Il report settimanale

Coronavirus, Rt nazionale ancora in calo a 0.78. Ricoveri e terapie intensive sotto la soglia critica

La scorsa settimana era a 0.86. I casi rilevati col tracciamento salgono al 41,9%

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, Rt nazionale in calo a 0.78: Umbria a 0.96, Sardegna a 0.61

3' di lettura

Nuovo calo dell’Rt nazionale che scende a 0.78: la scorsa settimana era a 0.86. Lo segnala il monitoraggio Iss-Ministero della Salute sull'andamento del Covid in Italia nella settimana dal 10 al 16 maggio , all’esame della cabina di regia. Entrando nel dettaglio nel periodo 28 aprile - 11 maggio il valore dell’Rt è sotto il valore 1 anche nel limite superiore: l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è infatti stato pari a 0,78 - con un range 0,71-0,90 - in diminuzione rispetto alla settimana precedente, e sotto l’uno anche nel limite superiore. Il valore Rt è sotto il valore 1 anche nel limite superiore.

Cala l’incidenza

Nella ultima settimana di monitoraggio accelera il calo nell’incidenza settimanale: 73 per 100mila abitanti (settimana 10-16 maggio) contro i 103 per 100mila abitanti (settimana 3- 9 maggio). La campagna vaccinale progredisce sempre più velocemente e l'incidenza si avvicina a livelli che permetterebbero il contenimento dei nuovi casi (50 ogni 100mila abitanti). Esaminando il dato di incidenza dal flusso dei dati del ministero Salute si riscontra che attualmente è pari a 66 casi su 100mila, rispetto ai 96 su 100mila della scorsa settimana.

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Casi rilevati con tracciamento salgono a 41,9%

Il report segnala che «la percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è in aumento (41,9% contro 40,3% della scorsa settimana)». È stabile la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (38,1% contro 38%). Dal report risulta che il 19,9% è stato diagnosticato attraverso attività di screening. «Si osserva - spiega il report - una ulteriore diminuzione nel numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (13.565 contro 19.619 la settimana precedente»).

Ricoveri e intensive sotto soglia critica in ogni Regione

Nella settimana 10-16 maggio - si legge nel report - nessuna regione o provincia autonoma supera la soglia critica di occupazione dei posti letto in terapia intensiva o area medica. «Il tasso di occupazione in terapia intensiva è sotto la soglia critica (19%), con una diminuzione nel numero di persone ricoverate che passa da 2.056 (11 maggio) a 1.689 (18 maggio). Il tasso di occupazione in aree mediche a livello nazionale scende ulteriormente (19%). Il numero di persone ricoverate in queste aree passa da 14.937 (11 maggio) a 11.539 (18 maggio)», evidenzia il documento.

Brusaferro: «Investire oggi per reagire domani»

Le risposte alla pandemia sono state «estremamente squilibrate», ha detto Silvio Brusaferro, presidente dell'Istituto superiore di sanità, nel suo intervento per l'apertura a Roma del Global Health Summit, evento speciale della Presidenza G20, organizzato dall'Italia in partnership con la Commissione europea. Per Brusaferro sarebbe servita «una combinazione tra un sistema già consolidato e il coordinamento con una leadership politica per prendere le decisioni più rapidamente e basate su dati e informazioni corrette. Oggi servono riforme e investimenti nel personale per rafforzare il sistema. Affrontiamo il problema alla radice per ridurre il rischio di future pandemie. Dobbiamo occuparci dei collegamenti tra povertà, crisi sanitarie e degrado ambientale. Occorre quindi investire oggi per reagire domani».

Cosa vuol dire che la trasmissibilità è compatibile con uno scenario di tipo uno

La trasmissibilità, spiega il report, è compatibile con uno scenario di tipo uno. Questo significa che i contagi sono sostanzialmente contenuti e la trasmissione del nuovo coronavirus è localizzata con focolai sotto controllo. Gli Rt regionali sono sopra la soglia dell’1 per periodi limitati, inferiore a 1 mese. C’è una bassa incidenza dei contagi. In questo scenario restano in atto precauzioni come l'uso delle mascherine, il distanziamento sociale e il lavaggio ripetuto delle mani, il tracciamento.

Tutte le Regioni a basso rischio

Il report segnala che tutte le regioni e province autonome «hanno un Rt medio inferiore a 1, e quindi una trasmissibilità compatibile con uno scenario di tipo 1». Dunque sono «classificate a rischio basso».

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