Report Iss-Ministero Salute

Coronavirus, Rt in calo a 0,85. Calabria resta bianca

Incidenza in forte discesa a 54 casi su 100mila abitanti. Quattro regioni a rischio moderato

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, Rt nazionale in calo a 0.85: Molise a 1.55, Valle d'Aosta 0.59

3' di lettura

Cala l’indice Rt in Italia: si attesta a 0,85, dunque «al di sotto della soglia epidemica e in diminuzione rispetto alla settimana precedente», quando segnava 0,92. Il dato emerge dalla bozza di monitoraggio di Istituto Superiore di Sanità (Iss) e ministero Salute, relativo alla settimana 6-12 settembre, che segnala l’andamento del nuovo coronavirus in Italia. Nel periodo 25 agosto - 7 settembre «si osserva una diminuzione anche dell'indice di trasmissibilità basato sui casi con ricovero ospedaliero (Rt=0,86 (0,82-0,90) al 7/9/2021 vs Rt=0,90 (0,86-0,94) al 31/8/2021). La elevata proporzione di soggetti giovani e asintomatici evidenziata dai dati epidemiologici pubblicati dall'Istituto Superiore di Sanità - si legge nella bozza - va considerata nella lettura di queste stime di trasmissibilità».

Calabria resta bianca

La Calabria ha registrato dati a rischio,che la avvicinano alla zona gialla, ma il ministero analizzando i dati ha deciso di lasciarla in zona bianca. «Dal confronto sui dati inerenti i cosiddetti ’indicatori’ decisionali, svoltosi tra la Cabina di regia e la Regione Calabria - riferisce un comunicato dell’ufficio stampa della Giunta regionale - è emerso che il livello di occupazione delle terapie intensive è al di sotto della soglia che determinerebbe il passaggio in area gialla. I dati, in linea con l’andamento nazionale, sono migliorati nei giorni immediatamente precedenti lo svolgimento della cabina di regia». La Sicilia, dunque, resta l’unica regione gialla della penisola.

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Incidenza in forte discesa: 54 casi su 100mila abitanti

In Italia l’incidenza settimanale dei casi Covid-19 fa registrare un consistente calo, scendendo a 54 casi ogni 100 mila abitanti, rispetto ai 64 della scorsa settimana. «L'incidenza - si ricorda nel documento - rimane al di sopra della soglia settimanale di 50 casi ogni 100mila abitanti che potrebbe consentire il controllo della trasmissione basato sul contenimento ovvero sull'identificazione dei casi e sul tracciamento dei loro contatti».

L’incidenza più elevata in Sicilia, a Bolzano e in Calabria

Sono Sicilia, provincia autonoma di Bolzano e Calabria le regioni e province autonome che registrano questa settimana il valore più alto di incidenza dei casi di Covid-19 per 100mila abitanti. In Sicilia il valore dell’incidenza è pari questa settimana (periodo di riferimento 10-16 settembre 2021) a 109,1 per 100mila abitanti, mentre nella provincia autonoma di Bolzano è pari a 90,5 e in Calabria a 84,8.

Delta prevalente: serve una maggiore copertura vaccinale

«La circolazione della variante delta è prevalente in Italia. Questa variante è dominante nell’Unione Europea ed è associata ad un aumento nel numero di nuovi casi di infezione anche in altri paesi con alta copertura vaccinale», il dato emerge dalla bozza del monitoraggio settimanale sul coronavirus. «una più elevata copertura vaccinale e il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità»


Quattro regioni a rischio moderato, basso nelle altre

Quattro fra eegioni e province autonome sono classificate a rischio moderato: Abruzzo, Molise e le province di Trento e Bolzano, secondo l’ultimo monitoraggio sull’andamento dell’epidemia da Covid-19. Le restanti 17 fra regioni e province autonome risultano classificate a rischio basso.

In leggero calo l’occupazione di terapie intensive e ricoveri ospedalieri

Il tasso di occupazione da parte dei pazienti Covid-19 nei reparti di terapia intensiva in Italia è in lieve diminuzione al 6,1% (secondo la rilevazione giornaliera del ministero della Salute), con il numero di persone ricoverate in diminuzione da 563 (7 settembre 2021) a 554 (14 settembre 2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale diminuisce leggermente al 7,2 per cento. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in diminuzione da 4.307 (7 settembre 2021) a 4.165 (14 settembre 2021).


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