Attualità

Coronavirus oggi: Moratti, Speranza sospenda zona rossa per 48 ore. Francia, da domani vaccino aperto a tutti gli over 75. Allo Spallanzani partono i richiami

● Australian Open confermati nonostante 47 tennisti positivi
● La Cina dona 500mila dosi di vaccino alle Filippine
● Al via i richiami dei vaccini negli ospedali
● A Los Angeles 1 persona su 10 ha contatto il virus
● I dati di ieri, sabato 16 gennaio
● La Newsletter che fa il punto sulla pandemia
● La Svizzera lancia il servizio militare a distanza
● Positivi due giocatori del Milan
● Agenas: lieve riduzione occupazione posti letto malati Covid



  • Boccia (Autonomie): Lombardia? Rispettiamo le regole decise assieme

    “Pensare di ripartire senza la Lombardia è impossibile, è il cuore pulsante del Paese, quei numeri (i parametri per stabilire le fasce di colore, ndr), li abbiamo condivisi insieme, rispettiamoli”. Così il ministro delle Autonomie Francesco Boccia su Rai Tre a Che tempo che fa. “Mi sento spesso con il presidente Fontana (che ha annunciato ricorso contro la zona rossa, ndr), la Lombardia ha pagato un prezzo altissimo nella prima fase, quando è stata la regione del mondo più colpita dall'epidemia”, ha detto ancora Boccia rispondendo a Fabio Fazio.

  • Boccia (Autonomie): lockdown incompatibile con coesione sociale

    “L'Italia ha fatto il lockdown più duro e più lungo, base per costruire la nostra convivenza con il virus, siamo uno dei Paesi non in ginocchio, basta vedere le differenze con Gran Bretagna - che ha fatto lockdown nazionali ”stop and go” e non ha funzionato -, Francia, Spagna, la stessa Germania. Ma il lockdown nazionale presuppone interventi durissimi e non sempre compatibili con la coesione sociale; bisogna tutelare diritto alla salute ed economia, sono convinto che questa strada ci darà ragione”. Così il ministro Francesco Boccia a Che tempo che fa commenta la proposta di istituire un nuovo lockdown nazionale avanzata dal consigliere del ministro della Salute Walter Ricciardi.

  • In Francia 141 vittime e 16.642 nuovi contagi in 24 ore

    La Francia ha registrato oggi altri 141 decessi per Coronavirus, portando il bilancio cumulativo da marzo a 70.283 vittime. Le autorità sanitarie segnalano anche 16.642 nuove infezioni in 24 ore.

  • Moratti: Speranza sospenda zona rossa per 48 ore

    Sospendere per 48 ore l'ordinanza che colloca la Lombardia in zona rossa in attesa dei dati di martedì che certificheranno “il minor grado di rischio”. È quanto chiede il vicepresidente della Lombardia Letizia Moratti al ministro della Salute Roberto Speranza. “La revisione sollecitata per martedì - spiega Moratti - potrà essere molto più puntuale e oggettiva e dimostrare il minor grado di rischio della Lombardia. Si tratta di una sospensiva di 48 ore che sono certa troverà poi una conferma definitiva per l'intera Regione a seguito del ricalcolo aggiornato degli indici che il 16 gennaio a Regione Lombardia risulterebbe di 1,01”.

    Letizia Moratti arriva alla conferenza stampa di presentazione dei nuovi membri della giunta in Regione Lombardia a Milano (foto Ansa/Corner)
  • In Abruzzo confermata circolazione di due varianti

    Ci sono la variante inglese del Coronavirus e un'altra già nota in Europa all'origine di numerosi contagi accertati in Abruzzo dal dicembre 2020. L'Istituto Superiore di Sanità ha confermato ciò che era già emerso dagli accertamenti del Laboratorio di genetica molecolare dell'Università di Chieti. Il numero complessivo dei casi, però, sarebbe maggiore. L'Istituto Zooprofilattico di Abruzzo e Molise (Izsam) ha infatti individuato 51 contagi per la provincia di Chieti riconducibili alla cosiddetta variante inglese.

  • Il Brasile approva l'uso di due vaccini

    Le autorità sanitarie brasiliane hanno approvato l'uso di due vaccini contro il Covid-19, quello di Oxford/AstraZeneca e il Coronavac, prodotto dall'azienda cinese Sinovac. Secondo Cnn Brasil, la prima persona a essere vaccinata sarà l'infermiera Monica Calazans, vincitrice del premio Notaveis nel 2020 per il suo impegno nella lotta al coronavirus.

  • Francia, da domani vaccino aperto a tutti gli over 75

    Sono 6 milioni i francesi che si aggiungeranno da domani agli oltre 500mila che fino ad oggi sono stati vaccinati contro il Covid-19: si tratta delle persone over 75 che non vivono nelle case di riposo (cinque milioni) e 800mila con patologie “ad alto rischio”, come le insufficienze renali croniche e vari tipi di cancro.

    Dopo il primo weekend di coprifuoco anticipato alle 18 per tutto il territorio e dopo aver toccato ieri quota 70mila vittime della pandemia, la Francia passa alla velocità superiore nella somministrazione del vaccino, con la possibilità di telefonare e prenotare per farsi inoculare il farmaco che garantisce immunità negli 833 centri predisposti.

    La piattaforma on line per le prenotazioni mostra oggi il tutto esaurito quasi ovunque. Giovedì, il primo giorno per prenotarsi, si sono precipitati in un milione per avere l'appuntamento. Molti di loro sono stati invitati a riprovare nei prossimi giorni. Il ministro della Salute, Olivier Véran, ha invitato tutti alla “pazienza”, ribadendo che “oltre un milione di persone saranno vaccinate entro la fine di gennaio” e “fra 2,4 e 4 milioni entro la fine di febbraio”.

  • Azzolina (Istruzione): da Cts netto ok a rientro, è atto responsabilità

    “Oggi il Comitato Tecnico Scientifico si è riunito, su richiesta del Ministero della Salute, per esprimersi sul rientro in classe di studentesse e studenti delle scuole superiori, previsto dal Governo. Ne è emerso un parere molto netto. Il Cts ha ricordato che le scuole hanno un ruolo limitato nella trasmissione del virus. E ribadito, non è la prima volta che lo dice, che l'assenza prolungata da scuola può provocare conseguenze gravi nei ragazzi, per gli apprendimenti e per la sfera emotiva e relazionale. Queste valutazioni rappresentano una guida chiara che mi auguro possa garantire a scuole e studenti le certezze di cui hanno bisogno. Il rientro in classe è un atto di responsabilità nei confronti dei nostri giovani”. Lo scrive sui social la ministra dell'Istruzione, Lucia Azzolina.

    La ministra dell'Istruzione Lucia Azzolina alla Camera durante il Question Time del 13 gennaio 2021 (foto Ansa/Lami)
  • Agenas: lieve riduzione occupazione posti letto malati Covid

    Lieve riduzione dell'occupazione dei posti letto da parte dei malati di Covid nelle terapie intensive e nei reparti di medicina. L'ultimo aggiornamento dei dati elaborati dall'Agenas, l'agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, calcolati al 16 gennaio, vedono per le terapie intensive un passaggio, a livello di dato medio nazionale, dal 31% dello scorso 13 gennaio, al 29% a livello nazionale, scendendo quindi sotto la soglia critica fissata al 30%. Scende un punto percentuale, sempre rispetto al 13 gennaio, l'occupazione dei posti definiti in area non critica, arrivati a quota 36% (la soglia per questi reparti è il 40%).

    Alcune regioni restano però ancora in una situazione di difficoltà per quello che riguarda questo indice di pressione sui servizi sanitari. Le regioni con il valore che supera la soglia sono l'Emilia Romagna (31% terapie intensive e 41% area non critica), Friuli Venezia Giulia (38% terapie intensive e 53% area non critica), Lazio (43% area non critica), Marche (38% terapie intensive e 50% area non critica), Bolzano (34% terapie intensive e 42% area non critica), Trento (51% terapie intensive e 48% area non critica), Piemonte (42% per l'area non critica), Puglia (32% terapie intensive), Umbria (terapie intensive al 38%), Veneto (terapie intensive 34%).

  • Michel, favorevole al passaporto vaccinale in Ue

    Il presidente del Consiglio Ue Charles Michel è favorevole all'introduzione di una sorta di 'passaporto vaccinale' per tornare a viaggiare liberamente. “È un dibattito molto pertinente e lo inizieremo la prossima settimana”, al Consiglio europeo del 21 gennaio. “È un tema delicato in molti Paesi ma va affrontato”, ha aggiunto. “Penso che anche fuori dall'Ue ci stiano pensando”, ha aggiunto.

  • Morto di Covid il produttore musicale Phil Spector

    Phil Spector, uno dei più famosi produttori della storia della musica rock, è morto per complicanze legate al Covid: lo riferisce il sito Tmz, citando fonti informate. Spector, che aveva 80 anni, stava scontando una condanna che prevedeva da un minimo di 19 anni fino all'ergastolo per l'assassinio di Lara Clarkson. Produsse il suo primo successo quando era ancora al liceo, 'To Know Him is to Love Him', e legò il suo nome a brani classici come 'Be my baby', 'Unchained melody', fino a partecipare alla produzione di 'Let it Be' dei Beatles

  • Rallentano i contagi in Gran Bretagna

    Nelle ultime 24 ore la Gran Bretagna ha registrato 38.598 contagi di coronavirus e 671 vittime a fronte di oltre 695mila tamponi. Si conferma dunque il rallentamento dell’epidemia. Negli ultimi 7 giorni i nuovi positivi sono calati del 22% rispetto alla settimana precedente. Il governo ha poi comunicato che sono 3.857.266 le persone già vaccinate.

  • Fauci: 100 mln di dosi in 100 giorni promessi da Biden sono “cosa fattibile”

    La promessa del presidente eletto Joe Biden di fornire 100 milioni di dosi del vaccino Covid-19 in 100 giorni è “assolutamente una cosa fattibile”, ha detto il dottor Anthony Fauci. Fauci, direttore dell'Istituto nazionale di allergie e malattie infettive, ha detto che si aspetta che Biden non esiti a “usare tutti i meccanismi che possiamo” per accelerare la produzione e la distribuzione dei colpi.

  • Francia valuta test Covid per autisti dei camion irlandesi

    La Francia sta valutando la possibilità di richiedere test rapidi Covid-19 da parte dei camionisti irlandesi che operano su un percorso logistico che è diventato fondamentale dall'uscita della Gran Bretagna dall'Unione europea, ha detto oggi il ministro dei Trasporti irlandese. Un gran numero di camion irlandesi ha iniziato a trasportare merci tramite traghetti verso la Francia nelle ultime settimane per evitare ritardi nella rotta più tradizionale verso l'Europa continentale attraverso la Gran Bretagna, che con la Brexit si è sottratta alle regole commerciali Ue dal 1° gennaio 2021. Le nuove misure sarebbero mirate contrastare una variante più infettiva del coronavirus scoperto per la prima volta in Inghilterra ma che si è diffuso in Irlanda.

  • Negli Usa altri 3.830 decessi nelle ultime 24 ore

    Nelle ultime 24 ore altre 3.830 persone negli Stati Uniti sono morte per cause legate al Covid-19, dato che potrebbe portare a superare i 400mila morti prima dell'inaugurazione del presidente eletto Joe Biden mercoledì prossimo.

  • In Cina 96 nuovi casi di contagio

    In Cina continentale ieri sono stati riportati 109 nuovi casi di Covid-19, dei quali 96 trasmessi internamente e 13 importati. Lo ha dichiarato oggi la Commissione sanitaria nazionale. Nel suo resoconto giornaliero, la commissione ha detto che 72 dei casi trasmessi internamente sono stati segnalati nella provincia dello Hebei, 12 nello Heilongjiang, 10 nello Jilin e due a Pechino, mentre a Shanghai è stato segnalato ieri un nuovo caso sospetto importato. Il totale dei casi confermati in Cina continentale ieri è arrivato a 88.227, con 1.205 pazienti ancora in cura, 42 dei quali in gravi condizioni, 82.387 persone dimesse e 4.635 deceduti per la malattia.

  • Allarme ospedali in Gb, un ricovero ogni 30 secondi

    In Gran Bretagna viene ricoverato un paziente covid “ogni 30 secondi”. Lo ha detto il direttore dell'Nhs (il servizio sanitario britannico), Sir Simon Stevens, all'Andrew Marr show della Bbc, mettendo in guardia dalla “pressione estrema” cui sono sottoposti gli ospedali del Regno Unito. Da Natale, ha aggiunto, il numero dei pazienti ricoverati è arrivato a 15mila, l'equivalente di 30 ospedali pieni.

  • Tornatore: farò degli spot per campagna vaccino

    “Arcuri mi ha convocato per chiedermi di realizzare dei piccoli spot per una campagna di sensibilizzazione sulla necessità di vaccinarsi e io ho aderito immediatamente”. Così il regista premio Oscar Giuseppe Tornatore con Domenico Arcuri a Domenica In, nel corso della quale viene presentato il primo spot.

  • La Serbia riceve un milione di vaccini Sinopharm dalla Cina

    Un milione di dosi di vaccini contro il nuovo coronavirus della cinese Sinopharm sono arrivate ieri all'aeroporto di Belgrado in Serbia. Lo ha confermato il governo in un comunicato stampa. La spedizione è stata accolta all'aeroporto di Belgrado dal presidente serbo Aleksandar Vucic, dall'ambasciatore cinese in Serbia Chen Bo, dal ministro della Salute serbo Zlatibor Loncar e dal capo dell'Agenzia d'Informazione della Sicurezza, l'agenzia di intelligence serba, Bratislav Gasic. Vucic ha detto che l'arrivo del vaccino è una “prova della grande amicizia tra la Serbia e la Cina”, e contribuirà a proteggere la vita di 500.000 persone, aggiungendo che si farà vaccinare con il vaccino Sinopharm.

    “In quanto persona comune e presidente della Serbia, sono convinto della qualità del vaccino cinese, che sarà deciso dalla nostra agenzia competente”, ha detto. Vucic ha dichiarato che finora la Serbia si è procurata in maniera bilaterale tutti i vaccini che sono arrivati attraverso “la negoziazione con gli americani per la Pfizer, con i russi per lo Sputnik V e con i cinesi per il vaccino Sinopharm”. La vaccinazione inizierà una volta che il vaccino cinese avrà l'approvazione finale da parte dell'Agenzia per i Medicinali e i Dispositivi medici della Serbia.

  • Commissario Arcuri: con Astrazeneca acceleriamo campagna vaccinale

    “Il 29 gennaio l'Ema si riunisce per valutare la possibile approvazione del vaccino Astrazeneca, se ciò avviene avremo altri 40 milioni di vaccini e altri 16 milioni nel primo trimestre di quest'anno e potremo accelerare la campagna vaccinale, anticipando ad esempio con i soggetti fragili tra i 60 e 70 anni e altre categorie a rischio”. Così il commissario Domenico Arcuri a Domenica In su Rai Uno.

    Il Commissario straordinario all'emergenza Coronavirus Domenico Arcuri (foto Ansa/Antimiani)
  • In Cina costruito centro medico con 1.500 stanze in cinque giorni

    È stata completata in cinque giorni la costruzione delle prime 1.500 stanze per l'osservazione medica centralizzata in una città della provincia dello Hebei, in Cina settentrionale. Lo hanno detto ieri le autorità locali. Il centro, che utilizza il terreno di una fabbrica costruita recentemente, è tra le strutture d'emergenza che, secondo quanto prevedono le autorità, saranno costruite in sei località della città di Nangong per frenare la diffusione di Covid-19, per un totale di 6.500 stanze. Ogni camera, della superficie di 18 metri quadrati, è dotata di letto, riscaldamento elettrico, toilette e lavandino. È disponibile anche la rete WiFi.

    Fino a ieri, sono stati trasferiti più di 800 residenti che erano contatti stretti o secondari di casi confermati. È stata completata anche la costruzione di altre 1.500 stanze, che saranno presto utilizzate dopo essere state arredate. Il dipartimento informazioni locale ha detto che i lavori sono iniziati il 10 gennaio, dopo che è stato riportato in città un focolaio di COVID-19, affermando che il resto delle stanze sarà pronto entro una settimana.

  • Austria prolunga il lockdown al 7 febbraio, obbligo Ffp2

    L'Austria prolunga il lockdown nazionale fino al 7 febbraio, a causa della cosiddetta variante inglese del Coronavirus, e inasprisce alcune misure. Lo ha annunciato il cancelliere Sebastian Kurz in una conferenza stampa, riferisce l'agenzia Apa. Inizialmente le chiusure erano previste fino al 24 gennaio. Dal 25 verrà invece imposto l'uso di mascherine Ffp2 nei negozi e sui mezzi pubblici, mentre il distanziamento fisico è aumentato a 2 metri. L'Austria, con 8,9 milioni di abitanti, è al suo terzo lockdown, con solo i negozi essenziali aperti. Finora ha registrato circa 390mila contagi e più di 7.000 morti.

  • In Spagna si inizia a somministrare la seconda dose

    La Spagna ha cominciato a somministrare la seconda dose del vaccino anti-Covid alla fascia della popolazione con priorità alta che aveva già ricevuto la prima dose il mese scorso.. Una donna di 85 anni, Leocadia Peña, residente in una casa di riposo della Catalogna, è stata tra i primi ad essere vaccinata per la seconda volta. Peña era stata tra i primi a ricevere la dose iniziale il 27 dicembre, all’inizio del programma di vaccinazioni in Spagna. Oltre alla Catalogna, sei altre regioni hanno cominciato oggi a somministrare le seconde dosi del vaccino, mentre il resto del Paese seguirà domani. La Spagna ha già somministrato un totale di 768.950 dosi dei vaccini Pfizer-BioNTech e Moderna.

  • Lazio, per le prenotazioni del vaccino si pensa anche a Poste

    Dopo l’avvio della somministrazione delle seconde dosi di vaccino allo Spallanzani, l'assessore regionale alla Sanità Alessio D’Amato spiega qual è il piano della Regione Lazio: «Gli over 80 prenoteranno dai loro medici di famiglia e quelli che sono ricoverati lo faranno in regime di ricovero o di riabilitazione. Per gli altri stiamo vedendo di agevolare la prenotazione con l’aiuto di Poste Italiane». Nella città di Roma saranno allestite 40 postazioni che possono fare fino a 500 vaccinazioni al giorno ciascuno, per un totale 20 mila al giorno.

  • Sei francesi su 10 vogliono il passaporto vaccinale

    I francesi - fino a pochi giorni fa in maggioranza scettici sul vaccino - sono prevalentemente favorevoli al varo di un “passaporto sanitario” che consenta di individuare chi è vaccinato contro il Covid-19. Le autorità, al contrario, si dicono molto reticenti su questa ipotesi. Stando a un sondaggio Ifop per Le Parisien, tra fine novembre e oggi la percentuale dei francesi disposti a farsi vaccinare si è impennata, dal 41% al 54%. Al tempo stesso, 6 persone interrogate su 10 si dicono favorevoli al rilascio di un documento per dimostrare l’acquisita immunità grazie a vaccino. E, in particolare, il certificato del vaccino effettuato - secondo il sondaggio - dovrebbe essere obbligatorio per chi vuole prendere l’aereo e recarsi all’estero (62%), per chi vuole recarsi a far visita a persone vulnerabili o anziani (60%) e per chi vuole utilizzare i trasporti pubblici (52%).

  • Anche a Bari partono i richiami del vaccino

    Al Policlinico di Bari oggi sono stati convocati per il richiamo vaccinale, a distanza di 21 giorni dalla prima dose somministrata il 27 dicembre, oltre 30 operatori sanitari dei reparti in prima linea nella lotta al Covid19.

  • Vaccini: Arcuri, Pfizer ci consegnerà165 mila dosi in meno

    La Pfizer ha ridotto di circa 165 mila dosi il nuovo invio di vaccini. Lo ha reso noto l’ufficio stampa del Commissario Straordinario per l’emergenza, Domenico Arcuri, in un comunicato in cui si ribadisce che la decisione di Pfizer è stata “unilaterale” e che ha «unilateralmente redistribuito le dosi da consegnare ai 293 punti di somministrazione sul territorio italiano. Di conseguenza, e in modo del tutto arbitrario», nella «prossima settimana a fronte delle 562.770 dosi previste, verranno consegnate 397.800 dosi». Una decisione «non condivisa né comunicata agli uffici del Commissario, produrrà un’asimmetria tra le singole Regioni».

  • Ricciardi:«Serve un lockdown nazionale di 3-4 settimane»

    «È inutile perdere tempo con le zone multicolore»: secondo Walter Ricciardi, direttore scientifico degli Istituti Maugeri, e consulente del ministro della Salute Speranza, serve un «lockdown nazionale, severo e immediato di tre-quattro settimane per facilitare la vaccinazione e proteggerla dalla variante inglese, che altrimenti prenderebbe il sopravvento anche in Italia aumentando i contagi». Ricciardi ha spiegato in un’intervista a La Stampa che le misure prenatalizie hanno impedito una crescita enorme dei contagi, «ma non li hanno diminuiti». Per ogni caso accertato ce ne sarebbero uno o due non rilevati, il che fa stimare che «in Italia ci sono 5-600mila attualmente positivi».

  • Regno Unito, entro settembre prima dose del vaccino a tutti gli adulti

    La popolazione adulta del Regno Unito avrà la possibilità di ricevere la prima dose di vaccino anti-Covid entro settembre: lo ha detto a Sky News il ministro degli Esteri, Dominic Raab. «Il nostro obiettivo è quello di offrire una prima dose a tutta la popolazione adulta entro settembre - ha detto Raab -. Se possiamo farlo più velocemente ottimo, ma questo è il piano d’azione». Il ministro si è quindi augurato che entro l’inizio della primavera alcune restrizioni possano essere “gradualmente” abolite in modo che il Paese possa ritornare alla normalità.

  • Partono i richiami del vaccino allo Spallanzani di Roma

    Al via i primi richiami del vaccino anti-Covid allo Spallanzani di Roma. «Tra oggi e domani faremo il richiamo agli operatori sanitari e delle Uscar che sono stati vaccinati il 27 dicembre. Sono in tutto 130», ha detto il direttore sanitario dell’istituto Francesco Vaia.

  • Germania, il ministro degli esteri propone più libertà per i vaccinati

    Le persone che sono state vaccinate dovrebbero essere autorizzate ad andare nei ristoranti e nei cinema prima degli altri: è la proposta del ministro degli Esteri tedesco, ha detto un ministro tedesco, Heiko Maas, secondo cui lo Stato ha fortemente limitato i diritti fondamentali delle persone per contenere le infezioni ed evitare di sovraccaricare gli ospedali. «Non è stato ancora chiarito in modo definitivo fino a che punto le persone vaccinate possano infettare gli altri. Ciò che è chiaro, tuttavia, è che una persona vaccinata non toglie più il ventilatore a nessuno. Questo elimina almeno un motivo centrale per limitare i diritti fondamentali». Secondo l’Istituto Robert Koch per le malattie infettive, circa un milione di persone in Germania sono state vaccinate a partire da venerdì. Alla fine del 2020 vivevano nel Paese circa 83,2 milioni di persone, secondo i dati dell'ufficio statistico.

  • La Svizzera lancia il servizio militare a distanza

    A causa della pandemia la Svizzera ha introdotto il servizio militare a distanza. Per ridurre il rischio di diffondere Covid-19 nelle sue caserme, l’esercito svizzero ha deciso che diverse migliaia di reclute avrebbero iniziato il loro servizio da casa in modalità telelavoro.

  • Alla Svizzera 7,5 milioni di vaccini Moderna

    Moderna consegnerà alla Svizzera 7,5 milioni e mezzo di dosi di vaccino, mettendo il Paese tra i primi per numero di persone vaccinate. «Se tutto andrà come previsto, poco meno della metà della popolazione potrebbe essere curata con il nostro vaccino entro l’estate», ha dichiarato Dan Staner al giornale SonntagsBlick. Staner ha detto inoltre che la Svizzera non otterrà un trattamento privilegiato perché è stato il primo Paese a scegliere Moderna come fornitore. «Ogni Paese merita lo stesso trattamento». Oltre al vaccino di Modena, i regolatori svizzeri hanno approvato anche quello di Pfizer con il partner BioNTech e stanno ancora esaminando il vaccino di AstraZeneca. La Svizzera, con una popolazione di 8,6 milioni di abitanti, ha ordinato 15 milioni di dosi di vaccino in totale dopo aver messo da parte 400 milioni di franchi svizzeri (449 milioni di dollari) per le iniezioni.

  • Milan Çalhanoğlu e Hernández positivi al Covid

    Hakan Çalhanoğlu e Theo Hernández sono positivi al Covid. Lo annuncia il Milan in una nota informando che i due calciatori «sono risultati positivi a un tampone molecolare effettuato ieri a tutto il gruppo squadra, che invece è risultato negativo». Çalhanoğlu e Hernández sono in quarantena a domicilio mentre tutti gli altri giocatori e lo staff continueranno a seguire un monitoraggio stretto secondo le indicazioni dei protocolli vigenti.

  • L’Austria prolunga le misure restrittive fino all’8 febbraio

    L’Austria prolungherà le misure restrittive fino all’8 febbraio: le limitazioni alla vita pubblica sarebbero dovute finire il 24 gennaio, ma i funzionari sanitari hanno avvertito che i tassi di infezione rimangono troppo alti per iniziare ad allentare le restrizioni in questa fase. L’Austria, un Paese di 8,9 milioni di persone, è al terzo lockdown, con solo i negozi essenziali aperti. Il Paese ha riportato quasi 390.00 casi di coronavirus e quasi 7.000 decessi legati al Covid dall’inizio della pandemia. Intanto ieri a Vienna migliaia di persone hanno manifestato in piazza contro le misure restrittive.

  • In Russia 23.586 nuovi casi di coronavirus

    La Russia ha registrato 23.586 nuovi casi di coronavirus, di cui 4.012 a Mosca, che prevede di riaprire le scuole pubbliche lunedì dopo una lunga pausa. Il centro di crisi russo per il coronavirus ha confermato 481 morti nelle ultime 24 ore, portando il bilancio nazionale a 65.566 morti.

  • Tailandia, 374 nuovi casi accertati

    La Tailandia registra 374 nuovi casi di coronavirus, portando il totale delle infezioni a 12.054.Non è stato riportato alcun decesso, mentre 10 dei nuovi casi sono stati importati dall’estero. La Tailandia ha registrato 70 decessi legati al coronavirus da un anno a questa parte.

  • Regno Unito, quarantena in hotel per chi arriva dall’estero

    Il Regno Unito sta preparando un piano che imporrà a tutti i viaggiatori internazionali una quarantena negli alberghi, con l’introduzione di un sistema di riconoscimento facciale che garantisca che non lascino le loro stanze. La notizia è apparsa sul Sunday Times, dopo che la nazione ha registrato 1.200 morti per il quinto giorno consecutivo.

    L’aeroporto di Londra Heathrow
  • Tennis, Australian Open confermato nonostante i 47 giocatori in isolamento

    Gli organizzatori dell'Australian Open hanno confermato che il torneo di tennis andrà avanti nonostante 47 giocatori siano stati costretti ad isolarsi in una quarantena di 14 giorni, con una quarta infezione da coronavirus confermata da un passeggero sui voli utilizzati dai concorrenti per raggiungere Melbourne. Anche altri giocatori che sono atterrati in Australia stanno affrontando una quarantena obbligatoria di 14 giorni, ma hanno il permesso di lasciare i loro hotel per cinque ore al giorno per allenarsi.

  • Los Angeles, 1 persona su 10 ha contratto il virus

    Nell’area metropolitana di Los Angeles i casi di Covid-19 hanno superato la soglia di un milione, cioè una persona su dieci. Nelle ultime 24 ore i nuovi casi sono stati 14.669, con 253 morti. Le vittime a Los Angeles dall'inizio della pandemia sono 13.741.

  • La Cina dona 500mila dosi del vaccino alle Filippine

    La Cina donerà 500.000 dosi di vaccino alle Filippine: la promessa è stata fatta dal ministro degli Esteri cinese Wang Yi sabato a Manila, dove ha incontrato il suo omologo filippino Teodoro Locsin. La Cina ha inoltre concordato una sovvenzione di 500 milioni di yuan (77 milioni di dollari) per finanziare il sostentamento delle Filippine, le infrastrutture e altri progetti, secondo il dipartimento degli affari esteri filippino.

  • Giappone, esteso lo stato di emergenza

    A Tokyo sono stati registrati 1.592 nuovi casi di coronavirus e per questo il Giappone ha esteso lo stato di emergenza nell’area della capitale ad altre sette prefetture per arginare una nuova ondata di infezioni.

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