La polemica

Coronavirus, risale l’Rt a 0.89: i governatori contestano l’indice e puntano sull’Rt ospedaliero

Solo Molise e la provincia autonoma di Bolzano sopra 1. Scende da 146 a 127 l'incidenza del contagio ogni 100mila abitanti

di Nicoletta Cottone

Test all’aeroporto di Linate (Ansa/Daniel Dal Zennaro)

5' di lettura

Indice Rt in risalita dallo 0.85 della scorsa settimana a 0.89. Il valore dell’indice di contagio da nuovo coronavirus rilevato nel monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute fa discutere il mondo della politica. Solo Molise e la provincia autonoma di Bolzano con Rt sopra 1. Scende invece l'incidenza del contagio ogni 100mila abitanti, dal valore 146 registrato nel monitoraggio della scorsa settimana a 127. L’Rt è il tasso di contagiosità del virus dopo l’applicazione delle restrizioni: in pratica indica quante persone in media possono essere contagiate da una persona infetta, in un certo periodo di tempo in cui sono state adottare misure restrittive per fermare il virus. La campagna vaccinale procede e ieri è risalita a 500mila somministrazioni al giorno.

L’Rt: guarda il dato della tua regione o provincia autonoma

Il Report ministero-Iss segnala l'indice Rt di trasmissibilità del Covid-19 nel periodo
26 aprile-2 maggio in aumento a 0.89. Il dato più elevato si registra in Molise con 1.25, il più basso in Calabria con 0.74. In aumento in Abruzzo a 0.82 (era 0.78), in a 0.92 (era 0.81), in Friuli Venezia Giulia a 0.78 (era 0.71), nel Lazio a 0.91 (era 0.85), in Liguria 0.96 (era 0.83), in Lombardia a 0.92 (era 0.84), Marche a 0.94 (era 0.81), Molise a 1.25 (era a 1), Piemonte a 0.84 (era a 0.78), provincia autonoma di Bolzano a 1.07 (era a 0.99), provincia autonoma di Trento a 0.97 (era a 0.84), in Umbria a 0.93 (era 0.89), in Valle d’Aosta a 0.93 (era 0.82), in Veneto a 0.95 (era 0.86). L’Rt è, invece, in calo in Basilicata a 0.82 (era 1.02), in Calabria a 0.74 (era 0.75), in Campania a 0.95 (era 1.08), in Puglia a 0.91 (era 0.92), in Sardegna a 0.74 (era 0.81), in Sicilia a 0.89 (era 1.05), in Toscana a 0.88 (era 0.92)

Loading...

Cala la pressione sugli ospedali, giù i ricoveri in intensiva

«La pressione sui servizi ospedalieri è in diminuzione sebbene rimanga ancora oltre la soglia critica in alcune Regioni e province autonome», segnala il monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità e del ministero della Salute relativo al periodo dal 26 aprile al 2 maggio. Cala la pressione sugli ospedali, ma ancora 5 regioni - contro 8 della precedente settimana - sono sopra la soglia critica. Il tasso di occupazione in terapia intensiva a livello nazionale è sotto la critica (27%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 2.748 (27 aprile) a 2.423 (4 maggio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ancora ed è sotto la soglia critica (29%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 20.312 (27 aprile) a 18.176 (4 maggio).

Sei regioni a rischio moderato, quindici a basso rischio

Il report registra un miglioramento generale del rischio, con nessuna Regione a rischio alto. Sei fra regioni e province autonome hanno una classificazione di rischio moderato (di cui una, Calabria, ad alta probabilità di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e 15 hanno una classificazione di rischio basso.

Rezza: vaccinare ovunque e il più possibile

Sulla possibilità di effettuare la seconda dose del vaccino fuori regione o nei luoghi di villeggiatura «l'importante è vaccinare ovunque e il più possibile», ha detto Gianni Rezza, direttore generale della Prevenzione presso il ministero della Salute, nel corso della conferenza stampa sul monitoraggio. «Nessuno può escludere un aumento dei casi nei prossimi mesi. Per questo occorre cautela anche se siamo più ottimisti», ha sottolineato Gianni Rezza. «L’anno scorso siamo arrivati all'estate con un'incidenza più bassa di quella di oggi, quindi se si abbassasse ancora un po' sarebbe una gran cosa».

Rezza: su J&J e AstraZeneca a under 60 no controindicazioni

«Sui vaccini a vettore virale per gli under 60 (AstraZeneca e Johnson&Johnson) - ha detto Rezza - ci sono riflessioni in corso. Non ci sono controindicazioni, c'è un'indicazione preferenziale ma questo non vuol dire che non si possano usare».

Brusaferro: effetto vaccinazioni evidente in over 80

I contagi «negli over 80 decrescono rapidamente. E decrescono più rapidamente delle altre classi di età - 70/79 e 60/69 - che continuano a decrescere ma gli ultraottantenni sono 'leader' di decrescita. E questo è un effetto della vaccinazione e del fatto che questa fascia di età è stato uno dei primi target che si sta raggiungendo nella copertura vaccinale», ha detto il presidente dell'Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, durante la conferenza stampa sull'analisi dei dati del monitoraggio regionale.«Si comincia a vedere un calo della curva della mortalità», ha detto il presidente dell'Iss, che ha sottolineato come i contagi siano in decrescita in tutte le regioni.

Brusaferro: lieve ricrescita in fascia 0-9 anni

Brusaferro ha sottolineato che «c'è una decrescita» dell'incidenza di Covid-19 «un po' in tutte le fasce d'età», ma si registra «una leggera ricrescita nella fascia più giovane 0-9 anni. Anche se dobbiamo poi verificare bene i dati dell'ultima settimana». Il presidente di Iss ha fatto notare che c’è una decrescita dell’età mediana della diagnosi: «Le persone che contraggono l'infezione continuano ad avere un'età mediana più bassa. La scorsa settimana era di 42 anni, questa settimana di 41. E la stessa cosa vale per il ricovero. Passiamo dei 66 anni della scorsa settimana ai 65 di questa».


Fedriga: parametri da rivedere, bisogna superare l’indice Rt

All’attacco Massimiliano Fedriga, presidente della Conferenza delle Regioni e governatore del Friuli Venezia: «La prima cosa che deve essere superata oggi credo sia l'indice Rt, quando c'è una incidenza bassa il rischio è che pochi contagi in più facciano schizzare l'Rt. C'è un tavolo tecnico che sta lavorando per rivedere i parametri e confido in quel lavoro. Secondo un me un indice da tenere in considerazione è l'Rt ospedaliero, un indicatore che può dare un segnale reale e non una visione distorta. I parametri vanno adeguati alla situazione contingente del paese».

Zaia: logico rivedere i parametri

«I parametri? Mi sembra sia logico rivederli», ha detto il governatore del Veneto Luca Zaia, parlando con i giornalisti. «Ormai - ha proseguito - un terzo dei veneti sono vaccinati, abbiamo i monoclonali, abbiamo dispositivi. Il gruppo di lavoro coordinato dalla dottoressa Russo con l'Iss punta ad avere nuovi parametri, che introducano il principio di automatismo, come è avvenuto per i colori delle aree. Sì all’Rt, ma soprattutto all'Rt con sintomi e all’Rt ospedaliero, in un contesto di dinamicità».

Bonaccini: superare l’Rt valutando la pressione sugli ospedali

«Le valutazioni del Governo basate sull'Rt dovrebbero essere superate da un Rt 'ospedaliero'. Perché anche se negli ultimi giorni ci stiamo riavvicinando a 1 con l'Rt, non abbiamo sovraffollamento negli ospedali, come invece avevamo nei mesi scorsi. Con la campagna vaccinale che va avanti, l'età media dei contagiati si abbassa e anche la criticità», ha detto il presidente dell’Emilia-Romagna Stefano Bonaccini, ai microfoni di Mattino 5.

Domina la variante inglese

Prevale la variante inglese. «La ormai prevalente circolazione in Italia della variante B.1.1.7 (nota come variante inglese) e la presenza di altre varianti che possono eludere parzialmente la risposta immunitaria, richiede di continuare a mantenere particolare cautela e gradualità nella gestione dell'epidemia», si legge nel report . E in Veneto sono 24 i “lineage”, cioé le varianti del Coronavirus, identificate a partire da gennaio, 11 quelle circolanti in regione nel mese di aprile. La principale è la variante inglese (95,5%), mentre la brasiliana e la sudafricana sono state identificate con una frequenza minore dell'1 per cento. Ad aprile sono comparse anche due varianti indiane.


Riproduzione riservata ©

loading...

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti