Report Iss-ministero della Salute

Coronavirus, Rt in Italia ancora in calo a 0.82, l’incidenza scende a 45 ogni 100mila abitanti

Nessuna regione risulta ad alto rischio. Solo la Sicilia, attualmente zona gialla, registra parametri sopra la soglia

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, Rt nazionale in calo a 0.82: Trento a 1.33, Sardegna a 0.57

2' di lettura

Migliorano i dati dell’epidemia da nuovo coronavirus in Italia: calo dell’indice Rt in Italia, che si attesta a 0,82, in calo rispetto alla rilevazione della scorsa settimana , quando era a 0,85. Sono i dati contenuti della bozza del monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità (Iss) e del ministero Salute sull’epidemia da Covid-19 all’esame della cabina di regia. Entrando nel dettaglio nel periodo 1-14 settembre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,82 (range 0,81 - 0,82), al di sotto della soglia epidemica e in calo dello 0,03 rispetto alla settimana precedente quando era 0.85. Intanto l’obbligo in arrivo dal 15 ottobre di green pass nel mondo del lavoro ga dato una spinta alla campagna vaccinale.

Cala a 45 casi l’incidenza settimanale a livello nazionale

In netto calo anche l’ incidenza del contagio ogni 100mila abitanti, che per il periodo 17-23 settembre è scesa a 45 casi ogni 100 mila abitanti. La scorsa settimana il dato si attestava su 54 casi ogni 100mila abitanti.

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Sicilia, Bolzano e Calabria con incidenza casi Covid maggiore

Sono Sicilia, la provincia autonoma di Bolzano e la Calabria le regioni e province autonome che registrano il valore più alto di incidenza di casi di Covid-19, uno degli indicatori decisionali chiave. In Sicilia incidenza pari a 79,5 per 100mila abitanti, nella provincia autonoma di Bolzano 70,6 e 63,6 in Calabria.

In lieve calo ricoveri

Dal report risulta in lieve calo in Italia il tasso di occupazione in terapia intensiva dei malati di Covid: al 5,4 con una riduzione del numero di persone ricoverate da 554 (14/09/2021) a 516 (21/09/2021) rispetto al 6,1 della settimana passata. Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale, secondo i dati al 21 settembre, diminuisce leggermente al 6,8% dal 7,2. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in lieve diminuzione da 4.165 (14/09/2021) a 3.937 (21/09/2021). dati emergono dalla scheda di accompagnamento del monitoraggio settimanale Iss-Ministero della Salute all’esame della cabina di regia.

In Calabria la percentuale maggiore di occupazione area medica

La percentuale più alta di occupazione di posti letto in area medica si ha invece in Calabria (18,5%), Sicilia (17,3%), Basilicata (15,4%).

A Bolzano la maggore occupazione dei posti in terapia intensiva

Per le terapie intensive, la maggiore occupazione è nella PA Bolzano (11,3%), Sicilia (10,7%) e Marche (9,6%). Questi i dati della bozza di monitoraggio Iss-Ministero della Salute

Solo in Sicilia parametri sopra la soglia, 4 regioni a rischio moderato

Nessuna regione risulta dal report ad alto rischio. Solo la Sicilia, attualmente zona gialla, registra parametri sopra la soglia. Quattro fra regionie e province autonome risultano classificate a rischio moderato: Piemonte, provincia autonoma Bolzano, provincia autonoma di Trento e Valle d’Aosta. Le restanti 17 fra regioni e province autonome risultano classificate a rischio basso. La scorsa settimana le regioni a rischio moderato erano invece Abruzzo, Molise (che escono dalla classificazione di rischio moderato), Bolzano e Trento.

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