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Coronavirus: sei decreti da convertire, il governo aggira l’ingorgo con un maxi-accorpamento

Sono stati depositati tre maxi-emendamenti al decreto legge Cura Italia che inglobano nel testo tre decreti Covid presentati da inizio marzo. Il Cura Italia necessita di 30 provvedimenti attuativi, di cui 26 di diretta emanazione del governo. Sette sono stati già adottati

di Andrea Gagliardi e Andrea Marini

Reddito al lavoro nero? Meglio liquidità alle imprese

Sono stati depositati tre maxi-emendamenti al decreto legge Cura Italia che inglobano nel testo tre decreti Covid presentati da inizio marzo. Il Cura Italia necessita di 30 provvedimenti attuativi, di cui 26 di diretta emanazione del governo. Sette sono stati già adottati


3' di lettura

Sono 6 i decreti legge in discussione in parlamento: 5 sul Covid-19 e uno sui giochi olimpici invernali Milano Cortina 2026 e delle finali ATP Torino 2021 - 2025. Senza considerare che sono in arrivo anche il decreto legge per dare liquidità alle imprese (atteso tra domenica e lunedì) e il decreto «aprile» con le nuove misure a sostegno di imprese e lavoratori. Per evitare un rischio ingorgo il governo il 28 marzo ha depositato tre maxi-emendamenti al decreto legge Cura Italia (dl 18/2020, in vigore dal 17 marzo), che di fatto inglobano nel testo tre decreti “Covid” presentati da inizio marzo. L’esecutivo ha fretta: il Cura Italia non è ancora stato convertito in legge e già necessita di 30 provvedimenti attuativi, di cui 26 di diretta emanazione del governo (Dpcm o decreti ministeriali)

I tre decreti Covid incorporati
I maxi-correttivi dell’Esecutivo, già bollinati dalla Ragioneria, incorporano nel testo del decreto legge 18 all’esame della commissione Bilancio del Senato (scadenza 16 maggio) i tre decreti “Covid” presentati da inizio marzo:
il Dl n. 9 (scadenza 1° maggio) con la riscrittura del calendario fiscale per la precompilata, la validità dell'anno scolastico anche con meno di 200 giorni di lezione e l’avvio della Cassa integrazione in deroga non solo per le imprese degli 11 comuni focolaio della prima zona rossa (dove è stato sospeso fino al 30 aprile il pagamento delle bollette di luce, gas, acqua e rifiuti) ma allargando le maglie dell’intervento di sostegno al reddito alle tre regioni più colpite (Lombardia, Veneto ed Emilia-Romagna);
il decreto n. 11 (scadenza 7 maggio) sulla sospensione dei processi e dei ricorsi per le giurisdizioni civile, penale, tributaria e militare, nonché per la Corte dei conti;
sarà incorporato al Senato anche il Dl n. 14 sull’emergenza sanitaria (al momento al vaglio della Camera, scadenza 8 maggio) con cui sono state autorizzate, tra l’altro, le assunzioni di almeno 20mila unità tra medici e infermieri.

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Via libera definitivo previsto il 30 aprile
Le votazioni sul decreto Cura Italia iniziano in commissione al Senato lunedì 6 aprile. L’obiettivo è arrivare in aula l’8 aprile. Scontato il voto di fiducia. A seguire il passaggio alla Camera con via libera definitivo, senza modifiche, il 30 aprile.

Corsia autonoma per il decreto con le nuove sanzioni
Percorso autonomo avrà invece il decreto-legge n.19 del 25 marzo 2020 (scadenza 24 maggio), presentato alla Camera e in corso di esame in commissione. Si tratta del decreto con la novità delle multe più salate, da 400 a 3000 euro, per chi viola le regole anti contagio e con lo stop fino a 30 giorni per imprese ed esercizi commerciali che non rispetteranno gli obblighi di chiusura imposti per contenere la diffusione del coronavirus. Ma soprattutto è il decreto che, elencando 29 restrizioni e regole, che «possono essere adottate», dà copertura normativa ai vari divieti contenuti nei numerosi Dpcm varati in precedenza dal governo Conte. Il decreto potrebbe essere convertito in legge ma potrebbe anche “morire” perché scade il 25 maggio, una data in cui auspicabilmente potremmo essere fuori dall’emergenza e non ci dovrebbe più essere la necessità di reiterare i divieti attuali.

Decreto sulle olimpiadi di Milano-Cortina
Ma da convertire in legge c’è anche il decreto legge per l'organizzazione e lo svolgimento dei Giochi olimpici e paralimpici invernali Milano Cortina 2026 e delle finali ATP Torino 2021 - 2025. Il testo contiene anche norme contro la pubblicità parassitaria: il tentativo di associare un brand a un grande evento mediatico per beneficiare, con profitto economico e concorrenziale, della sua visibilità, senza esserne uno sponsor autorizzato nella legge olimpica. Il testo è in discussione in commissione alla Camera e scade il 12 maggio

Il governo corre per l’attuazione del Cura Italia
Data l’emergenza il governo deve correre per attuare il decreto Cura Italia, che per esplicare a pieno i suoi effetti ha bisogno di 30 ulteriori norme, tra cui 26 di diretta emanazione del governo (tra Dpcm e il decreti ministeriali). Già 7 misure hanno avuto il via libera, tra cui la nomina del commissario all’emergenza, la ripartizione tra le regioni delle risorse per la cassa in deroga, i criteri per la ripartizione delle risorse per il reddito di ultima istanza. Mancano tuttavia, tra gli altri, il decreto per attuare la ripartizione del fondo per le prestazioni di lavoro straordinario del personale della polizia locale dei comuni, delle province e delle città metropolitane, nonché il decreto per l’ammissione a finanziamento degli interventi regionali per la creazione di aree sanitarie anche temporanee.

Per approfondire

Dl Cura Italia, i chiarimenti delle Entrate su proroghe e misure di sostegno
Fisco e lavoro, tutte le risposte ai dubbi del decreto “Cura Italia”

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