e reazioni - ha detto Alessandro De Martino, amministratore delegato di Continental Italia - Emerge un ritorno di interesse per l'automobile privata come mezzo di trasporto che garantisce sicurezza in tutte le sue accezioni, compresa quella sanitaria oggi divenuta di drammatica attualità. È però meno scontata l'indicazione forte che questa preferenza andrà oltre la fine della pandemia, perché le nuove paure si sono sedimentate in profondità''. De Martino ha sottolineato come si stia creando quindi ''un nuovo spazio per l'automobile, che deve presentarsi all'appuntamento con soluzioni ecologiche, sicure e sostenibili. Devono essere chiariti meglio al consumatore gli aspetti tecnologici, indubbiamente complessi, senza darne per scontati i vantaggi. Gli amministratori pubblici dovranno tenere conto di queste esigenze dei cittadini e gestire la questione mobilità, specie nelle città, con iniziative straordinarie e agili. Gli incentivi sono una grande opportunità: sono percepiti come indispensabili per svecchiare il parco circolante e ottenere al contempo una mobilità sicura e sostenibile dal punto di vista ambientale. Le nuove auto hanno limiti molto elevati da rispettare in termini di emissioni e grazie alla tecnologia sono molto più sicure. Siamo molto soddisfatti che la consapevolezza del consumatore sul tema sicurezza coinvolga in modo sempre più evidente anche gli pneumatici, peraltro con una stagione invernale che sta iniziando ora''.

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Sicurezza alla guida
In base alle interviste realizzate su un ampio campione nel periodo successivo al lockdown, è il 75% dei cittadini a sentirsi meno sicuro delle proprie capacità e di sé stesso mentre è alla guida, cioè un -12% rispetto all'anno precedente. Tra i meno tranquilli troviamo gli over 65, gli stessi che in emergenza Covid-19 hanno ripreso a guidare le loro autovetture al fine di evitare i mezzi pubblici o in sharing. Secondo i cittadini l'elemento più importante per garantire sicurezza stradale, come lo scorso anno, viene ricondotto alla figura del guidatore (48,8%). Seguono poi i freni (10,2%), i sensori e i sistemi di guida assistita (8,8%, menzionati in particolare dai motociclisti), le cinture di sicurezza (8,1%, menzionate soprattutto dagli autisti di professione) e i pneumatici (6,7%).

Trasformazione delle città
Secondo l'Osservatorio Mobilità e Sicurezza di Continental la pandemia potrebbe anche accelerare una trasformazione delle nostre città. il 42,3% degli intervistati (principalmente tra i cittadini che risiedono nei grandi centri urbani, in particolare Roma, Milano e Napoli) ritiene che il proprio comune sia pronto per accogliere cambiamenti di tipo sociale e strutturale per mantenere le città decongestionate dal traffico e più vivibili. Il 78,7% dei cittadini italiani - soprattutto tra gli over 65 e tra coloro che abitano in provincia - chiede una sostenibilità vera che rispetti l'ambiente, i cui protagonisti siano autoveicoli sicuri ed ecologicamente puliti. L'auto pulita vince quindi su monopattini, monoruota o bici, richiesti solo dal 15.4% degli intervistati. Consultati sulle misure utili per mantenere le città decongestionate dal traffico e più vivibili da un punto di vista di qualità dell'aria, il 47% degli intervistati suggerisce un potenziamento dello smartworking e dei servizi di prossimità, il 42,6% suggerisce un sostegno del trasporto pubblico e il 30,4% consiglia di puntare sull'elettrificazione dei veicoli, infine il 29,7% punta sulla pianificazione degli orari di ingresso al lavoro, a scuola.

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