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Coronavirus: scuola, smart working anche per le segreterie. Come sarà la didattica a distanza

In campo animatori digitali, «Future labs» e supporto via mail del ministero. Più smart working nelle segreterie per ridurre gli accessi negli edifici scolastici

di Eugenio Bruno

Cosa sappiamo finora del Coronavirus

In campo animatori digitali, «Future labs» e supporto via mail del ministero. Più smart working nelle segreterie per ridurre gli accessi negli edifici scolastici


2' di lettura

Arriva la task force per la didattica a distanza delle scuole. Un po’ per dare seguito al lavoro dei giorni scorsi, un po’ perché la riapertura degli istituti scolastici si allontana di ora in ora, il ministero dell’Istruzione spinge l’acceleratore sulla necessità delle scuole di utilizzare l’e-learning per annullare la distanza fisica con i ragazzi a causa della sospensione delle lezioni dovuta all’emergenza coronavirus. Al tempo stesso, per limitare gli accessi negli edifici scolastici, arrivano nuove disposizioni su smart working nelle segreterie e riunione degli organi collegiali. A prevederle è una nuova circolare del ministero dell’Istruzione.

In campo gli specialisti del digitale
Nel sottolineare che resta la «necessità» di favorire - tanto nella zona rossa, dove le scuole sono chiuse, quanto nel resto d’Italia, dove le lezioni sono sospese per ora fino al 15 marzo - «il diritto all’istruzione attraverso modalità di apprendimento a distanza» la nota ministeriale punta a dare «un indirizzo unico». E chiama a raccolta tutti gli esperti digitali formati negli anni scorsi per aiutare le realtà rimaste indietro.
Saranno infatti i referenti del Piano nazionale scuola digitale attivi presso gli Usr, le équipe formative territoriali, i poli innovativi denominati ”Future labs” a dover suggerire, accompagnare e dare supporto (chiaramente da remoto) alle iniziative messe in campo dalle singole scuole.  Destinatari, in primis, i dirigenti scolastici e poi i docenti, gli animatori digitali, gli stessi professori. Che potranno e dovranno usare di più le potenzialità del registro elettronico, le classi virtuali, i canali digitali per produrre e condividere contenuti.
Dal canto suo viale Trastevere metterà a disposizione una casella di posta elettronica dedicata all’hel p desk delle scuole (supportoscuole@istruzione.it).

Meno accessi nelle scuole
Nel ringraziare i presidi e il personale tecnico amministrativo che hanno continuato a lavorare nei giorni scorsi per confermare il ruolo di presidio sul territorio svolto dalle scuole anche durante lo stop alle lezioni, la circolare avvia, di fatto, una fase due dello smart working anche negli istituti scolastici per limitare gli accessi negli uffici. Con un occhio di riguardo per il personale di segreteria che, purché in possesso di Pc e connessione, potrà lavorare da remoto. In particolare - precisa il documento - per chi è portatore di patologie pregresse o si muove con i mezzi pubblici oppure ha figli piccoli a casa.

Stop alle riunioni degli organi collegiali
Sempre al fine di limitare il via vai di persone negli edifici scolastici il ministero dell’Istruzione dichiara annullate tutte le riunioni degli organi collegiali e le assemblee degli studenti in programma da qui al 15 marzo. Invitando di fatto a posticiparle o svolgerle da remoto anche nelle altre scuole. Con annessa moral suasion sui dirigenti scolastici a evitare «convocazioni non improcraatinabili». In caso contrario, l’appello è quello a rispettare le norme igienico-sanitarie (e di buon senso) valide per tutti gli uffici della Pa e, più in generale, per tutti i luoghi aperti al pubblico.

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