il quesito del lunedì

Coronavirus, la sala per le nozze non può essere negata (per timore di contagi)

Il gestore non può rifiutarsi di mettere a disposizione il locale già prenotato per paura che poi possano essere riscontrate eventuali positività

di Maurizio Di Rocco

1' di lettura

Il quesito. Il mio matrimonio è imminente e, secondo le disposizioni vigenti, può essere celebrato. Ma, per la parte che seguirà la cerimonia vera e propria, il titolare della sala ricevimenti (con cui, prima dell’emergenza Covid, avevamo stipulato un accordo) si rifiuta di metterla a disposizione, perché – a suo dire – in caso di positività riscontrate successivamente si potrebbe rovinare l’immagine del ristorante. Noi vorremmo sposarci rispettando, anche nel periodo di permanenza nella sala ricevimenti, tutte le restrizioni del caso. Come dobbiamo comportarci?
S.S. - Taranto

La risposta. Nel caso descritto dal lettore, qualora la sala ricevimenti si rifiuti di fornire la propria prestazione per il solo timore di rovinare l’immagine del proprio locale, si potrà agire nei confronti del gestore della location. Perché la prestazione (pattuita) è effettivamente possibile, alla luce della vigente normativa emergenziale,

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Il gestore della sala ricevimenti, dunque, potrà essere ritenuto inadempiente, con applicazione della disciplina conseguente: sia sotto il profilo del rimborso del prezzo già eventualmente pagato, sia sotto il profilo del risarcimento dei danni.

Il quesito è tratto dall’inserto L’Esperto risponde, in edicola con Il Sole 24 Ore di lunedì 27 luglio 2020.

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