Report Iss-ministero Salute

Coronavirus, Rt in lieve calo a 0,97, l’incidenza sale a 74. Cresce l’occupazione di reparti e terapie intensive

Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale aumenta leggermente al 7,3%, terapie intensive al 6%

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, in Italia 74 contagi ogni 100mila abitanti: Sicilia a 201, Valle d'Aosta a 21

2' di lettura

Rt in lieve calo, incidenza dei contagi ogni 100mila abitanti in leggera crescita. La bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero della salute sull’andamento dell’epidemia da nuovo coronavirus segnala in Italia un Rt in lieve calo a 0,97, mentre l’incidenza è in leggero aumento a 74 casi per 100mila abitanti. Solo la regione Sicilia è confermata in fascia di rischio “gialla”, con un’incidenza pari a 190 casi, seguita da Sardegna (117), Calabria (108) e Toscana (102).

Cresce l’ occupazione di reparti e terapie intensive

Il report conferma il trend di aumento dei ricoveri ospedalieri associati alla malattia Covid-19”. «Il tasso di occupazione in terapia intensiva - si legge - è in aumento al 6% (rilevazione giornaliera ministero della Salute), con il numero di persone ricoverate in aumento da 504 (24 agosto 2021) a 544 (31 agosto 2021). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale aumenta leggermente al 7,3%. Il numero di persone ricoverate in queste aree è in aumento da 4.036 (24 agosto a 4.252 (31 agosto)».

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Diciassette regioni a rischio moderato

Il report segnala l’aumento del numero di regioni e province autonome classificate «a rischio epidemico moderato», anche se il monitoraggio evidenzia che «nessuna Regione/Pa presenta un rischio epidemico alto». Il documento indica che «17 Regioni/Pa risultano classificate a rischio moderato», mentre «le restanti 4 Regioni risultano classificate a rischio basso. Sette Regioni/Pa riportano allerte di resilienza. Nessuna riporta molteplici allerte di resilienza». Le 4 regioni considerate a rischio basso sono Sardegna, Toscana, Umbria e Valle d’Aosta.

Domina la variante delta

La circolazione della variante delta «è prevalente in Italia. Questa variante è dominante nell’Unione europea e associata a un aumento nel numero di nuovi casi di infezione anche in Paesi con alta copertura vaccinale», segnala il monitoraggio. «Una più elevata copertura vaccinale e il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenute da varianti emergenti con maggiore trasmissibilità», scrivono gli esperti. E ribadiscono che «è opportuno continuare a garantire un capillare tracciamento, anche attraverso la collaborazione attiva dei cittadini, per realizzare il contenimento dei casi; mantenere elevata l’attenzione ed applicare e rispettare misure e comportamenti raccomandati per limitare l’ulteriore aumento della circolazione virale».

In lieve aumento casi non associati a catene trasmissione

«In lieve aumento il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (15.951 vs 15.443 la settimana precedente)», segnala la bozza del monitoraggio settimanale Iss-ministero della Salute sull’andamento dell’epidemia di Covid-19 in Italia. «La percentuale dei casi rilevati attraverso l’attività di tracciamento dei contatti resta costante (34% vs 34% la scorsa settimana) - si legge - In lieve diminuzione la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (44% vs 46%). Infine, il 21% è stato diagnosticato attraverso attività di screening, dato costante rispetto la settimana precedente».


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