outlook fiscale nell’eurozona

Coronavirus, report Goldman Sachs: «Italia rischia deficit al 10% del Pil»

L’emergenza Covid spingerebbe anche il debito fino al 160% del Pil in Italia e a circa il 120% in Spagna e Francia. Negli Usa attesa contrazione economia del 34% nel secondo trimestre

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(REUTERS)

L’emergenza Covid spingerebbe anche il debito fino al 160% del Pil in Italia e a circa il 120% in Spagna e Francia. Negli Usa attesa contrazione economia del 34% nel secondo trimestre


2' di lettura

«L’outlook fiscale è peggiorato drasticamente in tutta l’eurozona e data la violenza della recessione e le misure fiscali prese in risposta ci aspettiamo ora un ampio aumento dei deficit e del debito».

È quanto scrivono gli esperti di Goldman Sachs in un rapporto pubblicato oggi in cui prevedono - pur data per assodata la grande incertezza che caratterizza questa fase - che il deficit possa salire al 10% del Pil in Italia e Spagna, al 7% in Francia, e infrangere chiaramente la regola tedesca dei limiti all’indebitamento.

«Questo spingerebbe il debito al 160% del Pil in Italia - continua il rapporto di Goldman - e a circa il 120% del pil in Spagna e Francia. Questo deterioramento dell’outlook fiscale solleva timori circa la sostenibilità fiscale nel sud dell’Europa».

A questo riguardo la banca americana sottolinea l’importanza della condivisione del rischio. «Le nostre simulazioni sottolineano l’importanza di un meccanismo efficace di condivisione del rischio - si legge nel rapporto - che fornisca un backstop di ultima istanza per i paesi con una posizione fiscale debole». Goldman ricorda le discussioni in atto sulla possibilità di emettere coronabond o di utilizzare il Mes attivando al tempo stesso l’Omt della Bce e sottolinea come «gli ostacoli politici per un’emissione comune appaiono alti in quanto apparirebbe come una mutualizzazione del debito agli occhi dei paesi del nord».

«Ci aspettiamo che i paesi dell’eurozona troveranno un accordo sull’utilizzare una linea di credito del Mes con una condizionalità limitata - conclude Goldman - che, insieme all’Omt, sarebbe in grado di offrire un backstop efficace per l’eurozona. Nel frattempo ci aspettiamo che il programma di acquisti pandemici di emergenza della Bce contribuisca alla sostenibilità del debito contenendo i rendimenti dei bond nel Sud dell’Europa».

Per gli Stati Uniti, il report Goldman Sachs prevede una contrazione dell’economia del 34% nel secondo trimestre, peggiore del 24% inizialmente stimato. Il tasso di disoccupazione americano è atteso schizzare al 15% entro la metà dell’anno, ben oltre il 9% delle precedenti stime. Il crollo sarà seguito da una ripresa sostenuta sostenuta, con il Pil in crescita del 19% nel terzo trimestre

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