report cabina di regia

Coronavirus, Rt nazionale scende a 0.82, il più elevato in Molise: 1.48. Diminuiscono terapie intensive e ricoveri

L'incidenza è in calo, ma rimane ancora «troppo elevata per permettere una gestione sostenibile»

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, Rt nazionale in calo a 0.82: il più alto in Molise con 1.48

3' di lettura

«Questa settimana si osserva una leggera diminuzione dell’incidenza di casi di Covid-19 a livello nazionale, ma l’incidenza resta elevata: intorno a 450 casi per 100mila abitanti. E addirittura in alcune aree del paese, in controtendenza, si nota un aumento dell’incremento», spiega il direttore del Dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute, Gianni Rezza, commentando i dati della Cabina di regia. «Rimane al di sopra della soglia critica l'occupazione dei posti letto sia in area medica che in terapia intensiva. Quindi - conclude - nonostante la leggera flessione dell'indice Rt che si colloca a 0,82 bisogna continuare a mantenere comportamenti estremamente prudenti evitando le aggregazioni».

La nuova ordinanza di Speranza

Dopo l’uscita dei dati il ministro della Salute Roberto Speranzaha annunciato che firmerà una nuova ordinanza, in vigore dal 13 dicembre, con cui si dispone l'area gialla per le regioni Basilicata, Calabria, Lombardia e Piemonte e l'area arancione per la regione Abruzzo. «L'epidemia in Italia - si legge nel report - seppur mantenendosi grave a causa di un impatto elevato sui servizi assistenziali, continua a mostrare una riduzione nella trasmissibilità rispetto alla settimana precedente e questo è un segnale di efficacia delle misure di mitigazione introdotte. In tutte le Regioni/Ppaa la trasmissibilità è compatibile con uno scenario tipo 1».

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Cinque regioni ad alto rischio

Nella settimana di monitoraggio «si osserva solo una lieve riduzione generale del rischio, con 5 Regioni/ppaa a rischio Alto di trasmissione non controllata e non gestibile», sottolinea il report. In particolare, due delle cinque Regioni classificate a rischio Alto sono state classificate a rischio Alto e/o equiparate a rischio Alto per 3 o più settimane consecutive. Quattordici fra regioni e province autonome sono classificate a rischio Moderato di una trasmissione di Sars-CoV-2. Di queste, nessuna ha una probabilità elevata di progredire a rischio alto nel prossimo mese nel caso si mantenga invariata l'attuale trasmissibilità. Due Regioni sono classificate a rischio Basso e 5 a rischio Alto.

Scende l’indice Rt nazionale a 0,82

Nel periodo 18 novembre-1 dicembre 2020 l'indice di trasmissibilità Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,82 . Lo evidenzia la bozza del monitoraggio settimanale del ministero della Salute-Istituto superiore di sanità relativo alla settimana 30 novembre - 6 dicembre 2020.

Tutti gli Rt: sopra 1 Molise e Veneto

L’Rt delle singole regioni e province autonome è sotto 1, tranne per il Molise (1.48) e per il Veneto (1.01). Ecco tutti i dati: Abruzzo 0.82, Basilicata 0.66, Calabria 0.76, Campania 0.71, Emilia Romagna 0.88, Friuli Venezia Giulia 0.91, Lazio 0.82, Liguria 0.68, Lombardia 0.85, Marche 0.87, Molise 1.48, Piemonte 0.68, provincia autonoma di Bolzano 0.74, provincia autonoma di Trento 0.89, Puglia 0.87, Sardegna 0.73, Sicilia 0.72, Toscana 0.81, Umbria 0.73, Valle d’Aosta 0.67, Veneto 1.01.

In calo terapie intensive e ricoveri

Alla data dell’8 dicembre, sedici fra Regioni e province autonome avevano superato almeno una soglia critica in area medica o TI (contro le 18 della settimana precedente). Il tasso di occupazione dei posti letto in Terapia Intensiva e nelle Aree mediche supera ancora le soglie critiche di occupazione a livello nazionale. Il monitoraggio segnala che il numero di persone ricoverate in terapia intensiva è in diminuzione da 3.663 (1/12/2020) a 3.345 (8/12/12). E anche il numero di persone ricoverate in aree mediche è diminuito passando da 32.811 (1/12/2020) a 30.081 (8/12/2020).

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Scende l’incidenza dei casi, ma il valore resta ancora elevato

Nel report si osserva una diminuzione significativa dell'incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 giorni (455 per 100mila abitanti nel periodo 30/11/2020-6/12/2020 contro 591 per 100mila abitanti nel periodo 23/11/2020-29/11/202), ma il valore è ancora molto elevato e lontano da livelli che «permettano il ripristino della fase di contentimento».

Coronavirus, Rezza: «Indice Rt scende, ma posti letto sopra la soglia critica»


Le critiche di Crisanti

Mentre il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa a Bruxelles afferma che sugli spostamenti nel periodo natalizio si è aperta una riflessione nel governo «per i Comuni più piccoli, in una logica di mantenimento, consentendo una circolazione in un raggio contenuto» e sottolinea che comunque «se il Parlamento vuole inserire modifiche è sovrano», il microbiologo dell'Università di Padova, Andrea Crisanti attacca. «Sono contrario - dice al microfono di “Un Giorno da Pecora”, su Rai Radio1 - il governo aveva già deciso questo divieto e dovevano esser coerenti, al limite ci si doveva pensare prima. Importante è non mischiare i nuclei familiari».

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