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Coronavirus, risalgono i contagi: aumenta l’incidenza a 510 casi su 100mila abitanti. Terapie intensive e reparti in calo

In aumento i casi rilevati con la comparsa di sintomi, in lieve salita quelli rilevati con tracciamento

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, Rt nazionale in aumento a 0.83: Umbria a 1.14, Bolzano a 0.64

3' di lettura

Risalgono i contagi in Italia, ma migliorano i dati dei ricoveri in terapie intensive e reparti ospedalieri. Questa settimana aumenta l’incidenza settimanale a livello nazionale. sale A 510 casi ogni 100mila abitanti (dal 4 al 10 marzo 2022) contro i 433 ogni 100mila abitanti nella settimana dal 25 febbraio 2022 al 3 marzo 2022.

Le regioni che passano in area bianca

Alla luce dei dati della Cabina di regia, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana e Valle d’Aosta passano in area bianca.

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Rezza, giù i ricoveri, ma aumentano i casi perché il virus circola

«Per quanto riguarda il tasso di occupazione dei posti di area medica e di terapia intensiva siamo rispettivamente al 12,9% e al 5,5%, quindi con una tendenza alla diminuzione», ha detto Giovanni Rezza, direttore generale della Prevenzione sanitaria presso il ministero della Salute, durante la Cabina di regia sull’andamento della pandemia.«Anche se vediamo una diminuzione delle ospedalizzazioni - ha detto - notiamo un aumento nel numero dei casi, quindi la circolazione virale resta piuttosto elevata e per questo motivo è bene affrontare questa fase tenendo comportamenti ispirati alla prudenza».

Brusaferro: «Inversione della curva, ricomincia a salire»

«Durante questa settimana c’è stata un’inversione nell’andamento della curva» di Covid-19 in Italia, ha detto Silvio Brusaferro, presidente di Iss,commentando i dati del report.«Nelle ultime settimane era in decrescita, nell’ultima la decrescita stava rallentando e in questa settimana assistiamo a una curva che ricomincia a salire, e infatti l’incidenza a 7 giorni per 100mila abitanti questa settimana è salita 510 casi» Covid «rispetto ai 433 della scorsa settimana».

In crescita sottovarianti Omicron

«C’è una inversione della curva, ricomincia a salire», ha detto Brusaferro. Ha invitato alla prudenza e a fare attenzione, perchè «si registrano reinfezioni con Omicron». E ha sottolineato che sono «in crescita sottovarianti Omicron come la 2, la più trasmissibile». Ci sono pochi nuovi vaccinati e un basso numero di bambini immunizzati.

L’Rt medio sale a 0,83

Nel periodo 16 febbraio-1 marzo 2022, l'Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,83 (range 0,73 – 0,95), in aumento rispetto alla settimana precedente e al di sotto della soglia epidemica. Lo stesso andamento si registra per l'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero: Rt=0,82 (0,79-0,85) al 1/03/2022 vs Rt=0,77 (0,75-0,79) al 22/02/2022.

In calo al 5,5% delle terapie intensive

Il tasso di occupazione in terapia intensiva è al 5,5% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 10 marzo) contro il 6,6% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 3 marzo).

Scende al 12,9% il tasso di occupazione delle aree mediche

Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale è al 12,9% (rilevazione giornaliera ministero della Salute al 3 marzo) contro il 14,7% (rilevazione giornaliera Ministero della Salute al 3 marzo).

Rischio basso nelle regioni, moderato solo in cinque

Cinque fra Regioni e province autonome sono classificare a rischio moderato, di cui una ad alta probabilità di progressione verso il rischio alto. Le restanti sono classificate a rischio basso secondo il Dm del 30 aprile 2020. Nove riportano almeno una singola allerta di resilienza. Una riporta molteplici allerte di resilienza.

In aumento i casi rilevati con la comparsa di sintomi

La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è in leggero aumento (17% contro 16% la scorsa settimana). È in aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (37% contro 35%), mentre diminuisce quella dei casi diagnosticati attraverso attività di screening (46% contro 49%). L'attuale situazione caratterizzata da elevata incidenza non consente una puntuale mappatura dei contatti dei casi, come evidenziato dalla bassa percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento.

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