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Coronavirus: Rt nazionale a 0,84. Cts: no a riapertura serale ristoranti in zona gialla

Si osserva un lieve generale peggioramento dell’epidemia con un aumento delle regioni a rischio alto (3 contro 1) e con la riduzione di quelle a rischio basso in questa settimana (7 contro 10)

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, quanto colpisce ogni 100mila abitanti: il più alto a Bolzano con 1270

3' di lettura

L’Rt nazionale invariato questa settimana: resta allo 0.84. Lo attesta il monitoraggio settimanale sul Covid in Italia con i dati Iss-Ministero della Salute. Si osserva un lieve generale peggioramento dell’epidemia con un aumento nel numero di regioni classificate a rischio alto (3 contro 1) e con la riduzione delle regioni a rischio basso in questa settimana (7 contro 10). Tredici regioni evidenziano un trend di casi in aumento.Potenzialmente dal report emerge che tutte le regioni hanno dati da zona gialla. Fanno eccezione però la provincia di Bolzano e la Puglia, che hanno un Rt sopra 1 e l’Umbria, che presenta rischio alto. Non sono previste ordinanze in giornata.

La Sardegna torna in zona gialla

La Sardegna tornerà area gialla da lunedì 8 febbraio, allo scadere dell’ordinanza attualmente in vigore. In base alla regola delle due settimane di permanenza nel colore assegnato prima di migliorare lo scenario, dunque, sarà solo la Sardegna a passare da zona arancione a gialla. Bolzano, che ha proclamato un nuovo lockdown il 4 febbraio, insieme a Sicilia, Puglia e Umbria restano in arancione. In Umbria resta il dubbio che possa autonomamente proclamarsi in area rossa perchè nella provincia di Perugia c’è un forte timore per un cluster ospedaliero e la presenza delle varianti inglese e brasiliana. Nell’ultimo giorno in Umbria sono stati registrati 443 nuovi casi Covid 443, più 19% rispetto al giorno prima. Il totale dall'inizio della pandemia è 37.751. Allerta anche in Campania dove si rilevano problemi di contagi nelle scuole.

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Varianti in molte regioni, rischio rialzo incidenza

L’Italia si trova in un contesto, si legge nel monitoraggio settimanale «preoccupante per il riscontro di varianti virali di interesse per la sanità pubblica in molteplici regioni che possono portare ad un rapido incremento dell'incidenza». La diminuzione dell'incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 giorni è più lieve di quella osservata le precedenti settimane: 273,01 per 100mila abitanti (18-31 gennaio) contro 289,35 per 100mila abitanti (11-24 gennaio). L’incidenza dei contagi resta molto nella provincia autonoma di Bolzano (1.270,08 per 100mila abitanti negli ultimi 14 giorni). In 16 fra regioni e province autonome incidenza superiore ai 200 per 100mila abitanti negi ultimi 14 giorni

In alcune regioni rischio sovraccarico Ssn

L’attuale quadro a livello nazionale «sottende forti variazioni inter-regionali», evidenzia il monitoraggio settimanale. In alcuni contesti, si spiega, «un nuovo rapido aumento nel numero di casi potrebbe rapidamente portare ad un sovraccarico dei servizi sanitari in quanto si inserirebbe in un contesto in cui l'incidenza di base è ancora molto elevata e sono ancora numerose le persone ricoverate per Covid-19 in area critica».

No del Cts a ristoranti aperti la sera in area gialla

Il Comitato tecnico scientifico ha chiarito che «non c'è alcun via libera del Comitato Tecnico Scientifico alla riapertura della ristorazione nelle zone e negli orari che attualmente ne prevedono la chiusura». In una nota ha precisato di aver individuato regole che dovranno essere applicate se arriverà il via libera alla riapertura serale dei ristoranti in zona gialla e a pranzo in zona arancione. «Nel verbale della riunione del Cts del 26 gennaio 2021 vi sono indicate, anzi, alcune considerazioni sul rafforzamento delle misure restrittive adeguandole alle caratteristiche strutturali dei locali e alla tipologia del servizio reso».

La richiesta di apertura serale dei ristoranti in zona gialla e a pranzo in zona arancione è stata avanzata dal ministero dello Sviluppo economico su richiesta di Fipe Confcommercio e Fiapet di Confesercenti. Ora la parola al governo per la decisione.

Al ristorante distanziati e con mascherine nei luoghi di passaggio

Le regole stabilite dal Cts per eventuali allentamenti delle regole prevedono il distanziamento di almeno un metro tra i clienti dei ristoranti all’uso della mascherina obbligatorio nei luoghi di passaggi. Confermata la regola del numero massimo di persone non conviventi sedute allo stesso tavolo: quattro. Resta anche l’obbligo del cartello con la capienza massima del locale, già esposto fuori dai locali di ristorazione.

Nei bar non a carte da gioco e giornali

Distanziamento obbligatorio di almeno un metro nei bar. Indicazioni chiare, nei nuovi suggerimenti, per evitare che la fila alla cassa o in attesa di essere serviti si trasformi in un potenziale assembramento. Restano vietati i buffet. No anche alle carte da gioco e ai giornali a disposizione.

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