Asia e Oceania

Coronavirus: Londra, Parigi e Berlino invitano i cittadini a lasciare la Cina. Più gravi le condizioni della coppia ricoverata a Roma

Punti chiave:
• Per l'Oms non siamo ancora alla pandemia.
Il premier Conte: la cautela è già alta, non servono altre misure.
• Attivati termoscanner negli aeroporti italiani. Al 3 febbraio registrati in Cina 425 decessi e 20.438 contagiati.
• Il direttore dell’Oms accusa: i Paesi ricchi non condividono abbastanza le informazioni. Ecco la cronaca di giornata



  • A Prato alunni cinesi tenuti a casa dai genitori

    Negli ultimi giorni «numerosi alunni cinesi non sono stati mandati a scuola dalle proprie famiglie per la prudenza dei genitori, dato che nella gran parte dei casi erano tornati da pochi giorni dalle vacanze della 'Festa di Primavera' trascorse in Cina». È quanto riferito da alcuni presidi che hanno partecipato nel pomeriggio del 4 febbraio alla riunione, durata circa due ore, convocata dal Comune e presente la Asl per un confronto sulla circolare diramata sabato 1 febbraio dal ministero della Salute per le scuole.

  • Caso sospetto a Livorno, è in isolamento

    Un livornese di circa 60 anni è ricoverato all'ospedale di Livorno nel reparto di malattie infettive come caso sospetto di coronavirus. Lo rende noto l'Asl Toscana Nord Ovest. L'uomo, spiega una nota, tornato domenica scorsa da Shangai per un viaggio di lavoro, ha accusato uno stato di malessere generale ed ha chiamato il 118. È stato così prontamente attivato il protocollo di isolamento previsto a livello nazionale. Il paziente è stato portato direttamente nel reparto, senza passare dal pronto soccorso. Il prelievo è stato inviato, come indicato dalla Regione Toscana, al laboratorio di virologia della Azienda ospedaliera universitaria di Siena. Il responso arriverà nella mattinata del 5 febbraio. L'uomo si trova comunque in buone condizioni seppur in stato di isolamento preventivo.

  • Legge regionale Veneto: niente più obbligo di certificato di riammissione per i ragazzi che tornano a scuola

    Una modifica di una legge regionale del Veneto, pubblicata sul sito della Regione, dal 20 gennaio ha eliminato l’obbligo, da parte dei ragazzi che tornano a scuola dopo una malattia di più di 5 giorni, di presentare il certificato di riammissione: Si legge infatti testualmente:

    2. Dopo il comma 2 dell'articolo 3 della legge regionale 19 marzo 2013, n. 2 è aggiunto il seguente:
    “2 bis. Nel territorio della Regione del Veneto è abolito l'obbligo di presentazione del certificato di riammissione a scuola oltre i cinque giorni di assenza per malattia.”. (f.s.)

  • Procedure per 20 navi al giorno al porto di Livorno

    Prenderà il via a partire dal 5 febbraio la nuova procedura sanitaria per il controllo del rischio coronavirus applicata al porto di Livorno. La circolare del ministero della Salute prevede l'estensione dello strumento della ”Libera pratica sanitaria” a tutte le navi in ingresso nei porti, finora prevista solo per le navi extracomunitarie. La Capitaneria di porto di Livorno stima che le navi interessate dalla nuova circolare saranno circa 20 al giorno.

  • Assessore al welfare Lombardia: finora 70 test, tutti negativi

    «Il sistema di Regione Lombardia è solido, reattivo ed efficiente. Fino ad oggi abbiamo valutato 70 casi (persone che richiamavano sintomi particolari e che provenivano da quelle aree), presi in carico e messi in isolamento attraverso percorsi di fast track, quindi sottoposti a test scientifici che hanno dato tutti esito negativo». Lo rende noto l'assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera, sottolineando che «il sistema sanitario lombardo sta attuando le linee guida emanate dal Ministero con grande puntualità ed efficienza e continuerà a farlo qualunque implementazione verrà richiesta».

  • Esperti: «in Italia non c'è emergenza sanitaria»

    Per quanto riguarda il Coronavirus, l'Oms (Organizzazione mondiale della sanità) ha dichiarato un'emergenza sanitaria ma «non ha raccomandato limitazioni di traffico commerciale tra i Paesi». Se qualcuno dovesse imporre dei limiti, dovrebbe fornire spiegazioni alla stessa Oms. Questo quanto sottolineato da esperti, tra i quali Giovanni Maga del Cnr e Filippo Fasulo, di Fondazione Italia Cina durante un convegno all'Ispi di Milano sul tema “Emergenza coronavirus, la risposta cinese e la reazione internazionale”. Durante l'incontro è stato spiegato che «tecnicamente l'epidemia è solamente in Cina» e che il Coronavirus è «più infettivo ma meno letale della Mers e della Sars». In Italia , è stato spiegato «non esiste un'emergenza sanitaria con i soli due casi accertati», mentre «grandi allarmismi sono stati fatti dalla stampa e dai diversi provvedimenti dei governi: uno si è comportato in un modo, l'altro nell'altro».

  • Negli aeroporti italiani oltre 400 medici volontari

    Saranno oltre 400 i medici e gli operatori sanitari volontari impegnati negli aeroporti per la rilevazione della temperatura ai passeggeri in arrivo in Italia con i voli internazionali. È quando scrive il Dipartimento della Protezione Civile in un tweet sottolineando che nella riunione del Comitato operativo si sta lavorando «a formazione e impiego dei team per rispondere in modo efficace al rischio sanitario».

  • Conte: la cautela è già alta, non servono altre misure

    «Al momento le misure di cautela e di precauzione adottate dall'Italia» sul coronavirus «rimangono assolutamente elevate e non c'è motivo di adottare ulteriori misure. Ovviamente stiamo garantendo a tutti i cittadini italiani» che si trovano nella zona dell'Hubei «di rientrare. Alcuni lo hanno già fatto». Così il premier Giuseppe Conte, oggi a Bruxelles.

  • Ema attiva piano gestione emergenze sanitarie

    Per contribuire alla risposta globale contro il coronavirus, l'Agenzia Europea dei medicinali (Ema) «ha attivato il suo piano per la gestione delle minacce sanitarie emergenti» e sta prendendo misure concrete per accelerare lo sviluppo e la disponibilità di medicinali per il trattamento e la prevenzione del virus 2019-nCoV. Ad annunciarlo il direttore esecutivo Guido Rasi.

  • L’Oms accusa: i Paesi ricchi non condividono le notizie

    I Paesi ricchi non condividono abbastanza le informazioni sul Coronavirus. È l'accusa del direttore dell'Oms. «Dei 176 casi segnalati al di fuori della Cina finora - spiega - l'Oms ha ricevuto moduli completi per solo il 38% dei casi. Alcuni Paesi ad alto reddito sono molto indietro nel condividere questi dati vitali con l'Oms», ha detto Tedros Adhanom Ghebreyesus, Direttore generale dell'Organizzazione mondiale della sanità, in un briefing tecnico sul virus al consiglio di amministrazione delle Nazioni Unite.

  • Supermarket Aumai: «nessun rischio per i clienti»

    «Si informa la gentile clientela che Aumai ha preso tutte le precauzioni possibili, verificando che il personale non abbia fatto viaggi intercontinentali nell'ultimo trimestre, pertanto non espone la clientela ad alcun rischio di contagio». È il messaggio che viene diffuso via interfono in tutti e 46 i punti vendita in Italia della catena cinese Aumai per tranquillizzare i clienti sul pericolo coronavirus. La stessa comunicazione è riportata in homepage sul sito dell’azienda.

  • Consulto Opec+ e Cina sull’impatto del coronavirus sul mercato del greggio

    Consulto d'urgenza tra l'Opec+ e la Cina per valutare l'impatto del coronavirus sulla domanda di petrolio e le possibili contromisure. A Vienna si sono incontrati a porte chiuse i rappresentanti del Cartello, nella sua versione allargata che include tra gli altri anche la Russia, e l'ambasciatore della Cina presso le organizzazioni internazionali Wang Qun. Nella relazione interna dell'Opec+ - riferisce Bloomberg - viene previsto un calo della crescita della domanda globale di circa 400.000 barili al giorno nello scenario peggiore. Wang ha invitato a non dare per scontata una reazione eccessiva sul mercato e, stando alle indiscrezioni, avrebbe spiegato ai delegati Opec+ che l'impatto per ora è stato limitato e localizzato.

  • Test negativi per due turiste cinesi ricoverate a Napoli

    Negative al coronavirus. È questo l'esito dei test effettuati all'ospedale Cotugno di Napoli sulle due turiste cinesi ricoverate perchè sospettate di aver contratto il virus. Restano sotto osservazione altri due casi, provenienti dall'ospedale di Sarno, in provincia di Salerno.

  • A Fiumicino attivati termoscanner anche per i voli nazionali

    All'aeroporto di Fiumicino termoscanner anche per gli arrivi dei voli nazionali. In tutto sono stati installati 11 apparecchi di nuova generazione per rilevare la temperatura corporea: in particolare cinque termoscanner si trovano agli arrivi internazionali (T3), 3 agli arrivi europei (area Schengen), 3 agli arrivi nazionali.

  • Attivati controlli sui passeggeri di tutti i voli internazionali

    I controlli con i termoscanner sono stati estesi a tutti i voli, compresi quelli europei ma esclusi quelli nazionali, in arrivo negli aeroporti italiani. Ogni scalo installerà gli scanner nelle aree più idonee anche se nella maggior parte dei casi saranno messi alle uscite o nell'area controllo passaporti. Negli aeroporti senza la strumentazione, ha fatto sapere il commissario straordinario all'emergenza coronavirus Borrelli, i controlli saranno effettuati da volontari medici e paramedici della Cri e di altre associazioni di Protezione civile con i termometri a pistola.

  • Dopo Francia e Uk, anche Germania chiede ai connazionali di lasciare la Cina

    Dopo Francia e Regno Unito, anche la Germania suggerisce connazionali di lasciare la Cina e anticipare il rientro in patria non solo per il rischio di contagio da coronavirus ma anche per le «crescenti restrizioni» nella normale mobilità, dai viaggi in treno ai voli, che potrebbero rendere poi impossibile partire. Il ministero degli Esteri di Berlino sottolinea tra l'altro che «le enormi richieste» nei confronti del sistema sanitario cinese «possono portare a restrizioni nell'assistenza medica». Il rischio per i viaggiatori tedeschi, aggiunge il ministero, nella provincia di Wuhan e Hubei è valutato come «elevato».

  • Commissione sanitaria cinese: il tasso di mortalità dovrebbe calare

    La Cina ha fiducia che il tasso di mortalità del coronavirus possa calare grazie alla misure finora adottate: lo ha detto Jiao Yahui, vice direttore degli Affari medici dell'amministrazione ospedaliera della Commissione sanitaria nazionale (Nhc), nel corso di un briefing tenuto oggi. «Sono fiducioso che non ci vorrà molto tempo prima che gli effetti dei nostri sforzi possano diventare chiari e il tasso di mortalità di Wuhan possa gradualmente calare», ha chiarito Jiao, spiegando che fuori dall'Hubei il tasso è dello 0,16 per cento.

    Jiao ha spiegato che il 74% dei decessi legati al coronavirus, pari a 313, sono avvenuti nella città di Wuhan, il focolaio nell'epidemia, dove il tasso di mortalità è del 4,9%. La causa, in particolare, è da attribuire alla carenza ospedaliera nei primi giorni del contagio. In quel momento, ha aggiunto la funzionaria, c'erano solo tre nosocomi designati con 110 posti letto per malati in condizioni critiche. Di conseguenza, tutti gli altri contagiati furono sistemati in più di 20 ospedali.

    Adesso, invece, la città può contare su personale più professionale e di caratura nazionale nella gestione della sanità. Ad esempio, dal punto di vista manageriale, c'è il miglioramento della rotazione dello staff medico per prevenire l'affaticamento. Sul totale dei decessi, due terzi sono uomini e un terzo donne, mentre più dell'80% ha più di 60 anni e più del 75% aveva già una malattia rilevante. Il tasso di mortalità è allo 0,16% fuori dall'Hubei: secondo i parametri sanitari internazionali, un livello sotto l'1% è destinato a portare l'epidemia alla naturale estinzione.

  • Ralph Lauren chiude metà dei suoi negozi in Cina

    Il colosso della moda Ralph Lauren Corp ha deciso la chiusura di circa la metà dei suoi 110 negozi in Cina a causa dell'epidemia di coronavirus, che finora ha ucciso oltre 420 persone. L'amministratore delegato Patrice Louvet ha spiegato che la società sta ancora valutando qualsiasi potenziale impatto finanziario dall'epidemia. Circa il 4% del fatturato di Ralph Lauren arriva dalle attività in Cina.

  • Ministero Istruzione chiede informazioni alle scuole su studenti in Cina o rientrati da poco

    Il ministero dell'Istruzionesta richiedendo ai presidi di tutte le scuole di ogni ordine e grado informazioni sul numero di studenti e docenti attualmente in Cina o che siano rientrati dal paese in Italia negli ultimi 15 giorni. In particolare la rilevazione mira ad accertare il numero degli studenti e dei docenti impegnati in attività di studio e formazione di cui si prevede il rientro nelle prossime settimane e il numero di studenti o di personale scolastico che sia rientrato negli ultimi 15 giorni dalla Cina.

  • L'anticorruzione cinese rimuove vertici della Croce Rossa locale

    La Commissione per l'ispezione disciplinare dell'Hubei, l'anticorruzione provinciale del Partito comunista cinese, ha rimosso Zhang Qin dalla posizione di numero due della Croce Rossa locale. In una nota pubblicata online Chen Bo, membro del Partito della Croce Rossa, e Gao Qin, vice presidente e segretario del Partito della locale Croce Rossa, hanno ricevuto moniti e penalità minori. L'organizzazione è finita nella bufera in Cina per i dettagliati report sui ritardi e la cattiva gestione delle numerose donazioni ricevute da quando è scattata l'emergenza coronavirus.

  • Anche il Governo di Parigi invita i francesi a lasciare la Cina

    In considerazione dell'evolversi dell'epidemia di coronavirus e «a titolo precauzionale», la Francia raccomanda ai suoi connazionali, «in particolare alle famiglie, che non hanno ragioni fondamentali di restare in Cina, di allontanarsi momentaneamente dal Paese». Lo si legge nei "Consigli ai viaggiatori" del sito del ministero degli Esteri francese.

  • 17enne a Wuhan, Regione FVG: non può ancora tornare

    «Il ragazzo aveva una sorta di influenza, non il coronavirus, ma adesso sta bene, tuttavia non può ancora rientrare, ci vorrà tempo», e questo dipenderà dalle autorità cinesi. Lo ha detto l'assessore alla Salute e vicegovernatore della Regione Friuli Venezia Giulia Riccardo Riccardi, precisando che al momento «è la Farnesina a essere in contatto con lui e con la famiglia. È ancora presto per capire quali siano i tempi per il rientro. Io mi sono raccomandato», ha aggiunto.

  • Medici italiani, ipotesi produzione in laboratorio è fake

    Che il coronavirus sia stato prodotto in laboratorio ai fini di una guerra biologica, come alcune voci stanno diffondendo su web e social media, è un'ipotesi che non è supportata da «nessun indizio». A mettere in guardia un articolo pubblicato sulla rubrica “Dottore, ma è vero che?”, a cura degli esperti della Federazione nazionale dei medici (Fnomceo), che a partire dal 4 febbraio scende in campo per diffondere contenuti scientifici affidabili in merito al virus di Wuhan. «Non abbiamo... nessuna prova, e nemmeno un indizio, che il nuovo virus sia stato prodotto in laboratorio», scrive la Federazione. Come spiegato anche su Nature, «dalle caratteristiche del virus si può invece dedurre che ha acquisito la capacità di passare agli esseri umani a partire da un coronavirus che infetta i pipistrelli».

  • Il governo inglese chiede ai suoi cittadini di lasciare la Cina

    Il ministero degli Esteri ha invitato migliaia di cittadini britannici in Cina ad andarsene ora per evitare di contrarre il coronavirus. Dominic Raab, il Segretario di Stato per gli affari esteri, ha consigliato a tutti i britannici di lasciare la Cina continentale per «ridurre al minimo il rischio di esposizione al virus». Raab ha affermato che la diffusione del virus è stata così imprevedibile che i 30.000 cittadini britannici che attualmente sono presenti in Cina dovrebbero andarsene.

  • Liguria, Lega chiede più controlli scuole

    La Lega ha presentato un ordine del giorno nel Consiglio regionale della Liguria chiedendo al Governo un'intensificazione dei controlli sanitari su studenti e docenti che nelle ultime due settimane hanno soggiornato in Cina. Il testo impegna il governatore Giovanni Toti e la sua Giunta ad «attivarsi presso il Governo, i ministeri di Salute e Istruzione e in tutte le sedi opportune affinché venga emanata una nuova circolare che precisi le modalità di gestione di studenti e docenti di ritorno dalle aree affette della Cina». Il voto sul documento è stato rimandato alla prossima seduta.

  • Mosca manda un secondo aereo per evacuare russi

    Il ministero della Difesa russo ha inviato un secondo aereo a Wuhan per evacuare i cittadini russi che si trovano nella zona della Cina più colpita dal coronavirus: lo riporta l'agenzia Interfax citando un comunicato del dicastero.

  • Autorità cinesi aumentano ospedali dedicati al contagio

    Le autorità sanitarie cinesi hanno rapidamente aumentato il numero di ospedali dedicati ai nuovi pazienti affetti da polmonite causata dal coronavirus 2019-nCoV e approfondito gli sforzi per migliorare i tassi di sopravvivenza dei contagiati. Lo ha sottolineato oggi in conferenza stampa Jiao Yahui, funzionario della Commissione Sanitaria Nazionale cinese. Secondo Jiao, sono stati istituiti altri tre nuovi ospedali per gestire i casi più gravi e accogliere 1.000 pazienti a Wuhan, l'epicentro dell'epidemia, portando a sei il numero di strutture sanitarie dedicate presenti in città. Inoltre, ha aggiunto il funzionario cinese, la Commissione Sanitaria Nazionale ha disposto l'impiego di oltre 3.000 addetti sanitari, provenienti da tutto il Paese, per curare i casi più gravi a Wuhan. Secondo Jiao, varie squadre di emergenza, guidate dai direttori di 16 rinomati ospedali di tutta la Cina, sono pronte per essere inviate nella provincia dello Hubei.

  • Comune di Milano: no a misure specifiche nelle scuole

    Le scuole comunali di Milano «continuano ad attenersi alle indicazioni del Ministero della Salute che, per quello che riguarda la gestione dell'attività scolastica, non prevede in questo momento misure specifiche se non quelle utili a prevenire e limitare le infezioni e le influenze tipiche di questa stagione. Il ministero sta già mettendo in atto le procedure necessarie per limitare il rischio di contagio». È quanto riferisce l'assessorato all'Educazione e Istruzione del Comune di Milano in merito alla possibilità di attuare la misura della quarantena sugli studenti che rientrano dalla Cina, come hanno chiesto al ministero della Sanità i governatori di 4 Regioni del Nord Italia.

  • Calcio, rinviate le partite di Champions Asia club Cina

    La Confederazione calcistica dell'Asia ha deciso di rinviare ad aprile e maggio le partite della Champions in cui sono impegnati i club cinesi, ovvero Evergrande Guangzhou, Guoan Pechino, Shangai Shenhua e Shangai SIPG. Queste squadre non possono giocare in casa a causa del coronavirus, e i loro match erano stati ricollocati in calendario in questo mese e a marzo. Avrebbero dovuto svolgersi a Perth e Sydney, ma la chiusura delle frontiere in Australia determinata a causa di questa situazione ha reso necessario un ulteriore spostamento delle date.

  • Contagiati Huanggang in unico ospedale

    Un totale di 447 casi confermati di pazienti contagiati dal nuovo coronavirus 2019-nCoV sono stati trasferiti in un ospedale apposito della città di Huanggang, nella provincia del Hubei, in Cina centrale. Lo ha reso noto il locale quartier generale per il controllo e il contenimento dell'epidemia. Secondo le autorità locali, l'ultimo paziente trasferito dall'ospedale per la cura delle malattie infettive della città è arrivato ieri al centro regionale di terapia di Dabieshan, completando il trasferimento di tutti i casi confermati nel centro di Huanggang. Altri 40 casi sospetti sono stati trasferiti nella stessa struttura.

  • Dentro il laboratorio di virologia a Wuhan dove si studia il coronavirus

    Sul coronavirus non sono mancate le teorie complottiste che ipotizzano che il virus sarebbe scappato da un laboratorio “segreto” di Wuhan. È il Wuhan National Biosafety Laboratory, dell'Istituto di Virologia della Chinese Academy of Science. Il laboratorio è una struttura di biosicurezza di livello 4, le uniche autorizzate a trattate agenti patogeni come l'ebola.

    Su 24+ il reportage di Plinio Innocenzi (Laboratory of Materials Science and Nanotechnology Department of Chemistry and Pharmacy, dell'Università di Sassari) che ha visitato personalmente questo laboratorio nel 2015, subito dopo il suo completamento, quando era in servizio come addetto scientifico presso l'Ambasciata d'Italia a Pechino.

  • Oms: quella del coronavirus non è ancora una pandemia

    Secondo lOrganizzazione mondiale della sanità (Oms) l'epidemia di polmonite virale da coronavirus determinatasi in Cina «non costituisce ancora una pandemia». «Attualmente, non siamo ancora in una situazione di pandemia», termine che si riferisce ad una situazione di propagazione mondiale di una malattia, ha dichiarato alla stampa Sylvie Briand, direttrice del dipartimento Preparazione mondiale ai rischi infettivi dell'Oms

  • Si aggravano le condizioni della coppia cinese ricoverata allo Spallanzani

    «I due cittadini cinesi ricoverati presso l'Istituto nazionale per le malattie infettive Lazzaro Spallanzani, nelle ultime ore hanno avuto un aggravamento delle condizioni cliniche a causa di una insufficienza respiratoria, come segnalato nei casi fino ad ora riportati in letteratura. Pertanto è stato necessario un supporto respiratorio in terapia intensiva». Lo comunica in un bollettino medico della Direzione sanitaria dell'ospedale Spallanzani di Roma. «I pazienti sono monitorati in maniera continuativa e sono sottoposti a tutte le cure, anche farmacologiche del caso, compresi farmaci antivirali sperimentali.

    Il Bollettino dello Spallanzani sull'aggravamento della coppia cinese

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    Le attuali condizioni cliniche sono quindi compromesse ma stazionarie, per cui i medici che li hanno in cura si riservano la prognosi», precisa il bollettino. Ad oggi i pazienti dimessi dallo Spallanzani dopo il risultato negativo del test per la ricerca del nuovo coronavirus nono 26. Presso l'Istituto sono ricoverati in questo momento 11 pazienti sintomatici provenienti da zone della Cina interessate dall'epidemia.

  • Amnesty International: in Italia vergognosa ondata di sinofobia

    «Flussi incontrollati di affermazioni scientificamente infondate o del tutto false, dichiarazioni irresponsabili di esponenti politici, provvedimenti incomprensibili di Enti locali e un'informazione ossessivamente concentrata sul coronavirus hanno dato luogo a una vergognosa ondata di sinofobia nel nostro paese». Lo afferma Gianni Rufini, Direttore generale di Amnesty International Italia, commentando le discriminazioni, gli insulti e gli atti di violenza sempre più frequenti nei confronti della comunità cinese.

  • Coronavirus, tasso di mortalità sceso al 2,1% in Cina

    Il tasso di mortalità dell'infezione da coronavirus 2019-nCoV è sceso al 2,1% nella Cina continentale. Lo ha reso noto in conferenza stampa Jiao Yahui, funzionario della Commissione sanitaria nazionale cinese. Il tasso di letalità dell'infezione, ha aggiunto Jiao, è rimasto stabile dopo un iniziale 2,3% rilevato all'inizio dell'epidemia. Questo dato, ha osservato il funzionario cinese, viene calcolato dividendo il numero di decessi per gli individui con diagnosi di contagio della malattia. Secondo la Commissione sanitaria nazionale cinese, al 3 febbraio 2020 il numero di casi confermati del nuovo coronavirus aveva raggiunto i 20.438 in Cina continentale, dove erano stati registrati 425 decessi a causa dell'epidemia.

  • Associazione presidi: le scuole non possono escludere alunni

    «Senza indicazioni del ministero della Salute, non si può tenere fuori dalle classi nessuno. Non lo possono fare le Regioni e non lo possono fare i singoli presidi, la cui sfera di autonomia non arriva fino a questo. Inoltre ritengo che anche per lo stesso ministero sarebbe complicato, se non impossibile, reperire l'elenco di tutti gli studenti che sono andati ultimamente in Cina». Lo precisa Mario Ruscon, membro del Consiglio nazionale dell'Associazione nazionale presidi e presidente della stessa associazione di Roma.

  • Conte: su coronavirus i Governatori si fidino delle autorità

    «Invito i governatori del Nord a fidarsi di chi ha specifiche competenze» per tutelare i cittadini dal contagio da coronavirus. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte da Londra, rispondendo a una domanda sulla richiesta di quattro governatori della Lega del Nord Italia di impedire l'accesso a scuola per i bambini che tornano dalla Cina. «Nessuno pensi di approfittare» del coronavirus «per manifestazioni discriminatorie o addirittura di violenza», ha aggiunto Conte, sottolineando che in Italia «non ci sono i presupposti per allarme o panico» : «Chi ha ruoli politici, ha anche il dovere, la responsabilità di dare messaggi di tranquillità e serenità». «La situazione è sotto controllo», ha concluso il premier, secondo cui non ci sono le condizioni per una sospensione del trattato di Schengen che regola la libera circolazione dei cittadini europei nella Ue.

  • Cna: causa virus perdite del 30% per alberghi romani

    «Le disdette delle prenotazioni dei turisti cinesi, a cui si sommano anche quelle dei viaggiatori provenienti da Paesi del Sud est asiatico e dai paesi adiacenti alla Cina, porteranno perdite significative per il settore ricettivo romano, stimate intorno al 30% del fatturato». Lo dichiara Marco Misischia, presidente di Cna Turismo Roma. Per la Cna sono «tempi difficili per gli albergatori romani che oltre ad avere a che fare con un periodo non felicissimo, si trovano a fare i conti con una nuova emergenza, dettata dalla diffusione del coronavirus».

  • Accordo ministero Salute-Twitter contro fake news sul coronavirus

    Accordo tra ministero della Salute e Twitter contro le fake news che stanno proliferando in questi giorni di emergenza coronavirus. Da oggi infatti Twitter ha introdotto un messaggio che rimanda alla pagina Internet del ministero dedicata all'epidemia, messaggio che verrà attivato automaticamente con la ricerca di termini legati al coronavirus. Il ministero sta dialogando anche con Google che ha adottato, a livello globale, una iniziativa analoga con l'Organizzazione mondiale della Sanità.

  • Azzolina (Istruzione): nessuna emergenza, a scuola si va

    «C'è una circolare del ministero della Salute che spiega tutti i casi punto per punto. Io mi sento di tranquillizzare gli studenti e le famiglie: la scuola resta un luogo di inclusione per cui se non ci sono situazioni come quelle che qualcuno ha descritto a scuola si va». Così la ministra all'Istruzione Lucia Azzolina riferendosi alla richiesta avanzata da quattro Regioni del Nord Italia di applicare l'isolamento per gli studenti di ritorno dalla Cina. «Non abbiamo un'emergenza per le scuole», ha concluso a margine di un incontro a Torino.

  • Affetto da virus cittadino belga rimpatriato da Wuhan

    Tra i nove cittadini belgi rimpatriati domenica 2 febbraio da Wuhan, una persona risulta infettata dal coronavirus. Lo riferisce la stampa locale. Il paziente è in cura all'Ospedale universitario Saint-Pierre di Bruxelles.

  • Salvini: su coronavirus ovvia cautela da governatori della Lega

    «Quando c'è di mezzo la salute dei cittadini, possono avere 10 anni o 80 anni sono cautela ovvie». Così Matteo Salvini a proposito della lettera dei governatori leghisti inviata al ministero della Salute con la richiesta che i bambini in rientro dalla Cina non tornino in classe per due settimane a scopo precauzionale vista l'emergenza coronavirus in corso.

  • Milano Fashion Week: sfilate via web per buyer cinesi

    Sono un migliaio almeno i compratori, giornalisti e addetti del settore moda cinesi che non potranno essere presenti alla settimana della moda di Milano. Per loro la Camera della Moda ha lanciato "China we are with you", una campagna per permettere loro attraverso la tecnologia di assistere a tutte le sfilate, di vedere interviste, backstage e anche interagire. «Siamo i primi a farlo - spiega il presidente della Camera della Moda Carlo Capasa - ma è una iniziativa aperta ad altre settimane della moda e ad altre manifestazioni».

  • Rafforzati i controlli medici in porti e aeroporti italiani

    Saranno rafforzati sensibilmente i controlli e il personale medico e sanitario in tutti gli aeroporti e porti italiani. A Roma Fiumicino si stanno attivando in queste ore corridoi sanitari e scanner termici su tutti gli arrivi. La decisione è stata presa stamani nel corso della riunione della task-force coronavirus 2019-nCoV del ministero della Salute alla presenza del ministro Roberto Speranza insieme con la Protezione civile.

  • Capasa (Camera Moda): per settore fashion prevediamo -1,5% nel I° trimestre 2020

    «Prevediamo per la prima volta un primo trimestre negativo al -1,5 per cento. Il settore subisce il rallentamento fortissimo della Cina»: lo spiega il presidente della Camera della Moda Carlo Capasa a margine della presentazione della Fashion Week milanese. L'effetto del coronavirus sul sistema moda italiano porterà a un 1,5-1,8% in meno.

  • Swatch Group annulla il salone dell'orologeria a Zurigo

    A fronte dell'emergenza coronavirus, il gruppo svizzero Swatch ha deciso di annullare il salone dell'orologeria a Zurigo, dove diversi dei suoi marchi di lusso dovevano presentare le loro nuove collezioni a marzo. «In considerazione dell'incertezza legata alla propagazione del coronavirus e al fine di garantire il benessere dei nostri ospiti, partner e colleghi, Swatch Group ha deciso di non mantenere l'evento» ha dichiarato un portavoce confermando le indiscrezioni pubblicate dal quotidiano svizzero Le Temps. Intitolato "Time to Move", il salone si sarebbe tenuto a Zurigo dal 4 al 6 marzo prossimi.

  • Speranza (Salute): in crescita i controlli su voli indiretti

    Il Governo italiano è stato il primo a bloccare i voli aerei diretti da e per la Cina e «c'è un controllo che sta crescendo in maniera consistente anche sui voli indiretti». È quanto sottolinea il ministro della Salute, Roberto Speranza, ospite di "Radio anch'io" (Rai Radio 1). Il nostro Paese, ha aggiunto, «da un lato con la ricerca, dall'altro con i controlli sugli spostamenti, sta dando una mano vera per contenere l'avanzata del virus. Non dobbiamo spargere allarmismo ma mantenere una soglia di attenzione alta».

  • Borrelli (Protezione civile): da oggi distribuzione dei termo scanner negli aereporti

    «Oggi inizieremo la distribuzione dei termo scanner e saranno operativi in tutti gli aeroporti». Così il capo della Protezione civile e Commissario per l'emergenza coronavirus Angelo Borrelli a "Radio anch'io" (Radio1 Rai). «Io mi occupo dell'aspetto organizzativo: prevenzione nei porti e negli aeroporti – ha ricordato Borrelli - abbiamo fatto una riunione con il ministro della Salute e con il presidente del Consiglio Conte che si è raccomandato anche per i controlli indiretti. Anche questa notte abbiamo lavorato per rinforzare il personale medico e paramedico negli aeroporti. Oggi inizieremo la distribuzione dei termo scanner e saranno operativi in tutti gli aeroporti. Fino a che non arriverà tutto il materiale si provvederà con personale paramedico e con i nostri volontari».

  • Test negativo, lo studente italiano rimasto a Wuhan non ha il coronavirus

    Lo studente italiano diciassettenne rimasto a Wuhan non ha il coronavirus. Lo confermano fonti della Farnesina. Il giovane, che non era stato rimpatriato insieme agli altrio nostri connazionali perché febbricitante (37,7), era stato sottoposto al test per verificare l'eventuale contagio. L'esame ha dato un esito negativo, facendo pensare a una più rassicurante febbre da raffreddore. La Farnesina è ora al lavoro per poterlo riportare il giovane in patria il prima possibile. Il ragazzo è attualmente ospitato in un hotel di Wuhan.

  • Cina: Italia non ecceda in contromisure e ci sostenga

    «Abbiamo notato la risposta dell'Italia a questo focolaio. Speriamo che la parte italiana faccia una valutazione obiettiva, giusta, calma e razionale dell'epidemia, e comprenda e sostenga gli sforzi del governo cinese per contenerla e controllarla». Così risponde la portavoce del ministero degli Esteri Hua Chunying alla domanda se non considera eccessive le contromisure adottate dall'Italia per l'emergenza coronavirus. «Le misure pertinenti da adottare dovrebbero essere in linea con le raccomandazioni dell'Oms, non superare livelli ragionevoli, evitando di incidere sui normali scambi di personale».

    LA MAPPA DEL CONTAGIO NEL MONDO
  • Ragazzo italiano rimasto a Wuhan: «Sto bene»

    «Non preoccupatevi, sono seguito molto bene, si vede che doveva andare così e dovevo fermarmi ancora un po'»: sono le parole usate dal diciassettenne italiano bloccato a Wuhan perché febbricitante nel corso di un colloquio via Skype con i parenti a Grado (Gorizia).

  • Portavoce Cina: «Gli aiuti Usa si concretizzino presto»

    La Cina ritiene che gli Stati Uniti abbiano «ripetutamente espresso disponibilità a offrire assistenza alla Cina. Ci auguriamo che tale assistenza si possa concretizzare presto». Così la portavoce del ministero degli Esteri, Hua Chunying, nel corso di un briefing online con i media.

  • Banca centrale Cina immette liquidità per 57 mld $

    La Banca centrale cinese ha immesso nel sistema bancario liquidità per 400 miliardi di yuan, pari a circa 57 miliardi di dollari, all'indomani di un intervento da 1.200 miliardi. In una nota, l'istituto ha detto di aver fatto un'operazione da 380 miliardi con un 'reverse repo' a 7 giorni al tasso del 2,4% e un'altra da 120 miliardi a 14 giorni al 2,55%. Con la scadenza di reverse repo per 100 miliardi, il saldo netto è di 400 miliardi. La mossa vuole dare “liquidità ragionevole e sufficiente” ai mercati, sotto stress per il nuovo coronavirus.

  • Borse Cina: rimbalzo dopo avvio debole, Shanghai chiude a +1,4% e Shenzhen a +1,8%

    I mercati azionari della Cina continentale hanno cercato il rimbalzo dopo un'apertura ancora in calo e il lunedì nero, prima sessione di riapertura dopo la lunga pausa (dal 24 gennaio) durante le vacanze di Capodanno lunare in cui si sono dovute misurare con le paure per il coronavirus e il suo impatto economico. L'indice composito della Borsa di Shanghai ha aperto in calo del 2,23% a 2.685,27 punti, mentre la Borsa di Shenzhen del 3,48% a 1.552,96 punti. Ma i due mercati hanno limitato rapidamente le loro perdite per poi chiudere in positivo. Shanghai ha chiuso in progresso dell'1,4% a 2.748,38 punti e Shenzhen ha guadagnato l'1,8% a 1.638,02 punti. Anche la Borsa di Tokyo è riuscita ad archiviare una seduta positiva, cancellando le perdite dell'apertura. L’indice Nikkei dei titoli guida ha chiuso in progresso dello 0,5%, mentre l'indice Topix ha guadagnato lo 0,69% a 1.684,24 punti.

  • Hyundai ferma impianti per carenza di componenti

    Hyundai Motor e la controllata Kia Motors hanno sospeso alcune linee di assemblaggio per la carenza di componenti dalla Cina a causa del coronavirus. Hyundai Motor ha fermato la produzione del brand Genesis all'impianto n.5 di Ulsan, in Corea del Sud. Azienda e sindacati hanno concordato la chiusura progessiva degli altri 4 impianti entro venerdì, giorno in cui si fermeranno altre due strutture, a Jeonju e Asan. Lo stop resterà fino al 10-11 febbraio, sempre che la società procuri i pezzi necessari per la cablatura da produttori locali.

  • Macao chiude i casinò per due settimane

    Macao chiude i suoi casinò per due settimane contro la minaccia del coronavirus di Wuhan: lo ha annunciato il governatore Ho Iat-seng che, mentre anche l'ex colonia è alle prese con l'epidemia, ha dovuto prendere provvedimenti sul pilastro dell'economia locale. «Sospenderemo l'industria del gioco d'azzardo e le attività dei relativi casinò per metà mese”, ha detto Ho.

  • Crociera Giappone, 3.711 in quarantena

    Sono 3.711 le persone a bordo della nave da crociera Diamond Princess della Carnival Japan in quarantena nella baia di Yokohama, in Giappone. Dopo lo sbarco di un passeggero a Hong Kong risultato positivo al test per il coronavirus, almeno altre otto persone hanno manifestato sintomi di contagio e febbre. Lo ha detto il portavoce del governo giapponese Yoshihide Suga. Sulla nave è salito personale sanitario che sta effettuando controlli sui 2.666 passeggeri e 1.045 membri dell'equipaggio.

  • Isolati 3 distretti Hangzhou, c'è Alibaba

    Scatta l'isolamento precauzionale anti-coronavirus in due città della provincia cinese orientale dello Zhejiang: si tratta di Taizhou e di ben tre distretti della capitale Hangzhou, inclusa l'area che ospita il quartier generale del colosso dell'e-commerce Alibaba. Secondo le autorità locali, solo una persona per famiglia sarà autorizzata a uscire una volta ogni due giorni per comprare i beni di prima necessità. Le zone interessate dalla stretta agli spostamenti conta più di 9 milioni di persone.

  • Cina, 635 pazienti dimessi da ospedali

    Sono 635 i pazienti totali dimessi dagli ospedali in Cina dopo essere stati trattati con successo contro il coronavirus di Wuhan: si tratta di 160 guarigioni nelle ultime 24 ore, riporta la Commissione sanitaria nazionale (Nhc) cinese, secondo cui poco più di 100 sono relativi alla provincia dell'Hubei, il focolaio dell'epidemia. Nel conteggio a fine lunedì, i decessi complessivi sono saliti a 425, mentre ammontano a 20.438 le persone in tutto il Paese alle quali è stato confermato il contagio al virus.

  • Primo decesso a Hong Kong, è un 39enne

    Hong Kong registra il primo decesso per il coronavirus: è quanto riportano i media locali, secondo cui si tratterebbe di un paziente di 39 anni. Il decesso cade nel mezzo delle proteste del personale medico che ieri ha iniziato un pacchetto di 5 giorni di sciopero contro il rifiuto del governo locale di chiudere la frontiera con la Cina per contenere il coronavirus. Una situazione che ha portato anche i servizi ospedalieri di emergenza a finire sotto pressione per carenza di personale, tanto da risultare “gravemente colpiti”, secondo la Hospital Authority, che ha sollecitato i pazienti con patologie non gravi a consultare ospedali o cliniche private.

  • Appello della Banca Mondiale per aumento controlli

    Appello della Banca Mondiale a rafforzare i controlli sanitari contro il coronavirus. “Stiamo passando in rassegna le risorse finanziarie e tecniche che potrebbero essere mobilitate rapidamente a sostegno dei Paesi colpiti”, afferma l'istituto di Washington, invitando a valutare le misure messe in campo e quelle che potrebbero servire per far fronte all'emergenza.

  • Borsa, Shanghai apre a -2,23%, Shenzhen a -3,48%

    Le Borse cinesi aprono la seduta con pesanti perdite, quando l'epidemia di coronavirus ha causato nel Paese 425 morti: l'indice Composite di Shanghai cede nelle prime battute il 2,23%, a 2.685,27 punti, toccando i minimi dal 15 febbraio 2019, mentre quello di Shenzhen perde il 3,48%, a quota 1.552,96. Ieri, al ritorno agli scambi dopo la lunghissima pausa festiva del Capodanno lunare, Shanghai e Shenzhen sono crollate, rispettivamente, del 7,72% e del 8,41%, bruciando una capitalizzazione di 420 miliardi di dollari.

  • Pechino, contagi in Cina a quota 20.400

    Il numero di infezioni da coronavirus ha superato in Cina quota 20.400 a livello nazionale, con 3.235 nuovi casi confermati. E' l'ultimo bilancio diffuso dalla Commissione sanitaria nazionale. Nel suo aggiornamento quotidiano, la commissione ha confermato che ci sono stati 64 nuovi decessi per virus - tutti nella provincia di Hubei, focolaio del virus, portando il bilancio nazionale a 425.

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