gli effetti sul lusso

Coronavirus, Prada rimanda la sfilata di Tokyo, Chanel cancella lo show in Cina

Entrambi gli show avrebbero dovuto svolgersi a maggio. Intanto a Milano la fashion week si apre proprio con uno stilista cinese

di Marta Casadei

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AFP

Entrambi gli show avrebbero dovuto svolgersi a maggio. Intanto a Milano la fashion week si apre proprio con uno stilista cinese


2' di lettura

Mentre a Milano la settimana della moda si apre con una mano tesa alla Cina (e agli oltre mille big buyer che non sono arrivati in città per la fashion week), le aziende della moda e del lusso cominciano mettere a fuoco quanto sarà lunga l’onda del Coronavirus.

Prada, niente show in Giappone (per ora)

Ad oggi, il virus avrà un impatto sul calendario della moda internazionale fino alla fine di maggio, e non solo in Cina: Prada, che il 21 maggio aveva in programma la sfilata della collezione Resort a Tokyo, ha infatti annunciato di aver rimandato lo show. Senza, per ora, fornire una nuova data. «Questa decisione è stata presa in via precauzionale - si legge in una nota stampa - nonché come atto di responsabilità e di rispetto nei confronti di tutte le persone che lavorano o intendono partecipare alla nostra sfilata Resort 2021. Prada esprime la propria sincera vicinanza e solidarietà verso tutte le persone e i territori coinvolti in tale situazione».

Chanel annulla lo show a Pechino
Una decisione simile è stata presa da Chanel: la maison francese, che sempre a maggio avrebbe dovuto replicare a Beijing il suo show “Métiers d’art”, dedicato all’alta artigianalità, ha deciso di rinviarlo a data da destinarsi «in un momento successivo e più appropriato», «nell’interesse della salute del proprio team e dei propri clienti».

Occhi puntate sulle fiere

Il momento, dunque, continua a essere critico. E sotto molteplici aspetti. Le fiere che si sono aperte a Milano nel weekend (Micam e Mipel) hanno già annunciato perdite in partenza (nel caso di Micam, circa 3mila visitatori in meno), mentre il Salone del Mobile di Milano (che coinvolge, tra gli altri, numerosi marchi del settore lusso e moda) potrebbe dover fare a meno dei circa 35mila cinesi che ogni anno vengono a Milano per partecipare alla manifestazione.

La fashion week si apre con uno stilista cinese
Intanto proprio questa sera ad aprire il calendario ufficiale della fashion week milanese sarà un designer cinese, Han Wen. Subito dopo lo show sarà inaugurata ufficialmente l’iniziativa “China, we are with you”, già presentata dal presidente della Camera della Moda Carlo Capasa.

Nessun cambiamento per le altre sfilate Resort e Cruise
Giappone e Cina sono stati per anni mete delle maison per le loro sfilate-evento: un po’ per le location spettacolari (Fendi nell’ottobre 2007 aveva sfilato sulla Grande Muraglia, Louis Vuitton, nel 2017, nella foresta di Kyoto) un po’ per le clientele abbienti e interessate ai marchi del lusso. Quest’anno, invece, avendo programmato gli show ben prima dell’inizio dell’epidemia, le aziende avevano già optato per location diverse: Max Mara sfilerà a San Pietroburgo, Gucci a San Francisco, Chanel a Capri, Hermès a Londra. E, ad oggi, date e luoghi delle sfilate non hanno subito cambiamenti.


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