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Coronavirus, quarantena per gli alunni solo se la famiglia dà l’allarme

La condizione è che nei 14 giorni precedenti il loro arrivo in Italia bimbi e studenti da “attenzionare” siano stati nelle aree della Cina colpite dall’epidemia

di Barbara Gobbi

Coronavirus: scuola italo-cinese, alcuni bimbi a casa a Padova

La condizione è che nei 14 giorni precedenti il loro arrivo in Italia bimbi e studenti da “attenzionare” siano stati nelle aree della Cina colpite dall’epidemia


2' di lettura

La famiglia avvisa del potenziale rischio-contagio il dirigente scolastico, il preside informa a sua volta il dipartimento di prevenzione della Asl e quest’ultimo – coordinandosi con i genitori - avvia la «sorveglianza attiva e quotidiana», per la valutazione di eventuale febbre e altri sintomi nei 14 giorni successivi all’uscita dalle aree a rischio. È questa, e solo questa, la “catena” del monitoraggio descritta nella nuova circolare del ministero della Salute – che aggiorna e potenzia quella emessa il 1° febbraio - per la “caccia” a eventuali casi di nuovo coronavirus tra bambini e ragazzi, dalle scuole dell’infanzia alle superiori.

Mappa costantemente aggiornata
La condizione è che nei 14 giorni precedenti il loro arrivo in Italia bimbi e studenti da “attenzionare” siano stati nelle aree della Cina colpite dall’epidemia, la cui mappa è costantemente aggiornata dall’Organizzazione mondiale della sanità.

Gli obblighi dei presidi
In capo ai presidi c’è solo l’obbligo di attivare i Dipartimenti di prevenzione, purché siano stati sollecitati dalla famiglia. «Del resto – chiarisce il presidente dell'Associazione nazionale presidi (Anp) Antonello Giannelli, non siamo mica investigatori, possiamo sapere se un ragazzo è stato in Cina solo se è la famiglia a dircelo. E ci tengo a sottolineare che nuovi contagi sono ipotesi decisamente remote, grazie alle precauzioni prese dal nostro Governo e alla conferma quotidiana e rassicurante che il virus da noi non sta circolando. Poi certo questo non esclude che possa esserci qualche altro caso». Dal ministero dell'Istruzione, intanto, garantiscono che il percorso tracciato dalla Salute è talmente chiaro che non arriveranno altre indicazioni di dettaglio.

La nuova circolare della Salute
La nuova circolare della Salute risponde quindi solo in parte alla lettera inviata nei giorni scorsi al ministro della Salute dai quattro governatori di Veneto, Lombardia, Friuli Venezia Giulia e Pa di Trento. I presidenti chiedevano a Speranza di applicare anche agli allievi delle scuole la quarantena già prevista per chi rientra da aree a rischio della Cina, come i 56 cittadini italiani tutt’ora in isolamento nella Città militare della Cecchignola, tra cui un trentenne ora in cura allo Spallanzani dopo essere risultato positivo al nuovo virus.

Per i bambini quarantena solo volontaria
La quarantena per i bambini degli asili e gli allievi delle scuole sarà solo «volontaria, fiduciaria, a domicilio fino al completamento del periodo di 14 giorni», cioè un'eventualità che il Dipartimento di prevenzione «propone e favorisce» senza obblighi. Nella constatazione – si legge nella circolare della Salute – che questa misura «risulta attuata volontariamente da molti cittadini rientrati da tali aree».

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