Asia e Oceania

Coronavirus, direttore OMS: «Non è pandemia, ma può diventarlo». Dall’ Irlanda a Israele: sconsigliati i viaggi in Italia

La paura per il contagio fa crollare la Borsa in Corea del Sud e tutti i listini principali europei. Segnalati i primi casi a Kuwait e Bahrain: sono cittadini di ritorno dall’Iran. Wuhan annuncia e ritira subito un alleggerimento delle misure di sicurezza. In Cina ci sono 3mila contagiati tra gli operatori sanitari



  • Trump: in Usa situazione sotto controllo

    «Il coronavirus è davvero sotto controllo negli Usa. Siamo in contatto con tutti e con tutti i Paesi importanti. I centri Usa per la prevenzione delle malattie e la sanità mondiale stanno lavorando duro e molto intelligentemente. La Borsa comincia a sembrarmi molto buona!». Così via Twitter il presidente degli Stati Uniti Donald Trump.

  • Le Borse mondiali bruciano 1.000 miliardi di dollari

    Il coronavirus affonda le Borse mondiali che bruciano complessivamente più di 1.000 miliardi di dollari. Al crollo delle piazze finanziarie europee è seguito quello di Wall Street, che ha chiuso la sua peggiore seduta in due anni.

  • Slovenia: se necessario chiuderemo i confini con l’Italia

    Il premier dimissionario sloveno Marjan Sarec ha annunciato che il suo Paese è pronto anche a chiudere i confini se dovesse emergere il rischio di diffusione del coronavirus. «Alla luce della propagazione del virus, la Slovenia chiuderà i confini se necessario», ha detto Sarec citato dai media serbi. Finora in Slovenia 13 persone sono state sottoposte ai test per il coronavirus, risultati tutti negativi.

  • Martedì riunione dei ministri della Salute Italia-Paesi limitrofi

    Martedì 25 febbraio il ministro della Salute, Roberto Speranza, si confronterà con gli omologhi dei Paesi frontalieri e limitrofi all'Italia per affrontare l'emergenza coronavirus.

  • Ricciardi (Oms), per il vaccino servono 2 anni

    «I vaccini tradizionali per l'influenza non hanno alcun effetto perché il vaccino va studiato specificatamente per questo nuovo coronavirus. Per questo dobbiamo lavorare ancora un paio di anni». Lo ha detto Walter Ricciardi, membro dell'esecutivo Oms nominato consigliere del ministro della Salute, in un'intervista al Tg2000, il telegiornale di Tv2000.

  • Romania, controlli sui viaggiatori italiani negli aeroporti

    In Romania i viaggiatori provenienti dall'Italia vengono contattati negli aeroporti da squadre sanitarie speciali al fine di evitare l'eventuale contagio da coronavirus. Ieri il ministero della Salute di Bucarest aveva fatto sapere che i viaggiatori italiani provenienti da Veneto e Lombardia saranno sottoposti a quarantena per quattordici giorni e controllati dalle unità sanitarie locali anche se non affetti dal virus. Al momento in Romania non si registrano contagi.

  • USA, monitoriamo la situazione in Italia

    «Continuiamo a monitorare la situazione in Italia. Il consolato di Milano ha sospeso l'attività di routine dei visti fino al 2 marzo. Servizi consolari completi sono disponibili all'ambasciata di Roma e ai consolati di Firenze e Napoli». Lo afferma il Dipartimento di Stato in un tweet.

  • In Francia dimesso l’ultimo malato presente in ospedale

    Il ministro della Salute francese, Olivier Véran, ha annunciato questa sera che sul territorio francese non c'è più nessun malato di Coronavirus ricoverato in ospedale. Il ministro ha sottolineato che il virus non circola più in Francia. «Non c'è più circolazione del virus sul territorio nazionale - ha detto Véran nel suo punto stampa quotidiano - l'ultimo paziente che era ricoverato a Lione è guarito. Non è più contagioso ed ha potuto far ritorno a casa».
    Véran ha confermato le «raccomandazioni» diffuse in giornata (vedi sotto) a chi rientra in Francia dalla Lombardia e dal Veneto, precisando poi che tali disposizioni non riguardano chi arriva da Roma, non essendo stato diagnosticato nessun caso nella capitale.

  • Mauritius, sbarco vietato ai turisti lombardi e veneti

    L'allarme per la diffusione del coronavirus in Nord Italia è arrivato fino a Mauritius, rovinando le vacanze ad un gruppo di connazionali. Nell'isola le autorità hanno impedito lo sbarco a 40 passeggeri lombardi e veneti atterrati su un volo Alitalia, offrendo loro due opzioni: o la quarantena a terra o il rientro immediato. Tutti hanno scelto di tornare indietro. Il volo AZ 772 Roma-Mauritius è atterrato regolarmente all'aeroporto locale alle 7.45 italiane, con a bordo 212 passeggeri e 12 membri dell'equipaggio.

  • Cereali Chicago: prezzi in forte calo

    I prezzi dei principali cereali quotati al Cbot (Chicago Board of Trade), il più grande mercato al mondo dedicato anche ai prodotti agricoli, viaggiano in forte ribasso. A pesare sono i timori legati alla diffusione del coronavirus in alcuni Paesi al di fuori della Cina e i suoi possibili effetti sull'economia globale.

  • Anche Irlanda e Bosnia sconsigliano i viaggi in Italia

    Il governo irlandese sconsiglia da oggi i viaggi «nelle aree interessate” dalla diffusione del coronavirus in Italia. Lo si legge sul sito del ministero degli Esteri, che in una mappa indica come zone a rischio, 5 regioni italiane: Lombardia, Veneto, Piemonte, Emilia-Romagna e Lazio.
    Analogo consiglio arriva dalle autorità sanitarie della Federazione croato-musulmana, una delle due entità che compongono la Bosnia-Erzegovina (l'altra è la Republika Srpska), che ha sconsigliato alle scuole di organizzare viaggi in Italia. Secondo il portale Klix.ba, si chiede al tempo stesso ai cittadini di evitare i viaggi, oltre che in Italia, anche in Cina, Corea del Sud e Iran.

  • Salgono a 53 i casi negli USA, 18 in più da venerdì

    Sono saliti a 53 i casi di coronavirus negli Stati Uniti. Le infezioni confermate dai Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie sono salite di 18 rispetto all'ultimo bollettino di venerdi scorso. Tra gli infetti si registrano 36 persone che erano a bordo della nave Diamond Princess, 3 persone rimpatriate dalla Cina e 14 con trasmissione avvenuta sul territorio americano. I 18 casi in più confermati oggi sono risultati tutti tra ex passeggeri della nave. I 14 contagi avvenuti negli Usa, si sono verificati in California, Massachusetts, nello Stato di Washington, in Arizona, in Illinois e in Wisconsin.

  • Autista Flixbus italiano a Lione negativo al test

    È risultato negativo al test del coronavirus l'autista italiano di un pullman della Flixbus partito da Milano e arrivato a Lione, dove era stato ricoverato per sintomi sospetti. Lo ha comunicato l'autorità sanitaria regionale, secondo quanto riferisce la Flixbus. «Nessuno dei passeggeri ha avuto sintomi. Il test Covid-19 effettuato sull'autista che era stato condotto all'Ospedale Civile di Lione ha dato esito negativo», ha reso noto la compagnia.

  • Portavoce slovacca: «Il premier ha la polmonite, è tutto». Smentisce il contagio anche lo stesso Pellegrini

    Il primo ministro della Slovacchia Peter Pellegrini, ricoverato sabato scorso dopo il suo rientro dal vertice Ue di Bruxelles sul budget «è esausto e ha la polmonite. Ma questo è tutto». È quanto si è limitata a sottolineare la portavoce dell'esecutivo di Bratislava, Patricia Macikova, a chi le chiedeva un commento sulle voci, circolate sui social, di un sospetto contagio da coronavirus.
    In seguito è arrivata anche la smentita del diretto interessato: «Smentisco categoricamente i tweet falsi secondo i quali avrei il coronavirus. È un'assurdità totale». Lo scrive su Twitter lo stesso Peter Pellegrini.

  • Di Maio sente ambasciatori italiani in Paesi limitrofi

    Il ministro degli Esteri Luigi Di Maio si è sentito in teleconferenza, dall'Unità di Crisi della Farnesina, con gli ambasciatori italiani di Svizzera, Croazia, Francia, Germania, Austria, Slovenia e Monaco. Focus della teleconferenza, secondo quanto si apprende, gli sviluppi
    dell'emergenza coronavirus.

  • Stati Uniti: non cancellare viaggi in Italia ma adottare precauzioni

    I Centri per il controllo e la prevenzione delle malattie Usa (Cdc) «non raccomandano al momento di cancellare o posporre i viaggi in Italia», ma di seguire «una serie di precauzioni» quando ci si trova nel Paese. I Cdc hanno quindi lasciato l'Italia al “Livello 1” della scala degli alert del governo Usa, ossia il più basso, aggiungendo indicazioni per i viaggiatori su una serie di precauzioni di carattere pratico ed igienico da adottare. A livello 2 degli alert dei Cdc si trovano invece ad esempio il Giappone e la Corea del Nord, ed a livello 3 la Cina.

  • OMS: per combattere il virus è fondamentale la velocità di intervento

    A Pechino, nella conferenza di fine missione insieme alle controparti cinesi, il capo della delegazione dell'Oms in Cina, Bruce Aylward, ha ribadito che la gente di Wuhan «ha attraversato un periodo straordinario ed è ancora nel mezzo». «La più grande e singola lezione è la velocità. La velocità è tutto e quello che mi preoccupa di più è: ha il resto del mondo imparato la lezione della velocità?», ha aggiunto Aylward, un veterano delle gestioni di epidemie.

  • Trump ferma il trasferimento dei contagiati della Diamond Princess in Alabama

    L'amministrazione Trump ha bloccato il piano di trasferire per la quarantena in una ex base militare di Anniston, Alabama, alcuni dei passeggeri della nave da crociera Diamond Princess risultati positivi al coronavirus, dopo che ieri il consiglio comunale aveva votato una risoluzione contraria minacciando azioni legali contro il governo federale. Non è chiaro ora dove questi pazienti trascorreranno la quarantena. Gli Usa avevano evacuato 300 passeggeri americani la scorsa settimana, 14 dei quali positivi al virus.

  • Israele sconsiglia i viaggi in alcune regioni italiane

    Il ministro della sanità israeliano Yaacov Litzman «ha consigliato» agli israeliani di «non recarsi in Italia». «Stiamo controllando - ha detto alla Radio Militare - per stabilire se l'Australia e l'Italia diventeranno Paesi i cui arrivi in Israele devono essere isolati al loro ingresso nel nostro territorio». «Non abbiamo timore - ha aggiunto - di imporre l'isolamento d'autorità». il direttore generale del ministero della sanità israeliano, Moshè Bar Siman Tov, ha aggiunto in seguito: «Nei prossimi giorni valuteremo se chi torna dall'Italia debba essere posto in quarantena per 14 giorni».
    In seguito, Il ministero degli Esteri israeliano ha pubblicato un avviso dove si precisa quali sono le regioni dove il viaggio è sconsigliato: Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Trentino Alto Adige e Liguria.

  • Borsa: i ribasso tutti i listini principali del Vecchio Continente

    L'effetto Coronavirus ha colpito tutti i mercati azionari del Vecchio continente: Milano ha concluso in calo del 5,4% Francoforte -4,01%, Parigi in ribasso del 3,94%, mentre Londra ha perso il 3,34% finale.

  • In Cina 3 mila contagiati tra gli operatori sanitari

    Sono circa 3 mila gli operatori sanitari contagiati dal coronavirus in Cina, soprattutto nella regione di Hubei. Lo ha reso noto Liang Wannian, membro della Commissione sanitaria nazionale cinese, in un briefing con il capo della delegazione dell'Oms nel Paese, Bruce Aylward.

  • Oms, giuste le azioni di Italia e Corea del Sud

    Le azioni adottate da Pechino, come nella città di Wuhan, hanno «probabilmente evitato centinaia di migliaia di altri casi». Bruce Ayilward, a capo della missione dell'Oms in Cina, ha detto in una conferenza stampa trasmessa in streaming, che i Paesi dovrebbero imparare dalla Cina come frenare l'epidemia agendo con rapidità e in modo drastico. A tale scopo, le azioni prese da Italia e Corea del Sud «vanno nella giusta direzione».

  • Francia, chi torna dal nord Italia resti a casa

    La Francia ha emesso una serie di «raccomandazioni» dirette alle persone che rientrano dalla Lombardia e dal Veneto, invitandole ad evitare «di uscire di casa se non è indispensabile». I bambini e i ragazzi di ritorno dalle regioni italiane più colpite dal Coronavirus «non devono essere mandati all'asilo, alle elementari, alle medie o al liceo». Già in vigore per la Cina, queste raccomandazioni sono state estese oggi alla Corea del Sud e alle due regioni italiane.

  • Macedonia del Nord, posticipare i viaggi nel Nord Italia

    Anche il ministro della Sanità della Macedonia del Nord, Venko Filipcce, ha invitato i cittadini di quel Paese a posticipare i viaggi nel Nord Italia se non hanno necessità urgenti. Inoltre, le autorità sanitarie macedoni hanno istituito controlli ai valichi di frontiera e nei due aeroporti di Skopje e Ohrid. In appositi ambienti verranno controllati tutti i passeggeri provenienti da destinazioni a rischio coronavirus, compreso il nord Italia, la Cina e la Corea del sud.

  • Il Vaticano rinvia gli eventi nei luoghi chiusi

    «In ottemperanza alle disposizioni delle autorità italiane», da parte del Vaticano «alcuni eventi previsti per i prossimi giorni in luoghi chiusi e con afflusso rilevante di pubblico sono stati rinviati». Lo dice il direttore della sala stampa della Santa Sede, Matteo Bruni. Confermato comunque il regolare svolgimento dell'udienza generale di papa Francesco, prevista mercoledì in Piazza San Pietro,

  • La Grecia sospende le gite scolastiche in Italia. Montenegro: recarsi là solo se strettamente necessario

    La Grecia ha sospeso le gite scolastiche in Italia e sta facendo rientrare le scolaresche che già si trovano nel nostro Paese. Lo ha reso noto la ministra dell'istruzione Niki Kerameos. Intanto, la compagnia greca Aegean ha fatto sapere che i suoi voli da e per l'Italia non subiranno variazioni, ma se qualcuno desidera cancellare il viaggio in Italia sarà possibile spostare i voli con partenza da oggi al 20 marzo a nuova data, senza costi. Anche per un’altra nazione del sud-est Europa stretta sui viaggi in Italia. Il Montenegro non vieta infatti i viaggi all'estero, ma ha suggerito ai propri cittadini di non recarsi in Italia se non in caso di assoluta necessità. Lo ha affermato il direttore dell'Istituto di sanità pubblica Boban Mugossa. Mugossa ha affermato che se il viaggio è necessario è dovere del passeggero riferire alla frontiera e all'ispezione sanitaria al suo ritorno nel Paese.

  • Cancelliere austriaco, serve coordinamento Ue

    «Possono verificarsi casi di infezione naturalmente anche in Austria» ed è importante «un lavoro comune al livello europeo»: lo ha dichiarato il cancelliere austriaco Sebastian Kurz. Bisogna essere preparati a tutti gli scenari, ha aggiunto il cancelliere.

  • Direttore Oms, non è pandemia, ma può diventarlo. E il mondo si prepari

    Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell'Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) ha detto anche (vedi notizia subito sotto): «Ci sono molte speculazioni sul fatto che questa stia diventando una pandemia, capiamo perché le persone lo chiedano e il livello di allarme dell'Oms è alto», ma non è ancora il momento di parlare di pandemia. «La decisione di parlare di pandemia è basata sulla diffusione geografica del virus, sulla gravita e sull'impatto che ha su tutta società. Al momento non vediamo una diffusione che non può essere contenuta. Questo virus potrebbe diventare una pandemia? Assolutamente sì. È già una pandemia? No, non ancora», ha detto Ghebreyesus, sottolineando che «non è il momento di concentrarsi sulle parole da usare, questo non salverà vite, è il momento di agire per proteggere la salute persone. Ogni Paese deve fare quanto ritiene corretto per arginare la diffusione. Anche noi lo faremo, monitorando 24 ore al giorno la situazione», ha aggiunto, puntualizzando che «c'è necessità di misure cautelative, ma non di paura».
    «Tutti i Paesi sono vulnerabili, indipendentemente da quanto sono sviluppati. Anche le nazioni più sviluppate ed efficienti sono sottoposte a pressioni dal punto di vista sanitario. Tutti i sistemi hanno vulnerabilità, ma non si può isolare un Paese dall'altro, non funziona, il virus si diffonde lo stesso», ha detto ancora Ghebreyesus, spiegando che, invece, «bisogna lavorare sulla gestione e la riduzione del rischio, è possibile gestirlo e si può fermare la diffusione del virus».

  • Direttore Oms, molto preoccupati per l’aumento dei casi in Italia, Iran, Sud Corea

    «Siamo profondamente preoccupati per l'improvviso aumento dei casi in Italia, Iran e Corea del Sud». Lo ha detto il direttore generale dell'Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus nel suo briefing quotidiano sul coronavirus precisando che «al momento fuori dalla Cina ci sono 2074 casi in 28 Paesi e 23 morti».

  • Hong Kong nega il visto ai sudcoreani non residenti

    Hong Kong bloccherà l'arrivo di sudcoreani non residenti in risposta alla crescente diffusione del coronavirus nel Paese: l'ex colonia è l'ultima regione in ordine di tempo ad aver varato la stretta verso Seul. Nel complesso, quasi una ventina di Paesi hanno annunciato a vario titolo provvedimenti simili, tra blocco dei visti o forti restrizioni ai viaggi.

  • L’Oms loda gli sforzi di Wuhan e invita altri Paesi ad agire in fretta

    Le azioni messe in campo contro il coronavirus dalla Cina, specialmente a Wuhan, hanno impedito, secondo l'Oms, centinaia di migliaia di altri casi. «Il mondo è in debito» con la popolazione di Wuhan che «ha attraversato un periodo straordinario e lo sta ancora attraversando» ha infatti spiegato il capo della delegazione dell'Oms in Cina, Bruce Aylward, esortando il resto del mondo a imparare la lezione ed agire in fretta. Mentre Italia, Corea del Sud e Iran, ad esempio, si stanno registrando forti aumenti nei casi di coronavirus, in Cina il tasso di infezione è rallentato e un team dell'Oms lì in visita ha parlato di una svolta nell'epicentro, a Wuhan.

  • Governo serbo: rimandate i viaggi in aree a rischio italiane

    Il Ministero serbo dell'Istruzione ha indicato oggi alle scuole superiori in Serbia di rimandare viaggi di studio in Italia. Il ministero degli Affari esteri serbo ha intanto raccomandato di non recarsi in aree in pericolo in Italia fino a nuove disposizioni e consiglia di non viaggiare fino a quando la situazione non sarà normalizzata.

  • Trump vuole chiedere un miliardo al Congresso

    La Casa Bianca di Donald Trump potrebbe chiedere al Congresso 1 miliardo di dollari per combattere il coronavirus. Lo riporta il Washington Post citando alcune fonti, secondo le quali nessuna decisione definitiva al riguardo è stata presa.

  • Buffett: non vendere azioni se la prospettiva è a lungo termine

    Warren Buffett, miliardario presidente della Berkshire Hathaway Inc, ha definito l'epidemia di coronavirus «una cosa spaventosa» ma ha anche detto che questo non è il momento di vendere azioni nonostante la minaccia di una pandemia. Parlando con la CNBC, Buffett ha affermato che gli investitori con un orizzonte temporale compreso tra i 10 e i 20 anni e che guardano ai dividendi delle società verranno premiati e che l'epidemia «non ha cambiato» le prospettive a lungo termine.

  • Frontalieri in Svizzera, nessun problema

    «Nessun problema, né al confine né sul posto di lavoro». Antonio Locatelli, coordinatore dei frontalieri del Verbano Cusio Ossola, conferma che in Svizzera l'emergenza italiana legata al Coronavirus non ha danneggiato i 6 mila frontalieri che ogni giorno varcano il confine per recarsi al lavoro in Canton Ticino e e nel Vallese. «Ai valichi di frontiera - aggiunge Locatelli - tutto è stato regolare questa mattina. Nessun controllo particolare rispetto agli altri giorni».

  • Primi due casi in Oman

    Primi due casi in Oman, Paese della Penisola Araba. Si tratta di due donne che hanno recentemente visitato l’Iran e sarebbero in condizioni «stabili», secondo la tv locale. Tutti i voli con destinazione Iran sono stati fermati.

  • Contingente Unifil in Libano: prese tutte le precauzioni necessarie

    Anche il contingente internazionale dell'Onu (Unifil), schierato nel sud del Libano a ridosso della Linea Blu di demarcazione con Israele e di cui fanno parte un migliaio di soldati italiani, si cautela rispetto al coronavirus. Unifil ha preso «tutte le necessarie misure protettive per impedire la diffusione del nuovo coronavirus tra i membri del personale, inclusi gli 11mila caschi blu militari e civili». Lo ha detto il portavoce del contingente Onu, Andrea Tenenti.

  • Non si fermano le sfilate del carnevale di Rio

    Nemmeno la paura per il coronavirus ferma il Carnevale in Brasile: le prime scuole di samba hanno sfilato la notte scorsa nel Sambodromo di Rio de Janeiro, mentre milioni di persone anche nel fine settimana appena trascorso hanno affollato le vie delle principali capitali brasiliane per partecipare ai movimentati 'blocos de rua' del carnevale di strada.

  • Netanyahu, nessun rinvio del voto in Israele del 2 marzo

    Il premier israeliano Benyamin Netanyahu ha escluso ogni rinvio delle elezioni del 2 marzo a causa del coronavirus. «L'infezione - ha detto alla radio - è una grande sfida. Fin dal primo momento ho deciso per una preparazione massiccia che è la più efficace di tutti i paesi del mondo. Non vedo ragioni al momento per rinviare le elezioni».

  • Volkswagen, tornati in produzione i siti che realizzano componenti in Cina

    Tutti i siti di componenti di Volkswagen in Cina e la maggior parte degli impianti produttivi stanno tornando alla produzione. La casa automobilistica ha annunciato che tutte le fabbriche della joint venture FAW-Volkswagen hanno ripreso le operazioni. La produzione per la maggior parte degli impianti della joint venture Saic Volkswagen è ricominciata, con due siti che si stanno ancora preparando a tornare operativi. Anche tutti i siti produttivi di componenti di Volkswagen Group China hanno ripreso l'attività.

  • Croazia, controlli sui passeggeri che arrivano dal nord Italia

    La Croazia ha introdotto «misure di prevenzione e controllo epidemiologico» per persone provenienti dal nord Italia, uguali a quelle già decise un mese fa per quelle in arrivo dalla Cina. Lo ha reso noto l'Unità di crisi del ministero della Sanità di Zagabria.
    In pratica questo significa che ai valichi di confine terrestri con la Slovenia e nei porti e aeroporti, tutti i passeggeri provenienti dalla Lombardia e dal Veneto saranno sottoposti a brevi controlli sanitari. I sospetti o a rischio saranno posti in isolamento domiciliare o ospedaliero; a persone con chiari sintomi da coronavirus sarà vietato l'ingresso.

  • Kuwait, Bahrain e Iraq confermano i primi casi

    Kuwait, Bhrain e Iraq confermano i primi casi di coronavirus. Il Kuwait riporta tre casi, mentre gli altri due stai uno a testa. L’Iran ha il più alto numero di casi: 12 confermati ufficialmente, anche se secondo i media le vittime sarebbero oltre 60.

  • Iran, contagiati 2 deputati neo-eletti

    Alcuni funzionari pubblici iraniani, tra cui due parlamentari appena eletti nel voto di venerdì 21 febbraio, risultano contagiati dal coronavirus (Covid-19) e sono ricoverati in ospedale. Si tratta di due deputati di Rasht, nella provincia settentrionale di Gilan, Ali Aghazadeh e Mohammadali Ramezani. Quest'ultimo risulta in condizioni critiche

  • Pakistan, 250 persone in quarantena

    Duecentocinquanta persone sono state poste in quarantena in Pakistan al confine con l’Iran: lo hanno reso noto le autorità pachistane. «Abbiamo messo in quarantena 250 nostri cittadini... al posto di frontiera di Taftan», ha detto il responsabile amministrativo aggiunto della zona, Najeebullah Qambrani. Fanno parte del gruppo 110 persone che rientravano da un pellegrinaggio a Qom, epicentro dell'epidemia in Iran. «Abbiamo deciso di non correre alcun rischio e di tenerli tutti sotto osservazione per le prossime due settimane», ha affermato Qambrani

  • Bloccato a Lione autobus Flixbus proveniente da Milano

    Un autobus proveniente da Milano è stato bloccato questa mattina alla stazione degli autobus di Perrache a Lione. Secondo il sito web informativo LyonMag, l'allarme è scattato dopo che una passeggera ha chiamato la polizia perché uno degli autisti aveva una forte tosse.

  • Germania: non chiuderemo le frontiere

    La Germania non prevede di chiudere le frontiere in seguito all'esplosione dell'emergenza coronavirus in Italia. Lo ha affermato il portavoce del ministero dell'Interno rispondendo a una domanda in conferenza stampa a Berlino.

  • La Toyota riprende la produzione in Cina

    La Toyota ha deciso il riavvio della produzione nello stabilimento cinese di Chengdu, dopo essersi assicurata una copertura sufficiente di dipendenti e l'approvvigionamento delle componenti necessarie alle attività dell'impianto.

    Quello di Chengdu è uno dei quattro stabilimenti che la casa automobilistica giapponese gestisce in cooperazione con le aziende locali manifatturiere. La diffusione del coronavirus aveva costretto la Toyota in più di un'occasione a posticipare la ripresa della produzione al termine del Capodanno cinese, inizialmente prevista per i primi di febbraio.
    Le operazioni sono invece ripartite negli impianti di Guangzhou, Changchun e Tianjin. La direzione del costruttore giapponese ha detto che con l'output a capacità ridotta, è difficile sapere quando l'impianto di Chengdu tornerà a pieno regime.

  • Von der Leyen: la salute è la nostra priorità

    «Poiché i casi di Coronavirus continuano a salire, la salute pubblica è la priorità numero uno. Che si tratti di aumentare la prontezza nella risposta in Europa, in Cina o altrove, la comunità internazionale deve
    lavorare insieme. L'Europa è qui per svolgere un ruolo di primo
    piano». È quanto scrive su Twitter la presidente della
    Commissione europea Ursula von der Leyen.

  • La Ue: nessuna richiesta di sospensione Schengen

    Non abbiamo ricevuto nessuna richiesta di sospensione del trattato di Schengen, tutte le decisioni devono essere prese in base a una rigorosa valutazione scientifica, devono essere proporzionate e coordinate. Così il
    commissario Ue alla gestione delle crisi Janez Lenarcic. «La questione dei divieti di viaggio e dei controlli alla frontieraè di competenza dei diversi Paesi». Che «finora si sono coordinati bene, ma si può sempre migliorare e non parlo solo della cooperazione tra paesi Ue, ma anche extra Ue».

  • La Mongolia blocca i voli dalla Corea

    Le autorità della Mongolia hanno bloccato fino al 2 di marzo tutti i voli provenienti dalla Corea del Sud e proibirà qualsiasi ingresso fino a quella data. Il paese aveva già sospeso la circolazione con la Cina.

  • Iran, totale vittime sale a 61

    È salito a 61 il numero ufficiale dei contagiati dal coronavirus (Covid-19) in Iran. Lo indica il nuovo bilancio del ministero della Salute, citato da media locali, che parla di 18 nuovi casi accertati nelle ultime 24
    ore, tra cui 8 a Qom, 3 a Teheran, 2 a testa a Rasht, Arak e
    Isfahan e 1 a Hamadan. Il governo continua a smentire il bilancio di 50 vittime che si sarebbe registrato a Qom.

  • In Iran almeno 50 morti

    È salito ad almeno 50 il bilancio dei morti per il coronavirus (Covid-19) nella sola città di Qom, in Iran. Lo sostiene l'agenzia semi-ufficiale Isna.
    L'ultimo dato diffuso stamani dalle autorità della Repubblica
    islamica parlava di 12 vittime e 47 contagiati. Un deputato iraniano della città di Qom, primo focolaio dell'epidemia di coronavirus (Covid-19)
    nel Paese, ha accusato le autorità della Repubblica islamica di «non dire la verità» sul numero di vittime e di contagi. Le parole di Ahmad Amirabadi Farahani sono giunte al termine di una sessione parlamentare a porte chiuse sull'emergenza. Il deputato, citato dall'Ilna, ha parlato di almeno 50 morti solo a Qom, mentre finora le autorità ne hanno riconosciuti 12.

  • Missione Ue-Oms in Italia. La Commissione: intesificare azione coordinata

    A seguito degli sviluppi in Italia della situazione legata alla diffusione del coronavirus, domani sarà mandata in Italia, «in accordo con le autorità
    italiane», una missione congiunta dell'Ecdc e dell'Oms. Lo ha annunciato la commissaria europea alla Salute, Stella Kyriakides, sottolineando che negli ultimi giorni è stata «in regolare contatto» con il ministro della Salute Speranza. L'Italia ha preso «tutte le misure necessarie» per tracciare la diffusione del virus e prevenire ulteriori contagi, ha detto. L’esecutivo ha precisato che non sono previste modifiche sulla circolazione Italia-Austria e invitato gli stati membri a «intensificare l’azione coordinata» tra i paesi Ue.

  • Schengen, Kyriakides (Ue): nessuna restrizione sul movimento

    Non sono previste «restrizioni su viaggi». La commissaria europea Stella Kyriakides ha risposto così a una domanda dei giornalisti su eventuali strette della Ue sulla libera circolazione nel perimetro comunitario.

  • Coronavirus, la Commissione stanzia 230 milioni di euro

    La Commissione Ue stanzia 230 milioni di euro per aiutare la lotta globale contro la diffusione del coronavirus, che andranno a supportare misure di preparazione dei Paesi, anche extra Ue, finanziare la ricerca e permettere l'acquisto di materiale per favorire la prevenzione. Lo hanno annunciato i commissari europei alla salute e alla gestione delle crisi, Stella Kyriakides e Janez Lenarcic.

  • Sud Corea, registrati altri 70 casi

    La Corea del Sud ha registrato 70 nuovi casi di Coronavirus, portando il totale di contagi a 833. Lo scrive l’agenzia Reuters, citando fonti del ministero della Salute.

  • Wuhan fa marcia indietro sull’alleggerimento delle misure

    L'annuncio di un alleggerimento delle misure restrittive a Wuhan , città della Cina epicentro del coronavirus «non è valido» né «autorizzato». Il sindaco revoca il precedente annuncio secondo cui la città alleggeriva le misure restrittive. In precedenza era stato comunicato che i non residenti, negativi al test per il coronavirus potevano partire.

  • Iran, il bilancio delle vittime sale a 12

    Il bilancio dei morti provocati dal coronavirus in Iran è salito a 12 rispetto agli otto resi noti in precedenza.

  • Afghanistan, confermato primo caso

    Primo caso di coronavirus confermato in Afghanistan nella provincia di Herat. Lo ha annunciato il ministro della Salute Ferozuddin Feroz in una conferenza stampa a Kabul. Le autorità hanno dichiarato lo stato di emergenza nella regione.

  • Arrivato a Monaco il treno bloccato al Brennero

    Il treno bloccato il 23 febbraio al Brennero per il sospetto di due casi di coronavirus a bordo è arrivato alla stazione centrale di Monaco, dove era diretto da Venezia. A scatenare l'allarme - in seguito al quale sono stati
    bloccati due treni Eurocity al confine - due donne tedesche, che
    avevano una forte tosse e i sintomi della febbre: sottoposte al
    test del coronavirus sono risultate però negative. L'Austria ha successivamente revocato il blocco della circolazione ferroviaria al confine con l'Italia.

  • Corea del Nord, quarantena per 380 stranieri

    La Corea del Nord ha posto in quarantena 380 stranieri nel tentativo di evitare un'epidemia di coronavirus nel Paese: lo riporta la Bbc online, che cita l'agenzia di stampa Yonhap e la tv di Stato. Si tratta soprattutto di diplomatici basati nella capitale Pyongyang. Circa 200 stranieri erano già stati confinati nelle loro residenze negli ultimi 30 giorni, ricorda la Bbc: per loro, quindi, il periodo di quarantena à stato esteso. Finora nel Paese non sono stati segnalati casi di contagio. Le autorità non hanno specificato quanto durerà la quarantena per gli stranieri.

  • L’Iran chiude le frontiere con il Kuwait

    Le autorità dell’Iran hanno chiuso le frontiere con il Kuwait, su richiesta dello stesso paese del Golfo. Le autorità del Kuwait hanno registrato tre casi di coronavirus su cittadini di ritorno dall’Iran.

  • Kuwait e Bahrain, confermati i primi casi

    Kuwait e Bahrain hanno confermato i primi casi di coronavirus su cittadini di ritorno dall’Iran. Il Kuwait ha segnalato tre contagi e il Bahrain one, secondo le agenzie di stampa nazionali. L’Iran conta oggi il più alto numero di casi nel Medio Oriente, con un totale di 47 persone registrate ginora.

  • Borsa: tonfo a Seul (-3,87%)

    La Borsa di Seul crolla sotto il peso dell'effetto coronavirus che in Corea del Sud ha registrato finora 7 vittime e 763 casi di infezione accertati: l'indice Kospi brucia 83,80 punti, scivolando a quota 2.079,04 (-3,87%).
    Il Paese presenta il bilancio più pesante di contagio fuori dalla Cina, al punto che ieri il presidente Moon Jae-in ha dovuto annunciare il rialzo dell'allerta al massimo livello, a 'rosso'.

  • A Wuhan i non residenti sani possono lasciare la città

    Wuhan, epicentro del coronavirus, permette ai non residenti della città di partire se non hanno mostrato sintomi e non hanno mai avuto contatti con infetti: le nuove disposizioni delle autorità locali, diffuse oggi, allentano il blocco totale contro la diffusione dell'epidemia. In aggiunta, le persone non in quarantena che necessitano di trattamenti per malattie speciali possono anche loro partire in gruppi. Wuhan, capoluogo dell'Hubei con 11 milioni di abitanti, aveva sospeso i servizi di bus, metro, traghetti, aerei e treni in uscita dal 23 gennaio.
    La Cina registra intanto altri 150 morti e 409 nuovi contagi, portandone i totali a 2.592 e 77.150.

Brand connect

Loading...

Newsletter

Notizie e approfondimenti sugli avvenimenti politici, economici e finanziari.

Iscriviti