Report Iss-Ministero salute

Coronavirus, Rt stabile a 0,83, l’incidenza scende a 34 casi ogni 100mila abitanti

In lieve calo l’occupazione di terapie intensive e aree mediche. Domina sempre la variante delta

di Nicoletta Cottone

Coronavirus, terapie intensive al 4,2%, aree mediche al 4,9%, 34 casi ogni 100mila abitanti

3' di lettura

Continua a diminuire l’incidenza settimanale dei casi di Covid a livello nazionale che scende a 34 per 100mila abitanti (27 settembre 2021 - 3 ottobre 2021) contro i 39 per 100mila abitanti (20 settembre 2021 - 26 settembre 2021) della settimana precedente. Nel periodo 15 - 28 settembre 2021, l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 0,83 (range 0,81 - 0,86), al di sotto della soglia epidemica e stabile rispetto alla settimana precedente. É quanto si legge nella bozza di monitoraggio settimanale sull’andamento dei casi di Covid in Italia che sarà presentato oggi, ora all’esame della cabina di regia.

Coronavirus, Rt nazionale stabile a 0.83: Valle d'Aosta a 1.33, Sardegna a 0.63

Lieve riduzione dell’occupazione delle terapie intensive: 4,8%

Il tasso di occupazione dei malati di Covid in terapia intensiva è in lieve diminuzione al 4,8% (rilevazione giornaliera ministero della Salute del 5 ottobre 2021), con una lieve diminuzione del numero di persone ricoverate da 459 del 28 settembre 2021 a 433 del 5 ottobre 2021.

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Scende il tasso di occupazione delle aree mediche al 5,1%

Il tasso di occupazione delle aree mediche a livello nazionale acende al 5,1 per cento. Anche il numero di persone ricoverate in queste aree è in lieve diminuzione da 3.418 (28 settembre 2021) a 2.968 (5 ottobre 2021).

Rezza: «Non si pensa per ora alla terza dose per tutti»

«L’orientamento in Italia è quello di offrire il richiamo con la terza dose agli over-80 e alle persone nelle Rsa e agli operatori sanitari a partire da quelli over-60. Naturalmente è importante assicurare comunque questa possibilità a tutti i sanitari. E’ possibile che a breve venga emanata una nuova circolare che dia indicazioni piu precise che riguardi i pazienti iper-fragili ma non si pensa per il momento a un richiamo universale su tutta la popolazione», ha detto il direttore della Prevenzione del ministero della Salute Gianni Rezza.

Per vaccinati con Sputnik due opzioni allo studio

«Per le persone vaccinate con il vaccino Sputnik - ha detto Rezza - da una parte bisogna garantire il loro diritto a poter avere il green pass ma bisogna anche garantire la comunità che ospita circa la sicurezza. Ci sono dunque 2 ipotesi allo studio: effettuare una ulteriore dose addizionale con un vaccino a mRna in chi è vaccinato con vaccini non riconosciuti dall’Ema, e l’altra via è riconoscere tout cour i cicli vaccinali fatti all’estero con questi vaccini. Si stanno valutando le 2 opzioni e nei prossimi giorni verrà presa una decisione in merito».

Brusaferro: «Continuo decremento dei casi anche fra gli under 12»

«C’è un continuo decremento dei casi anche nella fascia di età inferiore ai 12 anni», ha affermato il presidente dell’Istituto superiore di sanità Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sull’analisi dei dati del Monitoraggio settimanale della Cabina di regia. Brusaferro ha ricordato che «nell’indagine flash il 100% dei ceppi sequenziati in Italia si conferma della variante delta». Brusaferro ha sottolineato che la circolazione del virus è «in fase decrescente, con una diminuzione dell’incidenza, che consente il tracciamento dei contatti stretti, e continua il calo dei ricoveri e il rischio è basso in quasi tutte le regioni. Da qui l’importanza di completare i cicli vaccinali e di fare richiami alle categorie più fragili. E’ molto importante continuare a fare il tracciamento dei casi per contenere la diffusione del virus».

Delta resta la variante dominante

La variante Delta è dominante in Italia dal mese di luglio ed è dominante in tutta l’Unione Europea, associata a una maggiore trasmissibilità. Il report ricorda come «una più elevata copertura vaccinale e il completamento dei cicli di vaccinazione rappresentano gli strumenti principali per prevenire ulteriori recrudescenze di episodi di aumentata circolazione del virus sostenuta da varianti emergenti». Fondamentale, si legge, realizzare un capillare tracciamento e contenimento dei casi, mantenere elevata l’attenzione ed applicare e rispettare misure e comportamenti per limitare l’ulteriore aumento della circolazione virale.

A rischio moderato due regioni e le due province autonome

Quattro fra regioni e province autronome sono classificate a rischio moderato: sono Basilicata, Valle d’Aosta e province autonome di Trento e Bolzano. Il dato emerge dal monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di sanità e del ministero Salute sull’epidemia da Covid-19 all’esame della cabina di regia.

Calano i nuovi casi associati a catene di trasmissione

Risulta in calo il numero di nuovi casi non associati a catene di trasmissione (5.903 rispetto ai 7.070 casi della settimana precedente). La percentuale dei casi rilevati attraverso l'attività di tracciamento dei contatti è in lieve diminuzione (33% contro 34% la scorsa settimana). È in aumento la percentuale dei casi rilevati attraverso la comparsa dei sintomi (47% rispetto a 45%). Resta stabile la percentuale di casi diagnosticata attraverso attività di screening (21% contro 21%).


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